Inediti

 

Creta. Un viaggio alla ricerca del mito. Mito, religione, scienza. In cammino verso il futuro?

Creta. Un viaggio alla ricerca del mito. Mito, religione, scienza. In cammino verso il futuro? 'E’ dunque con il mito che i palaziali cercavano di penetrare il mistero, o i misteri, della vita?', chiese uno dei viaggiatori. 'Sì, penso che il mito, quel mito che andiamo scoprendo, si possa leggere ( anche) così' rispose un altro dentro la monovolume. La credenza antica, nel tempo, ha lasciato campo dapprima ad altre religioni eppoi alla filosofia e alla scienza. Tutti step indispensabili dell’infinito percorso della conoscenza. Che in Occidente ha ora i suoi santuari. Atei, dicono, per la gran parte, se non agnostici al cospetto del mistero della vita. (2) Intoccabili comunque. Ma che proprio ‘escursioni’ come queste incoraggiano a contestare. Per approfondire. Per confrontare. Per guardare oltre. Conservando il vecchio per creare il nuovo. Anche perché, sull’isola dei padri, mito antico, religione e pensiero scientifico moderno, sembrano aver trovato un fil rouge che non contrappone ma collega. Del resto chi ha detto che 'La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca' ? ( 3)

ISOLA DI CRETA. ( dedicato a Renato e Liliana, Cristina, Sergio e Gianna). C’è viaggio e viaggio, dipende, e questo tra gli altri è stato un viaggio sulle orme del mito e non soltanto della leggenda eziologica, del racconto popolare e dei semplici aneddoti. Mito greco, più che romano o d’altra area [...]

27 settembre 2019 0 commenti

Valmarecchia. Uomini e storie da riscoprire. Pietro Re, nobili gesti sconosciuti al valor militare e civile.

Valmarecchia. Uomini e storie da riscoprire. Pietro Re, nobili gesti sconosciuti al valor militare e civile. Di ‘lui’ raccontava solo Eolo, scomparso nel 1968. ‘Lui’ era suo padre, Pietro ( Secondo) Giovanni Re, piemontese, trasferito dal Vercellese come carabiniere in Valmarecchia, e che nel 1860 figurava arruolato nel regio 10° Reggimento di fanteria della brigata Regina nel Corpo d’armata che al comando del generale Cialdini sconfisse, a Castelfidardo, nelle Marche, un agguerrito contingente pontificio, aprendo così ai piemontesi il ‘varco’ definitivo verso Teano, dove avvenne lo storico incontro tra il re Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi, allora fresco trionfatore nel Sud d’Italia sulle armate borboniche, e intenzionato ( pare) ‘a cancellare’ la protezione militare francese sullo Stato pontificio. Mentre faceva i suoi racconti, poteva capitare che Eolo tirasse fuori da una ‘tasca’ della ‘madia’ un ‘ tricolore strappato’, unitamente ad un paio di certificati originali e a due o tre immagini fotografiche in bianco e nero. La bandiera, secondo lui, era quella che suo padre, il fante Pietro (Secondo) Giovanni Re, aveva conservato come documento-ricordo di un suo gesto eroico durante una fase cruenta dello scontro militare avvenuto alle pendici della cittadina marchigiana.

( INEDITO) Di ‘lui’ raccontava solo  Eolo, scomparso  nel 1968. ‘Lui’ era suo padre, Pietro ( Secondo) Giovanni Re, piemontese, trasferito dal Vercellese come carabiniere in Valmarecchia,  e che   nel 1860 figurava arruolato nel regio 10° Reggimento di fanteria della brigata Regina nel Corpo d’armata che al comando del generale [...]

26 giugno 2019 0 commenti

Valmarecchia. Santa Maria d’Antico, la chiesa di Luca. Dove ascoltare il respiro nascosto del Creatore.

