Inediti

 

Santarcangelo d/R. San Michele in Acerboli: continui prodigi di luce, intense affinità dello spirito.

Santarcangelo d/R. San Michele in Acerboli: continui prodigi di luce, intense affinità dello spirito. La Pieve di San Michele Arcangelo resta nel suo insieme un rebus, forse un tantino più intricato d’altri, per ‘questioni non soltanto storiografiche ancora sospese’ e legate alla sua ‘peculiarità’. Meglio spiegarsi. Negli anni, allo studio della Pieve, si sono dedicati eminenti studiosi: Gerla, Verzone, Mazzotti, la Bull Simonsen, Franceschini, Bettini, Perogalli, Curradi e, in particolare, Eugenio Russo. Da quest’ultimo, già nell’83, arrivarono ‘dritte’ che circoscritte nelle mani di pochi hanno finito con l’essere dimenticate, o quasi. Capita. Ed è per dare il giusto valore che meritano che sarà utile tornare sul prezioso contributo del prof. Russo, che risolse il ‘rebus’ Pieve collocandolo nell’ambito dell’architettura bizantino-ravennate e ‘alla sua sfera di prototipi e di centri d’influenza ed espansione’. Sciogliendo così definitivamente l’annoso dilemma sull’origine del manufatto.

SANTARCANGELO di ROMAGNA . E’ solo dopo il primaverile ‘ritorno’ di San Benedetto, che le brune chiome dei tronchi di pino alti e sofferenti  che schermano la Pieve di San Michele in Acerboli si riempiono degli ‘stridii’ di rondine. In vero calanti in questi ultimi anni, eppure sempre ‘garrule’ e ‘festose’, [...]

14 maggio 2020 0 commenti

Santarcangelo d/R. ‘Ricordi e amnesie’ (1999), per ritrovare il bizzarro mondo di Federico Moroni.

Santarcangelo d/R.  ‘Ricordi e amnesie’ (1999), per ritrovare il bizzarro mondo di Federico Moroni. Cogliere l’attività e il mondo di Federico Moroni non è semplice. Ci ha provato con grande sensibilità e acume Luca Cesari, l’autore della prefazione di ‘Ricordi e amnesie’, un testo uscito nel maggio 1999, poco noto al grande pubblico, ma per molti aspetti indispensabile per definire la complessiva dimensione del personaggio ( soprattutto ) in campo grafico - pittorico.' Moroni - avverte Luca Cesari, in ‘Ricordi e amnesie’ - ha tirato fuori di dentro tutto quello che, nella vita, gli è stato più caro, ovvero, da Armstrong allo spiritello Gni fin al giardino di Bob. Oltre ad ambienti, figure, affetti, capaci di raccontare in modo giocondo ed arguto, la sua amicizia per gli uomini e per gli oggetti'. Senza dimenticare, non sia mai, la straordinaria esperienza didattico-artistica-pedagogica realizzata (con prestigioso riconoscimento internazionale) nel corso d’un decennio alla scuola del Bornaccino. E ben esplorata in ‘Arte per nulla’ ( 1964). In cui l’autore indugia su quell’ eterno e inesauribile ‘zibaldone’ dove lo ‘strampalato’ mondo di Federico ‘gorgoglia appieno come fonte di sorgente per sue tele ’. Con i suoi rottami, le sue ferraglie, i cocci di bottiglia, i panni stesi ad asciugare, le giostre, le fiere, i cortili, il manifesto stinto del Circo, le corse ciclistiche e gli ex Voto dei pittori. Il tutto integrato da osservazioni, riflessioni, intuizioni sul mestiere di pittore, sul significato dei colori, sul gioco della linea e della forma.

 Federico Moroni ( 1914-2000), santarcangiolese, è uno dei personaggi più prolifici e originali della cultura, dell’arte e della didattica della  Romagna del Dopoguerra. Attratto ( in gioventù ) dal neorealismo, poi abbandonato  non senza qualche titubanza, è andato ( negli anni) via via cercando  altri riferimenti e interessi: scoprendo Kafka, [...]

