Italia & Mondo

 

Non solo sport. GP Austria: Carlettto salva dal naufragio una ‘rossa’ senz’arte nè parte. Serie A: salgono Signora e Diavolo, scende l’Aquila.

Non solo sport. GP Austria: Carlettto salva dal naufragio una ‘rossa’ senz’arte nè parte. Serie A: salgono Signora e Diavolo, scende l’Aquila. Trentesima giornata. Nel silenzio di spalti vuoti. Con la Signora in vetta, a più quattro dall'Aquilotto ( 68), più otto dalla Beneamata(64). La lotta per il titolo sembra ristretta a tre, tra mille incognite, perchè un finale di torneo così nessuno se lo immaginava. Buon per noi che almeno potremmo tifare fin all'ultima giocata. E se l'ambascia stadi logora da tempo, quella sulla 'rossa' è invece una ( spiacevole) novità. Che il mito per eccellenza dell'auto da corsa sia stato ultimamente preso d'assalto è cosa nota. I più accaniti sono i germani. Che di stare dietro a prendere scarichi di fumo loro abituati davanti non se la sentono davvero. Onde per cui, pur di ribaltare lo stato delle cose, sono disposti a tutto. Del resto, con quel mostriciattolo del Toto in regia, e quella Federazione al servizio suo/loro, possono permettersi tutto quel che credono Progettassero un Ufo o un astronave , per il tortignacolo Todt andrebbe bene lo stesso. Al momento i germani di Stoccarda si sono inventati quel 'quiproquo' sulla convergenza delle ruote anteriori, che qualcuno contesta, soprattutto perchè giunto a campionato in corso. Ma niente da fare, con la Fia è come parlare al vento, visto che l'obiettivo non è legale ma politico. Infatti che altro di meglio c'è che ( come voleva la Buonanima) ridurre il Belpaese in un'oasi ideale di affittacamere, camerieri e bagnini? Anche se, per dirla tutta, a dar la corda sono proprio i nostri. Che perso il buon babbo Marchionne, non sanno più che pesci prendere. Si sta provando con un ingegnere, ottimo sì, ma a fare l'ingegnere. Non certo a far faccia a quell'abile gigante asburgico del Toto che di quel tipo di ingegneri si nutre a piacimento come Polifemo dei marinai di Ulisse. Che fare? Difficile trovare soluzioni. E anche capire che ci faccia il Seb ancora alla 'rossa. Garantiscono che da professionista farà il suo dovere fino in fondo. La solita favola? Quando non sanno come rabberciarla? Infatti, come fa uno messo alla porta continuare a sentirsi parte d'una casa che non è più sua? Con tutte le conseguenze del caso. Che la prima in Austria ( al momento) lascia solo immaginare. ORDINE D'ARRIVO GP AUSTRIA. Bottas ( Mercedes ) davanti a Leclerc ( Ferrari) e Norris (McLaren). Quarto, causa penalità, Hamilton ( Mercedes). Decimo Vettel ( Ferrari). Ritirato Verstappen ( Red Bull).

LA CRONACA DAL DIVANO. Trentesima giornata. Nel silenzio di spalti vuoti. Con la Signora ( in questa)  in vetta, a più quattro dall’Aquilotto  ( 68), più otto dalla Beneamata(64).  La lotta per il titolo sembra ristretta a tre, tra mille incognite, perchè un finale di torneo così nessuno se lo immaginava. [...]

5 luglio 2020 0 commenti

Roma. Difesa: Calvisi, il corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera sempre al servizio del Paese.

Roma. Difesa: Calvisi, il corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera sempre al servizio del Paese. 'Rivolgo a tutto il personale del corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera l’apprezzamento delle istituzioni e dei cittadini per la preziosa attività che svolgete quotidianamente con dedizione e professionalità. Da 155 anni garantite la salvaguardia della vita in mare, la sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, la tutela dell’ambiente marino, dei suoi ecosistemi e la vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima, oltre che a intervenire a tutela dei bisogni dei cittadini nelle attività di vostra competenza. Fondamentale, inoltre, il vostro intervento negli ultimi decenni che ha consentito di salvare centinaia di migliaia di vite umane nel mar Mediterraneo' ha dichiarato il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi nel corso di una breve visita svoltasi a Roma presso il Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera.

