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Non solo sport. F1: lo fa volare contro un muro e i suoi fan festa. Brucia il fuoco d’Olimpia nel Sol Levante.

Non solo sport. F1: lo fa volare contro un muro e i suoi  fan festa. Brucia il fuoco d’Olimpia nel Sol Levante. Numerosi atleti ( nostri e non) hanno iniziato il loro viaggio verso il Sol Levante. Tra quelli già arrivati, si segnalano ( al momento) una cinquantina di colpiti da Covid. Per noi un numero incredibile, visti il tempo, le informazioni, le precauzioni , che ciascuna nazione avrebbe dovuto mettere in atto. A Tokio, infatti, già si sono levate proteste, anche perchè non tutti erano favorevoli ad accogliere questa anomale Olimpiade. Che, nelle prospettive, per quel che ci riguarda, dovrebbe risultare buona se non eccezionale. Portiamo in gara quasi 4oo atleti, selezionati ( praticamente) in tutte le discipline, e con ampio margine per ben figurare, perfino per le medaglie (anche ) dorate. Non c'è voluto molto, domenica 18, alla partenza del Gp d'Inghilterra, per capire donde stanno il buono e il cattivo. Con tocco d'arte ( poi amabilmente sanzionato) il Lewis s'è quanto prima disfatto del suo antagonista, il giovane sfrontato tulipano, noto come ex sfascia 'rosse', che del pluricampione mondiale ( e del suo mentore Toto) se ne fa un baffo. Infatti ( mentre il tulipano a 300 km ora andava a scoprire il suo destino contro un muro di protezione) doloroso ed eloquente è stato il 'boato' esploso sulle tribune colorate da Union Jack. Nessuno che si preoccupasse della sorte dell'antagonista, uscito acciaccato ma salvo, dal brutale impatto. E così, alla fine, negli attimi dedicati ai festeggiamenti, per un pilota sanzionato, sì, certo, ma amabilmente, e che con furiosa rincorsa è stato in grado di recuperare sulla ' rossa' del Leclerc, superandolo al penultimo giro, ( praticamente) a pochi chilometri da una vittoria che avrebbe ( giustamente) premiato il 'miglior' pilota di giornata. Siamo proprio sicuri che di una F1 di tal fatta non si possa fare a meno?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18  luglio al 25 luglio 2021 ). Si stanno ritrovando le squadre per il prossimo campionato che inizierà a fine agosto. L‘Inter dell’Inzaghino ha rimontato con il Lugano ( 2-2) vincendo poi ai rigori. Mentre il Milan, vittorioso con la Pro Sesto ( 6-0)  non fa che fare acquisti, [...]

20 luglio 2021 0 commenti

Non solo sport. Europeo: sappiamo anche anche soffrire. Ora sotto con il Lukaku. Adieu, adieu ‘ champions’!

Non solo sport. Europeo: sappiamo anche anche soffrire. Ora sotto con il Lukaku. Adieu, adieu ‘ champions’! Completati gli incontri dei Gruppi si è passati agli scontri diretti. Quelli del dentro o fuori. Praticamente l'avvio di un altro torneo, dove sarà meglio scordarsi quanto fin qui accaduto, anche per non incorrere in qualche ( dolorosa) sorpresa. Quello che ci tranquillizza, stavolta, è l'approccio ( decisamente) nuovo dei nostri ad un torneo dal quale ( una volta) siamo usciti ' alati vincitori' ma ( più spesso) ' cani bastonati'. Con poche vie di mezzo. Dunque occhio alla st0ria che ( volendo) resta m( come sempre) ' magister vitae', ma anche fiducia nel rinnovato ' spirito di corpo' che se avesse (davvero) catturato ( come si dice) l'intera Compagnia, non ha bisogno delle tante cerimonie scaramantiche e prudenze che spesso e volentieri si sono mostrate veri limiti per le nostre aspirazioni. Saremmo stati attenti alla Francia, questo sì, perchè quel rigore inesistente e quel fuorigioco abbonato contro il Portogallo non faceva dormire. E comunque senza sollevare ambasce oltre misura. Perchè, come si diceva nei giorni appresso, la Compagnia del Mancio da Jesi non gioca ( più) sulle debolezze ( o disgrazie e favori altrui) ma sulle sue proprie esclusive potenzialità. Enormi, checchè vaneggi quella ( spesso stolta) pletora di commentatori, seminata qua e là, e sempre pronta a godere nel ridimensionare l'eccezionalità della nostra scuola e della nostra inesauribile capacità di scovare talenti, soprattutto quanto men te li aspetti, e che poco o nulla hanno da invidiare ai talaltri di ' gonfiato prezzo'. Di scontri diretti ( al momento) se ne sono svolti alcuni. la Danimarca ha travolto il Galles( 4-0), L'Italia ha superato (con sofferta prova) l'Austria ( 2-1), Il Belgio s'è liberato del Portogallo (1-0), la Cechia ha mandato in vacanza l'Olanda ( 2-0). Con qualche sorpresa. Picciola o clamorosa. Della Danimarca, ma anche della Cechia. Della Spagna che manda a casa ( 3-5) i vice mondiali della Croazia. Della Svizzera ( bistrattata dall'Italia) che costringe all'adieu adieu i campioni mondiali della Francia, traditi ai rigori da quel suo conclamato fenomeno ( soprattutto ) caro ai procuratori. Stava per cadere nel vortice malevole del torneo anche l'Italia del Mancio, che però sembra ( davvero) sorretta da un animus pugnandi che sa di antico ed unico. Infatti adesso sappiamo che imprevisti, gufi e sofferenza si possono ( ragionevolmente) vincere.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( da giovedì 24 a lunedì 28 giugno 2021). Completati gli incontri dei Gruppi si è passati  agli scontri diretti. Quelli del dentro o   fuori. Praticamente l’avvio di un altro torneo, dove sarà meglio scordarsi quanto fin qui accaduto, anche per non incorrere in qualche ( dolorosa) sorpresa. Quello che [...]

