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Non solo sport. Olimpiadi: Sofia e Stefi, gioielli azzurri. Campionato: donde c’è chi crea e chi distrugge.

Non solo sport. Olimpiadi: Sofia e Stefi, gioielli azzurri. Campionato: donde c’è chi crea e chi distrugge. E mentre la 'rosea' si fa in quattro per promuovere con il più bel quotidiano sportivo al Mondo il nostro Campionato di calcio , già vessato da liti interne, spietati e cinici manipolatori d'orticelli locali, stadi nuovi che restano sulla carta, ci segnalano loci o cubicoli mediatici in cui il discredito è una goduria infinita. In particolare è stato notato un network che distribuito in più regioni ospita in prima serata un manipolo di chiacchieroni che degli altri campionati ( Premier in testa) 'dicon bene di tutti fuorchè del nostro' senza però scusarsi ( come faceva l'Aretino) ' col dir non lo conosco'. Il manipolo è spesso assortito. Tra gli altri, c'è un urlatore d'antico pelo che ad ogni gol dei prediletti suoi rischia d'essere trasportato d'urgenza in casa di cura; ci sono anche qualche emulo imberbe , e un altro, più tardo, bello e abbronzato, ex calciatore, che preferisce dispiegare le sue fascinose verità sullo sfondo non di qualche meraviglioso scorcio dell'Amalfitana e/o della Sardegna ma di remote e interminabili strisce di sabbia ombreggiate dal cemento. E c'è ( sovra ognuno ) un tal Luciano, o Lucianone, che non sempre c'è, ma c'è. Dicono sia stato protagonista in un tempo in cui ne faceva di cotte e di crude. Quando viene in studio gli è riservato lo scranno del magister, intonso fin quando non lo occupa, anche a trasmissione iniziata. Dal quale il magister è libero di pronunciare sentenze. Con flatus vocis inesauribile. Sul Campionato, ad esempio, e su tutto quanto lo riguarda, non solo sotto l'aspetto tecnico-agonistico, ben che dica, è che è poco più di un oratorio. Ascoltandolo assale il riferimento a quella ' rosea' che gli oracoli del magister rendono un inutile foglio con le sue magnifiche pagine strappate al vento. Unitamente ad una domanda: come potranno i nostri eroi del rettangolo verde a ritrovar la gloria antica se, a monte, quel che uno tanto ben costruisce altri tanto ben demoliscono? Dicevano che la Beneamata avesse appuntato al petto la seconda stella, invece, a sorpresa, in campionato esente da fisicità e intensità ma ancora amante di genialità e maraviglia, all'angolo della via, è spuntata la ' prima squadra di Milano' per contenderle un alloro che, nonostante gli esterofili a fiumi, e gli sfigati a frotte, resta uno dei tre o quattro più prestigiosi nel mondo del pallone. Ora spazio alle Coppe e a Klopp. In attesa degli stadi. In attesa dell'Europeo 2028, forse un tantino troppo in là per chi ha urgenza di costruire quanto prima quegli stadi.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  9 al 16  febbraio 2022). ( dal  9 al 16  febbraio 2022). Vanno senza clamori scemando le Olimpiadi di Pechino. Illustrate da  tante immagini che faranno scuola. Anche a Cortina, che però ( speriamo) sappia dosarle al punto giusto per non far apparire un epocale  evento di sport una virtuale  galleria di eventi. Per noi il bottino non [...]

15 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. Olimpiadi: dal curling apparse due nuove stelle. Serie A: il Diablo riapre la contesa.

