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Mondaino. La disfida ‘Palio de lo daino’. La palma per la 13a volta a Elia ed Enrico, contrada Montebello.

Mondaino. La disfida ‘Palio de lo daino’. La palma per la 13a volta a Elia ed Enrico, contrada Montebello. Trentaduesima edizione del Palio del daino. La sfida si è aperta con la disfida dei baliestrieri che ha visto vincitore del tiro con la balestra Fabrizio Ciotti detto Bartolo per la contrada Borgo. Il vincitore della sfida ha avuto il diritto di scelta sull’oca per la successiva corsa. La corsa de le oche è un concentrato di fortuna e destrezza che impegna un giocatore per contrada. Gli animali non sono addestrati e non conoscono il loro conduttore. Al momento del via le oche devono essere spinte lungo il percorso di via Roma per arrivare per prime al traguardo di piazza Maggiore, i conduttori però possono usare solo la loro voce e il battito delle mani e in nessun modo toccare l’animale. Qui il vincitore è stato Elia Tamburini della contrada Montebello. La vittoria nella corsa delle oche dà alla contrada vincitrice il privilegio di scegliere per prima le postazioni di gioco per il vero e proprio Giuocho de lo Palio, che consiste in una sorta di gioco dei 4 cantoni: le squadre sono composte da 2 giocatori per contrada, 8 in tutto, che si dispongono sulle postazioni disegnate su piazza Maggiore, una al centro del cerchio e sette sulla circonferenza. Il Palio è finito ma gli spettacoli sono continuati per tutta la serata nelle vie e per le piazze con giullari, musici, giocolieri e falconieri riscontrando un ottimo consenso da parte del pubblico. Il mercato, gli antichi mestieri e gli accampamenti militari, sapientemente ed accuratamente disposti nei vicoli del paese, hanno stupito i numerosi visitatori. E per sigillare in meraviglia gli oltre 5000 spettatori sono rimasti tutti con il naso all’insù per gustarsi il favoloso cielo mondainese incendiato dagli spumeggianti fuochi artifiziosi che hanno chiuso in modo spettacolare questi intensi quattro giorni di festa, nonostante le restrizioni dovute alla sicurezza.

MONDAINO. Si è chiusa  la trentaduesima edizione del Palio de lo daino. Il bel tempo ha sorriso all’ottima riuscita della festa e nonostante il giorno inaugurale di Ferragosto, che storicamente ci è avverso data la numerosa presenza di eventi con altrettanto richiamo lungo la riviera romagnola, questa edizione chiude i [...]

19 agosto 2019 0 commenti

Rimini. Sfrecciano col rosso, in piena notte. Ben 2.165 le infrazioni registrate dalle nuove telecamere.

Rimini. Sfrecciano col rosso, in piena notte. Ben 2.165 le infrazioni registrate dalle nuove telecamere. Attualmente sono otto i sistemi di rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche, presenti oltre che alle intersezioni di viale Principe Amedeo/via Matteucci/via Perseo e via Caduti di Marzabotto/via di Mezzo/via Jano Planco, anche su via Siracusa/via Tommaseo. Quest’anno è entrato in funzione il vista red sulle vie Beltramini – Sacramora – Morri a Viserba (199 le infrazioni registrate), mentre a inizio del mese è entrata in funzione la telecamera all’incrocio tra la Consolare Rimini-San Marino e via della Grotta Rossa, che in soli cinque giorni ha registrato 82 violazioni. Nonostante l’attività di controllo e repressione, il fenomeno ha ancora dimensioni preoccupanti. Le immagini riprese dalle telecamere dei sistemi di rilevamento automatico - con auto che passano con il rosso sfiorando le biciclette in transito o che sfrecciano in piena notte senza nemmeno rallentare testimoniano come spesso è solo il caso, una manciata di secondi, a fare la differenza e a non trasformare una scorrettezza in una tragedia. Il passaggio con il rosso rappresenta una tra le maggiori cause di incidenti, spesso con gravi conseguenze ai danni delle persone, ed è tra le infrazioni più gravi previste dal codice della strada, punita con una sanzione amministrativa di 163 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente (12 se i conducenti hanno conseguito la patente di guida da meno di tre anni).

