Editoriale

 

Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano Milan, Inter e … Allegri.

Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano  Milan, Inter e … Allegri. Moto GP Aragon. L'amico Pecco sulla 'rossa' di Borgo lotta per il Mondiale. A sei gare dalla fine ( ancora) saldamente in mano al nostro ( metà) Fabio, per via dei suoi 31 punti in più. Il nostro ( metà) Fabio, sfortunatamente, cade spalancando la porta al Pecco per una sensazionale ( e insperata) rimonta, che ( ancora) non vuol dire iride certa ma solo la possibilità di contendersela 'ruota contro ruota' nei cinque GP che restano. Ma che fa in quel di Aragon l'amico 'Bestia', piccoletto riminese dalla personalità ora svelata, appena accolto ( col consenso de Pecco) nella vincente famiglia della 'rossa' di Borgo? Gli si incolla dietro, sbagliando pure ma la sorte lo aiuta, senza mollarlo fino all'ultimo giro. Che l'amico Pecco vuol ( probabilmente) chiudere in prudenza, per non incorrere all'ultimo in una banale scivolata che la fiamma riaccesa spegnerebbe d'un colpo . Situazione che non tange l'amico 'Bestia' il quale ( non avendo nulla da perdere) tutto rischia compresa l'eventualità di finire entrambi ruote all'aria. Per cinque punticini, non tanti, ma che potrebbero risultare decisivi per un titolo che l'anno prossimo indurrebbe a prevedibili gerarchie interne. Per aprire un ballo che prima ancora d'iniziare è già ai minimi termini. Tra gli addetti, ma soprattutto tra il pubblico ( per la gran parte) allibito e calante dopo l'addio del Vale. E che gli illuminati dei media cercheranno di recuperare. Con il solito fare, quello di credere , tanto per far un esempio, che le planetarie ' maree in giallo' siano solo greggi imberbi da pascolare. Quand' invece le 'sentenze' che contano sono ( e restano) solo le loro. Come quella nei confronti di quel tizio che non consentì al loro eroe ( con sospetta combinazione fraudolenta) di fasciarsi della decima iride? Eppoi è proprio sicura la 'rossa' di Borgo di far bene a portarsi in casa il ' Bestia', che così come s'è ' svelato' più che uno sportivo sembra il protagonista ripescato dal 'Signore di Ballantrae' di Stevenson che per eliminare il fratello pure lui s'è eliminato? E comunque, letteratura a parte, dove mettiamo quella perla di saggezza che da tempo immemorabile recita: ' tra i due litiganti, il terzo gode'? Il buon Juric, ottimo coach croato e figlio d'arte del Gasp, ammanisce: 'In Serie A siamo in ritardo di anni. Altrove c'è intensità, velocità, gamba. Per questo da noi riparano elementi che diversamente poco possono o potrebbero in altri campionati...'. Come dire, un altro soggetto che pur di non aggiornare quel 'bello' che tanti allori ha portato al calcio italiano non trova di meglio che celebrare l'immaginifico Altrui , magari ( inavvertitamente) finendo con lo sputare nel piatto che , bene o male, qualcosa da manducare gli ha pur fornito. Già ci mancano dirigenti ( e commentatori) capaci, già non si riesce a far un sol nuovo impianto, già abbiamo squadre come l'Aquillotta del Sarri che snobbano l'Europa, che ' manifesti marketing ' pro Altrui come questo che altro ottengono se non divaricare abissi e toglierci quella debole speranziella' che ancor ci resta? Di buon umore non sono di certo il Milan, battuto ( 1-2) dal Napoli per la ( terza) volta in casa; e neppure la Beneamata, spazzolata dall'Udinese ( 3-1), così come la Lupa del Mou Mou, però assai sfortunata. Discorso a parte va fatto per la Signora, ferma a 10 punti, battuta perfino dal Monza ( 1-o) di nonno Berlusca che sogna l'impresa di battere l'ex suo Milan. Tanto per chiarire che dove c'è lui splende il sole e dove manca arriva la tempesta. Infine, per quel che riguarda il sor Allegri che in questi giorni va cianciando a ruota libera, la Signora può davvero ancora contare? Serie A: Napoli e Atalanta punti 17, Udinese 16, Milan 14, Inter 12, Juve 10.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 12  al 19  settembre 2022). Lasciando  ai margini il dibattito politico per il rinnovo delle cariche istituzionali nazionali che da chiunque sia propinato non riceve più ‘fiducia’  alcuna  se non quella dei  soliti interessati, riposizioniamo l’attenzione sulle pagine di sport. Se non altro per sentirci un Paese che [...]

19 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Italia cambiata ben più dell’Oltralpe? Lo sport tinto d’azzurro. Champions, ultimi o no?