28 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. Euro 2020: ora si passa al dentro o fuori. Argomento: siam professionisti o mercenari?

Non solo sport. Euro 2020: ora si passa al dentro o fuori. Argomento: siam professionisti o mercenari? Completati gli incontri dei Gruppi si passa agli scontri diretti. Del dentro o fuori. Praticamente un altro torneo, dove sarà meglio scordarsi quanto fin qui accaduto, anche per non incorrere in qualche sorpresa. Quello che ci tranquillizza, stavolta, è l'approccio ( decisamente) nuovo dei nostri in tornei dai quali siamo spesso usciti ' alati vincitori' ma anche ' cani bastonati'. Con poche vie di mezzo. Dunque occhio alla st0ria che ( volendo) resta ' magister vitae', ma anche fiducia nel rinnovato ' spirito di corpo' che se, per davvero, ha catturato l'intera Compagnia, non ha bisogno di tante cerimonie scaramantiche e di prudenze che spesso e volentieri si sono mostrate limiti veri e propri per le nostre ( legittime) aspirazioni. Staremmo attenti alla Francia, questo sì, perchè quel rigore inesistente e quel fuorigioco abbonato contro il Portogallo, non fanno dormire. E comunque senza sollevare ambasce oltre misura. Perchè, come si diceva nei giorni appresso, la Compagnia del Mancio da Jesi non gioca ( più) sulle debolezze ( o disgrazie e favori altrui) ma sulle sue proprie esclusive potenzialità. Enormi, checchè vaneggi quella ( spesso stolta) pletora di commentatori, seminata qua e là, e sempre pronta a godere nel ridimensionare l'eccezionalità della nostra scuola e della nostra inesauribile capacità di scovare talenti, soprattutto quanto men te li aspetti, e che poco o nulla hanno da invidiare ai talaltri di ' gonfiato prezzo'. OTTAVI EURO 2020. Gli ottavi di Euro 2020 si giocheranno da sabato 26 a martedì 29 giugno. Gli ottavi di finale del torneo seguono la fase a gironi giunta alla conclusione: infatti all’appello mancava solo il Gruppo F che, con due pareggi, ha completato il quadro delle 16 partecipanti sulla strada di Wembley. All’elenco vengono iscritte le prime (Italia, Belgio, Olanda, Inghilterra, Svezia e Francia) e le seconde classificate (Galles, Danimarca, Austria, Croazia, Spagna e Germania) oltre alle quattro migliori terze (Svizzera, Repubblica Ceca, Ucraina e Portogallo). Di seguito il tabellone completo del proseguo del torneo. Il week end propone due appuntamenti motoristici, per auto e moto. Scariolo, campione del mondo con la Spagna , prenderà le redini della Virtus di basket mentre il Fefè quelle della Nazionale di volley ( primo appuntamento l'Europeo di settembre). I nostri eroi del tennis vanno invece all'assalto dell'erba di Wembley. Infine, a Roma, con una bella cerimonia niente affatto retorica, il presidente Mattarella ha consegna le bandiere dell'Italia per Tokio ai nostri quattro degni capitani azzurri.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( da giovedì 24 a lunedì 28 giugno 2021). Completati gli incontri dei Gruppi si passa agli scontri diretti. Del dentro o   fuori. Praticamente un altro torneo, dove sarà meglio scordarsi quanto fin qui accaduto, anche per non incorrere in qualche sorpresa. Quello che ci tranquillizza, [...]

24 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. L’Italia del Mancio pronta per stupire? L’Italia di Mattarella/Draghi per ripartire?

