Italia & Mondo

 

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio ( e lo sport) con gambe proprie ?

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio  ( e lo sport) con gambe proprie ? Il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, è stato squalificato per due anni dalle competizioni Uefa. Che, tramite i suoi organismi di controllo, può oggi ( finalmente) dire che il City dei ricconi del deserto ha infranto le regole ' alterando i ricavi di sponsorizzazioni nei suoi conti e nelle informazioni di pareggio presentate all'Uefa tra il 2012 e il 2016, senza collaborare (poi) in modo serio alle indagini'. Detto in soldoni, questi finanziano una squadra con soldi di Stato, un danaroso Stato del Golfo, che con quei soldi vuol ricavare quanto di meglio c'è al mondo. Aspirazione legittima, quest'ultima, se però non andasse a mettere in seria difficoltà ( in questo caso) la salute economica ( e non soltanto) dei club. Che, se si mettessero tutti a fare ( più o meno) la stessa cosa, manderebbero a carte quarantotto l'intero sistema. Che invece va tutelato quanto e più d'un Panda, visto che è assalito da uno tsunami dorato che rinuncia ad educare la passione ( sovente) senza freni di tante tifoserie che ( al di qua e al di là dell'Alpe) non amano presidenti ( o proprietà) che puntano a tenere i conti in regola. Gira e rigira siam sempre alla favola della cicala e della formica. Remota quanto si vuole, e però sempre pronta a rispuntare dall'oblio per rammentarci che se si vuol andare 'sicuri e lontani' altro non esiste che ' muover i passi secondo gambe proprie'. Non per compiacerci, ma se qualcuno avesse voglia di andar a spulciare su quanto da tempo andiam ventilando su questi eclatanti successi sportivi, vedrebbe che anche stando spagliati su un divano, certe successi stridono. Avvertono. Ammoniscono. Infatti in un futuro che è (già ) presente, in quanti possono aspirare ad ottenere ovazioni e trionfi? Due, tre, quattro? Ma non son pochi, troppo pochi, rispetto ai tanti che in avvio provano a calcare i campi da gioco? Di bello, questa volta, dobbiamo dirlo, sperando ( ovviamente) di non essere ( velocemente) smentiti, c'è che l'Uefa fa sul serio. E non la bella statuina. Confidando che il suo monito, al netto del prevedibile furente ricorso degli sceicchi, possa servire a conservare una dimensione umana, agonistica, organizzativa credibile del mondo d' Eupalla. Credibile e amabile. Perchè chi fin da imberbe si illumina al colore d'una maglia finisce, poi, con amarla, quella maglia. Magari per sempre. Scendendo alla cronaca, qualche domanda sgorga spontanea. Se il City, da molti nostri commentatori dato per favorito alla corsa Champions, dovesse subire la squalifica, chi andrebbe al suo posto nell'anno a venire? E i tanti nababbi che ne fan parte dove potranno ( eventualmente) piantar le tende? Tra loro, in primis, il Pep, (appena) 25 mln netti a stagione, che potrebbe così prendere la palla al balzo per tornare dall'antica Alma Mater del calcio?

LA CRONACA DAL DIVANO.La notizia, anche questa volta, non la dà il campo ma il fuoricampo. E che fuoricampo, visto che ad essere l’oggetto non è una squadra qualsiasi del mondo del pallone. Ma il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, e squalificato per i prossimi due [...]

15 febbraio 2020 0 commenti

Italia. Argomento turismo: bed & breakfast in crescita; territori montani, sostenibilità e ora il Sud.

