Italia & Mondo

 

Non solo sport. Chiuso il Mondiale, pensiamo a risorgere. Con i migliori giovani, nuovi dirigenti e altri stadi.

Non solo sport. Chiuso il Mondiale, pensiamo a risorgere. Con i migliori giovani, nuovi dirigenti e altri stadi. Ora, a Ronny, o se volete a Cr7, vien chiesto proprio questo: di condurre la Signora di Torino nell'eterno Olimpo del calcio. Dello sport. Di tutti gli sport. Itali e foresti che siano, poco conta, perchè com'è dato a vedere solo quando qualcuno ( o qualcosa) trascende il particulare diventa oggetto di venerazione universale. Promette Ronaldo ( Cr7) : ' Voglio vincere ogni partita e lasciare il segno nella storia della Signora di Torino'. Il Mondiale di calcio, perfetto in ogni particolare, deve avere riavvicinato la Russia di Putin al Mondo. In tanti, infatti, erano i big della Terra ( e dello sport planetario) sistemati comodamente sulle tribune. Per assistere ad un incontro dominato ( nel gioco) fino al 65' dai croati, ma poi aggiudicato ai francesi ( 4-2) per via di quel gioco 'all'italiana' che sa aspettare e colpire implacabilmente. Grazie soprattutto a quei due o tre ' scugnizzi' di mister Dechampes che alla fin della veglia hanno saputo ( meritatamente) riportare il Mondiale sotto la torre Eiffel. Illuminata, affollata e festante. Vent'anni dopo dal primo trionfo. Prossimo appuntamento con le moto al Gp Repubblica Ceca, il 5 agosto. Per le auto, invece, è già la viglia del Gp di Germania.

LA CRONACA DAL DIVANO. Biem-vindo, Ronny ! Giocando in velocità com’è abituato, in poche tappe s’è portato su Torino, la sua nuova destinazione. Per i prossimi  quattro anni. Lo aspettavano per  lunedì mattina, è sbarcato  domenica pomeriggio. E nonostante siano accaduti al contempo eventi mondiali, l’apertura della  prima pagina è rimasta sua. Il [...]

18 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Cr7 sbarcato a Torino. Francia (bi)campione del Mondo. Vale, miracolo perpetuo.

Non solo sport. Cr7 sbarcato a Torino. Francia (bi)campione del Mondo. Vale, miracolo perpetuo. Biem-vindo, Ronny ! Giocando in velocità com'è abituato, in poche tappe, s'è portato su Torino, la sua nuova destinazione. Lo aspettavano per domani, lunedì mattina, è sbarcato oggi, domenica pomeriggio. E nonostante siano scaduti al contempo degli eventi mondiali, la prima pagina resta sua. Il campione dei 5 palloni d'oro arriva a Torino, nella squadra dei sette scudetti da troppo tempo orba di Champions, per conquistare per sè il titolo che solo un torneo difficile ( il più difficile al Mondo) può dargli: quello, per andar alle spicce, di ' campione dei campioni'... Il Mondiale di calcio, perfetto in ogni particolare, deve avere riavvicinato la Russia di Putin al Mondo. In tanti, infatti, erano i big della Terra ( e dello sport planetario) sistemati comodamente sulle tribune. Per assistere ad un incontro dominato ( nel gioco) fino al 65' dai croati, ma poi aggiudicato ai francesi ( 4-2) per via di quel gioco 'all'italiana' che sa aspettare e colpire implacabilmente. Grazie soprattutto a quei due o tre ' scugnizzi' di mister Dechampes che alla fin della veglia hanno saputo ( meritatamente) riportare il Mondiale sotto la torre Eiffel. Illuminata, affollata e festante. Dopo vent'anni dal primo trionfo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Biem-vindo, Ronny ! Giocando in velocità com’è abituato, in poche tappe s’è portato su Torino, la sua nuova destinazione. Lo aspettavano per domani, lunedì mattina, è sbarcato oggi, domenica pomeriggio. E nonostante siano scaduti al contempo  degli eventi mondiali, la prima pagina resta sua. Il campione dei 5 [...]

