Economia

 

Bassa Romagna. Nel Decreto crescita, agevolazioni per l’ampliamento e la riapertura di esercizi commerciali.

Bassa Romagna. Nel Decreto crescita, agevolazioni per l’ampliamento e la riapertura di esercizi commerciali. Sono ammesse a fruire delle agevolazioni previste dal presente articolo le iniziative finalizzate alla riapertura di esercizi operanti nei settori dell'artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonché commercio al dettaglio, limitatamente agli esercizi di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d) ed e), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, compresa la somministrazione di alimenti e di bevande al pubblico. Le agevolazioni consistono nell'erogazione di contributi per l'anno nel quale avviene la riapertura o l'ampliamento degli esercizi elencati e per i tre anni successivi . La misura del contributo erogabile è rapportata alla somma dei tributi comunali (IMU, TARI, TASI, ICP) dovuti dall'esercente e regolarmente versati nell'anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta, fino al 100% dell'importo. I soggetti che intendono usufruire delle agevolazioni devono presentare la richiesta entro il 28 febbraio di ogni anno.

BASSA ROMAGNA. È online il modulo di domanda per la concessione di agevolazioni in favore dei soggetti che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, situati nei territori di comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti. Sono ammesse a fruire [...]

16 gennaio 2020 0 commenti

Forlì. Il rilancio di Fieravicola prende forma.Un evento completamente autonomo, a cadenza biennale.

Forlì. Il rilancio di Fieravicola prende forma.Un evento completamente autonomo, a cadenza biennale. Un momento importante per raccogliere idee, presentare proposte, condividere strategie per il rilancio dell’appuntamento fieristico in programma nel 2021, che si propone un duplice obiettivo: realizzare una grande fiera di respiro internazionale, che diventi la vetrina della filiera avicunicola italiana nel mondo e costruire un grande polo romagnolo dell’agribusiness grazie alla messa in rete di due fiere specializzate (Macfrut e Fieravicola) in programma nella stessa data, capaci di attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo. Va precisato che Fieravicola rimarrà una manifestazione completamente autonoma, a cadenza biennale. La prossima edizione, la 52esima, ma la prima 2.0, è fissata per il 4, 5 e 6 maggio 2021. Fieravicola verrà gestita da una nuova società che vedrà la presenza, oltre che di Italian Exibition Group in qualità di socio di maggioranza, di Fiera Forlì, di Cesena Fiera e, si auspica, anche delle associazioni del settore. Lo sviluppo di Fieravicola passa anche dal coinvolgimento diretto delle imprese della filiera e delle associazioni di rappresentanza del settore. Per questo al di là degli organi sociali della new.co è previsto il coinvolgimento degli stakeholders in un Comitato tecnico scientifico che affianchi la tecnostruttura nella organizzazione della fiera e nelle più importanti decisioni che riguarderanno la manifestazione. Il modello di riferimento per il rilancio è Macfrut, evento fieristico che a Cesena aveva perso le caratteristiche di fiera internazionale per diventare un punto di incontro della filiera italiana e che, grazie allo spostamento a Rimini nel 2014, ha trovato nuovo slancio e un grande sviluppo.

Forlì (13 gennaio 2020).  Nuova location, nuova società di gestione, respiro internazionale sono stati  i pilastri al centro della presentazione che è avvenuta  nella mattina di lunedì 13 gennaio davanti ad una gremita sala Borsa avicunicola di Forlì, alla presenza degli operatori e delle associazioni del settore. Un momento importante per raccogliere [...]

14 gennaio 2020 0 commenti

Cesena. Domenica 12 gennaio torna la ‘Fiera del saldo’. Che c’è da sapere sul mercato ambulante straordinario.

Cesena. Domenica 12 gennaio torna la ‘Fiera del saldo’. Che c’è da sapere sul mercato ambulante straordinario. Per garantire il normale svolgimento della Fiera, il Comune ha disposto una serie di modifiche temporanee alla sosta e alla circolazione nel centro storico che saranno valide dalle 6 alle 21 di domenica 12 gennaio In particolare, per quanto riguarda la circolazione, è previsto un divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto operatori ambulanti e mezzi di soccorso) nell’intera estensione di viale Mazzoni e piazza del Popolo, in via Pio Battistini all’intersezione con via IX Febbraio e via F.lli Rosselli e in via Fra’ Michelino nel tratto tra via Beccaria e viale Mazzoni. Inoltre, saranno introdotte due direzioni obbligatorie: a destra nelle intersezioni tra via Fra’ Michelino e via Battisti, via F.lli Rosselli e via Pio Battistini, e tra via San Martino e piazza San Domenico; a sinistra in via del Tunnel all’intersezione con viale Mazzoni e via IX Febbraio all’intersezione con via Pio Battistini. Per l’accesso e l’uscita dalle scuole di San Domenico e dal relativo parcheggio sarà però possibile utilizzare via Mura Porta Fiume e viale Mazzoni in cui sarà abrogata temporaneamente la ZTL.

