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Non solo sport. Belpaese, ‘vituperio delle genti’. Ma che fanno? Puniscono Renzo e assolvono don Rodrigo?

Non solo sport. Belpaese, ‘vituperio delle genti’. Ma che fanno? Puniscono Renzo e assolvono don Rodrigo? In tal modo, come bene insegna quel ( vero) romanzo storico, non molto accetto tra i riformati, meglio si nascondono ( all'opinione pubblica) magagne, incapacità, malevolezze di chi governa il nostro e gli altrui Paesi. Soprattutto dell'Europa, della maledetta Europa a guida germano-francese, ogni giorno di più odiosa matrigna e non amorevole madre dei figli suoi. Europa, che ( alla fin della tenzone) resterà ( senz'altro) col cerino in mano, chissà se in un lazzaretto come tal don Rodrigo, visto che il virus anche laddove maldestramente occultato prima o poi tornerà a chiedere spazio. Magari non a marzo ma a luglio. Infatti, timidamente, molto timidamente, si inizia a delineare il percorso compiuto dal virus, dal momento in cui è sbarcato in Europa ( pare) già a fine gennaio. Percorso e silenzi. Donde l'Italia compare,certo, ma dopo altri. Secondo il New England Journal of Medicine ( pare ) che il primo contagiato in Europa sia stato un 33 enne tedesco ammalatosi il 24 gennaio, che ha avuto sintomi ( brividi, tosse, febbre) ed è tornato al lavoro il 27. Nei giorni precedenti, tra il 20 e il 21 gennaio, a Monaco aveva incontrato una donna cinese, proveniente da Shanghai, con la quale collabora. La donna stava bene durante il soggiorno di lavoro in Germania e si è ammalata al rientro in Cina. Come dire che il contagio ' sembra avvenuto durante il periodo d'incubazione'. Dunque un mese prima di Codogno, ovvero del 'paziente uno', individuato il 21 febbraio. Fatto è che ci stanno spolpando. Con danni umani ed economici enormi. Mentre facciamo i salti mortali per contrastare il morbo. Niente ' Eroica', la corsa sullo sterrato più avvincente al Mondo, niente Mondiali di Coppa di sci a Cortina, niente Milano-Sanremo, niente Italia-Inghilerra di rugby. Niente di niente. Campionato a porte chiuse. Probabilmente aspettano di bloccare la Nove Colli e il Giro. Mentre è giù tanto se faranno giocare le nostre squadre di calcio in Coppa e non tengono la Nazionale del Mancio fuor dall'Europeo. Il problema però, per i lor signori, è che il virus astigmatico com'è non conosce i colori delle diverse bandiere. Onde per cui chissà se, avendo in Altrove, e in Oltralpe, iniziato a rompere con comodo ritardo i loro silenzi, non gli capiti d'avere l'ondata buona del virus più avanti? Magari all'ora della Gran Boucle, da sospendere e da relegare fra le tante corse corsette a tappe in onda sul pianeta?

LA CRONACA DAL DIVANO. Probabilmente ad ispirare tanta determinazione nell’attribuire i danni da Nuovo Coronavirus  al nostro Paese, già abbandonato da cugini ed amici in più occasioni e in ispecie davanti  all’ondata migratoria, non c’è qualcuno in particolare. Ma solo il gusto, come spesso  accade anche  sui social, d’andare in giro [...]

Ravennate. #Coronavirus: necessaria precisazione su eventi e competizioni sportive e sport di base locali.

Ravennate. #Coronavirus: necessaria precisazione su eventi e competizioni sportive e sport di base locali. 'Sono sospesi - si legge nel comunicato - gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni (zona rossa, ndr) lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d) (distanza di sicurezza personale di almeno un metro, ndr)'.

RAVENNATE. Per maggiore chiarezza, anche su richiesta di società sportive, si riporta l’intero testo della lettera c, comma 1, articolo 1 del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. Nelle comunicazioni diffuse  [...]

