Basket

 

Non solo sport. Diritti della Serie A alla catalana MediaPro. Di Biagio guida a tempo della Nazionale.

Non solo sport. Diritti della Serie A alla catalana MediaPro. Di Biagio guida a tempo della Nazionale. E passiamo alla madre di tutte le battaglie. Quella dell'approvvigionamento danari, questa volta concentrata sulla cessione dei diritti tivù per il triennio 2018/2021 da parte della Lega calcio. Quelli che, per dirla in breve, ci alimenteranno per un altro triennio. Nell'attesa, è ovvio, che qualche dirigente con le dovute palle ci faccia uscire dal tunnel ( si fa per dire) dei deficienti d'Europa. Magari andando a procurare entrate diverse da quelle tivù. Ottime, certo, ma non bastevoli. Come? Intanto accelerando sulla costruzione stadi, chè senza quelli l'avvenire del pallone diventa plumbeo. Ma che hanno combinato i nostri eroi in Lega? Hanno affidato alla catalana MediaPro i diritti tivù domestici della Serie A per il triennio 2018/2021 alla cifra ( insperata) di un miliardo e 50 mln annui, più mille euro simbolici. E se assommiamo i 1050 mld ai ca 400 mln di Img approdiamo intorno al mld e mezzo, superando la Bundes ( 1,4 mld), raschiando la Liga ( 1,6) e cominciando a far saluti alla Premier ( 3,2 mld, ma con oltre 1,3 mld di esagerati diritti esteri). Restano inoltre da vendere Highlights, Coppa Italia e Supercoppa. Dire che i nostri eroi ( dopo l'asta andata a vuoto nello scorso giugno) hanno fatto un miracolo è poco. Lo stellone, evidentemente, anche in un Belapese (sempre più) miscredente, ci protegge ancora, eccome.

LA CRONACA DAL DIVANO. Carne sul fuoco. Del calcio, ma anche degli altri sport. Soprattutto quelli della neve, visto che stanno per squillare le note d’Olimpia nella lontana, e tribolata, Corea del Sud. Che però un gesto di distensione ha saputo compiere, radunando in un unica formazione Nord e Sud. [...]

7 febbraio 2018 0 commenti

Non solo sport. Nevi azzurre: Goggia, Brignone e Fanchini nell’ordine a Bad sul podio della discesa libera.

Non solo sport. Nevi azzurre: Goggia, Brignone e Fanchini nell’ordine a Bad sul podio della discesa libera. E mentre Guardiola è andato ko per la prima volta nella Premier già decisa comunque prima di Natale, le nevi mondiali si sono tinte d'azzurro. Podio tutto italiano, anzi tutto rosaazzurro, nella discesa libera a Bad Kleinkirchkeim, con Goggia, Brignone ( vincitrice nello slalom del giorno prima) e Fanchini nell'ordine sul podio. Altri successi arrivano dagli Europei di short track , a Dresda, con con Fontana e Valcepina prima e seconda per il titolo; e dalla coppa del Mondo di fondo specialità sprint, sempre a Dresda, con Federico Pellegrino ( già vincitore nel singolo) in coppia con Didi Noeckler. Un buon viatico per il viaggio ad Olimpia? E' intanto esplosa, sotto ( attenta ) regia, la bomba mercato invernale. A dar il via alla (catastrofe ) calcistica ( prossima ventura) è stata, manco a dirlo, la squadra di Stato del Qatar acquisita qualche anno fa dai ricchi signori del deserto in quel di Parigi, la quale ( tanto per dar lustro ai variegati interessi dei paesi del Golfo) s'è 'permessa' ( recentemente) di ' strappare ( con cifra iperbolica) il giovin ( presunto fenomeno) brasiliano Neymar al Barca per accasarselo sotto la torre Eiffel.

LA CRONACA DAL DIVANO. E mentre Guardiola è andato ko per la prima volta nella Premier già decisa comunque prima di Natale, le nevi mondiali si sono tinte d’azzurro. Podio tutto italiano, anzi tutto rosaazzurro, nella discesa libera a Bad Kleinkirchkeim, con Goggia, Brignone ( vincitrice nello slalom del giorno [...]

