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Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre si ritorna in Coppa.

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre  si ritorna in Coppa. Oltre al lutto per la scomparsa del 'Pibe de oro', non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la 'tenuta' del vecchio Diavolo che, rigenerato dall'anima di quell' highlander dell'Ibra, non perde più un colpo. Nell'ultima a San Siro, s'è disfatto ( 2-0) della Viola in ricostruzione del buon Prandellli, rafforzando la sua posizione al vertice: 23 punti, come gli capitava mai da anni. Alle sue spalle si son ridesti la Beneamata, strizzata dal giovane Suning, con un chiaro 3-0 al Sassuolo, ma anche il Napoli, con un 4-0 alla Roma del Fonseca che con perdeva in Campionato da tempo immemorabile. In ritardo ( 1-1 con il Benevento) appare invece la Signora ( incompiuta) del buon Pirlo, ancora Cr7 dipendente. Tutto sommato si profila una bella lotta, cosa rara agli storici vertici dei ( celebratissimi) campionati europei. Ora s'aspetta il penultimo turno di Coppa. Altro d'interessante? Non certo l'auto, ma semmai il ritorno del Belinelli in Italia, a Bologna, casa Virtus Segafredo. E inoltre: la partenza razzo della bella Doro nel biathlon femminile ( Coppa del Mondo, in Finlandia); la pallavolo femminile e maschile sempre ad alto valore e la solita inutile esibizione dei giganti di carta del rugby ( nell'inedita Autumn Nation Cup) contro una Francia addolorata dalla scomparsa di Cristophe Dominici.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ultimo weekend di novembre. Oltre al lutto per la scomparsa del ‘Pibe de oro’, non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del  calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la ‘tenuta’ del vecchio Diavolo [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo.

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo. Cominciamo a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, Maradona un'altra. Sfere diverse. Anche perchè, molto probabilmente, se il primo fosse stato contemporaneo al secondo, chi può dire che non sarebbe corso a chiedere un posto fisso al San Paolo ( ora stadio ' Maradona') per non perdersi manco uno dei prodigi calcistici di quel dannato e talentuoso argentino con ascendenti familiari campani e che, campano, anzi napoletano, sarebbe diventato a tutti gli effetti dopo il suo esaltante transito partenopeo ? Che Diego, il piccolo grande Diego, abbia rappresentato la massima espressione di questo sport planetario, non c'erano dubbi manco in epoca non sospetta. Ad esempio, anche il sol fatto d'essersi misurato in ( top) campionati diversi con formazioni diverse, ottenendo ovunque risultati eccezionali, lo pone su un livello di superiorità effettiva nei confronti di qualsiasi altro concorrente. Con lui Napoli s'è trasformata ( non solo calcisticamente) da povero Calimero a splendido Cigno. Con lui la Celeste ha vinto un Mondiale sfiorandone un secondo, pur scendendo in campo con formazioni di cui si fatica a ricordare qualche nome. Con lui il pallone è diventato ( ancor più) metafora della vita, soprattutto dei più dimenticati, degli anonimi, che dalle sue magie hanno tratto motivo d'insolita felicità. Raro è trovare personaggi che intrecciano la loro esperienza sportiva con le sorti ( o le condizioni) del proprio popolo o di più popoli. Qualcuno lo abbiamo avuto anche noi, negli anni del Dopoguerra, quando gambe speciali riuscirono a ridare orgoglio e valore ad un popolo umiliato e avvilito da una guerra persa e che non s'aveva da fare. Situazione Coppe. Vince la Lazio, 3-1 allo Zenit, attestandosi al secondo posto del Gruppo F. Vince, anzi stravince, fugando dubbi, con tanto di lectio magistralis, la meravigliosa Dea, 0-2 ai campioni del Liverpool, anch'essa attestandosi al secondo posto del suo Gruppo. Vince la Signora, col Ferencvaros, 2-1, sistemandosi pure lei al secondo posto del suo Gruppo, ma con passaggio del turno già certo. Perde, invece, manco a dirlo, il solito 'piangina' di color neroazzurro, che del suo mal si duole con tutti fuorchè con se stesso. Beato lui che il giovin patron Suning lo assolva ( almeno per ora).

