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Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ?

Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ? Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell'agone politico, non c'è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in sospeso nell'anno Conte. In breve: un vaccino certo e abbondante, magari di nostra produzione come auspicabile; una riorganizzazione del sistema ospedaliero o sanitario che dir si voglia, con la creazione di reparti ( finalmente) adeguati ( e finalizzati) a fronteggiare pandemie che s'annunciano in arrivo anche nei prossimi anni; l'apertura delle scuole, soprattutto quelle dell'infanzia e primarie, dove i più piccoli sono chiamati a 'subire' senza ' potersi difendere', come invece tentano di fare i ragazzi delle superiori e universitari; eliminare quella confusione di colori che messe in mano ai mille e mille media in azione sul territorio sono diventati veri e propri labirinti da cui nessuno sa più come uscire. Provvedimenti importanti, vitali, d'emergenza. Per riportare il sereno, quale premessa ( indispensabile) al rilancio economico. Che sarà arduo, anche per via di quella coltre burocratica, spesso insulsa e dannosa, che opprime quanti vogliono fare impresa nel nostro Paese. Sarebbe bello riuscire a dimostrare all'Europa che (ri)credere nel Belpaese come nei primi, brevi, decenni post risorgimento, non è esercizio illusorio, ma redditizio, indispensabile per porre le basi d'una prossima, grande Nazione. Senza dubbio l'Italia va da troppi anni pagando gli effetti non tanto bellici ma morali, d'immagine come s'usa dire oggi, d'una guerra che ' non s'aveva da fare' soprattutto con un alleato che peggiore di quello non è mai esistito nella storia della leggiadra Europa. L'occasione per riscattarsi c'è. Speriamo che uomini alla Cavour, rari, rarissimi, alla Draghi però, contornati dal meglio possibile, riescano nell'impresa. Per rivedere i nostri colori riconosciuti, accettati e applauditi, apertamente, con affetto, come per quelli issati sulle vele di Luna Rossa, la barca Ufo con equipaggio Ufo, che come quella di Giasone sta cercando di riportare nel suo Continente non un 'vello' ma una ' brocca d'argento' qui forgiata.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è stato un gran fine settimana, quest’ultimo, con news sparse, qua e là, tra politica, economia, cronaca varia e attività sportive. Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell’agone politico, non c’è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in [...]

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli in casa?

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli  in casa? Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. Soprattutto nei riguardi dei tifosi. Altra figuraccia va assegnata alla Lazio, che su quattro gol concessi al Bayern se n'è fatti tre. Spesso e volentieri ci vien da chiedere che ci vanno a fare certe squadre in contesti tanto selezionati e ardui. A nostro favore, se tal si può definire, è il solito ritornello dei rigori evidenti e non concessi da arbitri che sembrano mandati apposta per 'sputtanare' l'Uefa sempre e comunque indifferente verso i ' nobili decaduti', alla qual categoria apparteniamo. Ha cercato di vender cara la pelle la Dea del Gasp contro Panda Real, ma il solito arbitro ( la nazionalità non conta) ha pensato bene di 'falsare' la partita con una espulsione già al 18' di un giocatore atalantino, con provvidenziale ricaduta su una formazione merengues che meno merengues di così non poteva essere. Sul comportamento degli arbitri i nostri non si soffermano più di tanto, sospinti dalla folla di universali esterofili che ( su carta, tivù o social poco conta) trova massimamente gustoso sputar nel piatto in cui mangia. I risultati di questo atteggiamento li vediamo. Basta andar a vedere quel rigore negato ( in extremis) alla Signora incompiuta; o l'altro al Milan; o l'espulsione (si diceva sopra ) dell'atalantino, impegnato più a contrastare che a fallare. Ma tant'è. Nessuno protegge ( più di tanto) il nostro patrimonio anche nello sport, lo si sa, pur con tutti suoi difetti( dirigenziali), e le sue carenze ( stadi e impianti); nel calcio, ad esempio, lo sloveno portato ai vertici Uefa ( soprattutto) da noi, del tutto fa orecchie da mercante, lasciando gestire le sorti d'una squadra ( società) ai soliti 'poteri forti' , che davanti a Panda, Sceicchi e Oligarchi stanno col cappello in mano come ( una volta) il 'povero' al cospetto del 'padrone'. Non sarà che il mitico prestigio di cui hanno goduto le Coppe europee sia arrivato alla frutta? Altro argomento del giorno riguarda il ( cosiddetto) caos vaccini. Prenotati, non consegnati, insufficienti, validi e non ( soprattutto davanti alle famigerate varianti). Che dire? Poco o nulla. Se non aspettare ( fidenti) la mano della Provvidenza, più che della scienza, che peggio 'manipolata' di così non potrebbe essere. Una domanda però serpeggia dall'Alpi a Pantelleria. Un Paese come il nostro, con una industria farmaceutica ai vertici mondiali, perchè invece di andare ad implorare altri non se li produce in casa, sti benedetti vaccini? E, ancora una volta, invece d'essere stati al sole durante l'ultima estate, perchè non s'è provveduto per tempo a dar corpo a tal progetto, magari reperendo (tempestivamente) quei ( delicati) macchinari che lo rendono possibile? A ben pensarci, non è che sia stato qui che il buon Conte s'è giocato il posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Martedì 23 e mercoledì 24 è riapparsa la Champions, per gli ottavi, secondo turno. Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. [...]

