Tag "altri sport"

 

Non solo sport. Di nuovo c’è una ‘ valanga azzurra’ che ci onora. Bravo Sinisa, il tuo Bologna ce la può fare!

Non solo sport. Di nuovo c’è una ‘ valanga azzurra’ che ci onora. Bravo Sinisa, il tuo Bologna ce la può fare! Altri sport. E mentre il Vale da Tavullia si prepara senza strombazzi a porre il decimo sigillo alla sua inimitabile epopea, anche la 'rossa' Ducati medita di mettere al bando quei due 'bravacci' d'Ispagna che alla maniera della coppia don Rodrigo - conte Attilio, si sono autocertificati quale dream team della moto. Forse peccando di ( periglioso) eccesso, anche perchè dalle nostre parti si dispone d'uomini e mezzi niente affatto disposti a lasciare passare il barbaro straniero senza colpo ferire. Stessa aura la si respira addocchiando l'altra nostra prodigiosa ' rossa', quella da Maranello, come sempre bella da morire, che come Marchionne chiese ( Todt o non Todt permettendo) farà di tutto per togliere dal video quei continui provocanti 'sorrisini ' entusiasti che fioriscono ( soprattutto) al termine di gare date ( obiettivamente) per perse e poi ( non si sa come) vinte. Vanessina Ferrari, reginetta della nostra ginnastica, s'è messa al collo l'oro nella prova di libera in CdM a Melbourne. Nel fondo Sprint Tc, Pellegrino e De Fabiani si sono guadagnati un bel bronzo, davanti alla Svezia. Mentre, la Brignone ha messo i suoi sci davanti alle altre nella Combinata di Crans Montana. La squadra azzurra sulle nevi, Sofia e Paris in primis, sta ritrovando così una sua marcata personalità vincente. Da autentica ' valanga azzurra'. Apre dunque il cuore leggere quella bella pagina sulla 'rosea' che mette in risalto i diversi risultati ottenuti nello sci alpino ai Mondiali di Are ( Svezia); nello snowboard in Utah ( Usa); nello sci nordico a Seefeld (Austria) e nello slittino naturale a Latzfons ( Italia).

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend interessante. E per alcuni versi di attesa. Soprattutto per i ritorni di Coppa che riguardano quattro squadre di calcio.  La Signora di Torino che a causa dell’attrazione  al brivido di mister Max avrà le sue  buone gatte da pelare per non farsi buttar fuori  dalla Champions [...]

25 febbraio 2019 0 commenti

Non solo sport. Stadi, nuovi stadi: la ‘rosea’ suona (finalmente) la sveglia. La ‘promessa’ della sindaca Raggi.

Non solo sport. Stadi, nuovi stadi: la ‘rosea’ suona (finalmente) la sveglia. La ‘promessa’ della sindaca Raggi. Stadi. Nuovi stadi. Diciamo pure che qualcosa si muove, nell'attesa di passare dalle ciance ai fatti. Che altro non sono, che la ( principale) differenza che intercorre tra noi e gli (altri) tre principali tornei europei. A proposito di tornei, non manca pulpito dal quale non s'odono levarsi i soliti illuminati apprezzamenti sul nostro timido, fragile, negletto pallone. In una trasmissione-svago di Rai 2 il transfuga ( Sky) Massimo Mauro, non s'è trattenuto dal gettare al popolo la sua lucente verità: ' Il nostro è il Campionato più noioso. Dove tutto è deciso. A me non piacciono i tornei dove tutto si sa ancor prima che partano'. Un piacere, il suo, abbastanza strano da godersi, e da condividersi, visto quanto accade, qua e là, pel Vecchio Continente. In Liga e in Ligue, infatti, tutto è stabilito, o quasi, da tempo. In Bundes ( fortuna loro e nostra) menti illuminate devono avere ( finalmente ) consigliato al Bayern di Monaco di prendersi un anno sabbatico, visto che dei bavaresi vittoriosi non se poteva proprio più. Sembra ne stia approfittando il Borussia D., sembra, che però di Bundes ne ha vinte abbastanza poche. La maggiore suspence ( manco a dirlo) avvince in Premier, dove la palma della più bella del reame è contesa tra Liverpool e City ( secondo, a 7 punti). Mamma, che brividi! E che dire della 'noia mortale' che s'è impadronita della mitica Coppa dalle grandi orecchie, nell'ultimo lustro finita ( con le buone o con le cattive) per ben 4 volte ( ad eccezione del 2014/2015) nelle mani del Real del Florentino madridista ? Certo, il piacere di parlare e sparlare sul piatto in cui s'è mangiato e si continua a mangiare, è un esercizio che nel Belpaese trova i suoi più geniali, generosi ed indefessi cultori. Morale è , però, che mentre milioni di nuovi fans in giro pel Pianeta vengono convinti ad affezionarsi ad altre leghe con prodigiosi ritorni economici, la nostra leguccia resta al palo. E come potrebbe essere altrimenti? Scusate, ma se siamo noi i primi a 'sconsigliare' l'acquisto del nostro inimitabile ' panettone' chi volete poi che ( stadi a parte) voglia affannarsi ad acquistarlo per rallegrare le sue ore di festa?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente la vecchia,   cara ‘rosea’ suona la sveglia a quelli per cui gli stadi sono  solo pensieri.  Fastidi.  Garantisce Abodi, presidente ICS, ‘ Serve una regia del Governo. Ma venti piazze ( almeno) sono pronte a partire con loro progetti’. Al  momento, lo ricordiamo, nuovi impianti [...]

