Il pensatoio dello Sciamano

 

Non solo sport. Giorgia, prima donna premier? Mancio da Jesi, il nostro gran capitano! Gravina, finalmente!

Non solo sport. Giorgia, prima donna premier? Mancio da Jesi, il nostro  gran capitano! Gravina, finalmente! Elezioni fatte, con il centrodestra ora padrone in Parlamento e Giorgia Meloni pronta a diventare la prima donna italiana ad assumere l'incarico di capo del governo. Alla faccia di quell'alemanno in carico alla stampa estera che, di recente, su un network regionale, dipingeva il Belpaese come ai tempi del Gran Tour , senza aver minimamente avvertito ( e studiato) quanto esso sappia ( opportunamente ) adattarsi ( come lui e più di lui ) ai mutevoli venti della storia. Finalmente il sor Gravina, presidente Figc, parla come si deve. Via dunque l'inutile diritto di veto, affrettarsi semmai a riformare il vetusto sistema calcio, alimentari i vivai e puntare ( finalmente) i piedi per fare nuovi impianti. Se non altro per non farsi ridere dietro dal buon Ceferin, che alla nostra ( recente) richiesta di accogliere una edizione dell'Europeo ci ha prospettato la fine del secolo in corso. Sempre che alla fine del secolo in corso ci siano ancora Gravina, Ceferin, la Serie A e l'Europeo. Ancora una volta il Mancio da Jesi ci ha sorpreso. Che fosse un valente capitano di ventura lo avevamo appreso ( con quelli d'Albione) durante l'Europeo. Dove con una truppa ramacciata qua e là, ( più o meno) come quella del buon Fieramosca che in quel di Barletta tolse il ghigno al La Motte, ha fatto intendere a chi è specializzato in pregiudizi sugli Italoi che ( quando c'è da farsi rispettare) anche loro sanno mettere da parte individualismi e paure. Fatto è che il Mancio è approdato alle finali di Nations League di giugno, per quattro squadre, tra le quali non figurano ( oltre alla Francia) anche Germania e Inghilterra. I paesi dei campionati guida, con l'Alemanno parsimonioso e l'Anglo spendaccione, e che se si decidessero le partite per i capitali mandati in campo manco avrebbero dovuto iscriversi al torneo. Infatti, secondo il buon Teotino che questi conti li sa fare, il valore dei pedatori nostrani s'aggira( va) sotto i 7oo mln, quello dei sudditi di Sua Maestà intorno ai 1.400 mln, praticamente più del doppio. Fortuna nostra è che Eupalla ( talvolta) se la gode a far rallegrare i poveracci piuttosto che gli spendaccioni. Soprattutto quelli che oltre a non saper più vincere non sanno manco più perdere. Alla Final Four di giugno sono qualificate anche Croazia, Olanda e Spagna . E qui, francamente, come si pote prendere ( ancora ) sul serio quell'assolato miraggio di mondiale natalizio nel deserto senza la squadra che per un rigore sparato in tribuna non mostra la pentastella sulla bella maglia azzurra e ( comunque) campione d'Europa in carica? Procedono spedite le ragazzole del volley al Mondiale femminile. Finora tre vittorie ( e un solo set perso). Mentre il baby Bovolenta è salito con l'Under 2o sul tetto d'Europa. Romba la F1 dell'El...kan di Trieste che se non finisce di far asfaltare la 'rossa' dal solito Tappen sarà meglio che resti a New York. Speriamo infine che il buon Pecco perda l'abitudine di andare dal Meda a confessare cavolate. Anche perchè il buon Fabio è paziente ma non fesso. Parlando di stadi si chiede al nuovo governo una ' cabina di regia' dedicata a farli costruire. Milan e Inter sono concordi nel non voler mettere mano al glorioso San Siro, ma di farsene uno nuovo di zecca, o sullo stesso posto o altrove. E speriamo che dicano sul serio al ' nasone' che governa meneghini senza avere appreso manco un soffio del loro storico 'fiuto' . Infatti, fosse per lui che passa mesi ad ascoltare anche il comitato dei venditor di castagne sotto Natale, di un moderno impianto ( non solo calcistico) per Milano si parlerebbe nel Tremila. Poveri meneghini , con che 'nasi' sono finiti, loro che le cose da fare erano abituati ad annusare prima ancora che s'espandessero nei bei cieli di Lombardia!

 CRONACA DAL DIVANO. ( dal 20  settembre 2022). Elezioni fatte, con il centrodestra ora padrone in Parlamento e Giorgia Meloni pronta a diventare la prima donna italiana ad assumere l’incarico di capo del governo. Alla faccia di quell’alemanno  in carico alla stampa estera che, di recente, su un network regionale, dipingeva il  Belpaese [...]

28 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano Milan, Inter e … Allegri.

Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano  Milan, Inter e … Allegri. Moto GP Aragon. L'amico Pecco sulla 'rossa' di Borgo lotta per il Mondiale. A sei gare dalla fine ( ancora) saldamente in mano al nostro ( metà) Fabio, per via dei suoi 31 punti in più. Il nostro ( metà) Fabio, sfortunatamente, cade spalancando la porta al Pecco per una sensazionale ( e insperata) rimonta, che ( ancora) non vuol dire iride certa ma solo la possibilità di contendersela 'ruota contro ruota' nei cinque GP che restano. Ma che fa in quel di Aragon l'amico 'Bestia', piccoletto riminese dalla personalità ora svelata, appena accolto ( col consenso de Pecco) nella vincente famiglia della 'rossa' di Borgo? Gli si incolla dietro, sbagliando pure ma la sorte lo aiuta, senza mollarlo fino all'ultimo giro. Che l'amico Pecco vuol ( probabilmente) chiudere in prudenza, per non incorrere all'ultimo in una banale scivolata che la fiamma riaccesa spegnerebbe d'un colpo . Situazione che non tange l'amico 'Bestia' il quale ( non avendo nulla da perdere) tutto rischia compresa l'eventualità di finire entrambi ruote all'aria. Per cinque punticini, non tanti, ma che potrebbero risultare decisivi per un titolo che l'anno prossimo indurrebbe a prevedibili gerarchie interne. Per aprire un ballo che prima ancora d'iniziare è già ai minimi termini. Tra gli addetti, ma soprattutto tra il pubblico ( per la gran parte) allibito e calante dopo l'addio del Vale. E che gli illuminati dei media cercheranno di recuperare. Con il solito fare, quello di credere , tanto per far un esempio, che le planetarie ' maree in giallo' siano solo greggi imberbi da pascolare. Quand' invece le 'sentenze' che contano sono ( e restano) solo le loro. Come quella nei confronti di quel tizio che non consentì al loro eroe ( con sospetta combinazione fraudolenta) di fasciarsi della decima iride? Eppoi è proprio sicura la 'rossa' di Borgo di far bene a portarsi in casa il ' Bestia', che così come s'è ' svelato' più che uno sportivo sembra il protagonista ripescato dal 'Signore di Ballantrae' di Stevenson che per eliminare il fratello pure lui s'è eliminato? E comunque, letteratura a parte, dove mettiamo quella perla di saggezza che da tempo immemorabile recita: ' tra i due litiganti, il terzo gode'? Il buon Juric, ottimo coach croato e figlio d'arte del Gasp, ammanisce: 'In Serie A siamo in ritardo di anni. Altrove c'è intensità, velocità, gamba. Per questo da noi riparano elementi che diversamente poco possono o potrebbero in altri campionati...'. Come dire, un altro soggetto che pur di non aggiornare quel 'bello' che tanti allori ha portato al calcio italiano non trova di meglio che celebrare l'immaginifico Altrui , magari ( inavvertitamente) finendo con lo sputare nel piatto che , bene o male, qualcosa da manducare gli ha pur fornito. Già ci mancano dirigenti ( e commentatori) capaci, già non si riesce a far un sol nuovo impianto, già abbiamo squadre come l'Aquillotta del Sarri che snobbano l'Europa, che ' manifesti marketing ' pro Altrui come questo che altro ottengono se non divaricare abissi e toglierci quella debole speranziella' che ancor ci resta? Di buon umore non sono di certo il Milan, battuto ( 1-2) dal Napoli per la ( terza) volta in casa; e neppure la Beneamata, spazzolata dall'Udinese ( 3-1), così come la Lupa del Mou Mou, però assai sfortunata. Discorso a parte va fatto per la Signora, ferma a 10 punti, battuta perfino dal Monza ( 1-o) di nonno Berlusca che sogna l'impresa di battere l'ex suo Milan. Tanto per chiarire che dove c'è lui splende il sole e dove manca arriva la tempesta. Infine, per quel che riguarda il sor Allegri che in questi giorni va cianciando a ruota libera, la Signora può davvero ancora contare? Serie A: Napoli e Atalanta punti 17, Udinese 16, Milan 14, Inter 12, Juve 10.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 12  al 19  settembre 2022). Lasciando  ai margini il dibattito politico per il rinnovo delle cariche istituzionali nazionali che da chiunque sia propinato non riceve più ‘fiducia’  alcuna  se non quella dei  soliti interessati, riposizioniamo l’attenzione sulle pagine di sport. Se non altro per sentirci un Paese che [...]

19 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. La ‘rossa’ nel tempio di Monza. La Premier spende ma non incassa. Inutile cumulo di danari?