A CRONACA DAL DIVANO. Intanto non esageriamo. Per non trasformare la morte di un grande in uno tzunami ( non solo) mediatico che può travolgere anche quello che di autentico ed esemplare va assolutamente preservato nel tempo. Cominciando a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: una svolta? Inter: troppi ‘piangini’? La bella Italia del Mancio verso la Pentastella?

Non solo sport. Serie A: una  svolta? Inter: troppi ‘piangini’? La bella Italia del Mancio verso la Pentastella? Il calcio nostrano è chiamato ad una svolta. Ad un sì con i Fondi per chiudere un con abbinamento che potrebbe essere la soluzione di molti problemi, soprattutto economici, visto che da tempo viaggia ben oltre le sue più logiche possibilità. Intendiamoci, farla fuor del vaso non è un difetto solo nostrano. Anche altri viaggiamo oltre i propri limiti, e infatti la pandemia li sta mettendo uno dopo l'altro impietosamente a nudo. I due Panda spagnoli, ad esempio, annaspano; mentre gli 'spendacioni' d'Oltremanica cominciano a pensare che se dovessero venire a meno certi petrodollari statali non ci sarebbe più la pacchia dei tempi andati. Lassù son maestri nel vendere, ma non è detto che anche quaggiù si cominci a pensare di condividere un bottino troppo grosso per lasciarlo in esclusiva ai mercanti d'Albione. In breve: CVC, Advent e Fsi sono pronti ad investire 1,7 mld di euro per il 10% della Serie A, entrando così a far parte di struttura e governance. Inutile soffermarci sull'entità delle loro borse, com'è inutile chiare ancora una volta che sono queste 'private equity' : investitori che finanziano una società non quotata in Borsa ma dotata di una elevata potenzialità di crescita, per poi disinvestire con lo scopo di ottenere plusvalenze dalla vendita della partecipazione azionaria. Che la Serie A abbia ( enormi) potenzialità di crescita soprattutto nella vendita dei diritti tivù esteri, poco oltre 250 mln euro contro i 2,o mld inglesi, lo si sa da anni. Ma per mille ragioni la rincorsa non è stata mai avviata. Autolesionismo? Incapacità? Demagogia? Ora, nonostante il solito Lotito, c'è la possibilità di rimediare: infatti entro pochi anni il nostro campionato potrebbe tornare bello e ricco come pria e più di pria. A proposito di autolesionisti, ne vogliamo segnalare qualcuno appollaiato nel grembo della grande Inter. Il primo è quel Lautaro che sembra sognare solo la Spagna. Un po' come faceva Perisic con la Premier. Non capiamo perchè alla Beneamata non si facciano in quattro per accontentarlo. Santo Siro, tempio dei più grandi giocatori del pianeta, potrà fare agevolmente a meno anche del Lautaro. Altro soggetto con in mano le valigie è quel 'piangina' del Conte Dracula che non contento del trattamento ( 12 mln annui) appena pote non fa altro che elaborare spot per altri, nell'ispecie per l'Eldorado d' oltre Manica, da lui vagheggiato e rimpianto ben oltre il lecito, visto i trascorsi belli ma anche brutti. Anche per lui non ci saranno rimpianti, assommando quanto ha finora messo in paniere: settima posizione in Campionato ( 7 giocate, 3 vinte, 3 pareggiate, 1 persa, il derby) e in Coppa ( ultimo del girone, costretto a battere il Real se non vuole ( anche quest'anno) anzitempo salutar l'Europa. E passiamo alle note allegre. Quelle che giungono dai campi in un cui s'è esibita la truppa del Mancio da Jesi, capitano di ventura dotato di carisma, visione e genialità. Proprio come certi suoi antenati del Rinascimento. Lui non difende, attacca. Lui non si perde in meschinità, crea. Lui non piange ad ogni refolo contrario, si rimbocca le maniche. Con il risultato di aver dipinto una delle più belle Nazionali della nostra invidiabile storia. Certamente, occorrerà tenere i piedi per terra, umilmente ancora prostrandosi, ma le Final four ( a ottobre, in Italia) contro Belgio, Francia e Spagna, certificano il nostro ritorno fra le grandi d'Europa ( e del Mondo). Con l'obiettivo che non sono le Final Four, e neppure gli Europei, ma la Pentastella che da troppi anni aspetta d'essere appuntata sulla splendida ed epica maglia azzurra.

