Il pensatoio dello Sciamano

 

Non solo sport. Champions: Juve (quasi) fuori; Uefa: lascia ( vilmente) Sarri, lotta quel Diavolo del Ringhio.

Non solo sport. Champions: Juve (quasi) fuori; Uefa: lascia ( vilmente) Sarri, lotta quel Diavolo del Ringhio. Date un'occhiata ai migranti del calcio e cominciate a stilare ( aggiornati) resoconti. E ( relative) riflessioni. Con costoro: Carletto, 58 anni, al momento fermo, perchè esonerato dal Bayern; Prandelli, 60 anni, vittima dell' ennesima sfortunata avventura all'estero, ( pure lui) esonerato all'Al Nasr; Carrera, 53 anni, che dopo aver vinto un campionato russo quest'anno ( a -8 dalla capolista) difficilmente resterà allo Spartak ; Montella, fresco fresco finalista di Copa, ma che in Liga viaggia con l'incedere delle luci dell'albero di Natale, un po' come quand'era al Milan, rendendo problematica una sua lunga permanenza nell'ambiziosa Siviglia ; Stramaccioni, 42 anni, allo Spartak Praga dal 2017 , ma che quest'anno poco brilla al punto che il suo esonero sembra ( già ) scritto; Tramezzani, 47 anni, appena quattro mesi sulla panchina del Sion prima d'essere licenziato. Questi sono solo alcuni dei nostri migranti partiti, tornati o sul punto di tornare. A loro andrebbe aggiunto il più celebre del momento, quel Conte Dracula finito prigioniero in Premier dentro una gabbia dorata, e che altro non sogna che di tornare a respirare l'aria generosa del suo Paese. Che quando si parla di calcio, pur con tutte le sventure e i ritardi che tiene sulla groppa, evidentemente, poco o nulla ha da invidiare all'Altrove. Gioie e delusioni d'Olimpia.

LA CRONACA DAL DIVANO. Nel primo tempo era qualificata, nel secondo è andata fuori ( o quasi). Una Signora così incerta non ce la sia aspetta mai, eppure c’è, esiste, ed è  viva e vegeta. Ora, andare a cercare l’impresa( con due gol nel sacco) in casa loro contro gli [...]

17 febbraio 2018 0 commenti

Non solo sport. Diritti della Serie A alla catalana MediaPro. Di Biagio guida a tempo della Nazionale.

Non solo sport. Diritti della Serie A alla catalana MediaPro. Di Biagio guida a tempo della Nazionale. E passiamo alla madre di tutte le battaglie. Quella dell'approvvigionamento danari, questa volta concentrata sulla cessione dei diritti tivù per il triennio 2018/2021 da parte della Lega calcio. Quelli che, per dirla in breve, ci alimenteranno per un altro triennio. Nell'attesa, è ovvio, che qualche dirigente con le dovute palle ci faccia uscire dal tunnel ( si fa per dire) dei deficienti d'Europa. Magari andando a procurare entrate diverse da quelle tivù. Ottime, certo, ma non bastevoli. Come? Intanto accelerando sulla costruzione stadi, chè senza quelli l'avvenire del pallone diventa plumbeo. Ma che hanno combinato i nostri eroi in Lega? Hanno affidato alla catalana MediaPro i diritti tivù domestici della Serie A per il triennio 2018/2021 alla cifra ( insperata) di un miliardo e 50 mln annui, più mille euro simbolici. E se assommiamo i 1050 mld ai ca 400 mln di Img approdiamo intorno al mld e mezzo, superando la Bundes ( 1,4 mld), raschiando la Liga ( 1,6) e cominciando a far saluti alla Premier ( 3,2 mld, ma con oltre 1,3 mld di esagerati diritti esteri). Restano inoltre da vendere Highlights, Coppa Italia e Supercoppa. Dire che i nostri eroi ( dopo l'asta andata a vuoto nello scorso giugno) hanno fatto un miracolo è poco. Lo stellone, evidentemente, anche in un Belapese (sempre più) miscredente, ci protegge ancora, eccome.

LA CRONACA DAL DIVANO. Carne sul fuoco. Del calcio, ma anche degli altri sport. Soprattutto quelli della neve, visto che stanno per squillare le note d’Olimpia nella lontana, e tribolata, Corea del Sud. Che però un gesto di distensione ha saputo compiere, radunando in un unica formazione Nord e Sud. [...]

7 febbraio 2018 0 commenti

Non solo calcio. Figc e Lega ai commissari. Ora cercasi dirigenti capaci, generosi, lungimiranti.

