Auto & Motori

 

Non solo sport. Vola, ‘rossa’, vola. Il Milan e la ‘stronzata’ fair play. E’ in partenza l’orfano Mundial.

Non solo sport. Vola, ‘rossa’, vola. Il Milan e la ‘stronzata’ fair play. E’ in partenza l’orfano Mundial. Quando l'uomo di Castellania ci lasciò ( 2 gennaio del 1960) una grande cantore di sport richiamò l'immagine di un ' grande airone che aveva chiuso le ali'. Per sempre. Ed era infatti ai suoi voli leggendari che si richiamava; voli che che esaltavano folle immense. Accompagnandole nella difficile ricostruzione di un paese ( allora) in macerie. Ed è ancora al volo che vien da pensare ogni volta che una 'rossa' si libra su una pista del Mondo. Ultimamente è capitato anche a Montreal, sul tracciato dedicato al divo Giles, e il pubblico (che se n'è accorto) s'è (subito) tinto tutto ( o quasi) di rosso. Chissà mai qual marchingegno studieranno, ora, Cric&Croc per impedire alla 'rossa' un altro volo ? Per loro, entrambi pedestri, il volo mortifica. Siamo curiosi, aspettiamo. Intanto ( momentaneamente) ci ' riconciliamo' con le auto da corsa in pista; che di tutte possono far a meno, non ce ne vogliano le altre, fuorchè delle 'rosse'. In questa, Seb tiene 1 punticino in più ( 121 a 12o) di Lewis stranamente abbacchiato, e tuttavia ( verbalmente) fiducioso di vincere il titolo. Come, non spiega. Intanto ci fa sorgere una domanda: non è che speri, con la scadenza dei contratti in atto, di essere lui a 'montare' (prossimamente) su una 'rossa'? I giganti della Pro Recco si sono sfatti davanti all'umile Olympiacos. Nona Champions, dunque, addio. Continuano, tra lume e scuro, anche quelli e quelle della pallavolo. Rafa conquista l'11° Roland Garros. Dall'11 al 14 ottobre, Festival dello sport a Trento. Tra i primi ad annunciare la loro partecipazione: Maldini, Goggia, Sagan, Messener e le fiorettiste. Da ultimo: lasciate in pace, per favore, Filippo Tortu, milanese, nato il 15 giugno 1998), velocista italiano. Con il tempo di 10"03, si è avvicinato al mitico 10''01 di Mennea. Una promessa. Una grande promessa. Ma lasciatela crescere in santa pace. Senza assilli nè paragoni. Chè quelli lasciano il tempo che trovano.

LA CRONACA DAL DIVANO. I cuginetti francesi (forse) sperano  di rovinarci l’ incipiente estate, per bocca d’un imberbe presidente che va a trovar certezze tra le braccia della nonna. Ma si sbagliano, perchè noi prima d’ascoltare le prediche  ( nei secoli) ci siamo acconciati a considerare il pulpito dal quale [...]

12 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Mundial senza quattro stelle. Cec, finale addio. Lorenzo: saluti (tanti) e baci!

Non solo sport. Mundial senza quattro stelle. Cec, finale addio. Lorenzo: saluti (tanti) e baci! Stanno per aprirsi le contese nel Mondiale di calcio. Mondiale superaffollato ma del menga, visto che è orbo di tanta gloria, dal momento che non figurano ( tra altre) nella pletora di partenti l'Italia ( quattro stelle, con 2 secondi posti, 1 terzo posto, 1 quarto posto) e l'Olanda ( 3 secondi posti,1 terzo posto, 1 quarto posto) sul totale dei 20 tornei disputati. Difficile fare pronostici. Chi avrà più gamba per correre a perdifiato vincerà. Ormai il calcio milionario è questo. Correre, correre, correre. Sta per partire anche il Tour, che non sembra preoccupato di sfidare Eupalla, la dea del calcio. A luce alterna vanno i nostri ( maschi e femmine) nella pallavolo mundial. Che a portarsi a casa allori proprio non pensano affatto. In Canada sono già in pista le auto di F1. Calciomercato. Linea verde per il Milan. Dopo Romagnoli prolunga anche Cutrone. Nessuno vuol più il Gigio, mentre per i rinforzi ( duri e puri dell' Uefa permettendo) si pensa a Morata e Werner. L'Inter invece cala l'asso Joao Mario 25 anni, per arrivare a Dembelè, 30 anni, belga del Tottenham.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ci risiamo col fair play finanziario, che nato per colmare divari tra ricchi e poveri,  in realtà,  ha creato solo  ricchi ( quelli sopra i 400 mln) e solo ( sempre più)  poveri ( quelli sotto i 400 mln). Tanto che tra i ricchi  c’è solo [...]

