Non solo sport. Tennis, per la Davis? Calcio: Milano voli in Champions. F1: Toto e Horner, ma senza la ‘rossa’.

Non solo sport. Tennis, per la Davis? Calcio: Milano voli in Champions. F1: Toto e Horner, ma senza la ‘rossa’.
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CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18 al 28 novembre 2021).  Che c’è da dire questa volta? Poco, molto poco, tanto. Come ( quasi) sempre. Per quel che riguarda il tennis , intanto, non possiamo che lodare il buon Jannik che ha degnamente sostituto all’ATP Finals ( vinto da Sverev il nostro Matteo.
Ora è tempo di  Coppa  Davis, a Torino, contro gli Usa. Battuti 2-1.  Per quel  che riguarda  il calcio, stiamo viaggiando  tra una Coppa e l’altra. In Champions solita figuraccia di una Signora ( 4 gol dal Chelsea, battuto  1-0 all’andata) che Signora non riesce proprio ad essere visto che,  ben che vada, limitatamente alle ore felici, piuttosto  appare  una ‘  donzelletta (che) vien dalla campagna, in sul calar del sole col suo fascio dell’erba’.

Si è complicata la vita la Dea del Gasp che arriva a trenta senza centrare ( quasi mai) il trentuno. Sullo sintetico dello  Yong Boys è passata in vantaggio due volte, ma per poco non ci lasciava le pene se il solito ( provvidenziale) Muriel ( entrato da poco) non avesse calcolato di mandare una beffarda punizione  nell’angolino basso di destra del portiere svissero. E’ finita 3-3, ma con la Dea ora obbligata  a battere il Villareal ( 7 punti, contro i 6 dei bergamaschi) per  accedere al gruzzolo di  milioni del turno successivo.
Vincono invece le due milanesi battendo, come ai bei tempi, quei tosti dello Shakhtar ( 20, gol di Dzeco) e gli ancor più tosti dell’Atletico Madrid ( 0-1, gol Messias), a Madrid.La Beneamata dopo un decennio supera i gironi e si qualifica ( prima o seconda è da vedersi contro il Real) per gli ottavi. Qualche speranziella s’è inoltre riaccesa per quel povero Diavolo finora vessato da infortuni, arbitraggi pro – altri, sfiga calcistica. Battuto l‘Atletico del Cholo dovrebbe ripetere l’impresa contro quei rompiscatole del Livepool, avversari di tante battaglie, una Champions in meno, lanciati a palla per battere ( in casa e fuori)  gli spendaccioni arabi e russi. Ora, però, sor Sala, per favore, ci dia un San Siro nuovo ed adeguato alla bisogna.

Nella Europa League infelice trasferta del Napoli, che battuto in Russia ( 2-1) ha perso anche il primo posto nel girone. Evidentemente, come dice il Sarri, questa seconda coppa sta proprio sulle scatole a tutti. O quasi.  La sua collocazione, forse diversamente impossibile, non invoglia di certo i maggiori club a contendersela.

Sono in tanti a celebrare Diego, l’umano che contende ad Eupalla lo scanno di Olimpia, ad un anno dalla sua scomparsa. In prima fila i fans d’ Argentina e di Partenope, che Diego aveva eletto tra i suoi ‘ figli‘  più amati. Certamente tra quelli mai più dimenticabili.

Delle ultime battute sul mondiale di F1 poco o nulla c’è da aggiungere. Per quelli di Sky è il mondiale più avvincente degli ultimi decenni.
Dimenticando di dire che  a contenderselo non sono tanto l’irriverente Max, 21 anni tulipano,  e l’intramontabile  Lewis , 36 anni anglo, ma quei due marpioni, Toto ed Horner, da flotte di legulei assistiti, che ( eliminata dal gioco la ‘rossa‘) pensano così di continuare a fare in pista il bello e il cattivo tempo. Al momento il Max guida la classifica con 8 punticini di vantaggio, a fronte di due Gp ancora da disputare, a Gedda ( 5 dicembre) e in Abu Dhabi ( 12 dicembre).

 ITALIA GUIDA ALLA RIPRESA EUROPEA. Economia. A segnalarlo è il Sole 24 Ore, in un titolone di prima: ‘ L‘Italia guida la ripresa europea’.
Settima al mondo per il ritmo di crescita intrapreso, non solo ha recuperato il pre Covid ma sta manifestando un andamento migliore di Francia e Germania. Questo emerge dal rapporto Scenari industriali del Centro studi di Confindustria. Record di investimenti esteri. Bene gli scambi commerciali, tornati rapidamente e solidamente sopra i livelli precedenti.
Occorre però sostenere il trend con una politica industriale mirata, da non disattendere, per non vanificare i provvidenziali prodigi di cui è capace il Paese davanti alle grandi difficoltà.

( dal 10 novembre 2021). Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l’Accademy, (forse) la tivù che comincerà a corteggiarlo come ( a suo tempo) certi divi hollywoodiani  con la Sofia e la Gina.