Non solo sport. La ‘rossa’ nel tempio di Monza. La Premier spende ma non incassa. Inutile cumulo di danari? Ma la scena maggiore tocca questa settimana alla 'rossa' che deve non deludere i suoi fans nel tempio della velocità e al calcio, impegnato nelle coppe. In quella delle grandi orecchie non sono mancati risultati su cui pensare. I breve, questi: spagnole tre vittorie ( Barca, Real e Atletico) e una sconfitta ( Sevilla); inglesi, due vittorie ( Tottenham e City) e due sconfitte( Liverpool, Chelsea); italiane, una vittoria( Napoli), un pareggio ( Milan), due sconfitte ( Juve, Inter); tedesche, una vittoria ( Bayern) e tre sconfitte ( Leverkusen, Eintracht, Lipsia). A restare con l'amaro in bocca sono stati le inglesi che i milioni di anglofili davano per trionfanti, senza considerare, ovvio, le volontà di Eupalla che se facesse vincere quelli che più spendacciano per riempire le tasche di chi non si sa, non si divertirebbe come va divertendosi dal tempo degli sciocchi Millionarios. Il terribile Liverpool ( 6 Champions) è uscito ridimensionato dal Maradona grazie ad una truppa volenterosa e ben predisposta dal suo allenatore. Inoltre, ai celebranti il calcio d'Albione in splendide alcove adatte più a podisti che ad artisti, non è che debba nascere qualche dubbio su un modello pedatorio che, pur consumando danari quattro volte le altre leghe messe assieme, tutti sti ragni dal buco non sa proprio tirare fuori. Con gli ossequi riconoscenti dei Panda di Spagna, che della coppa dalle grandi orecchie , anche per saldare le montagne di debiti che hanno sul groppone, ( ultimamente) van facendo incetta. La prossima ( 13/14 settembre) il Napoli visita i Ranger, la Juve ospita il Benfica, il Milan accoglie la Dinamo, l'Inter va a Pilzen. Il calciomercato estivo 2022 ha segnato una svolta, con una spesa dei club inglesi che ha superato per la prima volta la soglia dei 2 mld di euro. Serie A, Ligue 1, Liga e Bundes non sono andare oltre gli 1,3 mld di euro. Confermando un divario che è diventato ben più profondo e largo del canale che separa la perfida Albione dal resto dell'Europa alla, quale. volente o nolente, appartiene. Soprattutto calcisticamente. Una soluzione sarebbe quella di avviare una guerra ( pedatoria) di liberazione. L'altra di isolarli come un tempo, per poi contattarli, ma con comodo a parte. Se sono autosufficienti tali restino. Noi, ovvio, non potendo altro davanti a tanta ingombrante ( e inspiegabile) supremazia, ce ne faremo una ragione come successe ai tempi della prima Rimet. Del resto che fare davanti a danarosi, abilissimi ma senza controllo, che anche a chi accende e spegne la luce degli spogliatoi concedono cachet sostanziosi più o meno quanto quelli di un bomber continentale? Che altro può sognare se non la casacca ( anche) dell'umile Nottingham che, neopromosso, può già investire oltre 150 mln? Un caso. Il Milan, alta e ristretta nobiltà calcistica mondiale, ha scoperto ( ultimamente) un attaccante giovane e bravo. Ebbene, si diche che li occhi di squali, squalini e squaletti d'Albione , con i loro cartellini, ingaggi e commissioni, gli sono già addosso. Allora, che potrà il sangue più nobile che ci sia contro l'oro sonante di Trimalcione? Tra l'altro, detto tra noi, quel calcio così sbandierato da tanti addetti anglofili non ci attira affatto. Sembra infatti più una misteriosa mistura instillata non si sa come e quando in corridori ( o podisti ) dai piè veloci. Non roba per noi, nel Paese del bello, svezzati fin dall'infanzia da artisti come Omar, l'Abatino, Mariolino, O'rei, El pibe de oro ... eccetera, eccetera.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 5 al 9 settembre 2022). Neppure in questa settimana sono mancati gli eventi di sport. Le ragazze della pallanuoto sono state fermate in semifinale dalla Grecia agli Europei, i ragazzi invece si sono offerti in una piscina croata strapiena ai padroni di casa per accedere alla finale [...]

8 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Toto del veto della ‘rossa’ te ne sbatti assai? Anche i pinguini cantano l’inno di Mameli!

Non solo sport. Toto del veto della ‘rossa’ te ne sbatti assai? Anche i pinguini cantano l’inno di Mameli! Non molla. Lui, Toto di Vindobona, che col chiarore dei suoi vestimenti evoca alla mente i fantasmi di illustri antesignani: Policrate di Samo, Clistene di Sicione, Pisistrato di Atene e Dionigi di Siracusa. Lui, certo, non ne vuol sapere di omaggiare la ' rossa' per quel che è la 'rossa'. Per il bene suo e delle sue 'frecce', ma non delle auto che volano nelle piste. Invocando ( fantomatiche) ragioni di sicurezza la Fia, che non dal nostro buon Domenicali dov'essere governata ma dall'avvocatessa Shalla Ann Rao, ex consulente Mercedes, grande amica del Toto, ha deciso di passare dalle ciacole ai fatti. Tanto sa che contro la forza ragion non vale. Porpoising e bouncing infatti sono termini che indicano un qual saltellamento delle monoposto sul rettifilo, fenomeno che disturba assai ( guarda un po') soprattutto i due della Mercedes, che come nel passato, non riuscendo a tirar fuori il ragno dal buco, aborriscono il merito e invocano il diritto. Tant'è che non sono pochi quelli che vorrebbero 'segare' le ultime sette maglie iridate ( almeno) in due parti per assegnarne una al pilota e l'altra al menagers, in questo caso al Toto di Vindobona, che attorno alle ' frecce' altro non vuol che il vuoto assoluto. Guai a chi non le fa vincere! Guai a chi non si genuflette al loro rombare ! Ovviamente l' avvocatessa Shalla Ann Rao del diritto di veto della 'rossa' se ne sbatte assai. Del resto ha forse già saputo che il buon Binotto altro non sogna che di tornare a pesca sul suo Lemano, e che i concorrenti attorno più che a formare un gregge altro non faranno. E così dopo aver visto una F1 rinascere dopo un decennio passato in cattività, dovremo aspettarcene un altro simil più o meno. Comunque, mal che vada, torneremo a spegnere il televisore, come abbiamo fatto con la F1 per un decennio, dove vedere la 'rossa' costretta al palo era men divertente della corsa con i sacchi o della gara con carriola e rana sopra.Dal Gp di Spa entra dunque in vigore la direttiva 30/2022. Estrapoliamo. Dal 2023 il fondo dovrà essere di 25 mm più alto da terra rispetto ad ora. Verrà introdotto il test di deflessione laterale del fondo più severo. Con un sensore più preciso per riqualificare l'oscillazione aerodinamica. Dicono che anche pinguini conoscono il canto degli Italiani. Molto, grazie allo sport. Anzi agli sport. Nell'atletica fin alla prossima Olimpiade contiamo 5 medaglie d'oro. Aspettiamo comunque conferme dai prossimi Europei. La pallanuoto uomini sta in vetta al mondo delle piscine, quella femminili va ritornando. Soddisfazioni arrivano da un volley di riconosciuto valore planetario per ambo i sessi. Nel basket aspettiamo che il Pozz ci liberi ( finalmente) da quelli che snobbano la maglia azzurra per mandare in campo quelli che la amano. Nel tennis, volendo, cominciamo a vedere la possibilità di agguantare qualche Slam. Nel nuoto abbiamo la ' squadra più forte di sempre' e se al Foro Italico dovessimo fare incetta di metalli pregiati nessuno si meraviglierebbe. Grande è anche la tenuta agli Europei della pista dei nostri ragazzi dl ciclo che si battono contro altri senza manco contare su un impianto all'altezza. Meravigliose sono le squadre di ginnastica, tra leggiadre farfalle e graziose piccolette ora installate nell'elite mondiale. Gloria infinita ai motori. Con un Pecco alla caccia del Fabio. Probabilmente stiamo dimenticando qualcuno/a. Non il calcio che se non la smette d'inseguire i miti d'Albione come lei lo regalerà ad oligarchi, sceicchi e fondi che giocano il Mondiale a Natale, la Champions nel mese di Pasqua ( magari sotto qualche tenda tra deserto e steppa), il Campionato tra un ritaglio di tempo e l'altro. Infatti, che centrano corridori dai piè veloci con artisti fantasiosi?

