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FIP 3×3 Rimini Challenger, 19-20 agosto. Il grande basket 3×3 in Italia. Collegamenti SKY Sport 24.

FIP 3×3 Rimini Challenger, 19-20 agosto. Il grande basket  3×3 in Italia. Collegamenti SKY Sport 24. Insieme a Novi Sad, guidata da Dusan Bulut, autentica stella del 3x3, mvp dell'edizione 2018, ci saranno le due squadre statunitensi NY Harlem e Princeton, rispettivamente al sesto e al settimo posto del ranking mondiale, ma anche la squadra serba Zemun, attualmente all'ottavo posto e quella russa Gagarin che staziona al decimo. Senza dimenticare la squadra brasiliana di São Paulo e quella mongola di Ulaanbaatar. Un challenger di alto livello dove l'Italia parteciperà con tre squadre: Venezia 4 NCI, Villa Mosca Teramo e Roma. Venezia ANCI, che ha vinto l'Italian Tour di Riccione quest'anno e nel 2017, è composta da Marko Jovancic, Nicola Cipolato, Alioune Guissè e Diadia Mbaye; Villa Mosca Teramo, che ha vinto il torneo 3x3 Italia di Roseto degli Abruzzi, è formata da Giorgio Di Bonaventura, Tommaso Pichi, Piero De Dominicis ed Enrico Gobbato, mentre Roma vede in squadra Andrea Iannilli, Alessandro Longoni, Bryan Piantini e Davide Speronello. Al FIBA 3x3 World Tour, nato nel 2012, partecipano squadre maschili professionistiche 3x3 di tutto il mondo che giocano per qualificarsi agli undici tornei Master del Tour attraverso un network di 28 tornei di qualificazione come quello di Rimini, chiamati Challenger. L'obiettivo è raggiungere poi, grazie al ranking maturato fra Master e Challenger, la finale del World Tour che quest'anno si gioca a Utsunomiya (Giappone) dal 2 al 3 novembre.

RIMINI. Novi Sad, campione in carica 3×3 e attualmente al primo posto nel ranking mondiale, è fra le 16 squadre provenienti da tutto il mondo che daranno vita lunedì 19 e martedì 20 agosto al FIP 3×3 Rimini Challenger, evento del circuito FIBA 3×3 World Tour, che si giocherà a [...]

19 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Addio caro e forte Felice, che hai saputo combattere e vincere contro un Semidio.

Non solo sport. Addio caro e forte Felice, che hai saputo combattere e vincere contro un Semidio. Addio Felice. Quando un 'grande' se ne va immediatamente, anche coloro che poco o nulla di lui sapevano, se ne accorgono. Si chiede. Si spiega. Si celebra. Ognuno come meglio può e crede. Ci sta. Come ci sta però che chi più sa non se ne stia nell'ombra e lasci libera voce a tutti gli altri. Sapienti e non. Memori o immemori. Definire la ' dimensione' di certi personaggi ( sportivi e non solo ) non è opera facile. Anche perchè gli elementi da incasellare sono tanti, non sempre a tutti noti, e spesso finiti in bocche non proprio credibili. Questo anche senza dolo o malafede. Intanto però giusto è salutare il nostro Felice, 76 anni, stroncato da infarto in Sicilia, e pianto da tutti. Perchè in tutti, tra momenti agonistici ed extra, aveva depositato lampi di gioia. Di dignità. Di coraggio. Per molti ( o tutti) il ciclismo anni sessanta/settanta è avvenuto all'insegna del duello tra lui e il belga. In una Europa, in una Italia, molto diverse da quelle di Bartali/Coppi/Magni. Un duello epico, come quello ( più volte richiamato) tra Achille ed Ettore. L'uno un semidio, l'altro un mortale. 'Questa volta però - ha confessato il Semidio - a perdere sono io. Con lui se ne va una parte importante di me e della mia vita'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Addio Felice. Quando un ‘grande’ se ne va immediatamente, anche coloro che poco o nulla di lui sapevano, se ne accorgono. Si chiede. Si spiega. Si celebra. Ognuno come meglio può e crede. Ci sta. Come ci sta però che chi più sa non se ne [...]