In pista, di certo, ci mancherà tantissimo. Visto che tutti ( o quasi) ci siamo alzati ( anche) di buon ora per vederlo lumeggiare una gara di moto. E se anche dal remoto Tibet fin alla nemica Ispagna gli sono giunti attestati d’amore, amore vero, non ci vuol tanto chiedersi se negli anni a venire  (ri)sorgerà ( se mai risorgerà) un altro astro come quello che per oltre 25 anni ha brillato su e giù per le dolci colline di Tavullia, tra Marche e Romagna, quell’ameno fazzoletto di terra che continua a partorire  i prodigi delle due ruote con motore.
Tuttavia, quando vengono a mancare sul pezzo finora occupato, certi personaggi, il ricorso ( non irriverente)  al poeta è d’obbligo: ‘ Fu vera gloria( la sua)? Ai posteri l’ardua sentenza: nui ( intanto) inchiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar’. L’omaggio planetario  di Valencia al Vale  ci ha commosso.

IL REGNO DEL  MALVAGIO TOTO. Dopo l’ultimo Gp, Horner, manager della riuscita auto dei venditori di bibite, al cospetto del solito infido ricorso Mercedes, avrà capito o no che per battere le ‘frecce d’argento’  nulla conta se non ( maximus omnium)  abbattere il potere malvagio  del Toto?  Il cui regno, resa innocua la ‘rossa’ in un modo o nell’altro, vi pare  al tramonto?

MANCIO, CHE PORCATA!  Chi ci segue sa che quella del Mancio da Jesi per noi non è mai stata una nazionale, ma solo una fortunata compagnia di ventura che sotto la guida d’un capitano nato in una terra che di capitani ne ha forniti diversi e famosi, ha saputo realizzare una impresa.
Poi, come di solito capita e capitava alle compagnie di ventura, volata la sorte in altri lidi, spenta l’ispirazione del capo, unitamente a qualche defezione ( Immobile), qualche infortunio ( Chiellini), qualche traditore ( Jorgino), la truppaglia  stessa si sfaldava, da mane a sera, come bolle di sapone per l’aere attorno.

E così la nostra Italia si trova fuori per il secondo turno consecutivo dal Mondiale. Addio pentastella, addio immortalità. Sì, perchè quei play off, con squadre ben più solide di quelle ( fortunatamente) inserite nel girone di qualificazione, noi, per quel che conosciamo della nostra storia, manco li andremmo fare.
Non è roba per noi, soprattutto in primavera quando il tepore della buona stagione invita a ben altri pensieri e ad altre occupazioni. Del resto, bastava pensarci un po’ prima, fare qualche punticino in più, non consentire agli svisserotti di dar corpo ai loro inconfessabili pensieri ( e desideri) verso di noi, per portarsi a casa una qualificazione che per dei ‘veri’ campioni d‘Europa doveva rappresentare null’altro che una pura e semplice formalità?

Cvd, a mo’ di presagio, nel sorteggio dei gironcini spareggio, a noi sono stati dati Macedonia del Nord ( in casa nostra) e una tra Turchia e Portogallo ( in casa loro).

DICHIARAZIONI. Petrov, ct bulgaro, alla vigilia dell’ultima partita del girone di qualificazione: ‘ Tranquilla Italia, cerchiamo punti e fiducia, vogliamo il terzo posto’.
INFANTINO, FIFA. ‘ Qualcosa non va si deve cambiare -  sveglia Gianni Infantino, presidente Fifa- . Nel 2019 sono stati spesi 7 mld per i trasferimenti, 700 mln sono andati in provvigioni agli agenti e solo 7omln alla formazione e ai compensi di solidarietà. Dovremmo rendere le regole più trasparenti di quelle che sono ora’.
Sapere che qualcuno s’è desto e voglia capire quel che trambustano i nuovi padroni del calcio ( non solo) europeo, ovvero agenti-mediatori-consulenti, è già un sollievo. Certo che quelle inchieste ( Report, Rai3) stavano facendo un bel po’ di chiarezza su personaggi che hanno raggiunto un potere di intermediazione che se non è dittatura poco manca. Sono peggio di quella piccola ma spendacciona folla di principi e oligarchi che stanno ( letteralmente) mandando a gambe all’aria squadre storiche non più in grado di stare sul mercato.
Il nobile Florentino, per quel che può, continua disperatamente a spingere pro Superlega, non per annientare la democrazia del calcio, come accusa  il buon Cefferin, ma per salvare almeno quello di vertice da una conduzione Uefa che non si capisce perchè si aspetti così tanto  a mettere ( almeno) sotto indagine.

A 75 anni è scomparso Gianpiero Galeazzi, telecronista tivù, legato al canottaggio e ai suoi eroi come gli indimenticabili  fratelli Abbagnale, ori olimpici.
ATP FINAL TORINO. S’infortuna Matteo, prende il suo posto Sinner. Con una bella vittoria, ora tra i primi dieci del mondo.

 

 

 

 

 

 

 

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