15 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: Francia vs Croazia. Italia, rientro dalla finestra? ‘Bem-vindo’ ( benvenuto) Cr7 !

Non solo sport. Mondiale: Francia vs Croazia. Italia, rientro dalla finestra? ‘Bem-vindo’ ( benvenuto) Cr7 ! Benvenuto Ronaldo. Che non mancherà di certo di darle i suoi frutti. Caso fosse, poi, può sempre rivolgere lo sguardo in famiglia, dove se è vero che hanno deciso di far camminare la Signora con le proprie gambe, altrettanto vero è che se la Signora può tornare assai utile per qualche 'progetto' con ambizione planetaria: chi meglio della Signora ( e i suoi campioni) infatti può squarciare scenari impensati e invogliare fallowers a milioni in ogni parte del Globo? Fin nel lontano Oriente, dove si sussurra sia in atto un'altra operazione di incorporamento con la coreana Hyundai. Qualcosa che valicherebbe i 200 mld complessivi. Non poco, e che comunque val la pena di tentare, calcio a parte, ma che dal calcio potrebbe ottenere un buon viatico. Soprattutto se a presentarsi alle folle sarà la Signora bianconera con il campione dei campioni, quello dei cinque palloni d'oro e delle cinque Champions. Del resto la Signora, come ebbe a spiegare qualche tempo fa il presidente Andrea Agnelli in in 'faccia a faccia' con la stampa, non è più una 'squadra di calcio' ma una ' società di calcio e sport'. Come dire che è entrata in una dimensione ( rincoglioniti nostrani a parte) da far rabbrividire pure i (pochi ) padroni dell'Europa del pallone. E perfino i due Panda spagnoli, che si reggono d'azionariato popolare, banche, politica; e anche i ricchi della steppa e del deserto, che hanno fatto incetta ( di recente) di squadre autorevoli ( soprattutto in Premier) per ' adattarle' ai voleri loro. Non sempre chiari, non sempre generosi e rispettosi , non sempre lungimiranti. Morale. Ronaldo non ha solo ( sportivamente) ha fatto la scelta migliore possibile, ma anche quella che le può regalargli il titolo di cui nè Fifa nè Uefa dispongono. Quello del migliore di sempre. Perchè non intende restare rannicchiato in un sol dolce grembo, ma ' confrontarsi' con i maggiori agoni sportivi pedatori del Mondo. E l' italiano, pur con tutte le sue disgrazie e i suoi disgraziati, è certamente tra quelli. Anzi, per storia e prestigio, resta 'primus inter pares'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Tante news da commentare. L’arrivo di Cr7 nel nostro Campionato, a lor tanto ‘ negletto’ da riuscire attirare il ‘meglio’ giocatore del mondo. Con gran disfatta, quindi, di esterofili e anglofili, che da due lustri almeno spargono lamenti funebri sul nostro pallone  che  abbisogna (invece ) [...]

12 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiali: i favoriti? Franchi, Angli, Croati e Belgi. Intanto la ‘rossa’ sbanca Silverstone.

