Italia & Mondo

 

Non solo sport. La bella Wanda e gli spasimanti del suo Maurito. Il Pipita non più dorato… s’avvii pure.

Non solo sport. La bella Wanda e gli spasimanti del suo Maurito. Il  Pipita non più dorato… s’avvii pure. Calciomercato. Affidato a infinite ' gole profonde' che altro non sanno che 'danarizzare' ogni passo sul verde rettangolo di gioco. Ad incassare sono i giocatori, ma anche altri, di varia provenienza e genere, ad ogni sessione di mercato sempre più voraci, quasi che in quel mondo non esistano più remore e confini. Tra i voraci ci si sono messi anche i parenti. Come il fratello del Pipita, che non contento dei milioni rossoneri portati a casa ' con scarso sudore' vorrebbe mandarlo ad infognarsi in Albione con un oligarca russo ( in fase di trasferimento); come la bella Wanda, che tutti la vogliono ma nessuno la comanda, lesta oltre ogni dire giorno e notte, sui social e non solo, per far di meglio i conti per lo suo amato. Il bello è che quei 'poveracci' che se ne stanno a soffrire pene d'amore sugli spalti ( più o meno) obsoleti dei nostri stadi, aspettano gli esiti esultanti. Quasi che quei soldoni che volano da una tasca all'altra siano d'altri. Non loro. Che d' infantile passione alimentano tante casse, svuotate poi da chi di dovere. Che poco merita di cotanto affetto. Per farla breve: se la bella Wanda vuol salutare via Montenapoleone col suo amato, lo faccia, rapida, e basta. La Beneamata, di certo, che di campioni veri ne ha battezzati tanti, sopravviverà, eccome. Anzi. Finalmente si vedrà chi è il sole e chi è la luna. E così quel Pipita non più dorato, che se vuol traslocare nell'amena famiglia dell'oligarca russo ( ? ) a contare qualche raro trofeo e tante coppe del nonno, s'en vada pure , anche lui, ma veloce, gattone gattone. Per non far minima ombra ad una ( inimitabile) bacheca di trofei troppo ' augusti' e ' lucenti' per chi è ( tutt'al più ) un ( pedatore ) 'trenta e mai trentuno'...

LA CRONACA DAL DIVANO. Si è costretti a parlare di calciomercato, quando non lo si vorrebbe proprio fare. Anche perchè scatena ogni volta un mercimonio che non trova più limiti. Affidato a infinite  ‘ gole profonde’ che altro non sanno  che ‘danarizzare’ ogni  passo sul verde rettangolo di gioco. A  [...]

10 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Boban: ‘ Fair play da cambiare. Società come Inter e Milan sono ( chiaramente) penalizzate’.