ROMA. “Rivolgo a tutto il personale del corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera l’apprezzamento delle istituzioni e dei cittadini per la preziosa attività che svolgete quotidianamente con dedizione e professionalità. Da 155 anni garantite la salvaguardia della vita in mare, la sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, la [...]

2 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Europa: cambio della guardia alla Presidenza. Buon lavoro, Cancelliera! Serie A: Juve in fuga.

Non solo sport. Europa: cambio della guardia alla Presidenza. Buon lavoro, Cancelliera! Serie A: Juve in fuga. Lo sport, arrancando, cerca di riportarsi sui campi di gara. Lo fa il calcio, lo fanno tutte le altre discipline. Intanto, per la tredicesima volta dal 1958 la Germania assumerà in luglio la presidenza di turno dell'Unione europea. In un momento difficile, se non decisivo. Tredici anni fa la Germania si adoperò in tre grandi direzioni: il trattato di Lisbona, la dichiarazione sul 50° anniversario del trattato di Roma e il pacchetto su obiettivi ambientali. Oggi, a distanza relativa da quel passaggio, la Germania sta cercando di mettere in mostra una nuova leadership. Richiesta. Indispensabile. Perchè forse mai come oggi l'Unione è in serio pericolo. La pandemia tuttora in corso ha inceppato l'economia. Gli Usa sono ormai un alleato tentennante. Mentre paesi come la Cina non nascondono la loro ambizione d'essere un soggetto planetario. Mai come oggi l'establishment germanico ha toccato con mano quanto l'Unione e il suo mercato siano ' un porto sicuro da preservare e da difendere'. Se attraverso l'asse con la Francia o meno è da vedere. Importante è che si ragioni cercando di non infierire sui Paesi in maggiore difficoltà, ma di sostenerli. La Francia stessa è un Paese in forte difficoltà. Si parla quindi di mutualizzazione del debito. Che non è beneficenza ma lungimiranza. Prima si tolgono dal fuoco le castagne in difficoltà meglio sarà per tutti. Per la Germania in primis. Da un decennio i tedeschi frenavano su ogni ipotesi di condivisione dei rischi. Oggi invece, rinunciando a quella gabbia di ferro del Patto di stabilità, accettano la ' generosa politica monetaria della Bce' e (soprattutto) fanno propria la necessità di finanziare a livello comunitario la ripresa europea. Il ripensamento è notevole.Forse giunto in tempo per salvare l'idea di una nuova, grande Nazione. Mettendo grinta nel motore. Anche nei confronti d'un sistema centralizzato e durissimo come quello cinese, finora trattato con inspiegabile leggerezza come stanno facendo alcuni nostri corrispondenti da quel Paese che tutto rivela fuorchè quello che gli si ritorce contro. Nascondendo obiettivi planetari evidenti. In un tale scenario, meglio far finta di niente o ( cominciare) a prendere le opportune misure di salvaguardia? Il presidente Steinmeier ha avvertito i suoi connazionali:' Dobbiamo preservare l'Europa. Dobbiamo pensare, sentire, agire da europei. Se non preserveremo l'Europa, anche dopo questa epidemia, allora mostreremo di non meritare la liberazione celebrata lo scorso 8 maggio'. Sembra, questo, il chiaro combaciare con il lungimirante e ripetuto 'messaggio' del nostro 'grande' Presidente. Buon lavoro, signora Cancelliera. Se è vero che è stata la Prussia a fare Germania e il Piemonte a fare l'Italia, perchè non lasciar fare altrettanto per l'Europa?

