Auto & Motori

 

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi.

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi. E se quelli della Signora bianconera si sono infuriati, quelli bavaresi avrebbero voluto aprire un contenzioso bellico. E che comunque, sotto mentite spoglie, resta latente. Perchè non è (più) accettabile che questa squadra dalla gloriosa preistoria voglia (ri)plicare i suoi trionfi in epoca moderna passando, ' costi quel che costi', come si dice oggi alla Marquez, su una vittima e l'altra. La sua scia di 'misfatti' e 'spogliazioni' è ( ormai) abbastanza lunga. Insostenibile. Non degna di chi deve dare un futuro ad un grande passato. Un onere imprescindibile. Che Florentino, boss degli ex Galacticos fino al 2021, manco avverte. Visto che continua imperterrito nella (auto)celebrazione, sua e dei suoi, come quella rilasciata qualche tempo fa (proprio) alla ( nostra) 'rosea'. Ascolti, se non vuole che il fantasmagorico 'Bernabeu' venga visto più come la ' tana di Alibabà e dei suoi 40 ladroni' che altro, lasci vincere anche qualcun altro. Se lo merita, ovvio. Assecondando il volere di Eupalla. Come il Bayer. Come la Juve. Fossimo stati in lei, proprio quando l'imberbe arbitro inglese fischiava alla Signora di Torino quel rigore che solo i suoi ( e poch'altri ) hanno accettato, gli saremmo andati incontro per digli: ' No, un rigore così non va dato. Non è il momento. Non nella casa dei Blancos. Lasci semmai alle due contendenti dimostrare attraverso i supplementari chi merita di essere la prima del reame'. Una curiosità. Fosse passata la Juventus, per la prima volta dopo anni non avremmo avuto spagnole nel poker finale di Champions. Inoltre, nel ranking Uefa, con quel punteggio saremmo (ri)passati avanti a inglesi e tedeschi, rimontando ( dopo tempo immemorabile) sugli ispanici. Che riguardo a finali Champions restano ( comunque) dietro alle nostre: 25 a 28 ( salvo errori di contabilità), ultimo anno escluso.

LA CRONACA DAL DIVANO.  E per un altro anno ancora dovremo rivederli nel poker delle regine d’Europa. Hanno conosciuto il terrore di non farcela, hanno fatto ricorso ad energie estreme. Ed hanno ottenuto infine  da un imberbe arbitro inglese scelto per l’occasione da un navigato designatore italico, l’occasione per transitare [...]

18 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Amore vero tra il ‘leone’ e la ‘rossa’. Real: vera gloria o solo ‘ rapina del secolo’?

Non solo sport. Amore vero tra il ‘leone’ e la ‘rossa’. Real:  vera gloria o solo ‘ rapina del secolo’? L'impresa vera è arrivata dalla pista sul deserto. E dove una 'rossa' guidata da un leone alemanno ha (sapientemente) frustrato le aspettative d'un re nero e della sua ' freccia d'argento'. Roba d'altri tempi. Che riavvicina le folle del Pianeta allo sport delle auto da corsa in pista. Riecheggiando storie trascorse. Dimenticate. Fabulose. Come quelle scritte (intorno) agli anni Trenta, quando scendevano a confronto le strabilianti realizzazioni della nascente industria dell'automobile. Speriamo solo che qualche incolto d'Oltreoceano non venga ( più di tanto) a graffiare scarabocchi su un libro abituare a scrivere e leggere storie e personaggi con la penna e la cetra di Omero. E adesso rivolgiamoci armi e bagagli sul nostro (tribolato) calcio. Il recente finale dei quarti al Bernabeu tra Real e Juve che altro è se non la dimostrazione dimostrata di questo pensiero, un tempo isolato sospetto, e ora sempre più certezza confermata dagli accadimenti? Nella storica serata, i bianconeri sono scesi nel catino madridista con lo svantaggio di un ( inatteso) 0-3 subito in casa. Un risultato che li umiliava. E hanno voluto reagire, dimostrando ( vivaiddio!) che il calcio nostrano è tutto fuorchè morto; e, in ispecie, tutto fuorchè inferiore ai forsennati ( e organizzati) corridori iberici, che vincono un po' alla Marquez, ovvero ' in ogni caso e con tutti i mezzi'. Eppure, dapprima l'umile Roma, eppoi l'orgogliosa Signora, hanno chiarito che le cose stanno ben diversamente. Ora, quelli della 'rosea' e loro contigui, si faranno in quattro per dimostrare che i nostri sono ferri da cavallo e non valori antichi e tuttora vivi e vegeti dello sport metafora della nostra vita. Donde più che a imparare possiamo insegnare. Sì, perchè da qualche tempo noi balbettiamo mentre gli altri strillano. Senza ritegno. Anche davanti a lectio magistralis di storica portata. Il bello è che a fornire designazioni arbitrali Uefa è un italiano. Certo Collina, un tempo ottimo arbitro, e ora, come ci ha fatto capire il presidente Agnelli, facitore delle nostre ( più o meno) eclatanti sventure. Nulla di nuovo sotto il cielo del Belpaese. Lamentava infatti secoli fa il sommo poeta: ' Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ stato un weekend palpitante. Anche oltre misura. Con la Roubaix rattristata dalla morte ( per infarto) del 23enne belga Goolaerts. E la moto avvelenata dal comportamento d’un giovane fenomeno allevato in maniera ( per buona parte ) sbagliata da una generazione ( in molti versi)  [...]

