Tag "Beneamata"

 

Non solo sport. Le speranze del tennis. Le beghe del calcio. Il Giro dei Giri. Premier, oggi sì domani no?

Non solo sport. Le speranze del tennis. Le beghe del calcio. Il Giro dei Giri. Premier, oggi sì domani no? S'è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La Trevisan, 25 anni, praticamente conta un 'buco' di circa un lustro durante il quale ( per ragioni varie) aveva perfino pensato di rinunciare al tennis. Nella bega Juve-Napoli non ci caliamo. Speriamo piuttosto che quegli sciagurati che danno per sconfitto il Coronavirus s'attengano ad un minimo di regole. Per non farlo di nuovo proliferare. Ovunque, soprattutto laddove sono meno forniti e preparati. Facile è immaginare che sarebbe una catastrofe. Coraggio, dunque, anche per quei superuomini alla Andrea Sperelli che d'attenersi alla pratica quotidiana manco vogliono sentire parlare. E comunque, anche questo fine settimana non è male. Tornano a rombare auto e moto. Prosegue sulle belle strade che risalgono dal Sud il Giro dei Giri. Con tante cadute, e ritiri, e con il Vincenzo alla vigilia dato per disperso e invece più vivo che mai. Delle auto, come già detto, non ci frega nulla, visto che di vedere massacrare la 'rossa' non ci coglie il gusto sadico. Ci tange invece la ripresa delle moto. Per vedere nelle categorie inferiori i nostri talenti crescere, e per sperare in un qualche colpo di scena da parte dei nostri vecchi, come il Dovi non ancora fuori dal titolo, e il maestro di Tavullia, che se si mette di traverso, con un pizzico di fortuna in più quand'è in sella, potrebbe ancora una volta sorprendere giovani e vecchi. I soldi sono meno. Ma l'attività sul mercato non è poi scesa più di tanto. Le nostre si sono ( tutte) rafforzate. La Signora, addirittura, ha esagerato, portandosi a casa quel Federico Chiesa che gli mancava in fascia. Continua ad incantare la Dea. E' tornato su dagli Inferi il Diavolo padre di quei Diavoletti che anche senza l'Ibra se la stanno cavando egregiamente. Aspettiamo un test plausibile. S'arrabatta la Beneamata, che ha ripreso in casa tutti i suoi figliol prodighi. Intanto non ci sfugge un'occhiata di Premier, la danarosa Premier, che vede Liverpool e Manchester, ovvero i più titolati, beccarsi sonore legnate. Vorremmo tanto capire com'è possibile che in quella Lega da un mese all'altro i dominatori diventino dominati, i ricchi diventino poveri, i corridori diventino slonzoni o luderi, che dir si voglia. Certo i nostri cari esterofili tanto raccolti in quel di Sky non proveranno ( di certo) a sforzarsi le meningi, come ( del resto) non hanno fatto quando si sono accorti che nell'ultima tornata di Coppe, tra le otto semifinaliste, di qua e di là, non figurava manco un'esponente di quel torneo ricco, sì, ma di spendaccioni e corridori che dopo tanto correre improvvisamente si siedono sul ciglio della strada.

LA CRONACA DAL DIVANO. Anticipi del weekend 10/11 ottobre. S’è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La [...]

7 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Misano tricolore: Pecco, non farlo più! Serie A: prime battute. Signora ok, Napoli pure.

Non solo sport. Misano tricolore: Pecco, non farlo più! Serie A: prime battute. Signora ok, Napoli pure. Le gioie del weekend dovevano arrivare dal tennis e dalla moto. Le prime dal Foro Italico donde avevamo piazzato quattro dei nostri agli ottavi; invano, però, perchè per un motivo o per l'altro ce li hanno fatti fuori tutti. L'ultimo a tira le cuoia è stato Berrettini, arrivato ai quarti grazie ad un doloroso derby, è stato 'contenuto' dal coriaceo Ruud ( poi sconfitto in semifinale da Djoko), e spedito a meditare sulle sue debolezze in casa sua. ' Ho sbagliato troppo' avrebbe ammesso il nostro, 24 anni, tutto il tempo per rimediare. Anche se rimedia qui rimedia là di campione non si parla ancora. Uscito Rafa, autostrada libera per Djoko. Alla decima finale al Foro Italico. Le seconde, ci sono state, ottime, in Moto 3 ( Fenati, Vietti) e Moto 2 ( Bastianini, Bezzecchi) , facendoci però strozzare in gola un boccone già piacevolmente deglutito. Ci riferiamo al Pecco, che reca il sembiante d'un D'Artagnan imberbe, che in MotoGp aveva fatto il vuoto, salvo perdere ( non si sa come) la Trebisonda a pochi giri dalla fine. Fosse arrivato al traguardo, in Ispagna, avrebbero dovuto rinverdire ( loro malgrado) la sorte della 'Invincibile Aramata', scomparsa in poche ore sul freddo canale della Manica. Sono finiti sulla breccia il Vale ( errore) e il Morbido ( scaraventato). Proprio come i centauri iberici, che poco o nulla avrebbero raccolto nella solare pista adriatica delle abituali messi a loro riservate. Come si diceva, in assenza dell'Ammazzasette, la disciplina è tornata a vivere. Libera. Gioconda. Incerta. Basta guardare la graduatoria mondiale, dove a dominar la vetta è ( per un punto) quel Dovi ( ingiustamente) ' maltrattato e offeso' da quelli del Borgo. Al Tour s'è imposto il giovane Pogacar, 22 anni, sloveno, su un altro sloveno, Roglic, 30 anni, per una grand boucle che non ci ha interessato. Come detto, noi, a dispetto di chi impone calendari o lunari che siano, aspettiamo solo e soltanto il Giro, di cui ( per quel che ci riguarda) leggiamo di storie, imprese, personaggi fin dall'infanzia. Quando davanti alla porta di casa o della scuola o del bar s'aspettava il gruppo per sgranare gli occhi ' Hai visto Fausto, hai visto Gino, hai visto Fiorenzo? '. CAMPIONATO. Prime battute. la Viola batte il Toro ( 1-0), la Roma pareggia a Verona ( 0-0), il Napoli batte il Parma ( o-2), il Genoa batte il Crotone ( 4-1), il Sassuolo pareggia col Cagliari ( 1-1) e la Juve che abbatte la Samp ( 3-0).

