Italia & Mondo

 

Non solo sport. Nucleare? Putin, non faccia ridere ! Ci seguirebbe un secondo dopo. La guerra e lo sport.

Non solo sport. Nucleare?  Putin, non faccia ridere ! Ci seguirebbe un secondo dopo. La guerra e lo sport. Tiranni. Sui libri , stampigliati, e spiegati male, ne restano tanti. Dai tempi dei tempi. Come quei due fratelli Pisistrati tiranni ateniesi, che una volta scomparso ( non si sa come ) il ( controverso) padre altro non fecero che scannarsi fra loro: Ippia per mano di Ipparco, Ipparco per mano di Armodio. O come i Giulio-Claudi che , a parte l'eponimo Cesare finito con 44 pugnalate in senato, non è che ( tra luci e ombre) ben sono finiti: Augusto (?), Tiberio ( ?), Caligola ( giustiziato dai pretoriani), Claudio ( eliminato da una congiura pilotata da Agrippina), Nerone ( figlio di Agrippina, suicidato), la cui testa ( si dice) con lingua trafitta da spilloni venisse poi consegnata all'Antonio che davanti a tal orrore potè esclamare: 'Ora, finalmente, starai zitto!'. E non è che sia andata molto meglio alla ( alterna) tirannia degli zar tanto vagheggiati dall' algido Putin, figlio di ( vera ) mamma sconosciuta e che di sangue nobile non ha manco una stilla . Ad esempio Pietro il Grande ( 1672/1725), fin all'età adulta sul trono grazie ad una famiglia di boiari, amico e nemico al tempo stesso dell'Occidente, non lasciò eredi. Il figlio Alessio morì ( 1718) si disse a causa delle torture a lui inflitte dal padre per costringerlo a rinunciare ai suoi diritti al trono. Sorvoliamo, poi, senza andare per le lunghe, su come la finì la tirannia zarista nel 1918. Anche perchè qui si potrebbe levare la protesta del buon Vladimir ( Putin) Vladirimovic: ma io, con questi, che centro ? Centra, eccome ! Di lei a spaventare l'Occidente non è tanto la minaccia nucleare che se mette in atto troverà grave e immediato danno, ma quel ricorso ( mai domato ) di dar lustro alle manie sue con danno altrui. In pratica, lei è un tipo di ' sbarambato' violento che si credeva scomparso. E che invece , da qualche parte, la Gran madre Russia, ha scordato in grembo. Scordato, si, perchè finanche Pietro il Grande, per quanto antico sia, oggi, che altro potrebbe raccomandare ad un nipote tanto degenere, se non: 'L' Europa ? Macchè nemica, non vedi che rema sulla tua stessa barca per salvare il pianeta ?'. L'Assemblea generale dell'Onu ha votato ( 141 voti favorevoli, 5 contrari) la condanna dell'invasione russa dell'Ucraina. Nonno Biden promette altre sanzioni. Crolla l'export di petrolio dalla Russia. Stop dei pagamenti e rublo in picchiata. A rimetterci sono i macchinari, con i primi stop ai pagamenti. Brent oltre i 110 dollari. Wall Street esulta invece per la stretta soft, quanto le Borse europee. Le cronache di guerra raccontano dell' eroismo ucraino; mentre i russi stanno per fare affluire sulla zona nord ( Kiev) una colonna armata lunga ( si dice) 65 km. E' sempre più chiaro che il degenere nipote di Pietro in Grande , nonostante l'inesperienza dei suoi coscritti arruolati a ufo e mandati al fronte senza tanti complimenti, procede a gradi. La Cina, intanto, si astiene all'Onu, in attesa di vedere quello che combina il nemico diventato amico. Caso fosse, in caso di vittoria, aspettarsi un assalto cinese a Taiwan non è pura fantasia. L'impressione è che, qui, in questa triste ora dell'umanità, ad avere in mano interi popoli siano soggetti ( e bande) criminali irresponsabili piuttosto che lungimiranti statisti dediti a salvare il pianeta. Infatti: a chi gioverebbe una ( eventuale) sarabanda nucleare? Tutte da scoprire sono le belve della F1, tutte misteriose, tutte diverse l'un l'altra, tutte ambiziose. A noi, si sa, interessa solo la 'rossa' che se c'è ci farà andar in pista o star davanti alla tivù, ma che se dovesse ancora mancare per l'interposto Toto, in pista o alla tivù lasceremo il posto ai fedelissimi di quel bell'uomo in camice bianco da ospedaliero che, da quel che sappiamo, tutto face fuorchè lasciar in pace un mito per lui, purtroppo, solo da accarezzare e nulla più. Nella Moto Gp sette 'rosse' di Borgo stanno per contendere l'alloro a Honda, Yamaha, Ktm. In pratica, Pecco contro Quartararo, Mir e Marquez. Al quale dicono abbiamo realizzato una moto su misura, come facevano i sarti una volta. Forse perchè gli ingegneri del Sol Levante si sono resi conto che sfidare le leggi della fisica non solo è arduo ma anche rischioso. Infatti il buon Marc di Cataluna di azzardi ( e cadute) ne ha collezionati tanti, troppi. Infatti, caro Lucky, non è al tavolo del poker che si esce ( bene e spesso) rovinati?

