Articoli di: Roberto Vannoni

 

Bologna. Herambienteha: certificazione ISO 50001, per migliorare le performance degli impianti gestiti.

Bologna. Herambienteha: certificazione ISO 50001,  per migliorare le performance degli impianti gestiti. La norma ISO 50001 conseguita da Herambiente, è lo standard internazionale che fornisce i requisiti per implementare, mantenere e far progredire nel tempo un sistema finalizzato a migliorare l’efficienza energetica di un’organizzazione. La relativa certificazione di conformità viene rilasciata, così come avviene per le altre norme di adesione volontaria, da parte di un organismo accreditato, terzo e indipendente; per Herambiente si tratta dell’ente di certificazione Bureau Veritas, leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione. Un sistema di gestione dell’energia è fondamentale per una realtà come Herambiente, poiché favorisce il miglioramento delle performance ambientali garantendo, tramite un approccio di tipo sistemico, di ottimizzare la propria prestazione ambientale attraverso l’uso più razionale dell’energia e l’adozione di misure per ridurne e controllarne il consumo, verificare il risparmio e pianificare continui interventi migliorativi. Questa modalità di gestione è particolarmente rivolta al sistema impiantistico di cui dispone Herambiente per il trattamento dei rifiuti: strutture tecnologicamente avanzate per le quali, pure se in buona parte in grado di autoalimentarsi, è fondamentale l’attuazione di un sistema di ottimizzazione energetica. L’efficientamento energetico, inoltre, è un elemento fondamentale al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione sempre più stringenti fissati dalla Comunità europea per far fronte al cambiamento climatico in atto.

BOLOGNA. Nona certificazione per il Gruppo Hera, che da tempo persegue un’attenta politica per incrementare l’efficienza energetica delle proprie attività. Si tratta della ISO 50001 ottenuta da Herambiente, società del Gruppo Hera e primo operatore nazionale nel trattamento, recupero di rifiuti urbani e industriali. La nuova certificazione riguarda l’implementazione di [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre si ritorna in Coppa.

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre  si ritorna in Coppa. Oltre al lutto per la scomparsa del 'Pibe de oro', non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la 'tenuta' del vecchio Diavolo che, rigenerato dall'anima di quell' highlander dell'Ibra, non perde più un colpo. Nell'ultima a San Siro, s'è disfatto ( 2-0) della Viola in ricostruzione del buon Prandellli, rafforzando la sua posizione al vertice: 23 punti, come gli capitava mai da anni. Alle sue spalle si son ridesti la Beneamata, strizzata dal giovane Suning, con un chiaro 3-0 al Sassuolo, ma anche il Napoli, con un 4-0 alla Roma del Fonseca che con perdeva in Campionato da tempo immemorabile. In ritardo ( 1-1 con il Benevento) appare invece la Signora ( incompiuta) del buon Pirlo, ancora Cr7 dipendente. Tutto sommato si profila una bella lotta, cosa rara agli storici vertici dei ( celebratissimi) campionati europei. Ora s'aspetta il penultimo turno di Coppa. Altro d'interessante? Non certo l'auto, ma semmai il ritorno del Belinelli in Italia, a Bologna, casa Virtus Segafredo. E inoltre: la partenza razzo della bella Doro nel biathlon femminile ( Coppa del Mondo, in Finlandia); la pallavolo femminile e maschile sempre ad alto valore e la solita inutile esibizione dei giganti di carta del rugby ( nell'inedita Autumn Nation Cup) contro una Francia addolorata dalla scomparsa di Cristophe Dominici.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ultimo weekend di novembre. Oltre al lutto per la scomparsa del ‘Pibe de oro’, non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del  calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la ‘tenuta’ del vecchio Diavolo [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Misano Adriatico. Un filo rosso per nove panchine rosse. Per la lotta contro la violenza sulle donne.

Misano Adriatico. Un filo rosso per nove panchine rosse. Per la lotta contro la violenza sulle donne. Misano Adriatico ha voluto dare un segno concreto del proprio impegno e della propria vicinanza a tutte le donne che sono vittima di violenza, sia essa fisica o verbale, e in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne si è avviata una grande campagna di sensibilizzazione. Su iniziativa della commissione Pari opportunità e grazie alla collaborazione di tutti i comitati, del gruppo Scout Misano 1, alle firme di Monica Bologna e Andrea Criscione, e dei giovanissimi Beatrice e Lorenzo, abbiamo installato 9 panchine rosse dislocate su tutto il territorio. Su ogni panchina è apposta una targa con il numero nazionale antiviolenza 1522, in modo da offrire non solo uno strumento di prevenzione, ma anche un’informazione utile per chi si dovesse trovare in difficoltà. Il progetto 'Uniti da un filo di rosso' è stato presentato in piazza della Repubblica, alla presenza delle autorità comunali e della commissione Pari opportunità della provincia di Rimini e dell'associazione Mondo Donna Onlus e Chiama Chiama. Un video che lo racconta è stato pubblicato sulla pagina Facebook della commissione Pari opportunità di Misano Adriatico.

