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Italia. I nostri tesori: l’ Antiquarium di Carassai; il borgo di Morrovalle e il museo ‘Padre Pio da Pietrelcina’.

Italia. I nostri tesori: l’ Antiquarium di Carassai; il borgo di Morrovalle e il museo ‘Padre Pio da Pietrelcina’. ' L’Antiquarium del comune di Carassai nasce come Deposito di reperti archeologici nel 1989, ad opera della sede di Archeoclub d’Italia di Carassai. La formazione del nucleo iniziale dei reperti risale agli anni 1950-1960, grazie all’interessamento dell’allora parroco don Luigi Zega, che riuscì a recuperare gran parte del materiale archeologico abbandonato nel territorio circostante, a cui furono in breve tempo aggiunti altri oggetti provenienti da ritrovamenti di superficie ( frammenti ceramici dell’età del bronzo, monete, laterizi, dolii, frammenti di pavimentazione in cotto, di tegoloni...). L’Antiquarium è stato inaugurato ufficialmente nel 2008, successivamente ad un grande lavoro d’Inventariazione e Catalogazione da parte di archeologhe, suggerite dalla Soprintendenza archeologica per le Marche, all’Archeoclub d’Italia, che se ne è interessato, direttamente sostenendo tutte le spese occorrenti, anche per la disposizione di tre vetrine doppie, situate al primo piano del Palazzo municipale, con pannelli descrittivi ed immagini'. Rivela Bianca Virgili, presidente Archeoclub d’Italia di Carassai, comune in provincia di Ascoli Piceno. Nel borgo medioevale di Morrovalle, Archeoclub d’Italia sezione locale, si prende cura del palazzo Lazzarini, del XIII secolo, con Museo e Pinacoteca. Inoltre, in Campania, a Pietrelcina, Archeoclub d’Italia gestisce il museo civico 'Padre Pio da Pietrelcina'.

ITALIA ARCHEOLOGICA. C’è un Comune che si chiama Carassai. Si trova nelle Marche con un Antiquarium dove è possibile ammirare ben 400 reperti di epoca romana e preromanica. A Morrovalle, sempre nelle Marche il palazzo Lazzarini del XIII secolo con opere del Seicento, tra cui un Pomarancio. In Campania, a [...]

18 febbraio 2021 0 commenti

Forlì. Dante come mai prima. Un viaggio lungo 300 capolavori. Evento extra per i 700 anni dalla morte.

Forlì. Dante come mai prima. Un viaggio lungo 300 capolavori. Evento extra per i 700 anni dalla morte. La mostra affronta un arco temporale che va dal Duecento al Novecento. Per la prima volta, l’intimo rapporto tra Dante e l’arte viene interamente analizzato e ricostruito, presentando gli artisti che si sono cimentati nella grande sfida di rendere in immagini la potenza visionaria di Dante, delle sue opere ed in particolare della Divina Commedia, o hanno trattato tematiche simili a quelle dantesche, o ancora hanno tratto da lui episodi o personaggi singoli, sganciandoli dall’intera vicenda e facendoli vivere in sé. Circa cinquanta, tra dipinti, sculture e disegni, le opere che le Gallerie degli Uffizi, coorganizzatrici del grande evento espositivo, hanno messo a disposizione di 'Dante. La visione dell’arte'. Tra queste, un corpus di disegni a tema di Michelangelo e di Zuccari. I celebri ritratti del Poeta di Andrea del Castagno e di Cristofano dell’Altissimo. E poi l’Ottocento con Nicola Monti, Pio Fedi, Giuseppe Sabatelli, Raffaello Sorbi e il capolavoro di Vogel von Volgestein, Episodi della Divina Commedia. Non solo gli Uffizi, però, hanno aperto i loro ‘scrigni danteschi’ per la mostra: arriveranno prestiti dall’Ermitage di San Pietroburgo, dalla Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, dalla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, dal Museum of Art di Toledo, Musée des Beaux-Art di Nancy, di Tours, di Anger; e poi dalla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, dalla Galleria Borghese, dai Musei Vaticani, dal Museo di Capodimonte e da innumerevoli musei italiani e stranieri.

