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La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD.

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD. Prime battute della nuova Champions. Clamorose. Anche per le nostre. Intanto claro, clarissimo, è apparso il bluff Inter versione Conte Dracula, che del nobile passato poco o nulla ha fatto vedere. Il pari ( 1-1) ottenuto più per caso che per altro, non depone di certo per un futuro di Coppa lusinghiero. Il buon Conte s'è addossato ogni colpa. Anche se, qui, colpe o non colpe, poco conta. Quel che è apparso è stata una squadra senza anima, nè costrutto, nè leaders. I tanti tifosi assiepati ( e delusi) sugli spalti del mitico San Siro sperano, ovviamente, in un imminente cambio di rotta. Anche perchè un pareggio casalingo con la ( ritenuta) più debole del gruppo potrebbe già volere dire una riduzione anticipata dell'avventura europea gestione Wang/Marotta. Di contro, va segnalata con il dovuto orgoglio l'impresa dei ragazzi del Carletto napoletano, pimpanti, con le idee chiare, pugnaci e vogliosi di portare a caso un successo che ha fatto uscire dai gangheri una volta di più herr Klopp, che tutto ottiene fuorchè transitare da vincitore nella terra di Partenope. La vittoria netta, classica, per 2-0 sui campioni d'Europa in carica, la dice lunga sul nostro calcio. Vituperato fin all'estremo e purtuttavia, anche in carenza di validi dirigenti e addetti ai lavori e di stadi ammodernati, è sempre disposto a rinascere sulle proprie ceneri. Se si pensasse ogni volta prima di ricorre al flatus voci che nelle 63 Coppe dalla grandi orecchie finora disputate in 27 ci sono state squadre italiane, potrebbero evitarsi tanti sprechi di inutile saggezza calcistico-sportiva. La sconfitta del Chelsea ( 1-0 a Siviglia) e questa del Liverpool, invitano ad un recupero nostro nel ranking Uefa. Extra sport: Matteo Renzi, 44 anni, fiorentino, ha annunciato l'addio al PD. La notizia non è giunta del tutto inattesa e, tuttavia, ha gettato scompiglio ( non solo ) tra i sostenitori del governo Conte. Il nuovo movimento si chiamerà ' Italia viva'. Renzi, secondo fonti parlamentari, avrebbe confermato il 'sostegno convinto' all'esecutivo e, dunque, la decisione di uscire dal PD non dovrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del Governo Conte-bis. Le ragioni del suo passo verranno spiegate a breve.

CRONACA DAL DIVANO. Nulla di nuovo è accaduto in quel di Misano, con il ‘mostro cataluno‘ in delirio per avere sottomesso al suo regno anche la pista di casa del Maestro, giunto quarto, onorevolmente a dire il vero, ma pur sempre dietro altri due giovinastri della stessa marca, il siculo [...]

17 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. L’infinito cuore di Monza. Ma anche dolorosi bluff: nel rugby, nel basket e nel volley.

Non solo sport. L’infinito cuore di Monza. Ma anche dolorosi bluff: nel rugby, nel basket e nel volley. Non si fa intortare il Mancio da Jesi, che dopo avere portato a casa ( con fatica) una vittoria dall'orgogliosa Georgia ( 1-3) non si fida della trasferta nella gelida Finlandia. Infatti sta pensando di ' mettere in riga' alcuni giovinastri che , a anche loro in anticipo osannati, credono che per cingersi d'allori basti fare qualche saltarello una volta ogni tanto. Bene fa richiamare il Chiesa, ma anche il Bernardeschi e altri. Per mettersi al pari de l0ro padri di pagnottelle ne devono manducare assai. A proposito di padri, come non si fa a ricordare quel padre gigante buono di Gaetano Scirea. O giovin del nostro tempo, chinate il capo, e zitti meditate! Solo due vittorie per quelli del basket. Troppe, visto che sembravano destinati a fare il ' sacco delle botte' al Mondiale cinese. Dove, in un batter di ciglio, si sono ritrovati in seguito come tutto faceva pensare: Hanno però perso con una Serbia troppo forte per loro e non solo. Hanno riperso con la Spagna, che tenendo qualche minuto in più poteva essere anche mandata fuori. Perdono. E' una generazione tanto osannata ( vedi gli americani) e che s'è invecchiata lasciano poco o nulla a mamma azzurra che li ha fatti nascere e ( lungamente) allevati. Sen vanno però al Preolimpico. Che è un brodino, niente affatto foriero di buoni auspici. Con quelle facce si capisce lontano un miglio, che non c'è squadra e voglia di farsi amare. Nulla da aggiungere anche per l'eterno bluff di quelli del rugby, mentre hanno fatto trenta e non trentuno le ragazze della pallavolo agli Europei. Una partita dove si dovrebbe imparare una volta di più che per osannare c'è sempre tempo.

