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Forlì. Pagine da ricordare: 24 marzo 1944, fucilati 5 ragazzi accusati di renitenza alla leva.

Forlì. Pagine da ricordare: 24 marzo 1944, fucilati  5 ragazzi accusati di renitenza alla leva. La fucilazione a Forlì venne eseguita immediatamente e ne furono vittime i fratelli Dino e Tonino degli Esposti nativi di Teodorano, Agostino Lotti di Galeata e dei civitellesi Massimo Fantini e Giovanni Valgiusti. Verso mezzogiorno caddero sotto il fuoco di un plotone d’esecuzione composto da giovani italiani, loro pari età, terrorizzati dal comando ricevuto. A vigilare su tutto un plotone di soldati tedeschi. I corpi furono caricati su un autocarro e portati al cimitero. Cominciava intanto a montare la rivolta dei forlivesi, in particolare delle donne che manifestarono sdegno e rabbia. La notizia ebbe vasta eco, destando ovunque un profondo sconforto e suscitando la rivolta delle donne che nei giorni seguenti bloccarono il lavoro nelle fabbriche e addirittura formarono un corteo che si mise in marcia e protestò al cospetto della caserma e sotto la Prefettura contro l’assassinio e per invocare la commutazione della pena inflitta ad altri dieci giovani già condannati all’esecuzione capitale per renitenza. La pena capitale fu commutata in detenzione, le industrie rimasero bloccate ancora un giorno, poi il lavoro tutto riprese ma nulla fu più come prima. Di fronte alla barbarie la città, con le donne in testa, aveva preso una posizione.

FORLI’. Pagine da non dimenticare. Il 24 marzo scorso l’Amministrazione comunale di Forlì  ha rivolto  il pensiero a quanto accadde 76 anni fa, quando nel 1944 nella caserma di via della Ripa le autorità militari fasciste condannarono a morte cinque ragazzi accusati di renitenza alla leva e diserzione. Un fatto drammatico che [...]

25 marzo 2020 0 commenti

Bellaria Igea Marina. Quattordici nuovi alberi per il parco di ‘Casa Panzini’.

Bellaria Igea Marina. Quattordici nuovi alberi per il parco di ‘Casa Panzini’. L’intervento va ad equilibrare il bilancio ecologico di Bellaria Igea Marina, a seguito della rimozione di alcuni pini avvenuta in via Sebenico lo scorso mese: piante, queste ultime, divenute col tempo pericolosissime sia per la circolazione stradale, sia per le stesse abitazioni. Nel parco delle 'Casa Rossa', trovano ora dimora sei aceri campestri, quattro gelsi da mora e quattro tigli. Piante resistenti e mangia smog, produttrici di frutti per i piccoli animali che popolano l’area verde; una funzione svolta in particolare dal tiglio, i cui fiori sono adorati dalle api.

BELLARIA IGEA MARINA. Piantati quattordici nuovi alberi al parco di Casa Panzini, in zona Cagnona. L’intervento va ad equilibrare il bilancio ecologico di Bellaria Igea Marina, a seguito della rimozione di alcuni pini avvenuta in via Sebenico lo scorso mese: piante, queste ultime, divenute col tempo pericolosissime sia per la [...]

16 marzo 2020 0 commenti

Milano. Il libro di Massimo Iondini: ‘ Paola e Lucio. Pallottino, la donna che lanciò Dalla’.