22 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. L’esempio di Antonio Megalizzi. L’eredità di Mario Draghi. E altre pagine ( non solo) di sport.

Non solo sport. L’esempio di Antonio Megalizzi. L’eredità di Mario Draghi. E altre pagine ( non solo) di sport. Ma non è dalla cronaca sportiva che piovono le notizie più preoccupanti. Quelle, semmai, giungono dalla 'attualità', dalla 'politica' e dalla 'nera'. E che, in un modo o nell'altro, sembrano avere come comune denominatore ( ancora una volta) l'Europa. Non ce l'ha fatta Antonio Megalizzi, 28 anni, giornalista, a sopravvivere alle ferite inferte dal terrorista islamico. Se n'è andato lasciandoci però una 'eredità' d'irrinunciabile valore. Antonio, infatti, era uno che credeva nel mestiere del giornalista, e così ad un europeismo inteso come integrazione, voglia di capire, opportunità. L'Europa è un riferimento importante anche nelle 'ultime dichiarazioni' di Mario Draghi da capo della Bce. Da tenere ben chiare. Da collegare. E su cui riflettere e operare. ' Altrove nel Mondo - ha detto il Presidente Bce - si sta diffondendo il fascino delle idee e dei regimi illiberali; stiamo vedendo piccoli passi indietro nella storia. Ed è per questo che il nostro progetto europeo è ancora più importante oggi... E' solo continuando a progredire, liberando le energie individuali ma anche promuovendo l'equità sociale, che salveremo attraverso le nostre democrazie, con unità d'intenti'. ' L'Unione monetaria - ha sottolineato - è stata un successo sotto molti punti , allo stesso modo dobbiamo riconoscere che non tutti in Paesi sono stati ottenuti i risultati. attesi. Occorre ora disegnare i cambiamenti necessari dell'Unione monetaria e realizzarli il prima possibile, spiegandone l'importanza a tutti i cittadini europei'.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ arrivata la ‘sentenza’ Uefa per il povero Diavolo. Una multa ( 12 mln) e tante ‘minacce’, oramai rituali, a tutti i livelli, quando il barbaro si rivolge al latino : ” Se il Club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021 sarà [...]

17 dicembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Strana F1: ‘Rossa’ più forte?, ‘Rossa’ dietro! La rabbia Inter sulla Signora ‘graziata’.

