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Santarcangelo d/R. Ultime: il festival ‘InVerso’ allo Sferisterio. E si veste di abiti sportivi. Apre ‘We Reading’.

Santarcangelo d/R. Ultime: il festival ‘InVerso’ allo Sferisterio. E si veste di abiti sportivi. Apre ‘We Reading’. Promosso da Fo.Cu.S. – Fondazione Culture Santarcangelo – e diretto da Massimo Roccaforte, il festival letterario InVerso, dopo cinque anni nel ruolo di spalla al Cantiere poetico, ritorna a Santarcangelo – nell’arena dello Sferisterio – con una nuova veste e, considerata la felice coincidenza con la finale di Champions League che sarà trasmessa in diretta su maxi schermo, si veste di abiti sportivi candidandosi a diventare un appuntamento fisso per i sempre più numerosi appassionati di letteratura sportiva. La due giorni santarcangiolese sarà l’occasione per seguire sei presentazioni di libri e due proiezioni con numerosi ospiti. La rassegna si apre sabato 22 alle ore 18 con l’incredibile storia del baseball a Santarcangelo narrata dalla voce di alcuni dei suoi protagonisti. Si prosegue (ore 19) con la favolosa avventura della nazionale di pallavolo allenata da Julio Velasco, raccontata in un libro di Giuseppe Pastore: alla presentazione è atteso, fra gli altri, il capitano di quella grande nazionale, Andrea Gardini. Gran finale alle ore 21 con la regina del giornalismo sportivo italiano, Emanuela Audisio, intervistata da Gigi Riva e, a seguire, la proiezione del suo film documentario 'Da Clay ad Alì, la metamorfosi'. Per la prima volta la Mutoid Waste Company si presenta e si racconta in un libro: un’occasione per celebrare i trent’anni di Mutonia, dalla sua nascita ai giorni nostri e il legame con una Città slow come Santarcangelo che ha incontrato e dato casa ad una delle realtà traveller-artistiche più all’avanguardia in Europa.

SANTARCANGELO DI ROMAGNA. Emanuela Audisio e Gigi Riva, la storia dei Bulldogs e della magica nazionale di Julio Velasco, il fulminante esordio letterario di Francesco Bolognesi e le cronache della Curva Est: tra calcio, pugilato, pallavolo e baseball, il festival letterario InVerso diventa autonomo e si presenta con un nuovo [...]

7 agosto 2020 0 commenti

Romagna. Ci ha lasciato Sergio Zavoli. Legato a Ravenna. Riposerà a Rimini, accanto a Federico Fellini.

Romagna. Ci ha lasciato Sergio Zavoli. Legato a Ravenna. Riposerà a Rimini, accanto a Federico Fellini. De Pascale: 'Pur vivendo da anni a Roma, dove ha sviluppato gran parte della sua intensa e prolifica attività, era molto legato alla Romagna e a Ravenna dove per molti anni ha presieduto la giuria del Premio Guidarello e dove è stato presidente del comitato di promozione per Capitale della cultura 2019. Le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari, ma anche al mondo culturale e politico che perde uno dei suoi migliori interpreti'. Il comune di Rimini, in accordo con le volontà della famiglia, onorerà al meglio la memoria di Sergio Zavoli con iniziative che saranno comunicate successivamente. Gnassi:' “Di tutto quello che si dirà- in queste ore, in questi giorni, per sempre- di Sergio Zavoli forse passerà inosservato un fatto apparentemente locale: Rimini è la sua Patria. Lo è stata in vita per affetti, lavoro, amicizie, passioni. Lo sarà ancor più da ora in avanti. Questa mattina, con parole delicate e precise, la famiglia mi ha trasmesso il desiderio di Sergio 'essere riportato a Rimini e riposare accanto a Federico'.

RAVENNA. Il cordoglio del sindaco Michele de Pascale per la morte di Sergio Zavoli ” È con grande commozione che apprendo della morte di Sergio Zavoli, illustre concittadino e importante figura del giornalismo, della cultura e della politica del nostro Paese. Zavoli è stata una personalità di spicco, che ha [...]