FORLI’. Un viaggio nella storia dell’arte tra Medioevo ed Età contemporanea, con circa trecento capolavori selezionati dal Duecento al Novecento: da Giotto, Filippino Lippi, Lorenzo Lotto, Michelangelo, Tintoretto, fino ad arrivare a Boccioni, Casorati e tanti altri maestri del secolo scorso. Sarà una esposizione monstre. Con ‘Dante. La visione dell’arte’, organizzata [...]

17 febbraio 2021 0 commenti

Gela. Eccellenze. L’archeologia marina, il mare del Sud e i fiumi archeologici del Nord d’Italia.

Gela. Eccellenze. L’archeologia marina, il mare del Sud e i fiumi archeologici del Nord d’Italia. La nave di 2500 anni fa che mai attraccò a Gela, affondò a 800 metri dalla costa e giace a - 4/5 metri sul un fondale sabbioso; i reperti, già esposti nel Museo archeologico di Gela , saranno trasferiti nel Museo della navigazione. ' Dal 1998 al 2008 sono state condotte ben 20 campagne di scavo per portare alla luce questa nave, recuperato oltre 300 esemplari di materiali di vario genere che costituiscono solo il carico residuo di ciò che questa imbarcazione trasportava a bordo. Materiali che sono strati trattati in questi anni in alcuni dei più importanti laboratori internazionali. I materiali trovati ci hanno permesso di ricostruire un quadro molto dinamico di quella che era l’importanza economica di Gela. Durante le campagne di scavo trovammo – ha proseguito Panvini - sui fondali delle acque dinanzi alla costa orientale della Sicilia, un bellissimo tripode in bronzo che forse avrebbe dovuto sostenere a bordo un grande dinos ed i cui piedi erano saldati con colatine di piombo, 4 arulette, reperti che non trovano confronto nel Mediterraneo, una bellissima lekanis, con un diametro alla bocca di ben un metro e 10 e forse opera di Nikosthenes. Lo scavo è stato diretto da me e vi ha partecipato Alessandra Benini grande archeologa subacquea ed Edoardo Tortorici, docente di Topografia nell’Università degli studi di Catania. Abbiamo portato alla luce quello che è stato considerato per moltissimo tempo il relitto più importante del Mediterraneo anche perché in ottimo stato. Durante gli scavi abbiamo trovato chiodi in bronzo, con anima in ferro, che servivano a trattenere i madieri allo scafo. All’interno sono stati trovati 17 madieri. In sostanza il mare stesso ha conservato il relitto lungo 21 metri largo 6 metri e 50 .Trovata anche la fune che veniva gettata in mare, risultata intessuta in fibre graminacee'. Il mare d’Italia, i corsi d’acqua italiani sono un vero museo da tutelare. L’archeologia subacquea va assolutamente incentivata e supportata. Un’Italia da vedere e da ammirare. Ad esempio i fiumi archeologici nel nord del Paese.

GELA. Panvini (archeologa,  già soprintendente di Catania e docente a contratto dell’Università degli studi di Catania): “A Gela stiamo ancora scavando. C’è un emporio di 2500 anni fa, abbiamo trovato centinaia di materiali, anfore, ciotole, esattamente nella posizione in cui gli abitanti li lasciarono quel giorno di 2500 anni fa in [...]

10 febbraio 2021 0 commenti

Lugo. Museo ‘Baracca’: prorogata la mostra ‘ Il Pittore e l’Eroe’. Resterà aperta fino al 26 febbraio.

