Il pensatoio dello Sciamano

 

Non solo sport. Altri Ufo: Dovi e Marc. Inzaghi viola lo Stadium. Il gran derby di Milano ad Icardi.

Non solo sport. Altri Ufo: Dovi e Marc. Inzaghi viola lo Stadium. Il gran derby di Milano ad Icardi. Spazio eccezionale invece per il calcio. Nostro ed estero, in vista delle Coppe di metà settimana. A quelli che non smetton ora di predicare gli altrui campionati, vorremmo chiede una pausa. Di riflessione. Durante la quale farsi raccontare, o anche andarsi a rivedere, quanto è in grado di proporre il nostro calcio ( a loro dire) decaduto. Suggeriamo: la 'sorpresona' con la Lazio di Inzaghi allo Juventus Stadium , con quel 'colpo d'occhio', quell'accoglienza e quella scenografia che molto ha da insegnare più che imparare; il ' bel calcio' del Napoli contro la Roma; e lo 'spettacolare' San Siro, vestito con i colori del derby, uno dei derby se non il derby più prestigioso al Mondo ( si veda qualche nota in altra parte). Nel derby ( 166 incontri totali, con 61 vittorie Inter, 51 Milan e 54 pareggi) si sono riviste le tracce d'una gloria calcistica senza tramonto. E' vero che, al momento, in piena era cinese, le due milanesi stanno tirando il fiato dopo decenni al vertice del movimento calcistico mondiale, ma la classe ( come s'usa dire ) non s'inventa da un giorno all'altro. E di classe le due milanesi ne hanno tanta. Tutta pronta a (ri)esplodere di nuovo. Anche se dubbi e dilemmi non mancano. Sembra infatti crescere la Beneamata ( ora seconda in vetta, davanti alla Juve ), sembra invece stazionare il Diavolo il quale, a parte il secondo tempo del derby, poco o nulla ha fatto vedere finora.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un octobersport  davvero emozionante. Con moto ( Dovi/Marquez), golf ( Gp Italia e Molinari), basket ( Campionato) , tennis ( Federer/Nadal),  ciclismo ( Ulissi, Giro di Turchia), volley ( Superlega al via) e, ovviamente, calcio. Nostrano ( Campionato) ed Europeo ( Coppe). Per il golf, tutto immerso [...]

16 ottobre 2017 0 commenti

Non solo sport. L’Italietta pallonara ai playoff. L’acqua avvelenata. E l’indomabile ‘rossa’ di Marchionne.

Non solo sport. L’Italietta pallonara ai playoff. L’acqua avvelenata. E l’indomabile ‘rossa’ di Marchionne. Che dire? Nulla. Accontentiamoci da umani di rimirare lo spettacolo, sempre che non abbia a recare danno al nuoto italiano. Che abbisogna invece di divinità autentiche, di esempi da imitare e di successi. Possibilmente, tanti. Dal nuoto alla ginnastica, per segnalare l'ennesimo infortunio di Vanessina Ferrari, che tra le lacrime giura 'Sono ferita, ma non finita'. Intanto, tra lume e scuro, anche la nostra Italietta del calcio ce l'ha fatta ad acquisire i play off, e come testina di serie. Il trionfo al termine della campagna balcanica, che non ha ottenuto di 'spezzare le reni' ad alcuno, ma soltanto un misero pareggino (interno) contro la Macedonia e uno striminzito successo ( esterno) contro l'Albania. Chiaro è che, qualsiasi giustificazione venga a proporre mister chef Ventura, esautorato alla vigilia dai suoi senatori, con tali truppe poco lontano si pote andare. Soprattutto al Mondiale, dove dovremmo ( teoricamente) competere per la Pentastella. E tuttavia, adesso, raccolti e fratelli, teniamoci stretti nell'attesa della avversaria. Intanto, restano fuori dall'appuntamento di Russia l'Olanda e gli Usa; s'è invece salvata l'Argentina con una tripletta di Messi . Un richiamo meritano le parole di Marchionne, l'uomo dal maglioncino blu. Parole sante, parole benedette.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fede e Greg hanno deciso di darsele di santa ragione. Il contendere sta nella nomina di Morini ad allenatore dell’anno del nuoto. La nostra Fede, sopranomata la Divina, si è arrabbiata e  ha scatenato  un putiferio tra insulti, veleni e minacce di querela fra lei, Paltrinieri [...]

