Basket

 

Non solo sport. Hamilton, sesto titulo. La ‘rossa’ di nuovo in ambasce. Campionato, lotta solo tra due?

Non solo sport. Hamilton, sesto titulo. La ‘rossa’ di nuovo in ambasce. Campionato, lotta solo tra due? Weekend. Per il Campionato, la lotta sembra restringersi a Juve e Inter, visto che il Napoli sempre più si allontana dalla classifica. Per la moto, invece, ancora una volta poco da aggiungere : il titolo ( scontato) per Alex, fratello di ' cade non cade', il quale proprio nel weekend di caduta ne ha fatta una che a persona normale sarebbe bastata per un lungo ricovero in casa di riabilitazione; la bella vittoria del neo campione Della Porta in Moto3; le modeste prestazioni dei nostri in Moto Gp: Dovi, sul podio, dietro Vinales e Marquez, con Vale al quarto posto e Morbido al sesto. Per l'auto, c'è il sesto titolo per il re nero; mentre alla 'rossa' hanno ripreso a navigare nel buio. Non vorremmo pensare che quel ' genio' indiscusso del Binotto fosse adatto più alle sue cose tecniche che gestionali. Per le quali, tanto per indicar qualcuno, non essendoci più a far luce e ordine l'uomo col maglioncino blu, non sarebbe meglio chiedere udienza a quel bell'uomo che staziona al box delle ' frecce d'argento' , che gran macchine sono, certo, ma non Pegasi alati che volano sulle piste del mondo? Chissà, forse si sarà anche stufato ad andare in giro con quelle camicie da corsia d'ospedale sognando d'indossarne altre di rosso colorate che meglio interpretano la passione per la velocità che serpeggia sulle piste del globo? Chiediamolo. Del resto, non si dice che chiedere costa poco o nulla? Inoltre, altri due eventi: una fantastica Olimpia Milano di coach Messina che batte il Barca e s'insedia ( con Barca e Cska) in vetta alla classifica di Eurolega ( sesta giornata); Shapovalov, che regala al nostro Berrettini, 23 anni, le Finals di Londra tra gli otto maestri del tennis mondiale. Eventi da non credere. Tanto più che il basket nostrano è da anni che non centra più un risultato degno del suo passato; mentre, per quel che riguarda il ragazzo del tennis, non è che gli ultimi tornei abbia meritato di partecipare a tal consesso, per un azzurro 41 anni dopo Barazzutti. Ma tant'è. E ben l'accogliamo, anche perchè adesso abbiamo due ragioni in più per accendere il televisore, sperando ( ovvio) di non essere incappati in due miraggi nel deserto ma in due interpreti di discipline sportive che si sono date ( finalmente) una mossa.

CRONACA DAL DIVANO. XI Giornata in Campionato. Moto a Sepang, auto ad Austin. Per il Campionato, la lotta sembra restringersi a Juve e Inter, visto che il Napoli sempre più si allontana dalla classifica. Alle loro spalle, invece, furoreggia una lotta senza esclusione di colpi, per il posti Coppe e la [...]

4 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo il ‘duello’ Juventus – Inter?

