Italia & Mondo

 

Siria. Save the Children: via i 700 ragazzi dalla prigione di Guweiran per gli intensi combattimenti.

Siria. Save the Children: via i 700 ragazzi dalla prigione di Guweiran per gli intensi combattimenti. Le forze democratiche siriane (SDF) hanno dichiarato che non sarebbero in grado di assumersi la responsabilità degli adolescenti e dei giovani prigionieri, mentre continuano i combattimenti dentro e intorno alla prigione. Erano circa 700 i ragazzi i detenuti a Guweiran prima dello scoppio delle ultime violenze, molti dei quali trattenuti da quasi tre anni dopo la presa di Baghouz, sottratta alle forze dell'ISIS nel 2019. Gli scontri sono scoppiati giovedì 20 gennaio dopo che un veicolo è stato fatto esplodere nel perimetro della prigione durante un tentativo di evasione. Le violenze sono tuttora in corso, con segnalazioni di vittime multiple, ma non se ne conosce ancora l’entità. La testimonianza audio ricevuta da Save the Children e da altri gruppi ha indicato che ci sono già stati diversi decessi e vittime tra i minori. Tra questi un ragazzo che chiedeva aiuto. Le SDF hanno dichiarato che i minori venivano usati come scudi umani e ieri hanno affermato che la responsabilità della vita dei ragazzi ricade esclusivamente sui combattenti all'interno del carcere. Save the Children non può confermare queste affermazioni, ma i combattenti affiliati all'ISIS hanno usato i più piccoli come scudi umani negli anni precedenti. Save the Children sostiene i minori nella prigione di Guweiran dal 2020, fornendo ai ragazzi generi di prima necessità e cibo fresco e riabilitando gli spazi ricreativi vitali per il loro sano sviluppo.

SIRIA. Immediata evacuazione dei minori dalla prigione di Guweiran nella città di Hasakeh, nel nord-est della Siria. Lo chiede Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini e per garantire loro un futuro, dopo cinque giorni di intensi combattimenti e [...]

24 gennaio 2022 0 commenti

Non solo sport. Calcio: un virus mortale? Le maxi provvigioni agli agenti. Già oltre un mld a stagione.

Non solo sport. Calcio: un virus mortale? Le maxi provvigioni agli agenti. Già oltre un mld  a stagione. Anche nella sessione invernale di gennaio 2022 - richiama il Sole24Ore - nel calcio mercato tengono banco prestiti e operazioni low coast. Per dirla semplice: nonostante i danni causati dalla pandemia, con stadi aperti al 100% solo in pochi Paesi, e introiti abbassati a livelli d'emergenza, c'è chi di tutto questo se ne sbatte altamente, come tanti giocatori e altrettanti agenti, che invece di ragionar come conviene in situazioni del genere altro non sanno che chiedere aumenti. In altre epoche sarebbero stati catalogati tra chi lucra sul dolore altrui. Tanto son fuor di senno, spie insospettabili d'un mondo che, nel suo complesso, anche se cerca di non farlo vedere, va perdendo ogni giorno di più la bussola. Il truce Kessie che per qualche corsetta in più batte i pugni sul tavolo non per il doppio ma per il triplo o il quadruplo; o il gentil Dybala che nonostante i suoi tanti 'ci sono non ci sono' come le luci dell'albero di Natale di ( soli) 7 mln annui netti non ne vuol sapere; o il coriaceo Brozovich che per quanto utile davanti a 7 mln netti manco t'ascolta; o il lunatico Perisic che allo scadere della sua avventura sui verdi campi da gioco ha ripreso a trotterellare esigendo però ( per continuare) un triennale di sostanza, con spiccioli compresi. Il tutto senza guardare fuori della finestra, donde giungono ( perfin) patetiche le levate d'orgoglio di gloriosi ex Panda qual Barca e Real oberati di debiti che, in questa, tutto possono fuorchè far finta di non averli; o irritanti, quanto le elargizioni a fondo perduto concesse da mamma Uefa ad una manciata di spendaccioni che per procurarsi introiti non fanno altro che tirar ( spensieratamente) nei cassetti degli Stati, Starelli o Accoliti loro. Ma soffermiamoci ancora un poco su quanto va documentando il prestigioso quotidiano economico. Sempre in breve: a non conoscere ribassi sono le commissioni versate dalle società ad agenti e procuratori. Provvigioni che ormai, alla faccia di chi furbo si crede, sono diventate fardello, pesante fardello, che ad altro non serve che a drenare risorse alle società di calcio, chi più chi meno, alla cannetta del gas.Ogni anno, al netto della pandemia, si può stimare un giro d'affari nazionali e internazionali di 1 mld di dollari. Il peso eccessivo è evidente se si pensa al fenomeno dei 'parametri zero' e dei giocatori ' d'alta fascia' che portano volontariamente a scadenza il contratto per firmare con altri club, ottenendo ingaggi elevati grazie al fatto che colui che acquista non deve pagare il costo del cartellino. Quel furbacchione dell'Insigne, ad esempio, ha firmato con il misconosciuto Toronto un contratto per oltre 10mln di dollari, senza far beccare al club che l'ha cresciuto manco un centesimo. Dicasi un centesimo. Stesso discorso si può fare per quei due furbacchioni del Messi e del Gigio trasferiti da svincolati al Psg re degli spendaccioni . A questo punto che altro fare se non lasciare perdere l'elenco di questa sorta di ' sombreri' per furbi, citando a mo' di chiusa il solo caso Vlahovic che sta per 'liberarsi' dalla tutela dell' infastidito Commisso a 'parametro zero' a due anni dalla scadenza del contratto. Bravo il club viola che ha proposto un decalogo per riformare il sistema delle procure. Bravo, certo, e finalmente, ma ci sarà qualcuno all'Uefa ( e dintorni) che troverà voglia e tempo per ragionar sul caso e mettere nero su bianco ? Nel 2021 si sono svincolati a 'parametro zero' 5 mila giocatori. Considerato che il livello medio dei trasferimenti a titolo oneroso è stato dal 2016 al 2021 di poco superiore ai 300 mila euro, se ne può dedurre che nel solo 2021 la prassi dei 'parametri zero' ha sottratto alla ( agonizzante ) industria del calcio ( più o meno ) un miliardo.Caspita! I soliti antichi direbbero: cui prodest?