Lugo. Museo ‘Baracca’: prorogata la mostra ‘ Il Pittore e l’Eroe’. Resterà aperta fino al 26 febbraio. Elemento centrale dell’esposizione è la riproduzione del dipinto, realizzato da Anacleto Margotti nel 1974, raffigurante il Battesimo di Cristo, conservato nella chiesa di Santa Maria ad Alfonsine. Il quadro ha una storia molto particolare e significativa, risalente al 1914. Durante i disordini scoppiati in occasione della 'Settimana rossa', gli insorti diedero fuoco alla chiesa di Alfonsine e alle opere custodite al suo interno. Fra queste c’era pure una tela raffigurante il 'Battesimo' della scuola di Guido Reni. Il parroco, don Tellarini, decise di commissionare il rifacimento del dipinto a un giovane pittore locale, Anacleto Margotti. Appena diciottenne e di umili origini contadine, Margotti abitava a San Potito, in una modesta casa di proprietà della famiglia Baracca. L’artista propose proprio a Francesco Baracca, già affermato tenente aviatore ed ufficiale di cavalleria, di impersonificare il Cristo. Baracca accettò di buon grado e insieme a un contadino, nel ruolo del Battista, posò come modello nei pressi del fiume Senio nel luglio del 1914. Margotti dipinse l’opera su una parete della chiesa in piazza Monti.

LUGO. Resterà aperta fino al 26 febbraio la mostra ‘Il Pittore e l’Eroe‘ al museo ‘Francesco Baracca‘ di Lugo. L’esposizione che riporta alla luce la storia che ha unito il pittore lughese Anacleto Margotti e l’Asso degli Assi dell’aviazione italiana, inaugurata lo scorso ottobre, resterà infatti aperta fino alla fine [...]

8 febbraio 2021 0 commenti

Cesena. Una città a occhi aperti. La Pinacoteca riapre e mostra il restauro delle tele del Sassoferrato.

Cesena. Una città a occhi aperti. La Pinacoteca riapre e mostra il restauro delle tele del Sassoferrato. Venerdì 12 e 19 febbraio, dalle 17 alle 19, previa prenotazione, gli appassionati d’arte e i visitatori potranno assistere ad alcune fasi del restauro pittorico a cura di Maria Letizia Antoniacci delle opere del Sassoferrato, 'L’Annunziata' e 'L’Angelo annunziante'. Si tratta degli unici due dipinti, databili intorno alla seconda metà del XVII secolo e riconducibili alla mano dell’artista Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato, allievo di Domenichino, di cui si abbia la certezza della provenienza: nel retro della cornice è infatti presente una scritta che li ricorda come dono dell’abate Modesto Vendemini alla basilica della Madonna del Monte. L’intervento in corso, affidato alle cure del laboratorio di restauro di Maria Letizia Antoniacci, è condotto a cantiere aperto e, benché in larga parte oscurato dalla emergenza sanitaria che ha determinato la chiusura dei musei, ha potuto godere di una prima occasione di presentazione, promossa dalla Soprintendenza nel corso delle Giornate europee del patrimonio (26 e 27 settembre 2020). Per quanto riguarda invece la Rocca malatestiana, Villa Silvia Carducci e la Galleria comunale del Ridotto si dovrà attendere il prossimo mese. La riapertura di questi luoghi è programmata per venerdì 5 marzo.

CESENA. ‘Cesena a occhi aperti‘. Fa riferimento agli sguardi delle donne e degli uomini protagonisti delle opere d’arte raccolte e custodite all’interno della Pinacoteca comunale il titolo della nuova rassegna di visite che prenderà avvio venerdì 12 febbraio per quattro settimane. Con il ritorno in zona gialla dell’Emilia Romagna e [...]

