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Non solo sport. La ‘ rossa’ che fa sognare ‘svelata’ a Maranello. Cr7 e Joya: prove vere da Champions.

Non solo sport. La ‘ rossa’ che fa sognare ‘svelata’ a Maranello. Cr7 e Joya: prove vere da Champions. E comunque sia, la 'rossa' livrea 2019 è stata presentata al Mondo dal suo quartiere storico di Maranello. Con, sullo sfondo, un manipolo di uomini e donne, pilotato dall' ingegner Binotto, 49 anni, che di svizzero ha solo l'anagrafe, visto che è figlio prediletto della 'rossa' da un quarto di secolo. Il suo obiettivo dichiarato è quello di portare a Maranello il 32 titolo, strappandolo alle ' frecce d'argento' dopo cinque anni di ( discutibile) dittatura. Non sarà impresa da poco. Ma questo non spaventa. Per nulla. Visto che ( dal 1950) il lauro gli è congeniale. Due i suoi driver: uno 'anziano', Vettel, 31 anni, l'altro ' imberbe', Leclerc, 21 . Il primo ha già vinto quattro titoli mondiali , il secondo deve ancora far conoscere chi è. I patti tra loro dovrebbero essere chiari. Il primo punterà al quinto titolo, ma il secondo dovrà fare la sua parte. Del resto come potrebbe non farla montando su quella prodigiosa vettura che quando ruggisce fa venire la pelle d'oca ? A proposito di 'sogni' e di ' fautori di sogni' lasciam perdere ( al momento) quel 'dottore' di collina marchigiano-romagnola che s'appropinqua al mondiale di MotoGp con un carico di quattro decenni sulle sue spalle. Lui punta al decimo sigillo. Roba da non credere, anche per via dei due ' bravacci' della Honda che agiteranno ( ancora) mani e piedi perchè quel titolo ' non sia da dare'. CURIOSITA'. Questi i numeri della 'rossa': 31 mondiali ( 15 piloti e 16 costruttori); 970 Gp disputati dal 1950, con 235 vittorie.

LA CRONACA DAL DIVANO. Quando il Campionissimo di Castellania ‘ strizzava’ il nasone e il Pirata di Cesenatico ‘gettava ai fossi‘ la sua gialla bandana, la gente coglieva il segnale che qualcosa di straordinario stava per accadere. Ed iniziava così a farsi trasportare, sulle ali della fantasia, verso le vette misteriose [...]

16 febbraio 2019 0 commenti

Castellania. Gli eventi e dove dormire nei luoghi del ‘Campionissimo’. Per trovarsi sempre in prima fila.

Castellania. Gli eventi e dove dormire nei luoghi del ‘Campionissimo’. Per trovarsi sempre in prima fila. Il cicloturismo nella bikenomics incide per 2 miliardi di euro. E il 2019, centenario della nascita di Fausto Coppi, è l'anno del cicloturismo.Si apre quindi una grande stagione cicloturistica per Castellania, il piccolissimo borgo piemontese (solo 90 abitanti) in provincia di Alessandria, famoso nel mondo per aver dato i natali lunedì 15 settembre 1919 al più grande campione di ciclismo di tutti i tempi, Fausto Coppi, il 'Campionissimo', l' 'Airone', come venne ribattezzato per le sue mitiche vittorie raggiunte con il più puro spirito sportivo.

CASTELLANIA. Si apre quindi una grande stagione cicloturistica per Castellania, il piccolissimo borgo piemontese (solo 90 abitanti) in provincia di Alessandria, famoso nel mondo per aver dato i natali  lunedì 15 settembre 1919 al più grande campione di ciclismo di tutti i tempi, Fausto Coppi, il ‘Campionissimo‘, l’ ‘Airone‘, come [...]

15 febbraio 2019 0 commenti

Forlì. ‘ International Ficts Festival’ ( 22/24 marzo). La cultura sportiva attraverso le immagini.