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 13 al 18 gennaio 2021). In breve: stanno diventando ‘strutturali’ i successi dello sport azzurro, che sembrano più segnali d’una novella rinascenza per un Paese che dell’antica rinascenza è strato centro e motore. L‘Armani del basket batte la capolista Barca, portandosi in zona finaliste del [...]

17 gennaio 2022 0 commenti

Non solo sport. Parte il 2022: Olimpiadi della neve, Campionati e spareggi per il Natale sul Golfo.

Non solo sport. Parte il 2022: Olimpiadi della neve, Campionati e spareggi per il Natale sul Golfo. E così ce l'abbiamo fatta ad abbandonare un 2021 che se per lo sport azzurro è stato esaltante, non inimitabile, di certo esaltante, per il resto, tutto o quasi, non ha donato grandi sicurezze. Fatica quel drago del Draghi , che pur assomigliando ad un Cavour più che a quella folla indefessa di mosche, tafani, zanzare, che gli ronza attorno giorno e notte, cercando di pungerlo il più dolorosamente possibile. E pensare che, pur con tutto il rispetto per gli insetti che qualcuno oggi mette perfino nel suo menù, con tutto quanto balla sull'Europa e sull'Italia, prima si riesce a dar corpo ad una grande Nazione e meglio ci si potrà difendere da pericoli che non sono più pericoli ma già dure realtà, oltre alla interminabile pandemia. Facciam finta che sia in esaurimento l'assalto dei continenti poveri o in affanno alla leggiadra Europa; chiudiamoci gli occhi sul quel che si va ammassando sul fronte orientale, con quel tenero Putin più pericoloso del duro Breznev; ignoriamo inoltre quanti ( e quante) con foga da Erinni vorrebbero strappare le radici di storia e valori per annacquare un presente che più annacquato di così non potrebbe essere. Diritti, accoglimento, inclusione. Parole, belle, molto belle, peraltro note da due millenni ma che se realizzate con scarso senno ( magari temperandole con doveri, regole, radici) possono creare più danni che utile. E soprattutto decadenza, che non sembra ma c'è, per un ex grande Continente che decide ormai poco o nulla. Fin giungere al patetico d'una Global Britain o d'una Grandeur rintracciabili ormai solo sui libri di storia piuttosto che tra le note di cronaca dei nostri giorni.Dopo i botti del 2021 occorrerà un po' di pazienza per tornare ad ascoltarne altrettanti. Intanto però ci stiam rimettendo in moto, anche perchè in questo tempo di pandemia a ciclo infinito i tempi sembrano essersi accorciati. A breve speriam di intonare inni per le Olimpiadi della neve a Pechino; eppoi, più in là o più in qua, anche per i mondiali della pallavolo maschile e femminile, e per altro ancora, ma quanta roba c'è?, compreso quello spareggio marzolino che ci consentirebbe di andare ai Mondiali natalizi di calcio negli stadi sul Golfo. Più volte l'Italia ha gettato al vento la possibilità della Pentastella, che se non fosse stato ( anche solo) per quel calcione del Baggio sarebbe appuntata su una maglia azzurra piuttosto che verdeoro. Con un capitano di ventura come il Mancio da Jesi anche gli altri sanno che l'impresa è possibile. Il problema però è che in fatto di spareggi i nostri non sono proprio a loro agio. Le avventure impossibili ci esaltano, le cose da fare ad ogni costo ci deprimono. Sarà pertanto molto, molto, difficile superare dapprima la Macedonia, eppoi, prevedibilmente, il Portogallo. L'infortunio di Chiesa non ci voleva, ma non è manco un presagio di maldestra fortuna. Compagnie di ventura come quella allestita dal Mancio da Jesi, se restano salde attorno al loro comandante, dei La Motte di turno se ne sbattono assai. CAMPIONATO. Procede tra un