Editoriale

 

Non solo sport. Metà agosto: caldo, afa. Ma anche l’azzurro terso del ‘rinato’ sport italiano.

Non solo sport. Metà agosto: caldo, afa. Ma anche l’azzurro terso del ‘rinato’ sport italiano. Eppure il cielo, sullo sport del Belpaese, è azzurro terso come mai da anni. Da qualche altra parte abbiamo cercato un sunto, difficile però perchè gli allori piovono da ogni dove. Ad esempio, se guardiamo il medagliere del nuoto europeo ci siam scoperto una superpotenza, con ' ragazzi' pronti ad esibire prestazioni fuori di testa. E a noi che pensavamo d'avere esaurito le nostre cartucce, l'Araba Fenice da qualche parte appollaiata lungo la Penisola, ci ha fatto doni incredibili. Per gli altri, ovviamente, noi per noi italici, abituati a venire fuori quando gli altri manco lo aspettano. Solita cornucopia popolare, a dispetto di pletore di dirigenti e addetti ai lavori ( spesso) e volentieri capaci solo di far danni o ( nel migliore dei casi) di non muover penna. Si veda la situazione stadi e impianti. Al San Paolo di Napoli, per via di quel fenomeno di Sindaco e altri collegati che manco san far partire un cantiere, la società Calcio ha rinunciato agli abbonamenti. Cose che l'Altrove non capisce. Cose uniche, in esclusiva mondiale. E di cui , in un certo senso, sinceramente, anche a noi sfugge il costrutto. E comunque andiamo verso il 'cuore' dell'estate. Con quel Ferragosto che andrà a festeggiarsi qua e là per lo Stivale. Con tante novità. Sportive. Come il Campionato che, quest'anno, parte sparato già a metà agosto. Un campionato tornato al top. O meglio, avviato a tornare al top, grazie anche alla pax britannica che sembra avere calmierato la fame degli alligatori che da tempo navigano nelle acque dello sport più remunerato ( e remunerativo) e più seguito.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Caldo, afoso, e quindi insopportabile. Con qualche temporale improvviso che spaventa. Eppure il cielo, sullo sport del Belpaese, è azzurro terso come mai da anni.  Da qualche altra parte abbiamo cercato un sunto, difficile però perchè gli allori piovono da ogni dove. Ad esempio, se guardiamo il [...]

15 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. Azzurri: se questo non è risveglio, cos’altro è? Il Diavolo ‘(ri)abbraccia’ Leo e Maldo.

Non solo sport. Azzurri: se questo non è risveglio, cos’altro è? Il Diavolo ‘(ri)abbraccia’ Leo e Maldo. Può capitare infatti che andiamo a disputare un Mondiale senza speranza alcuna e torniamo vincitori. E viceversa. Chi s'azzarda più a leggere nel futuro di questo Paese ? Ultimamente, tanto per rifarci al presente, ci davano per un popolo di sportivi perso e abbandonato. Con pochi risultati e scarsa gloria. E questo tanto per gli sport ' maggiori' quanto per quelli 'minori'. La nostra Serie A, ad esempio, madre di tutte le ( nostre) attività sportive, era precipitata in buie spelonche dalle quali mai e poi mai avrebbe potuto più risalire alla luce. Eppure, è bastato qualche imponderabile ' sorpresa', che tutto s'è rivoltato. Potessimo ora disporre di qualche ( capace) dirigente e di qualche (moderno impianto) in più staremmo a parlare di sorpassi, vertiginosi, verso quella vetta ' donde siamo sempre stati', ha commentato di recente un giovane e autorevole addetto ai lavori. E comunque, bando all'euforia, inevitabile, e andiamoci a 'ripassare' disciplina dietro disciplina. Sullo sfondo azzurro terso di queste ( memorabili) settimane. Intanto la vicenda che interessa quel Diavolo che va ( finalmente) uscendo dall'Inferno. Polverizzato il fantomatico cinese, sembrano essere tornati ( grazie all'americano Elliot) certezze e uomini all'uopo. Non fantasmini, ma homini veri. Di sport. Di calcio. E perfino di autentico e collaudato sangre rossonero.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sognam o siam desti? Vedere tutto quell’oro che piove dal cielo infinito della sport italiano ci tiene increduli. Fino ad un certo punto, però. Perchè da quando abbiamo cominciato a rovistare tra le pagine di storia del questo ( incredibile) Paese, abbiamo subito messo a fuoco [...]