Forlì. ‘ International Ficts Festival’ ( 22/24 marzo). La  cultura sportiva attraverso le immagini. Milano, dal 25 al 30 ottobre, sarà la sede della finale nondiale, del 'World FICTS Challenge' Campionato mondiale della televisione, del cinema, della cultura e della comunicazione sportiva, organizzata dalla FICTS - Federation Internationale Cinema Television Sportifs (riconosciuta dal Comitato internazionale olimpico) che promuove i valori dello sport attraverso le immagini nelle 116 Nazioni affiliate e presieduta dal Prof. Franco Ascani, Membro della commissione Cultura e Patrimonio olimpico del CIO (www.sportmoviestv.com). L’organizzazione dell’evento fa capo al sindaco Davide Drei e all’assessore allo Sport Sara Samorì del comune di Forlì in collaborazione con il Movimento Sportivo Forlivese. Il secondo piano dello Sport Adriano Casadei (ex-Gil), viale della Libertà, 42, sarà il 'Core business' dell’evento, ingresso gratuito, articolato in 40 Proiezioni, 6 Mostre, 1 Meeting, 1 Olympic area, Conferenze stampa, Ospiti internazionali, Eventi collegati, ecc. Verranno proiettatati documentari, spot, reportage, cartoon a tema sportivo proveniente da 30 Nazioni e le più belle immagini dei Giochi olimpici di tutti i tempi. Nelle Mostre saranno esposte prime pagine dei quotidiani sportivi più famosi, locandine originali dei film (pugilato, basket, calcio, etc.), maglie autografate e altri cimeli sportivi..

FORLI’. Forlì, dal 22 al 24 marzo 2019, ospiterà la fase italiana dei 16 Festival: Rotterdam (PAESI BASSI), Barcellona (SPAGNA), Côte Azur (FRANCIA), Rio (BRASILE), Zlatibor (SERBIA), Kampala (UGANDA), Pechino (CINA), Rabat (MAROCCO), Tashkent (UZBEKISTAN), Kingston (GIAMAICA), Lipetsk (RUSSIA), Liberec (REP. CECA), Buenos Aires (ARGENTINA), San Paolo (BRASILE). Milano, dal [...]

14 febbraio 2019 0 commenti

Non solo sport. Ripartite le Coppe. Bene la Roma. Non male per Inter e Napoli, con la Lazio finita ko.

Non solo sport. Ripartite le Coppe. Bene la Roma. Non male per Inter e Napoli, con la Lazio finita ko. Nel primo turno Champions , la Roma di Zaniolo se l'è cavata al cospetto di un Porto nervoso ma pur sempre pericoloso. Il 2-1 a favore dei giallorossi non depone certo per una trasferta in sicurezza, anzi, conoscendo i nipotini di Vasco da Gama, ci sarà da sputare sangue per portare a casa un risultato ( due su tre) favorevole. In altri gironi, hanno passeggiato il Real contro i baby dell'Ajax e il Tottenham contro i giganti d'argilla primatisti in Bundes: 3 cartoni senza subirne alcuno, puliti puliti, al Borussia D. Nell'attesa messianica della Signora che mercoledì pv dovrà vedersela con il Cholo rinnovato fino al 2022, sono scese in campo le nostre tre Uefa. Hanno vinto Inter ( 0-1 a Vienna) e Napoli ( 1-3 a Zurigo) , ha perso la Lazio ( 0-1 a Roma). Deludente la prestazione dell'aquilotto del sor Inzaghi, sempre più nella lista di quelli destinati a far trenta e mai trentuno. Con quel risultato se non è già fuori dalla Europa , poco manca. Non male invece è stata la prestazione della Beneamata sferzata dal tornado Wanda, che ( al momento) ha portato null'altro che a togliere i gradi di capitano al ' buon' Maurito, silente ed accomodante, (soprattutto) quando a decidere ( per lui ) è la social consorte - manager. Ai mondiali sugli sci, visto com'erano partiti i nostri, ci hanno pensato i norreni findus del Nord a fermali, costringendoli a percorrere piste perfette solo per renne e orsi polari. Fatto è che sia Paris che Hinnehofer e Goggia se la sono dovuta prendere per come gliela hanno venduta, lasciando libero campo ad altri per le medaglie. Intanto, Cipollini propone ' una super squadra con i migliori ciclisti italiani'. L'appoggiamo. Anche perchè ci pare inaudito che nel paese dei pedalatori per eccellenza non si riesca più a dar corpo a squadre adeguate e competitive. Come non onorare i cent'anni dalla nascita del 'più Grande'?

