Italia & Mondo

 

Mantova. Moceri e Bonetti in trionfo al GP ‘Nuvolari’. Per la gara d’auto d’epoca più bella al Mondo.

Mantova. Moceri e Bonetti in trionfo al GP ‘Nuvolari’. Per la  gara d’auto d’epoca  più bella al Mondo. La 28ª edizione della gara conferma il grande successo del GP 'Nuvolari', organizzato da Mantova Corse in collaborazione con ACI Mantova e Museo 'Tazio Nuvolari' e patrocinato da Automobile Club Italia e ACI Storico, frutto di un’ottima ed esperta organizzazione. Fondamentale come sempre il contribuito del main partner Maserati, presente a Mantova con la leggendaria 6C 34 del 1934 del grande Tazio che per i tre giorni di gara è rimasta esposta in piazza Sordello. Una sicurezza per puntualità e presenza, la casa svizzera Eberhard & Co., da sempre Official Timekeeper della manifestazione, che premia i vincitori con due esemplari delle loro collezioni, per l’edizione 2018 due cronografi Tazio Nuvolari Data. Fondamentale anche il contributo di Banca generali, società leader nel risparmio e di Red Bull, che fa rivivere il mito del grande Nivola, forse il pioniere dei moderni action sport. L’evento in onore di Tazio Nuvolari è la seconda prova di 'EpocaChampionship', il campionato italiano Grandi Eventi di Aci sport, del quale fanno parte anche la Coppa d’oro delle Dolomiti (19-22 luglio 2018), la Targa Florio (04-07 ottobre 2018) e la Coppa delle Alpi by 1000 Miglia (04-09 dicembre 2018).

MANTOVA. Dei 300 equipaggi ufficialmente partiti per affrontare i 1.070 km di percorso, ben 237 hanno tagliato il traguardo dopo aver attraversato città di straordinaria bellezza come Siena, Arezzo, Città di Castello, Urbino e Ferrara. Il GP ‘Nuvolari‘ è anche questo: un’avventura unica - giudicata sia dagli appassionati che dai concorrenti come la [...]

17 settembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Il Maestro: ‘ No Marc, non occorre stringere la mano. Basta il rispetto’. Echi da Monza.

Non solo sport. Il Maestro: ‘ No Marc, non occorre stringere la mano. Basta il rispetto’. Echi da Monza. Si accenna ancora al trambusto capitato in quel di Monza. Giudicato in maniera ( pressochè) unanime dalla gran giuria dei media ( non solo) nazionali. In pratica ad avere fatto la figura del fesso è stato ( una volta di più) Vettel, mentre l'altro, il fenomeno inglese, ha prodotto uno dei suoi (grandi) capolavori sportivi. C'è ( addirittura) un tizio su Sky, tale Bobbi, che non fa altro che perorare la causa del foresto, per lui immaginifico, esempio tra gli esempi di guida automobilistica. Il Bobbi, perso com'è nel suo antro tecnologico, un po' come novella Sibilla cumana, che segnava il suoi responsi su foglie che allo scadere il vento mescolava, non fa altro che portare 'appoggi' su 'appoggi' ai suoi vaticini. Da illuminato, ovviamente, che però illumina qualche metro intorno al suo naso e poco oltre. Infatti come si fa a celebrare un cotal ' campione' che per vincere ( dopo la 'furbata' in sede di partenza) ha avuto bisogno non d'un pilota ma di d'un servo della gleba delle piste che ' ha rinunciato al regolare pit stop oltre ogni dire, per rallentare la sopravvissuta ' rossa' che gli incombeva alle spalle, veloce, assai più veloce della sua ' freccia', per ruinargli le gomme consentendo il ricongiungimento del pilota-padrone rimasto attardato? '. Sono attributi, questi, da fenomeno delle piste ? Attributi o carognate? Non è ( per senso di giustizia) che quel suo quinto titolo ( come già il quarto) non ( solo ) non sia tutto suo ma che vada spartito in altre ( giuste) porzioni? Al punto che più che ad un (sol) titolo di campione del Mondo ne vadano assegnati altri contemporaneamente, almeno quelli 'spartiti' sotto gli occhi di tutti? Morale: se per la novella Sibilla cumana, in versione tecnologica, e altri, i ' fenomeni' sono questi se li tenga pure lui. Dicean i vecchi: ' ... e se crede se lo porti pure in casa'. Speriamo solo che Sky, la casa dello sport, provveda. Noi, per quel che ci riguarda, da poveri improvvidi sul divano, appena vediamo il sembiante di tal ( moderno) vaticinatore cambiamo canale. Tra le 'voci' in circolazione quella della designazione di Leclerc, 20 anni, alla Ferrari per il prossimo anno. Il lungo ( e non sempre sereno) sodalizio con Kimi che nell'ultima di Monza ha premuto oltre misura il pedale dell'acceleratore mettendo in difficoltà il suo compagno offrendo così l'alibi allo scaltro avversario, sembra arrivato al capolinea. Di Kimi ricorderemo comunque le tante belle cose fatte con la 'rossa'. Altri sport: Misano, festa della moto, e azzurri in Nations League.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Mastro Vale rifiuta la mano testa dell’allievo  Marc, che dopo averne fatte di cotte di crude, pensa di sanare il tutto con lo stesso intento di alcune nostre sanatorie pubbliche ampiamente usate  nel passato per ‘coprire‘ maccheroni e maccheronate a vario titolo. ” Non ce n’è bisogno di [...]