Non solo sport. L’Italia del Mancio pronta per stupire? L’Italia di Mattarella/Draghi per ripartire? Cambiano gli addendi ma la somma resta uguale. E' , questo, un miracolo calcistico-agonistico- matematico dovuto a quel Mancio da Jesi che, tra lo stupore continentale, ha forgiato una compagnia della pelota ( non basca) senza altri precedenti nella sia pur millenaria storia del Belpaese. Una Compagnia che meglio di quella dell' Ettore Fieramosca, allegra e sfrontata, sbaraglia i nemici senza subire colpi. E', questa, una ' macchina da guerra' balda ed entusiasmante che sta tornando ad ammaliare d'azzurro un Popolo duramente colpito da una terribile pandemia venuta da lontano e ( per molti versi) ancora ignota. Anche in Oltralpe e in Oltremanica si stanno interrogando. Tanto più che l'Italietta del pallone ( estromessa qualche anno fa dal Mondiale) era ormai data ai margini delle grandi nazionali europee. Il solito errore da miscredenti, che alla favola nulla più concedono. Come nel caso di quell'Araba Fenice che proprio lungo una di quelle meravigliose coste ( da tempo immemore ) deve avere trasferito il suo nido. Quello dell' uccello che rinascendo dalle sue ceneri torna in volo fin sulle vette ad altri proibite. E comunque sia, la Compagnia del Mancio va. E bene. Superato in bellezza ( tre vittorie, nessun gol subito ) il suo girone conosce ora la sua rivale degli ottavi. Quella degli eredi del buon Cecco Beppe al quale, più o meno un secolo fa, un' Italia appena ritrovata, contribuì ( più d'altri) a scalarlo dal proscenio mondiale. Un'avversaria che, storia a parte, andrà ad affrontare senza ambasce nè calcoli più di tanto, visto che mostra di saper contare sulle proprie forze e non sulle disgrazie ( o debolezze) altrui. Al momento, le 'presunte favorite' non sembrano brillare più di tanto. Ma questo vorrebbe dire poco. Infatti non è la prima volta che una squadra partita in un torneo a balzelloni s'è ritrovata poi a suonare la grancassa alla fin della tenzone. Del resto ( si sa) che l'obiettivo vero della Compagnia del Mancio non è il pur prestigioso Europeo ma quella pentastella ( da tempo in attesa) da incollare su una maglietta azzurra per l'eternità. Quel che è certo è che il fuoco nemico sugli attuali campi da battaglia va forgiando al meglio una truppa giovane, ardita e talentuosa. D'un talento che i soliti acidi e stolti pasqualotti non accreditano mai e che, invece, ad ogni risorgenza del mitico uccello , torna a sgorgare più lustro ed inarrestabile che pria. Per portarci dove? Una quinta volta sulla vetta del mondo (sportivo)? Al veditore d'almanacchi svelare il futuro non garba. Anche perchè cos'altro c'è di più stimolante dell'andare a scoprirlo ( tutti) insieme, a tempo debito, con quel gran capitano di ventura che si sta rivelando il Mancio da Jesi ? La ( sempre più) brava Von Leyen è tornata a Roma per consegnare la pagella che certifica la promozione dell'Italia di Mattarella e di Draghi. Un'Italia sulla quale, per la prima volta, rompendo pregiudizi e diffidenze ormai insostenibili, l'Europa ha deciso di investire. Qual perno ( fondamentale) d'un continente che, lemme lemme, si va unendo. Per rispondere ( finalmente) da par suo ad altri continenti che si stanno ( velocemente) spartendo le ( ghiotte) torte del Pianeta.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 21 luglio 2021).Cambiano gli addendi ma la somma resta uguale. E’ , questo, un  miracolo calcistico-agonistico- matematico dovuto  a quel  Mancio da Jesi che,  tra lo stupore continentale,  ha forgiato una compagnia della pelota (  non basca) senza  altri precedenti nella sia pur millenaria storia [...]

22 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. Europei: Italia bella, bellissima, non mollare. Nuovi stadi? E se ascoltassimo Andrea Abodi?

