Il pensatoio dello Sciamano

 

Giorni di festa. La luce di Betlemme. Notre Dame. Perdersi e ritrovarsi. Uomini e donne di buona volontà.

Giorni di festa. La luce di Betlemme. Notre Dame. Perdersi e ritrovarsi. Uomini e donne di buona volontà. Quando videro bruciare Notre Dame, i francesi, immemori, gridarono che stava andando in fumo un' opera d'arte, un 'monumento', e non un' opera di fede, alta espressione della secolare storia cristiana di quel Paese, maestosa, bella, ricca di memorie, ma oramai ridotta ad un vetusto e prestigioso museo a cielo aperto. Come i popoli riescano a smarrire la loro anima non è dato a sapere. Di certo, a volte, di riescono. Come in questo e in altri innumerevoli casi, soprattutto odierni, dove, a star sentire le cronache, le ' case della fede' d'un tempo neppure tanto remoto vengono non solo 'sconsacrate' ma ' rinnegate',' vendute' e ' adibite ad altro'. Un po' come accadde a Pietro, dopo la cattura di Cristo, più intento a salvare ( o giustificare) sè stesso che non a difendere il 'figlio di Dio' che lo aveva scelto a fondamento della sua Chiesa. Una continua, chirurgica, opera di contrasto tra scienza e religione ha portato infatti ( almeno in Occidente) alla convinzione ( più o meno diffusa) che se c'è una deità che l'uomo deve adorare quella è la ' ragione' e non ' il mistero che sta all'origine della ragione stessa'. Una ragione, prezioso dono del Creatore, usata ( paradossalmente) contro il Creatore stesso. Per cancellarlo dalla vita dei popoli. Quando invece dovrebbe contribuire essa più d'altro a radicarlo e celebrarlo, aiutando a convivere più che a negare il mistero. Un mistero in cui, per certi aspetti, sul ( cosiddetto) versante pragmatico si sono estratti risultati anche apprezzabili, ma contingenti, limitati . Del resto è o non è la scienza uno strumento donato non per essere ' verità' ma per ' cercare la verità'? Verità del quotidiano, non assoluta. Che è altra cosa. Di certo non figlia del nulla, e del caso, quando sappiamo che dal nulla nasce nulla, mentre del caso non può essere figlia l'incredibile intelligenza che governa il creato. E comunque sia, al di là dei massimi sistemi, resta da 'fare i conti' con quell'evento che duemila anni fa ' sconvolse' il Mondo. Generando un prima e un dopo. Con differenze che, travagli, contrasti, tradimenti, orrori grandi o piccoli, che, forse, in tanti hanno scordato, o fingono di scordare. Nel frattempo, a dispetto di chi con mille artifici desidererebbe spegnere la luce che emana dall'umile capanna di Betlemme, quella luce non solo non esala ma si ravviva. Nonostante le apparenze ( non solo) mediatiche contrarie. Perchè in quale altro tempo umano c'è stato il bisogno impellente di quel chiarore? Che invita i popoli ad amarsi, incontrarsi, unirsi, lottando contro vecchie e nuove povertà, violenze, 'scarti' e 'peccati' ; tornando inoltre a ' laudare' la natura come fece il santo apostolo di Assisi, senza dimenticare la promessa di una vita eterna?

NATALE EVENTO DI LUCE.  Quando videro bruciare Notre Dame, i francesi, immemori, gridarono che stava andando in fumo un’ opera d’arte, un ‘monumento’, non un’ opera di fede, alta espressione  della secolare storia cristiana di quel Paese, maestosa, bella, ricca di memorie,  ma oramai ridotta ad un vetusto e prestigioso museo a cielo [...]

25 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Luna rossa: un volo sulle acque di Zelandia per entrare nell’Olimpo delle divinità del mare.