Non solo sport. Lotta al Coronavirus: esteri e non, a chi dare la vera gloria? Solo ai posteri l’ardua sentenza?

Non solo sport. Lotta al Coronavirus: esteri e non, a chi dare la vera gloria? Solo ai posteri l’ardua sentenza? Adesso, con quel garbato premier a reti connesse ( come o quasi) per il messaggio di Capodanno del Presidente, invece che a portar serenità getta scompiglio. Mentre all'Estero infieriscono su di noi scordando perfino la Cina e la Corea. Qui a metterci una pezza può essere solo il solito imprevedibile sorprendente atteggiamento d'un popolo che, quando conta, forse ispirato da una ( dimenticata) manzoniana Provvidenza, sa quello che deve fare. A dispetto di chi dovrebbe governarlo e non può farlo o non sa farlo; a dispetto di parenti e amici sparsi qua e là pel Mondo e che dovrebbero raccontarla ( almeno) come si deve; a dispetto di chi ci vuol (davvero) male e vorrebbe vederci piegare le ginocchia implorando. I dati ( allegati) parlano d'una diffusione seria, con molti casi di guarigione, ma non ancora scemante. Se calano ( di dice) i casi cinesi che sono alle radici della sbandierata ecatombe, caleremo anche noi. La speranza è solo quella di non vedere cancellata, una dopo l'altra, la possibilità di riprenderci in fretta e senza danni irreparabili. Il timore c'è. In Romagna, a Cesenatico, potrebbero chiedere d'annullare la Nove Colli; in Lombardia, a Milano, la Milano-Sanremo ( se non il Giro) e così via. Il calcio s'accontenta ( al momento) di giocare ( Campionato e Coppe) nel silenzio, per meglio meditare sulla sorte sua. Magari saremo proprio noi ( ancora una volta) a sorprendere tutti, sciogliendo il rebus grazie a quei quattro centri di ricerca in numero che abbiamo. Certo è che gli amici ( qui o là) si vedono nell'ora del bisogno. E quelli ricorderemo, per tanti anni a venire. Il bilancio della Protezione civile. Sono 295 i malati con il Coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 66 in più rispetto al giorno precedente. Il dato è stato fornito mercoledì 4 marzo dal commissario Angelo Borrelli nel corso del quotidiano appuntamento con la conferenza stampa nella sede della Protezione civile. Negli ospedali ci sono 1.346 ricoverati con sintomi mentre 1.065 sono in isolamento domiciliare.Dai dati della Protezione civile emerge che sono 1.497 i malati in Lombardia, 516 in Emilia Romagna, 345 in Veneto, 82 in Piemonte, 80 nelle Marche, 31 in Campania, 21 in Liguria, 37 in Toscana, 27 nel Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in Puglia, 7 in Abruzzo, 5 in Trentino, 3 in Molise, 9 in Umbria, uno in provincia di Bolzano, 2 in Sardegna e uno in Basilicata.

LA CRONACA DAL DIVANO.  D’ora in poi, per un mesetto almeno, così si spera, potremo vedere il nostro Campionato a spalti vuoti. Che metteranno ancor più in pietosa evidenza le mille  rughe dei nostri vetusti stadi. E che ci faranno ricordare una volta di più da qual mandata di uomini [...]

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024.