CESENA. Con l’avvio delle offerte invernali anche la città di Cesena si prepara alla tradizionale Fiera del saldo, un appuntamento immancabile tanto atteso dai Cesenati che in questa occasione affollano le vie del centro storico malatestiano andando a caccia di articoli da acquistare tra le bancarelle del mercato ambulante straordinario. [...]

7 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Ricchezza mondiale: Italia ottava. Ma sarà vero? E’ tornato Slatan: il Diavolo ritrova il sorriso.

Non solo sport. Ricchezza mondiale: Italia ottava. Ma sarà vero? E’ tornato Slatan: il Diavolo ritrova il sorriso. E' apparsa in questi primi giorni del 2020 l'edizione 2020 del libretto edito da 'The Economist'. Certifica, come al solito, il valore delle economie mondiali, donde a primeggiare sono ( ancora ) gli Usa davanti a Cina, Giappone e Germania. Come da copione, con i tanto declamati sorpassi relegati ( al momento) nel cassetto. Quelli d'Oltreoceano, ad esempio, vantano un pil pari a 19.485 mld di dollari contro i 12.238 mld della Cina. Divario non scarso, dopo tutto quello che s'è andato spargendo per il Pianeta. A seguire vengono: Giappone ( 4.872 mld dollari), Germania ( 3.693 mld), India ( 2.651 mls), Regno Unito ( 2.638 mld), Francia( 2.583 mld), Brasile ( 2.054 mld) e Italia ( 1.944 mld dollari). L'Olanda, abituata bene spesso a guardare l'Italia dall'alto al basso, conta ' solo' 831 mld dollari. Il Belpaese, stando alle cifre sciorinate dall'edizione italiana del celebre almanacco economico, perde posizioni. Una o due. E' affiancata al Brasile, si stacca però da Giappone, Germania, India, Regno Unito e Francia. Resta, per un terzo, al di sopra della Spagna ( 1.314 mld dollari). Intanto è' tornato al Milan, Slatan, 38 anni. Forse perchè ha ( finalmente) capito che passare da una casa all'altra si finisce con l'appartenere a tutti e a nessuno. E fra le case ( finora) abitate ha pensato di tornare in quella che più gli ha lasciato affetti per chiudere senza rimpianti un iter umano e sportivo straordinario. La sua conferenza è stata una sinfonia dolcissima per le orecchie rossonere. Credibile, dopotutto, perchè a suonarla non è un artista abituato a farsi mettere le parole in bocca. Del resto il Diavolo, abbandonato da un padrone che prima l'ha svezzato eppoi l'ha messo da parte, in un mare di guai, com'è per lui abituale tra pubblico e privato. Un padrone che ( si dice) non veda l' ora di tornare a San Siro con un due di coppe del calcio nomato Monza per mostrar al mondo quanto abbia ( realmente) amato quella maglia gloriosa, ( almanacchi alla mano) tra le quattro o cinque più gloriose del Pianeta. Slatan è sceso subito in campo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sport. Non solo sport. Con argomento a noi caro. Finalmente, si da atto a  Braccio di ferro d’avere capito già nel  1929 le prodigiose proprietà degli spinaci. Lo conferma l’agenzia antidoping, la Wada. Che ha messo ‘ sotto osservazione’ le foglie verdi tanto amate da Popeye [...]

3 gennaio 2020 0 commenti

Emilia Romagna. Unioncamere porta le imprese a Parma: al via le adesioni.

