Editoriale

 

Non solo calcio. Nessun dubbio: è il nostro il Campionato più bello. Vale e Dovi: ora ve lo fate scappare?

Non solo calcio. Nessun dubbio: è il nostro il Campionato più bello. Vale e Dovi:  ora ve lo fate scappare? Dicevano che, il nostro, era un campionato in via d'estinzione. Scoprono invece che (resta) il più bello del Vecchio Continente. Altrove, infatti, hanno cominciato a far sbadigli dalle festività natalizie; da noi, invece, siamo alle quattro partite finali e nulla ( Benevento a parte) è già deciso. Non sappiamo a chi andrà lo Scudetto; non riusciamo ad immaginare chi tra Roma,Lazio e Inter ce la farà ad aggiudicarsi le due poltrone Champions disponibili; non abbiamo chiaro il tracciato che potrebbe percorrere il vecchio, glorioso, Diavolo per tirarsi fuori dal suo tunnel senza fine. L'effetto Ringhio va per caso esaurendosi?E' andata in scena anche la tappa motociclistica di Austin, Texas. Bella ( e difficile) pista, e con il solito solista solitario, là davanti, quasi un avulso dal solito contesto di bravi piloti. Che hanno anche cercato di limitare i danni, ma con poco costrutto. Perchè per fermare il ' maramaldo' catalano non bastano le (sue) cadute ( a ripetizione), gli 'scucci' ( a volontà), le reprimende ( più o meno dolciastre), l'orgoglio degli avversari etc etc, perchè quello quando sale su quella moto ( non si sa come) ma spicca il volo. Con una euforia a volte eccessiva, quasi innaturale. Perfino sospetta. Eppur sempre travolgente. Speriamo solo che sulle piste d'Europa si torni alla 'normalità', con qualche spunto interessante anche da parte del nostro Vale e del nostro Dovi, in queste due ultime puntate ( Argentina e Usa) intenti più a reggere il moccolo al catalano che altro. Per riequilibrare la tenzone, e per dargli un qualche motivo di credibilità in più. Di interesse autentico. Di sport e non di veleni.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dicevano che, il nostro, era un campionato in via d’estinzione. Scoprono invece che (resta) il più bello del Vecchio Continente. Altrove, infatti, hanno cominciato a far sbadigli dalle festività natalizie; da noi, invece, siamo alle quattro partite finali e nulla ( Benevento a parte) è già [...]

23 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi.

Non solo sport. I Blancos giù di nervi. Querela per chi parla di ‘furto’. Moto e auto: attenti agli imberbi. E se quelli della Signora bianconera si sono infuriati, quelli bavaresi avrebbero voluto aprire un contenzioso bellico. E che comunque, sotto mentite spoglie, resta latente. Perchè non è (più) accettabile che questa squadra dalla gloriosa preistoria voglia (ri)plicare i suoi trionfi in epoca moderna passando, ' costi quel che costi', come si dice oggi alla Marquez, su una vittima e l'altra. La sua scia di 'misfatti' e 'spogliazioni' è ( ormai) abbastanza lunga. Insostenibile. Non degna di chi deve dare un futuro ad un grande passato. Un onere imprescindibile. Che Florentino, boss degli ex Galacticos fino al 2021, manco avverte. Visto che continua imperterrito nella (auto)celebrazione, sua e dei suoi, come quella rilasciata qualche tempo fa (proprio) alla ( nostra) 'rosea'. Ascolti, se non vuole che il fantasmagorico 'Bernabeu' venga visto più come la ' tana di Alibabà e dei suoi 40 ladroni' che altro, lasci vincere anche qualcun altro. Se lo merita, ovvio. Assecondando il volere di Eupalla. Come il Bayer. Come la Juve. Fossimo stati in lei, proprio quando l'imberbe arbitro inglese fischiava alla Signora di Torino quel rigore che solo i suoi ( e poch'altri ) hanno accettato, gli saremmo andati incontro per digli: ' No, un rigore così non va dato. Non è il momento. Non nella casa dei Blancos. Lasci semmai alle due contendenti dimostrare attraverso i supplementari chi merita di essere la prima del reame'. Una curiosità. Fosse passata la Juventus, per la prima volta dopo anni non avremmo avuto spagnole nel poker finale di Champions. Inoltre, nel ranking Uefa, con quel punteggio saremmo (ri)passati avanti a inglesi e tedeschi, rimontando ( dopo tempo immemorabile) sugli ispanici. Che riguardo a finali Champions restano ( comunque) dietro alle nostre: 25 a 28 ( salvo errori di contabilità), ultimo anno escluso.