11 ottobre 2017 0 commenti

Non solo sport. Napoli, bello e solitario in vetta. A Milano si parla del nuovo Meazza. La FantaGp.

Non solo sport. Napoli, bello e solitario in vetta. A Milano si parla del nuovo Meazza. La FantaGp. Favole sportive. E tuttavia, nonostante l'avvio dall'ultimo posto, è successo che la magnifica 'rossa' abituata a scrivere storie tutte sue è riuscita nella ( incredibile) rimonta, fin a ridurre ad una manciata di punti un divario con il contendente alla guida della perfida auto triste altrimenti irrecuperabile. Ma come non bastasse, a gara conclusa, nel giro di rientro ai box, ecco spuntare un altro giovinastro, anche lui distratto e altezzoso, pronto ad allargarsi sulla sua destra ( guarda un po') proprio nel bel mentre sopraggiungeva la 'rossa' della rimonta. Si è trattato di un altro crak. Terribile, foriero di danni notevoli. Forse al cambio, che se avesse necessità d'essere sostituito costringerebbe ancora una volta la 'magnifica rossa' alla rimonta. Le storie fantastiche sono belle perchè alla fine non è mai il brutto a prevalere sul bello. Non è mai l'avido a prevalere sul generoso. Non è mai il perfido a prevalere sull'onesto. E se fosse così anche in quest'anno? Certo, realtà e fantasia andrebbero combaciare, lasciandoci tra le mani una delle storie sportive più straordinarie di questi anni impoveriti in umanità ed immaginazione. Da raccontare, questa davvero, ai nostri bimbi, per distogliendoli ( anche per qualche attimo ) dai loro e aggeggini in vetro e metalli speciali.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Il Napoli agguanta la vetta, in solitaria. Meritatamente.  La Signora, infatti,  rimontata dai magnifici della Dea, non riesce portare a casa da Bergamo che un misero 2-2. Tengono invece il passo la Beneamata ( 1-2 a Benevento) e la Lupa ( 2-0 a Milano). Ripiomba invece [...]

4 ottobre 2017 0 commenti

Non solo sport. Gli Ufo tra noi. L’italo riscatto nelle Coppe. Nelle libere, Vettel e Kimi in pole.

Non solo sport. Gli Ufo tra noi. L’italo riscatto nelle Coppe. Nelle libere, Vettel e Kimi in pole. Il Bayern affonda, e licenzia il nostro Carletto tirandosi nel baratro le altre d'Allemania. Che in Coppa riporta uno smacco dietro all'altro. Trema la Grande Ghermania? La cosa non ci farebbe piacere se ad essere interessato, questa volta, non fosse che il famigerato Ranking Uefa, quello che ( per chiarirla a chi di queste cose poco si interessa) stabilisce chi è la meglio o la peggio tra le diverse leghe di calcio europee. Il suo giudizio, insomma, conta e non poco, anche perchè è in base al Ranking Uefa che vengono essere assegnate più o meno squadre da mettere in gara nelle ambite coppe continentali. Che è accaduto, questa volta, di tanto eclatante? Beh, noi, da sempre celebrati poveri diavoli, ovvero quelli che in una quindicina d'anni si sono svenduti il campionato di calcio migliore al Mondo, stiamo scoprendo di non essere poi così tanto sfigati. Per un niente- 0,084 - infatti l'Italia si riprende il terzo posto tra le maggiori leghe europee, a soli due punti dal secondo ( la spendacciona Premier) e a 16 dal primo ( l'altera Liga spagnola). Segno che le infinite nenie funebri svolte in questi anni in ogni anfratto mediatico non sono state altro che il frutto di una èlite che ama recarsi addosso il cilicio, senza neppure (ri)trovare quel minimo briciolo di dannunziana autostima. Ora che si fa? Si va avanti, che altro?, anche perchè se la Germania affonderà e l'Inghilterra gli correrà appresso potremmo puntare di nuovo, stadi permettendo, a risalire la china per riposizionarci laddove stiamo tanto comodi e beati. In vetta. Diciamo, ad onor del vero che se gli Alemanni vanno male gli Angli sono invece tornati in buon spolvero. Avremo modo però di affrontarli ( prossimamente, la Roma con il Chelsea e il Napoli con il Qatar City), e di dirimere la questione. Senza timori, per favore, visto che loro corrono a perdifiato e finanche oltre il '90, ma noi, dalla nostra, abbiamo quel terribile ' che non t'aspetti' mediterraneo che bene e spesso li manda in tilt.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Riscatto in Coppa, con cinque vittorie ed un pareggio. Che, a dir il vero, vale quanto è più delle vittorie, ottenuto dalla gagliarda Dea in quel di Lione, che squadra vera e di livello è e resta. La truppa del Gasp nella difficile trasferta non solo [...]