5 agosto 2020 0 commenti

Forlì. Storie e personaggi cittadini. All’ex cinema Mazzini il primo dei due incontri con Viroli e Zelli.

Forlì. Storie e personaggi cittadini. All’ex cinema Mazzini il primo dei due incontri con Viroli e Zelli. L’incontro darà modo di accennare alla storia del tenore Angelo Masini e alla musica lirica, una delle principali vocazioni della città di Forlì che ha dato i natali, oltre che al celebre 'tenore angelico' a personaggi del calibro di Giuseppe Siboni, Eugenia Tadolini Savorani, Maria Farneti, Giuseppe Paganelli, Carlo Zampighi, Giordano Noferini, Giulietta Simionato e ultima ma non ultima Wilma Vernocchi. Nel corso della serata verranno raccontati aneddoti sulla passione dei romagnoli per la bicicletta e le storie di Tullo Morgagni, giornalista forlivese iniziatore del Giro d'Italia e di Luigi Ridolfi, pioniere dell'aviazione, e del tragico incidente aereo in cui entrambi persero la vita a Verona. Al rientro dalla passeggiata verranno commentate immagini d'epoca e inedite che saranno proiettate sul grande schermo dell'ex cinema Mazzini.

FORLI’. La Forlì del primo Novecento e le passioni dei forlivesi: la lirica, la bicicletta, il volo. Marco Viroli e Gabriele Zelli racconteranno l’evoluzione storica della zona della città attigua a corso della Repubblica, con riferimenti a Casa Masini, Circolo Mazzini, l’edilizia degli Orti Masini. Nella passeggiata che seguirà ci si [...]

20 luglio 2020 0 commenti

Forlì. Nel ricordo di Paolo Borsellino e delle vittime di via D’Amelio. Con attenzione, gratitudine e stima.

Forlì. Nel ricordo di Paolo Borsellino e delle vittime di via D’Amelio. Con attenzione, gratitudine e stima. In rappresentanza della Città di Forlì, il sindaco Gian Luca Zattini e l'assessore alla Legalità Maria Pia Baroni hanno reso onore alle vittime dell'attentato e a tutti i Caduti nella lotta contro le mafie portando una composizione floreale in piazza Falcone e Borsellino. L'atto simbolico è una tappa del percorso della memoria dedicato alla Legalità che è stato osservato anche durante il periodo della quarantena a partire dal 9 maggio, 'Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi', in corrispondenza della data in cui, nel 1978, furono uccisi Aldo Moro e Peppino Impastato. In questo periodo - nel quale è stata lanciata la nuova edizione della rassegna 'Coltiviamo la legalità' aperta ad associazioni e gruppi per organizzare eventi in modalità conforme alle norme che regolano distanziamento e sicurezza (l’informazione è pubblicata sul sito www.comune.forli.fc.it) - un particolare momento di testimonianza e riflessione, alla presenza dei massimi livelli forlivesi della Magistratura, è stato il 23 maggio, anniversario dell'assassinio del magistrato antimafia Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e di tre agenti della scorta.

FORLÌ . Domani, domenica 19 luglio, è l’anniversario della strage avvenuta nel 1992 a Palermo, in via D’Amelio, nella quale persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. In rappresentanza della Città di Forlì, il sindaco Gian Luca Zattini e l‘assessore alla Legalità Maria Pia Baroni hanno [...]

20 luglio 2020 0 commenti

Lugo. Il Lugo Music Festival rende omaggio a Mia Martini. Con la voce di Roberta Montanari.

Lugo. Il Lugo Music Festival rende omaggio a Mia Martini. Con la voce di Roberta Montanari. Sabato 18 luglio alle 6 il parco Golfera ospita il Concerto all’alba, già tutto esaurito, con il quintetto d’archi in residenza e Denis Zardi al pianoforte, che sarà solista nel concerto in Mi minore n.1 op.11 di Chopin. Lunedì 20 luglio alle 21 Lugo Music Festival propone l’Omaggio a Mia Martini nella piazza del Pavaglione. La voce di Roberta Montanari ricorderà la stella della musica italiana a 25 anni dalla sua scomparsa. Per l’occasione Roberta Montanari canterà i maggiori successi di Mia Martini, come 'Almeno tu nell’universo', 'Minuetto', 'Piccolo uomo' e tanti altri successi, in una commissione esclusiva di Lugo Music Festival a Matteo del Soldà per voce solista e quintetto d’archi. Ad accompagnare la cantante ci saranno Pietro Beltrani al pianoforte e Daniele Sabatani alle percussioni. Roberta Montanari vanta collaborazioni con Elisa, Cesare Cremonini, Marco Mengoni e Gianna Nannini, oltre alla partecipazione al tour mondiale con Eros Ramazzotti.