A CRONACA DAL DIVANO. Intanto il calcio nostrano è chiamato ad una svolta. Ad un sì con i Fondi per chiudere un con abbinamento che potrebbe essere la soluzione di molti problemi, soprattutto economici, visto che da tempo  viaggia ben oltre le sue più logiche possibilità. Intendiamoci, questo, del farla fuor del [...]

19 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Valenciana: spettacolo in moto. Plovdiv: miracoli in pista. Nations: Italia bella e prima.

Non solo sport. Valenciana: spettacolo in moto. Plovdiv: miracoli in pista. Nations: Italia bella e prima. C'erano le auto, quelle di F1, che più scontate di così non potrebbero essere. Con la 'rossa' ( non inganni il podio turco) in continua demolizione, il suo reale valore s'è misurato alla vigilia, e con le 'frecce' ormai libere di spadroneggiare a destra e a manca. Tanto che quei tituli, sembrano più il ' frutto ' ( inconfessabile) del ( meticoloso ) lavoro ( iniziato anni fa) da quel Toto in perenne camice ospedaliero e dagli 'amici da merenda' in alto loco e condiviso da una azienda che di auto se ne intende.Ora il buon Lewis, giunto al settimo titulo come Schumi, se crede, come crede, di tituli potrà vincerne a volontà. Tanto più che attorno a lui ha i soliti pronti a salire sul carro del vincitore, pochi veri eroi, manco una macchina antagonista ed un 'pacchetto' in pista senza eguali. C'erano anche le moto, alla Comunità Valenciana, con il Maestro di Tavullia rientrante ( dopo ca un mese ) in pista per via del beffardo Covid 19. Il 'poveraccio', com'è stato affettuosamente apostrofato da un cronista Sky, questa volta ha potuto finire la gara, nell'anonimato, ovvio, ma che non rende giustizia al talento rimasto. Che se fosse ( ancora) adeguatamente supportato sarebbe pur sempre un gran spettacolo. Nel frattempo Balmamion Mir 23 anni, maiorchino come Lorenzo, s'è fregiato ( arrivando settimo) del titulo di campione del Mondo della Moto Gp, la classe regina. Davanti al nostro Morbido, secondo in classifica, e questa volta autore di una gara da cardiopalmo contro quella irriducibile bestiaccia dell'australo Miller. Il calcio si barcamena. Con i tamponi ( vedi caso Lazio) ma anche con i risultati. Sospeso il Campionato ancora in mano al Milan, si sta pensando alla Nazionale del Mancio, colpito da Covid, e solo guida a distanza della vittoria dei suoi nell'amichevole con la Lituania ( 4-0). Superata con bel calcio la Polonia, per decidere il girone di Nation ( dove siamo in testa) resta la Bosnia. Nel frattempo il pari (1-1) della Spagna in Nations contro la Svizzera ci rende testa di serie per il sorteggio mondiale. Altro tema legato al calcio, è quello dei rinnovi di contratto . Ebbene, in un contesto ( forse) sull'orlo del collasso, che chiedono i nostri mercenari alle rispettive squadre che li hanno dapprima scoperti e poi riportati in vita? Aumenti. Grossi aumenti. Impossibili aumenti. Quelli del Milan, sull'esempio del generoso esborso chiesto dall'Ibra, stanno sparando cifre a go go. Gigio ( oltre al mln per il fratello portiere) sale da 6 a 7,5 mln annui con clausola Champions; Chala, di cui s'è saputo qualcosa in questi ultimi mesi, vorrebbe salire da 3 a 6, il doppio, praticamente, anche perchè si dice che qualche 'spendaccione' sia disposto a versagliene ( perfino) di più. Se tanto è vero, perchè non comprargli un biglietto di sola andata, visto che dei Chala quei che hanno vestito la maglia degli Immortali manco conservano il ricordo? Allargando lo sguardo oltre il mondo sportivo sono due gli eventi che colpiscono. L'interminabile, ineffabile, pandemia in attesa del vaccino ( forse a gennaio), e l'ostinata resistenza del cow boy Donald, finito non si sa come, dentro una candida Casa ovale, e tanto aperto di mente da non volere accettare manco quello che gli altri danno ormai per archiviato. Le elezioni sono state regolari, ricontate, e quindi il timone della grande potenza passa ( volente o nolente) nelle mani di nonno Biden, 78 anni, vecchia volpe della politica americana e internazionale.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( 14/15 novembre) C’erano le auto, quelle di F1,  che più scontate di così non potrebbero essere. Con la ‘rossa‘ ( non inganni il podio turco) in continua demolizione, il suo reale valore s’è misurato alla vigilia, e con le ‘frecce’ ormai libere di spadroneggiare a destra e [...]

