Cesena. Mercato del lavoro. Domanda e offertasi al ‘Talent day’ di Fipe Confcommercio cesenate.

Cesena. Mercato del lavoro. Domanda e offertasi al ‘Talent day’ di Fipe Confcommercio cesenate.
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CESENA.  Dodici imprese cesenati nel settore dei pubblici esercizi, bar e ristoranti in primo luogo, e quaranta candidati alle assunzioni ai box: fra questi gli gli studenti di una classe quinta dell’istituto professionale Artusi di Forlimpopoli.

Domanda e offertasi si sono incontrati al ‘Talent day‘ di Fipe Confcommercio cesenate svoltosi in due sessioni mattutina e serale alla sede di iBook Taste&Share: tavola rotonda sul tema del mercato del lavoro nel settore che ha visto un drastico ridimensionamento di personale e successivo ponte di collegamento tra domanda e offerta, alla borsa lavoro della Fipe.
Anche nel nostro territorio, rispetto al 2019, nelle cucine e nelle sale di ristoranti e locali, mancano ancora all’appello a cuochi, barman tender, camerieri e sommelier. Ciò che ci proponiamo di fare con questa iniziativa è accogliere nello stesso luogo le scuole alberghiere, le agenzie per la somministrazione, i giovani in cerca di un impiego e gli imprenditori con difficoltà di trovare personale specializzato e adeguatamente formato.

COMMENTO. “Sia gli imprenditori che i candidati si sono detti entusiasti dell’iniziativa – sottolineano il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani e i presidenti Fipe Confcommercio cesenate Angelo Malossi e Vincenzo Lucchi -, una iniziativa inedita nel territorio che ha messo al centro l’incontro di persona e quindi la conoscenza reciproca fra le parti.
Gli imprenditori hanno realizzato un primo contatto e Fipe ha accolto l’esigenza dei propri associati di trovare nuovi collaboratori. I ragazzi hanno respirato la concretezza del lavoro vero e questo li ha resti fiduciosi ed entusiasti di finire gli studi per poter iniziare a lavorare”.

Lei imprese cesenate del settore coinvolte sono state Il giardino di Cesena; Quel castello di Diegaro; Gli usignoli di Cesena; Da Paco di Mercato Saraceno; Fuori porta di Cesena; Osteria del grillo di Cesenatico; Admiral Bingo; Triology Group; Villa Crocetta a Longiano; Caffè Centrale di Cesenatico; Le Felloniche di Longiano.

TAVOLA ROTONDA. Alla tavola rotonda ‘Il mercato del lavoro e le competenze nel settore: costruire insieme una rete per il lavoro nei pubblici esercizi’ sono intervenuti rappresentanti di tutti gli attori economici e istituzionali: Matteo Musacci, presidente Fipe Emilia Romagna e presidente Eburt Emila Romagna; Luca Ferrini, assessore alle Attività produttive e al lavoro del comune di Cesena; Annamaria Diterlizzi, responsabile Agenzia regionale per il lavoro- Servizio territoriale Rimini e Forlì Cesena; Mariella Pieri, dirigente scolastico dell’iiss Artusi di Forlimpopoli; Maurizio Milandri, vice coordinatore Eburt Comprensorio cesenate; Enrica Perego, recruiting Solutions manager Infojobs.

COMMENTO. Il presidente Fipe Emilia Romagna Musacci si è soffermato sul decremento occupazionale del settore, con l’esodo di molti dipendenti.
‘Ci sono lavoratori – ha detto  - che percepiscono redditi speciali, poco importa che si tratti di disoccupazione o reddito di cittadinanza, e non vogliono perdere la sicurezza di questi contributi andando a lavorare in un settore che durante la pandemia non ha potuto offrire prospettive.
Alcuni magari sarebbero anche disposti a lavorare, ma pretendono di lavorare in nero per poter percepire entrambe le retribuzioni, cosa ovviamente illegale. E poi ci sono quelli che hanno cambiato del tutto lavoro, piuttosto che lavorare in un ristorante, con tutte le incertezze del caso. Un trend da contrastare in tutti i modi ricreando anche le condizioni strutturali per far sì che il lavoro nei pubblici esercizi torni attrattivo e in questo senso una seria riflessione anche sugli effetti deleteri del reddito di cittadinanza va condotta’.

Nella ph,  imprenditori e candidati all’assunzione nei pubblici esercizi ai box durante i colloqui.

L’IMPIANTO DEL DL UCRAINA  SUI RINCARI E TRASPORTI.    Confartigianato Cesena apprezza l’impianto del Dl Ucraina, ma reputa necessarie ulteriori misure per attenuare l’impatto dei rincari di energia e carburanti sulle piccole imprese che nell’ultimo anno pagano un maggiore costo per l’energia elettrica pari a 6,2 miliardi di euro, rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi.
RICHIESTA. “Chiediamo che alle piccole imprese non energivore sia esteso, fin dal primo trimestre dell’anno, il credito d’imposta per l’acquisto di gas ed elettricità come già previsto per le grandi imprese – mette in luce il Gruppo di presidenza di Confartigianato Cesena (Stefano Ruffilli, Daniela Pedduzza e Marcello Grassi)  -.
Per una maggiore fruibilità della detrazione, va presa come punto di riferimento la spesa per tutte le componenti diverse dal trasporto, distribuzione e gestione del contatore di una fornitura, che includerebbe tutte le voci che rappresentano corrispettivi per la commodity diversi dalle voci di costo regolate non rimesse al mercato. In tema di ammortizzatori sociali, Confartigianato sollecita il rifinanziamento di prestazioni straordinarie anche per le imprese artigiane dei settori e delle filiere colpite dalla crisi in corso”.

“Sul fronte delle misure in materia di trasporti, Confartigianato considera prioritario che le ingenti risorse stanziate con il Fondo da 500 milioni di euro dedicate all’autotrasporto merci – prosegue il Gruppo di presidenza – arrivino velocemente alle imprese che stanno subendo pesantissimi effetti dall’aumento vertiginoso dei prezzi del carburante”.

“Indispensabili anche sostegni a uno dei settori più colpiti dalla crisi: il trasporto persone e addetti tra taxi e attività di noleggio con conducente mediante auto e autobus che, dalla fase pre Covid, hanno perso notevolissimi ricavi.
Fondamentale introdurre una clausola di adeguamento dei costi di trasporto al costo del carburante, il cosiddetto ‘carburante professionale’, con prezzo calmierato alla pompa, come già avviene per il carburante agricolo, un credito d’imposta sui costi di acquisto del carburante, strumenti di agevolazione per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi”.

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