RIMINI. E’ oltre dieci infrazioni al giorno la media registrata dalle telecamere dei sistemi di rilevamento automatico posizionate sulle intersezioni cittadine: dal 1° gennaio al 20 luglio sono state ben 2.165 le ‘fotografie’ di violazioni scattate agli incroci controllati dalle telecamere. L’intersezione più problematica è quella di viale Principe Amedeo, zona Marina Centro, in direzione mare-monte: ben [...]

19 agosto 2019 0 commenti

FIP 3×3 Rimini Challenger, 19-20 agosto. Il grande basket 3×3 in Italia. Collegamenti SKY Sport 24.

FIP 3×3 Rimini Challenger, 19-20 agosto. Il grande basket  3×3 in Italia. Collegamenti SKY Sport 24. Insieme a Novi Sad, guidata da Dusan Bulut, autentica stella del 3x3, mvp dell'edizione 2018, ci saranno le due squadre statunitensi NY Harlem e Princeton, rispettivamente al sesto e al settimo posto del ranking mondiale, ma anche la squadra serba Zemun, attualmente all'ottavo posto e quella russa Gagarin che staziona al decimo. Senza dimenticare la squadra brasiliana di São Paulo e quella mongola di Ulaanbaatar. Un challenger di alto livello dove l'Italia parteciperà con tre squadre: Venezia 4 NCI, Villa Mosca Teramo e Roma. Venezia ANCI, che ha vinto l'Italian Tour di Riccione quest'anno e nel 2017, è composta da Marko Jovancic, Nicola Cipolato, Alioune Guissè e Diadia Mbaye; Villa Mosca Teramo, che ha vinto il torneo 3x3 Italia di Roseto degli Abruzzi, è formata da Giorgio Di Bonaventura, Tommaso Pichi, Piero De Dominicis ed Enrico Gobbato, mentre Roma vede in squadra Andrea Iannilli, Alessandro Longoni, Bryan Piantini e Davide Speronello. Al FIBA 3x3 World Tour, nato nel 2012, partecipano squadre maschili professionistiche 3x3 di tutto il mondo che giocano per qualificarsi agli undici tornei Master del Tour attraverso un network di 28 tornei di qualificazione come quello di Rimini, chiamati Challenger. L'obiettivo è raggiungere poi, grazie al ranking maturato fra Master e Challenger, la finale del World Tour che quest'anno si gioca a Utsunomiya (Giappone) dal 2 al 3 novembre.

RIMINI. Novi Sad, campione in carica 3×3 e attualmente al primo posto nel ranking mondiale, è fra le 16 squadre provenienti da tutto il mondo che daranno vita lunedì 19 e martedì 20 agosto al FIP 3×3 Rimini Challenger, evento del circuito FIBA 3×3 World Tour, che si giocherà a [...]

19 agosto 2019 0 commenti

Lugo. La ‘nuova’ Pro Loco pronta a ripartire. Dalla Festa del Volontariato all’arrivo della Befana. Gli eventi.