15 gennaio 2018 0 commenti

Non solo sport. Calcio: in Altrove tutto ( o quasi) già deciso, qui invece tutto è da vedere. Con 5 in lizza.

Non solo sport. Calcio: in Altrove tutto ( o quasi) già deciso, qui invece tutto è da vedere. Con 5 in lizza. A proposito di rimonte, forse non a tutti sono note alcune cifre ( fonte 'Corriere della Sera', a firma Alessandro Bocci) sul Derby d'Italia, tra l'altro finito 0-0. Mantenendo tutto in sospeso. Il fatturato Juve è ( ora) in linea con quello dei grandi club europei, Real, Barca, United: 562 mln. L'utile di bilancio, il terzo consecutivo, si conferma superiore ai 40 mln ( 42,6). Mentre all'Inter i numeri sono ( al momento) più bassi. L'ultimo fatturato infatti ha superato i 300 mln ( 318,2), 32,7% in più rispetto a quello di due anni fa. Con l'Europa potrebbe avvicinarsi ai 400 mln, mentre le perdite sono state sensibilmente ridotte. Nell'ultimo bilancio ammontano si garantisce a 24,6 mln, in linea con i criteri del fair play finanziario. Morale: allo Juventus Stadium per celebrare l'ennesimo, coinvolgente, ( non ancora) decisivo Derby d'Italia, sono scesi un campo circa 900 mln di euro, cifra che con i bilanci dell'anno in corso varcheranno di certo la formidabile soglia del miliardo ( in due). Quale concreto auspicio, questo, per il ritorno del Derby d'Italia, che dovrà disputarsi a San Siro, magari con lo scudetto bell'e pronto ad essere cucito addosso sull'una o sull'altra maglia. E così mentre l'ex condottiero azzurro Ventura se la nuota bellamente nel bel mare di Zanzibar, il nostro calcio peregrino cerca di rialzare il capoccione. Partendo da quel che gli è rimasto, ovvero le Coppe europee donde ( dopo anni) la Uefa è tornata ad attribuire ( dal 2018 ) all'Italia quattro squadre Champions ( senza i terribili preliminari) e tre Uefa. Ultima ora: i sorteggi di Coppa.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il giovane Jakub Jankto, 21 anni, riposizionto nel ruolo di mezzala grazie all’intuito di  Oddo nuovo mister friulano, sogna la Premier. Dall’infanzia, dicono. Per cui non vede l’ora di partire.  Di lasciare il Friuli, Udine,  col suo nuovo bel stadio, e volare via. Verso l‘Eldorado evocato giorno [...]

11 dicembre 2017 0 commenti

Non solo sport. La gran disfida, tra la Signora e il Ciuccio. Ma anche le ‘ bontà’ del neo re della Formula Uno.

Non solo sport. La gran disfida, tra la Signora e il Ciuccio. Ma anche le ‘ bontà’ del neo re della Formula Uno. L'ultima nota non possiamo che riservarla al buon Lewis ( Hamilton), re novello della F1. Nell'ultima sceneggiata in Dubai ha concesso la palma della vittoria al fido scudiero Bottas, e si è permesso di disquisire amabilmente sui suoi valorosi avversari in livrea rossa. ' Bravo Vettel - ha detto-. Peccato solo che non abbia avuto una macchina adeguata'. Giusto. Visto che quella macchina, guarda caso proprio nel top della stagione, complice il misterioso Oriente, hanno pensato bene di sfasciarla, prima lui ( tamponamento doc) poi il suo voucher Bottas ( Kimi compreso) e quindi il tulipano killer, autore di uno dei più mirabolanti ' colpi da biliardo' mai esperimentati in pista. Se ben si ricorda, infatti, in quell' incredibile occasione, l'imberbe ( autorizzato non si sa da chi a star col piede sull'acceleratore sempre e comunque), ha eliminato in un sol 'botto' le due 'rosse', ancora in gara, eccome, per contendere il titolo al ( generoso) re novello della F1. Recriminare non serve, certo, ricordare sì. Eppoi, per noi, da bravi fans della 'rossa', dal 1950 esistono due titoli: l'uno l'assegna la Fia, e vale per gli almanacchi; l'altro, invece, lo distribuisce la nostra 'rossa' e vale per quelli che nel mondo delle auto da corsa vogliono lasciare ( o hanno lasciato ) un segno profondo. Ad esempio, è vero che Jean Alesi ha forse commesso un errore abbinarsi al tempo suo ad una 'rossa' non vincente, ma è anche altrettanto assodato che il suo nome resta tuttora depositato nel profondo dell'infinito cuore della 'rossa'. A questo punto dire se valeva la pensa pensare di più agli almanacchi o all'avere guidato una 'rossa', è fatto improbo. Anche perchè quelli della 'rossa' non sono quattro gatti, ma milioni e milioni, sparsi in ogni angolo della Terra.