Non solo sport. Mondiali: i favoriti? Franchi, Angli, Croati e Belgi. Intanto la ‘rossa’ sbanca Silverstone. Ora i favoriti del Mondiale sono quattro: Angli, Franchi, Croati, Belgi. ad uno di loro andrà il massimo alloro pedatorio, con buona pace di quelli che pur carichi di gloria dal nuovo consesso ( al momento, almeno) se ne stanno fuori. Certo che fa specie non veder disputar la finale quelli che dei 20 titoli finora assegnati ne detenevano 18: Inghilterra e Francia, infatti, entrambe in lotta per titolo, di Mondiale ne hanno vinto ( solo) uno a testa... Fatto è che Lewis s'è anche lamentato. E così ( a seguire) Toto. E pure Allison. Tutte lacrime in anglo-tedesco che piuttosto di qualificare squalificano. I lacrimatori. Anche perchè difettano di quel che tra quei popoli è qualità abbastanza rara: la memoria. Quando Toto dice che ( dalle parti di Stoccarda e Silverstone) sono 'scocciati' visto che è da due o tre gare che ' vengono sbattuti fuori' deve avere rimosso le tante volte in cui la 'rossa' avrebbe dovuto 'scocciarsi' per essere stata sbattuta fuori di gara o da loro in prima persona o da altri con interposta persona, tipo quell'imberbe 'sfasciarosse' che proprio lo scorso anno ha determinato ( più d'altro/i) la classifica mondiale. Se avranno la bontà di andarsi a rivedere con calma l'episodio che ha coinvolto il buon Kimi ( che tutto è fuorchè scorretto) e l'intoccabile ( lacrimante) nella violata pista di casa, non troveranno dolo alcuno. Anzi, potranno ( volendo) chiedere venia. Avere poi penalizzato il buon Kimi non con 5 ma con 10 secondi mostra chiaro che se 'mano pesante' sanno usare quella è ( soprattutto) verso la 'rossa', la quale ( forse) proprio perchè affascina ( come nessun altro) le folle del Pianeta gli 'invidiosi', i 'maleintenzionati' e gli 'incompetenti che si credon competenti' deve produrre in massima quantità.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Lo avevamo già avvertito. Il bisogno incontenibile e scanzonato di Eupalla di sgomberare l’Olimpo per lasciar posti a nuovi inquilini. Magari non talentuosi come i precedenti, ma nuove facce. E così ha ramazzato fuori e le vetuste divinità ( Messi, Cr7, Neymar, Iniesta etc etc)   [...]

8 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: favorite? Germania, Argentina, Spagna. Riappaiono le ‘rosse’, vola Marquez.

Non solo sport. Mondiale: favorite? Germania, Argentina, Spagna. Riappaiono le ‘rosse’, vola Marquez. Comunque s'avverte qualcosa d'inconfessabile che sta ' mutando' lo sport. E non solo il calcio. Qualcosa che non appartiene alla storia, alla cultura, all'esperienza ( tattica, tecnica, umana), ma solo alla urgenza del momento che è quella di cogliere ' tutto e subito' dell'imprescindibile 'pomo' del successo. A qualsiasi costo. Impunemente, almeno finora, calcio compreso. Ed è proprio in questa disciplina, a metà via tra gioco e sport, assai popolare, più popolare delle Nazioni Unite, che c'è qualcosa da approfondire meglio. Da non sottovalutare. Anche perchè appare sempre più chiaro che a determinare i risultati non siano più i ' saperi' e le 'glorie consacrate' ma la 'fisicità', intesa nella sua accezione più larga, di ' trattamento globale', con tanto d'impostazione mentale, resistenza, corsa. Paradossalmente, infatti, ci pare già evidente, che in campo si possano mandare anche undici Messi o undici Cr7, ma se questi non tengono sufficiente 'birra' per contrastare gli avversari in un confronto senza respiro, poco o nulla sono destinati a portarsi nelle loro prestigiose bacheche. E chissà perchè ci vengono qui alla mente i simpatici Galli di quel minuscolo villaggio di Bretagna che ( secondo Goscinny&Uderzo) tenne testa ai Romani conquistatori. Con il voluminoso Obelix finito dentro il pentolone magico del druido fin da imberbe, e il minuto Asterix costretto a non scordarsi mai della preziosa fiaschetta riempita di prodigiosa pozione. Non stanno così le cose? Troppa fantasia? Beh, comunque sia, non sarà il caso ( d'ora in poi) di dare una occhiata più approfondita al nostro intoccabile sport preferito? Mentre Eupalla, imperterrita, rapida, scanzonata, continua a ripulire l'Olimpo di (ormai) incomode presenze. Con 'sorpese' alla Hitchcock. Infatti, la Svezia dei 'brocchi' ( e senza Ibra) che ha cacciato fuori l'Italia (delle quattro stelle), ha battuto la multicolorata Svizzera ( 1-0), passando ( come nel 1954) ai quarti.