12 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ?

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ? Juve e Roma alle battute finali. Ora, infatti, il buon Teotino e i suoi compagni mediatici, potranno riprendere a scorrazzare liberi e giocondi, intonando il solito ritornello ' Ve lo stiamo a dire, noi, da sempre, che tra calcio nostrano e altrui c'è un abisso'. L'infausta ( e inattesa) serata di Coppa non è stata triste solo per il popolo bianconero, e i suoi bellatores ( in primis quel Dybala, fenomeno invano annunciato). E' stata triste anche per il calcio italiano. Nell'insieme. Che tra una esclusione e l'altra, un rinnovamento strutturale che tarda ad arrivare e dei proventi non ancora del tutto certi, sembra proprio finito in mezzo ad interminabile procella. Ora, non scaleremo (più) il ranking Uefa. Non attireremo (altri) danari. Non riempiremo i vetusti impianti. Non potremo più gioire e sperare. Peccato, sì peccato, perchè in certi periodi della vita anche lo sport ( il grande sport) può lenire il ' mal di vivere' in una età ( per molti versi) mediocre. E se la Signora è stata 'umiliata', la Lupa è stata 'sdentata'. Tra sviste, errori, rigori veri o presunti, torna dal Camp Nou con un 4-1 praticamente impossibile da rimontare. E così delle due squadre Champions non ne resterà una, favorendo gli inglesi ( che una tra City e Liverpool , più Liverpool, ne conserveranno) e i tedeschi ( Bayern) nel ranking Uefa. Nostra picciol speme ( ma solo in Uefa) resta la Lazio del terribile Lotito. Tornano a rombare i motori: la F1 in Qatar, le moto in Argentina. Per un fine settimana davvero palpitante. Nel contesto da segnalare anche le ottime prestazioni delle squadre di pallavolo, maschili e femminili. Imoco Conegliano è alle Final four.

LA CRONACA DAL DIVANO. E no caro Max, così non va. Non solo non sei stato capace (  una volta di più di fare il tuo compito fino in fondo), ma ti sei pure fatto ‘ umiliare‘ dentro la tua casa imbattuta ( o quasi) da una masnada di abili [...]

5 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport.Ma chi è quel ‘pirla’ che ha detto che la F1 può fare senza la ‘rossa’? Guai per China Milan?

Non solo sport.Ma chi è quel ‘pirla’ che ha detto che la F1 può fare senza la ‘rossa’? Guai per China Milan? Ma gli azzeccagarbugli esterofili delle piste stanno già cercando un articolo o un comma per 'ridimensionare' la doppietta rossa. Ad esempio, dicon l'un l'altro, che non ci fosse stata la virtual safety car, ben difficilmente il driver tedesco avrebbe sorpassato quello britannico. Ignorando, ovviamente, certi dettagli, come quelli mesi in risalto da tale infallibile Bobbi il quale, abituato a parlare con cognizione di causa, non ha mancato di far notare intanto il tempismo della strategia Ferrari eppoi l'impercettibile, ma decisiva, condotta di gara di Vettel ( soprattutto nel taglio delle curve) per giungere al pit stop con quel ( leggero ma decisivo) vantaggio che gli ha consegnato la vittoria. Lewis, il re nero, privato nella circostanza del suo abituale sorrisino, ha motivato i suoi 'limiti' dicendo che così ha fatto per preservare ( gomme) e motore. Anche qui smentito dall'analista. E allora, come stanno le cose? Probabilmente qualche aiutino è arrivato alla 'rossa' dalla safety car virtuale , probabilmente, ma per tutto il resto la verità è che la 'rossa' c'è sul pezzo, eccome. C'è sul pezzo, in particolare, con tutta la sua formidabile e leggendaria squadra. Ritrovata, appieno, come da tempo non si vedeva. Grossi guai sono in arrivo per China Milan. La 'rosea' infatti ha indagato trovando, per dirla con un titolo, ' il Diavolo senza coperchio'. La ricostruzione dell'origine dei fondi con cui Li Yong ha acquistato il Milan desta più d'una perplessità. I fari della procura di Milano sembrano puntati su 200 mln ( almeno) in odore di riciclaggio.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ma chi è quel ‘pirla‘ che ha detto che la F1 può fare senza la ‘rossa‘? Voci indefesse dicono si tratti d’un tale che dopo aver colto 17 anni di lauro in casa proprio della ‘rossa‘ ora, dall’alto del suoi nuovo incarico super partes, non abbia altro [...]