Non solo sport. Olimpiadi: dal curling apparse  due nuove stelle. Serie A: il Diablo riapre la contesa. Di notevole in quest'ultimo tempo, non c'è stato molto. Il Festival di Sanremo che ha ripreso a riunire attorno al focolare generazioni diverse, i settant'anni del Vasco, la sconfitta della Beneamata nel derby più titolato al Mondo e che ha rilanciato il Diavolo e con lui un Campionato che se ha nemici li coltiva in casa sua, l'avvio dei giochi olimpici invernali in quel di Pechino. Che la neve ha sempre visto in cartolina, onde per cui ha pensato bene di ricavarla in virtuale, con l'utilizzo sfrenato di marchingegni video-grafici mai utilizzati per la bisogna, e che comunque consentono l'illusione che trattasi davvero di olimpiadi sulla neve. Diversa, ovviamente, da quella vera, ma pur sempre accettabile agli occhi di un mondo che se non si sveglia rischia davvero di perdere ( per sempre) quel miracolo bianco che si ripresenta ad ogni stagione fredda per grazia del suo fantastico Creatore. I primi risultati non sono stati malvagi. Due argenti e un bronzo. Dopodichè hanno fatto seguito cinque medaglie, due ori, due argenti e un bronzo. Gli ori li dobbiamo ( principalmente ) alle nostre ragazze: Arianna Fontana alla decima medaglia olimpica in short track ( due ori, 3 argenti, 5 bronzi in cinque Olimpiadi consecutive) e alla coppia mista di curling Stefania Costantini, 22 anni, e Amos Mosaner, 27. Imprese straordinarie compiute da giovani straordinari. Con un'Arianna che sembra evocare quella del mito; Stefania e Amos, che delle dieci coppie finaliste non hanno risparmiato nessuna, vincendo con tutte, compresi i maestri di Scozia che il curling praticano dal 1511, e i norvegesi, validi professionisti abituati da decenni a scalare podi, ma qui domati dai nostri con autorevole fair play ( 8-5), dopo una gara palpitante come poche altre. E se la stella di Arianna brilla da anni, quella di Stefania e Amos inizia ora la sua salita verso un firmamento senza tempo. Sui discesisti uomini meglio tirare un velo pietoso. Il sesto posto in libera del buon Paris non salva la faccia ad un reparto senza leader che vive ( ormai) più d'ombre che di luci. Quasi quanto quei poveracci del rugby costretti dagli Dei a maneggiar cucchiai ( manco) di legno. Malagò, presidente Coni, segregato dal Covid, aspetta di tornare da questa Olimpiade con un nuovo record di medaglie. Che come quelle del curling stanno mutando di molto i pregiudizi in giro qua e là pel Mondo sugli abitanti dell'ancestrale Enotria. Di cui, forse, recuperino la percezione di quel che può fare quando è compatta e serena. Alla Beneamata stava andato tutto bene. Passata in vantaggio con quel Perisic incapace d' afferrar che meglio che sullo ( sgangherato) prato di San Siro per lui non c'è più gloria, ha poi cercato di contenere, finendo mazziata nel secondo tempo da due gol d'un goleador datato che sembrava svanito nella nebbia padana. Con questa vittoria il Diablo si porta ad un punto della ' seconda squadra di Milano' ( con partita in meno) ma rifacendo sotto anche Napoli, Atalanta e ( guarda un po') pure la Signora che con l'Araba Fenice deve avere stipulato un segreto patto per tornar più bella che pria quando gli altri men se l'aspettano. L'Armani del basket vince e perde in Coppa senza preavviso. Il rugby azzurro invece perde solo e soltanto, al punto che qualcuno comincia a pensare d'ingaggiare una decina di maori australiani per vedere se almeno una volta il cucchiaio di legno se possono tenere quelli d'Albione. Il ciclismo riassapora il ritorno d'un altra primavera tra le dune del ricco deserto sul Golfo. Mentre l'atletica va riportando in pista i suoi allori.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  l 31 gennaio all’8 febbraio 2022. Di notevole in quest’ultimo tempo, non c’è stato molto. Il Festival di Sanremo che ha ripreso a riunire attorno al focolare generazioni diverse,  i  settant’anni del Vasco, la sconfitta della Beneamata nel derby più titolato al Mondo  e che ha rilanciato [...]

8 febbraio 2022 0 commenti

Cronaca dal divano. Sport: la travolgente cavalcata tricolore. Malagò: ‘ Oggi, secondi al Mondo!’.