16 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Usa: un nuovo presidente, Biden. Sinner: primo trofeo. Serie A: rinnovi o saluti?

Non solo sport. Usa: un nuovo presidente, Biden. Sinner: primo trofeo. Serie A: rinnovi o saluti? Ci sono le moto, nella Com.Valenciana ( Valencia), con il Maestro di Tavullia fuori ( dopo un mese ca) dal tunnel del Coronavirus. Il 'poveraccio' , come l'apostrofò affettuosamente un cronista Sky, speriamo che questa volta non trovi intoppi, se non altro per consentirgli di far valere il talento rimasto. Che è pur sempre un gran spettacolo. Qui, nelle due ruote, i titoli sono in sospeso, tranne che per Mir detto Balmamion nella MotoGp, praticamente ormai laureato. Nella Moto2, Lowes finito a terra, ha ridato fiato alle speranze dei nostri. Chiude la stagione delle grandi corse a tappe con Podcar che s'è aggiudicato il Tour ( su Colnago), con Hart rosa al Giro dei Giri ( su Pinarello) e con Roglic primo alla Vuelta ( su Bianchi). Agli sgoccioli, dopo Bercy, la stagione del tennis, con il nostro Sinner , 19 anni, vincente nel 250 ATP di Sofia in Bulgaria. Si stanno riaffacciando sulla scena le varie discipline della neve. Con la bella Wierer, regina del biathlon, proiettata prima sui Giochi 2022 e poi a fare ' solo e soltanto la mamma'. Nella nostra pallavolo, la più bella del Mondo, stop alla Superlega. Il calcio si barcamena. Con i tamponi ( vedi caso Lazio) ma anche con i risultati. Sospeso il Campionato ancora in mano al Milan, si sta pensando alla Nazionale del Mancio, colpito da Covid, e solo guida a distanza della vittoria dei suoi nell'amichevole con la Lituania ( 4-0). Ora c'è da superare la Polonia, per decidere il girone di Nation, e la Bosnia. Nel frattempo il pari (1-1) della Spagna in Nations con la Svizzera ci fa accedere alle teste di serie per il sorteggio mondiale. Altro tema legato al calcio, è quello dei rinnovi di contratto . In un contesto ( forse) sull'orlo del collasso, che chiedono i nostri mercenari alle rispettive squadre che li hanno scoperti o riportati in vita? Aumenti. Grossi aumenti. Impossibili aumenti. Quelli del Milan, sull'esempio dato dall'Ibra, stanno sparando cifre a go go. Gigio ( oltre al mln per il fratello portiere) sale da 6 a 7,5 mln con clausola Champions; Chala, di cui s'è saputo qualcosa in questi ultimi mesi, vorrebbe salire da 3 a 6, il doppio, praticamente, anche perchè si dice che qualche 'spendaccione' sia disposto a versagliene ( perfino) di più. Se tanto è vero, perchè non compragli un biglietto di sola andata, visto che dei Chala quei che hanno vestito la maglia degli Immortali possono farne comodamente a meno? Allargando lo sguardo oltre il mondo sportivo, due eventi colpiscono. La solita interminabile, ineffabile, pandemia, che resta in attesa del vaccino ( forse già a gennaio), e l'ostinata resistenza del cow boy Donald, finito non si sa come dentro una Casa ovale, e tanto aperto di mente da non volere accettare manco quello che gli altri danno ormai per archiviato. Le elezioni sono regolari, accertate, e quindi il timone della grande potenza passa ( volente o nolente) nelle mani di nonno Biden, 78 anni, vecchia volpe della politica americana.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( 14/15 novembre) Ci sono le auto, per coronare col settimo titolo il Lewis che lotta, sì, ma contro pochi o nessuno, con gran  peccato perchè avremmo voluto valutare meglio il valore di un gran pilota all’interno della storia dell’automobile da corsa. Ci sono le moto,  [...]

