Inediti

 

Emilia Romagna. Nuovo libro sulla Terapia forestale, una pratica di valore sociale ed economico.

Emilia Romagna. Nuovo libro sulla Terapia forestale, una pratica di  valore sociale ed economico. 'Terapia Forestale 2' esce come opera completamente nuova rispetto al precedente volume offre un quadro completo, aggiornato e originale, che ambisce a diventare il riferimento nazionale per questa disciplina in rapida espansione. Il nuovo volume sulla Terapia forestale, pubblicato da Cnr Edizioni, è frutto della campagna di ricerca condotta dal Cnr attraverso l’Istituto per la BioEconomia (Cnr-Ibe) insieme al Club alpino italiano, attraverso i relativi Comitato scienti fico centrale (Cai-Csc) e Commissione centrale medica (Cai-Ccm), e con la collaborazione scienti fica del Cer fit (Aou Careggi, Firenze).

EMILIA ROMAGNA. Per iniziativa del Club alpino italiano e dell’istituto per la BioEconomia del Consiglio nazionale delle ricerche, con la collaborazione scienti fica del Centro di riferimento regionale in fitoterapia e il patrocinio del Servizio sanitario regionale Emilia Romagna, esce il secondo libro aggiornato e originale su una pratica sanitaria [...]

2 agosto 2022 0 commenti

Rimini. La voce delle donne che scelgono il mondo agricolo come progetto di vita.

Rimini. La voce delle donne che scelgono il mondo agricolo come progetto di vita. 'La voglia di raccontarsi e di narrare la propria esperienza hanno sconfitto ogni stereotipo e pregiudizio. La voce delle donne, che scelgono il mondo agricolo come progetto di vita, si è fatta sentire nelle storie di questa Community e oltre… 'Contadine si diventa' nasce dalle testimonianze delle stesse protagoniste.. di imprenditrici e contadine multitasking che non hanno paura di seguire le proprie aspirazioni, i propri desideri e la volontà di autorealizzazione'. Libro: ' Contadine si diventa. Donne in agricoltura' di Laura castellani.

RIMINI. “La voglia di raccontarsi e di narrare la propria esperienza hanno sconfitto ogni stereotipo e pregiudizio. La voce delle donne, che scelgono il mondo agricolo come progetto di vita, si è fatta sentire nelle storie di questa Community e oltre… ‘Contadine si diventa’ nasce dalle testimonianze delle stesse protagoniste.. [...]

28 giugno 2022 0 commenti

Cervia. Festival della Romagna (16-19 giugno ). IX edizione, una bella serata con il piacere di ritrovarsi.

Cervia. Festival della Romagna (16-19 giugno ). IX edizione, una bella  serata con il piacere di ritrovarsi. Una serata all’insegna del ritrovarsi insieme ascoltando le parole dei poeti e delle poetesse romagnole. Questa sera alle 21.15 letture e recitazioni su testi di un gruppo significativo di poeti romagnoli che hanno lasciato un chiaro segno nella letteratura della Romagna e dell’Italia intera. Una serata speciale nella quale sul palco sotto la Torre San Michele si potranno ascoltare le rime in dialetto e le traduzioni in italiano di Olindo Guerrini-Lorenzo Stecchetti (Forlì 1845 – Bologna 1916), Tonino Guerra (Santarcangelo 1920 – Santarcangelo 2012), Giuliana Rocchi (Santarcangelo 1922 – Rimini 1996), Nino Pedretti (Santarcangelo 1923 – Rimini 1981), Mario Vespignani (Forlì 1924-Forlì 2015), Tolmino Baldassarri (Cervia 1927- Cervia 2010), Marino Monti (Galeata 1946 – Forlì 2022). Sette grandi autori letti da altrettanto sette fini dicitori e dicitrici: Maurizio Casali, Silvia Dall’Ara, Miro Gori, Ennio Gelosi, Ilario Sirri, Radames Garoia. Introduce e conduce la serata il giornalista e saggista Pietro Caruso. In media ogni lettore leggerà 4-5 silloge dell’autore scelto. Un momento particolarmente dedicato a tre figure di cui ricorrono gli anniversari: il centenario della nascita della poetessa Giuliana Rocchi, il ventesimo della morte di Tonino Guerra e la recentissima scomparsa di Marino Monti. Serata che non può prescindere dalla celebrazione del cervese Tolmino Baldassarri ( nella foto) icona della cultura e delle tradizioni locali strettamente connesse al territorio costiero cervese.

