Editoriale

 

Non solo sport. Europa: paghi oggi chi ha incassato ieri. O meglio è restare soli, in balìa degli eventi?

Non solo sport. Europa: paghi oggi chi ha incassato ieri. O meglio è restare soli, in balìa degli eventi? I giorni di vigilia dalla prima vera decisione, non sono forieri di eventi fausti. Del resto, anche nei paesi detti evoluti, i pregiudizi sono duri a morire. E così quelle classi dirigenti, eredi o meno d'un passato ( incredibilmente ) ancora vivo e vegeto, che invece di cercare la complessa amalgama per annunciare al mondo la nascita della leggiadra Europa, restano rintanate nelle loro ( antiche) trincee, con le loro divise, i loro elmetti, i loro funesti signacoli, L'Italia va aiutata. Come vanno aiutati i paesi in maggiore sofferenza. Perchè l'uno possa poi aiutare, in seguito, gli altri. L'onere maggiore spetta oggi a coloro che (più) ricchi si sono fatti, non solo con le mani loro ma anche con le mani altrui. In ' Cent'anni di solitudine' ben si spiega cosa vuol dire per una Comunità perdere la memoria del suo passato. Di un passato aspro, fatto di grandi nomi e cose ma anche di troppi contrasti, lutti e orrori. E che comunque, al di là di quanto ha preso l'uno o quanto ha dato l'altro, ci accomuna. Ci accomuna per forza di cose. Perchè gli incommensurabili assalti migratori, l'imprevidibilità dei nuovi e vecchi incubi, la fragilità di frontiere singolarmente indifendibili 'gridano' questo e non altro. Lo 'gridano' da dentro e da fuori l'Unione. Taluni per 'mettersi al sicuro', altri per 'non restare soli in balia degli eventi'. Tutto questo, anche per dire che ( non appena possibile) occorre ripartire. Per non rendere inutili conoscenze, impianti, esperienze. In Germania e paesi collegati si è andati avanti, Coronavirus a prescindere. In Francia sembra ci si sia (solo) in parte fermati. Mentre in Italia e in Spagna, la situazione è stata ( per forza di cose) sospesa . Ora, va rimessa in moto, subito, con accortezza e lungimiranza. Anche per evitare quegli 'sciacalli' che alla fine d'ogni guerra spuntano fuori da dove men te li spetti. Per pagare con uno sputo la fatica di generazioni. Ci sono tanti eroi anonimi in una guerra. Come quell'immobiliarista, che allo 'sciacallo' di turno che chiedeva di rivedere un contratto d'acquisto con un ribasso da vergogna, gli ha risposto 'Caro signore, qui non facciamo alcun ribasso. Se vole l'immobile lo paghi secondo quanto pattuito. Per quel che ci riguarda, noi, di momenti come e peggio di questo abbiamo collaudata esperienza. Ci siamo rialzati tante altre volte in passato, ci rialzeremo oggi'.

LA CRONACA DAL DIVANO. I popoli hanno parlato. Non con le ciacole, ma con i fatti. Soffrendo, gli uni gli altri, indistintamente, da un capo all’altro del Continente. Con i tanti afflitti, i troppi morti. Con le numerose rovine, le infinite angosce su un futuro messo ( democraticamente) in mano [...]

4 aprile 2020 0 commenti

Non solo sport. Le ‘ tre Grazie’ o le ‘ tre Disgrazie’? Veloci e sicure, care Signore, perchè qui ci si gioca tutto!

