Economia

 

Santarcangelo d/R. In via di definizione le procedure per l’arrivo di una fornita sede Amazon.

Santarcangelo d/R. In via di definizione le procedure  per l’arrivo di una fornita sede Amazon. La nuova sede logistica dell’azienda americana – leader nel settore dell’e-commerce a livello mondiale – dovrebbe sorgere nel tratto di via Tosi compreso fra gli stabilimenti Marr e la ferrovia: le procedure per il rilascio del permesso di costruire all’azienda sono ormai in dirittura d’arrivo. L'area, che già prevedeva una destinazione urbanistica coerente alle necessità aziendali, rientra in un piano di completamento e non rappresenta quindi una nuova edificazione. A beneficio della comunità di Santarcangelo, oltre alla creazione di circa 50 nuovi posti di lavoro, la realizzazione della rotatoria sulla Tolemaide all'incrocio tra via Vecchia Emilia e via Pasquale Tosi. 'Il tessuto economico di Santarcangelo ha risposto positivamente alla crisi: lo dimostrano gli oltre 800 addetti in più per le imprese locali negli ultimi 5 anni, che non è solo un numero ma significa occupazione e quindi opportunità concrete per cittadini e famiglie” dichiara il sindaco Alice Parma.

SANTARCANGELO d/R. Terza in Italia e prima in Romagna, la nuova sede logistica dell’azienda – leader nel settore dell’e-commerce a livello mondiale – dovrebbe sorgere nel tratto di via Tosi compreso fra gli stabilimenti Marr e la ferrovia: le procedure per il rilascio del permesso di costruire all’azienda sono ormai [...]

11 febbraio 2019 0 commenti

Cesena. Da Camera di Commercio e banche mano tesa a imprese e privati in crisi per la chiusura dell’E45.

Cesena. Da Camera di Commercio e banche mano tesa a imprese e privati in crisi per la chiusura dell’E45. 'L’ormai annunciata prossima riapertura del viadotto Puleto ai mezzi leggeri – proseguono Lucchi e Baccini – lo sappiamo bene è una soluzione parziale, che può fornire una prima risposta per il transito dei mezzi leggeri, lasciando tuttavia irrisolto il problema più rilevante, ovvero la circolazione dei mezzi pesanti, che rappresenta il tema focale attorno al quale ruota l’economia delle nostre aziende. Dalle informazioni che stanno girando, infatti, pare che servirà molto più di un anno per sistemare definitivamente la E45, riaprendo il traffico sul viadotto Puleto anche ai mezzi pesanti. E, ad essere ottimisti, serviranno più di 7 mesi perché la vecchia strada statale umbro casentinese sia resa percorribile per tutti (soluzione, questa, che ad ogni modo non risolverebbe il problema). A fronte di questa situazione, né il Ministro alle InfrastruttureDanilo Toninelli, al quale abbiamo scritto di nuovo venerdì scorso per sollecitarlo a convocare quanto prima il Tavolo di emergenza che ci aveva garantito lo scorso 22 gennaio, né quello dello Sviluppo economico e del Welfare Luigi Di Maio, che abbiamo più volte contattato ufficialmente per un incontro indispensabile a mettere in campo le necessarie misure di tutela ad imprese, famiglie e lavoratori, si degnano di darci una risposta. Se servirà – concludono Presidente e Vicepresidente – non esiteremo a muoverci per organizzare una manifestazione a Roma. Non ci restano molte cose da fare per far sentire di nuovo la nostra voce e tenere accesi i riflettori su questa gravissima vicenda. E noi, assieme a lavoratori, famiglie ed imprese che stanno subendo le conseguenze negative di quello che per tanti è un vero e proprio dramma, siamo pronti a tutto per imporre alla politica romana, poco interessata al nostro territorio, di fare la propria parte. Se non ci ascoltano, ci faremo sentire'.

CESENA. Si è svolto  l’incontro tra i firmatari del Protocollo d’intesa per l’E45 – e più precisamente per organizzare l’accesso ai benefici e alle agevolazioni previste dalla Regione Emilia-Romagna (al momento 250.000 euro per ammortizzatori sociali ai lavoratori, aiuti economici a famiglie ed) – e gli Istituti bancari del territorio. [...]

5 febbraio 2019 0 commenti

Forlì-Cesena. Gli investimenti delle imprese.Il commercio, il credito e la debolezza della domanda.