Non solo sport. Strana F1: ‘Rossa’ più forte?, ‘Rossa’ dietro! La rabbia Inter sulla Signora ‘graziata’. Che la 'Rossa' voli come il vento lo si era visto durante la pole. Che la 'Rossa' sia ' in balia' della casualità ( tanto apprezzata dai commentatori di Race Anatomy Sky) si è constatato durante una gara che è sembrata ( con rispetto per il parere altrui) un ritorno al mitico circus ' alla Buffalo Bill' dove, grazie alle ineffabili 'frullatine' da safety car, si rende possibile l'impossibile. Senza che a decidere siano cioè i valori tecnici e sportivi, ma il (più o meno sapiente ?) uso di una vettura estranea alla corsa la quale, una volta in causa, si diletta a rimestare con mano da fanciullo i numeri che fan lotto nel pentolone . Morale: una Mercedes ( da quattro gare) in crisi (ri)marcata, il re nero ( questa volta) depresso oltre misura, una Force India da comprimari, si sono presi la gioia di sverniciare irridenti e festanti una 'Rossa' di ben altra sostanza. E invece di perdere punti, li hanno guadagnati. Meraviglioso. Infine da segnalare ( sempre da Baku) c'è il duplice suicidio in casa Red Bull: con entrambi fuori, i due polli, non si sa per colpa di chi, ma tutti e due fuori e ( visto che ripetere non giova) con il fenomenale ' Tulipano' (ri)tornato ai box a testa china. Un occhio anche al Campionato, il più palpitante in circolazione. La Juve, indomita e graziata da Orsato ( Pianic) , è riuscita ( ancora una volta) a risollevarsi per tempo in quel vetusto San Siro ricolmo e spettacolare come pochi altri stadi al Mondo, portando a casa quei tre punti che la confermano in vetta. O meglio, in corsa per il settimo sigillo.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Ora che il Real ha espugnato Monaco ( 1-2) si è  ( forse) meglio capito quanto stava per fare la Signora di Torino dentro lo  stadio più inespugnabile d’Europa, ovvero estromettere i Blancos dal quartetto finale di Champions 2018. Ma a non dar corso alle appassionanti [...]

1 maggio 2018 0 commenti

Non solo sport. Addio Davide: la tua piccola Vittoria sarà orgogliosa di te. Elezioni 2018: avanti M5S e Lega.

Non solo sport. Addio Davide: la tua piccola Vittoria sarà orgogliosa di te. Elezioni 2018: avanti M5S e Lega. Davide Astori vestiva anche la maglia azzurra. Il suo sogno. Nel Mundialito contro l'Uruguay aveva segnato il gol che aggiudicava alla Nazionale di Prandelli il terzo posto del torneo. A Firenze aveva trovato la sua 'dimensione' ideale. Lo aveva confessato apertamente. In pratica, grazie alle sue qualità non solo calcistiche, era stato prescelto per far da chioccia ad una Viola ( di molto) ringiovanita dopo un anno di ( relative) delusioni. Ci stava riuscendo. E forse proprio questo è il rammarico più grande. Non vederlo sgranare i suoi occhi chiari e sorridenti sul lavoro che stava portando avanti e che , prima o poi, darà i suoi frutti. Lascia una bimba di due anni, Vittoria, che non potrà mai più godere del suo vigoroso abbraccio. La vita, spesso, è crudele. Potrà però alimentare l'orgoglio di avere avuto un padre così. Bravo sul campo. Amato fuori campo. Esempio acclarato di quei talenti nostrani che solo miopi maneggioni non riesco a vedere e valorizzare come meritano. A tempo debito, si sa, e non quando questi hanno già speso il meglio della loro vita ( non solo) sportiva. La giornata di campionato di A e B sarà recuperata ( probabilmente) a fine stagione. Si attende una decisione. Avremmo voluto in questa soffermarci anche sugli esiti del voto nazionale. Un voto che, stando alle prime impressioni, sembra rivoltare come un calzino l'incedere terribile della politica italiana.

LA CRONACA DAL DIVANO. Lo hanno trovato senza vita, nella cameretta d’albergo prenotato dalla  squadra per l’incontro  di mezzogiorno contro l’ Udinese. Avrebbe dovuto scendere  nella sala pranzo intorno alle 9,30. Anticipando come al solito gli altri, lui, generoso e puntuale capitano . Non lo hanno visto, stranamente, e hanno [...]

5 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: Juve (quasi) fuori; Uefa: lascia ( vilmente) Sarri, lotta quel Diavolo del Ringhio.

Non solo sport. Champions: Juve (quasi) fuori; Uefa: lascia ( vilmente) Sarri, lotta quel Diavolo del Ringhio. Date un'occhiata ai migranti del calcio e cominciate a stilare ( aggiornati) resoconti. E ( relative) riflessioni. Con costoro: Carletto, 58 anni, al momento fermo, perchè esonerato dal Bayern; Prandelli, 60 anni, vittima dell' ennesima sfortunata avventura all'estero, ( pure lui) esonerato all'Al Nasr; Carrera, 53 anni, che dopo aver vinto un campionato russo quest'anno ( a -8 dalla capolista) difficilmente resterà allo Spartak ; Montella, fresco fresco finalista di Copa, ma che in Liga viaggia con l'incedere delle luci dell'albero di Natale, un po' come quand'era al Milan, rendendo problematica una sua lunga permanenza nell'ambiziosa Siviglia ; Stramaccioni, 42 anni, allo Spartak Praga dal 2017 , ma che quest'anno poco brilla al punto che il suo esonero sembra ( già ) scritto; Tramezzani, 47 anni, appena quattro mesi sulla panchina del Sion prima d'essere licenziato. Questi sono solo alcuni dei nostri migranti partiti, tornati o sul punto di tornare. A loro andrebbe aggiunto il più celebre del momento, quel Conte Dracula finito prigioniero in Premier dentro una gabbia dorata, e che altro non sogna che di tornare a respirare l'aria generosa del suo Paese. Che quando si parla di calcio, pur con tutte le sventure e i ritardi che tiene sulla groppa, evidentemente, poco o nulla ha da invidiare all'Altrove. Gioie e delusioni d'Olimpia.