26 marzo 2020 0 commenti

Romagna. Gli eroi da non dimenticare. La vicenda del professor Rino Molari, fucilato a Fossoli.

Romagna. Gli eroi da non dimenticare. La vicenda del professor  Rino Molari, fucilato a Fossoli. L’interprete del Campo completa la ‘farsa’ leggendo la condanna a morte per rappresaglia e, alle cinque, i prigionieri vengono tutti passati per le armi (2). Qualcuno si dice in coppia, molti altri con raffiche di mitra e colpi alla nuca (3). Solo il 17/18 maggio del 1945 le salme vengono riesumate per il riconoscimento. I resti risultano affastellati, l’uno sopra all’altro, con qualche spalettata di terra a copertura per ogni strato di cadaveri. Al professor Molari tocca d’essere riconosciuto dalla moglie Eva e dal fratello Attilio grazie ad una maglia, un orologio, alcune banconote e, in maniera inequivocabile, da una foto del piccolo Gabriele. Di questi intrecci familiari cresciuti all’interno della grande storia, Gabriele, probabilmente, è venuto a conoscenza soltanto molti anni dopo. In età matura. Facile è comunque immaginare che li abbia valutati affranto, bagnando di lacrime l’abituale sguardo chiaro e fermo, straordinariamente ‘simile’ a quello del padre. Privo d’ombre. Trasparente. Luminoso. E capace di alimentare, una volta conosciute la sua, le loro storie, la più convinta, profonda e sincera avversione contro ogni forma di ‘prevaricazione’, ‘ingiustizia’ e ‘barbaria’ umana.

SANTARCANGELO DI ROMAGNA. Del ‘manipolo’ di antifascisti scelti dagli amministratori clementini per ‘celebrare’ anche attraverso i muri delle case i valori della democrazia e della libertà riconquistate non resta che Rino Molari, l’unico di nascita santarcangiolese tra quelli prescelti. A lui, l’Amministrazione dedicò una via ‘breve’, ma di ‘grande snodo’, [...]

24 gennaio 2020 0 commenti

Santarcangelo d/R. L’avventurosa vita del pittore Cagnacci. Ora tra i più grandi del suo secolo.

Santarcangelo d/R. L’avventurosa vita del pittore Cagnacci. Ora tra i più grandi del suo secolo. Altro esempio, infatti, è quello collocabile al 15 aprile 1636, allorquando una certa Giovanna di Serravalle ( ma abitante a Rimini ) si presentò ad un notaio dichiarando di voler donare tutti i suoi beni al pittore Cagnacci. Strascichi giudiziari a parte , la giovane gli restò compagna per oltre un decennio, docilmente, come serva, modella e amante. Si dice che sia stata lei, l’umile Giovanna, a posare rannicchiata per la Maddalena di Urbania, ora nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Altre sue pose vennero rintracciate in Romagna, per una allegoria; e ( in particolare) a Forlì, dove è stata ( variamente) ritratta nelle vesti di santo guerriero, paggio, angelo e pure di ‘desnuda’, in un paio di occasioni, nelle vesti allegoriche di Lucrezia e Cleopatra. La relazione ( tra Cagnacci e Giovanna) s’interruppe ( sostengono gli impietosi ‘biografi’ ) non appena la giovinezza della donna, precocemente fiorita, altrettanto velocemente sfiorò via. Facile è constatare quanto le ‘storie’ del Cagnacci con Giovanna, del Cagnacci con Teodora e del Cagnacci con Maddalena ( Fontanafredda) o con qualche altra presenza femminile ( come la serva di Cesenatico), s’intreccino senza soluzione di continuità. Paradossalmente decretando la sua fortuna. Ma senza chiarezza. Forse , in extremis, ebbe un ritorno di fiamma con la nobile Teodora, tornata ( nel frattempo ) vedova. Forse. Perché tutto ( anche in questo caso) resta nel dubbio. Mentre al pittore toccava di traslocare per varia necessità, da un luogo all’altro, passando da Cesenatico ( per l’acquisto un ‘capanno’ sul porto) a Venezia e ( infine) a Vienna.