Non solo sport. Luna rossa: un volo sulle acque di Zelandia per entrare nell’Olimpo delle divinità del mare. Nell'assaggio tenutosi in questi giorni in acque zelandesi, s'è capito che la sfida, la quinta, di Luna Rossa, non solo non è velleitaria ma può puntare ( almeno) alla finale di Coppa America. Ne è convinto Francesco 'Checco' Bruni, 47 anni, timoniere palermitano. 'Dopo la prima con New Zeland finita con una batosta, c'eravamo un po' avviliti. Poi abbiamo capito che le cose stanno diversamente. In condizioni di vento medio-leggere ( quello previsto per la Coppa) la nostra barca è davvero performante. Vola. Inoltre i 'neri' se messi sotto pressione diventano abbordabili. Possiamo quindi giocarcela'. Si torna in mare il 15 gennaio con le regate della Prada Cup che seleziona il migliore degli sfidanti. La prima parte prevede 4 round robin, vale a dire ogni team ( Luna Rossa, Ineos Team Uk, American magic) affronta gli altri due. Al termine di 4 gironi ( 12 regate) la squadra che ha più punti in graduatoria viene promossa alla finale sfidanti. I due team rimasti ( dal 29 gennaio) si sfidano in una semifinale che elimina la prima delle due barche. Dal 13 febbraio va in scena la Prada Cup al meglio delle 13 regate ( passa chi vince per primo 7 prove), dopodichè ( dal 6-22 marzo) va ( finalmente) in onda la Coppa America vera e propria. Uno spettacolo annunciato, riservato ai novelli argonauti giunti alle soglie dell'Olimpo acquatico, spettacolo offerto da queste barche volanti che sfrecciano sopra e non dentro l'acqua. Insiste, e fa bene, la 'rosea' sulla ' quaestio stadi'. Sono indispensabili. Il calcio s'è mosso. Con un appello al Governo Conte firmato da Malagò, Gravina e Dal Pino: ' La burocrazia frena rinnovamento e investimenti. Gli stadi attuali sono case inadeguate per il nuovo tifo. Occorre muoversi'. Tra l'altro, secondo lo studio Deloitte, l'impegno in nuove strutture sportive ( calcio e non solo) comporterebbe ( almeno) 25 mila nuovi posti di lavoro. Speriam, per l'ennesima volta, che al momento chi ciancia si limiti a cianciare e che, una volta per tutte, si torni a riammodernare le parti ammalorate di questo Paese. Cominciando, perchè no?, ( anche) dallo sport. Calcio compreso.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ora è ufficiale:  Ema dal 27 dicembre  ha dato il via libera in Europa alle vaccinazioni anti Covid. Dalla cronaca sportiva del weekend 19/20 dicembre invece registriamo. Campionato: tengono la vetta Milan ( 31 punti), Inter ( 30), Juve (27) mentre stenta il Napoli ( vessato e sfortunato) del Ringhio. La [...]

17 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. La battaglia per il Recovery Found. Sorteggi di Coppa: per tutte, c’è poco da scherzare!

Non solo sport. La battaglia per il Recovery Found. Sorteggi di Coppa: per tutte, c’è poco da scherzare! E mentre torna a suonare la campanella per la !2a di Campionato, resta un occhio sui sorteggi di Coppa che torneranno in sfida ( come consuetudine) all'inizio della prossima primavera. Per la Champions, brutte nuove per la Lazio ( finita tra le fauci del Bayern) e l'Atalanta, capitata tra le mani d'un Real che ( al momento) non si sa se sia ancora in vita. Miglior sorte è andata alla Signora che speriamo si tolga di dosso la terribile nomea di incompiuta. A lei è toccato il Porto, squadra nobile, da non sottovalutare manco per sbaglio. Per la Uefa, invece, al Milan è andata la Stella Rossa ( d'antica memoria), alla Roma il Braga e al Napoli il Granada. Quanto basta, insomma, per capire se le nostre hanno voglia di andare avanti o passare la mano. Possibilità di varcare l'ostacolo? In Champions, poche o nulle per la Lazio; qualcuna per la Dea, sempre che nel frattempo non si spappoli visto il Papu in partenza; buone ma non troppo per la Signora; abbastanza dure, invece, nella Uefa, le sfide di Milan, Roma e Napoli. Attenzione agli inciampi, di facile qui non c'è più nulla! Fine anno, aria di Natale, graduatorie e premi in arrivo. La 'rosea' ha annunciato i suoi Awards 2000: Leggenda, Marco Belinelli; Uomo-Donna dell'anno, Immobile e Brignone; Squadra dell'anno, Atalanta; Exploit dell'anno, Sinner ; Performance dell'anno , Ganna; Rivelazioni uomo-donna, Bastianini e Japichino; Paraolimpici dell'anno, Briantea Basket; Premio speciale, Sonego; Premio sportweek, MBanda; Leggenda, Ibrahimovic; Allenatore dell'anno, Pioli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( mercoledì 16 dicembre). E mentre torna a suonare la campanella per la !2a di Campionato, resta un occhio sui sorteggi di Coppa che torneranno in sfida ( come consuetudine) all’inizio della prossima primavera. Per la Champions, brutte nuove per la Lazio ( finita tra le [...]