6 agosto 2018 I commenti sono disabilitati

Non solo sport. Togliete quel catorcio al Maestro. Sennò chi ferma il grande Marc? Calciomercato a mille.

Non solo sport. Togliete quel catorcio al Maestro. Sennò chi ferma il grande Marc? Calciomercato a mille. Che va succedendo? Intanto l'evento degli eventi: il RonaldDay, sulla pista di lancio; eppoi tutti quei trasferimenti inattesi che stano facendo risalire la Serie A tra i top, se non al top dell'eccellenza d'Europa del pallone. Bonucci torna così da mamma Juve; lasciando partire ( non si sa con quale costrutto) il (promettente) difensore Caldara e il ( terribile) puntero Higuain verso San Siro. Che non è uno stadiolo da poco, intendiamoci, visto che là dentro sono state alzate ben 10 coppe dalla Grandi orecchie ( su una sessantina in totale). Non stanno però con le mani in mano manco le 'rivali'. La Beneamata, ad esempio, sta trasferendo i vice campioni del Mondo croati alla Pinetina. Dicono che stia inseguendo il 'piedelesto' Modric, del Real, stanco anche lui della megalomane tirannia del Florentino. Mentre Monchi, per la Lupa, va acquistando qua e là. Con jucio, certo, ma compra. Giovani, in prevalenza, di gran talento e ( si spera) di gran futuro. Tace in questa il Ciuccio, con quel DL che un giorno ne dice una e l'altro mille. DL ha anche messo le mani sul Bari, fallito, riproponendosi di risollevarlo verso i fasti d'un tempo. Non saremmo stupiti se tirasse fuori dal cilindro, a tempo debito, in extremis, e dopo il Carletto, un altro colpo di scena. E mentre vanno in pausa le auto, tornano le moto. Con quel Marquez che non accenna a riposare. Anzi, perfino, il suo maestro, fatica a calmarlo. Vabbè che il Maestro gareggia con un catorcio contro un fenomeno di moto, però così sfrontata ribalderia andrebbe riportata a più miti consigli.

LA CRONACA DAL DIVANO. va succedendo un po’ di tutto. Il pianeta calcio italiano, dato da anni per disperso nella galassia sportiva, sta invece per esplodere( o implodere) . Tra un botto e l’altro. Imprevedibili anche fino a qualche settimana fa. Con maximo gaudio audio  dei media, tutti, o quasi, [...]

2 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’: non crederci, è una classifica falsa. E’ finalmente arrivato l’attesissimo ‘RonaldDay’ !

Non solo sport. ‘Rossa’: non crederci, è una classifica falsa. E’ finalmente arrivato l’attesissimo  ‘RonaldDay’ ! Finalmente è arrivato! Chi, cosa? Il 'RonaldDay', ovviamente, visto che il 'marziano' ha già messo il piede a Torino, accolto come un capo di Stato. In questa sta allenandosi coi i suoi nuovi compagni d'avventura. Speriamo solo, come ha chiesto il buon Max, che tutto questo, gestendosi al punto giusto, possa generare ricadute positive tanto su Cr7 quanto sulla Signora e finanche sul calcio ( e sport italiano) italiano. Che, non dimentichiamolo mai, abbisogna di qualche persona capace in più, di alcune riforme indispensabili e di (almeno) una decina di nuovi e moderni stadi in più. Intanto la prima parte dell'anno di F1 si è chiusa in Ungheria, con una classifica non veritiera. Perchè se c'era qualcuno che doveva primeggiare tanto nella classifica piloti quanto in quella costruttori quelli erano uomini in rosso. E' andata, invece, diversamente. Con quell'Eumotor che, evidentemente, ci vuol scherzare su prima di decidere a chi consegnate il lauro mondiale. Tra l'altro, quest'anno, il buon Lewis, che fuoriclasse sarà pure quando pilota un'auto da corsa, non ha avuto bisogno più di tanto dei suoi ' supporti' abituali: safety car, giudici di gara, piloti soci e alleati ( tipo Fanfan le Tulip) , meteo e così via. Quest'anno va limitandosi, anche se all'Ungaro ring il ' sodale' finlandese ha cercato di ' togliergli di torno' il rompiballe dentro la fastidiosa e velocissima 'rossa'. Tra l'altro, significativo è stato ( una volta di più) l'atteggiamento del responsabile di gara, ( se non andiam errati) tale Charlie Whiting, che per prima cosa è balzato di sedia per andare ad indagare non il 'sodale' di Lewis ma l'altro, l'avversario, la vittima, acclarata, tanto acclarata da lasciarla ( una volta tanto) in pace.