29 settembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Certo: gli Ufo sono tra noi. Uno è stato ‘documentato’ a Tavullia, tra Romagna e Marche.

Non solo sport. Certo: gli Ufo sono tra noi. Uno è stato ‘documentato’ a Tavullia, tra Romagna e Marche. Ora, abbiamo le prove che gli Ufo siano atterrati sulla Terra. Al momento uno è sicuro, avvistato, più o meno, sulle colline all'altezza di Tavullia che s'affacciano sul mare, tra Romagna e Marche. Denuncia circa 40 anni, gareggia in moto con una sola gamba sana, non ha la moto migliore. Eppure colui che, secondo Reggiani&C su Sky sarebbe il marziano di quest'ultimo quinquennio, con circa vent'anni di meno, sano come un pesce e con la moto all'altezza della miglior Ducati, è riuscito a distanziarlo solo nei giri finali, per andare a chiudere il casalingo Gp Aragon con vantaggio netto ma non certo straordinario. Fatto è che, con o senza l'approvazione di Reggiani&C , la pietra di paragone di quest'ultimo ventennio ( almeno) di motociclismo resta il ' dottor Ufo' di Tavullia. Anche perchè quello che fa, come lo fa, e quando lo fa, rinvia senza ombra di dubbio ad un essere mitico, non verosimile, piovuto ( più o meno casualmente) tra gli umani da qualche pianeta lontano. Ma non come Superman o Nembo Kid, però, perchè a lui non interessa selezionare e punire buoni e cattivi ma solo varcare ogni volta un limite, limite umano, pare, ritenuto impossibile finchè lui dimostra sulla pista che tale non è. Forse è per il mistero che si reca appresso che dovunque vada le piste si tingono di estese e festanti macchie in giallo, il suo colore.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ora, abbiamo le prove che gli Ufo siano piombati sulla Terra. Al momento uno è sicuro,  avvistato, certificato, più o meno, sulle colline all’altezza di Tavullia che s’affacciano sul mare, tra Romagna e Marche. Denuncia circa 40 anni, gareggia in moto con una sola gamba sana, [...]

25 settembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Li abbiamo conosciuti: Vale, che a 38 anni torna in sella; e Jake che a 96 ci lascia.

Non solo sport. Li abbiamo conosciuti: Vale, che a 38 anni torna in sella; e Jake che a 96 ci lascia. Vale da Tavullia, l'indistruttibile, va in Spagna, per (ri)montare in sella al GP Aragon dopo l'incidente. Non avrebbe bisogno di rischiare tanto, anche perchè è notevole la sua distanza dai primi per il Mondiale . Ma l'incredibile animus pugnandi che il creatore gli ha donato non consente turni di riposo. Fin che c'è vita, c'è speranza, recita il detto popolare. E lui, in questa occasione ancora, sembra averlo preso come motto da stampigliare sulle sue infinite bandierine di giallo colorate. Un pensiero d'addio invece per Jake La Motta, sangue di migranti italiani, papà siciliano e mamma di Caserta, nato a New York 96 anni fa. Il suo volto è entrato nel mito prima ancora che gli prestasse il suo Robert De Niro, altro italo americano, nel memorabile film ' Toro scatenato'. Sfidò più volte Ray Sugar Robinson, uno dei medi più forti della storia. Perse cinque volte, con onore, riportando però una vittoria. Solo una, ma tanto eclatante da condurlo dritto dritto nell'Olimpo senza confini degli immortali dello sport mondiale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Giancarlo Minardi, fondatore dell’anonimo team di F1, non usa giri di parole . ” A sbagliare è stato Vettel – dice – con tre errori: è partito male, ha deviato verso sinistra e, fatto ancor più grave, avrebbe dovuto fare la corsa su Hamilton perchè era [...]