LA CRONACA DAL DIVANO.  E per un altro anno ancora dovremo rivederli nel poker delle regine d’Europa. Hanno conosciuto il terrore di non farcela, hanno fatto ricorso ad energie estreme. Ed hanno ottenuto infine  da un imberbe arbitro inglese scelto per l’occasione da un navigato designatore italico, l’occasione per transitare [...]

18 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Amore vero tra il ‘leone’ e la ‘rossa’. Real: vera gloria o solo ‘ rapina del secolo’?

Non solo sport. Amore vero tra il ‘leone’ e la ‘rossa’. Real:  vera gloria o solo ‘ rapina del secolo’? L'impresa vera è arrivata dalla pista sul deserto. E dove una 'rossa' guidata da un leone alemanno ha (sapientemente) frustrato le aspettative d'un re nero e della sua ' freccia d'argento'. Roba d'altri tempi. Che riavvicina le folle del Pianeta allo sport delle auto da corsa in pista. Riecheggiando storie trascorse. Dimenticate. Fabulose. Come quelle scritte (intorno) agli anni Trenta, quando scendevano a confronto le strabilianti realizzazioni della nascente industria dell'automobile. Speriamo solo che qualche incolto d'Oltreoceano non venga ( più di tanto) a graffiare scarabocchi su un libro abituare a scrivere e leggere storie e personaggi con la penna e la cetra di Omero. E adesso rivolgiamoci armi e bagagli sul nostro (tribolato) calcio. Il recente finale dei quarti al Bernabeu tra Real e Juve che altro è se non la dimostrazione dimostrata di questo pensiero, un tempo isolato sospetto, e ora sempre più certezza confermata dagli accadimenti? Nella storica serata, i bianconeri sono scesi nel catino madridista con lo svantaggio di un ( inatteso) 0-3 subito in casa. Un risultato che li umiliava. E hanno voluto reagire, dimostrando ( vivaiddio!) che il calcio nostrano è tutto fuorchè morto; e, in ispecie, tutto fuorchè inferiore ai forsennati ( e organizzati) corridori iberici, che vincono un po' alla Marquez, ovvero ' in ogni caso e con tutti i mezzi'. Eppure, dapprima l'umile Roma, eppoi l'orgogliosa Signora, hanno chiarito che le cose stanno ben diversamente. Ora, quelli della 'rosea' e loro contigui, si faranno in quattro per dimostrare che i nostri sono ferri da cavallo e non valori antichi e tuttora vivi e vegeti dello sport metafora della nostra vita. Donde più che a imparare possiamo insegnare. Sì, perchè da qualche tempo noi balbettiamo mentre gli altri strillano. Senza ritegno. Anche davanti a lectio magistralis di storica portata. Il bello è che a fornire designazioni arbitrali Uefa è un italiano. Certo Collina, un tempo ottimo arbitro, e ora, come ci ha fatto capire il presidente Agnelli, facitore delle nostre ( più o meno) eclatanti sventure. Nulla di nuovo sotto il cielo del Belpaese. Lamentava infatti secoli fa il sommo poeta: ' Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ stato un weekend palpitante. Anche oltre misura. Con la Roubaix rattristata dalla morte ( per infarto) del 23enne belga Goolaerts. E la moto avvelenata dal comportamento d’un giovane fenomeno allevato in maniera ( per buona parte ) sbagliata da una generazione ( in molti versi)  [...]