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 3 al 16 agosto 2022). Non c’è niente da fare. Non molla. Lui, Toto di Vindobona,  che col chiarore dei suoi vestimenti evoca alla mente  i fantasmi  di illustri antesignani: Policrate di Samo, Clistene di Sicione, Pisistrato di Atene e Dionigi di Siracusa. Lui, certo, non ne [...]

3 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’ al ‘ muretto del pianto’. Suo, ma non di chi allo sghignazzar ci ha preso gusto.

Non solo sport. ‘Rossa’ al ‘ muretto del pianto’. Suo, ma non di chi allo sghignazzar ci ha preso gusto. L'incipit questa volta va alla 'rossa', che finita in mani peggiori non poteva. Perchè se è vero che qualcuno ai banchi di Maranello è riuscito a fare una vettura come si deve per battere le quattroruote del venditor di bibite e del tiranno in camice bianco, al muretto di Maranello si va ad ogni appuntamento a zompare strategie e apparecchiamenti che stanno facendo crepare dalle risa il ( padron) Toto, il ( solito) Max e perfino il ( redivivo) Lewis. E se qualcuno non ci mette mano che altro potrà apparire la macchina più forte se non una sciocca star da operetta? Intanto ci piacerebbe che il buon Carletto diventasse il cattivo Carletto, nel senso che quando parla lui che d'auto ( e gomme s'intende) al muretto dovrebbero solo porre ascolto. Ed assecondarlo, come meglio si può. Anche perchè a volte ' contenere' non vuol dire ' perdere'. Come invece van facendo gli uomini del buon Binotto, tra uno scialaquio e l'altro, che se volevano dar agevole iride al Tulipano che tutto chiede fuorchè omaggi ci sono riusciti molto bene, tra lazzi e ammiccamenti loro e altrui. Ora la F1 va in vacanza, per riprendere a fine agosto da quel di Spa. Questo fine settimana tornano le moto. Speriam con i nostri in forma. Anche perchè nelle varie categorie c'è ancora molto da decidere. Nella Moto Gp, ad esempio, non ci spiacerebbe vedere il nostro Pecco davanti all'altro nostro Fabio, che franco-siculo si chiama, proprio come quel 'venduto' italo-corso del Napo( leone), dimenticando che a distribuire geni sono nonne e mamme, nonni e padri, e non già gli uffici dell'anagrafe.Nel frattempo abbiamo colto un mondiale nel Pentatlon femminile, qualche torneo di tennis in attesa della Davis e di qualche Slam, e l'oro nel torneo Nations di pallanuoto donde abbiamo restituito agli Usa quanto gli Usa ci avevano affibbiato. Insomma al vertice in acqua aperta e non ci siamo sempre noi. Nell'attesa degli europei di nuoto su e giù per la mitica piscina della città tracciata qualche anno fa dai fratelli Romolo e Remo. L'allenatore italiano della mitica Ungheria non tentenna ' Il miglior campionato d'Europa è la Premier. Non ci sono dubbi'. Nell'ascoltarlo vien però il sospetto ( forse cattivo ) che nel sentenziare pensi a quell'addetto che in uno stadio inglese accende e spegne le luci incassando più di lui. Del resto non è l'unico che fuor d'Albione si prodiga a far marketing ( gratuito) Pro Premier, che ( non si sa perchè) già incassa tre volte il nostro. Che non ha stadi come si deve ma che di storia ne reca sulle spalle. Che del calcio conserva il culto di artisti e non di maratoneti veloci. Che della Premier mai avrà osseqio. Proprio mai. O non crederà mica il coach italiano d'Ungheria che Juve, Milan, Inter abbasseranno lo sguardo davanti ad una casacca d'Albione? ( Ndr) Champions aggiudicate: Juve 2, Milan 7, Inter 3; Liverpool 6, City zero, Chelsea russo 2.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 26 luglio al 2 agosto 2022). E mentre l’Italietta festante e speranzosa se ne va ancora una volta al voto, noi possiamo sbirciare qua e là pel Mondo, dello sport e non solo, visto che se non andiam a caccia di qualcosa che ci tenga in [...]

