Il pensatoio dello Sciamano

 

Non solo sport. Il ‘ malessere profondo’ della Francia. E i nostri ( tanti) morti. Tutti giovanissimi.

Non solo sport. Il ‘ malessere profondo’ della Francia. E i nostri ( tanti) morti. Tutti giovanissimi. Ma sono fatti extra sportivi a tenere le prime pagine della cronaca. In Francia un'andata di gilet gialli sta travolgendo quel che resta d'una Repubblica affidata ad un cinquantenne algido e poco capace che tutto può fuorchè emulare Napoleone Bonaparte, corso di sangue italiano, e finanche un De Gaulle, francese dalle idee chiare. I cugini, orgogliosi,evidentemente, stan peggio di quel che vorrebbero far credere, e la loro protesta ( per alcuni versi incomprensibile) lo dimostra. La signora Merkel, che sembra intenzionata ad abbandonare l'agone, lasciandolo ad una sua fedelissima, forse, avrà qualcosa di cui rammaricarsi. Quell'Europa del ' patto di stabilità' a tutti indigesto, francofoni compresi, avrà anche ' tutelato gli interessi germanici' ma non ha certo contribuito a delineare l'unica via possibile: l'unità del Vecchio Continente, trattenendo gli angli così come gli itali, che con gli atteggiamenti alla Junker o alla Moscovici si vanno ( decisamente) allontanando da una idea che loro, primi tra gli altri, hanno sempre sostenuto con grande speranza. In una piccola discoteca marchigiana, s'è consumato un altro di quei drammi che lasciano senza parole. Anche perchè, qui, in casi simili, a venire a meno sono ( al di la delle parole di circostanza) un po' tutti: dalle famiglie ( quelle che ci credono ancora) alla scuola ( con quel stanco sparuto drappello di educatori rimasti a fronteggiare ( giovani coscienze ) volate chissà dove; dalle istituzioni ( che controllano poco e male, angariando dove non serve e mollando dove urge) alla ( cosiddetta) cultura laica ( che il posto ha preso, ormai, di quella religiosa, relegata ai margini) ... etc etc etc . Dunque,non ci resta altro che piangere una volta di più i nostri morti. Questa volta i nostri giovanissimi morti.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ci avviciniamo all’ultima dei gironi in Champions e Uefa. Potremmo farcela in  blocco ( sei su sei, 4+2), potremmo anche sucire scornati se a prevalere sui campi saranno le ‘ motivazioni sportive‘ oppure ‘ altro’. Del resto la gara nel ranking Uefa è al limite. Pochi [...]

10 dicembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Volley azzurro sul tetto del mondo. Calcio Champions: su 63 edizioni, 28 italiane in finale.

Non solo sport. Volley azzurro sul tetto del mondo. Calcio Champions: su 63 edizioni, 28 italiane in finale. A margine del calcio giocato da segnalare c'è una pregevole dichiarazione d'amore alla Beneamata di Icardi, giovane valente centrattacco. Dichiarazione di chi, per quel che ci riguarda, ha ben chiaro donde è arrivato. All'apice dal quale, tempo un altro anno, potrà cominciare a guadare (l'insaziabile Wanda permettendo) il mondo dall'alto. Mostrando, caso mai, anche a quelli dell'Equipe quel che pote fare. La 'vetrina' Inter è di quelle planetarie e il ragazzo argentino ' jus sanguinis' italiano, con le sue continue dichiarazioni d'amore per la grande società milanese, non mostra di appiattirsi alla folla dei tanti Pinocchio che si lasciano incantare dai tanti Lucignolo in circolazione. Del resto, auguriamocelo, lo san tutti che il calcio italiano è imparentato con l'Araba Fenice. Dovesse ritrovare una guida decente e risolvere il problema stadi, potrebbe riproporre ( in men che non si dica) un prodotto di prima qualità. Intanto, pur con tutti i suoi limiti e ritardi ( in questo preciso istante) sta già al secondo posto del ranking Uefa. Poi, nel 2019, dovesse aggiudicarsi la 13 a Champions ( su 63 disputate, 28 volte italiane in finale: 11 Milan, 9 Juve, 5 Inter, 1 Fiorentina, Roma e Samp) , fornirebbe di certo esilarante materia di sollazzo ( soprattutto) adversus gli uomini di ( poca) fede. Il basket azzurro doveva chiudere la partita qualificazione Mondiale contro la non irresistibile Polonia ma, come spesso accade in quella disciplina, che tanto ricorda quella del rugby azzurro, capace di far trenta e mai trentuno, ha inteso rinviare tutto al prossimo incontro. Bontà loro. Grande soddisfazione giunge invece dal volley maschile, con due squadre in finale ai Mondiali per club, che pongono il movimento azzurro sul tetto del mondo. Ha vinto Trento, ma per noi anche Lube può salire sul gradino più alto del podio, tanto pari sono. Altre soddisfazioni giungono dalla pallanuoto maschile, con l' indistruttibile corazzata della Pro Recco ancora imbattuta. Champions vicina?