LUGO. Non si fermano gli appuntamenti musicali di Lugo Music Festival, che proseguono al parco Golfera e nel Pavaglione per accompagnare il weekend e l’inizio della settimana dei lughesi. Sabato 18 luglio alle 6 il parco Golfera ospita il Concerto all’alba, già tutto esaurito, con il quintetto d’archi in residenza [...]

17 luglio 2020 0 commenti

Grande ciclismo. Il Giro. Spostato ad ottobre, ma pur sempre il Giro. Unico e casomai ‘primus inter pares’.

Grande ciclismo. Il Giro. Spostato ad ottobre, ma pur sempre il Giro. Unico e casomai ‘primus inter pares’. Il grande ciclismo comincia a entrare nel clima delle corse, che ufficialmente ripartiranno sabato 1° agosto in Italia con la Strade bianche, sulle strade sterrate intorno a Siena.Intanto si è ridisegnato il Giro d'Italia, collocato nel nuovo calendario dal 3 al 25 ottobre. Come è noto sono state cambiate le prime tre tappe, previste in Ungheria (che ha rinunciato, ma dovrebbe essere ripescata nel 2021 ), e verranno ridisegnate lungo il percorso. Dovrebbe restare pressoché invariata invece la tipologia della altre frazioni. Il coronavirus, da rompiballe qual è, ha sconvolto un po' tutto e tutti. Compreso i giri, i grandi giri a tappe, che da decenni caratterizzano le nostre estati. Nell'accaparramento alla data migliore, qualcuno ha voluto ( arbitrariamente) privilegiare il Tour, consentendogli una data migliore e non conflittuale. Dimenticando però che a decidere qual sia la preferenza da dare non sono i mangia scartoffie più o meno addentro nelle stanze del potere, ma gli sportivi. O meglio, quella folla anonima che al solo fruscio di quelle ruote leggere che vengono da lontano, avvertono un brivido scendere giù per la schiena. E mentre i bimbi levano al cielo le loro grida festose, negli anziani sfila il ricordo indelebile di grandi pedalatori, i più grandi mai apparsi sulla faccia della terra. Pedalatori abituati a trasformare la fatica in monumenti d'umanità. A noi non serve far tanti paragoni, con questo o quel Giro. A noi basta sapere che qui è trascorso il meglio. Il Tour, ad esempio, oggi avrà più audience, danari e pressioni, ma è al Giro che torna ogni anno sulle sue belle strade l'Alma Mater delle due ruote. Con le lectiones dei suoi inarrivabili professori, di cui basta citarne quattro: Binda, Coppi, Bartali e Pantani. Donde mai, il dio della bici ha concesso altrettanto?

MILANO.  Il grande ciclismo comincia a entrare nel clima delle corse, che ufficialmente ripartiranno sabato 1° agosto in Italia con la Strade bianche, sulle strade sterrate intorno a Siena. Ma c’è ancora molta incertezza su quelle che dovranno essere le misure di sicurezza e di prevenzione anti-coronavirus che team e [...]

7 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Alex, tifiamo per te. Addio, ‘piede sinistro di Dio’. Campionato: dopo i recuperi la 27a.