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  2 al 8  marzo 2022). Trovano sempre, questi soggetti, questi  immancabili Putin, qualcuno che li giustifica e li segue, magari fin alla loro ( piò o meno violenta scomparsa)  dalla nostra  valle mortale alla quale lasciano in dono più lacrime che sorrisi. Il sorriso di un bimbo infatti  [...]

Non solo sport. Macchè Ucraina, lo Zar punta alla leggiadra Europa! Il ‘triste’ esempio di Londongrad.

Non solo sport. Macchè Ucraina, lo Zar punta alla leggiadra Europa!  Il ‘triste’ esempio di Londongrad. Dove sono finiti i mille miliardi di dollari nascosti fuori dalla Russia dagli oligarchi di Vladimir ( Putin) Vladirimovic? Volendo, non è proprio impossibile rintracciarli. Almeno quelli più apertamente investiti. Come nel quartiere Knightsbrige, parte sud occidentale della Central London. Case vittoriane e piazze con giardini alberati. I quattro edifici di vetro e acciaio costruiti appena dieci anni fa trasudano ricchezza da ogni angolo. Alzi lo sguardo e capisci che ti trovi nel centro geografico di Londongrad. .. Qui per acquistare un attico bisogna pagare 175 mln di sterline ( oltre 200 mln euro). Gli appartamenti sono 86, oltre a un negozio della Rolex, una concessionaria McLaren, uno sportello della Abu Dhabi Islamic Bank. Un mondo parallelo. Segreto. Dai documenti del registro delle società di Londra risulta che 25 appartamenti sono posseduti da società registrate nelle Isole Vergini Britanniche, 7 appartengono a entità dell'Isola di Man, 5 a entità di Guernsey, 1 ai paradisi fiscali del Canale della Manica. .. I proprietari sono ( dunque) sconosciuti. Ma della One Hyde Park Limited che gestisce gli edifici compaiono solo alcuni nomi: oligarchi russi e ucraini, vip e uomini d'affari ... Tra loro anche Roman Abramovich, l'oligarca ( fino a qualche ora fa) proprietario del Chelsea ... One Hyde Park Limited è uno dei punti di emersione di un gigantesco fiume di danaro che scorre sottotraccia e il cui punto di origine è nella sconfinata terra dell'ex Unione Sovietica. Il fiume di danaro riaffiora ogni tanto, qua e là, a Cipro, in Svizzera, tra gli yacht ancorati a Montecarlo, nelle Isole Vergini Britanniche, ma eccezionalmente, e solo quando una 'fuga di notizie' finisce sui giornali di tutto il Mondo... Ma soprattutto a Knightsbrige e nelle 87 mila abitazioni con un valore di mercato di 100 mld di sterline, possedute in Gb da anonime società domiciliate nei paradisi fiscali... Nulla si sa cdi chi possegga davvero queste società. Un grande buco nero che però osservato con occhi nuovi, dopo l'invasione dell'Ucraina da parte dello Zar, assume un contorno inquietante e denso di conseguenze ...A partire dal 1990 infatti sono usciti dalla Russia tra gli 800 mln e i mille mln di dollari.. Soldi che nessuno sa con certezza dove siano finiti. E in che modo vengono utilizzati. Carburante, comunque, che ha scandito l'ascesa di decine di oligarchi diventati ancor più ricchi da quando Putin nel 1999 è andato al potere. Di tutti costoro ( in realtà) sappiamo poco o nulla. A One Hyde Park tale Abramovich insieme ad altri 208 nominativi figurava in una lista di politici e oligarchi considerati vicini a Putin; lista resa pubblica nel 2018 dal Tesoro americano dopo l'annessione della Crimea alla Russia e le presunte interferenze del Cremlino nella campagna elettorale conclusa con la vittoria di Donald Trump ... Ora che qualcuno comincia ad aprire il vaso di Pandora, con possibili sanzioni nei confronti di alcuni oligarchi, a Londongrad ci si domanda a chi indirizzare le sanzioni se non si conosce manco il nome degli interessati? Da decenni Londra è l'hub del ' danaro sporco', il luogo più importante per riciclare i soldi e le ricchezze degli oligarchi. Si stima infatti che ogni anno vengano riciclati ( circa) 100 mln di sterline. I miliardari russi si contano a frotte. Alcuni, riciclandosi, vengono ora definiti miliardari e filantropi, mecenati. Una potenza finanziaria che ha trasformato Londra in Londongrad, grazie anche alla concessione di passaporti facili oggi ( forse) conclusa. Lo scarmigliato premier Boris Johnson ha giurato in Parlamento ' ora gli oligarchi russi non hanno più un posto dove nascondersi'. Annunciando misure e perfino sequestri di beni nel caso in cui le ricchezze depositato non siano adeguatamente dimostrate. Un primo rapporto parlamentare aveva dipinto un quadro ( già) allarmante . ' Questi - si certificò con l'inchiesta - sono i banchieri di Putin, al quale devono tutto. E che per riconoscenza ( obbedienza ) agiscono come fonte di finanza privata per il Cremlino'. Con obiettivi che, poco alla volta, vengono alla luce. Perchè questi, tutti questi signori proprietari di tanto, troppo, squadre di calcio senza fondo di spesa comprese, non sono lì per godere del loro ma ' collegati ad una più ampia ( e lungimirante) strategia russa che andrebbe ad incidere sulla sicurezza di quelli d'Albione. Che a forza di tapparsi il naso per via d'incassar pecunia, rischiano ( questa volta sul serio) di fare la fine di quelli che il detto lo hanno inventato. Ovvero, in ruderi. O meglio, per gli Angli europei schizzinosi, che di tutto troppo vogliono, in un arcipelago per ( novelli ) pescatori.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  28  febbraio all’8 marzo 2022). Ci siamo svegliati con le bombe del buon  Putin sull’Ucraina che resiste come meglio può. Non si sa se per il mal calcolo dello Zar, o per una scarsa preparazione dei suoi manipoli  di barbari conquistatori dell’Occidente, o per l’inatteso eroismo di un popolo che con [...]