DAL DIVANO.Avevamo giurato che non avremmo speso più un rigo per un Mondiale di già deciso a prescindere da qualche bacucco in alto sito. Ma è bastato un sorriso della ‘ rossa’ per farci recedere dal broncio della protesta. La ‘rossa’ si sa da quando è al mondo non fa la caccia  titoli e vittorie [...]

7 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Vola il Carletto della ‘rossa’. Monza aspetta. Signora, che fai con il Ciuccio e la Beneamata?

Non solo sport. Vola il Carletto della ‘rossa’. Monza aspetta. Signora, che fai con il Ciuccio e la Beneamata? Avevamo giurato che non avremmo speso più un rigo per un Mondiale deciso a prescindere da qualche bacucco in alto sito. Ma è bastato un sorriso della ' rossa' per farci recedere dal broncio della protesta. La 'rossa' si sa che da quando è al mondo non fa la caccia a titoli e vittorie ma soprattutto a imprese e storie di uomini. Grandi uomini ( non solo) di sport. Capaci di scrivere di storia e non di cronaca. Il Giles, ad esempio ( per quel che che sappiamo) di titoli non ne ha vinti mai, eppure nella graduatoria degli uomini che recano stampigliato quel cavallino rampante nero su campo giallo, lui, sta nel girone più alto. Una graduatoria speciale che ( per quel che ci riguarda) vale assai più di quella a cui si rivolgono statistici e autori d'almanacchi. Ebbene, il Carletto nato nel feudo dei liguri Grimaldi, scoperto, cresciuto ed allevato dalla 'rossa' come Giove dalla madre Gea nelle caverne del monte Ida, ad appena ventuno anni, con il dolore nel cuore per la scomparsa dell'amico Tonio, ha saputo imporsi ad un penta campione del mondo. E portare, dopo un decennio, di nuovo la 'rossa' sulla cattedra di Spa nel Gp del Belgio. Per l'occasione il magnifico Toto s'è tolto la candida camiciola fresca di bucato adatta più in una corsia d'ospedale, per indossare un giacchetto nero. Già meglio , ma un poco lugubre. Più da giornate di lutto che di gioia, come ben gli starebbe una camicetta d'altro colore una volta che decidesse di scendere sotto l'Alpe e di accasarsi ( una volta per tutte) nella calda, generosa ed accogliente terra emiliana. Aspettiamo Monza. Il mitico regno del dio della velocità. Che ha rinnovato per un altro lustro. Strabocchevole di passione. Con quel suo gigantesco cuore che a fine gara andrà a dispiegarsi sotto il podio per porgere lauro ( e gloria) al vincitore. Che resterà nella memoria ( e negli affetti) più e meglio di tante altre vittorie e di tanti altri titoli e titolati in altre situazioni premiati.

LA CRONACA DAL DIVANO.Avevamo giurato che non avremmo speso più un rigo per un Mondiale di già deciso a prescindere da qualche bacucco in alto sito. Ma è bastato un sorriso della ‘ rossa’ per farci recedere dal broncio della protesta. La ‘rossa’ si sa da quando è al mondo [...]

4 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend.

