Ambiente & Animali

 

Ravennate. Segnalato un lupo nella parte di Parco del Delta che si estende a sud di Ravenna.

Ravennate. Segnalato un lupo nella parte di Parco del Delta che si estende a sud di Ravenna. In tale fase di nuovo 'incontro' tra uomo e lupo, occorre ritrovare comportamenti che rendono la convivenza non solo possibile, ma più facile di quanto si potrebbe pensare. Come positivamente verificato in questi anni nel nostro Appennino. Occorre innanzitutto considerare il lupo per quello che è: un animale selvatico, che tale deve rimanere. Semplicemente, una specie che fa naturalmente parte dell’ecosistema del nostro territorio e, come tale, da rispettare, con razionale distacco, evitando ogni interferenza, positiva o negativa. In altre parole, il lupo non va assolutamente avvicinato, alimentato, aiutato. Non ne ha bisogno. D’altro canto, non va molestato, allontanato, minacciato. Solo le condizioni naturali dell’ecosistema ci diranno se in questo territorio può o meno sopravvivere, in equilibrio con le aree naturali del Parco del Delta. Per evitare che il lupo trovi fonti di cibo 'non naturali', quindi, occorre non abbandonare mai resti di alimenti ed è molto importante ricoverare durante la notte tutti gli animali domestici (ovini, polli e altri avicoli, cani e gatti); l’attacco ad animali più grandi, come equini e bovini, è altamente improbabile. Si tratta di un predatore particolarmente schivo, che teme l’uomo.

RAVENNATE. Recentemente nella parte di Parco del Delta che si estende a sud di Ravenna è stata riscontrata la presenza di un lupo. Si tratta di ‘Ginevra’, giovane lupa investita nelle Marche, recuperata dal Centro recupero animali selvatici Marche, affidata al Centro di recupero della fauna selvatica di monte Adone [...]

Bassa Romagna. Unione dei Comuni: calano le polveri sottili nell’aria, stop alle misure emergenziali.

Bassa Romagna. Unione dei Comuni: calano le polveri sottili nell’aria, stop alle misure emergenziali. All’interno del Circondario lughese dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 18.30 non possono comunque circolare: autoveicoli a benzina fino a Euro 2 compreso, autoveicoli e veicolo commerciali diesel fino a Euro 3 compreso, cicli e motocicli pre Euro 1 e veicoli bifuel Gpl/benzina e metano/benzina fino a Euro 1 compreso. Inoltre, tutte le domeniche (a esclusione del 4 aprile 2021) e tutte le volte che entreranno in vigore le misure emergenziali, dalle 08.30 alle 18.30, nel comune di Lugo sarà vietata la circolazione in centro alle seguenti categorie di veicoli: autoveicoli a benzina fino a Euro 2 (compreso), autoveicoli e veicoli commerciali diesel fino a Euro 4 (compreso), cicli e motocicli pre Euro 1, veicoli bifuel Gpl/benzina e metano/benzina fino a Euro 1 (compreso). In tutti gli altri comuni della Bassa Romagna non possono circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo - regolarmente immatricolato e assicurato - per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione.

BASSA ROMAGNA. Il bollettino regionale della qualità dell’aria emesso lunedì 1 marzo, prevede nei prossimi giorni il rientro entro i valori limite delle polveri sottili. Sono quindi revocate da martedì 2 marzo le misure emergenziali, mentre restano in vigore le misure ordinarie in tutti i comuni della Bassa Romagna fino [...]

Rimini. Raccolta differenziata. Isola ecologica interrata in via D’Azeglio. Le prime postazioni.

Rimini. Raccolta differenziata. Isola ecologica interrata in via D’Azeglio. Le prime postazioni. Oltre a via D’Azeglio, infatti, sono in corso d’opera le isole ecologiche in via Bastioni settentrionali, in via Bastioni occidentali e in piazzale Gramsci (piazzetta Santa Rita), a cui se ne aggiungeranno altre dieci, i cui lavori inizieranno prossimamente. Oltre ad essere facilmente raggiungibili e accessibili, l’utilizzo delle isole ecologiche a sostituzione dei cassonetti tradizionali contribuirà a limitare fortemente l’impatto estetico e visivo della presenza dei contenitori in un contesto di pregio, di alto valore storico-monumentale e fortemente frequentato come il centro cittadino. Ogni isola interrata è provvista di cinque torrette-contenitori destinati alla raccolta differenziata di vetro, plastica, carta, organico e indifferenziato, utilizzabili attraverso la tessera magnetica fornite dal gestore. Le postazioni saranno inoltre dotate di telecamere, che consentiranno di verificare il corretto conferimento e accertare eventuali manomissioni. Per quanto l’isola ecologica di via D'Azeglio, si procederà con la delimitazione dell'area da destinare a cantiere, che comporterà il restringimento della carreggiata e l’istituzione del senso unico alternato. Sarà comunque garantito il normale ed agevole transito dei mezzi dei residenti, dei mezzi di soccorso, dei mezzi del trasporto pubblico e il passaggio pedonale verso le abitazioni e le attività presenti nell'area grazie alla creazione di percorsi protetti.

