Bologna. Dall’Ue 1,8 mld alle università. Sul podio: Milano, Bologna,Torino e ‘Bocconi’ tra le private.

Bologna. Dall’Ue 1,8 mld alle università. Sul podio: Milano, Bologna,Torino e ‘Bocconi’  tra le private.
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 Bologna, 18 aprile  2022 – Dal 2014 ad oggi sono quasi 1,8 miliardi di euro i contributi europei per progetti di ricerca e innovazione raccolti dalle università italiane. Si tratta di circa un terzo dei circa 5,6 miliardi di euro di contributi erogati nell’ambito del programma per la ricerca e l’innovazione europeo Horizon 2020 a imprese, organizzazioni di ricerca e soggetti pubblici italiani.
A rilevarlo è un’analisi di ART-ER, condotta su dati dell’UE Open Data Portal del marzo 2022 e tradotta in un tool interattivo di facile utilizzo e con tutti i dettagli sui progetti e enti finanziati, accessibile sul portale https://emiliaromagnainnodata.art-er.it.
Complessivamente, l‘Italia è al quinto posto in Europa per numero di progetti (16.019) e contributo ricevuto (5,6 miliardi euro circa), alle spalle di Germania (19.333 progetti e oltre 10 miliardi di euro di contributo), Gran Bretagna, Francia e Spagna.

Sono 87 le università italiane che hanno realizzato 3.631 progetti di ricerca e innovazione (4.609 le partecipazioni totali di più università ai medesimi progetti), assumendo il ruolo di leader nel 36% dei casi. Il Politecnico di Milano (432 partecipazioni e 188 milioni di euro), l’Università di Bologna (350 partecipazioni e 151 milioni di euro), il Politecnico di Torino (264 partecipazioni e 105 milioni di euro) e l’Università di Padova (276 partecipazioni e 103 milioni di euro) sono gli atenei che evidenziano la performance migliore a livello nazionale.

I PROGETTI FINANZIATI. Il 95% dei progetti finanziati da Horizon 2020 è stato realizzato da atenei statali, a cui è arrivato il 94% dei contributi erogati. Ma il dato nazionale restituisce anche un punto di vista ulteriore: uno squilibrio tra la capacità di accesso ai fondi da parte delle università più grandi rispetto a quelle di minori dimensioni. Le università nelle prime 10 posizioni in graduatoria raccolgono oltre il 50% del contributo totale ricevuto (967,4 milioni di euro).
Se si tiene conto delle caratteristiche degli atenei (statali e non statali, suddivisi in categorie omogenee per dimensioni), la classifica restituisce un dato in linea con le aspettative. Sono i Politecnici e le Università ‘Mega’ a posizionarsi nelle prime posizioni, intervallati da alcune eccezioni positive: si tratta dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (181 progetti per 59 milioni di euro) e dell’Università di Trento (131 progetti per 55 milioni di euro), rispettivamente in nona e decima posizione. Inoltre, se l’Università Federico II di Napoli è il primo ateneo del Mezzogiorno (127 progetti per 51 milioni di euro), l’Università commerciale Luigi Bocconi è la prima in graduatoria tra quelle non statali (56 progetti per 46 milioni di euro).

Quanto al ranking degli atenei per i ‘Pillar’ in cui è strutturato il programma Horizon 2020, il Politecnico di Milano risulta primo per ‘Excellent Science‘ e ‘Industrial Leadership’ (quest’ultimo prevalentemente dedicato alle imprese), mentre l’Università di Bologna è leader sul terzo pilastro ‘Societal Challenges’.
Analizzando nel dettaglio i progetti, si nota che la formazione e mobilità dei ricercatori, finanziata dalla misura Marie Sklodowska Curie (MSCA), è quella con più partecipazioni finanziate: 1.332, pari al 29% del totale.

A seguire con 417 partecipazioni finanziate, pari al 9% del totale, la misura relativa allo European Research Council  (ERC), che sostiene ricercatori di eccellenza in attività di ricerca di frontiera, orientata a progressi fondamentali della conoscenza.
Inoltre, Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (297 partecipazioni – 6,4%),  Salute, Cambiamento demografico e benessere (279 partecipazioni – 6,1%) e Sicurezza alimentare, marittima e  bioeconomia (252 partecipazioni – 5,5%), chiudono la classifica dei primi 5 programmi con maggiori partecipazioni.

Un’ulteriore lettura dei dati è quella dedicata ai temi di ricerca dei progetti finanziati. Dall’analisi dei 3.631 progetti totali che coinvolgono le università italiane, ‘Natural Sciences’ è il macro ambito con più progetti (1.857), al cui interno spiccano quelli sulle scienze informatiche, in particolare data Science e intelligenza artificiale, le Scienze biologiche e fisiche. In seconda posizione ‘Engineering and Technology’ con 1.290, è evidente la  spinta alla progettazione che viene di temi connessi all’ambiente e alle tecnologie energetiche sostenibili. Seguono ‘Social Sciences‘ con 1.021 progetti, ‘Medical and health sciences’ (746), ‘Humanities’(282) e ‘Agricultural sciences’ (256).

Terminato Horizon 2020, il sostegno all’eccellenza scientifica, alla ricerca collaborativa e a tutte le forme di innovazione è assicurato dal nuovo programma Horizon Europe che, con una dotazione di 95,5 miliardi di euro, prosegue nella missione di identificare grandi traguardi e contribuire a risolvere alcune delle più grandi sfide del nostro tempo.

 

 

Horizon 2020

Horizon 2020 è stato il programma dell´Unione europea per la ricerca e l´innovazione per il periodo 2014-2020. La Commissione europea ha messo a disposizione di imprese ed enti di ricerca quasi 80 miliardi di euro per sostenere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Gli investimenti si sono concentrati, in particolare, a supporto dell’eccellenza scientifica, della leadership industriale e delle sfide per la società.

 

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