Covid e l'altro, tra una Ausl e l'altra, tra un green pass e l'altro, il Campionato. Che ha superato la ventunesima giornata. Con i ganassa della Beneamata gioiosi e festanti, quasi quasi certi di doversi appuntare ( dopo la Signora) la doppia stella sul petto. Ad opporsi, per il momento, c'è ( soprattutto) il vecchio Diavolo, che di tornare ( senza farsi derubare) in Europa muore dalla voglia. In questa ci coglie il dovere di porgere il nostro cordoglio per la perdita improvvisa e prematura di Davide Sassoli, presidente della Commissione europea, persona mirabile, grande italiano, sincero europeo.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 gennaio 2022). E così ce l’abbiamo fatta ad abbandonare un 2021 che se per lo sport azzurro è stato esaltante, non inimitabile, di certo esaltante, per il resto, tutto o quasi, non ha donato grandi sicurezze. Fatica quel drago del Draghi , che pur assomigliando [...]

12 gennaio 2022 0 commenti

Cronaca dal divano. Sport: la travolgente cavalcata tricolore. Malagò: ‘ Oggi, secondi al Mondo!’.

Cronaca dal divano. Sport: la travolgente cavalcata tricolore. Malagò: ‘ Oggi, secondi al Mondo!’. ' Il est formidable, rien a faire' esclamò Raphael Geminiani dopo una delle tante incredibili imprese del Grande airone nato sulla collina di Castellania, per quel che ci riguarda il più grande e completo pedalatore che, nonostante la guerra, la prigionia, le dolorose vicessitudini personali e gli anni duri della ricostruzione, al pari di pochi altri personaggi sportivi planetari, resta l'esempio ineguagliato del nostro sport. Uno sport che, al pari di quell'Araba Fenice che da tempo deve avere messo il nido in qualche anfratto del Belpaese, risorge ( ogni volta ) quando men lo si aspetta. In questo ultimo biennio, infatti, segnato da una ( ineffabile) pandemia che sta inginocchiando il Pianeta nonostante l'apporto d'una scienza mai così tanto evoluta, lo sport italiano continua a sfornare performances che lasciano stupiti un po' tutti. L'inglese della staffetta olimpica 4x100 che sollevò l'infelice sospetto che i nostri non fossero nutriti da dieta mediterranea, non solo s'è visto, lui, sì, ingenuo manducatore di stoccafisso, ritirare l'argento, ma ha dovuto pure convenire che di qui in avanti non sarà improbabile vedere (proprio) un azzurro diventare l'uomo più veloce della Terra. Miracoli che, dove non c'è manco più un briciolo di fede, sono incomprensibili. E che qui, invece, nel Paese dell'uccello che risorge sulle proprie ceneri, possono diventare 'normali'. Incredibili a dirsi, eppure basta scorrere l'interminabile lista di trionfi azzurri 2020-2021, perfino in discipline come il polo femminile, la pesca sportiva e la discesa in apnea, per toccare con mano il trarsversal prodigio. CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A. Inter, campione d'inverno. Milan in ambasce, Napoli che stringe i denti e si salva come può, Mou Mou che travolge il Gasp, la Signora che si barcamena a pochi punti di distanza dal quarto posto, nell'attesa di un girone di ritorno che ( a star sentire il suo Max) dovrebbe spazzar via ogni nube foriera di tempesta. Ora si attende l'ultima partita 2021, per poi farsi da buoni fratelli quegli auguri di buon 2022 di cui s'ha tanto bisogno.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 14 al 24 dicembre 2021). ‘ Il est formidable, rien a faire’ esclamò Raphael Geminiani dopo una delle tante incredibili  imprese del Grande airone nato sulla collina di Castellania, per quel che ci riguarda il più grande e completo pedalatore che, nonostante la guerra, la prigionia, le dolorose [...]