Non solo sport. Le ‘ tre Grazie’ o le ‘ tre Disgrazie’? Veloci e sicure, care Signore, perchè qui ci si gioca tutto! Ormai le chiamano le 'tre Grazie', o anche ( parafrasando) le originali del Botticelli, le ' tre Disgrazie'. La Lagarde è francese, le altre due sono tedesche. In questa, stanno mettendo in gravi ambasce chi aveva pensato che bastava porle alla guida dei massimi sistemi per garantire in quota rosa chissà quale futuro al sogno europeo, mandando inoltre in pensione il solito, tirannico, inconcludente apporto maschile. Disgrazie e, più che leader dalle epocali visioni, ( impaurite) ' segretarie' di qualche ( cattivo) capoufficio, che latra nell'anonimato. Senza volto, senza nome. Forse per nascondere agli occhi altrui qualcosa che non s'ha da vedere. Tra quegli ingenui del New York Times, e ( in fondo) tra tutti quelli che in questi decenni hanno creduto ad una Europa rinnovata che aveva imparato la terribile lezione della Seconda guerra mondiale. Imparato? Pare di no, o non del tutto. Soprattutto da parte di quella Germania che di quella guerra è stata ( oltre che l'orrore ) anche la causa e l' effetto. Mostra infatti nell'agir politico atteggiamenti sospetti e non solo egocentrici. Di certo miopi. Nel momento che può giocare la carta del suo vero riscatto agli occhi dell'umanità ed esercitare il compito epocale di ' costruttore di nazioni', come il Piemonte per l'Italia o la Prussia per la Germania, che fa? Si perde in quisquiglie interne, si smarrisce coccolando qualche insignificante rognoso. Ha avuto tanto dai conterranei ( in momenti cruciali), ma intende restituire poco o niente. Mostra solo il braccino corto, calcolato. Non ha memoria. Ignora la pietas ( o la solidarietà), di quella che in certi particolari momenti di emergenza generale diventa non debolezza ma lungimiranza. Capacità di cambiare il mondo. Per non generare ( altri) lutti e macerie, ma ( solo) speranze e prospettive. Anche urgenti, perchè mentre sul Vecchio continente si cammina negli altri volano. E infatti chissà qual scenario si svelerà, per noi, per gli altri, passata la ( subdola) tempesta? Eppoi non è ora che s'estingua il ( latente ) sospetto d' una Germania democratica e generosa che non è ancora riuscita a vuotare armadi, cantine, solai dei nefasti simboli d'un tempo ( duro) a morire ? Macron, francese sì ma non un De Gaulle, ondeggia. Mentre la 'sua' Lagarde alterna 'sciocchezze' a 'signorsì'. La Leyden, una volta è qui una volta è là, prima assicura ( perentoria) che alle proposte degli 'spendaccioni' del Sud non 'non si sta assolutamente lavorando', poi ( spiritata) ritratta. Ma che problema ha? Non ' far perdere la faccia' alla Germania? Ma quale faccia? Non sia ridicola, cara Signora, non vede che qui stan saltando tutti e tutto, onore ( suo) compreso ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Ormai le chiamano le ‘tre Grazie’,  o anche ( parafrasando) le originali del Botticelli,  le  ‘ tre Disgrazie‘. La Lagarde è francese, le altre due sono  tedesche. In questa, stanno mettendo in gravi ambasce chi aveva pensato che bastava porle alla guida dei massimi sistemi  per garantire in [...]

31 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Sembrano tornati alla Duplice Alleanza. E se facessimo un’ Europa senza questa Germania?

Non solo sport. Sembrano tornati alla Duplice Alleanza. E se facessimo un’ Europa senza questa Germania? Chissà se a qualcuno è capitato di notare che, qui, nel Vecchio Continente, sotto i nostri occhi increduli, resta vivo un infausto passato? Con contrapposizioni che sembrano ricalcare ( rognosetti o surgelati a parte, che poco contavano e poco contano) quelle d'un secolo fa: da una parte, quelli della Duplice Alleanza ( Germania e Austro-Ungheria), dall'altra, quelli della Triplice Intesa ( Gran Bretagna, Francia, Italia). Nella prima, ci si è avviati verso la sconfitta e il nazismo, nella seconda ( Ventennio italiano anomalo a parte) verso la democrazia e la libertà. Poi, che tutti , più o meno, abbiamo accettato adesso il modello vincitore, scopriamo che non tranquillizza più di tanto. Infatti credevamo che una certa orribile Europa fossa rimasta al tempo che fu e, invece, che ci tocca di rivedere? I soliti, o meglio, una parte dei soliti, ancora contrapposta agli altri. Un beffardo virus giunto ( inatteso?) dall'Estremo Oriente sta qui facendo riaffiorare, incredibilmente, quanto sembrava già sepolto dentro i milioni di tombe che quella contrapposizione ( per qual ragioni o torti poco conta) ha fatto. Italia, Spagna, Francia , stremati dal virus, chiedono venia e che gli ribattono gli eredi degli Imperi centrali? Arrangiatevi, se avete problemi risolveteveli. E se chiedete ossigeno, pagatelo, al prezzo ( degli speculatori) di guerra. ' Se questa è l'Europa - sbotta il buon Bonaccini, presidente di una regione italiana operosa e ricca quanto o più della Baviera prima d'essere colpita dal Coronavirus - che se la tengano'. Come dire: rimbocchiamoci le maniche e mandiamoli a quel Paese. Già, mandiamoli a quel Paese. E chi ci aveva pensato? In fondo chi ha mai detto che l'Europa non si possa far anche senza di loro? O almeno, senza quella parte di loro che dell' orribile passato non vogliono disfarsi, nascondendo chissà dove i suoi lugubri simboli ? In tal contesto, chiaro è che la Cancelliera, prossima ad abdicare, può riservarsi l'ultima parola. Per mostrare agli altri con qual Germania s'ha a che fare; e inoltre se lei va in archivio come ' costruttrice di nazioni' oppure solo e soltanto come ( ambiziosa) segretaria d'un (cattivo) capoufficio. Il cui identikit, al momento, speriamo errando, è fin troppo facile immaginare. La Chiesa romana, nel silenzio, ha riacceso la speranza del Mondo. Mentre un grande Presidente, nell'ora fatale, trova giuste parole per un ' mar in gran tempesta'. Preziose per noi, Italici, ma anche per quelli al di qua e al di là dell'Alpe, orbi e sordi ( di mente) compresi, oltre che ariani.