Emilia Romagna. Unioncamere porta le imprese a Parma: al via le adesioni. La partecipazione è consentita alle aziende emiliano romagnole produttrici di generi alimentari, bevande e produzioni vitivinicole, regolarmente iscritte alla Camera di commercio territorialmente competente. Adesioni entro il 16 gennaio 2020. 'CIBUS', il Salone internazionale dell’alimentazione organizzato da Fiere di Parma in collaborazione con Federalimentare, che si svolgerà dall’11 al 14 maggio 2020 è evento di evento di riferimento, a cadenza biennale, dell’agroalimentare italiano: nel 2018 ha visto la presenza di 2.800 buyer da oltre 90 Paesi, 82.000 visitatori (di cui 20% dall’estero) e 3.100 aziende italiane espositrici. Sul sito di Unioncamere Emilia Romagna è consultabile il programma e le modalità di partecipazione. Informazioni: Unioncamere Emilia Romagna, Paola Frabetti e-mail:paola.frabetti@rer.camcom.it E’ un’occasione per apprezzare la sapienza e i valori della cucina emiliano-romagnola, in un evento che ribadisce la collaborazione di Unioncamere ER con Fiere di Parma.

EMILIA ROMAGNA. Unioncamere e le Camere di commercio dell’Emilia Romagna offrono la possibilità alle aziende emiliano romagnole di partecipare in forma collettiva alla ventesima edizione della manifestazione ‘CIBUS‘ alle Fiere di Parma, grazie ad uno spazio allestito ‘chiavi in mano’ nel Padiglione 7 nel quale saranno ospitate le aziende regionali con [...]

30 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Inchiesta shock del ‘Sole24Ore’ : ‘ Paradosso Italia, dove la ricchezza sembra povertà’.

Non solo sport. Inchiesta shock del ‘Sole24Ore’ : ‘ Paradosso Italia, dove la ricchezza sembra povertà’. Che il Belpaese non sia quel che si sbandiera, all'Estero ma anche da noi, non ci sorprende. E questo, più o meno, in ogni campo. Politico, economico-finanziario, della ricerca, del sociale, dello sport. port, calcio, ma anche economia, o meglio, finanza. Dove, quotidianamente, veniamo terrorizzati da omelie catastrofiche, spread svolazzanti su chiamata, baratri pronti ad aprirsi da un'ora all'altra. Ma stanno davvero così le cose? E c'è ancora qualcuno in questo Paese ( perennemente) diviso tra Guelfi e Ghibellini, Rossi e Neri, Salvini e anti Salvini, che veleggia super partes, pensando non al magro orticello proprio ma al gran campus comune? Forse, sì, non disperiamo. Intanto leggiamoci questa ( inattesa) inchiesta del colorato quotidiano milanese. Noto per trattare d'economia. Ma anche d' altro. L'Italia - si legge nella sopra citata inchiesta del Sole24Ore - resta un Paese polarizzato, anche se meno che altrove... Ciò che non torna è la fotografia fiscale dove il 5,3% è la quota di contribuenti che dichiarano più di 50 mila euro di reddito annuo e paga il 40% dell'Irpef... Il sommerso è probabilmente ciò che caratterizza l'Italia. Sommerso che per l'Istat vale 210 mld circa... Sommerso fatto di comportamenti border line, di zone grigie, di irregolarità elusive e furbesche, forse minute, ma diffusissime che, alla fine, diventano una gigantesca variabile macroeconomica ... In Italia il reddito complessivo è di 1200 mld ed è composto da stipendi e pensioni. La vera sorpresa è nel dato della ricchezza che è composta da immobili, strumenti finanziari, depositi e cash. Un Paese da record con 10 mila mld, 8,4 volte il reddito, un multiplo che in Europa non ha eguali: la Germania è a 6,5 mentre Francia e Gran Bretagna sono a 7,9. Il 50% della ricchezza dell'Italia è concentrata sul proverbiale mattone... Oltre a questi, ci sono dati che certificano un Paese che ( bene e spesso) non si vuol vedere. Il risparmio gestito, vale a dire il patrimonio accumulato dalle gestioni collettive e da quelle di portafoglio, è ormai di 2.280 mld e quest' ultimo dato del novembre 2019 è cresciuto del 13,9%. Si tratta di un ammontare di ricchezza quasi pari all'intero debito pubblico che, ad ottobre 2019, era di 2.447 mld. Gli Italiani non smettono di far crescere anche i depositi che sono ormai oltre 1700 mld, più o meno, quanto il Pil.

LA CRONACA DAL DIVANO. Che il Belpaese non sia quel che  si sbandiera,  all‘Estero ma anche da noi, non ci sorprende. E questo, più o meno, in ogni campo. Politico, economico-finanziario, della ricerca, del sociale, dello sport. Quando nel calcio  ci vengono a sbandierare altri tornei, per buona parte ci [...]