8 febbraio 2021 0 commenti

Rimini. Un milione e mezzo di immagini per il ritratto della città. Un viaggio per ‘coglierla’ nel tempo

Rimini. Un milione e mezzo di immagini per il ritratto della città. Un viaggio per ‘coglierla’ nel tempo Con il suo patrimonio di oltre un milione e mezzo di immagini, l'Archivio fotografico della biblioteca Gambalunga offre un formidabile percorso nella memoria visiva cittadina in centosessant'anni di storia, dal 1860 ad oggi. Oggi le collezioni fotografiche della biblioteca Gambalunga contano 127.387 stampe fotografiche, 831.462 negativi su vetro e pellicola, 25.847 diapositive, 481.148 fotografie digitali native. Dall'inizio degli anni Duemila, con l'avvento della fotografia digitale, l'Archivio fotografico ha avviato la digitalizzazione dei propri servizi e delle raccolte della Biblioteca, accumulando un repertorio di 1.385.685 immagini digitali, risorse preziose per sostenere i servizi al pubblico da remoto, la comunicazione e promozione delle collezioni e futuri progetti di digital library.

RIMINI. Quasi un milione e mezzo di foto digitalizzate e consultabili da casa e dal cellulare. Proseguono i lavori di digitalizzazione dell’archivio fotografico del comune di Rimini con immagini importanti per la storia cittadina: da quelli dei fotoreporter della cronaca cittadina come Davide Minghini, Venanzio Raggi e Riccardo Gallini, all’archivio [...]

22 gennaio 2021 0 commenti

Faenza. Multe a chi fornisce da mangiare ai piccioni, sanzionati tre faentini. Per evitare danni e disagi.

Faenza. Multe a chi fornisce da mangiare ai piccioni, sanzionati tre faentini. Per evitare danni e disagi. Il divieto viene quale conseguenza dei problemi derivanti dal guano dei volatili in genere fenomeno particolarmente sentito nelle città per la sporcizia che si accumula lungo i prospetti di edifici privati e causa anche di deterioramento dei monumenti lapidei per la componente acida del loro contenuto, senza tenere in considerazione gli agenti patogeni e i parassiti in esso contenuti. È per questo motivo che da diverse settimane la polizia locale dell’Unione ha iniziato nuovamente a mettere sotto la lente d’ingrandimento questo problema, amplificato dalle abitudini di alcuni che, violando l’articolo 37 del Regolamento di polizia urbana del comune di Faenza, forniscono da mangiare ai volatili. A più riprese i vigili hanno messo sotto osservazione alcune delle zone particolarmente afflitte dal problema individuando e sanzionando tre faentini che cospargevano il terreno di briciole o addirittura di mangime che attira frotte di piccioni con le ovvie conseguenze di deiezioni. A loro sono state comminate sanzioni da 50 euro. Tra le zone messe sotto la lente d’ingrandimento dai vigili l’area del centro città attorno a via Naviglio con piazza Rampi e piazza Ricci, piazza San Francesco e alcune strade limitrofe, la zona nei pressi della clinica San Pier Damiani e le vie attorno all’ex Cisa e alcune strade tra corso Garibaldi e viale delle Ceramiche.

FAENZA. Il divieto viene quale conseguenza dei problemi derivanti dal guano dei volatili in genere fenomeno particolarmente sentito nelle città per la sporcizia che si accumula lungo i prospetti di edifici privati e causa anche di deterioramento dei monumenti lapidei per la componente acida del loro contenuto, senza tenere in considerazione [...]

21 gennaio 2021 0 commenti

Fusignano. Nel 50esimo della fondazione, la Pro Loco dona al Comune l’ immagine della Patrona.

Fusignano. Nel 50esimo della fondazione,  la Pro Loco dona al Comune l’ immagine della Patrona. Martedì 12 gennaio, nel ricordare il cinquantesimo anniversario della propria fondazione, la Pro Loco di Fusignano ha donato al Comune una straordinaria riproduzione ottocentesca della Madonna patrona di Fusignano. L'originale, una tela del XVI secolo opera di Francesco Acquaviva, è custodita presso la Chiesa arcipretale. L'altissima qualità pittorica del dipinto, assieme con la candida dolcezza del volto rappresentato, andrà ad arricchire la pinacoteca comunale di un'opera di assoluto rilievo. Il sindaco Nicola Pasi ha ringraziato 'a nome di tutta la comunità il presidente Lino Costa e tutti gli iscritti alla Pro Loco di Fusignano per l'importantissima donazione'.

