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Lugo. Torna il 25 Aprile la ‘Pedalata di primavera’. Una non competitiva per riscoprire la bicicletta.

Lugo. Torna il 25 Aprile la ‘Pedalata di primavera’. Una non competitiva per riscoprire la bicicletta. Il ritrovo è previsto alle 15 presso lo stabilimento Cevico di Lugo, dove ci sarà un punto ristoro e la consegna dei biglietti della contestuale lotteria. La partenza sarà alle 15.30 da via Fiumazzo, per un percorso di 10 km e arrivo alle 16.30 nel piazzale del Pavaglione per l’estrazione dei premi della lotteria. I premi di quest’anno sono due biciclette (una offerta dal Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese, una da Confcommercio Ascom), due prosciutti e due salami (offerti da Coop Alleanza 3.0 di Lugo), tre orologi (Orologeria Mainardi), un buono per il ritiro di una cassetta di sei bottiglie di vino (Cevico), due altoparlanti e un video sender (Teleco Group Spa). I premi non ritirati saranno immediatamente risorteggiati. Saranno premiati il gruppo più numeroso, il partecipante più anziano, quello più giovane e i veicoli più originali. Come ogni anno, la Pedalata di primavera rientra nell’ambito delle iniziative per celebrare l’anniversario della Liberazione.

LUGO. Mercoledì 25 aprile da Lugo partirà la 38esima Pedalata di primavera, manifestazione non competitiva e aperta a tutti che nasce per fare riscoprire l’uso della bicicletta quale mezzo di trasporto salutare, ecologico ed economico. Si attendono per l’evento circa ottocento partecipanti. Il ritrovo è previsto alle 15 presso lo [...]

23 aprile 2018 0 commenti

Romagna. Ravenna scatenato: ora il sogno playoff si fa più concreto. Vicenza, sotto per 2-0.

Romagna. Ravenna scatenato: ora il sogno playoff si fa più concreto. Vicenza, sotto per 2-0. Chi pensava ad un Ravenna rilassato e demotivato dopo il raggiungimento della salvezza, si è dovuto ricredere: Lelj e compagni hanno confermato di essere in grande spolvero, di avere ancora voglia e birra in corpo e la possibilità di disputare i playoff ha fornito ulteriori motivazioni al gruppo. I giallorossi ora hanno agganciato la Triestina e tengono nel mirino Renate e Pordenone, che ha una partita in più. Crederci e provarci è doveroso. Prima della partita si è tenuta la cerimonia di intitolazione della tribuna centrale dello stadio Benelli al presidente Daniele Corvetta, artefice del miglior decennio della storia del calcio cittadino, alla presenza dell’attuale dirigenza del Ravenna FC, dei familiari di Corvetta, di una rappresentanza degli Ultras e dell’assessore allo sport del Comune, Roberto Fagnani, il quale ha ricordato, nel discorso di saluto, come 'questo sia uno di quei giorni in cui le emozioni pesano più di ogni parola detta' e come questo atto ufficiale sia 'il frutto della collaborazione e delle sinergie tra tifosi, società attuale e amministrazione comunale. Abbiamo scelto il giorno di Ravenna-Vicenza, quel match che nella primavera del ’93 regalò la prima storica promozione in B del Ravenna, perché da quel giorno nulla è stato più come prima'.

RAVENNA. Era il giorno della festa e il Ravenna l’ha onorato alla grande, con una partita gagliarda e vera, con un’altra prestazione di sostanza e con due straordinari gol di Magrini e Venturini che stendono il Vicenza, sempre più ultimo e in difficoltà, e tengono aperta una bella finestra sui [...]

23 aprile 2018 0 commenti

Non solo calcio. Nessun dubbio: è il nostro il Campionato più bello. Vale e Dovi: ora ve lo fate scappare?