8 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Il magnifico Vale ( terzo) tinge di giallo il Mugello. Dove risorge Lorenzo, davanti al Dovi.

Non solo sport. Il magnifico Vale ( terzo) tinge di giallo il Mugello. Dove risorge Lorenzo, davanti al Dovi. Sulle amene colline del Mugello ridondanti di colori e profumi primaverili, a due passi dal paese di Giotto, s'è data convegno la passione gialla che fa da sfondo ad uno degli appuntamenti sportivi più stimolanti al mondo. Quello delle moto, con campioni in uscita e campioni in entrata. In uscita ( si fa per dire) c'è quel fenomeno detto il maestro di Tavullia che sempre stupisce e incanta. Dopo avere ottenuto la pole, è risalito sul podio. Terzo, dopo le due Ducati di Lorenzo ( redivivo) e Dovi ( ritrovato). In entrata c'è una pletora di giovani rampanti azzurri, ben in evidenza tanto nella Moto3 che nella Moto2. Nella prima, tale Martin ( ispanico) s'è imposto su tali Bezzecchi e DG, con Bezz al comando della graduatoria mondiale di categoria; nella seconda, tale Olivera ( portoghese) ha preceduto una sfilza ( incredibile) di ( talenti) azzurri ( otto su dieci), dal Balda al Pecco, che resta anche lui in cima alla graduatoria mondiale di categoria. A margine, due fuocherelli accesi, il primo dalla caduta ( finalmente) con conseguenze di classifica per l'azzardoso Marquez; il secondo dallo sfogo polemico contro la 'rossa' di Borgo Panigale del Lorenzo, memore e immemore al tempo stesso. Lorenzo, annunciando il suo addio alla 'rossa', ( ingenerosamente) ha stigmatizzato il comportamento di qualcuno dei suoi dirigenti. Probabilmente l'ing. Dall'Igna. Che non avrebbero creduto in lui nei momenti critici. Avrebbero, però, visto che sono comunque riusciti a metterlo a suo agio fin a farlo trionfare nella pista di casa, la più bella e la più cara, davanti al 'loro' Dovi, che dei venticinque punti che si assegnano al vincitore avrebbe avuto impellente necessità per riavvicinarsi al despota ( in momentaneo affanno) che guida ( spavaldo) la classifica di categoria. Ora Marquez resta al primo posto in classifica con 95 punti, seguito da Vale con 72 ( -23), Vinales 67 e Dovi 66. Giochi dunque riaperti in MotoGp?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente, più che alla politica possiamo tornare sull’amata attività sportiva. Che in questo weekend ha trovato motivi di grande interesse. In breve: sulle amene colline del Mugello ridondanti di colori e profumi primaverili, a due passi dal paese di Giotto, s’è data convegno la passione gialla [...]

4 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions da ‘Paperissima’. Giro a Froome. Azzurri tutti attorno al ‘nostro’ Mancio.