Non solo calcio. Figc e Lega ai commissari. Ora cercasi dirigenti capaci, generosi, lungimiranti. Intanto fa notizia il solito Maurito, tanto amato dal Pibe de oro. Che con l'agente che si ritrova in casa ( sembra) impegnato ragionar di danari un giorno sì e l'altro pure. Nel frattempo si diverte a postare su Istagram cinque sibilline paroline ' Poter dire addio è crescere'. Alla maniera degli oracoli o delle sibille, che ( forse) manco conosce. Fatto è che, con questo procedere, quei poveracci della Beneamata un giorno sorridono e l'altro tremano. E ora non più pochi quelli che pensano a liberarsi una volta per tutte del mistero. Dell'inghippo. Del resto non è ora di finirla con questi personaggi che se la tirano quasi fossero loro, spesso anche impudicamente imberbi, ad avere scritto pagine di storia del calcio che ( nel caso della Beneamata) sono di valore mondiale? Loro, che, al sangue blu dovrebbero (venire) ad attingere ( a piene mani) dai loro remoti luoghi d'origine, e che ( viceversa ) pretendono considerazioni ( e danari) prematuri e fuori di luogo. Almeno, fino a che non si siano dimostrati all'altezza di cotanta maglia, di cotanta storia, di cotanto onore. Dunque vadan pure dove meglio credono il Maurito e la sua Wanda. Dove il destino chiama. Rammentando però che, al Mondo, in Europa, difficile, molto difficile, è trovar di meglio del capoluogo lombardo e delle sue regine. Decadute sì, forse, è da vedere, ma ancora vive e vegete. E fors'anche, se tutto ai vertici del calcio nazionale e delle due rispettive società si chiarirà in breve, pronte a riprendersi la vetta, dove sono sempre state.

LA CRONACA DAL DIVANO. Scendono in campo le finaliste di Coppa Italia. la Juve s’è imposta ( di misura) a Bergamo, con un golletto del Pipita ( e  parata su rigore di Buffon).  Gasp parla di vendetta nel ritorno. Invece tra Milan e Lazio è sortito un salomonico pareggio, forse anche [...]

1 febbraio 2018 0 commenti

Non solo sport. Federazione con il Commissario. Duello continua, tra Napoli e Juve. Milan, già risorto?

Non solo sport. Federazione con il Commissario. Duello continua, tra Napoli e Juve. Milan, già risorto? Il duello continua, visto che Napoli ( doppietta Mertens) e Juve ( centro Higuain) non mollano. La cosa, ovviamente, fa piacere, visto che è solo il nostro il Campionato tutto da decidere, con tutti gli altri già assegnati sotto l'albero di Natale. Sprofonda la Roma, impegnata in una campagna invernale che manco Pallotta e Monchi sanno spiegare; resta impantanata l'Inter, mistero dei misteri; risorge invece il Diavolo, che ( pur con aiutino Var) riesce a battere una Lazio tutt'altro che dimessa. In questo caso un pari sarebbe stato ( molto) più giusto. E comunque si sono visti incontri di tutto rispetto. Allo stil italico, che ( nonostante le omelie esterofile) poco o nulla ( sul campo) ha da apprendere dall'Altrove. Infatti fossimo noi quelli da educare perchè chiederci ( di continuo) nostri educatori? Tra quest'ultimi, c'è il buon Conte ( finito nella straricca Albione) che basta fissarlo negli occhi per cogliere l'infinita pena d' un prigioniero stretto in una gabbia dorata. Per lui una prossima fuga? Magari per un'altra panchina azzurra? Non si sa. Anche perchè la Federazione resta scapitozzata finchè qualcuno non abbia a prevalere sugli egoismi dell'altro. Lo sguardo sugli altri sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno 22a giornata. Il duello continua, visto che Napoli ( doppietta Mertens) e Juve ( centro Higuain) non mollano. La cosa, ovviamente, fa piacere, visto che è solo il nostro il Campionato tutto da decidere, con tutti gli altri già assegnati sotto l’albero di Natale. Sprofonda [...]

29 gennaio 2018 0 commenti

Non solo sport. La battaglia diritti tv. La novità ‘Uefa Nation League’, inedita Champions per Nazionali.