SANTARCANGELO DI ROMAGNA. L’autunno, con le sue fiere in arrivo, dipinge  con la sua imprevedibile  tavolozza di colori la città. Colori, che sono anche il serbatoio ‘principale’ a cui attinge l’inesauribile vena creativa dagli artisti di Santarcangelo: poeti e scrittori, in particolare, oggi famosi, ma anche  pittori, ancora poco celebrati, e [...]

28 dicembre 2019 0 commenti

Creta. Un viaggio alla ricerca del mito. Mito, religione, scienza. In cammino verso il futuro?

Creta. Un viaggio alla ricerca del mito. Mito, religione, scienza. In cammino verso il futuro? 'E’ dunque con il mito che i palaziali cercavano di penetrare il mistero, o i misteri, della vita?', chiese uno dei viaggiatori. 'Sì, penso che il mito, quel mito che andiamo scoprendo, si possa leggere ( anche) così' rispose un altro dentro la monovolume. La credenza antica, nel tempo, ha lasciato campo dapprima ad altre religioni eppoi alla filosofia e alla scienza. Tutti step indispensabili dell’infinito percorso della conoscenza. Che in Occidente ha ora i suoi santuari. Atei, dicono, per la gran parte, se non agnostici al cospetto del mistero della vita. (2) Intoccabili comunque. Ma che proprio ‘escursioni’ come queste incoraggiano a contestare. Per approfondire. Per confrontare. Per guardare oltre. Conservando il vecchio per creare il nuovo. Anche perché, sull’isola dei padri, mito antico, religione e pensiero scientifico moderno, sembrano aver trovato un fil rouge che non contrappone ma collega. Del resto chi ha detto che 'La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca' ? ( 3)

ISOLA DI CRETA. ( dedicato a Renato e Liliana, Cristina, Sergio e Gianna). C’è viaggio e viaggio, dipende, e questo tra gli altri è stato un viaggio sulle orme del mito e non soltanto della leggenda eziologica, del racconto popolare e dei semplici aneddoti. Mito greco, più che romano o d’altra area [...]

27 settembre 2019 0 commenti

Valmarecchia. Uomini e storie da riscoprire. Pietro Re, nobili gesti sconosciuti al valor militare e civile.

Valmarecchia. Uomini e storie da riscoprire. Pietro Re, nobili gesti sconosciuti al valor militare e civile. Di ‘lui’ raccontava solo Eolo, scomparso nel 1968. ‘Lui’ era suo padre, Pietro ( Secondo) Giovanni Re, piemontese, trasferito dal Vercellese come carabiniere in Valmarecchia, e che nel 1860 figurava arruolato nel regio 10° Reggimento di fanteria della brigata Regina nel Corpo d’armata che al comando del generale Cialdini sconfisse, a Castelfidardo, nelle Marche, un agguerrito contingente pontificio, aprendo così ai piemontesi il ‘varco’ definitivo verso Teano, dove avvenne lo storico incontro tra il re Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi, allora fresco trionfatore nel Sud d’Italia sulle armate borboniche, e intenzionato ( pare) ‘a cancellare’ la protezione militare francese sullo Stato pontificio. Mentre faceva i suoi racconti, poteva capitare che Eolo tirasse fuori da una ‘tasca’ della ‘madia’ un ‘ tricolore strappato’, unitamente ad un paio di certificati originali e a due o tre immagini fotografiche in bianco e nero. La bandiera, secondo lui, era quella che suo padre, il fante Pietro (Secondo) Giovanni Re, aveva conservato come documento-ricordo di un suo gesto eroico durante una fase cruenta dello scontro militare avvenuto alle pendici della cittadina marchigiana.