12 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ?

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ? Juve e Roma alle battute finali. Ora, infatti, il buon Teotino e i suoi compagni mediatici, potranno riprendere a scorrazzare liberi e giocondi, intonando il solito ritornello ' Ve lo stiamo a dire, noi, da sempre, che tra calcio nostrano e altrui c'è un abisso'. L'infausta ( e inattesa) serata di Coppa non è stata triste solo per il popolo bianconero, e i suoi bellatores ( in primis quel Dybala, fenomeno invano annunciato). E' stata triste anche per il calcio italiano. Nell'insieme. Che tra una esclusione e l'altra, un rinnovamento strutturale che tarda ad arrivare e dei proventi non ancora del tutto certi, sembra proprio finito in mezzo ad interminabile procella. Ora, non scaleremo (più) il ranking Uefa. Non attireremo (altri) danari. Non riempiremo i vetusti impianti. Non potremo più gioire e sperare. Peccato, sì peccato, perchè in certi periodi della vita anche lo sport ( il grande sport) può lenire il ' mal di vivere' in una età ( per molti versi) mediocre. E se la Signora è stata 'umiliata', la Lupa è stata 'sdentata'. Tra sviste, errori, rigori veri o presunti, torna dal Camp Nou con un 4-1 praticamente impossibile da rimontare. E così delle due squadre Champions non ne resterà una, favorendo gli inglesi ( che una tra City e Liverpool , più Liverpool, ne conserveranno) e i tedeschi ( Bayern) nel ranking Uefa. Nostra picciol speme ( ma solo in Uefa) resta la Lazio del terribile Lotito. Tornano a rombare i motori: la F1 in Qatar, le moto in Argentina. Per un fine settimana davvero palpitante. Nel contesto da segnalare anche le ottime prestazioni delle squadre di pallavolo, maschili e femminili. Imoco Conegliano è alle Final four.

LA CRONACA DAL DIVANO. E no caro Max, così non va. Non solo non sei stato capace (  una volta di più di fare il tuo compito fino in fondo), ma ti sei pure fatto ‘ umiliare‘ dentro la tua casa imbattuta ( o quasi) da una masnada di abili [...]

5 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Pasqua: evento religioso, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito.

Non solo sport. Pasqua: evento religioso, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito. Esterofili ( e anglofili) sono anni che ci ammaniscono l'esempio Premier. Che sarà anche 'vincente' ( si fa per dire) sotto l'aspetto incassi, ma che su quello (propriamente) agonistico non è che esalti più di tanto. Tra l'altro la nostra (derelitta) nazionale ha strappato ( grazia al Var, su rigore) un pari ( 1-1) a Wembley. Che vale quel che vale, ma che non si può ignorare del tutto. Siamo, certo, ancora indietro, ma non dentro i campi, semmai per quei campi da costruire ( o da ristrutturare) che continuano a latitare. Quello sì che è ludibrio. Del resto che volete farci, in Albione quando si vuol costruire qualcosa difficilmente ti mettono i bastoni tra le ruote, qui, invece, ti fanno spremere fin all'ultima goccia di sangue, anche sangue buono, sempre ammesso che valga la pena di consumarlo. E' vigilia di Pasqua. Ricorrenza religiosa, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito. Se n'è andato anche Fabrizio Frizzi, popolare conduttore televisivo, 60 anni, colto da improvvisa emorragia cerebrale. La gente lo piange. Giustamente. Perchè al di là dei soliti (auto)trionfalismi mediatici, rappresentava ( a suo modo) il ' volto buono e sorridente dell'Italia migliore'. Aperta, generosa, educata, sorridente. Alimentata da una fede millenaria. Come se ne vede sempre meno. In giro. O meglio, in un contesto dove manco i giovani sanno (più) trovare la forza ( e il sano orgoglio) ' di dare nella vita ( sempre e comunque) il meglio di sè'. Ultimissima:il saluto e un abbraccio affettuoso ad Emiliano Mondonico