25 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Vola, Luna rossa, vola. Ti aspetta la Coppa America. Calcio: il derby dei derby all’Inter.

Non solo sport. Vola, Luna rossa, vola. Ti aspetta la Coppa America. Calcio: il derby dei derby all’Inter. Non è dato a sapere quando sarà possibile il ritorno in pista di Marquez, mentre per il Vale tutto quel che potrà ancora dare questo formidabile cursore sarà sempre e comunque bene accetto. Soprattutto tra i giovani. Di cui, nella specialità, per il prossimo mondiale, siamo ampiamente forniti. Nel ciclismo da noi sempre prodigo di grandi campioni, stiamo nell'attesa di quel ragazzone lombardo che con nome storico potrebbe accendere nuovamente la fantasia dei tanti appassionati della bicicletta. Che stanno aspettando ( prima) la Milano San Remo ( 20 marzo?) eppoi il Giro che, per quel che ci riguarda, resta il Giro dei Giri, primus inter pares ( soltanto) con il Tour, per riporre orecchio ai suoi fruscii e rimetter occhi alle sue maglie rosa, chiamate a dar spettacolo e colore lungo scenari che più meravigliosi di così non esistono. L'evento più esaltante giunge però dall'altro emisfero. Donde, nell'ampia baia di Auckland, veleggia un ufo di barca azzurra che men barca di così non potrebbe essere. La chiamano Luna, o meglio, Luna rossa, nipote d'altra Luna, che però a portare nel Belpaese la brocca più ambita al mondo giammai è riuscita. Nelle 'disfide' con ( i favoriti) americani e inglesi sembrava non avesse via di scampo. Invece, dapprima gli uni eppoi gli altri, se li è messi entrambi ( agevolmente) in bisaccia. Meravigliando, è ovvio, tra sorrisi e timori ( soprattutto) dei ( prossimi) rivali, e stimolando una curiosa domanda: ma se l'Italia non avesse fatto ( oltre ottant'anni fa) quell'infausta guerra e non si fosse legata ad una alleanza con un regime che più criminale di quello pochi ce n'era in giro, e che oltre a renderci invisi ( leggi razziali, ad esempio) a gran parte del mondo, ci hanno condotti fuori dal giusto solco della storia, ( ai giorni nostri) quale accoglienza avrebbe presso ( gli altri popoli ) la nostra ( miglior) gioventù? Domenica 21, ore 15, il gran derby di Milano. Il derby dei derby, in toto 36 scudetti ( del Campionato più importante al mondo) e 10 Champions ( con circa 15 finali su 65). Cifre uniche. E questa volta, dopo anni, impreziosite dal fatto che lo scontro valeva la lotta per il vertice. Lotta scudetto. Combattuta e vinta, stranamente, dalla favorita, ovvero l'Inter, passata per tre volte sul cadavere rossonero. Risultato forse esagerato, con parate miracolose dell'Handa nerazzurro, ma tutto sommato indicativo del calo di risultati mostrato in questi ultimi due mesi dalla squadra rossonera. Donde l'effetto Ibra sembra svanito. Ora il vecchio Diavolo dovrà guardarsi alle spalle, con quella muta feroce di aspiranti al posto Champions che tutto sanno fuorchè scherzare. Ci hanno lasciato: Mauro Bellugi, 71 anni, campione della grande Inter, e Fausto Gresini, 60 anni, campione di motociclismo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Larissa Japichino, 18 anni, vola a 6,91 cm e stabilisce la miglior prestazione mondiale stagionale. Gli ha fatto il verso Marco Tamberi, con un 2,35 che lo issa al primo posto delle classifiche stagionali nell’alto. L’atletica mondiale torna così a colorarsi d’azzurro. Non va bene l’avventura mondiale [...]