Milano. Il libro di Massimo Iondini: ‘ Paola e Lucio. Pallottino, la donna che lanciò Dalla’. Iondini recupera retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese e svela l’inedita versione dalliana del brano 'La ragazza e l’eremita' frutto del sodalizio con la storica dell'arte, illustratrice e paroliera Paola Pallottino. Una breve ma intensa collaborazione grazie alla quale videro la luce canzoni come '4 marzo 1943', 'Un uomo come me', 'l gigante e la bambina' e 'Anna Bellanna'. A tal proposito, Massimo Iondini racconta ' Nel cassetto di Paola Pallottino era rimasta una loro canzone di mezzo secolo fa che, con grande emozione, ho avuto il privilegio di ascoltare grazie a un provino, pianoforte e voce, registrato su una vecchia musicassetta gelosamente custodita per tutto questo tempo. Curioso è poi il fatto che diversi anni dopo essere stato musicato da Lucio, il testo de 'La ragazza e l'eremita' attrasse anche Angelo Branduardi, che pubblicò il brano nel '94. Un affascinante e singolare confronto a distanza'. Grazie anche alle testimonianze esclusive della stessa Paola Pallottino, di Gianni Morandi, Gino Paoli, Renzo Arbore, Ron, Maurizio Vandelli, Maurizio De Angelis, Vince Tempera, Angelo Branduardi e Armando Franceschini, Iondini racconta la carriera di Dalla nei primi anni Settanta dall’exploit sanremese di '4 marzo 1943' al giallo de 'Il gigante e la bambina', fino alla prematura e definitiva rottura del rapporto con Paola Pallottino, che aprì la strada alla collaborazione di Lucio con il poeta e intellettuale bolognese Roberto Roversi.

MILANO. Nel 77° anniversario della nascita di Lucio Dalla,  è uscito (4 marzo) il libro’ PAOLA E LUCIO – Pallottino, la donna che lanciò Dalla’ (Edizioni La fronda), il libro del giornalista Massimo Iondini dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino. Disponibile su Amazon in versione fisica e in e-book (https://amzn.to/2PlQsQx), il libro [...]

Forlì. La città piange la scomparsa del professor Dino Amadori. Un grande luminare di grande umanità.

Forlì. La città piange la scomparsa del professor Dino Amadori. Un grande luminare di grande umanità. ' Come Sindaco di Forlì - commenta Gian Luca Zattini - ricordo il suo impegno, negli anni giovanili, quale Consigliere comunale, segno di una innata passione civica e di un radicato attaccamento alle istituzioni della Repubblica, caratteristiche che hanno connotato sempre il suo modo di essere. Costantemente al servizio della collettività e aperto al dialogo, Dino Amadori ha continuato a garantire il proprio contribuito in termini di impegno civile pure in seguito, mettendo a disposizione le sue conoscenze nell'ambito dei programmi che il Comune ha portato avanti fin dagli anni Settanta per la promozione della salute, per tutelare i lavoratori, per qualificare gli stili di vita a favore dei giovani e nella lotta contro ogni forma di inquinamento. A lui come è noto - e in questo momento di profondo dolore è necessario più che mai rendere il doveroso riconoscimento - è legato lo straordinario progetto che ha portato alla nascita dell'Istituto Oncologico Romagnolo, una realtà innovativa che ha fatto della prevenzione, dell'educazione e della cura un modello preso a riferimento per qualità ed efficienza in tutto il mondo. Da quel progetto, avviato con l'amore e la cura dell'artigiano, poi evoluto fino a una dimensione organizzativa all'avanguardia, è nato l'Istituto dei tumori IRST IRCCS di Meldola'.

FORLI’. “La notizia della scomparsa del professor Dino Amadori – commenta il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini -  è piombata d’improvviso sulla nostra Città e sulla comunità romagnola, lasciando in tutti noi sgomento e costernazione. Dino Amadori è e sarà sempre un punto di riferimento assoluto nel campo della [...]

24 febbraio 2020 0 commenti

Rimini. L’ok all’intitolazione a Pietro e Marco Arpesella, alle vittime di Ustica e al ricordo ex Sferisterio.

Rimini. L’ok all’intitolazione a Pietro e Marco Arpesella, alle vittime di Ustica e al ricordo ex Sferisterio. Le indicazioni emerse dalla riunione della 1^ Commissione consiliare permanente del comune di Rimini per l’intitolazione di tre aree urbane di Rimini. Piazzetta Sferisterio, questo il nome indicato dalla Commissione consiliare per il largo a percorrenza ciclo-pedonale, in prossimità della scalinata di collegamento tra via Massimo D’Azeglio e la Circonvallazione occidentale. Alle vittime di Ustica, con particolare indicazione a quelle 'riminesi', è stato proposto di intitolare l’area verde situata tra via Balilla, via Masaniello e via Sartoni, nelle vicinanze della scuola XX Settembre. Le vittime 'riminesi' della strage di Ustica furono la piccola Giuliana Superchi e i giovani Marco Volanti e Pierpaolo Ugolini.'Giardino Pietro e Marco Arpesella – imprenditori del turismo', questa la proposta di intitolazione all’ area verde situata sul lungomare Claudio Tintori di fronte bagni 14 -15-16.