Valmarecchia. Santa Maria d’Antico, la chiesa di Luca. Dove ascoltare il respiro nascosto del Creatore. Sono davvero tanti i tesori accumulati nel lungo tempo dentro lo ‘scrigno’ del serpeggiante ‘Maricula’, che fragoroso corre dal monte Fumaiolo al mare Adriatico. Tra questi, poco lontano dal torrente Prena , sulla carrozzabile che da Novafeltria porta a Pennabilli, protetto da un pugno di case, sta il tempio monumentale di Santa Maria di Antico, dedicato alla Beata Vergine e noto in zona per una pregevole ‘ceramica invetriata’ di Luca della Robbia raffigurante una Madonna con Figlio in braccio. Il raccolto edificio sacro, in origine, era collocato ai piedi del castello d’Antico, che già ‘più non esisteva’ in un censimento ‘regione feretrana’ del 1371, ordinato dal cardinale Anglico. Il manufatto militare fu demolito, molto probabilmente, come tante altre ‘ingegnose opere d’arte turrite’ di questa contrada ‘ inclusa nella provincia di Romagna e comprendente molti monti e molti castelli’, a causa di una di quelle furibonde controversie tra potentati locali.

VALMARECCHIA. Sono davvero tanti  i tesori accumulati nel lungo tempo dentro lo ‘scrigno’ del serpeggiante ‘Maricula’, che fragoroso corre dal monte Fumaiolo al mare Adriatico. Tra questi, poco lontano dal torrente Prena , sulla carrozzabile che da Novafeltria porta a Pennabilli, protetto da un pugno di case, sta il tempio monumentale [...]

4 giugno 2019 0 commenti

Santarcangelo d/R. Quattro opere del Cagnacci tornate a casa. All’ osteria ‘ La Sangiovesa’.

Santarcangelo d/R. Quattro opere del Cagnacci tornate a casa. All’ osteria ‘ La Sangiovesa’. Manlio Maggioli, noto imprenditore locale, ha riportato a Santarcangelo, città natale del Cagnacci, due piccoli ritratti, ‘San Bernardino’ e ‘Testa di ragazzo cieco’, e due quadri che hanno entrambi come soggetto la Madonna penitente. I quadri sono stati esposti ( almeno inizialmente) alla ‘Sangiovesa’, ristorante della famiglia Maggioli, nato da una intuizione di Tonino Guerra. Mentre le opere sono state presentate alla Rocca dal critico Vittorio Sgarbi. Che del Cagnacci possiede una preziosa tela, ‘Allegoria del tempo ( La vita umana)’, molto valutata. 'Preziosa, sì; e comunque - ha sottolineato il critico ferrarese - sono ( anche) questa e queste, tutte buone opere del pittore santarcangiolese, ognuna di esse significativa perché mostrano la sua evoluzione artistica. Ma ho consigliato a Maggioli di non fermarsi qui, di andare avanti con la sua collezione. L’ho invitato a comprare ( anche) qualche opera di Francesco Rustici ( noto come ‘Rustichino’), artista toscano che è stato tra i maestri del Cagnacci'.

SANTARCANGELO di Romagna. L’autunno, con le sue fiere in arrivo, dipinge  con incredibile varietà di colori la città. Colori, che sono anche l’ingrediente ‘principale’ a cui attinge l’inesauribile vena creativa dagli artisti di Santarcangelo d/R: poeti e scrittori, in particolare, oggi famosi, ma anche  pittori, meno celebrati, e pur tuttavia  [...]

20 maggio 2019 0 commenti

Creta. Origini d’un passato sepolto in un labirinto. Con Minosse, Pasifae e il Minotauro.

Creta. Origini d’un passato sepolto in un labirinto.  Con Minosse, Pasifae e il Minotauro. C’è viaggio e viaggio, uno sempre diverso dall’altro, e questo tra gli altri è stato un viaggio nella mitologia. Greca, più che romana o d’altra area del Mediterraneo. Un ‘tuffo’ quindi nel passato remoto della nostra cultura europea di cui sentivo il bisogno dopo anni trascorsi sui libri per meglio conoscere quelle genti ( in buona parte) ancora ‘ misteriose’ e tuttavia ‘ fascinose’ che abitarono l’ isola di Creta dal protominoico al subminoico, più o meno dal IV al I millennio a.C., in un’area mediterranea più mare Egeo che Ionio. A 5 chilometri da Iraklion, nella vallata del fiume Katsambàs, su un’altura posta sulla sua riva occidentale non lontano dal mare e protetta dalla catena dello Haghios Ioannis, si trova l’insediamento urbano noto con il nome pre-ellenico di Cnosso. Ovvero un remoto e labirintico centro ’palaziale’ che, se rapportato alle dimensioni urbanistiche odierne, appare ( tutto sommato ) assai contenuto nel suo chilometro quadrato o poco più d’espansione.