28 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. Adesso l’Europa conosce i suoi nemici. Allora che aspetta a farsi una Nazione?

Non solo sport. Adesso l’Europa conosce i suoi nemici. Allora che aspetta a farsi una Nazione? Difficile è spiegare quel che occorre ad un prof di storia per 'far studiare' il passato ai suoi pargoletti. Perchè per loro, il passato è passato una volta per sempre. Dunque perchè spremersi più di tanto? Per fortuna ( si fa per dire) sta giungendo in soccorso al prof tal Vladimir ( Putin) Vladirimovic, novello zar ( Cesare) di tutte le Russie, che di resuscitare un passato per lui più vicino che remoto, crepa dalla voglia di farlo. Chissà quante notti avrà perso pur di ripassare nel dettaglio il suo sogno ad occhi aperti? Chissà quanti anni è che prova e riprova, in gran segreto, celato ( forse) anche alle sue donne perchè non lo prendessero a borsettate in testa, pur di portare a compimento una operazione, o meglio, una ' punizione militare', che ad ogni ora di più va guadagnandosi non un flash accanto ai Cesari ma ai ( criminali) della Grande Madre Russia. Dovesse accendere un'altra Sarajevo o un'altra Danzica, tanto per tornare sul passato, a chi altri se non a lui i pargoli ( e nipoti dei pargoli ) del prof dovranno tornare a sacrificare il loro sudore? Non vorremo mica disperdere tanta esemplare ' follia' ? Non sia mai! Come dissero al prof i prof del prof. Tanto per fargli trascorrere qualche ( amena) ora tra i banchi. Detto questo non ci sentiam di fare salti di gioia per quel che va facendo l'America ( almeno ) da quattro cinque presidenti in qua, e tantomeno l'Europa, abbandonata dai nostalgici d' Albione, tuttora ancorata alle vecchie bandiere, non in grado di recitare da inter pares con i giganti vecchi ed emergenti il ruolo svolto nei secoli passati. Quando guardiamo gli investimenti per la difesa dei singoli Paesi europei, vien rabbia nel constatare che se fossero ammucchiati ( oltre 200 mld annui) sarebbe un bel gruzzolo che consentirebbe tante cose, e innanzitutto la difesa di un modello di vita con valori connessi che se perdesse l'Europa andrebbe a farsi benedire da un momento all'altro. Dice il filosofo ucraino Mikhail Minakov: ' La debolezza dell'Occidente è la Cina. Se Russia e Cina sono insieme, come potere economico e militare, possono creare le condizioni per la ' westlessness', in cui l'Occidente è solo uno dei tanti centri. .. Putin sta creando un nuovo modello di comportamento: di solito gli opportunisti non sono strategici ma tattici. Lui è nello stesso tempo imperialista, nazionalista, capitalista, a seconda di come gli fa comodo. Per lui conta solo il rafforzamento del potere in Russia. .. Credo che tra dieci anni la Russia perderà tutto. Con gli intellettuali che scappano, resteranno solo burocrati sempre più anziani. Il Paese va desertificandosi, e frantumandosi ...'.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  28  febbraio all’8 marzo 2022).  Difficile è  spiegare quel che occorre ad un prof di storia per ‘far studiare‘ il passato ai suoi  pargoletti. Perchè per loro, il passato è passato una volta per sempre. Dunque perchè spremersi più di tanto? Per fortuna ( si fa per dire) [...]

25 febbraio 2022 0 commenti

Ucraina. Iniziato l’attacco russo. Le reazioni. A Rimini issata la bandiera della pace a palazzo Garampi.