LA CRONACA DAL DIVANO. Due note innanzitutto. Quella dedicata ad una Chiesa romana che in ‘silenzio‘  ha ripreso  la scena del Mondo; quello d’un Presidente d’un Paese che nell’ora fatale sa  trovare le parole giuste al momento giusto,  ‘ per  questo  mar in gran tempesta’.  Per noi, Italici, ma anche per gli altri, [...]

28 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Coronavirus: Europa in ginocchio. E se cantassimo: ‘ Qui o si fa l’Europa o si muore ?’

Non solo sport. Coronavirus: Europa in ginocchio. E se cantassimo: ‘ Qui o si fa l’Europa o si muore ?’ Sta per abdicare la Cancelliera ma la leggiadra Europa, dopo il suo lungo regno, invece d'essersi compattata s'è sbrindellata. Lasciamo stare quei simpaticoni dei figlioli di Sua Maestà che si sono messi in testa di rifare i pirati per affondare come ai tempi di Francis Drake galeoni carichi di dobloni, che quando la 'voglia di giocherellare ' sarà lor passata si ravvederanno come il loro scarmigliato premier con il Coronavirus. Guardiamo invece cosa ( per noi) durante il regno della Cancelliera non ha funzionato. Nulla di personale. Nè di pregiudizievole. Vogliamo solo arrivare ad una sicurezza presente e ad una prospettiva futura. Per noi, a prescindere della stretta mortale del Coronavirus, urgente, perchè in queste cose prima ci si organizza e prima ci si mette al sicuro. Infatti, al momento è un pirla di Coronavirus a farci piangere, ma domani chi altro del suo stampo? Adesso son milioni quelli che assaltano ( spesso con umana giustificazione) i nostri confini e domani quant'altri percorreranno gli stessi sentieri? Adesso ci son guerre ( e guerricciuole) che mietono nefandezze e lutti ( solo) ai confini, domani dovessero incombere ai nostri ( o addirittura) dentro i nostri confini, qual difese metteremo in atto? Se le minacce arriveranno dai mari l 'Italia manderà in acqua la Cavour, la Britannia la Queen Elizabeth, la Gallia la De Gaulle? Se invece le minacce pioveranno dai cieli senza manco conoscere la traiettoria, li aspetteremo chiudendo gli occhi alla Totò davanti al manesco ? Etc., etc. Già che fare? Nessuno ha i poteri dei venerati oracoli. Potremmo però già incominciare a dare chiari segnali. La Germania che ospita una ventina di infetti lombardi è un chiaro segnale. Il silenzio della Legarde è un altro chiaro segnale. Ci manca, semmai, quello che potrebbe dare la Cancelliera nelle ore del commiato: zittire quei tre o quattro rognosetti di poco conto che pendono dalle labbra sue e che per picciol ambasce loro vorrebbero ( una volta di più ) mettere ( con quell'astruso Salvastati) il 'cappio al collo' ai paesi del Sud. E all'Italia, ovviamente, sennò come potrebbero continuare a divertirsi con quell' imberbe 'sfascia rosse' ( per loro) predestinato ( Lewis a parte) ad oscurare l'immenso ( anche nostro) Schumi ? Qui, cara Signora, c'è bisogno di qualcosa di epocale. Di eredi alla Cavour o alla Metternich, insomma, costruttori di nazioni ! Cogliendo l'attimo fuggente che ci viene offerto. E che un tale, parafrasando, avrebbe trasformato nel canto che ( in quest'ora di angoscia e dolore) potrebbe unire ( da un Paese all'altro) i balconi ormai in fiore del Continente: ' Qui o si fa l'Europa o si muore!'.

LA CRONACA DAL DIVANO. E qui si vede se potrà valere l’appello:  ‘ O si fa l’Europa o si muore‘.  Decisiva, sarà  ( ancora una volta) la Germania, che nelle questioni del Vecchio continente sta con le mani in pasta ovunque. Dal Coronavirus, ormai   dentro i suoi confini  in quantità [...]