21 settembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Cara ‘Rossa’, vedi?, se si decide, non te ne fanno finire una.Singapore al ‘miracolato’ Lewis !

Non solo sport. Cara ‘Rossa’, vedi?, se si decide, non te ne fanno finire una.Singapore al ‘miracolato’ Lewis ! Gp Singapore. Nell'attesa che i legulei del mondo tirino giù dagli scaffali i loro badiali di diritto antico e moderno, ci sentiamo di anticipare qualche impressione sull'ennesimo ' attentato' inferto alla nostra 'rossa', amata dalle folle di ogni angolo della Terra e odiata dai quei pochi 'sfigati' che solo per il fatto di ronzarle attorno vorrebbero imitare la sua voce da usignolo quand'invece son solo cornacchie. Plumbee e odiose, in aggiunta. Fatto è che il fenomeno nato tra i campi di tulipani, al di là dei torti e delle ragioni, materia si diceva da legulei, è ( almeno) un anno che ( per un motivo o per l'altro) non arriva al traguardo. Non arriva lui, non fa arrivare gli altri. La sua abilità prediletta è prendersela con ' Ice man', il silente ed educato uomo del Nord, che appena si pote, giusto o sbagliato che sia, ama accompagnar fuori di gara. Fatto è che la magnifica 'rossa' da Maranello, una volta per la frenata a secco ( impunita) di un arrogante, un'altra ( per le sviste ) del killer conterraneo e altre volte ancora del fenomeno nato tra i campi di tulipani, non riesce a finire una corsa in santa pace. Per competere, come sport comanda.

LA CRONACA DAL DIVANO. Nell’attesa che i legulei del mondo tirino giù dagli scaffali i loro badiali di diritto antico e moderno, ci sentiamo di anticipare qualche impressione sull’ennesimo  ‘ attentato‘ inferto alla nostra ‘rossa’, amata dalle folle di ogni angolo della Terra e odiata dai quei pochi ‘sfigati‘ che [...]

17 settembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Mondo del calcio e dio Danaro. Vettel vola alto, in pole. Coppe: più ombre che luci?

Non solo sport. Mondo del calcio e dio Danaro. Vettel vola alto, in pole. Coppe: più ombre che luci? Non solo sport. Dal 2012 la nostra Lega ha triplicato gli investimenti, passando dai 373 del 2012 ai 1.o37 del 2017. Tra le squadre in evidenza il Milan ( 228 mln); ma anche Roma, Inter, Samp, Toro e perfino il Cagliari non sono stati di certo con le mani in mano. La Serie A sta rimontando alla brutta, su tutto e tutti, e se come si auspica anche gli introiti esteri daranno i frutti sperati non è detto che tra qualche anno ( o mese) diventi proprio la bistrattata la Serie A il campionato più ricco del pianeta. Con qual fondamento e costrutto non è dato a sapere. Cresciamo, alla grande, e questo ( al momento) basta. Speriamo solo che tra tanta grazia non dimentichiamo la sostanza vera, quella di far nuovi stadi. Intanto, se Dio vuol, hanno chiuso le porte del Calciomercato. In buona parte d'Europa. Con N'peperempè, Nebbelelè e Coutintino finiti ( o quasi) grazie a centinaia di milioni nelle braccia dei 'poveri fessi' che gettano dalla finestra soldi altrui. Per costoro il fair play finanziario manco esiste; comprano con tutti gli espedienti del caso, gonfiando qua e deprimendo là, svolazzando come nugoli di cavallette arrivati dalla steppa o dai deserti. Guarda caso i loro habitat naturali. Dire che il Psg sia una squadra di calcio fa ridere. Quella è una squadra di Stato, come il City, acquistata solo perchè comodo veicolo per portare a compimento operazioni varie... E inoltre: il week end di sport. Con l'Inter vittoriosa ( 2-0) a Crotone, nell'anticipo di Campionato, e al momento prima in classifica.