RIMINI. ‘Piazzetta sferisterio‘, ‘Giardino Pietro e Marco Arpesella’ e ‘Parco della Memoria di Ustica – 27 Giugno 1980 – Giuliana Superchi, Marco Volanti, Pierpaolo Ugolini’. Sono queste le indicazioni emerse dalla riunione  della 1^ Commissione consiliare permanente del comune di Rimini per l’intitolazione di tre aree urbane di Rimini. Piazzetta [...]

20 febbraio 2020 0 commenti

Cesena. Scandali e intrighi malatestiani, un reading teatrale al palazzo del Ridotto ( sabato 22 ).

Cesena. Scandali e intrighi malatestiani, un reading teatrale al palazzo del Ridotto ( sabato 22 ). Lo spettacolo liberamente tratto da 'Scandali e intrighi malatestiani' nasce dai ricordi e dalle considerazioni di Uberto Malatesta, che descrive in prima persona l’uccisione del padre Paolo, amante di Francesca, raccontati da Dante. L’odio del giovane figlio Uberto per lo zio, il fratricida Gianciotto, non potendo essere pacata con la desiderata vendetta, porta come unica soluzione al proprio volontario allontanamento da Rimini e l’approdo a Cesena. Qui rimarrà per dieci anni assumendo il ruolo di Capitano della Milizia e successivamente di Podestà, incarichi assunti entrambi con grande onore. Sullo sfondo si agitano gli interessi economici scatenati all’interno della famiglia dei Malatesta per il possesso della ricchissima contea di Ghiaggiolo (oggi Giaggiolo) nella valle del Bidente. I fatti, oltre che nella rocca di Ghiaggiolo, avvengono in una Cesena di fine ‘200 che si dispiega nella descrizione di luoghi, edifici e fortezze del tempo, ma anche facilmente riconoscibili nella Cesena di oggi, come l’attuale palazzo del Capitano, la rocca di Roversano, il porto canale di Cesenatico o la fortezza di Federico II a quei tempi da poco costruita e subito distrutta.

CESENA. Quali scandali e quali intrighi rendevano interessante la ‘corte’ dei Malatesta? I cesenati potranno scoprirlo sabato 22 febbraio alle 17 nella sala Sozzi del palazzo del Ridotto in occasione del reading teatrale a cura del Teatro delle lune e tratto dall’omonimo romanzo di Maria Carmela Gianessi. ‘Scandali e intrighi [...]

20 febbraio 2020 0 commenti

Rimini. ‘Regala un albero alla tua Città’: attestati per coloro che hanno donato 48 alberi alla città.

Rimini. ‘Regala un albero alla tua Città’: attestati per coloro che  hanno donato 48 alberi alla città. Consegnati dall’assessore Anna Montini gli attestati ai donatori che, nel 2019, hanno aderito all’iniziativa denominata 'Regala un albero alla tua città'; il progetto, promosso dal comune di Rimini, finalizzato al coinvolgimento dei cittadini nella crescita del patrimonio verde della città. L’iniziativa ha visto il gesto gratuito di 8 cittadini che hanno donato 48 alberi per un valore totale di 12 mila euro. La consegna degli attestati è avvenuta nel Parco XXV Aprile, dove sono stati piantati la maggior parte degli alberi. Alcuni dei donatori erano assenti per motivi di lavoro. 'Con la consegna di questo attestato - sottolinea l’assessore all’Ambiente Anna Montini - abbiamo celebrato questa donazione ricevuta dal comune di Rimini nell’ambito dell’iniziativa regala un albero alla tua città. 48 alberi per un valore di 12 mila euro, per i quali ringraziamo questi primi donatori e auspichiamo che altri ne arrivino perché l’iniziativa proseguirà anche per tutto il 2020. Fra le possibilità quella della donazione di alberi nei parchi, oppure donazioni di alberi in alcuni viali che sono stati identificati come quelli che hanno il maggior numero di fallanze'.