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo  il ‘duello’ Juventus – Inter? La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, con quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l'è cavata all'ultimo minuto, con u rigore ( certo) concesso e trasformato dall'indispensabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia del Balo, ci aveva fatto intravvedere un futuro di campionato che nell'Altrove sognano. Perchè, qui, dalle nostre parti,nonostante i mille difetti e ritardi, ci sa tanto che ( organico Inter rafforzandosi e azzeccandosi a gennaio) la 'battaglia per lo scudetto ' andrà avanti fin ai giorni di maggio. Ad uscire imbufalito dall'agone, sempre nell'infra settimanale, è stato non quel signore del sor Carletto ( espulso non si sa per qual oltraggio) ma quell'incontenibile del sor AdL, che per via d'un rigore ( chiaro) non concesso ha aperto le cateratte del suo ( sempre) pungente eloquio. Con un pareggio ( 2-2) stretto stretto ( e non solo per merito dei ragazzi del Gasp) ora il Ciuccio si accomoda in retrovia, dietro alla Lupa che pur con organico ridotto torna a veleggiare in zona Champions. Sulle moto invece c'è poco da dire, se non il solito plauso al solito 'cade non cade' avviato a superare il Maestro di Tavullia e il remoto Ago. Vera nota positiva è data dal titolo mondiale di Della Porta nella Moto3. Un altro talento che va ad aggiungersi ai numerosi altri giovani talenti azzurri già in pista e che si aspetta di vedere definitivamente sbocciare magari il prossimo anno. Visto che al Maestro non intendono fornire una moto all'altezza, inevitabile orientarsi verso le nuove leve. Tante. Promettenti. Nulla di nuovo anche nell'auto, dove a vincere è sempre il re nero. Favorito, anche questa volta, da una serie di circostanze, non ultime quelle che certificano i ' pastrocchi' in casa della 'rossa'. Così anche il fenomenale Carletto del feudo dei liguri Grimaldi non può altro che restare al palo. Quando il Toto vorrà togliersi di dosso quella bianca camicia da corsia ospedaliera per mettere l'altra colorata della passione 'rossa' come sulle piste del mondo, sarà sempre tardi. Mediti. Decida. Decidano. E' piuttosto in arrivo un doppio fine settimana motoristico da non perdere: per la moto a Sepang, per l'auto ad Austin.

CRONACA DAL DIVANO. La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, contro quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l’è cavata all’ultimo minuto, con un rigore ( certo) concesso e trasformato dall’irrinunciabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia [...]

31 ottobre 2019 0 commenti

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD.

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD. Prime battute della nuova Champions. Clamorose. Anche per le nostre. Intanto claro, clarissimo, è apparso il bluff Inter versione Conte Dracula, che del nobile passato poco o nulla ha fatto vedere. Il pari ( 1-1) ottenuto più per caso che per altro, non depone di certo per un futuro di Coppa lusinghiero. Il buon Conte s'è addossato ogni colpa. Anche se, qui, colpe o non colpe, poco conta. Quel che è apparso è stata una squadra senza anima, nè costrutto, nè leaders. I tanti tifosi assiepati ( e delusi) sugli spalti del mitico San Siro sperano, ovviamente, in un imminente cambio di rotta. Anche perchè un pareggio casalingo con la ( ritenuta) più debole del gruppo potrebbe già volere dire una riduzione anticipata dell'avventura europea gestione Wang/Marotta. Di contro, va segnalata con il dovuto orgoglio l'impresa dei ragazzi del Carletto napoletano, pimpanti, con le idee chiare, pugnaci e vogliosi di portare a caso un successo che ha fatto uscire dai gangheri una volta di più herr Klopp, che tutto ottiene fuorchè transitare da vincitore nella terra di Partenope. La vittoria netta, classica, per 2-0 sui campioni d'Europa in carica, la dice lunga sul nostro calcio. Vituperato fin all'estremo e purtuttavia, anche in carenza di validi dirigenti e addetti ai lavori e di stadi ammodernati, è sempre disposto a rinascere sulle proprie ceneri. Se si pensasse ogni volta prima di ricorre al flatus voci che nelle 63 Coppe dalla grandi orecchie finora disputate in 27 ci sono state squadre italiane, potrebbero evitarsi tanti sprechi di inutile saggezza calcistico-sportiva. La sconfitta del Chelsea ( 1-0 a Siviglia) e questa del Liverpool, invitano ad un recupero nostro nel ranking Uefa. Extra sport: Matteo Renzi, 44 anni, fiorentino, ha annunciato l'addio al PD. La notizia non è giunta del tutto inattesa e, tuttavia, ha gettato scompiglio ( non solo ) tra i sostenitori del governo Conte. Il nuovo movimento si chiamerà ' Italia viva'. Renzi, secondo fonti parlamentari, avrebbe confermato il 'sostegno convinto' all'esecutivo e, dunque, la decisione di uscire dal PD non dovrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del Governo Conte-bis. Le ragioni del suo passo verranno spiegate a breve.