Italia. Argomento turismo: bed & breakfast in crescita; territori montani, sostenibilità e ora il Sud. 'Per il 2020 prevediamo per il turismo italiano una crescita del 3%. Saranno ben 480 gli eventi nel mondo, per promuovere l’Italia all’estero. Gli operatori turistici internazionali ci dicono che c’è tanta voglia di Italia e questa voglia aumenta. Sarà l’anno del turismo culturale, basato sulla valorizzazione del Patrimonio naturalistico. Si andrà dal Centenario Enit a Raffaello, Fellini, poi ancora il Connecting Minds, il Creating The Future, il Giro d’Italia 2020, il World Routes Milano, il GTA Convention di Milano, ma avremo anche gli Stati generali della montagna: verso le Olimpiadi, la Festa della Repubblica con la Settimana della cucina italiana in coordinamento con il MAECI, avremo l’Educational ed eventi di rilievo sul segmento del Turismo del lusso, ma avremo i borghi con il Festival dei borghi. Presenteremo al mondo l’Italia, Paese unico che amiamo ed in grado di mettere insieme davvero tutto: beni culturali, mare, paesaggi, borghi, arte, tradizioni, cucina, biodiversità. Sarà l’Italia nel mondo con Enit in 40 fiere anche per attirare mercati nuovi. La Costiera amalfitana cresce sopra la media nazionale'. Così annuncia, in Costiera amalfitana, Maria Elena Rossi direttore Marketing e Promozione ENIT, a margine dell’ENIT meets Authentic Amalfi Coast a Maiori, presenti ben 19 rappresentanti di 19 sedi ENIT nel mondo e conclusosi in Costiera amalfitana. 'In Campania bed & breakfast in crescita dell’82% negli ultimi 2 anni. La sola città di Napoli, negli ultimi 3 anni ha fatto registrare ben 8700 annunci – ha aggiunto Agostino Ingenito, presidente dell’associazione Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania - e va ancora meglio in altre aree come Costiera e Penisola sorrentina e sono sempre di più i cittadini che mettono a disposizione il loro patrimonio abitativo'.

TURISMO ITALIA. ‘Per il 2020 prevediamo per il turismo italiano una crescita del 3%. Saranno ben 480 gli eventi nel mondo, per promuovere l’Italia all’estero. Gli operatori turistici internazionali ci dicono che c’è tanta voglia di Italia e questa voglia aumenta. Sarà l’anno del turismo culturale, basato sulla valorizzazione del [...]

12 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Derby di Milano: non basta al Diavolo il divo Ibra. Scudetto: incerta e dura giostra a tre.

Non solo sport. Derby di Milano: non basta al Diavolo il divo Ibra. Scudetto: incerta e dura giostra a tre. Nel ( sempre) fabuloso derby di Milano il divo Ibra fa quel che può, non però al punto da impedire ad una squadra imberbe di sprecare in pochi minuti d' inizio ripresa il frutto di due gol messi in sacca nel primo tempo. Risultato finale del derby più prestigioso al mondo ( nelle 64 Champions finora disputate le squadre di Milano - 36 scudetti in due - sono andate in finale 16 volte): 4-2 per la Beneamata, priva dello squalificato Lautaro. E questo in una domenica di quelle da segnare sul calendario. Dove la Signora ha scoperto anche lei il fascino della ' fatal Verona', lasciando sul posto ( addirittura) tre punti ( 2-1) dopo essere passata in vantaggio con quel suo puntero lusitano che più puntero di così non potrebbe essere. E dove l'Aquilotto del sor Lotito, pur tra polemiche e omaggi ( il rigore ignorato dal Var), ha continuato a portare casa punti, restando saldo in vetta ad un sol punto ( 53 a 54) dalla coppia di testa. Per il resto: ha (ri)perso la Roma che ora rischia l'aggancio ( almeno) di Bologna e Verona; hanno (ri)vinto le squadre del Gasp e del Sinisa. In fondo alla classifica, invece, ha ( finalmente) raccolto tre punti il Genoa sull'incompiuto Napoli ( 3-2), rallegrandosi tra gli ultimi, donde resta solitaria la Spal ( 15 punti) battuta dal Brescia. Nel prossimo turno, il XXIII, la Dea ospiterà la Roma ( sabato 15), la Juve il Brescia, il Milan il Toro ( lunedì 17) e la Lazio l'Inter ( domenica 16). Chi aveva già iniziato a spargere in giro la favola d'un campionato giunto ai rantoli, avrà di certo qualche imbarazzo. Perchè, qui, dopo, il lungo dominio bianconero, stiamo vivendo ( senza se e senza ma) il torneo più interessante ( e bello ) del Vecchio Continente. Sulle nevi la Brignone, seconda nella discesa di Garmisch, non è andata oltre il quinto posto nel SuperG. I punti che la separano tuttora dalla Shiffrin nella Coppa sono ancora tanti, ma non incolmabili. S'è però infortunata ( ad un braccio?) nel corso del Super G, la nostra Sofia, che chiude così un'annata per lei non certo delle migliori. Nelle Moto Gp, si lamenta ' cade non cade' e brancolano nel buio le Ducati del Dovi e del Petru, mentre quelli del rugby ( senza infierire) contro la Francia hanno continuato ( pur con qualche sussulto) a recitare la parte che a loro meglio riesce, quella del ' sacco delle botte'. Cui prodest ? Si sarebbero dimandati gli antichi. Pretendendo però una risposta.