Lugo. La ‘nuova’ Pro Loco pronta a ripartire. Dalla Festa del Volontariato all’arrivo della Befana. Gli eventi. Si comincia sabato 21 settembre con la Festa del Volontariato, organizzata dalla Consulta del Volontariato dei comuni della Bassa Romagna, in collaborazione con l’associazione Per gli altri – Centro di servizio per il Volontariato di Ravenna, per la quale i volontari della Pro Loco si occuperanno dell’allestimento e della preparazione del pranzo per un importante momento di aggregazione e unione all’interno della festa. La settimana dopo, sabato 28 settembre, torna l’appuntamento con la storia e l’omaggio a Francesco Baracca, con il viaggio a Nervesa della Battaglia, per visitare la città gemellata con Lugo dove il grande aviatore cittadino trovò la morte. Sarà l’occasione per rinsaldare il gemellaggio con la Pro Loco di Nervesa, attorno ad un tavolo in occasione della cena a quattro mani, che si terrà la sera del 27. Poi si arriva al 31 ottobre, e a quello che è il fiore all’occhiello dell’attività della Pro Loco di Lugo: la Notte di Halloween – La piligrena. “Vogliamo rendere questo appuntamento sempre più interessante e impattante – precisa Cavolini – e stiamo valutando alcune idee e alcune novità da concretizzare in quella occasione”. Si passa poi a dicembre alla magica atmosfera di Natale con 'Dona' i Mercatini di Natale. E infine, mercoledì 5 gennaio, tutti insieme, bambini, adulti e volontari della Pro Loco, in piazza e nelle vie del centro storico di Lugo ad aspettare l’arrivo della Befana.

LUGO. Dopo la pausa tecnica dovuta al rinnovo del consiglio direttivo, avvenuto l’1 agosto, la Pro Loco di Lugo, ora presieduta da Cristiano Cavolini, già vicepresidente, si è già rimessa al lavoro e ha stilato il calendario delle iniziative che la vedranno coinvolto o nell’organizzazione o nella collaborazione fino all’Epifania [...]

19 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Addio caro e forte Felice, che hai saputo combattere e vincere contro un Semidio.

Non solo sport. Addio caro e forte Felice, che hai saputo combattere e vincere contro un Semidio. Addio Felice. Quando un 'grande' se ne va immediatamente, anche coloro che poco o nulla di lui sapevano, se ne accorgono. Si chiede. Si spiega. Si celebra. Ognuno come meglio può e crede. Ci sta. Come ci sta però che chi più sa non se ne stia nell'ombra e lasci libera voce a tutti gli altri. Sapienti e non. Memori o immemori. Definire la ' dimensione' di certi personaggi ( sportivi e non solo ) non è opera facile. Anche perchè gli elementi da incasellare sono tanti, non sempre a tutti noti, e spesso finiti in bocche non proprio credibili. Questo anche senza dolo o malafede. Intanto però giusto è salutare il nostro Felice, 76 anni, stroncato da infarto in Sicilia, e pianto da tutti. Perchè in tutti, tra momenti agonistici ed extra, aveva depositato lampi di gioia. Di dignità. Di coraggio. Per molti ( o tutti) il ciclismo anni sessanta/settanta è avvenuto all'insegna del duello tra lui e il belga. In una Europa, in una Italia, molto diverse da quelle di Bartali/Coppi/Magni. Un duello epico, come quello ( più volte richiamato) tra Achille ed Ettore. L'uno un semidio, l'altro un mortale. 'Questa volta però - ha confessato il Semidio - a perdere sono io. Con lui se ne va una parte importante di me e della mia vita'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Addio Felice. Quando un ‘grande’ se ne va immediatamente, anche coloro che poco o nulla di lui sapevano, se ne accorgono. Si chiede. Si spiega. Si celebra. Ognuno come meglio può e crede. Ci sta. Come ci sta però che chi più sa non se ne [...]

17 agosto 2019 0 commenti

Rimini. Una capitale internazionale del Ferragosto, grazie ai top deejay,a mare di fuoco e alla cultura.

