Auto & Motori

 

Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato.

Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato. Lui, il Niki, due volte campione iridato che proprio con la 'rossa' ( 75/77) più che con la McLaren ( 84) era salito nell'Olimpo degli immortali dello sport. Nel 77, infatti, dopo essersi assicurato il titolo, a due gp dalla fine del campionato abbandonò la 'rossa' consentendo di trasferirla nelle mani dell' (allora) imberbe Villeneuve, poi, per tutti (noi) solo e soltanto Giles, divenuto ( immediatamente ) il figlio più amato di Enzo, il Giove figlio di Crono, padre dell'automobilismo sportivo. Tanto, sinceramente, di lui abbiamo pensato. Allora. E in questi ultimi anni. Probabilmente perchè stando al qua, o al di fuori, d'un circus speciale non potevamo avere gli elementi necessari per meglio valutarlo. Per giustamente apprezzarlo. Soprattutto nelle sue 'sparate' più ingenerose. Come quando disse che alla ' Ferrari sarebbe stato meglio produrre spaghetti che auto da corsa' . E comunque, al di là delle sue battute, al di là delle sue esternazioni comunque sempre dirette e franche, al delle sue (troppe) esultanze col Toto al fianco, c'è una cosa il popolo della 'rossa' ( come suo costume) non dimenticherà mai: d'averlo avuto, negli anni Settanta, tra i suoi figli ( non ) prodighi ma (certamente) più talentuosi. E adesso che, ad appena 70 anni se n'è andato, sale forte il rimpianto di non esserci capiti. Quando occorreva. Fino in fondo. Anche perchè i figli della 'rossa' sol perchè suoi figli restano eterni. Raccolti entro un infinito 'cuore' senza tempo, assieme a tanti altri, viventi e non. Sali, Niki, sali, a far compagnia ai tuoi indimenticabili compagni in tuta rossa. Per proteggere di lassù le sorti d'uno sport ( altamente tecnologico) e ( pur sempre ) periglioso ed entusiasmate. Gli ultimi lampi d'un campionato non ancora deciso. Per l'Europa e per la Serie B.

LA CRONACA DAL DIVANO. Certo che c’infastidivano le sue esultanze ad ogni trionfo delle ‘frecce d’argento‘, accanto a quel genio del Toto che quando vorrà togliersi di dosso quel camice bianco da loco sterilizzato per mettersene un altro color ‘rossa’  passione sarà sempre tardi! Certo. Del resto, per un amante [...]

21 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Non ‘amor cortese’ ma ‘ amor finito’ tra Max e la Signora. Volley azzurro sul tetto d’Europa.

Non solo sport. Non ‘amor cortese’ ma ‘ amor finito’ tra Max e la Signora. Volley azzurro sul tetto d’Europa. Allora: la F1 nell' attesa del sesto appuntamento stagionale sui tornantini di Montecarlo ha appreso la triste notizia della morte di Niki Lauda, 70 anni, tre volte campione del Mondo di F1 ( due con la 'rossa'); la MotoGp s'è dovuta ( una volta di più) sorbire l'assolo del solito cataluno in sella ( ripetiamolo) ad un purosangue avverso ad altri su ronzini e bardotti, con il nostro più contro mulini a vento che altro; gli Internazionali d'Italia sono andati ( una volta ancora) al formidabile Rafa maiorchino impostosi sull'amato Nole serbo; la pallavolo italiana ha dato spettacolo sul tetto d'Europa, con Novara su Conegliano ( nel femminile) e Civitanova su Kazan ( nel maschile) ; il Giro, che sotto infinite tempeste d'acqua, è salito sul Titano con i suoi Titani: avrebbe vinto Roglic, 29 anni, sloveno, nuovo gran specialista del crono, con una formidabile prova contro il tempo, ma il nostro Nibali non s'è affatto spaurito, anzi, con un sol minuto sul groppone può ancora giocarsi le sue carte per il terzo lauro nella corsa a tappe ( non s'offenda il vecchio e caro Tour) più bella ( e dura) al Mondo. Non ce l'hanno fatta a battere l'Olanda i ragazzini della U17, forse, già troppo ' pressati' dalle nostre ( eccessive) attenzioni. A breve andranno in campo per i Mondiali anche quelli del U20. Da rimarcare inoltre in questa altri sport ( da noi) detti minori, che minori ( proprio) non sono. Come il taekwondo, che ha regalato al giovane Simone Alessio, 19 anni, il Mondiale nei 74 kg: sarebbe il primo azzurro nella storia di questa disciplina. O come il motocross, MXGP, che in Portogallo ha visto il nostro Cairoli, nove titoli mondiali, contendere allo stremo contro il ( più) giovane Gajser un allora prestigioso. Al momento, dopo la prima prova in Lusitania, Cairoli guida il Mondiale con 263 contro 226 di Gajser. Per quel che riguarda il pallone, la bomba sta nell'annuncio ( da tempo nell'aria) dell'esonero ( consensuale) di Allegri alla Juventus. Ben condotta ma niente affatto convincente è stata la conferenza stampa indetta per dare al Mondo il grande annuncio. L'annuncio non dell'amor cortese ma dell'amor finito. Che apre (però) nuove ed interessanti prospettive.