Cronaca dal divano. Sport: la travolgente cavalcata tricolore. Malagò: ‘ Oggi, secondi al Mondo!’. ' Il est formidable, rien a faire' esclamò Raphael Geminiani dopo una delle tante incredibili imprese del Grande airone nato sulla collina di Castellania, per quel che ci riguarda il più grande e completo pedalatore che, nonostante la guerra, la prigionia, le dolorose vicessitudini personali e gli anni duri della ricostruzione, al pari di pochi altri personaggi sportivi planetari, resta l'esempio ineguagliato del nostro sport. Uno sport che, al pari di quell'Araba Fenice che da tempo deve avere messo il nido in qualche anfratto del Belpaese, risorge ( ogni volta ) quando men lo si aspetta. In questo ultimo biennio, infatti, segnato da una ( ineffabile) pandemia che sta inginocchiando il Pianeta nonostante l'apporto d'una scienza mai così tanto evoluta, lo sport italiano continua a sfornare performances che lasciano stupiti un po' tutti. L'inglese della staffetta olimpica 4x100 che sollevò l'infelice sospetto che i nostri non fossero nutriti da dieta mediterranea, non solo s'è visto, lui, sì, ingenuo manducatore di stoccafisso, ritirare l'argento, ma ha dovuto pure convenire che di qui in avanti non sarà improbabile vedere (proprio) un azzurro diventare l'uomo più veloce della Terra. Miracoli che, dove non c'è manco più un briciolo di fede, sono incomprensibili. E che qui, invece, nel Paese dell'uccello che risorge sulle proprie ceneri, possono diventare 'normali'. Incredibili a dirsi, eppure basta scorrere l'interminabile lista di trionfi azzurri 2020-2021, perfino in discipline come il polo femminile, la pesca sportiva e la discesa in apnea, per toccare con mano il trarsversal prodigio. CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A. Inter, campione d'inverno. Milan in ambasce, Napoli che stringe i denti e si salva come può, Mou Mou che travolge il Gasp, la Signora che si barcamena a pochi punti di distanza dal quarto posto, nell'attesa di un girone di ritorno che ( a star sentire il suo Max) dovrebbe spazzar via ogni nube foriera di tempesta. Ora si attende l'ultima partita 2021, per poi farsi da buoni fratelli quegli auguri di buon 2022 di cui s'ha tanto bisogno.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 14 al 24 dicembre 2021). ‘ Il est formidable, rien a faire’ esclamò Raphael Geminiani dopo una delle tante incredibili  imprese del Grande airone nato sulla collina di Castellania, per quel che ci riguarda il più grande e completo pedalatore che, nonostante la guerra, la prigionia, le dolorose [...]

21 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa.

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa. Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente) spodestato dal suo trono d'argento il tiranno Toto, che in questi ultimi anni, sorretto da schiere di legulei, ha fatto il buono e cattivo tempo attorno ad un team di cui ( si dice) che partecipi al 33%. Il tutto legalmente, è ovvio, e tra alto e basso sempre in sintonia con qualcosa e qualcuno che , da un lato, gli ha consentito di recar danno e beffa alla 'rossa' relegandola da regina ad ancella, e dall'altro, di calare nell'oblio un pò tutta la concorrenza. Quest'anno ha cercato di ripetere l'operazione con giovane irriverente tulipano 'pilotato' e 'protetto' da da un ravveduto e avveduto general manager. Che ha saputo far giuocare ai suoi tutte le carte del mazzo, fin all'ultima, insperata, ma vincente. E così il tulipano, altrimenti finora noto tra i fans di Maranello come ' sfascia rosse', s'è preso un titolo meritato, applaudito da tutti, riconosciuto anche dallo sportivissimo avversario, eppur tuttora sub judice per ricorsi e controricorsi ( e ti pareva) presentati da chi perdere non sa e non vuole. Sinceramente, in molti s'erano allontanati da una competizione indirizzata su un unico binario; senza lotta, scontata, arrogante, e con la 'rossa', che di questo sport è il sole e la luna, relegata ad un ruolo marginale, da non credere, dopo tutto quello che ha fatto e che può fare. A lei infatti gli dei hanno concesso di scrivere pagine leggendarie sulle corde di un aedo antico, e che mentre celebrano l'uno esaltano altro. Generosamente. Come in quella guerra sotto le mura di Ilio che pari ha posto tanto gli eroi che le difendevano quanto quelli che l'assalivano. A parte i ricorsi e controricorsi Mercedes, o del Toto che dir si voglia, il ragazzi figlio di pilota, nato e cresciuto tra i tulipani, è il nuovo campione del mondo di F1. Sembra di buon auspicio il terzo posto della 'rossa' condotta da un insperato e coraggioso Sainz. Sempre che non ci sia qualche leguleio che voglia ancor ' metter becco' a quanto a Maranello vanno ingegnandosi di fare come sua tradizione e sangue comandano. Detta anche così, sinteticamente, allora sì che potremmo avere un lotto di contendenti, nobili e meno nobili, grandi e piccoli, che potrebbe davvero tornare a scrivere altre leggendarie pagine di questo planetario agone sportivo. Torna in vetta la Beneamata che, nonostante i cinesi vicini e lontani, sa ancora farsi rispettare, Conte Dracula o non , quando scende in campo. Ora guida il gruppo con 40 punti, uno in più sul Diavolo del Pioli che, disponibilità a parte, continua a mostrar di saper fare più trenta che trentuno. Quasi quasi quanto la Dea del Gasp, questa volta ( però) vittoriosa ( a fatica) sul Verona del terribile Igor. Perde il Napoli senza più difesa e perde la Lazio senza più attenuanti. Dopo la mademoiselle Sofia che ha fatto man bassa per ben tre volte di seguito in Canada, nel Super G di S.Moritz è stata la volta di mademoiselle Brignone, 31 anni, ora con 17 vittorie in Coppa, una più della mitica Debora, davanti ad una valanga di azzurre, cinque nelle prime dieci.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 dicembre 2021). Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente)   spodestato dal suo trono d’argento il tiranno Toto, che  in questi ultimi anni, sorretto da  schiere di [...]

