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Non solo sport. Serie A: una svolta? Inter: troppi ‘piangini’? La bella Italia del Mancio verso la Pentastella?

Non solo sport. Serie A: una  svolta? Inter: troppi ‘piangini’? La bella Italia del Mancio verso la Pentastella? Il calcio nostrano è chiamato ad una svolta. Ad un sì con i Fondi per chiudere un con abbinamento che potrebbe essere la soluzione di molti problemi, soprattutto economici, visto che da tempo viaggia ben oltre le sue più logiche possibilità. Intendiamoci, farla fuor del vaso non è un difetto solo nostrano. Anche altri viaggiamo oltre i propri limiti, e infatti la pandemia li sta mettendo uno dopo l'altro impietosamente a nudo. I due Panda spagnoli, ad esempio, annaspano; mentre gli 'spendacioni' d'Oltremanica cominciano a pensare che se dovessero venire a meno certi petrodollari statali non ci sarebbe più la pacchia dei tempi andati. Lassù son maestri nel vendere, ma non è detto che anche quaggiù si cominci a pensare di condividere un bottino troppo grosso per lasciarlo in esclusiva ai mercanti d'Albione. In breve: CVC, Advent e Fsi sono pronti ad investire 1,7 mld di euro per il 10% della Serie A, entrando così a far parte di struttura e governance. Inutile soffermarci sull'entità delle loro borse, com'è inutile chiare ancora una volta che sono queste 'private equity' : investitori che finanziano una società non quotata in Borsa ma dotata di una elevata potenzialità di crescita, per poi disinvestire con lo scopo di ottenere plusvalenze dalla vendita della partecipazione azionaria. Che la Serie A abbia ( enormi) potenzialità di crescita soprattutto nella vendita dei diritti tivù esteri, poco oltre 250 mln euro contro i 2,o mld inglesi, lo si sa da anni. Ma per mille ragioni la rincorsa non è stata mai avviata. Autolesionismo? Incapacità? Demagogia? Ora, nonostante il solito Lotito, c'è la possibilità di rimediare: infatti entro pochi anni il nostro campionato potrebbe tornare bello e ricco come pria e più di pria. A proposito di autolesionisti, ne vogliamo segnalare qualcuno appollaiato nel grembo della grande Inter. Il primo è quel Lautaro che sembra sognare solo la Spagna. Un po' come faceva Perisic con la Premier. Non capiamo perchè alla Beneamata non si facciano in quattro per accontentarlo. Santo Siro, tempio dei più grandi giocatori del pianeta, potrà fare agevolmente a meno anche del Lautaro. Altro soggetto con in mano le valigie è quel 'piangina' del Conte Dracula che non contento del trattamento ( 12 mln annui) appena pote non fa altro che elaborare spot per altri, nell'ispecie per l'Eldorado d' oltre Manica, da lui vagheggiato e rimpianto ben oltre il lecito, visto i trascorsi belli ma anche brutti. Anche per lui non ci saranno rimpianti, assommando quanto ha finora messo in paniere: settima posizione in Campionato ( 7 giocate, 3 vinte, 3 pareggiate, 1 persa, il derby) e in Coppa ( ultimo del girone, costretto a battere il Real se non vuole ( anche quest'anno) anzitempo salutar l'Europa. E passiamo alle note allegre. Quelle che giungono dai campi in un cui s'è esibita la truppa del Mancio da Jesi, capitano di ventura dotato di carisma, visione e genialità. Proprio come certi suoi antenati del Rinascimento. Lui non difende, attacca. Lui non si perde in meschinità, crea. Lui non piange ad ogni refolo contrario, si rimbocca le maniche. Con il risultato di aver dipinto una delle più belle Nazionali della nostra invidiabile storia. Certamente, occorrerà tenere i piedi per terra, umilmente ancora prostrandosi, ma le Final four ( a ottobre, in Italia) contro Belgio, Francia e Spagna, certificano il nostro ritorno fra le grandi d'Europa ( e del Mondo). Con l'obiettivo che non sono le Final Four, e neppure gli Europei, ma la Pentastella che da troppi anni aspetta d'essere appuntata sulla splendida ed epica maglia azzurra.

