Italia & Mondo

 

Non solo sport. Champions: siam in mano agli arbitri Uefa? Pizie e oracoli. Il gran lavoro del Mancio.

Non solo sport. Champions: siam in mano agli arbitri Uefa? Pizie e oracoli. Il gran lavoro del Mancio. S'allontana ancor di più il Ciuccio del golfo più fascinoso al mondo dai suoi inseguitori. Ormai lontani, tanto lontani che perfino la scaramanzia fatica a tener botta. Infatti come può più nascondere che lo scudetto sia ormai suo? A metà settimana ci sarà un secondo turno di Champions. Dove ad entrare in scena sarà proprio il Ciuccio. Prima vediamo e poi parliamo. Al momento quel che più ci interessa è il lavoro del Mancio. Che da ( grande) capitano di ventura s'è tirato su le maniche per far di necessità virtù. Intanto continuando a scoprire talenti che, caso mai ce lo fossimo dimenticati, nel paese dell'Araba Fenice possono spuntar da una soleggiata all'altra. Non solo punte, ma anche altri ruoli pronti al debutto. ' Oristano, Colombo, Bonfanti - assicura la 'rosea' -. Nuovi gol nel radar dell'Italia'. I POLLI DEL TRAMAGLINO. Rigore sì o no, quello non dato allo scadere di Juve- Rennes? Se i polli del Tramaglino prima d'azzuffarsi l'un contro l'altro avessero ascoltato quel che andavano dicendo i nostri alla fine delle loro gare, forse, avrebbero capito che, qui, in sta Europa che vuol giustizia sull'inghippo Qatar solo incolpando quattro o cinque italioti, non è che ci trattano con i guanti bianchi. Anzi, si fanno gli affaracci loro, sanza pudori. Un paio di anni fa al Diavolo non solo non diedero un rigore ma gli tolsero un tiro entrato in porta. Nel primo turno, poi, a lamentarsi non c'è stata solo la Juve, ma anche la Roma e la Lazio. Per Mou c'era un rigore eclatante; per Sarri un arbitro che se fosse andato a far qualche spesa per al mercato avrebbe reso onore alla categoria. Il problema nostro, si sa, sono i dirigenti alla Gravina e gli opinionisti alla Bargiggia. Oltre, ovvio, quei nasoni che amministrano città dove invece di far stadi nuovi preferiscono tenere in piedi quelli obsoleti. cogliere sia pur vetusti ma pericolosi e indebitanti.PIZIE E ORACOLI. Il figliol della Pizia, tal Bargiggia, che quando vaticina sembra l'incaricato dell'ufficio Promozione Premier in Italia, non manca mai l' occasione di celebrare il nostro scarso fare. Questi gli ultimi suoi invitanti 'oracoli ' : ' La Serie A? Poca cosa!'; 'Si sa che i campioni non vengono più qui ma in Premier'; ' Ormai siamo un campionato per pensionati scesi a passare ore felici e imberbi pronti a sgaiattolar Altrove'. Vaticina imperterrito il prediletto figliol della Pizia , dietro i fumi della ( mediatica) spaccatura che ( ieri come oggi ) separa ancora i devoti dal suo cadreghino. Senza offesa, ma che giova svalutar la storia nostra ? La quale, prima o poi, anche con una sola gamba, sempre che qualche indagine la si porti a compimento anche nell'immacolata Oltralpe, si riposizionerà senz'altro dove si è sempre assisa. Intendiamoci, può anche essere che ( al momento) siamo scivolatati dabbasso, ma come riportarci in alto se facciamo come quel/la commesso/a che al compratore che entra nel ( prestigioso) negozio consigliano : 'Fossimo in lei andremmo a comprare Altrove. Non vede che qui abbiamo solo roba da poco?'. Marcel olimpico battuto nei 60 m dallo sconosciuto Ceccarelli ad Ancona. La Bruni sale a 4,62 nell'asta, nuovo primato italiano. Le farfalle sono tornate a volare a Cuneo, tra gli applausi per loro e la Maccarani. Fantastiche quattro nella staffetta di biathlon in Germania: Comola, Wierer, Auhentalier e Vittozzi, oro storico davanti Germania e Svezia. Banchero e l'Italia ' Ci penserò a fine stagione'. Per quel che ci riguarda, non abbiamo bisogno d'aspettare tanto. Tanto per costui, quanto per il Pozz che, non bastandogli l'azzurro, se vuol mettere un piede da altra parte s'accomodi pure. Ce ne faremo comunque una ragione.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 14  febbraio 2023). S’allontana ancor di più il Ciuccio del golfo  più fascinoso al mondo dai suoi  inseguitori. Ormai lontani, tanto lontani  che perfino la scaramanzia fatica a  tener botta. Infatti  come può più nascondere che lo scudetto sia ormai  suo? A metà settimana ci sarà un secondo [...]

20 febbraio 2023 0 commenti

Non solo sport. Calcio: anche in Premier si indaga! Via dalla Serie A chi non merita. Sci: valanga rosa.