CRONACA DAL DIVANO. Nulla di nuovo è accaduto in quel di Misano, con il ‘mostro cataluno‘ in delirio per avere sottomesso al suo regno anche la pista di casa del Maestro, giunto quarto, onorevolmente a dire il vero, ma pur sempre dietro altri due giovinastri della stessa marca, il siculo [...]

17 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Vola il Carletto della ‘rossa’. Monza aspetta. Signora, che fai con il Ciuccio e la Beneamata?

Non solo sport. Vola il Carletto della ‘rossa’. Monza aspetta. Signora, che fai con il Ciuccio e la Beneamata? Avevamo giurato che non avremmo speso più un rigo per un Mondiale deciso a prescindere da qualche bacucco in alto sito. Ma è bastato un sorriso della ' rossa' per farci recedere dal broncio della protesta. La 'rossa' si sa che da quando è al mondo non fa la caccia a titoli e vittorie ma soprattutto a imprese e storie di uomini. Grandi uomini ( non solo) di sport. Capaci di scrivere di storia e non di cronaca. Il Giles, ad esempio ( per quel che che sappiamo) di titoli non ne ha vinti mai, eppure nella graduatoria degli uomini che recano stampigliato quel cavallino rampante nero su campo giallo, lui, sta nel girone più alto. Una graduatoria speciale che ( per quel che ci riguarda) vale assai più di quella a cui si rivolgono statistici e autori d'almanacchi. Ebbene, il Carletto nato nel feudo dei liguri Grimaldi, scoperto, cresciuto ed allevato dalla 'rossa' come Giove dalla madre Gea nelle caverne del monte Ida, ad appena ventuno anni, con il dolore nel cuore per la scomparsa dell'amico Tonio, ha saputo imporsi ad un penta campione del mondo. E portare, dopo un decennio, di nuovo la 'rossa' sulla cattedra di Spa nel Gp del Belgio. Per l'occasione il magnifico Toto s'è tolto la candida camiciola fresca di bucato adatta più in una corsia d'ospedale, per indossare un giacchetto nero. Già meglio , ma un poco lugubre. Più da giornate di lutto che di gioia, come ben gli starebbe una camicetta d'altro colore una volta che decidesse di scendere sotto l'Alpe e di accasarsi ( una volta per tutte) nella calda, generosa ed accogliente terra emiliana. Aspettiamo Monza. Il mitico regno del dio della velocità. Che ha rinnovato per un altro lustro. Strabocchevole di passione. Con quel suo gigantesco cuore che a fine gara andrà a dispiegarsi sotto il podio per porgere lauro ( e gloria) al vincitore. Che resterà nella memoria ( e negli affetti) più e meglio di tante altre vittorie e di tanti altri titoli e titolati in altre situazioni premiati.

LA CRONACA DAL DIVANO.Avevamo giurato che non avremmo speso più un rigo per un Mondiale di già deciso a prescindere da qualche bacucco in alto sito. Ma è bastato un sorriso della ‘ rossa’ per farci recedere dal broncio della protesta. La ‘rossa’ si sa da quando è al mondo [...]

4 settembre 2019 0 commenti

Cronaca dal divano. Champions: i gironi. Meglio Juve, Napoli e Dea ? E se Conte battesse il Barca?