2 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. Nuoto: mamma mia, che squadrone! Ispirato Paltrinieri, per tutti noi solo il Grande Greg!

Non solo sport. Nuoto: mamma mia, che squadrone! Ispirato Paltrinieri, per tutti noi solo il Grande Greg! Chi vuol entrare entri, chi vuol uscire esca. Tanto per recuperare se non le entrate almeno la consapevolezza di essere del calcio patria antica e moderna che, se andiamo ad affondare le radici nel tempo, manco gli Inglesi la affiancano. Gli Inglesi portati ad esempio ma che del patrimonio calcistico rimediato in età moderna si stanno manducando un po' tutto. E chissà se ai canterini che intonano peana del tempo che fu resterà qualche panchina di loro proprietà dove assidersi ( anche solo qualche minuto) per tirare fiato? Lo sceicco, entusiasta, annuncia che a breve la ( sua) Premier toccherà quota 5 mld, più o meno il triplo di quanto rimedieremo noi che di sceicchi, oligarchi e fondi, ci accontentiamo di quel che passa il convento. Beati gli Inglesi che al timone tengono padroni diversi ma perlomeno esperti a racimolare danari, mentre noi obtorto collo altro non possiamo che accontentarci di accosciati abituati a 'ciucciare' danari, quelli caldi, sicuri e belli, che l'ex campionato mondiale per club riesce ancora ad elargire. Fuor dai giochi ambiti, mentre le nostre storiche icone fanno capriole mortali per non finire in balia di trattamenti e arbitraggi solo da subire, e beffa dei lapalissiani eredi di grandi commentatori non più tra noi che al di fuor del gossip di mercato poco altro sanno offrire. Un momentaccio. Che però nel paese dell'Araba Fenice in un baleno può trasformarsi da tempesta in sereno. Ne sanno qualcosa i canterini d'Albione che, qualche mese fa, davanti ad una compagnia rimediata non si sa come da un valente capitano di ventura, certi e baldanzosi di tornare sovrani d'Europa, non solo non sono riusciti a vincere ma neppure a perdere. E comunque sia, anche se il rampante sceicco riuscisse ad accumulare in Premier tanti altri danari, non sogni nemmeno che uno che veste casacche bianconere, rossonere, nerazzurre, azzurre o giallo rosse, si disponga a vittima sacrificale. Semmai sarà l'opposto. Tanto che sarebbe ora di cominciare a farlo capire, a chiare lettere, soprattutto a quei campioni veri o presunti che all'Alma Mater si vengono a prendere lauree che sigillano carriere e non lucrose pensioni. Proprio così, come dire: 'Chi vuol entrare entri, chi vuol uscire esca'. Con tanto di nostri saluti, baci e abbracci. E se nella moto Gp 'Nuvola rossa' si è preso un periodo di sosta, in codesto fine settimana torna in pista la 'rossa' per elezione che, occhio e croce, il Mondiale se lo sarebbe già giocato, salvo gli effetti di quella nemesi che perseguita inderogabilmente quanti la 'rossa' vorrebbero obliare. Ci hanno provato le 'frecce' del Toto, con ogni mezzo, lecito e non, ma stanno pagando adeguato fio ; ci stanno provando anche le auto del venditor di bibite al momento esenti dal sortilegio eppure già in lista d'attesa. Chissà allora qual soluzione potrà sortire alla fine d'un campionato che più lungo di così non potrebbe essere? Dal nuoto esce uno squadrone come mai avevamo visto. In vasca, dal trampolino, in mare. Potremmo chiudere anche oltre 20 medaglie, sotto gli Usa e poco meno o poco sopra della Cina. L'uno con 360 mln, l'altra con i,5 mld di concittadini. Che dovrebbero dar luogo a serbatoi molto più affollati del nostro. Tra gli altri a chi dare la palma di migliore se non a Gregorio Paltrinieri, Greg il Grande, oro anche nella 10km dopo uno dei più avvincenti duelli agonistici mai goduti? Per la pallanuoto mondiale a Budapest, il Settebello va ai quarti contro l'Ungheria; il Setterosa ai quarti contro gli Usa. Terza e ultima tappa invece per la Nation League femminile a Sofia. Le nostre affronteranno Polonia, Sud Corea, Bulgaria e Thailandia. Le azzurre arrivano a questa tappa da quarte in classifica ( sei vittorie, due sconfitte). Alla Final Eight di Ankara accedono in otto, Turchia paese ospitante compreso. Datome torma in Nazionale di basket, mentre le mezzecalzette lasciano. Buon viaggio. Parte da Copenaghen il Tour de France.In quel di Wimbledon di bianco vestito lascia per Covid il nostro Matteo, che era dato tra i favoriti. Avanzano Sonego e Sinner. Speriamo per non farcelo rimpiangere.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal  27 giugno al 3 luglio 2022). Chi vuol entrare entri, chi vuol uscire esca. Tanto per recuperare se non le entrate almeno la consapevolezza di essere del calcio patria antica e moderna che, se cerchiamo di affondare le radici nel tempo, manco gli inglesi ci affiancano. Gli [...]