21 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa.

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa. Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente) spodestato dal suo trono d'argento il tiranno Toto, che in questi ultimi anni, sorretto da schiere di legulei, ha fatto il buono e cattivo tempo attorno ad un team di cui ( si dice) che partecipi al 33%. Il tutto legalmente, è ovvio, e tra alto e basso sempre in sintonia con qualcosa e qualcuno che , da un lato, gli ha consentito di recar danno e beffa alla 'rossa' relegandola da regina ad ancella, e dall'altro, di calare nell'oblio un pò tutta la concorrenza. Quest'anno ha cercato di ripetere l'operazione con giovane irriverente tulipano 'pilotato' e 'protetto' da da un ravveduto e avveduto general manager. Che ha saputo far giuocare ai suoi tutte le carte del mazzo, fin all'ultima, insperata, ma vincente. E così il tulipano, altrimenti finora noto tra i fans di Maranello come ' sfascia rosse', s'è preso un titolo meritato, applaudito da tutti, riconosciuto anche dallo sportivissimo avversario, eppur tuttora sub judice per ricorsi e controricorsi ( e ti pareva) presentati da chi perdere non sa e non vuole. Sinceramente, in molti s'erano allontanati da una competizione indirizzata su un unico binario; senza lotta, scontata, arrogante, e con la 'rossa', che di questo sport è il sole e la luna, relegata ad un ruolo marginale, da non credere, dopo tutto quello che ha fatto e che può fare. A lei infatti gli dei hanno concesso di scrivere pagine leggendarie sulle corde di un aedo antico, e che mentre celebrano l'uno esaltano altro. Generosamente. Come in quella guerra sotto le mura di Ilio che pari ha posto tanto gli eroi che le difendevano quanto quelli che l'assalivano. A parte i ricorsi e controricorsi Mercedes, o del Toto che dir si voglia, il ragazzi figlio di pilota, nato e cresciuto tra i tulipani, è il nuovo campione del mondo di F1. Sembra di buon auspicio il terzo posto della 'rossa' condotta da un insperato e coraggioso Sainz. Sempre che non ci sia qualche leguleio che voglia ancor ' metter becco' a quanto a Maranello vanno ingegnandosi di fare come sua tradizione e sangue comandano. Detta anche così, sinteticamente, allora sì che potremmo avere un lotto di contendenti, nobili e meno nobili, grandi e piccoli, che potrebbe davvero tornare a scrivere altre leggendarie pagine di questo planetario agone sportivo. Torna in vetta la Beneamata che, nonostante i cinesi vicini e lontani, sa ancora farsi rispettare, Conte Dracula o non , quando scende in campo. Ora guida il gruppo con 40 punti, uno in più sul Diavolo del Pioli che, disponibilità a parte, continua a mostrar di saper fare più trenta che trentuno. Quasi quasi quanto la Dea del Gasp, questa volta ( però) vittoriosa ( a fatica) sul Verona del terribile Igor. Perde il Napoli senza più difesa e perde la Lazio senza più attenuanti. Dopo la mademoiselle Sofia che ha fatto man bassa per ben tre volte di seguito in Canada, nel Super G di S.Moritz è stata la volta di mademoiselle Brignone, 31 anni, ora con 17 vittorie in Coppa, una più della mitica Debora, davanti ad una valanga di azzurre, cinque nelle prime dieci.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 dicembre 2021). Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente)   spodestato dal suo trono d’argento il tiranno Toto, che  in questi ultimi anni, sorretto da  schiere di [...]

13 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Duello per legulei in F1. Sci: la grande Sofia. Champions: fuori il Milan dentro l’Inter.