Rimini.  Una capitale internazionale del Ferragosto, grazie ai top deejay,a mare di fuoco e alla cultura. La spiaggia è stata il cuore pulsante del Ferragosto anche grazie a ‘Un mare di fuoco’, l’evento organizzato da Spiaggia Rimini Network e che ha coinvolto 20 stabilimenti balneari (dal 130 al 150) lungo 2 km con più di 15 punti intrattenimento tra fachiri, mangiafuochi, danzatori, incantatori e fuochi d’artificio. Oltre 25 mila le persone che hanno assistito alle decine di performance e alle 3 ore di musica live, coronati dagli immancabili fuochi d’artificio. Molto gradita dagli ospiti anche l’offerta culturale: nella sola giornata di mercoledì 14 agosto sono state 600 le presenze al Museo della Città e alla Domus del chirurgo, 800 le persone che hanno visitato il Teatro Galli e 300 i visitatori al Castel Sismondo dove fino al 25 agosto è allestita la mostra a cura di Luca Beatrice ‘Revolutions. L'arte del mondo nuovo - 30 anni dopo’. Come sempre apprezzatissima l’ormai tradizionale rassegna Tiberio CinePicnic, col maxischermo posizionato a due passi dal ponte bimillenario della città. Anche dopo Ferragosto Rimini non si ferma: dal Meeting per l’amicizia fra i popoli al via domenica, al secondo importante concerto della Sagra musicale malatestiana.

RIMINI. Mare, musica, fuochi: è stato un Ferragosto magico quello che Rimini ha regalato ai suoi ospiti, tra dj internazionali, fachiri sulla sabbia, eventi e appuntamenti lungo tutta la costa, confermando Rimini quale capitale del Ferragosto. Due i poli musicali che hanno tenuto banco in queste notti di festa grazie [...]

16 agosto 2019 0 commenti

Forlì. 75° anniversario dei Martiri di piazza Saffi. Uccisi a Ca’Cornio e appesi ai lampioni di piazza Saffi.

Forlì. 75° anniversario dei Martiri di piazza Saffi. Uccisi a Ca’Cornio e appesi ai lampioni di piazza Saffi. Forlì ricorda l'estremo sacrificio dei partigiani Adriano Casadei, Silvio Corbari, Arturo Spazzoli, Iris Versari, catturati da nazisti e fascisti a Ca’ Cornio, nelle colline di Modigliana, e successivamente uccisi. I loro corpi senza vita furono appesi ai lampioni di piazza Saffi. Sempre nella mattinata di domenica 18 agosto la comunità forlivese rende omaggio al partigiano Tonino Spazzoli, ucciso il 19 agosto 1944 nei pressi di Coccolia, dopo essere stato torturato in carcere e costretto ad assistere alla macabra esposizione del cadavere del fratello e degli altri patrioti forlivesi in piazza Saffi. Dalle prime ore del 18 agosto, posizionate due corone commemorative ai lampioni di piazza Saffi che testimoniano l'attenzione e la riconoscenza della Città, così come avviene presso il cippo di Tonino Spazzoli lungo la via Ravegnana, a pochi chilometri da Coccolia. Sempre domenica 18 agosto alle ore 21.15, l’Amministrazione comunale organizza in piazzetta della Misura il 'Concerto sotto le stelle', della banda Città di Forlì. Alla presenza di Alessandra Ascari Raccagni, presidente del Consiglio comunale di Forlì. In caso di maltempo l’evento si svolge nel Salone comunale, piazza Saffi n.8, Forlì.

FORLI’. Domenica 18 agosto 2019, il comune di Forlì, ricorda l’estremo sacrificio dei partigiani Adriano Casadei, Silvio Corbari, Arturo Spazzoli, Iris Versari, catturati da nazisti e fascisti a Ca’ Cornio, nelle colline di Modigliana e successivamente uccisi. I loro corpi senza vita furono appesi ai lampioni di piazza Saffi. Sempre [...]

16 agosto 2019 0 commenti

Cesenate. Redditi nell’Unione Valle del Savio: dichiarati 1 mld e 900 mln di euro, con oltre 339 mln di Irpef.