26 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Coronavirus: stiamo calando? Forse sì. Poco a poco, ma ( ancora) senza cantar vittoria…

Non solo sport. Coronavirus: stiamo calando? Forse sì. Poco a poco, ma ( ancora) senza cantar vittoria… Non ci addentriamo nei dati che, a questo punto, diventano un labirinto che manco Teseo con l'aiuto di Arianna riuscirebbe a superare. Aspettiamo quindi, ( quasi) certi di un altro ( piccolo) passo in avanti. Ora diventa cruciale il fatto che l'ondata infettiva non rompa gli argini sanitari nelle regioni del Sud. Otto dei nostri in rianimazione sono stati trasferiti in Germania per disponibilità di posti in terapia intensiva. In particolare, sempre che non ci siamo sbagliati a prender dati dalla marea in corso, l' Emilia Romagna conta ( domenica 22) un totale di 7555 casi ( +729 nuovi); Rimini 942 casi totali ( +116 ). In ogni caso è ancora troppo presto per togliere alla nostra ( eroica) sanità un macigno insopportabile. Tuttavia sempre più pressante in Spagna e in Francia, ma pressochè 'sopportabile' in Germania nonostante ( al momento) i 18.323 casi totali registrati ( in crescita, Merkel compresa), +7.324 nelle ultime 24 ore, con decessi tuttora ( stranamente) limitati: un centinaio scarso. E qui ci scusino i Germani ( fratelli) d'Oltralpe , ma occorre fare chiarezza. Impietosa chiarezza. Indaghino, se gliela raccontano giusta. Per il bene nostro e loro. Perchè su lutti e macerie che abbiamo da guadagnare? Anzi, chissà che non sarà il virus ( pseudonimo d'altro?) ad insegnarci che ( d'ora in poi) sarà meglio unire piuttosto che dividere? La Uefa del calcio, ad esempio, per la prima volta, c'è riuscita su alcune (importanti) questioni. Perchè non imitarla anche in politica? ' Tanto più che - sostiene Carlo Petrini, 70 anni, fondatore di Slow Food - vedo un futuro ridimensionamento delle politiche liberiste. Penso però ad un avvenire umano più sostenibile. Figlio di una economia che non dovrà misurarsi ( necessariamente ) attraverso il Pil. Infatti, che senso avrebbe ricostruire tutto come prima, ignorando questa durissima lezione?'. Per fortuna, qualcuno (?) ha tolto il microfono a quella spiritata della Lagarde che tutto ha fatto fuorchè una gaffe. A questo punto, se in Germania ci son davvero quelli che del passato vicino e lontano voglion fare dei bei fagottoni da gettare nella spazzatura, dovrebbero battere un colpo. Anche uno solo, revocandole un posto che non le compete per riconsegnarle la sua gioia più grande: 'gustar' pregiudizi in salottino, con le allegre amiche comari attorno.

LA CRONACA DAL DIVANO. Stiamo scemando, ma non è il caso di far festa. Ancora sconsigliata ai cinesi, figuriamoci a noi. Aspettiamo altri due o tre rilievi. Il secondo non è andato male, visto che  registra un (altro)  piccolo calo di contagi e vittime. Da confermare. Da riconfermare. E comunque, [...]

23 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Virus, eroi e disertori. I cinesi: ‘Chiudete tutto, qui è come da noi’. Il volo del fuoco d’Olimpia.