13 novembre 2020 0 commenti

Ravenna. Bella maratona per una Città d’arte. Con una staffetta che, in sicurezza, ha coinvolto tutti.

Ravenna. Bella maratona per una Città d’arte. Con una staffetta che, in sicurezza, ha coinvolto tutti. Avrebbe dovuto essere il weekend più frizzante, più animato e colorato dell’anno per la città. Avrebbe dovuto, ma così non è stato per i motivi che tutti conoscono legati alla recrudescenza della pandemia mondiale, alla seconda ondata del Covid-19 che così tanto sta mettendo in difficoltà tutti i paesi del mondo. È stata quindi una domenica diversa, durante la quale Ravenna Runners Club ha voluto comunque ricordare quello che sarebbe stato l’evento per tutto il territorio. E per farlo si è scelti di organizzare una staffetta simbolica, una sorta di flashmob itinerante, con la quale dare un volto ed una voce alle tante persone che solitamente contribuiscono in maniera determinante alla realizzazione dell’intera manifestazione ma che si trovano sempre dietro le telecamere ed i riflettori, impegnati nel lavoro quotidiano e continuo che garantisce il buon funzionamento della macchina organizzativa. E così è nata l’idea di WE ARE RAVENNA, una staffetta pensata nel totale rispetto di tutte le normative sulla sicurezza sanitaria che ha coinvolto i rappresentanti delle associazioni, degli enti, dei circoli, delle società, dei comitati, degli albergatori, dei ristoratori e di tutte le organizzazioni che, grazie al loro encomiabile impegno, hanno reso possibile e renderanno possibile anche in futuro la Maratona di Ravenna Città d’Arte.

RAVENNA. Nella giornata di domenica 8 novembre  era in programma la Maratona di Ravenna. Avrebbe dovuto essere il weekend più frizzante, più animato e colorato dell’anno per la città. Avrebbe dovuto, ma così non è stato per i motivi che tutti conoscono legati alla recrudescenza della pandemia mondiale, alla seconda ondata [...]

10 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions/Uefa: si ‘spegne’ la Dea. Così anche il Diavolo. Passaggi del turno ora da soffrire.

Non solo sport. Champions/Uefa: si ‘spegne’ la Dea. Così anche il Diavolo. Passaggi del turno ora da soffrire. Fuor dai campi di calcio, a tener banco non è solo il Covid ( in pesante risalita anche da noi, ora a livelli preoccupanti) ma anche l'elezione presidenziale Usa, dove Biden ( democratico) sta faticando non poco contro il tycoon Trump ( repubblicano). Che ventila anche un possibile ricorso alla Corte suprema per presunti brogli elettorali. A Biden, stando ai dati ultimi, manca una quindicina di elettori per dirsi nuovo presidente degli Usa. Terzo turno di Champions. L'Inter, ancora una volta sciupona, senza Lukaku, non ha fatto altro che agevolare il successo ( 3-2) d'un Real che meno Real di così non potrebbe essere. Piuttosto va vistosamente declinando la stella dell' ex Conte Dracula, ormai verso la pace dei sensi, tanto più che alla squadra non sa dare il giusto equilibrio per non farsi imbottire ogni volta da chicchessia di gol. L'accesso al secondo turno ora si fa duro. Si dice che l'ex Dracula sia pagato 12 mln e che c'è una squadra tra gli spendaccioni disposta a dargliene 15: se la voce è vera che altro si aspetta di fare alla Pinetina? Torna ad essere solo un simpatico ' calimero' la Dea di Bergamo. La ' lezione' dei navigati e medagliati Reeds ( 5-0) è fin troppo eloquente per continuare ad illudersi e ad illudere. Dolorosamente. E tuttavia, nel girone, ancora non è messa fuori, e può tentare una rimonta. Tentare: infatti, a questo punto, che altro ha da perdere? Ce l'ha fatta a sbrigare la pratica Ferencvaros la Signora ( 1-4), mentre ha strappato un pari ( 1-1) la Lazio menomata dell'Inzaghino. Passaggio del turno possibile per entrambe. Alla Signora basterà ( almeno) una vittoria ( magari contro il Barca), alla Lazio una vittoria ( contro Zenit) senza far regali nel doppio incontro con il Dortmund. Nella Uefa: vince ( di fortuna) il Napoli ( 1-2), vince bene la Roma ( 5-0), perde ( clamorosamente) il Milan ( 0-3). I passaggi di turno non sono compromessi ma occorrerà non far gli 'stupidi stasera '. Nel frattempo angli e germani ( con poche eccezioni) volano nel ranking.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fuor dai campi di calcio, a tener banco non è solo il Covid ( in pesante risalita anche da noi, ora a livelli preoccupanti) ma anche l’elezione presidenziale Usa, dove Biden (  democratico) sta faticando non poco contro il tycoon Trump ( repubblicano).  Che ventila anche [...]

