Cattolica. MystFest 2021 – 48° premio Gran giallo. Gli Equ e una surreale Divina Commedia.

Cattolica. MystFest 2021 – 48° premio Gran giallo. Gli Equ e una surreale Divina Commedia.
paradiso

CATTOLICA. Torna a Cattolica dal 21 al 27 giugno il MystFest 2021 – 48° premio Gran giallo città di Cattolica, appuntamento per gli appassionati di giallo e mistero e non solo. Tra gli ospiti dell’edizione 2021 Roberto Saviano, Federico Poggipollini, gli Equ, Paolo Cevoli e i grandi nomi della letteratura: Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Barbara Baraldi, Franco  Forte, Piergiorgio Pulixi e Matteo Strukul.
Un’edizione che riprende il suo pieno sviluppo articolandosi nell’arco di un’intera settimana, declinando il giallo in letteratura, musica, cinema e arte, con un’attenzione anche ai più piccoli.

Si parte il 21 giugno con un omaggio a Dante Alighieri con lo scrittore Matteo Strukul e la musica degli Equ.

Matteo StrukulPremio Bancarella e autore della saga best seller I Medici, caso editoriale internazionale tradotto in 40 lingue – presenta il suo ultimo romanzo: Dante Enigma. Un racconto sulla dimensione avventurosa del più grande poeta della storia. Gli Equ presentano il loro album Durante, una rilettura surreale della Divina Commedia.

L’artwork del manifesto è curato anche per questa edizione dall’illustratore Alessandro Baronciani. Le serate saranno condotte dalla giornalista Simona Mulazzani.

 

EQU

Durante

Canzoni surreali sulla Divina Commedia

 

 

Musica e arrangiamenti di Vanni Crociani

Testo di Gabriele Graziani
Supervisione al testo di Eugenio Baroncelli

 

Gabriele Graziani voce

Vanni Crociani pianoforte
Fabio Cimatti sassofoni
Giacomo Toschi sassofoni
Andrea Batani trombone, glockenspiel
Amedeo Santolini chitarre
Alessandro Padovani contrabbasso, basso elettrico
Mirko Berlati batteria

 

Durata complessiva dello spettacolo: 1 ora e 30 minuti
Durata del cd: 55 minuti

 

 

Commissionato da Ravenna Festival per l’edizione 2018 degli spettacoli ‘Giovani artisti per Dante’ che si tengono ai Chiostri francescani di Ravenna, a fianco della tomba di Dante, Durante è una rilettura surreale della Divina Commedia in tre narrazioni (Inferno, Purgatorio, Paradiso) intercalate da canzoni.

“Nel bel mezzo di una mattina d’estate, mi sono ritrovato un buco al centro della testa” così si apre il Libretto distruzione che gli EQU hanno preparato per i loro ascoltatori, mettendoli subito di fronte alla serie di giochi di parole con cui il protagonista di questo singolare viaggio nell’Oltremondo conduce la narrazione di un amore sì surreale ma che, qualcuno potrà pensare dopo la fine dello spettacolo, tutti avremmo potuto avere vissuto o essere sul punto di vivere.

Lo sfortunato protagonista, reduce da un amore fallito, si ritrova un buco nella testa e, con un dito, tocca l’interno del proprio cervello. Nel contatto con le sue parti – l’emisfero non verbale e quello analitico, i lobi da cui dipendono funzioni visive e uditive – cambia la struttura del discorso della voce narrante, così anche le parole e le frasi mutano senso e significato. Alla base di questa visione c’è l’idea che in fondo non conosciamo nulla delle alchimie che si sprigionano nel cervello e soprattutto di come si forma la vita umana.
Dunque, il viaggio del protagonista si rivela essere un viaggio attraverso l’inconscio, dentro quella parte di noi che si sottrae a ogni conoscibilità tangibile. Diamo per scontata la realtà che acquisiamo con il ragionamento logico, Durante ci invita a lavorare invece sul senso mutevole di ciò che percepiamo: la parola è la vera protagonista di questo viaggio, trasformata in una continua trasgressione delle regole acquisite.

Alla fuoriuscita del dito che tocca il cervello segue immediatamente la formazione di un ematoma: il Purgatorio è il bernoccolo che si genera, è un monte, che non si tocca più dall’interno ma dall’esterno.
Il narratore, allora, sposta l’attenzione dall’interiorità al presente, e prova la fatica del respiro e della salita. Con l’aiuto di Leopardi, incontrando i protagonisti di fiabe persi in intrecci sbagliati, un sarto consapevole della relatività delle misure e del fatto che scucire è tanto importante quanto cucire e due figure femminili, Anna, imprigionata nel suo specchio, e la saggia Beatrice, che avverte del baratro che separa la parola dalla consapevolezza, il protagonista riesce ad andare oltre l’ostacolo che lo aveva bloccato, fiducioso che qualcosa accadrà. ‘Il Paradiso è farsi attraversare” dice appunto Beatrice, indicando a Durante una possibile via d’uscita.

La musica di Vanni Crociani è al servizio della parola, asseconda la rima, l’assonanza, l’omofonia, la disgregazione delle sillabe e gioca con il ritmo della narrazione, sempre più serrato verso la fine, come una sorta di colonna sonora.
Se nei lavori precedenti di EQU era il gruppo a lavorare sugli arrangiamenti, specialmente in sede di registrazione, in questa occasione Vanni Crociani ha scritto per esteso tutte le parti, pensandole in una situazione ‘muta‘, ma avendo in mente strumentisti ben precisi, con i quali collabora da tempo e di cui conosce lo stile e il contributo personale all’interno del gruppo.
Per la prima volta in EQU i musicisti suonano dunque una parte scritta, come se fossero in un’orchestra, con l’eleganza della musica classica, passando da pagine in cui è richiesta grande precisione del suono a situazioni quasi rumoristiche, fino a momenti che sembrano richiamare l’elettronica, sebbene del tutto assente.

 

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