Non solo calcio. Nessun dubbio: è il nostro il Campionato più bello. Vale e Dovi:  ora ve lo fate scappare? Dicevano che, il nostro, era un campionato in via d'estinzione. Scoprono invece che (resta) il più bello del Vecchio Continente. Altrove, infatti, hanno cominciato a far sbadigli dalle festività natalizie; da noi, invece, siamo alle quattro partite finali e nulla ( Benevento a parte) è già deciso. Non sappiamo a chi andrà lo Scudetto; non riusciamo ad immaginare chi tra Roma,Lazio e Inter ce la farà ad aggiudicarsi le due poltrone Champions disponibili; non abbiamo chiaro il tracciato che potrebbe percorrere il vecchio, glorioso, Diavolo per tirarsi fuori dal suo tunnel senza fine. L'effetto Ringhio va per caso esaurendosi?E' andata in scena anche la tappa motociclistica di Austin, Texas. Bella ( e difficile) pista, e con il solito solista solitario, là davanti, quasi un avulso dal solito contesto di bravi piloti. Che hanno anche cercato di limitare i danni, ma con poco costrutto. Perchè per fermare il ' maramaldo' catalano non bastano le (sue) cadute ( a ripetizione), gli 'scucci' ( a volontà), le reprimende ( più o meno dolciastre), l'orgoglio degli avversari etc etc, perchè quello quando sale su quella moto ( non si sa come) ma spicca il volo. Con una euforia a volte eccessiva, quasi innaturale. Perfino sospetta. Eppur sempre travolgente. Speriamo solo che sulle piste d'Europa si torni alla 'normalità', con qualche spunto interessante anche da parte del nostro Vale e del nostro Dovi, in queste due ultime puntate ( Argentina e Usa) intenti più a reggere il moccolo al catalano che altro. Per riequilibrare la tenzone, e per dargli un qualche motivo di credibilità in più. Di interesse autentico. Di sport e non di veleni.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dicevano che, il nostro, era un campionato in via d’estinzione. Scoprono invece che (resta) il più bello del Vecchio Continente. Altrove, infatti, hanno cominciato a far sbadigli dalle festività natalizie; da noi, invece, siamo alle quattro partite finali e nulla ( Benevento a parte) è già [...]

23 aprile 2018 0 commenti

Cotignola. Nuovo impianto di illuminazione con la copertura della tribuna dello stadio ‘Dal Monte’.

Cotignola. Nuovo impianto di illuminazione con la copertura della tribuna dello stadio ‘Dal Monte’. L’impianto è costituito da quattro torri sulle quali sono installati complessivamente sedici fari di nuova generazione a basso consumo e garantirà un’illuminazione ideale per poter disputare partite in notturna sino alle categorie nazionali. In contemporanea è stata realizzata anche la copertura della nuova tribuna principale, per un investimento di 20mila euro, e inoltre sono state realizzate opere di bonifica della vegetazione circostante, consentendo un riposizionamento dei campi di allenamento delle squadre giovanili. Il progetto dell’area sportiva proseguirà nei prossimi mesi, con l’incarico di progettazione esecutiva per la realizzazione della nuova palazzina per il raddoppio degli spogliatoi, il cui completamento è previsto per il 2019. Tale intervento si riconduce al progetto già delineato dall’Amministrazione comunale di creare un unico polo sportivo dedicato al calcio in via Cenacchio, creando le condizioni per la realizzazione di un parco urbano attrezzato nell’area “Giannetto Vassura” di via Dante Alighieri.

COTIGNOLA. Sono stati ultimati i lavori di posa in opera dell’impianto di illuminazione del campo principale e della nuova copertura della tribuna dell’area sportiva ‘Angelo Dalmonte’ di via Cenacchio a Cotignola. I lavori, terminati nei giorni scorsi, consentiranno alla società concessionaria dell’impianto lo svolgimento delle partite in notturna in occasione [...]

23 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi.