13 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp.

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata  tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp. Come anticipato, se al Gasp è dato di arrivare a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d'una una comparsa è stato dato modo e tempo per spegnere ( da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi per il passaggio agli ottavi di Champions. Che poveri erano e poveri restano, nel senso che per essere accettati nella nobiltà d'Europa occorrono ben altri titoli e prestazioni e raccomandazioni. Come volevasi dimostrare. Ora, delle nostre, tra le ( cosiddette) big o nobili d'elevata genia calcistica, restano in corsa la Signora e la Beneamata. La prima più per grazia ricevuta che per altro, la seconda per avere finalmente saltato l' ostacolo che la bloccava dai tempi mitici del Triplete. Cosa possano fare le due nel proseguo del torneo, ovviamente, non è dato a sapere; si può però presumere che, sorteggio a parte, possano risultare più paggi che cavalieri. Ruoli questi (quest'ultimi ) da tempo assunti dalla piccola folla di spendaccioni che i danari se li fanno versare ( più o meno direttamente ) sui loro conti correnti dai loro Stati o dai loro sodali. Davvero fastidioso è ancora notare l'insipienza infinita delle pletore di commentatori nostrani, nei vari livelli mediatici, che continuano a celebrare le squadre d'Albione come superfavorite, ' o meglio', 'd' altro pianeta', assicurano, rispetto alle nostre e ( non solo) alle nostre. Il segreto dei prodigi di tali compagini starebbe nella corsa e nella tecnica mostrata in corsa. Senza però chiedersi che quando c'è uno che corre ( e smista) più assiduamente d'un altro ben oltre i 90' minuti di gara, a parte la preparazione spesso ( curiosamente) affidata a tecnici nostrani, qualcosa dovrà pur mangiare, o deglutire, per mantenere inaccessibili i suoi standard. Eppoi siamo proprio sicuri che del coriaceo Bayern o dell'imberbe Ajax o del sempiterno Real possano esse far un sol boccone? Tra le nostre, anche se non entrate spesso per cagione altrui nell'Olimpo, qualcuna potrebbe ( sul tema) dir la sua, non per giustificarsi, ma per farci capire la differenza tra le nostre e quelle di quegli gli esseri piovuti da altri mondi. Il Milan, ad esempio, contro quegli imbattibili Reeds , sia all'andata che al ritorno, se non erriamo, almeno per buona parte del duplice confronto, avanti era o no? E come mai, al cospetto di cotanti mostri? Contro i quali, poi, il Diavolo, non ha retto. E del resto come avrebbe potuto contro chi fatica e affanno non sente ? A proposito di Milan, forse qualcuno ha notato che grazie alla sua sconfitta abbinata alla vittoria del mai defunto Atletico, e della Dea contro il Villareal , abbiamo salvato il bilancio delle ispaniche che, naufragio del Barca a parte, che altro avrebbe resuscitato se non lo spettro dell'Invincibile Armada?

CRONACA DAL DIVANO.( dal 6 al 12 dicembre 2021).  Come anticipato, se al  Gasp è dato di  arrivare  a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d’una una comparsa,  è stato dato modo e tempo per spegnere (  da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi [...]

10 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Le ‘ballon d’or’ al ‘solito’. Giovin tennisti fuori dalla Davis. Riprende la Serie A.