LA CRONACA DAL DIVANO. In arrivo ( venerdì sera) il big match tra la Signora e il Ciuccio. In ballo c’è una porzioncina di scudetto. Non facciamo pronostici, ci limitiamo soltanto all’attesa nella speranza di vedere un’altra delle nostre belle ‘sfide sul campo verde’. Che nulla hanno da invidiare a quelle [...]

29 novembre 2017 0 commenti

Non solo sport. C’è una Dea che insegna calcio in Albione. Juve, Signora sì o no? L’oracolo Alonso.

Non solo sport. C’è una Dea che insegna calcio in Albione. Juve, Signora sì o no? L’oracolo  Alonso. Sono invece andate oltre previsione Milan, Dea e Lazio. La Dea, addirittura, è andata ad impartire ( una volta tanto) lezione di calcio anche in Albione. Convincente, inoltre, ha volato l'aquila biancoazzurra. Mentre per il Diavolo, restano in sospeso i soliti ultimi inquietanti discorsi. Ad Abu Dhabi intanto si chiude il gran circus 2017 della F1. Con Hamilton raggiante ( quanto e più dei sempiterni amiconi Toto e Niki) e con Vettel speranzoso. Torvo invece è ( come al solito) il buon Alonso, amante a suo tempo e poi sedotto e abbandonato, che quando parla di ' rossa' sragiona a prescindere. Per lui infatti l'auto che fa sognare il Mondo ha un futuro nefasto. Terribile. Inesorabile. Fortunatamente, i suoi precedenti vogliono che non ne azzecchi una, altrimenti a quest'ora chi gli avrebbe sottratto all'ambito posto ( da tempo vacante) dell'oracolo di Delfi o della Sibilla cumana?

LA CRONACA DAL DIVANO. In Champion tutto rinviato, in Europa League invece tutte promosse. Le nostre tre-tre  E’ il solito luce ed ombre del calcio nostrano, non più aitante ma  peregrino per l’Europa corridora e ricca senza più le granitiche certezze d’un tempo. Dinone Zoff, ad esempio, dice che l’aver [...]

23 novembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Dovi c’è, vamos a Valencia. Lewis, re per la quarta volta. Chiudiamo nelle Coppe?

Non solo sport. Dovi c’è, vamos a Valencia. Lewis, re per la quarta volta. Chiudiamo nelle Coppe? Tra l'altro, in Liga de Santander, proprio il Real, plurivincitore di Champions, è caduto ( 2-1) in casa della neopromossa Girona accumulando ben otto punti di distacco dal Barca. Un abisso, solitamente incolmabile. Tornando a noi, alla nostra Serie A, poco o nulla è cambiato: Napoli, Juve, Lazio, Roma infatti hanno vinto, con l'Inter che andrà in campo nel serale del lunedì. Qui, invece, tutto è da decidere, all'interno di una sfida tra campanili che ha tutta l'aria di essere tornata alle antiche abitudini. Nel corso della settimana torneranno le Coppe, con le nostre impegnate a cercare di chiudere ( già ora) il rebus qualificazione nei rispettivi gironi. Qualche nota, infine, per i motori. Il Dovi, colta la sesta vittoria, vola a Valencia per l'ultimo appuntamento con ufo Marquez distanziato di 21 punti. Al catalano basterà arrivare con Dovi vincente entro i primi undici. Il nostro Seb, invece, ancora una volta finito nelle spire dell'inarrestabile tulipano nero, ha dovuto riproporre la ( ormai) solita, epica rimonta, giungendo quarto dal fondo gara. Lasciando incoronare Hamilton re di F1 per la quarta volta.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro w eekend di fuoco: moto ( col Dovi in palla a Sepang), auto ( con Vettel in pole a Mexico City), sci ( con la Moelegg sul terzo gradino del podio nel Gigante di Soelden), e ancora: basket ( Milano sul Barca), volley( Modena e [...]