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi. E se quelli della Signora bianconera si sono infuriati, quelli bavaresi avrebbero voluto aprire un contenzioso bellico. E che comunque, sotto mentite spoglie, resta latente. Perchè non è (più) accettabile che questa squadra dalla gloriosa preistoria voglia (ri)plicare i suoi trionfi in epoca moderna passando, ' costi quel che costi', come si dice oggi alla Marquez, su una vittima e l'altra. La sua scia di 'misfatti' e 'spogliazioni' è ( ormai) abbastanza lunga. Insostenibile. Non degna di chi deve dare un futuro ad un grande passato. Un onere imprescindibile. Che Florentino, boss degli ex Galacticos fino al 2021, manco avverte. Visto che continua imperterrito nella (auto)celebrazione, sua e dei suoi, come quella rilasciata qualche tempo fa (proprio) alla ( nostra) 'rosea'. Ascolti, se non vuole che il fantasmagorico 'Bernabeu' venga visto più come la ' tana di Alibabà e dei suoi 40 ladroni' che altro, lasci vincere anche qualcun altro. Se lo merita, ovvio. Assecondando il volere di Eupalla. Come il Bayer. Come la Juve. Fossimo stati in lei, proprio quando l'imberbe arbitro inglese fischiava alla Signora di Torino quel rigore che solo i suoi ( e poch'altri ) hanno accettato, gli saremmo andati incontro per digli: ' No, un rigore così non va dato. Non è il momento. Non nella casa dei Blancos. Lasci semmai alle due contendenti dimostrare attraverso i supplementari chi merita di essere la prima del reame'. Una curiosità. Fosse passata la Juventus, per la prima volta dopo anni non avremmo avuto spagnole nel poker finale di Champions. Inoltre, nel ranking Uefa, con quel punteggio saremmo (ri)passati avanti a inglesi e tedeschi, rimontando ( dopo tempo immemorabile) sugli ispanici. Che riguardo a finali Champions restano ( comunque) dietro alle nostre: 25 a 28 ( salvo errori di contabilità), ultimo anno escluso.

LA CRONACA DAL DIVANO.  E per un altro anno ancora dovremo rivederli nel poker delle regine d’Europa. Hanno conosciuto il terrore di non farcela, hanno fatto ricorso ad energie estreme. Ed hanno ottenuto infine  da un imberbe arbitro inglese scelto per l’occasione da un navigato designatore italico, l’occasione per transitare [...]

18 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Amore vero tra il ‘leone’ e la ‘rossa’. Real: vera gloria o solo ‘ rapina del secolo’?

Non solo sport. Amore vero tra il ‘leone’ e la ‘rossa’. Real:  vera gloria o solo ‘ rapina del secolo’? L'impresa vera è arrivata dalla pista sul deserto. E dove una 'rossa' guidata da un leone alemanno ha (sapientemente) frustrato le aspettative d'un re nero e della sua ' freccia d'argento'. Roba d'altri tempi. Che riavvicina le folle del Pianeta allo sport delle auto da corsa in pista. Riecheggiando storie trascorse. Dimenticate. Fabulose. Come quelle scritte (intorno) agli anni Trenta, quando scendevano a confronto le strabilianti realizzazioni della nascente industria dell'automobile. Speriamo solo che qualche incolto d'Oltreoceano non venga ( più di tanto) a graffiare scarabocchi su un libro abituare a scrivere e leggere storie e personaggi con la penna e la cetra di Omero. E adesso rivolgiamoci armi e bagagli sul nostro (tribolato) calcio. Il recente finale dei quarti al Bernabeu tra Real e Juve che altro è se non la dimostrazione dimostrata di questo pensiero, un tempo isolato sospetto, e ora sempre più certezza confermata dagli accadimenti? Nella storica serata, i bianconeri sono scesi nel catino madridista con lo svantaggio di un ( inatteso) 0-3 subito in casa. Un risultato che li umiliava. E hanno voluto reagire, dimostrando ( vivaiddio!) che il calcio nostrano è tutto fuorchè morto; e, in ispecie, tutto fuorchè inferiore ai forsennati ( e organizzati) corridori iberici, che vincono un po' alla Marquez, ovvero ' in ogni caso e con tutti i mezzi'. Eppure, dapprima l'umile Roma, eppoi l'orgogliosa Signora, hanno chiarito che le cose stanno ben diversamente. Ora, quelli della 'rosea' e loro contigui, si faranno in quattro per dimostrare che i nostri sono ferri da cavallo e non valori antichi e tuttora vivi e vegeti dello sport metafora della nostra vita. Donde più che a imparare possiamo insegnare. Sì, perchè da qualche tempo noi balbettiamo mentre gli altri strillano. Senza ritegno. Anche davanti a lectio magistralis di storica portata. Il bello è che a fornire designazioni arbitrali Uefa è un italiano. Certo Collina, un tempo ottimo arbitro, e ora, come ci ha fatto capire il presidente Agnelli, facitore delle nostre ( più o meno) eclatanti sventure. Nulla di nuovo sotto il cielo del Belpaese. Lamentava infatti secoli fa il sommo poeta: ' Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ stato un weekend palpitante. Anche oltre misura. Con la Roubaix rattristata dalla morte ( per infarto) del 23enne belga Goolaerts. E la moto avvelenata dal comportamento d’un giovane fenomeno allevato in maniera ( per buona parte ) sbagliata da una generazione ( in molti versi)  [...]

