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Non solo sport. In troppi ci stan lasciando. Meno santi, eroi e artisti. E quel ‘pecunia non olet’ d’ Albione?

Non solo sport. In troppi ci stan lasciando. Meno santi, eroi e artisti. E quel ‘pecunia non olet’ d’ Albione? Se ne vanno gli eroi dei nostri anni recenti. Uno dopo l'altro come foglie d'alberi ai primi refoli di cattiva stagione. Elencarli non è più semplice. Perchè sono davvero tanti e tutti meritevoli. Dal ' re' del pallone verdeoro al gentleman iridato parmigiano, dall'implacabile tiratore serbo al 'topolino' combattente nato e cresciuto tra Stradivari , voci e volti d'altro pianeta. A tutti il nostro saluto riconoscente. Continuando a guardare oltre. Alle nostre giornate più solitarie. Segnate dai virus e dalla guerra, dal calo delle nascite e dall'addio di un Papa che nel silenzio degli ultimi suoi anni ha indicato qual via seguire per superare l'impasse che ' paralizza' da secoli la nascita di una nuova ( urgente) grande Nazione. Intanto è finito quel surreale campionato d'inverno tra le dune. Aggiudicato all'Ital-Argentina, ma solo perchè la nobiltà del pallone ( Brasile, Italia e Germania) s'è ( più o meno volontariamente ) esclusa dalla lotta. Sono ritornati i campionati nazionali. Da quello strombazzato e ancora non indagato che continua ad attirare danari in oltre Manica, al nostro che infinite schiere di eredi imbelli hanno già battezzato ' di passaggio', ovvero, un mix tra oratorio, Baggina e vetusti pensionati in cerca dell'ultima gloria. Abituati come siamo stati dai nostri padri, per noi 'di passaggio' ci sono solo chi queste amenità predica e chi gliele lascia diffondere. Onde per cui, tanto per essere clari, abbiamo provveduto a disdire Calcio Sky per farlo meglio godere a chi crede sia ( davvero) il top. Con quei podisti scattisti che si giocano la contesa ( prevalentemente) negli ultimi quindici minuti se non ai supplementari. Spettacolo, spettacolo, sempre più in mano a nababbi, non certo arte, arte, sempre più povera di artisti. FRASI E ALTRO. ' Darei la vita per il Monza' giura l'Adriano, dimenticando che la sua l'ha già donata ad un'altra squadra. ' Se il nasone milanese non ce lo farò fare andremo altrove' sbottano il Diavolo e la Beneamata che se credono di fare un nuovo San Siro laddove continuano a portare progetti di tempo da perdere ne avranno a josa. ' Massime precauzioni. Misure più strette per i viaggi degli ultras' cantano in coro Governo, Leghe, Figc e Polizia decisi a colpire la responsabilità individuale. Colpire? Giusto ma come e quando? ' E adesso voglio due ori mondiali' assicura Stano. Ammirevole. Anche se, a dir il vero, a noi ne basterebbe anche uno solo. ' Leclerc da titolo e motore al top. Se la Ferrari non farà errori ... ..' pronostica il Gerhard, ex pilota della 'rossa'. Obliando chissà perchè di rimarcare che il tizio che ha sostituito il buon Binotto mandato a pescare sul Lemano altro non è che il testimone di nozze del buon Toto, per noi tutti il tiranno di Vindobona. che si dice aspiri ad oscurare nientemeno che la gloria del Drake, il solo ( al momento) assiso alla destra del padre degli dei.

LA CRONACA DAL DIVANO.   ( dal 12 gennaio 2023). Se ne vanno gli eroi dei nostri anni recenti. Uno dopo l’altro come  foglie d’alberi ai primi refoli di cattiva stagione. Elencarli non è  più semplice. Perchè sono davvero tanti e tutti meritevoli. Dal ‘ re‘ del pallone verdeoro al  gentleman  iridato [...]

13 gennaio 2023 0 commenti

Non solo sport. La festa del nuoto all’Europeo. Serie A: ‘addetti’ scarsi, stadi obsoleti, ma cicisbea mai !