Non solo sport. Italia cambiata ben più dell’Oltralpe? Lo sport tinto d’azzurro. Champions, ultimi o no? Pochi giorni fa su un anonimo network regionale ci è capitato di ascoltare una illimitata serie di 'valutazioni ' sul nostro Paese offerte da un giornalista germanofono accreditato alla stampa estera che avremmo voluto contattare direttamente per farci meglio spiegare dove continuasse ad attingere tante ' delizie ' su un Paese che ci è parso conosca ( più o meno ) quanto i parlamentari del Nord ad Unità avvenuta del favoleggiato Mezzogiorno d'Italia. Vogliamo dire che il 'poveraccio' qualche cosa di giusto avrà pur detto sul Belpaese di remota civiltà, forse troppo complesso per un 'crucco' rimasto ai tempi dei viaggiatori del Gran Tour che ammiravano vestigia antiche senza risparmiare 'complimenti' alle povere popolazioni italiche di quei tempi. Il problema per il nostro osservatore della stampa estera è che l'Italia cambia molto più velocemente di lui e di quel che lui ( e altri come) lui ( lassù) credono, continuando ad ammorbare l'aere di veleni non più meritati. Il nostro nel corso della sua illuminazione televisiva ha propinato tante 'delizie' tra le quali una tra le altre. Quando ci ha definito più o meno una appendice feudale. Dove i ricchi restano ricchi, i figli dei dottori diventano dottori, i più bravi vengono cacciati. Avremmo voluto invitarlo al paese, null'altro che un minuscolo capoluogo adagiato sulla sponda sinistra di un fiumicello che che nasce dal Fumaiolo, in contrapposizione al Tevere, per scendere sul versante romagnolo. Intorno agli anni Cinquanta/Sessanta, finita una guerra che non s'aveva da fare, i figli dei dottori che potevano fare i dottori erano tre o quattro. Da quel che ricordiamo nessuno di questi è andato oltre l'orticello di casa. Il figlio della bancarellaia, invece, è diventato noto cardiologo con clinica privata nella storica città sul mare. Il figlio del macellaio, oltre a laurearsi e a tenere ambulatorio privato, si è segnalato per studi importanti. Il figlio dell'impiegato comunale è diventato invece apprezzato studioso del gozzo endemico e non solo. Il figlio del contadino nato tra i monti è diventato virologo di fama nazionale. Per non parlare di altri mestieri. Dove ne basta uno per suggerire al germanofono di lasciar perdere con i luoghi comuni. Qui, infatti, il figlio del professore martire a Fossoli è diventato direttore del Dipartimento di Fisica e Matematica a Bologna, mentre suo figlio, poco oltre i quaranta, non cacciato ma ascoltato, è diventato rettore magnifico dell'Alma Mater, per chi non lo sapesse la prima università al mondo. Morale? Non sarebbe meglio che il tizio invece di denunciare i difetti nostri pensasse ai suoi, o meglio, ai loro, forse ancor più imperdonabili, mentre quando gli torniamo alla mente perchè all'abitudine di offrirci 'delizie' non sostituisce lo slancio di apprezzare ' virtù'? Due parole anche sulla Champions. Che a dispetto dei cumuli di danaro variamente rastrellati non è che premi, più di tanto, in questi due primi turni, i ricconi. A parte il Psg finito nel girone Juve di Allegri dove vincerebbe anche se volesse perdere, tanto le inglesi quanto i panda spagnoli vanno accontentandosi di quel che passa il convento. In breve: delle spagnole, nel secondo turno, vince ( facile) il Real ma pareggia il Siviglia e perdono ( guarda un po') Barca e Atletico; delle inglesi, vincono Liverpool ( nel primo turno sconfitto dal Napoli) e il City ma pareggia il Chelsea ( nel primo turno sconfitto dalla Dinamo Z.) e perde il Tottenham di rambo Conte. In pratica, con le tedesche che hanno ripreso fiato ( tre vittorie, due sconfitte), stavolta a non fare la figura dei pirla sono stati proprio quei poveracci bistrattati e declassati della Serie A : tre vittorie ( Napoli, Milan e Inter) e una sconfitta ( Juve, scontata). Il Napoli guida il suo girone con 6 punti che aggiunti ad altri quattro fan passare il girone; il Milan è a quota 4 punti, ma con il Chelsea a 1 punto può tranquillamente pensare ai giorni futuri, che se niente niente rispettano la tradizione ( 7 Champions e 11 finali) non potranno che risultare ( di nuovo ) felici. Sulla Beneamata difficile guadare avanti, visto che il gioco è scarso e le solite lacrime del buon Piangina non depongono a suo favore. Sulla Signora, purtroppo, senza interpellare l' oracolo di Delfi, su quest'anno non c'è che da mettere una pietra tombale, a meno che non si convinca l'irriconoscibile coach ad andare in vacanza nella sua Tuscia.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 10  all’11  settembre 2022). Pochi giorni fa su un anonimo network regionale ci è capitato di ascoltare una illimitata serie di  ‘valutazioni ‘ sul nostro Paese offerte da un giornalista germanofono accreditato alla stampa estera che avremmo  voluto contattare direttamente per farci meglio spiegare dove continuasse ad [...]

15 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. La Fia sfregia il ‘ tempio della velocità’. Volley, impresa mondiale. Serie A, chi sei?