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend un poco scarso, quest’ultimo, tra fine novembre/primi dicembre. A richiamare la massima attenzione è stato infatti il  Campionato, approdato al 14° turno. Dove le partite di cartello erano (sostanzialmente)  Fiorentina-Juve ( sabato 1, ore 18) Roma-Inter ( domenica 2, ore 20,30) e Atalanta-Napoli ( lunedì 3, ore [...]

3 dicembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: Juve e Roma, avanti; Napoli e Inter, no. E che mal è ‘esser altro’ da Albione?

Non solo sport. Champions: Juve e Roma, avanti; Napoli e Inter, no. E che mal è ‘esser altro’ da Albione? La diversità calcistica ( e non soltanto) tra albionici e noi ce la spiega Mario Sconcerti : ' L'Inghilterra ( del pallone) resta un eccezionale movimento, il più grande, ma paradossalmente senza la forza della storia, lei che ha inventato il calcio moderno. Forse gli inglesi amano più divertirsi che vincere, giocano quasi sempre un calcio spontaneo, duro e semplice. Amano ancora il principio del gioco, correre oltre il confine. Per questo sono felici allo stadio e non ci hanno ancora colonizzati tutti, nonostante siano immersi nei soldi. E' questa felicità, un po' elitaria e banale, che li appaga e li tiene lontani dalla storia che hanno fondato. Il tempo peraltro dice che siamo vicini al Grande Cambiamento ... Nel 2014 infatti si arriverà ad un ridimensionamento dei tornei nazionali ...'. Romantico vero, amar la competizione in sè e non la vittoria? Ideale da eletti. Ma vero, non vero? Certamente di tanta idealità continuano ad imbeversi i ( nostri) riformatori che, imperterriti, continuano a credere che un popolo che ( per secoli) ha tanto tribolato possa convincersi ( anche sul campo da gioco) a tornare ( tanto per dire ) al 'desco familiare' a mani vuote, da perdente? Forse ai gentleman di Oxford e Cambridge, arricchiti durante il breve splendore d'un impero ( semi) planetario, il piacere della competizione può averli abituati a sovrastare il piacere della contesa stessa. Sentori, questi, da cavalieri della Tavola rotonda. Sentori che non è facile afferrare, da noi, anche se messe così le cose, diventano più comprensibili quelle quelle folle ordinate e unisone ( sempre che tenendole sotto controllo per evitare che si scatenino come nel passato non remoto ) a far da colorita e canterina scenografia ad un evento sportivo, qualunque esso sia, calcistico o rugbistico nell' ispecie. E' dunque codesto, quello d'Albione, il modo migliore di vivere l'agonismo, locale e planetario ? Eppoi, esiste davvero un modello privilegiato rispetto ad un altro per celebrare un evento sportivo? Ne siamo convinti? Non del tutto? Allora, per favore, o illuminati, lasciateci ( d'ora in poi) campare in santa pace. Senza cilici. Con le nostre storie millenarie, con le nostri gente mai usate e dome. Del resto, se dovessimo far scegliere al mondo tra una regata sulle grigie acque del Tamigi di provati e goliardici gentleman e una corsa selvaggia di puledri di razza montati al pelo in piazza del Campo, proprio sotto l'ardita e bella torre del Mangia, siamo ( proprio) sicuri che il mondo sceglierebbe i primi e non la seconda?

LA CRONACA DAL DIVANO. In Campionato doveva  farsi una passeggiatina in quel di Ferrara, e se l’è fatta. Due golletti alla gagliarda Spal, e pratica archiviata. Con occhi immediatamente rivolti all’impegno europeo. Di concerto con le altre tre big nostrane, che con l’eventuale  passaggio in blocco del turno a gironi potranno [...]

29 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Torna la Serie A. Tornano le ‘Coppe’: e se le nostre eroine passassero tutte e sei?