Forlì-Cesena. Gli investimenti delle imprese.Il commercio, il credito e la debolezza della domanda. Con riferimento al 2018 (terzo trimestre) le imprese manifatturiere rispondenti all’indagine specifica riportano investimenti di ampliamento della capacità produttiva nel 21% dei casi, mentre gli investimenti di sostituzione sono il 35%. Il 51% dei rispondenti (sono previste risposte multiple) afferma anche di implementare investimenti nell’innovazione di prodotto, il 10% in formazione delle risorse umane e l’8% in attività di ReS. Il 26% dei rispondenti afferma inoltre di compiere investimenti nella struttura organizzativa dell’impresa (canali distributivi, nuove sedi, ecc.), mentre solamente l’1% investe nell’acquisizione di marchi e brevetti (immobilizzazioni immateriali). Gli investimenti nelle tecnologie digitali, infine, si ritrovano nel 13% dei casi. Nel settore del commercio, la maggioranza (il 72%) delle frequenze dei rispondenti si ritrova per gli investimenti di innovazione di prodotto/servizio, nello sviluppo organizzativo (48%) e nella digitalizzazione (14%). Gli investimenti in formazione del personale sono dichiarati dal 9% dei rispondenti. Per le imprese di entrambi i settori la fonte di finanziamento principale è il capitale di terzi (debito bancario); segue l’autofinanziamento (inteso come utili trattenuti) e il capitale proprio (inteso come nuovi apporti).

FORLì-CESENA. Gli investimenti rappresentano una variabile fondamentale per la crescita economica di una impresa e di un territorio. La loro attuazione è il riflesso della disponibilità di risorse economiche (fonti), siano esse interne all’organizzazione (capitale proprio) o esterne (capitale di terzi). Gli ultimi dati nazionali (ISTAT – Prospettive per l’economia [...]

26 gennaio 2019 0 commenti

Cesena. Chiusura E45: sindaci, imprese e sindacati dal ministro con una Piattaforma comune.

Cesena. Chiusura E45: sindaci, imprese e sindacati dal ministro con una Piattaforma comune. La rappresentanza romagnola composta dai sindaci di Cesena Paolo Lucchi, di Bagno di Romagna Marco Baccini, di Mercato Saraceno Monica Rossi, di Sarsina Enrico Cangini, di Verghereto Enrico Salvi, dal presidente della provincia di Forlì-Cesena Gabriele Antonio Fratto e, in rappresentanza del mondo dell’impresa e sindacale, dal presidente di Confcommercio del Comprensorio cesenate Augusto Patrignani e dal segretario della UIL di Cesena Marcello Borghetti. Insieme a loro ci sarà anche il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il documento della 'Piattaforma per la gestione dell’emergenza' unisce Enti, Associazioni di impresa e Sindacati della Romagna e dell’area toscana coinvolte dalla chiusura della superstrada E45, per chiedere al Governo di avviare con la massima celerità e urgenza un Piano di emergenza per fronteggiare la gravissima situazione determinatasi. L’idea di una Piattaforma era nata al termine della riunione tenutasi venerdì 18 gennaio, in municipio a Cesena.

CESENA. E’arrivata a Roma, con una ‘Piattaforma per la gestione dell’emergenza‘, la delegazione romagnola che domani  incontrato  il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e discutere con lui della chiusura dell’E45. La rappresentanza romagnola  era composta dai sindaci di Cesena Paolo Lucchi, di Bagno di Romagna Marco Baccini, di [...]

22 gennaio 2019 0 commenti

Faenza. Frutticoltura di precisione, se ne parla il 23 gennaio in un focus sulle reti fotoselettive.

Faenza. Frutticoltura di precisione, se ne parla  il 23 gennaio in un focus sulle reti fotoselettive. L’Area faentina, e la Romagna tutta, è la culla della frutticoltura di qualità. Non è quindi un caso che sia stata scelta la città di Faenza per ospitare questo appuntamento, al quale parteciperanno anche esponenti di primo ordine della comunità accademica e tecnici di riferimento nel panorama ortofrutticolo italiano, che racconteranno le proprie esperienze in un settore in continua evoluzione. L'agricoltura di precisione è una strategia gestionale dell'agricoltura che si avvale di moderne strumentazioni ed è mirata all'esecuzione d’interventi agronomici tenendo conto delle effettive esigenze colturali, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone. A Faenza il focus sarà sulle reti fotoselettive che agiscono sulla protezione da intemperie, come grandine e vento, e insetti e contemporaneamente sullo sviluppo delle piante e delle produzioni, modificando quantità e qualità della luce disponibile.

FAENZA. ‘Soluzioni tecniche orientate alla frutticoltura di precisione’ è il titolo dell’incontro in programma a Faenza (RA), Hotel Il cavallino (via Forlivese, 185), mercoledì 23 gennaio, alle ore 16.30. L’incontro è organizzato da Agrintech in collaborazione con i Collegi dei periti agrari delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, e la [...]

21 gennaio 2019 0 commenti

Ravenna. Offshore: documento congiunto per fermare l’emendamento ‘blocca trivelle’.