LA CRONACA DAL DIVANO. Vediamo di fare il punto.  Allora: la F1 nell’attesa attesa del sesto appuntamento stagionale sui tornantini di Montecarlo ha appreso la triste notizia della morte di Niki Lauda, 70 anni, tre volte campione del Mondo di F1 ( due con la ‘rossa‘);  la MotoGp s’è dovuta ( una [...]

20 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Il gambero ‘rossa’ e le ‘ frecce’ sempre più spavalde. Vola il Giro, si ferma la ‘nostra’ Signora.

Non solo sport. Il gambero ‘rossa’ e le ‘ frecce’ sempre più spavalde. Vola il Giro, si ferma la ‘nostra’ Signora. A noi tocca di vedere le vicende del gran ' circus' automobilistico dall'esterno, da sopra un divano, e quindi con conoscenza attenta ma non diretta di persone, fatti e cose. Abbiamo delle impressioni. Non da svolazzanti, visto che molti altri le condividono. Ebbene, a noi non fa altro che tornare alla mente quello straordinario uomo col ' maglioncino blu' che dopo la Fiat aveva riportato tra le aziende leader anche la ' rossa' di Maranello. Riportata in condizioni di competere e (perfino) sopravanzare le ' frecce d'argento'. Ma ora, che quella carismatica presenza non c'è più, in casa della 'rossa', sembra tutto riavvolgersi all'indietro. Agli anni della desolazione. Con un Binotto ( e sui ragazzi) confuso e senza più ' poteri magici' . Toto, ovviamente, con quel suo camice bianco sterilizzato, esulta. Concedendosi perfino il lusso d'un derby per il titolo circoscritto ai suoi due driver . A breve si correrà sulle impervie stradine di Montercarlo, circuito prestigioso ma ( soprattutto) per chi ha casa e residenza fiscale nel feudo dei genovesi Grimaldi. Ma questo conterà poco. Perchè quello è un circuito a sè stante. Forse ( particolarmente) appetibile al giovane Leclerc, che del principato è nativo. Ma ( poco) o nulla più, per valutare una stagione della 'rossa' che s'annuncia ( speriam d'essere smentiti) tra le peggiori mai fatte. Con Binotto non più Binotto. E con due driver non in grado d'affrontare perfino il redivivo Bottas. Seba ci sembra sazio, mentre Carletto deve ancora digerir pagnotte per metter all'angolo quel genio del Toto che ben sa ' alternare' i suoi due ' fenomeni' al volante. Di qualsiasi pista al mondo. Da rimarcare, come nota a margine, che in Spagna dopo le due Mercedes, s' è portato lo smanioso Vestappen con la RedBull: ci sovvengono però i brividi, nel pensare che non solo i soliti di Stoccarda ma anche altri in altre terre acquartierati potranno disporre ( nei prossimi Gp) della (pur) sempre mitica ' rossa'. Vediam. Uno sguardo al weekend.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Giro s’en  va frusciando da Bologna per le strade d’Italia,  con la sua prima maglia rosa vestita all’ombra del santuario di San Luca, mentre il resto dell’attività sportiva ribolle come vino nei tini di questa primavera che più che primavera sembra un autunno inoltrato. Il [...]