LA CRONACA DAL DIVANO. Lo sport, arrancando, cerca di riportarsi sui campi di  gara.  Conte e il suo governo invece  cercano di stare in gara. Con quei ‘frugali‘ che qui e là ‘rompono‘ quanto più possono. Per proteggere stoltamente gli orticelli loro, poveracci, visto che senza far squadra son solo staterelli [...]

27 giugno 2020 0 commenti

Non solo sport. Al Napoli del Ringhio la Coppa Italia. La covid estate dello sport. Vogliosa, imprevedibile.

Non solo sport. Al Napoli del Ringhio la Coppa Italia. La covid estate dello sport. Vogliosa, imprevedibile. E' un'estate strana, più che diversa. Il calcio cerca di non affogare, e le mette in campo tutte pur di non andare a far compagnia ai pesci. Non meglio se la passano gli altri sport. Il tennis se la prende calma, il basket ( nostrano e non) cerca di ripopolare i suoi palazzetti fino all'altro giorno ricolmi di folle oranti, le moto e le auto pastrocchiano al loro interno facendo mercato quando meno uno se l'aspetta. Nel frattempo i vecchietti si mostrano duri a morire. Vale da Tavullia , ad esempio, oltre i 40, potrebbe accasarsi in un team privato. Più per partecipare che per vincere o far vincere. Intanto non cessa la campagna di rafforzamento delle nostre belle di pallavolo. Che, anche senza lo Zar tornato in Russia, restano i tornei ( maschile e femminile) più ambiti al mondo. Restiamo ( come sempre) sospesi sulla questione stadi. Vitale. Tanto che quando si va a guardare quello che incassa la Premier rispetto a noi vien male al cuore. Un divario favorito da meriti e demeriti loro e nostri. Altrimenti inconcepibile, perchè per quel che ci riguarda non andiamo ( quasi mai) in delirio per un torneo, quello di Premier, con scenografie impeccabili ma dalle prestazioni non condivise. Esteticamente, perchè al posto di cavalli al galoppo vorremmo ammirare artisti in vena creativa; fisicamente, perchè per mantenere certi e cotali ritmi il problema non è tanto la tecnica ma ( più che altro) l'alimentazione. Infatti qual biada manducano quegli indefessi destrieri britannici?

LA CRONACA DAL DIVANO.  E’ un’estate strana, più che diversa. Il calcio cerca di non affogare, e le mette in campo tutte pur di non andare a far compagnia ai pesci. Non meglio se la passano gli altri sport. Il tennis se la prende calma, il basket ( nostrano e [...]

16 giugno 2020 0 commenti

Non solo sport. L’Europa s’è mossa. Adesso è l’Italia che non deve deludere. Per una nuova Nazione.