22 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini.

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini. Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All'ombra della Madonnina s'è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. E non già comportamenti da bassifondi, tanto più imperdonabili se a compierli sono due ' idoli', due dei ( tanti) falsi idoli del nostro tempo. E mentre da noi altro rimedio non si trova che quello di far cadere un governo nel pieno d'una tempesta mai vista, in Europa ci si dimena per quei vaccini anti Covid non si sa se e come pattuiti con aziende che forse sarebbe opportuno cancellare dalla faccia della terra. E' in corso infatti un duro confronto con la Commissione europea e AstraZeneca, iniziato quando l'azienda farmaceutica ha annunciato che non potrà mantenere le forniture del vaccino promesse ( 400 mln di dosi). Le minori quantità che saranno consegnate mettono a rischio le campagne vaccinali dei Paesi europei, che avevano puntato proprio sul siero di AstraZeneca perchè più economico e pratico da gestire rispetto a quelli Pfizer-NioNTech e Moderna, gli unici ( al momento) autorizzati dall'Agenzia europea per i farmaci. Corre il sospetto che la ditta americana in causa abbia dirottato i suoi rifornimenti verso la ( solita) perfida Albione che, sempre stando alle voci, non solo si è mossa prima ma paga anche di più. La Svezia ha interrotto i pagamenti a Pfizer. L'Ue si prepara ad azioni legali. Che potrebbero ottenere effetti a cataste di morte avvenute. In coincidenza dei ritardi sia di Pfizer che di AstraZeneca, torna un piccolo barlume di speranza con il vaccino italiano ReiThera ( fase 2): Invitalia , si dice, ha approvato un contratto presentato dall'azienda di Castel Romano, che finanzia un investimento industriale e di ricerca da 81 mln con una prospettiva di produzione di 100 mln di dosi ed una ipotesi di conclusione della fase 3 a giugno. Chissà se il Covid ci spingerà a ricredere nelle nostre potenzialità, e magari in quelle della più nobile Europa, imparagonabili, con tutto il rispetto per gli altri, visto che è nelle nostre valli e sulle nostre coste che è transitata buona parte della storia di questi ultimi duemila anni. Sarà una pia illusione, ma non dicevano i vecchi: ' Chi fa da sè, fa per tre' ? Infine, in ambito mutazioni del virus, l'Ema ha comunicato che ' sembrano altamente efficaci contro le nuove varianti i due vaccini con Rna messaggero', ovvero dei 'generosi' Pfizer e Moderna.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All’ombra della Madonnina s’è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. [...]

28 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Il cuore dell’Italia per Kobe. Sci: è Valanga rosa. Calcio: ma non basta con la vecchia Lega?