12 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ?

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ? Juve e Roma alle battute finali. Ora, infatti, il buon Teotino e i suoi compagni mediatici, potranno riprendere a scorrazzare liberi e giocondi, intonando il solito ritornello ' Ve lo stiamo a dire, noi, da sempre, che tra calcio nostrano e altrui c'è un abisso'. L'infausta ( e inattesa) serata di Coppa non è stata triste solo per il popolo bianconero, e i suoi bellatores ( in primis quel Dybala, fenomeno invano annunciato). E' stata triste anche per il calcio italiano. Nell'insieme. Che tra una esclusione e l'altra, un rinnovamento strutturale che tarda ad arrivare e dei proventi non ancora del tutto certi, sembra proprio finito in mezzo ad interminabile procella. Ora, non scaleremo (più) il ranking Uefa. Non attireremo (altri) danari. Non riempiremo i vetusti impianti. Non potremo più gioire e sperare. Peccato, sì peccato, perchè in certi periodi della vita anche lo sport ( il grande sport) può lenire il ' mal di vivere' in una età ( per molti versi) mediocre. E se la Signora è stata 'umiliata', la Lupa è stata 'sdentata'. Tra sviste, errori, rigori veri o presunti, torna dal Camp Nou con un 4-1 praticamente impossibile da rimontare. E così delle due squadre Champions non ne resterà una, favorendo gli inglesi ( che una tra City e Liverpool , più Liverpool, ne conserveranno) e i tedeschi ( Bayern) nel ranking Uefa. Nostra picciol speme ( ma solo in Uefa) resta la Lazio del terribile Lotito. Tornano a rombare i motori: la F1 in Qatar, le moto in Argentina. Per un fine settimana davvero palpitante. Nel contesto da segnalare anche le ottime prestazioni delle squadre di pallavolo, maschili e femminili. Imoco Conegliano è alle Final four.

LA CRONACA DAL DIVANO. E no caro Max, così non va. Non solo non sei stato capace (  una volta di più di fare il tuo compito fino in fondo), ma ti sei pure fatto ‘ umiliare‘ dentro la tua casa imbattuta ( o quasi) da una masnada di abili [...]

5 aprile 2018 0 commenti

Lugo. Il sindaco Ranalli in visita alla palestra di San Potito, laddove nascono i campioni della noble art.

Lugo. Il sindaco Ranalli in visita alla palestra di San Potito, laddove nascono i campioni della noble art. Il sindaco Ranalli ha assistito a una dimostrazione delle giovani promesse lughesi della boxe: il neo professionista Maicol Mainenti, il prima serie élite Nicola Quarneti e il prima serie Samuele Corazza, e i due terza serie Nuncio Martino e (unica ragazza) Eleonora Serafini. Il team conta inoltre Manuel Di Loreto, Matteo Abbondanti e il sedicenne Nicola Balbi, in fase di preparazione per un futuro esordio. La società Boxe Lugo è stata creata per volontà del cavaliere Figna attorno agli anni Venti, presso il suo mulino. Dopo la guerra, la boxe riprese l’attività in ambito Enal (Ente nazionale assistenza lavoratori). Tra i molti campioni che calcaroni il ring con i colori della società, si ricordano Danilo Pasotti (nato a Lugo nel 1920) che per quattro volte tentò la conquista del titolo nazionale dei pesi piuma, fino all’attuale Francesco Damiani, campione olimpionico europeo e mondiale, con il titolo Wbo nei pesi massimi (1989-1991). Oggi la palestra è a San Potito, dove con le linee guida dettate dal maestro Damiani, tornato ad allenare in Romagna.

LUGO. Martedì 20 marzo il sindaco di Lugo Davide Ranalli ha visitato la palestra della società Boxe Lugo, situata a San Potito. Il primo cittadino è stato accolto dal presidente Alvaro Valmori (già assessore allo Sport per il comune di Lugo negli anni Ottanta), insieme agli atleti, ai tecnici e [...]

22 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale.