LA CRONACA DAL DIVANO. Nel ( sempre) fabuloso derby di Milano il  divo Ibra fa quel che può, non però al punto da impedire ad una squadra imberbe di sprecare in pochi minuti  d’ inizio ripresa il frutto di due gol messi in sacca nel primo tempo. Risultato finale del derby [...]

10 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Stadio San Siro: Milan e Inter ‘aprono’ al buon Sala. Scudetto: ‘ sfida’ Juve, Inter e Lazio.

Non solo sport. Stadio San Siro: Milan e Inter ‘aprono’ al buon Sala. Scudetto: ‘ sfida’ Juve, Inter e Lazio. Questione stadi. Aggiorniamo. Una volta si diceva che Milano era la capitale reale e Roma quella istituzionale. Per indicare, in pratica, due mondi opposti: il primo quello del fare, il secondo quello del dire. Una volta, perchè adesso le cose si sono talmente ingarbugliate che ( pur con qualche distinguo) non si capisce più dove stiano di casa i 'tintinnega' o gli ' uomini di buona volontà'. A Roma c'era da fare un' Olimpiade (estiva) che ( come quella del 1960) avrebbe cambiato non poco il volto dell'Urbe, ed è stata ( letteralmente) snobbata. A Milano c'era da fare un Olimpiade (invernale) e ( l'occasione) è stata ( pienamente) colta. E fin qui tutto bene, come historia docet. A Roma c'è da fare uno stadio come Eupalla comanda e manco per il cavolo ci si affetta a farglielo fare. A Milano c'è da fare uno stadio ( anzi, con lo stadio, una parcella dimenticata della città) e anche qui manco per il cavolo ci si affretta a farglielo fare. E qui tutto male, visto che la storia comincia a non insegnare più nulla. Al punto che Sabini e Lumbard sembrano, improvvisamente, essersi fotocopiati. Dentro i loro soliti anonimi consigli comunali tintinnega, nelle solite interminabili (pretese) burocratiche, nei soliti nodi da sciogliere che manco chi li avvolge sa come scioglierli. Morale: l'uno progetto e l'altro latitano, in attesa non si sa ben di che cosa, impedendo allo sport di quelle due popolose metropoli passi in avanti indispensabili. Clarissimi. Auspicabilissimi. Tanto per togliere alibi ai tintinnega che sono riusciti ad accasarsi sotto l'ombra ( laboriosa) della Madonnina, Milan e Inter ( o Inter e Milan) hanno proposto al Comune tutto il proponibile. Ad esempio: si sono detti disposti a pagare da subito il diritto di superficie con l'impegno di studiare varianti al progetto iniziale per non cancellare ( del tutto) quel mito ( ingombrante) del Meazza. Speriamo che al buon Sala, e ai suoi, questo basti, se non altro per mettere mano quanto prima a calce e mattoni. Perchè, qui, anche se a costoro non pare, il divario tra il nostro calcio e quello dell'Altrove s'amplia ogni ora di più. E non vorremmo che si arrivasse a decidere quando oramai gli altri sono diventati un lontano miraggio. Se allo sportivo Sala basta far da comparsa, lo faccia pure, lui con i suoi. A noi, di comparse, tanto per fare un esempio, bastano gli azzurri del rugby, giunti alle 23 a sconfitta di fila. Al punto che in giro qualcuno prospetta di chiedere alla (loro ) Federazione i danni per ' vilipendio della maglia azzurra'. Sulla XXII di Campionato, da registrare il fatto che il duello continua. Tra Juve, Inter e Lazio. Continua più bello che pria. E che nell' Altrove, donde sulle rispettive sorti finali sbadigliano già da un po' e un po' dappertutto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Chiude gennaio, apre febbraio. Il tempo vola. Come le nostre ragazze delle nevi, con Brignone e Goggia oro e argento nel SuperG di Coppa. Come il Calciomercato che ha chiuso finalmente la finestra invernale, con qualche interessante passaggio di maglia. Come lo  straordinario ( milanista) Djoko che s’è [...]