Non solo sport. Virus, eroi e disertori. I cinesi: ‘Chiudete tutto, qui è come da noi’. Il volo del fuoco d’Olimpia. Intanto lungo il Belpaese gira di tutto, di più. Una ricostruzione web, parla di complotto franco-tedesco-israeliano che per 'punirci' del recente accordo Italia-Cina, si sarebbero procurati virus ( antivirus, messo in deposito), diffusore del virus, battage mediatico e finanche l'untore, o meglio il Paese untore, per distogliere l'ombre su di loro e trasferirle ad altri, polli o meno che essi siano. Fortunatamente, in gioventù, ci è capitato di avere avuto ( si fa per dire) come maestro un tal Lisander, lumbard, che basta andarselo ripassare per chiederci se quell'uomo parla all'Ottocento o al Duemila. Con tutti quegli ' ricami ' che sembrano note di 'cronaca', 'fondi', ' commenti' nostrani accorpati insieme. Di fantasapienti elenca e spiega tesi, controtesi e voli pindarici, tutte dispersi ai venti di quei cieli di Lombardia che in tanti , soprattutto da Oltralpe, hanno cercato d'oscurare senza mai riuscirci. Della complessa ricostruzione complottista, solo un dato lascia perplessi: quello dei casi nel paese dei Germani, esponenziali, ma con pochissimi deceduti. O sono più sani di noi o non la raccontano giusta? Che abbiano trovato davvero qualcosa che li tutela, costringendoli a rallentare ma non a fermare ? Con danni non gravissimi come in Italia? Non vogliamo crederlo. Per nulla. Anche perchè che altro sarebbe se non (pura) follia? Di cui a dirla tutta, sbirciando nel passato, qualcosa si trova. Del resto ( ammesso e non concesso il sodale con francesi e israeliani), per quel poco che ( i lor capi in sella ) siano in grado di concepire, avessero eseguito il cinico detto ' mors tua, vita mea', a guerra ( suicida) terminata, di che altro avrebbero da godere se non cumuli di cadaveri e folle di genti smarrite? Già, cui prodest? Il team cinese ( giunto a Milano) dice: 'Chiudete tutto, qui è come da noi'. Dalla cronaca sportiva, poi, arrivano notizie di varia natura. Belle, meno belle, brutte. Belle, son quelle che comunque sia non s'è issata bandiera bianca, ma solo una sospensione. Doverosa, inevitabile. Proprio in queste ore da un aeroporto greco, s' è alzato in volo un aereo con la fiamma olimpica a bordo diretto nel paese del Sol Levante. Dove di cancellare l'evento olimpico non vogliono manco sentire parlare. Speriamo abbiano ragione loro. Meno belle, sono quelle d'un calcio in affanno, ma non arreso. Ci sarà da lavorare, da noi e oltre, perchè i giocatori van facendo catenaccio. Ma una soluzione si troverà. Brutte, infine, sono quelle della ' fuga dal virus' di soggetti in forza alla Signora di Torino. Che paga talmente male, da restituirle pan per focaccia. I disertori, al momento, recano nome Pjanic( Bosnia), Kedira( Germania) e Higuain ( Argentina). Il Pipita, di cui si hanno più dettagli, s'è n'è andato per raggiungere la mamma malata. Degli altri due non si sa. Chi, durante una guerra, scappa, viene messo al muro. In Bosnia, in Germania, in Argentina. Sa il Pipita, ad esempio, in quanti avrebbero voluto volare da un posto all'altro, pur di stringere per l'ultima volta la mano d'un loro caro, scomparso su un lettino di rianimazione? Lo sa ? Beh, allora, visto che il coraggio uno deve darselo quando serve, questi tre ' cagasotto' non sarebbe meglio lasciarli laddove sono voluti andare? Tra l'altro, non lo sappiamo tutti, che per vincere le Champions occorrono uomini veri e non uomini a metà?

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Paese è allo stremo. Mentre in Cina (giurano) d’avere interrotto la pestilenza, da noi i contagi continuano a volare, ora dopo ora, come del resto dai nostri ex sbeffeggiatori, tipo Spagna ( oltre 20 mila), Francia ( 14 mila), Germania ( 13 mila)  etc etc. [...]

21 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Giù le mani dalla nostra Sanità. Se salta l’Olimpiade, le medaglie mettetele al suo collo.