13 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro.

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro. Guastar la festa non è bello. Anche perchè, oltre a risultare antipatici, si rischia di farsi mandare ' a quel paese'. Eppure quel Made in England stampigliato da quattro loro squadre sulle finali di Coppe europee di calcio, non ci convince più di tanto.Non è una questione di ranking Uefa che, a questo punto, volgerà nettamente a favore dei valorosi d'Albione. Togliendoci quella ( non remota) possibilità di affiancarli e superarli. E' una questione di trasparenza che nello sport, qualsiasi sport, non è solo forma ma sostanza. I ragazzi che s'affacciano sullo sport credono in quel che vedono ed 'ingannarli' non 'conviene' a nessuno. Di qua e aldilà dell'Alpe. Veniamo al sospetto, che non è una prova, ma solo un sospetto. Delle beghe con l'antidoping di Ramos lasciamo perdere. Rivolgiamo invece lo sguardo sui vari campi di gioco, dove le figlie calcistiche d'Albione hanno fatto sfracelli. Correndo a perdifiato. Fin oltre i tempi supplementari, come i 'reeds' con i ' lancieri', più giovani ma questo ( evidentemente) poco importa quando nella mischia si possono gettare energie prodigiose che rendono poca cosa perfino il ' genio della lampada del calcio di tutti i tempi', costretto ad assistere più che a partecipare. Trema San Siro, vetusto e glorioso. Ma oramai ai calcinacci. Speriamo solo che Milan sia Milan, quella che ' respira' moderna Europa e non troglodito Medioevo. Si riavvia il Giro, 102°, corsa meravigliosa, la più meravigliosa ( e difficile) del Mondo. Infatti si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell' immortalità sportiva restano chiuse ( o quasi). Favorito è il nostro Nibali, ma non mancano altri ( autorevoli) pretendenti. Fognini è stato fermato da Thiem, ma il suo obiettivo resta Roma. Che per quel che riguarda il basket sembra aver ritrovato partner e budget per tornare in alto. Match ball Perugia. Con il terribile Leon, 25 anni, avverso al Civitanova, ( sabato 10) a gara -4. Da rammentare che sui nostri parquet gioca la meglio gioventù pallavolistica del Mondo.Torna in pista nel weekend anche la F1. Al Montemelò, quinta delle ventun gare in calendario. Con la 'rossa' obbligata ad interrompere le doppiette (finora) acquisite dalle ' frecce d'argento'. Più impegnate nel derby interno che contro la 'nostra'. Laddove la nostra speme è più quella di vertere sul giovane Leclerc che sul logoro Vettel.

LA CRONACA DAL DIVANO. Riparte il Giro, che  grazie alla sua morfologia  storica e geografica non può che essere il ‘più bello e difficile ‘ al Mondo. Si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell’ immortalità sportiva [...]

10 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Moto3: Antonelli-Suzuki,’doppia’ per il Sic. Il 70° della scomparsa del Toro degli Immortali.