Non solo sport. Calcio: anche in Premier si indaga! Via dalla Serie A chi non merita. Sci: valanga rosa. E che ci voleva a dire che ad innescare l'incredibile crollo del Milan ci sia qualcuno che, giovinastro di belle speranze mal consigliato dai famigli e non, immemore di vestire una delle due o tre più prestigiose maglie al mondo, non solo non mostra orgoglio ma neppure lungimiranza. Dicono che abbia chiesto un incremento del bottino di tre o quattro volte maggiore al precedente, fors'anche dopo aver preso impegni con qualcuna delle spendaccione che di tirar fuori danari dai loro cassetti non hanno problema alcuno. Un po' come altri, da noi, all'Inter e altrove, che se i nostri avessero mantenuto anche un briciolo del carattere dei padri loro li avrebbero mandati ' a far marchette' dove meglio credevano già da un pezzo. Tanto più che dove Araba Fenice alloggia, Gravina o Bargiggia o meno, è dimostrato che, prima o poi, si torna dove è giusto che sia una nazione che nel calcio tutto ha vinto, mancando la pentastella sulla maglia azzurra soltanto per un rigore spedito in cielo. Aria. Aria nuova. Anche a proposito di spendaccioni, che zoccolando con i loro cavalli stanno saccheggiando un ambito sportivo senza eguali. Sembra infatti che qualcuno in Albione, per non finire di nuovo isolata , si sia deciso a guardar chiaro nelle casse e nei registri di taluni di loro. Diventati, in meno che non si dica, i novelli padroni del movimento calcistico europeo. Portando una Lega a sbriciolare le altre; imponendo a Fifa e Uefa questo e quello, compresi un surreale Mondiale natalizio svolto tra le dune ed un altro prenotato ( sempre tra le dune) per il 2030. Ad essere ( finalmente) entrato nel mirino della Premier più saggia sembra quel City dello sceicco Mansur già insediato sullo scranno Eca al posto dell'improvvido nostro Agnelli. Il Club rischia l'esclusione, anche se non c'è da aspettarsela in tempi brevi. Interessante nel frattempo è sfogliare le ( presunte) violazioni commesse. In breve: violazioni di norme su entrate e sponsorizzazioni, aggiramento delle regole sulla ' remunerazione di allenatore e rosa', violazione del fair play finanziario, trasgressione delle norme ' sulla cooperazione e assistenza'. Con tal bagaglio il buon Mansur ha messo in bacheca: tre Premier, tre Coppe di Lega, una Coppa d'Inghilterra e due Community Shield. Secondo Deloitte il City è il club con più entrate nel 2022, oltre 730 mln euro, con un incremento rispetto all'anno precedente del 13% e introiti dal settore commerciale di 373 mln euro. A questo punto anche il viandante bulgare comprende il perchè tanti mercenari fan la coda per accasarsi colà, donde speriamo che qualcuno cominci ad avvertire che ( spesso e volentieri) tanta ( e unidiretta) pecunia olet, eccome! Coraggio dunque vecchia sana madre del calcio moderno, fatti forza, e allontana il predone che te lo sta maleodorando per meglio strappartelo dal grembo! MERCENARI E PROFESSIONISTI. Invece di far cori allo stadio li fanno dentro i giornali, le tivù pubbliche e private, i social. Ormai nel mondo della pelota c'è solo Premier, null'altro che Premier. Ricca, bella e brava. Un novello Eldorado, insomma, dove tutti i nascituri vogliono andare a trascorrere le loro ore liete. Più volte invece ci è capitato di chiedere se prima di celebrarla l'avessero anche indagata. Per via di tutti quei danari che piovono da ogni dove. Danari senza controllo. Non importa infatti da dove arrivino e chi li porta in cassa, tanto non maleodorano. Che siano di terroristi, guerrafondai e speculatori poco importa, chi se ne frega! L'essenziale è averli in abbondanza, da scialacquare, tanto che un portaborse può vedersi riconosciuto un compenso da presidente Fgci. Non parliamo poi di quel che mostrano in campo. Maratoneti-sprinter che riservano lo spunto decisivo alla fine dei tempi regolamentari e nei supplementari. Un po' come negli ippodromi. Non a caso quelli ( degli ippodromi) da tempo chiedono ( invano) con qual biada essi siano foraggiati.Le fantastiche rosa dello sci sfidano il mondo. Dopo l'oro della Brignone( combinata) è arrivato l'oro della Baccino ( super G). Si aspetta quindi la Sofia che speriamo ( al momento) pensi più alla libera che al santuario in costruzione. Speriamo anche che si sveglino i maschi, finora un po' scarsetti. Boom alle Strade bianche ( circa 7mila iscritti) che ormai vale una Monumento. Torna l'Italia d'oro agli Europei sulla pista. Dove le novità sono i velocisti. Con le donne pronte a sfatare il tabù cavalle olandesi. Non va bene il basket. Continua a primeggiare il volley. Mentre, per quel che ci riguarda, è la prima volta che abbiamo visto una nazionale azzurra di rugby battersi alla pari con la francese, seconda nel raking mondiale.

    LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 1 febbraio 2023). E che ci voleva a dire che ad innescare l’incredibile crollo del Milan ci sia  qualcuno che, giovinastro di belle speranze mal consigliato dai  famigli e non, immemore di vestire una delle due o tre più prestigiose maglie al [...]

8 febbraio 2023 0 commenti

Non solo sport. Le buone ragioni di Andrea Agnelli. Le paure sulla salute di Dino Baggio. Il ‘vero’ Messi?