Non solo sport. Torna la Serie A. Tornano le ‘Coppe’: e se le nostre eroine passassero tutte e sei? Torna in campo anche la Serie A. Con il meraviglioso derby della Lanterna. Mentre la Signora va a farsi un viaggetto in Emilia ( Ferrara), la Roma va a ragionar con quelli( incazzati) di Udine e la Beneamata va a prendersi un the caldo a Frosinone. Nel pomeriggio domenicale, inoltre, il Diavolo s'en va all'Olimpico mezzo sbertucciato per strappare punti ad un Aquilotto che non riesce a spiccare il volo. Dagli abitacoli reconditi dell'Equipe giunge l'indiscrezione che a conquistare ' le ballon d'or' 2018 siano Modric o Varane. E non Cr7, ormai sempre più vittima perseguitata della longa manus di un incontenibile Innominato madridista. Sulle anticipazioni di calciomercato, trapela invece il possibile ritorno a Milano di Ibra. Con il Pipita sanzionato con due domeniche di squalifica e sull'orlo di una crisi di nervi. A metà settimana, poi, torneranno le Coppe, con le nostre sei in predicato di 'passare' tutte: dovesse accadere l'evento non basteranno le campane dei mille e mille campanili disseminati lungo la Penisola. Sulla vertenza Coni-Governo, infine, sembra tiri aria di collaborazione. Sembra. Perchè qui, a collaborare, chi ci pensa più?

LA CRONACA DAL DIVANO. E poi c’è chi si lamenta che nessuno legge più i giornali. Quotidiani in primis. I quali, se non andiamo errati, tra l’altre cose, non usan più a indicare le loro tirature, visto che ( sempre si dice)  sono talmente crollate che perfino i ‘monumenti storici’ [...]

23 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Marc e Lewis: li celebrano, ma è autentica gloria? Ai posteri l’ardua sentenza. Novità stadi.

Non solo sport. Marc e Lewis: li celebrano, ma è autentica gloria? Ai posteri l’ardua sentenza. Novità stadi. Che ormai esista un 'solco' tra i media ufficiali e il ' sentir normale' della gente affacciata sui diversi agoni sportivi, è assodato. I social, ad esempio, ne sono una conferma assillante e ( a dir il vero) ad ogni ora che passa sempre più fuor d'ogni controllo. In effetti, però, resta ( davvero) difficile 'armonizzarsi' come ( fino a qualche tempo fa ) con le ' versioni ufficiali' e le ' sbandierature' mediatiche maggior e minori. Alcuni ( eloquenti) esempi sono offerti dalla moto e dall'auto. Moto Gp e F1, nella ispecie. Intanto, il fatto che la velocissima 'rossa' finisse ( sovente) ' fuor di gara' anche quando volava sulle teste della concorrenza, non ci è apparso credibile. Lo stillicidio d'interventi dei giudici di gara o addetti ai controlli, poi, che finiva col ' salvaguardare' uno e ' bastonare' l'altro, il tutto a prescindere, non ci è garbato affatto. Troppo evidenti le contraddizioni. Alla fine del trattamento, infatti, un quadri-campione del mondo, è apparso nudo e solo quanto un poppante in braccio ad una madre, anche lei ( pur d'augusto lignaggio) spaurita e persa. In buona sostanza, a nostro avviso, se 'titulo' al pilota va assegnato questo dovrebbe essere suddiviso in tanti altri ' tituli' destinati ai ( non menzionati) ' piloti' senza i quali ( il primo ) oggi non conterebbe (manco) la metà dei punti messi in carniere. A chi attribuire i 'tituli'? Alla Fia , in particolare, con tutti quei giudici non vedenti, o meglio, vedenti sol da una parte; a Toto Wolff, che di ' lamento' in ' lamento' è riuscito far accreditare al circus intero sol quel che a lui garbava; al Valterino Bottas, che più domestico di così non si trovava manco alla corte d' Ivan il Terribile; al giovin Verstappen, che quando ' vedeva rosso' assume(va) i sembianti d'un toro nell'arena. Il tutto fin a mandare ' in palla' il buon Seb Vettel, che di tituli s'intende. Etc etc etc... No, spiace dirlo, ma non ci ha ( per nulla) convinto il valoroso ' re nero', e non siamo rimasti entusiasti manco delle ' frecce d'argento' che avevamo lasciato qualche decina d'anni fa, con ben altra voglia di combattere. Di raggiungere ( e stare) in vetta, certo, ma solo con merito, merito morale e sportivo, e non a tutti costi. Costi quel che costi. Come invece sono apparsi ( quest'anno) i super celebrati ( e perfino autocelebrati) antagonisti della ( sempre) meravigliosa ' rossa'. Lei sì, e da tempo immemore, già immortale.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Che ormai esista un ‘solco’ tra i media ufficiali e il ‘ sentir normale’ della gente affacciata sui diversi agoni sportivi,  è assodato. I social, ad esempio, ne sono una conferma assillante e ( a dir il vero) ad  ogni ora  che passa  sempre più  fuor [...]