Non solo sport. La Fia sfregia il ‘ tempio della velocità’. Volley, impresa mondiale. Serie A, chi sei? Ma meritava davvero l' appassionata muraglia 'rossa' che ha occupato in questo week end ogni anfratto del ' tempio della velocità', qualcosa come 360 mila paganti ( più migliaia di Portoghesi), un simil trattamento? Il timido Binotto che ancora una volta ha visto i suoi congedati come 'signor nessuno' ha provato porgere una timida ' protesta' sulle guance della Fia, la famigerata federazione internazionale dell'auto, che, pur passata dal tortignacolo francese al buon Domenicali , di fatto, ci sembra ancora nell'orbita del tiranno di Vindobona, con regolamenti cambiati in corso d'opera, confusi, e safety car usate a vanvera ( o all'uopo), ovviamente per 'incoronare' l'uno e non l'altro, ( soprattutto ) se non tinto di rosso. Per quel che ci riguarda crediamo sia ora di sgombrare da ombre infauste le piste nuovamente affollate ( grazie ) ai voli del novello Ippogrifo alato, se non si vuole che la disciplina torni a ripercorrere la strada dell'estinzione. Le distese di tulipani 'orange' non sono la stessa cosa delle muraglie 'rosse' , colà è scenografia, di qua passione per i sogni, eppure ad entrambe che altro si deve se non identico plauso? Anche perchè illuminano sfondi dove una eccezionale generazione di giovani combattenti ha ritrovato il gusto dei duelli antichi. In breve. Per la prima volta il Max ha potuto ( meritatamente) godere del plauso del podio più ambito del mondo; dietro di lui il nostro Carletto. Che altro non deve attendere che, oltre al buon Binotto, si faccia vivo anche l'El...kann de Trieste, che invece che allungare traguardi sarà meglio pensi a quello del 2023.Che stiano veleggiando nel 'aere planetario i santi signacoli del rinascimento sportivo azzurro lo vedono anche i Pinguini. Rinascimento incastonato in uno dei momenti più infelici della millenaria vicenda del Belpaese e della leggiadra Europa. Eppure, freschi di grotta, infatti, giungono risultati che stanno facendo venire problemi di udito a quanti non erano abituati all' ascolto continuo dell'Inno degli Italiani. Il Fefe è andato a vincere il mondiale di volley dentro un'arena ricolma di colori bianchi e rossi che chiedeva ai campioni uscenti di ripetere l'impresa. Impresa da leggenda, più per noi che per loro, visto che all'Italia il titolo ( conquistato nel 1990,94 e 98) mancava da 24 anni. Impresa raggiunta da una squadra di giovani che cementa il gruppo con il ritrovato amore per la maglia azzurra. A Giannelli, il nostro Maradona, è andata lo Mvp, ma ventenni come Romanò che ' non ride e non si deprime' e che manco gioca titolare nel suo club, sono la nostra nuova manna del cielo. Per guardare avanti , con fondamento, verso quella medaglia ancora mancante nel medagliere azzurro, e che si assegnerà a Parigi tra due anni. Quanto ottenuto dai ragazzi del Pozz contro la Serbia favorita nell'Europeo del basket se non è impresa analoga a quella del volley poco ci manca. Va completata, questo sì, perchè ( al momento ) la compagnia azzurra transita ( soltanto ) ai quarti, con prospettiva Francia, altra grande d'Europa, per le semifinali. Qualche parola sul campionato. Solo qualche, visto che a sentire gli illuminati è ormai una Cenerentola d'Europa. E dunque perchè sprecar altro flatus vocis? Comunque, Milan e Napoli ( pur con qualche affanno) veleggiano verso l'alto. Arranca la Beneamata del sor Piangino. Non sa far tornare più i conti l'Allegri strapagato per farsi mettere sotto pure allo Stadium dall'umile Salernitana. In settimana tornano le coppe. Sbagliasse ancora che altro consigliargli se non di prendersi una bella vacanza sul mar toscano? Vietato sbagliare anche per Inter e Milan.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 10  all’11  settembre 2022). Ma meritava  davvero  l’ appassionata muraglia  ’rossa‘ che ha occupato  in questo week end ogni anfratto del ‘ tempio della velocità’, qualcosa come 360 mila paganti ( più migliaia di  Portoghesi), un simil trattamento?  Lo meritava? Il timido Binotto che ancora una volta ha visto [...]

12 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. La ‘rossa’ nel tempio di Monza. La Premier spende ma non incassa. Inutile cumulo di danari?