LA CRONACA DAL DIVANO. Qui sta saltando il banco. Gli del pallone infatti stanno cadendo a grappoli. Sembra proprio che Eupalla si sia stufata di tanto vecchiume e voglia procedere a rinnovare l’Olimpo. Onde per cui non esita a (ri)spedire tra i mortali  quanti si erano avvicinati al Mondiale con [...]

3 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. Il mentore disse: “Ho messo il ‘mio’ Milan in buone mani”. Germania e Italia affratellate?

Non solo sport. Il mentore disse: “Ho messo il ‘mio’ Milan in buone mani”. Germania e Italia affratellate? Dedichiamo qualche riga invece alla ' quaestio' Milan. Surreale, incredibile, fin dall'inizio. ' Ho lasciato il mio Milan in buone mani' ha ( più volte) ripetuto il suo mentore nel dare l'addio alla proprietà di una squadra che, per un quarto di secolo, ha scritto pagine indelebili e straordinarie della storia del calcio mondiale. Il mentore, oggi, fa il finto tonto, ma non può essere una semplice concatenazione di eventi non favorevoli ( e imprevedibili) ad avere ' messo' in condizioni ' umilianti' e ' torbide' una società del genere. Sì, perchè mentore a parte, per i rossoneri non sembrano aprirsi orizzonti di luce. La stessa Uefa, quella dei duri e puri, quella dei figli ( Psg e City) e dei figliastri ( Milan), ha preferito non infierire sul tasto del danaro ( nessuna penalità) ma su quello dell'onore ( esclusione dalle Coppe per un anno). E' vero che l'amato Diavolo potrà ricorrere al Tas, ma la frittata è stata fatta. La ricaduta ' morale' d'un tale provvedimento durerà anni. E non si sa con quali guasti. Anche perchè le ' buone mani' in cui versa attualmente la società altro non sanno che di giochetti personalizzati. Ci sarebbero ( seri) imprenditori ( stranieri) pronti a rilevare in toto il Milan, ma restano ' bloccati' dagli oscuri arzigogori d'un inquietante personaggio con occhi a mandorla 'sdoganato' a suo tempo, dopo lungo palleggio, non si sa come e perchè. Rocco Comisso, 68 anni, calabrese di Gioiosa Ionica, oggi cittadino ed imprenditore americano, con capitale valutato intorno ai 4,5 mld, avrebbe tutte le intenzioni di acquisto del Milan. Con ottime prospettive, visto che ( contrariamente ai cinesi dell'Inter) parla di stadio di proprietà e di marketing ( finalmente) all'altezza di tale marchio. Ma che fa quello con gli 'occhi a mandorla'? Gioca al rialzo, si dice, magari con la prospettiva di allungare fino all'estremo sacrificio l'agonia d'una squadra unica e ( purtroppo) cacciata in questa condizione proprio (a partire) da quella ( beffarda) promessa ' Ho messo il 'mio' Milan in buone mani'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Furoreggia il Mondiale. Con risultati (davvero) eclatanti. Sennò che Mondiale sarebbe.  La grande  Ghermania, ad esempio, campione del Mondo quattro anni fa, sembrava dapprima fuori e poi dentro e adesso di nuovo  fuori. Definitivamente, visto che a ‘fotterla‘ è stata la Svezia ( priva dell’offeso Ibra) e [...]

28 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Messi torna a sorridere. Tanto per dire, perchè già è pronto il nuovo incubo: la Francia.

Non solo sport. Messi torna a sorridere. Tanto per dire, perchè già è pronto il nuovo incubo: la Francia. Doveva salutarci la Germania, invece con un rush finale ce la sta facendo, doveva darci l'addio anche l'Albiceleste, e anche lei con uno scenografico colpo di reni ( e di Messi) è riuscita a passare lo scoglio gironi. Noia mortale invece tra Portogallo e Danimarca, che però svicolano al turno successivo. Siamo in attesa dell'Inghilterra, comunque già oltre l'ostacolo gironi e del Brasile, idem come sopra. Che ottavi ( ad eliminazione diretta) si prospettano? Intanto: Francia-Argentina; eppoi, Uruguay-Portogallo, Spagna-Russia e Croazia-Danimarca. Già a questo punto sono in predicato di uscire ( con le loro squadre) alcuni (presunti) big: Messi o Podgba, Cavani o Cr7. Senza contare i duri e puri della Croazia che se riesce a 'tenere' fino in fondo farà venire mal di fegato a non poche candidate al titolo e Russia, che aspetta la Spagna nella speranza di non doversi arenare al primo vero scoglio. Aspettiamo anche il prossimo Gp di formula Uno, in onda nel fine settimana ma in sovrapposizione con la Moto Gp.