Non solo sport. Le buone ragioni di Andrea Agnelli. Le paure sulla salute di Dino Baggio. Il ‘vero’ Messi? Non ci par vero, eppur stavolta qualche ragione dobbiamo riconoscere a suffragio del buon Andrea mandato in esilio dal cugino El...kann de Trieste che della famiglia speriam non sia il primo della generazione che smucchia quanto ereditato da geniali e operosi padri. Infatti quel che l'Andrea va dicendo sui movimenti del calcio continentale è ( in gran parte) sacrosanto. Infatti qui il gambone se lo sono preso non tanto quelli d'Albione che nella recita fan la parte delle comparse senza manco più un seggiolino in lor possesso nei magnifici stadi ceduti a foresti. Piombati come Attila e gli Unni suoi da ogni parte del globo in quella che si dice Premier per accumular colà danari in indefessa quantità col pretesto del comune culto dell'ineffabile Eupalla , la protettrice dei campi da calcio. E' da tempo che andiam chiedendo se dove s'ammucchia copioso danaro ci sia anche qualcuno che si fa domande. Tipo: come mai così tanto ? E per qual scopo o motivo? Eppoi: risulta ' 'tonso' o 'intonso'? Sì perchè se a taluni è concesso di far il comodo loro ed al tri no, la partita è dispari anche perchè non più decisa sui campi ma altrove. Sul Qatargate aspettavamo che coinvolgesse chissà chi, invece sembra che vogliano darci da bere che sono bastati quattro 'scalcagnati' italioti, una morosa greca con moroso italiota, un belga di origini italiote e un presidente Fifa pure lui italiota, per far disputare uno strano Mondiale tra dune di sabbia non tempo debito ma sotto Natale. Anche la questione Juve, non sembra posta come dovrebbe, ovvero clara e imparziale! Non siamo affatto bianconeri, eppure quel voler lasciare intendere che certe 'porcate' possa averle fatte soltanto la prima della classe e non anche qualcun altro/a, con i chiar di luna che splendono su tutte le casse delle squadre italiane ed europee, non convince chi pappagallo per sua sventura a non è. Strano a dirsi, ma nell' attesa della mazzata finale che le potrà giungere da quell'Uefa del buon Caferin ( se non erriamo, gran genialata dell'indimenticato Tavecchio) che continua imperterrita a concedere 'disinteressato ' uso del fair play finanziario tanto a chi i danari non sa dove scialacquarli quanto a chi i danari non sa più dove trovarli. In tal contesto, ovvio che il solo torneo dove si canta e balla sia quello della perfida Albione. Dove ' pecunia non olet' attrae più mercenari che nelle città del rinascimento, talentuosi o meno non importa, ma che come ammonisce il buon Andrea potrebbero costringere il resto d'Europa a mandarlo a quel paese. Che non sarebbe un problema più di tanto. Nè per il resto d'Europa nè per la perfida Albione, che altre volte s'è isolata o auto isolata. Del resto ' cui prodest' partecipare ad un torneo dove i campi da gioco sono stati trasformati in ippodromi? Zeppi di corridori, orfani d'artisti? E che, prima di celebrarli, che male c'è chiedere di qual foraggio sono nutriti? Come, purtroppo, per altre epoche, dobbiamo fare anche qui da noi. LE PAURE DI DINO BAGGIO. Sostanze proibite nello sport ? Nel calcio? Di qualche anno fa e oggi? Di qualche anno fa cominciano ad arrivare più che risultati risposte a quanti, come Dino Baggio, si chiedono se quanto a suo tempo somministrato sia rimasto nell'organismo e in qual entità. Le precoci morti di campioni cinquantenni non solo hanno scosso ma anche suonato un campanello d'allarme inascoltato. Dice Baggio: 'Sono preoccupato, lo ammetto. Tanti morti, tante persone ancora giovani, non sono normali. Un'indagine seria andrebbe condotta'. E se indagine riparatoria andrebbe fatta per il passato, indagine preventiva sarebbe urgente oggi. Da noi come in Europa. Dove ad imporsi sono tornei celebrati per la loro debordante ' consistenza' fisica. Intensa, decisiva più alla fine che all'inizio dei tempi regolamentari, nevrotica quanto flipper di giovanile goduria. Prestazioni che anche al viandante bulgaro pongono la domanda: ' Ma che danno da mangiare, a quelli, che più che uomini sembrano cavalli?'.BARCA GATE. Insulti a volontà per Messi e Piquet. Il tutto all'interno del Barca Gate. Donde di polvere sotto i tappeti ne vien messa a volontà. Come invece, molto difficilmente, può accadere da noi che, per via del sole che brilla tutto l'anno, i nostri panni amiamo asciugarli al balcone. In Cataluna qualcuno vorrebbe che certi contratti ( Messi e Piquet ?) fossero pubblicati per far meglio conoscere la vera indole di certi fenomeni. Non entreremo nei particolari, peraltro già dibattuti sulla stampa ( non solo) spagnola. Ciacola sul Messi un tal Gomez Ponti a Maria Bartolomeu, ex presidente Barca: ' Pensa, questo nano ormonizzato ardiva perfino a far la squadra all'allenatore'. E ancora ' E se le cose vanno male, presidente, non tagli i salari a me ( cioè Messi) e a Suarez ma ad altri'. E così via. Qui ci sovvien il Maradona che avrà pur avuto una vita privata sciagurata ma che almeno quando scendeva in campo i meriti erano tutti suoi e non d' altri. Peraltro ( dal 'nano') manco considerati?

LA CRONACA DAL DIVANO.   ( dal 20  gennaio 2023). Non ci par vero, eppur stavolta qualche ragione dobbiamo riconoscere a suffragio del  buon Andrea  mandato in esilio dal cugino El…kann de Trieste che  della famiglia speriam non sia il primo della generazione che smucchia quanto ereditato da geniali  e operosi  padri. Infatti quel che [...]

20 gennaio 2023 0 commenti

Non solo sport. In troppi ci stan lasciando. Meno santi, eroi e artisti. E quel ‘pecunia non olet’ d’ Albione?

Non solo sport. In troppi ci stan lasciando. Meno santi, eroi e artisti. E quel ‘pecunia non olet’ d’ Albione? Se ne vanno gli eroi dei nostri anni recenti. Uno dopo l'altro come foglie d'alberi ai primi refoli di cattiva stagione. Elencarli non è più semplice. Perchè sono davvero tanti e tutti meritevoli. Dal ' re' del pallone verdeoro al gentleman iridato parmigiano, dall'implacabile tiratore serbo al 'topolino' combattente nato e cresciuto tra Stradivari , voci e volti d'altro pianeta. A tutti il nostro saluto riconoscente. Continuando a guardare oltre. Alle nostre giornate più solitarie. Segnate dai virus e dalla guerra, dal calo delle nascite e dall'addio di un Papa che nel silenzio degli ultimi suoi anni ha indicato qual via seguire per superare l'impasse che ' paralizza' da secoli la nascita di una nuova ( urgente) grande Nazione. Intanto è finito quel surreale campionato d'inverno tra le dune. Aggiudicato all'Ital-Argentina, ma solo perchè la nobiltà del pallone ( Brasile, Italia e Germania) s'è ( più o meno volontariamente ) esclusa dalla lotta. Sono ritornati i campionati nazionali. Da quello strombazzato e ancora non indagato che continua ad attirare danari in oltre Manica, al nostro che infinite schiere di eredi imbelli hanno già battezzato ' di passaggio', ovvero, un mix tra oratorio, Baggina e vetusti pensionati in cerca dell'ultima gloria. Abituati come siamo stati dai nostri padri, per noi 'di passaggio' ci sono solo chi queste amenità predica e chi gliele lascia diffondere. Onde per cui, tanto per essere clari, abbiamo provveduto a disdire Calcio Sky per farlo meglio godere a chi crede sia ( davvero) il top. Con quei podisti scattisti che si giocano la contesa ( prevalentemente) negli ultimi quindici minuti se non ai supplementari. Spettacolo, spettacolo, sempre più in mano a nababbi, non certo arte, arte, sempre più povera di artisti. FRASI E ALTRO. ' Darei la vita per il Monza' giura l'Adriano, dimenticando che la sua l'ha già donata ad un'altra squadra. ' Se il nasone milanese non ce lo farò fare andremo altrove' sbottano il Diavolo e la Beneamata che se credono di fare un nuovo San Siro laddove continuano a portare progetti di tempo da perdere ne avranno a josa. ' Massime precauzioni. Misure più strette per i viaggi degli ultras' cantano in coro Governo, Leghe, Figc e Polizia decisi a colpire la responsabilità individuale. Colpire? Giusto ma come e quando? ' E adesso voglio due ori mondiali' assicura Stano. Ammirevole. Anche se, a dir il vero, a noi ne basterebbe anche uno solo. ' Leclerc da titolo e motore al top. Se la Ferrari non farà errori ... ..' pronostica il Gerhard, ex pilota della 'rossa'. Obliando chissà perchè di rimarcare che il tizio che ha sostituito il buon Binotto mandato a pescare sul Lemano altro non è che il testimone di nozze del buon Toto, per noi tutti il tiranno di Vindobona. che si dice aspiri ad oscurare nientemeno che la gloria del Drake, il solo ( al momento) assiso alla destra del padre degli dei.