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend. Vediamo lo sport di questo fine settimana. Qualche risultato baluginante lo offre il calcio, ma si tratta di esperienze in fieri. Nonostante ciò la Lupa ( ai saluti con Dzeko) può permettersi di battere ai rigori ( 2-2 nei regolamentari) nientemeno che i real inguaribili spendaccioni del Real Madrid. Il Toro, intanto, superati i preliminari, s'affetta ad incontrare il South per l'ingresso ai gironi Uefa. Non sarebbe male ( per il ranking) eliminare una inglese e iniziare l'Europa con sette squadre variamente distribuite. Nella moto, è da alcuni anni che abbiamo messo fine al predominio ( assoluto ) dei centauri spagnoli. Che restano competitivi, ci mancherebbe, ma ( sempre più costretti) a fare i conti con i nostri. Nella Moto 3, abbiamo colto l'ennesima doppietta ( per un nonnulla tripletta) con Fenati ( redivivo) e Arbolino ( in crescita). Qui Della Porta ha sopravanzato in graduatoria mondiale l'ispanico di turno, Canet, con 155 punti contro 154. Nella Mot0 2 solo la precipitosa scivolata di Marini poteva portarci via ( a due passi dal traguardo) se non un'altra doppietta certamente uomo o due sul podio. Nella Moto Gp, null'altro da segnalare che l'epica lectio magistralis inferta dal buon Dovi di Frampulla al ' mostro' cataluno. Durante la tenzone s'è avuto modo di vedere riaffacciarsi nelle prime posizioni l'eterno Maestro di Tavullia, giunto poi quarto, e di nuovo il migliore tra i piloti Yamaha. il redde rationem è rinviato in quel di Silverston, 25 agosto. Nel ciclismo, Viviani s'è aggiudicato il titolo all' Europeo in Olanda. Che s'assomma ad altri bei risultati ( in tutto 8 medaglie), come l'oro di Dainese negli Under 23 e della Cecchini nella Elite donne. Nel volley, dopo le ragazze, anche i ragazzi di Blengini battendo lo spauracchio Serbia ( 3-0) si sono ritagliati il pass per Tokio 2020. Altri bei risultati sono piovuti dagli Europei a squadre d' atletica, disciplina da noi data per morta e ora risorta, come ben s'addice nel paese d'adozione dell'Araba Fenice. I nostri si sono piazzati al quarto posto finale ( miglior risultato di sempre) distanziati di (appena) mezzo punto dalla Francia, terza. Un velo pietoso resta steso sul comportamento di quelli del rugby ( solo 20 minuti, contro l'Irlanda) e del basket ( che in cinque minuti dell'ultimo tempo si sono fatti fare ben 19 punti). Sappiamo che queste squadre sono ' rimediate' cercando l'apporto di chi azzurro non è più o non lo è mai stato. Stessero, tutti costoro, americani vecchi e nuovi, ricchi e poveri, a casa loro, ci farebbero un gran piacere. E anche un gran servigio, visto che quando occorre, qui, nel Belpaese, dove tutto accade, si risorge anche dalle proprie ceneri.

LA CRONACA DAL DIVANO. I lusinghieri successi che lo sport italiano va ogni ora di più cogliendo per quel che ci riguarda non indicano un mondo migliore del paese che lo partorisce, ma semplicemente un mondo che quando s’affida ai migliori ottiene risultati che (davvero) invidiano. Anche perchè inattesi. Non [...]

12 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Nuoto: non trionfo ma prova di trionfo. Bastano il sor Carletto e l’Insigne per il sor Kloop.