Non solo sport. Boban: ‘ Fair play da cambiare. Società come Inter e Milan  sono ( chiaramente) penalizzate’. Zvone Boban, che del (non breve) passaggio a Sky ha approfittato per migliorare il suo primigenio look fin al punto da far concorrenza a quegli elegantoni di Leonardo e Maldini, non le manda a dire. A nessuno. Soprattutto a quelli che a vario titolo restano parcheggiati nel pianeta calcio. Oggi come ieri. E se ora è diventato un alto dirigente Fifa poco importa. Il suo è il solito approccio concreto, credibile, attento e senza ipocrisie di sorta. Piace così, insomma, a tutti, anche perchè di gente che vive di calcio confessando il suo amore ' per quel pallone che rotola sulla verde erbetta di un campetto da gioco' , ( abbagli a parte ) ce n'è sempre di meno. Zvone nel suo excursus con la ' rosea' tratta molti aspetti del calcio milionario d'oggigiorno. Tra l'altro mette ( finalmente) il dito su quell'assurdo Fair play finanziario che dovendo creare equilibri ha finito col creare ( ulteriori) squilibri. E vistose contraddizioni. Vedi le squadre di Stato qatariote parcheggiate qua e là. ' Se non si pongono ( tempestivi ) correttivi al Fair play finanziario - ammette - Inter e Milan, per citare due italiane, faticheranno a tornare al vertice del movimento. Pur essendo giusto vigilare sulla (reale) salute dei club, le norme che impongono il pareggio di bilancio impediscono a nuovi imprenditori di fare i necessari investimenti. Con danari freschi. E mi sembra che Inter e Milan ed altri club versino ( al momento ) proprio in questa condizione '. Nel frattempo sulle compagini qatariote, ma anche altre d'oligarca russo o di conte da Montecristo tutte ( più o meno) operanti nell' infida Albione, risultano indagini in corso. Che vogliam sperare non finiscano in cavalleria come quelle, ben più tristi, ben più annose, sul doping praticato in discipline diverse, meglio note come Operacion Puerto e volatilizzate grazie a 'magi... strali' colpi da mago Silvan. Psg e Manchester City sono ' accusate' di avere aggirato le regole del Fair play finanziario con aiuti degli azionisti sotto forma di sponsorizzazioni. Vedremo cosa rimedierà l'Uefa. Siamo (ovvio) speranzosi. Mentre non possiamo far altro che (ri)metterci come il cinesino sull'argine del fiume nell' attesa che passi ( finalmente) il ... cadavere. Zvone anticipa anche alcune importanti novità sul panorama calcistico Fifa. Intanto, il Mondiale per Nazionali che potrà essere allargato a 48 squadre; eppoi, quello che per Club, oramai ridicola esibizione appena aggiudicata al solito Real che ( anche ) di ' coppe del nonno ' ama fare incetta pur di rimpinguare il suo ( infinito?) palmares.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Due ‘ testimonianze‘, entrambe da non trascurare. La prima è una lunga intervista  sul calcio europeo alla ‘rosea’ del buon Zvone ‘ Zorro’ Boban, croato ex milanista e ora vice presidente Fifa; la seconda, il bel librone  curato da Auro Bubarelli e Giampiero Petrucci sull’ indimenticabile Airone di [...]

5 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Il Presidente:” Basta odio e divisioni!”. L’anno di Coppi e l’augurio al ‘nostro’ Schumi.

Non solo sport. Il Presidente:” Basta odio e divisioni!”. L’anno di Coppi e l’augurio al ‘nostro’ Schumi. Nuovi stadi in arrivo? Il 'Castellani' di Empoli potrebbe essere il primo stadio realizzato con un ' project financing', con parternariato pubblico-privato. Una volta approvati progetto e piano economico verrà indetta una gara pubblica e l'Ati Pessina avrà il diritto di prelazione. La nuova struttura potrà ospitare circa 20 mila posti ( comodamente) seduti. Prosegue anche sullo stadio la ' manfrina' romana, dove al giorno d'oggi manco i Cesari riuscirebbero ad abitare. Pallotta, che si illude di far tutto d'Oltreoceano, vorrebbe sbrigarsi. Ma della sua fretta, qua, ciascuno se ne frega. Intanto il progetto nuovo stadio lampeggia come luci di Natale, illudendo: ' Ci sono, non ci sono ...'. Speriamo diano prova d'altro valore, quelli di Milano, che in fatto di realizzazioni hanno ben altra nomea. Intanto Inter e Milan sembrano trovarsi d'accordo su due ipotesi, innanzitutto: o riadattare il mitico San Siro ( 62 mila posti) o costruzione uno ex novo, due passi più in là, nella verde zona galoppatoio. Va bene anche così, l'importante che vuole calcio a Milano continui ad andare alla ' Scala' e non in qualche squallida banliueu o in qualche destrutturato sobborgo metropolitano. Del resto è (arci)noto che tra le leve da azionare per recuperare il 'fuori campo' con le big europee ci sono gli stadi. Nel 2019 ci si attende la svolta, cioè un definitivo punto di chiarezza sui progetti ( in particolare) di Milano, Roma e Napoli. Se lassù, in Fgci, Lega, Governo o altri, qualcosa di nuovo è ( davvero) sbocciato lo sapremo a breve. Intanto, per la prima volta, la Lega si è dotata di un ad: De Siervo, ebbene si diano a lui le deleghe necessarie per sviluppare un prodotto collettivo (in parte) sull'esempio Premier, e ( per altra parte ) sulla nostra storia sportiva che avrà (pur) qualche 'scheletro' da togliersi di dosso ma anche qualche (innegabile) 'retaggio' di cui far tesoro.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Nuovo anno ( non solo di sport),  con  (vecchie ) abitudini e relativi ( vecchi) arnesi all’opera.  Il buon Lorenzo,   trentenne, maiorchino, è ‘ (tra) passato‘ com’ è  noto ( dopo due anni) dalla sella della Ducati a quella della Honda.  Sembrerebbe, a starlo sentire, per via [...]