Non solo sport. Le ‘ballon d’or’ al ‘solito’. Giovin tennisti fuori dalla Davis. Riprende la Serie A. La notte dei 'ballon d'or'. Scontata da mesi, perchè quel ( cosiddetto) premio ormai è il frutto più di ' scuole di pensiero', di ' squadre di fans', di ' orientamenti consolidati', che altro .Come dire che, salvo cataclismi, difficile è portarlo via a uno tra Messi e Ronaldo, il Cr7, che anche se non vincono proprio tutto e tutto per merito loro il ' ballon' se dividono portandoselo a casa una volta uno una volta l'altro. L'argentino d'origine recanatese, è giunto al settimo ' ballon d'or'. Paggio d'onore da anni resta quel Levandowski che le 'ballon d'or' chissà perchè non vince mai. Il riconoscimento, da quel che si sa, dovrebbe andare a chi nell'annata ha vinto di più e con merito. Quest'anno, ad esempio, chi ha vinto dio più e con merito, chi altri era se non il nostro ( sfortunato) Jorgino, trionfante all' Europeo e in Champions. Il massimo dei trofei di Eupalla ( tolto il Mondiale) per chi si diverte a prendere milioni su un campo da calcio. Eppure, il nostro, è finito terzo; mentre il riconoscimento parziale è andato al 'baciamaglie' Gigio, quale miglior portiere del consesso mondiale. Non è molto, ma accontentiamoci, perchè agli azzurri quel ' ballon' viene dato ( tra sì e no) solo e soltanto se si dovesse vincere Mondiale, Europeo, Champions, Uefa, Coppa del nonno, etc etc. tutto in un botto. Del resto non siamo noi a dire che quel Messi argentino d'origine recanatese non è più decisivo come una volta. Infatti chi è che ha detto: ' Con lui la Champions non si vince più' ? Il tutto dentro gli spazi lucenti e ovattati di una torre d'avorio dove a dominare hanno preso sceicchi, oligarchi e ristrette gang di agenti, procuratori e consulenti a dispetto di quei poveracci del calcio che ha fatto la storia, ora alla ricerca disperata di qualche nuova entrata per sopravvivere al cospetto della manciata di club di Stato, o simili, ricchi sfondati e inarrestabili. Riparte la Serie A, con il Napoli in vetta, il Milan ( doppia sconfitta di seguito) a due incollature e l'Inter a pochi passi, pronta all'arrembaggio. Nel tennis, Coppa Davis, belle speranze colate a picco. E' bastato un anonimo croato 230° c.a. al mondo per spaurire a morte il nostro guerriero Sonego, e mandarci a casa. Il resto, probabilmente, a dirla tutta, lo ha fatto mister Volandri, allestendo un doppio con uno ( sfinito ) Sinner e un (ridente) Fogna, che francamente non si capisce perchè lo si continui a considerare giocatore da maglia azzurra quando dopo l'exploit di Monaco non fa altro che far da turista, qua e là, su campi e campetti da tennis che ( ancora) lo invitano. Risultato finale: 1-2 per la volenterosa Croazia, che vola a Madrid.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 29 novembre al 5 dicembre 2021). La notte dei ‘ballon d’or’. Scontata da mesi, perchè quel ( cosiddetto) premio ormai è il frutto più di ‘ scuole di pensiero’, di ‘ squadre di fans‘, di ‘ orientamenti consolidati’, che altro .Come dire che, salvo cataclismi, [...]

30 novembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Tennis, per la Davis? Calcio: Milano voli in Champions. F1: Toto e Horner, ma senza la ‘rossa’.