LA CRONACA DAL DIVANO. Esterofili ( e anglofili) sono anni che ci ammaniscono l’esempio Premier. Che sarà anche ‘vincente‘ ( si fa per dire) sotto l’aspetto incassi, ma che su quello (propriamente) agonistico non è che esalti più di tanto. Quest’anno, ad esempio, gli angli sono partiti per le Coppe [...]

29 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport.Ma chi è quel ‘pirla’ che ha detto che la F1 può fare senza la ‘rossa’? Guai per China Milan?

Non solo sport.Ma chi è quel ‘pirla’ che ha detto che la F1 può fare senza la ‘rossa’? Guai per China Milan? Ma gli azzeccagarbugli esterofili delle piste stanno già cercando un articolo o un comma per 'ridimensionare' la doppietta rossa. Ad esempio, dicon l'un l'altro, che non ci fosse stata la virtual safety car, ben difficilmente il driver tedesco avrebbe sorpassato quello britannico. Ignorando, ovviamente, certi dettagli, come quelli mesi in risalto da tale infallibile Bobbi il quale, abituato a parlare con cognizione di causa, non ha mancato di far notare intanto il tempismo della strategia Ferrari eppoi l'impercettibile, ma decisiva, condotta di gara di Vettel ( soprattutto nel taglio delle curve) per giungere al pit stop con quel ( leggero ma decisivo) vantaggio che gli ha consegnato la vittoria. Lewis, il re nero, privato nella circostanza del suo abituale sorrisino, ha motivato i suoi 'limiti' dicendo che così ha fatto per preservare ( gomme) e motore. Anche qui smentito dall'analista. E allora, come stanno le cose? Probabilmente qualche aiutino è arrivato alla 'rossa' dalla safety car virtuale , probabilmente, ma per tutto il resto la verità è che la 'rossa' c'è sul pezzo, eccome. C'è sul pezzo, in particolare, con tutta la sua formidabile e leggendaria squadra. Ritrovata, appieno, come da tempo non si vedeva. Grossi guai sono in arrivo per China Milan. La 'rosea' infatti ha indagato trovando, per dirla con un titolo, ' il Diavolo senza coperchio'. La ricostruzione dell'origine dei fondi con cui Li Yong ha acquistato il Milan desta più d'una perplessità. I fari della procura di Milano sembrano puntati su 200 mln ( almeno) in odore di riciclaggio.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ma chi è quel ‘pirla‘ che ha detto che la F1 può fare senza la ‘rossa‘? Voci indefesse dicono si tratti d’un tale che dopo aver colto 17 anni di lauro in casa proprio della ‘rossa‘ ora, dall’alto del suoi nuovo incarico super partes, non abbia altro [...]

25 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale.