17 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Il ponte d’un genio per Genova e l’Italia. Preda d’orde d’incapaci, l’una appresso all’altra.

Non solo sport. Il ponte d’un genio per Genova e l’Italia. Preda d’orde d’incapaci, l’una appresso all’altra. ' Studiavo a Milano, quando costruirono il ponte Morandi - ricorda Renzo Piano, l'architetto progettista del nuovo grandioso manufatto - che quando si scendeva a Genova era diventato un transito inevitabile. Una lunga passerella sul vuoto che odorava di mare. Senza mostrarti mai il mare, ma solo la sua luce'. La misteriosa Araba Fenice vuole che geni come Renzo Piano, senatore a vita, resti attaccato alla madre sua, la bella e sofferente Genova, un tempo regina del mare e scrigno finanziario dell'Europa, e ci riservi un progetto che per stile e originalità farà una volta di più stupire quanti ( non solo dalle nostre parti) hanno dato per scontato il tramonto del Belpaese. ' La Spagna - si legge sul Sole24Ore - aspetta da decenni riforme strutturali che dovrebbero rilanciare la competitività della sua economia... ( eppure) ha dimostrato di saper resistere alle lacune della politica ( da 100 giorni è senza un governo) fornendo stabilità anche senza un governo sorretto da una chiara maggioranza'. Infatti, roba da non credere, la sua economia cresce al ritmo più alto dell'Eurozona confermando, trimestre dopo trimestre, la sua forza. Nonostante il rallentamento globale, il Fmi prevede per la Spagna una cresciuta del Pil pari al 2,1% nel 2019 e dell'1,9% per il 2020. Con la creazione in due anni di 800 mila nuovi posti di lavoro e il tasso disoccupazione ( pochi anni fa tra i più alti in Europa) in calo al 14%. Da noi solo Emilia Romagna, Lombardia e Veneto possono dire altrettanto. E non basta. Risultati incoraggianti sta riportando anche il ' piccolo' Portogallo, che Moody's transita da 'stabili' a 'positivi', mantenendo il voto a 'Baa3' ( l'Italia, al momento, è ' Bbb' con prospettive negative) Non procediamo. Del resto che gioia c'è? La peggior classe dirigente del Pianeta, o quasi, non autorizza voli diversi. Basti vedere il kafkiano 'comportamento' sul famigerato debito pubblico, che nessuno ( dicasi nessuno) riesce a ridurre significativamente per toglierci ( finalmente) di dosso quella spada di Damocle che ci ' umilia' , 'impoverisce', 'impigrisce', ora dopo ora. In cotal amaro contesto la filosofia di Renzo Piano del ' pezzo per pezzo' che andrà ad applicarsi al nuovo viadotto di Genova, ci sembra null'altro che una ( straordinaria) ' testimonianza del Made in Italy ai suoi massimi livelli, perchè, come continuano a ripetere tutti gli attori ( quasi mille ai vari livelli di responsabilità) qui si gioca il riscatto dell' Italian pride: l'onorabilità di quanti si ostinano a contrastare l'ideologia del declino giocando la nobile carta del 'saper fare' di cui, nonostante tutto, l'Italia è ancora maestra'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Un anno è trascorso dal crollo del ponte Morandi a Genova.  Morirono nella circostanza 43 persone.  Mentre la ‘ferita‘ getta ancora sangue, nonostante si stia ( rapidamente) procedendo a colmarla con una nuova struttura firmata da un genovese che quando si tratta della sua gente non [...]

15 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi.