    Cervia 17 giugno. Una serata all’insegna del ritrovarsi insieme ascoltando le parole dei poeti e delle poetesse romagnole. Questa sera alle 21.15 letture e recitazioni su testi di un gruppo significativo di poeti romagnoli che hanno lasciato un chiaro segno nella letteratura della Romagna e dell’Italia intera.  Una serata [...]

17 giugno 2022 0 commenti

Ravenna. Il sindaco Michele de Pascale in visita al circolo ‘Aurora’, ora anche sede di Slow Food.

Ravenna. Il sindaco Michele de Pascale in visita al  circolo ‘Aurora’, ora  anche sede di Slow Food. L’incontro è stata l’occasione, grazie al racconto di Alessandro Luparini, direttore della fondazione Casa di A. Oriani, per tutti i presenti per conoscere la storia del circolo socialista Aurora.Il circolo 'Aurora' nasce dalla confluenza di tre circoli socialisti preesistenti (uno, che si chiamava anch’esso 'Aurora', il 'Carlo Marx' e il 'Risveglio'). Viene inaugurato il 1° maggio del 1904, festa dei lavoratori, data simbolo per antonomasia del movimento operaio. Con la partecipazione, fra gli altri dalla sindacalista imolese Argentina Altobelli, cofondatrice della Federazione nazionale lavoratori della terra (la Federterra, di cui l’anno successivo avrebbe assunta la segreteria nazionale), e del direttore dell’Avanti! Enrico Ferri. Ma la storia del circolo Aurora sta dentro una storia ben più ampia, che inizia compiutamente circa un decennio dopo l’Unità d’Italia. Stando ai dati di polizia, già all’aprile del 1876 risultavano esistenti in provincia di Ravenna sei associazioni internazionaliste, per un totale di 360 soci, divenute 11, con 989 soci, sei anni più tardi, nell’aprile del 1882. Il che faceva di quella ravennate la seconda provincia d’Italia per presenza internazionalista, dietro quella di Forlì.

  RAVENNA ( martedì 10 maggio) . Un’ora trascorsa da de Pascale insieme ai nuovi gestori del circolo Osteria (che in due mesi ha raggiunto già i 1.200 soci) – Angela Ceccarelli e Mauro Zanarini con una storia ventennale in Slow Food, Mario Borioni che cura il salotto musicale e i [...]

23 maggio 2022 0 commenti

Santarcangelo d/R. ‘Gli italiani ad Auschwitz (1943-1945)’ di Laura Fontana, storica della Shoah.

Santarcangelo d/R.  ‘Gli italiani ad Auschwitz (1943-1945)’ di Laura Fontana, storica della Shoah. Gli italiani ad Auschwitz – Basato sullo studio di un insieme molto ricco e diversificato di fonti, molte delle quali inedite o poco esplorate, il libro getta uno sguardo nuovo sulla storia delle deportazioni degli italiani e delle italiane ad Auschwitz durante i mesi di occupazione della Penisola. Ripercorrendo i percorsi e i destini dei due gruppi di deportati, ebrei e politici, restituiti attraverso un costante confronto tra documenti e memorie, fonti scritte e fonti orali, 'Gli Italiani ad Auschwitz' offre al lettore la ricostruzione di una storia plurale e composita di vittime. Gran parte dell’opera è dedicata a raccontare le esperienze di coloro che subirono l’internamento ad Auschwitz, con l’obiettivo di far emergere alcuni elementi comuni nell’esperienza del lager: il lavoro forzato, la violenza fisica e l’offesa al corpo delle donne (tra cui la maternità negata e gli esperimenti criminali di sterilizzazione), la solitudine e la coesione tra reclusi, le strategie di resilienza e il fattore della 'fortuna' nel determinare condizioni favorevoli alla sopravvivenza, l’esperienza eccezionale dei pochi bambini sopravvissuti, come le sorelline fiumane Andra e Tatiana Bucci, raffigurate nella foto di copertina con parte della loro famiglia '. Gli Italiani ad Auschwitz' è un’opera appassionata e rigorosa, con la quale Laura Fontana tenta di colmare una lacuna storiografica, ponendo la sfida di provare a scrivere una storia diversa, più completa degli italiani ad Auschwitz e consegna al lettore una narrazione coinvolgente e a più voci, sottraendo dall’oblio tante storie a lungo ingiustamente dimenticate, o tenute ai margini delle ricostruzioni storiche e del racconto pubblico. 'Gli italiani ad Auschwitz (1943-1945). Deportazioni, 'Soluzione finale', lavoro forzato. Un mosaico di vittime' (Museo statale di Auschwitz-Birkenau, Oświęcim, 2021) è scritto da Laura Fontana, storica della Shoah e responsabile per l'Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi.