LA CRONACA DAL DIVANO. La prima parte dell’anno di F1 si è chiusa in Ungheria, con una classifica non veritiera. Perchè se c’ era qualcuno che doveva primeggiare tanto nella classifica piloti quanto in quella costruttori quelli erano uomini in rosso. E’ andata, invece, diversamente. Con quell’Eumotor che, evidentemente, ci [...]

30 luglio 2018 I commenti sono disabilitati

Non solo sport. Spiace Sergio, tanto, speriamo solo d’incontrare d’ora in poi molti altri ‘maglioncini blu’.

Non solo sport. Spiace Sergio, tanto, speriamo solo d’incontrare  d’ora in poi molti altri ‘maglioncini blu’. Come tutti gli uomini e le donne di questo ( tribolato) Stivale, anche Sergio Marchionne aveva ( ha) avversari, detrattori e non estimatori. Eppure, al di là di tutto e tutti, in un Paese che se trovasse la giusta intesa potrebbe liberare energie e genialità fantastiche, c'è qualcosa che mette d'accordo tutti, o quasi. La sua personalità, il suo coraggio, la sua capacità di leggere il presente per anticipare il futuro. Pescando in Casa e non 'Chissàdove'. Riuscendo a trasformare una storica azienda ' tecnicamente fallita' in un' altra abilitata a competere con le grandi aziende automobilistiche mondiali. Sorretta su gambe proprie. E con inconfondibile anima azzurra, che l' inevitabile internazionalizzazione ha ( per ora) solo graffiato. Anzi, tanto per accennare alla sua eredità, si parla di 'accorpamenti', o di ' acquisizioni', forse ( ancora in America, Gm), forse ( per la prima volta in Asia, Hunday). Non si sa, vedremo. Certo è che quell'uomo ' ruvido e geniale all'antica maniera italica', tre lauree, amante del jazz e dei filosofi tedeschi, a tutti noto quale ' uomo dal pullover blu', ci ha aiutato 'a riscoprire' quanto di più prezioso del nostro essere altri avevano cercato di seppellire. Lasciando un gran vuoto. Da colmare, però, rapidamente, e con lungimiranza. La sua. Come ha fatto con la 'rossa', una delle sue passioni più coltivate. Quando ha evaso il ( presunto 'nulla' dei consigliori ) per andare a tirare fuori dal grembo della 'rossa' un nutrito team di giovani talenti, che si sono rimboccati le maniche per rammentare al Mondo che, qui, proprio qui, lungo il meraviglioso Stivale, possono ( serenamente ) convivere straordinari cuochi e camerieri con formidabili creatori ( e facitori) di auto. Belle, uniche, invidiate e ( quasi sempre) difficili da battere.

LA CRONACA DAL DIVANO. L’ultima sua uscita pubblica avvenne il 26 giugno scorso, quando l’ad di Fca consegnò, simbolicamente, al comandante dei carabinieri Nistri, la Jeep Wrangler destinata al pattugliamento delle spiagge della Riviera romagnola. Sabato 21 luglio si è chiusa  l‘era  Marchionne, al temine di una giornata convulsa, terminata [...]

24 luglio 2018 I commenti sono disabilitati

Non solo sport. Chiuso il Mondiale, pensiamo a risorgere. Con i migliori giovani, nuovi dirigenti e altri stadi.