Cesenate. Redditi nell’Unione  Valle del Savio: dichiarati 1 mld  e 900 mln di euro, con  oltre 339 mln di Irpef. ono questi i risultati dell’analisi delle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti dell’Unione per il 2017, messi a punto dall’Ufficio statistica associato dell’Unione Valle del Savio. Entrando nei dettagli, si osserva che il confronto dei periodi contributivi 2016 e 2017 dell’Unione mostra diversi scostamenti: il numero dei contribuenti totali sale di 862 unità mentre il numero dei contribuenti con redditi imponibili sale di 280 unità. Anche l’aumento del Reddito imponibile (su cui viene calcolata l’imposta) è più accentuato rispetto all’anno precedente: se nel 2016 si era registrato un aumento dell’1,23%, nel 2017 l’aumento è dell’1,50% (26 milioni e 315 mila euro) mentre l’imposta media per un ‘contribuente imponibile’ passa da 4.706 a 4.829 euro (un aumento del 2.61% - 6 milioni e 792mila euro). Seppur con importi medi diversi (si va dal valore minimo registrato a Cesena di 122 euro fino al massimo di 182 euro registrato a Bagno di Romagna) è in aumento l’addizionale media comunale in tutti i Comuni della vallata: secondo una media complessiva, da 127 euro del 2016 si passa a 130 del 2017, portando ad un aumento nell’ammontare, rispetto al 2016, pari a 167.960 euro (+2, 11%). Rimane invece stabile il reddito mediano 2017 rispetto al 2016: ammonta a 18.226 euro, metà dei contribuenti dichiara meno, metà dichiara più di quella cifra. In leggera flessione invece il reddito medio, che con una diminuzione dello 0.17%, si attesta a 21.399 euro (in Italia 20.670 euro in calo dell’1,3%). Secondo lo stesso studio emerge che il 75% circa dei contribuenti ha redditi medio-bassi (inferiori a 26.000 euro) e produce oltre il 48% dei redditi dell’Unione, mentre il 4,3% dei contribuenti ha redditi elevati (oltre 55 mila euro) e produce oltre il 20% della ricchezza dell’Unione.

CESENATE. È di 1 miliardo e 900 milioni di euro il reddito imponibile dichiarato ai fini Irpef nel 2017 dagli 89.943 contribuenti dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio. Nello stesso anno il gettito complessivo dell’Irpef pagata nel territorio dell’Unione ammonta a 339 milioni e 186 mila euro, con una media [...]

16 agosto 2019 0 commenti

Faenza. Sagra del Buongustaio. Il ‘clou’ della festa con lo spettacolo comico di Giacobazzi & Friends.

Faenza. Sagra del Buongustaio. Il ‘clou’ della festa con  lo spettacolo comico di Giacobazzi & Friends. Anche quest’anno, infatti, proseguirà l’iniziativa denominata 'Crisi fatti più in là… al Buongustaio spendi la metà', proposta con successo negli ultimi anni in collaborazione con diversi partner. Nello stand gastronomico ogni sera dalle 19 si potranno gustare ottimi primi della tradizione romagnola fatti a mano, grigliate di carne e freschi piatti estivi, ma anche meringhe, bavaresi e sorbetti, senza dimenticare il mitico 'piatto del buongustaio' con l’esclusivo 'pane ripieno' farcito con la carne di castrato. Dopo aver assaggiato i piatti del ristorante, gli amanti del ballo e della musica potranno recarsi all’area spettacoli per trascorrere una piacevole serata in compagnia di amici. Tutte le sere verrà proposto anche il piano bar, saranno presenti numerosi espositori e giostre per bambini (inoltre il 23 è in programma l’animazione per i più piccoli con 'Tatafata'). Immancabili i fuochi d’artificio e il 'pranzo del Buongustaio' nella domenica di festa. Sabato 17 agosto si terrà la grande apertura con l'orchestra del maestro Franco Bagutti Band. Domenica 18 musica e divertimento con Andrea Poltronieri e, a seguire, si balla fino a notte fonda con i Qluedo. Lunedì 19 agosto sarà il momento delle risate con lo spettacolo Giacobazzi & Friends, il 'clou' del Buongustaio di quest’anno. Al fianco di Giuseppe Giacobazzi ( alias Andrea Sasdelli) ci saranno Duilio Pizzocchi, Lorenzo Baglioni ed i Masa.