( INEDITO) Di ‘lui’ raccontava solo  Eolo, scomparso  nel 1968. ‘Lui’ era suo padre, Pietro ( Secondo) Giovanni Re, piemontese, trasferito dal Vercellese come carabiniere in Valmarecchia,  e che   nel 1860 figurava arruolato nel regio 10° Reggimento di fanteria della brigata Regina nel Corpo d’armata che al comando del generale [...]

26 giugno 2019 0 commenti

Valmarecchia. Santa Maria d’Antico, la chiesa di Luca. Dove ascoltare il respiro nascosto del Creatore.

Valmarecchia. Santa Maria d’Antico, la chiesa di Luca. Dove ascoltare il respiro nascosto del Creatore. Sono davvero tanti i tesori accumulati nel lungo tempo dentro lo ‘scrigno’ del serpeggiante ‘Maricula’, che fragoroso corre dal monte Fumaiolo al mare Adriatico. Tra questi, poco lontano dal torrente Prena , sulla carrozzabile che da Novafeltria porta a Pennabilli, protetto da un pugno di case, sta il tempio monumentale di Santa Maria di Antico, dedicato alla Beata Vergine e noto in zona per una pregevole ‘ceramica invetriata’ di Luca della Robbia raffigurante una Madonna con Figlio in braccio. Il raccolto edificio sacro, in origine, era collocato ai piedi del castello d’Antico, che già ‘più non esisteva’ in un censimento ‘regione feretrana’ del 1371, ordinato dal cardinale Anglico. Il manufatto militare fu demolito, molto probabilmente, come tante altre ‘ingegnose opere d’arte turrite’ di questa contrada ‘ inclusa nella provincia di Romagna e comprendente molti monti e molti castelli’, a causa di una di quelle furibonde controversie tra potentati locali.

VALMARECCHIA. Sono davvero tanti  i tesori accumulati nel lungo tempo dentro lo ‘scrigno’ del serpeggiante ‘Maricula’, che fragoroso corre dal monte Fumaiolo al mare Adriatico. Tra questi, poco lontano dal torrente Prena , sulla carrozzabile che da Novafeltria porta a Pennabilli, protetto da un pugno di case, sta il tempio monumentale [...]

4 giugno 2019 0 commenti

Santarcangelo d/R. Quattro opere del Cagnacci tornate a casa. All’ osteria ‘ La Sangiovesa’.

Santarcangelo d/R. Quattro opere del Cagnacci tornate a casa. All’ osteria ‘ La Sangiovesa’. Manlio Maggioli, noto imprenditore locale, ha riportato a Santarcangelo, città natale del Cagnacci, due piccoli ritratti, ‘San Bernardino’ e ‘Testa di ragazzo cieco’, e due quadri che hanno entrambi come soggetto la Madonna penitente. I quadri sono stati esposti ( almeno inizialmente) alla ‘Sangiovesa’, ristorante della famiglia Maggioli, nato da una intuizione di Tonino Guerra. Mentre le opere sono state presentate alla Rocca dal critico Vittorio Sgarbi. Che del Cagnacci possiede una preziosa tela, ‘Allegoria del tempo ( La vita umana)’, molto valutata. 'Preziosa, sì; e comunque - ha sottolineato il critico ferrarese - sono ( anche) questa e queste, tutte buone opere del pittore santarcangiolese, ognuna di esse significativa perché mostrano la sua evoluzione artistica. Ma ho consigliato a Maggioli di non fermarsi qui, di andare avanti con la sua collezione. L’ho invitato a comprare ( anche) qualche opera di Francesco Rustici ( noto come ‘Rustichino’), artista toscano che è stato tra i maestri del Cagnacci'.

SANTARCANGELO di Romagna. L’autunno, con le sue fiere in arrivo, dipinge  con incredibile varietà di colori la città. Colori, che sono anche l’ingrediente ‘principale’ a cui attinge l’inesauribile vena creativa dagli artisti di Santarcangelo d/R: poeti e scrittori, in particolare, oggi famosi, ma anche  pittori, meno celebrati, e pur tuttavia  [...]