LA CRONACA DAL DIVANO. A prescindere dal colore che rappresenta, non c’è  balordo alcuno in Europa che sia autorizzato  ad offendere deliberatamente, sia pure con fare alticcio, un rappresentante del governo o della nazione italiana.  Nessuno, proprio nessuno. Ci aspettiamo quindi che qualcuno  con qualche grano si sale in più [...]

31 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Le imprese di donne e uomini in azzurro sugli sci. Solita Juventus. E l’anacronistica Europa.

Non solo sport. Le imprese di donne e uomini in azzurro sugli sci. Solita Juventus. E l’anacronistica Europa. I titoli del weekend vanno questa volta alle donne e agli uomini con gli sci. Goggia, 26 anni, per due ( incredibili) secondi posti in super G e discesa a Garmisch, Wierer e Vittozzi ( prima e seconda in Coppa) nel biathlon ad Anterselva, Paris per la discesa ( primo) e il super G ( secondo) a Kitzbuehl. Proseguono intanto i meravigliosi tornei di pallavolo, femminile e maschili, migliori al mondo, mentre dagli europei di danza sul ghiaccio a Minsk sono arrivati due (meritatissimi) bronzi da Matteo Rizzo e Guignard-Marco Fabbri. Inoltre ci sembra lungimirante lasciare crescere in santa pace Lorenzo Musetti, 17 anni il 3 marzo pv, carrarese, vincitore dello Slam juniores in Australia. E mentre i franco-germani sono in grande ambascia se optare ( con qualche adattamento) per il vecchio impero carolingio o per la nuova Europa, il nostro sminuito torneo di calcio continua a sfornare pagine e belle ( e non ) della sua plurisecolare esistenza sui campi da gioco. Che da un po' di anni a questa parte vedono ribadire al vertice una sorta di tirannia dalla quale nessuno ( o quasi) riesce a liberarsi. Infatti, anche nell'ultimo confronto, all'Olimpico, l'aquila di Lotito ha cercato di strappare un risultato positivo senza riuscirci. E pensare che s'era portata in vantaggio, ma poi, gli altri, i signori sabaudi, hanno fatto ricorso alle loro innumerevoli e prodigiose energie rimontando fin ad aggiudicarsi altri tre punti. Che sommati agli altri già in carniere, portano la Signora a più undici punti dalla seconda, il Ciuccio del nervoso Carletto, audace fino all'inverosimile ma non ancora di pari grado. Non male l'inserimento del 'pistolero' in un Milan che ha saputo farsi valere nientemeno che contro il Napoli. Ora s'è installato al quarto posto, che tenendo alla distanza potrebbe davvero risultare un obiettivo possibile. Tanto più che la Roma, in vantaggio per 3 gol a Bergamo, s'è poi fatta rimontare fino ad un 3-3 che è risultato ( perfino) stretto all'armata del Gasp.

LA CRONACA DAL DIVANO. I titoli del weekend vanno questa volta li meritano le donne e gli uomini con gli sci.  Goggia, 26 anni, con due ( incredibili) secondi posti in super G e discesa a Garmisch, Wierer e Vittozzi ( prima e seconda in Coppa) nel biathlon ad Anterselva, Paris [...]

28 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Macron, ma che ‘ macronate’ fai? Calciomercato al top: Podgba, Isco, Modric, Marcelo …

Non solo sport. Macron, ma che ‘ macronate’ fai? Calciomercato al top: Podgba, Isco, Modric, Marcelo … Sì, perchè, anche se quelli stentano a capirlo, l'Europa non è una torta dalla quale estrapolare fette, a proprio piacimento, all'infinito, ma solo e soltanto ( ancora) una gran bella torta da ' godersi' ciascuno per la propria parte ( insieme) prima che arrivino altri, altri popoli, a forte desiderio di conquistarsi i primi posti sul Pianeta, ad inghiottirsela ( tutta d'un fiato) nelle voraci bocche loro. Davanti a tanta patetica incertezza, speriamo solo che Albione ci ripensi. E invece d'andare a navigare in solitaria in alto mare come vorrebbe la May, resti dove le sue radici affondano. In Europa. Magari per contribuire a (ri) dare al Vecchio Continente quell'equilibrio, nord-sud e centro, che solo i Cesari gli avevano ( a loro modo ) imposto, garantendogli però secoli di unità, forza e crescita. Dalla cronaca. Proprio in queste ore il premier Conte è andato all'attacco di Bruxelles. Rimarcando: ' E' paradossale che, proprio mentre si sta creando un campione europeo della cantieristica per competere sui mercati mondiali come il gruppo Fincantieri-Stx, da parte della Francia si coinvolga la Commissione europea in modo così ambiguo. Con logica poco comprensibile'. Conte ha messo in discussione anche il seggio transalpino al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite . ' Se la Francia vuol mettere a disposizione il proprio seggio, parliamone e facciamolo nel conteso europeo, se vogliamo dare davvero importanza a tale contesto'. La replica è sta affidata alla ministra per gli Affari europei, Natalie Loiseau: ' Non vogliamo giocare al concorso di chi è più stupido'. Replica perfettamente in linea con l'attuale livello di governance politica transalpina. La quale, giustamente, tiene ( in primo luogo) a non perdere il suo primato assoluto . Visto che presidenza più stupida i francesi, amati e odiati cugini, maldestramente governati, al di là dei tricolori e dei tanti partiti, probabilmente, non hanno mai avuto.