Non solo sport. Europei: Italia bella, bellissima, non mollare. Nuovi stadi? E se ascoltassimo Andrea Abodi? In una delle ultime vedute in tivù, c'è stata quella di Andrea Abodi, classe 1960, presidente dell'Istituto per il credito sportivo, banca ( poco nota) a disposizione dello sport. Abodi è uno dei pochi che hanno l'esatta percezione di quanto serva al calcio italiano ( in questi ultimi anni demolito e saccheggiato) da soggetti vari che non volendogli alcun bene, potendo, pensano solo a spremerlo a diletto anche dileggiandolo oltre misura, per trarre il loro maggior profitto. Ebbene, è noto, si sa, anche tra gli imberbi, che uno dei punti fermi per la risalita di uno sport ( più ancora d' un campionato) che solo undici anni fa festeggiava un clamoroso Triplete, è la ricostruzione del (suo) patrimonio immobiliare ovvero ( in primis) dei suoi stadi. Sui quali non insistiamo. Anche perchè già semivuoti, poco sicuri e accattivanti, già prima del passaggio della pandemia. Con quei ' ruderi ' come sfondi non si vende più da nessuna parte. Ecco allora, il sorpasso di altri campionati, ( al momento) più spendibili, più ricchi. Procuratori, calciatori e tecnici fanno a botte per raggiungerli. Per celebrarli. Notte e giorno, ovvio. Forse la pandemia sta rimescolando le carte sul tavolo. Forse. Certo è che non possiamo proporci per un grande evento europeo o mondiale con locations come quelle tuttora in uso. Tuttavia, a ragion del vero, qualche eccezione c'è. A Torino ( per intuito degli Agnelli), a Bergamo ( per lungimiranza dei Percassi), a Udine ( per bontà dei Pozzo), ma anche a Reggio e Frosinone. Poco se confrontato al volume d' altri Paesi, compresi quelli dati per marginali fino a qualche anno fa. Da noi infatti continuano a latitare le città guida, le big, quelle d'antico nobil pelo, come Milano, Roma e Napoli. Le loro recenti sceneggiate sono state penose. Le ultime, le più clamorose, quelle di Roma e Milano, ci hanno fatto capire che ci siamo infilati in tunnel dai quali sarà molto difficile uscire. Almeno a breve. In questo, i sogni di Gravina, stimolano goccioloni agli occhi. Ebbene, premesso tutto ciò, quanto ascoltato in una delle ultime vedute in tivù per bocca di Abodi altro non fa che allargare il core. Volendo, insomma, c'è ( ora ) la possibilità di dar corso ad un rinnovato patrimonio impiantistico non solo calcistico ( pure ) in breve tempo. Magari in un quinquennio. Giusto quel che serve per poter presentare, caso fosse, una candidatura per gli Europei 2028. Dove potrebbe bastare ( anche solo) il fatto che ci stiamo tirando su le maniche, e che stiamo lavorando. Per davvero, seriamente. Per un'altra ( incredibile ) risalita. Pace fatta tra comune di Milano e Inter per San Siro. La proprietà cinese conferma ' di esserci, anche a lungo termine'. Nuovo 'Franchi', ecco il bando. La sfida è quella di completarlo entro il 2026, per i cento anni della Viola. Resterà del Comune, ospitato nella storica location. Costo complessivo dell'intervento: 250 mln. Per l'Italia del basket si avvicina il Preolimpico. Dove si assegna l'ultimo posto per Tokio. Per un vero sportivo, quello fornito di palle e non di protesi, cercare questi momenti dovrebbe costituire la ragion d'esistere del suo essere sportivo. E invece che fanno i nostri eroi del canestro? Se ne fregano. In un modo o nell'altro, si sa, ma se ne fregano. A loro il vestire d'azzurro, l'amato colore d'un intero popol0, non gliene sbatte proprio. Credendo, forse, per via di benevolenze diverse, d'essere assimilati a divinità che poco o nulla devono ai loro conterranei, quelli che ( guarda un po') gli hanno consentito di nascere, crescere, diventar al punto di potersi trasferirsi altrove. Morale: due degli uomini simbolo della nostra pallacanestro ( Beli e Datome) restano a casa, mentre il terzo ( Gallinari) si scusa dicendo che è impegnato nei play off in Nba. E' in arrivo ( anche) un fine settimana di motori: auto ( Castellet, Francia), moto ( Sachsenring, Germania).

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 14 al 20 giugno 2021). Già adesso, dopo due sole partite, si potrebbe dire che è la squadra, la squadra, più forte e bella che in Europa ci sia. Squadra o compagnia in mano al Mancio da Jesi che più che ad esempi ( [...]

17 giugno 2021 0 commenti

Non solo calcio. Europei. Auguri al Mancio e alla sua Compagnia, forse la più forte e bella che in gir ci sia?