ISOLA DI  CRETA. C’è viaggio e viaggio, uno sempre diverso dall’altro, e questo tra gli altri è stato un viaggio nella mitologia. Greca, più che romana o d’altra area del Mediterraneo. Un ‘tuffo’ quindi nel passato remoto della nostra cultura europea di cui  sentivo il bisogno dopo anni trascorsi sui libri [...]

13 marzo 2019 0 commenti

Santarcangelo d/R. La mitica esperienza del ‘ Circal de giudèizi’.

Santarcangelo d/R. La mitica esperienza del ‘ Circal de giudèizi’. La Santarcangelo di quegli anni amava la vita all’aperto. In piazza. Al bar. Dove uno prendeva un sedia e l’altro gli sedeva accanto. Nello stesso periodo, abitano in città ‘presenze’ importanti, come Augusto Campana, storico della cultura ed epigrafico di valore mondiale; l’attrice di teatro, cinema e televisione e insegnante di recitazione Teresa Franchini, antagonista di Eleonora Duse, e l’ attore Paolo Carlini, dalla enorme popolarità televisiva nazionale. A questo punto non è agevole distribuire ruoli e meriti all’interno del gruppo. Anche perché la partecipazione è corale. Certo è che alcuni, come sempre accade nelle dinamiche sociali, si differenziano. Caratterizzandosi. Per la loro energia, creatività, carisma. E qui il riferimento va a trasferirsi in particolar modo sulla figura di Tonino Guerra, rientrato dal periodo di prigionia in Germania, che prende a pubblicare poesie in dialetto. Una oralità affascinante, la sua, che alimenta la teatralità. Già anticipata da un ‘ipersocializzatore’ ( lo definisce Rina Macrelli) come il conte Lele Marini, organizzatore di eventi, rappresentazioni sceniche e altro ancora. Tonino Guerra convince Vespignani a trasferirsi da Roma a Santarcangelo. La sua incidenza ( soprattutto) sui pittori sarà notevole. Tramite Vespignani arriva in città anche Elio Petri. Contribuendo a dar corpo al progetto di ‘Nasce un campione’, un filmato ( 35 mm, bianco/nero, durata 11 minuti) da ‘girare’ a Santarcangelo e dintorni.

SANTARCANGELO d/R. La ‘ casa del tempo’ santarcangiolese  ha alimentato negli anni interessi e talenti diversi. Alcuni con riscontri notevoli. Di portata non solo locale. Il riferimento nella circostanza va agli ambiti culturali ed artistici. Ed è infatti proprio ad uno di questi ambiti che va ascritta  la mitica esperienza [...]

23 gennaio 2019 0 commenti

La storia controversa di papa Ganganelli. Avvelenato o no? Che dire a distanza di molti anni?