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi. Detto questo, però, non è che la tarda Serie A possa considerarsi men che l'agile Premier. Son belli loro, siam belli noi ( sia pure con qualche acciacco). Sennò, che c'è venuto a fare il plurimedagliato Cr7 in un agone come il nostro? E' rincoglionito o gli hanno detto che per ragionar di storia non c'è 'contesto ' più accreditato? Lui di storia deve intendersi, eccome, magari più e meglio del Messi da Recanati , accucciato da sempre e per sempre dentro una sola amorevole culla; o di quel genio maledetto del partenopeo Maradona, che per superare il magico Pelè s'era trasferito armi e bagagli da una grande di Spagna ad una media squadra del campionato italiano. Trasformandola d'incanto da Calimero a Cigno. E siamo belli perchè sono belli i nostri campanili che rendono infuocate e imprevedibili anche le diatribe più insignificanti. E i duelli più radicati. E i personaggi più impensati. Da noi il gioco non è una ( estenuante) cavalcata di 90/100 minuti dietro una palla, da noi il 'cencio' da strappare sotto la torre del Mangia è ben altra cosa. A volte esagerata. Ma che altrove manco immaginano. Soprattutto in Premier. E infatti mentre quando si guarda una partita loro si pensa sempre a cosa gli diano da manducare, da noi , invece, ci si scervella per immaginare qual diabolico artifizio frulli nella testa dell'uno o dell'altro dei contendenti. Perchè di ' punitio divina' si può essere sempre colpiti, quando men la si aspetta, anche per mano del più modesto in campo, tra un dettaglio e l'altro. Un articolo della 'rosea' sembra voler restituire ( giusto) valore e dignità al nostro (bistrattato) campionato. Che non ha bisogno di copiare da alcuno se non da se stesso. Ricco com'è di ' mille identità tattiche'. Che van da Sarri a Conte a Ancelotti, tre maestri del mondo del calcio ' tornati a percorrere i domestici tratturi, e che nessuno offre con la stessa ricchezza agonistica e studia con tante soluzioni. Dal calcio d'estate - sottolinea la 'rosea', che se non ci fosse bisognerebbe inventarla - arriva la conferma di una varietà tattica unica: i nostri otto top club, per esempio, usano sei sistemi diversi. Quando lo stesso sistema offre spesso interpretazioni divergenti. Ma con un comune denominatore: la voglia di ' far' gioco. Chi altri può offrire tanto? E se nessuno può, perchè ( arricchire) sempre l'orto del vicino e mai il nostro? Lo scorso anno squadre della Premier hanno fatto man bassa in Champions e in Uefa. Dopo anni. Forse per un altro ciclo ( l'ultimo successo inglese in Champions l'aveva ottenuto il Chelsea nel 2011/2012, bissando lo United del 2007/2008). Forse. C'è però da ammonire che, tra le tante altre cose, nelle 65 edizioni della Coppa dalla grandi orecchie fin qui disputate, per 27 volte in finale sono giunte squadre italiane. Praticamente un 45% ca, quasi a dire una edizione su due, percentuale che non avrebbe necessità di commento se non per ricordare a smemorati e incolti che ( in regime di libertà) si può celebrare chi, quando e come si vuole, senza però voler passare per cantori pindarici quando s'è null'altro che funzionari ( consapevoli o meno) di questo o quell' uffizio. O bacucchi, fateci quegli stadi, eppoi vedremo chi ( meglio) saprà riempire di stelle ( e di sogni) le sue maglie e chi no.

LA CRONACA DAL DIVANO. E insistono nel favoleggiare sulla ricca Premier, a lor dire il ‘ migliore campionato di calcio del Mondo’. S’ascoltano canti e peana a bizzeffe, anche se ( a dire il vero)  più che canti e peana ci sembrano entusiastici comunicati di qualche ufficio stampa di calcio e [...]

13 agosto 2019 0 commenti

Voltana di Lugo. Copertura della Piastra polivalente. Per l’attuale campo destinato a calcetto e tennis.

Voltana di Lugo. Copertura della Piastra polivalente. Per l’attuale campo destinato a calcetto e tennis. Gli interventi, per un importo di 150mila euro, consentiranno così di ricavare uno spazio chiuso e riscaldato per le attuali attività svolte nell'adiacente impianto sportivo. La nuova struttura sarà destinata anche a taekwondo, basket, pallavolo. I lavori saranno completati entro il mese di settembre. Tale intervento conclude gli importanti lavori svolti presso gli impianti sportivi di Voltana: riasfaltatura piazzale, illuminazione del campo 2, integrale sostituzione della copertura degli spogliatoi con materiale coibentato, spurgo rete scolante impianti sportivi e ripristino fognature e fossi.