Non solo sport. Champions da ‘Paperissima’. Giro a Froome. Azzurri tutti attorno al ‘nostro’ Mancio. Questa volta i contendenti se la sono presa comoda sulle strade di Montecarlo, dove anche un tassista ( checchè ne dicano quelli del glamour) farebbe la sua bella figura. E' partito il Ricciardo, è arrivato il Ricciardo. Uno spazio speciale lo abbiamo riservato, e non poteva che essere così, alla finale Champions, aggiudicata ( per la 13a volta) ai soliti collezionisti di Coppe dalle grandi orecchie. Collezionisti e basta, però, sia chiaro, soprattutto se si vanno ad esaminare le ultime due edizioni dove a dover approdare all'atto finale avrebbero dovuto essere altre squadre e non certo il Real del Florentino. Chi ha sbirciato infatti la finale di sabato 26 maggio, non poteva non rammaricarsi del fatto che in quel campo avrebbero potuto (benissimo ) esserci due italiane ( Juve e Roma ), solo che gli arbitri avessero fatto la parte ( istituzionalmente) loro richiesta. Confidiamo in futuro ( e con urgenza) nel Var. Anche perchè, oltre ad essere stata una finale davvero bruttina, è stata inondata da episodi alla 'paperissima'. Difficili da credere. Squalificanti. Che hanno reso l'ambita( e danarosa) coppa una spettacolo comico, (probabilmente) il più comico mai andato in campo. Ci riferiamo alle gaffe del portiere inglese, ma anche a quell'intervento del (solito) Ramos il quale ( innocentemente, è ovvio) ha 'tolto di mezzo' l'unico vero pericolo che i rossi corridori di Klopp potevano recare alla porta delle candide merengues. Da segnalare a margine le importanti vittorie dei nostro pallavolisti alla Nations League: 1-3 con la Germania, 3-2 con il Brasile, 3-0 con la Serbia. Alle Final six vanno le prime cinque della classifica ( 5 gironi) più la Francia padrona di casa.

LA CRONACA DAL DIVANO. E mentre il governo Conte è saltato per via di un ( incomprensibile) veto su un economista ( peraltro notissimo e già in forza nel governo Ciampi) , arrivano risultati dai vari ‘campi’ di gara del weekend.  Non ricchissimo come altri, e comunque interessante. Veleggiano i [...]

24 maggio 2018 0 commenti

Non solo sport. Carletto torna a casa. Al caldo sole di Partenope. Scazzano col Milan i duri e puri della Uefa?

Non solo sport. Carletto torna a casa. Al caldo sole di Partenope. Scazzano col Milan i duri e puri della Uefa? Piuttosto qui comincia ( davvero) a preoccupare la situazione al Milan. Che dalla leggiadra Europa ( più volte onorevolmente conquistata sui campi da gioco) sta ricevendo solo calci in faccia. A star sentire gli eredi di monsieur Platini, che prima fa e poi rivela, tutto procede nel pieno rispetto del fair play finanziario. Che però, a dar un'occhiata qua e là per l'Europa, caso per caso, alimenta l'idea che lo strumento sia gestito all'uso antico dei figli e dei figliastri. Ad esempio, perchè mai agli sceicchi 'spendaccioni' è stato concesso di trasformare un (folle) acquisto in (regolare) ' prestito' ? Perchè qui si chiudono occhi, là invece si va a far il pelo su ogni piccol dettaglio? Che il vecchio Milan versi in difficoltà è claro; ma quelli che gestiscono i destini del gran calcio europeo vogliono tirarlo in salvo o affossarlo definitivamente? Non è che davanti agli sceicchi ( questi) si genuflettono e davanti ai nostri si incarogniscono? E allora, avanti di questo passo, anche Oltralpe, anche a Nayon,chi potrà mai contrastare frasi come queste: ' Meglio barbari che schiavi!'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Chiusi i tornei nazionali, e in attesa del Mondiale, s’apre la lunga  stagione delle chiacchiere. Che, giorno dopo giorno, hanno costruito un loro bussines, capace di tenere accese 24 ore su 24 le emittenti            ( anche più prestigiose) di mezzo Mondo. [...]