LA CRONACA DAL DIVANO.   ( dal 12 gennaio 2023). Se ne vanno gli eroi dei nostri anni recenti. Uno dopo l’altro come  foglie d’alberi ai primi refoli di cattiva stagione. Elencarli non è  più semplice. Perchè sono davvero tanti e tutti meritevoli. Dal ‘ re‘ del pallone verdeoro al  gentleman  iridato [...]

13 gennaio 2023 0 commenti

Non solo sport. 2023: speriamo che sia (più) buono! Torna il virus cinese? ‘O’ rei’ nell’Olimpo degli eterni.

Non solo sport. 2023: speriamo che sia (più) buono! Torna il virus cinese? ‘O’ rei’ nell’Olimpo degli eterni. E mentre l'insana guerra sul suolo d'Europa continua ( non si sa perchè) ad ammazzare uomini, donne bambini e a distruggere anni di lavoro e sacrifici, c'è il ritorno del Covid. Sempre spedito dalla Cina al resto del Mondo, ma visto che questa è la seconda volta diventa ovvio chiedersi se quelli ' lo fanno e ce lo mandano' ? Con tanto di piagnucolosa messinscena, si sa, perchè a passare da ' brutti e cattivi' non ci stanno manco i compagni di merenda dei criminali più incalliti della storia antica e recente del Pianeta. Qui speriamo che i nemici d'Europa comincino a capire che affrontare chi vuol diventare il nuovo padrone del mondo a mani nude, e in ordine sparso, non è proprio più il caso. Occhi ben aperti, dunque, anche perchè se dovessimo giudicar male siamo sempre pronti a chiedere venia mentre se dovessimo riprendere a contare morti e sgallonati ( magari ) in misura esponenziale rispetto alla prima moria chi mai ci potrà salvare dalla fine della nostra civiltà? Ci ha lasciati anche ' o' Rei', 82 anni, dopo lunga e sofferta malattia. Il mondo ( non solo del calcio) lo piange. Senza dimenticare quella domanda che lascia il tempo che trova : ' Ma è stato lui il più grande del calcio, o altri lo hanno poi superato?'. Il calcio ( moderno) conta già oltre 120 anni. Un lasso di tempo che ha visto succedersi epoche diverse. Che rendono davvero difficile far confronti, tanto le cose sono cambiate da una fase all'altra. Eppoi sentire ( tanta ) gente che fatica a coglier il presente parlare di tempi lontani di cui non solo non ha memoria ma manco l'immaginazione, vien da invocare la pazienza di Giobbe. E comunque, per non disgustare il gioco e suoi giocatori, chi altri può giudicar chi sia stato il ' più grande d'ogni tempo' se non qualcuno ( o qualcuna ) presente dall'inizio dei tempi ? Come la ‘ rappresentativa’ azzurra che, per la verità, esordì all’Arena di Milano il 15 maggio del 1910, in maglia bianca, umiliando la Francia con un 6- 2. Concessa la rivincita , sempre a Milano, e travolti gli avversari con un 9-4, si vestì ‘per l’ultima volta in maglia bianca’ visto che, l’anno dopo, contro l’Ungheria, ‘ si tingerà d’azzurro’ per omaggiare ( si disse) i colori araldici di Casa Savoia. Che dice la maglia azzurra? ' Credo che i giocatori che abbiano calcato i campi da calcio sul Pianeta li ho incontrati tutti o giù di lì. Certo che valutare soggetti avulsi dalle condizioni dal loro tempo complica un poco le cose. Posso però dire ( se questo può servire a metro di giudizio) chi tra i tanti mi ha messo in più grave ambascia. Senz'altro quel ragazzo nero che nella finale mondiale del '7o volò in cielo per girare con un colpo di testa nel angolo basso alla sinistra del nostro portiere un pallone che mi ha sbalordito. E così anche quel piccolo italo-argentino che ad Italia'90 si prese sulle spalle una squadra che portò in finale con prodigioso lancio verso un altro italo argentino lesto a depositarlo in rete. Ovviamente ho avuto il modo d'incontrare anche i più celebrati del tempo presente, con tanti trofei vinti in prestigiosi club ma abbastanza pochi nelle nazionali. Dico solo che di costoro, senza far confronti tra passato e presente, ultimi mesi esclusi, dove non c'ero, non trovo molto da citare, o meglio, da raccomandare agli Omero dei nostri giorni '.Che non se ne possa più del calciomercato a tutte le ore dell'anno è noto. Tra le pieghe chi non si sopporta più sono, oltre ai tanti sapientoni colà impiegati, tutti quei fenomeni che hanno come hobby far le pulci laddove gli hanno dato credito e companatico. Non squadre da operetta, ma Juve, Milan, Inter etc. Da qualche tempo tifiamo perchè i soggetti alla Perisic se ne vadano altrove, eppure l'elenco s'è rinfoltito. Infatti i fenomeni abilitati farla cadere dal cielo sono cresciuti a dismisura. Nel Milan, nella Juve, nell'Inter e così via. Ma a codesti nessuno spiega ( o ha spiegato) che un conto è vestire certe maglie sia pur con qualche entrata in meno e un altro è farsi imbottire di danari dove gli anni trascorrono di corsa senza lasciar segno o quasi? Per loro, dalle nostre parti, la parolina ' eterno' non la sprecherà di certo nessuno. E neppure si verseranno lacrime davanti a bandiere pronte a garrire alla bisogna. Contenti loro, contenti tutti! L' importante però è che vadano a rompere ben lontano dal nostro calcio che non solo sopravviverà ma che proprio senza di loro potrà ritrovare altre ( non mal odorose ) risorse per stare laddove Eupalla da sempre lo vuole.