RIMINI. Iniziati i lavori di realizzazione dell’isola ecologica interrata in via D’Azeglio, una delle prime quattro postazioni di raccolta rifiuti che andranno a sostituire i cassonetti stradali nel centro storico. Oltre a via D’Azeglio, infatti, sono in corso d’opera le isole ecologiche in via Bastioni settentrionali, in via Bastioni occidentali e in piazzale Gramsci (piazzetta Santa Rita), a cui se [...]

22 febbraio 2021 0 commenti

Rimini. Riforestazione compensativa della 3^ corsia A14. Schema di convenzione con società Autostrade.

Rimini. Riforestazione compensativa della 3^ corsia A14. Schema di convenzione con società Autostrade. In questi mesi è atteso da parte della società Autostrade, il progetto esecutivo per il quale si partirà con le prime piantumazioni già nel mese di ottobre. Un progetto che si aggiunge a quello già previsto nelle delibere approvate dalla Giunta alla fine del 2020 che riguardano il Programma triennale del verde pubblico 2021/2023 e che prevede un investimento complessivo di 764 mila euro. Un vero e proprio strumento di pianificazione di settore, integrativo della pianificazione urbanistica locale, contenente una visione strategica del sistema del verde urbano nel medio- lungo periodo. A questo programma, già corposo, si aggiungerà a partire dal prossimo autunno anche la riforestazione compensativa della 3^corsia dell’A14. Si tratta della fase conclusiva dell'intervento eseguito da Società autostrade per l'Italia S.p.A., relativo ai lavori per la realizzazione della terza corsia dell'Autostrada A14 nel tratto Rimini Nord – Cattolica. Il piano prevede un finanziamento di più di 784 mila euro da parte di Autostrade, che permetterà al comune di Rimini di intraprendere la piantumazione di circa 8 mila alberi.
Le aree pubbliche individuate all'interno del comune di Rimini sono otto e coprono una superficie di più di 9 ettari. Nel progetto saranno inserite anche due aree private, che porteranno il totale complessivo di aree verdi coinvolte a circa 12 ettari e mezzo.

RIMINI. Tra i 10 mila i alberi che verranno piantati tra fine 2020 e inizio 2022, ci saranno anche quelli previsti per la riforestazione compensativa della 3^ corsia A14. L’approvazione, avvenuta ieri, da parte della Giunta comunale, dello schema di convenzione con la società Autostrade per l’Italia S.p.A. è un’altra [...]

17 febbraio 2021 0 commenti

Ravennate. Il ponte sul Savio: previsto agli inizi di marzo un intervento di manutenzione straordinaria.

Ravennate. Il ponte sul Savio: previsto agli inizi di marzo un intervento di manutenzione straordinaria. Si tratta di un manufatto a tre campate lungo la via Romea sud, ex strada statale 16 Adriatica, che collega l’abitato di Savio, nel comune di Ravenna, e l’abitato di Savio di Cervia, nel comune di Cervia. I due Comuni concorrono al finanziamento complessivo dell’opera, che ammonta a 22.800 euro, sia per la progettazione, sia per la realizzazione, nella misura del 50% ciascuno; tutte le attività tecniche amministrative inerenti la progettazione e la realizzazione sono svolte dal comune di Ravenna. I lavori, il cui inizio è previsto agli inizi di marzo, consisteranno nel ripristino e nel rifacimento dei giunti tecnici di dilatazione; l’intervento prevede inoltre il rifacimento della porzione di pavimentazione in prossimità dei giunti stessi. Sarà istituito il senso unico alternato gestito tramite semaforo per tutta la durata dei lavori; la conclusione è prevista nel mese di aprile. L’intervento rientra nel Piano degli investimenti 2021/2023 per l’annualità 2021.

RAVENNA. La Giunta ravennate ha approvato in una delle ultime sedute un intervento di messa in sicurezza del ponte sul fiume Savio a Savio. Si tratta di un manufatto a tre campate lungo la via Romea  sud, ex strada statale 16 Adriatica, che collega l’abitato di Savio, nel comune di [...]