2 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Addio, grande Kobe. Hai amato l’Italia e l’Italia ricambia. Serie A? Incerta,dura e ( pure) bella.

Non solo sport. Addio, grande Kobe. Hai amato l’Italia e l’Italia ricambia. Serie A? Incerta,dura e ( pure) bella. Il gigante è Kobe, Kobe Bryant, 41 anni, cestista, tra le icone di quello sport, scomparso a seguito della caduta del suo elicottero nei dintorni di Los Angeles. Con lui sono decedute altre otto persone, tra cui l'adorata figlia tredicenne Gianna ( Gigi) che stava accompagnando ( in elicottero, causa traffico) ad un appuntamento sportivo. Kobe figlio di cestista che con/per lui aveva trascorso l'adolescenza in Italia, che amava l'Italia, che parlava italiano come un italiano colto, che tifava Milan, che era diventato una stella di prima grandezza nello straordinario firmamento della Nba, lascia uno di quei vuoti che non è retorica di circostanza definire ' incolmabili'. Quando Kobe tornava a Milano, Milano gli correva incontro. Circondandolo di quell'affetto entusiasta e grato dovuto solo a quanti percorrono la loro vita lasciando di sè e del loro impegno sportivo e umano 'tracce' che diventano patrimonio collettivo. Noi, si sa, non siamo attratti più di tanto dal calcio miliardario, galoppato ( e un poco sospetto) della Premier. Che ( solo per alcuni versi) ammiriamo, senza amarlo, perchè non è roba nostra. Che è più fatta di campanili, storie e personaggi che talvolta s'addormentano sulla loro ombra, ma che se debitamente tenuti desti, e valorizzati, chi può dire che non siano in grado di portare in bacheca altri risultati e trionfi ? Il Mancio, ad esempio, con i suoi azzurri, figli nostri e non del povero asciugamano, ci sta provando. Come ci stanno provando la Signora e la Dea, tanto per citarne due, che qualche Coppa o Coppetta stanno cercando di strappare all'agguerrita concorrenza estera per rimpinguare un bottino fermo al Triplete d'antica memoria. Beh, venendo alla cronaca, che ci ha detto la seconda di ritorno di Campionato? Per certi versi cose che si sapevano, come quella che nel Belpaese tutto può accadere ( soprattutto) quando meno te lo aspetti. E infatti ad una Juve che avrebbe lasciato le sue dorate penne al San Paolo in quanti ci credevano? Eppure è accaduto. Com'è accaduto che la Beneamata non sia riuscita a sbloccare ( col Cagliari del Ninja) un pari che ( Juve e Lazio vincendo) avrebbe potuto tornargli fatale. Stesso discorso, più o meno, sarebbe valso per la Lazio dell'Inzaghi(no), che se le altre due in avanti avessero fatto bottino pieno del ( faticoso) punticino strappato ai concittadini avrebbe potuto fare scarso uso. Ma tant'è. Così il divario tra le prime tre in vetta resta ( più o meno) invariato. Continuando a rendere questo Campionato incerto; e proprio perchè incerto, ed esteticamente non male, ( sportivamente) bello. In Bulgaria, si segnala un' altra storica tripletta delle ragazze azzurre dello sci: nella seconda libera, Curtoni davanti a Bassino e Brignone. Peter Fill, 37 anni, gran discesista, saluta per ragioni ( soprattutto) fisiche le gare.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un fine settimana non certo scontato.  Per la politica interna, dove le due regioni contese sono finite una al centrodestra ( Calabria) e una al centro sinistra ( Emilia Romagna); per il turno di Campionato, finito come pochi ( o nessuno) s’aspettava; per la salute dei [...]