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024. La staffetta mista Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch scia spara e fa festa. Con strepitoso argento ( dietro alla Norvegia) ai mondiali di biathlon di Anterselva. La bella Dorotea, 29 anni, non s'è accontentata di un oro nell'inseguimento e se n'è andato a prendere un altro nella 15 km individuale donne. Italia terza nel medagliere. Ne gran finale, altro argento nella mass start. Sono iniziati i test di F1 a Jerez. Primo giorno tutto Mercedes, con Lewis e Vallteri sugli scudi. Gira e rigira il Tappen, che col motorone Honda se la rideva ( si fa per dire) sotto i baffi. Le 'rosse' se la son presa comoda. Così anche nel secondo giorno. E pure nel terzo. Intanto la Mercedes grazie alle ' sue grandi menti' ha svelato un marchingegno che collocato sul volante consente al pilota in gara di tirare verso sè il volante modificando la convergenza delle ruote. Con vantaggi. I geni di Stoccarda si dicon certi d'essere rimasti dentro le regole; gli altri, scioccati, non sono convinti. Probabile una battaglia legale che speriamo non si concluda come tutte le altre. Ovvero con quelli di Stoccarda lasciati a far i cavoli loro a danno del circus attorno. E soprattutto, manco a dirlo, della 'rossa' che ( Red Bull o no) a loro fa ombra più d'una sequoia. Marc Marquez firma per la Honda fino al 2024. Avrà così tutto il tempo per superare l'antico Maestro ed avvicinare il Mito dei Miti, ovvero Giacomo Agostini ( 15 tituli mondiali). Sempre che la fisica non torni a riprendersi quanto la creazione gli ha attribuito dalla notte dei tempi, soprattutto con quel ' cade non cade', che in pista della fisica se n'è sempre fregato. Dicevano i vecchi ' Il gioco è bello fin che è corto'. Che, parafrasato, dovrebbe consigliare al prodigioso cataluno di non pretendere più di quanto ha finora preteso. Non è che vogliam portargli sfiga, ma (poi) che dovremmo dire dell'altro detto : ' Uomo avvisato è mezzo salvato' ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Altra di campionato, altre sorprese ancora. Vince la Signora ( 2-1 al Brescia), perde ( 1-2) la Beneamata nel derby scudetto con l’Aquila di Lotito. Morale. La  Juve si riprende il primo posto, con un punto davanti alla Lazio e due sull‘Inter. La volata a tre s’inasprisce, diventando ad ogni turno sempre più imprevedibile.  Meglio così, no, o amanti [...]

21 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio ( e lo sport) con gambe proprie ?

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio  ( e lo sport) con gambe proprie ? Il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, è stato squalificato per due anni dalle competizioni Uefa. Che, tramite i suoi organismi di controllo, può oggi ( finalmente) dire che il City dei ricconi del deserto ha infranto le regole ' alterando i ricavi di sponsorizzazioni nei suoi conti e nelle informazioni di pareggio presentate all'Uefa tra il 2012 e il 2016, senza collaborare (poi) in modo serio alle indagini'. Detto in soldoni, questi finanziano una squadra con soldi di Stato, un danaroso Stato del Golfo, che con quei soldi vuol ricavare quanto di meglio c'è al mondo. Aspirazione legittima, quest'ultima, se però non andasse a mettere in seria difficoltà ( in questo caso) la salute economica ( e non soltanto) dei club. Che, se si mettessero tutti a fare ( più o meno) la stessa cosa, manderebbero a carte quarantotto l'intero sistema. Che invece va tutelato quanto e più d'un Panda, visto che è assalito da uno tsunami dorato che rinuncia ad educare la passione ( sovente) senza freni di tante tifoserie che ( al di qua e al di là dell'Alpe) non amano presidenti ( o proprietà) che puntano a tenere i conti in regola. Gira e rigira siam sempre alla favola della cicala e della formica. Remota quanto si vuole, e però sempre pronta a rispuntare dall'oblio per rammentarci che se si vuol andare 'sicuri e lontani' altro non esiste che ' muover i passi secondo gambe proprie'. Non per compiacerci, ma se qualcuno avesse voglia di andar a spulciare su quanto da tempo andiam ventilando su questi eclatanti successi sportivi, vedrebbe che anche stando spagliati su un divano, certe successi stridono. Avvertono. Ammoniscono. Infatti in un futuro che è (già ) presente, in quanti possono aspirare ad ottenere ovazioni e trionfi? Due, tre, quattro? Ma non son pochi, troppo pochi, rispetto ai tanti che in avvio provano a calcare i campi da gioco? Di bello, questa volta, dobbiamo dirlo, sperando ( ovviamente) di non essere ( velocemente) smentiti, c'è che l'Uefa fa sul serio. E non la bella statuina. Confidando che il suo monito, al netto del prevedibile furente ricorso degli sceicchi, possa servire a conservare una dimensione umana, agonistica, organizzativa credibile del mondo d' Eupalla. Credibile e amabile. Perchè chi fin da imberbe si illumina al colore d'una maglia finisce, poi, con amarla, quella maglia. Magari per sempre. Scendendo alla cronaca, qualche domanda sgorga spontanea. Se il City, da molti nostri commentatori dato per favorito alla corsa Champions, dovesse subire la squalifica, chi andrebbe al suo posto nell'anno a venire? E i tanti nababbi che ne fan parte dove potranno ( eventualmente) piantar le tende? Tra loro, in primis, il Pep, (appena) 25 mln netti a stagione, che potrebbe così prendere la palla al balzo per tornare dall'antica Alma Mater del calcio?