Non solo sport. La festa del nuoto all’Europeo. Serie A: ‘addetti’ scarsi, stadi obsoleti, ma cicisbea mai ! Se pensiamo che fino a qualche decennio fa manco avevamo piscine. E che laddove esistevano ( al massimo) potevano partorire qualche topolino ( si fa per dire) da spedire contro mostri acquatici. Inarrivabili. Fantastici. Eppure, ultimamente, laddove Araba Fenice ha deciso di mettere nido, in acqua e non solo in acqua, quel che appariva impossibile s'è clamorosamente reso possibile. Perchè, adesso, ad essere inarrivabili siamo noi, che d'azzurro tingiamo lo sport mondiale. L'Europeo non è un Mondiale e tantomeno un'Olimpiade, quindi meglio non gasarsi troppo, e tuttavia di quel che accade in acqua nel globo è indicatore, eccome. Basta raccogliere i tempi, ma anche valutare formazioni come la mista maschile tricolore che ha mandato in vasca quattro moschettieri che 'aggiornano' gli eroi di Dumas. Ad essere incoronato atleta della manifestazione è stato il giovane fenomeno rumeno Popovici, autore del record mondiale della specialità più ambita, i cento stile libero, a prevalente proprietà d'altri continenti. Giusto, ma senza dimenticare l'immenso Greg, battuto nei 1500 m sl dall'amico ucraino, ma pur sempre cinto di lauro. Infatti sta andando a tuffarsi ( da venerdì 19) in mare aperto. Per medaglie che, se arrivassero, pur non tutte dorate, chi altri potrebbe potrebbe negargli il primo piano sulla scena globale? Tuona il giovane commentatore del diffuso network : ' Inutile strombazzare, che il nostro sia diventato un campionato di ( più ) basso bordo è ormai assodato. Per cui come fecero a suo tempo gli olandesi anche noi dobbiamo farcene una ragione. Siamo diventati meno importanti, perchè da noi si transita e poi si vola via, e se vogliamo partecipare ancora alla contesa internazionale dobbiamo accettare d'essere destinati a perdere e ( non) a vincere'. Nelle circa 76/77 Champions finora disputate ( oltre ad aggiudicarcene 12) circa 28/30 volte siamo arrivati in finale. Poco meno della metà. E qualcosa in più degli olandesi che belle pagine di storia pedatoria hanno scritto ma solo per quattro trofei, tre con Ajax ( primi anni Settanta) e uno con Psv ( 87/88). Vorremmo pertanto chiedere al giovane commentatore del diffuso network come possa ( anche solo) pensare che un campionato che s'è guadagnato il meritato posto nella ristretta aristocrazia calcistica europea possa d'ora in avanti andare in campo non solo per perdere ma a recitare da plebeo ? Dobbiamo farcene una ragione? Ma chi è che alleva cotante menti e le lascia indefessamente ciarlare? Nell'attesa di novità, quel che possiamo fare noi, è cambiar network o spegnere il televisore. Infatti rispolverare la santa pazienza di Giacobbe con generazioni di annunciati perdenti a chi giova? Serie A.Prima di campionato con tutte le big vincenti. Nulla di anomalo, quindi, in un calendario peraltro stravolto dal mondiale natalizio.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 17 agosto 2022). Commentare quel che l‘Italia del nuoto ( vasca e mare) va mostrando al Mondo non solo è esercizio improbo, forse più adatto ad antiche  penne, ma incredibile. Se pensiamo che fino a qualche decennio fa manco avevamo piscine. E che laddove esistevano  ( al [...]

18 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. F1. Se Max è il più forte, Carletto è il più grande. La ‘rossa’ è tornata ‘ per far sognare’ .