29 giugno 2022 0 commenti

Non solo sport. A Baku, ecatombe ‘rossa’. Speriam nel Canada. Per il Mancio da Jesi un’ altra batosta.

Non solo sport. A Baku, ecatombe ‘rossa’. Speriam nel Canada. Per il Mancio da Jesi un’ altra batosta. Se va avanti così sicuro è che, trionfo dopo trionfo, metterà in ombra tutti gli altri 'olandesi volanti' che dall'opera di Wagner in poi hanno ereditato i sembianti del marinaio che da secoli s'associa alla gente delle terre basse che coltiva tulipani. Il ragazzo è forte. Probabilmente più a causa della lezione paterna, che dell'amorevole sostegno di Cris Horner o dei perfidi maneggi di Toto Wolff. L'età è la stessa di quella del suo antagonista presente e prossimo venturo, entrambi del 1997, ovvero quel Carletto che veste i mitici colori della 'rossa', che anche quando perde vince visto che ( da tempo) macchina più non è ma solo Ippogrifo alato. Al momento tutto gira a favore del Tulipano, ma qual nemesi stia preparando la 'rossa' non si sa. Semmai si può credere che prima o poi arriverà, magari quando men la si aspetta, imprevista e terribile, sennò come potrebbe continuare a scrivere quelle esclusive pagine che ogni volta strappano l'anima alla leggenda? E comunque, dopo il disastro dei motori rossi tra le case di Baku, per quest'anno, per il Carletto , specialista in pole, non sembra esserci più spazio per un titolo iridato. Eppure sono in ballo ancora 350 punti, tanti, troppi, per far apparire la differenza di 150 contro 116 invalicabile quanto la muraglia cinese. Vedremo. Prossimo Gp 16/17 giugno in Canada.Noata a margine. Nomina Fia pe Shalla Ann Rao al posto di Peter Bayer, nel duplice ruolo di segretario generale per lo sport e direttore esecutivo della F1. L'avvocatessa Rao negli ultimi anni ha lavorato in Mercedes come consulente speciale di Toto Wolff. Conflitto di interesso o no, non ce n'era ( proprio) un/una altro/a per quell'incarico? Icone del nostro tempo. Ai suoi figlioli confida il Beppe, iconica bandiera della Beneamata: ' Ho un solo rimpianto nella mia carriera, quello di quella volta in cui avrei potuto andare a giocare in Inghilterra e non sono andato'. Facendo un po' come quell'uomo che sposò una donna rimpiangendo l'altra. Il figliolo comprensivo dice ' E' uomo sincero'; il figliolo severo dice ' Sincero sì, ma anche piccolo'. Forse perchè non gli era sfuggito che se fosse andata come rivelato dal babbo, per entrambi, ieri come oggi, due più due avrebbe fatto quattro. Raccoglie il tutto, fidente , l'amico del padre Fabio, quattro anni di meno, che ne frattempo ha recuperato una chioma folta e bruna come manco sognava a diciotto anni.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 12 al 16 giugno 2022). Se va avanti così sicuro è che, trionfo dopo trionfo,  metterà in ombra tutti gli altri ‘olandesi volanti‘ che dall’opera di Wagner in poi hanno ereditato i sembianti del marinaio   che da secoli  s’associa alla gente delle terre basse che coltiva tulipani. [...]

15 giugno 2022 0 commenti

Non solo sport. Calcio: il ridicolo Mondiale natalizio con la favorita a casa. Fifa, Uefa: che ‘cavolo’ fate?