LA CRONACA DAL DIVANO. Furoreggia il Mondiale. Con risultati (apparentemente) eclatanti. Doveva salutarci la Germania, invece con un rush finale ce la sta facendo, doveva darci l’addio anche l’Albiceleste, e anche lei con uno scenografico colpo di reni ( e  di Messi)  è riuscita a passare lo scoglio gironi. Noia [...]

27 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: Var, dove sei? Messi piange, Cr7 ride. Una ‘rossa’ alla Fantozzi che non ci piace.

Non solo sport. Mondiale: Var, dove sei? Messi piange, Cr7 ride. Una ‘rossa’ alla Fantozzi che non ci piace. Fatto è che, Lewis, in Francia, ha vinto per la prima volta, e s'è ripreso il bastone del comando con 14 punti ( se non abbiamo calcolato male) di vantaggio sul suo avversario, il nostro Seb , partito coi soliti 'coinvolgimenti' alla Fantozzi, e poi costretto a realizzare dal fondo un eroico inseguimento concluso in quinta posizione. Non è certo questa la 'rossa' che sogniamo. Altre di sport. Veleggia il Mondiale di Russia, che ce le sta facendo vedere di tutti i colori. Che dire? Favoriti? Tutti e nessuno. Anche perchè ci avevano promesso ' regolarita' di trattamento assoluta eppoi le cose ( sul campo) restano come sempre. Nella partita chiave Germania-Svezia, sì la Svezia che ci ha ( meritatamente) eliminato, al 13' il difensore Boateng ha steso l'attaccante Berg: rigore netto, con possibile espulsione del tedesco, eppure l'arbitrucolo in campo non s'è manco preoccupato di chiedere l'assistenza. A tempo esaurito, infine, è stata concessa una punizione dal limite, sfruttata da Kross per inventarsi un prodigio balistico. A questo punto gli alemanni tornano in gioco e se passano il turno saranno 'fischi duri' per tutti. Si avvicina il Tour, con Nibali ancora segretato. Baluginano quelli del volley. Altro appello: lasciate in pace Filippo Tortu, 19 anni, già sotto i dieci nei cento. Gran tempo per noi, ma non ancora l'eccellenza mondiale, per cui lasciatelo crescere come si deve. Che, questo, le ali ce le ha, eccome!

LA CRONACA DAL DIVANO. A star sentire Hamilton sarebbe toccato alla ‘rossa’ l’alloro di Le Castellet e, invece, se l’è preso lui. Candidato a diventare però il vittorioso più noioso della storia della F1, con un soprannome che ormai si merita, ovvero: ‘partito-arrivato’, nel senso che dal momento in cui [...]

24 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Moto GP: Lorenzo, ‘mistero buffo’. Mondiale: quando gli dei ‘cadono’ a grappoli.