Non solo sport. Tennis, per la Davis? Calcio: Milano voli in Champions. F1: Toto e Horner, ma senza la ‘rossa’. Per quel che riguarda il tennis, intanto, non possiamo che lodare il buon Jannik che ha degnamente sostituto all'ATP Finals ( vinto da Sverev il nostro Matteo. Ora è tempo di Coppa Davis, a Torino, contro gli Usa, battuti 2-1. Per quel che riguarda il calcio, stiamo viaggiando tra una Coppa e l'altra. In Champions solita figuraccia di una Signora ( 4 gol dal Chelsea, battuto 1-0 all'andata) che Signora non riesce proprio ad essere visto che, ben che vada, limitatamente alle ore felici, piuttosto appare una ' donzelletta (che) vien dalla campagna, in sul calar del sole col suo fascio dell’erba'. Si è complicata la vita la Dea del Gasp che arriva a trenta senza centrare ( quasi mai) il trentuno. Sullo sintetico dello Yong Boys è passata in vantaggio due volte, ma per poco non ci lasciava le pene se il solito ( provvidenziale) Muriel ( entrato da poco) non avesse calcolato di mandare una beffarda punizione nell'angolino basso di destra del portiere svissero. E' finita 3-3, ma con la Dea ora obbligata a battere il Villareal ( 7 punti, contro i 6 dei bergamaschi) per accedere al gruzzolo di milioni del turno successivo. Vincono invece le due milanesi battendo, come ai bei tempi, quei tosti dello Shakhtar ( 20, gol di Dzeco) e gli ancor più tosti dell'Atletico Madrid ( 0-1, gol Messias), a Madrid.La Beneamata dopo un decennio supera i gironi e si qualifica ( prima o seconda è da vedersi contro il Real) per gli ottavi. Qualche speranziella s'è inoltre riaccesa per quel povero Diavolo finora vessato da infortuni, arbitraggi pro - altri, sfiga calcistica. Battuto l'Atletico del Cholo dovrebbe ripetere l'impresa contro quei rompiscatole del Livepool, avversari di tante battaglie, una Champions in meno, lanciati a palla per battere ( in casa e fuori) gli spendaccioni arabi e russi. Ora, però, sor Sala, per favore, ci dia un San Siro nuovo ed adeguato alla bisogna. Sono in tanti a celebrare Diego, l'umano che contende ad Eupalla lo scanno di Olimpia, ad un anno dalla sua scomparsa. In prima fila i fans d' Argentina e di Partenope, che Diego aveva eletto tra i suoi ' figli' più amati. Certamente tra quelli mai più dimenticabili. Delle ultime battute sul mondiale di F1 poco o nulla c'è da aggiungere. Per quelli di Sky è il mondiale più avvincente degli ultimi decenni. Dimenticando di dire che a contenderselo non sono tanto l'irriverente Max, 21 anni tulipano, e l'intramontabile Lewis , 36 anni anglo, ma quei due marpioni del Toto e Horner, da flotte di legulei assistiti, che ( eliminata dal gioco la 'rossa') pensano di continuare a fare in pista il bello e il cattivo tempo. Al momento il Max guida la classifica con 8 punticini di vantaggio, a fronte di due Gp ancora da disputare, a Gedda ( 5 dicembre) e in Abu Dhabi( 12 dicembre). Economia. A segnalarle la novità è il 'Sole 24 Ore', in un titolone di prima pagina : ' L'Italia guida la ripresa europea'. Agguati Covid permettendo.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18 al 28 novembre 2021).  Che c’è da dire questa volta? Poco, molto poco, tanto. Come ( quasi) sempre. Per quel che riguarda il tennis , intanto, non possiamo che lodare il buon Jannik che ha degnamente sostituto all’ATP Finals ( vinto da Sverev il nostro Matteo. Ora è [...]

24 novembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare!

Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare! Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l'Accademy, (forse) la tivù che comincerà a corteggiarlo come ( a suo tempo) certi divi hollywoodiani con la Sofia e la Gina. In pista, di certo, ci mancherà tantissimo. Visto che tutti ( o quasi) ci siamo alzati ( anche) di buon ora per vederlo lumeggiare una gara di moto. E se anche dal remoto Tibet fin alla nemica Ispagna gli sono giunti attestati d'amore, amore vero, non ci vuol tanto chiedersi se negli anni a venire (ri)sorgerà ( se mai risorgerà) un altro astro come quello che per oltre 25 anni ha brillato su e giù per le dolci colline di Tavullia, tra Marche e Romagna, quell'ameno fazzoletto di terra che continua a partorire i prodigi delle due ruote con motore. Tuttavia, quando vengono a mancare sul pezzo finora occupato, certi personaggi, il ricorso ( non irriverente) al poeta è d'obbligo: ' Fu vera gloria( la sua)? Ai posteri l’ardua sentenza: nui ( intanto) inchiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar'. L'omaggio planetario al Vale di Valencia ci ha commosso.Chi ci segue aa che quella del Mancio da Jesi per noi non è mai stata una nazionale, ma solo una fortunata compagnia di ventura che sotto la guida d'un capitano nato in una terra che di capitani ne ha forniti diversi e famosi, aveva saputo realizzare una impresa. Poi, come di solito capita e capitava alle compagnie di ventura, volata la sorte in altri lidi, spenta l'ispirazione del capo, unitamente a qualche defezione ( Immobile), qualche infortunio ( Chiellini), qualche traditore ( Jorgino), la truppaglia stessa si sfaldava, da mane a sera, come bolle di sapone per l'aere attorno. E così la nostra Italia si trova fuori per il secondo turno consecutivo dal Mondiale. Addio pentastella, addio sogni d'immortalità. Sì, perchè quei play off, con squadre ben più solide di quelle ( fortunatamente) inserite nel girone di qualificazione, noi, per quel che conosciamo della nostra storia, manco li andremmo fare. Non è roba per noi, soprattutto in primavera quando il tepore della buona stagione invita a ben altri pensieri e altre occupazioni. Del resto, bastava pensarci un po' prima, fare qualche punticino in più, non consentire agli svisserotti di dar corpo ai loro inconfessabili pensieri ( e desideri) verso di noi, per portarsi a casa una qualificazione che per dei 'veri' campioni d'Europa doveva rappresentare null'altro che una pura e semplice formalità. ' Qualcosa non va si deve cambiare - sveglia Gianni Infantino, presidente Fifa- . Nel 2019 sono stati spesi 7 mld per i trasferimenti, 700 mln sono andati in provvigioni agli agenti e solo 7omln alla formazione e ai compensi di solidarietà. Dovremmo rendere le regole più trasparenti di quelle che sono ora'. Sapere che qualcuno s'è desto e voglia capire quel che trambustano i nuovi padroni del calcio ( non solo) europeo, ovvero agenti-mediatori-consulenti, è già un sollievo. Certo che quelle inchieste ( Report, Rai3) stavano facendo un bel po' di chiarezza su personaggi che hanno raggiunto un potere di intermediazione che se non è dittatura poco manca. Sono peggio di quella piccola ma spendacciona folla di principi e oligarchi che stanno ( letteralmente) mandando a gambe all'aria squadre storiche non più in grado di stare sul mercato. Il nobile Florentino, per quel che può, continua disperatamente a spingere pro Superlega, non per annientare la democrazia del calcio, come dice il buon Cefferin, ma per salvare almeno quello di vertice da una conduzione Uefa che non si capisce cosa si aspetti a mettere ( almeno) sotto indagine. A 75 anni è scomparso Gianpiero Galeazzi, telecronista tivù, legato al canottaggio e ai suoi eroi come gli indimenticabili fratelli Abbagnale, ori olimpici.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 10 novembre 2021). Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l’Accademy, (forse) la tivù [...]