SANTARCANGELO di ROMAGNA. ‘Gli italiani ad Auschwitz (1943-1945). Deportazioni, ‘Soluzione finale’, lavoro forzato. Un mosaico di vittime’ (Museo statale di Auschwitz-Birkenau, Oświęcim, 2021) è scritto   da Laura Fontana, storica della Shoah e responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi. Laura Fontana – Si occupa dal 1990 di storia della Shoah e del suo insegnamento. Responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi e dell’Attività [...]

28 aprile 2022 0 commenti

Ravenna. ‘Garibaldi passò di qui. In cammino verso l’unità d’Italia’ di Osiride Guerrini e Laura Montanari.

Ravenna. ‘Garibaldi passò di qui. In cammino verso l’unità d’Italia’ di Osiride Guerrini e Laura Montanari. Martedì 8 febbraio, presentazione del libro 'Garibaldi passò di qui. In cammino verso l’unità d’Italia' di Osiride Guerrini e Laura Montanari. 'Il volume – spiega Eugenio Fusignani - ripercorre la storia della trafila garibaldina mettendola in relazione con il territorio ravennate, descrivendolo, segnandone la storia e l’identità e valorizzandolo. E’ evidente il ruolo culturale svolto dalla trafila che contribuì ad accrescere e rilanciare gli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza già presenti nelle nostre terre. In tale contesto rivestono un ruolo fondamentale i luoghi e gli scenari naturalistici della trafila: le Valli di Ravenna come appartenenti a pieno titolo alla storia d’Italia; per questo una visita nelle valli non può prescindere dal rendere omaggio ai due luoghi simbolo della nostra storia contemporanea rappresentati dalla laica 'Sacra capanna' del Pontaccio e dal capanno all’Isola degli Spinaroni, che non sono solo testimonianza del passato ma un viatico per il presente e, soprattutto, un monito per il futuro. Per questo è importante il lavoro di Osiride Guerrini e Laura Montanari, perché ogni testimonianza che accenda un faro sui luoghi e sui simboli della nostra storia è una luce che si espande per rischiarare la strada che dobbiamo percorrere'.

  RAVENNA. Martedì 8 febbraio, alle 17, nella sala Dantesca della biblioteca Classense, in via Baccarini 3, verrà presentato il libro ‘Garibaldi passò di qui. In cammino verso l’unità d’Italia‘ di Osiride Guerrini e Laura Montanari, edito da SBC edizioni di Ravenna per conto della fondazione Ravenna Risorgimento. L’evento è [...]

3 febbraio 2022 0 commenti

Cervia Milano Marittima. La storia della città nelle opere di Goffredo Giannini. Tra pescatori, salinari e pineta.

Cervia Milano Marittima. La storia della città nelle opere di Goffredo Giannini. Tra pescatori, salinari e pineta. Goffredo Giannini ha trascorso gli anni dell’infanzia e della giovinezza fra Cervia e Milano Marittima ove attualmente risiede in via Podgora. Goffredo è sempre stato un amante del mare e un appassionato ammiratore della vita dei pescatori, dei salinari e della pineta. In età già adulta, dopo anni di insegnamento, ha pensato di trasportare in dipinti i ricordi e le emozioni vissute a Cervia. Sono centinaia i suoi quadri, ne è sempre stato geloso e non ha mai pensato ad esporli. Oggi Giannini ha compiuto 89 anni ed i suoi nipoti vogliono festeggiarlo mostrando le sue opere, anche se solo in piccolissima parte, nella sala Artemedia in piazza Garibaldi a Cervia.