Cronaca dal divano. Champions: i gironi. Meglio Juve, Napoli e Dea ? E se Conte battesse il Barca? Un bel Toro, ma non basta. Figuriamoci. Donde sta la sorpresa? Per metterlo fuori gli hanno affibbiato la più difficile dei preliminari, una inglese neopromossa e ora tra le sette della Premier, con (almeno) tre settimane avanti nella preparazione e andata a Torino e ritorno ( caso mai ce ne fosse bisogno) in Albione. Che cavolo stia facendo la Uefa, lo sa solo la Uefa! Fatto è che i granata tornano a contare margherite, e gli altri sen vanno, festosi, con qualche centesimino in più ( rispetto a noi, terzi, dietro a loro, secondi) nel ranking Uefa. Ma l'attenzione dei nostri media è in ben altra direzione affaccendata. C'è il calciomercato, con quei due o tre rebus che ormai hanno stufato anche i sassi; c'è il sorteggio Champions, con la formazione dei gironi, che vedono le nostre in compagnie non proprio raccomandabili. A noi, francamente, dove andranno Icardi e Signora non ce ne frega niente. E neppure ci frega di quel Neymar, che di eccezionale ha soltanto il suo agente capace di far sborsare a quei polli del Barca una fortuna. Sono sicuri gli spendaccioni principi di Cataluna che, risparmiando, ( anche senza) lo puntero di Brazil, non avessero le stesse possibilità di primeggiare ? Sicuri? E comunque non è questo il calcio che ci piace. E che piace, crediamo, soprattutto agli adolescenti che se s'attaccano ad una maglia, ad un eroe, è perchè lo sentono intimamente. Spassionatamente. Generosamente. Senza scervellarsi più di tanto per capire in qual paradiso terreno vadano a depositarsi tanti danari. Un ' distacco', questo, che prima o poi, come per tutte le vicende umane, presenterà il conto. Con quali effetti, ovviamente, non è dato a sapere. Nel frattempo possiamo crogiolarci sui gironi Champions. Secondo i media, Juve, Napoli e Atalanta sono finiti in compagnie ostiche ma abbordabili, almeno per il secondo posto utile al passaggio del turno. Più inguaiata sarebbe ( sempre secondo i media) la Beneamata che ( nel gruppo F) dovrà vedersela con Barca, B.Dortmund e Slavia Praga. Questi i gironi. GRUPPO C: M. City, Shakhar, Dinamo Zagabria, Atalanta; GRUPPO D, Juve, Atletico Madrid, B. Leverkusen, Lokomotiv Mosca; GRUPPO E, Liverpool, Napoli, Salisburgo, Genk) GRUPPO F, Inter, B. Dortmund, Barcellona, Slavia Praga.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un bel Toro, ma non basta.  Figuriamoci. Donde sta la sorpresa? Per metterlo fuori gli hanno affibbiato la più difficile, una inglese neopromossa tra le sette della Premier, avanti di (almeno) tre settimane nella preparazione, con andata a Torino e ritorno ( caso mai ce ne [...]

30 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’.

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’. Dovremmo parlare di 'ritorni'. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili, nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più significativi. Nella pallavolo torna quel mito di don Julio, al quale hanno pensato bene di affidare la riorganizzazione dei vivai azzurri. Nel basket è rientrato sotto l'ombra della Madonnina quel gran tecnico che ha conquistato ( perfino) l'NBA, tale maestro Messina. Nel calcio hanno rimesso piede nel sacro suol del Belpaese, dapprima il Carletto ( sotto il Vesuvio), eppoi il Conte Dracula ( sotto la Madonnina, sponda nerazzurra) e quindi il buon Sarri ( sotto la Mole antonelliana, sponda bianconera). E ce ne sarebbero altri. E non solo italici. Come quel Paul Podgba che stanco del campionato ( e della squadra) più ricco(a) al mondo, potrebbe rivestirsi dei colori della zebra. Non male per quegli illuminati che da tempo immemore cercano di ' tenere lontana' quanta più gente possono da questo Paese. Avremmo qualcosa da ridire anche sugli itali trapiantati in altre regioni della Terra. Alcuni in ambasce ( come Michelone Platini), altri in posizione non amabile ( come il Giacomo Pallotta, padre padrone della Lupa), altri infine ( come il Rocco della Viola) pervasi dal giusto fuoco del migrante che partito qualche lustro fa povero e disperato torna ora ricco e felice per dimostrare quanto talento continui a sprecare questo ( suo, nostro) straordinario loco planetario. Una menzione speciale vorremmo rivolgerla a Leo Messi , di ceppo marchigiano recanatese, che dei suoi ( illustri) avi poco o nulla ( finge?) di conoscere. Infatti ci riesce difficile, pur cercando di (ri)valutare al meglio le ingenerose e tormentate traversie a cui sono stati costretti i nostri migranti e le loro famiglie, non avvertire in questi nostri 'figli' ( almeno) l'orgoglio d'essere 'frutti dispersi' d'una madre 'antica, illustre e rigogliosa' che ha impiegato secoli per realizzare dna straordinari. Suoi e non d'altri. Perchè come ben si sa non è ( e non sarà) qualche lustro di ' jus soli' ad indicar chi siamo, ma solo e soltanto quell'immemore 'jus sanguinis' che scorre ( e scorrerà) nelle nostre recondite profondità chissà per quant'altro tempo ancora.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dovremmo parlare di ‘ritorni‘. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili,  nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più [...]