Non solo sport. Giù le mani dalla nostra Sanità. Se salta l’Olimpiade, le medaglie mettetele al suo collo. Frasi. Tante frasi in questi giorni di dolore, di ansia, ma anche di meditazione. Ne abbiamo colte alcune, al volo, come s'usa dire. Quella del Gallo, che è andato a far canestri in Nba. In merito difficoltà nostrane sul Coronavirus, estrinseca: 'Ce ne abbiamo messo di tempo prima d'impegnarci' . Può essere, ma una o due settimane in più ci possono anche stare al cospetto d' una minaccia tanto imprevista e impegnativa. Ma se usa lo stesso metro di giudizio che ha da dire al Paese in cui è andato a passare le stagioni sportive più belle 'cavalcato' da un cowboy che del latino Coronavirus finora manco ha imparato la pronuncia? Un pedatore italo argentino, di cui non ricordiamo il nome, e manco lo andiamo a cercare, ha sentenziato : ' Troppo blandi, in Italia si sono svegliati quando i buoi erano già fuori della stalla'. L'ingenuo che, come molti altri, tanto per seguir la moda del conto corrente più grosso, sogna non il Paese dei suoi avi ma la Premier, non sarà meglio che prima di varcare la Manica chieda se in Albione hanno intenzione di contrastare il virus o di lasciarlo galoppare libero e giocondo? Il Fabio Cannavaro, al quale saremo sempre affezionati per quella coppa levata nel cielo di Berlino, a domanda ( sul virus) ha risposto : ' La Cina, evoluta, tecnologica, ben indirizzata, ci ha dato un grande esempio. I nostri, invece, rimasti a carta e penna, mi preoccupano assai. Speriamo di farcela, ma sarà dura'. Ascoltandolo, a lui, che nel paese del Dragone qualche soggiorno ha fatto, vien voglia da chiedergli se gli hanno spiegato donde è partita la pandemia ? E perchè ? E come mai hanno potuto mettere in atto provvedimenti tanto estremi ( drastici) senza che nessuno battesse ciglio? Eppoi, s'è mai dimandato il buon Fabio se in quel Paese da cui tutto trapela fuorchè i fatti di casa loro, stanno sciorinando il vero o il verosimile? La risposta è vitale, perchè in ballo c'è pure la democrazia. S'è dimandato, il nostro , questo ed altro ? Magari dopo essere andato a tirar due calci di pallone tra milioni di povere baracche, all'ombra di frettolosi grattacieli ? Tuttavia, mentre lui ( se crede) indaga, noi ( dopo cotante prove) ci teniamo una nuova ( timida) certezza: quella d'avere una sanità che ( nonostante scelte e tagli ) ha mostrato un' efficienza e una umanità altrove sconosciuta. Noi siamo orgogliosi dei nostri addetti, medici, infermieri. Orgogliosi e riconoscenti. Per favore: giù le mani da loro, perchè questi non vogliamo farceli portare via, come quei milioni di mascherine già acquistate in Romania e poi passate ai Russi solo perchè questi alzando il prezzo hanno saldato cash. Nella disgrazia, la fregatura ben ci sta. Così, d'ora in poi, le mascherine, i prodotti igienici, le macchine per situazioni d'emergenza ( e non) torneremo a produrle in casa nostra. Come sappiamo. Per dar lavoro ai nostri e a quanti ( con i nostri ) hanno voglia ( non di delinquere) ma di ben fare.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Divaghiamo. Trascurando per un poco l’ombra del Coronavirus. Che uno scienziato americano aveva già pronosticato una decina d’anni. Inascoltato, ovviamente, quanto la povera Cassandra. Ma tant’è. Col nostro buon Arrigo spesso e volentieri non ci prendiamo. Lui, come i tanti esterofili in paga al nostro Paese, [...]

17 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport.Laddove si canta la solidarietà, da un balcone all’altro. Ai sicari dello spread penseremo poi.

Non solo sport.Laddove  si canta la solidarietà, da un balcone all’altro. Ai sicari dello spread penseremo poi. I due volti da incubo questi giorni in copertina, sono, fuor dell'Europa, quello del biondo scarmigliato Johnson premier di Gran Bretagna e, dentro l'Europa, quello della comare Lagarde, neo presidente della Bce. Il primo abituato ad affidare al vento parole e azioni per meglio pettinare la folta chioma, ha deciso di dar corda alla diffusione del Cornavirus per creare (?) anticorpi; la seconda, nè tecnica nè politica ma dolce cioccolatino di salotti e salottini, per meglio salvare il salvabile cominciando da chi è in più chiaro affanno, sui titoli di Stato italiani, ha ridacchiato: 'Non siamo qui per ridurre gli spread'. Con il risultato che, il primo, lasciando galoppare a piacimento il buon Coronavirus ( fanfaluche di luminari a parte) se lo ritroverà prima o poi tra i piedi e più amorevole e rapido che pria; la seconda, è riuscita nell'intento d' accelerare il crollo iniziato dopo lo stop Usa ai voli dall'Europa della Borsa di Milano, arrivata a -17% ( rimbalzo a parte ) con il peggior risultato di sempre. Al che, anche il nostro caro Mattarella, non ha potuto fare a meno di chiedersi se 'ste ' quote rosa' ai timoni del Vecchio Continente funzionino o no. E, 'quote rosa ' e ' scarmigliati' a parte, non ha potuto esimersi dal dignitoso sbottare: ' L'Italia dall'Europa attende solidarietà e non ostacoli'. Tuttavia, andando così il Mondo, per dirla alla don Lisander, chi mai il corpulento cowboy americano predilige ? Il biondo o la comare? Ovvio: il sodale 'scarmigliato', chiudendo a tutti i voli Usa da e per l'Europa tranne che da e per la Gran Bretagna. Evidentemente, l'originalità anglo-americana finora maestra di scelte esemplari, in questa, Brexit o Coronavirus o Trump che sia, meglio non sa produrre. ( Forse) immemore d'un ( illuminato ) pragmatismo senza più eredi crede che, nell'ispecie, meglio è offrire baci e abbracci a chi porte e finestre al morbo spalanca piuttosto che a chi porte e finestre al morbo cerca di sbarrargliele in faccia. Il problema per il cowboy americano, in fase di rielezione, sostenuto da un'economia che ( nonostante lui) vola, il morbo è in pista d'arrivo. Con tutta la sua rapidità. Davanti a casi ( in infima parte controllati) con esponenziale crescita.Chissà se ( potenzialmente ) non sia proprio questa l'ora del classico granellino di sabbia che va a 'mettere a nudo' ingranaggi sofisticati? Di grandi potenze? Di grandi potenti? Di grandi vittorie ( date per ) scontate? Di grandi eroi virtuali o meno? Eccetera, eccetera. A ben pensarci, questo scenario è ( davvero ) tanto improbabile in un Paese in cui ( con la sanità selettiva che si ritrova) un ( sol) tampone costerà alle decine di milioni di poveracci di quel Paese dai 3/5 mila dollari? A dispetto di tutto ciò, il Belpaese reagisce. In proprio. Cantando la sua solidarietà da un balcone all'altro. Non ridano i sasi, perchè è così che qui ci si prepara alla finale d'una Coppa del Mondo. Per vincerla. Sullo sport torneremo quando riparte.