25 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale.

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale. Una proposta: perchè non portare l'esempio Dovi in ogni scuola, di sport e non solo, per dimostrare che l'italiche virtù non sono del tutto defunte e smarrite? L' esempio Dovi, certo, perchè con quel suo proporsi tranquillo, umile, ragionato mal cela una visione chiara, attenta, determinata di quel che un nostro giovane dovrebbe fare per non farsi calpestare ( o travolgere) dal confronto ( scontro) con l'Altrove. Alla maniera dei nonni. Allorquando per tutti i foresti era impossibile ( o quasi) mettere sotto i loro talloni il variegato, geniale e (pugnace) mondo italico. Di queste preziose qualità ne sta facendo le spese il formidabile talento cataluno che, molto probabilmente, come Annibale partito da Cartago per invadere l'Italia, pensava di trovare al suo passaggio men resistenza di quella trovata. Quell'ultima curva, infatti, ormai diventata icona o emblema, non fa altro che ribadire una verità obliata: battere il Dovi si pote, certo, ma non finchè attingerà alle sue ( ataviche) virtù genetiche. Altro esempio-esemplare di combattente italico ce l'ha offerto Vincenzino Nibali. Che corre alla maniera dei nostri avi e non dei moderni pedalatori. Inventando, arrischiando, pagando in proprio. E così s'è portato a casa ( solitario, o quasi) una piovigginosa edizione della corsa dei fiori, leggiadra nella dizione ma terribile nel suo interminabile snodarsi da Milano al mare, tale da incoronare comunque i veri grandi campioni di questo ( amatissimo) sport. Uno sguardo al Campionato. La Spal estense, memore di nobil lignaggio, ha bloccato sullo 0-0 una stanca Signora. Evento, alla vigilia, ritenuto impossibile dai più, eppure verificatosi. Tanto per continuare a sparlare del nostro torneo. Dove quando arbitro fischia nasce certezza.

LA CRONACA DAL DIVANO. Grande Italia. Nibali, lo squalo, sbanca San Remo mentre  i centauri azzurri   in Qatar tornano in possesso del Mondiale . Per il resto, oltre ad una bella paraolimpiade della neve, non c’è che da esultare ( si fa per dire) per la nazionale di rugby che [...]

19 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Disastro Premier: erano in 8, sono rimaste in 3. Alla Juve il Real e alla Roma il Barca.

Non solo sport. Disastro Premier: erano in 8, sono rimaste in 3. Alla Juve il Real e alla Roma il Barca. E mentre Sofia Goggia non si ferma più, tornano in pista i motori. In questo fine settimana le due ruote, nel prossimo le quattro ruote. Che dire di cotanti trepidanti appuntamenti? Intanto, partiamo dal rinnovo biennale del Dottore che correrà in sella alla sua Yamaha fino allo scoccare del 41° anno. Un evento paranormale. Visto che non sono stati in tanti giungere a quell'età con l'integrità psico-fisica del più grande di sempre. Ce la farà a cingersi del decimo lauro mondiale? Non si sa. Certo è che, d'ora in avanti, ad ogni fine gara, la prima domanda che gli sportivi del globo terracqueo si faranno sarà questa: ' Che ha fatto oggi il Vale?'. Indubbiamente, se riuscisse in cotale impresa, bisognerebbe prenotare un posto al Pantheon, accanto a re e regine, oltre che ad (alcuni) sommi dell'umanità. Stanno per arrivare anche quelli del gran circus di F1. Con il Lewis gasatissimo e pronto a vestirsi del quinto titolo. Parte con la tracotanza dei germani assommata a quella degli angli. Terrificante. Probabilmente non metterà nella borsa da viaggio manco gli inni degli altri, come quello di Mameli, chè tanto cosa potrà mai fare quella ambiziosetta della 'rossa', da lui sempre sognata ma (ormai) lenta e vetusta? E brava solo ad onorar musei, qua e là pel mondo? Stanno per partire anche gli eterni eroi della Milano-Sanremo. I nomi prediletti sono questi: Sagan, Kwiatkoski, Alaphilippe e Kittel. Ma attenzione ai nostri, che la Sanremo non vanno mai a correre per sgranchirsi le gambe.