Non solo sport. Nuoto: non trionfo ma  prova di trionfo. Bastano il sor Carletto e l’Insigne  per il sor Kloop. Mondiali di nuoto. Non è stata un trionfo ( ma prova di trionfo, per la prossima Olimpiade) la spedizione natatoria in Sud Corea, perchè per esserlo fin da ora avrebbe dovuto portare nel medagliere l'oro di Greg nei 1500 m e le staffette sul podio, ma tant'è, perchè di motivi di cui andare felici ed orgogliosi ce ne sono tanti. Innanzitutto quel prodigio nei 200 sl della Divina, eppoi il ritorno perentorio del Settebello sul trono del mondo; ma anche, i risultati di prestigio nel sincro, nel fondo, in piscina. L'oro di Simo nei 1500 sl, l'oro di Greg negli 800 sl, i sei argenti e i cinque bronzi, che con il totale di 15 medaglie colloca l'Italia al sesto posto assoluto del medagliere ( quinto in quello del nuoto). Tra gli argenti misto oro, c'è quello d'una bimba che a soli 14 anni nei 50 rana è riuscita nientemeno che a terrorizzare l'olimpionica King. Si chiama Benedetta, viene da Taranto, conta 14 primavere, ma con un imprevedibile futuro davanti. Grande o meno che sia dipenderà anche da noi, che con i nostri giovani talenti non dobbiamo tenere nè fretta nè esigenze opprimenti. Benedetta deve crescere all'ombra dell'Araba Fenice. Serena. Fiduciosa. Sgombra. Anche perchè con una Divina che lascia bello sarebbe averne un'altra bell'e pronta alla bisogna, intanto per l'imminente appuntamento olimpico, come ( finora) è concesso (solo ) a poche grandi nazioni natatorie al mondo. Calciomercato. Sembrava tutto facile, eppoi tutto s'è inceppato. Andiamo con ordine. La Beneamata che sembrava tenere in pugno Dzeko si sta trovando invece con un nulla di fatto. Anche il supervalutato Lukaku, belga sì ma per modo di dire, traccheggia tra lo United di quegli avidi dei Glazer e qualche altro ( vero o presunto) contendente. Fatto è che, pur senza attaccanti, la Beneamata ha strappato una coppetta estiva agli spendaccioni del Psg. A questo punto il Conte Dracula mostra i terribili dentoni da inforco chiedendo a Marotta ( e ai cinesi) di darsi una mossa per non andare incontro a figure barbine. E autolesioniste. Dati ormai in extra rosa Ninja, Maurito e se ( non si scrolla) pure Ivan ( Perisic). Della Signora, che dire? Tutto e niente, perchè l'unica cosa chiara è che tutti vogliono restare e che tutti vogliono arrivare. Perfino il papà di Neymar, si favoleggia, avrebbe proposto una candidatura del figliolo. E mentre la Lupa, zitta zitta si va riorganizzandosi, il Ciuccio del sor Carletto comincia a fare la voce grossa, qua e là pel pianeta. In Scozia, ad esempio, sotto la regia del suo piccolo genio, ha strapazzato ( 3-0) i campioni del Liverpool del sor Klopp, che di Napoli e dei napoletani non vorrebbe più sentir parlare. Vita natural durante. Per completare il quadro, si dice che il sor DeLa stia traccheggiando tra il maturo James voluto dal sor Carletto e il fringuello Pepè, che era cosa fatta se non si fossero messi di mezzo i soliti mediatori. Con i loro onorari. Che tutti vorrebbero controllare e che nessuno controlla. Ma c'è qualcuno che può dare un senso a quegli ingaggi ( e relative parcelle) che ( quei polli) dei cinesi promettono a destra e a manca, anche a giocatori decotti e di seconda o terza fascia? Basterebbe un bimbo alla cassa, infatti, per tagliare di almeno la metà quegli esborsi da mille e una notte che volteggiano da una banca all'altra. Tanto più che di intenzionati a ' a far scelte di vita' (anche) a prezzi dimezzati ( siam certi) ne troverebbero comunque, ovunque e a iosa. Definito il calendario del prossimo Campionato.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è stata un trionfo ( ma  prova di trionfo, per la prossima Olimpiade) la spedizione natatoria in Sud Corea, perchè per esserlo fin da ora avrebbe dovuto portare nel medagliere l’oro di Greg nei 1500 m e le staffette sul podio, ma tant’è, perchè di [...]

29 luglio 2019 0 commenti

Non solo sport. Moto, con luci e ombre. La bella pagina delle ragazze azzurre. Calcio: rinascenza in atto?