27 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Dal Pino, Lega: ‘ La Serie A? Tornerà il meglio’. Lotito: ‘ Razzisti o no, pagate i danni !’

Non solo sport. Dal Pino, Lega: ‘ La Serie A? Tornerà il meglio’.  Lotito: ‘ Razzisti o no, pagate i danni !’ Dopo Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, parola a Paolo Dal Pino, 57 anni, presidente della Lega di Serie A. Che condensa tutto il suo fare in una parola 'internazionalizzare'. 'Intanto - dice - occorrerà una maggiore sensibilità verso gli investitori stranieri del nostro sistema, che testimoniano l'interesse verso il calcio italiano e allo stesso tempo possono collaborare al progetto dell'internazionalizzazione. Servirà senz'altro essere dinamici. Occorrono - rimarca- più presenze e partecipazioni della Lega ai mercati internazionali, per parlare ad operatori differenti. In quali tempi? A livello di diritti internazionali puntiamo a tempi rapidi, circa sei mesi. Nel frattempo incontrerò, tra gli altri, Amazon e quanti si mostreranno interessati al nostro prodotto'. Saluti fascisti, Lotito chiede 50 mila euro di danni. E' in questo modo ( al solito insolito) che la Lazio prova a condurre la lotta al razzismo, che forse razzismo è solo per qualche manciata di asociali che di vivere in pace e carità con il prossimo non vogliono sentir parlare. Forse, però, perchè qui non è che siam di fronte a bande strutturate di soggetti che con il calcio vogliono portare qualche vantaggio al portafoglio? Magari, sotto sotto, estorcendo? Chi? Soprattutto, ovvio, quelle società che, per un motivo o l'altro, in questi ultimi anni, non hanno saputo fare sistema per impedire ai facinorosi di diventare i padroni di zone del campo sempre più malandate e abbandonate. E che coi mezzi tecnologici a disposizione, sarebbe fin troppo facile individuarli uno ad uno, per poi chiamarli a rispondere secondo quanto la legge consente. Questo non si è fatto, questo non si fa, questo cerca di fare come al solito in solitaria quel Lotito criticato da molti e che però ( alla prova dei fatti) sta sempre ( con coraggio) sul pezzo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Una settimana rattristata dalla scomparsa di Pietro Anastasi. Attaccante della Juventus, ammalato di Sla. Un male che colpisce abbastanza spesso i calciatori. La spiegazione non è data, ci farebbe però conoscere il perchè. Alla stessa stregua di quel che ci fanno pensare tanti comportamenti sportivi non [...]

21 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Arrigo e Mancio, tra cilicio e gloria. Serie A: stecca Conte, vola Lotito e scappa Agnelli.