A CRONACA DAL DIVANO. Intanto il calcio nostrano è chiamato ad una svolta. Ad un sì con i Fondi per chiudere un con abbinamento che potrebbe essere la soluzione di molti problemi, soprattutto economici, visto che da tempo  viaggia ben oltre le sue più logiche possibilità. Intendiamoci, questo, del farla fuor del [...]

19 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Valenciana: spettacolo in moto. Plovdiv: miracoli in pista. Nations: Italia bella e prima.

Non solo sport. Valenciana: spettacolo in moto. Plovdiv: miracoli in pista. Nations: Italia bella e prima. C'erano le auto, quelle di F1, che più scontate di così non potrebbero essere. Con la 'rossa' ( non inganni il podio turco) in continua demolizione, il suo reale valore s'è misurato alla vigilia, e con le 'frecce' ormai libere di spadroneggiare a destra e a manca. Tanto che quei tituli, sembrano più il ' frutto ' ( inconfessabile) del ( meticoloso ) lavoro ( iniziato anni fa) da quel Toto in perenne camice ospedaliero e dagli 'amici da merenda' in alto loco e condiviso da una azienda che di auto se ne intende.Ora il buon Lewis, giunto al settimo titulo come Schumi, se crede, come crede, di tituli potrà vincerne a volontà. Tanto più che attorno a lui ha i soliti pronti a salire sul carro del vincitore, pochi veri eroi, manco una macchina antagonista ed un 'pacchetto' in pista senza eguali. C'erano anche le moto, alla Comunità Valenciana, con il Maestro di Tavullia rientrante ( dopo ca un mese ) in pista per via del beffardo Covid 19. Il 'poveraccio', com'è stato affettuosamente apostrofato da un cronista Sky, questa volta ha potuto finire la gara, nell'anonimato, ovvio, ma che non rende giustizia al talento rimasto. Che se fosse ( ancora) adeguatamente supportato sarebbe pur sempre un gran spettacolo. Nel frattempo Balmamion Mir 23 anni, maiorchino come Lorenzo, s'è fregiato ( arrivando settimo) del titulo di campione del Mondo della Moto Gp, la classe regina. Davanti al nostro Morbido, secondo in classifica, e questa volta autore di una gara da cardiopalmo contro quella irriducibile bestiaccia dell'australo Miller. Il calcio si barcamena. Con i tamponi ( vedi caso Lazio) ma anche con i risultati. Sospeso il Campionato ancora in mano al Milan, si sta pensando alla Nazionale del Mancio, colpito da Covid, e solo guida a distanza della vittoria dei suoi nell'amichevole con la Lituania ( 4-0). Superata con bel calcio la Polonia, per decidere il girone di Nation ( dove siamo in testa) resta la Bosnia. Nel frattempo il pari (1-1) della Spagna in Nations contro la Svizzera ci rende testa di serie per il sorteggio mondiale. Altro tema legato al calcio, è quello dei rinnovi di contratto . Ebbene, in un contesto ( forse) sull'orlo del collasso, che chiedono i nostri mercenari alle rispettive squadre che li hanno dapprima scoperti e poi riportati in vita? Aumenti. Grossi aumenti. Impossibili aumenti. Quelli del Milan, sull'esempio del generoso esborso chiesto dall'Ibra, stanno sparando cifre a go go. Gigio ( oltre al mln per il fratello portiere) sale da 6 a 7,5 mln annui con clausola Champions; Chala, di cui s'è saputo qualcosa in questi ultimi mesi, vorrebbe salire da 3 a 6, il doppio, praticamente, anche perchè si dice che qualche 'spendaccione' sia disposto a versagliene ( perfino) di più. Se tanto è vero, perchè non comprargli un biglietto di sola andata, visto che dei Chala quei che hanno vestito la maglia degli Immortali manco conservano il ricordo? Allargando lo sguardo oltre il mondo sportivo sono due gli eventi che colpiscono. L'interminabile, ineffabile, pandemia in attesa del vaccino ( forse a gennaio), e l'ostinata resistenza del cow boy Donald, finito non si sa come, dentro una candida Casa ovale, e tanto aperto di mente da non volere accettare manco quello che gli altri danno ormai per archiviato. Le elezioni sono state regolari, ricontate, e quindi il timone della grande potenza passa ( volente o nolente) nelle mani di nonno Biden, 78 anni, vecchia volpe della politica americana e internazionale.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( 14/15 novembre) C’erano le auto, quelle di F1,  che più scontate di così non potrebbero essere. Con la ‘rossa‘ ( non inganni il podio turco) in continua demolizione, il suo reale valore s’è misurato alla vigilia, e con le ‘frecce’ ormai libere di spadroneggiare a destra e [...]