Non solo sport. Alex, tifiamo per te. Addio, ‘piede sinistro di Dio’. Campionato: dopo i recuperi la 27a. Non è solo un'estate 'strana' ma anche dolorosa. Sopratutto, pandemia a parte, per quel che è capitato al 'nostro' Alex e per l'addio a Mariolino Corso. Per Alex stiamo tutti pregando. Visto che nell'impatto con un camion in zona Pienza ha riportato gravi danni al momento sotto osservazione. Il fisico dell'atleta, già 'tirato a lucido' per le paraolimpiadi rinviate, sta rispondendo alla grande, è semmai la parte cranica che sembra riservare le maggiori preoccupazioni. Alex è ricoverato all'ospedale di Siena, circondato da un affetto incommensurabile che altro non attende che lo scioglimento della prognosi riservata. Ci ha lasciato anche Mariolino Corso, 78 anni, ala sinistra della Grande Inter anni Settanta. Un artista col pallone. Di quelli che oggi, molto probabilmente, con tutti quei calciatori trasformati in cavalli d'assalto, manco avrebbe calcato un rettangolo di gioco. Lui, che bene e spesso sembrava passeggiare lungo il suo spicchio di campo, sornione, pronto semmai a qualche breve inattesa accelerazione, per indirizzare la pelota con l'unico piede che usava, il sinistro, laddove meglio credeva. Se poi c'era da eseguire una punizione, allora lo stadio si metteva in silenzio per seguire una traiettoria ' a foglia morta' che andava ad insaccarsi laddove neppure la più fervida immaginazione poteva prevedere. Colpi da artista. Di quelli che più che ad essere usciti da un ippodromo, son allievi ( anche senza saperlo) di orti, giardini e botteghe dove si pensava ad allietare l'esistenza con il culto del bello. Gli Oricellari piuttosto che del Verrocchio. Il San Marco e non quel del Perugino. Trascurando ceselli, scalpelli e pennelli, optando semmai ad un'innaturale combutta del piede con un pallone di cuoio per cantare il bello del nostro tempo. E' anche dopo la 'lezione' di artisti come Mariolino, ' piede sinistro di Dio', che ci pare poca cosa quel gioco ' metafora della vita' abbandonato alla frenesia di sospetti destrieri.Sono state recuperate intanto quattro partite di Campionato ( 25a giornata) . Con il Toro sprecone contro il Parma ( 1-1), il Verona gagliardo contro il Cagliari ( 2-1), l'Atalanta travolgente contro il Sassuolo ( 4-1) e l'Inter in affanno contro la Samp ( 2-1). E adesso, avanti con le danze della 26 a giornata. Tutta post Coronavirus.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non è solo un’estate ‘strana’ ma anche dolorosa.  Sopratutto, pandemia a parte,  per quel che è capitato al ‘nostro’ Alex, per l’addio di Mariolino Corso. E da ultimo, anche la scomparsa di Pierino Prati, un altro ‘ artista’ che se n’è andato.  Per Alex stiamo tutti [...]

22 giugno 2020 0 commenti

Lugo. Il ricordo di Francesco Baracca a 102 anni dalla morte. Con omaggio agli assi dell’aviazione azzurra.

Lugo. Il ricordo di Francesco Baracca a 102 anni dalla morte. Con omaggio agli assi dell’aviazione azzurra. Suggestiva la cerimonia ufficiale, con la deposizione di corone davanti alla tomba di Francesco Baracca nel cimitero monumentale e davanti al Monumento in piazza Baracca, alla presenza del sindaco di Lugo Davide Ranalli, della famiglia Baracca, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche d’Arma, del Rotary Club di Lugo e del Moto Club'Francesco Baracca'. Le celebrazioni sono state anche l’occasione per presentare alle autorità il nuovo allestimento della rinnovata Sala dello Spad nel Museo Baracca, realizzato grazie al contributo del Rotary Club di Lugo. Il Museo Baracca è aperto al pubblico da sabato 20 giugno ed è visitabile, gratuitamente, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. L’ingresso è contingentato nel rispetto delle disposizioni in vigore anti Covid-19.

LUGO. Venerdì 19 giugno ricorrono i 102 anni dalla morte del maggiore Francesco Baracca, avvenuta nel 1918 a Nervesa della Battaglia (Tv). La città di Lugo ha inteso ricordare anche quest’anno l’Asso degli assi dell’aviazione italiana, anche se in maniera diversa dal solito, nel rispetto delle disposizioni per limitare la diffusione [...]