16 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse.

Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse. Coppe. Restano dei 'sospesi' di grande richiamo. Sostanzialmente: nel Gruppo A, lotta all'ultimo respiro tra Atletico ( 6 punti) e Salisburgo ( 4 punti); nel Gruppo B, situazione 'gialla' , con Borussia ( 8 punti),( 7) , Real ( 7) e Inter ( 5). Qui non è possibile il ' biscottone', perchè se Borussia e Real dovessero 'accontentarsi' di un pari, potrebbero ( addirittura) finire fuori, l'uno o l'altro, soprattutto il Real , che con un ( analogo) pareggio dello Shakhtar andrebbe a raccogliere ( forse) margherite in Uefa. Comunque la Beneamata si è rifatta viva. Chissà cosa sarà? Nel Gruppo C, tutto fatto: City e Porto avanti. Nel Gruppo D, fatto salvo il Liverpool, suspence tra Atalanta ( 8 punti) e Ajax ( 7); nel Gruppo E, tutto fatto per Chelsea e Siviglia; nel Gruppo F, lotta a due tra Lazio ( 9) e Bruges(7); nel Gruppo G, Barca e Juve agli ottavi; nel Gruppo H, United avanti, a 9 punti, come Psg e Lipsia . Nella Uefa: Roma e Milan qualificati; Napoli( 10 punti) per il passaggio dovrà vedersela con la R.Societad. Auto. Ferrari in vetta, non in pista dove alla Mercedes per vincere un Mondiale con la concorrenza che si ritrova basta faccia scendere in pista Toto Wolff, ma nel mondo dei ' desideri'. Maranello, infatti, è stata insignita per il secondo anno consecutivo del riconoscimento di 'brand più forte al Mondo', una conferma che arriva da Brand Finance, società specializzata in ricerche di mercato a livello internazionale che ha presentato i suoi risultati al 'Brand Finanche Global 2020' durante il 'World Economy Forumm' di Davos. Come detto un bis per la 'rossa', che sopravanza colossi come Disney, Coca Cola e Rolex. La 'rossa', in buona sostanza, per chi ha occhi e orecchi da vedere e intendere, è ' l'incarnazione del lusso ( ovvero del bello e prestigioso), tanto da essere ammirata e desiderata in tutto il Mondo'. Si sa da decenni che se ci manca qualcosa di essenziale rispetto alle lege maggiori, quella riguarda gli stadi. Ridimensionati in tempo di pandemia, ma pronti a tornare a fare la loro parte una volta che la bufera sarà passata. In questo ambito, come in quello dei diritti sportivi tivù venduti all'estero, la Serie A resta in forte e ( colpevole) ritardo. Qualcosa, però, avverte la solerte 'rosea', si sta muovendo. A Milano, con il ( fantastico) biprogetto Milan-Inter per un nuovo San Siro; a Bergamo, dove lo stadio sta per tornare nuovo di zecca; a Bologna, dove si attente il progetto definitivo per dare il buon esempio; a Cagliari, dove c'è fretta di mettere mano alla Sardegna Arena. Restano come sempre in alto mare a Roma, dove la nuova proprietà vorrebbe abbandonare il progetto Pallotta per andare ad acquartierarlo chissà dove e a Firenze, dove il buon Commisso sta per perdere gli ultimi barlumi di pazienza per tornarsene in America a mani vuote, ma lasciando i fiorentini alle ciance loro e dei loro amministratori. Nel frattempo, Napoli ha deciso di dedicare il San Paolo a Diego Armando Maradona. Il santo, che di volubilità umana s'intende, probabilmente capirà.