LA CRONACA DAL DIVANO.  I due volti da incubo questi giorni in copertina, sono, fuor dell’Europa, quello del biondo scarmigliato Johnson premier di Gran Bretagna e , dentro l’Europa, quello della comare Lagarde, neo presidente della Bce. Il primo abituato ad affidare al vento parole e azioni per meglio conservare la [...]

15 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. La Dea, bella e brava, passa ai quarti. Intanto da Codogno arrivano timidi e positivi segnali.

Non solo sport. La Dea, bella e brava, passa ai quarti. Intanto da Codogno arrivano timidi e positivi segnali. Nel frattempo dalla zone iniziale di Codogno arrivano timide ma incoraggianti notizie: s'è ( quasi) guarito il giovanotto noto alla cronaca come 'numero uno', stanno calando ( vistosamente) i casi infetti. L'isolamento sta dando i suoi frutti. Anzi, pare che nelle ultime ore d'infetti non se ne sia registrato manco uno. Forse anche per via di questi riscontri la regione Lombardia sta chiedendo al Governo l'inasprimento delle misure di salvaguardia, sull'esempio Codogno, proprio per accelerare la riduzione degli infetti e l'assalto degli stessi alle strutture sanitarie che pur essendo tra le migliori d'Europa oltre ad un certo limite prestazionale non possono andare. I cinesi, che cantano vittoria, sono pronti a riavviare la normalità, e anche a fornirci incubatori e mascherine. Lodevolmente. Speriamo però non ce ne sia bisogno. Ma questa volta è un altro miracolo che genera l'incredulità. Giunge da quello sport tanto amato che per noi è ( innanzitutto ) metafora della vita. A realizzare il prodigio questa volta è stata una squadra che ( secondo il giovin Agnelli) manco doveva essere agli ottavi di Champions. Una squadra della provincia lumbarda , che è gestita da Dio, che si sta costruendo ( alla faccia dei mille tintinnega) il suo nuovo moderno nido, che scopre talenti a josa, che sa giocare alla palla, che sa essere dignitosa e competitiva in ogni circostanza. E che tutti ormai nominano la Dea, riferito ad Atalanta, divinità bella e brava, soprattutto nella caccia, unica femmina tra gli Argonauti e sposa a Ippomene. Mai soprannome fu più azzeccato. Perchè la squadra del Gasp delle virtù della Dea ha fatto tesoro. Nel ritorno degli ottavi di Champions, mai fatti in precedenza, non solo non ha difeso il 4-1 a suo favore dell'andata, ma è andata a suonare messa e benedizione a quelli del Siviglia, che non son squadretta parrocchiale o da scapoli e ammogliati. Grazie ai suoi tanti argonauti ( Ilicic 4 gol e Pupu Gomez, in primis ). Ora, nella solita, miscredente Europa, che della Lombardia ( probabilmente) ignora perfino che sta tra le due o tre o quattro regioni più evolute e ricche del Vecchio Continente, tutti van chiedendosi come cotanto ardire sia possibile. Ci metteranno un po' di tempo a realizzare, ma non fa niente, perchè se alla Dea dovessero darle un sorteggio accettabile potrebbero ritrovarsela ( giovin Agnelli permettendo ) tra le prime quattro d'Europa. Se non son miracoli, questi ...

LA CRONACA DAL DIVANO. Impossibile star dietro alla cronaca effetto della diffusione del Nuovo Coronavirus. In Germania, e confinanti, si stanno preparando all’ondata di virus in arrivo. La cancelliera Merkel avrebbe espresso la preoccupazione che ad essere coinvolti potrebbero  in tanti, forse intorno al 60/70%, che preoccuperebbero e non poco, [...]