Non solo sport. Moto GP: Lorenzo, ‘mistero buffo’. Mondiale: quando gli dei ‘cadono’ a grappoli. E infatti anche in Cataluna il Dovi è caduto. Dando praticamente l'addio alle sue (riposte) speranze di titolo, che invece potrebbe tornare d'attualità al compagno risorto. Il quale, grazie ad un semplice aggiornamento del serbatoio, è tornato a 'martellare' più e meglio che ai vecchi tempi il 'disumano' che cade-non cade e il 'Magister Tavulliae' che trascorre il tempo su pista intrecciando un prodigio dietro l'altro. Alla fine del scontro 2018 dovrebbero mancare ancora 12 gare. Non poche. Tali comunque da ribaltare quello che oggi appare non ribaltabile. Ovvero un altro titolo per il 'disumano' funambolo catalano che cade-non cade. Buoni segnali arrivano anche dalle giovani speranze in pista. Nella Moto3, ad esempio, Bastianini ha messo la sua ruota davanti a Bezzecchi, che diventa ( a sua volta ) il leader del Mondiale, con 103 punti, su Dg 84, Martin ( caduto) 80 e ( appunto) Bastianini 68. E se dalla pista sono arrivare le emozioni più forti, dai campi di calcio di Russia 2018 arrivano le sorprese più mirabolanti. Il pareggio della Seleccion non fa che alimentare il sospetto che Messi poco o nulla possa fare in un contesto che non è il suo, come capita al Barca; anche lo strombazzato pareggio, 3-3, con tre gol di Cr7, tra Spagna-Portogallo, non fa che accrescere i nostri rimpianti, tutti meritati, ma che non possono nascondere la verità ( più volte da noi sottolineata) che di fenomeni veri in circolazione pei bei prati del Mondo ce ne siano pochini davvero. Non certo della qualità di quelli d'un tempo. Il tutto, oramai, ci sembra passato agli ordine della 'prestazione fisica', ovvero del 'correre-correre-correre', foriera ( purtroppo) di un qualcosa che sfugge e che perciò andrebbe meglio documentato e controllato.

LA CRONACA DAL DIVANO. E chi è più amabile del Dovi? Nelle moto, e non solo, nessuno ( o quasi). Eppure al Dovi la stanno facendo passare ‘brutta‘, nel senso che dopo aver fatto resuscitare il maiorchino compagno di squadra , 30 anni, adesso l’anno ( nuovamente) relegato a funzioni [...]

18 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. No, monsieur Macron, l’Europa così resta piccina! Partito il Mundial senza azzurri.

Non solo sport. No, monsieur Macron, l’Europa così resta piccina! Partito il Mundial senza azzurri. Tanto per menzionargliene una, così facendo fa capire di non volere costruire una ' casa comune', dal Manzanarre al Reno, dall' Alpi allo Ionio, come diceva il poeta, ma solo un abitacolo dove lui ( per entrare) deve ( ogni volta) bussare all'uscio del suo potente vicino, quello che quando s'arrabbia ci mette un 'lampo' per insegnare agli inquilini chi è il padrone e chi l'ospite. E tuttavia, vediamo di guardare avanti. Senza cappelli in mano e cappelliere. Inter pares, come dicevan gli antichi quando volevano realizzare ' foedus' duraturi. Con priorità futuro. Che oggi appare incerto, fragile. E proprio a causa di personaggi non giusti nel posto giusto come il buon Macron ( o Macaron) che invece di prendersela con Salvini, un po' rude come tanti in Val Brembana, cominci a mostrarsi più deciso, accorto e lungimirante di lui. Del resto, se il franco sfogliasse le pagine di storia, potrebbe verificare di sua mano da qual stirpe emerge il buon Salvini. Quella lombarda, che quando metteva in campo i carrocci e issava i santi signacoli al cielo non lasciava altro scampo al feroce imperatore Barbarossa che nascondersi sotto i cadaveri dei suoi uomini per tornare sano e salvo, tra i suoi, in Allemania. E dietro al Franco ( per favore) non s'accodino quelli d'Iberia, che in quanto a profughi ne hanno sempre accettati pochini. A Ceuta e Melilla, addirittura, s'era sparsa la voce che sparassero addosso ai poveracci. Morale: anche a costoro, dunque, l'invito a non salire su un altro pulpito. Chè in anche in questo gli Italici sarebbero abituati a mettere l'orecchio più ai fatti che alle ciance.

LA CRONACA DAL DIVANO. I cuginetti francesi (forse) sperano  di rovinarci l’ incipiente estate, per bocca d’un imberbe presidente che va a trovar certezze tra le braccia della nonna. Ma si sbagliano, perchè noi prima d’ascoltare le prediche   ci siamo acconciati ( nei secoli) a considerare il pulpito dal quale [...]

15 giugno 2018 0 commenti