LA CRONACA DAL DIVANO.La notizia, anche questa volta, non la dà il campo ma il fuoricampo. E che fuoricampo, visto che ad essere l’oggetto non è una squadra qualsiasi del mondo del pallone. Ma il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, e squalificato per i prossimi due [...]

15 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Derby di Milano: non basta al Diavolo il divo Ibra. Scudetto: incerta e dura giostra a tre.

Non solo sport. Derby di Milano: non basta al Diavolo il divo Ibra. Scudetto: incerta e dura giostra a tre. Nel ( sempre) fabuloso derby di Milano il divo Ibra fa quel che può, non però al punto da impedire ad una squadra imberbe di sprecare in pochi minuti d' inizio ripresa il frutto di due gol messi in sacca nel primo tempo. Risultato finale del derby più prestigioso al mondo ( nelle 64 Champions finora disputate le squadre di Milano - 36 scudetti in due - sono andate in finale 16 volte): 4-2 per la Beneamata, priva dello squalificato Lautaro. E questo in una domenica di quelle da segnare sul calendario. Dove la Signora ha scoperto anche lei il fascino della ' fatal Verona', lasciando sul posto ( addirittura) tre punti ( 2-1) dopo essere passata in vantaggio con quel suo puntero lusitano che più puntero di così non potrebbe essere. E dove l'Aquilotto del sor Lotito, pur tra polemiche e omaggi ( il rigore ignorato dal Var), ha continuato a portare casa punti, restando saldo in vetta ad un sol punto ( 53 a 54) dalla coppia di testa. Per il resto: ha (ri)perso la Roma che ora rischia l'aggancio ( almeno) di Bologna e Verona; hanno (ri)vinto le squadre del Gasp e del Sinisa. In fondo alla classifica, invece, ha ( finalmente) raccolto tre punti il Genoa sull'incompiuto Napoli ( 3-2), rallegrandosi tra gli ultimi, donde resta solitaria la Spal ( 15 punti) battuta dal Brescia. Nel prossimo turno, il XXIII, la Dea ospiterà la Roma ( sabato 15), la Juve il Brescia, il Milan il Toro ( lunedì 17) e la Lazio l'Inter ( domenica 16). Chi aveva già iniziato a spargere in giro la favola d'un campionato giunto ai rantoli, avrà di certo qualche imbarazzo. Perchè, qui, dopo, il lungo dominio bianconero, stiamo vivendo ( senza se e senza ma) il torneo più interessante ( e bello ) del Vecchio Continente. Sulle nevi la Brignone, seconda nella discesa di Garmisch, non è andata oltre il quinto posto nel SuperG. I punti che la separano tuttora dalla Shiffrin nella Coppa sono ancora tanti, ma non incolmabili. S'è però infortunata ( ad un braccio?) nel corso del Super G, la nostra Sofia, che chiude così un'annata per lei non certo delle migliori. Nelle Moto Gp, si lamenta ' cade non cade' e brancolano nel buio le Ducati del Dovi e del Petru, mentre quelli del rugby ( senza infierire) contro la Francia hanno continuato ( pur con qualche sussulto) a recitare la parte che a loro meglio riesce, quella del ' sacco delle botte'. Cui prodest ? Si sarebbero dimandati gli antichi. Pretendendo però una risposta.