Non solo calcio. Europei. Auguri al Mancio e alla sua Compagnia, forse la più forte e bella che in gir ci sia? Sta per scoccare il primo appuntamento, venerdì 11 ( ore 21), all'Olimpico di Roma tutto tinto d'azzurro. Per un Europeo viaggiante visto che le sedi sono tante, fino all'ultima, quella di Wembley ( 11 luglio). Alla prima ci toccano i turchi che, qualche secolo fa, ci terrorizzavano devastando senza pietà le nostre belle coste. Non ci fanno paura, oggi, su un campo di calcio, anche se nel gioco della pelota non va preso sottogamba manco la piccola Repubblica del Santo Marino. Dopo i turchi avremo svisserotti e gallesi. Anche loro da non prendere sottogamba. Per poi iniziare il viaggio verso il tempio inglese che potremmo esperimentare già agli ottavi, se passiamo come prima del Gruppo A. Per noi, quest'impegno, significa diverse cose e, tra le altre, la necessità di completare l'arruolamento per quella ( definitiva) Compagnia di ventura che ( l'anno prossimo) dovrà trasferirsi sul Golfo per andare a caccia della mitica pentastella. Una icona alla quale siamo stati vicini più volte, senza mai riuscire a ritrarre la mano dal firmamento dei più ambiti trofei sportivi per ricucirla accanto alle altre quattro, sul petto dei ragazzi che vestono d'azzurro. Stranamente, questa vigilia, forse a causa delle ultime batoste, appare molto equilibrata. Nessun gasato, nessun demoralizzato. Sappiamo che sarà dura ma anche possibile, soprattutto dopo aver trovato un capitano di ventura che sa del fatto suo senza illudersi nè illudere. Sarà un ' transito', un ' battesimo del fuoco sul campo ', un ' aggiustamento della truppa', con gli occhi avanti. Al prossimo Mondiale. Per donare al Paese ( anche ) attraverso questi ancora credibili momenti di sport una ' novella età', che emarginando un tratto infausto del secolo scorso, rivada a fornir luce e stimolo per grandi progetti. Ora, soprattutto, quello, da rigenerato, da forte, da punto di riferimento, per una grande e leggiadra Europa che non può più affrontare in ordine sparso le ambasce del mondo. I nostri auguri capitan Mancio da Jesi, a lei e alla sua Compagnia, che ( forse ) di ( altrettanto) bella e forte e sorridente (in giro ) non ce ne sta.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sta per scoccare il primo appuntamento, venerdì 11 ( ore 21), all’Olimpico di Roma tutto tinto d’azzurro.  Per un Europeo viaggiante visto che le sedi sono tante, fino all’ultima, quella di Wembley ( 11 luglio).  Alla prima ci toccano  i turchi che, qualche secolo fa, ci terrorizzavano [...]

10 giugno 2021 0 commenti

Misano Adriatico. Sale l’adrenalina. 5mila ingressi, per il Pirelli Made in Italy-Romagna Round.

Misano Adriatico. Sale l’adrenalina. 5mila ingressi, per il Pirelli Made in Italy-Romagna Round. Lo scorso anno la pandemia bloccò la possibilità di gareggiare nella Riders’ Land, il rientro di quest’anno coincide con il 30° anniversario dalla prima gara mondiale al Simoncelli per le derivate di serie. Per la Kawasaki nel weekend c’è un appuntamento con la storia: in caso di podio sarebbe il 350° nelle derivate di serie, all’inseguimento dei 365 di Ducati, che a Misano ha festeggiato ben 30 vittorie. Fari puntati ovviamente anche sul WorldSSP dove s’accenderà ancora la sfida fra Steven Odendaal e Dominique Aegerter con la grande attesa che circonda il sammarinese Luca Bernardi una delle grandi sorprese del 2021. Due wildcard: al riminese Massimo Roccoli (110 gare nel WorldSSP) e a Roberto Mercandelli. E poi la Supersport 300, che per quanto riguarda lo spettacolo non delude mai. Tom Booth-Amos, vincitore ad Aragon dovrà difendersi da altri 42 piloti in pista. In bocca al lupo ad Alessandro Zanca, 17enne pilota riminese. In pista a Misano anche la tanto attesa Yamaha R3 Blu Cru European Cup 2021, col primo round che vedrà impegnati 27 piloti che si sfideranno per diventare il primo vincitore nella storia di questa competizione. Saranno in pista piloti di età compresa tra i 12 e i 20 anni che muoveranno così i primi passi nelle competizioni motociclistiche a livello internazionale.

Misano World Circuit, 9 giugno 2021 – Si preannuncia un grande spettacolo nel weekend al Pirelli Made in Italy Emilia Romagna Round. Dopo la pausa forzata dello scorso anno torna il mondiale delle derivate di serie nell’unico circuito italiano ad ospitare quest’anno il MOTUL FIM Superbike World Championship. La notizia [...]

9 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. Vai Mancio, ce la possiamo fare! Auto e moto, poca gloria. Pro Recco, è Champions.