Non solo sport. F1. Se Max è il più forte, Carletto è il più grande. La ‘rossa’ è tornata  ‘ per far sognare’ . Quando la 'rossa' s'accinge a scriver le sue paginette di gloria si sa che chiede alimento non a commentatori odierni ma a poeti come come Omero e Virgilio, che di epica s'intendono, e che di epica devono trattare quando a fornire il materiale è un prodigioso ippogrifo 'rosso' che è meglio stimolare piuttosto che sfidare o ' cercare d'ingannare' come hanno provato a fare ( per anni) un tiranno ( ora ) spodestato e la sua ( impunita ) combriccola. Un ippogrifo meglio noto come la ' rossa' che anche quando attraversa tribune d'altro colore organizzate in minoranza non va mai. Com'è capitato lungo tutto il percorso del Gp d'Austria intrapreso dalla 'rossa' sotto cattivi auspici. Scaramucce in casa, gara Sprint ( comunque ) al grande avversario aggiudicata, sorriso del Max fin alle orecchie . Non è che in gara tutto sia filato liscio. L'ambizioso Carlos è finito tra fiamme e fumo, e anche il Carletto ha dovuto chieder soccorso a risorse impensabili per quell'acceleratore che non funzionava. Epperò tutto ha contributo ad un ulteriore trionfo, o meglio, a scrivere quelle paginette di gloria sportiva che i poeti penseranno a rendere immortali. Con tutte quelle tribune ricolme di popolo festante vien da chiedersi come sia stato concesso per anni di 'sabotare' le prestazioni di quella 'rossa' alla quale, con tutto il rispetto per il valoroso campo avversario, gli dei delle auto hanno concesso di affidare sogni, anche quelli impossibili, che donano ad una domenica di sport ricordi indimenticabili. Curiosità.I tecnici Red Bull non penserebbero più alla massima efficienza ma semmai ad incrementare il carico generato dal fondo nei curvoni veloci, fattore distintivo della F1-75. Lo conferma anche la differenza ormai minima di velocità massima tra le due vetture. Le differenze sembrano sempre più sfumate e costituisce fonte di orgoglio per Maranello che sia la RB18, leader attuale, a integrare le soluzioni della F1-75 e non il contrario. Altre di grande sport. Per la settima volta a big Joko il torneo di Wimbledon. Che tra i suoi avversari il più ostico sia stato il nostro Sinner ( battuto dall'esperienza ma non dalla bravura ) la dice lunga su quel che potremo vedere sui campi da tennis, Wimbledon compreso, nei prossimi anni. Al Tour dei cosiddetti fenomeni in voga è il duo Van Aert-Pogacar, mentre il Giro donne ( con buone prove delle nostre) è andato alla Van Leuten. Nel volley di Nation League gli azzurri travolta anche l'Olanda si accingono alle finali di Bologna con un pensierino al Mondiale. Stessa musica per le azzurre pronte per le Finals in Turchia. Non finisce di maravigliare il Grande Greg, che nella città olimpica vince la tappa delle World Series di nuoto di fondo. Gallo, scelta Celtics, in Usa, va a caccia dell'Anello, come sesto uomo. Batosta contro la Georgia dei perdenti del rugby. Ultimo test iridato verso il Mondiali di atletica di Eugene. Due azzurri ( Pettorossi ed Herrera) nel pool delle 4x100 hanno gareggiato senza brillare. Umberto Gandini è stato rieletto presidente di Lega basket fino a giugno 2025.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal  4 al 7  luglio 2022). Quando la ‘rossa’ s’accinge a scriver le sue paginette di gloria si sa che chiede alimento   non  a  commentatori odierni ma  a poeti come come Omero e Virgilio, che di epica s’intendono, e che di epica devono  trattare quando a fornire  il [...]

11 luglio 2022 0 commenti

Non solo sport. Adesso l’Europa conosce i suoi nemici. Allora che aspetta a farsi una Nazione?