16 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Usa: un nuovo presidente, Biden. Sinner: primo trofeo. Serie A: rinnovi o saluti?

Non solo sport. Usa: un nuovo presidente, Biden. Sinner: primo trofeo. Serie A: rinnovi o saluti? Ci sono le moto, nella Com.Valenciana ( Valencia), con il Maestro di Tavullia fuori ( dopo un mese ca) dal tunnel del Coronavirus. Il 'poveraccio' , come l'apostrofò affettuosamente un cronista Sky, speriamo che questa volta non trovi intoppi, se non altro per consentirgli di far valere il talento rimasto. Che è pur sempre un gran spettacolo. Qui, nelle due ruote, i titoli sono in sospeso, tranne che per Mir detto Balmamion nella MotoGp, praticamente ormai laureato. Nella Moto2, Lowes finito a terra, ha ridato fiato alle speranze dei nostri. Chiude la stagione delle grandi corse a tappe con Podcar che s'è aggiudicato il Tour ( su Colnago), con Hart rosa al Giro dei Giri ( su Pinarello) e con Roglic primo alla Vuelta ( su Bianchi). Agli sgoccioli, dopo Bercy, la stagione del tennis, con il nostro Sinner , 19 anni, vincente nel 250 ATP di Sofia in Bulgaria. Si stanno riaffacciando sulla scena le varie discipline della neve. Con la bella Wierer, regina del biathlon, proiettata prima sui Giochi 2022 e poi a fare ' solo e soltanto la mamma'. Nella nostra pallavolo, la più bella del Mondo, stop alla Superlega. Il calcio si barcamena. Con i tamponi ( vedi caso Lazio) ma anche con i risultati. Sospeso il Campionato ancora in mano al Milan, si sta pensando alla Nazionale del Mancio, colpito da Covid, e solo guida a distanza della vittoria dei suoi nell'amichevole con la Lituania ( 4-0). Ora c'è da superare la Polonia, per decidere il girone di Nation, e la Bosnia. Nel frattempo il pari (1-1) della Spagna in Nations con la Svizzera ci fa accedere alle teste di serie per il sorteggio mondiale. Altro tema legato al calcio, è quello dei rinnovi di contratto . In un contesto ( forse) sull'orlo del collasso, che chiedono i nostri mercenari alle rispettive squadre che li hanno scoperti o riportati in vita? Aumenti. Grossi aumenti. Impossibili aumenti. Quelli del Milan, sull'esempio dato dall'Ibra, stanno sparando cifre a go go. Gigio ( oltre al mln per il fratello portiere) sale da 6 a 7,5 mln con clausola Champions; Chala, di cui s'è saputo qualcosa in questi ultimi mesi, vorrebbe salire da 3 a 6, il doppio, praticamente, anche perchè si dice che qualche 'spendaccione' sia disposto a versagliene ( perfino) di più. Se tanto è vero, perchè non compragli un biglietto di sola andata, visto che dei Chala quei che hanno vestito la maglia degli Immortali possono farne comodamente a meno? Allargando lo sguardo oltre il mondo sportivo, due eventi colpiscono. La solita interminabile, ineffabile, pandemia, che resta in attesa del vaccino ( forse già a gennaio), e l'ostinata resistenza del cow boy Donald, finito non si sa come dentro una Casa ovale, e tanto aperto di mente da non volere accettare manco quello che gli altri danno ormai per archiviato. Le elezioni sono regolari, accertate, e quindi il timone della grande potenza passa ( volente o nolente) nelle mani di nonno Biden, 78 anni, vecchia volpe della politica americana.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( 14/15 novembre) Ci sono le auto, per coronare col settimo titolo il Lewis che lotta, sì, ma contro pochi o nessuno, con gran  peccato perchè avremmo voluto valutare meglio il valore di un gran pilota all’interno della storia dell’automobile da corsa. Ci sono le moto,  [...]