20 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Bene le azzurre e gli azzurri. Beffata l’ Under 20. F1: ‘Frecce d’argento’ o ‘Frecce ladrone’?

Non solo sport. Bene le azzurre e gli azzurri. Beffata l’ Under 20. F1: ‘Frecce d’argento’ o ‘Frecce ladrone’? Fatto è che con questi tre punti l'Italia rosa ha ora concrete possibilità di passare il turno, che resta l'obiettivo principale della presenza calcistica azzurra in questo torneo dopo un ventennio d'assenza dalle competizioni mondiali. E' una Italia che piace quella del Mancio da Jesi. Lotta e non si fa mettere sotto dalla Bosnia, in una partita importante di qualificazione per l'Europeo, ma da fine stagione. Comunque i tre punti incasellati ( 2-1 il risultato) mettono un set ball per il proseguio, a settembre, con due incontri in programma. Dopodichè la partecipazione al torneo continentale dovrebbe essere ( matematicamente) assicurata. Hanno invece ' defraudato' i ragazzi della Under 20, che sotto di un gol contro i simil ucraini erano riusciti a pareggiare al 93' con un gol stupendo, ma subito raggelati da un Var nato per fare giustizia e usato per fare ingiustizia. Gli avessero consentito i supplementari, avremmo potuto vedere chi dei due contendenti era superiore dopo una gara condotta tatticamente ( tra e pro e contro) in grande equilibrio. Il fine settimana prevede anche il ritorno delle moto. In Spagna. Con il rebus Vale da Tavullia che con quella ' cioccia' di moto che cavalca poco o nulla potrà (più) fare. Con magno gaudio del terribile cataluno, noto come 'cade e non cade', avviato a superare( Santa Ducati concedendo) il numero di nove titoli iridati.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Alle australiane hanno imposto la clausola di non andare a giocare nel campionato italiano femminile perchè ritenuto ‘scarso‘. Consigliamo loro, vista la lezione subita, di affrettarsi a cancellare la norma, sempre che dell’Italia vogliano credere alle ‘favole’ e non ai ‘fatti’, tanti, troppi eloquenti,  bene impaginati [...]

12 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Pep, un ‘fantasma’ per la Signora? Mister Pallotta, ma che fa? Canto omerico per il Fausto.