  LA CRONACA DAL DIVANO.   ( dal  28 dicembre 2022 al 6 gennaio 2023). E mentre l’insana  guerra sul suolo d’Europa continua ( non si sa perchè) ad ammazzare uomini, donne bambini e a distruggere anni di lavoro e sacrifici, c’è il ritorno del Covid. Sempre spedito dalla Cina al resto del Mondo, ma visto [...]

30 dicembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Ciclo: la Boucle 2024 dall’Italia. Grazie, fratello Tour! ‘ Cui prodest’ il Mondiale tra le dune?

Non solo sport. Ciclo: la Boucle 2024 dall’Italia. Grazie, fratello Tour! ‘ Cui prodest’  il Mondiale tra le dune? Due parole sul Santo Natale. Che non è magia, con tanto di maghi, maghini e maghette immaginari, ma evento santo , il più decisivo della storia dell'umanità. Che qualcuno vorrebbe scomparso dal vivere ( cosiddetto) quotidiano, ma che se ben lo si guarda non solo non è scomparso ma è in fieri, o meglio, ancora tutto ( o quasi) da realizzarsi. Per quel che invita a praticare: ' Ama il prossimo come te stesso', oppure: ' Amate gli altri come io ho amato voi'. Invito, per vari motivi, in due millenni assai spesso disatteso, perchè dovrebbe camminare sulle gambe degli uomini che, si sa, per quel che di libero arbitrio posseggono, preferibilmente, amano più loro stessi che il prossimo. Foss'anche in difficoltà o immacolato come gli occhi di bambino. Che qualcuno, non si sa per qual titolo o diritto, continua a massacrare, qua e là, pel mondo. E perfino nella leggiadra Europa che di guerre ( e nefandezze umane ) non è mai sazia. Altre due parole spendiamo per lo sport. A partire da quel Mondiale di calcio che se tirassero ( davvero) fuori dal cassetto, o meglio, dai conti correnti sparsi sul Pianeta, risulterebbe di certo ' un Mondiale di calcio mai visto', o meglio ' mai tanto caro', come dev'essersi scordato di dire il buon Infantino, calabrese svissero padrone della Fifa per quel che è riuscito a imporre, tranciando i campionati d'Europa, per andar a disputare un pleonastico torneo nel surreale clima pre natalizio tra le dune. Dove, con qualche rigore di troppo, e con infiniti fans pronti alla bisogna, ha vinto una squadra sulla quale i media avevano fatto da tempo il titolo d'apertura: ' E ora, chi è più grande il Messi del Barca mai visto o il Diego del Calimero golfo di Partenope?'. Per quel che riguarda lo sport azzurro, invece, esclusi basket e rugby, non abbiamo altro che cantare gioie. Alcune mai viste, come nel nuoto e atletica; altre confermate, come nel volley o nel motociclismo. E comunque tali e tante da far sbottare il buon Malagò presidente Coni: ' Siamo in vetta al mondo!'. Che per movimenti ( spesso ) senza dirigenti ( es. calcio, basket e rugby),impianti ( es. ciclismo su pista e slittino) e adeguata copertura di autorità e media ( es organi stampa e tivù che favoleggiano solo su altri mondi) è un tal prodigio che solo un Paese dove deve aver trovato nido l'Araba Fenice può permettersi. Per quanto ancora non si sa. Come non si sa in che mani sia finita la 'rossa' che il giovin erede di illustre dinastia piemontese ha affidato al cerbero francofono che, al momento, come referenza principale, ha quella d'essere stato testimone di nozze del Toto sovrano di Vindobona, che ( da quel che si dice) fin dalle fasce sogna di poter 'emulare ' il genio del Drake, soprattutto nelle notti lunghe, insonni e vane. LE BEAU GEST DE LA BOUCLE. Se c'è un ' gesto' che ci ha colto di sorpresa rendendoci immensamente felici quello va attribuito agli organizzatori de la Grand Boucle. Un gesto lungimirante, coraggioso e che più che allo sport sembra mirare alla nuova Europa che sta faticosamente nascendo. Si sa che per noi, quando si parla di giro in bici si pensa solo e soltanto al Giro che veste di rosa. Dopo inumane imprese lungo strade festose e affollate che hanno visto crescere tanti di quei campioni da dar corso ad una mitologia agonistica che può confrontarsi con quella antica. Campioni ineguagliabili, che la Grand Bouche viene ad onorare. Senza sminuirsi, anzi, accrescendo il suo fascino, che ( sempre per noi) può ( ora) affratellarsi a quello del Giro. Infatti, d'ora in poi, entrambi potranno camminare l'uno a fianco dell'altro, inter pares, quali Alma Mater del ciclismo, per diffondere e continuare nel mondo una epica sportiva che ( certo ) sarebbe stato meglio togliere a tanti suivers odierni con mala conoscenza e breve memoria per affidarla a chi di epica s'intende. Al momento, dell'evento 2024 sappiamo che come prima tappa partirà da Firenze ( città di Bartali, Magni e Nencini), per arrivare a Rimini ( Romagna di Baldini, Vicini e Pantani). La seconda tappa invece volerà da Cesenatico a Piacenza, mentre la terza punterà su Pinerolo, per omaggiare quello che ( pur con tutto il rispetto per l'immensità del ' Cannibale' e senza toglier credito allo storico Pier Bergonzi ) resta l'ineguagliabile Airone da Castellania, che di Giri ne ha vinti cinque e di Tour due. Senza dimenticare però che per la guerra e gli infortuni non ne ha potuti fare tanti di più. In Francia, ad esempio, potè andare solo tre volte, con l' incredibile doppietta Giro/Tour nel 1949 e 1952.

CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 26 dicembre 2022). Due parole sul Santo Natale. Che non è magia, con tanto di maghi, maghini  e maghette immaginari,  ma evento santo , il più decisivo della storia dell’umanità. Che qualcuno vorrebbe scomparso dal vivere ( cosiddetto) quotidiano, ma che se ben lo si guarda non solo non è [...]

27 dicembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: sarà finale Marocco vs Croazia? ‘Qatargate’ e ‘Fifagate’: qual inno cantiamo?

Non solo sport. Mondiale: sarà finale Marocco vs Croazia?  ‘Qatargate’ e ‘Fifagate’: qual inno cantiamo? Il 'Qatargate' lo scandalo per corruzione che coinvolge Qatar ed Europarlamento si allarga. Emergono infatti nomi e cifre elargite a vario titolo a più soggetti. 'Per ottenere- si legge - un trattamento di maggior favore( per il Qatar) , politicamente ed economicamente, e per far tacere la politica Ue rispetto alle continue accuse di violazione dei diritti umani e dei lavoratori stranieri'. L'indagine della magistratura di Bruxelles ha sollevato il coperchio su ' diversi casi di corruzione'. Ad essere nell'occhio del ciclone ci sono anche l' ex euro deputato Pd Antonio Panzeri, il suo assistente Francesco Giorgi. Luca Visentini e Nicolò Figà-Talamanca. Nella lista delle persone in stato di arresto c'è pure Eva Kalli, compagna di Giorgi, socialista greca e uno e una dei 14 vicepresidenti dell'Europarlamento nella cui abitazione gli agenti hanno trovato ' borse piene di contanti'. Su altri ' dettagli' dell'inchiesta in corso, al momento, rimandiamo. Anche perchè non sappiamo che altro aggiungere su questo piccolo stato nababbo celebrato dall'Infantino per i 'diritti civili' e dalla Kalli per i ' diritti dei lavoratori'. Possiamo solo ripetere quanto il sangue ci suggeriva, davanti a prestazioni che definire calcisticamente anomale è improprio. Al primo botto stava per uscire l'Argentina del fenomeno Messi, poi riacchiapellata con un rigore in più rispetto agli sbeffeggiati Orange; sono invece usciti Belgio, Germania A costoro si sono aggiunti, più avanti ma non toppo, Brasile, Spagna, Inghilterra e Portogallo tanto per citare altri sconosciuti. Sul campo sono rimasti a contenersi il titolo Francia-Morocco e Croazia-Argentina. Il nostro presentimento ci porta a pensare a Morocco Vs Argentina/Croazia, ben lontano dalle previsioni degli illuminati che sui media celebrano imperterriti miraggi nel deserto, oligarchi impegnati in assalto guerrafondaio, Premier ricca solo dopo che del latino detto ' pecunia non olet' s'è fatta contemporanea discepola per foraggiarsi tra le genti, purtroppo senza tirar fuori un ragno dal buco con le sue nazionali. Sul Sole 24ore un titolo: 'Corruzione nel pallone, Fifagate e non solo'. Riguarda un servizio su storie di indagine e corruzione dal 2010, anno in cui la Fifa assegnò il Mondiale del 2022 al Qatar. Servizio da non perdere. Sviolinate e smandolinate. In epoca di violini e sviolinate al femminile non sarà male ritrovare un trombone per strombazzare al maschile. Vero è che le ragazze fanno la loro parte nelle varie discipline sportive, come vero è che anche i ragazzi ( pur alle prese con movimenti e difficoltà diversamente più complessi ) non stanno con le mani in mano. Così, a mente, ci sovvengono il mondiale di volley, il mondiale di pallanuoto, le quattro medaglie olimpiche in atletica, le altre medaglie mondiali ed europee nel nuoto, il Pippo recordman dell'ora nel ciclo etc, etc. Per non dimenticare l'Europeo dei ragazzi del Mancio, che dopo la prova dei fatti tra le dune potrebbe risultare l'ultimo credibile torneo per nazionali fatto disputare dall'illimitata quantità di geni illuminati che manducano di pallone e sul pallone.

CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 5  dicembre 2022). Non è solo surreale il primo Mondiale di calcio tra le dune del deserto sul Golfo, ma anche parecchio chiacchierato. O meglio, ombreggiato. La vicenda, ovviamente complessa, al momento, è ancora in fase di verifica, per cui ci atteniamo a quanto emerso in linea generale. Il [...]

12 dicembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Sor Elkann, perchè con la Juve non vende anche la ‘rossa’? Qatar: una finale inedita ?