LUGO. Proseguono i lavori per la copertura della piastra polivalente di Voltana di Lugo, che permetteranno di avere una struttura di copertura in legno lamellare dell’attuale campo esterno, destinato al calcetto e al tennis. Gli interventi, per un importo di 150mila euro, consentiranno così di ricavare uno spazio chiuso e [...]

13 agosto 2019 0 commenti

Ravenna. Lidi Nord, tre grandi eventi alla scoperta dell’ambiente naturalistico delle valli e delle pinete.

Ravenna. Lidi Nord, tre grandi eventi  alla scoperta dell’ambiente naturalistico delle valli e delle pinete. Ride by night è una notturna in mountain bike, con partenza alla francese dalle 19 alle 19,30 dal bagno Romea Beach il 30 agosto. I percorsi, segnalati con attenzione, saranno due: uno pensato per i bambini, di 8 km, che costeggerà una parte della Piallassa Baiona alle spalle di Marina Romea; un altro di 23 km che si snoderà tra Marina Romea, la pineta San Vitale costeggiando il fiume Lamone e la Piallasa Baiona. Sarà un evento non competitivo caratterizzato da un’accoglienza curata dall’organizzazione Otw che non lascia nulla al caso.Ravenna cross triathlon, alla sua prima edizione e inserita nel calendario ufficiale Emilia Romagna Tri-Cup, si svolgerà il 1° settembre dal Romea Beach, con partenza alle 10. Ravenna Park Race è la novità 2019 di Ravenna Runners Club che organizza la maratona internazionale Ravenna città d’arte. Si tratta della Half Marathon, competitiva di 21,097 km, con partenza il 15 settembre alle 9 dal centro sportivo Stella Rossa, via Spallazzi 1 a Casal Borsetti, con passaggi a Marina Romea e Porto Corsini. Arrivo sempre a Casal Borsetti.

RAVENNA. A tutto sport e natura nei Lidi Nord di Ravenna. In 15 giorni, tra fine agosto e metà settembre, si svolgeranno tre appassionanti eventi, che coinvolgeranno i partecipanti in bicicletta, a nuoto e di corsa, in percorsi immersi nell’ambiente delle valli, del Parco del Delta del Po, della pineta [...]

13 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend.

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend. Vediamo lo sport di questo fine settimana. Qualche risultato baluginante lo offre il calcio, ma si tratta di esperienze in fieri. Nonostante ciò la Lupa ( ai saluti con Dzeko) può permettersi di battere ai rigori ( 2-2 nei regolamentari) nientemeno che i real inguaribili spendaccioni del Real Madrid. Il Toro, intanto, superati i preliminari, s'affetta ad incontrare il South per l'ingresso ai gironi Uefa. Non sarebbe male ( per il ranking) eliminare una inglese e iniziare l'Europa con sette squadre variamente distribuite. Nella moto, è da alcuni anni che abbiamo messo fine al predominio ( assoluto ) dei centauri spagnoli. Che restano competitivi, ci mancherebbe, ma ( sempre più costretti) a fare i conti con i nostri. Nella Moto 3, abbiamo colto l'ennesima doppietta ( per un nonnulla tripletta) con Fenati ( redivivo) e Arbolino ( in crescita). Qui Della Porta ha sopravanzato in graduatoria mondiale l'ispanico di turno, Canet, con 155 punti contro 154. Nella Mot0 2 solo la precipitosa scivolata di Marini poteva portarci via ( a due passi dal traguardo) se non un'altra doppietta certamente uomo o due sul podio. Nella Moto Gp, null'altro da segnalare che l'epica lectio magistralis inferta dal buon Dovi di Frampulla al ' mostro' cataluno. Durante la tenzone s'è avuto modo di vedere riaffacciarsi nelle prime posizioni l'eterno Maestro di Tavullia, giunto poi quarto, e di nuovo il migliore tra i piloti Yamaha. il redde rationem è rinviato in quel di Silverston, 25 agosto. Nel ciclismo, Viviani s'è aggiudicato il titolo all' Europeo in Olanda. Che s'assomma ad altri bei risultati ( in tutto 8 medaglie), come l'oro di Dainese negli Under 23 e della Cecchini nella Elite donne. Nel volley, dopo le ragazze, anche i ragazzi di Blengini battendo lo spauracchio Serbia ( 3-0) si sono ritagliati il pass per Tokio 2020. Altri bei risultati sono piovuti dagli Europei a squadre d' atletica, disciplina da noi data per morta e ora risorta, come ben s'addice nel paese d'adozione dell'Araba Fenice. I nostri si sono piazzati al quarto posto finale ( miglior risultato di sempre) distanziati di (appena) mezzo punto dalla Francia, terza. Un velo pietoso resta steso sul comportamento di quelli del rugby ( solo 20 minuti, contro l'Irlanda) e del basket ( che in cinque minuti dell'ultimo tempo si sono fatti fare ben 19 punti). Sappiamo che queste squadre sono ' rimediate' cercando l'apporto di chi azzurro non è più o non lo è mai stato. Stessero, tutti costoro, americani vecchi e nuovi, ricchi e poveri, a casa loro, ci farebbero un gran piacere. E anche un gran servigio, visto che quando occorre, qui, nel Belpaese, dove tutto accade, si risorge anche dalle proprie ceneri.