LA CRONACA DAL DIVANO.   Non è che i due vice premier sotto l’ala provvidenziale del (sorprendente) premier Conte, ci convincano più di tanto. Anzi, l’uno imberbe, l’altro tracotante, non si sa bene cosa stiano combinando. Con le nostre leggi, con i nostri problemi. Con i nostri soldi, con le nostre frontiere. Epperò [...]

25 gennaio 2019 I commenti sono disabilitati

Non solo sport. Stadi, nuovi stadi: la ‘rosea’ suona (finalmente) la sveglia. La ‘promessa’ della sindaca Raggi.

Non solo sport. Stadi, nuovi stadi: la ‘rosea’ suona (finalmente) la sveglia. La ‘promessa’ della sindaca Raggi. Stadi. Nuovi stadi. Diciamo pure che qualcosa si muove, nell'attesa di passare dalle ciance ai fatti. Che altro non sono, che la ( principale) differenza che intercorre tra noi e gli (altri) tre principali tornei europei. A proposito di tornei, non manca pulpito dal quale non s'odono levarsi i soliti illuminati apprezzamenti sul nostro timido, fragile, negletto pallone. In una trasmissione-svago di Rai 2 il transfuga ( Sky) Massimo Mauro, non s'è trattenuto dal gettare al popolo la sua lucente verità: ' Il nostro è il Campionato più noioso. Dove tutto è deciso. A me non piacciono i tornei dove tutto si sa ancor prima che partano'. Un piacere, il suo, abbastanza strano da godersi, e da condividersi, visto quanto accade, qua e là, pel Vecchio Continente. In Liga e in Ligue, infatti, tutto è stabilito, o quasi, da tempo. In Bundes ( fortuna loro e nostra) menti illuminate devono avere ( finalmente ) consigliato al Bayern di Monaco di prendersi un anno sabbatico, visto che dei bavaresi vittoriosi non se poteva proprio più. Sembra ne stia approfittando il Borussia D., sembra, che però di Bundes ne ha vinte abbastanza poche. La maggiore suspence ( manco a dirlo) avvince in Premier, dove la palma della più bella del reame è contesa tra Liverpool e City ( secondo, a 7 punti). Mamma, che brividi! E che dire della 'noia mortale' che s'è impadronita della mitica Coppa dalle grandi orecchie, nell'ultimo lustro finita ( con le buone o con le cattive) per ben 4 volte ( ad eccezione del 2014/2015) nelle mani del Real del Florentino madridista ? Certo, il piacere di parlare e sparlare sul piatto in cui s'è mangiato e si continua a mangiare, è un esercizio che nel Belpaese trova i suoi più geniali, generosi ed indefessi cultori. Morale è , però, che mentre milioni di nuovi fans in giro pel Pianeta vengono convinti ad affezionarsi ad altre leghe con prodigiosi ritorni economici, la nostra leguccia resta al palo. E come potrebbe essere altrimenti? Scusate, ma se siamo noi i primi a 'sconsigliare' l'acquisto del nostro inimitabile ' panettone' chi volete poi che ( stadi a parte) voglia affannarsi ad acquistarlo per rallegrare le sue ore di festa?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente la vecchia,   cara ‘rosea’ suona la sveglia a quelli per cui gli stadi sono  solo pensieri.  Fastidi.  Garantisce Abodi, presidente ICS, ‘ Serve una regia del Governo. Ma venti piazze ( almeno) sono pronte a partire con loro progetti’. Al  momento, lo ricordiamo, nuovi impianti [...]