CERVIA MILANO MARITTIMA. Biografia. Goffredo Giannini ha trascorso gli anni dell’infanzia e della giovinezza fra Cervia e Milano Marittima ove attualmente risiede in via Podgora. Goffredo è  sempre stato un amante del mare e un appassionato ammiratore della vita dei pescatori, dei salinari e della pineta. In età già adulta, [...]

26 gennaio 2022 0 commenti

Buon Natale. Anche a chi vuol ‘spegnere’ quella ‘luce divina’ che da duemila anni ‘illumina’ la Terra.

Buon Natale. Anche a chi vuol ‘spegnere’ quella ‘luce divina’ che da duemila anni ‘illumina’ la Terra. Si è trattato di una comunicazione ufficiale della Commissione europea, dove vengono indicate le nuove linee guida per una 'comunicazione ( a dir suo) inclusiva'. In un documento per circolazione interna titolato #UnionOfEquality. European Commission Guidelines for Inclusive Communication, vengono indicati i criteri da adottare per i dipendenti della Commissione nella comunicazione esterna ed interna. Perchè, come sottolinea in premessa la commissaria per l'uguaglianza Helena Dalli ' , 'dobbiamo sempre offrire una comunicazione inclusiva, garantendo così che tutti siano apprezzati e riconosciuti in tutto il nostro materiale indipendentemente da sesso, razza o origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale'. Per raggiungere l'obiettivo la Commissione indica una serie di regole. Che approfondiamo. Ma non occorre andare tanto in là per capire che dietro la ridefinizione del linguaggio si cela ( in realtà) la manovra ( di una minoranza estrema e determinata ) di cambiare ad usum proprium la società europea, i suoi valori, le sue usanze e le sue conquiste. In particolare cristiane, come emerge chiaramente dal capitolo dedicato alle 'culture, stili di vita o credenze'. Dove la Commissione europea tiene a sottolineare di 'evitare che chiunque in Europa sia cristiano' visto che 'non tutti celebrano le vacanze natalizie (...) onde per cui occorre essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose'. Cristiani/e che, come dimostra con più costrutto e credibilità l'impegno di papa Francesco, d'essere tutti figli dello stesso Padre è noto da secoli. In nome dell'inclusività la Commissione europea arriva perfino a cancellare il Natale, dei cristiani è ovvio, invitando a non utilizzare la frase 'il periodo natalizio può essere stressante' ma a dire 'il periodo delle vacanze può essere stressante'. In pratica, con il richiamo all'inclusività quale valore assoluto, a fare le spese di questo modo di pensare è il cristianesimo, con tutto quello che è stato e che è, in ogni angolo della Terra. Nel nome di una fantomatica eguaglianza perfino i nomi cristiani vanno banditi. Perciò, invece di 'Maria e Giovanni ' bisognerà chiamare i nascituri 'Malika e Giulio'. Basta. Che senso avrebbe andare oltre? Magari fino al punto dove la 'tragedia' lascia lo spazio alla 'farsa'. Eppoi sono proprio convinti codesti/e 'fenomeni/e' che per realizzare una nuova Nazione come potrebbe la grande Europa, piuttosto che sradicare radici non occorra attecchire meglio quelle che, con inevitabile travaglio, individuati errori ed orrori, alimentano e tratteggiano da secoli anima e volto di un Continente che sono/siamo sicuri possa far a meno della luce di quella cometa che in una notte di Palestina ha annunciato l'avvento sulla terra del ' figlio di Dio fatto uomo'? Buon Natale a tutti!

BUON NATALE AL MONDO ! BUON NATALE ALLA FUTURA EUROPA ! BUON NATALE A TUTTI !  Si tratta di  una comunicazione ufficiale della Commissione europea, dove si indicano le  nuove linee guida per una ‘comunicazione inclusiva‘. In un documento per circolazione interna  titolato #UnionOfEquality. European Commission Guidelines for Inclusive Communication, vengono  indicati [...]

21 dicembre 2021 0 commenti

Savignano s/R. I quartieri in un libro fotografico disponibile presso la Biblioteca comunale.

