Italia & Mondo

 

Non solo sport. Marc e Lewis: li celebrano, ma è autentica gloria? Ai posteri l’ardua sentenza. Novità stadi.

Non solo sport. Marc e Lewis: li celebrano, ma è autentica gloria? Ai posteri l’ardua sentenza. Novità stadi. Che ormai esista un 'solco' tra i media ufficiali e il ' sentir normale' della gente affacciata sui diversi agoni sportivi, è assodato. I social, ad esempio, ne sono una conferma assillante e ( a dir il vero) ad ogni ora che passa sempre più fuor d'ogni controllo. In effetti, però, resta ( davvero) difficile 'armonizzarsi' come ( fino a qualche tempo fa ) con le ' versioni ufficiali' e le ' sbandierature' mediatiche maggior e minori. Alcuni ( eloquenti) esempi sono offerti dalla moto e dall'auto. Moto Gp e F1, nella ispecie. Intanto, il fatto che la velocissima 'rossa' finisse ( sovente) ' fuor di gara' anche quando volava sulle teste della concorrenza, non ci è apparso credibile. Lo stillicidio d'interventi dei giudici di gara o addetti ai controlli, poi, che finiva col ' salvaguardare' uno e ' bastonare' l'altro, il tutto a prescindere, non ci è garbato affatto. Troppo evidenti le contraddizioni. Alla fine del trattamento, infatti, un quadri-campione del mondo, è apparso nudo e solo quanto un poppante in braccio ad una madre, anche lei ( pur d'augusto lignaggio) spaurita e persa. In buona sostanza, a nostro avviso, se 'titulo' al pilota va assegnato questo dovrebbe essere suddiviso in tanti altri ' tituli' destinati ai ( non menzionati) ' piloti' senza i quali ( il primo ) oggi non conterebbe (manco) la metà dei punti messi in carniere. A chi attribuire i 'tituli'? Alla Fia , in particolare, con tutti quei giudici non vedenti, o meglio, vedenti sol da una parte; a Toto Wolff, che di ' lamento' in ' lamento' è riuscito far accreditare al circus intero sol quel che a lui garbava; al Valterino Bottas, che più domestico di così non si trovava manco alla corte d' Ivan il Terribile; al giovin Verstappen, che quando ' vedeva rosso' assume(va) i sembianti d'un toro nell'arena. Il tutto fin a mandare ' in palla' il buon Seb Vettel, che di tituli s'intende. Etc etc etc... No, spiace dirlo, ma non ci ha ( per nulla) convinto il valoroso ' re nero', e non siamo rimasti entusiasti manco delle ' frecce d'argento' che avevamo lasciato qualche decina d'anni fa, con ben altra voglia di combattere. Di raggiungere ( e stare) in vetta, certo, ma solo con merito, merito morale e sportivo, e non a tutti costi. Costi quel che costi. Come invece sono apparsi ( quest'anno) i super celebrati ( e perfino autocelebrati) antagonisti della ( sempre) meravigliosa ' rossa'. Lei sì, e da tempo immemore, già immortale.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Che ormai esista un ‘solco’ tra i media ufficiali e il ‘ sentir normale’ della gente affacciata sui diversi agoni sportivi,  è assodato. I social, ad esempio, ne sono una conferma assillante e ( a dir il vero) ad  ogni ora  che passa  sempre più  fuor [...]

14 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina.

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina. E mentre Toto Wolff, il capace manager Mercedes di bianco vestito come da corsia d'ospedale o da laboratorio analisi, si svela a Sky, spiegando poco o nulla sul come sia riuscito a far vincere il suo pilota, bravo, bravissimo, ma pur sempre 'adagiato' su un auto per ( lunghi tratti) inferiore alla ' rossa' rivale, zampilla pure quel diabolico catalano che cade senza cadere il quale, finalmente, bontà sua, è riuscito a togliersi il casco davanti al Maestro dei Maestri di quella disciplina. 'Alla soglia dei quaranta- ha ammesso l'indistruttibile catalano - non è da tutti fare quello che Valentino ha fatto nell'ultimo Gp. Dove, per un soffio, per il solito catorcio che gli hanno affibbiato fin dal primo Gp, non è riuscito a tenermi a bordone fin al termine della gara. A lui la mia ammirazione. A lui l'onore delle armi'. Giusta ammissione, anche perchè a dare esami, a stabilire livelli, non sono altri, ma ( soprattutto) il Maestro di Tavullia. Scelto dal dio delle moto per spiegare agli uomini misteri e malie di uno sport ( assai) difficile e ( costantemente) periglioso. Ultimo sguardo riservato al calcio. Di Coppa. E dove, salve sorprese, le nostre dovrebbero varcare tutte ( dicasi tutte) la soglia della qualificazione gironi. Qualche periglio lo corre l'Inter con ( vendicativo) Tottenham ( sconfitto all'andata); ma anche il Milan se non si decide finalmente a giocar da par suo, battendo il Dudelange e frenando l' Olympiacos. Come abbia fatto a perdere la Signora padrona del gioco per 80' con quei 'poveracci' dello United non lo sa manco Allegri. Un passaggio in massa nelle Coppe ci consentirebbe di mantenere il testa a testa con i ricconi della Premier per la seconda ( appetibile) piazza ranking Uefa.