Non solo sport. Moto, con luci e ombre. La bella pagina delle ragazze azzurre. Calcio: rinascenza in atto? In zona grigia sono invece rimaste le prestazioni dei nostri centauri in Olanda: bene nella Moto3, con due azzurri al primo secondo posto; così così nella Moto2, con Marini terzo e il Balda una volta di più a terra; male nella MotoGp, dove a spadroneggiare sono state le Yamaha, quelle di Vinales ( primo) e Quartararo ( terzo) davanti al Mark ' cade non cade' trattato ( questa volta) come un panino, e con il Maestro di Tavullia ancora costretto a mordere la polvere. Maestro, scusi l'impertinenza, ma continuare così ne vale davvero la pena? Finora giusto dire che Lei è stato costretto a cavalcare una orribile ' ciocia' , ma ora che i giovinastri ( ufficiali e non ) stanno trovando la quadra del rebus Yamaha, che altro pensare se non alla sua età ? Forse, il tempo che passa veloce, velocissimo, implacabile, comincia a rendere oggetti misteriosi moto ( e piste) fino a qualche mese fa comprese e governate? Ci pensi Maestro, ci pensi, visto che Lei il suo posto nell'empireo dello sport ( non solo) motoristico se l'è già guadagnato. Perchè agonisti come lei infatti nonostante i ' cado non cado' in circolazione resteranno sempre e comunque nell'immaginario di affollerà le piste ( e le telecronache). Nulla da dire se non confermare quanto si va dicendo sulla F1 finita nella fauci di piccoli, brutti, ottusi e cattivi stortignacoli. Se la 'cucchino' tra di loro. Sta invece per aprire le danze il Tour. O anche la Grand Boucle. Mentre hanno chiuso i battenti i Giochi olimpici europei di Minsk. Con in vetta al medagliere : Russia, Bielorussia e Ucraina. Noi fungiam da quarti. Con poco o nulla da eccepire, se non per chiederci come abbiano fatto Bielorussia ( 1 oro, 4 argenti, 4 bronzi alle Olimpiadi 2016) e Ucraina ( 2 ori, 5 argenti e 4 bronzi sempre alle Olimpiadi 2016) a trasformarsi in un batter di ciglia superpotenze dello sport continentale. L'umile Bielorussia, addirittura, ci ha quasi doppiato, con circa 80 medaglie complessive nel suo carniere. Ammazza, vien da dire, come vanno veloci i tempi dello sport moderno! I nostri media sono carichi di titoloni sul calcio mercato. Per loro è un momento da non credere. L'anno scorso tutto ruotava intorno all'imprevisto Cr7 in casa Juve, quest'anno non sanno dove trovare spazio per stiparci dentro grandi e piccoli. Sono tornati gli allenatori, stanno tornando i giocatori. La rinascenza è in corso. La Signora sta ingaggiando DeLigt con Rabiot già in quadriennale; la Beneamata, che non sa dove parcheggiare la coppia Icardi, pastrocchia con Barella e Dzeko, puntando però a Lukaku; il Diavolo, costretto a rinunciare all'Europa per via dell'infelice gestione berlusco-cinese, sta cercando di riorganizzarsi con il duo Maldini-Boban, che dovrebbe far ( ben) più bella figura del precedente duo Leo-Maldini.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro weekend. Brutto e bello. Brutto per la fine avventura mondiale delle nostre generosissime e irriducibili calciofile. Bello per la reazione nel basket femminile all’Europeo contro la Slovenia che  ci porta però diretti contro la Russia: sperare si pote? In zona grigia sono invece rimaste le prestazioni dei [...]

2 luglio 2019 0 commenti

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’.