23 maggio 2018 0 commenti

Non solo sport. F1:così non piaci più. Alla Signora il settimo Scudetto. Champion volley: Lube con onore.

Non solo sport. F1:così non piaci più. Alla Signora il settimo Scudetto. Champion volley: Lube con onore. E' un vero delirio. Quello che traspare leggendo dell'intento del Real di Florentino per strappare Neymar agli sceicchi del Psg. Roba da Mille e una notte. Con, in bilancio sul libro mastro dei Blancos, nientemeno che 600 mln, 300 per l'acquisto del brasiliano, 300 per il suo ingaggio. Roba da record. Roba mai udita. Roba che si fatica perfino a credere vera, tanto esce dalle righe dei pur ( strampalati) spartiti del calcio odierno. Naturalmente, la mossa andrà a ricadere non 'simpaticamente' sui tanti assi in camiseta blanca. E su Cr7 in particolare. Che, a questo punto, dovrebbe cominciare a pensare ad un passaggio di testimone, tra lui, il vecio campeon, e O'Rey, il nuovo puntero. Al progetto il Florentino, 71 anni, imprenditore , sta lavorando da qualche tempo. Con qualche profitto, visto che pare avere incontrato ( figuriamoci non fosse stato così) l'appoggio entusiasta del giocatore brasiliano e del suo enturage. Il problema semmai è superare lo scoglio degli sceicchi, ricchi, ricchissimi, abituati a comperare gente piuttosto che a venderla. Ma anche qui, il Florentino, ha le sue preziose carte in serbo. E in ispecie quella costituita da una maglia che è nota al Mondo per far collezione di Coppe dalle grandi orecchie. Dove e come poco importa. Ne sanno qualcosa quelli di Baviera e gli altri di Piemonte. Importante è arricchire al Bernabeu ogni anno di più la lunga bacheca di trionfi. Per monetizzarli. Ma che potrebbero subire una drastica sospensione nel caso in cui, obtorto collo, anche ai Blancos del Florentino venisse ( finalmente) imposto l'imparziale Var.

LA CRONACA DAL DIVANO. Questo è stato il settimo di fila su 34 scudetti fino ad ora messi in bacheca dalla Signora di Torino.  Meritato, polemiche a parte, più o meno giustificate. Non spediamo altre parole sulla F1, con le Mercedes resuscitate da un giorno all’altro. C’è puzza di bruciato. [...]

15 maggio 2018 0 commenti

Non solo sport. Habemus Governo? Intanto la Signora si prende la quarta Coppa Italia di fila. ‘Rossa’ in pista.

Non solo sport. Habemus Governo? Intanto la Signora si prende la quarta Coppa Italia di fila. ‘Rossa’ in pista. HABEMUS GOVERNO? Sembra che ce l'abbiano fatta gli imberbi protagonisti della politica nazionale a partorire cotale evento. Il rebus principale, dicono, costituito dall'Immortale, è stato risolto. Come? Così: Salvini e Di Maio hanno chiesto al Presidente 24 ore di tempo per confermare la 'resa' del Berlusca . Che, questa volta, col solito fiuto da cane da tartufo (politico), ha ben pensato di predisporsi al gran gesto: 'Se un'altra forza politica della coalizione ( di destra) ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con i Cinquestelle, prendiamo atto con rispetto della scelta. Non sta a noi porre veti e pregiudiziali. In questo caso non potremo certamente votare la fiducia'. E' stato dunque il mite ( ma attento) Mattarella a mettere tutti con le spalle al muro. Soprattutto il Berlusca. Non vuoi sciogliere la Lega dal patto? Bene, si torni alle urne! Dalle quali, stando ai sondaggi più accreditati, il partito del Cavaliere sarebbe ( probabilmente) uscito in formato mignon ( forse, attorno 8%). Onde per cui, l'animus pugnandi del vecchio protagonista della scena politica italiana ha pensato bene a trasformare un ' possibile disastro' in una ' non impossibile rinascita'. La solita, da immortale. Fatto è però che si va ora a passi celeri verso un governo cariocas ( giallo/verde), con protagonisti tutti da decifrare. Seguiremo gli eventi. E ve li commenteremo. Occhi inoltre agli eventi dello sport.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Bando ai rimpianti, la finale Champions 2018 è Real-Liverpool. Prosegue inoltre il Campionato più incerto d’Europa. E se, al vertice, la Signora dovrebbe avere cucito il suo settimo scudetto ( di fila) sull’ampio petto da generale dell’Armata Rossa, dietro ( omettendo il Napoli, ormai saldo al [...]