LA CRONACA DAL DIVANO. La marea rossa che aveva invaso Monza ha dovuto ammainare entusiasmi e bandiere, visto che il Cavallino non è andato oltre il terzo posto. Il rapace Hamilton s’è quindi ripreso il comando della graduatoria iridata con 238 punti contro i 235 dell’antagonista Vettel. In questa, si [...]

16 settembre 2017 0 commenti

Mantova. Via al Gp Nuvolari, per rievocare il mito del grande Tazio. Con 315 le vetture da sogno.

Mantova. Via al Gp Nuvolari, per rievocare  il mito del grande Tazio. Con 315 le vetture da sogno. Una vetrina straordinaria di vintage car che con le loro carrozzerie perfettamente conservate rimandano a un passato che va dal primo dopo guerra ai mitici anni ’70, passando per lo stile indimenticabile della Dolce Vita. Un’ulteriore dimostrazione di come il mito positivo di Tazio Nuvolari sia forte e presente ancora oggi, e come il Gran Premio Nuvolari sia in grado di coniugare storia e passione coinvolgendo piloti e pubblico di tutte le età che durante la gara si sfidano in un viaggio che è in realtà un’esperienza straordinaria e un tuffo nel passato condividendo storie e le emozioni di un viaggio unico a bordo di veri e propri capolavori di storia, meccanica e design. Nella prima giornata le oltre 300 vetture attraverseranno la Pianura padana sfrecciando sulla pista dell’Autodromo di Modena, per raggiungere poi Faenza dove incontreranno i bolidi della Scuderia Toro Rosso Red Bull. L’arrivo è previsto in tarda serata a Cesenatico dove i piloti potranno rilassarsi dalle fatiche della corsa, con la festa di inaugurazione al Grand Hotel Leonardo da Vinci, in vista della seconda giornata di gara. Seconda tappa: da Rimini, passando per le bellezze di Toscana, Umbria e Marche e ritorno a Rimini.

MANTOVA. Al calare della bandiera, 315 straordinarie auto d’epoca provenienti da 17 nazioni hanno lasciato Mantova e piazza Sordello alla volta del Mar Adriatico dando ufficialmente il via alla 27ª edizione del Gran Premio Nuvolari. Oltre 1000 i km che in 3 giorni ( 15-16-17 settembre) gli equipaggi percorreranno avvicendandosi tra prove [...]

15 settembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Gli ‘azzurri’ contro i ‘rossi’ di Spagna. Loro sul petto tengono una stella, noi già quattro.

Non solo sport. Gli ‘azzurri’ contro i ‘rossi’ di Spagna. Loro sul petto tengono una stella, noi già quattro. Va in campo anche la Nazionale dei giovani di Ventura. Sono decenni che non si battono i 'rossi' in casa. Eppure l'Italia è quel paese che non t'aspetti e che, proprio in casi come questi, può risorgere dalle proprie cenere e volare alta e più sfavillante che pria. In ogni caso, dovessimo anche andare ai play off, non dovremmo abbatterci. Perchè in covata questa volta teniamo una manciata di ragazzotti che con la palla ci sanno fare. Senz'altro in Ispagna avranno avuto modo di vedere in queste ore quell'acrobazia prodigiosa del Gallo, che veste maglia di eroi da leggenda, sconfitti solo dalla sorte quando pochi mesi dopo avrebbero dovuto sbarcare in Brasile, da favoriti, per la Rimet 1950. Qualcuno, prima o poi, ce la dovrà portare a casa, quella Coppa. Che diventerebbe posta sul petto una Pentastella. Esattamente come quella, splendida splendente, do Brazil.... Brianza presa d'assalto. Saranno quasi in 200 mila. Solo una picciol parte del grande Cuore rosso planetario.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dovi c’è, Marquez quasi, Vale invece  è fuori a causa d’una caduta in allenamento che gli ha portato la rottura di tibia e perone. Dovrà essere operato. Resterà fuori almeno due o tre Gp, troppo, per poter puntare al decimo sigillo. Le enormi folle gialle già [...]

30 agosto 2017 0 commenti