Non solo sport. Adesso l’Europa conosce i suoi nemici. Allora che aspetta a farsi una Nazione? Difficile è spiegare quel che occorre ad un prof di storia per 'far studiare' il passato ai suoi pargoletti. Perchè per loro, il passato è passato una volta per sempre. Dunque perchè spremersi più di tanto? Per fortuna ( si fa per dire) sta giungendo in soccorso al prof tal Vladimir ( Putin) Vladirimovic, novello zar ( Cesare) di tutte le Russie, che di resuscitare un passato per lui più vicino che remoto, crepa dalla voglia di farlo. Chissà quante notti avrà perso pur di ripassare nel dettaglio il suo sogno ad occhi aperti? Chissà quanti anni è che prova e riprova, in gran segreto, celato ( forse) anche alle sue donne perchè non lo prendessero a borsettate in testa, pur di portare a compimento una operazione, o meglio, una ' punizione militare', che ad ogni ora di più va guadagnandosi non un flash accanto ai Cesari ma ai ( criminali) della Grande Madre Russia. Dovesse accendere un'altra Sarajevo o un'altra Danzica, tanto per tornare sul passato, a chi altri se non a lui i pargoli ( e nipoti dei pargoli ) del prof dovranno tornare a sacrificare il loro sudore? Non vorremo mica disperdere tanta esemplare ' follia' ? Non sia mai! Come dissero al prof i prof del prof. Tanto per fargli trascorrere qualche ( amena) ora tra i banchi. Detto questo non ci sentiam di fare salti di gioia per quel che va facendo l'America ( almeno ) da quattro cinque presidenti in qua, e tantomeno l'Europa, abbandonata dai nostalgici d' Albione, tuttora ancorata alle vecchie bandiere, non in grado di recitare da inter pares con i giganti vecchi ed emergenti il ruolo svolto nei secoli passati. Quando guardiamo gli investimenti per la difesa dei singoli Paesi europei, vien rabbia nel constatare che se fossero ammucchiati ( oltre 200 mld annui) sarebbe un bel gruzzolo che consentirebbe tante cose, e innanzitutto la difesa di un modello di vita con valori connessi che se perdesse l'Europa andrebbe a farsi benedire da un momento all'altro. Dice il filosofo ucraino Mikhail Minakov: ' La debolezza dell'Occidente è la Cina. Se Russia e Cina sono insieme, come potere economico e militare, possono creare le condizioni per la ' westlessness', in cui l'Occidente è solo uno dei tanti centri. .. Putin sta creando un nuovo modello di comportamento: di solito gli opportunisti non sono strategici ma tattici. Lui è nello stesso tempo imperialista, nazionalista, capitalista, a seconda di come gli fa comodo. Per lui conta solo il rafforzamento del potere in Russia. .. Credo che tra dieci anni la Russia perderà tutto. Con gli intellettuali che scappano, resteranno solo burocrati sempre più anziani. Il Paese va desertificandosi, e frantumandosi ...'.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  28  febbraio all’8 marzo 2022).  Difficile è  spiegare quel che occorre ad un prof di storia per ‘far studiare‘ il passato ai suoi  pargoletti. Perchè per loro, il passato è passato una volta per sempre. Dunque perchè spremersi più di tanto? Per fortuna ( si fa per dire) [...]

25 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa.