Non solo sport. Moto3: Antonelli-Suzuki,’doppia’ per il Sic. Il 70° della scomparsa del Toro degli Immortali. In questo frangente assai emblematico, a due storie ci par d'obbligo riferirsi: quella del Grande Airone di Castellania ( scomparso il 2 gennaio 1960) e il Grande Toro ' distrutto' in un incidente aereo sul colle di Superga il 4 maggio di sett'anni fa. Del primo basta rifarsi alla penna d'Orio Vergani; del secondo alla lettura fatta a voce limpida dal suo giovane odierno capitano Andrea Bellotti della lapide in cui restano marchiati ad imperitura memoria giocatori, dirigenti, tecnici e componenti dell'equipaggio. Gli adolescenti, ai quali bisognerebbe rammentare più e più volte le radici sulle quale affondano i lori piedi in in un contesto tanto disperso, non impiegano tanto a cogliere nessi e valori e sottintesi. Anzi. Sono proprio loro che davanti a cotal passato possono (ri)assumere linfa vera, benefica e duratura per evitare di'disperdersi' tra i falsi miti, valori e maestri d'un epoca ( non soltanto) social. Venendo invece al weekend, ci spiace dire che se c'è uno che ( checchè ne dicano i suoi ammiratori) non esalta l'esaltante disciplina delle moto da corsa, quello è proprio il Marc Marquez, 26 anni, cataluno , passato dopo eremitica cavalcata in testa alla graduatoria di categoria prenotando l'ennesimo ( ottavo?) titolo mondiale. Dietro lui galleggia una picciol folla di talenti vecchi e nuovi, mentre quello che potrebbe metterlo davvero in riga parte ( quasi) sempre dalle retrovie nella ( sempre più) vana speranza di cogliere il suo decimo sigillo iridato. E tuttavia lo sport , questa volta, a Jerez, s'è arricchito di un'altra incredibile pagina: in Moto3, infatti, il rispettoso Antonelli del team di Paolo Simoncelli, coraggioso padre del sempre caro Sic, è riuscito nell'impresa di rammentare a tutti che proprio sulla bella pista spagnola il compianto campione italiano aveva aveva colto ( qualche anno fa) il suo primo lauro in Moto Gp. Dietro a lui il giovin Suzuki, compagno di squadra che del Sol Levante conserva di certo il taglio degli occhi ma non la loquela chiara e vivace con cadenze da ' motor valley machigiano-romagnola'. Balzando dalle moto al calcio, 35a giornata, dopo il 'crudele' 1-1 nel derby di Torino non si può non notare che la vittoria dell'Empoli ( 1-0 sulla Viola) complica di molto la lotta per la Champions e (soprattutto) per la salvezza. Tanto più che la banda Gasp sbancato l'Olimpico ( 1-3) sì è portata ( salvo errori) a 62 punti, uno dietro alla Beneamata e ( almeno) tre sul Milan ( che dovrà giocare lunedì sera contro quell'osso duro del Bologna del Sinisa). L'Empoli a 32 punti raschia infatti le terga di Udinese ( 0-0 con l'Inter ), ma anche di Genoa e perfino di Parma e Bologna. Al contempo la Spal, 0-4 al Chievo, s'è assicurata la permanenza in Serie A. Mentre il Frosinone è retrocesso in Serie B.

LA CRONACA DAL DIVANO. Di sport non si finirebbe mai di parlare.Anche perchè  ’invade’ oramai ogni momento dell’attività odierna. Giusta quindi la proposta d’inserirlo nelle ore di storia scolastiche quale momento, o momenti, importante della vita di un popolo. Del nostro popolo, che allo sport deve tanto. In particolare in [...]

5 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori?

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori? La Signora pareggia ( 1-1) con la Beneamata, e festeggia il 600°gol del suo Ufo. Volano la Roma contro il Cagliari ( ormai salvo), la Lazio contro la Samp ( ormai sazia) mentre restano da vedere la Dea contro l'Udinese ( in pericolo retrocessione) e la Viola contro il Sassuolo ( bello e pacioso). Vola anche il Bologna del Sinisa, ormai in zona salvezza, mentre per l'Empoli si profilano ( si fa per dire) le fiamme dell'inferno. Un Sinisa ermetico, che ha saputo conquistare il cuore di Bologna la grassa, ma che non si sbottona sul suo futuro. Si vede che a roderlo è il tarlo dell'esperienza in altro campionato. Che ci può stare. Come ci può stare che, poi, ad esperienza svolta, si possa tornare in fretta in quel campionato tanto bistrattato ma che con qualche moderno stadio in più potrebbe tentare la risalita verso l'abituale vetta continentale. Riguardo ai ritorni, da segnalare quello del buon Sarri. Sempre appeso ad un filo. Non dovesse guadagnarsi il quarto posto Champions, potrebbe davvero ricevere il benservito dalla coppia di ex spendaccioni provenienti dalla steppa che riguardo a fair play poco o nulla hanno da imparare da chicchessia. Intanto, a margine, si fa per dire, qualcuno comunque figlio o figliastro della ( sbandierata) cultura inglese dello sport, sembra essersi ( più volte) avvicinato al nostro buon Sarri apostrofandolo ( più o meno) così: 'Italiano, di m... quando te ne vai? '. Una nota, infine, per le auto. Tornate in pista, per il quarto appuntamento annuale, a Baku, in Azerbaijgian. Diciamo che si sono viste due facce: una, durante le prove, e dominata dalla 'rossa' ( nonostante il botto contro muricciuolo del giovin Leclerc ); due, in gara, con le 'frecce d'argento' inarrivabili per tutti gli altri, e impegnate più in un derby interno che altro. Leclerc, a margine, rimpiange di non essersi fermato prima, con la muta d'argento alle spalle che gli divorava secondi metro dopo metro. Ce lo siam chiesti anche noi! Mah! Gestione da polli? Mentre il buon Seba ci è apparso ( a dirla intera) più un arrivato che un guerriero da battaglia. Vediamo, intanto che dire? Poco o nulla, se non riportare le dolorose e scontate parole del suo capoccia, Agnelli il presidente orfano Marchionne: 'La Mercedes è forte e fortunata. Ma noi ci siamo, forza Ferrari!'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non ne azzecca più una il povero Diavolo, battuto in notturna anche dal Toro ( 2-o).  Il buon Ringhio continua a lavorare di cilicio, ma siccome tanto dà tanto, di uscire fuori dall’involuzione in cui la squadra rossonera è piombata da qualche turno in qua, manco [...]