Non solo sport. Arrigo e Mancio, tra cilicio e gloria. Serie A: stecca Conte, vola Lotito e scappa Agnelli. Stecca il buon Conte Dracula. Che dona, come d'uso lacrimando, un punticino al suo Lecce, e consente alla Signora di spiccare il suo primo volo. Aquila, permettendo, visto che ( anche volendo) non perde un colpo. Nell'ultima, ad esempio, ha rifilato ben cinque gol alla povera Samp del pur accorto Ranieri. Piomba nel buio assoluto la banda dl sor DiElle; mentre risorge, poco alla volta, sotto la spinta del provvidenziale Ibra, il Diavolo sedotto e abbandonato dal suo ex perfido padre padrone. Non male anche la Roma, d'un allenatore lusitano che si sta facendo apprezzare assai. Domenica 26, ore 18, dovrà affrontare nel derby quelli dell'Aquila del Lotito che sta volando più in alto di tutti. Gli consigliamo solo di non considerare lo 'scontro cittadino' come un altro (pur impegnativo ) impegno perchè nell'Urbe quello decide presente e futuro. Di tanti. E più di quel che si pensa. E mentre il Liverpool nel calcio dei nababbi non lo ferma più nessuno, decretando così con largo anticipo l'assegnazione di quel torneo, quaggiù, da noi, nel calcio del Belpaese, una qualche incertezza resta in piedi. Il Conte Dracula, pur lacrimando, attende rinforzi per il contrattacco; l'Aquila, se superasse vittoriosa anche l'ostacolo derby, si metterebbe sulla giusta linea per affrontare nel migliore dei modi la ( decisiva) primavera; e così la Dea, che se tenesse il ritmo ( Coppa permettendo) potrebbe essere la squadra che deciderà le sorti ( checchè ne dica il buon Arrigo da Fusignano) del nostro bello e incerto torneo. Bello, questo sì, nonostante gli stadi brutti, i 'tintinnega' e i ' bacucchi' che (altro ) non fanno che recar danno. Si allunga intanto la lunga lista degli immortali. Immortali dello sport. Dopo Vale, Federer, Fede, Ibra e Sainz ecco giungere anche la Franci, al secolo Francesca Piccinini, 41 anni, ora aggregata ai Bustocchi, con la speranza d'approdare in Olimpia. Continuano con successo i due più prestigiosi tornei di volley al mondo. Cede ( manco a dirlo) l'Armani Milano di basket in Coppa. Prosegue invece la buona annata sulle nevi, con il nostro ( e non della provincia autonoma di Bolzano) Paris a contendersi il titolo più prestigioso, quello degli uomini jet, con qualche giovanotto di buone speranze, come l'elvetico Feuz, quest'anno più in palla che mai. Continua la straordinaria stagione di Federica Brignone, regina dello slalom sulle nevi. Infine, il favoloso Dominik Fischnaller ( anche lui nostro e non della provincia autonoma di Bolzano ) ha scritto un'altra epica pagina dello slittino azzurro. Il 26 enne di Bressanone infatti ha vinto la tappa di Lillehammer della Coppa del Mondo diventando campione europeo del singolo. Un successo che porta Fischnaller in seconda posizione nella classifica generale mondiale alle spalle del russo Roman Repilov ( con 86 punti di distacco).

LA CRONACA DAL DIVANO. Stecca il buon Conte Dracula. Che dona,  come d’uso lacrimando, un punticino  al suo Lecce, e consente alla Signora di spiccare il  suo primo volo. Aquila, permettendo, visto che ( anche volendo) non perde un colpo. Nell’ultima, ad esempio, ha rifilato ben  cinque gol alla povera Samp [...]

20 gennaio 2020 I commenti sono disabilitati

Non solo sport. Il ruggito del divino Ibra. Che spettacolo tra Inter e Dea ! Forza, o bacucchi, dateci gli stadi!

Non solo sport. Il ruggito del divino Ibra. Che spettacolo tra Inter e Dea ! Forza, o bacucchi,  dateci gli stadi! Una domanda. Che avrà da dire quella miriade ( esterofila) di commentatori ( soprattutto) televisivi, dopo avere assistito a 'duelli' come quelli tra la Beneamata e la Dea, oppure tra l'Aquila e il Ciuccio? Forse, avranno qualcosa da rimbrottare? O non è che spetterà ad Altri apprendere ( oltre che ) ruminare? In particolare su quella aspra 'tenzone' al vertice, tra maglie d'identici colori, nello stadio dove ( ci voleva uno svedese a farcelo ricordare) si disputa ( ancora) ' il più bel derby del Mondo?'. Alla fine tra Beneamata e Dea è sortito un pari, un gol per parte, ma sofferto più d' un intervento d'alta chirurgia. Scendendo in cronaca, al momento, la lotta per lo scudetto resta desta ( almeno ) all'ombra di tre campanili diversi: dei Savoia sponda Signora; d'Ambrogio, sponda Beneamata e dei Cesari, sponda Aquila. La classifica, XIX andata: Juve punti 48, Inter 46, Lazio 42 ( una partita in meno). Roma e Atalanta seguono a 35 punti. Insiste, lodevolmente, la 'rosea' sul tema stadi. Avanti così fin a risultato raggiunto. Intanto la parola è stata data ad Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, che lancia un appello: ' Serve una agenda infastrutturale, si faccia sistema'. Al contempo, mentre lui in foto si rasetta la cravatta spiegando, d' intenzioni lungo la Penisola ne vanno fiorendo diverse. Da Milano ( col sindaco Sala passato ai 'tintinnega'? ) a Roma ( dei 'tintinnega' capitale mondiale ? ); da Brescia ( Piano di Fattibilità nel 2020), a Genova ( inizio iter nel 2020); da Bologna ( inizio iter nel 2020) a Verona ( stadio dichiarato di pubblico interesse); da Firenze ( Piano di Fattibilità nel 2020) a Napoli ( nuova Convenzione col Comune) fin a Lecce ( Piano di Fattibilità nel 2020). Com'è noto, hanno già fatto il loro dovere Udine ( impianto bello e ultimato) , Sassuolo ( impianto contenuto e bello) e Bergamo ( bello, ma a metà lavori). Probabilmente ci stiamo dimenticando qualcun altro, ma meglio è star noi smemorati piuttosto che i 'tintinnega' a ' manducar pane a tradimento'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sgoccioli dell’andata di Campionato. Nell’ultima, infatti, Inter e Atalanta, Lazio e Napoli, Roma e Juventus se le sono date di santa ragione. Creando momenti di calcio che non è che siano così scontati nei più celebrati tornei dell‘Altrove. Anche perchè, nel Belpaese, spettacolo vuol dire qualcosa di ( molto) [...]