14 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina.

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina. E mentre Toto Wolff, il capace manager Mercedes di bianco vestito come da corsia d'ospedale o da laboratorio analisi, si svela a Sky, spiegando poco o nulla sul come sia riuscito a far vincere il suo pilota, bravo, bravissimo, ma pur sempre 'adagiato' su un auto per ( lunghi tratti) inferiore alla ' rossa' rivale, zampilla pure quel diabolico catalano che cade senza cadere il quale, finalmente, bontà sua, è riuscito a togliersi il casco davanti al Maestro dei Maestri di quella disciplina. 'Alla soglia dei quaranta- ha ammesso l'indistruttibile catalano - non è da tutti fare quello che Valentino ha fatto nell'ultimo Gp. Dove, per un soffio, per il solito catorcio che gli hanno affibbiato fin dal primo Gp, non è riuscito a tenermi a bordone fin al termine della gara. A lui la mia ammirazione. A lui l'onore delle armi'. Giusta ammissione, anche perchè a dare esami, a stabilire livelli, non sono altri, ma ( soprattutto) il Maestro di Tavullia. Scelto dal dio delle moto per spiegare agli uomini misteri e malie di uno sport ( assai) difficile e ( costantemente) periglioso. Ultimo sguardo riservato al calcio. Di Coppa. E dove, salve sorprese, le nostre dovrebbero varcare tutte ( dicasi tutte) la soglia della qualificazione gironi. Qualche periglio lo corre l'Inter con ( vendicativo) Tottenham ( sconfitto all'andata); ma anche il Milan se non si decide finalmente a giocar da par suo, battendo il Dudelange e frenando l' Olympiacos. Come abbia fatto a perdere la Signora padrona del gioco per 80' con quei 'poveracci' dello United non lo sa manco Allegri. Un passaggio in massa nelle Coppe ci consentirebbe di mantenere il testa a testa con i ricconi della Premier per la seconda ( appetibile) piazza ranking Uefa.

LA CRONACA DAL DIVANO. Volendo, di carne sul fuoco, in questo fine settimana ce n’è a volontà. Se poi allo sport si aggiungono la cronaca di costume, l’immigrazione e le faccende di economia e di governo, non basterebbe lo spazio acquisito sul web dal nostro ‘foglio’, per soffermarci sul tutto. [...]

9 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Coni? Molla la cassaforte! Ma, così, lo sport italiano si ‘riforma’ o si ‘incasina’?

Non solo sport. Coni? Molla la cassaforte! Ma, così, lo sport italiano si ‘riforma’ o si ‘incasina’? Ma che starebbe succedendo al vertice dello sport italiano? Nella legge di Bilancio da approvare ( si dice) entro fine anno, c'è la riforma del sistema sportivo. 'Sport e salute' sostituirà la 'Coni servizi' e avrà 370 mln ( 260 mln per le Federazioni), mentre al Coni resterebbero ' solo' 40 mln da ripartire. Si vociferava nel giorni scorsi sull'arrivo di novità importanti sul tema e queste sono arrivate. A mo' di terremoto, però, perchè di un cambio di rotta come questo in pochi avevano avuto il sentore. In pratica si (ri)passa alla gestione statalizzata dello sport nazionale. Un po' come in Francia ( che però ci sta ripensando) e in Spagna ( dove la dipendenza è dal ministero Cultura, Educazione e Sport). Con quali pro e contro? Al momento i più diretti interessati, il sottosegretario Giorgetti e il presidente Coni Malagò, se ne stanno cauti (forse) per ripensare con calma al faccia a faccia sortito qualche ora fa. Qualche Federazione, poi, sia pure ancora in fase di sbigottimento, spera, all'italiana, di ricavare un qualche tornaconto dall'epocale ritorno dello sport in mani statuali. Che dire, che pensare? Per quel che ci concerne, col solito spirito fuor di cordata, più che dei giudizi ci sentiam di manifestare un timore. Il timore che , come si va ormai facendo un po' per tutto quel che riguarda le buone cose nostrane, esempio, come per alcune grandi opere praticamente bell'e pronte ma già in procinto d'essere dismesse dalla furia irragionevole dei ' no', onde per cui ci assale il sospetto che,qui, ancora una volta, più che ad ammodernare per semplificare, ci si vada a (re)infognare nei soliti giri di parole e buone intenzioni che a tutto preludono fuorchè ad un sereno e proficuo futuro. In breve: lo sport azzurro naviga niente male ? Ma sì, incasiniamolo: sennò, che gusto c'è? Si è intanto svelato il prossimo Giro, che partirà da Bologna ( 4 arrivi in Regione, tra cui come ai vecchi tempi la cronoscalata di 34,7 km del Titano) e si concluderà all'Arena di Verona. Come nel 2010, vinto da Basso su Arroyo e Nibali. Il 22 maggio, non scordiamolo, il Giro giungerà alle ' terre di Coppi', immortale airone, il più 'grande' pedalatore di sempre. Infine, il 'ciao' commosso e senza tempo di Ponte di Piave alla sua grande Sara.