Non solo sport. Il cuore dell’Italia per Kobe. Sci: è Valanga rosa. Calcio: ma non basta con la vecchia Lega? In questo tratto di fine inverno, torna a trafiggere il cuore il ricordo della tragica morte di una stella mondiale che tanto amava l'Italia. La stella è Kobe, il grande Kobe, al quale Reggio Emilia ha dedicato una piazza e, il Belpaese, il suo più profondo ed imperituro affetto. Sottolinea la ' rosea', ora basta col vecchio teatrino della Lega. Donde quel corpulento avvocato romano smanaccia da anni tutto quanto gli torna utile o disutile. Aspirazione che ( fino ad un certo punto) può anche essere compresa. Ognun si fa gli affari suoi. Spesso in totale disprezzo del bene comune. Lo sappiamo. Sappiamo tutto. In questo caso però c'è un limite del quale occorre tenere ( finalmente) conto perchè in ballo ci sono il calcio e lo sport italiano. C'è chi rimpiange la vecchia Lega, che nulla faceva, nulla muoveva, se non curare gli orticelli personali. ' Dai diritti tivù - ammonisce Stefano Barigelli , sempre sulla 'rosea' - non arriverà nessuna roboante sorpresa, il rinvio del voto finale non cambierà le cose: ai fondi non c'è alternativa. O meglio c'è: il fallimento dei diversi club. Il calcio italiano perciò svolti ora, torni a crescere e si lasci alle spalle un passato che è meglio superare. Il prima possibile'. Insomma, se al buon Lotito ( e compagni di merenda) non stanno bene le cose, perchè non vanno a cercarsi qualche altra occupazione? Qui, di lui e compagni di merenda, non ne possono più. Ma proprio più. Scusi, signor Lotito, le riesce così difficile farsene una ragione? Procede intanto la Coppa Italia, con qualche scontro interessante, vedi l'ennesimo derby della Madonnina; procede inoltre il Campionato, ora al giro di boa, con le due meneghine in vetta e la Signora in risalita.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( weekend 23/24 e ultima settimana gennaio 2021). Procede la Coppa Italia, con qualche scontro interessante, vedi l’ennesimo derby della Madonnina ; procede anche il Campionato, ora al giro di boa, con le due meneghine in vetta e la Signora in risalita. IL GRANDE INDIMENTICABILE KOBE. Procedono anche gli [...]

23 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Ma sì, è derby della Madonnina! Marta, poesia sulla neve. Per i nuovi stadi? Saluti e baci!

Non solo sport. Ma sì, è derby della Madonnina! Marta, poesia sulla neve. Per i nuovi stadi? Saluti e baci! Ci consoliamo con quella giovane artista della neve, minuta, coraggiosa, che disegna traiettorie leggiadre sulle piste innevate delle montagne d'Europa. La si chiama Bassino, ma solo di cognome, perchè per il resto di ' bassino' non ha nulla. Anzi, a dire il vero, c'è in lei qualcosa di 'altino'. Chissà che non tocchi a lei superar i miti antichi? Qualche volta il lupo dipinto è meno feroce e pericoloso di quello vero. Altre volte invece il lupo che si dipinge è ben più feroce di quello creduto. A quale delle due possibilità va ascritto quel goffo monumento umano con il faccione da cultore di wrestling giunto alla presidenza del Paese più importante del mondo odierno, al momento, sinceramente, non è dato da sapere. Certo è che ne sta facendo di cotte e di crude. Sicuramente non da livello d'un presidente con un ruolo tanto importante. Per il proprio Paese che, non dimentichiamolo, è una federazione di stati raggiunta dopo la più sanguinosa guerra civile dell'Ottocento, e per l'intero Globo, che 'attonito' in orecchio sta. Nei prossimi giorni, col procedere dell' impeachement, potrebbero arrivare incidenti. Di cui, in un Paese armato come gli Usa, non occorre avere i poteri dell'infallibile Cassandra per immaginarne la portata. Purtroppo anche i grandi imperi nascono e muoiono. Costì i Trump sono appena citati, anche se lasciano ferite profonde. In casa nostra, il buon Conte ha iniziato un terribile tour de force in parlamento per vedere di salvare il suo ( ennesimo) governo. Ci sa tanto che per i nostri ( nuovi) stadi non ci sia un gran futuro. Anzi. A Milano, con l'eventuale cessione Inter, chissà che i 'tintinnega' di quel Comune non prendano la palla al balzo per far sparire il tutto? E che sperar dell'impianto progettato per la Roma da Pallotta, dopo il recente cambio di proprietà? Restava qualche speranza per Firenze, ma tra una ciancia e l'altra sono riusciti a far dire al volenteroso Commisso: ' Ristrutturare il vecchio Franchi? Troppa burocrazia. Se vogliono uno stadio all'altezza dei tempi e della società, se lo facciano loro'. Loro chi? I 'tintinnega', ovviamente, e i mille e mille ' lavaceci', amici loro.

LA CRONACA DAL DIVANO. E se Luna Rossa, al momento, con due punti su quattro, ci ha fatto rossi al sol cospetto dei ( risorti) inglesi, nulla c’è  da scoprire di nuovo sul solito  armeggiar che  da oltre un lustro circonda  un’altra ‘rossa‘, quella mitica, emblematica, di Maranello. Alla Fia [...]