6 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Ibra: sicuri che non abbia fatto un patto con il Diavolo? Calcio: Covid e continui rinnovi.

Non solo sport. Ibra: sicuri che non abbia fatto un patto con il Diavolo? Calcio: Covid e continui rinnovi. E soprattutto del calcio. Che continua a scendere in campo per il Campionato, con risultati non sempre in linea con le aspettative. Del resto da sempre andiam dicendo che il nostro calcio non è di quelli scontati, già noti nel risultato prima ancora del fischio d'inizio. I nostri esterofili dimenticano spesso e volentieri che dei cinque maggiori campionati, due sono assegnati già alla partenza ( Germania e Francia), un terzo lo si dibatte abitualmente tra due Panda ( Spagna), mentre un quarto ( Inghilterra) bisogna andarselo a studiare , per notare che negli ultimi dieci anni una sola volta è andato a Livepool e Leicester, due allo United, e sei a quegli 'spendaccioni' che a piene mani elargiscono soldi non loro ma che l' impotente Uefa non riesce minimamente a far rientrare nella liceità sportiva. Infatti, ci stiamo chiedendo: perchè anche le nostre squadre non cerchio di tirare il cassetto pubblico. E perchè no, una Cassa Depositi e Prestiti? In vetta al Campionato è tornato il Diavolo, che nei sei incontri finora disputati è rimasto imbattuto. Merito di quel Totò svedese che deve avere patteggiato l'anima sua con Belzebù pur di far tornare uno scudetto in quel di Milanello. Dietro al Diavolo ( 16 punti) navigano (a vista): Sassuolo ( 14), Atalanta ( col fiato in gola), Napoli ( ahi, quella botta con il Sassuolo non ci voleva!) , Inter ( sempre più sprecona) e Juve ( di nuovo col suo Cr7). Piuttosto si dice che, infischiandosi del Covid e del pericolo di collasso del nostro ( e altrui) sistema calcio, continuino ad aggirarsi personaggi come quel osannato pizzaiolo orange che quando rinnova lo fa al doppio o al triplo del precedente ingaggio. Tra i suoi assistiti figura anche il Gigio rossonero, che a 21 anni già intasca oltre 6 mln netti. Ma siam sicuri che non si possa pensare al modo di non più ritrovarselo ( un giorno sì e uno no) tra i piedi?

LA CRONACA DAL DIVANO. Il primo weekend di novembre, nei i giorni dedicati ai nostri cari defunti, lo sport, anche vessato dal Covid, non ha gettato le armi. Continuando a combattere. Si spera non come quel allampato cavaliere della Mancia contro i mulini a vento, ma per mantenere viva la [...]

2 novembre 2020 0 commenti

Rimini. Impianti sportivi: la Giunta conferma il taglio al 60% delle tariffe per la stagione 2020/21.

Rimini. Impianti sportivi: la Giunta conferma il taglio al 60% delle tariffe per la stagione 2020/21. 'Oggi come sappiamo il mondo dello sport è in stand-by, congelato dalle disposizioni governative anti-Covid, ma abbiamo il dovere di pensare al domani – commenta l’assessore allo Sport del comune di Rimini Gian Luca Brasini- Questa misura vuole essere un sostegno immediato per le società in modo che quando si potrà ripartire siano messi nelle condizioni di farlo, soprattutto anche a fronte delle spese e dei sacrifici fatti finora per garantire ai propri tesserati la possibilità di fare sport nel massimo della sicurezza. E’ evidente che questo taglio delle tariffe rappresenta solo un primo supporto ad una realtà duramente colpita dalle conseguenze dell’emergenza in corso, ma quel che più grave purtroppo scarsamente considerata, un mondo considerato come ‘accessorio’ quando in realtà è essenziale sotto il profilo della salute psicofisica e nella costruzione della rete sociale. Un mondo che, come rilanciato i giorni scorsi nell’appello congiunto con i colleghi di Cesena, Forlì e Ravenna, necessita quindi di misure condivise che consentano di non disperdere il patrimonio rappresentato dalla rete di società sportive che animano i campi di quartiere contribuendo a creare comunità'.