20 maggio 2019 0 commenti

Creta. Origini d’un passato sepolto in un labirinto. Con Minosse, Pasifae e il Minotauro.

Creta. Origini d’un passato sepolto in un labirinto.  Con Minosse, Pasifae e il Minotauro. C’è viaggio e viaggio, uno sempre diverso dall’altro, e questo tra gli altri è stato un viaggio nella mitologia. Greca, più che romana o d’altra area del Mediterraneo. Un ‘tuffo’ quindi nel passato remoto della nostra cultura europea di cui sentivo il bisogno dopo anni trascorsi sui libri per meglio conoscere quelle genti ( in buona parte) ancora ‘ misteriose’ e tuttavia ‘ fascinose’ che abitarono l’ isola di Creta dal protominoico al subminoico, più o meno dal IV al I millennio a.C., in un’area mediterranea più mare Egeo che Ionio. A 5 chilometri da Iraklion, nella vallata del fiume Katsambàs, su un’altura posta sulla sua riva occidentale non lontano dal mare e protetta dalla catena dello Haghios Ioannis, si trova l’insediamento urbano noto con il nome pre-ellenico di Cnosso. Ovvero un remoto e labirintico centro ’palaziale’ che, se rapportato alle dimensioni urbanistiche odierne, appare ( tutto sommato ) assai contenuto nel suo chilometro quadrato o poco più d’espansione.

ISOLA DI  CRETA. C’è viaggio e viaggio, uno sempre diverso dall’altro, e questo tra gli altri è stato un viaggio nella mitologia. Greca, più che romana o d’altra area del Mediterraneo. Un ‘tuffo’ quindi nel passato remoto della nostra cultura europea di cui  sentivo il bisogno dopo anni trascorsi sui libri [...]

13 marzo 2019 0 commenti

Santarcangelo d/R. La mitica esperienza del ‘ Circal de giudèizi’.

Santarcangelo d/R. La mitica esperienza del ‘ Circal de giudèizi’. La Santarcangelo di quegli anni amava la vita all’aperto. In piazza. Al bar. Dove uno prendeva un sedia e l’altro gli sedeva accanto. Nello stesso periodo, abitano in città ‘presenze’ importanti, come Augusto Campana, storico della cultura ed epigrafico di valore mondiale; l’attrice di teatro, cinema e televisione e insegnante di recitazione Teresa Franchini, antagonista di Eleonora Duse, e l’ attore Paolo Carlini, dalla enorme popolarità televisiva nazionale. A questo punto non è agevole distribuire ruoli e meriti all’interno del gruppo. Anche perché la partecipazione è corale. Certo è che alcuni, come sempre accade nelle dinamiche sociali, si differenziano. Caratterizzandosi. Per la loro energia, creatività, carisma. E qui il riferimento va a trasferirsi in particolar modo sulla figura di Tonino Guerra, rientrato dal periodo di prigionia in Germania, che prende a pubblicare poesie in dialetto. Una oralità affascinante, la sua, che alimenta la teatralità. Già anticipata da un ‘ipersocializzatore’ ( lo definisce Rina Macrelli) come il conte Lele Marini, organizzatore di eventi, rappresentazioni sceniche e altro ancora. Tonino Guerra convince Vespignani a trasferirsi da Roma a Santarcangelo. La sua incidenza ( soprattutto) sui pittori sarà notevole. Tramite Vespignani arriva in città anche Elio Petri. Contribuendo a dar corpo al progetto di ‘Nasce un campione’, un filmato ( 35 mm, bianco/nero, durata 11 minuti) da ‘girare’ a Santarcangelo e dintorni.

SANTARCANGELO d/R. La ‘ casa del tempo’ santarcangiolese  ha alimentato negli anni interessi e talenti diversi. Alcuni con riscontri notevoli. Di portata non solo locale. Il riferimento nella circostanza va agli ambiti culturali ed artistici. Ed è infatti proprio ad uno di questi ambiti che va ascritta  la mitica esperienza [...]

23 gennaio 2019 0 commenti