10 maggio 2018 0 commenti

Non solo sport. Juve e Roma: mancò la buona sorte, ma non l’onore. Parte da Israele il Giro 2018.

Non solo sport. Juve e Roma: mancò la buona sorte, ma non l’onore. Parte da Israele il Giro 2018. I Blancos, di riffe e di raffe, tornano a disputare l'ennesima finale (15a?) contro i 'Reds', che da undici anni mancano all'appuntamento con la Coppa dalle grandi orecchie. Anche loro lo fanno, guarda un po', dopo aver battuto una 'italiana', la solita italiana, a causa delle già citate ' grazie' arbitrali, che se non fossero 'selezionate' da un italiano al comando apparirebbero 'alibi' da ' popol piagnone'.E' incredibile come quei fischietti trovino sempre il ' giusto lume' per ' frenare' noi e per ' mandare avanti gli altri'. Col plauso della leggiadra Europa del pallone. Che non batte ciglio. Ma tant'è. Cominciamo anche noi a farci una idea non idealizzata del Vecchio continente. Peccato. L'importante è che ( sul campo) ci siamo. Tosti, irriducibili. A testa alta, per guardare gli altri dall'alto e non dal basso. Bello il titolo d'un quotidiano a sintesi del match della Roma contro il Liverpool : 'Mancò la fortuna, ma non l'onore'. Parte da Israele il Giro 2018. Una sede inedita, con tante incognite, ma certamente suggestiva. Del resto la più bella corsa a tappe del Mondo ha bisogno di (re)inverntarsi, ogni tanto, anche per non farsi oscurare dalla grancassa mediatica di chi punta sui danari più che sulla sostanza dell'impresa sportiva. In Israele al caro indimenticabile Gino verrà concessa la cittadinanza onoraria. In tempi non sospetti salvò 800 ebrei italiani, rischiando in proprio, e mai reclamizzando il suo generoso gesto rimasto sconosciuto ai più per molti anni.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Dopo l’1-2 a Monaco, il 2-2 a Madrid. I Blancos, di riffe e di raffe, tornano a disputare l’ennesima finale (15?) contro  i ‘Reds‘, che da undici anni mancano all’appuntamento con la Coppa dalle grandi orecchie. Anche loro lo fanno, guarda un po’, dopo aver battuto [...]

4 maggio 2018 0 commenti

Non solo sport. Strana F1: ‘Rossa’ più forte?, ‘Rossa’ dietro! La rabbia Inter sulla Signora ‘graziata’.