Non solo sport. La battaglia diritti tv. La novità ‘Uefa Nation League’, inedita Champions per Nazionali. Proprio in queste ore si sta giocando fuori dal rettangolo di gioco una partita fondamentale per la tenuta del sistema calcio italiano: quella per l'assegnazione dei diritti televisivi della Serie A- Triennio 2018/21. Dopo avere venduto le licenze internazionali a Img per 371 mln euro a stagione, Lega e Infront hanno rimesso sul mercato italiano i pacchetti delle partite da trasmettere sul territorio italiano, nella speranza di raccogliere 1 mld e 50 mln. L'asta, finora, non ha risposto alle attese, con offerte ben al di sotto della precedente rimasta in vigore nell' ultimo triennio. Gli ultimi contatti danno le parti interessate assai distanti dall'agognato obiettivo Lega-Infront. Sky e Mediaset potranno riformulare proposte. C'è in ballo un gap di almeno 200 mln da colmare. Notevole. Del resto le pay tv con gli abbonamenti ( quasi tutti pallonari) ristagnano. Le entrate ci sono, per Sky più che per Mediaset ( col buco nero di Premium), ma sono risicate. Siamo quindi davanti ad una svolta epocale per i diritti tv calcistici? Cosa è entrato in gioco per le due pay tv che hanno (finora) trasmesso ( beate e contente) il Campionato in questi anni? Fatto è che in Lega si sta valutando la possibilità di rivolgersi a Mediapro, tagliando i ponti con i broadcaster, per puntare all'auto-produzione e al rapporto diretto con il tifoso-consumatore. Dando corpo a cosa? E come e quando, loro signori? Nel frattempo, pur davanti a ( questa ed altre) decisioni epocali, che fanno i nostri dirigenti ( e addetti collegati) del pallone? Quel che hanno ( quasi sempre ) fatto: vergogna ( senza vergognarsi). Poveracci.

LA CRONACA DAL DIVANO. I recuperi confermano che la Dea non è ancora un materasso e che la truppa di Inzaghi junior è da temere. Nel primo incontro, il partente ( sarà poi vero?) Dzeko regala il pari ( 1-1) ad una Lupa un po’ sfiatata. Nel secondo, invece, è [...]

25 gennaio 2018 0 commenti

Non solo sport. Nevi azzurre: Goggia, Brignone e Fanchini nell’ordine a Bad sul podio della discesa libera.

Non solo sport. Nevi azzurre: Goggia, Brignone e Fanchini nell’ordine a Bad sul podio della discesa libera. E mentre Guardiola è andato ko per la prima volta nella Premier già decisa comunque prima di Natale, le nevi mondiali si sono tinte d'azzurro. Podio tutto italiano, anzi tutto rosaazzurro, nella discesa libera a Bad Kleinkirchkeim, con Goggia, Brignone ( vincitrice nello slalom del giorno prima) e Fanchini nell'ordine sul podio. Altri successi arrivano dagli Europei di short track , a Dresda, con con Fontana e Valcepina prima e seconda per il titolo; e dalla coppa del Mondo di fondo specialità sprint, sempre a Dresda, con Federico Pellegrino ( già vincitore nel singolo) in coppia con Didi Noeckler. Un buon viatico per il viaggio ad Olimpia? E' intanto esplosa, sotto ( attenta ) regia, la bomba mercato invernale. A dar il via alla (catastrofe ) calcistica ( prossima ventura) è stata, manco a dirlo, la squadra di Stato del Qatar acquisita qualche anno fa dai ricchi signori del deserto in quel di Parigi, la quale ( tanto per dar lustro ai variegati interessi dei paesi del Golfo) s'è 'permessa' ( recentemente) di ' strappare ( con cifra iperbolica) il giovin ( presunto fenomeno) brasiliano Neymar al Barca per accasarselo sotto la torre Eiffel.

LA CRONACA DAL DIVANO. E mentre Guardiola è andato ko per la prima volta nella Premier già decisa comunque prima di Natale, le nevi mondiali si sono tinte d’azzurro. Podio tutto italiano, anzi tutto rosaazzurro, nella discesa libera a Bad Kleinkirchkeim, con Goggia, Brignone ( vincitrice nello slalom del giorno [...]

15 gennaio 2018 0 commenti

Non solo sport. Coppa Italia: semifinali, Juve-Atalanta e Milan-Lazio. Le frasi che colpiscono.