LA CRONACA DAL DIVANO. Storie del nostro tempo. Erano dipartite in otto ( 5 Champions, 3 Uefa) dai porti d’Albione per andare a colonizzare la vecchia ma leggiadra Europa. Sono rimaste  in tre, due in Champions e una in Uefa. Un disastro, avrebbero detto quelli dell’Invincibile Armata che di disastri [...]

16 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: una serata da ‘vera’ Signora. Uefa: il pollo … alla Diavolo del Ringhio.

Non solo sport. Champions: una serata da ‘vera’ Signora. Uefa:  il  pollo … alla Diavolo del Ringhio. Sono iniziate le paraolimpiadi, e un nostro discesista s'è portato a casa un bronzo di buon auspicio. Sul versante motori, sezione due ruote, ( finora) non s'è capito un granchè. Del resto a noi quel che più interessa è se il maestro di Tavullia potrà o no vestirsi del decimo titulo, il resto lo lasciamo alla cronaca. Per la sezione quattro ruote, inoltre, si segnala una Ferrari al fulmicotone nel giro secco mentre sul complesso resterebbe favorita la casa di Stoccarda. Fanno paura le Red Bull. Quella del sorridente Ricciardo e ( ancor più) quella del killer Verstappen. Il quale, non dimentichiamo, già s'era specializzato lo scorso anno come fracassa 'rosse' con auto da terza fila, onde per cui, figuriamoci quest'anno se può disporre d'un mezzo ancor più micidiale. Il giovin tulipano nel circus ha molti fans. Che gli hanno già confezionato il lauro che cinge i grandi. Un poco frettolosamente, diciam noi, visto che ( al momento) più che a finire ( e a lasciar finire) gare altro non deve. Avanza ai primi sentori di primavera la meravigliosa Tirreno Adriatico con il meglio del ciclismo mondiale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Due casi di doping nel calcio nostrano? Sembrano indiziati Joao Pedro, Cagliari, sospeso e De Vrij, Lazio, che da promessa s’è trasformato in  un giallo. Nel frattempo un altro giovane calciatore, francese, s’è spento nel sonno. Non andiamo qui di certo ad indagare. Però avremmo piacere, [...]

10 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Napoli-Juve, ‘disfida’ antica. In pista torna l’inno di Mameli. Mentre rombano i motori.

Non solo sport. Napoli-Juve, ‘disfida’ antica. In pista torna l’inno di Mameli. Mentre rombano i motori. S'arrabattono qua e là pel mondo quelli delle moto. Con Marc Marquez al rinnovo ( biennale) Honda. Il giovin campione catalano che tutto fa fuorchè dormire in piedi, ha dimostrato ( ancora una volta ) che meglio è stare dalla parte dei più forti piuttosto che dei più deboli. Che ( forse) tanto deboli non sono. Almeno, se guardiamo in casa. Alle prestazioni della 'rossa' di Borgo. Affidata ad un Lorenzo che altro non pote che risorgere, e ad un Dovi che tutto deve fuorchè regredire. Per quelli della Yamaha, inoltre, le chances sono ( al momento) scarsine. L'elettronica non funzia, la moto s'agita. Non compete. Peccato perchè quale evento più esaltante potrebbe riservarci quel mondo di audaci sognatori se non quello di concedere al nostro Vale la possibilità di vestirsi del decimo titulo? Ottime news giungono soprattutto dai mondiali su pista ad Alpeldoorn ( Olanda). A far suonare l'inno di Mameli è stato questa volta un ragazzo lombardo ( classe 1996) dal cognome prestigioso: Filippo Ganna, di Verbania. Aggiudicandosi il secondo titolo mondiale dell'inseguimento individuale ha raggiunto Coppi e Bevilacqua. Roba da far sgorgare lacrime agli occhi, anche perchè il solo 'accostarsi' al più grande pedalatore di sempre ( in pista: 5 Nazionali, 2 Mondiali, 1 Record dell'ora) è cosa da libri di storia del ciclismo. Speriamo solo che il ragazzo continui. Per gli almanacchi, in finale di Coppa Italia vanno quest'anno: Juventus e Milan.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ tornata a casa la spedizione olimpica col (discreto) bottino di 10 medaglie ( 3 oro, tutte al femminile) ora ci si dirotta sia sul campionato sia sui motori. Un  campionato che contrariamente a tutti maggiori campionati continentali continua ad appassionare attorno ad un duello dal [...]