Ucraina. Iniziato l’attacco russo. Le reazioni. A Rimini issata la bandiera della pace a palazzo Garampi. L'ordine di attacco di Putin è arrivato nella notte. Il Presidente in un messaggio televisivo ha spiegato di aver autorizzato 'un'operazione speciale' in Ucraina per 'smilitarizzare il Paese' e 'proteggere il Donbass'. Poi ha avvertito che ci saranno 'conseguenze mai viste se qualcuno interferisce'. Secondo il Guardian 'il messaggio è stato probabilmente registrato, forse lunedì'. Le reazioni internazionali: 'La Russia ha scelto una guerra premeditata che porterà a una catastrofica perdita di vite umane e sofferenza', ha detto il presidente americano Biden. Il premier Draghi: 'L'Italia condanna l'attacco russo, rispondere con unità e determinazione'. L'Ue: 'Grave violazione del diritto internazionale. Mosca cessi subito le ostilità'. Il segretario generale dell'Onu Guterres si rivolge a Putin: 'Fermi le sue truppe e dia una chance alla pace'. Il cancelliere tedesco Scholz: 'Attacco che non può essere giustificato da nulla'. Il premier britannico Johnson: 'È l'ora più buia per l'Ucraina. L'Occidente non resterà in disparte'. Il presidente francese Macron: 'Ferma condanna'. EMILIA ROMAGNA. Da mercoledì 23 febbraio, sulla facciata della residenza comunale di Rimini sventola la bandiera della pace coi colori dell’arcobaleno. Una scelta simbolica di condanna alla guerra e alla ‘risoluzione’ delle diatribe attraverso le armi, a seguito delle notizie sui rapporti di tensione tra Russia e Ucraina.

UCRAINA AGGIORNAMENTI  da SKY TG24 ( 24/7/2022, ore 9 ca). È cominciato l’attacco russo in Ucraina. Si sentono forti esplosioni da diverse città del Paese, tra cui Kiev (dove risuonano le sirene e i cittadini sono in fuga), Kramatorsk e  Kharkiv. Truppe russe segnalate a Mariupol. Il Cremlino afferma di stare attaccando “asset militari ucraini [...]

24 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. Vladimir ( Putin) Vladirimovic, ma che fai? E’ proprio questa la Grande Madre Russia?

Non solo sport. Vladimir ( Putin) Vladirimovic, ma che fai? E’ proprio questa la  Grande Madre Russia? E chi l'avrebbe mai detto che in un' Europa ancora a frammenti, nonostante due ecatombi come quelle della prima e seconda guerra mondiale, è sopravvissuto un Tizio che ha in testa la voglia di rifarne un' altra, di guerra, una terza, magari usando qualche invisibile glinker ipersonico nucleare per cancellare dalla faccia della terra generazioni di degenerati ? Che dicevano i vecchi? O giovani, ricordate, che del peggio non c'è mai il fondo. E comunque il Tizio, figlio d'una polizia tra le più feroci e odiate del secolo scorso, finito ( non si sa come) sul trono che fu degli Zar ( Cesari), di ragionar non intende. E', il suo, un desiderio un po' anacronistico, fuor del senno, come si dice, anche perchè se c'è qualcosa che il tempo insegna, riguarda proprio quelle guerre che cercando di resuscitare la storia oltre a riprodurre ecatombi di innocenti, con tanto di ( sanguinante) vincitore e vinto, non modificano più di tanto la sorte degli uomini. Due Europe che sembravano essersi riavvicinate tornano invece ad allontanarsi. Come è stato per secoli. Con la Gran Madre Russia di nuovo lassù, o colà, solitaria nelle sue steppe imbiancate, e la Leggiadra Europa ancora quaggiù, o colà, tra spettacolari fiordi artici e calde acque mediterranee. L'Occidente tenta di indurre l'interlocutore al dialogo ' toccando' il tasto dell'economia. Che, si sa, funziona e non funziona. Precedenti illustri e dolorosi lo confermano. L'economia della nuova Grande Madre Russia è inferiore ( perfino) a quella nostrana: pil 1.700 mld contro 2.004 mld dollari. Su 424 mld dollari d'esportazioni 264 ( 41,3%) mld sono dovuti a entrate energetiche. Se si guarda la spesa militare la cifra prevista per il 2024 è di 52 mld dollari. Un po' più della nostra ( 33, 8 mld dollari), più o meno quanto la Francia ( 55 mld dollari) e la Germania ( 51 mld dollari), meno del Regno Unito ( 61,5 mld dollari) e molto meno di Cina ( 194 mld dollari) e Stati Uniti ( 738 mld dollari). Praticamente un nano con ambizioni da gigante. Le sue forze armate, scrupolosamente ricostruite in questi ultimi anni, ammontano a 900 mila uomini, più 550 mila paramilitari e 2 milioni di riservisti. E se è vero che possono disporre di 4,5 soldati in più dell'Ucraina ( superficie 603 mila kmq, pil 154 mld, abitanti 44 mln), a confronto di quel che può mettere in campo la sola Ue è roba da poco. Qui, a far paura, è più la inimmaginabile capacità di auto controllo dello Zar piuttosto che le forze armate che sta mettendo in campo. Con ( eventuale) dispendio di risorse che dovesse dar corso ad una profonda e protratta invasione chissà quanto potrà recuperare. Putin, uomo dal passato controverso. Figlio di un operaio e di una lavandaia, a tredici anni partorisce l'idea di arruolarsi nel Kgb. L'ambizione lo spinge ad impegnarsi come pochi altri coetanei nello studio. Entra nell'ambita facoltà di Giurisprudenza dell'università di Leningrado. Ma Vladimir Vladirimovic ( Putin) è un ragazzo dalla doppia personalità. Teppista di strada, sempre più edotto in arti marziali, ma studiosissimo, lettore vorace di storia e diritto. Che cresce in una nazione passata in poco più di un secolo dall'assolutismo monarchico-zarista a quello bolscevico-comunista. Il susseguente esperimento liberale finì in breve e miseramente. Praticamente bocciato da un Paese che qualcuno definì una ' Nigeria con la neve', con riferimento alla corruzione e alla mafiosità di quella stagione . Campionato di calcio serie A e Coppe.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 21 al 28 febbraio 2022). Mentre il Campionato ancora una volta  stupisce lasciando le prime tutte ( o quasi) a bocca asciutta ( o quasi), la Champions non è che esalti. Anzi. La Beneamata dopo il solito frullare per 7o minuti circa è stata amenamente sbeffeggiata da quei ‘facoglioni‘  del Liverpool che come tutte squadre di Sua [...]

