Calcio

 

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’.

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’. Dovremmo parlare di 'ritorni'. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili, nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più significativi. Nella pallavolo torna quel mito di don Julio, al quale hanno pensato bene di affidare la riorganizzazione dei vivai azzurri. Nel basket è rientrato sotto l'ombra della Madonnina quel gran tecnico che ha conquistato ( perfino) l'NBA, tale maestro Messina. Nel calcio hanno rimesso piede nel sacro suol del Belpaese, dapprima il Carletto ( sotto il Vesuvio), eppoi il Conte Dracula ( sotto la Madonnina, sponda nerazzurra) e quindi il buon Sarri ( sotto la Mole antonelliana, sponda bianconera). E ce ne sarebbero altri. E non solo italici. Come quel Paul Podgba che stanco del campionato ( e della squadra) più ricco(a) al mondo, potrebbe rivestirsi dei colori della zebra. Non male per quegli illuminati che da tempo immemore cercano di ' tenere lontana' quanta più gente possono da questo Paese. Avremmo qualcosa da ridire anche sugli itali trapiantati in altre regioni della Terra. Alcuni in ambasce ( come Michelone Platini), altri in posizione non amabile ( come il Giacomo Pallotta, padre padrone della Lupa), altri infine ( come il Rocco della Viola) pervasi dal giusto fuoco del migrante che partito qualche lustro fa povero e disperato torna ora ricco e felice per dimostrare quanto talento continui a sprecare questo ( suo, nostro) straordinario loco planetario. Una menzione speciale vorremmo rivolgerla a Leo Messi , di ceppo marchigiano recanatese, che dei suoi ( illustri) avi poco o nulla ( finge?) di conoscere. Infatti ci riesce difficile, pur cercando di (ri)valutare al meglio le ingenerose e tormentate traversie a cui sono stati costretti i nostri migranti e le loro famiglie, non avvertire in questi nostri 'figli' ( almeno) l'orgoglio d'essere 'frutti dispersi' d'una madre 'antica, illustre e rigogliosa' che ha impiegato secoli per realizzare dna straordinari. Suoi e non d'altri. Perchè come ben si sa non è ( e non sarà) qualche lustro di ' jus soli' ad indicar chi siamo, ma solo e soltanto quell'immemore 'jus sanguinis' che scorre ( e scorrerà) nelle nostre recondite profondità chissà per quant'altro tempo ancora.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dovremmo parlare di ‘ritorni‘. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili,  nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più [...]

20 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Calcio: anche senza dirigenti e stadi, stiam al vertice. MotoGp: per il titolo decide Lorenzo.