29 aprile 2019 0 commenti

Non solo calcio. Signora, sono otto, e Cr7 resta. Un meraviglioso Fabio ora nuovo ‘principe’ di Montecarlo.

Non solo calcio. Signora, sono otto, e Cr7 resta. Un meraviglioso  Fabio  ora nuovo ‘principe’ di Montecarlo. Non fanno notizia manco gli altri campionati top del Vecchio continente anche questi per la più parte assegnati o quasi.Tranne che in Premier e in Bundes. Il primo con duello 'vero' a due, il secondo con duello 'artificioso' a due. Fa invece vera notizia la dichiarazione di CR7 che annuncia non solo di restare in bianconero, ma di puntare ad una prossima stagione tutta da delineare attraverso obiettivi diversi, Champions, ovviamente, compresa. Ha fatto scalpore l'impresa del nostro Fabio sul campo rosso di Montecarlo. Qui, se l'interessato non vorrà ancora una volta illudersi e illuderci, dovrebbe essere ' rinato' un 'talento' che ha pochi eguali nel circus del tennis internazionale. Avere battuto, anzi ribattuto ( per la terza volta), in semifinale, forse, il più grande di sempre sui campi in terra rossa, la dice lunga. I mezzi tecnici-agonistici ( notevoli) ci sono, la testa ( maturata) sembra. Grazie alla dolce Flavia e al picciolo Fogna 1, due anni appena. Speriamo solo che non si stato un semplice foco di fine carriera, ma l'inizio di una nuova carriera. Magari anche per un paio d'anni ancora. E comunque quella che avrebbe dovuto essere e non è mai stata. Sarebbe ( di certo) gran spettacolo. A fine settimana tornano le auto. A Baku, dove lo scorso GP quel ' furbone' di Lewis riuscì a far uscire il 'fragile' Seba dai gangheri, 'rubandogli' un titolo già a mezzo in tasca. Chissà che escogiterà (anche) questa volta? Intanto nelle semifinali di Coppa Italia, la Lazio s'è sbarazzata ( 0-1) in quel di San Siro d'un povero Diavolo, involuto e smorto. Problemi ancora per lo stadio della Roma. E ti pareva... mentre a Milano le cose van peggiorando: le due società vorrebbero uno stadio nuovo ( e all'altezza dei migliori al Mondo) in zona San Siro, il Comune punta invece sul romantico ma poco adeguato e futuribile restyling del glorioso esistente. Intanto stanno dando spettacolo i ragazzi e le ragazze della pallavolo. E così lo squadrone Pro Recco ( vittorioso anche contro Brescia) nella pallanuoto. Come dire: la meglio gioventù di questi due sport, sui parquet e nelle piscine del mondo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fa notizia fino ad un certo punto l’ottavo scudetto della Signora. Già assegnato da tempo. Non fanno notizia manco gli altri campionati top del Vecchio continente anche questi per la più parte assegnati o quasi.   Tranne che in Premier e in Bundes. Il primo con duello [...]

23 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora.