La storia controversa di papa Ganganelli. Avvelenato o no? Che dire a distanza di molti anni? Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli , nato il 31 ottobre 1705 a Santarcangelo di Romagna, da Lorenzo Ganganelli, medico condotto, e Angela Serafina della famiglia Macci o Mazza di Montecerignone” scrive Massimo Moretti in ’ Clemente XIV Ganganelli’ ( Maggioli editore), restò orfano di padre abbastanza presto, esattamente nel 1708. La perdita del capofamiglia costrinse la famiglia a numerosi spostamenti: dapprima a Santarcangelo, appunto, e in seguito a Montegridolfo, Montecerignone e Verucchio. Dopo la morte nel 1715 del primogenito Tommaso, Giovanni Vincenzo Antonio si trasferì a Rimini per iniziare ‘il suo corso di studi presso il collegio dei Gesuiti’. Che abbandonò però nel 1720, passando nelle scuole degli Scolopi di Urbino. Il 16 maggio 1723, Giovanni Vincenzo Antonio matura definitivamente la sua vocazione religiosa abbracciando l’ordine francescano, con il nome ( assunto dal padre) di Lorenzo.Nel 1729, frate Lorenzo approdò a Roma. Dove, nonostante il coinvolgimento indiretto in un grave episodio di cronaca occorso ad un suo cugino, fece rapidamente carriera: lettore di Filosofia presso il convento S.Francesco di Ascoli, reggente di Teologia a Osimo, lettore di Filosofia a Bologna, e altro ancora, da un capo all’altro dello Stato pontificio. Un curriculum dunque intenso e prestigioso, il suo, che toccò l’apice nel 1759 con l’attribuzione della porpora cardinalizia. Divenne, quindi, consultore del Santo Uffizio. Un curriculum dunque intenso e prestigioso, il suo, che toccò l’apice nel 1759 con l’attribuzione della porpora cardinalizia.

SANTARCANGELO d/(R. Sulla ariosa piazza Ganganelli  poco o nulla c’è ormai da aggiornare. Semmai questa può essere l’occasione per completare un prezioso  ‘ recupero storico-culturale’  già avviato, qualche numero fa, su questo giornale,  con   Planco, Ruggeri e Amaduzzi . Alle loro persone, tramite una valutazione complessiva, il comune di Santarcangelo ha [...]

24 dicembre 2018 0 commenti

Andrej Tarkowskij. Vita e opera di ‘ Andrej Rublev, il pittore di icone’ ( Maggioli editore).

Andrej Tarkowskij. Vita e opera di ‘ Andrej Rublev, il pittore di icone’ ( Maggioli editore). La vicenda umana di Andrej Rublev, il monaco pittore di icone, si consuma entro i confini d’una Russia arcaica o anche tardo-medievale. All’interno di un universo geograficamente smisurato su cui incombono sanguinose scorrerie tartare, feroci rivalità tra principi e potentati locali, devastanti carestie. Ma sulla steppa s’alza un affannoso respiro. Impaziente. Sempre più consistente. Foriero di venti di liberazione dall’ingiustizia e dal dolore. Che Andrej ‘avverte’ e sa ‘interpretare’. Sui sacri volti che dipinge infatti prende a riverberare la vivida luce della ‘ riscossa’. Di qualcosa che porterà al ‘rinnovamento’. Il solitario artista volto a coltivare i moti dello spirito dovrebbe risultare un uomo lontano dalla realtà storica e concreta. Dal suo estrinsecarsi. Dal suo evolversi. Eppure così non è. Perché Andrej, paradossalmente, si rivela uomo attento, addirittura anticipatore, interprete fascinoso d’un mondo lontano e allo stesso tempo vicino. Attuale. Con tutti suoi contrasti. Per il suo fondo mistico. Per la sua generosità etica. Per la sua speranza di ‘ liberazione’ dal ‘ giogo del tiranno’ sull’amata Madre Russia. I giovani avvertono tutto questo. Infatti lo cercano. Lo ascoltano. Lo applaudono. Giustamente?

ANDREJ TARKOVSKIJ. Finora sei film in vent’anni circa d’attività. Esattamente: ‘ L’infanzia di Ivan’ ( 1963); ‘Andrej Rublev’ ( 1966, distribuito nel 1969); ‘Solaris’ ( 1972); ‘Lo specchio’ (1975); ‘Stalker’ ( 1980); ‘Nostalghia’( 1983). Produzione non eccessivamente numerosa, per la verità, e tuttavia già collocata tra le più originali e [...]

7 dicembre 2018 0 commenti

Astronomia. Renzo Sancisi, astronomo di grande valore. Noto all’estero, ma ancor poco nel suo Paese.