LA CRONACA DAL DIVANO. I lusinghieri successi che lo sport italiano va ogni ora di più cogliendo per quel che ci riguarda non indicano un mondo migliore del paese che lo partorisce, ma semplicemente un mondo che quando s’affida ai migliori ottiene risultati che (davvero) invidiano. Anche perchè inattesi. Non [...]

12 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Nuova ‘ disfida’ per Omero: Vale contro Marc. Mettiamoli però su un ‘mezzo’ alla pari.

Non solo sport. Nuova ‘ disfida’ per Omero: Vale contro Marc. Mettiamoli però su un ‘mezzo’  alla pari. Ad agitare l'acque basse del picciol stagno, la voce d'un ritorno del maiorchino Lorenzo in Ducati. Sembrerebbe a seguito d'una valutazione che quelli di Borgo avrebbero fatto mettendo sui piatti della bilancia i loro e gli altrui piloti, quelli ' idonei' ovviamente a far abbassare l'ale a quel catalano che sembra avere scoperto nuove leggi della fisica piuttosto che un nuovo modo di dominare gli avversari. A noi, veramente, più che un fisico, ricorda Totò al Giro d'Italia, che per vestire la rosa s'era perfino adattato a stipulare un patto diabolico con mister Belzebù. Ma tant'è. E comunque stiano le cose, una è chiara: a quello , tra quelli in gioco, non lo batte nessuno. Per noi manco l'indomabile maiorchino che ci sembra sbagliare però ( ogni volta ) i tempi d'ingresso e d'uscita sul suo lavoro. Dopo un anno di sofferenza stava per 'domare' la Desmo, eppure se n'è andato, sul più bello, senza ragione credibile, che non fosse quella ( apparente) del danaro, il quale, per chi vuol scrivere di storia, è una insidia quanto mai mortale. Come quella delle sirene che abbindolarono i compagni di Ulisse, ma non Ulisse, che d'altra pasta fatto per sfuggire alle lusinghe si fece legare ad un palo e otturare le orecchie. Comportamenti non da tutti, questi. Da personaggi omerici. Certo. E tali, comunque, non ce ne voglia il maiorchino, da non appartenergli. Manco per sbaglio. Lo spiffero ha intanto ottenuto l'effetto di demoralizzare tutti. Il buon Dovi, più d'altri. Bravo, generoso, combattente. Ma non al punto da potersi opporre ( costantemente) a ' cade non cade'. Che continua a sguazzare nello stagno felice come un putto da una pista all'altra. E se non ce la fa il Dovi a metterlo a partito figuriamoci che possono quei giovinastri come il gitano Vinales o ( al momento) il siculo (d' Oltralpe) Quartararo. Poco o nulla. Crediamo. Ma solo miraggi, che svaniscono nel breve volgere di qualche curva. Eppure uno c'è che potrebbe tentare Omero a riscrivere il suo duello immortale. Che nella prima nota stesura ha preferito mettere il lauro in capo al giovane guerriero costringendo il vecchio all'umiliazione d'essere appeso al carro e trascinato più volte senza vita attorno alle alte porte Scee. Mentre, in una seconda, visto che il mondo è nel frattempo profondamente cambiato, chissà che non gli venga voglia di rivedere l'esito? E porgere il lauro alla dolorosa sapienza del vecchio piuttosto che alla astuzia feroce del giovane? Certo è che per far questo occorre mettere i contendenti in condizioni ( almeno) di parità. Non l'uno immortale e l'altro mortale. Non l'uno forte e l'altro debole. Non l'uno su un cavallo invincibile e l'altro su un ronzino. Per farla breve: che s'aspetta a voler tentare Omero dando al Maestro di Tavullia il mezzo giusto per un'altra disfida ? Su pista, questa volta, perchè no? Lo sport non ha oggi il suo peso simbolico? Magari l'ultima per il grande vecchio, che a quarant'anni non può certo pretendere d'essere il futuro del suo sport. Quanto odor d'epica c'è in codesta agognata disfida! Eppoi, chi non vorrebbe Ettore trovar la rivincita su Achille ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Un altro bel weekend. Estivo. Assolato. Pettegolo. Dei vari sport accenniamo più sotto, qui ci vorremmo soffermare su quanto vanno raccontando della MotoGp, l’interminabile regno ora conteso del Maestro di Tavullia che ( in questi suoi ultimi voli) costretto a cavalcare un ‘ronzino ‘ si vorrebbe  [...]