Non solo sport. La ‘rossa’ nel tempio di Monza. La Premier spende ma non incassa. Inutile cumulo di danari? Ma la scena maggiore tocca questa settimana alla 'rossa' che deve non deludere i suoi fans nel tempio della velocità e al calcio, impegnato nelle coppe. In quella delle grandi orecchie non sono mancati risultati su cui pensare. I breve, questi: spagnole tre vittorie ( Barca, Real e Atletico) e una sconfitta ( Sevilla); inglesi, due vittorie ( Tottenham e City) e due sconfitte( Liverpool, Chelsea); italiane, una vittoria( Napoli), un pareggio ( Milan), due sconfitte ( Juve, Inter); tedesche, una vittoria ( Bayern) e tre sconfitte ( Leverkusen, Eintracht, Lipsia). A restare con l'amaro in bocca sono stati le inglesi che i milioni di anglofili davano per trionfanti, senza considerare, ovvio, le volontà di Eupalla che se facesse vincere quelli che più spendacciano per riempire le tasche di chi non si sa, non si divertirebbe come va divertendosi dal tempo degli sciocchi Millionarios. Il terribile Liverpool ( 6 Champions) è uscito ridimensionato dal Maradona grazie ad una truppa volenterosa e ben predisposta dal suo allenatore. Inoltre, ai celebranti il calcio d'Albione in splendide alcove adatte più a podisti che ad artisti, non è che debba nascere qualche dubbio su un modello pedatorio che, pur consumando danari quattro volte le altre leghe messe assieme, tutti sti ragni dal buco non sa proprio tirare fuori. Con gli ossequi riconoscenti dei Panda di Spagna, che della coppa dalle grandi orecchie , anche per saldare le montagne di debiti che hanno sul groppone, ( ultimamente) van facendo incetta. La prossima ( 13/14 settembre) il Napoli visita i Ranger, la Juve ospita il Benfica, il Milan accoglie la Dinamo, l'Inter va a Pilzen. Il calciomercato estivo 2022 ha segnato una svolta, con una spesa dei club inglesi che ha superato per la prima volta la soglia dei 2 mld di euro. Serie A, Ligue 1, Liga e Bundes non sono andare oltre gli 1,3 mld di euro. Confermando un divario che è diventato ben più profondo e largo del canale che separa la perfida Albione dal resto dell'Europa alla, quale. volente o nolente, appartiene. Soprattutto calcisticamente. Una soluzione sarebbe quella di avviare una guerra ( pedatoria) di liberazione. L'altra di isolarli come un tempo, per poi contattarli, ma con comodo a parte. Se sono autosufficienti tali restino. Noi, ovvio, non potendo altro davanti a tanta ingombrante ( e inspiegabile) supremazia, ce ne faremo una ragione come successe ai tempi della prima Rimet. Del resto che fare davanti a danarosi, abilissimi ma senza controllo, che anche a chi accende e spegne la luce degli spogliatoi concedono cachet sostanziosi più o meno quanto quelli di un bomber continentale? Che altro può sognare se non la casacca ( anche) dell'umile Nottingham che, neopromosso, può già investire oltre 150 mln? Un caso. Il Milan, alta e ristretta nobiltà calcistica mondiale, ha scoperto ( ultimamente) un attaccante giovane e bravo. Ebbene, si diche che li occhi di squali, squalini e squaletti d'Albione , con i loro cartellini, ingaggi e commissioni, gli sono già addosso. Allora, che potrà il sangue più nobile che ci sia contro l'oro sonante di Trimalcione? Tra l'altro, detto tra noi, quel calcio così sbandierato da tanti addetti anglofili non ci attira affatto. Sembra infatti più una misteriosa mistura instillata non si sa come e quando in corridori ( o podisti ) dai piè veloci. Non roba per noi, nel Paese del bello, svezzati fin dall'infanzia da artisti come Omar, l'Abatino, Mariolino, O'rei, El pibe de oro ... eccetera, eccetera.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 5 al 9 settembre 2022). Neppure in questa settimana sono mancati gli eventi di sport. Le ragazze della pallanuoto sono state fermate in semifinale dalla Grecia agli Europei, i ragazzi invece si sono offerti in una piscina croata strapiena ai padroni di casa per accedere alla finale [...]

8 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Auto: canta super Max. Moto: incombe ‘Nuvola rossa’. I ‘bravi’ di Sky pronti su ogni pista.