17 novembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Coppe, non male. Campionato tutto come pria. Nuoto: quel big Greg dei meglio d’Europa.

Non solo sport. Coppe, non male. Campionato tutto come pria. Nuoto: quel big Greg dei meglio d’Europa. In Coppa è andata meno peggio di quel che si temeva. Due vittorie ( Juve e Inter) due pareggi ( Milan e Atalanta). E se per mla Juve i giochi sono fatti ( resta solo da aggiudicare la prima o seconda posizione), per l'Inter c'è la concreta speranza di passare ( dopo un decennio) i gironi; n0n è detta invece per la Dea, raggiunta nei soliti supplementare dal solito Cr7 mentre resta praticamente fuor dall'uscio l'enigmatico Milan del Pioli, ancora una volta penalizzato nei ' dettagli' che decidono le sorti della squadra dagli ormai indefessi arbitraggi pro altrui. Nella Conference la Roma del Mou non sfonda manco per sbaglio; nella Europa League, il Napoli procede saldo e sicuro con la incerta Lazio. In campionato invece, pronto a saltare il turno per lasciar posto alla Compagnia del Mancio per la qualificazione mondiale, si rivede la Signora ( 1-0 alla Viola, nei supplementari), pareggia lo stanco Napoli, pareggiano nel derby dei derby Inter e Milan ( 1-1). Tutto come prima, tutto da rifare. Continuano a pioggia i successi azzurri. Nella Moto 3 uno fa cadere il Foggia in lotta per il primato a due passi dal traguardo consegnando al Pedrito el drito il suo primo mondiale; mentre nella Moto Gp il Pecco dà altro spettacolo, vincendo in Algarve, e portano la 'rossa' di Borgo sul tetto del mondo. La novella più clamorosa arriva dal nuoto vasca corta a Kazan, dove i nostri per la caterva di medaglie aggiudicata, sono diventati la squadra natatoria più forte d'Europa. Incredibile a dirsi. Che ha messo in vasca il più grande nuotatore del suo tempo. Quel Greg che, testa a testa con l'alemanno, s'è aggiudicato un ottocento che fa la storia. In F1 è tornata a fare capolino la 'rossa'. Niente di speciale, si sa, ma già alle spalle delle due scuderie che van contendendosi il Mondiale. Piloti e costruttori. Quello piloti poi sembra volgere in favore del Max ( ora con 19 i punti di vantaggio sul rivale a quattro gare dalla fine), il Max che del regno del perfido Toto poco se ne frega.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 2 novembre 2021). In Coppa è andata meno peggio di quel che si temeva. Due vittorie ( Juve e Inter) due pareggi ( Milan e Atalanta). E se per mla Juve i giochi sono fatti ( resta solo da aggiudicare la prima o seconda posizione), [...]