FUSIGNANO. Martedì 12 gennaio, nel ricordare il cinquantesimo anniversario della propria fondazione, la Pro Loco di Fusignano ha donato al Comune una straordinaria riproduzione ottocentesca della Madonna patrona di Fusignano.  L’originale, una tela del XVI secolo opera di Francesco Acquaviva, è custodita presso la Chiesa arcipretale. L’altissima qualità pittorica del dipinto, [...]

13 gennaio 2021 0 commenti

Ravenna. Una guida della città dantesca. ‘Incontro a Dante’ è opera dedicata a ravennati e turisti.

Ravenna. Una guida della città dantesca. ‘Incontro a Dante’ è opera dedicata a ravennati e turisti. L'anno nuovo, settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, si apre con 'Incontro a Dante', una guida ai percorsi danteschi di Ravenna dedicata ai luoghi e agli itinerari nella città che ospitò il Sommo Poeta nell’ultimo esilio. Un’opera agile e pratica che intende offrire al turista, ma anche al ravennate curioso e interessato alle tante tracce di Dante in città, un essenziale strumento informativo e documentale. La guida, pubblicata da SBC edizioni con il patrocinio del comune di Ravenna – assessorato al Turismo, è riccamente illustrata con immagini dei più suggestivi scorci di Ravenna e si articola su una serie di interventi storici e su nove percorsi ideati da altrettante guide turistiche de Il cammino di Dante. Questa parte è preceduta da un’ampia sezione che inquadra Dante nella storia e nella città di Ravenna. I contributi sono di Marco Martinelli, drammaturgo e regista, Osiride Guerrini, scrittrice e storica di Ravenna, Franco Gàbici, scrittore e presidente del comitato ravennate della Società Dante Alighieri, Mirella Fattori, Silvia Rossetti e Monica Buldrini.

RAVENNA. Il 2021, settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, si apre con ‘Incontro a Dante‘, una guida ai percorsi danteschi di Ravenna dedicata ai luoghi e agli itinerari nella città che ospitò il Sommo Poeta nell’ultimo esilio. Un’opera agile e pratica che intende offrire al turista, ma anche al [...]

31 dicembre 2020 0 commenti

Rimini. Dai Presepi dal mondo al Presepe vivente, dalla Natività sulle barche a quella sotto l’Arco.

Rimini. Dai Presepi dal mondo al Presepe vivente, dalla Natività sulle barche a quella sotto l’Arco. Quest’anno la tradizionale Mostra dei Presepi dal mondo, a cura della Caritas, si presenta in una modalità nuova: itinerante, per consentire l’esposizione dei presepi in totale sicurezza. Grazie alla collaborazione di Zeinta de Borg e al sostegno del comune di Rimini, numerosi negozi del centro storico hanno messo a disposizione la propria vetrina per dare spazio a una natività proveniente da diverse parti del mondo. In alcuni casi la vetrina è stata allestita insieme agli immigrati che hanno dato la propria disponibilità per preparare il presepe della propria nazione, in altri casi il presepe è stato offerto dalla Caritas diocesana al negoziante che lo ha poi messo in mostra nella propria vetrina. Venti presepi in diciassette negozi, dall’8 dicembre fino al 6 gennaio porteranno la speranza e la bellezza del Natale in città, evitando situazioni di assembramento e permettendo una visibilità della mostra dall’esterno. Un modo per sostenere la rete delle attività economiche e far sentire le comunità migranti presenti nella nostra diocesi. I 20 presepi sono in mostra in questi luoghi: di seguito l'elenco.

RIMINI. Dai presepi dal mondo ‘diffusi’ nelle vetrine del centro storico, al Presepe vivente in diretta streaming, dalla Natività sulle barche ormeggiate alla Darsena al tradizionale presepe sotto l’Arco d’Augusto. Rimini non poteva rinunciare ai presepi, che si presentano in modalità nuova per consentire a chi lo desidera di vederli [...]

22 dicembre 2020 0 commenti