LA CRONACA DAL DIVANO. ( 20 settembre) Le gioie del weekend dovevano arrivare   dal tennis e dalla moto. Le prime dal Foro Italico donde avevamo piazzato quattro dei nostri agli ottavi; invano, però, perchè per un motivo o per l’altro ce li hanno fatti fuori tutti. L’ultimo a tira le cuoia è stato Berrettini, arrivato ai [...]

21 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions: Juve e Roma, avanti; Napoli e Inter, no. E che mal è ‘esser altro’ da Albione?

Non solo sport. Champions: Juve e Roma, avanti; Napoli e Inter, no. E che mal è ‘esser altro’ da Albione? La diversità calcistica ( e non soltanto) tra albionici e noi ce la spiega Mario Sconcerti : ' L'Inghilterra ( del pallone) resta un eccezionale movimento, il più grande, ma paradossalmente senza la forza della storia, lei che ha inventato il calcio moderno. Forse gli inglesi amano più divertirsi che vincere, giocano quasi sempre un calcio spontaneo, duro e semplice. Amano ancora il principio del gioco, correre oltre il confine. Per questo sono felici allo stadio e non ci hanno ancora colonizzati tutti, nonostante siano immersi nei soldi. E' questa felicità, un po' elitaria e banale, che li appaga e li tiene lontani dalla storia che hanno fondato. Il tempo peraltro dice che siamo vicini al Grande Cambiamento ... Nel 2014 infatti si arriverà ad un ridimensionamento dei tornei nazionali ...'. Romantico vero, amar la competizione in sè e non la vittoria? Ideale da eletti. Ma vero, non vero? Certamente di tanta idealità continuano ad imbeversi i ( nostri) riformatori che, imperterriti, continuano a credere che un popolo che ( per secoli) ha tanto tribolato possa convincersi ( anche sul campo da gioco) a tornare ( tanto per dire ) al 'desco familiare' a mani vuote, da perdente? Forse ai gentleman di Oxford e Cambridge, arricchiti durante il breve splendore d'un impero ( semi) planetario, il piacere della competizione può averli abituati a sovrastare il piacere della contesa stessa. Sentori, questi, da cavalieri della Tavola rotonda. Sentori che non è facile afferrare, da noi, anche se messe così le cose, diventano più comprensibili quelle quelle folle ordinate e unisone ( sempre che tenendole sotto controllo per evitare che si scatenino come nel passato non remoto ) a far da colorita e canterina scenografia ad un evento sportivo, qualunque esso sia, calcistico o rugbistico nell' ispecie. E' dunque codesto, quello d'Albione, il modo migliore di vivere l'agonismo, locale e planetario ? Eppoi, esiste davvero un modello privilegiato rispetto ad un altro per celebrare un evento sportivo? Ne siamo convinti? Non del tutto? Allora, per favore, o illuminati, lasciateci ( d'ora in poi) campare in santa pace. Senza cilici. Con le nostre storie millenarie, con le nostri gente mai usate e dome. Del resto, se dovessimo far scegliere al mondo tra una regata sulle grigie acque del Tamigi di provati e goliardici gentleman e una corsa selvaggia di puledri di razza montati al pelo in piazza del Campo, proprio sotto l'ardita e bella torre del Mangia, siamo ( proprio) sicuri che il mondo sceglierebbe i primi e non la seconda?

LA CRONACA DAL DIVANO. In Campionato doveva  farsi una passeggiatina in quel di Ferrara, e se l’è fatta. Due golletti alla gagliarda Spal, e pratica archiviata. Con occhi immediatamente rivolti all’impegno europeo. Di concerto con le altre tre big nostrane, che con l’eventuale  passaggio in blocco del turno a gironi potranno [...]

29 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Il Campionato? Ma chi dice (ancora) che è scontato? E intanto Nico ‘suona’ Lewis.

Non solo sport. Il Campionato? Ma chi dice (ancora) che è scontato? E intanto Nico ‘suona’ Lewis. Formula1: 'duello' vinto da Nico, che può così appendere il suo titolo accanto a quello di papà Keke. A sigillo di una bella storia, ma anche a merito di un ragazzo da noi molto apprezzato e benvoluto, non a caso ha fatto festa in italiano ' Campioni del Mondo, siamo i campioni del Mondo!...' . Nico ha 'suonato' sul campo, pardon sulla pista, un 'mostriciattolo' niente affatto propenso a farsi mettere in gabbia. Un 'mostriciattolo' da gara dotato dalla natura di un talento davvero straordinario, tanto che se avesse vinto si sarebbe aggiudicato per la quarta volta il titolo. Roba per pochi privilegiati, roba per chi s'intende di storia. Eppure Nico ...

LA CRONACA DAL DIVANO (  28 novembre 2016). E bravo il Cholito: così hai riacceso tante speranze di vittoria per un Campionato che appariva  già deciso! Alla faccia, ovviamente, dei nostri soliti sapientoni, che quando parlano di faccende nostrane tendono a svalutare. A vantaggio d’altri, si sa, che ringraziano e incassano [...]

28 novembre 2016 0 commenti