27 dicembre 2019 0 commenti

Misano Adriatico. Il Comune approva il Piano triennale. Investimenti per 12 mln di opere pubbliche.

Misano Adriatico. Il Comune approva il Piano triennale. Investimenti per 12 mln di opere pubbliche. Circa un milione andrà agli interventi su viabilità: asfalti, arredi urbani, le due rotatorie sulla ss 16. Sarà completato l’arredo del lungomare fino a Portoverde che da questo punto di vista sarà saldato definitivamente a Misano. Il Comune interverrà per realizzare la pista ciclo pedonale Misano Monte-Scacciano-Riccione e la prosecuzione della ciclabile lungo la Riccione-Tavoleto da Casette fino a Cella. Nel Piano è prevista la nuova palestra nell’area di Via Rossini, nuovi spogliatoi al campo sportivo di Villaggio Argentina e interventi corposi allo stadio di Santamonica. Un milione di euro sarà destinato al consolidamento sismico nel plesso scolastico di via Rossini. Sarà una Misano anche più verde lungo il triennio: via ad un corposo piano di riforestazione al Parco della Greppa, corso fluviale dell’Agina e del Conca. Prevista anche la sistemazione complessiva del parco Mare Nord e della palazzina ora sede dell’Avis che si affaccia sul lungomare e sulla spiaggia.

Misano Adriatico, 23 dicembre 2019 . Con l’approvazione del Bilancio di previsione, il voto favorevole del Consiglio comunale avvia il piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022 a cura del comune di Misano. Gli investimenti complessivi saranno di 12 milioni, finanziati da contributi da enti pubblici, mutui e oneri di urbanizzazione, oltre alla [...]

23 dicembre 2019 0 commenti

Rimini. Dalla Regione finanziamento di oltre un milione di euro per la riqualificazione del porto adriatico.

Rimini. Dalla Regione finanziamento di oltre un milione di euro per la riqualificazione del porto adriatico. Il progetto finanziato dalla Regione con 1.124.000 euro è suddiviso in diversi stralci per aree omogenee, comprendendo l’area del molo di Levante (Palata e Capitan Giulietti), l’ingresso della banchina del porto di pesca (ristrutturazione e riqualficazione delle superfici) e tratti di entrambe le banchine, di destra e sinistra lungo il porto canale. Attualmente sono già in corso di realizzazione tre dei sette stralci di interventi compresi nel progetto, già finanziati nell’ambito dei fondi gestiti dal Flag costa Emilia Romagna. Nello specifico quelli che interessano la riqualificazione della pavimentazione della banchina dell’area della Palata del Molo di Levante, la riqualificazione della barriera verde e degli arredi dell’ingresso della banchina del Porto di pesca e gli interventi al molo del faro. Le opere previste riguardano il molo di Levante 'Capitan Giulietti', la parte 'centrale' del porto di Rimini che costituisce l’ingresso naturale e più frequentato di piazzale Boscovich ma che rappresenta anche un punto di attracco per le imbarcazioni. Con questo intervento si interverrà su questa promiscuità delle funzioni, attraverso l’utilizzo di rivestimenti e di segnaletica specifica a terra. Stesso obiettivo anche per quanto riguarda l’ingresso della banchina del 'Porto di pesca', area dove sono concentrate le maggiori attività legate allo sbarco del pescato. Il progetto prevede il rifacimento dei rivestimenti e sarà inoltre individuata una 'seconda fascia/area di lavoro', destinata al transito dei muletti impegnati nelle operazioni di scarico e carico del pescato, dalle barche alle celle frigorifere dei camion. Una specifica segnaletica a terrà evidenzierà questa lavorazione.

RIMINI. E’ risultato tra quelli finanziabili dal bando Feamp 2014-2020, il progetto presentato dal Comune per la riqualificazione del porto di Rimini, un piano di interventi in sinergia tra loro che interesseranno le infrastrutture e le attività legate alla pesca e concentrate, in particolare, al miglioramento delle dotazioni e dei [...]

19 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la Dea che non demorde.