23 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. L’Europa e la crisi russo-ucraina? Bilancio d’Olimpia? Inter: pollo era, pollo è rimasta?

Non solo sport. L’Europa e la crisi russo-ucraina? Bilancio d’Olimpia? Inter: pollo era, pollo è rimasta? I media parlano di crisi russo-ucraina. Quando invece sarebbe meglio parlare di crisi dell'impotente Europa, con i due big del mondo odierno, Usa e Cina, più alla finestra che in campo. Per fortuna. E se quel figlio di Kgb del Putin , magari impazzendo, vorrà attaccare, che altra sarà se non l'alba di una terza guerra mondiale? Cui prodest ? Si chiederebbero gli antichi? Ma non sono bastate due spaventose ecatombi come quelle del secolo scorso per rinsavire i circa settecento mln di abitanti ( Russia compresa) del Vecchio Continente? Ne cercano un'altra, certamente più spaventosa delle precedenti. E anche se l'infinita Madre Russia potrebbe trovare uomini e risorse per sopravvivere con chi poi andrà a relazionarsi? Con quel che resterà degli orientali, o meglio, dei cinesi? Sono certi che li accoglieranno a braccia aperte? Eppoi per far cosa, tra di loro? Forse Olimpiadi dove il doping scorrerà a go go, tanto da dover assegnare medaglie non più (solo) agli atleti ma (anche) ai responsabili di quei laboratori che dell'essere uomini poco frega? A questo punto, qual altra speranza ( per il bene del Mondo) si può nutrire se non quella che l'Europa diventi Europa? Non dispersa, ma unica, grande Nazione? Si cala impietoso su quel che sopravvive del calcio italiano ( anche) il vaticinio di quel novello Cassandra del Gianfranco Teotino. Il qual rivela che da quando i proventi tivù sono diventati le fonti primarie di ricavo per i club pedatori, per i nostri più d'altri, la Premier non fa altro che battere record su record. Infatti, in Albione, per il prossimo triennio, i diritti esteri supereranno i domestici: oltre 2 mld contro i 2mld domestici annui. Il confronto con gli altri club europei è sconsolante: solo in Liga riescono a strappare ( per via dei due Panda) 1,4 mld , non male; mentre in Bundes , solo 360 mln; al fondo del barile stiamo noi che come a Pollicino restano soli pochi sassolini ( 200 mln), giusti giusti per tornare in una casa sempre più marginale e povera. Chiaro è che in tal contesto i Moggi ( e i suoi fedeli) esultino a ruota libera. Peggiorando, è ovvio, quello che già è un disastro ( forse) irreversibile. Anche perchè in quanto a diritti domestici non è che siamo messi benissimo: appena 927 mln, affidati a tal Dazn che sta praticando un servizio più lagunoso della laguna veneta . Nel frattempo, laddove si dovrebbe decidere, in Lega, ovvio, uno s'invola in America; altri si lavano le mani come Ponzio Pilato; solo uno, forse, tal Bonomi, bocconiano, 56 anni, accetterà. Ma per far cosa non si sa. Infatti tornare a far quadrare i conti di una famiglia che, da anni, con l'andazzo di certe decadenti corti orientali, s'è affollata di 'mangiapane a tradimento' , non è impresa normale. Un peccato perchè il calcio va così demolendo una sua storica culla, tra l'altro sempre men amata anche nel luogo natio, e che ( negli anni 80/90 fin al 2011) aveva saputo accendere la meraviglia negli occhi del Mondo. Un peccato anche per quel presidente Gravina che intende proporre la candidatura dell'Italia agli Europei di calcio 2028. Se non altro per mettere ( finalmente) mano a stadi che più che rendere costano assai. E purtroppo come capita a quei malati che 'vedranno' arrivare il medico quando già traghettati a miglior vita. Solo qualche parola su una Champions sempre più anglofila , e quindi più per altri che per noi: dicono che dove passa il Dracula i polli diventino leoni. Il Dracula è passato dalla Beneamata che però pollo era e pollo è rimasto. Infatti lo hanno lasciato starnazzare per una settantina di minuti per poi infilarlo due volte col sorriso sulle labbra, quasi irridenti, quei furbastri britannici con la maglia rossa. Che con i polli sono talmente esperti che sperare possano, al ritorno, trasformarli in leoni, è solo una pia illusione.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  16 al 20  febbraio 2022). Stanno per spegnersi le fatue luci  sull’Olimpiade cinese. Bella da vedere, men bella da vivere. Tra limitazioni Covid, controlli antidoping che lasciano il tempo che trovano, squadra azzurra con qualche luce e tante ombre. Ora il Malagò, appena uscito dal cunicolo Covid, parlerà [...]