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa. E che dice quel rivoluzionario in fieri del sor Andrea (Agnelli), 45 anni? ' Uno studio ha rivelato che il 40% dei giovani non ama il calcio. Inoltre molti giovani amano più i giocatori che le squadre e non riescono a seguire per '90 una partita'. ' Un problema di concentrazione - ammette Andrea il rivoluzionario - che noto anche nei miei figli quando siamo assieme alla tivù. Dobbiamo trovare nuove formule anche per vendere il calcio alle nuove generazioni che saranno i futuri clienti. Come la Nba che propone contratti per gli ultimi '15. Perchè non è detto che il calcio cresca sempre'. Già! Se concesso, vorremmo modestamente far notare qualcosa che stride in quella visione agnelliana di nuovo calcio. Probabilmente, Andrea il rivoluzionario, si muove sulla scorta di dati esatti, prestati dalla scienza del ramo, che però come tutte le scienze può dire qualcosa ( solo) su quel che vede e ( nulla) su quel che non vede. Niente di strano. L' equivoco è tra quelli che ci portiamo appresso da tempi remoti e che coinvolgono temi vari, anche molto importanti, come la disputa tra religione e scienza, ad esempio, che fa dire ai secondi che tutto nasce dal niente, alimentato dal caso, per andare a finire laddove nulla si crea e nulla si distrugge. E in effetti, la scienza, abituata a vedere sol quel che ha sotto gli occhi, che altro può dire dove non vede? Ad esempio, perchè Andrea il rivoluzionario, più che pensare a marchingegni vari per vendere pelota a futuri 'clienti giovani', non s'interroga sul quel che i 'clienti' non fanno vedere ma che, una volta verificato, li allontana dal gioco del calcio? Milan, Juve, Inter, si sa, fin dalla tenera età, per un giovane sono ( come) famiglie. Che (come ) tutte le famiglie usano a crescere col cuore e non con i conti correnti. Il problema è che, di questi tempi, le famiglie del pallone hanno dimenticato il primo per dedicarsi al secondo. Dove stanno infatti le gloriose scomparse bandiere ? E che ci fanno tutti quegli squali attorno e dentro un rettangolo verde? E quei mercenari che passano di bandiera in bandiera senz'anima alcuna sono forse eredi di Argonauti sospinti in Colchide o di Achei sotto le mura di Troia? E che strani discorsi sono quelli sulle ' formule per vendere calcio' a 'clienti' di nuova generazione? Non è che , i giovani, ovviamente anche i suoi, caro Andrea il rivoluzionario, più che romantici sono solo giovani e che come tutti i giovani amano issare al vento le loro bandiere assieme ai loro eroi, combattendo e palpitando ? Anno dopo anno, diciamo pure una fedeltà eterna, e che importa se sarà fin al giungere dei capelli bianchi?

LA CRONACA DAL DIVANO. L’hanno chiamato per rimettere in linea di navigazione un piroscafo che più malandato di così non c’è per i mari del Mondo, e che gli vanno a spiluzzicare ? Un contrattuccio ( 25 mila euro più Iva) firmato fra Governo e McKinsey, consulente strategico americano , per una consulenza sul Recovery. Roba nascondersi [...]

Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà!

Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà! Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s'è andato a godere la pensione ( sembra) al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, con le debite differenze per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Tuttavia fin quando una democrazia riuscirà a separare il grano dalla gramigna si potrà sperare per il futuro di quel sistema che, forse molti non lo sanno, o non ci pensano, è il più delicato e fragile che ci sia. L'importante adesso è che nonno Biden non si lasci andare come fece Cicerone. In quanto di contraccolpi, anche dei meno previsti, e logici, si può sempre perire. Occhio, quindi, a non esagerare. Anche se, per quel che sembra, il corpulento ex capo della nazione più potente al mondo i guai se li va a cercare. Con il lanternino. Senza avere, per quel che sembra, l'acume e la perfidia del buon Catilina. E comunque sia vedremo. Intanto nonno Biden rassicura tutti: lavorerò per ricompattare quanto è stato lacerato. In Italia è caccia ai volenterosi. Il buon Conte, non quello del calcio ma quello della politica, ha vinto il secondo round. In Senato, con qualche brivido, ma continua. Il Premier ha incassato 156 voti a favore ( 140 no e 27 astenuti) che allungano la presenza dell'attuale Governo. Con altri patema, perchè la pattuglia renziana potrebbe in ogni momento prossimo futuro far scattare l'imboscata. A meno che non s'allunghi la lista dei 'volenterosi', cosa non impossibile visti i ' casi' Polverini, Causin, Rossi ... 'Ora l'obiettivo - commenta col solito machiavellico candore il Premier - sarà quello di rendere più solida questa maggioranza. L'Italia non ha un minuto da perdere'. In effetti come dargli torto, con tutto quello che sta succedendo? Virus che dilaga, vaccini che ritardano, intere branche dell'economia alla cannetta del gas e i ( cosiddetti) ' aiuti' elargiti per la prima volta ( come non mai ) da quei malfidati d'Europa sempre più in bilico ? Come già detto in tempi non sospetti, ancora una volta confidiamo in quell'uomo silenzioso, presente quando occorre, super partes, lungimirante e credibile, che la Provvidenza ha fatto sedere in tempi tanto mediocri sullo scranno del Colle. Con lui presente (almeno) per un anno ancora, perfino i malfidati d'Europa si 'rapacchiano' . Un pochino ... XIX Campionato Serie A. Alla diciannovesima ( una partita da recuperare contro il Napoli) la Signora è a dieci punti dal Diavolo. Che continua a sbalordire, e a rinforzarsi, per la volatona finale, come quella che si fa in primavera giù dal Capo Berta per arrivare tosti tosti in viale Roma. Il Diavolo ha reclutato 'Marione ' Mandzukic, ma anche ( pare) Tomori e Juonior Firpo. Praticamente due opzioni per ogni ruolo. Diavolaccio, par che non ne voglia, invece ... che cerchi qualcosa in più del quarto posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s’è andato a godere la pensione ( sembra)  al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, fatte le debite differenze, per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Ma fin [...]