7 settembre 2018 0 commenti

Milano. Mostra: ‘ Tex: 70 anni di un mito’. Dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, alla ‘Permanente’.

Milano. Mostra: ‘ Tex: 70 anni di un mito’. Dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, alla ‘Permanente’. Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. Ora, grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo. L’esposizione è destinata agli appassionati di ogni età, ma è pensata anche per chi si volesse avvicinare per la prima volta al mondo grintoso, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia di Tex e di suo figlio Kit Willer, del simpaticamente burbero Kit Carson e del fiero navajo Tiger Jack.

MILANO. È il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. Settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore celebra il ranger con [...]

5 settembre 2018 0 commenti

Non solo sport. F1. Lewis, sì, il trucco c’è: saper ‘buttar fuori’ l’avversario alla prima curva! Note dalla Serie A.

Non solo sport. F1. Lewis, sì, il trucco c’è: saper ‘buttar fuori’ l’avversario alla prima curva! Note dalla Serie A. Monza 2018. Si chiedevano ( giovedì scorso) dove il buon Lewis fosse andato a finire. Qualche lume ci soccorre ora. Infatti, che dire se fosse andato alla caccia di qualche 'consigliori' per battere ( ad ogni costo) una 'rossa' , sulla pista, diversamente, oramai imbattibile? Infatti, ( fin dall'inizio) eliminato l'avversario con 'manovra' pulita, addirittura applaudita soprattutto da alcuni nostri ( ridicoli ) pulpiti, s'è permesso perfino l'ardire di andare ad umiliare ( in duplice trionfale sfilata) quella infinita marea 'rossa', ricolma di bambini, che credevano ( e credono) in ben altro modo di fare gara. Di fare sport. Una domanda: giusto assegnare il lauro ad un sol pilota, quando per vincerlo si ' agitano' in tanti? Oltre misura. Senza pudori. Come nel caso del nostro buon Lewis. E su tutti, ancora una volta , quel buon voucher Bottas, che tra gli storici 'cicisbei' della F1 va guadagnandosi ( gara dopo gara) imperitura fama? Non solo ha ritardato volutamente il suo pit stop, ma ha anche contribuito al degrado delle gomme del (più) veloce Kimi e al ( decisivo) riavvicinamento del suo compagno-padrone al pilota finlandese ( ormai) in fuga, per poi superarlo ( agevolmente) a pochi giri dal fine gara. Campionato Serie A: Si sveglia l'Inter ( 0-3 al Bologna). Vince, manco dirlo , la Signora ( 1-2 al Parma). Si 'salva' il Ringhio con la sua banda che, grazie al saggio Pipita, riesce a battere ( 2-1 a San Siro) una Roma (senz'arte ne parte) all'ultimo secondo. Crolla inoltre il Napoli ( 3-0) del sor Carletto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Monza 2018. Un commentatore, anziano, dall’autorevole  pulpito di Sky, ha detto ” Corsa segnata da un incidente in avvio di gara. Incidente la cui ( quasi) totalità di colpa va assegnata a Vettel”.  Un altro, giovane, ha raddoppiato ” Hamilton, questa volta oltre ad essere stato furbo, [...]

2 settembre 2018 I commenti sono disabilitati

Non solo sport. In arrivo l’inferno rosso. Intanto: una Ferrari 250 Gto Scaglietti all’asta per 48 mln $.