13 novembre 2020 0 commenti

Ravenna. Bella maratona per una Città d’arte. Con una staffetta che, in sicurezza, ha coinvolto tutti.

Ravenna. Bella maratona per una Città d’arte. Con una staffetta che, in sicurezza, ha coinvolto tutti. Avrebbe dovuto essere il weekend più frizzante, più animato e colorato dell’anno per la città. Avrebbe dovuto, ma così non è stato per i motivi che tutti conoscono legati alla recrudescenza della pandemia mondiale, alla seconda ondata del Covid-19 che così tanto sta mettendo in difficoltà tutti i paesi del mondo. È stata quindi una domenica diversa, durante la quale Ravenna Runners Club ha voluto comunque ricordare quello che sarebbe stato l’evento per tutto il territorio. E per farlo si è scelti di organizzare una staffetta simbolica, una sorta di flashmob itinerante, con la quale dare un volto ed una voce alle tante persone che solitamente contribuiscono in maniera determinante alla realizzazione dell’intera manifestazione ma che si trovano sempre dietro le telecamere ed i riflettori, impegnati nel lavoro quotidiano e continuo che garantisce il buon funzionamento della macchina organizzativa. E così è nata l’idea di WE ARE RAVENNA, una staffetta pensata nel totale rispetto di tutte le normative sulla sicurezza sanitaria che ha coinvolto i rappresentanti delle associazioni, degli enti, dei circoli, delle società, dei comitati, degli albergatori, dei ristoratori e di tutte le organizzazioni che, grazie al loro encomiabile impegno, hanno reso possibile e renderanno possibile anche in futuro la Maratona di Ravenna Città d’Arte.

RAVENNA. Nella giornata di domenica 8 novembre  era in programma la Maratona di Ravenna. Avrebbe dovuto essere il weekend più frizzante, più animato e colorato dell’anno per la città. Avrebbe dovuto, ma così non è stato per i motivi che tutti conoscono legati alla recrudescenza della pandemia mondiale, alla seconda ondata [...]

10 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Ibra: sicuri che non abbia fatto un patto con il Diavolo? Calcio: Covid e continui rinnovi.