Misano Adriatico, 28 novembre 2020 – La violenza sulle donne va contrastata e combattuta ogni giorno, non solo il 25 novembre. Misano Adriatico ha voluto dare un segno concreto del proprio impegno e della propria vicinanza a tutte le donne che sono vittima di violenza, sia essa fisica o verbale, [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Rimini-Rsm. Sul tracciato della vecchia ferrovia un corridoio ‘green’ ciclabile per collegarsi al Titano?

Rimini-Rsm. Sul tracciato della vecchia ferrovia un corridoio ‘green’ ciclabile per collegarsi al Titano? Il tracciato della vecchia ferrovia Rimini-San Marino potrebbe diventare un nuovo corridoio turistico ciclabile, per collegare il mare all’antica Repubblica. L’idea è stata condivisa dall’assessore alla Mobilità e alla Pianificazione territoriale Roberta Frisoni al convegno 'L’architetto come mediatore nella progettazione urbana, tra politica e cittadinanza. Il riuso della ferrovia Rimini - San Marino', nell’ambito del ciclo d’incontri Riuso del Moderno promosso dall’Ordine degli architetti della provincia di Rimini. 'Il tracciato della vecchia ferrovia Rimini-San Marino, è in gran parte nella disponibilità dell’Amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore Frisoni - Se nel territorio maggiormente urbanizzato il tracciato è difficilmente recuperabile, nel tratto dall’incrocio su via Coriano è invece più libero. Sul percorso italiano e sammarinese sono già state fatte riflessioni negli anni, alcune presentate anche al convegno odierno in merito ad un recupero all’insegna della mobilità attiva e sostenibile. Come amministrazione comunale di Rimini stiamo già valutando la possibilità di recuperare questa parte di tracciato attraverso la realizzazione di un corridoio turistico e trasportistico dedicato alla mobilità attiva e sostenibile che possa connetterci a San Marino. Penso che potrebbe essere l’occasione per lanciare in sinergia con i comuni confinanti e con lo Stato di San Marino un nuovo corridoio green in grado anche di intercettare finanziamenti nazionali ed europei'.

RIMINI-RSM. Il tracciato della vecchia ferrovia Rimini-San Marino potrebbe diventare un nuovo corridoio turistico ciclabile, per collegare il mare all’antica Repubblica. L’idea è stata condivisa dall’assessore alla Mobilità e alla Pianificazione territoriale Roberta Frisoni al convegno ‘L’architetto come mediatore nella progettazione urbana, tra politica e cittadinanza. Il riuso della ferrovia [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Roma. La ricetta di Cia per ‘riprogettare il futuro’ con l’agricoltura al centro.

Roma. La ricetta di Cia per ‘riprogettare il futuro’ con l’agricoltura al centro. Questi alcuni dei punti chiave della ricetta di Cia-Agricoltori italiani per 'riprogettare il futuro' con 'Agricoltura-Territorio-Società' al centro, dell’Assemblea nazionale 2020, che si è tenuta in streaming, con migliaia di agricoltori collegati da tutta Italia. La nuova Pac dovrà continuare a porsi come obiettivo principale lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile e il sostegno al reddito degli agricoltori, mantenendo la produttività agricola e garantendo un approvvigionamento stabile di prodotti a prezzi accessibili. I pagamenti di base sono da riequilibrare: no al dato storico e sì al capping ragionevole. Bene anche alla nuova architettura (Piani strategici nazionali) se favorisce una visione strategica, migliora la governance e riduce la burocrazia. La vera ambizione per il futuro resta la capacità di unire sostenibilità e competitività. In tal senso, sì alla condizionalità rafforzata, superando le attuali misure del greening; misure agro-ambientali più ambiziose, se legate al territorio; uso più efficiente delle risorse dello Sviluppo rurale; estensione degli interventi settoriali (OCM) anche a nuovi settori.

Roma, 27 novembre 2020 – Modernizzare e digitalizzare l’agricoltura italiana per aumentare produttività e sostenibilità del settore continuando a garantire l’approvvigionamento alimentare del Paese; rilanciare le aree rurali, in un’ottica abitativa e turistica, come argine contro lo spopolamento dei territori e il loro impoverimento ambientale e paesaggistico; costruire veri e [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Cesena. Nel nuovissimo volume ‘Le vite dei cesenati’ diciotto contributi a cura di ventuno autori.