3 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Il mito immortale del Grande airone. Calcio: la pausa prima della (imminente) tempesta?

Non solo sport. Il mito immortale del Grande airone. Calcio: la pausa prima della (imminente) tempesta? Ricorre il 59° della scomparsa, il 2 gennaio 1960, del più grande pedalatore d'ogni tempo. Figura che, al di là delle diversità d'opinione, o di appartenenza, va di diritto collocato nell'angusto pantheon dei grandi personaggio dello sport mondiale. Qualcuno, oggi, trascorso ormai mezzo secolo dal funesto evento, tende a metterlo in secondo piano. Quasi a ridimensionarlo a vantaggio di questo o quell'altro legato alla cronaca, sia pur meritevole come son tutti meritevoli i campioni dello sport. A qualsiasi latitudine. Di qualsiasi colore. Privando però ( soprattutto i giovani) di un qualcosa di (sportivamente) prodigioso, di ( umanamente) immenso e di ( letterariamente) omerico. Per ricollocare in giusta posizione il personaggio che ha interessato le penne più dotate del giornalismo ( non solo) sportivo, ( non solo italiano) del Dopoguerra, basta il 'saluto' porto sulle colonne del 'Corriere' da Orio Vergani, il giorno dopo l'avvenuta scomparsa dell'indimenticabile ( e indimenticato) 'grande airone' di Castellania. Il testo: 'Milano, 2 gennaio 1960. Il grande airone ha chiuso le ali. Quante volte Fausto Coppi evocò in noi l’immagine di un grande airone lanciato in volo con il battere delle lunghe ali a sfiorare valli e monti, spiagge e nevai? Fortissimo e fragile al tempo stesso, qualche volta la stanchezza e la sfortuna lo abbattevano e lo facevano crollare a terra, sul ciglio di una strada o sull' erba del prato di un velodromo: la sua figura sembrava spezzarsi in una strana geometria, come quella di un pantografo, e una volta di più suscitava l'immagine di un airone ferito. Altre volte era l'immagine di una tragica conclusione di caccia ...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ricorre il  59° della scomparsa, il 2 gennaio 1960, del più grande pedalatore d’ogni tempo. Figura che, al di là delle diversità d’opinione, o di appartenenza, va di diritto collocato   nell’angusto  pantheon dei grandi personaggio dello sport mondiale. Qualcuno, oggi, trascorso ormai mezzo secolo dal [...]

1 gennaio 2019 0 commenti

Livorno. Marina militare: bando d’eccesso all’Accademia. Scadenza: 28 gennaio.

Livorno. Marina militare: bando d’eccesso all’Accademia. Scadenza: 28 gennaio. L’ufficiale di Marina, sia che ricopra ruoli di tipo operativo, che tecnico-logistico o di supporto, conduce una vita dinamica, piena di soddisfazioni professionali ed umane e di grande responsabilità in quanto vene chiamato da subito a condurre team di uomini e donne, oltre alla gestione dei mezzi e delle risorse a disposizione della Forza Armata. Il concorso costituisce quindi un’occasione irripetibile per i giovani che vogliono intraprendere una carriera ad alta specializzazione in un ambiente lavorativo in cui ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, partendo comunque da un patrimonio unico di tradizioni, storia e valori etici e morali fondamentali per formare i leader del futuro, capaci di operare con professionalità e spirito di sacrificio in molteplici contesti per la sicurezza e la salvaguardia del Paese e a beneficio della collettività con una naturale propensione alla tutela dell’ambiente marino.