Non solo sport. Coppa Italia: semifinali, Juve-Atalanta  e Milan-Lazio. Le frasi che colpiscono. E comunque sia, il buon Ringhio qualcosa di buono sta facendo. Rimontare la Viola, per finire con un onesto 1-1 l'ultimo passaggio in Campionato, non è male. Certo è che il lavoro che l'attende è immane. Per quella squadra di grandi, abbandonata ( in fretta e furia) da un amante ( forse) stanco all'interno di un intreccio economico-finanziario difficile da dipanare, non sarà agevole tornare sui suoi passi. Come tutti auspicano. Anche Oltralpe. Del resto i suoi ( anonimi) cinesi non parlano altro che di fondi, soldi da restituire, fair play finanziario etc etc, senza cenno alcuno della casa donde avviare la nuova era. Solitamente, da noi, quando si vuol metter su famiglia, la prima cosa a cui si pensa è la casa dove alloggiarla. Stabilmente. Al sicuro. Per farla crescere in pace. In questo caso la casa del Milan, l'immortale San Siro, appare logorato dagli anni. In altre parti del Vecchio continente se la passano ( molto) meglio. Più comoda. Tanto che la gente ( bimbi compresi) va alla partita a frotte. Cantando. Così in Altrove si va allo stadio. Ma il fatto che degli (anonimi) cinesi pensino poco o nulla a dar nuova casa al vecchio Diavolo, ci preoccupa assai. ( Forse) più di quel che si dovrebbe. Da noi, quando non s'intende metter radici si pensa a tutto fuorchè a edificare casa. Allora si divaga. Onde per cui non vorremmo che, a conti fatti, anche in questo caso, dovessimo trovarci al cospetto d'un'altra brutta ( annunciata) sorpresa. Un poco come fece il Thoir dei beneamati cugini, bravo ad intascare più che a spendere. Nel lontano Oriente, purtroppo, ( sembra) che siano interessati più agli affari ( loro) che ai ( nostri) miti. Ma chi ha detto che a pensar male si fa peccato ma che ci si azzecca assai?

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Ringhio sta ( cercando) di svegliare il vecchio Milan addormentato. Un picciol homo, pochi giorni fa, ha osato dire che il Siviglia, squadra tostissima ma pur sempre di seconda fascia sia in Ispania che in Europa, nell’ultimo decennio ha vinto ( 3 Uefa? ) più [...]

4 gennaio 2018 0 commenti

Non solo sport. Auguri a tutti di Buon 2018. Ma con l’auspicio di altri nuovi stadi nella calza della Befana.

Non solo sport. Auguri a tutti di Buon 2018. Ma con l’auspicio di altri nuovi stadi nella calza della Befana. Bilancio. Dal calcio abbiamo avuto quel che ci meritiamo da anni, ovvero, la non qualificazione della Nazionale quadristellata al Mondiale di Russia. Peggio di così. Cercano di rialzare la testa le nostre squadre di club. Al momento ne contiamo sei in Europa ( 2 Champions, 4 Uefa). Mentre nel ranking Uefa siamo risaliti al terzo posto ( davanti alla Bundes). Nella pallavolo, maschile e femminile, ci siamo abituati ai secondi posti. Nel basket sarebbe meglio prendersi un periodo di riflessione e non insistere oltre nel collezionare illusioni ( se non umiliazioni). Peggio dicasi per il rugby. Non stiamo andando male sulla neve, e qualche speranza di tornare da Olimpia con qualche medaglia pregiata c'è. Non stiamo andando male manco nel nuoto, dove alla Fede e al Greg si sono accodati tanti giovani interessanti. Buoni all'uopo ( per quel che sono valsi) gli Europei in vasca corta. Restiamo nullità in atletica leggera. Ci confermiamo invece negli sport minori tanto prodighi e sicuri: tiro, scherma, arco, judo, pallanuoto, danza, etc. Teniamo due big per le corse a tappe nel ciclismo, mentre sulla ( negletta) pista sono (ri)apparse ( nonostante tutto) giovani speranze non da poco. Restiamo ai vertici nei motori. Due ruote, quattro ruote.Sulle due ruote, oltre al campione della nostra epoca, stanno via via accoccolandosi giovinastri di gran talento; sulle quattro, invece, a parte Giovinazzi, nostra prossima speme per la F1, resta sul tavolo il futuro della 'rossa'. Visto che con i nuovi padroni del Circus c'è poco da prendere sù. Infatti chissà mai se, tra un milione di dollari e l'altro, si chiedono cosa diventerebbe la F1 senza quel mito che rabbrividisce le folle ovunque echeggi il suo ruggito?

LA CRONACA DAL DIVANO. Chiudiamo l’anno salutando quello che arriva. Fare un bilancio del trascorso è, con il senno del poi, abbastanza agevole. Dal calcio abbiamo avuto quel che ci meritiamo  da anni, ovvero, la non qualificazione della Nazionale quadristellata al Mondiale di Russia. Peggio di così. Cercano di rialzare [...]

30 dicembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Quattro campionati già assegnati, solo nel nostro c’è thrilling. La ‘rossa’ e il suo futuro.