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale. Una proposta: perchè non portare l'esempio Dovi in ogni scuola, di sport e non solo, per dimostrare che l'italiche virtù non sono del tutto defunte e smarrite? L' esempio Dovi, certo, perchè con quel suo proporsi tranquillo, umile, ragionato mal cela una visione chiara, attenta, determinata di quel che un nostro giovane dovrebbe fare per non farsi calpestare ( o travolgere) dal confronto ( scontro) con l'Altrove. Alla maniera dei nonni. Allorquando per tutti i foresti era impossibile ( o quasi) mettere sotto i loro talloni il variegato, geniale e (pugnace) mondo italico. Di queste preziose qualità ne sta facendo le spese il formidabile talento cataluno che, molto probabilmente, come Annibale partito da Cartago per invadere l'Italia, pensava di trovare al suo passaggio men resistenza di quella trovata. Quell'ultima curva, infatti, ormai diventata icona o emblema, non fa altro che ribadire una verità obliata: battere il Dovi si pote, certo, ma non finchè attingerà alle sue ( ataviche) virtù genetiche. Altro esempio-esemplare di combattente italico ce l'ha offerto Vincenzino Nibali. Che corre alla maniera dei nostri avi e non dei moderni pedalatori. Inventando, arrischiando, pagando in proprio. E così s'è portato a casa ( solitario, o quasi) una piovigginosa edizione della corsa dei fiori, leggiadra nella dizione ma terribile nel suo interminabile snodarsi da Milano al mare, tale da incoronare comunque i veri grandi campioni di questo ( amatissimo) sport. Uno sguardo al Campionato. La Spal estense, memore di nobil lignaggio, ha bloccato sullo 0-0 una stanca Signora. Evento, alla vigilia, ritenuto impossibile dai più, eppure verificatosi. Tanto per continuare a sparlare del nostro torneo. Dove quando arbitro fischia nasce certezza.

LA CRONACA DAL DIVANO. Grande Italia. Nibali, lo squalo, sbanca San Remo mentre  i centauri azzurri   in Qatar tornano in possesso del Mondiale . Per il resto, oltre ad una bella paraolimpiade della neve, non c’è che da esultare ( si fa per dire) per la nazionale di rugby che [...]

19 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Disastro Premier: erano in 8, sono rimaste in 3. Alla Juve il Real e alla Roma il Barca.

Non solo sport. Disastro Premier: erano in 8, sono rimaste in 3. Alla Juve il Real e alla Roma il Barca. E mentre Sofia Goggia non si ferma più, tornano in pista i motori. In questo fine settimana le due ruote, nel prossimo le quattro ruote. Che dire di cotanti trepidanti appuntamenti? Intanto, partiamo dal rinnovo biennale del Dottore che correrà in sella alla sua Yamaha fino allo scoccare del 41° anno. Un evento paranormale. Visto che non sono stati in tanti giungere a quell'età con l'integrità psico-fisica del più grande di sempre. Ce la farà a cingersi del decimo lauro mondiale? Non si sa. Certo è che, d'ora in avanti, ad ogni fine gara, la prima domanda che gli sportivi del globo terracqueo si faranno sarà questa: ' Che ha fatto oggi il Vale?'. Indubbiamente, se riuscisse in cotale impresa, bisognerebbe prenotare un posto al Pantheon, accanto a re e regine, oltre che ad (alcuni) sommi dell'umanità. Stanno per arrivare anche quelli del gran circus di F1. Con il Lewis gasatissimo e pronto a vestirsi del quinto titolo. Parte con la tracotanza dei germani assommata a quella degli angli. Terrificante. Probabilmente non metterà nella borsa da viaggio manco gli inni degli altri, come quello di Mameli, chè tanto cosa potrà mai fare quella ambiziosetta della 'rossa', da lui sempre sognata ma (ormai) lenta e vetusta? E brava solo ad onorar musei, qua e là pel mondo? Stanno per partire anche gli eterni eroi della Milano-Sanremo. I nomi prediletti sono questi: Sagan, Kwiatkoski, Alaphilippe e Kittel. Ma attenzione ai nostri, che la Sanremo non vanno mai a correre per sgranchirsi le gambe.

LA CRONACA DAL DIVANO. Storie del nostro tempo. Erano dipartite in otto ( 5 Champions, 3 Uefa) dai porti d’Albione per andare a colonizzare la vecchia ma leggiadra Europa. Sono rimaste  in tre, due in Champions e una in Uefa. Un disastro, avrebbero detto quelli dell’Invincibile Armata che di disastri [...]

16 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: una serata da ‘vera’ Signora. Uefa: il pollo … alla Diavolo del Ringhio.