LIVORNO ( 29 dicembre ). E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (nr.102 del 28.12.2018 – 4^ Serie Speciale) e terminerà il 28 gennaio il bando di concorso per l’ingresso in Accademia Navale dei futuri ufficiali della Marina Militare . Nel 2019 sono 110 i posti disponibili per la 1^ classe [...]

1 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Paris, la velocità è azzurra. Violenza e razzismo: ‘regole’, ‘autorità’ e ‘ dignità’ da recuperare.

Non solo sport. Paris, la velocità è azzurra. Violenza e razzismo: ‘regole’, ‘autorità’ e ‘ dignità’ da recuperare. Soprattutto se legati a momenti di sport, o se vogliamo di calcio, quella passione tanto amata nel Belpaese, ma che ( per una somma di ragioni) più che a rallegralo lo deprime. L'ultimo episodio, quello di Milano, poco prima di Inter-Napoli, con un 38 enne varesino di colore nerazzurro rimasto esanime sull'asfalto dopo un violento combattimento ( non si sa bene) contro chi e che cosa, rimanda in cavalleria i tanti, inutili, sempre inutili, buoni propositi che erano stati formulati dopo l'ultima sciagura. Scena non luttuosa ma raccapricciante si è vista anche all'interno dello stadio, allorquando qualche (cosiddetto) tifoso di curva, s'è divertito a spedire insulsi ' bu, bu' ad un giocatore di colore napoletano, bravo, bravissimo sotto ogni profilo, fin ad innervosirlo, fin a farlo (incredibilmente) espellere da un arbitro ligio alla regola ma non al buonsenso. E così, noi, tutti noi, allo stadio, ma anche sul divano, non abbiamo potuto altro che 'sorbirci' l'ennesima performance di chi ha smarrito non solo il senso del rispetto umano ma anche quello per cui si assiste ad un moderno confronto sportivo. Non ci piace allungarci in analisi. Ce se sono fin troppe, sopratutto a posteriori, quando per certe sciagure poco o nulla si può più fare. Un suggerimento.Ma il problema, giusto che sia o meno il suggerimento, sarebbe mettere le autorità locali e nazionali in un contesto condiviso. Cosa, oggi, estremamente difficile. Demagogia, individualismo, frammentazione, partigianeria etc., non stanno creando infatti quel contesto diffuso, indispensabile e condiviso che conferirebbe l'autorità auspicata all'autorità designata. Senza legge ed autorità altro non c'è che 'homo homini lupus'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Che questa sia una valle di lacrime lo sapevano anche qualche migliaio di anni fa, ma che di lacrime dovessimo riempire anche ( buona parte) dei giorni odierni, questa, forse, non è ( proprio) una ‘ normalità‘. Soprattutto se legati a momenti di sport, o se [...]

29 dicembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Attorno al Presepe si ‘ritrova’ ( ancora) l’uomo. Oltre vecchie ‘ideologie’ e nuovi ‘consumi’.