13 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Ricchezza mondiale: Italia ottava. Ma sarà vero? E’ tornato Slatan: il Diavolo ritrova il sorriso.

Non solo sport. Ricchezza mondiale: Italia ottava. Ma sarà vero? E’ tornato Slatan: il Diavolo ritrova il sorriso. E' apparsa in questi primi giorni del 2020 l'edizione 2020 del libretto edito da 'The Economist'. Certifica, come al solito, il valore delle economie mondiali, donde a primeggiare sono ( ancora ) gli Usa davanti a Cina, Giappone e Germania. Come da copione, con i tanto declamati sorpassi relegati ( al momento) nel cassetto. Quelli d'Oltreoceano, ad esempio, vantano un pil pari a 19.485 mld di dollari contro i 12.238 mld della Cina. Divario non scarso, dopo tutto quello che s'è andato spargendo per il Pianeta. A seguire vengono: Giappone ( 4.872 mld dollari), Germania ( 3.693 mld), India ( 2.651 mls), Regno Unito ( 2.638 mld), Francia( 2.583 mld), Brasile ( 2.054 mld) e Italia ( 1.944 mld dollari). L'Olanda, abituata bene spesso a guardare l'Italia dall'alto al basso, conta ' solo' 831 mld dollari. Il Belpaese, stando alle cifre sciorinate dall'edizione italiana del celebre almanacco economico, perde posizioni. Una o due. E' affiancata al Brasile, si stacca però da Giappone, Germania, India, Regno Unito e Francia. Resta, per un terzo, al di sopra della Spagna ( 1.314 mld dollari). Intanto è' tornato al Milan, Slatan, 38 anni. Forse perchè ha ( finalmente) capito che passare da una casa all'altra si finisce con l'appartenere a tutti e a nessuno. E fra le case ( finora) abitate ha pensato di tornare in quella che più gli ha lasciato affetti per chiudere senza rimpianti un iter umano e sportivo straordinario. La sua conferenza è stata una sinfonia dolcissima per le orecchie rossonere. Credibile, dopotutto, perchè a suonarla non è un artista abituato a farsi mettere le parole in bocca. Del resto il Diavolo, abbandonato da un padrone che prima l'ha svezzato eppoi l'ha messo da parte, in un mare di guai, com'è per lui abituale tra pubblico e privato. Un padrone che ( si dice) non veda l' ora di tornare a San Siro con un due di coppe del calcio nomato Monza per mostrar al mondo quanto abbia ( realmente) amato quella maglia gloriosa, ( almanacchi alla mano) tra le quattro o cinque più gloriose del Pianeta. Slatan è sceso subito in campo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sport. Non solo sport. Con argomento a noi caro. Finalmente, si da atto a  Braccio di ferro d’avere capito già nel  1929 le prodigiose proprietà degli spinaci. Lo conferma l’agenzia antidoping, la Wada. Che ha messo ‘ sotto osservazione’ le foglie verdi tanto amate da Popeye [...]

