Tag "Belpaese"

 

Non solo sport. Virus, eroi e disertori. I cinesi: ‘Chiudete tutto, qui è come da noi’. Il volo del fuoco d’Olimpia.

Non solo sport. Virus, eroi e disertori. I cinesi: ‘Chiudete tutto, qui è come da noi’. Il volo del fuoco d’Olimpia. Intanto lungo il Belpaese gira di tutto, di più. Una ricostruzione web, parla di complotto franco-tedesco-israeliano che per 'punirci' del recente accordo Italia-Cina, si sarebbero procurati virus ( antivirus, messo in deposito), diffusore del virus, battage mediatico e finanche l'untore, o meglio il Paese untore, per distogliere l'ombre su di loro e trasferirle ad altri, polli o meno che essi siano. Fortunatamente, in gioventù, ci è capitato di avere avuto ( si fa per dire) come maestro un tal Lisander, lumbard, che basta andarselo ripassare per chiederci se quell'uomo parla all'Ottocento o al Duemila. Con tutti quegli ' ricami ' che sembrano note di 'cronaca', 'fondi', ' commenti' nostrani accorpati insieme. Di fantasapienti elenca e spiega tesi, controtesi e voli pindarici, tutte dispersi ai venti di quei cieli di Lombardia che in tanti , soprattutto da Oltralpe, hanno cercato d'oscurare senza mai riuscirci. Della complessa ricostruzione complottista, solo un dato lascia perplessi: quello dei casi nel paese dei Germani, esponenziali, ma con pochissimi deceduti. O sono più sani di noi o non la raccontano giusta? Che abbiano trovato davvero qualcosa che li tutela, costringendoli a rallentare ma non a fermare ? Con danni non gravissimi come in Italia? Non vogliamo crederlo. Per nulla. Anche perchè che altro sarebbe se non (pura) follia? Di cui a dirla tutta, sbirciando nel passato, qualcosa si trova. Del resto ( ammesso e non concesso il sodale con francesi e israeliani), per quel poco che ( i lor capi in sella ) siano in grado di concepire, avessero eseguito il cinico detto ' mors tua, vita mea', a guerra ( suicida) terminata, di che altro avrebbero da godere se non cumuli di cadaveri e folle di genti smarrite? Già, cui prodest? Il team cinese ( giunto a Milano) dice: 'Chiudete tutto, qui è come da noi'. Dalla cronaca sportiva, poi, arrivano notizie di varia natura. Belle, meno belle, brutte. Belle, son quelle che comunque sia non s'è issata bandiera bianca, ma solo una sospensione. Doverosa, inevitabile. Proprio in queste ore da un aeroporto greco, s' è alzato in volo un aereo con la fiamma olimpica a bordo diretto nel paese del Sol Levante. Dove di cancellare l'evento olimpico non vogliono manco sentire parlare. Speriamo abbiano ragione loro. Meno belle, sono quelle d'un calcio in affanno, ma non arreso. Ci sarà da lavorare, da noi e oltre, perchè i giocatori van facendo catenaccio. Ma una soluzione si troverà. Brutte, infine, sono quelle della ' fuga dal virus' di soggetti in forza alla Signora di Torino. Che paga talmente male, da restituirle pan per focaccia. I disertori, al momento, recano nome Pjanic( Bosnia), Kedira( Germania) e Higuain ( Argentina). Il Pipita, di cui si hanno più dettagli, s'è n'è andato per raggiungere la mamma malata. Degli altri due non si sa. Chi, durante una guerra, scappa, viene messo al muro. In Bosnia, in Germania, in Argentina. Sa il Pipita, ad esempio, in quanti avrebbero voluto volare da un posto all'altro, pur di stringere per l'ultima volta la mano d'un loro caro, scomparso su un lettino di rianimazione? Lo sa ? Beh, allora, visto che il coraggio uno deve darselo quando serve, questi tre ' cagasotto' non sarebbe meglio lasciarli laddove sono voluti andare? Tra l'altro, non lo sappiamo tutti, che per vincere le Champions occorrono uomini veri e non uomini a metà?

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Paese è allo stremo. Mentre in Cina (giurano) d’avere interrotto la pestilenza, da noi i contagi continuano a volare, ora dopo ora, come del resto dai nostri ex sbeffeggiatori, tipo Spagna ( oltre 20 mila), Francia ( 14 mila), Germania ( 13 mila)  etc etc. [...]

21 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la Dea che non demorde.