Non solo sport. Duello per legulei in F1. Sci: la grande Sofia. Champions:  fuori il Milan dentro l’Inter. La signorina Sofia è salita per tre volte di seguito in tre discese sul più altro gradino del podio a Lake Placid ( Canada). Ora, con 315 punti, insegue nella generale di Coppa del Mondo la Shiffrin ( 4o5 punti).Continuano intanto a pastrocchiare in F1, questa volta anche tra i muretti della pista miliardaria di Gedda. Horner, team principal Red Bull, ha sbottatto: ' Ho rimpianto la direzione gara di Charlie Whiting'. Difficile dargli torto. Anzi, sono pochi a dargli torto. Al contempo il Max ex 'sfascia rosse', ha aggiunto: ' Non condivido tutte le decisioni prese dai commissari ... Nel caso specifico ( tamponamento da parte di Hamilton, ndr) sono andato lungo in frenata, ma tutti e due abbiamo mancato la curva, perciò non credo siano stati giusti i secondi di penalità che mi sono stati comminati... La tendenza ormai è questa, si puniscono certi episodi, ma non è la F1 che ero abituato a guidare da quand'ero ragazzo'. Fatto è che al campione di tutti tempi di penalità ne vengono date poche o niente; ricordiamo un tamponamento di Vettel allo stesso Hamilton, con punizione del tedesco in rosso piuttosto che dell'anglo in argento. Insomma, una storia vecchia, tanto che trai molti ex appassionati di F1 serpeggia questa domanda ' Ma a chi deve andare il titolo: al pilota, o a quell'Azzeccagarbugli che gli sta al tergo con rotoli di grida sempre pronte alla bisogna per salvare il suo e condannare l'altro ?'. Storia simile, questa, curiosamente, a quella del povero Tramaglino che, nonostante i capponi di Agnese, da vittima era finito colpevole, ricercato in ogni dove. Horner, team principal e genio delle auto del venditore di bibite, un tempo sprezzante contro la 'rossa', oggi, che ha esperimentato cosa significa scontrarsi col dominio del Toto, ha fatto una giravolta di 360 gradi. Con ben altra visione delle cose. Esatto? Comunque l'ardua sentenza per questo Mondiale , dopo 21 gare finite con lo stesso punteggio per i due galli del pollaio, sarà data ad Abu Dhabi. Dove si spera di dover assistere non ad un duello rusticano ma da cavalieri della Tavola rotonda. Dove il giovane ( se meritevole) non debba prostrarsi al ( solito) vecchietto sol per via d' una folla di legulei. Commenti dei piloti a caldo. Lewis:' Ho cercato di stare calmo'. Max: 'Non è più F1. Ingiusta la penalità'. Per completare la panoramica delle opinioni, la squadra di Race Anatomy ha espresso una previsione di minimo vantaggio a favore del tulipano. Ci scusino lor signori, forse per gufare? Visto che si va dicendo in giro che il collegato Vanzini ha pronto un progetto di Mausoleo per il già sette volte campione del mondo? La Paoletta del volley sta per volare in Anatolia, soprattutto per sfuggire alla fame alla quale l'hanno costretta fino ad oggi a Conegliano. Anche il Quantorena vuol scappare dal campionato del Belpaese, per lui non il più prestigioso al mondo ma troppo stressante per chi vuol godersi la pensione in santa pace. Cosa dire? Che non sono i primi e nè saranno gli ultimi a desiderar cotanto; salvo tornar , poi, lesti lesti, laddove sono diventati qualcuno. Basta non si perdano per strada. Comunque baci, abbracci e buon viaggio ad entrambi.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 5 dicembre 2021). La signorina Sofia è salita per tre volte di seguito  in tre  discese sul più altro gradino del podio a Lake Placid ( Canada). Ora, con 315 punti, insegue nella generale  di Coppa del Mondo la Shiffrin ( 4o5 punti). A breve sono [...]

8 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Tennis, per la Davis? Calcio: Milano voli in Champions. F1: Toto e Horner, ma senza la ‘rossa’.