Non solo sport. Attorno al Presepe si ‘ritrova’ ( ancora)  l’uomo. Oltre vecchie ‘ideologie’ e nuovi ‘consumi’. Sulla 'prima' di un celebre quotidiano italiano è spuntata infatti una recensione, la solita ormai da anni alla vigilia dell'evento cristiano, a metterci sull'avviso che stiamo a festeggiare ' bufale, miti e leggende' d' una festa ( gradita al mondo dei consumi) e che così appare da qualche secolo in qua. Da noi, ad esempio, l'albero addobbato, non il presepe, fu introdotto da Margherita di Savoia, ovvio, ai suoi tempi. Eppoi, chi l'ha mai detto, se non quell'ingenuo di frate Francesco, che c'erano la grotta, il bue e l'asinello, e che i Magi fossero tre e anche re? C'è, insomma tanta gente, anche prestigiosa, anche dal gran nome, che circola per il Mondo dilettandosi ad iniettare ' dubbi', (altre) ' verità', ' veleni'. L'importante è che il ' favoloso evento' abbia a scomparire ( una volta per tutte) dagli orizzonti del ( cosiddetto) uomo moderno. Sopratutto se occidentale. Che dev'essere impresa ostica, anche perchè restano non pochi problemi a spiegare qual ' spirito' e ' qual genio' abbia 'elevato', cattedrali, leggi, valori, (società più ) umane e ( dulcis in fundo) grandi capolavori. Cristiani, diciamolo chiaramente, e che altro? Lo si voglia ammettere o no. Del resto i 'poveri' , quelli che hanno conservato (ancora ) la ' libertà di credere a chi loro più affida' queste cose le sanno. E continuano a stringersi, più numerosi di quel che lasciano ad intendere i ( cosiddetti) ' sondaggi', fatti apposta per celebrare ideologie e agevolare consumi, non intorno ad un 'presepe degenerato', come van predicando gli ' illustri maestri', ma ad un 'evento' antico, sconvolgente, unico, diversamente 'raccontato' nel tempo, certo, eppure dopo due millenni (e nonostante tutto ) condiviso e attuale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non basta Putin a rammentare alla sciagurata genia umana un possibile ( se non imminente) scenario nucleare; non sono bastati secoli di continua e circostanziata  ‘demolizione‘ di quel che recò al mondo il giorno della  ’venuta al mondo’ del ‘figlio di Dio‘ che s’aggiungono altri numerosi [...]

23 dicembre 2018 0 commenti

Non solo sport. L’esempio di Antonio Megalizzi. L’eredità di Mario Draghi. E altre pagine ( non solo) di sport.

Non solo sport. L’esempio di Antonio Megalizzi. L’eredità di Mario Draghi. E altre pagine ( non solo) di sport. Ma non è dalla cronaca sportiva che piovono le notizie più preoccupanti. Quelle, semmai, giungono dalla 'attualità', dalla 'politica' e dalla 'nera'. E che, in un modo o nell'altro, sembrano avere come comune denominatore ( ancora una volta) l'Europa. Non ce l'ha fatta Antonio Megalizzi, 28 anni, giornalista, a sopravvivere alle ferite inferte dal terrorista islamico. Se n'è andato lasciandoci però una 'eredità' d'irrinunciabile valore. Antonio, infatti, era uno che credeva nel mestiere del giornalista, e così ad un europeismo inteso come integrazione, voglia di capire, opportunità. L'Europa è un riferimento importante anche nelle 'ultime dichiarazioni' di Mario Draghi da capo della Bce. Da tenere ben chiare. Da collegare. E su cui riflettere e operare. ' Altrove nel Mondo - ha detto il Presidente Bce - si sta diffondendo il fascino delle idee e dei regimi illiberali; stiamo vedendo piccoli passi indietro nella storia. Ed è per questo che il nostro progetto europeo è ancora più importante oggi... E' solo continuando a progredire, liberando le energie individuali ma anche promuovendo l'equità sociale, che salveremo attraverso le nostre democrazie, con unità d'intenti'. ' L'Unione monetaria - ha sottolineato - è stata un successo sotto molti punti , allo stesso modo dobbiamo riconoscere che non tutti in Paesi sono stati ottenuti i risultati. attesi. Occorre ora disegnare i cambiamenti necessari dell'Unione monetaria e realizzarli il prima possibile, spiegandone l'importanza a tutti i cittadini europei'.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ arrivata la ‘sentenza’ Uefa per il povero Diavolo. Una multa ( 12 mln) e tante ‘minacce’, oramai rituali, a tutti i livelli, quando il barbaro si rivolge al latino : ” Se il Club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021 sarà [...]

17 dicembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Disastri Napoli e Inter. Juve e Roma manco l’onore. Come i gamberi nel ranking Uefa.