17 febbraio 2021 0 commenti

Fusignano. Hera: nuovo sistema di lavaggio delle condotte. Utenze avvisate con altoparlante o sms.

Fusignano. Hera: nuovo sistema di lavaggio delle condotte. Utenze avvisate con altoparlante o sms. Durante l'esecuzione delle operazioni, finalizzate a migliorare in modo significativo l’impiantistica del sistema delle reti locali, potranno verificarsi temporanei abbassamenti della pressione idrica e fenomeni di acqua rossa o lievemente torbida, che non ne pregiudicano comunque la potabilità. Le utenze delle zone interessate dagli interventi saranno preavvisate giorno per giorno con sms per gli utenti registrati e con avviso acustico tramite altoparlante. Si interviene nel lavaggio di tubazioni acquedottistiche con il sistema ‘aria-acqua dove l’attività di spurgo tradizionale mediante idranti o scarichi terminali presenti sulla rete non risolve il problema o dove è evidente la necessità di agire in maniera energica.

FUSIGNANO. Nelle giornate lavorative dal 18 febbraio al 19 marzo dalle 07.30 alle 11.45 e dalle 13.30 alle 17.00 saranno eseguite in tutto il comune di Fusignano delle operazioni per la pulizia delle condotte idriche, fondamentale per la manutenzione periodica della rete. Durante l’esecuzione delle operazioni, finalizzate a migliorare in [...]

15 febbraio 2021 0 commenti

Emilia Romagna. Il fabbisogno idrico in Regione. Quali le opere e quali le politiche da perseguire.

Emilia Romagna. Il fabbisogno idrico in Regione. Quali le opere e quali le politiche da perseguire. Il dissesto idrogeologico deve essere contrastato, innanzitutto, mantenendo ed incrementando la funzionalità dei bacini imbriferi , quali ambiti naturali di raccolta delle acque, nonchè salvaguardando e migliorando la struttura dei popolamenti forestali esistenti , aumentandone la consistenza dove necessario. Si propone , allora , che la Regione si faccia carico di un Piano di risanamento idrogeologico per la ristrutturazione delle entità forestali ed arbustive in particolare lungo le fasce ripariali dei corsi d’ acqua , integrata con la realizzazione di opere di laminazione delle piene integrate agli ecosistemi nonché di un’ adeguata rete di opere di regimazione idraulica e consolidamento dei versanti, secondo le tecniche d’ ingegneria naturalistica Occorre che su questi obiettivi si attivino adeguati fonti di finanziamento reperibili anche dai Fondi europei del Next Generation avvalendosi, Regione e Comuni, della collaborazione degli Enti sovraordinati , in primis l’ Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile , alla quale occorrerebbe riportare le competenze del Vincolo idrogeologico ( RDL 3267 / 1923 ) , quale Ente che ha capacità attuative per la sua conoscenza del territorio e dei suoi corsi d’acqua e per la capacità tecnica di intervento.

( Riceviamo e pubblichiamo).Emilia Romagna.  Fabbisogno idrico. A chi invoca la costruzione di nuovi invasi occorre rispondere che è primariamente necessaria l’applicazione delle norme del vigente Piano di tutela delle acque (PTA) di cui a delibera di Assemblea regionale n° 40 del 21-12-2005, che prevedono il prioritario raggiungimento dell’obiettivo di [...]

12 febbraio 2021 0 commenti

Val del Senio. Primo lotto di manutenzione del Parco fluviale del Senio. A breve il secondo lotto.

Val del Senio. Primo lotto  di manutenzione del Parco fluviale del Senio. A breve il  secondo lotto. Il primo lotto di interventi – i cui lavori sono stati svolti dalla coop. Montana Valle del Senio – ha interessato il tratto di percorso pedonale che si estende dalla chiusa del Muraglione fino alla piastra cementata posta a terminazione della scalinata che scende dal centro abitato. Il percorso pedonale si dirama lungo la sponda sinistra del torrente Senio: i lavori hanno riguardato il rispristino del piano di calpestio e della staccionata. L’intervento ha riguardato anche il sentiero e la gradinata in prosecuzione della scalinata in ferro che dal Muraglione porta al Parco fluviale. Il secondo lotto di interventi, che inizierà a breve, interesserà il tratto fluviale che si estende dal guado fino all’area pic-nic situata poco oltre la vasca HERA (località 'Sdazzina'). Oltre al piano di calpestio del guado da ripristinare, si procederà con la manutenzione sul tratto lungo la sponda destra e la strada che corre a margine del fiume.

