Non solo sport. Olimpiadi: dal curling apparse due nuove stelle. Serie A: il Diablo riapre la contesa.

Non solo sport. Olimpiadi: dal curling apparse  due nuove stelle. Serie A: il Diablo riapre la contesa. Di notevole in quest'ultimo tempo, non c'è stato molto. Il Festival di Sanremo che ha ripreso a riunire attorno al focolare generazioni diverse, i settant'anni del Vasco, la sconfitta della Beneamata nel derby più titolato al Mondo e che ha rilanciato il Diavolo e con lui un Campionato che se ha nemici li coltiva in casa sua, l'avvio dei giochi olimpici invernali in quel di Pechino. Che la neve ha sempre visto in cartolina, onde per cui ha pensato bene di ricavarla in virtuale, con l'utilizzo sfrenato di marchingegni video-grafici mai utilizzati per la bisogna, e che comunque consentono l'illusione che trattasi davvero di olimpiadi sulla neve. Diversa, ovviamente, da quella vera, ma pur sempre accettabile agli occhi di un mondo che se non si sveglia rischia davvero di perdere ( per sempre) quel miracolo bianco che si ripresenta ad ogni stagione fredda per grazia del suo fantastico Creatore. I primi risultati non sono stati malvagi. Due argenti e un bronzo. Dopodichè hanno fatto seguito cinque medaglie, due ori, due argenti e un bronzo. Gli ori li dobbiamo ( principalmente ) alle nostre ragazze: Arianna Fontana alla decima medaglia olimpica in short track ( due ori, 3 argenti, 5 bronzi in cinque Olimpiadi consecutive) e alla coppia mista di curling Stefania Costantini, 22 anni, e Amos Mosaner, 27. Imprese straordinarie compiute da giovani straordinari. Con un'Arianna che sembra evocare quella del mito; Stefania e Amos, che delle dieci coppie finaliste non hanno risparmiato nessuna, vincendo con tutte, compresi i maestri di Scozia che il curling praticano dal 1511, e i norvegesi, validi professionisti abituati da decenni a scalare podi, ma qui domati dai nostri con autorevole fair play ( 8-5), dopo una gara palpitante come poche altre. E se la stella di Arianna brilla da anni, quella di Stefania e Amos inizia ora la sua salita verso un firmamento senza tempo. Sui discesisti uomini meglio tirare un velo pietoso. Il sesto posto in libera del buon Paris non salva la faccia ad un reparto senza leader che vive ( ormai) più d'ombre che di luci. Quasi quanto quei poveracci del rugby costretti dagli Dei a maneggiar cucchiai ( manco) di legno. Malagò, presidente Coni, segregato dal Covid, aspetta di tornare da questa Olimpiade con un nuovo record di medaglie. Che come quelle del curling stanno mutando di molto i pregiudizi in giro qua e là pel Mondo sugli abitanti dell'ancestrale Enotria. Di cui, forse, recuperino la percezione di quel che può fare quando è compatta e serena. Alla Beneamata stava andato tutto bene. Passata in vantaggio con quel Perisic incapace d' afferrar che meglio che sullo ( sgangherato) prato di San Siro per lui non c'è più gloria, ha poi cercato di contenere, finendo mazziata nel secondo tempo da due gol d'un goleador datato che sembrava svanito nella nebbia padana. Con questa vittoria il Diablo si porta ad un punto della ' seconda squadra di Milano' ( con partita in meno) ma rifacendo sotto anche Napoli, Atalanta e ( guarda un po') pure la Signora che con l'Araba Fenice deve avere stipulato un segreto patto per tornar più bella che pria quando gli altri men se l'aspettano. L'Armani del basket vince e perde in Coppa senza preavviso. Il rugby azzurro invece perde solo e soltanto, al punto che qualcuno comincia a pensare d'ingaggiare una decina di maori australiani per vedere se almeno una volta il cucchiaio di legno se possono tenere quelli d'Albione. Il ciclismo riassapora il ritorno d'un altra primavera tra le dune del ricco deserto sul Golfo. Mentre l'atletica va riportando in pista i suoi allori.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  l 31 gennaio all’8 febbraio 2022. Di notevole in quest’ultimo tempo, non c’è stato molto. Il Festival di Sanremo che ha ripreso a riunire attorno al focolare generazioni diverse,  i  settant’anni del Vasco, la sconfitta della Beneamata nel derby più titolato al Mondo  e che ha rilanciato [...]