Non solo sport. Calcio: anche senza dirigenti e stadi, stiam al vertice. MotoGp: per il titolo decide Lorenzo. Un calcio che davano per morto. Un calcio che ha fatto la storia del calcio planetario. Nato, morto e risorto, chissà quante volte. Eppure rimasto sempre presente, soprattutto negli appuntamenti mondiali. Se la stanno cavando egregiamente le giovanili; ha battuto il primo positivo colpo l'Under 21, quella delle speranze non solo speranze; viaggia alla velocità della luce la formazione delle ragazze, dritte al secondo turno iridato; risponde alle attese la giovane banda di Mancio da Jesi, che come degno capitano di ventura sta riconsegnando al Belpaese una formazione azzurra degna di tal nomea. Formazione azzurra che, sarà meglio non dimenticarlo mai, punta alla pentastella, sfuggita troppe volte nel passato. Sta per ripartire il Tour, senza Froome ( incidentato) ma con il nostro Nibali tra i favoriti. Mentre per le moto, ci ha pensato quel fantasma del buon Lorenzo a sfoltire con un sol colpo da mago del biliardo la concorrenza del conterraneo Marquez. Infatti erano appena partiti per il Gp di Cataluna, che l'ex campione maiorchino per far vedere (dopo varie comparsate) d' essere ancora della partita ha pensato di bene d'inforcarne uno appresso all'altro. Come e meglio di tal giovin Verstappen, in F1, che qualche tempo fa in una sol partenza fece fuori le due 'rosse' entrambe antagoniste di quel che ( in tanti) vorrebbero accreditare come il pilota più grande di sempre. Vorrebbero. Perchè ad assegnare titoli non ci sono ( per nostra fortuna) solo i velenosi ' tortigancoli' della Fia ( con aggiunti accoliti ) ma anche gli appassionati in rosso che, sparsi a milioni su ogni continente, sono ( salvo prova contraria) la vera ed eterna giuria di chi nell'auto è degno o non di assidere tra i meritevoli dell'Olimpo di quello sport. La tornata in Cataluna non ha portato bene anche ai centauri azzurri d'altre categorie. Nella Moto3 solo Vietti ( terzo) è salito sul podio, mentre nella Moto2 sono ormai troppe le ' amnesie' e/o ' cadute' del ( tuttora in gara per il titolo ) Balda. La ' rossa' ha presentato domanda di revisione del risultato in Canada ai soliti tortignacoli Fia. Il buon Sarri è tornato in Italia, presso la Signora, dove non è necessario sperticarsi in lodi per guadagnarsi la stima. Continuano infine a mietere successi internazionali i ragazzi e le ragazze del volley.

LA CRONACA DAL DIVANO. Neppure qualche mese fa c’era ancora qualcuno che giurava sull’inesorabile declino del calcio italiano. Un calcio che ha fatto la storia del calcio planetario. Nato, morto e risorto, chissà quante volte. Eppure rimasto sempre presente, soprattutto negli appuntamenti mondiali. Se la stanno cavando egregiamente le giovanili; [...]

17 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Bene le azzurre e gli azzurri. Beffata l’ Under 20. F1: ‘Frecce d’argento’ o ‘Frecce ladrone’?

Non solo sport. Bene le azzurre e gli azzurri. Beffata l’ Under 20. F1: ‘Frecce d’argento’ o ‘Frecce ladrone’? Fatto è che con questi tre punti l'Italia rosa ha ora concrete possibilità di passare il turno, che resta l'obiettivo principale della presenza calcistica azzurra in questo torneo dopo un ventennio d'assenza dalle competizioni mondiali. E' una Italia che piace quella del Mancio da Jesi. Lotta e non si fa mettere sotto dalla Bosnia, in una partita importante di qualificazione per l'Europeo, ma da fine stagione. Comunque i tre punti incasellati ( 2-1 il risultato) mettono un set ball per il proseguio, a settembre, con due incontri in programma. Dopodichè la partecipazione al torneo continentale dovrebbe essere ( matematicamente) assicurata. Hanno invece ' defraudato' i ragazzi della Under 20, che sotto di un gol contro i simil ucraini erano riusciti a pareggiare al 93' con un gol stupendo, ma subito raggelati da un Var nato per fare giustizia e usato per fare ingiustizia. Gli avessero consentito i supplementari, avremmo potuto vedere chi dei due contendenti era superiore dopo una gara condotta tatticamente ( tra e pro e contro) in grande equilibrio. Il fine settimana prevede anche il ritorno delle moto. In Spagna. Con il rebus Vale da Tavullia che con quella ' cioccia' di moto che cavalca poco o nulla potrà (più) fare. Con magno gaudio del terribile cataluno, noto come 'cade e non cade', avviato a superare( Santa Ducati concedendo) il numero di nove titoli iridati.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Alle australiane hanno imposto la clausola di non andare a giocare nel campionato italiano femminile perchè ritenuto ‘scarso‘. Consigliamo loro, vista la lezione subita, di affrettarsi a cancellare la norma, sempre che dell’Italia vogliano credere alle ‘favole’ e non ai ‘fatti’, tanti, troppi eloquenti,  bene impaginati [...]