22 gennaio 2019 0 commenti

Solarolo. Addio, caro ‘Pipaza’! Le condoglianze del Comune e dell’Unione Romagna faentina.

Solarolo. Addio, caro ‘Pipaza’!  Le condoglianze del Comune e  dell’Unione Romagna faentina. Il vice sindaco e assessore allo Sport Stefano Briccolani si è unito alle parole del sindacoFabio Anconelli, che ha detto: 'Invio il mio più profondo cordoglio alla Famiglia Minardi, a nome della nostra Comunità e a nome della Giunta dell'Unione della Romagna faentina nel ricordo di un grande Campione e di un grande Uomo'. Minardi, nato il 18 marzo 1928 a Solarolo, si mise in luce già da dilettante e nel 1949 vinse la Milano-Rapallo, il Trofeo Matteotti (quell'anno aperto ai dilettanti) e il Giro di Romagna della categoria. Fece quindi il grande salto tra i professionisti al Giro di Lombardia 1950 e ottenne la prima vittoria da prof nel 1951 al Giro d'Italia. Nel 1952 si aggiudicò il Giro di Lombardia e perse per solo mezzo punto il Campionato italiano, giungendo secondo dietro a Gino Bartali. Se n' è andato dunque un altro protagonista di un ciclismo eroico praticato da giganti con la passione per la bicicletta.

SOLAROLO.“ Ci ha lasciato all’età di 90 anni Giuseppe Minardi, per tutti Pipaza, l’uomo e l’atleta che ha segnato una pagina indelebile dello sport del nostro paese. Sul suo solco si aprì negli anni ’50 una storia di passione ed amore per la bicicletta, che ha generato campioni e amanti [...]

22 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Con la Brexit, GB sempre più nel caos. Altra Coppa alla Signora. Vola da Sarri, il Pipita.

Non solo sport. Con la Brexit, GB sempre più nel caos. Altra Coppa alla Signora. Vola da Sarri, il Pipita. Con 325 voti contro 306 la signora May resta in sella. Si fa per dire. Perchè la sua maggioranza è ora una inezia, in più dovrà convincere l'Europa a concederle più tempo per ' rivedere' l'intesa. Mal digerita da buona parte dell'agone politico britannico. Mentre il nuovo referendum chiesto a gran voce dall'opinione pubblica resta ( al momento) solo teorico. La May è passata con la manciata di voti di una piccola formazione nordirlandese. Il risultato scongiura il caos, ma le strade da intraprendere ora sono poche e obbligate. Cosa succede con la Brexit? La data del 29 marzo pv giorno in cui la Gb dovrebbe staccarsi dall'Ue, è dietro l'angolo, mentre non è disponibile un piano B, almeno per ora. Occorre dunque posticipare l'uscita. Forse a fine luglio, ma nessuno la può garantire. I laburisti traccheggiano indecisi. Corbyn, invece, contrario all'Europa della finanza, balla tra due fuochi: quello dell'elettorato giovane ( over 30) e vecchio ( over 50). I primi guardano al futuro, i secondi al passato. La quaestio alla frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord inoltre non ha soluzione. Quel che potrebbe creare fa venire il mal di testa. Si torna allora al voto? Il Regno Unito può revocare la richiesta di uscire dalla Ue. Certo. Ma sarebbe un atto antidemocratico, visto che ha avuto l'avvallo di oltre il 51% degli elettori. Un secondo referendum resta invece ( teoricamente) possibile, ma servono ' passaggi' tecnico-politici da brivido. Al momento, di difficile realizzazione, anche se 71 parlamentari laburisti ( il partito della May) hanno chiesto ufficialmente una seconda consultazione. Che, a quanto si orecchia, troverebbe ( facile) maggioranza per rispedire la May ad altre faccende affaccendata. Nel frattempo non felice futuro potrebbero trovare i 700/800 mila italiani che lavorano in GB. Qualche migliaio di loro è già tornato a casa. A dicembre il governo May ha pubblicato un ' Libro bianco' sull'immigrazione, con i nuovi criteri d'ingresso. L'obiettivo è quello di ridurre drasticamente gli arrivi, comprimendo la presenza a poche migliaia l'anno. Così si guarda innanz. Così s'opera in quel d' Albione, la perfida Albione, dove per qualche atavica regoletta si giocan le sorti del Vecchio Continente, che più 'vecchio'di così ( forse) non è mai stato.