Non solo sport. Disastri Napoli e Inter. Juve e Roma manco l’onore. Come i gamberi nel ranking Uefa. Accontentarsi degli avanzi, non è sempre saggezza. Occorre agire. Per non farsi (ri)calpestare dagli zoccoli dei cavalli barbari. Ma che aspettano infatti alla Beneamata a cominciar a far la conta tra chi l'ama e chi no? Quel Perisic, ad esempio, sostenuto con affetto sincero dal connazionale Boban ( d' altra pasta forgiato ) e da poch'altri, che vestendo una maglia mitica, che gioca in uno stadio mitico, che vive in una città tra le più evolute e attraenti del Continente, sogna di andare a giocare in Premier volando lontano dall' ombra della bella Madunina? Se ( proprio) crede di 'campicchiare' meglio in qualche periferia londinese o in qualche porto sull'Atlantico, perchè trattenerlo ? Del resto, se non ha orecchi per ascoltare che la Beneamata ' va solo amata' che ci vogliamo fare? Non si dice da sempre che a vestire i panni della Beneamata devono restare solo e soltanto pochi eletti? La sua guardia reale, come quella ( immemore) del 'gran Re'. E non già quelli di passaggio. Per di più forzati. Che lacrime , però, per quel condottiero pazzo figlio di colui che s'avventurò con qualche umile vascello pel Gran mare oceano, circumnavigando il Globo. E che, sui verdi rettangoli di gioco, seppe travolgere schiere di barbari, per cingersi dell' immortal Triplete ! Inter e Napoli a parte, peggio ancora è andata con Juve e Roma. Entrambe ( con queste prestazioni) nè più Signora, ne più Lupa. Ma solo due comparse mandate ( senza onore) nelle arene più ambite del Vecchio Continente. Stucchevole la giustificazione del Max ( che dicon) innamorato ' Abbiamo raggiunto i nostri due obiettivi: primi nel girone e passaggio del turno !'. Con questi ( orribili) risultati la Premier ( che di riffe o di raffe) piazza quattro squadre al secondo turno, ci (ri)sorpassa nel ranking Uefa , distanziandoci. Stessa minaccia arriva ora dalle tedesche che con tre promosse ( contro due delle nostre) tornano a soffiarci sul collo. Con magno gaudio di esterofili e ( certi) addetti ai lavori in prima fila.

LA CRONACA DAL DIVANO. Delusione. Rammarico.  Ma anche l’ora di cominciare a togliere dal cesto  le mele ‘men belle’ per evitare ingranaggi  distruttivi che con cotal  lignaggio poco o nulla hanno a che fare.  Vediamo di capirci. Intanto, come premessa, diciamo che se Napoli e Inter avessero superato il turno ( [...]

13 dicembre 2018 I commenti sono disabilitati

Italia. ‘ De Andè canta De Andrè’, al tour s’aggiunge la data del 2 marzo al Carisport di Cesena.

Italia. ‘ De Andè canta De Andrè’, al tour s’aggiunge la data del 2 marzo al Carisport di Cesena. Una serie di concerti nei quali lo storico disco, arrangiato come una vera e propria opera rock, sarà affiancato da altri celebri brani di repertorio.Al tour si aggiunge una nuova data il 2 marzo al Carisport di Cesena! Le prevendite sono disponibili da mercoledì 12 dicembre, su Ticketone e nei circuiti di prevendita abituali. Queste le date confermate del tour 'CRISTIANO DE ANDRÉ - STORIA DI UN IMPIEGATO': il 15 gennaio al teatro Carlo Felice di Genova, il 2 febbraio all’Obihall di Firenze, il 7 febbraio al teatro Regio di Parma, l’11 febbraio alla Cavea Santa Cecilia di Roma, il 24 febbraio al PalaMazzalovo di Montebelluna (Treviso), il 2 marzo al Carisport di Cesena, il 4 marzo all’Alcatraz di Milano e l’11 marzo al teatro Colosseo di Torino.

ITALIA. ‘STORIA DI UN IMPIEGATO’ è l’imperdibile tour di CRISTIANO DE ANDRÉ, ispirato al celebre concept album di Faber, che torna così a smuovere le coscienze a 50 anni dalle rivolte sociali del 1968. Una serie di concerti nei quali lo storico disco, arrangiato come una vera e propria opera [...]

12 dicembre 2018 0 commenti