Non solo sport. Ibra: sicuri che non abbia fatto un patto con il Diavolo? Calcio: Covid e continui rinnovi. E soprattutto del calcio. Che continua a scendere in campo per il Campionato, con risultati non sempre in linea con le aspettative. Del resto da sempre andiam dicendo che il nostro calcio non è di quelli scontati, già noti nel risultato prima ancora del fischio d'inizio. I nostri esterofili dimenticano spesso e volentieri che dei cinque maggiori campionati, due sono assegnati già alla partenza ( Germania e Francia), un terzo lo si dibatte abitualmente tra due Panda ( Spagna), mentre un quarto ( Inghilterra) bisogna andarselo a studiare , per notare che negli ultimi dieci anni una sola volta è andato a Livepool e Leicester, due allo United, e sei a quegli 'spendaccioni' che a piene mani elargiscono soldi non loro ma che l' impotente Uefa non riesce minimamente a far rientrare nella liceità sportiva. Infatti, ci stiamo chiedendo: perchè anche le nostre squadre non cerchio di tirare il cassetto pubblico. E perchè no, una Cassa Depositi e Prestiti? In vetta al Campionato è tornato il Diavolo, che nei sei incontri finora disputati è rimasto imbattuto. Merito di quel Totò svedese che deve avere patteggiato l'anima sua con Belzebù pur di far tornare uno scudetto in quel di Milanello. Dietro al Diavolo ( 16 punti) navigano (a vista): Sassuolo ( 14), Atalanta ( col fiato in gola), Napoli ( ahi, quella botta con il Sassuolo non ci voleva!) , Inter ( sempre più sprecona) e Juve ( di nuovo col suo Cr7). Piuttosto si dice che, infischiandosi del Covid e del pericolo di collasso del nostro ( e altrui) sistema calcio, continuino ad aggirarsi personaggi come quel osannato pizzaiolo orange che quando rinnova lo fa al doppio o al triplo del precedente ingaggio. Tra i suoi assistiti figura anche il Gigio rossonero, che a 21 anni già intasca oltre 6 mln netti. Ma siam sicuri che non si possa pensare al modo di non più ritrovarselo ( un giorno sì e uno no) tra i piedi?

LA CRONACA DAL DIVANO. Il primo weekend di novembre, nei i giorni dedicati ai nostri cari defunti, lo sport, anche vessato dal Covid, non ha gettato le armi. Continuando a combattere. Si spera non come quel allampato cavaliere della Mancia contro i mulini a vento, ma per mantenere viva la [...]

2 novembre 2020 0 commenti

Rimini. Impianti sportivi: la Giunta conferma il taglio al 60% delle tariffe per la stagione 2020/21.

Rimini. Impianti sportivi: la Giunta conferma il taglio al 60% delle tariffe per la stagione 2020/21. 'Oggi come sappiamo il mondo dello sport è in stand-by, congelato dalle disposizioni governative anti-Covid, ma abbiamo il dovere di pensare al domani – commenta l’assessore allo Sport del comune di Rimini Gian Luca Brasini- Questa misura vuole essere un sostegno immediato per le società in modo che quando si potrà ripartire siano messi nelle condizioni di farlo, soprattutto anche a fronte delle spese e dei sacrifici fatti finora per garantire ai propri tesserati la possibilità di fare sport nel massimo della sicurezza. E’ evidente che questo taglio delle tariffe rappresenta solo un primo supporto ad una realtà duramente colpita dalle conseguenze dell’emergenza in corso, ma quel che più grave purtroppo scarsamente considerata, un mondo considerato come ‘accessorio’ quando in realtà è essenziale sotto il profilo della salute psicofisica e nella costruzione della rete sociale. Un mondo che, come rilanciato i giorni scorsi nell’appello congiunto con i colleghi di Cesena, Forlì e Ravenna, necessita quindi di misure condivise che consentano di non disperdere il patrimonio rappresentato dalla rete di società sportive che animano i campi di quartiere contribuendo a creare comunità'.

RIMINI. Così come annunciato i giorni scorsi, nell’ultima seduta la Giunta comunale ha formalizzato il taglio delle tariffe degli impianti sportivi per la stagione in corso, applicando una riduzione complessiva del 60% rispetto alla tariffa regolare. Già ad agosto infatti, l’Amministrazione era intervenuta con una prima riduzione del 15%; alla [...]

30 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. I ‘doni’ in Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando?