Non solo sport. Vai Mancio, ce la possiamo fare! Auto e moto, poca gloria. Pro Recco, è Champions. E mentre le nostre squadre di calcio vengono date per reperti archeologici, i nostri tecnici sono contesi in Europa. Curiosa contraddizione. Forse perchè da noi si crede che passeggiano, mentre altrove li costringono a volare? E comunque il buon De Zerbi si trasferisce in Ucraina, allo Shanthar, forse per surgelarsi per un paio d'anni risolti i quali poter tornare ( conservato e algido ) in quel Paesi dove il 'sì' è musica. Il sor Carletto, invece, s'è affrettato a lasciare l'Everton per il Real, a sentire lui ' casa sua', forse scordando che qualche anno fa dopo aver alzato la Decima è stato rispedito a alla casa altra ( quella vera) senza manco uno straccio di preavviso e grazia . Stando alle ultime ( sue) prestazioni, sarà bene che il sor Carletto si dia una mossa se non vuol incorrere in un altro sfratto ancor prima d'avere mangiato una gustosa fetta di panettone.Continua a dar spettacolo la nazionale azzurra del Mancio da Jesi, gran capitano d'avventura al punto da avere in mano l'occasione di poter oscurare famosi predecessori. I suoi ragazzi fanno squadra, non incassano gol ma segnano. L'ultima vittima è stata ( in amichevole) quella Cechia che all'Europeo è inserita in un girone di ferro. Comunque meglio non dar troppo credito alle cifre fin qui accumulate: 27 match di fila da imbattuti, 22 vittorie e 5 pareggi, con 79 gol in 32 partite disputate. Sono rientrati dai trionfi di Champions Jorgino ed Emerson, potrebbe recuperare Verratti. Venerdì, ore 21, ci aspetta la Turchia, ostica quanto basta, soprattutto alla prima, in quell'Olimpico colorato d'azzurro, che potrà ospitare anche qualche migliaio di spettatori.C'è stato qua e là anche un fine settimana da urlo. Hanno rombato le moto ( Barcellona, Cataluna) e le auto ( Baku, Azerbijan). Con spettacolo assicurato nelle moto, quasi assicurato nelle auto. Dove, finalmente, qualcuno s'è deciso a mettere il naso sui maneggi del Toto, che per far luogo alle sue ' frecce' non s'è fatto ( mai) scrupolo di annientarle. Vedi la 'rossa', ridotta ( in un modo e nell'altro) a comprimaria in una manifestazione dove, Toto o non Toto, 'frecce' o ' non frecce' , resta il mito da celebrare. Su questi eventi, chi li segue dal divano avrebbe tante domande da porre. Al maestro di Tavullia, ad esempio, che imperterrito continua a ripetere 'capitomboli' incomprensibili. E anche al gran Marquez che dopo la caduta e i vari interventi al braccio non sembra essere più in grado di 'domare' fin al limite estremo il suo mezzo. In un contesto davvero competitivo, popolato da talenti ( Quartararo, Pecco, Martin ...) già in grado di non far rimpiangere quanti li hanno preceduti. La seduta cataluna non ci ha detto bene in tutte le categorie. Nella Moto Gp ci consolano le due Ducati dietro alla Ktm dell'Olivera. E anche il passaggio a Baku poco ha dato. Se non quella gran confusione in cui sono andati a picco i due rivali, rimasti a bocca asciutta. La 'rossa' è partita in pole, ma durante il tragitto sì è fatta asfaltare più d'una volta. Peccato, alla prossima. Gran successo della Pro Recco, alla nona Champions di pallanuoto. Davanti agli ungheresi e ai bresciani.

LA CRONACA DA DIVANO.  ( dal 3 al 6  giugno  2021). E mentre le nostre squadre di calcio vengono date per reperti archeologici, i nostri tecnici sono contesi in Europa. Curiosa contraddizione. Forse perchè da noi si crede che passeggiano, mentre altrove li costringono a volare? E comunque il buon De Zerbi si trasferisce  [...]

7 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. Il Giro dei Giri al ‘nostro’ Egan. Il dolore del Mugello. Vaccini: ora, si pensi al futuro?