Non solo sport. Pep, un ‘fantasma’  per la Signora? Mister Pallotta, ma che fa? Canto omerico per il Fausto. Ad esempio, sempre alla Signora, attribuiscono il Sarri impegnato ( senza amore ricambiato ) nella perfida Albione, ventilando però, sotto banco, il 'fantasma Guardiola'.'Un fantasma - si legge Dentro la notizia della 'rosea' - che si aggira per l'Europa e incombe sull'Italia. Agita la borsa, soffia sulle puntate dei bookmaker, alimenta furiosamente i social, dà corpo ai sogni di gran parte della gente che tifa Juve e che tiene aperti gli occhi sul dopo Allegri. Il fantasma ha il fisco affilato e la barca incolta del Pep... Qualcuno è sicuro d'averlo visto a Milano, con dirigenti Juve. In Porta Nuova, nel cuore di Brera che non c'entra col grande Gianni, antico maestro di giornalismo ... '. Nel contempo, si annuncia l'ok di Marquinos, 60 mln ( con addio a Pjanic, 80 mln). Per quel che riguarda la Beneamata, invece, non si vede l'ora di salutare l'alterno Perisic, 31 anni, per dar luogo a Lukaku, 26 anni, graditissimo al ' possibile' Conte Dracula, oramai dato per ' certo' sotto la Madonnina. Movimenti ci sono, come si vede, anche clamorosi, ma tutti da confermare. Come da ribadire sarebbe per le Milanesi la volontà o no di farsi uno stadio di proprietà. Unica strada certa per la risalita in Europa. Che può anche non passare dalle parti dell'Amministrazione milanese, visto che per questa basterebbe aggiustare i calcinacci che sempre più fragorosi cadono dal terzo anello dello stadio più prestigioso al Mondo ( 10 Champions, 16 finaliste e 36 Scudetti) piuttosto che agevolare un impianto come 'Dio comanda' proiettato su quanto resta di questo secolo. Al Milan sembrerebbero ai saluti i due ' belli', ex colonne portanti in campo del Diavolo, ovvero Leo e Maldo, per lasciar posto a tale Campos, 54 anni, al Lilla dal 2017, scopritore di talenti. Sì, di talenti, ma per far tornare grande la grande squadra milanese o per trovare ' bagge' utili a far cassa Altrove? Sia chiaro, l'eventuale nuovo arrivo, perchè sui Campos di cui si canta i fans potranno tranquillamente scatenarsi. Elliot o non Elliot volente.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Per i (nostri) media altro non c’è che il calciomercato. Dei campionati continentali, molti dei quali aggiudicati già alla vigilia del Natale scorso, si accenna , ma solo per quei quattro posti in lotta per la Champions e per gli altri quattro i gara per la [...]

23 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro.

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro. Guastar la festa non è bello. Anche perchè, oltre a risultare antipatici, si rischia di farsi mandare ' a quel paese'. Eppure quel Made in England stampigliato da quattro loro squadre sulle finali di Coppe europee di calcio, non ci convince più di tanto.Non è una questione di ranking Uefa che, a questo punto, volgerà nettamente a favore dei valorosi d'Albione. Togliendoci quella ( non remota) possibilità di affiancarli e superarli. E' una questione di trasparenza che nello sport, qualsiasi sport, non è solo forma ma sostanza. I ragazzi che s'affacciano sullo sport credono in quel che vedono ed 'ingannarli' non 'conviene' a nessuno. Di qua e aldilà dell'Alpe. Veniamo al sospetto, che non è una prova, ma solo un sospetto. Delle beghe con l'antidoping di Ramos lasciamo perdere. Rivolgiamo invece lo sguardo sui vari campi di gioco, dove le figlie calcistiche d'Albione hanno fatto sfracelli. Correndo a perdifiato. Fin oltre i tempi supplementari, come i 'reeds' con i ' lancieri', più giovani ma questo ( evidentemente) poco importa quando nella mischia si possono gettare energie prodigiose che rendono poca cosa perfino il ' genio della lampada del calcio di tutti i tempi', costretto ad assistere più che a partecipare. Trema San Siro, vetusto e glorioso. Ma oramai ai calcinacci. Speriamo solo che Milan sia Milan, quella che ' respira' moderna Europa e non troglodito Medioevo. Si riavvia il Giro, 102°, corsa meravigliosa, la più meravigliosa ( e difficile) del Mondo. Infatti si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell' immortalità sportiva restano chiuse ( o quasi). Favorito è il nostro Nibali, ma non mancano altri ( autorevoli) pretendenti. Fognini è stato fermato da Thiem, ma il suo obiettivo resta Roma. Che per quel che riguarda il basket sembra aver ritrovato partner e budget per tornare in alto. Match ball Perugia. Con il terribile Leon, 25 anni, avverso al Civitanova, ( sabato 10) a gara -4. Da rammentare che sui nostri parquet gioca la meglio gioventù pallavolistica del Mondo.Torna in pista nel weekend anche la F1. Al Montemelò, quinta delle ventun gare in calendario. Con la 'rossa' obbligata ad interrompere le doppiette (finora) acquisite dalle ' frecce d'argento'. Più impegnate nel derby interno che contro la 'nostra'. Laddove la nostra speme è più quella di vertere sul giovane Leclerc che sul logoro Vettel.