LA CRONACA DAL DIVANO. E mentre ci si rassegna ad accettare una allegra e mal ripartita  ’ combriccola’ al governo, con tanto di progetti e decreti, che nascono e muoiono dall’alba al tramonto, e che manco il cane di don Camillo appoggia, generando quindi sconforto e brutti presagi, spunta un [...]

31 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein, senza le Milanesi. Marquez e Hamilton, verso l’eternità sportiva?

Non solo sport. Coppe: en plein, senza le Milanesi. Marquez e Hamilton, verso l’eternità sportiva? In questo senso il ranking Uefa è salito, e non poco, anche verso gli Angli, che questa volta nel confronto diretto ( Tottenham,Liverpool, United) hanno dovuto solo e soltanto genuflettersi. Si diceva delle Milanesi, purtroppo, aduse a glorie antiche ma incapaci di saperne meritare di nuove. La Beneamata, scesa a far presenza in campo contro il Barca, tranne una vampata ad inizio secondo tempo, ha fatto arrossire il manipolo di tifosi che s'erano portati nella bella Barcellona con ben altre speranze. Il Diavolo, poi, s'è comportato ancor peggio, contro una avversaria, il Betis, che senza offesa alcuna, poco o nulla ha fatto per portare a casa i tre punti. Semmai dovrà ringraziare il 'solito' arbitrucolo che chiudendo ( volutamente) gli occhi ( allo scadere) su un rigore clamoroso per i rossoneri, non ha fatto altro che confermare quanto ci amino quelli che designano e gestiscono gli arbitraggi Uefa. Ma tant'è, qui occorre rimboccarsi le maniche, e dopo il meraviglioso derby, soprattutto i tanti pedatori che sono riusciti a strappare rinnovo di contratto, potevano ricambiare meglio la fiducia ( non scontata) in loro riposta. Morale: all'ombra della splendida Madunina, cinesi o americani che siano, è ben ora che si diano una svegliata, anche perchè Milano non tollera più di tanto le ' mezze robe', le ' mezze calzette'. E mentre Marc Maquez è stato fatto salire nell'Olimpo, Hamilton ha da attendere qualche spicciola formalità. Curioso il fatto che, tutti, ora, non facciano altro che mettere il dito sugli errori ( veri o presunti o causati) di quel bravo ragazzo di Vettel. Che, a star sentire i nostri media, ha perfino rinnegato il suo atavico Dna, che è quello di un germano, sia pure caro e illuminato, e non già d'un latino, imprevedibile ed geniale. Forse l'abitudine a semplificare le cose saltando velocemente sanza esitazione ( e pudore) sul carro dei vincitori, contribuisce a creare situazioni imbarazzanti. E perfino ( se ben vagliate) poco attendibili. Perchè sia l'uno che latro candidato all'eternità sportiva, di 'esami' ne dovranno superare ancora, e molti. Magari più credibili di quelli sostenuti nel corso d'una annata ( per molti versi ) a loro ( semplicemente) favorevole.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non fossero scese in campo le Milanesi, a quest’ora, dovremmo conteggiare un trionfo di Coppa: quattro su quattro! Sì, perchè anche il pareggio del Napoli ( 2-2)  altro non è che una vittoria ( morale) ‘ strappata’ ai miliardari del Psg, che dovranno venire al San [...]

26 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata.