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la  Dea che non demorde. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l'Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca) che però il sor Conte se lo tiene. Eppure il sor Conte resterà saldo al timone della Beneamata. Ma essersi lasciato sfuggire l'ennesimo trofeo continentale, è diabolico, caro mister. Ripetitivo e diabolico. E finirà che nessuno più le darà ascolto, come a quello del ' lupo al lupo'. Ora la Beneamata, fuor di Champions, dovrà accomodarsi in Europa League, ma non sarà la stessa cosa. Non quella che i 70 mila di San Siro attendevano, non quella che la proprietà cinese riteneva possibile. Perchè se è vero che davanti pur rimaneggiato stava un Barca, altrettanto vero è che la squadra mandata in campo da Valverde era battibile, senz'altro battibile, almeno dalla metà campo in giù. Ma tant'è. Certo è che con questo andazzo rischiamo nel ranking di vederci rimontare pure dai tedeschi, dopo avere insidiato il secondo posto agli inglesi. Cose che hanno il loro valore, da non sottovalutare, nell'attesa (ovvio ) che qualche bacucco ( e bacucca) cominci a dare ( finalmente) il 'via libera' ad una nuova generazione di impianti sportivi. E a passare sono state la Signora ( 2-0 ai tedeschi) e la Dea ( 3-0 agli ucraini). E se la prestazione della prima rientra nella 'normalità' , quella della seconda resterà come una delle imprese più belle ed inattese del Paese dove tutto può accadere. In questo modo portiamo tre squadre agli ottavi, come i tedeschi. Ora, il futuro, sta tutto nelle mani di chi andrà a pescare la pallina giusta, perchè se così sarà non è detto che la Dea ( più che il Napoli) possa riservare una ulteriore sorpresa. Per quel che riguarda l'Europa League, ' mezz' indecorosa' è stata la prestazione della Roma ( passata come seconda, con pareggio 2-2) e del tutto 'indecorosa' quella della Lazio ( 0-2), già col piede in fossa. Che ci è andata a fare in Europa l'aquila di Lotito ( forse) manco il rude ( e serio) Igli Tare può spiegarlo. Questa volta ( piacere nostro ) l'Inzaghino non ha lacrimato, limitandosi a sputare la verità : ' Quest'anno la società ha fatto altre scelte rispetto all'Europa'. Già, ma se ( prima della scampagnata) avessero lasciato il posto ad un'altra consorella più volenterosa ( e dignitosa) non sarebbe stato meglio? Per noi, per loro, e per il calcio italiano che tanti detrattori ha? Nel frattempo, in Albione, lo scapigliato conservatore Johnson s'è aggiudicato il turno pro e contro Brexit. Con ( inattesa) maggioranza assoluta. Di qui in avanti, forse già intorno a Natale, potrà realizzare il sogno antico ( o datato) di tornare in mare per rinverdire le glorie dei pirati di sua Maestà.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l’Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca)  che però il sor Conte se lo tiene.  Cose da Belpaese. Carnascialesche. Dove tutto è e [...]

13 dicembre 2019 0 commenti

Emilia Romagna. Vongole: deroga per la ‘taglia minima’ a 22 mm. Soddisfatte le marinerie romagnole.

Emilia Romagna. Vongole: deroga per la ‘taglia minima’ a 22 mm. Soddisfatte le marinerie romagnole. Ora, circa 120 famiglie di pescatori della Riviera romagnola possono tirare un sospiro di sollievo: la 'guerra delle vongole' fra Italia e Spagna è finita, almeno per il momento. La commissione Pesca del Parlamento europeo ha dato il via libera alla pesca di esemplari del diametro di 22 millimetri nel mar Adriatico, confermando la deroga alla misura minima – fissata a 25 millimetri - per un altro anno, a partire dal 1 gennaio 2020. Le oltre 50 barche di pescatori di vongole delle marinerie romagnole potranno tornare in acqua. Almeno per altri 12 mesi. La deroga è stata confermata per tutto il 2020: ' Ma non c’è tempo da perdere – avverte Paesanti -. Occorre infatti che il Sistema-Paese si attivi subito e in tutte le sedi necessarie, di concerto con i pescatori con l’obiettivo di raccogliere altri dati ancora più completi e inequivocabili. Dobbiamo assicurarci che la deroga venga confermata ulteriormente, puntando a renderla definitiva dopo il 2020. Le nostre 54 barche e i nostri 120 pescatori di vongole sono pronti a dare il proprio contributo'.

(Bologna, 3 dicembre 2019) – Circa 120 famiglie di pescatori della Riviera romagnola possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: la ‘guerra delle vongole’ fra Italia e Spagna è finita, almeno per il momento. La commissione Pesca del Parlamento europeo ha dato il via libera alla pesca di esemplari del diametro di [...]

4 dicembre 2019 0 commenti