RIMINI. Così come annunciato i giorni scorsi, nell’ultima seduta la Giunta comunale ha formalizzato il taglio delle tariffe degli impianti sportivi per la stagione in corso, applicando una riduzione complessiva del 60% rispetto alla tariffa regolare. Già ad agosto infatti, l’Amministrazione era intervenuta con una prima riduzione del 15%; alla [...]

30 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. I ‘doni’ in Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando?

Non solo sport. I ‘doni’ in  Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando? La mancata ribattuta di Lautaro a porta spalancata grida vendetta. Qui bisognerebbe ricordare al ragazzo dagli occhi magnetici che il campione è quello che fa e non quello che sbaglia (soprattutto) quando conta. Onde per cui, la prossima volta, invece di prendere a pugni una innocente panchina provi a pestarsi li piedi suoi. Null'altro. Non dice il proverbio: ' Chi è causa del suo mal pianga se stesso'. Ha dimostrato carattere la Lazio falciata e ridotta all'osso dal Covid, con un pari ( 1-1) sull'esperto campo del Bruges, niente male. E' andata a picco invece la Signora, vessata da gol annullati e solito rigore concesso agli altri, in una fase sperimentale che sta sollevando pesanti dubbi. Dopo aver messo in fase di demolizione la Ferrari, non è che i giovani Agnelli vogliano mettere nella stesse condizione anche la Juventus? Dopo il secondo turno la situazione nei rispettivi gironi ( o gruppi) è questa: ( Girone B) Shakthar punti 4, Borussia M. 2, Inter 2, Real Madrid 1; ( Girone D) Liverpool punti 6, Atalanta 4, Ajax 1, Midtjland 0; ( Girone F) Lazio e Bruges punti 4, Dortmund 3, Zenit 0; ( Girone G) Barcellona punti 6, Juve 3, Dinamo Kiev e Ferencvaros 1. Nel prossimo turno ( 3 novembre) Shakthar- Borussia e Real Madrid-Inter; ( Gruppo D) Atalanta-Liverpool e Midtjland-Ajax. La Lazio ( 4 novembre) sale dallo Zenit e la Juve ospita il Ferencvaros. Qui occorrerebbero due vittorie, per mettere in cassaforte il passaggio del turno. Turno favorevole ( soprattutto) alle inglesi che nella semifinali di Champions e Uefa della passata edizione non ne avevano qualificato manco una. Questa volta sembra che il vento Covid spiri a favore di spendaccioni e oligarchi che i soldi spendono ma quelli degli altri: il City s'è liberato d'un modesto Marsiglia, il Livepool d'un ancor più modesto Midtjlland, il Chelsea d'un agevole Rennes e lo United d'un Lipsia dipinto come spauracchio e invece finito sotto una spessa coltre di gol. I media continuano a celebrare il campione britannico di F1, con tutto quanto lo scibile umano possa permettersi. Traccheggiano su dei dati che ( volendo) sono ( più o meno) come quelli pre o post elettorali, spendendosi in paragoni senza contegno. In buona sostanza, il bravo Lewis, che comunque bravo è, dati alla mano, avrebbe attinto un po' dai driver del passato superandoli, però, tutti quanti, in blocco. A margine le stucchevoli dichiarazioni dell'ing. Binotto. " Nulla di nuovo anche per il 2021'. Chi lo tenga ancora in quel posto, non è dato da capire.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno di Champions ( martedì  27, mercoledì 28 ottobre). Sono scesi in campo per la Coppa dalle grandi orecchie Shakhtar-Inter, Atalanta-Ajax, Bruges-Lazio, Juve- Barcellona. Impressioni a caldo? L’Inter regala, la Dea ( un po’ meno) ( ma ) pure. Entrambe, infatti, hanno avuto il risultato positivo su [...]

29 ottobre 2020 0 commenti