Rimini. Bike to work, progetto di fattibilità sulla viabilità e accessibilità di piazzale Cesare Battisti.

Rimini. Bike to work,  progetto di fattibilità sulla viabilità e accessibilità di piazzale Cesare Battisti.
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RIMINI. Prosegue l’intervento di riorganizzazione della viabilità e dell’accessibilità del trasporto pubblico in piazzale Cesare Battisti, porta di accesso alla stazione ferroviaria di Rimini.
Nell’ultima seduta la giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità per il miglioramento della fruibilità dei percorsi ciclabili e pedonali che collegano il piazzale e delle fermate del trasporto pubblico locale che insistono nell’area.
L’intervento si inserisce nel complessivo piano che interessa l’hub di piazzale Battisti, al centro di un processo di trasformazione urbana e risponde agli obiettivi del progetto regionale Bike to work, iniziativa che sostiene la realizzazione di opere e infrastrutture utili a promuovere la mobilità sostenibile nelle città e incoraggiare l’uso della bici negli spostamenti quotidiani casa-lavoro e casa-scuola.

Il progetto approvato dalla Giunta prevede l’intervento nella parte monte del piazzale, con lavori in continuità con quelli già in corso. È previsto il completamento della riorganizzazione del transito ciclopedonale lungo i marciapiedi di collegamento Stazione-Mare e Stazione-Città e di mettere in connessione le piste ciclabili presente su via Roma e porto canale alla nuova piazza della Stazione e alla Velostazione. Si andranno quindi a realizzare piazzole di sosta del Tpl e si separerà la viabilità ciclabile da quella pedonale in piazzale Cesare Battisti.
Lavori che consentiranno di potenziare la sicurezza delle infrastrutture, favorendone quindi l’utilizzo da parte di pedoni e ciclisti e incentivando l’intermodalità, grazie anche ai servizi offerti dalla Velostazione. 
L’adeguamento infrastrutturale dell’area stazione prevede un investimento già inserito nel piano delle opere pubbliche del 2022 di circa 622mila euro, ed è finanziato al 70% da fondi regionali ministeriali, mentre la restante quota – 250 mila euro circa – a carico del Comune.

 

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