Non solo sport. L’Europa s’è mossa. Adesso è l’Italia che non deve deludere. Per una nuova Nazione. E adesso che l'Europa s'è mossa è il Belpaese che non deve deludere. Da un lato non dando spago ai pregiudizi, dall'altro, non impastoiandosi in meandri che ancora non ha superato completamente. Non che ( al momento) sia tutto chiaro e definito, ma quanto van facendo le tre signore ai vertici dell'Europa non è cosa da poco. Andassero avanti così più che ' tre Disgrazie' diventerebbero ' tre Grazie', da far concorrenza a quelle immortali del Botticelli. Anche perchè qui ad essere in arrivo non è un parto qualsiasi, ma quello d'una nuova Nazione. Che poche scelte ha per fronteggiare il nuovo che avanza dagli altri continenti. Chiaro è che in ordine sparso i singoli stati d'Europa poca o nulla possono imporre ma solo subire. Immigrazione, salute, ricerca e difesa. Infatti invece di disperdere gli sforzi, non è meglio unire gli sforzi? Volete mettere una De Gaulle solitaria con quattro o cinque portaerei sotto la stessa bandiera e adeguati gruppi di battaglia inviati ad ammonire i nuovi 'aspiranti padroni ' che van spuntando, qua e là, tra Medio Oriente, Russia, Asia? Non è che dobbiamo tornare in guerra, sia chiaro, ma solo farci rispettare laddove le ciance poco attecchiscono, sopratutto se indirizzate verso soggetti senza costrutto. La pandemia, vera o presunta, naturale o di laboratorio che sia, ci ha messo in ginocchio. Germania, pronta e lesta, compresa. Avremo dei danni. Che speriamo di attenuare, per ripartire poi con forza negli anni a venire. L'importante sarà però non farci cogliere impreparati un'altra volta ancora, che come dimostrato non andrà più affrontata in ordine sparso ma alla guida d'un unico pulpito. Non a tutti ( ancor) gradito, si sa, ma inevitabile davanti a chiare situazioni epocali. Infatti, che potevano il Duca di Mantova o il Marchese di Saluzzo, gli Este di Ferrara o i Malatesti da Rimini, il Moro di Mediolanum o il Doge della laguna, davanti all'irrompere di stati come Francia, Spagna e Inghilterra smaniosi di cambiar l'ordine del Continente ? Aspettiamo gli eventi. Che gli aruspici annunciano fausti. Finalmente, perchè della leggiadra Europa chi nel mondo può farne a meno negli anni futuri ? Occhio allo sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso che l‘Europa s’è mossa è  il Belpaese che non deve deludere. Da un lato non dando spago ai pregiudizi, dall’altro, non impastoiandosi in meandri che ancora non ha superato completamente. Non che ( al momento)  sia tutto chiaro e definito, ma quanto van facendo le [...]

9 giugno 2020 0 commenti

Non solo sport. 2 Giugno a Codogno. Il presidente: ‘ Di qui ripartirà il Paese’. Frontiere riaperte, a cavolo !

Non solo sport. 2 Giugno a Codogno. Il presidente: ‘ Di qui ripartirà il Paese’. Frontiere riaperte, a  cavolo ! Intanto l'Italia ha celebrato la festa del 2 Giugno, a Codogno, dove il morbo giunto chissà da dove ha seminato morte, trovando però un'eroica opposizione. Oggi, la zona, è bonificata. Totalmente. E anche se qualche deficiente continua a chiudere le frontiere ai soliti (presunti) untori italiani, il nostro esimio Presidente ha fatto sapere agli orbi e sordi d'Europa che di qui 'ripartirà il Paese'. Il Belpaese. Incredibile a dirsi. Eppure qualcosa di nostro ce lo stiamo mettendo in questo sfoggio di Medioevo ( non solo) continentale. Ce lo mettiamo nel senso che a partire da governo e opposizione, passando per la pletorica task force di uomini di scienza, fin al marasma mediatico tutto affidato a penne e voci che manco l'ombra sono di quelli che furono, vorremmo capire cosa potrebbe passare nella testa di quel viandante bulgaro che volesse transitare nel Belpaese ? Infatti, non si sa come e perchè, a star sentire la task force, da un momento all'altro dovrebbe tornare una bottarella di virus ( ora ai minimi, in 12 regioni assente), mentre alle prime nebbie d'autunno certo è che il sor Covid una passatina ben fatta a noi non la negherà di certo. Che altro dire per far girare alla larga quel viandante bulgaro ? Ci stiamo facendo del male da soli? E' questo il tributo da versare alla demagogia? Dopo avere aperto porte e finestre a quelle folle anonime di giovani uomini e giovani donne che poco o nulla masticano di quel che dovrebbero masticare? Mannaggia, non è che così rischiamo davvero di passare un' estate senza un cane foresto ? Per fortuna che c'è il governator Zaia che grida: ' I greci non ci vogliono? Peggio per loro. Non so se prima di far certe sparate hanno chiesto qualcosa ai loro operatori. Infatti mi risulta che sono gli italiani ( e i veneti) che vanno in Grecia per il Minotauro e non i greci da noi per la Sibilla Cumana'. Contenti loro, contenti tutti.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il ‘Luigino’ Di Maio ( come lo chiama il governatore De Luca) s’è inalberato quando ha appreso che perfino i greci ( con qualche ripensamento)  non vogliono ospitarci questa estate. Noi però dovremmo inalberarci con lui, visto che per  fare il ministro degli Esteri della sesta o [...]