Non solo sport. I ‘doni’ in  Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando? La mancata ribattuta di Lautaro a porta spalancata grida vendetta. Qui bisognerebbe ricordare al ragazzo dagli occhi magnetici che il campione è quello che fa e non quello che sbaglia (soprattutto) quando conta. Onde per cui, la prossima volta, invece di prendere a pugni una innocente panchina provi a pestarsi li piedi suoi. Null'altro. Non dice il proverbio: ' Chi è causa del suo mal pianga se stesso'. Ha dimostrato carattere la Lazio falciata e ridotta all'osso dal Covid, con un pari ( 1-1) sull'esperto campo del Bruges, niente male. E' andata a picco invece la Signora, vessata da gol annullati e solito rigore concesso agli altri, in una fase sperimentale che sta sollevando pesanti dubbi. Dopo aver messo in fase di demolizione la Ferrari, non è che i giovani Agnelli vogliano mettere nella stesse condizione anche la Juventus? Dopo il secondo turno la situazione nei rispettivi gironi ( o gruppi) è questa: ( Girone B) Shakthar punti 4, Borussia M. 2, Inter 2, Real Madrid 1; ( Girone D) Liverpool punti 6, Atalanta 4, Ajax 1, Midtjland 0; ( Girone F) Lazio e Bruges punti 4, Dortmund 3, Zenit 0; ( Girone G) Barcellona punti 6, Juve 3, Dinamo Kiev e Ferencvaros 1. Nel prossimo turno ( 3 novembre) Shakthar- Borussia e Real Madrid-Inter; ( Gruppo D) Atalanta-Liverpool e Midtjland-Ajax. La Lazio ( 4 novembre) sale dallo Zenit e la Juve ospita il Ferencvaros. Qui occorrerebbero due vittorie, per mettere in cassaforte il passaggio del turno. Turno favorevole ( soprattutto) alle inglesi che nella semifinali di Champions e Uefa della passata edizione non ne avevano qualificato manco una. Questa volta sembra che il vento Covid spiri a favore di spendaccioni e oligarchi che i soldi spendono ma quelli degli altri: il City s'è liberato d'un modesto Marsiglia, il Livepool d'un ancor più modesto Midtjlland, il Chelsea d'un agevole Rennes e lo United d'un Lipsia dipinto come spauracchio e invece finito sotto una spessa coltre di gol. I media continuano a celebrare il campione britannico di F1, con tutto quanto lo scibile umano possa permettersi. Traccheggiano su dei dati che ( volendo) sono ( più o meno) come quelli pre o post elettorali, spendendosi in paragoni senza contegno. In buona sostanza, il bravo Lewis, che comunque bravo è, dati alla mano, avrebbe attinto un po' dai driver del passato superandoli, però, tutti quanti, in blocco. A margine le stucchevoli dichiarazioni dell'ing. Binotto. " Nulla di nuovo anche per il 2021'. Chi lo tenga ancora in quel posto, non è dato da capire.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno di Champions ( martedì  27, mercoledì 28 ottobre). Sono scesi in campo per la Coppa dalle grandi orecchie Shakhtar-Inter, Atalanta-Ajax, Bruges-Lazio, Juve- Barcellona. Impressioni a caldo? L’Inter regala, la Dea ( un po’ meno) ( ma ) pure. Entrambe, infatti, hanno avuto il risultato positivo su [...]

29 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Giro dei Giri stop. Applausi alla Rcs. Rosa a Hindley. Giù il cappello: passa Pippo!