Non solo sport. Quattro campionati già assegnati, solo nel nostro c’è thrilling. La ‘rossa’ e il suo futuro. Morale: quattro ( dei cinque) acclamati campionati continentali sono già stati depositati ( con stucchevole anticipo) sotto l'albero di Natale, alla faccia ( ovviamente) degli infiniti esterofili che ci ammaniscono ad ogni piè sospinto ( con schiamazzi ed urla) quanto siano più belli i giardini degli altri rispetto al nostro. Il nostro, però , tutt'altro che deciso. Visto che il Ciuccio non molla e la Lupa ( pur sbagliando a iosa) non intende alzare bandiera bianca. Resta in lizza anche l'Inter cinese, improvvisamente (ri)scomparsa, dopo avere illuso mare e monti per l'aver trovato accesso ad una nuova vita. La Beneamata, infatti, al momento, resta quella di sempre; e pur senza Coppe, continua a ribadire pregi e difetti suoi. Così, di certo, non va da nessuna parte, tanto meno resta in lizza per lo scudetto, che per lei sarebbe il 19°, ovvero due passi sotto la seconda stella. Per le altre di sport bisognerà attendere il nuovo anno. Onde chiarire tante cose. Ad esempio l'intenzione della 'rossa' se restare o meno in un agone motoristico che qualcuno, Oltreoceano, vuol trasformare in un circus delle meraviglie alla stregua di quello, fallito, del Buffalo Bill di storica memoria. Ben fa quindi l'uomo col maglioncino blu a cantargliele chiaro e forte, anche perchè di 'bidonicini e bidoncetti' la 'rossa' ne ha avuti abbastanza. E senza rispetto alcuno per quel che ha dato e da ai motori in pista.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fine anno con il calcio. Italiano ed estero. Il nostro tuttora un enigma, giocato tra più squadre; l’altrui, invece, tutto già acclarato senza dubbio alcuno. Riassumiamo: nella Premier al Qatar City  con il suo vantaggio a doppia cifra lo scudetto non glielo strappa più nessun; nella [...]

27 dicembre 2017 0 commenti

Non solo sport. A tutti porgiamo, nessuno escluso, i nostri auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Non solo sport. A tutti porgiamo, nessuno escluso, i nostri auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo. Sulla Joya speriamo che lui ( e il suo fratello agente) capiscano che non è che ad ogni piè sospinto si possano puntare i piedi e minacciare di alloggiare Altrove. Un giovane che lascia la Juventus va (solo) perdonato perchè non sa quel che fa. Si dia intanto a tempo perso una bella occhiata attorno e valuti quanti in Europa possano offrite tanto quanto la Signora: le squadre di Stato in Francia e Inghilterra? Che basterebbe mettere sotto ( giusta) inchiesta per rintracciare donde arrivano tanti danari a dismisura per capire quanto questa sia gloria fittizia? O comunque, che poco o nulla ha a che fare con il vecchio e caro mondo del pallone. Sul Balo e il Bonucci, poi, men parlano meglio è. Facciano di discrezione la loro maggiore virtù. Sul Berlusca, inoltre, sarebbe ora che invece di continuare a fantasticare da tecnico spiegasse chiaramente a tutti come ha fatto a lasciare in cotanto affanno il suo ( ex) amatissimo Milan. In drammatica difficoltà, certo, anche se Umberto Lago, 53 anni, ex presidente della Camera del Financial Control Uefa, assicura: ' Il piano rossonero è solido, e andava fatto passare'. Sulla Roma, invece, potremmo chiedere più attenzione, perchè distrarsi quando occorre fare gol può significare tanto. E non solo l'indolore uscita dalla Coppa Italia. Al Della Valle, infine, consigliamo di smetterla di prendersela con quelli di Firenze ad ogni levare di vento contrario: quelli del giglio, infatti, sono così da tempi immemorabili. E tuttavia, a tutti porgiamo, nessuno escluso, i nostri auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo. Con un piccolo desidero che poniamo, zitti zitti, sotto l'Albero e accanto al Presepe: quello, che ci siano concessi finalmente impianti ( o stadi) all'altezza della nostra tradizione. Che, poi, come Nostra Signora insegna, ci pensiamo (noi tutti) a risalire dal terzo al primo posto del ranking Uefa e riportare l'azzurro in vetta al Mondo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Batte un colpo ( in Coppa) la Joya, riappare il Balo,  ha ripensamenti il Bonucci, fuoriesce dalla tomba il Berlusca  nel mentre l‘Inter sogna rinforzi, la Roma viene sbattuta fuori di Coppa dal Sinisa e il Della Valle  ( pur giurando eterno amore per la Viola) [...]

21 dicembre 2017 0 commenti