LA CRONACA DAL DIVANO. A metà settimana, tra fine novembre e primi dicembre, son rispuntati gli appuntamenti di Coppa. Per il quinto e sesto turno, quelli che dovranno decidere il passaggio agli ottavi. Già sicuri sicuri  sono, al momento, Bayern, City e Porto, Liverpool, Chelsea e Siviglia, Barca e Juve. [...]

3 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre si ritorna in Coppa.

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre  si ritorna in Coppa. Oltre al lutto per la scomparsa del 'Pibe de oro', non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la 'tenuta' del vecchio Diavolo che, rigenerato dall'anima immortale di quell' highlander dell'Ibra, non perde più un colpo. Nell'ultima a San Siro, s'è disfatto ( 2-0) della Viola in ricostruzione del buon Prandellli, rafforzando la sua posizione al vertice: 23 punti, come non gli capitava da anni. Alle sue spalle si son ridesti la Beneamata, strizzata a dovere dal giovane Suning, con un chiaro 3-0 al Sassuolo, ma anche il Napoli, con un 4-0 alla Roma del Fonseca che con perdeva in Campionato da tempo immemorabile. In ritardo ( 1-1 con il Benevento) appare invece (l'incompiuta ) Signora del buon Pirlo, ancora Cr7 dipendente. Tutto sommato si profila una bella lotta, ebbrezza dimenticata negli storici vertici dei ( celebratissimi) campionati europei. Ora s'aspetta il penultimo turno di Coppa. Con qualche numero da far quadrare.Soprattutto in casa del Conte Dracula. Altro d'interessante? Non certo l'auto, ma semmai il ritorno del Belinelli in Italia, a Bologna, casa Virtus Segafredo. E inoltre: la partenza a razzo della bella Doro nel biathlon femminile ( Coppa del Mondo, in Finlandia); la pallavolo femminile e maschile sempre ad alto valore e la solita inutile esibizione dei giganti di carta del rugby ( nell'inedita Autumn Nation Cup) contro una Francia addolorata dalla scomparsa di Cristophe Dominici.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ultimo weekend di novembre. Oltre al lutto per la scomparsa del ‘Pibe de oro’, non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del  calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la ‘tenuta’ del vecchio Diavolo [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo.

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo. Cominciamo a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, Maradona un'altra. Sfere diverse. Anche perchè, molto probabilmente, se il primo fosse stato contemporaneo al secondo, chi può dire che non sarebbe corso a chiedere un posto fisso al San Paolo ( ora stadio ' Maradona') per non perdersi manco uno dei prodigi calcistici di quel dannato e talentuoso argentino con ascendenti familiari campani e che, campano, anzi napoletano, sarebbe diventato a tutti gli effetti dopo il suo esaltante transito partenopeo ? Che Diego, il piccolo grande Diego, abbia rappresentato la massima espressione di questo sport planetario, non c'erano dubbi manco in epoca non sospetta. Ad esempio, anche il sol fatto d'essersi misurato in ( top) campionati diversi con formazioni diverse, ottenendo ovunque risultati eccezionali, lo pone su un livello di superiorità effettiva nei confronti di qualsiasi altro concorrente. Con lui Napoli s'è trasformata ( non solo calcisticamente) da povero Calimero a splendido Cigno. Con lui la Celeste ha vinto un Mondiale sfiorandone un secondo, pur scendendo in campo con formazioni di cui si fatica a ricordare qualche nome. Con lui il pallone è diventato ( ancor più) metafora della vita, soprattutto dei più dimenticati, degli anonimi, che dalle sue magie hanno tratto motivo d'insolita felicità. Raro è trovare personaggi che intrecciano la loro esperienza sportiva con le sorti ( o le condizioni) del proprio popolo o di più popoli. Qualcuno lo abbiamo avuto anche noi, negli anni del Dopoguerra, quando gambe speciali riuscirono a ridare orgoglio e valore ad un popolo umiliato e avvilito da una guerra persa e che non s'aveva da fare. Situazione Coppe. Vince la Lazio, 3-1 allo Zenit, attestandosi al secondo posto del Gruppo F. Vince, anzi stravince, fugando dubbi, con tanto di lectio magistralis, la meravigliosa Dea, 0-2 ai campioni del Liverpool, anch'essa attestandosi al secondo posto del suo Gruppo. Vince la Signora, col Ferencvaros, 2-1, sistemandosi pure lei al secondo posto del suo Gruppo, ma con passaggio del turno già certo. Perde, invece, manco a dirlo, il solito 'piangina' di color neroazzurro, che del suo mal si duole con tutti fuorchè con se stesso. Beato lui che il giovin patron Suning lo assolva ( almeno per ora).