12 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Intanto rifacciamo San Siro. Poi il calciomercato, con il Pep ‘ nascosto’ per la Signora?

Non solo sport. Intanto rifacciamo San Siro. Poi il calciomercato, con il Pep ‘ nascosto’ per  la Signora? Nibali non ha vinto il terzo Giro; Vale da Tavullia ( dopo la terribile performance al Mugello) non sa se continuare a sfidare l'ondata green su quella cioccia di moto oppure no; l'Under 20 dovrà affrontare il Mali ( che s'è sbarazzati ai cdr dell'Argentina) per approdare alla semifinale; Milan ed Inter stanno per presentare in Comune il progetto del nuovo San Siro che speriam sia accettato per dare alla dinamica città d'Ambrogio un impianto che guarda al futuro. Questo ed altro, ovviamente, anche se da noi a furoreggiare resta il calciomercato, diletto sempre più appetito dai calciofili nostrani. Il rebus dei rebus riguarda il futuro mister della Signora. Che sembra ( molto) strano non sappia ( ancora ) chi mandare ( o no) in panchina nella ( ormai imminente) stagione agonistica. Secondo noi, per quel che dal divano si pote, la strada maestra conduce al grande Pep, che dei corridori d'Albione deve essersi saziato. Vista, inoltre, la letterina che in quel di Nayon stanno preparando sul rispetto o meno da parte degli sceicchi del fair play finanziario in questo caso auspicato, ma ( nel suo insieme) in gara con il 'patto si stabilità' in altra sede approntato a chi reca più danno all'Europa. A star sentire i media ( non solo cartacei) qui stan tutti, al di qua e al di là dell'Alpe, con le valigie in mano. Intanto il superpagato Neymar tra infortuni e accuse di stupro sembra scomparso. Mentre, tra Icardi ( e Wanda), Mertens, Dzeko, Silva, Mandzukic e altri, non si sa ( ancora) chi resta e chi parte. Di certo la Beneamata s'è rotta di far da ' reggi moccolo' alla Signora di Torino; con i cugini ( tuttora) impelagati in ambasce tecnico-societarie. Con il Leo che s'è defilato, ora passerà tutto in mano del Maldo, bandiera prestigiosa, ma con scarsa esperienza e non collaudato ' savoir faire'? Che accadrà ora al vecchio e caro Diavolo, ( finalmente) impegnato con i cugini di città a dar corpo ad un nuovo e moderni(ssimo) San Siro?

LA CRONACA DAL DIVANO. Ne hanno fatta di strada quei poveri diavoli d’Albione che ( all’incirca)  due secoli e mezzo fa erano costretti ad obbedire pagando tasse oltre misura per  costituire colonie anglofone negli immensi e spopolati territori del Nord America. Oggi, infatti, gli eredi degli stessi, fatta debita strada, possono [...]

5 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Choccata la ‘rossa’? Mugello tricolore? Sarri dalla Signora? Conte, meglio di Mou Mou?