Non solo sport. In arrivo l’inferno rosso. Intanto: una Ferrari 250 Gto Scaglietti all’asta per 48 mln $. In arrivo l'inferno rosso. Nella bella e veloce Monza. Intanto si accenna all'auto più cara di sempre. E' una Ferrari 250 Gto Scaglietti del 1962, battuta all'asta per 48.405.000 dollari ( 41.771.660 euro) da Sotheby's in California. Superato il record del 2014 di un'altra 250 Gto ( 38.115.000 dollari). Prezzi per capolavori dell'arte. In questo caso però non (esclusivamente) per un capolavoro, ma per il sogno ( probabilmente) più frequentato dell'immaginario ( non solo) sportivo: una 'rossa' speciale. Ogni tanto, dall' Ade, risalgono anime di cui si pensava si fosse perso il ricordo. Tipo, il sor Moggi , 81 anni, sempre sulla breccia, che sul ' Corriere dello sport' si concede ad una delle sue indimenticabili interviste, a tutto campo, per elargire messa e benedizione ai fans del pallone. Rivela: ' Con Andrea Agnelli mi sento spesso, è sveglio, ha imparato tutto. Anche Max mi ascolta. Ronaldo a 33 non l'avrei preso'. Mou Mou, invece, per ora, è salvo. Ma il suo United arranca, inspiegabilmente, e molti cominciano a pensar male anche di lui. A partire da quelli, sedotti e bidonati, della Beneamata, che insistono nel dire:' Ben gli sta. Fosse rimasto con noi a far l'Herrera del XXI secolo, sarebbe ancora amato e rispettato. Così, con quanto sta rimediando nella fantasmagorica Premier, rischia invece un bel calcio nel sederone'. E mentre gli americani del basket azzurro continuano a 'tirarsela' pensando soprattutto agli affaracci loro, Gigi Datome, 30 anni, sta dando il buon esempio. Quello che apprezziamo. Tanto. Al punto che quel drago immortale del Petrucci, presidente di Federazione, gli preconizza: ' E' bravo, ha cultura e un carisma eccezionale: per me è l'uomo ideale per sostituirmi, ( naturalmente) quando Dio vorrà'. Aru arranca ma non si arrende alla Vuelta. Dove la nostra punta di diamante resta quel diavolaccio di Elia Viviani, sprinter imbattibile.

LA CRONACA DAL DIVANO. Spunta l’ombra del Conte Dracula su buon Ringhio, che tutto fa con il cuore per riportare il Diavolo ai fasti che gli competono. Ma dopo un iniziale 2-0 con vittoria in rimonta del Napoli fa nascere brutti pensieri. Del resto al Diavolo hanno talmente sofferto in [...]

29 agosto 2018 0 commenti

Regione Molise. Rischio sismico e dissesto. Quali inadempienze, quali criticità, quali soluzioni?

Regione Molise. Rischio sismico e dissesto. Quali inadempienze, quali criticità, quali soluzioni? 'Sull’argomento interviene anche Giancarlo De Lisio, presidente dell’Ordine dei geologi della regione Molise, che ricorda come 'nella scorsa legislatura siano stati soppressi i servizi geologico e sismico della Regione, trasferendo competenze ad altri settori dove non sono presenti geologi. Lo stesso scenario si è verificato in altre regioni d’Italia. In regione Molise- aggiunge De Lisio - sono solo tre i geologi presenti nella pianta organica, oltre a una sola unità per la provincia di Campobasso, in una regione dove il rischio sismico è elevato e il 100% dei comuni è esposto al dissesto idrogeologico. Con l’arrivo delle piogge autunnali e invernali al problema viabilità, oggi particolarmente sentito per l’interessamento del ponte 'Liscione' dal sisma di pochi giorni fa e dello stesso corpo diga, si aggiungerà il problema stabilità dei versanti e relativi fenomeni franosi ad esso connessi”. “Non ci si spiega, inoltre – prosegue De Lisio – come il rilascio del permesso di costruire, disciplinato da norme tecniche di attuazione dei piani regolatori e programmi di fabbricazione, ancora non sia vincolato a studi geologici, che vengono acquisiti pressoché ovunque solo dopo il rilascio delle relative autorizzazioni ed al solo fine del deposito sismico'.

ARGOMENTI. Dal terremoto del 24 agosto 2016 l’Italia ha tremato altre 93.000 volte. Negli ultimi giorni è stato il Molise a registrare numerose scosse: dal 14 agosto i terremoti in provincia di Campobasso sono stati oltre 200, il più forte è stato avvertito alle 20.19 del 16 agosto, con magnitudo [...]

28 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. Spa: i ‘trucchi’ della ‘rossa’. Silverstone: gare sospese. Campionato: già in corso una fuga?