Non solo sport. Calcio: il ridicolo Mondiale natalizio con la favorita a casa. Fifa, Uefa: che ‘cavolo’ fate? Baggio, il divin Codino, almeno lui alza la voce. Che sarà poca cosa ma sempre più di quella impacciata e connivente di tanti dirigenti e addetti ai lavori del nostro calcio che, come dice il Dl, del pallone ( nostro e mondiale ) non capiscono una mazza. Con l'inutile buon Gravina ( perfin) dileggiato dal ( non ancora ) indagato buon Ceferin, che alla richiesta del nostro per un Europeo tra una decina d'anni, ci ride sopra: ' Ma che volete, voi, che non avete manco un impianto in grado di ospitare simili eventi?'. Così infatti i nostri valorosi, tra una ciacola e l'altra, hanno ridotto il calcio d'un Paese ritenuto fin ai primi anni Duemila ' un campionato del mondo a squadre disputato settimanalmente'. Berti Vogts, avversario leale e di quelli con cui si può fare l'Europa, di recente, alla notizia della estromissione dell'Italia dal ridicolo mondiale natalizio tra le dune di sabbia del Golfo, non ha mancato di evidenziare il suo disappunto ' Un Mondiale senza l'Italia ? E' come un brodo senza sale'. Questo dicono gli altri, i foresti, non i nostri, i Rai, Mediaset, Sky o network vari che dir si voglia, e che con il buon Marotta del danno si rallegrano: ' Il nostro torneo? Ormai è roba di passaggio. Nulla di più!'. E pensare che, fosse stato per noi sul divano, se non altro per praticare le dovute distanze, a quel pretenzioso pensionabile croato che ha lasciato trionfante la nobile maglia della Beneamata per andare a vestire quella plebea del Tottenham, il biglietto d'andata per l' Oltremanica glielo avremmo offerto, noi, di corsa, gratis. Senza quello di ritorno, però, visto che sarebbero stati soldi gettati al vento dal momento che la Beneamata di certi soggetti non conserva manco il ricordo. Dicevamo del Divin codino, che ( giustamente) commenta con dolore la batosta inflitta da quell'Argentina che ( non lo dimentichino i nostri emigrati) Italia era ed è : ' La squadra di Scaloni ha sicuramente dei talenti, ma il livello di serenità delle due squadre non era paragonabile. I nostri hanno sofferto moltissimo l'eliminazione dal Mondiale. E sinceramente non mi capacito di come sia possibile che il successo all'Europeo non venga in qualche modo riconosciuto. E' scandaloso. Fossi stato al posto loro non so come avrei reagito. Questa eliminazione è davvero brutta da accettare perchè in una partita di 90 minuti può succedere di tutto. Basta un'azione e resti a casa. Non ho altre parole!'. Morale: ' L' Italia, che tiene quattro stelle sul petto, fresca campione d'Europa, e che nel Golfo avrebbe dovuto esserci non per diritto ma per dare credibilità ad un torneo anomalo che lascia a casa la squadra favorita. Quella che tutti avrebbero voluto rivedere. Pazienza, faremo come quelli d'Albione che agli albori del Mondiale manco si degnavano di sprecar sudore per partecipare alla conquista di una coppa chiamata Rimet. Note a parte. Tanto per dire che razza di amici i nostri si sono fatti in giro per il mondo. All'Uefa, tale Ceferin, da quel che si sa infelice 'invenzione' del nostro Tavecchio; alla Fifa, tale Infantino, nato a Briga in Svizzera da emigranti calabresi, e che italiano si mostra in ogni dove visto che per primi tromba proprio li parenti suoi. Ebbene, quando il buon Gravina ha chiesto l'Europeo 2028 il buon Ceferin gli ha sghignazzato in faccia; quando qualcun altro ha chiesto il recupero dell'Italia al Mondiale il buon Infantino gli ha risposto che ( per intrallazzo) prima c'è il Cile, nelle sfide della pelota planetaria gettonato poco più del Briga.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 2 giugno 2022). Baggio, il divin Codino, almeno lui alza la voce. Che sarà poca cosa ma sempre più di quella impacciata e connivente di tanti  dirigenti e addetti ai lavori del nostro calcio che, come dice il Dl, del pallone ( nostro e mondiale ) non capiscono [...]

3 giugno 2022 0 commenti

Non solo sport. Marotta: ‘La Serie A? Un parcheggio’. Ma che simpatico ! La ‘rossa’ vola sul circuito Grimaldi.

Non solo sport. Marotta: ‘La Serie A? Un parcheggio’. Ma che simpatico ! La ‘rossa’ vola sul circuito Grimaldi. Avrebbe detto il buon Marotta ' Siamo diventati un campionato di passaggio. Colpa nostra, visto che quando occorreva non siamo stati pronti a cogliere il cambiamento'. Campionato di passaggio? E da dove il nostro lo vede, forse dal fatto che il suo cinese di riferimento centellina entrate e uscite con la parsimonia di una nonna? Certo è che, da quando il buon Ceferin ha mollato vele e ormeggi a soggetti che il calcio vedono ( soprattutto) come vetrina e ( magari) come riciclaggio e quant'altro ancora, alle squadre storiche come la Beneamata, e finanche il Real o il Barca, che altro è rimasto se non attaccarsi alla cannetta del gas, sperando che qualcuno non chiuda i rubinetti del gas ? Della Superlega manco si vuol parlare, ma c'è qualcuno di lor signori Uefa che possa spiegare come le squadre storiche che vivono di quel che producono possano battere una concorrenza sul mercato alla quale basta tirare cassetti senza fondo per trovare ( che dire?) 130 mln da ciucciare come sementine alla ( sola) firma del fenomenal Mbappè ? Qualcuno potrebbe obiettare che in finale Champions quest'anno sono arrivati un fondo americano ed un Panda spagnolo. Ma perchè lor sono i signori del mercato o perchè in un gioco dove la bizzarra Eupalla può rimbalzare qua e là fino ad entrare nella rete dove men te l'aspetti? Possibile, no? Anche perchè cosa c'è di meglio per spegnere sospetti, evitare inchieste e ( soprattutto) rompere quel fronte Superlega che all'Uefa dev'essere un incubo mica male? Serie A, area parcheggio? Di certo chi ( da noi) siede ( anche) da decenni alla sua generosa mensa non è che si sia dannato più di tanto per non dileggiarlo oggi. Basta incolonnare imprese e realizzazioni di ( tanti) dirigenti, coperti dall'omertà compiacente di ( presunti ) addetti ai lavori. Che hanno mancato ogni riforma ( 18 squadre al posto di 20, ad esempio), che non hanno saputo dare corso agli invocati impianti ( perfino Roma e Milano al momento pari diventate sono), che ci tengono fuori anche da un curioso mondiale natalizio, che vendono il campionato più medagliato d'un generale dell'Armata Rossa prendendo per sè il fumo e lasciando agli altri l'arrosto. Nonostante ciò, spargono malevolezze. Perchè pur costretti ( negli ultimi due decenni) ai soliti ignoti che oggi fanno i finti tonti, e nonostante Uefa, Ceferin, Gravina, sceicchi, cosacchi e fondi, e quant'altri o altro ronza attorno al capezzale del nostro calcio, non vorranno venirci a dire che vestire maglie come quella del Diavolo, della Beneamata, della Signora o della Lupa , sia una scelta di passaggio? Qui, da noi, ma anche in ogni contrada del pianeta calcio? Scusi, sor Marotta, ma lei ha mai pensato di rallegrar gli altri dedicandogli qualche minuto in più?Ci sono week end che a dirli di fuoco è poca cosa. Come il presente. Donde l' evento che si ripropone ( ogni anno) nell'esclusivo circuito dei Grimaldi offre stavolta un altro appassionante confronto tra il ( fortunato) Max e lo ( sfortunato) Carletto, il quale nonostante il riaffacciarsi in tivù del tiranno Toto, sarò bene non lo dimentichi, copre un sedile che paura deve metterla agli altri e non a lui. Piuttosto, non è ora che il Binotto chieda all' hildago Sainz di smettere di far felici gli altri, magari tralasciando di baciare i 'muretti' ? Nelle moto si corre invece sulla pista più bella al mondo, tal ameno Mugello, dove natura, arte e moto si mescolano forgiando una prova che vale un titolo mondiale. Nella Moto Gp giochiamo carte che altri non hanno. Il Pecco ma anche il Bestia. Su due prodigi dipinti in rosso costruiti a Borgo.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal  23 al 29 maggio 2022). Il buon Marotta, ora dirigente Inter di lungo e glorioso corso, tanto per dare il suo contributo alla rinascita del calcio nostrano, o forse anche solo per rinverdire la volpe con l’uva, ha pensato bene di esternarsi. Che in tempi di social [...]