Non solo sport. Choccata la ‘rossa’? Mugello tricolore? Sarri dalla Signora? Conte, meglio di Mou Mou? Corrono le moto al Mugello, dove il mostro da battere è il cataluno di 26 anni. Volano le ragazze del volley in Nation League, spinte dalla crescente Egonu, e dominatrici contro la Serbia campionessa iridata. Giura fedeltà alla Mercedes fino al 2025 il buon Hamilton. Mentre il buon Fogna, sempre che non s'incappelli a morte per qualche imprevisto refolo di vento, avanza in terra transalpina. Si stanno completando le panchine del Campionato. Tudor è confermato a Udine, Gasperini a Bergamo. E mentre il buon Sarri cerca di divincolarsi dalle prese dalla presa ( niente male) Marina-Abramovic, Antonio Conte detto conte Dracula, s'è accasato presso la Beneamata. Con trattamento principesco. Triennale al Mou Mou. Al contempo, però, allo Juventus stadium, qualcuno ha provveduto a levar la sua stella. Le bandiere sono sempre quelle, anche la sua dunque, peccato solo che ( all'improvviso) subentri il vento a cambiare direzione. Ringhio che ha lasciato da gran signore il 'suo' Milan, potrebbe accasarsi a Roma. Potrebbe. Così come l'amato Sinisa, che dopo il gran salvataggio della banda di Saputo può aspirare a qualcosa di più importante. Dando volo alla tentazione di andarsi ad accasare all'Estero, laddove ( probabilmente) non è di casa. Sempre riguardo al Milan ci sembra poco appetibile affidare al buon Maldini la direzione tecnica del Diavolo. Non ha esperienza, ma soprattutto non ci sembra uno che freme per ' rimboccarsi maniche calzoncini' e tuffarsi 'a cuore aperto' in un mondo che è stato suo, ma solo dal versante 'squadra in campo'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Corrono le moto al Mugello, dove il mostro da battere è il cataluno di 26 anni. Volano le ragazze del volley in Nation League, spinte dalla crescente Egonu, e dominatrici contro la Serbia campionessa iridata. Giura fedeltà alla Mercedes  fino al 2025 il buon Hamilton. Mentre il [...]

30 maggio 2019 0 commenti

Non solo calcio. Giù le mani! La partita più ‘bella’ ? E’ nostra: Inter-Empoli! Europee: sovranisti o no?

Non solo calcio. Giù le mani! La partita più ‘bella’ ? E’ nostra: Inter-Empoli! Europee: sovranisti o no? Ci spiace infatti contraddire ( i ns esterofili) ma ( se permettono) la partita più avvincente, e quindi più bella, secondo ns personali gusti, partorita nei tornei top five d'Europa, ancora una volta, spetta a noi. Che sappiamo tirare fuori fiumi di sangue anche da mazzi di rape. Perchè se qualcuno, della Beneamata o meno, domenica sera, si fosse affacciato su San Siro per vedere a qual impegno abbia costretto l'umile Empoli l' attrezzata squadra del Triplete, di abbonamenti ne farebbe, certo, ma non a Sky ( e simili) per sorbirsi continue immersioni nel calcio un poco sospetto d'Albione. Selezionerebbe, molto semplicemente, quelle sfide dove il campanile ombreggia, che non ispirano certi brutti pensieri, visto che da secoli è abituale lungo il Belpaese combattere senza risparmio alcuno contro il nemico della città o del rione accanto. E comunque sia, tra Inter ed Empoli, l'una per la Champions, l'altra per non scendere all'Inferno, se le sono date di santa ragione, senza ombra e risparmio alcuno, con andamento guerresco, qual in fondo resta la ( avvincente) metafora d'una partita di pallone. Questa la sintesi del Campionato 2018/2019: ( vanno in Champions) Juve ( campione), Napoli, Atalanta e Inter; ( vanno in Europa Ligue) Milan e Lazio ( gironi) e Roma (preliminari); ( retrocedono) Chievo, Frosinone ed Empoli. Si sono tenute anche Europee e Amministrative, per oltre 50 milioni di italiani. Non appena avremo dati definitivi potremo commentarli.Al momento altro non appare che una consistente affermazione della Lega in Italia, e un ( deciso) avanzamento sovranista in Europa. Macron, in Oltralpe, superato dalla LePen. E anche in Gb e Germania non sono mancate 'sorprese'. A presto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Per favore qualcuno vada a dire ai tanti predicatori che puntualmente ci ammaniscono dai lori svariati pulpiti quanto ‘ deboli’ e ‘sporchi‘ siamo rispetto ai ‘forti’ e ‘candidi’  d’Altrove. Ci spiace infatti contraddirli ma ( se permettono)  la partita più avvincente, e quindi più bella, secondo ns personali [...]