Non solo sport. Auto: canta super Max. Moto: incombe ‘Nuvola rossa’. I ‘bravi’ di Sky pronti su ogni pista. Nel GP d'Olanda anche gli uomini del tiranno di Vindobona devono avere pastrocchiato ai box quanto o più di quelli della 'rossa' che ( se non abbiam visto male) al pit stop del buon Sainz si sono presentati non con quattro ma con tre gomme. E comunque la marea orange ancora una volta ha potuto esaltarsi al cospetto di un'altra impresa del Max, in vero più fortunato del cugino Gastone, e praticamente ormai fasciato dal secondo iride. Fortuna meritata, però, tanto più che gli avversari si sgambarellano da soli, non sapendo a quali santi pregare. Di certo qualcosina va rivista nella gestione di una 'rossa' che dovrà prepararsi ora al 2023, ma con gli stessi ingenuoni ai box? Come quel buon Binotto che , a questo punto, non sarà meglio tenere ( bravo ) ingegnere al banco piuttosto che ducator in campi da battaglia dove oltre che ad omaggiare il nemico altro non gli riesce? E pensare che la 'rossa', quest'anno, c'è. Magari non su tutti percorsi, ma c'è. Certo è che condurla nel prossimo turno nel suo tempio con tutti quei cerotti ( e risolini) addosso non è un buon auspicio. Tanto più che le sue oceaniche folle di amanti molto più planetarie di quelle del Max detestano veder trattare l' Ippogrifo alato che congiunge uomini e dei alla stregua di un tenero cavallino intento a curare ferite ( e sensi di colpa) piuttosto che a cingere di lauro il collo. Perde la Roma del Mou Mou. Non ingrana la Juve del sor Allegri. Piange ancora una volta l'Inzaghino. Festeggia però il Diavolo tornato su dalle nere profondità. Il suo problema, ora, è trattenere i suoi gioielli. Perchè se è vero che si vuol far tornare in auge una delle maglie più prestigiose del calcio mondiale, d'ora in poi, di vendere agli spendaccioni non se ne parla proprio. Nell'attesa che qualcuno vada a controllare sul serio i conti esagerati di quella Premier che il fair play del buon Ceferin scalfisce con multe più adeguate per una macchina fuori stallo che per operazioni ( bene e spesso) esagerate e senza senso alcuno. Brave le ragazze della pallanuoto, ora ai quarti dell'Europeo. Bravi anche i ragazzi della pallanuoto, anche loro ai quarti ma dei Mondiali. Coraggiosi sono stati i ragazzi ( sconfitti) del Poz contro la Grecia. Avanzano con qualche patema Sinner e il Berettini agli Us Open. Mentre in quello che è ormai considerato lo spettacolo agonistico più atteso, svetta il nostro Pecco contro il nostro ( metà) Fabio. Nel mondiale di Moto Gp tra loro ci sono 31 punti. Molti e pochi. Come dire che i giochi sono ancora tutti da fare. A proposito di moto, sembra doveroso segnalare la squadra Sky che le segue con un dispiegamento di mezzi, competenze e simpatia, esemplare. Dal Meda al Sanchio, dal Bos al Sandro, dalla Vera al ( Pasini) Triolo.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal  3o agosto al 5 settembre 2022). Nel GP d’Olanda anche gli uomini del tiranno di Vindobona devono avere pastrocchiato ai box quanto o più di  quelli della ‘rossa’ che ( se non abbiam visto male)  al pit stop del buon  Sainz si sono presentati non con quattro ma con [...]

5 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. F1: è ancora ‘tiranno’ Toto? Serie A: Diavolo in vetta. Con l’ Europa sbalestrata e smarrita.

Non solo sport. F1: è ancora ‘tiranno’ Toto? Serie A: Diavolo in vetta. Con l’ Europa sbalestrata e smarrita. Continuano imperterriti i nostri esterofili a celebrare giorno e notte i 'gioielli' altrui, come quella ( sfrontata?) Premier di 'spendaccioni' riservata non ad artisti ma a podisti dal piè veloce che sa 'vendere' quattro volte in più rispetto al nostro torneo pedatorio; o alle auto non tanto del 'venditore di bibite' ma di quel tiranno del Toto che quando vuol fottere la concorrenza fa mettere mano ai regolamenti i quali, da una decina di anni a questa parte, improvvisi e inevitabili come' bombe d'acqua' , cambiano tra la negligenza generale le sorti delle piste in corso d'opera. La 'rossa' se la stava cavando egregiamente anche contro il pilota ( al momento) più forte, e che ha pensato il buon Toto? Di imporre ( ascoltato) un regolamento ad hoc sui fondi macchina per ricondurle alla banalità. Che, non l'avessero ancora capita i padroni della F1, potrebbe perfino portare all'estinzione della disciplina, tornata dopo anni di sbadigli a riempire tribune e a rinfocolare ascolti grazie ad una 'rossa' che se costretta ai margini potrebbe dire ai suoi fans planetari di lasciar perdere con un campionato ad usum propri del tiranno. Terza di campionato per le nostre. Con il Milan vincente a nove punti. Lacrima ancora l'Inzaghino, batte invece i pugni sul rettangolo verde il Mou Mou. Non decolla la Signora del buon Allegri che tutto può fuorchè star allegro: infatti nove mln di parcella son tanti, ma non sufficienti per farsi dare un benservito ( milionario) anzitempo. Stanno nel frattempo tornado le Coppe di calcio. Per noi, checchè ne dicano gli illuminati, il problema vero sarà controllare le scelte degli arbitri. Che nelle ultime stagioni sono state, a dir poco, spudoratamente avverse. Il volley si gioca il Mondiale. Se batte la Cina è ai quarti. La pallanuoto disputa l'Europeo. Dove le nostre ragazze hanno battuto la Spagna, tosta avversaria del girone, mettendo l'ipoteca per i quarti di finale. Dovessimo andare ad elencare i successi dei nostri in ogni pratica agonistica in corso dovremmo star qui fino a notte fonda. Non ci impippa più di tanto la Vuelta, visto che per noi le maglie di prestigio son rosa e gialla, ci tiene invece col fiato sospeso la tenzone in MotoGp con il nostro Pecco contro il nostro ( per metà) Fabio. Di una Europa tanto sbalestrata e smarrita non parliamo. Speriamo solo che qualcuno proceda per darle, quanto prima, una direzione comunitaria in almeno quattro ingombri: Salute, Emigrazione, Difesa ed Economia ( ricerca, materie prime, fiscalità). Speriamo anche che il buon Matterella che tanto ha meritato nel settennato precedente lasci il timone, magari ad un esperto trombato da inesperti che, a sentire loro, saranno in grado di far sfracelli. Il nostro, appunto, e quello d'una Europa ( dicevamo) che in questa, con il russo non ancora sazio d'ammazzare bambini, appare più sbalestrata e smarrita.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 1o al 30 agosto 2022). Continuano imperterriti i nostri  esterofili a celebrare giorno e notte i ‘gioielli’ altrui, come quella (  sfrontata?)  Premier di ‘spendaccioni’ riservata non ad artisti ma  a podisti dal piè veloce che  sa ‘vendere’ quattro volte in più rispetto  al nostro torneo pedatorio; o alle auto [...]