LA CRONACA DAL DIVANO. Volendo, di carne sul fuoco, in questo fine settimana ce n’è a volontà. Se poi allo sport si aggiungono la cronaca di costume, l’immigrazione e le faccende di economia e di governo, non basterebbe lo spazio acquisito sul web dal nostro ‘foglio’, per soffermarci sul tutto. [...]

9 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Coni? Molla la cassaforte! Ma, così, lo sport italiano si ‘riforma’ o si ‘incasina’?

Non solo sport. Coni? Molla la cassaforte! Ma, così, lo sport italiano si ‘riforma’ o si ‘incasina’? Ma che starebbe succedendo al vertice dello sport italiano? Nella legge di Bilancio da approvare ( si dice) entro fine anno, c'è la riforma del sistema sportivo. 'Sport e salute' sostituirà la 'Coni servizi' e avrà 370 mln ( 260 mln per le Federazioni), mentre al Coni resterebbero ' solo' 40 mln da ripartire. Si vociferava nel giorni scorsi sull'arrivo di novità importanti sul tema e queste sono arrivate. A mo' di terremoto, però, perchè di un cambio di rotta come questo in pochi avevano avuto il sentore. In pratica si (ri)passa alla gestione statalizzata dello sport nazionale. Un po' come in Francia ( che però ci sta ripensando) e in Spagna ( dove la dipendenza è dal ministero Cultura, Educazione e Sport). Con quali pro e contro? Al momento i più diretti interessati, il sottosegretario Giorgetti e il presidente Coni Malagò, se ne stanno cauti (forse) per ripensare con calma al faccia a faccia sortito qualche ora fa. Qualche Federazione, poi, sia pure ancora in fase di sbigottimento, spera, all'italiana, di ricavare un qualche tornaconto dall'epocale ritorno dello sport in mani statuali. Che dire, che pensare? Per quel che ci concerne, col solito spirito fuor di cordata, più che dei giudizi ci sentiam di manifestare un timore. Il timore che , come si va ormai facendo un po' per tutto quel che riguarda le buone cose nostrane, esempio, come per alcune grandi opere praticamente bell'e pronte ma già in procinto d'essere dismesse dalla furia irragionevole dei ' no', onde per cui ci assale il sospetto che,qui, ancora una volta, più che ad ammodernare per semplificare, ci si vada a (re)infognare nei soliti giri di parole e buone intenzioni che a tutto preludono fuorchè ad un sereno e proficuo futuro. In breve: lo sport azzurro naviga niente male ? Ma sì, incasiniamolo: sennò, che gusto c'è? Si è intanto svelato il prossimo Giro, che partirà da Bologna ( 4 arrivi in Regione, tra cui come ai vecchi tempi la cronoscalata di 34,7 km del Titano) e si concluderà all'Arena di Verona. Come nel 2010, vinto da Basso su Arroyo e Nibali. Il 22 maggio, non scordiamolo, il Giro giungerà alle ' terre di Coppi', immortale airone, il più 'grande' pedalatore di sempre. Infine, il 'ciao' commosso e senza tempo di Ponte di Piave alla sua grande Sara.

LA CRONACA DAL DIVANO. E mentre ci si rassegna ad accettare una allegra e mal ripartita  ’ combriccola’ al governo, con tanto di progetti e decreti, che nascono e muoiono dall’alba al tramonto, e che manco il cane di don Camillo appoggia, generando quindi sconforto e brutti presagi, spunta un [...]