27 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Pep, un ‘fantasma’ per la Signora? Mister Pallotta, ma che fa? Canto omerico per il Fausto.

Non solo sport. Pep, un ‘fantasma’  per la Signora? Mister Pallotta, ma che fa? Canto omerico per il Fausto. Ad esempio, sempre alla Signora, attribuiscono il Sarri impegnato ( senza amore ricambiato ) nella perfida Albione, ventilando però, sotto banco, il 'fantasma Guardiola'.'Un fantasma - si legge Dentro la notizia della 'rosea' - che si aggira per l'Europa e incombe sull'Italia. Agita la borsa, soffia sulle puntate dei bookmaker, alimenta furiosamente i social, dà corpo ai sogni di gran parte della gente che tifa Juve e che tiene aperti gli occhi sul dopo Allegri. Il fantasma ha il fisco affilato e la barca incolta del Pep... Qualcuno è sicuro d'averlo visto a Milano, con dirigenti Juve. In Porta Nuova, nel cuore di Brera che non c'entra col grande Gianni, antico maestro di giornalismo ... '. Nel contempo, si annuncia l'ok di Marquinos, 60 mln ( con addio a Pjanic, 80 mln). Per quel che riguarda la Beneamata, invece, non si vede l'ora di salutare l'alterno Perisic, 31 anni, per dar luogo a Lukaku, 26 anni, graditissimo al ' possibile' Conte Dracula, oramai dato per ' certo' sotto la Madonnina. Movimenti ci sono, come si vede, anche clamorosi, ma tutti da confermare. Come da ribadire sarebbe per le Milanesi la volontà o no di farsi uno stadio di proprietà. Unica strada certa per la risalita in Europa. Che può anche non passare dalle parti dell'Amministrazione milanese, visto che per questa basterebbe aggiustare i calcinacci che sempre più fragorosi cadono dal terzo anello dello stadio più prestigioso al Mondo ( 10 Champions, 16 finaliste e 36 Scudetti) piuttosto che agevolare un impianto come 'Dio comanda' proiettato su quanto resta di questo secolo. Al Milan sembrerebbero ai saluti i due ' belli', ex colonne portanti in campo del Diavolo, ovvero Leo e Maldo, per lasciar posto a tale Campos, 54 anni, al Lilla dal 2017, scopritore di talenti. Sì, di talenti, ma per far tornare grande la grande squadra milanese o per trovare ' bagge' utili a far cassa Altrove? Sia chiaro, l'eventuale nuovo arrivo, perchè sui Campos di cui si canta i fans potranno tranquillamente scatenarsi. Elliot o non Elliot volente.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Per i (nostri) media altro non c’è che il calciomercato. Dei campionati continentali, molti dei quali aggiudicati già alla vigilia del Natale scorso, si accenna , ma solo per quei quattro posti in lotta per la Champions e per gli altri quattro i gara per la [...]

23 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Non ‘amor cortese’ ma ‘ amor finito’ tra Max e la Signora. Volley azzurro sul tetto d’Europa.

