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Lugo. Bollani, ultima superstar. Variazioni al piano del Musical di Lloyd Webber e Tim Rice.

Lugo. Bollani, ultima superstar. Variazioni al piano del Musical di Lloyd Webber e Tim Rice. Non ha bisogno di inventare musica, il vulcanico Stefano Bollani, perché come tutti i migliori jazzisti la contiene, la assorbe e ne fa letteralmente ciò che vuole. E abituato com’è a farsi uno e trino – musicista ma anche attore, scrittore e conduttore – sabato 25 luglio, alle 21.30 al Pavaglione di Lugo, presenta a Ravenna Festival le sue Piano Variations on Jesus Christ Superstar, a cinquant’anni dall’uscita dello strepitoso doppio album di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. 'Avevo 14 anni quando vidi per la prima volta lo spettacolo in tv - ricorda Bollani - e ne rimasi folgorato. Ho coltivato questa passione fino a quando mi sono deciso a confrontarmi con quest’opera: mi sono divertito a smontare e rimontare quelle musiche straordinarie, una vera miniera cui attingere, preservandone la struttura narrativa ed emotiva originale'. Un’impresa cui lo stesso Lloyd Webber ha dato il proprio consenso, premiando il duraturo amore del pianista-fantasista per l’opera rock che ha lasciato un segno indelebile nella cultura musicale dell’ultimo mezzo secolo, ora tradotta sulla tastiera del pianoforte con l’irresistibile verve creativa che è il marchio di fabbrica di Bollani. Il concerto è reso possibile dal contributo di LA BCC e di Confartigianato.

LUGO. Basterebbe il nome, ché Bollani è uno di cui non si finirebbe mai di dir bene, orgoglio nazionale che ha inciso di tutto: la canzone italiana e il cameristico jazz della ECM, l’omaggio a Zappa e l’imitazione dei cantanti pop, l’improvvisazione spericolata e le carezze della bossa nova, progetti [...]

24 luglio 2020 0 commenti

Ravenna. ‘Que Bom’: il piano di Bollani stregato dal Brasile. Marea montante di ritmica e percussioni.

Ravenna. ‘Que Bom’: il piano di Bollani stregato dal Brasile. Marea montante di ritmica e percussioni. È il Brasile secondo Bollani, riattraversato in scoppiettante complicità con i suoi compagni di jazz, ma anche Bollani secondo la musica brasiliana, in un inedito quanto gustoso mix di musicalità. Un'altra talentuosa creazione di mondi sonori, col ruolo da pianista che resta prepotente, mentre sbarca da un genere all'altro, dal classico al contemporaneo, dalla radio al teatro. Abituato com'è, il nostro mercurio, a farsi uno e trino, musicista ma anche attore, scrittore e conduttore. Passando dalle collaborazione con l'orchestra di Chailly, con la quale ha suonato un pianoforte a coda persino in mezzo alla favela Pereira de Silva di Rio de Janeiro (unico musicista al mondo oltre a Antonio Carlos Jobim), alle zingarate in radio con Riondino. Dai tributi per l'adorato Zappa al vaporoso surrealismo di Queneau. Musica da montagne russe, vertiginosa, pazza di allegria, inaspettata quanto un salto nel blu.

RAVENNA. A volte ritornano, e meno male, sul luogo del cuore. Lo ha (ri)fatto Stefano Bollani, estroverso genio della tastiera, di nuovo alle prese con le amate sonorità brasiliane, immesse a piene mani e molte percussioni nel suo nuovo disco Que Bom, la cui tournée in forma di concerto tocca [...]

12 luglio 2018 0 commenti