Non solo sport. Chiuso il Mondiale, pensiamo a risorgere. Con i migliori giovani, nuovi dirigenti e altri stadi. Ora, a Ronny, o se volete a Cr7, vien chiesto proprio questo: di condurre la Signora di Torino nell'eterno Olimpo del calcio. Dello sport. Di tutti gli sport. Itali e foresti che siano, poco conta, perchè com'è dato a vedere solo quando qualcuno ( o qualcosa) trascende il particulare diventa oggetto di venerazione universale. Promette Ronaldo ( Cr7) : ' Voglio vincere ogni partita e lasciare il segno nella storia della Signora di Torino'. Il Mondiale di calcio, perfetto in ogni particolare, deve avere riavvicinato la Russia di Putin al Mondo. In tanti, infatti, erano i big della Terra ( e dello sport planetario) sistemati comodamente sulle tribune. Per assistere ad un incontro dominato ( nel gioco) fino al 65' dai croati, ma poi aggiudicato ai francesi ( 4-2) per via di quel gioco 'all'italiana' che sa aspettare e colpire implacabilmente. Grazie soprattutto a quei due o tre ' scugnizzi' di mister Dechampes che alla fin della veglia hanno saputo ( meritatamente) riportare il Mondiale sotto la torre Eiffel. Illuminata, affollata e festante. Vent'anni dopo dal primo trionfo. Prossimo appuntamento con le moto al Gp Repubblica Ceca, il 5 agosto. Per le auto, invece, è già la viglia del Gp di Germania.

LA CRONACA DAL DIVANO. Biem-vindo, Ronny ! Giocando in velocità com’è abituato, in poche tappe s’è portato su Torino, la sua nuova destinazione. Per i prossimi  quattro anni. Lo aspettavano per  lunedì mattina, è sbarcato  domenica pomeriggio. E nonostante siano accaduti al contempo eventi mondiali, l’apertura della  prima pagina è rimasta sua. Il [...]

18 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Cr7 sbarcato a Torino. Francia (bi)campione del Mondo. Vale, miracolo perpetuo.

Non solo sport. Cr7 sbarcato a Torino. Francia (bi)campione del Mondo. Vale, miracolo perpetuo. Biem-vindo, Ronny ! Giocando in velocità com'è abituato, in poche tappe, s'è portato su Torino, la sua nuova destinazione. Lo aspettavano per domani, lunedì mattina, è sbarcato oggi, domenica pomeriggio. E nonostante siano scaduti al contempo degli eventi mondiali, la prima pagina resta sua. Il campione dei 5 palloni d'oro arriva a Torino, nella squadra dei sette scudetti da troppo tempo orba di Champions, per conquistare per sè il titolo che solo un torneo difficile ( il più difficile al Mondo) può dargli: quello, per andar alle spicce, di ' campione dei campioni'... Il Mondiale di calcio, perfetto in ogni particolare, deve avere riavvicinato la Russia di Putin al Mondo. In tanti, infatti, erano i big della Terra ( e dello sport planetario) sistemati comodamente sulle tribune. Per assistere ad un incontro dominato ( nel gioco) fino al 65' dai croati, ma poi aggiudicato ai francesi ( 4-2) per via di quel gioco 'all'italiana' che sa aspettare e colpire implacabilmente. Grazie soprattutto a quei due o tre ' scugnizzi' di mister Dechampes che alla fin della veglia hanno saputo ( meritatamente) riportare il Mondiale sotto la torre Eiffel. Illuminata, affollata e festante. Dopo vent'anni dal primo trionfo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Biem-vindo, Ronny ! Giocando in velocità com’è abituato, in poche tappe s’è portato su Torino, la sua nuova destinazione. Lo aspettavano per domani, lunedì mattina, è sbarcato oggi, domenica pomeriggio. E nonostante siano scaduti al contempo  degli eventi mondiali, la prima pagina resta sua. Il campione dei 5 [...]

15 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: Francia vs Croazia. Italia, rientro dalla finestra? ‘Bem-vindo’ ( benvenuto) Cr7 !