31 ottobre 2018 0 commenti

3B METEO.COM: ‘Ciclone sull’Italia, con forti piogge, burrasche di vento e possibili eventi alluvionali’.

3B METEO.COM: ‘Ciclone sull’Italia, con forti piogge, burrasche di vento e possibili eventi alluvionali’. Il rischio di allagamenti, locali esondazioni o criticità idrogeologiche sarà piuttosto elevato su diverse aree della Penisola, in particolare su Liguria, Alto Piemonte, Alta Lombardia, Trentino, Prealpi e Dolomiti venete, Friuli Venezia Giulia. Martedì il peggio sarà passato ma avremo ancora rovesci e temporali soprattutto al Nord ( specie a ridosso di Alpi, Prelpi e Pedemontane ) e regioni tirreniche. Calo delle temperature con neve dai 1200-1500m su Alpi e nord Appennino ( anche più in basso durante i rovesci più intensi). Mercoledì breve tregua salvo nuove piogge sul Nordovest, preludio ad un nuovo peggioramento per Ognissanti quando è attesa una nuova perturbazione con ulteriori piogge ( sebbene non dovrebbero essere intense quanto quelle previste domani ).

METEO- CICLONE SULL’ITALIA – “Dopo una prima intensa perturbazione che nelle scorse ore ha portato nubifragi al Nord, tirreniche e parte della Calabria jonica, con picchi di oltre 300mm e dissesti idrogeologici, ora l’attenzione si sposta a lunedì pomeriggio, quando è attesa la formazione di un intenso ciclone. Il vortice si approfondirà tra [...]

29 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. F1 e Moto Gp: titoli a Hamilton e Marquez. La ‘Signora’ solitaria. L’Urbe contro il degrado.

Non solo sport. F1 e Moto Gp: titoli a Hamilton e Marquez. La ‘Signora’ solitaria. L’Urbe contro il degrado. Chissà se mister Capello, che fino a qualche mese fa era convinto che il nostro Campionato fosse ' per nulla o poco allenante', ha rimirato l'aspro contendere con la Signora del gagliardo Empoli? Di gran lunga ben più ostico di quanto messo in campo nel mitico Old Trafford, al terzo turno Champions, dalla squadra più ricca e valutata al mondo, guidata da uno di quei mister più pagati e capaci al mondo, annichilita ( per un tempo intero) da un assetto di gioco autorevole e sconcertante. E inoltre, chissà se ha potuto rimirare ben tre big della celebrata Premier ( Tottenham con la Beneamata,Liverpool con la Lupa e United con la Signora) uscir genuflesse dal confronto con le nostre ? Chissà? Forse starà già pensando di rivere ( velocemente) le sue ( inclementi) valutazioni. Forse, perchè qui, nel Belpaese, saccenze e pregiudizi son duri da scardinare. Per quel che ci riguarda, dalla nostra amena posizione, ovvio, ripetiamolo ancora una volta, il nostro calcio appare in uno stato d'indigenza grave ma non irrisolvibile. Soprattutto se si riesce a dare un governo stabile e intelligente, e a rifare ( o costruire ex novo) impianti ( o stadi) nuovi ed adeguati al moderno fruire. E andiamo a tracciar qualche commento anche per auto e moto, entrambe allo scadere della stagione. Per quel che riguarda Hamilton, poco o nulla abbiamo da aggiungere a quanto già espresso. Per quel che riguarda la moto, Moto Gp, invece, anche qui più che a 'decretare' trionfi e a inventar 'confronti' di cui poi mordersi la lingua, preferiamo star cauti. In fondo con chi ha combattuto il fenomeno catalano, che cade senza cadere, e mentre gli altri si rompon l'ossa lui zampilla come un furetto per andar ad inforcare un mezzo nuovo e pronto alla bisogna? I suoi avversari: Pedrosa, in fase di pensionamento; Dovi, eroico, ma come le luci dell'albero di Natale; Lorenzo, tardo a capire ( prima dell'ultimo grave infortunio) una moto che avrebbe potuto dargli tanta gloria; Zarco, Jannone Petrucci, e chi li ha visti?; Vinales, ( almeno) un anno e mezzo d'astinenza alla vittoria. In tal contesto uno solo poteva dar attendibile esame al catalano giovin astro lucente, che con i suoi 25 anni ( compiuti) potrebbe andare ( in teoria) a battere il record di quel petulante di Giacomo Agostini. Quell'uno solo, maestro universalmente riconosciuto di moto, tuttavia costretto ( per una stagione intera) ad accettare confronti sedendo su un ' ciao' piuttosto che su un mezzo all'altezza dell'altro, degli altri. Che auspichiamo gli venga messo a disposizione per l'anno venturo, consentendogli di spendere al meglio le ultime preziose gocce della sua straordinaria statura umana e sportiva. Ergo: meglio pazientare. Roma scende in campo contro il degrado crescente. Sindaco Raggi in bilico.