Savignano s/R. I quartieri in un libro fotografico disponibile presso la Biblioteca comunale. I volumi sono in vendita al prezzo di 20 euro e verranno offerti al prezzo promozionale di 15 euro fino a Natale, una proposta speciale da mettere sotto l’albero. La mostra Quartieri. Tra la via Emilia, il Rubicone e il mare è stata realizzata nell’ambito del progetto IDE – Recontruction of Identities che ha visto il Comune di Savignano sul Rubicone capofila di un partenariato europeo insieme all’associazione culturale spagnola Ad Hoc Gestión Cultural di Saragozza, l'agenzia olandese Noor di Amsterdam e il Copenhagen Photo Festival per la costruzione dell’identità delle comunità locali attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea. Nell’ambito di tale progetto, 14 autori hanno condotto una campagna fotografica lunga oltre un anno negli otto quartieri che compongono Savignano sul Rubicone: Bastia, Capanni, Centro storico, Cesare, Fiumicino, San Giovanni in Compito, Rio Salto - Castelvecchio e Valle Ferrovia. L’indagine ha compreso anche il fiume Rubicone, la via Emilia (S.S. 9) e la spiaggia di Savignano Mare e il risultato di questa campagna ha rappresentato per la città e i suoi quartieri un vero e proprio processo di riappropriazione dell’identità. Grazie al contributo del comune di Savignano sul Rubicone, l’associazione Savignano Immagini ha raccolto in un volume questa esperienza, pubblicando gli esiti della campagna fotografica con le immagini firmate da Gianluca Amoroso, Mario Beltrambini, Silvio Canini, Sauro Errichiello, Christian Garavelli, Roberto Gibelli, Tomas Maggioli, Federico Paganelli, Ettore Perazzini, Francesco Raffaelli, Cesare Ricci, Natascia Rocchi, Gabriele Serafin e Maria Signore.

Savignano sul Rubicone, 26 novembre – Sono disponibili presso la biblioteca comunale di palazzo Vendemini, corso Vendemini 67, i cataloghi della mostra Quartieri. Tra la via Emilia, il Rubicone e il mare (Pazzini Editore) curata da Mario Beltrambini e Giuseppe Pazzaglia ed esposta a SI FEST 2020. I volumi sono [...]

29 novembre 2021 0 commenti

Werter Paesini. Se n’è andato sulla soglia dei 100 anni il ‘detective dei dispersi in guerra’.

Werter Paesini. Se n’è andato sulla soglia dei 100 anni il ‘detective dei dispersi in guerra’. L’hanno chiamato il ‘detective dei dispersi’. I dispersi in guerra, l’ultima, quella del 1940/1945, dove non pochi nostri giovani in divisa sono rimasti ‘ostaggio’ d’una qualche loro avversa contingenza bellica ‘scomparendo’ senza lasciare traccia o quasi. Il merito d’avere recuperato diverse salme e di averle ricondotte in Patria va alle due locali associazioni santarcangiolesi ‘Combattenti e reduci’ e ‘Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra’, che hanno usufruito per decenni dell’impegno assiduo e disinteressato del suo storico presidente Werter Paesini, appunto, il ‘detective dei dispersi’, spentosi al cospetto della barriera dei ‘cent’anni’ dopo aver manifestato grande vigoria fisica, impegno e lucidità d’intenti. Tra le sue numerose ‘imprese’, perché di vere e proprie ‘imprese’ s’è ogni volta trattato, Werter Paesini annovera il riuscito ‘rimpatrio’ di tre caduti: Ottavio Zanni, il 22 febbraio 1982; Antonio Arcangeli, il 20 gennaio 2000 e Adamo Poggi, il 22 marzo 2003.

WERTER PAESINI. Lo hanno chiamato il ‘detective dei dispersi’. I dispersi in guerra, l’ultima, quella del 1940/1945, dove non pochi nostri giovani in divisa sono rimasti ‘ostaggio’ d’una qualche loro avversa contingenza bellica  ‘scomparendo’ senza lasciare traccia o quasi. Il merito d’avere recuperato diverse salme e di averle ricondotte in [...]

17 settembre 2021 0 commenti