21 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro.

Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro. Speriamo si tratti dell'ultima volta, dell'ultimo Natale moscio, visto che già circolano in Europa i vaccini. Accolti come una speranza. Nel frattempo impegnandoci a chiarire quanto di non chiarito circola ( fin dall'inizio) su questo ( strano?) virus che si modifica a piacimento rendendo problematica la sua ( definitiva?) sconfitta. Anche gli stadi restano ancora vuoti. Quel ben di Dio che premia soprattutto i campionati del Nord dove per fare un nuovo impianto non occorre chiedere i permessi a Caio Giulio Cesare, ma che il virus, con un colpo di spugna, ha reso tutti eguali e vuoti, e che poco o più nulla ora contano. Le tribù dei fans devono escogitare trovate. Come quella, spettacolare, avvolgente, di tifosi rossoneri che con cori, bandiere e torce luminose hanno accompagnato i loro beniamini fin sulla soglia d'ingresso di San Siro. San Siro che, corsi e ricorsi storici, nell' attesa della sua nuova moderna versione, va riprendendo l'antico valore. Che sia uno dei luoghi che più hanno contribuito alla mitologia del gioco del calcio, lo sanno anche i ragazzi dell'altro emisfero. In proposito non occorre più di tanto riesumare i soliti dati: 36 scudetti ( in due), dieci Coppe dalle grandi orecchie ( in due), una miriade di trofei nazionali e internazionali, tanti palloni d'oro, una infinità di personaggi grandi e piccoli che impreziosiscono come nessun altro questo tempio dello sport mondiale. Alla fine del terribile 2020 Milan ( punti 34) e Inter ( punti 33) sono tornate in vetta al Campionato. La Signora sta rinnovandosi, riprendendo fiato, mentre Napoli, Roma, Lazio e Atalanta non mostrano ancora l' indispensabile continuità per aspirare al titolo, lasciando alle due di Milano campo aperto. Fatto è che il prossimo derby tornerà agli antichi splendori, magari rivisitato da ogni angolo del Pianeta, dove quei colori sono ben noti, per tornare a scrivere altre esaltanti pagine di sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il terribile 202o, volente o nolente, se ne sta andando. Da città e borghi ricchi di luci per le festività ma spopolati di gente. Di bambini, purtroppo, che in questa circostanza ( tradizionalmente)  riempiono  di meraviglia e di voci strade e ritrovi. Speriamo si tratti dell’ultima [...]

28 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Luna rossa: un volo sulle acque di Zelandia per entrare nell’Olimpo delle divinità del mare.