Non solo sport. Tennis, per la Davis? Calcio: Milano voli in Champions. F1: Toto e Horner, ma senza la ‘rossa’. Per quel che riguarda il tennis, intanto, non possiamo che lodare il buon Jannik che ha degnamente sostituto all'ATP Finals ( vinto da Sverev il nostro Matteo. Ora è tempo di Coppa Davis, a Torino, contro gli Usa, battuti 2-1. Per quel che riguarda il calcio, stiamo viaggiando tra una Coppa e l'altra. In Champions solita figuraccia di una Signora ( 4 gol dal Chelsea, battuto 1-0 all'andata) che Signora non riesce proprio ad essere visto che, ben che vada, limitatamente alle ore felici, piuttosto appare una ' donzelletta (che) vien dalla campagna, in sul calar del sole col suo fascio dell’erba'. Si è complicata la vita la Dea del Gasp che arriva a trenta senza centrare ( quasi mai) il trentuno. Sullo sintetico dello Yong Boys è passata in vantaggio due volte, ma per poco non ci lasciava le pene se il solito ( provvidenziale) Muriel ( entrato da poco) non avesse calcolato di mandare una beffarda punizione nell'angolino basso di destra del portiere svissero. E' finita 3-3, ma con la Dea ora obbligata a battere il Villareal ( 7 punti, contro i 6 dei bergamaschi) per accedere al gruzzolo di milioni del turno successivo. Vincono invece le due milanesi battendo, come ai bei tempi, quei tosti dello Shakhtar ( 20, gol di Dzeco) e gli ancor più tosti dell'Atletico Madrid ( 0-1, gol Messias), a Madrid.La Beneamata dopo un decennio supera i gironi e si qualifica ( prima o seconda è da vedersi contro il Real) per gli ottavi. Qualche speranziella s'è inoltre riaccesa per quel povero Diavolo finora vessato da infortuni, arbitraggi pro - altri, sfiga calcistica. Battuto l'Atletico del Cholo dovrebbe ripetere l'impresa contro quei rompiscatole del Livepool, avversari di tante battaglie, una Champions in meno, lanciati a palla per battere ( in casa e fuori) gli spendaccioni arabi e russi. Ora, però, sor Sala, per favore, ci dia un San Siro nuovo ed adeguato alla bisogna. Sono in tanti a celebrare Diego, l'umano che contende ad Eupalla lo scanno di Olimpia, ad un anno dalla sua scomparsa. In prima fila i fans d' Argentina e di Partenope, che Diego aveva eletto tra i suoi ' figli' più amati. Certamente tra quelli mai più dimenticabili. Delle ultime battute sul mondiale di F1 poco o nulla c'è da aggiungere. Per quelli di Sky è il mondiale più avvincente degli ultimi decenni. Dimenticando di dire che a contenderselo non sono tanto l'irriverente Max, 21 anni tulipano, e l'intramontabile Lewis , 36 anni anglo, ma quei due marpioni del Toto e Horner, da flotte di legulei assistiti, che ( eliminata dal gioco la 'rossa') pensano di continuare a fare in pista il bello e il cattivo tempo. Al momento il Max guida la classifica con 8 punticini di vantaggio, a fronte di due Gp ancora da disputare, a Gedda ( 5 dicembre) e in Abu Dhabi( 12 dicembre). Economia. A segnalarle la novità è il 'Sole 24 Ore', in un titolone di prima pagina : ' L'Italia guida la ripresa europea'. Agguati Covid permettendo.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18 al 28 novembre 2021).  Che c’è da dire questa volta? Poco, molto poco, tanto. Come ( quasi) sempre. Per quel che riguarda il tennis , intanto, non possiamo che lodare il buon Jannik che ha degnamente sostituto all’ATP Finals ( vinto da Sverev il nostro Matteo. Ora è [...]

24 novembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare!

Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare! Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l'Accademy, (forse) la tivù che comincerà a corteggiarlo come ( a suo tempo) certi divi hollywoodiani con la Sofia e la Gina. In pista, di certo, ci mancherà tantissimo. Visto che tutti ( o quasi) ci siamo alzati ( anche) di buon ora per vederlo lumeggiare una gara di moto. E se anche dal remoto Tibet fin alla nemica Ispagna gli sono giunti attestati d'amore, amore vero, non ci vuol tanto chiedersi se negli anni a venire (ri)sorgerà ( se mai risorgerà) un altro astro come quello che per oltre 25 anni ha brillato su e giù per le dolci colline di Tavullia, tra Marche e Romagna, quell'ameno fazzoletto di terra che continua a partorire i prodigi delle due ruote con motore. Tuttavia, quando vengono a mancare sul pezzo finora occupato, certi personaggi, il ricorso ( non irriverente) al poeta è d'obbligo: ' Fu vera gloria( la sua)? Ai posteri l’ardua sentenza: nui ( intanto) inchiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar'. L'omaggio planetario al Vale di Valencia ci ha commosso.Chi ci segue aa che quella del Mancio da Jesi per noi non è mai stata una nazionale, ma solo una fortunata compagnia di ventura che sotto la guida d'un capitano nato in una terra che di capitani ne ha forniti diversi e famosi, aveva saputo realizzare una impresa. Poi, come di solito capita e capitava alle compagnie di ventura, volata la sorte in altri lidi, spenta l'ispirazione del capo, unitamente a qualche defezione ( Immobile), qualche infortunio ( Chiellini), qualche traditore ( Jorgino), la truppaglia stessa si sfaldava, da mane a sera, come bolle di sapone per l'aere attorno. E così la nostra Italia si trova fuori per il secondo turno consecutivo dal Mondiale. Addio pentastella, addio sogni d'immortalità. Sì, perchè quei play off, con squadre ben più solide di quelle ( fortunatamente) inserite nel girone di qualificazione, noi, per quel che conosciamo della nostra storia, manco li andremmo fare. Non è roba per noi, soprattutto in primavera quando il tepore della buona stagione invita a ben altri pensieri e altre occupazioni. Del resto, bastava pensarci un po' prima, fare qualche punticino in più, non consentire agli svisserotti di dar corpo ai loro inconfessabili pensieri ( e desideri) verso di noi, per portarsi a casa una qualificazione che per dei 'veri' campioni d'Europa doveva rappresentare null'altro che una pura e semplice formalità. ' Qualcosa non va si deve cambiare - sveglia Gianni Infantino, presidente Fifa- . Nel 2019 sono stati spesi 7 mld per i trasferimenti, 700 mln sono andati in provvigioni agli agenti e solo 7omln alla formazione e ai compensi di solidarietà. Dovremmo rendere le regole più trasparenti di quelle che sono ora'. Sapere che qualcuno s'è desto e voglia capire quel che trambustano i nuovi padroni del calcio ( non solo) europeo, ovvero agenti-mediatori-consulenti, è già un sollievo. Certo che quelle inchieste ( Report, Rai3) stavano facendo un bel po' di chiarezza su personaggi che hanno raggiunto un potere di intermediazione che se non è dittatura poco manca. Sono peggio di quella piccola ma spendacciona folla di principi e oligarchi che stanno ( letteralmente) mandando a gambe all'aria squadre storiche non più in grado di stare sul mercato. Il nobile Florentino, per quel che può, continua disperatamente a spingere pro Superlega, non per annientare la democrazia del calcio, come dice il buon Cefferin, ma per salvare almeno quello di vertice da una conduzione Uefa che non si capisce cosa si aspetti a mettere ( almeno) sotto indagine. A 75 anni è scomparso Gianpiero Galeazzi, telecronista tivù, legato al canottaggio e ai suoi eroi come gli indimenticabili fratelli Abbagnale, ori olimpici.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 10 novembre 2021). Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l’Accademy, (forse) la tivù [...]

17 novembre 2021 0 commenti

Roma. Il lancio della monetina dei ‘grandi’ della Terra, un omaggio al Patrimonio culturale italiano !

Roma.  Il lancio della monetina dei ‘grandi’ della Terra, un omaggio al Patrimonio culturale italiano ! 'Con il gesto simbolico del lancio della monetina nella fontana di Trevi, pensata per diventare la mostra monumentale dell'Acqua Vergine, un acquedotto di origine antica che era stato restaurato in epoca papale c’è l’omaggio all’Italia, al suo patrimonio e alla risorsa acqua. L’ architetto Nicola Salvi immaginò una fontana composta da grande vasca centrale, cinta da una scogliera sbozzata in travertino, e da uno scenografico prospetto collegato al retrostante palazzo concepito come fondale architettonico. L'intera composizione è dominata dalla statua raffigurante il dio Oceano, che con sguardo altezzoso scruta i flutti della fontana, in rappresentanza dei suoi domini sommersi. È dalle acque dell’oceano che nasce la vita. I grandi del mondo hanno espresso un desiderio sicuramente, quello di vincere la battaglia per fermare il 'climate change'. Ne vorremmo riparlare nel marzo del 2024 , in occasione del World Water Forum, che vogliamo fortemente celebrare in Italia, a Roma, a Firenze e ad Assisi. Facing a 'Global Change: in The Making of the Water ' Rinascimento'

  ROMA. “L’acqua della fontana di Trevi  salvi’ il mondo! Con il gesto simbolico  del lancio della monetina nella fontana di Trevi ,  pensata per diventare la mostra monumentale dell’Acqua Vergine, un acquedotto di origine antica che era stato restaurato in epoca papale c’è l’omaggio all’Italia, al suo patrimonio e [...]