LA CRONACA DAL DIVANO. Riparte il Giro, che  grazie alla sua morfologia  storica e geografica non può che essere il ‘più bello e difficile ‘ al Mondo. Si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell’ immortalità sportiva [...]

10 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora.

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove  non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora. Contro il Manchester passa invece il Barca del Leo, andato due volte in gol. E anche il Tottenham che (ri)spedisce nel mondo dei sogni ( 4-3) il City degli ' spendaccioni del Golfo', e così il Liverpool che ha vinto facile ( 4-1) anche il ritorno contro quei poveracci' del Porto. Del resto la storia esige la sua parte. Tanto che, se dovessimo, al momento, indicare delle possibili favorite 2019 piazzeremmo, nell'ordine: Liverpool ( 5 Champions), Barca ( 5 Champions) e Ajax ( 4 Champions). Dopo l'imbarazzante prestazione dell'andata del Napoli contro l'Arsenal poco o nulla restava da fare all'armata del Carletto , ribaltare il 2-0 messo in sacca nell'andata dagli inglesi , era impresa (pressochè) impossibile. E così è stato. Anche perchè in campo non scendeva nè il Carletto, nè tantomeno il Cr7. Con la sua ' grandezza' senza pari al nostro tempo. E che ben altre garanzie avrebbe offerto. Il 'colpo' inferto alla Signora è comunque 'duro' da digerire non solo per la squadra di Torino ma anche per il calcio italiano. Perchè se i nostri giovani talenti azzurri sono quelli visti nel ritorno di Champions non c'è da fare gran festa. Bravi ragazzi, senz'altro, i Bernardeschi e i Kean, i Rugani e i Di Sciglio, e anche ( potenziali) buoni giocatori, ma di ' fenomeni' meglio non parlare. Almeno per quanto dimostrato in questa catastrofica serata. Perchè quelli c'erano in campo, senz'altro, e in abbondanza, ma con altra maglia vestiti. A margine di cronaca vale la pena segnalare un twitt di Maurizio Pistocchi che consiglia ad Andrea Agnelli di attendere per confermare Allegri sulla panchina bianconera. Per il giornalista romagnolo se si vuol ' sopravvivere' in Europa occorre prima di tutto ' giocar bene'. Cosa che le squadre di Allegri poco fanno , se non quando costrette. Il suggerimento non fa una grinza, e infatti lo sottoscriviamo. Vorremmo però, se possibile quando possibile, che al suggerimento costui unisse una ' indagine circostanziata e coraggiosa' senz'alibi connessi su quel che ' mangiano' quei baldi corridori d'Oltrape e d'Albione sempre lesti, vispi e mai stanchi. Che quando i nostri , dopo ' aver tenuto botta' per qualche decina di minuti prima d'involarsi nel mondo dei persi, gli altri prendono ad asfaltarli ai cento e più all'ora, finanche per 120/130 minuti minuti, senza affanno (apparente) al cor nè dolzor di gamba.

LA CRONACA DAL DIVANO. All’andata aveva pareggiato  contro i terribili baby dell’Ajax,   la Signora, grazie ad un controllo ‘  del Menga’ di tal Concelo. Se avesse portato a casa i tre punti sarebbe stato ( forse) meglio; ma andava  bene anche così, per restare sulla corda e per non ‘ allentare’ l’attenzione , anche nei minimi particolari,  onde eliminare una formazione [...]

19 aprile 2019 0 commenti