Non solo sport. Luna rossa: un volo sulle acque di Zelandia per entrare nell’Olimpo delle divinità del mare. Nell'assaggio tenutosi in questi giorni in acque zelandesi, s'è capito che la sfida, la quinta, di Luna Rossa, non solo non è velleitaria ma può puntare ( almeno) alla finale di Coppa America. Ne è convinto Francesco 'Checco' Bruni, 47 anni, timoniere palermitano. 'Dopo la prima con New Zeland finita con una batosta, c'eravamo un po' avviliti. Poi abbiamo capito che le cose stanno diversamente. In condizioni di vento medio-leggere ( quello previsto per la Coppa) la nostra barca è davvero performante. Vola. Inoltre i 'neri' se messi sotto pressione diventano abbordabili. Possiamo quindi giocarcela'. Si torna in mare il 15 gennaio con le regate della Prada Cup che seleziona il migliore degli sfidanti. La prima parte prevede 4 round robin, vale a dire ogni team ( Luna Rossa, Ineos Team Uk, American magic) affronta gli altri due. Al termine di 4 gironi ( 12 regate) la squadra che ha più punti in graduatoria viene promossa alla finale sfidanti. I due team rimasti ( dal 29 gennaio) si sfidano in una semifinale che elimina la prima delle due barche. Dal 13 febbraio va in scena la Prada Cup al meglio delle 13 regate ( passa chi vince per primo 7 prove), dopodichè ( dal 6-22 marzo) va ( finalmente) in onda la Coppa America vera e propria. Uno spettacolo annunciato, riservato ai novelli argonauti giunti alle soglie dell'Olimpo acquatico, spettacolo offerto da queste barche volanti che sfrecciano sopra e non dentro l'acqua. Insiste, e fa bene, la 'rosea' sulla ' quaestio stadi'. Sono indispensabili. Il calcio s'è mosso. Con un appello al Governo Conte firmato da Malagò, Gravina e Dal Pino: ' La burocrazia frena rinnovamento e investimenti. Gli stadi attuali sono case inadeguate per il nuovo tifo. Occorre muoversi'. Tra l'altro, secondo lo studio Deloitte, l'impegno in nuove strutture sportive ( calcio e non solo) comporterebbe ( almeno) 25 mila nuovi posti di lavoro. Speriam, per l'ennesima volta, che al momento chi ciancia si limiti a cianciare e che, una volta per tutte, si torni a riammodernare le parti ammalorate di questo Paese. Cominciando, perchè no?, ( anche) dallo sport. Calcio compreso.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ora è ufficiale:  Ema dal 27 dicembre  ha dato il via libera in Europa alle vaccinazioni anti Covid. Dalla cronaca sportiva del weekend 19/20 dicembre invece registriamo. Campionato: tengono la vetta Milan ( 31 punti), Inter ( 30), Juve (27) mentre stenta il Napoli ( vessato e sfortunato) del Ringhio. La [...]

17 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Il 2020 si porta via anche Pablito, eroe del Mundial 1982. Coppe: nostri tutti ok, tranne Conte.