LA CRONACA DAL DIVANO. Nel ( sempre) fabuloso derby di Milano il  divo Ibra fa quel che può, non però al punto da impedire ad una squadra imberbe di sprecare in pochi minuti  d’ inizio ripresa il frutto di due gol messi in sacca nel primo tempo. Risultato finale del derby [...]

10 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Stadio San Siro: Milan e Inter ‘aprono’ al buon Sala. Scudetto: ‘ sfida’ Juve, Inter e Lazio.

Non solo sport. Stadio San Siro: Milan e Inter ‘aprono’ al buon Sala. Scudetto: ‘ sfida’ Juve, Inter e Lazio. Questione stadi. Aggiorniamo. Una volta si diceva che Milano era la capitale reale e Roma quella istituzionale. Per indicare, in pratica, due mondi opposti: il primo quello del fare, il secondo quello del dire. Una volta, perchè adesso le cose si sono talmente ingarbugliate che ( pur con qualche distinguo) non si capisce più dove stiano di casa i 'tintinnega' o gli ' uomini di buona volontà'. A Roma c'era da fare un' Olimpiade (estiva) che ( come quella del 1960) avrebbe cambiato non poco il volto dell'Urbe, ed è stata ( letteralmente) snobbata. A Milano c'era da fare un Olimpiade (invernale) e ( l'occasione) è stata ( pienamente) colta. E fin qui tutto bene, come historia docet. A Roma c'è da fare uno stadio come Eupalla comanda e manco per il cavolo ci si affetta a farglielo fare. A Milano c'è da fare uno stadio ( anzi, con lo stadio, una parcella dimenticata della città) e anche qui manco per il cavolo ci si affretta a farglielo fare. E qui tutto male, visto che la storia comincia a non insegnare più nulla. Al punto che Sabini e Lumbard sembrano, improvvisamente, essersi fotocopiati. Dentro i loro soliti anonimi consigli comunali tintinnega, nelle solite interminabili (pretese) burocratiche, nei soliti nodi da sciogliere che manco chi li avvolge sa come scioglierli. Morale: l'uno progetto e l'altro latitano, in attesa non si sa ben di che cosa, impedendo allo sport di quelle due popolose metropoli passi in avanti indispensabili. Clarissimi. Auspicabilissimi. Tanto per togliere alibi ai tintinnega che sono riusciti ad accasarsi sotto l'ombra ( laboriosa) della Madonnina, Milan e Inter ( o Inter e Milan) hanno proposto al Comune tutto il proponibile. Ad esempio: si sono detti disposti a pagare da subito il diritto di superficie con l'impegno di studiare varianti al progetto iniziale per non cancellare ( del tutto) quel mito ( ingombrante) del Meazza. Speriamo che al buon Sala, e ai suoi, questo basti, se non altro per mettere mano quanto prima a calce e mattoni. Perchè, qui, anche se a costoro non pare, il divario tra il nostro calcio e quello dell'Altrove s'amplia ogni ora di più. E non vorremmo che si arrivasse a decidere quando oramai gli altri sono diventati un lontano miraggio. Se allo sportivo Sala basta far da comparsa, lo faccia pure, lui con i suoi. A noi, di comparse, tanto per fare un esempio, bastano gli azzurri del rugby, giunti alle 23 a sconfitta di fila. Al punto che in giro qualcuno prospetta di chiedere alla (loro ) Federazione i danni per ' vilipendio della maglia azzurra'. Sulla XXII di Campionato, da registrare il fatto che il duello continua. Tra Juve, Inter e Lazio. Continua più bello che pria. E che nell' Altrove, donde sulle rispettive sorti finali sbadigliano già da un po' e un po' dappertutto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Chiude gennaio, apre febbraio. Il tempo vola. Come le nostre ragazze delle nevi, con Brignone e Goggia oro e argento nel SuperG di Coppa. Come il Calciomercato che ha chiuso finalmente la finestra invernale, con qualche interessante passaggio di maglia. Come lo  straordinario ( milanista) Djoko che s’è [...]