FAENZA. Ci siamo. Torna puntuale un appuntamento fisso dell’estate romagnola: la 21ª edizione della Sagra del Buongustaio, in programma da sabato 17 a venerdì 23 agosto 2019, come sempre nel campo sportivo parrocchiale di Reda. A cinque minuti da Faenza, sette giorni di festa all’insegna della buona cucina romagnola e [...]

16 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Il ponte d’un genio per Genova e l’Italia. Preda d’orde d’incapaci, l’una appresso all’altra.

Non solo sport. Il ponte d’un genio per Genova e l’Italia. Preda d’orde d’incapaci, l’una appresso all’altra. ' Studiavo a Milano, quando costruirono il ponte Morandi - ricorda Renzo Piano, l'architetto progettista del nuovo grandioso manufatto - che quando si scendeva a Genova era diventato un transito inevitabile. Una lunga passerella sul vuoto che odorava di mare. Senza mostrarti mai il mare, ma solo la sua luce'. La misteriosa Araba Fenice vuole che geni come Renzo Piano, senatore a vita, resti attaccato alla madre sua, la bella e sofferente Genova, un tempo regina del mare e scrigno finanziario dell'Europa, e ci riservi un progetto che per stile e originalità farà una volta di più stupire quanti ( non solo dalle nostre parti) hanno dato per scontato il tramonto del Belpaese. ' La Spagna - si legge sul Sole24Ore - aspetta da decenni riforme strutturali che dovrebbero rilanciare la competitività della sua economia... ( eppure) ha dimostrato di saper resistere alle lacune della politica ( da 100 giorni è senza un governo) fornendo stabilità anche senza un governo sorretto da una chiara maggioranza'. Infatti, roba da non credere, la sua economia cresce al ritmo più alto dell'Eurozona confermando, trimestre dopo trimestre, la sua forza. Nonostante il rallentamento globale, il Fmi prevede per la Spagna una cresciuta del Pil pari al 2,1% nel 2019 e dell'1,9% per il 2020. Con la creazione in due anni di 800 mila nuovi posti di lavoro e il tasso disoccupazione ( pochi anni fa tra i più alti in Europa) in calo al 14%. Da noi solo Emilia Romagna, Lombardia e Veneto possono dire altrettanto. E non basta. Risultati incoraggianti sta riportando anche il ' piccolo' Portogallo, che Moody's transita da 'stabili' a 'positivi', mantenendo il voto a 'Baa3' ( l'Italia, al momento, è ' Bbb' con prospettive negative) Non procediamo. Del resto che gioia c'è? La peggior classe dirigente del Pianeta, o quasi, non autorizza voli diversi. Basti vedere il kafkiano 'comportamento' sul famigerato debito pubblico, che nessuno ( dicasi nessuno) riesce a ridurre significativamente per toglierci ( finalmente) di dosso quella spada di Damocle che ci ' umilia' , 'impoverisce', 'impigrisce', ora dopo ora. In cotal amaro contesto la filosofia di Renzo Piano del ' pezzo per pezzo' che andrà ad applicarsi al nuovo viadotto di Genova, ci sembra null'altro che una ( straordinaria) ' testimonianza del Made in Italy ai suoi massimi livelli, perchè, come continuano a ripetere tutti gli attori ( quasi mille ai vari livelli di responsabilità) qui si gioca il riscatto dell' Italian pride: l'onorabilità di quanti si ostinano a contrastare l'ideologia del declino giocando la nobile carta del 'saper fare' di cui, nonostante tutto, l'Italia è ancora maestra'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Un anno è trascorso dal crollo del ponte Morandi a Genova.  Morirono nella circostanza 43 persone.  Mentre la ‘ferita‘ getta ancora sangue, nonostante si stia ( rapidamente) procedendo a colmarla con una nuova struttura firmata da un genovese che quando si tratta della sua gente non [...]

15 agosto 2019 0 commenti