29 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. La festa del nuoto all’Europeo. Serie A: ‘addetti’ scarsi, stadi obsoleti, ma cicisbea mai !

Non solo sport. La festa del nuoto all’Europeo. Serie A: ‘addetti’ scarsi, stadi obsoleti, ma cicisbea mai ! Se pensiamo che fino a qualche decennio fa manco avevamo piscine. E che laddove esistevano ( al massimo) potevano partorire qualche topolino ( si fa per dire) da spedire contro mostri acquatici. Inarrivabili. Fantastici. Eppure, ultimamente, laddove Araba Fenice ha deciso di mettere nido, in acqua e non solo in acqua, quel che appariva impossibile s'è clamorosamente reso possibile. Perchè, adesso, ad essere inarrivabili siamo noi, che d'azzurro tingiamo lo sport mondiale. L'Europeo non è un Mondiale e tantomeno un'Olimpiade, quindi meglio non gasarsi troppo, e tuttavia di quel che accade in acqua nel globo è indicatore, eccome. Basta raccogliere i tempi, ma anche valutare formazioni come la mista maschile tricolore che ha mandato in vasca quattro moschettieri che 'aggiornano' gli eroi di Dumas. Ad essere incoronato atleta della manifestazione è stato il giovane fenomeno rumeno Popovici, autore del record mondiale della specialità più ambita, i cento stile libero, a prevalente proprietà d'altri continenti. Giusto, ma senza dimenticare l'immenso Greg, battuto nei 1500 m sl dall'amico ucraino, ma pur sempre cinto di lauro. Infatti sta andando a tuffarsi ( da venerdì 19) in mare aperto. Per medaglie che, se arrivassero, pur non tutte dorate, chi altri potrebbe potrebbe negargli il primo piano sulla scena globale? Tuona il giovane commentatore del diffuso network : ' Inutile strombazzare, che il nostro sia diventato un campionato di ( più ) basso bordo è ormai assodato. Per cui come fecero a suo tempo gli olandesi anche noi dobbiamo farcene una ragione. Siamo diventati meno importanti, perchè da noi si transita e poi si vola via, e se vogliamo partecipare ancora alla contesa internazionale dobbiamo accettare d'essere destinati a perdere e ( non) a vincere'. Nelle circa 76/77 Champions finora disputate ( oltre ad aggiudicarcene 12) circa 28/30 volte siamo arrivati in finale. Poco meno della metà. E qualcosa in più degli olandesi che belle pagine di storia pedatoria hanno scritto ma solo per quattro trofei, tre con Ajax ( primi anni Settanta) e uno con Psv ( 87/88). Vorremmo pertanto chiedere al giovane commentatore del diffuso network come possa ( anche solo) pensare che un campionato che s'è guadagnato il meritato posto nella ristretta aristocrazia calcistica europea possa d'ora in avanti andare in campo non solo per perdere ma a recitare da plebeo ? Dobbiamo farcene una ragione? Ma chi è che alleva cotante menti e le lascia indefessamente ciarlare? Nell'attesa di novità, quel che possiamo fare noi, è cambiar network o spegnere il televisore. Infatti rispolverare la santa pazienza di Giacobbe con generazioni di annunciati perdenti a chi giova? Serie A.Prima di campionato con tutte le big vincenti. Nulla di anomalo, quindi, in un calendario peraltro stravolto dal mondiale natalizio.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 17 agosto 2022). Commentare quel che l‘Italia del nuoto ( vasca e mare) va mostrando al Mondo non solo è esercizio improbo, forse più adatto ad antiche  penne, ma incredibile. Se pensiamo che fino a qualche decennio fa manco avevamo piscine. E che laddove esistevano  ( al [...]

18 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. E’ uno sport tutto tinto d’azzurro, ma con il ‘presagio’ di una nuova grande Nazione.