 VAL DEL SENIO. Il primo lotto di interventi – i cui lavori sono stati svolti dalla coop. Montana Valle del Senio – ha interessato il tratto di percorso pedonale che si estende dalla chiusa del Muraglione fino alla piastra cementata posta a terminazione della scalinata che scende dal centro abitato. Il [...]

11 febbraio 2021 0 commenti

Gela. Eccellenze. L’archeologia marina, il mare del Sud e i fiumi archeologici del Nord d’Italia.

Gela. Eccellenze. L’archeologia marina, il mare del Sud e i fiumi archeologici del Nord d’Italia. La nave di 2500 anni fa che mai attraccò a Gela, affondò a 800 metri dalla costa e giace a - 4/5 metri sul un fondale sabbioso; i reperti, già esposti nel Museo archeologico di Gela , saranno trasferiti nel Museo della navigazione. ' Dal 1998 al 2008 sono state condotte ben 20 campagne di scavo per portare alla luce questa nave, recuperato oltre 300 esemplari di materiali di vario genere che costituiscono solo il carico residuo di ciò che questa imbarcazione trasportava a bordo. Materiali che sono strati trattati in questi anni in alcuni dei più importanti laboratori internazionali. I materiali trovati ci hanno permesso di ricostruire un quadro molto dinamico di quella che era l’importanza economica di Gela. Durante le campagne di scavo trovammo – ha proseguito Panvini - sui fondali delle acque dinanzi alla costa orientale della Sicilia, un bellissimo tripode in bronzo che forse avrebbe dovuto sostenere a bordo un grande dinos ed i cui piedi erano saldati con colatine di piombo, 4 arulette, reperti che non trovano confronto nel Mediterraneo, una bellissima lekanis, con un diametro alla bocca di ben un metro e 10 e forse opera di Nikosthenes. Lo scavo è stato diretto da me e vi ha partecipato Alessandra Benini grande archeologa subacquea ed Edoardo Tortorici, docente di Topografia nell’Università degli studi di Catania. Abbiamo portato alla luce quello che è stato considerato per moltissimo tempo il relitto più importante del Mediterraneo anche perché in ottimo stato. Durante gli scavi abbiamo trovato chiodi in bronzo, con anima in ferro, che servivano a trattenere i madieri allo scafo. All’interno sono stati trovati 17 madieri. In sostanza il mare stesso ha conservato il relitto lungo 21 metri largo 6 metri e 50 .Trovata anche la fune che veniva gettata in mare, risultata intessuta in fibre graminacee'. Il mare d’Italia, i corsi d’acqua italiani sono un vero museo da tutelare. L’archeologia subacquea va assolutamente incentivata e supportata. Un’Italia da vedere e da ammirare. Ad esempio i fiumi archeologici nel nord del Paese.

GELA. Panvini (archeologa,  già soprintendente di Catania e docente a contratto dell’Università degli studi di Catania): “A Gela stiamo ancora scavando. C’è un emporio di 2500 anni fa, abbiamo trovato centinaia di materiali, anfore, ciotole, esattamente nella posizione in cui gli abitanti li lasciarono quel giorno di 2500 anni fa in [...]

10 febbraio 2021 0 commenti

Bassa Romagna. Polveri sottili oltre i limiti. Divieto di emissioni all’aperto. A Lugo limitazioni al traffico.

Bassa Romagna. Polveri sottili oltre i limiti. Divieto di emissioni all’aperto. A Lugo limitazioni al traffico. Prorogato in tutta la Bassa Romagna anche il divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio, eccetera). In tutto il territorio comunale di Lugo sono vigenti inoltre i seguenti provvedimenti: abbassamento delle temperature fino a un massimo di 19 gradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per attività ricreative o associative o di culto, nelle attività commerciali, e fino a un massimo di 17 gradi nelle attività produttive e artigianali. È inoltre vietato utilizzare di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle; divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; divieto di spandimento di liquami zootecnici (sono escluse dal divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo). Per garantire il rispetto del provvedimento, finalizzato alla salute pubblica, ci sarà un potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nei centri urbani e sul rispetto dei divieti di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

BASSA ROMAGNA. Non migliora la qualità dell’aria, complici le condizioni atmosferiche con venti praticamente assenti: per questo sono state ulteriormente prorogate le misure emergenziali per contrastare il perdurare dello sforamento delle emissioni inquinanti nell’aria, che rimarranno quindi in vigore fino a lunedì 8 febbraio. Le misure si aggiungono a quelle [...]

5 febbraio 2021 0 commenti