18 gennaio 2021 0 commenti

Rimini. Parte la Coppa America. Con Massimiliano Sirena, velista riminese. Gnassi:’Buon vento, Max!’.

Rimini. Parte la Coppa America. Con Massimiliano Sirena, velista riminese. Gnassi:’Buon vento, Max!’. Massimiliano ‘Max’ Sirena, velista riminese classe ’71 e Sigismondo d’oro 2017, ha già vinto due Coppa America: l’ultima nel 2017 con New Zealand, l’altra nel 2010 con Bmw Oracle. Oggi, nel ruolo di skipper e team director, è alla vigilia della 36esima edizione della America’s Cup che, nella notte fra giovedì 14 e venerdì 15 gennaio, lo vedrà salpare alla guida del team Luna Rossa verso Auckland 2021. Venerdì cominciano infatti le sfide della Prada Cup, il trofeo preliminare che selezionerà lo sfidante dei campioni in carica neozelandesi. insindaco Gnassi: 'Oggi Max è leader non solo di una 'barca'. Ma di un progetto. Un progetto che sì, lo vediamo come una barca, che farà l’America’s Cup, la più prestigiosa sfida velistica al mondo. Ma che è un concentrato di lavoro, manifattura, tecnologia, e ricerca italiana. I pezzi della barca, gli scafi, i sistemi di bordo, l’elettronica, il software, la tecnologia è italiana. Ed è straordinario Max, nostro Sigismondo d’oro, quando afferma che: ' Il nostro obiettivo è far capire al mondo che cosa è l’eccellenza del nostro Paese. Siamo sempre negativi su noi stessi e il nostro Paese. Invece ci sono campi in cui siamo l’eccellenza'.

RIMINI. Massimiliano ‘Max’ Sirena, velista riminese classe ’71 e Sigismondo d’oro 2017, ha già vinto due Coppa America: l’ultima nel 2017 con New Zealand, l’altra nel 2010 con Bmw Oracle. Oggi, nel ruolo di skipper e team director, è alla vigilia della 36esima edizione della America’s Cup che, nella notte fra giovedì 14 [...]

13 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone.

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L'uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste sul credere che le ultime consultazioni siano state ' truccate', e dunque non valide. Deve avere ripetuto il suo delirio anche qualche ora fa, in qualche parte del grande Paese, spingendo però alcuni dei suoi facinorosi ad invadere il Campidoglio, sancta sanctorum della democrazia statunitense. Mai visto. Ovviamente, con un popolo che viaggia ( abitualmente) con le arme appresso, più o meno come ai tempi della conquista, c'è scappato qualche morto ( sembra 4, tra cui una giovane dimostrante pro Trump) con numerosi feriti e arresti. Forse al sor Trump, che di studi storici dev'essere abbastanza digiuno, non hanno spiegato che l'ultima volta che questo Paese è entrato in conflitto interno ( 1861-1865), ci sono scappati tanti di quei lutti e danni senz'altro pari per quel secolo ? Al limite, il sor Trump potrebbe avere anche qualche ragione di sospettare, nessuno gliele nega, ma che senso ha 'scatenare' un ( imponderabile) conflitto interno per far valere ragioni che, in uno stato di diritto come gli Usa, ha mille altre possibilità per far valere ragioni e recuperare torti? I romani, esperti, si sarebbero chiesti: cui prodest ? Metà settimana ( mercoledì 6) , con un turno ( insolito) di Campionato. Il clou era lo scontro Milan-Juve a San Siro; con le altre che avrebbero dovuto approfittare d'un eventuale 'passo falso' rossonero per agganciarlo in vetta. Le altre, nell'ispecie, soprattutte, Inter, Roma e Napoli. Ma di codeste soltanto la Lupa sempre più sorprendente del sor Fonseca, ha guadagnato terreno sul Diavolo, sconfitto dalla Signora ( 1-3) ma ancora al primo posto d'un torneo che appare sempre più incerto e appassionante. Solitario ma di nuovo il più bello. Alla faccia della propaganda esterofila.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L’uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste [...]

7 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’.

Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’. ' Pronto sono Francesco...'. Il numero è sconosciuto, ma la voce - svela Pier Bergonzi, direttore della 'rosea' - è nota e arriva come un brivido che fa scattare la prima risposta plausibile 'Santo Padre! Che piacere!'. Così, nel suo stile, oramai inconfondibile, papa Francesco ha voluto ' complimentarsi' con la redazione del giornale milanese per il buon lavoro ' fatto insieme a don Marco'. Il buon lavoro riguarda la lunga intervista ( con libretto) pubblicata dalla ' rosea' qualche giorno fa. Intervista che esprime, come dice Walter Veltroni, ' la vicinanza, il senso di prossimità che il lettore percepisce nel rapporto tra questo Pontefice e la vita quotidiana delle persone'. Una sorta di mini enciclica, per la prima volta dedicata allo sport. Che non è più una pratica per pochi eletti come finora è stata, ma modo di vivere per tanti. E probabilmente da ' rifondare', in quegli stadi, campi e palestre vuoti per Covid, recuperando le motivazioni originarie e ridimensionando le esagerazioni che, soprattutto in certi ambiti agonistici, hanno preso un po' la mano a tutti, falsando il giocattolo, in ogni angolo del Pianeta. ' Lo sport quando è vissuto bene, è una celebrazione: ci si ritrova, si gioisce, si piange, si sente di 'appartenere' ad una squadra. 'Appartenere' è ammettere che da soli non è così bello vivere, esultare, far festa. Da soli, anche questo è un richiamo costante di papa Francesco, non ha senso vivere la vita. Che è sempre comunità, incontro, scambio, accoglienza, relazione. Ma anche ' Chi vince non sa che cosa si perde'. Che altro è questo se non andare contromano, in un tempo che ha come unica direttrice quella della vittoria? Spesso ottenuta a tutti i costi. Anche ricorrendo a marchingegni vari. Leciti e non. Papa Francesco cerca giustizia, sempre e ovunque. Anche nelle regole ( non scritte) dello sport dove conta di più ' una sconfitta pulita che una vittoria sporca'. Queste non sono parole. Sono traiettorie indirizzate al cuore. Perchè la felicità , anche quella piccola e gratuita di una vittoria sportiva, possa essere sempre condivisa con la consapevolezza che ' se la tengo per me resta un seme, ma che se la condivido con altri può diventare un fiore'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Anno nuovo, vita nuova? Ce lo chiediamo. Anche perchè un anno di Covid ha indebolito le nostre resistenze davanti alle ristrettezze imposte da una pandemia di cui bisognerà capire fino in fondo genesi, diffusione e portata presente e futura. Sull’apertura delle scuole restano ( colpevoli?) incertezze. [...]

4 gennaio 2021 0 commenti

Rimini. Nuovo centro sportivo a Corpolò. Con campo per i Dilettanti e un campo da allenamento.

Rimini. Nuovo centro sportivo a Corpolò. Con campo per i Dilettanti e un campo da allenamento. Il progetto si inserisce all'interno delle opere di urbanizzazione di un piano particolareggiato che vede l’Amministrazione sostituirsi al privato inadempiente. Grazie alla riscossione della fidejussione e dopo aver gratuitamente riacquisito le aree, il Comune ha quindi avviato la fase di progettazione, per un nuovo impianto sportivo dedicato al calcio, accessibile e ben collegato. Il centro sarà composto da un campo da calcio in erba naturale con misure regolamentari per le categorie dilettantistiche, dotato di irrigazione automatica e di illuminazione artificiale, per consentire l’utilizzo anche in notturno. Inoltre è previsto un secondo campo più piccolo dedicato all’allenamento realizzato in terra battuta, oltre ad un blocco dedicato agli spogliatoi e un ulteriore blocco destinato a servizi igienici per il pubblico, che potrà seguire le partite dalle gradonate che fungeranno da tribuna sul lato lungo del campo da gioco principale. Al centro si accederà da via Benigno Zaccagnini per gli atleti e da via Baracchi per gli spettatori.

CORPOLO’ DI RIMINI. Con l’approvazione da parte della Giunta comunale del progetto di fattibilità tecnica ed economica, prende il via l’iter per la realizzazione del nuovo centro sportivo a Corpolò. Il progetto si inserisce all’interno delle opere di urbanizzazione di un piano particolareggiato che vede l’Amministrazione sostituirsi al privato inadempiente. [...]

30 dicembre 2020 0 commenti