LA CRONACA DAL DIVANO. Chissà se mister Capello, che fino a qualche mese fa, era convinto che il nostro Campionato fosse ‘ per nulla o poco allenante‘, ha rimirato l’aspro contendere alla Signora del gagliardo Empoli?  Di gran lunga ben più ostico di quanto messo in campo   nel mitico Old Trafford  [...]

29 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein, senza le Milanesi. Marquez e Hamilton, verso l’eternità sportiva?

Non solo sport. Coppe: en plein, senza le Milanesi. Marquez e Hamilton, verso l’eternità sportiva? In questo senso il ranking Uefa è salito, e non poco, anche verso gli Angli, che questa volta nel confronto diretto ( Tottenham,Liverpool, United) hanno dovuto solo e soltanto genuflettersi. Si diceva delle Milanesi, purtroppo, aduse a glorie antiche ma incapaci di saperne meritare di nuove. La Beneamata, scesa a far presenza in campo contro il Barca, tranne una vampata ad inizio secondo tempo, ha fatto arrossire il manipolo di tifosi che s'erano portati nella bella Barcellona con ben altre speranze. Il Diavolo, poi, s'è comportato ancor peggio, contro una avversaria, il Betis, che senza offesa alcuna, poco o nulla ha fatto per portare a casa i tre punti. Semmai dovrà ringraziare il 'solito' arbitrucolo che chiudendo ( volutamente) gli occhi ( allo scadere) su un rigore clamoroso per i rossoneri, non ha fatto altro che confermare quanto ci amino quelli che designano e gestiscono gli arbitraggi Uefa. Ma tant'è, qui occorre rimboccarsi le maniche, e dopo il meraviglioso derby, soprattutto i tanti pedatori che sono riusciti a strappare rinnovo di contratto, potevano ricambiare meglio la fiducia ( non scontata) in loro riposta. Morale: all'ombra della splendida Madunina, cinesi o americani che siano, è ben ora che si diano una svegliata, anche perchè Milano non tollera più di tanto le ' mezze robe', le ' mezze calzette'. E mentre Marc Maquez è stato fatto salire nell'Olimpo, Hamilton ha da attendere qualche spicciola formalità. Curioso il fatto che, tutti, ora, non facciano altro che mettere il dito sugli errori ( veri o presunti o causati) di quel bravo ragazzo di Vettel. Che, a star sentire i nostri media, ha perfino rinnegato il suo atavico Dna, che è quello di un germano, sia pure caro e illuminato, e non già d'un latino, imprevedibile ed geniale. Forse l'abitudine a semplificare le cose saltando velocemente sanza esitazione ( e pudore) sul carro dei vincitori, contribuisce a creare situazioni imbarazzanti. E perfino ( se ben vagliate) poco attendibili. Perchè sia l'uno che latro candidato all'eternità sportiva, di 'esami' ne dovranno superare ancora, e molti. Magari più credibili di quelli sostenuti nel corso d'una annata ( per molti versi ) a loro ( semplicemente) favorevole.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non fossero scese in campo le Milanesi, a quest’ora, dovremmo conteggiare un trionfo di Coppa: quattro su quattro! Sì, perchè anche il pareggio del Napoli ( 2-2)  altro non è che una vittoria ( morale) ‘ strappata’ ai miliardari del Psg, che dovranno venire al San [...]

26 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata.