RIMINI. Sono stati  consegnati , dall’assessore Anna Montini, gli attestati ai donatori che, nel 2019, hanno aderito all’iniziativa denominata ‘Regala un albero alla tua città’; il progetto, promosso dal comune di Rimini, finalizzato al coinvolgimento dei cittadini nella crescita del patrimonio verde della città. L’iniziativa ha visto il gesto gratuito [...]

14 febbraio 2020 0 commenti

Ravenna. Presentato alla Cassa il volume sui 50 italiani sepolti nel grande cimitero di Parigi.

Ravenna. Presentato alla Cassa il volume sui 50 italiani sepolti nel grande cimitero di Parigi. ' Un'opera straordinaria- ha detto in apertura Giannantonio Mingozzi - alla quale abbiamo contribuito come ravennati nella memoria di Aurelio Orioli e di tutti i patrioti italiani'. La Console a Parigi Emilia Gatto ha ringraziato Ravenna per l'idea che ha dato origine al volume che contiene anche scritti e ricerche di Antonio Patuelli e Mingozzi. Particolarmente toccanti le testimonianze di Sauro Mattarelli, orgoglioso dell'amicizia con l'antifascista e repubblicano Aurelio, e di Giorgia con i ricordi indelebili del nonno che ogni anno tornava a San Pietro in Vincoli. Giuseppe Alfieri si è detto onorato, come Fondazione Cassa, di aver contribuito ad un libro straordinario che a giorni sarà disponibile nelle librerie ravennati, Eugenio Fusignani ha sottolineato come, grazie a queste documentazioni, il Risorgimento ed il patriottismo italiano e ravennate siano fondamentali per le nuove generazioni e per una cultura civica sui valori della libertà e della Repubblica. Antonio Patuelli ha ricordato che, ancora giovanissimo, nell’estate del 1980, presentatogli tramite colleghi della madre, lo venne a trovare a casa a Ravenna un anziano mazziniano, originario di San Pietro in Vincoli (RA), Aurelio Orioli, fuoruscito antifascista alla fine degli anni Venti, riparato a Parigi, dove, contemporaneamente a Sandro Pertini, svolse anche umili lavori come quello di manovale muratore. ' Orioli era quell’estate in vacanza a San Pietro in Vincoli e, come ogni anno, sarebbe tornato a Parigi che era diventata la sua città d’adozione, dove aveva diritto anche a tutte le garanzie sociali che mi descrisse'.

RAVENNA. Una affollata sala Bandini della Cassa ha ospitato nel pomeriggio di ieri la presentazione ufficiale (dopo la prima all’Ambasciata di Francia a Roma) del volume ‘L’Italia del Père-Lachaise‘ che raccoglie testimonianze, ricerche e splendide immagini sui 50 italiani più noti sepolti nel famoso cimitero parigino. ‘ Un’opera straordinaria-  ha detto in [...]

13 febbraio 2020 0 commenti

Cesena. Buon compleanno Alessandro! Due giorni di festa per il 150° della nascita del grande tenore.

Cesena. Buon compleanno Alessandro! Due giorni di festa per il 150° della nascita del grande tenore. Si comincia domenica 9 febbraio, alle 17, a Villa Silvia Carducci con l’inaugurazione dell’esposizione dedicata all’ultimo degno esponente del 'belcantismo' ottocentesco. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 20 dicembre 2020. Sarà una serata di parole e di musica meccanica invece quella di lunedì 10 febbraio. A partire dalle 21 sul palco del Teatro dedicato al grande tenore cesenate saliranno l’attore Roberto Mercadini che racconterà di Bonci e di altri personaggi della storia musicale della città e il presidente di AMMI (Associazione italiana di musica meccanica) Franco Severi che farà ascoltare ai suoi concittadini la voce mirabile di Bonci registrata all’epoca grazie agli strumenti musicali raccolti e conservati nel Museo di musica meccanica di Villa Silvia di Lizzano. La serata si inserisce all’interno della rassegna 'Libretti Cesenati', organizzata da Emilia Romagna Teatro Fondazione e dedicata ad Alessandro Bonci.