Cesena. Nel nuovissimo volume ‘Le vite dei cesenati’ diciotto contributi a cura di ventuno autori. Esce il nuovo volume de 'Le vite dei cesenati', edito presso Stampare, con il contributo del comune di Cesena, della fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e del Credito Cooperativo Romagnolo. In questo XIV numero sono raccolti diciotto contributi originali, curati da ventuno autori, che riguardano le biografie di persone nate a Cesena, ma anche storie di luoghi e di molto altro che ha attinenza con la 'vita' della Città. Tra le persone biografate vi sono i componenti della famiglia Malatesta di Montecodruzzo, insegnanti (Giacinto Ricci Signorini e Giacomo Borghini), politici (Vittoria Mariani Rambelli), sacerdoti (Armando Moretti), sindacalisti (Nello Vaienti), sportivi (Giuseppe Ambrosini) e una delle donne amate da Renato Serra (Fides Galbucci).

CESENA. Anche quest’anno esce il nuovo volume de Le vite dei cesenati, edito presso Stampare, con il contributo del comune di Cesena, della fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e del Credito Cooperativo Romagnolo. In questo XIV numero sono raccolti diciotto contributi originali, curati da ventuno autori, che riguardano le [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Lugo. Un nuovo leccio messo a dimora nel cortile della scuola media ‘ Francesco Baracca’.

Lugo. Un nuovo leccio messo a dimora nel cortile della scuola media ‘ Francesco Baracca’. La nuova piantumazione, prevista inizialmente per la settimana scorsa in occasione della Giornata nazionale degli alberi ma rimandata causa maltempo, si è svolta alla presenza dell’assessore all’Ambiente Maria Pia Galletti e degli studenti della scuola Baracca. Gli alunni di tre classi prime hanno infatti assistito, una classe alla volta, alle operazioni di messa a dimora e hanno preparato per l’occasione alcuni cartelli e pensieri sul tema dell’ambiente e della natura. L’iniziativa è stata anche l’occasione per consegnare alla scuola media Baracca l’assegno premio di Riciclandino, il concorso che promuove l’utilizzo delle stazioni ecologiche da parte di studenti e famiglie. La scuola lughese quest’anno si è infatti classificata al secondo posto tra gli istituti della Bassa Romagna, aggiudicandosi 459 euro. Il progetto Riciclandino è ideato dal comune di Ravenna e dal Gruppo Hera, in collaborazione con i comuni dell’Unione della Romagna faentina e della Bassa Romagna, di Cervia, Russi e di Atersir.

LUGO. Un nuovo albero nel cortile della scuola media ‘Francesco Baracca‘ di Lugo. Nella mattinata di giovedì 26 novembre è stata infatti messo a dimora un nuovo leccio. La nuova piantumazione, prevista inizialmente per la settimana scorsa in occasione della Giornata nazionale degli alberi ma rimandata causa maltempo, si è [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Forlì. Il Natale abbraccia l’emergenza anti Covid. Luminarie e risorse per le attività e le famiglie in difficoltà.

Forlì. Il Natale abbraccia l’emergenza anti Covid. Luminarie e risorse per le attività e le famiglie in difficoltà. L'assessore Andrea Cintorino preannuncia “un Natale luminoso, sinonimo di solidarietà, che possa trasmettere un messaggio di speranza e rappresentare un momento di condivisione nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Non rinunceremo al tradizionale clima natalizio e alla sua simbologia, ma coniugheremo la volontà di regalare ai nostri cittadini una città addobbata a festa con quella, molto più urgente, di aiutare e proteggere chi versa in situazioni di sofferenza economica. Le due cose andranno di pari passo – conclude Cintorino – perché se è giusto non rinunciare alle tradizioni e alla potenza simbolica delle luminarie, è altrettanto giusto e prioritario intervenire per soccorrere chi, a causa delle limitazioni determinate dall’emergenza sanitaria, ha dovuto sospendere la propria attività o ha perso il lavoro. Proseguiremo quindi con l'erogazione di buoni spesa stanziando 300 mila euro di risorse comunali e con l'attivazione di un fondo per il microcredito (550 mila euro) riservato a famiglie e persone in difficoltà. Tutto questo per fare del Natale di quest’anno un momento di gioia e solidarietà'.

Forlì, 27 novembre. “Solidarietà e luminarie saranno al centro delle prossime festività natalizie”. Sono queste le parole dell’ass.re al Centro storico  Andrea Cintorino  che preannuncia “un Natale luminoso, sinonimo di solidarietà, che possa trasmettere un messaggio di speranza e rappresentare un momento di condivisione nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Non rinunceremo [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo.