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata. E tuttavia, ad aggiudicarsi questo (ennesimo) derby è stata la Beneamata, con un gol di Icardi al 93'. Il Diavolo ha fatto quel che poteva, dignitosamente, con un Ringhio non sempre attento nei cambi così come il giovane Donnaruma nelle uscite. Fatto è che la Beneamata vola al terzo posto della classifica, con 19 punti, due ( appena) dietro al Napoli ( vittorioso a Udine) e ( solo) sei dalla Signora ( fermata sull'1-1 dal Genoa di Juric). Ora, a quel qualcuno che, immemore di quanto possa ( eternamente) stupire il luogo d'adozione dell' Araba Fenice, aveva dato già per cotto e mangiato questo campionato, ( ancora una volta) l'invito a mordersi la lingua più e più volte prima di sentenziare (frettolosi) responsi sul futuro ( sportivo e non ) del Belpaese. Le ragazze del volley intanto sono tornate dal Mondiale in Giappone accolte da applausi e sorrisi. La combattuta finale contro le ( ben) più 'dure' serbe, ha infatti confermato l'ottima impressione suscitata nel corso del torneo ( dieci vittorie, due solo sconfitte, entrambe contro la Serbia). La nostra, insomma, è una squadra giovanissima e con un futuro. Se grande o no lo diranno gli eventi, a cominciare da quello olimpico fissato ancora una volta in Giappone. Il fine settimana è stato ricco (anche) di appuntamenti auto e moto. Scontati per quel che riguarda le classifiche maggiori, e sempre in vena ( per via dei tanti esterofili in circolazione) di celebrare eroi altrui. Di Marquez, ad esempio, si continua a dire che ' ha vinto facendo tutto da solo' : vero, verissimo, ma ( per quel che ci riguarda) soltanto perchè al Maestro di Tavullia ( per tutta la stagione) invece d'una moto hanno imposto un ( autentico) catorcio. Più o meno la stessa celebrazione vien avanzata per il buon Hamilton, il re inglese, che da solo però ha fatto ( a nostro avviso) il cinquanta per cento ( tra sì e no ) di quel che avrebbe dovuto fare. Fangio è raggiunto ( 5 titoli), ma ( per i nostri valori) può ancora dormire sonni tranquilli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”,  è risuonata a Milano e pei cinque continenti. Visto che il  ’ meraviglioso derby’  è stato visto da centinaia di milioni di persone sparse  sul Pianeta. Del resto, in quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita tenzone,  non si [...]

22 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Volley: solo argento per le giovani eroine azzurre. Moto: Vale, quando getti quel ‘catorcio’?

Non solo sport. Volley: solo argento per le giovani eroine azzurre. Moto: Vale, quando getti quel  ‘catorcio’? Le ragazze del volley al Mondiale in Giappone dopo una prima battuta d'arresto contro la Serbia si sono rifatte successivamente, al cardiopalma, contro le cinesi, grazie ad una grande squadra e ad una indomita Paoletta ( 45 punti, i suoi, compreso quello decisivo) . Serbe che, quale incubo ricorrente, dopo essersi sbarazzate delle non docili olandesi, si sono ripresentate sul parquet a contenderci l'oro. Sembrava che ce la facessimo a spuntarla, visto che le azzurre si sono portate sul 2-1, poi, invece, grazie anche a qualche 'errore' di troppo delle nostre giovanissime eroine, il 'temuto' tracollo nel ' barrage' del quinto gioco. Ancora una volta dobbiamo far buon viso al cattivo gioco imposto da una formazione balcanica. Ottima, nulla da eccepire, ma non imbattibile. Del perchè ancora una volta non siamo riusciti a batterla, semmai, volendo, potremo dibattere in seguito. Fine settimana ricco di appuntamenti auto e moto. Scontati per quel che riguarda le classifiche maggiori, e sempre in vena ( per via dei tanti esterofili in libera circolazione) di celebrare eroi. Di Marquez, ad esempio, si continua a dire che ' ha vinto facendo tutto da solo' : vero, verissimo, ma ( per quel che ci riguarda) soltanto perchè al Maestro ( per tutta la stagione) invece d'una moto hanno imposto un ( autentico) catorcio. Più o meno la stessa celebrazione vien avanzata per il buon Hamilton, il re nero, che da solo però ha fatto il cinquanta per cento tra sì e no di quel che avrebbe dovuto fare. Fangio è raggiunto ( 5 titoli), ma ( per quel che ci riguarda) può ancora dormire sonni tranquilli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”,  è risuonata a Milano e non soltanto. Visto che il  ’ meraviglioso derby’  è stato visto da centinaia di milioni di persone sparse nei cinque Continenti. Del resto, in quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita [...]

20 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. ‘La mi bèla Madunina, ti te dòminet Milan …’: va in campo il derby ‘meraviglia’.