8 novembre 2021 0 commenti

Non solo calcio. Coppe, poveri noi! Volo dorato delle ‘farfalle’. Itali o Italioti, che dice lo ‘jus sanguinis’?

Non solo calcio. Coppe, poveri noi! Volo dorato delle ‘farfalle’. Itali o Italioti, che dice lo ‘jus sanguinis’? A Roma si è concluso il G 20, il summit dei grandi della Terra, con qualche defezione annunciata ( Cina e Russia), ma con un impegno italiano apprezzato dall'intero Pianeta. Non è stato un trionfo, ma neppure una debacle. Le speranze per salvare il Mondo restano tutte, intatte e con qualche ( inatteso) impegno in più di ridurre i danni causati dall'uomo ( almeno) entro metà secolo. Ora la parola passa alla Cop 26 in Scozia. La divina Federica, 33 anni, ha detto sì al suo Matteo, 30 anni. Mentre Arianna Fontana, 31 anni, otto medaglie olimpiche, rivince in Coppa. Jacques Villeneuve, campione del mondo F1 nel 1997, 50 anni, figlio del più amato campione della ineguagliabile ' rossa', ha trionfato nella Nascar Whelen Euro Series di Vallelunga. Le 'farfalle azzurre' dopo l'argento hanno vinto oro e ( un altro) argento in cerchi e clavette. Incredibile evoluzione dello Sinner , 20 anni, che un passa in avanti fa e due indietro. Nel 500 di Vienna in due set aveva praticamente demolito il furbastro Tiafoe, 23 anni, poi battuto seccamente in finale da Sverev, per poi spegnersi ( improvvisamente) e senza ragione alcuna, regalando all'avversario punti ( preziosi per l'Atp Finals di Torino) e una ( insperata) finale. Adesso Jannick dovrà rimboccarsi le maniche per rimediare i 100 punti sperperati a Vienna per entrare, a soli 20 anni, tra gli otto big del mondo della racchetta. CAMPIONATO SERIE A E COPPE. Volano Napoli e Milan. Arbitri, infortuni, Ibra più panchinaro che altro, non frenano le due squadre aspiranti squadroni. Per l'atteso verdetto si dovrà attendere il passaggio dell'Epifania, che notoriamente chiarisce le idee un po' per tutti, aspiranti e non. Continua la debacle bianconera, con un Allegri con la testa fra le nuvole e i suoi con i piedi in qualche campetto di periferia intenti a giocarsi una coppa de nonno. Tornano, in settimana, anche le Coppe. La Signora con una vittoria chiuderebbe il discorso in vetta al suo girone; mentre la Dea dovrà battere quello United che già avrebbe potuto battere nell'andata. Tre punti farebbero ( giustamente) carne e sangue. Incerto è il passaggio della Beneamata, che deve andare a replicare i trre4 punti con lo Sheriff in Moldova. Drammatica resta invece la posizione del Diavolo, mesto, derubato e senza punti in fondo al suo gruppo. Se vuol tornare alla casa sua, dovrà infilare l'uno dopo l'altro: Porto, Atletico e Liverpool. JUS SANGUINIS? L'argentino Leonel ,ad esempio, figlio di migranti marchigiani, non sa ( o finge di non sapere) chi erano certi suoi conterranei qual Raffaello, Bramante, Leopardi, per non dire del Rossini o del Mattei che nel 1953 fondò l'Eni di cui Agip divenne la struttura portante? Il Quartararo, poi, nato a Nizza, città italiana, o meglio, genovese, ceduta ai Franchi dal Cavour, figlio di gente di Trinacria, s'è mai chiesto da qual ' prodigio' ( che pochi confronti teme ) provengono i genitori suoi? Ultimamente, per farla breve, si preferisce appartenere a questo o quel popolo a seconda della migliore opportunità, dimenticando però che, al di là di quel che a noi pare più comodo, l'unica cosa certa è quello ' jus sanguinis' che nei secoli ha partorito un Dna dal quale tutto si puote fuorchè fuggire. Nel bene e nel male.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 1 novembre 2021). A Roma si è concluso il G 20, il summit dei grandi della Terra, con qualche defezione annunciata ( Cina e Russia), ma con un impegno italiano apprezzato dall’intero Pianeta. Non è stato un trionfo, ma neppure una debacle. Le speranze per salvare [...]

26 ottobre 2021 0 commenti