3 giugno 2020 0 commenti

Italia. Walter Tobagi e quel 28 maggio 1980. Il Presidente: ‘ Perchè ci esorta ancora alla speranza’.

Italia. Walter Tobagi e quel 28 maggio 1980. Il Presidente: ‘ Perchè ci esorta ancora alla speranza’. Il ricordo non finisce mai e si comunica come ad una catena. Parla per tutti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un ricordo pubblicato sul 'Corriere della sera' con il titolo 'Perchè Walter Tobagi ci esorta alla speranza'.'A quarant’anni da quel 28 maggio 1980, - commemora il Presidente - desidero anzitutto esprimere i miei sentimenti di vicinanza alla famiglia Tobagi. Costretta a sopportare il dolore più grande, ha contribuito, con forza e dignità, a tenere viva quella testimonianza. Per il suo giornale Walter Tobagi è più di un simbolo: è esempio di un giornalismo libero, che non si piega davanti alla minaccia, che non rinuncia allo spirito critico nel raccontare la realtà, che vive nel pluralismo. Questo giorno di memoria è importante per il 'Corriere della sera', che ha avuto in Tobagi una delle sue firme più prestigiose, e lo è per tutta la stampa italiana: la società è cambiata in questi decenni, ma la sfida della libertà, dell’autonomia, dell’autorevolezza della professione giornalistica è sempre vitale. Il desiderio di scavare nella realtà per portare alla luce elementi nascosti, oltre a essere buon giornalismo, aiuta anche a trovare semi di speranza. Di questo abbiamo bisogno'.

PERCHE’ WALTER TOBAGI CI ESORTA ALLA SPERANZA.   Giornalista prima dell’Avanti!, poi di Avvenire, del Corriere d’informazione e infine del Corriere della sera, presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, Tobagi fu ucciso a 33 anni da un commando di terroristi  (‘Non sono samurai invincibili’). Il ricordo non finisce mai e si [...]

29 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. Europa: eppur ( qualcosa) si è mosso ? Il dilemma Campionato: si va o non si va?

Non solo sport. Europa: eppur ( qualcosa) si è mosso ? Il dilemma Campionato: si va o non si va? Si va dicendo infatti che la proposta tedesco-francese abbia trovato consenso e che, nonostante l'opposizione di quei 'fighetti' nipoti ' duri e puri' dell'Orange e Cecco Beppe che altro non sanno che perdere tempo in ciance, l'Europa abbia deciso di mettere sul piatto una cifra ( da verificare) tale da consentire a chi più è in difficoltà ( Spagna, Italia e non solo) di rimettersi in carreggiata. Operazione non scontata, coraggiosa, tutta da pilotare, ma che per la prima volta s'è parlata non con i vecchi idiomi ma con quello inedito d'un Continente che ha forse capito ( una volta per tutte? ) che andare in guerra con truppe sparse si fa la fine dei Greci con i Persiani, dei Greci con i Macedoni, dei Greci con i Romani. Una fragilità non sfuggita Altrove. ' ( In questa vicenda) l'Occidente non ha dimostrato nè leadership morale nè efficienza tecnica. In un momento in cui l'intera umanità si sentiva minacciata e cercava disperatamente rassicurazione, conforto, sostegno e guida nè gli Usa nè l'Europa erano all'altezza del compito. Sembravano ( entrambi) sopraffatti e sconvolti'. Quanto tempo occorrerà alla (ormai) manifesta fragilità di tradursi in colonizzazione non si sa. L'historia magistra vitae ( fallace sol per chi occhi non ha ) sic docet. Qualche tempo fa abbiamo temuto che le tre donne nei tre posti chiave dell'Europa fossero non paragonabili alle ' tre Grazie' del Botticelli ma a ' tre Disgrazie' nelle mani di qualche obscuro e obsoleto burattinaio. Siam tentati a ricrederci. E sarebbe una gran cosa. Per loro, per le donne. Infatti qual miglior visione si potrebbe donare ai giovani del Vecchio Continente se non una simile a quella dei nostri avi che videro Leon a Castilla diventare Ispania, Ile de France diventare Francia, Prussia diventare Germania, Piemonte diventare Italia (e così via) ? Inaudito sognare? E chi lo dice? Per caso, anche colui che di ciclismo poco mastica, chi non ha negli occhi quei due acerrimi grandi rivali che in una tappa del Tour si passarono ( vicendevolmente) la borraccia con un unico fine ? Tra rivali, certo, sempre, ma nemici mai. Del resto: 'cui prodest' commentavano i latini? Detto questo, passiamo alla cronaca calcio. E mentre l'inutile Bundes disputa ( con foto sugli spalti) gli ultimi turni d'un campionato che da otto anni ha un solo vincitore, da noi ci si mordacchia, tra l'un e l'altro, per far ripartire ( o meno) il nostro campionato. Che è invece tutto da decidere. Perchè se è vero che l'Inter di Conte ha perso qualche battuta, c'è la Lazio del Lotito che non ha alcuna intenzione di donare il lauro alla solita Signora di Torino. O figli del Tentenna, muovetevi!