Non solo sport. Spa: i ‘trucchi’ della ‘rossa’. Silverstone: gare sospese. Campionato: già in corso una fuga? 'Probabilmente - ha proseguito l'allibito campione inglese - a Maranello hanno trovato un trucco di cui non abbiamo ( ancora) conoscenza'. E per indagare di persona, non appena sceso dalla sua vettura, s'è portato nei pressi della 'rossa' di Seb parcheggiata al centro del spazio premiazione, iniziando a 'rovistare' con gli oculi suoi la 'misteriosa' antagonista. Un po' come capita in ( ogni angolo) del Pianeta quando, da qualche parte, vien notata la sosta una di quelle ( stupende ) macchinine ( preferibilmente) rosse e con stampigliato sul cofano un Cavallino rampante. Ammirazione, incredulità, desiderio ( anche solo) di rimirarla. Perchè quella prodigiosa creazione da che mondo è mondo, ovunque la si trovi, non è un mezzo da competizione ( o trasporto) ma un sogno. Forse il più desiderato dell'immaginario sportivo. Quando passa lei infatti tutti la guardano. Quando passa lei un brivido scorre lungo la schiena. Quando passa lei tutti tornano infanti. Morale? Invece di cercare ( fantomatici) e ( ridicoli) trucchi, si soffermi il buon Lewis a 'rovistare ' ( non sulla macchina) ma negli occhi del suo avversario. Alemanno dei migliori in circolazione, quattro volte campione del mondo, non certo un rampante alle prime armi. Eppure incapace di nascondere quel qualcosa di speciale che quella macchinina rossa gli ha soffiato dentro. Quasi in simbiosi con la sua anima. Per renderlo invincibile. E adesso, occhio all'inferno rosso. Quello che va predisponendosi per domenica 2 settembre sul tracciato di Monza, tempio della velocità. Casa della 'rossa'. Silverstone: incredibile, gare di moto sospese. Campionato: Max e Carletto, prima fuga in avanti?

LA CRONACA DAL DIVANO. ” Mi è passato avanti, che manco l’ho visto” così ha esclamato il buon Lewis a chi gli chiedeva lumi sui sorpassi perpetrati dal nostro Seb sulla magnifica pista belga di Spa. E in effetti, la ‘rossa‘, a questo punto del Mondiale, non solo  mostra d’essersi scrollata [...]

27 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. Ronaldo ‘punta’ la Champions. Lotito ‘sferza’ Simone. Il Diavolo ‘torna’ ai milanisti.

Non solo sport. Ronaldo ‘punta’ la Champions. Lotito ‘sferza’ Simone. Il Diavolo ‘torna’ ai  milanisti. Detto del calcio, degli appuntamenti in Campionato, passiamo uno sguardo anche sugli altri appuntamenti sportivi. Gallo dice no all'Italia. Deve preparare la stagione Nba. E ben ha risposto il gallo, che come tutti i nostri 'americani' una volta che sono riusciti a far Bingo per varcare l'oceano e diventare milionari, di andare a mettere a repentaglio tanta ( inattesa) fortuna manco ci pensano un attimo. Patetica appare dunque la Federazione basket che continua a messaggiarli per convincerli del contrario. Tra l'altro, se non andiamo errati, stando ai ( numerosi) precedenti, alla fin della veglia, ben se ne stiano dove sono approdati perchè il loro 'ritorno' ci risulta più danno che utile. Non ce ne vogliano il Gall0 e i nostri 'americani' , dunque, ma di italioti simili ne abbiamo a josa da smaltire, per cui facciamo volentieri a meno . Con tanto di baci e abbracci. Riprendono anche i rombi in pista. La F1 a Spa, la MotoGp a Silverstone. Con temi da dibattere molto diversi. A Spa, c'è da vedere se il nostro Seb con quell'auto che maneggia è in grado di strappare punti al suo ' miracolato' avversario; a Silverstone, invece, a parte le pur sempre interessanti categorie inferiori zeppe di nostri promettenti talenti, resta pur sempre in sospeso il contenzioso tra il Maestro di Tavullia e il Fenomeno catalano. Che anche quando cade non cade. Su quella Honda che riesce a far volare ovunque, mentre al nostro non resta altro che stare alla finestra, stretto stretto, per non volare gambe all'aria, su quel catorcio di Yamaka che continuano a dargli. Si preparano ai Mondiali volley anche le azzurre e gli azzurri. Che pur privilegiati dal fatto di giocare nei campionati top di specialità, non sono proprio tra i favoriti delle due prestigiose competizioni. Vediamo se, una volta tanto, ci smentiscono. Riportando entrambi i colori azzurri sul podio, magari sul grandino più alto. Una volta capitava. Non è (forse) ora di rinfrescare la memoria?