Non solo sport. Mondiale: Francia vs Croazia. Italia, rientro dalla finestra? ‘Bem-vindo’ ( benvenuto) Cr7 ! Benvenuto Ronaldo. Che non mancherà di certo di darle i suoi frutti. Caso fosse, poi, può sempre rivolgere lo sguardo in famiglia, dove se è vero che hanno deciso di far camminare la Signora con le proprie gambe, altrettanto vero è che se la Signora può tornare assai utile per qualche 'progetto' con ambizione planetaria: chi meglio della Signora ( e i suoi campioni) infatti può squarciare scenari impensati e invogliare fallowers a milioni in ogni parte del Globo? Fin nel lontano Oriente, dove si sussurra sia in atto un'altra operazione di incorporamento con la coreana Hyundai. Qualcosa che valicherebbe i 200 mld complessivi. Non poco, e che comunque val la pena di tentare, calcio a parte, ma che dal calcio potrebbe ottenere un buon viatico. Soprattutto se a presentarsi alle folle sarà la Signora bianconera con il campione dei campioni, quello dei cinque palloni d'oro e delle cinque Champions. Del resto la Signora, come ebbe a spiegare qualche tempo fa il presidente Andrea Agnelli in in 'faccia a faccia' con la stampa, non è più una 'squadra di calcio' ma una ' società di calcio e sport'. Come dire che è entrata in una dimensione ( rincoglioniti nostrani a parte) da far rabbrividire pure i (pochi ) padroni dell'Europa del pallone. E perfino i due Panda spagnoli, che si reggono d'azionariato popolare, banche, politica; e anche i ricchi della steppa e del deserto, che hanno fatto incetta ( di recente) di squadre autorevoli ( soprattutto in Premier) per ' adattarle' ai voleri loro. Non sempre chiari, non sempre generosi e rispettosi , non sempre lungimiranti. Morale. Ronaldo non ha solo ( sportivamente) ha fatto la scelta migliore possibile, ma anche quella che le può regalargli il titolo di cui nè Fifa nè Uefa dispongono. Quello del migliore di sempre. Perchè non intende restare rannicchiato in un sol dolce grembo, ma ' confrontarsi' con i maggiori agoni sportivi pedatori del Mondo. E l' italiano, pur con tutte le sue disgrazie e i suoi disgraziati, è certamente tra quelli. Anzi, per storia e prestigio, resta 'primus inter pares'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Tante news da commentare. L’arrivo di Cr7 nel nostro Campionato, a lor tanto ‘ negletto’ da riuscire attirare il ‘meglio’ giocatore del mondo. Con gran disfatta, quindi, di esterofili e anglofili, che da due lustri almeno spargono lamenti funebri sul nostro pallone  che  abbisogna (invece ) [...]

12 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiali: i favoriti? Franchi, Angli, Croati e Belgi. Intanto la ‘rossa’ sbanca Silverstone.