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ ancora tutto da confermare, ma se è vero quello che i media vanno spargendo per l’aere, potremmo davvero essere all’alba d’un nuovo giorno per quella che per gli antichi coloni  era la leggiadra Europa. Si va dicendo infatti  che la proposta tedesco-francese abbia trovato consenso [...]

28 maggio 2020 0 commenti

Italia. Il contributo degli infermieri della Difesa. Il s.s. Calvisi: ‘ Svolto un ruolo fondamentale’.

Italia. Il contributo degli infermieri della Difesa. Il s.s. Calvisi: ‘ Svolto un ruolo fondamentale’. 'Impegnati fin dal primo giorno dell’emergenza sanitaria a supporto dei colleghi del Servizio sanitario nazionale, i nostri infermieri stanno svolgendo un ruolo fondamentale anche negli ospedali da campo, nelle Residenze sanitarie assistenziali e in particolar modo presso il Policlinico militare del Celio, diventato recentemente il COVID – Hospital del centro sud Italia' lo rende noto il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, con delega alla sanità militare, in occasione della Giornata internazionale dedicata agli infermieri. 'In questa giornata speciale rivolgo agli infermieri il mio sentimento di gratitudine per la straordinaria e incessante opera svolta in particolar modo a favore dei cittadini colpiti dal COVID-19, una situazione difficile che supereremo grazie anche alla professionalità del nostro personale sanitario. Un’emergenza che vede il Comando operativo di vertice interforze (COI) in prima linea nella pianificazione e gestione di tutte le attività di supporto alla Sanità nazionale, così come i voli sanitari di emergenza e in bio-contenimento, i trasporti di materiale sanitario e il supporto alle Forze dell’ordine in attività di Pubblica sicurezza' conclude Calvisi.

ROMA. ’Il prezioso contributo fornito dagli infermieri della Difesa nel contrasto al Coronavirus è ampiamente riconosciuto dalle Istituzioni e dai cittadini. Impegnati fin dal primo giorno dell’emergenza sanitaria a supporto dei colleghi del Servizio sanitario nazionale, i nostri infermieri stanno svolgendo un ruolo fondamentale anche negli ospedali da campo, nelle Residenze [...]

13 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. I rosso togati, neo vestali della germanità? No, di questi, ne abbiamo avuto abbastanza!