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove  non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora. Contro il Manchester passa invece il Barca del Leo, andato due volte in gol. E anche il Tottenham che (ri)spedisce nel mondo dei sogni ( 4-3) il City degli ' spendaccioni del Golfo', e così il Liverpool che ha vinto facile ( 4-1) anche il ritorno contro quei poveracci' del Porto. Del resto la storia esige la sua parte. Tanto che, se dovessimo, al momento, indicare delle possibili favorite 2019 piazzeremmo, nell'ordine: Liverpool ( 5 Champions), Barca ( 5 Champions) e Ajax ( 4 Champions). Dopo l'imbarazzante prestazione dell'andata del Napoli contro l'Arsenal poco o nulla restava da fare all'armata del Carletto , ribaltare il 2-0 messo in sacca nell'andata dagli inglesi , era impresa (pressochè) impossibile. E così è stato. Anche perchè in campo non scendeva nè il Carletto, nè tantomeno il Cr7. Con la sua ' grandezza' senza pari al nostro tempo. E che ben altre garanzie avrebbe offerto. Il 'colpo' inferto alla Signora è comunque 'duro' da digerire non solo per la squadra di Torino ma anche per il calcio italiano. Perchè se i nostri giovani talenti azzurri sono quelli visti nel ritorno di Champions non c'è da fare gran festa. Bravi ragazzi, senz'altro, i Bernardeschi e i Kean, i Rugani e i Di Sciglio, e anche ( potenziali) buoni giocatori, ma di ' fenomeni' meglio non parlare. Almeno per quanto dimostrato in questa catastrofica serata. Perchè quelli c'erano in campo, senz'altro, e in abbondanza, ma con altra maglia vestiti. A margine di cronaca vale la pena segnalare un twitt di Maurizio Pistocchi che consiglia ad Andrea Agnelli di attendere per confermare Allegri sulla panchina bianconera. Per il giornalista romagnolo se si vuol ' sopravvivere' in Europa occorre prima di tutto ' giocar bene'. Cosa che le squadre di Allegri poco fanno , se non quando costrette. Il suggerimento non fa una grinza, e infatti lo sottoscriviamo. Vorremmo però, se possibile quando possibile, che al suggerimento costui unisse una ' indagine circostanziata e coraggiosa' senz'alibi connessi su quel che ' mangiano' quei baldi corridori d'Oltrape e d'Albione sempre lesti, vispi e mai stanchi. Che quando i nostri , dopo ' aver tenuto botta' per qualche decina di minuti prima d'involarsi nel mondo dei persi, gli altri prendono ad asfaltarli ai cento e più all'ora, finanche per 120/130 minuti minuti, senza affanno (apparente) al cor nè dolzor di gamba.

LA CRONACA DAL DIVANO. All’andata aveva pareggiato  contro i terribili baby dell’Ajax,   la Signora, grazie ad un controllo ‘  del Menga’ di tal Concelo. Se avesse portato a casa i tre punti sarebbe stato ( forse) meglio; ma andava  bene anche così, per restare sulla corda e per non ‘ allentare’ l’attenzione , anche nei minimi particolari,  onde eliminare una formazione [...]

19 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Scudetto, Signora che fai: regali? Le ‘lectio magistralis’ del favoloso maestro di Tavullia.