Non solo sport. Mondiali: i favoriti? Franchi, Angli, Croati e Belgi. Intanto la ‘rossa’ sbanca Silverstone. Ora i favoriti del Mondiale sono quattro: Angli, Franchi, Croati, Belgi. ad uno di loro andrà il massimo alloro pedatorio, con buona pace di quelli che pur carichi di gloria dal nuovo consesso ( al momento, almeno) se ne stanno fuori. Certo che fa specie non veder disputar la finale quelli che dei 20 titoli finora assegnati ne detenevano 18: Inghilterra e Francia, infatti, entrambe in lotta per titolo, di Mondiale ne hanno vinto ( solo) uno a testa... Fatto è che Lewis s'è anche lamentato. E così ( a seguire) Toto. E pure Allison. Tutte lacrime in anglo-tedesco che piuttosto di qualificare squalificano. I lacrimatori. Anche perchè difettano di quel che tra quei popoli è qualità abbastanza rara: la memoria. Quando Toto dice che ( dalle parti di Stoccarda e Silverstone) sono 'scocciati' visto che è da due o tre gare che ' vengono sbattuti fuori' deve avere rimosso le tante volte in cui la 'rossa' avrebbe dovuto 'scocciarsi' per essere stata sbattuta fuori di gara o da loro in prima persona o da altri con interposta persona, tipo quell'imberbe 'sfasciarosse' che proprio lo scorso anno ha determinato ( più d'altro/i) la classifica mondiale. Se avranno la bontà di andarsi a rivedere con calma l'episodio che ha coinvolto il buon Kimi ( che tutto è fuorchè scorretto) e l'intoccabile ( lacrimante) nella violata pista di casa, non troveranno dolo alcuno. Anzi, potranno ( volendo) chiedere venia. Avere poi penalizzato il buon Kimi non con 5 ma con 10 secondi mostra chiaro che se 'mano pesante' sanno usare quella è ( soprattutto) verso la 'rossa', la quale ( forse) proprio perchè affascina ( come nessun altro) le folle del Pianeta gli 'invidiosi', i 'maleintenzionati' e gli 'incompetenti che si credon competenti' deve produrre in massima quantità.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Lo avevamo già avvertito. Il bisogno incontenibile e scanzonato di Eupalla di sgomberare l’Olimpo per lasciar posti a nuovi inquilini. Magari non talentuosi come i precedenti, ma nuove facce. E così ha ramazzato fuori e le vetuste divinità ( Messi, Cr7, Neymar, Iniesta etc etc)   [...]

8 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: favorite? Germania, Argentina, Spagna. Riappaiono le ‘rosse’, vola Marquez.

Non solo sport. Mondiale: favorite? Germania, Argentina, Spagna. Riappaiono le ‘rosse’, vola Marquez. Comunque s'avverte qualcosa d'inconfessabile che sta ' mutando' lo sport. E non solo il calcio. Qualcosa che non appartiene alla storia, alla cultura, all'esperienza ( tattica, tecnica, umana), ma solo alla urgenza del momento che è quella di cogliere ' tutto e subito' dell'imprescindibile 'pomo' del successo. A qualsiasi costo. Impunemente, almeno finora, calcio compreso. Ed è proprio in questa disciplina, a metà via tra gioco e sport, assai popolare, più popolare delle Nazioni Unite, che c'è qualcosa da approfondire meglio. Da non sottovalutare. Anche perchè appare sempre più chiaro che a determinare i risultati non siano più i ' saperi' e le 'glorie consacrate' ma la 'fisicità', intesa nella sua accezione più larga, di ' trattamento globale', con tanto d'impostazione mentale, resistenza, corsa. Paradossalmente, infatti, ci pare già evidente, che in campo si possano mandare anche undici Messi o undici Cr7, ma se questi non tengono sufficiente 'birra' per contrastare gli avversari in un confronto senza respiro, poco o nulla sono destinati a portarsi nelle loro prestigiose bacheche. E chissà perchè ci vengono qui alla mente i simpatici Galli di quel minuscolo villaggio di Bretagna che ( secondo Goscinny&Uderzo) tenne testa ai Romani conquistatori. Con il voluminoso Obelix finito dentro il pentolone magico del druido fin da imberbe, e il minuto Asterix costretto a non scordarsi mai della preziosa fiaschetta riempita di prodigiosa pozione. Non stanno così le cose? Troppa fantasia? Beh, comunque sia, non sarà il caso ( d'ora in poi) di dare una occhiata più approfondita al nostro intoccabile sport preferito? Mentre Eupalla, imperterrita, rapida, scanzonata, continua a ripulire l'Olimpo di (ormai) incomode presenze. Con 'sorpese' alla Hitchcock. Infatti, la Svezia dei 'brocchi' ( e senza Ibra) che ha cacciato fuori l'Italia (delle quattro stelle), ha battuto la multicolorata Svizzera ( 1-0), passando ( come nel 1954) ai quarti.

LA CRONACA DAL DIVANO. Qui sta saltando il banco. Gli del pallone infatti stanno cadendo a grappoli. Sembra proprio che Eupalla si sia stufata di tanto vecchiume e voglia procedere a rinnovare l’Olimpo. Onde per cui non esita a (ri)spedire tra i mortali  quanti si erano avvicinati al Mondiale con [...]

3 luglio 2018 0 commenti