2 febbraio 2020 0 commenti

Fusignano. Premio ‘Caveja’ ai campioni del ciclismo. Il Gran galà fissato per giovedì 30, al ‘Corelli’.

Fusignano. Premio ‘Caveja’ ai campioni del ciclismo. Il Gran galà fissato per giovedì 30, al ‘Corelli’. Giovedì 30, all’auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano, Gran galà del ciclismo durante il quale il comune di Fusignano consegnerà il 'Premio Caveja…una vita per il ciclismo' a Gianni Bugno, grande professionista capace di vincere gare a cronometro, a tappe, di montagna e arrivi in volata. Successivamente sarà premiato anche Giovanni Aleotti, un ragazzo di 20 anni che si è messo in mostra nelle corse internazionali, che ritirerà il 'Premio Caveja giovani'. Il Gran galà del ciclismo è un evento organizzato da Sc Pedale Fusignanese, Ads Maianese con il patrocinio del comune di Fusignano. All’evento sportivo parteciperanno Giancarlo Ferretti, Piero Peroni, Marino Amadori, Roberto Conti, Cristian Gasperoni e Sofia Colinelli.

FUSIGNANO. Giovedì 30 gennaio alle 20.30, presso l’auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano, si svolgerà il Gran galà del ciclismo durante il quale il comune di Fusignano consegnerà il ‘Premio Caveja…una vita per il ciclismo‘ a Gianni Bugno, grande professionista capace di vincere gare a cronometro, a tappe, di montagna e arrivi [...]

29 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Dal Pino, Lega: ‘ La Serie A? Tornerà il meglio’. Lotito: ‘ Razzisti o no, pagate i danni !’

Non solo sport. Dal Pino, Lega: ‘ La Serie A? Tornerà il meglio’.  Lotito: ‘ Razzisti o no, pagate i danni !’ Dopo Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, parola a Paolo Dal Pino, 57 anni, presidente della Lega di Serie A. Che condensa tutto il suo fare in una parola 'internazionalizzare'. 'Intanto - dice - occorrerà una maggiore sensibilità verso gli investitori stranieri del nostro sistema, che testimoniano l'interesse verso il calcio italiano e allo stesso tempo possono collaborare al progetto dell'internazionalizzazione. Servirà senz'altro essere dinamici. Occorrono - rimarca- più presenze e partecipazioni della Lega ai mercati internazionali, per parlare ad operatori differenti. In quali tempi? A livello di diritti internazionali puntiamo a tempi rapidi, circa sei mesi. Nel frattempo incontrerò, tra gli altri, Amazon e quanti si mostreranno interessati al nostro prodotto'. Saluti fascisti, Lotito chiede 50 mila euro di danni. E' in questo modo ( al solito insolito) che la Lazio prova a condurre la lotta al razzismo, che forse razzismo è solo per qualche manciata di asociali che di vivere in pace e carità con il prossimo non vogliono sentir parlare. Forse, però, perchè qui non è che siam di fronte a bande strutturate di soggetti che con il calcio vogliono portare qualche vantaggio al portafoglio? Magari, sotto sotto, estorcendo? Chi? Soprattutto, ovvio, quelle società che, per un motivo o l'altro, in questi ultimi anni, non hanno saputo fare sistema per impedire ai facinorosi di diventare i padroni di zone del campo sempre più malandate e abbandonate. E che coi mezzi tecnologici a disposizione, sarebbe fin troppo facile individuarli uno ad uno, per poi chiamarli a rispondere secondo quanto la legge consente. Questo non si è fatto, questo non si fa, questo cerca di fare come al solito in solitaria quel Lotito criticato da molti e che però ( alla prova dei fatti) sta sempre ( con coraggio) sul pezzo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Una settimana rattristata dalla scomparsa di Pietro Anastasi. Attaccante della Juventus, ammalato di Sla. Un male che colpisce abbastanza spesso i calciatori. La spiegazione non è data, ci farebbe però conoscere il perchè. Alla stessa stregua di quel che ci fanno pensare tanti comportamenti sportivi non [...]