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la  Dea che non demorde. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l'Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca) che però il sor Conte se lo tiene. Eppure il sor Conte resterà saldo al timone della Beneamata. Ma essersi lasciato sfuggire l'ennesimo trofeo continentale, è diabolico, caro mister. Ripetitivo e diabolico. E finirà che nessuno più le darà ascolto, come a quello del ' lupo al lupo'. Ora la Beneamata, fuor di Champions, dovrà accomodarsi in Europa League, ma non sarà la stessa cosa. Non quella che i 70 mila di San Siro attendevano, non quella che la proprietà cinese riteneva possibile. Perchè se è vero che davanti pur rimaneggiato stava un Barca, altrettanto vero è che la squadra mandata in campo da Valverde era battibile, senz'altro battibile, almeno dalla metà campo in giù. Ma tant'è. Certo è che con questo andazzo rischiamo nel ranking di vederci rimontare pure dai tedeschi, dopo avere insidiato il secondo posto agli inglesi. Cose che hanno il loro valore, da non sottovalutare, nell'attesa (ovvio ) che qualche bacucco ( e bacucca) cominci a dare ( finalmente) il 'via libera' ad una nuova generazione di impianti sportivi. E a passare sono state la Signora ( 2-0 ai tedeschi) e la Dea ( 3-0 agli ucraini). E se la prestazione della prima rientra nella 'normalità' , quella della seconda resterà come una delle imprese più belle ed inattese del Paese dove tutto può accadere. In questo modo portiamo tre squadre agli ottavi, come i tedeschi. Ora, il futuro, sta tutto nelle mani di chi andrà a pescare la pallina giusta, perchè se così sarà non è detto che la Dea ( più che il Napoli) possa riservare una ulteriore sorpresa. Per quel che riguarda l'Europa League, ' mezz' indecorosa' è stata la prestazione della Roma ( passata come seconda, con pareggio 2-2) e del tutto 'indecorosa' quella della Lazio ( 0-2), già col piede in fossa. Che ci è andata a fare in Europa l'aquila di Lotito ( forse) manco il rude ( e serio) Igli Tare può spiegarlo. Questa volta ( piacere nostro ) l'Inzaghino non ha lacrimato, limitandosi a sputare la verità : ' Quest'anno la società ha fatto altre scelte rispetto all'Europa'. Già, ma se ( prima della scampagnata) avessero lasciato il posto ad un'altra consorella più volenterosa ( e dignitosa) non sarebbe stato meglio? Per noi, per loro, e per il calcio italiano che tanti detrattori ha? Nel frattempo, in Albione, lo scapigliato conservatore Johnson s'è aggiudicato il turno pro e contro Brexit. Con ( inattesa) maggioranza assoluta. Di qui in avanti, forse già intorno a Natale, potrà realizzare il sogno antico ( o datato) di tornare in mare per rinverdire le glorie dei pirati di sua Maestà.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l’Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca)  che però il sor Conte se lo tiene.  Cose da Belpaese. Carnascialesche. Dove tutto è e [...]

13 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo il ‘duello’ Juventus – Inter?

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo  il ‘duello’ Juventus – Inter? La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, con quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l'è cavata all'ultimo minuto, con u rigore ( certo) concesso e trasformato dall'indispensabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia del Balo, ci aveva fatto intravvedere un futuro di campionato che nell'Altrove sognano. Perchè, qui, dalle nostre parti,nonostante i mille difetti e ritardi, ci sa tanto che ( organico Inter rafforzandosi e azzeccandosi a gennaio) la 'battaglia per lo scudetto ' andrà avanti fin ai giorni di maggio. Ad uscire imbufalito dall'agone, sempre nell'infra settimanale, è stato non quel signore del sor Carletto ( espulso non si sa per qual oltraggio) ma quell'incontenibile del sor AdL, che per via d'un rigore ( chiaro) non concesso ha aperto le cateratte del suo ( sempre) pungente eloquio. Con un pareggio ( 2-2) stretto stretto ( e non solo per merito dei ragazzi del Gasp) ora il Ciuccio si accomoda in retrovia, dietro alla Lupa che pur con organico ridotto torna a veleggiare in zona Champions. Sulle moto invece c'è poco da dire, se non il solito plauso al solito 'cade non cade' avviato a superare il Maestro di Tavullia e il remoto Ago. Vera nota positiva è data dal titolo mondiale di Della Porta nella Moto3. Un altro talento che va ad aggiungersi ai numerosi altri giovani talenti azzurri già in pista e che si aspetta di vedere definitivamente sbocciare magari il prossimo anno. Visto che al Maestro non intendono fornire una moto all'altezza, inevitabile orientarsi verso le nuove leve. Tante. Promettenti. Nulla di nuovo anche nell'auto, dove a vincere è sempre il re nero. Favorito, anche questa volta, da una serie di circostanze, non ultime quelle che certificano i ' pastrocchi' in casa della 'rossa'. Così anche il fenomenale Carletto del feudo dei liguri Grimaldi non può altro che restare al palo. Quando il Toto vorrà togliersi di dosso quella bianca camicia da corsia ospedaliera per mettere l'altra colorata della passione 'rossa' come sulle piste del mondo, sarà sempre tardi. Mediti. Decida. Decidano. E' piuttosto in arrivo un doppio fine settimana motoristico da non perdere: per la moto a Sepang, per l'auto ad Austin.