17 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. Olimpiadi: Sofia e Stefi, gioielli azzurri. Campionato: donde c’è chi crea e chi distrugge.

Non solo sport. Olimpiadi: Sofia e Stefi, gioielli azzurri. Campionato: donde c’è chi crea e chi distrugge. E mentre la 'rosea' si fa in quattro per promuovere con il più bel quotidiano sportivo al Mondo il nostro Campionato di calcio , già vessato da liti interne, spietati e cinici manipolatori d'orticelli locali, stadi nuovi che restano sulla carta, ci segnalano loci o cubicoli mediatici in cui il discredito è una goduria infinita. In particolare è stato notato un network che distribuito in più regioni ospita in prima serata un manipolo di chiacchieroni che degli altri campionati ( Premier in testa) 'dicon bene di tutti fuorchè del nostro' senza però scusarsi ( come faceva l'Aretino) ' col dir non lo conosco'. Il manipolo è spesso assortito. Tra gli altri, c'è un urlatore d'antico pelo che ad ogni gol dei prediletti suoi rischia d'essere trasportato d'urgenza in casa di cura; ci sono anche qualche emulo imberbe , e un altro, più tardo, bello e abbronzato, ex calciatore, che preferisce dispiegare le sue fascinose verità sullo sfondo non di qualche meraviglioso scorcio dell'Amalfitana e/o della Sardegna ma di remote e interminabili strisce di sabbia ombreggiate dal cemento. E c'è ( sovra ognuno ) un tal Luciano, o Lucianone, che non sempre c'è, ma c'è. Dicono sia stato protagonista in un tempo in cui ne faceva di cotte e di crude. Quando viene in studio gli è riservato lo scranno del magister, intonso fin quando non lo occupa, anche a trasmissione iniziata. Dal quale il magister è libero di pronunciare sentenze. Con flatus vocis inesauribile. Sul Campionato, ad esempio, e su tutto quanto lo riguarda, non solo sotto l'aspetto tecnico-agonistico, ben che dica, è che è poco più di un oratorio. Ascoltandolo assale il riferimento a quella ' rosea' che gli oracoli del magister rendono un inutile foglio con le sue magnifiche pagine strappate al vento. Unitamente ad una domanda: come potranno i nostri eroi del rettangolo verde a ritrovar la gloria antica se, a monte, quel che uno tanto ben costruisce altri tanto ben demoliscono? Dicevano che la Beneamata avesse appuntato al petto la seconda stella, invece, a sorpresa, in campionato esente da fisicità e intensità ma ancora amante di genialità e maraviglia, all'angolo della via, è spuntata la ' prima squadra di Milano' per contenderle un alloro che, nonostante gli esterofili a fiumi, e gli sfigati a frotte, resta uno dei tre o quattro più prestigiosi nel mondo del pallone. Ora spazio alle Coppe e a Klopp. In attesa degli stadi. In attesa dell'Europeo 2028, forse un tantino troppo in là per chi ha urgenza di costruire quanto prima quegli stadi.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  9 al 16  febbraio 2022). ( dal  9 al 16  febbraio 2022). Vanno senza clamori scemando le Olimpiadi di Pechino. Illustrate da  tante immagini che faranno scuola. Anche a Cortina, che però ( speriamo) sappia dosarle al punto giusto per non far apparire un epocale  evento di sport una virtuale  galleria di eventi. Per noi il bottino non [...]

15 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. Olimpiadi: dal curling apparse due nuove stelle. Serie A: il Diablo riapre la contesa.