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’. Dovremmo parlare di 'ritorni'. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili, nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più significativi. Nella pallavolo torna quel mito di don Julio, al quale hanno pensato bene di affidare la riorganizzazione dei vivai azzurri. Nel basket è rientrato sotto l'ombra della Madonnina quel gran tecnico che ha conquistato ( perfino) l'NBA, tale maestro Messina. Nel calcio hanno rimesso piede nel sacro suol del Belpaese, dapprima il Carletto ( sotto il Vesuvio), eppoi il Conte Dracula ( sotto la Madonnina, sponda nerazzurra) e quindi il buon Sarri ( sotto la Mole antonelliana, sponda bianconera). E ce ne sarebbero altri. E non solo italici. Come quel Paul Podgba che stanco del campionato ( e della squadra) più ricco(a) al mondo, potrebbe rivestirsi dei colori della zebra. Non male per quegli illuminati che da tempo immemore cercano di ' tenere lontana' quanta più gente possono da questo Paese. Avremmo qualcosa da ridire anche sugli itali trapiantati in altre regioni della Terra. Alcuni in ambasce ( come Michelone Platini), altri in posizione non amabile ( come il Giacomo Pallotta, padre padrone della Lupa), altri infine ( come il Rocco della Viola) pervasi dal giusto fuoco del migrante che partito qualche lustro fa povero e disperato torna ora ricco e felice per dimostrare quanto talento continui a sprecare questo ( suo, nostro) straordinario loco planetario. Una menzione speciale vorremmo rivolgerla a Leo Messi , di ceppo marchigiano recanatese, che dei suoi ( illustri) avi poco o nulla ( finge?) di conoscere. Infatti ci riesce difficile, pur cercando di (ri)valutare al meglio le ingenerose e tormentate traversie a cui sono stati costretti i nostri migranti e le loro famiglie, non avvertire in questi nostri 'figli' ( almeno) l'orgoglio d'essere 'frutti dispersi' d'una madre 'antica, illustre e rigogliosa' che ha impiegato secoli per realizzare dna straordinari. Suoi e non d'altri. Perchè come ben si sa non è ( e non sarà) qualche lustro di ' jus soli' ad indicar chi siamo, ma solo e soltanto quell'immemore 'jus sanguinis' che scorre ( e scorrerà) nelle nostre recondite profondità chissà per quant'altro tempo ancora.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dovremmo parlare di ‘ritorni‘. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili,  nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più [...]

20 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Calcio: anche senza dirigenti e stadi, stiam al vertice. MotoGp: per il titolo decide Lorenzo.

Non solo sport. Calcio: anche senza dirigenti e stadi, stiam al vertice. MotoGp: per il titolo decide Lorenzo. Un calcio che davano per morto. Un calcio che ha fatto la storia del calcio planetario. Nato, morto e risorto, chissà quante volte. Eppure rimasto sempre presente, soprattutto negli appuntamenti mondiali. Se la stanno cavando egregiamente le giovanili; ha battuto il primo positivo colpo l'Under 21, quella delle speranze non solo speranze; viaggia alla velocità della luce la formazione delle ragazze, dritte al secondo turno iridato; risponde alle attese la giovane banda di Mancio da Jesi, che come degno capitano di ventura sta riconsegnando al Belpaese una formazione azzurra degna di tal nomea. Formazione azzurra che, sarà meglio non dimenticarlo mai, punta alla pentastella, sfuggita troppe volte nel passato. Sta per ripartire il Tour, senza Froome ( incidentato) ma con il nostro Nibali tra i favoriti. Mentre per le moto, ci ha pensato quel fantasma del buon Lorenzo a sfoltire con un sol colpo da mago del biliardo la concorrenza del conterraneo Marquez. Infatti erano appena partiti per il Gp di Cataluna, che l'ex campione maiorchino per far vedere (dopo varie comparsate) d' essere ancora della partita ha pensato di bene d'inforcarne uno appresso all'altro. Come e meglio di tal giovin Verstappen, in F1, che qualche tempo fa in una sol partenza fece fuori le due 'rosse' entrambe antagoniste di quel che ( in tanti) vorrebbero accreditare come il pilota più grande di sempre. Vorrebbero. Perchè ad assegnare titoli non ci sono ( per nostra fortuna) solo i velenosi ' tortigancoli' della Fia ( con aggiunti accoliti ) ma anche gli appassionati in rosso che, sparsi a milioni su ogni continente, sono ( salvo prova contraria) la vera ed eterna giuria di chi nell'auto è degno o non di assidere tra i meritevoli dell'Olimpo di quello sport. La tornata in Cataluna non ha portato bene anche ai centauri azzurri d'altre categorie. Nella Moto3 solo Vietti ( terzo) è salito sul podio, mentre nella Moto2 sono ormai troppe le ' amnesie' e/o ' cadute' del ( tuttora in gara per il titolo ) Balda. La ' rossa' ha presentato domanda di revisione del risultato in Canada ai soliti tortignacoli Fia. Il buon Sarri è tornato in Italia, presso la Signora, dove non è necessario sperticarsi in lodi per guadagnarsi la stima. Continuano infine a mietere successi internazionali i ragazzi e le ragazze del volley.