Non solo sport. E’ uno sport  tutto tinto d’azzurro, ma con il ‘presagio’ di una nuova grande Nazione. Chissà se il buon Gravina si sia mai chiesto quanto stanno perdendo le squadre di calcio senza stadi nuovi e di proprietà ? Tanto quanto quel nasone senza fiuto che se governa la città dei meneghini come San Siro che altro potranno costoro se non implorare la cara Madonnina di provvedere a loro in proprio? Intanto, con il miraggio lontano un decennio di organizzare un Europeo in casa, speriam non a pallone morto e sepolto, questa è la situazione stadi di calcio fotografata da Il Sole24Ore ( domenica 15 agosto 2922): a Milano ( con alternativa Sesto) Milan e Inter continuano a consegnare documentazioni in Comune senza tirare fuori un ragno dal buco; a Roma, superato il trauma Tor di valle, i Friedkin e il Comune hanno individuato l'area di Pietralata come la più idonea per il nuovo impianto da completarsi nella loro immaginazione tra cinque anni; patron Lotito ha invece dirottato sul Flaminio da riconvertire in struttura polifunzionale; a Bologna si guarda al 2026 per completare la ristrutturazione del Dallara; a Firenze non si molla il Franchi da riconvertire entro il 2026; a Monza, l'Immortale ha ristrutturato( ovvio) in tempi record la tribuna Est del Brianteo, con ventilato progetto d'un nuovo impianto; a Cagliari continuano ad inseguire il sogno d'un nuovo Sant'Elia, grazie anche al partner Costim, dal Comune in concessione per 'soli' cinquanta anni. Tutto qui? Non basta? Certo è che come si farà alzar la faccia davanti a quelli d'Albione che di stadi nuovi pacca ne hanno a bizzeffe e sciolti dall'ingombro pubblico, non sarà tanto agevole. Per altre tre o quattro generazioni almeno. Che se l'Uefa anche ci affidasse un Europeo potrebbero interrogarsi ai tempi loro: ' A qual pro?'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal l 16 agosto 2022). Quando tra qualche decennio, magari col nonno al fuoco d’un caminetto, qualcuno  andrà a raccontare di qual colore s’è tinto il mondo in questa prima parte del millennio, e con lui la nascente Europa, ci sarà qualche pargoletto che stenterà a credere quanto gli [...]

16 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. Toto del veto della ‘rossa’ te ne sbatti assai? Anche i pinguini cantano l’inno di Mameli!

Non solo sport. Toto del veto della ‘rossa’ te ne sbatti assai? Anche i pinguini cantano l’inno di Mameli! Non molla. Lui, Toto di Vindobona, che col chiarore dei suoi vestimenti evoca alla mente i fantasmi di illustri antesignani: Policrate di Samo, Clistene di Sicione, Pisistrato di Atene e Dionigi di Siracusa. Lui, certo, non ne vuol sapere di omaggiare la ' rossa' per quel che è la 'rossa'. Per il bene suo e delle sue 'frecce', ma non delle auto che volano nelle piste. Invocando ( fantomatiche) ragioni di sicurezza la Fia, che non dal nostro buon Domenicali dov'essere governata ma dall'avvocatessa Shalla Ann Rao, ex consulente Mercedes, grande amica del Toto, ha deciso di passare dalle ciacole ai fatti. Tanto sa che contro la forza ragion non vale. Porpoising e bouncing infatti sono termini che indicano un qual saltellamento delle monoposto sul rettifilo, fenomeno che disturba assai ( guarda un po') soprattutto i due della Mercedes, che come nel passato, non riuscendo a tirar fuori il ragno dal buco, aborriscono il merito e invocano il diritto. Tant'è che non sono pochi quelli che vorrebbero 'segare' le ultime sette maglie iridate ( almeno) in due parti per assegnarne una al pilota e l'altra al menagers, in questo caso al Toto di Vindobona, che attorno alle ' frecce' altro non vuol che il vuoto assoluto. Guai a chi non le fa vincere! Guai a chi non si genuflette al loro rombare ! Ovviamente l' avvocatessa Shalla Ann Rao del diritto di veto della 'rossa' se ne sbatte assai. Del resto ha forse già saputo che il buon Binotto altro non sogna che di tornare a pesca sul suo Lemano, e che i concorrenti attorno più che a formare un gregge altro non faranno. E così dopo aver visto una F1 rinascere dopo un decennio passato in cattività, dovremo aspettarcene un altro simil più o meno. Comunque, mal che vada, torneremo a spegnere il televisore, come abbiamo fatto con la F1 per un decennio, dove vedere la 'rossa' costretta al palo era men divertente della corsa con i sacchi o della gara con carriola e rana sopra.Dal Gp di Spa entra dunque in vigore la direttiva 30/2022. Estrapoliamo. Dal 2023 il fondo dovrà essere di 25 mm più alto da terra rispetto ad ora. Verrà introdotto il test di deflessione laterale del fondo più severo. Con un sensore più preciso per riqualificare l'oscillazione aerodinamica. Dicono che anche pinguini conoscono il canto degli Italiani. Molto, grazie allo sport. Anzi agli sport. Nell'atletica fin alla prossima Olimpiade contiamo 5 medaglie d'oro. Aspettiamo comunque conferme dai prossimi Europei. La pallanuoto uomini sta in vetta al mondo delle piscine, quella femminili va ritornando. Soddisfazioni arrivano da un volley di riconosciuto valore planetario per ambo i sessi. Nel basket aspettiamo che il Pozz ci liberi ( finalmente) da quelli che snobbano la maglia azzurra per mandare in campo quelli che la amano. Nel tennis, volendo, cominciamo a vedere la possibilità di agguantare qualche Slam. Nel nuoto abbiamo la ' squadra più forte di sempre' e se al Foro Italico dovessimo fare incetta di metalli pregiati nessuno si meraviglierebbe. Grande è anche la tenuta agli Europei della pista dei nostri ragazzi dl ciclo che si battono contro altri senza manco contare su un impianto all'altezza. Meravigliose sono le squadre di ginnastica, tra leggiadre farfalle e graziose piccolette ora installate nell'elite mondiale. Gloria infinita ai motori. Con un Pecco alla caccia del Fabio. Probabilmente stiamo dimenticando qualcuno/a. Non il calcio che se non la smette d'inseguire i miti d'Albione come lei lo regalerà ad oligarchi, sceicchi e fondi che giocano il Mondiale a Natale, la Champions nel mese di Pasqua ( magari sotto qualche tenda tra deserto e steppa), il Campionato tra un ritaglio di tempo e l'altro. Infatti, che centrano corridori dai piè veloci con artisti fantasiosi?