Non solo sport. Champions: una serata da ‘vera’ Signora. Uefa:  il  pollo … alla Diavolo del Ringhio. Sono iniziate le paraolimpiadi, e un nostro discesista s'è portato a casa un bronzo di buon auspicio. Sul versante motori, sezione due ruote, ( finora) non s'è capito un granchè. Del resto a noi quel che più interessa è se il maestro di Tavullia potrà o no vestirsi del decimo titulo, il resto lo lasciamo alla cronaca. Per la sezione quattro ruote, inoltre, si segnala una Ferrari al fulmicotone nel giro secco mentre sul complesso resterebbe favorita la casa di Stoccarda. Fanno paura le Red Bull. Quella del sorridente Ricciardo e ( ancor più) quella del killer Verstappen. Il quale, non dimentichiamo, già s'era specializzato lo scorso anno come fracassa 'rosse' con auto da terza fila, onde per cui, figuriamoci quest'anno se può disporre d'un mezzo ancor più micidiale. Il giovin tulipano nel circus ha molti fans. Che gli hanno già confezionato il lauro che cinge i grandi. Un poco frettolosamente, diciam noi, visto che ( al momento) più che a finire ( e a lasciar finire) gare altro non deve. Avanza ai primi sentori di primavera la meravigliosa Tirreno Adriatico con il meglio del ciclismo mondiale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Due casi di doping nel calcio nostrano? Sembrano indiziati Joao Pedro, Cagliari, sospeso e De Vrij, Lazio, che da promessa s’è trasformato in  un giallo. Nel frattempo un altro giovane calciatore, francese, s’è spento nel sonno. Non andiamo qui di certo ad indagare. Però avremmo piacere, [...]

10 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Addio Davide: la tua piccola Vittoria sarà orgogliosa di te. Elezioni 2018: avanti M5S e Lega.

Non solo sport. Addio Davide: la tua piccola Vittoria sarà orgogliosa di te. Elezioni 2018: avanti M5S e Lega. Davide Astori vestiva anche la maglia azzurra. Il suo sogno. Nel Mundialito contro l'Uruguay aveva segnato il gol che aggiudicava alla Nazionale di Prandelli il terzo posto del torneo. A Firenze aveva trovato la sua 'dimensione' ideale. Lo aveva confessato apertamente. In pratica, grazie alle sue qualità non solo calcistiche, era stato prescelto per far da chioccia ad una Viola ( di molto) ringiovanita dopo un anno di ( relative) delusioni. Ci stava riuscendo. E forse proprio questo è il rammarico più grande. Non vederlo sgranare i suoi occhi chiari e sorridenti sul lavoro che stava portando avanti e che , prima o poi, darà i suoi frutti. Lascia una bimba di due anni, Vittoria, che non potrà mai più godere del suo vigoroso abbraccio. La vita, spesso, è crudele. Potrà però alimentare l'orgoglio di avere avuto un padre così. Bravo sul campo. Amato fuori campo. Esempio acclarato di quei talenti nostrani che solo miopi maneggioni non riesco a vedere e valorizzare come meritano. A tempo debito, si sa, e non quando questi hanno già speso il meglio della loro vita ( non solo) sportiva. La giornata di campionato di A e B sarà recuperata ( probabilmente) a fine stagione. Si attende una decisione. Avremmo voluto in questa soffermarci anche sugli esiti del voto nazionale. Un voto che, stando alle prime impressioni, sembra rivoltare come un calzino l'incedere terribile della politica italiana.

LA CRONACA DAL DIVANO. Lo hanno trovato senza vita, nella cameretta d’albergo prenotato dalla  squadra per l’incontro  di mezzogiorno contro l’ Udinese. Avrebbe dovuto scendere  nella sala pranzo intorno alle 9,30. Anticipando come al solito gli altri, lui, generoso e puntuale capitano . Non lo hanno visto, stranamente, e hanno [...]

5 marzo 2018 0 commenti