A CRONACA DAL DIVANO. Intanto non esageriamo. Per non trasformare la morte di un grande in uno tzunami ( non solo) mediatico che può travolgere anche quello che di autentico ed esemplare va assolutamente preservato nel tempo. Cominciando a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions/Uefa: si ‘spegne’ la Dea. Così anche il Diavolo. Passaggi del turno ora da soffrire.

Non solo sport. Champions/Uefa: si ‘spegne’ la Dea. Così anche il Diavolo. Passaggi del turno ora da soffrire. Fuor dai campi di calcio, a tener banco non è solo il Covid ( in pesante risalita anche da noi, ora a livelli preoccupanti) ma anche l'elezione presidenziale Usa, dove Biden ( democratico) sta faticando non poco contro il tycoon Trump ( repubblicano). Che ventila anche un possibile ricorso alla Corte suprema per presunti brogli elettorali. A Biden, stando ai dati ultimi, manca una quindicina di elettori per dirsi nuovo presidente degli Usa. Terzo turno di Champions. L'Inter, ancora una volta sciupona, senza Lukaku, non ha fatto altro che agevolare il successo ( 3-2) d'un Real che meno Real di così non potrebbe essere. Piuttosto va vistosamente declinando la stella dell' ex Conte Dracula, ormai verso la pace dei sensi, tanto più che alla squadra non sa dare il giusto equilibrio per non farsi imbottire ogni volta da chicchessia di gol. L'accesso al secondo turno ora si fa duro. Si dice che l'ex Dracula sia pagato 12 mln e che c'è una squadra tra gli spendaccioni disposta a dargliene 15: se la voce è vera che altro si aspetta di fare alla Pinetina? Torna ad essere solo un simpatico ' calimero' la Dea di Bergamo. La ' lezione' dei navigati e medagliati Reeds ( 5-0) è fin troppo eloquente per continuare ad illudersi e ad illudere. Dolorosamente. E tuttavia, nel girone, ancora non è messa fuori, e può tentare una rimonta. Tentare: infatti, a questo punto, che altro ha da perdere? Ce l'ha fatta a sbrigare la pratica Ferencvaros la Signora ( 1-4), mentre ha strappato un pari ( 1-1) la Lazio menomata dell'Inzaghino. Passaggio del turno possibile per entrambe. Alla Signora basterà ( almeno) una vittoria ( magari contro il Barca), alla Lazio una vittoria ( contro Zenit) senza far regali nel doppio incontro con il Dortmund. Nella Uefa: vince ( di fortuna) il Napoli ( 1-2), vince bene la Roma ( 5-0), perde ( clamorosamente) il Milan ( 0-3). I passaggi di turno non sono compromessi ma occorrerà non far gli 'stupidi stasera '. Nel frattempo angli e germani ( con poche eccezioni) volano nel ranking.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fuor dai campi di calcio, a tener banco non è solo il Covid ( in pesante risalita anche da noi, ora a livelli preoccupanti) ma anche l’elezione presidenziale Usa, dove Biden (  democratico) sta faticando non poco contro il tycoon Trump ( repubblicano).  Che ventila anche [...]

6 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions: tutto ok, tranne Conte. Tornano auto e moto. Giro dei Giri: bellezza e trhilling.