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata. E tuttavia, ad aggiudicarsi questo (ennesimo) derby è stata la Beneamata, con un gol di Icardi al 93'. Il Diavolo ha fatto quel che poteva, dignitosamente, con un Ringhio non sempre attento nei cambi così come il giovane Donnaruma nelle uscite. Fatto è che la Beneamata vola al terzo posto della classifica, con 19 punti, due ( appena) dietro al Napoli ( vittorioso a Udine) e ( solo) sei dalla Signora ( fermata sull'1-1 dal Genoa di Juric). Ora, a quel qualcuno che, immemore di quanto possa ( eternamente) stupire il luogo d'adozione dell' Araba Fenice, aveva dato già per cotto e mangiato questo campionato, ( ancora una volta) l'invito a mordersi la lingua più e più volte prima di sentenziare (frettolosi) responsi sul futuro ( sportivo e non ) del Belpaese. Le ragazze del volley intanto sono tornate dal Mondiale in Giappone accolte da applausi e sorrisi. La combattuta finale contro le ( ben) più 'dure' serbe, ha infatti confermato l'ottima impressione suscitata nel corso del torneo ( dieci vittorie, due solo sconfitte, entrambe contro la Serbia). La nostra, insomma, è una squadra giovanissima e con un futuro. Se grande o no lo diranno gli eventi, a cominciare da quello olimpico fissato ancora una volta in Giappone. Il fine settimana è stato ricco (anche) di appuntamenti auto e moto. Scontati per quel che riguarda le classifiche maggiori, e sempre in vena ( per via dei tanti esterofili in circolazione) di celebrare eroi altrui. Di Marquez, ad esempio, si continua a dire che ' ha vinto facendo tutto da solo' : vero, verissimo, ma ( per quel che ci riguarda) soltanto perchè al Maestro di Tavullia ( per tutta la stagione) invece d'una moto hanno imposto un ( autentico) catorcio. Più o meno la stessa celebrazione vien avanzata per il buon Hamilton, il re inglese, che da solo però ha fatto ( a nostro avviso) il cinquanta per cento ( tra sì e no ) di quel che avrebbe dovuto fare. Fangio è raggiunto ( 5 titoli), ma ( per i nostri valori) può ancora dormire sonni tranquilli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”,  è risuonata a Milano e pei cinque continenti. Visto che il  ’ meraviglioso derby’  è stato visto da centinaia di milioni di persone sparse  sul Pianeta. Del resto, in quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita tenzone,  non si [...]

22 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. ‘La mi bèla Madunina, ti te dòminet Milan …’: va in campo il derby ‘meraviglia’.

Non solo sport. ‘La mi bèla Madunina, ti te dòminet Milan …’: va in campo il derby ‘meraviglia’. Il quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita tenzone, non si perpetua altro che una lunga storia, alla quale ( in tempi diversi) ha partecipato ( come ebbe a dire il buon Boban ) ' la gran parte dei più grandi giocatori che hanno calcato un rettangolo verde da gioco del calcio'. Per omaggiare ( anno dopo anno) la Madonnina con titoli e trofei, come in nessun' altra parte ( o quasi) del Mondo. In tutto: 10 delle 62 Champions ( 16 finaliste), 36 Scudetti del Campionato più difficile al Mondo oltre ad una miriade di altri titoli e titoletti che fan di quel mitico impianto un pantheon del calcio. Se poi, vogliamo accantonare la storia per stare sul presente, beh, si sappia che ( domenica 21, ore 20,30) nonostante il ( presunto) declino, va a calcare la sacra erba di Santo Siro un valore pari a 1.177 euro. Più ricca sta la ' porzione' nerazzurra( 643 mln euro) , ma non scherza manco quella rossonera ( 534 mln euro). Inoltre, qui, vanno a confrontarsi continenti diversi: Europa, Cina, America. E infatti i media accreditati saranno una caterva. A testimonianza del nostro ( mantenuto) credito calcistico, qua e là pel Pianeta. Dovessimo, come ci invita il presidente Uefa Ceferin , allestire ( in tempi brevi) nuovi e moderni impianti potremmo davvero recuperare quella posizione di leadership tenuta fin agli anni del Triplete. Le ragazze del volley si sono fermate alla decima vittoria di seguito, battute dalla Serbia ( 1-3). Ora in semifinale dovranno incontrare la prima dell'altro girone ( Olanda, bestia nera, o Cina, olimpionica, già battuta). Sembra ci tocchi la Cina.

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso possiamo cominciare ad intonare ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”, per appropinquarci al meglio al derby tra i più ( se non il più) ‘ prestigioso‘ al Mondo. Con una folla sterminata di appassionati che ( oltre a popolare) Santo [...]

17 ottobre 2018 0 commenti