Non solo sport. Olimpiadi: dal curling apparse  due nuove stelle. Serie A: il Diablo riapre la contesa. Di notevole in quest'ultimo tempo, non c'è stato molto. Il Festival di Sanremo che ha ripreso a riunire attorno al focolare generazioni diverse, i settant'anni del Vasco, la sconfitta della Beneamata nel derby più titolato al Mondo e che ha rilanciato il Diavolo e con lui un Campionato che se ha nemici li coltiva in casa sua, l'avvio dei giochi olimpici invernali in quel di Pechino. Che la neve ha sempre visto in cartolina, onde per cui ha pensato bene di ricavarla in virtuale, con l'utilizzo sfrenato di marchingegni video-grafici mai utilizzati per la bisogna, e che comunque consentono l'illusione che trattasi davvero di olimpiadi sulla neve. Diversa, ovviamente, da quella vera, ma pur sempre accettabile agli occhi di un mondo che se non si sveglia rischia davvero di perdere ( per sempre) quel miracolo bianco che si ripresenta ad ogni stagione fredda per grazia del suo fantastico Creatore. I primi risultati non sono stati malvagi. Due argenti e un bronzo. Dopodichè hanno fatto seguito cinque medaglie, due ori, due argenti e un bronzo. Gli ori li dobbiamo ( principalmente ) alle nostre ragazze: Arianna Fontana alla decima medaglia olimpica in short track ( due ori, 3 argenti, 5 bronzi in cinque Olimpiadi consecutive) e alla coppia mista di curling Stefania Costantini, 22 anni, e Amos Mosaner, 27. Imprese straordinarie compiute da giovani straordinari. Con un'Arianna che sembra evocare quella del mito; Stefania e Amos, che delle dieci coppie finaliste non hanno risparmiato nessuna, vincendo con tutte, compresi i maestri di Scozia che il curling praticano dal 1511, e i norvegesi, validi professionisti abituati da decenni a scalare podi, ma qui domati dai nostri con autorevole fair play ( 8-5), dopo una gara palpitante come poche altre. E se la stella di Arianna brilla da anni, quella di Stefania e Amos inizia ora la sua salita verso un firmamento senza tempo. Sui discesisti uomini meglio tirare un velo pietoso. Il sesto posto in libera del buon Paris non salva la faccia ad un reparto senza leader che vive ( ormai) più d'ombre che di luci. Quasi quanto quei poveracci del rugby costretti dagli Dei a maneggiar cucchiai ( manco) di legno. Malagò, presidente Coni, segregato dal Covid, aspetta di tornare da questa Olimpiade con un nuovo record di medaglie. Che come quelle del curling stanno mutando di molto i pregiudizi in giro qua e là pel Mondo sugli abitanti dell'ancestrale Enotria. Di cui, forse, recuperino la percezione di quel che può fare quando è compatta e serena. Alla Beneamata stava andato tutto bene. Passata in vantaggio con quel Perisic incapace d' afferrar che meglio che sullo ( sgangherato) prato di San Siro per lui non c'è più gloria, ha poi cercato di contenere, finendo mazziata nel secondo tempo da due gol d'un goleador datato che sembrava svanito nella nebbia padana. Con questa vittoria il Diablo si porta ad un punto della ' seconda squadra di Milano' ( con partita in meno) ma rifacendo sotto anche Napoli, Atalanta e ( guarda un po') pure la Signora che con l'Araba Fenice deve avere stipulato un segreto patto per tornar più bella che pria quando gli altri men se l'aspettano. L'Armani del basket vince e perde in Coppa senza preavviso. Il rugby azzurro invece perde solo e soltanto, al punto che qualcuno comincia a pensare d'ingaggiare una decina di maori australiani per vedere se almeno una volta il cucchiaio di legno se possono tenere quelli d'Albione. Il ciclismo riassapora il ritorno d'un altra primavera tra le dune del ricco deserto sul Golfo. Mentre l'atletica va riportando in pista i suoi allori.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  l 31 gennaio all’8 febbraio 2022. Di notevole in quest’ultimo tempo, non c’è stato molto. Il Festival di Sanremo che ha ripreso a riunire attorno al focolare generazioni diverse,  i  settant’anni del Vasco, la sconfitta della Beneamata nel derby più titolato al Mondo  e che ha rilanciato [...]

8 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. Grazie Presidente, per la ‘coerenza’ verso il suo Paese e la grande Nazione che aspetta.