LA CRONACA DAL DIVANO. Neppure qualche mese fa c’era ancora qualcuno che giurava sull’inesorabile declino del calcio italiano. Un calcio che ha fatto la storia del calcio planetario. Nato, morto e risorto, chissà quante volte. Eppure rimasto sempre presente, soprattutto negli appuntamenti mondiali. Se la stanno cavando egregiamente le giovanili; [...]

17 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Bene le azzurre e gli azzurri. Beffata l’ Under 20. F1: ‘Frecce d’argento’ o ‘Frecce ladrone’?

Non solo sport. Bene le azzurre e gli azzurri. Beffata l’ Under 20. F1: ‘Frecce d’argento’ o ‘Frecce ladrone’? Fatto è che con questi tre punti l'Italia rosa ha ora concrete possibilità di passare il turno, che resta l'obiettivo principale della presenza calcistica azzurra in questo torneo dopo un ventennio d'assenza dalle competizioni mondiali. E' una Italia che piace quella del Mancio da Jesi. Lotta e non si fa mettere sotto dalla Bosnia, in una partita importante di qualificazione per l'Europeo, ma da fine stagione. Comunque i tre punti incasellati ( 2-1 il risultato) mettono un set ball per il proseguio, a settembre, con due incontri in programma. Dopodichè la partecipazione al torneo continentale dovrebbe essere ( matematicamente) assicurata. Hanno invece ' defraudato' i ragazzi della Under 20, che sotto di un gol contro i simil ucraini erano riusciti a pareggiare al 93' con un gol stupendo, ma subito raggelati da un Var nato per fare giustizia e usato per fare ingiustizia. Gli avessero consentito i supplementari, avremmo potuto vedere chi dei due contendenti era superiore dopo una gara condotta tatticamente ( tra e pro e contro) in grande equilibrio. Il fine settimana prevede anche il ritorno delle moto. In Spagna. Con il rebus Vale da Tavullia che con quella ' cioccia' di moto che cavalca poco o nulla potrà (più) fare. Con magno gaudio del terribile cataluno, noto come 'cade e non cade', avviato a superare( Santa Ducati concedendo) il numero di nove titoli iridati.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Alle australiane hanno imposto la clausola di non andare a giocare nel campionato italiano femminile perchè ritenuto ‘scarso‘. Consigliamo loro, vista la lezione subita, di affrettarsi a cancellare la norma, sempre che dell’Italia vogliano credere alle ‘favole’ e non ai ‘fatti’, tanti, troppi eloquenti,  bene impaginati [...]

12 giugno 2019 0 commenti

Misano A./Riccione. Parata di 20 Super Car del Tcr Dgs Endurance. S’è così aperto un intenso weekend.

Misano A./Riccione. Parata di 20 Super Car del Tcr Dgs Endurance. S’è così aperto  un intenso weekend. Fra le novità 2019 del DTM a Misano World Circuit, anche il debutto della nuova Serie W, campionato femminile con auto monoposto equipaggiate da motore 1.8 turbo 4 cilindri. Fra le 18 donne in pista, anche l’italiana Vicky Piria con la Tatuus F3 T-318. Al centro dell’attenzione nel weekend ci sarà Andrea Dovizioso, in pista grazie alla wild card di Audi nelle gare in programma fra sabato e domenica. La casa tedesca ha preparato anche una livrea speciale per la RS5 del ‘Dovi’, reduce dal terzo posto in MotoGP al Mugello e la settimana precedente dai test a MWC, dove ha compiuto 183 giri in pista. Nel DTM il numero 4 è già occupato, quindi correrà con il numero 34. Misano ospiterà la terza gara stagionale del campionato, attualmente guidato dalla BMW M4 di Philipp Eng, seguito da vicino in classifica da René Rast con la sua Audi RS5 e Marco Wittmann (BMW M4). Sabato 8 anche i concerti di Marlon Roudette e Gabry Ponte

Misano World Circuit, 5 giugno 2019 – Altro non è che una parata con venti auto del TCR DSG Endurance, il Campionato italiano ACI riservato alle Turismo due litri turbo, ad aprire giovedì pomeriggio il lungo weekend di corse automobilistiche che a Misano World Circuit vedrà protagoniste le gare spettacolari del [...]

6 giugno 2019 0 commenti