Astronomia. Renzo Sancisi, astronomo di grande valore. Noto all’estero, ma ancor poco nel suo Paese. Lui è Renzo Sancisi, nato nel 1940 a Canonica, diplomato al liceo scientifico ‘Sarpieri’ si e laureato a Bologna, nel 1965, in Fisica. Lui , oggi, è uno scienziato, o meglio un astronomo di grande valore e esperienza. Con un curriculum prestigioso: cattedra all’Università di Groningen ( Olanda), eppoi, ‘ contatti’ e ‘collaborazioni’ prestigiose presso istituti di ricerca e università internazionali in Francia, Stati Uniti, Germania e Inghilterra. Renzo Sancisi, al momento, riveste l’incarico di ordinario dell’Osservatorio Astronomico di Bologna. Il suo percorso di vita e di studioso non è affascinante, di più. E’ un percorso che sarebbe stato imperdonabile non farselo ‘raccontare’, con riflessioni e implicazioni annesse, passo dopo passo, lungo la fossa, lasciandolo sgorgare spontaneamente il suo distaccato modo di esporre capace di rendere facile il difficile. O meglio, l’ormai incredibile, della scienza moderna. Scienza moderna da lui intesa come luce. Accesa per gradi, anno dopo anno, grazie ad una ‘passione’ sempre più netta e forte e rivolta, in particolare, verso lo studio della fisica, ovvero una disciplina che più d’altre ' sembrava conciliare il desiderio di conoscere il mistero della vita, fornendo risposte attendibili ai tanti perché '. Appena laureato, Renzo Sancisi è approdato in Olanda, dove ha deciso di dedicarsi allo studio dell’astronomia.

SANTARCANGELO d/R. Non so se lo rammenta ancora, visto che ha impegni in ogni parte del mondo. Ma qualche anno fa  non era raro passeggiare con lui, in gruppo ristretto, possibilmente, esaudendo una di quelle inveterate abitudini santarcangiolesi che si consuma quotidianamente lungo la ‘fossa’ e il ‘passeggio’, e viceversa. Un [...]

23 novembre 2018 0 commenti

Santarcangelo d/R. Elia, cronista della sua città. Un diario voluminoso e ricco di uomini e storie.

Santarcangelo d/R. Elia, cronista della sua città. Un diario voluminoso e ricco di uomini e storie. Lo hanno chiamato ‘giornale di notizie’ o anche più semplicemente ‘diario’, il voluminoso tomo uscito dalla incredibile raccolta di ‘note’ sulla vita cittadina ( ‘ Giornale di Notizie riguardanti Santarcangelo d/R 1700/1905 ) lasciato in eredità da Elia Gallavotti, protocollista comunale, nato a Santarcangelo il 21 giugno 1820 e qui deceduto l’8 febbraio 1909. Sostenitore del sindaco Antonio Baldini, anticlericale, Elia Gallavotti si sentì ‘guardiano della cultura e della modernità’. Quanto annota non va quindi considerato come mero appunto cronachistico. Ci fu infatti in lui il tentativo di ‘sondare’ la società attorno. Nei suoi tratti salienti: il passaggio nel 1828 a città, l’approssimarsi della ferrovia che dal 1860 corre nella ‘piana romagnola’, il rapporto della città con la campagna, il dipanarsi delle innumerevoli fiere che offrivano occasione per gli scambi maggiori, il mutare delle abitudini e perfino una particolare sensibilità verso i fenomeni naturali che per lui ‘segnano’ oltre ogni normale considerazione costumi e sviluppo della città e del suo territorio. Nella Santarcangelo di Gallavotti le ‘novità arrivano a rilento’. Mentre una classe dirigente laica si formerà non prima del 1797/1799 e, comunque, di certo, dopo il passaggio napoleonico.

SANTARCANGELO d/R. Lo hanno chiamato ‘giornale di notizie’ o anche più semplicemente ‘diario’, il voluminoso tomo uscito dalla incredibile raccolta di ‘note’ sulla vita cittadina ( ‘ Giornale di Notizie riguardanti Santarcangelo d/R 1700/1905 )  lasciato in eredità da Elia Gallavotti, protocollista comunale, nato a Santarcangelo  il 21 giugno 1820 [...]

18 ottobre 2018 0 commenti