Non solo sport. Giro dei Giri stop. Applausi alla Rcs. Rosa a Hindley. Giù il cappello: passa Pippo! Tante le manifestazioni di sport scese nell'agone. Ne prendiamo qualcuna. Per le moto ( ancora orbe del Maestro di Tavullia) i nostri colori sono stati tenuti alti in MOTO Gp dal Morbido, che questa volta è stato tutto fuorchè ' morbido'. La sua è stata una gara di quelle che non ammettono discussioni. Ha preso il largo, ha resistito a quel testardo del Rins, e s'è presentato solo sulla linea del traguardo. Dire adesso se è rientrato nella lotta mondiale non è semplice. Il suo è un ritardo sostanzioso a tre sole gare dal termine. Per noi la maglia iridata è una questione tra Mir ( mai vincente, ma solo piazzato), Quartararo ( troppo imprevedibile) e Vinales ( altro imprevedibile). Nella MOTO2 sembrava un affare tutto nostrano, s'è invece inserito il britannico Lowes ( tre vittorie di fila) con Marini ( scomparso) e solo Bastianini in posizione alta. Tutto può succedere. Nella MOTO3 la maglia sembra appannaggio di Arenas( 144 punti), con Ogura( 131) e Vietti ( 126) pronti a fare lo sgambetto. E' finito anche il Giro dei Giri. Con un finale che solo qui poteva accadere. Alla fine l'ha spuntata Georghegan Hart ( britannico) su Hindley ( australiano). Di pochi secondi. Mentre la stella più splendente è stata ancora una volta quella del Pippo, il 'bolide', che s'è aggiudicato la terza cronometro e la quarta tappa in un giro affrontato per la prima volta. Gli avversari si sono tolti il cappello, applaudendo a tanta spettacolare potenza. Dove potrà arrivare il nostro è la domanda che tutti si fanno. Perchè se dovesse mostrare tenuta o per le grandi corse in linea o per i grandi giri, qui, ragazzi, abbiamo ricevuto in dono il vero fenomeno di questa prima parte del millennio. Continua anche il Campionato. Con belle partite. Che nulla hanno da invidiare a quelle dei danarosi campi altrui. In settimana andranno ad accendersi anche le 'musichette' delle due Coppe. Zitti. Zitti. Che se quegli sciagurati portassero a casa qualche vittoria potremmo avere giù qualche piede negli ottavi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro generoso weekend di ottobre. Con tante manifestazioni di sport scese nell’agone. Ne prendiamo qualcuna. Per le moto ( ancora orbe del  Maestro di Tavullia) i nostri colori sono stati tenuti alti in MOTO Gp dal Morbido, che questa volta è stato tutto fuorchè ‘ morbido‘. La sua [...]

26 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’.

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Sci: trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: Moto3, Arenas ancora al vertice con 144 punti e Vietti ancora in corsa per il titolo a 126 punti; Moto2, cade Marini, vince Lowes, ma Bastianini prende il comando mondiale con 155 punti su Lowes (153) e Marini ( 150) al seguito; MotoGp, cede il Quartararo, spuntano Mir ora in vetta con 121 punti, seguito da Quartararo ( 115), Vinales( 109) e Dovi ( 106). Mentre il Maestro di Tavullia è ancora in quarantena. Soddisfazione meritata per il team diretto da Brivio, vincente con la Suzuki di Rins. Nel basket vittoria di Milano sul Real ( 78-70), che pone i meneghini al secondo posto di Eurolega. Nel Giro dei Giri, si salva in quel di Piancavallo, primo appuntamento con le montagne, il tosto Almeida, 22 anni, tanta strada davanti. Ma lo spettacolo vero, di quelli che ammaliano la folla sui cigli delle strade, lo ha dato ancora una volta il 'bolide' di Verbania, al meglio celebrato da una ammissione di Giovanni Visconti, tra i superati da Pippo durante la crono di Piancavallo. Avrebbe detto ' Ma quando mai mi capiterà di rivederti ancora? Sei uno spettacolo puro'. C'è stato qualcuno, a proposito di Giro, che s'è lamentato per l'organizzazione chiamando ad esempio il Tour. Che rispettiamo, si sa, fra inter pares, ovvero fra due paritetrici Patrimoni Unesco della sport ( non solo ciclistico, meglio non attizzare il fuoco dei confronti. Noi, peraltro, che quel che ci sovviene, e abbiamo visto sulle strade, non ci pare sia giusto lamentarsi più di tanto della esemplare organizzazione Rcs. Tuttavia, se a qualcuno non garba, meglio invitarlo a spostarsi donde meglio è accolto. Di soggetti del genere non è meglio disfarsi quanto prima e del tutto ? Per non rivederli mai più? Vadano infatti ad appoggiare i loro sacri lombi come e dove a lor è gradito. Convincente vittoria ( 2-1) nel derby del Diavolo ( due gol) e dei suoi Diavoletti. Che innescano i soliti piagnistei del Conte Dracula, chiamato ormai più che a lacrimar a conseguire vittorie, ancora scarse, troppo scarse, per quella maglia che conseguì un mitico triplete ( appena) dieci anni fa. Non convince ancora la Signora che ( orba di Cr7) speriamo non resti incompiuta ancora una volta nell'agone europeo. Che riattacca la 'musichetta' a partire da questa metà settimana. Speriamo anche che la Dea si (ri)svegli, perchè quella vista contro il Ciuccio è così brutta da credere che sia (stata) vera. Ciuccio che potrebbe 'ringhiar' lontano.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 17/10 ottobre. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Nello sci trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: nella Moto3 Arenas ancora al  vertice con 144 punti e   Vietti ancora in corsa [...]