CESENA. Snella, squillante, estesa e tecnicamente impeccabile. Così da sempre è definita la voce del grande tenore cesenate Alessandro Bonci di cui quest’anno la città di Cesena celebra il 150esimo anniversario dalla nascita con una due giorni di festeggiamenti e di omaggi. Si comincia domenica 9 febbraio, alle 17, a Villa [...]

6 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Il Maestro? Continua: sì, ma … Serie A: avanti tutta. Chiusa la finestra di calciomercato.

Non solo sport. Il Maestro? Continua: sì, ma … Serie A: avanti tutta. Chiusa la finestra di calciomercato. Prosegue un fine settimana che continua a parlare ( prevalentemente) di calcio, del nostro e dell'altrui calcio ( oltre che del calciomercato che ha chiuso, con qualche interessante passaggio e scambio, la gelida finestra di gennaio); di tennis, con il ( milanista) Djoko in finale ( l'ottava) agli Australian Open; della resurrezione in Eurolega di Milano ( 79-78, sul Bayern, settimo posto in classifica); dei campionati di artistica e ritmica; del Sei Nazioni di rugby, con i nostri che speriamo non vadano a recitare il solito ruolo di ' sacco delle botte'; e di Pechino, travolto dal Coronavirus, costretto a fermare il calcio e altri sport: troppo rischioso cimentarsi, infatti, in una fase in cui il morbo non è stato ( ancora) chiaramente isolato e reso innocuo. Ma la piccante novella del weekend è l'annunciato divorzio ( dal 2001) del Vale dalla Yamaha, che ( per pareggiarlo) ha già ingaggiato un esperto ( Vinales) e un imberbe ( Quartararo). Verrebbe da protestare. Se non fosse lo stesso Vale a frenare gli animi desiderosi di rendere alla Yamaha quanto la Yamaha ha 'regalato' in questi anni di sofferto matrimonio al ' maestro dei maestri'. Che ( proprio in questi ultimi anni) se non fosse stato costretto a cavalcare un 'ronzino' per battere un 'purosangue', di titoli in carnet potrebbe contarne uno o due o tre in più. Chissà, chi lo può dire? Certo è che uno ( il decimo) glielo hanno indebitamente sottratto. Questo gli sportivi ( della moto, non solo italiani ) sanno, questo gli sportivi ( della moto, non solo italiani ) non dimenticheranno. Sportivi che, orfani del Vale, di un Vale competitivo e non di rappresentanza, non si sa in quanti affluiranno d'ora in avanti sulle piste del Mondiale 2020. O acquisteranno canoni tivù. Considerate ( al momento) le forze in campo, ovvero, da una parte, qualche imberbe alla ' prova del fuoco' con un paio di ' veci' pronti a vendere caro l' onore ma non di più e, dall'altra, quel solito ' non cade anche quando cade ' abituato ad involarsi non appena scende la bandierina a scacchi per reiterare cavalcate solitarie e senza fremito. L'unico, si sa, che aveva il dono di riportare in auge ( in questo sport difficile e periglioso) la sempiterna Iliade, era il 'maestro dei maestri'. Anche se per un sol anno ancora. Per qualche lezione in più. Non in sella ad un ronzino ma ad un purosangue. Ma tant'è, visto che di riffe o di raffe, checchè ne dicano nemici, amici e parenti, hanno preferito collocarlo a risposo. Per sopraggiunta età pensionabile, borbottano, confusamente, ma forse ancor per reiterata ( inconfessabile) inadeguatezza di chi pur trovandosi ( ancora) l'oro tra le mani ha preferito trattarlo come sabbia di fiume.

LA CRONACA DAL DIVANO. Prosegue  un fine settimana che continua a parlare ( prevalentemente) di calcio, del nostro e dell’altrui calcio ( oltre che del calciomercato che ha chiuso, con qualche interessante passaggio e scambio,  la gelida  finestra di gennaio); di tennis, con il ( milanista) Djoko in finale ( l’ottava) agli [...]

31 gennaio 2020 0 commenti