LA CRONACA DAL DIVANO. Nel primo tempo era qualificata, nel secondo è andata fuori ( o quasi). Una Signora così incerta non ce la sia aspetta mai, eppure c’è, esiste, ed è  viva e vegeta. Ora, andare a cercare l’impresa( con due gol nel sacco) in casa loro contro gli [...]

17 febbraio 2018 0 commenti

Non solo sport. Oltre la disputa Conte e Mourinho. Premier: danari a fiumi, sospetti a iosa.

Non solo sport. Oltre la disputa Conte e Mourinho. Premier: danari a fiumi, sospetti a iosa. Altri campionati. ( D'ora in poi) infatti quale società di calcio potrà sborsare cifre così enormi attingendo alla sua sola 'attività sportiva'? Tanto per fare una domanda : alzi la mano chi si meraviglierebbe se anche l'illustre Barca, una volta smaltita la terribile sfuriata, si ritrovasse nudo e crudo come natura l'ha fatto? Vale a dire senza danari, con scarsi risultati e con fenomeni solo presunti? E perchè non pensare altrettanto per i tanti sciagurati imitatori? Anche perchè in un gioco dove chi festeggia è chi fa gol, a garantire i successi di una squadra come il Barca non ci sembra ( con tutto rispetto per i suoi tanti campioni) il 'contorno' posto ( attorno) a Messi ma ( soprattutto) Messi. Purtroppo. Se ci sono dei dubbi, toglietelo. Eppoi ci risentiremo. E se per i liberisti ad oltranza questo scenario è quello auspicabile, per noi, invece, c'è il forte sospetto che stiamo entrando in una fase involutiva, col tempo insostenibile, perchè dal meccanismo perverso. Chiunque può testimoniare che quando ( gli ambienti) si saturano prima o poi esplodono. O decadono. E allora invece che procedere in avanti ripiegano all'indietro . Come potrebbe risultare, e perchè no?, chiuse le cessioni e esaurite le bolle speculative, anche il futuro ( oggi straricco) dell'improvvido calcio d'Albione.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ dunque esplosa, sotto ( attenta ) regia, la bomba mercato invernale. Con botti diversi da paese a  paese. Ad accomunare il fenomeno sono ( soprattutto)  le cifre ‘sparate‘ qua e là , più o meno a caso, con effetti davvero dirompenti sul sistema calcio, tanto [...]

13 gennaio 2018 0 commenti

Non solo sport. La ‘rossa’ si arrende e Lewis vola verso il quarto titolo. Campionato: e se fosse il più bello?

Non solo sport. La ‘rossa’ si arrende e Lewis vola verso il quarto titolo. Campionato: e se fosse il più bello? Non è andata bene al Dovi, che giunto attardato (12°) è ora lontano di ben 33 punti dal terribile catalano, praticamente un abisso nonostante le tre gare ancora in calendario. Non è andata bene neppure alla 'rossa', sopravanzata dal re nero, avviato ormai alla conquista del suo quarto titolo. Qualche balzo di gioia in più può farla l'Inter dello Spalletti, tosta e culona, ma che ha saputo strappare un pareggio a reti inviolate alla meravigliosa banda del Sarri. Ha reagito sul campo la Signora, colpita in avvio dall'Udinese; affonda invece sempre più il Diavolo, ora, e per davvero, un povero Diavolo. Anche perchè dopo la sontuosa campagna estiva si aspettava di mettere qualcosa in più nel carniere. Tra l'altro un Milan senza Coppe europee è orbo. Inoltre lo spettro delle alchimie societarie riemerge. Angosciando il tifoso rossonero. Che fa quel che può urlando dagli spalti ( ancora abbastanza affollati) di San Siro, ma che a sostituirsi alla sua squadra non ce la fa di certo. Una squadra senz'anima, senza gioco, senza identità. Con tanti minuscoli interpreti tutti presi a non passarsi palla. E a tirare al vento. Senza costrutto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fine settimana intenso. Non è  andata bene al Dovi, che  giunto  attardato (12°) è ora lontano di 33 punti  dal terribile cataluno , praticamente un abisso nonostante le tre gare ancora in calendario. Non è andata bene neppure alla ‘rossa‘, sopravanzata dl re nero, avviato ormai [...]