Non solo sport. Diritti della Serie A alla catalana MediaPro. Di Biagio guida a tempo della Nazionale.

Non solo sport. Diritti della Serie A alla catalana MediaPro. Di Biagio guida a tempo della Nazionale. E passiamo alla madre di tutte le battaglie. Quella dell'approvvigionamento danari, questa volta concentrata sulla cessione dei diritti tivù per il triennio 2018/2021 da parte della Lega calcio. Quelli che, per dirla in breve, ci alimenteranno per un altro triennio. Nell'attesa, è ovvio, che qualche dirigente con le dovute palle ci faccia uscire dal tunnel ( si fa per dire) dei deficienti d'Europa. Magari andando a procurare entrate diverse da quelle tivù. Ottime, certo, ma non bastevoli. Come? Intanto accelerando sulla costruzione stadi, chè senza quelli l'avvenire del pallone diventa plumbeo. Ma che hanno combinato i nostri eroi in Lega? Hanno affidato alla catalana MediaPro i diritti tivù domestici della Serie A per il triennio 2018/2021 alla cifra ( insperata) di un miliardo e 50 mln annui, più mille euro simbolici. E se assommiamo i 1050 mld ai ca 400 mln di Img approdiamo intorno al mld e mezzo, superando la Bundes ( 1,4 mld), raschiando la Liga ( 1,6) e cominciando a far saluti alla Premier ( 3,2 mld, ma con oltre 1,3 mld di esagerati diritti esteri). Restano inoltre da vendere Highlights, Coppa Italia e Supercoppa. Dire che i nostri eroi ( dopo l'asta andata a vuoto nello scorso giugno) hanno fatto un miracolo è poco. Lo stellone, evidentemente, anche in un Belapese (sempre più) miscredente, ci protegge ancora, eccome.

LA CRONACA DAL DIVANO. Carne sul fuoco. Del calcio, ma anche degli altri sport. Soprattutto quelli della neve, visto che stanno per squillare le note d’Olimpia nella lontana, e tribolata, Corea del Sud. Che però un gesto di distensione ha saputo compiere, radunando in un unica formazione Nord e Sud. [...]

7 febbraio 2018 0 commenti

Non solo calcio. Figc e Lega ai commissari. Ora cercasi dirigenti capaci, generosi, lungimiranti.

Non solo calcio. Figc e Lega ai commissari. Ora cercasi dirigenti capaci, generosi, lungimiranti. Intanto fa notizia il solito Maurito, tanto amato dal Pibe de oro. Che con l'agente che si ritrova in casa ( sembra) impegnato ragionar di danari un giorno sì e l'altro pure. Nel frattempo si diverte a postare su Istagram cinque sibilline paroline ' Poter dire addio è crescere'. Alla maniera degli oracoli o delle sibille, che ( forse) manco conosce. Fatto è che, con questo procedere, quei poveracci della Beneamata un giorno sorridono e l'altro tremano. E ora non più pochi quelli che pensano a liberarsi una volta per tutte del mistero. Dell'inghippo. Del resto non è ora di finirla con questi personaggi che se la tirano quasi fossero loro, spesso anche impudicamente imberbi, ad avere scritto pagine di storia del calcio che ( nel caso della Beneamata) sono di valore mondiale? Loro, che, al sangue blu dovrebbero (venire) ad attingere ( a piene mani) dai loro remoti luoghi d'origine, e che ( viceversa ) pretendono considerazioni ( e danari) prematuri e fuori di luogo. Almeno, fino a che non si siano dimostrati all'altezza di cotanta maglia, di cotanta storia, di cotanto onore. Dunque vadan pure dove meglio credono il Maurito e la sua Wanda. Dove il destino chiama. Rammentando però che, al Mondo, in Europa, difficile, molto difficile, è trovar di meglio del capoluogo lombardo e delle sue regine. Decadute sì, forse, è da vedere, ma ancora vive e vegete. E fors'anche, se tutto ai vertici del calcio nazionale e delle due rispettive società si chiarirà in breve, pronte a riprendersi la vetta, dove sono sempre state.

LA CRONACA DAL DIVANO. Scendono in campo le finaliste di Coppa Italia. la Juve s’è imposta ( di misura) a Bergamo, con un golletto del Pipita ( e  parata su rigore di Buffon).  Gasp parla di vendetta nel ritorno. Invece tra Milan e Lazio è sortito un salomonico pareggio, forse anche [...]

1 febbraio 2018 0 commenti