CRONACA DAL DIVANO. La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, contro quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l’è cavata all’ultimo minuto, con un rigore ( certo) concesso e trasformato dall’irrinunciabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia [...]

31 ottobre 2019 0 commenti

Notizie non solo di sport. Toro-Juve, un derby d’altri tempi. Rovinato dai ‘soliti noti’. Tre big in Europa.

Notizie non solo di sport. Toro-Juve, un derby d’altri tempi. Rovinato dai ‘soliti noti’. Tre big in Europa. Certo è che così non si va da nessuna parte. Le palle bisogna averle non per dire ma per fare. Così comportandosi, infatti, perfino la mamma di Ciro può essere, non solo impunemente insultata, ma per nulla rispettata. Almeno nell'umanissimo dolore per quel figlio strappato precocemente alla vita nel corso di un inaudito ' appuntamento' di sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. Avremmo voluto ‘aprire‘ con l’appassionante derby tra Toro e Signora, vinto con il cuore dagli eredi dell’indimenticabili Caduti di Superga, dopo vent’anni di lunga e sofferta attesa. Dobbiamo invece dare luogo alle solite manifestazioni di bassezza umana alla quale ci costringono, in tempi di incontrastata e [...]

27 aprile 2015 0 commenti

Turismo mondiale. La Francia il paese più visitato al mondo nel 2013. L’Italia neanche sul podio.

Turismo mondiale. La Francia il paese più visitato al mondo nel 2013. L’Italia neanche sul podio. I turisti belgi, del Lussemburgo, italiani e spagnoli sono risultati meno numerosi rispetto al 2012, mentre i nordamericani sono risultati i primi clienti non europei della Francia. Con un incremento del 5,8% negli arrivi turistici, dopo un calo del 7,8% nel 2012.

TURISMO MONDIALE. Ci saremmo aspettati che quello che da sempre viene considerato il Belpaese con le sue città d’arte, uniche, i suoi capolavori, i suoi paesaggi e le sue coste, sia tra le mete più ambite dai turisti stranieri ed invece scopriamo che non occupiamo neanche i primi posti della [...]

12 agosto 2014 0 commenti

Matteo Brancaleoni. ‘E chi ha detto che ai giovani non piace il jazz? E che è roba per grandi?’.

Matteo Brancaleoni. ‘E chi ha detto che ai giovani non piace il jazz? E che è roba per grandi?’. Il noto crooner milanese protagonista in tutte le radio italiane con il nuovo singolo 'Copacabana', che anticipa l’uscita dell’album 'New Life'.

TORINO & MATTEO BRANCALEONI. “Chi ha mai detto che le campane sono stonate? E che ai giovani non piace il jazz? Che è roba per grandi, intellettuali o altro del genere? Non è affatto così!”. Parola di Matteo Brancaleoni, 31 anni, milanese di nascita ma cuneese d’adozione (divide infatti la propria vita [...]

17 ottobre 2012 0 commenti

La tragedia del Moby Prince. ‘Il vento porta farfalle o neve’, a Ravenna.

La tragedia del Moby Prince. ‘Il vento porta farfalle o neve’, a Ravenna. Un viaggio doloroso, alla scoperta di una delle pagine più vergognose della recente storia del Belpaese.

RAVENNA & LIBRI. Sabato 10 Marzo alle 18:30 presso la libreria Liberamente in viale Alberti 38 si terrà la presentazione del libro “Il vento porta farfalle o neve” di Francesco Aloe, pubblicato da Edizioni Ambiente nella collana Verdenero noir. IL LIBRO. 10 aprile 1991. Il Moby Prince entra in collisione con [...]

8 marzo 2012 0 commenti