Non solo sport. I rosso togati, neo vestali della germanità? No, di questi, ne abbiamo avuto abbastanza! Andiamo con ordine. La sentenza della Corte costituzionale tedesca ( BVerfG) del 5 maggio scorso ( ci soccorre il Sole24Ore) ha preso tre obiettivi con un sol colpo. Ha definito ingiustificabile il quantitativo easing perseguito dalla Banca centrale europea (Bce), a partire dal 2015, con il Pubblic Sector Purchase Programme (PSPP), gettando un'ombra sul suo attuale programma anti pandemico. Inoltre, ha giudicato 'ultra vires' ( al di là dei suoi poteri) la sentenza 2018 della Corte di giustizia europea( Cge), che aveva considerato il PSPP compatibile con il mandato della Bce; ha criticato il governo tedesco e il Bundestag per non avere difeso gli interessi dei risparmiatori, banche e assicurazioni della Germania che, per anni, avevano accusato Mario Draghi di averli danneggiati per avere azzerato i tassi d'interesse a vantaggio dei paesi debitori ( come l'Italia). Non intendiamo entrare nel merito di norme da legulei d'Oltralpe. Affari loro. Ci corre l'obbligo invece di soffermarci su quanto va facendo quella combriccola di togati che, nella forma sembrerebbero pure rispettabili, ma che nella sostanza fanno scorrere ( per più ragioni) orribili brividi lungo la schiena. Che fanno mai, codesti togati? Intanto, è dagli anni Novanta del secolo scorso che usano sentenze per contrastare, con sistematicità e continuità, la visione sovranazionale dell'Europa. Che non masticano, per nulla. Perchè, a dir loro, non trova legittimazione democratica. La Ue sarebbe solo una ' organizzazione che deriva dalla volontà degli stati nazionali che l'hanno costruita'. Nella sentenza sul trattato di Maastricht del 1993, il BVerfG precisa che 'il Bundestag deve mantenere compiti e poteri di peso sostanziale ( in quanto) il Parlamento europeo ha soltanto un ruolo di supporto nel fornire legittimazione all'Ue'. E così via. La sostanza è che nella visione della BVerfG convergono sia le teorie stataliste che costituzionaliste della tradizione tedesca. Lo stato costituzionale è la condizione irrinunciabile per la preservazione della democrazia e ( udite, udite) per la difesa dell'identità del suo popolo. I rosso togati, insomma, sono le vergini vestali messe nel tempio per accudire al sacro fuoco della germanità. Idee, che ci fanno volare all'indietro nel tempo. A quella volontà d'imporsi sul mondo, che trovò massacri, distruzioni e orrori, tanti, imperdonabili, come quello ( mai più emendabile ) di ' trasformare in un fil di fumo' gli occhi benedetti di tanti fanciulli. Su questa strada, aspettano ogni inciampo per saltare sulla ribalta. Chiusi dentro i loro ' scafandri ideologici' che gli impediscono di capire la diversità sostanziale tra la vicenda tedesca e l'integrazione europea. Chiaro è che, a questo punto, le soluzioni possono essere due. La migliore sarebbe quella che la parte ' evoluta' della Germania si ribellasse ai diktat togati, e li mandasse a ripassare almeno l'ultimo secolo di storia patria. La peggiore, quella che gli stessi europei, statalisti e non, vittime tante di tanta nefasta ottusità, con cui hanno conti secolari da saldare, si decidano ad estromettere dalla Ue proprio quei togati e quanti ancora li sostengono. Di questi signori ( e dei loro fans) che vanno in guerra con le fanfare tornando poi dentro delle ecatombi, ne abbiamo piene le scatole. Non ci è bastato avere legato già una volta il nostro al loro destino ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Abbiano fatto appena tempo a formulare la domanda che subito ci è arrivata la risposta. Insomma. ‘sti  Germani, vogliono o no l‘Europa? Un ‘Europa libera, democratica, solidale e ( meglio ancora) lungimirante? La vogliono o no? Ad ascoltare gli alti vertici imperanti sembrerebbe di no. Proprio [...]

11 maggio 2020 0 commenti