11 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Nuovo Coronavirus: Italia/Europa. Quand’è che l’untore diceva: ‘ Ride bene chi ride ultimo’?

Non solo sport. Nuovo Coronavirus: Italia/Europa. Quand’è che l’untore diceva: ‘ Ride bene chi ride ultimo’? Forse i barbari abituati da sempre a tentar scorrerie sotto l'Alpe, hanno dimenticato di cosa può quel curioso Stivale abitato da un picciol popolo ( 60 mln contro 7 mld sul Pianeta ) che, se mobilitato a dovere, può mandare in crisi anche i più accaniti illuminati realizzando miracoli. Già, gli anacronistici miracoli. Come quello che, pur con tanta fatica, tra tante contraddizioni e incertezze, va serpeggiando da un capo all'altro della Penisola . I media, i soliti media, sono preoccupati a non accrescere la massa di eventuali ammalati che se diretti tutti d'un colpo verso le strutture sanitarie per quanto esse siano ( straordinariamente) valide ed ( umanamente) eroiche le manderebbero in tilt. La preoccupazione è d'obbligo, quindi apprezzabile. Stanno però perdendo di vista quell'amalgama che ( silente, impercettibile) sta unendo il Belpaese come per una finale di Coppa del Mondo. Non che non restino sacche d'ignoranza reiterata e cosciente, da una Regione all'altra, come tra quelli fuggiti dalla Lombardia per andare a trasferire paure laddove non ci sono mezzi per curarle, ma l'appello a ' remare sulla stessa barca' sta funzionando. Timidamente. Non siamo la Cina. Non possiamo copiare la Cina. Occorre produrre ( in men che non si dica) un nostro modello. Che se ne sbatta degli sberleffi ( sempre meno sberleffi) degli amici dell'Altrove. Il Creatore, fortunatamente, checchè ne dicano i miscredenti ad oltranza, ci ha dotati ( anche) di spirito di sacrificio, generosità ed ingegno. Proprio quello che occorre in questa e alla bisogna. Le notizie che abbiamo dicono che sono in tanti a proporsi. Ad impegnarsi. Senza che nessuno glielo vada a chiedere. Nelle strutture mediche, ma anche nella società civile. Per non lasciare soli i bisognosi, gli ( amatissimi) anziani, gli sfigati. Qui, dove son partite le calighe che hanno governato per secoli ( gran parte) del mondo, lasciando in seguito eredità universali, in porto ci vogliamo arrivare quanti più possibile. Praticamente tutti. Bisognosi, anziani e sfigati compresi. Nel frattempo si moltiplicano rapidamente i ' casi' d'infezione da Nuovo Coronavirus anche in Europa. Che solo qualche giorno fa ( almeno in parte) sbeffeggiava l'Italia per la sua esposizione al virus, in molti ambiti, fatto passare più per un Italianvirus che per una matrioska d'Oriente. Nostra impressione, è che in Europa, eccezioni a parte, negli ultimi anni, ci si sia ( un po' troppo) abituati a ' gettar la povere sotto i tappeti' e a non affrontare i problemi con la dovuta abituale energia e tempestività. Che il bel vivere abbia rammollito tanti, troppi, figli di Germani, Franchi e Norreni? I quali davanti al ' caso' Italia hanno preferito sbeffeggiare un solo untore piuttosto che non perdere tempo. E adesso, come ammoniva un esperto pochi minuti fa su una emittente televisiva nazionale, il rischio è che 'quelli' si ritrovino ( nei prossimi giorni) ' col cerino acceso in mano'. Probabilmente sgomenti e smarriti. E anche impreparati. Il caso, ad esempio, che in Germania gli 'infetti' si moltiplichino ora dopo ora senza decessi, suona strano. A dirla tutta: inverosimile. Perchè o ( da loro ) il virus colpisce solo giovanotti in buona salute che possono in breve tornare sulle loro gambe o non ce la raccontano giusta. Certo è che se fossero costretti a bloccare il Paese come abbiamo dovuto fare noi, i danni non sarebbero lievi. E circoscritti. Nè per loro, nè per noi, nè per l' intera Europa. Un rimedio a tutto ciò ? Claro: che l'Europa prenda a fare l'Europa.

CRONACA DAL DIVANO. Forse i barbari abituati da sempre  a tentar scorrerie sotto l’Alpe, hanno dimenticato di cosa può quel curioso stivale abitato da un picciol popolo ( 60 mln contro 7 mld sul Pianeta ) che, se mobilitato a dovere, può  mandare in crisi anche i più accaniti illuminati [...]

10 marzo 2020 0 commenti