30 ottobre 2017 0 commenti

Non solo sport. Altri Ufo: Dovi e Marc. Inzaghi viola lo Stadium. Il gran derby di Milano ad Icardi.

Non solo sport. Altri Ufo: Dovi e Marc. Inzaghi viola lo Stadium. Il gran derby di Milano ad Icardi. Spazio eccezionale invece per il calcio. Nostro ed estero, in vista delle Coppe di metà settimana. A quelli che non smetton ora di predicare gli altrui campionati, vorremmo chiede una pausa. Di riflessione. Durante la quale farsi raccontare, o anche andarsi a rivedere, quanto è in grado di proporre il nostro calcio ( a loro dire) decaduto. Suggeriamo: la 'sorpresona' con la Lazio di Inzaghi allo Juventus Stadium , con quel 'colpo d'occhio', quell'accoglienza e quella scenografia che molto ha da insegnare più che imparare; il ' bel calcio' del Napoli contro la Roma; e lo 'spettacolare' San Siro, vestito con i colori del derby, uno dei derby se non il derby più prestigioso al Mondo ( si veda qualche nota in altra parte). Nel derby ( 166 incontri totali, con 61 vittorie Inter, 51 Milan e 54 pareggi) si sono riviste le tracce d'una gloria calcistica senza tramonto. E' vero che, al momento, in piena era cinese, le due milanesi stanno tirando il fiato dopo decenni al vertice del movimento calcistico mondiale, ma la classe ( come s'usa dire ) non s'inventa da un giorno all'altro. E di classe le due milanesi ne hanno tanta. Tutta pronta a (ri)esplodere di nuovo. Anche se dubbi e dilemmi non mancano. Sembra infatti crescere la Beneamata ( ora seconda in vetta, davanti alla Juve ), sembra invece stazionare il Diavolo il quale, a parte il secondo tempo del derby, poco o nulla ha fatto vedere finora.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un octobersport  davvero emozionante. Con moto ( Dovi/Marquez), golf ( Gp Italia e Molinari), basket ( Campionato) , tennis ( Federer/Nadal),  ciclismo ( Ulissi, Giro di Turchia), volley ( Superlega al via) e, ovviamente, calcio. Nostrano ( Campionato) ed Europeo ( Coppe). Per il golf, tutto immerso [...]

16 ottobre 2017 0 commenti

Non solo sport. Certo: gli Ufo sono tra noi. Uno è stato ‘documentato’ a Tavullia, tra Romagna e Marche.

Non solo sport. Certo: gli Ufo sono tra noi. Uno è stato ‘documentato’ a Tavullia, tra Romagna e Marche. Ora, abbiamo le prove che gli Ufo siano atterrati sulla Terra. Al momento uno è sicuro, avvistato, più o meno, sulle colline all'altezza di Tavullia che s'affacciano sul mare, tra Romagna e Marche. Denuncia circa 40 anni, gareggia in moto con una sola gamba sana, non ha la moto migliore. Eppure colui che, secondo Reggiani&C su Sky sarebbe il marziano di quest'ultimo quinquennio, con circa vent'anni di meno, sano come un pesce e con la moto all'altezza della miglior Ducati, è riuscito a distanziarlo solo nei giri finali, per andare a chiudere il casalingo Gp Aragon con vantaggio netto ma non certo straordinario. Fatto è che, con o senza l'approvazione di Reggiani&C , la pietra di paragone di quest'ultimo ventennio ( almeno) di motociclismo resta il ' dottor Ufo' di Tavullia. Anche perchè quello che fa, come lo fa, e quando lo fa, rinvia senza ombra di dubbio ad un essere mitico, non verosimile, piovuto ( più o meno casualmente) tra gli umani da qualche pianeta lontano. Ma non come Superman o Nembo Kid, però, perchè a lui non interessa selezionare e punire buoni e cattivi ma solo varcare ogni volta un limite, limite umano, pare, ritenuto impossibile finchè lui dimostra sulla pista che tale non è. Forse è per il mistero che si reca appresso che dovunque vada le piste si tingono di estese e festanti macchie in giallo, il suo colore.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ora, abbiamo le prove che gli Ufo siano piombati sulla Terra. Al momento uno è sicuro,  avvistato, certificato, più o meno, sulle colline all’altezza di Tavullia che s’affacciano sul mare, tra Romagna e Marche. Denuncia circa 40 anni, gareggia in moto con una sola gamba sana, [...]