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale. Una proposta: perchè non portare l'esempio Dovi in ogni scuola, di sport e non solo, per dimostrare che l'italiche virtù non sono del tutto defunte e smarrite? L' esempio Dovi, certo, perchè con quel suo proporsi tranquillo, umile, ragionato mal cela una visione chiara, attenta, determinata di quel che un nostro giovane dovrebbe fare per non farsi calpestare ( o travolgere) dal confronto ( scontro) con l'Altrove. Alla maniera dei nonni. Allorquando per tutti i foresti era impossibile ( o quasi) mettere sotto i loro talloni il variegato, geniale e (pugnace) mondo italico. Di queste preziose qualità ne sta facendo le spese il formidabile talento cataluno che, molto probabilmente, come Annibale partito da Cartago per invadere l'Italia, pensava di trovare al suo passaggio men resistenza di quella trovata. Quell'ultima curva, infatti, ormai diventata icona o emblema, non fa altro che ribadire una verità obliata: battere il Dovi si pote, certo, ma non finchè attingerà alle sue ( ataviche) virtù genetiche. Altro esempio-esemplare di combattente italico ce l'ha offerto Vincenzino Nibali. Che corre alla maniera dei nostri avi e non dei moderni pedalatori. Inventando, arrischiando, pagando in proprio. E così s'è portato a casa ( solitario, o quasi) una piovigginosa edizione della corsa dei fiori, leggiadra nella dizione ma terribile nel suo interminabile snodarsi da Milano al mare, tale da incoronare comunque i veri grandi campioni di questo ( amatissimo) sport. Uno sguardo al Campionato. La Spal estense, memore di nobil lignaggio, ha bloccato sullo 0-0 una stanca Signora. Evento, alla vigilia, ritenuto impossibile dai più, eppure verificatosi. Tanto per continuare a sparlare del nostro torneo. Dove quando arbitro fischia nasce certezza.

LA CRONACA DAL DIVANO. Grande Italia. Nibali, lo squalo, sbanca San Remo mentre  i centauri azzurri   in Qatar tornano in possesso del Mondiale . Per il resto, oltre ad una bella paraolimpiade della neve, non c’è che da esultare ( si fa per dire) per la nazionale di rugby che [...]

19 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Disastro Premier: erano in 8, sono rimaste in 3. Alla Juve il Real e alla Roma il Barca.

Non solo sport. Disastro Premier: erano in 8, sono rimaste in 3. Alla Juve il Real e alla Roma il Barca. E mentre Sofia Goggia non si ferma più, tornano in pista i motori. In questo fine settimana le due ruote, nel prossimo le quattro ruote. Che dire di cotanti trepidanti appuntamenti? Intanto, partiamo dal rinnovo biennale del Dottore che correrà in sella alla sua Yamaha fino allo scoccare del 41° anno. Un evento paranormale. Visto che non sono stati in tanti giungere a quell'età con l'integrità psico-fisica del più grande di sempre. Ce la farà a cingersi del decimo lauro mondiale? Non si sa. Certo è che, d'ora in avanti, ad ogni fine gara, la prima domanda che gli sportivi del globo terracqueo si faranno sarà questa: ' Che ha fatto oggi il Vale?'. Indubbiamente, se riuscisse in cotale impresa, bisognerebbe prenotare un posto al Pantheon, accanto a re e regine, oltre che ad (alcuni) sommi dell'umanità. Stanno per arrivare anche quelli del gran circus di F1. Con il Lewis gasatissimo e pronto a vestirsi del quinto titolo. Parte con la tracotanza dei germani assommata a quella degli angli. Terrificante. Probabilmente non metterà nella borsa da viaggio manco gli inni degli altri, come quello di Mameli, chè tanto cosa potrà mai fare quella ambiziosetta della 'rossa', da lui sempre sognata ma (ormai) lenta e vetusta? E brava solo ad onorar musei, qua e là pel mondo? Stanno per partire anche gli eterni eroi della Milano-Sanremo. I nomi prediletti sono questi: Sagan, Kwiatkoski, Alaphilippe e Kittel. Ma attenzione ai nostri, che la Sanremo non vanno mai a correre per sgranchirsi le gambe.

LA CRONACA DAL DIVANO. Storie del nostro tempo. Erano dipartite in otto ( 5 Champions, 3 Uefa) dai porti d’Albione per andare a colonizzare la vecchia ma leggiadra Europa. Sono rimaste  in tre, due in Champions e una in Uefa. Un disastro, avrebbero detto quelli dell’Invincibile Armata che di disastri [...]

16 marzo 2018 0 commenti