LA CRONACA DAL DIVANO.   Supercoppa italiana,  sì ma solo per le polemiche.  In realtà si è trattato di uno  di quei momenti agonistici ( sulla carta)  scontati. Se l’è aggiudicato ( manco dirlo) davanti a 62 mila spettatori festanti la Signora ( gol di Cr/) scornando  il Diavolo, il povero Diavolo sedotto e abbandonato dal Pipita, che ( con Lara,  [...]

17 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Ragazzi, zittite quei ridicoli ‘ buu, buu’. Calcio mercato: chi viene e chi va, dal Belpaese.

Non solo sport. Ragazzi, zittite quei ridicoli ‘ buu, buu’. Calcio mercato: chi viene e chi va, dal Belpaese. Da noi, spesso, quando si parla di sport, o meglio di calcio, si fa riferimento a culture ritenute ' superiori', perchè non infette da certi 'tumori umani'. Si cita, ad esempio, Albione, con quei suoi cori canterini attorno ai campi, che mai e poi mai si metterebbero ad esercitarsi in quei ridicoli e insulsi ' buu, buu' che invece s'ascoltano, ad intermittenza, ma si ascoltano, imperterriti, nei nostri (obsoleti) impianti sportivi. Dimenticando però che quando si va dicendo d'Albione non è cultura ma solo cronaca. Neppure tanto remota, visti i pregressi che portano date ( tuttora ) vicine ai giorni nostri. Ad esempio, quella sera all'Heysel, 1985, dove 39 spettatori trovarono la morte calpestati da invasati fans inglesi; una sera, quella, che portò le squadre d'Albione fuor delle coppe per un lustro. Le loro tragedie non si sono fermate qui. Perchè ad Hillosborught ,1989, andò ancor peggio, con 96 morti. Come dire che i canterini d'oggi sono stati ' educati' a cambiare registro da governi e leggi opportune. Tempestivamente applicate. Hooligans, Casual, Skinheads ... , infatti, donde tengono le loro culle? E in ogni caso quel (loro) pericolo non è cessato. Perchè se è vero che nei moderni impianti calcistici d'Albione si può oggi fare baldoria senza il timore alcuno, basta avviarsi qualche chilometro più in là per toccar con mano i tanti rivoli d'una realtà ben diversa da quel che si sbandiera. Si leggano, cioè, più a fondo le realtà dei nostri giorni. Onde per cui, s'astengano i generosi anglofili, dal propinarci omelie ad ogni piè sospinto. Noi non siam peggio d'altri. Noi non manchiamo di sciagurati da ' convertire', certo, tanto che sarebbero benedetti leggi ( opportune) e governi ( condivisi) all'altezza del compito. E tuttavia possiamo contare anche su una marea infinita di gran bravi giovani che il ' razzismo' subiscono e non 'provocano'. Perchè non chiamarli a raccolta, senza deprimerli? Il 12 settembre 2018, tanto per tornare alle paginette di cronaca misconosciuta, i fans del Millwall e del Brentford si sono dati appuntamento in aperta campagna per massacrarsi a piacimento tra loro senza limite alcuno. Anche da noi capitano certe sciagure. Certo. Più circoscritte, e comunque pericolose, da non sottovalutare e d'altra origine originate, ma capitano. Epperò, tanto per fare di testa nostra, non è che la cosa miglior da fare sia quella non di continuare a celebrare ( presunte ) altrui virtù ma di riscoprire le nostre, che c'erano, che ci sono, anche per evitare ( l'infame) e (non negletta) abitudine a gettare ( occorrendo) 'polvere sotto il tappeto'? Per tornare a difendere una volta tanto, paradossalmente, i più e non i pochi. Non per apparire, ma per essere.

LA CRONACA DAL DIVANO.   Supercoppa italiana,  sì ma solo per le polemiche.  In realtà trattasi di uno  di quei momenti agonistici in ( sulla carta) tutto sembra scontato.  Se l’aggiudicherà la Signora o il Diavolo, il povero Diavolo sedotto e abbandonato dal Pipita, che ( con Lara,  la morosa) ha deciso [...]

15 gennaio 2019 0 commenti