Non solo sport. Il Giro dei Giri al ‘nostro’ Egan. Il dolore del Mugello. Vaccini: ora, si pensi al futuro? S'è chiuso tra due (incredibili) ali di folla il 104 Giro dei Giri. Una scia rosa che ancora una volta ha profumato strade e panorami del Belpaese. Ad aggiudicarselo è stato un giovane colombiano, Egan Bernal, 24 anni, già vincitore di un Tour, che nel Paese dei ( più grandi) pedalatori è stato oramai adottato. Intanto perchè mostra le 'stigmate' del grande campione, che qui sono segno divino, eppoi perchè cresciuto ( e assistito) ciclisticamente nel nostro Paese non manca occasione per mostrarsi riconoscente. Onorato. Innamorato. Oggi sotto gli occhi amorevoli della Madonnina, a precisa domanda ha risposto. ' Cosa significa per me questa maglia? Un cosa del tutto speciale. Conquistata nel Giro e nel Paese più belli al mondo'. Alle sue spalle s'è è piazzato un eroico Damiano Caruso, 33 anni, siciliano, un nobile gregario pronto a cogliere l'occasione della vita favorita dal ritiro ( per sfortunata e grave caduta) del suo capitano Landa. Tra gli altri eventi anche, la 'sparata' a cronometro di quel ragazzone lombardo dal cognome antico, Ganna detto Pippo, chiaramente ormai il miglior uomo contro il tempo al mondo. Che guarda all'Olimpiade, per quei due ori ( inseguimento individuale e squadre) che se messi al petto lo consegnerebbero a chi di dovere. Quando si racconta di quel che suscita la pista del Mugello vengono in mente folle sterminate, colorite ed appassionate, duelli come raramente si vedono altrove, volti esaltati di campioni che diventano senza tempo. Nessuno avrebbe pensato mai, con tutti i progressi sulla sicurezza che questo ( pericoloso) sport ha messo in pratica, alla morte d'un ragazzo di 19 anni, caduto e travolto da altri, nelle qualifiche, senza la possibilità di rimettersi in piedi, (re)inforcare la moto, per ripartire tra ( come gli altri ) ad inseguire un sogno. Non ce l'ha fatta Jason Dupasquier, le ferite erano troppo gravi, e se n'è andato, velando di tristezza una giornata già ridimensionata dal Covid. Poco contano i risultati sportivi: Foggia, Moto3; Gardner ( terzo Bez), Moto 2; Quartararo, Moto Gp. Tra le note, cadute in gara ( senza danni fisici) di Pecco e di Maquez. Grande risultato della squadra di atletica agli Europei a squadre in Stiria ( Polonia). Senza Tamberi e i velocisti, s'è piazzata al secondo dietro la Polonia per l'inezia di 2,5 punti in meno , ma davanti a Gb, Germania e Francia. Non era mai successo. Per un movimento dato desparecido non è poco. Hanno ripreso a volare le nostre fascinose Farfalle. Non ci preoccupiamo gli esperimenti del volley a Rimini. Semmai l'Armani, per un tiro, non ce l'ha fatta in semifinale ad eliminare quel Barca che aveva ( ampiamente) dominato la fase di qualificazione. Fa niente, i ragazzi Messina ( terzi, con budget da rispettare) stanno ora nell' èlite del basket europeo. Il Mancio si prepara alla prima dell'Europeo, l'11 giugno a Roma, contro la Turchia. Annunciati i 26 ( fuori Kean). Mentre Nicolato inizia il percorso dell' Under 21 dai quarti. Sul suo cammino il ( talentuoso) Portogallo, squadra che ha battuto l'Italia nella finale Under 19. Sulla tragedia ( evitabile) del Mottarone continuano le polemiche. Ma quel che rattrista è il pensiero che porta al piccolo Eltan, 5 anni, sopravvissuto, che va gradualmente riprendendosi, ma senza più attorno, mamma, papà e il fratellino. La gente per i colpevoli chiede l'ergastolo; la gente che però deve prima chiedersi se quando ( a lei) tocca fa o meno il proprio dovere. Milano ha dato l'addio alla sua etoile, quella Carlina che con la sua danza ha incantato il Mondo. Dalle Regioni arrivano le prime prove di normalità dopo la bufera Covid. Da lunedì 31 maggio scompare il coprifuoco in Friuli, Molise e Sardegna, regioni già in zona bianca. Immunizzato un italiano su cinque. Sarà ora di cominciare a programmare il futuro?

LA CRONACA DA DIVANO.  ( dal 30 maggio al 2 giugno 2021). S’è chiuso tra due (incredibili) ali di folla il 104 Giro dei Giri. Una scia rosa che ha profumato ancora una volta strade e panorami del Belpaese. Ad aggiudicarselo è stato un giovane colombiano, Egan Bernal, 24 anni, già [...]

31 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì? Gigio, che fai: fuori dal Milan per il Raiola?