21 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Arrigo e Mancio, tra cilicio e gloria. Serie A: stecca Conte, vola Lotito e scappa Agnelli.

Non solo sport. Arrigo e Mancio, tra cilicio e gloria. Serie A: stecca Conte, vola Lotito e scappa Agnelli. Stecca il buon Conte Dracula. Che dona, come d'uso lacrimando, un punticino al suo Lecce, e consente alla Signora di spiccare il suo primo volo. Aquila, permettendo, visto che ( anche volendo) non perde un colpo. Nell'ultima, ad esempio, ha rifilato ben cinque gol alla povera Samp del pur accorto Ranieri. Piomba nel buio assoluto la banda dl sor DiElle; mentre risorge, poco alla volta, sotto la spinta del provvidenziale Ibra, il Diavolo sedotto e abbandonato dal suo ex perfido padre padrone. Non male anche la Roma, d'un allenatore lusitano che si sta facendo apprezzare assai. Domenica 26, ore 18, dovrà affrontare nel derby quelli dell'Aquila del Lotito che sta volando più in alto di tutti. Gli consigliamo solo di non considerare lo 'scontro cittadino' come un altro (pur impegnativo ) impegno perchè nell'Urbe quello decide presente e futuro. Di tanti. E più di quel che si pensa. E mentre il Liverpool nel calcio dei nababbi non lo ferma più nessuno, decretando così con largo anticipo l'assegnazione di quel torneo, quaggiù, da noi, nel calcio del Belpaese, una qualche incertezza resta in piedi. Il Conte Dracula, pur lacrimando, attende rinforzi per il contrattacco; l'Aquila, se superasse vittoriosa anche l'ostacolo derby, si metterebbe sulla giusta linea per affrontare nel migliore dei modi la ( decisiva) primavera; e così la Dea, che se tenesse il ritmo ( Coppa permettendo) potrebbe essere la squadra che deciderà le sorti ( checchè ne dica il buon Arrigo da Fusignano) del nostro bello e incerto torneo. Bello, questo sì, nonostante gli stadi brutti, i 'tintinnega' e i ' bacucchi' che (altro ) non fanno che recar danno. Si allunga intanto la lunga lista degli immortali. Immortali dello sport. Dopo Vale, Federer, Fede, Ibra e Sainz ecco giungere anche la Franci, al secolo Francesca Piccinini, 41 anni, ora aggregata ai Bustocchi, con la speranza d'approdare in Olimpia. Continuano con successo i due più prestigiosi tornei di volley al mondo. Cede ( manco a dirlo) l'Armani Milano di basket in Coppa. Prosegue invece la buona annata sulle nevi, con il nostro ( e non della provincia autonoma di Bolzano) Paris a contendersi il titolo più prestigioso, quello degli uomini jet, con qualche giovanotto di buone speranze, come l'elvetico Feuz, quest'anno più in palla che mai. Continua la straordinaria stagione di Federica Brignone, regina dello slalom sulle nevi. Infine, il favoloso Dominik Fischnaller ( anche lui nostro e non della provincia autonoma di Bolzano ) ha scritto un'altra epica pagina dello slittino azzurro. Il 26 enne di Bressanone infatti ha vinto la tappa di Lillehammer della Coppa del Mondo diventando campione europeo del singolo. Un successo che porta Fischnaller in seconda posizione nella classifica generale mondiale alle spalle del russo Roman Repilov ( con 86 punti di distacco).

LA CRONACA DAL DIVANO. Stecca il buon Conte Dracula. Che dona,  come d’uso lacrimando, un punticino  al suo Lecce, e consente alla Signora di spiccare il  suo primo volo. Aquila, permettendo, visto che ( anche volendo) non perde un colpo. Nell’ultima, ad esempio, ha rifilato ben  cinque gol alla povera Samp [...]

20 gennaio 2020 I commenti sono disabilitati