Non solo sport. Champions: tutto ok, tranne Conte. Tornano auto e moto. Giro dei Giri: bellezza e trhilling. Intanto smentendo una volta di più il fatto che il calcio nostrano, quello che ( non dimentichiamolo ma quando facciamo battage per altri) s'appunta quattro stelle mondiali e una ventina di finali Champions ( su 65 ca) sul petto, non è ( e non sarà mai) la brutta copia di chicchessia. Anche se qui c'è di mezzo una questione ( temporanea) di budget, che se la Lega avesse azzeccato i nuovi soci ( fondi) potrebbe essere a breve ( almeno) pareggiata. Sì, perchè il nostro calcio, che Alma Mater pedatoria era e resta, non è che abbia bisogno di tante lezioni; semmai, perchè non dovrebbero essere gli altri a tornare nostri vecchi banchi di scuola? Ci mancano stadi adeguati, questo è vero, ma in questo frangente Covid, la carenza ( grave) non è che spicchi più di tanto. E comunque, le nostre non solo non si fanno mettere i piedi sulla pancia ma ( sportivamente) li mettono ad altri. Il primo turno sembra dire questo: in Champions, tre vittorie e un pareggio, quello della Beneamata che sarà ora cominci ad interrogarsi su quel suo ductator al qual tutto riesce ( piagnistei compresi) fuorchè vincere. Non ci fosse stato il buon Romelu ( all'ultimo istante) anche stavolta la Beneamata sarebbe uscita da San Siro bastonata da una tedesca che per quanto coriacea ( come da tradizione) non è affatto imbattibile. Elogi, semmai, vanno ribaditi a quella formidabile Dea che, ritrovata l'umiltà dopo la batosta di Napoli, ha (immediatamente) rispolverato quel bel calcio che è il nostro fiore all'occhiello da mostrare a quei pasqualotti d'esterofili che insistono nel volerci convincere della nostra 'atavica inferiorità' rispetto alle diverse tribù del calcio europeo. Attenzione: tornano i motori. Con le auto date ormai per scontate, e le moto ( orbe del Maestro di Tavullia) che ( speriamo) tornino a colorarsi d'azzurro. In tutte le categorie, dove i nostri restano in gara per i rispettivi titoli mondiali. Continua invece a fare spettacolo lungo i paesaggi più belli al mondo, quel Giro dei Giri che sta scoprendo nuovi protagonisti. Come l' Alma Mater conviene. Il cambio generazionale - ammette Nibali - è già in corso. Insomma, a disputarsi l'ambita rosa sono ora ( almeno) tre: Kelderman, Hindley e Geoghegan Hart, separati tutti da una manciata di secondi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Avanti con le coppe di calcio. In quegli stadi vuoti e surreali. Dove, comunque, si sta praticando del bel giuoco, con sorprese e sorpresine a non finire. Intanto smentendo una volta di più il fatto che il calcio nostrano, quello che ( non dimentichiamolo ma quando [...]

23 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’.

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Sci: trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: Moto3, Arenas ancora al vertice con 144 punti e Vietti ancora in corsa per il titolo a 126 punti; Moto2, cade Marini, vince Lowes, ma Bastianini prende il comando mondiale con 155 punti su Lowes (153) e Marini ( 150) al seguito; MotoGp, cede il Quartararo, spuntano Mir ora in vetta con 121 punti, seguito da Quartararo ( 115), Vinales( 109) e Dovi ( 106). Mentre il Maestro di Tavullia è ancora in quarantena. Soddisfazione meritata per il team diretto da Brivio, vincente con la Suzuki di Rins. Nel basket vittoria di Milano sul Real ( 78-70), che pone i meneghini al secondo posto di Eurolega. Nel Giro dei Giri, si salva in quel di Piancavallo, primo appuntamento con le montagne, il tosto Almeida, 22 anni, tanta strada davanti. Ma lo spettacolo vero, di quelli che ammaliano la folla sui cigli delle strade, lo ha dato ancora una volta il 'bolide' di Verbania, al meglio celebrato da una ammissione di Giovanni Visconti, tra i superati da Pippo durante la crono di Piancavallo. Avrebbe detto ' Ma quando mai mi capiterà di rivederti ancora? Sei uno spettacolo puro'. C'è stato qualcuno, a proposito di Giro, che s'è lamentato per l'organizzazione chiamando ad esempio il Tour. Che rispettiamo, si sa, fra inter pares, ovvero fra due paritetrici Patrimoni Unesco della sport ( non solo ciclistico, meglio non attizzare il fuoco dei confronti. Noi, peraltro, che quel che ci sovviene, e abbiamo visto sulle strade, non ci pare sia giusto lamentarsi più di tanto della esemplare organizzazione Rcs. Tuttavia, se a qualcuno non garba, meglio invitarlo a spostarsi donde meglio è accolto. Di soggetti del genere non è meglio disfarsi quanto prima e del tutto ? Per non rivederli mai più? Vadano infatti ad appoggiare i loro sacri lombi come e dove a lor è gradito. Convincente vittoria ( 2-1) nel derby del Diavolo ( due gol) e dei suoi Diavoletti. Che innescano i soliti piagnistei del Conte Dracula, chiamato ormai più che a lacrimar a conseguire vittorie, ancora scarse, troppo scarse, per quella maglia che conseguì un mitico triplete ( appena) dieci anni fa. Non convince ancora la Signora che ( orba di Cr7) speriamo non resti incompiuta ancora una volta nell'agone europeo. Che riattacca la 'musichetta' a partire da questa metà settimana. Speriamo anche che la Dea si (ri)svegli, perchè quella vista contro il Ciuccio è così brutta da credere che sia (stata) vera. Ciuccio che potrebbe 'ringhiar' lontano.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 17/10 ottobre. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Nello sci trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: nella Moto3 Arenas ancora al  vertice con 144 punti e   Vietti ancora in corsa [...]