Non solo sport. Calcio: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì? Gigio, che fai: fuori dal Milan per il Raiola? Ora c'è il Mugello per i centauri della moto. Pista delle piste, la più ammaliante, la più prestigiosa. Nel frattempo quel pizzetto di Dall'Igna ha colto l'occasione per prolungare il contratto ( fine 2022) con Miller, visto che ' tra i piloti in circolazione è quello che sa sfruttare al meglio le potenzialità della moto di Borgo'. Riassumendo: Jack e Pecco, coppia 'rossa' da sballo, coppia 'rossa' da titolo. Le azzurre del volley sono finite ko contro la Polonia ( 2-3) in Nations League. Prossime avversarie Turchia e Serbia. Venerdì, invece, aprono gli uomini, sempre contro la Polonia. Il tennis continua a crescere i nostri imberbi. Lo squadrone del nuoto va in pausa aspettando il Settecolli. L'atletica, invece, sta preparando altre sorprese, anche nel fondo. Yeman Crippa, 24 anni, fondista, sogna di affiancare gli africani, al momento, dice lui, più avanti ( solo) di ' cento metri'. A campionato concluso, furoreggiano la Nazionale del Mancio e il calciomercato. Con il valzer delle panchine. Quella dell'Inter, saltata, con l'addio ( sconcertante ma senza lacrime) al Conte Dracula. Quella del Napoli che ( con il Ringhio passato alla Viola) sarebbe pronta per Mazzarri. Quella della Juve sfuggita a Pirlo e che andrebbe ( si dice) nelle mani o di Allegri o di Zidane. Nessun problema per quella della la Roma da tempo assegnata al mitico Mou Mou, e al Milan, che con la conquista del quarto posto Champions, ha potuto permettersi ( finalmente) di mettere un argine alla voracità ( senza ritegno) di procuratori verso i quali ( anche l'Uefa di Robin Hood Ceferin) sarebbe ora iniziasse qualche indagine supplementare per capire qual male stanno arrecando costoro ad un sistema in gravissime difficoltà. Il Milan in quattro e quattr'otto ( dal Lille, campione di Ligue 1) s'è presa il portiere per il prossimo quinquennio, scaricando ( tra gli applausi ) il Gigio, 22 anni, non più imberbe, che fa il finto tonto. Si dice che chiedesse 12 mln netti a stagione, con l'aggiunta di una commissione ( 20 mln) per il suo procuratore. I ciacolatori che affollano giornali, tivù, radio e social, tendono ( ovviamente) a sminuire la voracità di squali che stanno ( letteralmente) sbocconcellando il giocattolo. Son professionisti, dicono, con ammirazione, senza conoscere la storia di ( molti) di quelli che ( nel tempo) si sono definiti tali. Il conte di Carmagnola, ad esempio, che ( si dice ) tenesse li piedi suoi in due o tre staffe. Finì ai Piombi. Restò invece con le tasche vuote quel Malatesta che cercò di fare il professionista alla Carmagnola con un papa più sveglio di quel che ( lui ) credeva. Professionisti, certo, ma che finiscono col lasciare gli altri in brache di tela? Comunque la vera bagarre è quella che investe il calcio ai massimi livelli. Il buon Ceferin, novello Robin Hood Uefa, scoperto ( se non erriamo) dal nostro Tavecchio, ha imbracciato il fucile per andare a caccia ( come già fece un certo Pirro re dell'Epiro) di quei ' ribelli' che sognano un'altra Lega. Alcuni di loro ( come i sudditi della Regina) se la son fatta addosso prima ancora d'udire i primi spari; altri, tre o quattro, come Real, Barca e Juve, di quel che ciancia Ceferin se ne fregano. Ma dovesse davvero divampare la battaglia, a suon di legulei, e carte bollate, e rivelazioni e retroscena, siamo sicuri che a rimetterci non sia ( soprattutto) il calcio, il solo calcio, lo stesso che i bimbi prendono ( ancora) a pedate in un oratorio o in un campetto di periferia? Siamo d'accordo. Il progetto Superlega, così come ( frettolosamente) sbandierato, non convince nessuno o quasi. Ma anche la reazione dell'Uefa lascia perplessi. Anche perchè non sembra mostrare cognizione alcuna su qual riva sia approdato quel calcio che loro vorrebbero salvare ( dove s'è mai visto un Mondiale sotto l'albero di Natale ?) . Il calcio europeo boccheggia, le storiche big che tanto (finora ) hanno scialacquato ( oggi ) hanno bisogno di danari per rientrare da situazioni pesantissime, che i modesti 'ristorni del buon Ceferin non consentono più di coprire. Inoltre sempre Robin Hood Ceferin, volente o nolente, ha finito con il consegnare ( si vedano le quattro finaliste Champions 2021) un gioiello ambito della vecchia Europa nelle mani di spendaccioni di vario genere. E d'ogni sito. Che elargiscono soldi ( eufemismo) di non trasparente provenienza. Gli arabi, ad esempio, ( si dice) che per realizzare ( faraonici) progetti siano usi a tirare senza ritegno nei ( forniti) cassetti dei rispettivi stati ( o staterelli) loro; i russi, invece, si affidano a qualche onnipotente oligarca ancora in uscita libera e dagli intenti più contorti di quelli del conte di Montecristo. Insomma, il merito donde sta? E quel figlio d'operaio che volesse diventar chirurgo che deve fare? Arrangiarsi? Dunque: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì?

LA CRONACA DA DIVANO. ( dal 25  al 30 maggio 2021). Il pensiero dominante va in questi giorni alla tragedia del Mottarone ( che il Giro salerà). Tragedia con le sue colpe, colpe umane,  il suo dolore. Il piccolo Eltan migliora, dicono che ce la farà, ma per sentirsi dire [...]

26 maggio 2021 0 commenti