Non solo sport. Il 2020 si porta via anche Pablito, eroe del Mundial 1982. Coppe: nostri tutti ok, tranne Conte. Dopo il Diego, il 2020 s'è portato via anche 'Pablito', l'eroe dei Mondiali 1982, la terza stella in attesa della penta, vinta con merito dai ragazzoni di papà Bearzot. Paolo aveva 64 anni, sconfitto da un male inesorabile, più forte del Brasile di Zico, dell’Argentina di Maradona, della Polonia di Boniek e della Germania di Rummenigge. In quella mitica Italia il protagonista principale fu Pablito, che veniva da una squalifica per calcio scommesse e un brutto inizio di Mondiale, e che poi decollò verso la gloria sportiva. Controfirmata da grandi nomi: Collovati, il giovane Bergomi, Tardelli l’uomo dell’urlo e Gentile attaccato ai pantaloncini di Diego, il più grande di tutti i tempi, oltre ad Antognoni e al fantastico Bruno Conti. In quella estate del 1982 l’Italia intera scese in piazza per far festa, a Madrid per la finale volò anche il presidente Pertini, esultante in tribuna al fianco del re di Spagna. Paolo Rossi era un centravanti da area di rigore che viveva per il gol. Esplose nel Vicenza, passò al Perugia e poi alla Juventus per i suoi anni migliori. Intanto sono rispuntati gli appuntamenti di Coppa. Per il quinto e sesto turno, in pratica, quelli che hanno deciso il passaggio agli ottavi. Un bilancio Champions? Avanti ( ben) quattro ' tugnine' ( Bayern, Borussia M., Dortmund e Lipsia) e altrettante ( abbonate) ispaniche ( Atletico, Real, Siviglia e Barca) ; accompagnate da tre inglesi ( City, Chelsea e Liverpool) e tre italiche ( Juve, Lazio e Atalanta). Non male per noi. Di rilevante c'è l'ormai abituale 'passo falso' del Conte Dracula che di calcio europeo sembra capirne ogni giorno di meno. Non temeva il 'biscotto', avrebbe dovuto vincere a tutti i costi contro il coriaceo Shakhtar tornato a Milano con gli stessi abiti indossati nella partita di andata. Il Conte Dracula poteva inventarsi qualcosa, non l'ha fatto, ribadendo i suoi limiti consolidati. Inoltre, s'è di nuovo permesso il lusso di lasciare in panca l'odiato Eriksen, l'unico vero elemento con esperienza europea ad alto livello. Ma tant'è; certo è che la 'cocciutaggine' e i ' partiti presi a prescindere' non sono stigmate da grandi ( inesplorate) anime. Contento lui, contenti loro ( all'Inter), contenti tutti. Nella Uefa: Roma e Milan qualificati; Napoli per il passaggio del turno se l'è vista con la Real Societad.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dopo il Diego, il 2020 s’è portato via anche ‘Pablito’, l’eroe dei Mondiali 1982, la terza stella, vinta con merito dai ragazzoni di papà Bearzot.  Paolo aveva 64 anni, sconfitto da un male inesorabile,  più forte del Brasile di Zico, dell’Argentina di Maradona, della Polonia di Boniek [...]

10 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto?

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto? Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l'esame d' italiano ma resta col cerino in mano. Chi dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber? Oppure la Beneamata che ancor stenta a far capire se posseduta da un boss della industria o da un ricco venditore di elettrodomestici? Oppure il vecchio Diavolo improvvisamente risalito dagli Inferi per radunar giovani talenti attorno ad un monumento con l'intento di tornare ai fasti antichi? Sarà un campionato ancora privo di folla. Con qualche danno ( spettatori, tivù) che lascerà le sue ferite. E mentre le entrate calano, gli squali continuano non tanto a confermare ma a crescere. Ingaggi e parcelle. Che non ci sia nessuno al mondo, capace di relegarli in una loro riserva, per satisfare in solitudine i loro appetiti, è incredibile. Le società accrescono i loro debiti ( oltre 4 mld), mentre gli squali scorrazzano indisturbati per riempire i loro forzieri. Non è che così facendo, ci avviamo al peggio? Le gioie in questo weekend ci arrivano, oltre che dalle moto, anche dal tennis. Dove in quel di Roma, nella inimitabile cornice del Foro Italico, ben quattro nostri ragazzi sono saliti agli ottavi. Non accadeva da tre decenni. Non sarà forse questo il segno che anche qui, terra battuta o sintetico che sia , stiamo per rivedere l'Olimpo ? Del resto, come spesso andiam dicendo, non è in questo nostro Paese che ha messo il nido l'Araba Fenice? Schwazer: l'ombra del complotto. Così titola la 'rosea', che si chiede : valori anomali di Dna, provette manipolate? Ma Wada e Iaaf non mollano. Al pari di Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta sempre e comunque il primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quel candido camice asettico da ospedaliero per indossare quello rosso d'amante appassionato di questo suo ( ancor seguitissimo ) sport, da salvare più che ( continuare) ad affossare ?

 CRONACA DAL DIVANO. Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l’esame d’ italiano ma resta col cerino in mano?  Chi  dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber?  Oppure la Beneamata che ancor [...]

18 settembre 2020 0 commenti