27 maggio 2022 0 commenti

‘Non solo sport. Diavolo, pronto il 19°scudetto. MotoGp: il Bestia o il Diablo? Volti e tivù: a chi l’Oscar ?

‘Non solo sport. Diavolo, pronto il 19°scudetto. MotoGp: il Bestia o il Diablo? Volti e tivù: a chi l’Oscar ? Dopo aver messo sotto ( 2-0) la Dea del Gasp al Diavolo manca ora solo una partita, quella in trasferta con il Sassuolo, brutto cliente, e sulla quale conta l'Inzaghino per attuare il sorpasso sul filo di lana dei più titolati cugini .Nell'ultima di Santo Siro, ricolmo, entusiasta e colorato come ai bei tempi, il Diavolo ha dato spettacolo, con quel gol coast to coast del Teo che come quello del Weah resterà nella storia del calcio milanese. In altri celebrati tornei d'Europa solo lo spendaccione City deve pazientare ( dopo infausto pareggio con il West Ham, 2-2) per aggiudicarsi la sua ottava Premier. Il Liverpool gli sta a quattro punti ma deve recuperare in settimana con il Southampton e se dovesse vincere tutto è rimandato all'ultima, come da noi, domenica 22, con i Reeds contro i Wolves e il City contro l'Aston Villa. Comunque vada l'impero del Peep , il meglio del meglio al mondo, comincia scricchiolare. E se venisse a rigenerarsi all'Alma Mater ? Dal Pecco ci si aspettava tutto fuorchè di farsi sbeffeggiare dal quel simpaticone dell'Enea che con una Ducati 2021 si permette di sverniciare le Ducati 2o22. In Francia, davanti ad un circuito ricolmo di pubblico in festante attesa del figlio dei quartarari siciliani emigrati a Nizza qualche decennio fa, ha dato spettacolo. D'accortezza, lucidità e coraggio. Se i santi signacoli del predestinato restassero manifesti anche per altre tre o quattro gare non lascerebbero dubbi sul nuovo campione iridato. Oramai ( quasi) impossibile per il Pecco, che con le sue amabili confessioni ai microfoni appare sempre più un personaggio mediatico che altro. Ci spiace, perchè la simpatia verso il Pecco è davvero profonda e universale. Purtroppo però la storia nella sport si fa sul campo, o sulla pista, e non altrove.Che la moto ( dopo l'era del Vale) sia diventato l'appuntamento sportivo più atteso sembra ormai assodato. A contendergli la palma sta arrivando la nuova F1, finalmente liberata dalla tirannia Toto-Todt e di nuovo affidata alle prestazioni di eccellenti macchine e alle ali da mitico uccello dispensator di sogni della ' rossa'. Ma tra i tanti sport propinati e commentati a chi attribuire l'Oscar o il Donald del miglior commento? Per quel che ci riguarda al team Sky della moto, con il Guido ormai erede dei grandi ( e indimenticati ) radio telecronisti, come Ferretti, Carosio o Galeazzi; e che col Sanchio compone una coppia da titolo mondiale. Di seguito non si possono omettere i validissimi collaboratori, ovvero il Paso , Rosario Triolo, la Vera ( Davide Camicioli), il Boss e il Sandro Donato Grosso. Sul podio dei più gettonati tra i commentatori sportivi nostrani possono salire anche quei ( competenti) simpaticoni di Race Anatomy e della intramontabile Domenica Sportiva.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 102 al 16 maggio 2022). Dopo aver messo sotto ( 2-0) la Dea del Gasp al Diavolo manca ora solo una partita, quella in trasferta con il Sassuolo, brutto cliente e sulla quale conta l‘Inzaghino per attuare il sorpasso  sul filo di lana dei più titolati cugini . [...]

16 maggio 2022 0 commenti