LA CRONACA DAL DIVANO. La prima non è andata male. Un po’ per tutti tranne, forse, per la Beneamata che partita in gran spolvero  s’è ritrovata invece  nella … polvere. E adesso passiamo alla seconda. La seconda di Campionato. Con qualche pagina da scrivere mica male: Juve-Lazio ( sabato, ore [...]

23 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. Il ponte del dolore, con sotto squali e coccodrilli. Ron e Carletto: bravi, buona la prima!

Non solo sport. Il ponte del dolore, con sotto squali e coccodrilli. Ron e Carletto: bravi, buona la prima! A pagare sono come sempre i soliti. Quelli che 'passavano' sul ponte o per andare al lavoro o per raggiungere la meta dell'agognata vacanza o per portare conforto ad altri. I 'soliti', insomma. Sui quali si stanno versando copiose lacrime da coccodrillo, perchè di questi problemi sono sempre meno quelli che se ne assumono il carico onde evitare che abbiano a ripetersi. E, in ispecie, che abbiano a 'bloccare' la vita nel suo spontaneo e gioioso manifestarsi, con un occhio al passato e un altro al futuro. Che resta pur sempre il metodo migliore per andare incontro alle 'necessità inderogabili' del progresso senza ignorare le ' i sofferti , geniali e generosi lasciti ' del nostro ( incommensurabile) passato. E veniamo allo sport. Al weekend di sport. Tutto incentrato, questa volta, sul pallone. O meglio su quel campionato da (almeno) un decennio relegato nel libro dei ricordi e, ora, improvvisamente, tornato nuovamente alla ribalta. Si va dicendo infatti che, quest'anno, abbiamo investito oltre un miliardo per potenziare le nostre (storiche) formazioni. Poco meno della Premier, che nella circostanza ha mostrato una sensibile diminuzione della spesa, quasi che la 'formula' trionfante usata da quelli d'Albione che del loro calcio non hanno esitato a vendere tutto, di tutto e a tutti ( oligarchi e sceicchi compresi), cominci a far cilecca. Troppo presto per pensarlo? Forse, sì, forse è meglio aspettare ancora un poco. Per noi, ad esempio, che al di là d'0gni interesse concreto possibile ed immaginabile, e da tempo immemorabile, abbiamo sempre tifato per la formula ' Juve' piuttosto che ' d'Albione', l'attesa ( in questo caso) conta. E molto. La prima di Campionato.

LA CRONACA DAL DIVANO. Intanto diciamo che in altri tempi, la giornata dello sport avrebbe lasciato spazio alla giornata del dolore. E del silenzio, in segno di ( profondo)  rispetto per quel dolore. Grande, inatteso, che ha colpito ( attraverso una città) un Paese intero. Ancora una volta alle prese [...]

20 agosto 2018 0 commenti

Attualità. Ponte di Genova. I geologi: necessaria una politica di prevenzione e manutenzione.

Attualità. Ponte di Genova. I geologi: necessaria una politica di prevenzione e manutenzione. 'Molte delle infrastrutture viarie italiane – si legge in una nota del CNG - sono state costruite negli anni ‘60 e ‘70 e si rifanno dunque a normative tecniche non adeguate agli utilizzi e ai carichi di esercizio attuali, ma molte di esse sono anche carenti dal punto di vista della sicurezza geologica e sismica, perché il contributo di queste discipline non era contemplato dalle allora vigenti normative. E in tutto il Paese sono migliaia i ponti e i viadotti che rientrano in questa casistica. Per evitare che si ripetano tragedie simili, secondo i geologi è indispensabile attuare una seria politica di prevenzione dai rischi, finalizzata alla sicurezza e alla pubblica incolumità dei cittadini e a un sicuro risparmio economico solo attraverso un piano straordinario di manutenzione e messa in sicurezza delle opere esistenti e del territorio, richiamato dopo ogni tragedia ma subito dopo sempre finito nel dimenticatoio'.

ATTUALITA’. “Il crollo del ponte autostradale Morandi avvenuto oggi a Genova, che si sarebbe verificato per cause di natura strutturale, conferma ancora una volta la necessità di dare avvio a una svolta culturale che veda finalmente l’adozione di un vero piano nazionale di manutenzione dell’edificato e di controllo del territorio”. [...]

17 agosto 2018 0 commenti