Non solo sport. Grazie Presidente, per la ‘coerenza’ verso il suo Paese e la grande Nazione che aspetta. Naturalmente, almeno per noi, la soddisfazione è grande. In tempi non sospetti avevamo intravisto in quell'uomo dallo sguardo chiaro velato da inguaribile dolore , parco nell' apparire e nelle parole - cose mirabolanti tra i pochi omini e i tanti ominicchi e quaquaraquà che in tempi mediatici dominano le scene - eppure sempre al posto giusto nel momento giusto, e che con ' serena autorevolezza ' s'è mostrato capace di poter condurre in porto anche in condizioni disperate non solo le confuse genti di Enotria ma anche quelle della declinante Europa. Che adesso possono ( entrambe) tirar un sospiro di sollievo. Riorganizzarsi, velocissimamente. Davanti a sfide planetarie che non consentono più di affrontarle in ordine sparso. Anglosassoni, Franchi, Germani, Slavi , Ungari e Latini. Tra l'altro, i pericoli incombenti potrebbero risultare mortali. Come quei venti di guerra che spirano da Est, e che per sopirli non si dovrà fare più conto su quei figli e nipoti ormai lontani d' America che di combattere per i loro avi ' non hanno più intenzione alcuna'. Ricalcando un poco, forse senza rendersene conto, quanto capitò non al più esteso ma al più grande impero mai realizzato. Il quale, ad un certo punto, eliminato quel Cesare atteso dalle sue legioni in Siria non per emulare il grande Alessandro o per vendicare l'incauto Crasso ma per anticipare il mortale assalto che s'annunciava a partire dal Medio fin all'Estremo Oriente, ha finito col chiudersi sempre più entro i suoi inutili ' limes', finendo ( poi ) con l'essere preso d'assalto da ogni dove. Forse pochi lo hanno notato. Ma, a parte la colpevole adesione a quella guerra che non s'aveva da fare ( soprattutto) con un alleato che peggio di così non era dato di trovare, e che non pochi ( senza distinguere) in ogni dove ci rammentano, c'è gente qua e là pel Mondo che quando vuole zittire un Italo gli confeziona addosso il titolo di mafioso. Pregiudizi, si sa, che di questo vetusto Paese leggono solo qualche ( invereconda ) paginetta , tanto che se fossero più accorti sarebbe meglio badassero alle mafie loro piuttosto che a quelle altrui. E comunque, chi meglio d'altri ha sgretolato in soli sette anni il pregiudizio dell'Italo mafioso meglio del nostro Presidente, che la mafia ha contrastato dove la mafia ( tuttora) c'è ( per davvero) e non ( solo) nella fantasia, con quel suo eroico fratello magistrato colpito ( proprio) dalle mafie e spirato ( dicono) tra le braccia sue? Grazie Presidente d'aver ripreso il timone della nostra vetusta navicella in questi anni di gran tempesta. Se ci riesce, la (ri)conduca in porto. Noi confidiamo in Lei, nell'Altro e in quanti intendono mostrare al momento buona volontà, tanto quanto i profughi di Ilio nel provvidenziale Enea. Questa volta ( non solo ) per (ri) fondare la Città eterna ma la grande Nazione che ( da fin troppo tempo) aspetta.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  26 al 31 gennaio 2022). Dov’eravamo rimasti? Ah, sì, al nostro Presidente che stava traslocando dalla sua istituzionale  residenza un tempo palazzo di Papi dopo i sette anni trascorsi al timone  d’ una vetusta navicella finita in un mar in gran tempesta. Di certo, fosse stato per lui, il negletto [...]

27 gennaio 2022 0 commenti

Siria. Save the Children: via i 700 ragazzi dalla prigione di Guweiran per gli intensi combattimenti.

Siria. Save the Children: via i 700 ragazzi dalla prigione di Guweiran per gli intensi combattimenti. Le forze democratiche siriane (SDF) hanno dichiarato che non sarebbero in grado di assumersi la responsabilità degli adolescenti e dei giovani prigionieri, mentre continuano i combattimenti dentro e intorno alla prigione. Erano circa 700 i ragazzi i detenuti a Guweiran prima dello scoppio delle ultime violenze, molti dei quali trattenuti da quasi tre anni dopo la presa di Baghouz, sottratta alle forze dell'ISIS nel 2019. Gli scontri sono scoppiati giovedì 20 gennaio dopo che un veicolo è stato fatto esplodere nel perimetro della prigione durante un tentativo di evasione. Le violenze sono tuttora in corso, con segnalazioni di vittime multiple, ma non se ne conosce ancora l’entità. La testimonianza audio ricevuta da Save the Children e da altri gruppi ha indicato che ci sono già stati diversi decessi e vittime tra i minori. Tra questi un ragazzo che chiedeva aiuto. Le SDF hanno dichiarato che i minori venivano usati come scudi umani e ieri hanno affermato che la responsabilità della vita dei ragazzi ricade esclusivamente sui combattenti all'interno del carcere. Save the Children non può confermare queste affermazioni, ma i combattenti affiliati all'ISIS hanno usato i più piccoli come scudi umani negli anni precedenti. Save the Children sostiene i minori nella prigione di Guweiran dal 2020, fornendo ai ragazzi generi di prima necessità e cibo fresco e riabilitando gli spazi ricreativi vitali per il loro sano sviluppo.

SIRIA. Immediata evacuazione dei minori dalla prigione di Guweiran nella città di Hasakeh, nel nord-est della Siria. Lo chiede Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini e per garantire loro un futuro, dopo cinque giorni di intensi combattimenti e [...]

24 gennaio 2022 0 commenti