Ravenna. Offshore: documento congiunto per fermare l’emendamento ‘blocca trivelle’. Tutte le richieste al Governo contenute in un documento firmato in Municipio dall’Amministrazione comunale, dalle aziende, dai sindacati e dalle associazioni di categoria, al termine di un incontro partecipatissimo voluto dal sindaco Michele de Pascale, al quale sono stati invitati rappresentanti di tutti i soggetti che operano nel comparto dell’industria upstream. La riunione convocata appena appresa la notizia della proposta di emendamento al DL Semplificazioni che riguarda il settore upstream e prevede, in particolare, la moratoria fino a tre anni dei permessi di prospezione e ricerca di giacimenti già rilasciati e dei nuovi permessi, l’elevamento considerevole dei canoni concessori a carico delle compagnie e la soppressione del riconoscimento dell’upstream come 'attività di pubblica utilità'. Scenario che sta destando comprensibilmente molta preoccupazione nelle aziende e nei lavoratori del settore, strategico per il nostro territorio, e nell’Amministrazione.

RAVENNA. Fermare subito l’emendamento ‘blocca trivelle‘, indicare con chiarezza qual è la strategia energetica nazionale e istituire un tavolo per condividere con tutti gli attori coinvolti le politiche energetiche che si intendono mettere in campo. Sono le richieste al Governo contenute in un documento firmato o  in Municipio dall’Amministrazione comunale, [...]

18 gennaio 2019 0 commenti

Rimini. Piadine e ‘grissinotti’ ai grani antichi. Farine recuperate e i prodotti della comunità ‘San Patrignano’.

Rimini. Piadine e ‘grissinotti’ ai grani antichi. Farine recuperate e i prodotti della comunità ‘San Patrignano’. La cooperativa agricola 'Valmarecchia Bio Natura', costituita da agricoltori dell’entroterra riminese che insieme raggiungono un totale di 300 ettari di terreno, si è impegnata nella riscoperta dei grani antichi, varietà del passato che non hanno subito modificazioni da parte dell'uomo per aumentarne la resa. A seguito di un lavoro di ricerca e sperimentazione, la cooperativa ha recuperato dieci diverse varietà di grano antico , delle quali ne sono state scelte tre, il Rieti, il Mentana e il Verna, con le quali ha dato vita ad una farina biologica macinata a pietra dal sapore unico. Un progetto di recupero di cereali antichi che ha trovato grande sostegno in Coop Alleanza 3.0 che si è prodigata per far sì che la filiera fosse completa, aiutando la cooperativa a trasformare i grani in un prodotto confezionato per il cliente. Partner sinergico la comunità San Patrignano e la sua attività di panificazione, una realtà in grado di unire un’attività dall’alto valore sociale e formativo ad una produzione artigianale di qualità. Una nuova avventura in cui i ragazzi della comunità si sono gettati con grande entusiasmo sperimentando varie tipologie di prodotto. Sono nati così due prodotti che esaltano la territorialità e il gusto dell’entroterra romagnolo, la piadina e i 'grissinotti' ai grani antichi.

VALMARECCHIA. Un progetto che parla di gusto, di storia, di recupero, di unione e valorizzazione del territorio. E’ Grani antichi Valmarecchia, lanciato dalla cooperativa agricola Valmarecchia Bio Natura, dalla Comunità San Patrignano e Coop Alleanza 3.0 che si è impegnata nella valorizzazione e commercializzazione dei prodotti nati dalla filiera corta [...]

18 gennaio 2019 0 commenti

Rimini. Al Sigep il ‘Gelato Day’. Il 24 marzo l’Europa celebrerà l’alimento che unisce il Vecchio continente.

Rimini. Al Sigep il ‘Gelato Day’. Il 24 marzo  l’Europa celebrerà l’alimento che unisce il Vecchio continente. Il gelato, infatti, unisce l’Europa e a dimostrarlo sono in numeri: le vendite di gelato hanno raggiunto i 9 miliardi di euro, pari al 60% del mercato mondiale, con una crescita media annua del 4 % e un numero di addetti pari a 300.000. Le gelaterie artigianali sono sempre più numerose non solo in Italia (circa 39.000 punti vendita), ma anche nel resto d’Europa. Solo in Germania se ne contano 9.000 (di cui 3.300 gelaterie pure e oltre 4.500 di proprietà di italiani) in cui lavorano più di 20.000 persone, di cui la metà di origine italiana. E non sono da meno Spagna (2.000 gelaterie), Polonia (1.800) e Inghilterra (1.000), seguite da Austria (900), Grecia (650) e Francia (400). Non solo: se un tempo la stagione andava da marzo ad ottobre, oggi non è più così. Si gusta un ottimo gelato artigianale anche per 10 mesi su 12 e già da febbraio viene reclutato il personale per tutta la stagione. Un bene, dunque, non solo per il palato ma per anche per l’economia. Così, al Sigep, ecco un piccolo anticipo di ciò che sarà la tanto attesa Giornata europea del gelato artigianale. Nella hall sud del quartiere fieristico di Rimini sarà presente uno stand di Artglace in cui sarà distribuito materiale informativo sul Gelato Day, con tanto di locandine e cartoline in varie lingue.