9 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport.Olimpiadi: senza inno, nè bandiera? Calciomercato: Lukaku sì ? Stadio Roma: ai posteri ?

Non solo sport.Olimpiadi: senza inno, nè bandiera? Calciomercato: Lukaku sì ? Stadio Roma: ai posteri ? E siamo costretti così a tornare suoi nostri ( usati) passi. I nostri (usati) discorsi. Donde, in teoria, saremmo un Paese meraviglioso, mentre nella pratica manco ci avviciniamo più ai più miseri della Terra. Il godimento delle opposte fazioni in questi casi sfiora il delirio. Il viandante bulgaro scruta allibito. E comunque, mentre il ( polemico) presidente Cio Malagò sbotta, il ( serafico) sotto segretario alla Presidenza Giorgetti, 53 anni, chiarisce ' Sono solo fraintendimenti'. Anche perchè la legge è tutta inventarsi. Ora che succederà? Nella lettera del Cio inviata all'Italia si fa anche riferimento all'ipotesi di un incontro da tenersi addirittura alla fine della settimana a Losanna. Che potrebbe favorire un chiarimento fra Governo e Coni, magari con la ' mediazione' del Cio. Sulle ultime del calciomercato invece non ci intratteniamo più di tanto. Era partito così bene che a star vedere gli ultimi inviluppi fa venire mal di cuore. Il 'casino' è totale. Gazzetta e Corriere non san più che pesci prendere. Basta scorrere le 'prime' pagine: Inter: fuori Perisic ( era ora) e avanti Dzeko ( sempre che non la meni) . Dev'essersi risolto il trasferimento di Lukaku, che s'accomoda all'ombra di Conte. Nodo Suso, il Milan spiazza Gianpaolo ( innamorato) e tiene il giovane spagnolo ( bello ma non sempre) sul mercato. Svone e Maldo puntano su Correa, più leader, più affidabile alla lunga. Gigio riecco il Psg del ' sempre più rompi' Leonardo. Balotelli ( guarda un pò!) è tentato dal Flamenco. Che ci voglia fare il Flamenco col Balo non si sa. Ma tant'è. Inutile chiedere lumi. Zampata Juve: Tottenham su Dybala, che però non molla ; mentre Lukaku rompe ( assicura la 'rosea') con lo United. Per andare all'Allianz Stadium, no, per alloggiare a San Siro. Mentre il papà del Pipita assicura ' Il mio ragazzo vuol restare a Torino'. Non arrivando più Lukaku per il Pipita qualche spiraglio di giocare resta oltre alla prospettiva delle comode panche a bordo campo. Elmas, ( finalmente) un euro top per il Napoli. Carletto assicura ' Diventerà un grande'. Nel frattempo, Insigne e Mertens sfideranno ( in amichevole) il Barca senza Messi, infortunato. Roma, Schick punta al futuro. Mentre per lo stadio a Tordivalle la regione Lazio emette un comunicato sulla 'contestualità delle opere infrastrutturali da fare' che rinvia ai posteri l'agognata opera sportiva. E ti pareva ... E se Schone fa impazzire il Genoa e il Boa parla da condottiero alla Viola, un certo Pulgar ( architrave dei felsinei ) sta facendo le valige per dire addio al Sinisa, al Bologna e al Civola(ni).