Non solo sport. Non ‘amor cortese’ ma ‘ amor finito’ tra Max e la Signora. Volley azzurro sul tetto d’Europa. Allora: la F1 nell' attesa del sesto appuntamento stagionale sui tornantini di Montecarlo ha appreso la triste notizia della morte di Niki Lauda, 70 anni, tre volte campione del Mondo di F1 ( due con la 'rossa'); la MotoGp s'è dovuta ( una volta di più) sorbire l'assolo del solito cataluno in sella ( ripetiamolo) ad un purosangue avverso ad altri su ronzini e bardotti, con il nostro più contro mulini a vento che altro; gli Internazionali d'Italia sono andati ( una volta ancora) al formidabile Rafa maiorchino impostosi sull'amato Nole serbo; la pallavolo italiana ha dato spettacolo sul tetto d'Europa, con Novara su Conegliano ( nel femminile) e Civitanova su Kazan ( nel maschile) ; il Giro, che sotto infinite tempeste d'acqua, è salito sul Titano con i suoi Titani: avrebbe vinto Roglic, 29 anni, sloveno, nuovo gran specialista del crono, con una formidabile prova contro il tempo, ma il nostro Nibali non s'è affatto spaurito, anzi, con un sol minuto sul groppone può ancora giocarsi le sue carte per il terzo lauro nella corsa a tappe ( non s'offenda il vecchio e caro Tour) più bella ( e dura) al Mondo. Non ce l'hanno fatta a battere l'Olanda i ragazzini della U17, forse, già troppo ' pressati' dalle nostre ( eccessive) attenzioni. A breve andranno in campo per i Mondiali anche quelli del U20. Da rimarcare inoltre in questa altri sport ( da noi) detti minori, che minori ( proprio) non sono. Come il taekwondo, che ha regalato al giovane Simone Alessio, 19 anni, il Mondiale nei 74 kg: sarebbe il primo azzurro nella storia di questa disciplina. O come il motocross, MXGP, che in Portogallo ha visto il nostro Cairoli, nove titoli mondiali, contendere allo stremo contro il ( più) giovane Gajser un allora prestigioso. Al momento, dopo la prima prova in Lusitania, Cairoli guida il Mondiale con 263 contro 226 di Gajser. Per quel che riguarda il pallone, la bomba sta nell'annuncio ( da tempo nell'aria) dell'esonero ( consensuale) di Allegri alla Juventus. Ben condotta ma niente affatto convincente è stata la conferenza stampa indetta per dare al Mondo il grande annuncio. L'annuncio non dell'amor cortese ma dell'amor finito. Che apre (però) nuove ed interessanti prospettive.

LA CRONACA DAL DIVANO. Vediamo di fare il punto.  Allora: la F1 nell’attesa attesa del sesto appuntamento stagionale sui tornantini di Montecarlo ha appreso la triste notizia della morte di Niki Lauda, 70 anni, tre volte campione del Mondo di F1 ( due con la ‘rossa‘);  la MotoGp s’è dovuta ( una [...]

20 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Il gambero ‘rossa’ e le ‘ frecce’ sempre più spavalde. Vola il Giro, si ferma la ‘nostra’ Signora.

Non solo sport. Il gambero ‘rossa’ e le ‘ frecce’ sempre più spavalde. Vola il Giro, si ferma la ‘nostra’ Signora. A noi tocca di vedere le vicende del gran ' circus' automobilistico dall'esterno, da sopra un divano, e quindi con conoscenza attenta ma non diretta di persone, fatti e cose. Abbiamo delle impressioni. Non da svolazzanti, visto che molti altri le condividono. Ebbene, a noi non fa altro che tornare alla mente quello straordinario uomo col ' maglioncino blu' che dopo la Fiat aveva riportato tra le aziende leader anche la ' rossa' di Maranello. Riportata in condizioni di competere e (perfino) sopravanzare le ' frecce d'argento'. Ma ora, che quella carismatica presenza non c'è più, in casa della 'rossa', sembra tutto riavvolgersi all'indietro. Agli anni della desolazione. Con un Binotto ( e sui ragazzi) confuso e senza più ' poteri magici' . Toto, ovviamente, con quel suo camice bianco sterilizzato, esulta. Concedendosi perfino il lusso d'un derby per il titolo circoscritto ai suoi due driver . A breve si correrà sulle impervie stradine di Montercarlo, circuito prestigioso ma ( soprattutto) per chi ha casa e residenza fiscale nel feudo dei genovesi Grimaldi. Ma questo conterà poco. Perchè quello è un circuito a sè stante. Forse ( particolarmente) appetibile al giovane Leclerc, che del principato è nativo. Ma ( poco) o nulla più, per valutare una stagione della 'rossa' che s'annuncia ( speriam d'essere smentiti) tra le peggiori mai fatte. Con Binotto non più Binotto. E con due driver non in grado d'affrontare perfino il redivivo Bottas. Seba ci sembra sazio, mentre Carletto deve ancora digerir pagnotte per metter all'angolo quel genio del Toto che ben sa ' alternare' i suoi due ' fenomeni' al volante. Di qualsiasi pista al mondo. Da rimarcare, come nota a margine, che in Spagna dopo le due Mercedes, s' è portato lo smanioso Vestappen con la RedBull: ci sovvengono però i brividi, nel pensare che non solo i soliti di Stoccarda ma anche altri in altre terre acquartierati potranno disporre ( nei prossimi Gp) della (pur) sempre mitica ' rossa'. Vediam. Uno sguardo al weekend.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Giro s’en  va frusciando da Bologna per le strade d’Italia,  con la sua prima maglia rosa vestita all’ombra del santuario di San Luca, mentre il resto dell’attività sportiva ribolle come vino nei tini di questa primavera che più che primavera sembra un autunno inoltrato. Il [...]