25 settembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Li abbiamo conosciuti: Vale, che a 38 anni torna in sella; e Jake che a 96 ci lascia.

Non solo sport. Li abbiamo conosciuti: Vale, che a 38 anni torna in sella; e Jake che a 96 ci lascia. Vale da Tavullia, l'indistruttibile, va in Spagna, per (ri)montare in sella al GP Aragon dopo l'incidente. Non avrebbe bisogno di rischiare tanto, anche perchè è notevole la sua distanza dai primi per il Mondiale . Ma l'incredibile animus pugnandi che il creatore gli ha donato non consente turni di riposo. Fin che c'è vita, c'è speranza, recita il detto popolare. E lui, in questa occasione ancora, sembra averlo preso come motto da stampigliare sulle sue infinite bandierine di giallo colorate. Un pensiero d'addio invece per Jake La Motta, sangue di migranti italiani, papà siciliano e mamma di Caserta, nato a New York 96 anni fa. Il suo volto è entrato nel mito prima ancora che gli prestasse il suo Robert De Niro, altro italo americano, nel memorabile film ' Toro scatenato'. Sfidò più volte Ray Sugar Robinson, uno dei medi più forti della storia. Perse cinque volte, con onore, riportando però una vittoria. Solo una, ma tanto eclatante da condurlo dritto dritto nell'Olimpo senza confini degli immortali dello sport mondiale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Giancarlo Minardi, fondatore dell’anonimo team di F1, non usa giri di parole . ” A sbagliare è stato Vettel – dice – con tre errori: è partito male, ha deviato verso sinistra e, fatto ancor più grave, avrebbe dovuto fare la corsa su Hamilton perchè era [...]

21 settembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Cara ‘Rossa’, vedi?, se si decide, non te ne fanno finire una.Singapore al ‘miracolato’ Lewis !

Non solo sport. Cara ‘Rossa’, vedi?, se si decide, non te ne fanno finire una.Singapore al ‘miracolato’ Lewis ! Gp Singapore. Nell'attesa che i legulei del mondo tirino giù dagli scaffali i loro badiali di diritto antico e moderno, ci sentiamo di anticipare qualche impressione sull'ennesimo ' attentato' inferto alla nostra 'rossa', amata dalle folle di ogni angolo della Terra e odiata dai quei pochi 'sfigati' che solo per il fatto di ronzarle attorno vorrebbero imitare la sua voce da usignolo quand'invece son solo cornacchie. Plumbee e odiose, in aggiunta. Fatto è che il fenomeno nato tra i campi di tulipani, al di là dei torti e delle ragioni, materia si diceva da legulei, è ( almeno) un anno che ( per un motivo o per l'altro) non arriva al traguardo. Non arriva lui, non fa arrivare gli altri. La sua abilità prediletta è prendersela con ' Ice man', il silente ed educato uomo del Nord, che appena si pote, giusto o sbagliato che sia, ama accompagnar fuori di gara. Fatto è che la magnifica 'rossa' da Maranello, una volta per la frenata a secco ( impunita) di un arrogante, un'altra ( per le sviste ) del killer conterraneo e altre volte ancora del fenomeno nato tra i campi di tulipani, non riesce a finire una corsa in santa pace. Per competere, come sport comanda.

LA CRONACA DAL DIVANO. Nell’attesa che i legulei del mondo tirino giù dagli scaffali i loro badiali di diritto antico e moderno, ci sentiamo di anticipare qualche impressione sull’ennesimo  ‘ attentato‘ inferto alla nostra ‘rossa’, amata dalle folle di ogni angolo della Terra e odiata dai quei pochi ‘sfigati‘ che [...]

17 settembre 2017 0 commenti