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo. Cominciamo a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, Maradona un'altra. Sfere diverse. Anche perchè, molto probabilmente, se il primo fosse stato contemporaneo al secondo, chi può dire che non sarebbe corso a chiedere un posto fisso al San Paolo ( ora stadio ' Maradona') per non perdersi manco uno dei prodigi calcistici di quel dannato e talentuoso argentino con ascendenti familiari campani e che, campano, anzi napoletano, sarebbe diventato a tutti gli effetti dopo il suo esaltante transito partenopeo ? Che Diego, il piccolo grande Diego, abbia rappresentato la massima espressione di questo sport planetario, non c'erano dubbi manco in epoca non sospetta. Ad esempio, anche il sol fatto d'essersi misurato in ( top) campionati diversi con formazioni diverse, ottenendo ovunque risultati eccezionali, lo pone su un livello di superiorità effettiva nei confronti di qualsiasi altro concorrente. Con lui Napoli s'è trasformata ( non solo calcisticamente) da povero Calimero a splendido Cigno. Con lui la Celeste ha vinto un Mondiale sfiorandone un secondo, pur scendendo in campo con formazioni di cui si fatica a ricordare qualche nome. Con lui il pallone è diventato ( ancor più) metafora della vita, soprattutto dei più dimenticati, degli anonimi, che dalle sue magie hanno tratto motivo d'insolita felicità. Raro è trovare personaggi che intrecciano la loro esperienza sportiva con le sorti ( o le condizioni) del proprio popolo o di più popoli. Qualcuno lo abbiamo avuto anche noi, negli anni del Dopoguerra, quando gambe speciali riuscirono a ridare orgoglio e valore ad un popolo umiliato e avvilito da una guerra persa e che non s'aveva da fare. Situazione Coppe. Vince la Lazio, 3-1 allo Zenit, attestandosi al secondo posto del Gruppo F. Vince, anzi stravince, fugando dubbi, con tanto di lectio magistralis, la meravigliosa Dea, 0-2 ai campioni del Liverpool, anch'essa attestandosi al secondo posto del suo Gruppo. Vince la Signora, col Ferencvaros, 2-1, sistemandosi pure lei al secondo posto del suo Gruppo, ma con passaggio del turno già certo. Perde, invece, manco a dirlo, il solito 'piangina' di color neroazzurro, che del suo mal si duole con tutti fuorchè con se stesso. Beato lui che il giovin patron Suning lo assolva ( almeno per ora).

A CRONACA DAL DIVANO. Intanto non esageriamo. Per non trasformare la morte di un grande in uno tzunami ( non solo) mediatico che può travolgere anche quello che di autentico ed esemplare va assolutamente preservato nel tempo. Cominciando a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Forlì. Inceneritore: no ai rifiuti dei Comuni che non si impegnano nella raccolta differenziata.

Forlì. Inceneritore: no ai rifiuti dei Comuni che non si impegnano nella raccolta differenziata. 'Nel 2005, quando ancora si discuteva di costruire l’inceneritore di Forlì- dice Alessandro Ronchi, portavoce Europa Verde Forlì-Cesena- invitammo il consorzio Priula a parlare con amministratori e cittadinanza, per dimostrare che si potevano ottenere risultati diversi nella riduzione dei rifiuti da portare in discarica e all’inceneritore. Dicevamo, già allora, che prima di realizzare un impianto occorreva ridurre, riutilizzare e riciclare: grazie a queste tre 'R' l’inceneritore di Hera sarebbe stato inutile. Non a caso il direttore di quel Consorzio, Paolo Contò, è stato chiamato seppur con estremo ritardo a guidare la società pubblica per introdurre il porta a porta anche nella nostra Provincia. Nel 2019 grazie a questo sistema abbiamo ridotto a 124kg la produzione annua di rifiuti indifferenziati pro capite, meno della metà delle altre città limitrofe con sistemi di raccolta diversi, una percentuale che si riduce ulteriormente se si considerano gli scarti prodotti dalla raccolta con i cassonetti precedente, qualitativamente più scarsa. Questi risultati dimostrano che l’inceneritore è un progetto nato obsoleto e sovradimensionato rispetto alle esigenze della provincia, a maggior ragione se questo risultato fosse esteso territorialmente. Oggi, come allora, non ci sono più scuse, occorre che tutti i Comuni che portano rifiuti all’inceneritore, compreso Cesena (249 kg di indifferenziato per residente), Cesenatico (529kg) e Ravenna (296 kg), adottino il porta a porta ed abbandonino una volta per tutte la raccolta stradale'.

FORLI’. ( Riceviamo e pubblichiamo) ” Il Comprensorio forlivese con la costituzione di Alea si è impegnato a realizzare una raccolta differenziata porta a porta con la tariffa puntuale, perché è l’unico sistema che garantisce un risultato accettabile. Nel 2005, quando ancora si discuteva di costruire l’inceneritore di Forlì, invitammo [...]

27 novembre 2020 0 commenti