LA CRONACA DAL DIVANO. Ci hanno appena assegnato le Olimpiadi invernali 2026 è già le rivogliono indietro. La ‘colpa‘ però questa volta non è del Cio ma del Governo che ha fatto approvare ( in Senato, 152 voti favorevoli, 52 contrari) il ‘ Collegato sport’ che di problemi ne sta creando [...]

8 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Calcio: il Diavolo c’è, e ancor più la Beneamata. Moto: weekend d’argento in terra di Cechia.

Non solo sport. Calcio: il Diavolo c’è, e ancor più la Beneamata. Moto: weekend d’argento in terra di Cechia. Moto. Trasferta d'argento in terra di Cechia per i nostri centauri: secondo e terzo dietro Canet nella Moto3; secondo e terzo dietro al Marquez 2, nella Moto2; secondo ( col buon Dovi) nella Moto Gp dietro a ' cade non cade' Marquez 1 che anche se dovesse correre con una Honda ad una sola ruota vincerebbe, o meglio, stravincerebbe. Candidandosi, probabilmente, a passare alla storia più come un fisico che ha scoperto leggi ignote agli altri, piuttosto che come pilota di moto da corsa. Calcio. Se sa che amichevoli e tornei estivi ( come questo, per la International CC) lasciano il tempo che trovano, eppure quel primo tempo nerazzurro con gli avversari schierati al top per una prova generale di campionato che da loro inizierà a giorni, ci è sembrato un segnale davvero ( molto) interessante. Forse, premonitore. Forse. Di certo non è più la Beneamata del decennio precedente, con tutte le sue forze ( partenti o no) fortemente motivate e ben disposte in campo. Della ' pazza' Inter ci sa tanto che, col Conte Dracula in panchina, sia rimasto poco o nulla. Meglio così se si tratta d'andare ad espugnare, in rimonta ( 1-1, nei tempi regolamentari) e sia pure per una occasione estiva, il campo d'una formazione vice campione d'Europa ' terrore' d'Albione. E con mercato in ritardo sui rinforzi in attacco. Per essere completi, una buona parola la merita anche quel poveraccio del Diavolo, che pur col braccino corto, zitto zitto, sta rimodellando una squadra all'altezza. E' vero che alla fine dell'ultima tenzone ( sempre per la International CC) ha dovuto cedere il lauro della vittoria agli spendaccioni dello United ( errore dal dischetto di Daniel Maldini, 17 anni), storica big della osannata Premier. Il Diavolo gioca. Questo conta. Finalmente. La mano di Giampaolo sembra avere messo un suo marchio. Di qualità. Fatto di idee più che di danari. Fatto di squadra più che di singoli. Fatto di appartenenza più che di marketing. Con i dioscuri Svone e Maldo pronti a sorvegliare e a garantire. Per partecipare al banchetto per la Champions, che da noi è particolarmente affollato ed incerto. Risultati in breve. A Cardiff 2-2 show del Milan contro lo United ( sconfitta ai rigori). Dzeko, inoltre, in attesa del fantomatico passaggio all'Inter, ha trascinato la Roma a Lilla ( 2-3). Vittorie anche per Lazio, Bologna e Fiorentina.

LA CRONACA DAL DIVANO. Trasferta d’argento in terra di Cechia per i nostri centauri: secondo ( Della Porta) e terzo ( Arbolino) dietro Canet nella Moto3; secondo (DiGi) e terzo ( Bastianini) dietro al Marquez 2, nella Moto2; secondo ( col buon Dovi) nella Moto Gp dietro a ‘ cade non cade’ Marquez [...]

1 agosto 2019 0 commenti