18 giugno 2020 1 commento

Lugo. Per i musei ‘Baracca’ e ‘Ducati’ incontro on line. Le imperdibili ‘novità’ offerte nei prossimi mesi.

Lugo. Per i musei ‘Baracca’ e ‘Ducati’ incontro on line. Le imperdibili ‘novità’ offerte nei prossimi mesi. Durante l’incontro si parlerà delle prossime riaperture e delle novità che accompagneranno i due musei nei prossimi mesi. Interverranno il sindaco di Lugo Davide Ranalli, l’assessore regionale al Turismo, Infrastrutture e Commercio Andrea Corsini, il direttore del Museo Ducati Livio Lodi e l’attore Giuseppe Giacobazzi. L’appuntamento è anche l’occasione per presentare il nuovo allestimento della sala dello 'Spad' del Museo Baracca, finanziato dal Rotary Club di Lugo, che inaugurerà il 19 giugno, giorno in cui ricorre il 102esimo anniversario della morte dell’asso degli assi dell’aviazione italiana. Il legame tra i due musei e tra Lugo e la Ducati, è saldo da tempo. Un fortissimo rapporto originato dalla figura dell’ingegnere della Ducati Fabio Taglioni - lughese di nascita ed autore delle più importanti soluzioni tecniche delle moto bolognesi -, di cui ricorrono quest’anno i cento anni dalla nascita. Nel 2016 il museo Baracca ospitò la Ducati 250 desmo Gp, ideata dall’ingegnere lughese Fabio Taglioni, che porta l’emblema del Cavallino rampante, voluto sulla carena da Taglioni. Proprio sulla figura di Taglioni era prevista in questi giorni una mostra, rinviata a causa dell’emergenza Covid-19.

LUGO. Venerdì 5 giugno il museo ‘Francesco Baracca‘ di Lugo e il Museo Ducati di Borgo Panigale, tornano ad incontrarsi. L’occasione sarà il nuovo appuntamento online che andrà in onda alle 18.30 sulla pagina Facebook ‘Davide Ranalli Sindaco’. Durante l’incontro si parlerà delle prossime riaperture e delle novità che accompagneranno [...]

4 giugno 2020 0 commenti

Italia. Walter Tobagi e quel 28 maggio 1980. Il Presidente: ‘ Perchè ci esorta ancora alla speranza’.

Italia. Walter Tobagi e quel 28 maggio 1980. Il Presidente: ‘ Perchè ci esorta ancora alla speranza’. Il ricordo non finisce mai e si comunica come ad una catena. Parla per tutti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un ricordo pubblicato sul 'Corriere della sera' con il titolo 'Perchè Walter Tobagi ci esorta alla speranza'.'A quarant’anni da quel 28 maggio 1980, - commemora il Presidente - desidero anzitutto esprimere i miei sentimenti di vicinanza alla famiglia Tobagi. Costretta a sopportare il dolore più grande, ha contribuito, con forza e dignità, a tenere viva quella testimonianza. Per il suo giornale Walter Tobagi è più di un simbolo: è esempio di un giornalismo libero, che non si piega davanti alla minaccia, che non rinuncia allo spirito critico nel raccontare la realtà, che vive nel pluralismo. Questo giorno di memoria è importante per il 'Corriere della sera', che ha avuto in Tobagi una delle sue firme più prestigiose, e lo è per tutta la stampa italiana: la società è cambiata in questi decenni, ma la sfida della libertà, dell’autonomia, dell’autorevolezza della professione giornalistica è sempre vitale. Il desiderio di scavare nella realtà per portare alla luce elementi nascosti, oltre a essere buon giornalismo, aiuta anche a trovare semi di speranza. Di questo abbiamo bisogno'.

PERCHE’ WALTER TOBAGI CI ESORTA ALLA SPERANZA.   Giornalista prima dell’Avanti!, poi di Avvenire, del Corriere d’informazione e infine del Corriere della sera, presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, Tobagi fu ucciso a 33 anni da un commando di terroristi  (‘Non sono samurai invincibili’). Il ricordo non finisce mai e si [...]

29 maggio 2020 0 commenti