19 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca.

Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca. E comunque, anche questo fine settimana non è stato malvagio. Sono tornate a rombare auto e moto. Mente è proseguito sulle belle strade che risalgono dal Sud il Giro dei Giri. Con tante cadute, ritiri, e con il Vincenzo alla vigilia dato per disperso e invece ( anche se in lieve affanno a Roccaraso) più vivo che mai ( ora sta a un minuto dalla maglia rosa). Delle auto, come già detto, non ci frega nulla, visto che di vedere massacrare la 'rossa' non abbiamo il gusto sadico. Ci tange invece la ripresa delle moto. Per vedere nelle categorie inferiori i nostri talenti crescere, e per sperare in quelle superiori in un qualche colpo di scena da parte dei nostri vecchi, come il Dovi non ancora fuori dal titolo, e il maestro di Tavullia, che se si mette le scarpe a punta, con un pizzico di fortuna in più quand'è in sella, potrebbe sorprendere giovani e vecchi. Anche questa volta, però, gli è andata male. Tra sole e pioggia i centauri della moto si sono dati aspra battaglia in quel mitico agone di Le Mans ( Francia). E' stata ancora una volta una sinfonia tricolore. Nella Moto3 con Celestino Vietti ( ora al terzo posto in classifica mondiale, 119 punti, contro i 135 di Arenas e i 129 di Ogura). La vittoria di Celestino è arrivata alla fine d'un 'combattimento' agonistico di rara intensità. Nella Moto Gp, trionfo del redivivo Petrucci, davanti al giovane Marquez e ad Espargaro. Il Dovi, quarto, con 102 punti mantiene il contatto con il vertice del Mondiale, con in testa Quartararo ( 115 punti) e Mir (105). Nella Moto2, infine, posticipata, Marini ( infortunato) non ha potuto difendere più di tanto la sua leadership ( 150 punti) dall'assalto di Lowes ( vincitore di tappa, e ora con 128 punti). Nel mondiale mountain bike prodigio di Eva Lechner, argento tra le donne; mentre Braidot, è arrivato quarto tra gli uomini, dominati dal francese Ferrand Prevost. Dell'esito ( scontato) del Gp Eifel di F1, come detto, non andremo oltre l'accenno. Ad Hamilton diciamo bravo ma anche protetto e fortunato. Protetto dalla longa manus ( non solo) del Toto, fortunato per non avere altri rivali che il suo ( fedele) scudiero Bottas. Non è troppo poco per fare confronti con i miti di questa disciplina? Dal rosso del Roland Garros è uscito vincitore ( per la 13a volta) il buon Nadal contro il buon Djoko. Tra le donne è spuntata la stella di Swiatek, 19 anni, polacca. Proseguono i campionati volley maschile e femminile , i più belli e prestigiosi al mondo. Infine, una nota per gli Azzurri del Mancio da Jesi. Belli da vedere ma ( quando conta) ancora poco prolifici. Lo 0-0 contro l'armata Lewandosky ci lascia in testa al girone di Nation League, ma non ci accalora più di tanto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 10/11 ottobre. S’è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La Trevisan, 25 anni,  praticamente conta un ’buco‘ di circa un lustro durante il [...]

12 ottobre 2020 0 commenti