Ravenna. Ottimi risultati nel 2020/21 di Cfs Europa. Crescita utile d’esercizio +36% ( pari a 4,1 mln).

Ravenna. Ottimi risultati nel 2020/21 di Cfs Europa. Crescita utile d’esercizio +36% ( pari a 4,1 mln).
Ottimi risultati economici per AF 20-21 di CFS Europe



RAVENNA. L’anno fiscale di CFS Europe SpA (Ravenna) si è concluso lo scorso 31 marzo 2021 con risultati straordinari. Ammontano infatti a 43.138.486 euro i ricavi di vendita
grazie a un incremento del +13% rispetto all’anno precedente, ma addirittura +20% di ricavi delle vendite se considerato a partite costanti.

Va altresì segnalata anche l’ottima performance dell’utile d’esercizio che ha registrato un robusto incremento – pari a + 36% - raggiungendo quota 4,1 milioni di euro rispetto ai 3,0 milioni di euro dello scorso anno, mentre l’indice l’EBITDA a partite costanti si colloca a + 24%.

“Da un punto di vista patrimoniale, nel corso dell’ultimo anno abbiamo raggiunto ottimi livelli di solidità grazie alla diminuzione del 14% dell’indebitamento finanziario netto –  ha  commentato  Massimo Cupello Castagna, Ad e Ceo europeo di CFS Europe-. Inoltre la riduzione complessiva dei debiti verso i fornitori, pur mantenendo livelli di investimenti industriali elevati. Il patrimonio netto è cresciuto di oltre il 13% negli ultimi tre anni, portando l’azienda a registrare ottimi indici di struttura e – ultimo ma certo non meno importante – anche grazie all’impegno trasversale finalizzato all’ottimizzazione dell’efficacia e dell’efficienza di tutte le funzioni aziendali”.

“ Inoltre – ha proseguito l’interlocutore -  anche i progetti di investimento che l’azienda ha implementato sia a livello di impianti sia per quanto attiene alla transizione progressiva verso i dettami dell’ Industria 4.0, hanno prodotto effetti molto positivi, con un aumento del 14% a livello produttivo rispetto al 2017-18 e con una riduzione dei costi industriali.

Durante la pandemia le attività di CFS Europe non si sono mai arrestate, sia a livello di produzione che di ingegneristica/staff. Anzi, il cambio di modello di business avviato da CFS Europe in tempi pre-pandemici ha consentito di operare liberamente su tutti i mercati globali, cogliendo le opportunità che si sono presentate innanzitutto nei mercati asiatici, soprattutto in Cina, e poi in seguito anche in Europa”.
“ Va altresì sottolineato  che l’attività di CFS Europe è strettamente legata all’andamento del petrolio in quanto il fenolo – la materia prima che CFS tratta e lavora – è un derivato del benzene. Fra l’aprile 2020 e il marzo 2021 il petrolio ha subito notevoli e progressive riduzioni generando, di conseguenza, un’ondata di ribassi di tutti i prezzi dei prodotti a valle. CFS Europe è stata in grado di sfruttare a livello mondiale le occasioni di vendita più vantaggiose, senza risentire del rallentamento che le economie hanno subito soprattutto nella prima parte dell’anno.

I risultati conseguiti sono ancor più brillanti se consideriamo l’effetto della recente svalutazione del cambio dollaro/euro di circa il 10% per un’azienda come CFS Europe che esporta in valuta il 56% del proprio volume d’affari.
Lo scenario riferibile all’anno 2021-22 presenta molte incertezze con variabili esogene che rendono difficile qualsiasi previsione affidabile. Però la presenza di CFS Europe nei diversi mercati internazionali, ancora una volta mi vede ottimista, poiché rappresenta un punto di forza che ci permetterà di cogliere qualsiasi nuova opportunità ” ha concluso Cupello Castagna.

 

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