Non solo sport. Strana F1: ‘Rossa’ più forte?, ‘Rossa’ dietro! La rabbia Inter sulla Signora ‘graziata’. Che la 'Rossa' voli come il vento lo si era visto durante la pole. Che la 'Rossa' sia ' in balia' della casualità ( tanto apprezzata dai commentatori di Race Anatomy Sky) si è constatato durante una gara che è sembrata ( con rispetto per il parere altrui) un ritorno al mitico circus ' alla Buffalo Bill' dove, grazie alle ineffabili 'frullatine' da safety car, si rende possibile l'impossibile. Senza che a decidere siano cioè i valori tecnici e sportivi, ma il (più o meno sapiente ?) uso di una vettura estranea alla corsa la quale, una volta in causa, si diletta a rimestare con mano da fanciullo i numeri che fan lotto nel pentolone . Morale: una Mercedes ( da quattro gare) in crisi (ri)marcata, il re nero ( questa volta) depresso oltre misura, una Force India da comprimari, si sono presi la gioia di sverniciare irridenti e festanti una 'Rossa' di ben altra sostanza. E invece di perdere punti, li hanno guadagnati. Meraviglioso. Infine da segnalare ( sempre da Baku) c'è il duplice suicidio in casa Red Bull: con entrambi fuori, i due polli, non si sa per colpa di chi, ma tutti e due fuori e ( visto che ripetere non giova) con il fenomenale ' Tulipano' (ri)tornato ai box a testa china. Un occhio anche al Campionato, il più palpitante in circolazione. La Juve, indomita e graziata da Orsato ( Pianic) , è riuscita ( ancora una volta) a risollevarsi per tempo in quel vetusto San Siro ricolmo e spettacolare come pochi altri stadi al Mondo, portando a casa quei tre punti che la confermano in vetta. O meglio, in corsa per il settimo sigillo.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Ora che il Real ha espugnato Monaco ( 1-2) si è  ( forse) meglio capito quanto stava per fare la Signora di Torino dentro lo  stadio più inespugnabile d’Europa, ovvero estromettere i Blancos dal quartetto finale di Champions 2018. Ma a non dar corso alle appassionanti [...]

1 maggio 2018 0 commenti

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi.

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi. E se quelli della Signora bianconera si sono infuriati, quelli bavaresi avrebbero voluto aprire un contenzioso bellico. E che comunque, sotto mentite spoglie, resta latente. Perchè non è (più) accettabile che questa squadra dalla gloriosa preistoria voglia (ri)plicare i suoi trionfi in epoca moderna passando, ' costi quel che costi', come si dice oggi alla Marquez, su una vittima e l'altra. La sua scia di 'misfatti' e 'spogliazioni' è ( ormai) abbastanza lunga. Insostenibile. Non degna di chi deve dare un futuro ad un grande passato. Un onere imprescindibile. Che Florentino, boss degli ex Galacticos fino al 2021, manco avverte. Visto che continua imperterrito nella (auto)celebrazione, sua e dei suoi, come quella rilasciata qualche tempo fa (proprio) alla ( nostra) 'rosea'. Ascolti, se non vuole che il fantasmagorico 'Bernabeu' venga visto più come la ' tana di Alibabà e dei suoi 40 ladroni' che altro, lasci vincere anche qualcun altro. Se lo merita, ovvio. Assecondando il volere di Eupalla. Come il Bayer. Come la Juve. Fossimo stati in lei, proprio quando l'imberbe arbitro inglese fischiava alla Signora di Torino quel rigore che solo i suoi ( e poch'altri ) hanno accettato, gli saremmo andati incontro per digli: ' No, un rigore così non va dato. Non è il momento. Non nella casa dei Blancos. Lasci semmai alle due contendenti dimostrare attraverso i supplementari chi merita di essere la prima del reame'. Una curiosità. Fosse passata la Juventus, per la prima volta dopo anni non avremmo avuto spagnole nel poker finale di Champions. Inoltre, nel ranking Uefa, con quel punteggio saremmo (ri)passati avanti a inglesi e tedeschi, rimontando ( dopo tempo immemorabile) sugli ispanici. Che riguardo a finali Champions restano ( comunque) dietro alle nostre: 25 a 28 ( salvo errori di contabilità), ultimo anno escluso.

LA CRONACA DAL DIVANO.  E per un altro anno ancora dovremo rivederli nel poker delle regine d’Europa. Hanno conosciuto il terrore di non farcela, hanno fatto ricorso ad energie estreme. Ed hanno ottenuto infine  da un imberbe arbitro inglese scelto per l’occasione da un navigato designatore italico, l’occasione per transitare [...]

18 aprile 2018 0 commenti