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 3 al 16 agosto 2022). Non c’è niente da fare. Non molla. Lui, Toto di Vindobona,  che col chiarore dei suoi vestimenti evoca alla mente  i fantasmi  di illustri antesignani: Policrate di Samo, Clistene di Sicione, Pisistrato di Atene e Dionigi di Siracusa. Lui, certo, non ne [...]

3 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’ al ‘ muretto del pianto’. Suo, ma non di chi allo sghignazzar ci ha preso gusto.

Non solo sport. ‘Rossa’ al ‘ muretto del pianto’. Suo, ma non di chi allo sghignazzar ci ha preso gusto. L'incipit questa volta va alla 'rossa', che finita in mani peggiori non poteva. Perchè se è vero che qualcuno ai banchi di Maranello è riuscito a fare una vettura come si deve per battere le quattroruote del venditor di bibite e del tiranno in camice bianco, al muretto di Maranello si va ad ogni appuntamento a zompare strategie e apparecchiamenti che stanno facendo crepare dalle risa il ( padron) Toto, il ( solito) Max e perfino il ( redivivo) Lewis. E se qualcuno non ci mette mano che altro potrà apparire la macchina più forte se non una sciocca star da operetta? Intanto ci piacerebbe che il buon Carletto diventasse il cattivo Carletto, nel senso che quando parla lui che d'auto ( e gomme s'intende) al muretto dovrebbero solo porre ascolto. Ed assecondarlo, come meglio si può. Anche perchè a volte ' contenere' non vuol dire ' perdere'. Come invece van facendo gli uomini del buon Binotto, tra uno scialaquio e l'altro, che se volevano dar agevole iride al Tulipano che tutto chiede fuorchè omaggi ci sono riusciti molto bene, tra lazzi e ammiccamenti loro e altrui. Ora la F1 va in vacanza, per riprendere a fine agosto da quel di Spa. Questo fine settimana tornano le moto. Speriam con i nostri in forma. Anche perchè nelle varie categorie c'è ancora molto da decidere. Nella Moto Gp, ad esempio, non ci spiacerebbe vedere il nostro Pecco davanti all'altro nostro Fabio, che franco-siculo si chiama, proprio come quel 'venduto' italo-corso del Napo( leone), dimenticando che a distribuire geni sono nonne e mamme, nonni e padri, e non già gli uffici dell'anagrafe.Nel frattempo abbiamo colto un mondiale nel Pentatlon femminile, qualche torneo di tennis in attesa della Davis e di qualche Slam, e l'oro nel torneo Nations di pallanuoto donde abbiamo restituito agli Usa quanto gli Usa ci avevano affibbiato. Insomma al vertice in acqua aperta e non ci siamo sempre noi. Nell'attesa degli europei di nuoto su e giù per la mitica piscina della città tracciata qualche anno fa dai fratelli Romolo e Remo. L'allenatore italiano della mitica Ungheria non tentenna ' Il miglior campionato d'Europa è la Premier. Non ci sono dubbi'. Nell'ascoltarlo vien però il sospetto ( forse cattivo ) che nel sentenziare pensi a quell'addetto che in uno stadio inglese accende e spegne le luci incassando più di lui. Del resto non è l'unico che fuor d'Albione si prodiga a far marketing ( gratuito) Pro Premier, che ( non si sa perchè) già incassa tre volte il nostro. Che non ha stadi come si deve ma che di storia ne reca sulle spalle. Che del calcio conserva il culto di artisti e non di maratoneti veloci. Che della Premier mai avrà osseqio. Proprio mai. O non crederà mica il coach italiano d'Ungheria che Juve, Milan, Inter abbasseranno lo sguardo davanti ad una casacca d'Albione? ( Ndr) Champions aggiudicate: Juve 2, Milan 7, Inter 3; Liverpool 6, City zero, Chelsea russo 2.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 26 luglio al 2 agosto 2022). E mentre l’Italietta festante e speranzosa se ne va ancora una volta al voto, noi possiamo sbirciare qua e là pel Mondo, dello sport e non solo, visto che se non andiam a caccia di qualcosa che ci tenga in [...]

2 agosto 2022 0 commenti