1 novembre 2021 0 commenti

Non solo calcio. Coppe, poveri noi! Volo dorato delle ‘farfalle’. Itali o Italioti, che dice lo ‘jus sanguinis’?

Non solo calcio. Coppe, poveri noi! Volo dorato delle ‘farfalle’. Itali o Italioti, che dice lo ‘jus sanguinis’? A Roma si è concluso il G 20, il summit dei grandi della Terra, con qualche defezione annunciata ( Cina e Russia), ma con un impegno italiano apprezzato dall'intero Pianeta. Non è stato un trionfo, ma neppure una debacle. Le speranze per salvare il Mondo restano tutte, intatte e con qualche ( inatteso) impegno in più di ridurre i danni causati dall'uomo ( almeno) entro metà secolo. Ora la parola passa alla Cop 26 in Scozia. La divina Federica, 33 anni, ha detto sì al suo Matteo, 30 anni. Mentre Arianna Fontana, 31 anni, otto medaglie olimpiche, rivince in Coppa. Jacques Villeneuve, campione del mondo F1 nel 1997, 50 anni, figlio del più amato campione della ineguagliabile ' rossa', ha trionfato nella Nascar Whelen Euro Series di Vallelunga. Le 'farfalle azzurre' dopo l'argento hanno vinto oro e ( un altro) argento in cerchi e clavette. Incredibile evoluzione dello Sinner , 20 anni, che un passa in avanti fa e due indietro. Nel 500 di Vienna in due set aveva praticamente demolito il furbastro Tiafoe, 23 anni, poi battuto seccamente in finale da Sverev, per poi spegnersi ( improvvisamente) e senza ragione alcuna, regalando all'avversario punti ( preziosi per l'Atp Finals di Torino) e una ( insperata) finale. Adesso Jannick dovrà rimboccarsi le maniche per rimediare i 100 punti sperperati a Vienna per entrare, a soli 20 anni, tra gli otto big del mondo della racchetta. CAMPIONATO SERIE A E COPPE. Volano Napoli e Milan. Arbitri, infortuni, Ibra più panchinaro che altro, non frenano le due squadre aspiranti squadroni. Per l'atteso verdetto si dovrà attendere il passaggio dell'Epifania, che notoriamente chiarisce le idee un po' per tutti, aspiranti e non. Continua la debacle bianconera, con un Allegri con la testa fra le nuvole e i suoi con i piedi in qualche campetto di periferia intenti a giocarsi una coppa de nonno. Tornano, in settimana, anche le Coppe. La Signora con una vittoria chiuderebbe il discorso in vetta al suo girone; mentre la Dea dovrà battere quello United che già avrebbe potuto battere nell'andata. Tre punti farebbero ( giustamente) carne e sangue. Incerto è il passaggio della Beneamata, che deve andare a replicare i trre4 punti con lo Sheriff in Moldova. Drammatica resta invece la posizione del Diavolo, mesto, derubato e senza punti in fondo al suo gruppo. Se vuol tornare alla casa sua, dovrà infilare l'uno dopo l'altro: Porto, Atletico e Liverpool. JUS SANGUINIS? L'argentino Leonel ,ad esempio, figlio di migranti marchigiani, non sa ( o finge di non sapere) chi erano certi suoi conterranei qual Raffaello, Bramante, Leopardi, per non dire del Rossini o del Mattei che nel 1953 fondò l'Eni di cui Agip divenne la struttura portante? Il Quartararo, poi, nato a Nizza, città italiana, o meglio, genovese, ceduta ai Franchi dal Cavour, figlio di gente di Trinacria, s'è mai chiesto da qual ' prodigio' ( che pochi confronti teme ) provengono i genitori suoi? Ultimamente, per farla breve, si preferisce appartenere a questo o quel popolo a seconda della migliore opportunità, dimenticando però che, al di là di quel che a noi pare più comodo, l'unica cosa certa è quello ' jus sanguinis' che nei secoli ha partorito un Dna dal quale tutto si puote fuorchè fuggire. Nel bene e nel male.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 1 novembre 2021). A Roma si è concluso il G 20, il summit dei grandi della Terra, con qualche defezione annunciata ( Cina e Russia), ma con un impegno italiano apprezzato dall’intero Pianeta. Non è stato un trionfo, ma neppure una debacle. Le speranze per salvare [...]

26 ottobre 2021 0 commenti