Non solo sport. Scudetto, Signora che fai: regali? Le ‘lectio magistralis’ del favoloso maestro di Tavullia. Spettacolo agonistico assolutamente raro continua a darlo quel maestro di Tavullia che, alla veneranda età di 40 anni, continua a propinar lectio magistralis a questo e a quello. Compreso quell'incredulo e irriverente cataluno che della filosofia del rischio estremo ha ( sinora) fatta la sua carta vincente. Finora. Perchè, se non erriamo, qui cominciano ad evidenziarsi segnali che porterebbero in direzione opposta. Da riflessione seria e profonda. La 'scivolata' ad Austin non appare un caso. Non può essere un caso. E comunque chi vivrà vedrà. Certo è che dal Gp Usa sia Dovi che Vale tornano con qualche punticino in più sul Marquez, che ( al momento) molla ( dopo tre Gp) la vetta della classifica: Dovi punti 54, Rossi 51 e ( appunto) Marquez 45. Campionato serie A. Il Sinisa s'è lamentato con il Max per via di quella baby formazione che ha fatto scendere in campo a Ferrara 'agevolando' ( a suo dire) una concorrente alla lotta retrocessione. Si può anche vederla così. Certo. Ma anche cosà, visto che il Max atteso martedì pv ad un altra impresa può disporre di forze tali che, anche se giovani e non perfettamente rodate, potevano benissimo bastare per portare a Torino quel punticino che avrebbe ( ufficialmente) cucito indosso ai colori bianconeri l'ottavo scudetto di fila. Pensi dunque il Sinisa, verso il quale continuiamo a nutrire infinita simpatia, più a sè stesso che all'operar del prossimo. Che si regola come meglio crede, anche perchè ( a parti invertite ) che avrebbe fatto il Sinisa davanti a cotanto appuntamento? Alle spalle della Signora, resta il Napoli saldo in piazza d'onore, mentre s'accavallano le pretendenti al terzo e quarto posto Champions. Intrigante. Appassionante. Anche perchè in lotta sono rimasti alcuni dei nostri campanili ( calcisticamente) illustri. Il Diavolo del Ringhio batte ( con polemiche) l'Aquila di Lotito e s'insedia al quarto posto, dietro la Beneamata che passa ( 1-3) a Frosinone, dignitoso e combattivo, anche se oramai avviato verso la retrocessione.

LA CRONACA DAL DIVANO. Poco da dire sulla ‘rossa‘, che peggio di così non potrebbe. L’interesse è crollato, in tutti i sensi. Non verso di lei che mito è e mito resta, ma su quanti la ‘governano‘ attorno e la ‘conducono ‘ in pista.  Un ‘ vecchio’ quadricampione del mondo [...]

15 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Champions: Signora, un ‘pareggino’ che consola. Carletto, così non va! Rombi di moto e auto.

Non solo sport. Champions: Signora, un ‘pareggino’ che consola. Carletto, così non va! Rombi di moto e auto. Champions: a Manchester passa il Barca del Leo, che non è andato in gol ma ha mandato in gol il resuscitato conte Dracula. Questo nel turno del mercoledì, perchè la sera prima il Tottenham s'è imposto ( 1-0) sul City degli ' spendaccioni del Golfo', mentre il Liverpool s'è ' sbarazzato in casa ( 2-0) dei ' poveracci' del Porto. La storia esige la sua parte. Tanto che, se dovessimo, al momento, indicare delle possibili favorite 2019 piazzeremmo, nell'ordine: Liverpool ( 5 Champions), Barca ( 5 Champions) e Juventus ( 2 Champions, con nove finali). Imbarazzante è stata invece la prestazione del Napoli contro l'Arsenal. Soprattutto nel primo tempo, dove una formazione debitamente preparata doveva mostrare ben altra resistenza davanti agli storici protagonisti della Premier. Ora, ribaltare il 2-0 messo in sacca, sarà impresa (pressochè) impossibile. Anche perchè in campo non va il Carletto, nè tantomeno il Cr7, che da solo sarebbe garanzia di remuntada. Già, ma quanti Cr7 passeggiano sui campi da gioco? Nel frattempo tornano in pista auto e moto. Le prime al Gp Cina e le seconde al GPAmeriche. Da verificare son tante cose. Nelle auto, se il giovin Leclerc andrà a dare 'messa e benedizione' a quelli di Stoccarda, oppure se la 'rossa' dovrà rassegnarsi con il rassegnato Seb a subire l'egemonia anglo-germanica. Nelle moto, invece, bisognerà appurare che, se ' non casca anche quando casa', ripeterà ( o meno) l'ufata messa ribaldamente in scena sulla pista argentina, in qual caso chissà se i nostri 'poveracci' saranno in grado di contenerlo, pur montando bardotti e non puledri , per rendere ( ancor) plausibile una disciplina ( tanto tecnologica) come quella del motocorsa in pista? Da qui al belveder manca poco.

LA CRONACA DAL DIVANO. Pareggia la Signora, grazie ad un controllo ‘  del Menga’ di tal Concelo, contro i terribili baby dell’Ajax.  Se avesse portato a casa i tre punti sarebbe stato ( forse) meglio; ma va bene anche così, per restare sulla corda e non ‘ allentare’ l’attenzione , [...]

12 aprile 2019 0 commenti