Non solo sport. Sor Elkann, perchè con la Juve non vende anche la ‘rossa’? Qatar: una finale inedita ? Che sia il Mondiale più surreale mai disputato non c'è dubbio. Basta vedere qualche collegamento su tivù privata per rendersi conto in qual' 'spazi' hanno trasferito uno degli sport più popolari al mondo, nato e cresciuto in un arco di tempo plurisecolare tra coriacei legionari romani e allegri borghesi britannici, e ora sollazzo di nazioni che più che di fantasticare con un pallone sui verdi campi da gioco sono portati a far scorrere biglie colorate in spiaggia. Stadi pieni, colorati, entusiasti. Non si è però capito bene se si tratti ( in parte o in toto) di figuranti mobilitati alla bisogna o altri. Inoltre è bastato chiudere i gironi di qualificazione con la presenza di tutti i continenti, per vedere parecchi dei nuovi volar via come gabbiani sull'Oceano. Restando i soliti, tranne il Marocco, visto che al rendez vous finale sono venuti ( purtroppo) a meno ( oltre all'Italia, messa da parte prima ancora d'iniziare) anche Belgio, Germania, Polonia, Uruguay etc. Tra le 'stranesse' di questo Mondiale anche la fine stabilita per Stadio 974, 45 mila di capienza, che dopo Brasile-Corea del Sud verrà smobilitato e ( forse) trasferito in Uruguay dove si spera di ospitare il Mondiale 2030. Dopo il primo di ottanta anni fa, vinto da una Celeste che più italica di così non poteva essere. Se non altro per onorare la squadra ( allora) più forte del mondo perita a Superga e favorita d'obbligo anche in maglia azzurra. Previsioni Qatar? Una finale tra squadre non ( per la maggiore) pronosticate.Mancando l'Italia azzurra al Mondiale, qualcosa si doveva inventare per tenere desta l'attenzione dei nostri calciofili . Hanno pensato di tirare in ballo la Signora che, dopo una decennale serie di trionfi, s'è improvvisamente ( e inaspettatamente) invecchiata. Roba da non credere, eppure nei suoi ariosi e moderni uffici s'è di nuovo infilato un magistrato che a star sentire le ciacole avrebbe scoperto altari e altarini d'una gestione non proprio in linea con il fair play sportivo. Insomma, che abbia fatto anche stavolta la Signora non è dato da capire. Bisognerà avere ( ancora un volta) la pazienza di leggersi servizi su servizi. Veri, presunti, immaginati. Tanto per gettare ulteriore danno su un movimento sportivo che ( per risultati) avrebbe pochi eguali al Mondo, ma che ( per personaggi) che lo gestiscono fuorchè mettersi addosso il cilicio altro non gli riesce. Sempre sulla Signora qualcuno va dicendo che il padrone facile da intonar come Elkan...de Trieste, sta pensando di cederla. Nulla di sorprendente. La gloria del mondo è questa, non può assidersi in vetta per secoli e secoli. Altrimenti saremmo ancora qui a parlottare con nipoti e figli di Ramsess, Caio Giulio Cesare, Carolingi e Malatesti. A proposito, visto che Elkan...de Trieste sta all'opra non sarebbe il caso pensasse di fare un'unica fatica cedendo ( dietro debito conguaglio, si sa ) pure la 'rossa'? Magari al Toto di Vindobona che ( anche se non lo dice) chissà da quando sogna di affiancare il Drake nella gestione di quella che da tempo non è più un prodigio meccanico-sportivo ma solo un novello ippogrifo deputato a consegnare i reconditi sogni degli uomini direttamente nelle mani degli abitator d'Olimpia?

CRONACA DAL DIVANO.  ( fino al 5  dicembre 2022). Che sia il Mondiale più surreale mai disputato non c’è dubbio. Basta vedere qualche collegamento su tivù privata per rendersi conto in quale ambiente  hanno trasferito uno degli sport più popolari al mondo, nato e cresciuto in un arco di tempo plurisecolare tra coriacei [...]

6 dicembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: tanti ‘barili’ spesi per nulla? Fifa: ‘storia ‘ Infantino. Fgci:’gestione’ Gravina.

Non solo sport. Mondiale: tanti ‘barili’ spesi per nulla?  Fifa: ‘storia ‘ Infantino. Fgci:’gestione’ Gravina. Nella prima amichevole contro l'Albania, in uno stadio che Gravina e i suoi non farebbero male a rivisitare, i ragazzi del Mancio hanno vinto 1-3; nella seconda in gita premio contro l'Austria invece le hanno beccate ( 2-0). Pensare che una Macedonia più famosa per le imprese di Alessandro il Grande che per il gioco del pallone ci abbia estromesso dal mondiale, più che rabbia suggerisce la preoccupata domanda: da che mani siamo protetti ? A tenere alto il morale ci pensa il Mancio da Jesi capitano di ventura, grande forse più del Fieramosca. Il suo spettro s'aggira infatti per il mondo. Per via di quell'aura da rivoluzionario che s'inventa ad ogni convocazione e che, a chi vive di pregiudizi sul Belpaese, fa venire più d'un mal di testa. Il Mancio non lesina sorpresa e audacia. Con quegli imberbi che non sbagliano un colpo: Scalvi, 2003, Faglioli, 2001, Miretti, 2003, Ricci, 2991 e ( ultimo) Pafundi, 16 anni. In quanti, da un continente all'altro, si saranno sfregati le mani dopo averlo ' visto fuori dal campo' prima ancor che diventasse l'Eroe di più Mondi ? Qualificazioni per l'Europeo, appuntamenti: ( 23/3) Italia-Inghilterra; ( 26/3) Malta-Italia; ( 9/9) Macedonia del Nord-Italia. Il Brasile, l'unico che può vantare una stella più di noi ( 5 contro 4), è dato favorito per il mondiale tra le dune. Anche perchè avendo una difesa che ha studiato in Italia offre tutte le garanzie possibili. I loro nomi? Questi: Allison, portiere, Thiago Silva, centrale, Alex Sandro, Danilo e Marquinhos. I giocatori della Serie A in partenza per il Qatar sono ( circa) 70, quasi la metà rispetto ai 133 forniti dalla Premier. In tutto sono 8oo i giocatori selezionati dalle squadre partecipanti al torneo. Sul mondiale nel deserto non azzardiamo pronostici, anche perchè è talmente metafisico che solo un De Chirico potrebbe pronosticarlo alla bisogna. La partita d'apertura Qatar ed Equador è finita 0-2 per i centro americani. Ma i Qatarioti invece di gettar come al solito danari dalla finestra per convincere tutti quei naturalizzati giramondo a portare una maglia addosso come il cilicio in tempo di penitenza, avessero chiesto un favore al Frosinone non avrebbero ottenuto ben altra spesa e nomea per l'avvio di un torneo dall' Infantino annunciato come ' mai visto prima d'ora da occhi umani' ? A proposito di Infantino, calabrese nato in Svissera, erede di quel sant' uomo del Blatter, prima d'affrettarsi a chiedere scusa alle mammole venute dal deserto non sarebbe stato meglio che si fosse chiesto perchè nella sua (materna ) culla ci stanno ( stavano) tanti ( meravigliosi) paesi e paeselli abbarbicati su dirupi donde manco per i muli è (era) agevole salire ? Sor Infantino, visto che in storia patria è scarsetto ci consenta senza offesa una dritta. Una delle tante possibili, basta chiedere. Infatti la legga dentro.

CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 18 novembre 2022). Se c’è una sfiga che affligge il nostro valoroso capitano di ventura Mancio da Jesi è quella d’essere della partita con una Figc da personaggi alla Gravina afflitta. Visto che  tutti codesti non sanno  tirar fuori manco un ragno dal buco. Intanto perchè non se ne sono [...]

21 novembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Aia: droga, in manette il procuratore capo. Tante le domande. Rugby: l’Italia s’è desta?

Non solo sport. Aia: droga, in manette il procuratore capo. Tante le domande. Rugby: l’Italia s’è desta? Chiude le serrande il Campionato per lasciar spazio al surreale mondiale natalizio che andrà a disputarsi dentro avvenieristici stadi tra le dune del Qatar. Guida ancora il gruppo quel Napoli delle meraviglie che ha raggranellato 41 punti su 45, praticamente un record. Alle sue spalle si barcamena un Milan che non sembra avere ancora acquisito la caratura necessaria per ottenere certi risultati; mentre si è rifatta sotto la Signora e non perde battute la Beneamata. Stentano Lazio e Atalanta. Tutti si chiedono: potrebbe l'infausta pausa cambiare gerarchie e posizioni? Molti lo sperano, pochi ci credono. Perchè se il Ciuccio continuerà a nitrire piuttosto che ragliare raggiungerlo sarà dura per tutti. Anche per la mai defunta Signora che, a gennaio, fatte salve altre sorprese, dovrebbe ritrovarsi in squadra Podgba, Di Maria e Chiesa. Non poco. Sempre che questi signori si decidano davvero a guadagnarsi sul campo il pane con companatico che ( generosamente) gli passa il buon Andrea. Sul mondiale nel deserto non azzardiamo pronostici, anche perchè è talmente surreale che solo un De Chirico potrebbe pronosticarlo alla bisogna. Il botto questa lo offre quel bruttissimo affare che ha portato in manette il procuratore capo Aia. Un affare che solleva molte domande, che non possono non coinvolgere i vertici dello sport in generale e del calcio in particolare. L'arresto dell'ormai ex procuratore capo Aia, Rosario D'Onofrio, premiato a luglio e oggi accusato di associazione a delinquere nell'indagine che ha portato a 42 ordini di custodia cautelare ( 26 in carcere, tra cui lui) per traffico internazionale di droga, è un tale scossone per l'intero sistema calcistico che - si legge sulla 'rosea' - è impossibile pensare non abbia conseguenze importanti. Speriamo solo che i soliti affossatori non siano già all'opera per compiere il loro impudico lavoro. Apprendere il curriculum di tale D'Onofrio e pensare che, senza controllo alcuno, con la leggerezza delle farfalle, sia finito ( nientemeno) che alla direzione della giustizia calcistica, lascia interdetti anche i più navigati. Con decisione unanime il Consiglio federale della Fgci si è assunto l'onere che spetta alla Associazione arbitri. Ma questo può bastare? Certo che no. Infatti se il tal D'Onofrio, arrestato nel maggio 2020 in Lombardia con carico di stupefacenti, ha potuto tranquillamente restare al suo posto, anzi essere perfino premiato, quelli che gli ruotano attorno e pure lo premiano che mestiere fanno ? Gli ignavi di dantesca memoria? O non saranno sodali suoi? E se non son sodali che altro sono? Come detto, non ci interessa più un mondiale F1 deciso non in pista ma da legulei al soldo di questo o quello. Che reca danni soltanto alla ' rossa' che, poco protetta dall' Elkan... di Trieste e dal buon Binotto, viene sballottata qua e là, per fare il vuoto spazio a piloti fenomeni e costruttori imbattibili che gestendo a piacimento le norme Fia possono quando, dove e come vogliono determinare chi vince o perde; chi è mostro e chi è pirla. In molti se ne vanno accorgendo. Basta dare una scorsa anche veloce ai social. Ma soprattutto agli ascolti di trasmissioni tivù che fanno i salti mortali per convincere l'immensa folla 'rossa' a non abbandonare nuovamente le piste. Corre voce di un cambio alla direzione corse della 'rossa', ai danni del il buon Binotto, brava persona, bravo ingegnere, ma poco lesto ad affrontare i tiranni di Vindobona, che una ne fanno, mille ne pensano. Anche di notte. Anche con quel Budget Cup servito a spartire la torta tra pochi intimi, lasciando fuori perfino chi della loro fortuna è il primo demiurgo. Ci siamo sempre chiesti che andavano a fare in campo i giganti d'argilla del nostro rugby che manco vincevano con San Marino. La risposta, tanto attesa, è arrivata. Intanto battendo Samoa eppoi l'Australia, mica dilettanti, qualcuno comincerà a rispettarli. Ora dovranno affrontare anche il Sud Africa, che della palla ovale è campione del mondo. Continuano i fuochi d'artificio in onore del buon Pecco. Si riattizza intanto la voglia di competere del buon Viviani, fresco sposo. Squadra di Argonauti quella del Poz, che battendo la Georgia anche di un solo punto s'è però guadagnata la partecipazione al prossimo mondiale di basket in Asia. 'Così potrò cercare di convincere Banchero a vestire la maglia azzurra' rivela il Poz. Convincere che? Chi è onorato di vestire azzurro, fenomeno o no che sia, non va convinto ma deve convincere. Ma non ne abbiamo abbastanza di lanzichenecchi che se la borsa vuole si pongono al soldo di questa o quella compagnia per far bottino loro e solo loro? Caro Poz, credi, perchè non lo lasci dov'è , puntando semmai su motivati giovani, come ha fatto il Fefe con la sua compagnia di nostri valorosi ragazzoli giunta sul tetto del mondo?

CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 14 novembre 2022). Chiude le serrande il Campionato per lasciar spazio al surreale mondiale natalizio che andrà a disputarsi dentro avvenieristici stadi tra le dune del Qatar. Guida ancora il gruppo quel Napoli delle meraviglie che ha raggranellato 41 punti su 45, praticamente un record. Alle sue [...]

15 novembre 2022 0 commenti