3 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Milan: arriva Ibra, svegliarsi ! Vale: resto o vado? Toto/Hamilton: finita la pacchia?

Non solo sport. Milan: arriva Ibra, svegliarsi ! Vale: resto o vado? Toto/Hamilton: finita la pacchia? Sui media ( a corto di news ) a furoreggiare è il 'vecio' Slatan, 38 anni, venuto al Milan per dar nerbo (soprattutto) a quegli smidollati che disonorano una maglia tra le più prestigiose al mondo. Speriamo riesca nel compito, anche perchè qui più che il metodo contano i risultati, per portare fuori dal tunnel quella squadra dapprima amata e poi abbandonata, impietosamente, da quel signore che ( ora) aspetta ( soltanto) il Monza 'per sbancare' San Siro. Come detto, in queste giornate d' inizio 2020, le news non sono molte. E succose. C'è il calciomercato, com'è ormai abituale, ma fra intenzioni e fatti sempre in alto mare. La Signora, piuttosto, che prima fa e poi ciancia, ha chiuso per Kulusewski, 19 anni, svedese dall'Atalanta. La Beneamata tenta Vidal in rotta col Barca dal braccino corto; mentre aspetta Eriksen, ma da questa estate. Nel contempo, parola al don Fabio, che dopo anni esternazioni (assai ) discutibili, ha preso ( finalmente) a farci apprezzare la sua lunga, attenta, divinatoria competenza in fatto di pallone giocato e non. Ora i suoi interventi illuminano Sky. Per il nostro Vale, magister inter magister di moto, c'è in corso un ultimatum: ' O la va...le o la spacca'. Nel senso, che ' Se quest'anno vado, bene, resto; se non vado, invece, mollo tutto e vado a scorrazzare sulla pista del Ranch'. In tal prospettiva, chiaro è che ' cado non cado' avrebbe campo libero per battere, ribattere, tribattere, i record del Maestro e puntare a quelli ( finora ritenuti irraggiungibili) dell'ombroso Ago. La truppa mista d'imberbi ( il siculo-francese Quartararo compreso) e di ' veterani' ( Dovi in primis) ( ad esser sinceri) non ci sembra in grado di opporre se non una sporadica e orgogliosa difesa al cataluno. Anno sabbatico invece, per le auto di F1, con la coppia Toto/Hamilton pronta a trasferirsi sulla luna. La nostra speme, si sa, è rivolta ancora una volta verso quella prodigiosa macchinina rossa che, sol e soltanto lei, ci dona momenti, storie e personaggi senza tramonto. Contiamo sul ragazzo, 21 anni, monegasco del feudo dei Grimaldi genovesi. Che come avversario dentro e fuori pista potrebbe trovare più che quel Lewis dei record , quel Tappen delle Terre basse finora specializzato in ' sfascia rosse' e che le 'rosse' ama ( ricambiato) come Annibale i Romani. Vorremmo dedicare qualche (meritevole) riga in più agli azzurri della neve. Con Dominique e Dorotea sugli scudi. Ma anche a quelli del volley che hanno la sorte di giocare nei due campionati più belli e forti al Mondo. E non possiamo certo esimerci dal ricordare ai giovani quel prodigioso uomo bianco -celeste che ha folgorato d'entusiasmo l'Italia e l'Europa del Dopoguerra. Ci ha lasciati esattamente 60 anni fa, il 2 gennaio 1960. In tanti hanno cercato di obliarlo con altri ( pur validi colleghi ) e in ogni occasione. Ma invano. Perchè quando i miti interpretano i palpiti segreti dei popoli restano eterni. Irripetibili. Unici. Dunque, gloria a te, o imperituro e solitario Grande Airone !

LA CRONACA DAL DIVANO. Sui media ( a corto di news )  a furoreggiare è il ‘vecio’ Slatan, 38 anni,  venuto al Milan per dar nerbo (soprattutto)  a quegli smidollati che disonorano una maglia tra le più prestigiose al mondo. Speriamo riesca nel compito, anche perchè qui più che il [...]

2 gennaio 2020 0 commenti