13 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro.

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro. Guastar la festa non è bello. Anche perchè, oltre a risultare antipatici, si rischia di farsi mandare ' a quel paese'. Eppure quel Made in England stampigliato da quattro loro squadre sulle finali di Coppe europee di calcio, non ci convince più di tanto.Non è una questione di ranking Uefa che, a questo punto, volgerà nettamente a favore dei valorosi d'Albione. Togliendoci quella ( non remota) possibilità di affiancarli e superarli. E' una questione di trasparenza che nello sport, qualsiasi sport, non è solo forma ma sostanza. I ragazzi che s'affacciano sullo sport credono in quel che vedono ed 'ingannarli' non 'conviene' a nessuno. Di qua e aldilà dell'Alpe. Veniamo al sospetto, che non è una prova, ma solo un sospetto. Delle beghe con l'antidoping di Ramos lasciamo perdere. Rivolgiamo invece lo sguardo sui vari campi di gioco, dove le figlie calcistiche d'Albione hanno fatto sfracelli. Correndo a perdifiato. Fin oltre i tempi supplementari, come i 'reeds' con i ' lancieri', più giovani ma questo ( evidentemente) poco importa quando nella mischia si possono gettare energie prodigiose che rendono poca cosa perfino il ' genio della lampada del calcio di tutti i tempi', costretto ad assistere più che a partecipare. Trema San Siro, vetusto e glorioso. Ma oramai ai calcinacci. Speriamo solo che Milan sia Milan, quella che ' respira' moderna Europa e non troglodito Medioevo. Si riavvia il Giro, 102°, corsa meravigliosa, la più meravigliosa ( e difficile) del Mondo. Infatti si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell' immortalità sportiva restano chiuse ( o quasi). Favorito è il nostro Nibali, ma non mancano altri ( autorevoli) pretendenti. Fognini è stato fermato da Thiem, ma il suo obiettivo resta Roma. Che per quel che riguarda il basket sembra aver ritrovato partner e budget per tornare in alto. Match ball Perugia. Con il terribile Leon, 25 anni, avverso al Civitanova, ( sabato 10) a gara -4. Da rammentare che sui nostri parquet gioca la meglio gioventù pallavolistica del Mondo.Torna in pista nel weekend anche la F1. Al Montemelò, quinta delle ventun gare in calendario. Con la 'rossa' obbligata ad interrompere le doppiette (finora) acquisite dalle ' frecce d'argento'. Più impegnate nel derby interno che contro la 'nostra'. Laddove la nostra speme è più quella di vertere sul giovane Leclerc che sul logoro Vettel.

LA CRONACA DAL DIVANO. Riparte il Giro, che  grazie alla sua morfologia  storica e geografica non può che essere il ‘più bello e difficile ‘ al Mondo. Si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell’ immortalità sportiva [...]

10 maggio 2019 0 commenti