19 ottobre 2020 0 commenti

Rimini. Nell’attesa della Carovana rosa. Nel giorno della festa del Patrono, l’arrivo del Giro d’Italia.

Rimini. Nell’attesa della Carovana rosa. Nel giorno della festa del Patrono, l’arrivo del Giro d’Italia. Ad attendere i ciclisti in gara una città che, nel giorno in cui si festeggia il patrono, si tingerà di rosa: dal porto di Rimini che saluterà il Giro con una gigantesca scritta a terra ‘RIMINI’ in rosa (delle dimensioni di 8×25 metri), al TNT che sarà montato sul ponte galleggiante parallelo al ponte di Tiberio con la scritta ‘RIMINI❤BIKE’, della grandezza 2.3 x 25 metri. La rotonda di piazzale Fellini darà il benvenuto ai campioni delle due ruote che le sfrecceranno davanti con l’installazione di una grande bici (10 x 10 metri) simbolo del Giro d'Italia. A dare il benvenuto al Giro, non poteva mancare la spiaggia: Piacere spiaggia Rimini insieme al Bagno 26 saluteranno l’arrivo del Giro con due maxi scritte RIMINI composte da uno dei simboli più riconoscibili della città, gli ombrelloni. Una scritta sarà allestita fra i bagni 23 e 26 e l’altra fra i bagni 57 e 59, ciascuna ampia circa 26x55 metri. Un benvenuto speciale che non mancherà di catturare l’attenzione dei due elicotteri da ripresa della Rai che seguiranno dall’alto tutta la gara. Anche i monumenti sono stati accesi di rosa: a partire dal giorno prima dell’arrivo della gara, Castel Sismondo, la fontana dei Quattro Cavalli e le nuove rotonde saranno illuminate di rosa per tenere alta l’attesa sull’arrivo dell’undicesima tappa, lunga 182 km, che costeggia il mare delle Marche e della Romagna in tratti quasi completamente pianeggianti. Eccetto una breve scalata del monte San Bartolo, salendo da Pesaro, saranno infatti una serie di facili saliscendi fra Misano Monte, Coriano, Cerasolo e Santarcangelo a portare gli atleti, all'inseguimento della maglia rosa, fino a Rimini. Saranno proprio le strade di Rimini, negli ultimi chilometri della tappa, il tratto più impegnativo. Su strade ampie e ben pavimentate il percorso affronta un susseguirsi di cambi di direzione con una strettoia a circa 2.500 m dall’arrivo ed una grande svolta tramite due ampie curve, l'ultima delle quali immette nel rettilineo finale, il lungomare Murri, che taglia il traguardo in piazza Alberto Marvelli. Qui sarà allestito il Quartiertappa, il villaggio che accompagna i campioni tappa dopo tappa.

RIMINI. È in arrivo a Rimini la carovana rosa del Giro d’Italia, una volata che percorre ed unisce l’Italia da 110 anni a questa parte, la prima a disputarsi nel mese di ottobre. Rimini, mercoledì 14 ottobre, sarà una sorta di giro di boa per la competizione, con l’arrivo dell’undicesima [...]

13 ottobre 2020 0 commenti