23 ottobre 2017 0 commenti

Non solo calcio. Altro che Pentastella, questi sono un bluff ! Under 21 azzurra ‘ bocciata’ dalla Cechia ( 1-3).

Non solo calcio. Altro che Pentastella, questi sono un bluff ! Under 21 azzurra ‘ bocciata’ dalla Cechia ( 1-3). Under 21. Sono bastati dei bravi corridori a farci uscire dalla partita. Oh, non è che la cosa rappresenti una novità! Le nostre squadre ci stanno abituando a questo supplizio, Juventus ( secondo tempo contro il Real) in testa. Basta infatti caricarci di qualche ' difficoltà' e ' aspettativa' per mandarci in brodo di giuggiole. I ragazzi del ct Di Biagio hanno mostrato una fragilità fisica e caratteriale congenita; acuita, probabilmente, da una mala disposizione in campo ( eccessivo turn over?) e da una miope gestione della palla. Troppo possesso, pochi scambi veloci, scarsa fiducia tra i ragazzi. E inoltre poca fisicità, poca corsa. Col risultato di vederli scomparire tutti, ma proprio tutti, o quasi, dalla scena. Dall'attaccante Petagna ( più danno che utile) al difensore Rugani ( meglio un vecchietto del secolo scorso) fin al portiere Gigio ( lento come un bradipo). E adesso chi (ri)troverà il coraggio di sostenere che ' gioventù è bello'? A proposito di poca fisicità e di poca corsa, non è che sia il caso di cominciare a capire se è un problema di dieta o d'altro? Certo è che mentre noi svaniamo col passare dei minuti ( Nostra Signora compresa) gli altri si rigenerano. Per caso non è che dovremo abbandonare la nostra cara, gustosa e certificata bresaola per andare ad inghiottire salate, ostiche e misteriose porzioni di stoccafisso dei mari del Nord?

LA CRONACA DAL DIVANO. Chiedono fiducia, chiedono di giocare. Non all’oratorio o tra le giovanili, ma in prima squadra, coi grandi. E questo, finalmente, dopo tanto penare è stato loro concesso. Il Milan del coraggioso Sinisa, addirittura, ha messo in porta un sedicenne che nei tempi andati avrebbe fatto da [...]

22 giugno 2017 0 commenti

Non solo calcio. Sul Gigio, l’Arrigo contro legittimisti e mercantilisti. Inizia l’avventura dell’Under 21.

Non solo calcio. Sul Gigio, l’Arrigo contro legittimisti e mercantilisti. Inizia l’avventura dell’Under 21. ' Ho sempre pensato - dice l'Arrigo - che il valore della persona fosse fondamentale per ingigantire il proprio talento. A proposito di persone stimavo Gigio come ragazzo e come giocatore, ma sono rimasto stupido dalla mancanza di riconoscenza verso il Milan. Questa sua decisione mi fa sorgere dubbi non soltanto sulla sua integrità umana, ma anche sulla sua futura carriera. Gli ricordo che tutti quelli che hanno privilegiato i soldi ( cvd), come fecero ad esempio Kakà e Scheva che lasciarono ( anche loro) il Milan per il Real Madrid e per il Chelsea, poi se ne sono pentiti amaramente'. Condividiamo, ovviamente, mentre per quel che riguarda i 'bacucchi' mediatici sarebbe ora di cominciare a pensionarli; mentre per quel che riguarda gente alla Dani Alves, pur ampiamente titolata, ci stiamo chiedendo se non sia meglio ( per noi, per loro) rispedirla entro il dimenticatoio in cui ben alloggiava. Con tanto di baci e abbracci.

LA CRONACA DAL DIVANO. Donnaruma a 18 anni snobba il Milan dei suoi ( ex) sogni; Ronaldo ( stizzito per via di alcune indiscrezioni non gradite su   vertenze fiscali ) vuole lasciare a 32 anni mamma Real, campione di tutto; Verratti,  27, s’è stufato  ( finalmente)  del Psg e [...]

17 giugno 2017 0 commenti