Rimini, 14 gennaio 2019 – In attesa di celebrare la 7° edizione della Giornata europea del gelato artigianale, in programma il prossimo 24 marzo, il Gelato Day sbarca al Sigep, il Salone internazionale di Gelateria, Pasticceria, Cioccolato, Panificazione Artigianali e Caffè, che si terrà al quartiere fieristico riminese di Italian [...]

14 gennaio 2019 0 commenti

Emilia Romagna. Industria, si riduce la crescita. Ancora una ‘frenata’ nel terzo trimestre del 2018.

Emilia Romagna. Industria, si riduce la crescita. Ancora una  ‘frenata’ nel terzo trimestre del 2018. Evidente frenata nel terzo trimestre del 2018. E’ quanto risulta dall’indagine congiunturale sull’industria realizzata da Unioncamere Emilia Romagna nell’ambito della collaborazione con Confindustria Emilia Romagna e Intesa San Paolo. La produzione dell’industria in senso stretto dell’Emilia Romagna è aumentato dell’1,4 per cento rispetto all’analogo periodo del 2017, con un ulteriore sensibile rallentamento rispetto al risultato del trimestre precedente (+2,4 per cento). Il fatturato a valori correnti è aumentato dell’1,4 per cento. Il fatturato estero traina ancora la crescita (+1,7 per cento), ma ha subìto un rallentamento più marcato rispetto al valore complessivo delle vendite. La prospettiva non appare incoraggiante considerato il forte rallentamento del risultato del processo di acquisizione degli ordini (+0,5 per cento) e ancora più di quello degli ordini esteri (quasi invariati). I settori. il ritmo di crescita è da attribuire all’ampio aggregato delle industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto (+2,4 per cento). È buona la crescita dell’industria del legno e del mobile (+2,2 per cento) e dell’aggregato delle altre industrie manifatturiere (+1,6 per cento). Si conferma la tendenza negativa delle industrie della moda (-1,1 per cento). Tutti gli altri settori considerati hanno registrato un aumento della produzione, ma ampiamente inferiore alla media dell’industria regionale.

EMILIA ROMAGNA. Con un ulteriore sensibile rallentamento, il volume della produzione è aumentato dell’1,4 per cento nel terzo trimestre 2019, rispetto al +2,4 per cento del trimestre precedente. Il ritmo di crescita è da attribuire all’ampio aggregato delle industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto, mentre si conferma la [...]

14 gennaio 2019 0 commenti

Emilia Romagna. Artigianato a due velocità. Calano le imprese artigiane nell’industria e nelle costruzioni.

Emilia Romagna. Artigianato a due velocità. Calano le imprese artigiane nell’industria e nelle costruzioni. L’artigianato nell’industria. Nel terzo trimestre la produzione si è ridotta dello 0,4 per cento rispetto al corrispondente trimestre del 2017, con una brusca inversione di tendenza che ha interrotto la fase di espansione avviata con il secondo trimestre 2016. La crescita del fatturato a prezzi correnti ha subito uno stop analogo (-0,3 per cento), con un andamento più pesante del fatturato estero (-0,9 per cento). Ulteriore cautela per il futuro deriva dall’analoga flessione dell’acquisizione ordini (-0,6 per cento), originata dal mercato interno, mentre la crescita degli ordini esteri è apparsa in ripresa (+1,4 per cento). Continua l’emorragia delle imprese artigiane dell’industria in senso stretto. A fine settembre 2018 le attive ammontavano a 28.173, in flessione dell’1,2 per cento (- 351 imprese) rispetto a un anno prima. La flessione è più ampia di quella del complesso dell’industria regionale (-0,4 per cento), ma più contenuta di quella delle artigiane dell’industria a livello nazionale (-1,9 per cento). La flessione è determinata soprattutto dall’industria metallurgica e delle lavorazioni metalliche, dall’aggregato delle altre industrie manifatturiere, dall’ampio raggruppamento della 'meccanica, elettricità ed elettronica e dei mezzi di trasporto' e dall’industria del legno e del mobile. Per forma giuridica deriva dalla riduzione delle società di persone, nonostante l’aumento delle società di capitale.

BOLOGNA. Si riduce l’attività nell’industria, si consolida nelle costruzioni. Segnali diversi per l’artigianato regionale nel terzo trimestre 2018 come emerge dall’indagine sulla congiuntura realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia Romagna. L’artigianato nell’industria. Nel terzo trimestre la produzione si è ridotta dello 0,4 per cento rispetto al corrispondente trimestre [...]

10 gennaio 2019 0 commenti