Non solo sport. ‘La mi bèla Madunina, ti te dòminet Milan …’: va in campo il derby ‘meraviglia’. Il quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita tenzone, non si perpetua altro che una lunga storia, alla quale ( in tempi diversi) ha partecipato ( come ebbe a dire il buon Boban ) ' la gran parte dei più grandi giocatori che hanno calcato un rettangolo verde da gioco del calcio'. Per omaggiare ( anno dopo anno) la Madonnina con titoli e trofei, come in nessun' altra parte ( o quasi) del Mondo. In tutto: 10 delle 62 Champions ( 16 finaliste), 36 Scudetti del Campionato più difficile al Mondo oltre ad una miriade di altri titoli e titoletti che fan di quel mitico impianto un pantheon del calcio. Se poi, vogliamo accantonare la storia per stare sul presente, beh, si sappia che ( domenica 21, ore 20,30) nonostante il ( presunto) declino, va a calcare la sacra erba di Santo Siro un valore pari a 1.177 euro. Più ricca sta la ' porzione' nerazzurra( 643 mln euro) , ma non scherza manco quella rossonera ( 534 mln euro). Inoltre, qui, vanno a confrontarsi continenti diversi: Europa, Cina, America. E infatti i media accreditati saranno una caterva. A testimonianza del nostro ( mantenuto) credito calcistico, qua e là pel Pianeta. Dovessimo, come ci invita il presidente Uefa Ceferin , allestire ( in tempi brevi) nuovi e moderni impianti potremmo davvero recuperare quella posizione di leadership tenuta fin agli anni del Triplete. Le ragazze del volley si sono fermate alla decima vittoria di seguito, battute dalla Serbia ( 1-3). Ora in semifinale dovranno incontrare la prima dell'altro girone ( Olanda, bestia nera, o Cina, olimpionica, già battuta). Sembra ci tocchi la Cina.

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso possiamo cominciare ad intonare ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”, per appropinquarci al meglio al derby tra i più ( se non il più) ‘ prestigioso‘ al Mondo. Con una folla sterminata di appassionati che ( oltre a popolare) Santo [...]

17 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Torna il fantasma ‘ Operacion Puerto’. Finalmente, una ‘bella’ e ‘tosta’ Nazionale!

Non solo sport. Torna il fantasma ‘ Operacion Puerto’. Finalmente, una  ‘bella’ e ‘tosta’ Nazionale! Intanto segnaliamo la bella, inattesa e tosta Nazionale del Mancio ( finalmente) non più triste. Battuta la Polonia ( 0-1) aspettiamo il Portogallo, per decidere la prima del girone di Nations League. Ma questa volta, in aggiunta al resto, ci ha colto di sorpresa un taglio di spalla sul 'Corrierone', dal titolo ' Nado Italia analizzerà le 211 sacche di sangue'. Riferito a quell'occasione mancata dell'antidoping mondiale che, qualche annetto fa, ha attraversato come una funesta e misteriosa meteora il cielo dello sport ( soprattutto) ispanico. Sul fatto, non è molto, la corte provinciale di Madrid aveva stabilito ( bontà sua) una sorta di ' diritto all'oblio' ( in ispecie) per i clienti del ginecologo Fuentes a cui era stata indirizzata la ( famigerata e sospesa) ' Operacion Puerto'. L'Italia di Mancio il Triste s'en va a disputare un'altra finale. Con una Polska ( sconfitta dal Portogallo, 2-3) ricolma di 'italiani'. Dovesse abbassare ( ancora una volta) l'ali, ci sarebbe lo sprofondamento in Nation B; viceversa, dovesse ritornare al successo, potrà andare a contendere ai portoghesi ( già vittoriosi all'andata) il primo posto nel girone e, dunque, una concreta possibilità di qualificarsi anche al prossimo Europeo. E' ripartita col piede giusto l'Armani Milano in Champions. Continua travolgente la marcia delle ragazze azzurre al Mondiale di volley. Ora, approdate in Final six, imbattute, ma con l'incubo di superarsi. L'esperienza dei maschi insegni. Mentre, sempre per il volley maschile, va ad avviarsi il torneo più prestigioso al mondo, quello in cui 'giocansi' la miglior pallavolo del Pianeta.

LA CRONACA DAL DIVANO. Per chi s’asside su un divano non è questo un fine settimana particolarmente interessante. Tuttavia qualcosa, spulciando qua e là, si può catturare. Sempre da profani, s’intende, e comunque appassionati, sempre appassionati, per quanto va ad animare il gran mondo dello sport, lungo la Penisola ma [...]

13 ottobre 2018 0 commenti