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Non solo sport. Paperoni del pallone: Italia sempre più fuori. Tutti gli altri ‘inventano’ noi soli ‘ dormiamo’.

Non solo sport. Paperoni del pallone: Italia sempre più fuori. Tutti gli altri ‘inventano’ noi soli ‘ dormiamo’. Ascoltiamo ( leggiamo) sempre con interesse gli interventi del Gianfranco Teotino. Non sono campati per aria. Resta però il fatto che di qualche inciampo son vittime: e chi dice infatti che alle Coppe non si possa arrivare prima ( e contro) ogni contabilità, magari nel 2020? Le premesse ( in questa tornata) sono incoraggianti. Inoltre se è il danaro a farla da padrona, perchè le squadre di stato ( più o meno legali) degli sceicchi ( Psg e City) alle Coppe continuano a guardar attraverso il binocolo ? Mercoledì 15 gennaio, Teotino è tornato ad imperversare in 'Calcio di rigore' sulla infelice condizione economica del nostro pallone. Un mondo dove solo i ricchi ridono. I dati di Deloitte in questo senso sono impietosi. Senza tener conto di plusvalenze e trading dei giocatori, il bilancio del Barca si è chiuso ( ufficialmente) con 990 mln di ricavi, mentre per quello di previsione si paventa di oltrepassare ( per la prima volta al Mondo) il miliardo. La Juve, in tal contesto, non solo grazie a Ronaldo, è entrata nelle top ten del pallone, ma con quasi 400mln meno del Barca. E' cresciuta del 16%, ma meno del Barca ( +21, 7 %), del Psg ( +17,4%) e del Liverpool ( +17,7%). Recuperare il terreno è sempre più difficile per le italiane. Anche perchè le big non vivono più di soli diritti tivù. Che hanno ormai un peso che va dal 25% al 38%. Occorre conquistare quindi nuovi mercati, nuove entrate attraverso nuove iniziative commerciali e non, ma che noi con gli stadi che abbiamo siamo già dei miracolati a sentire che crescono gli spettatori. Con l'eterno manipolo d'indefessi ignoranti, ma crescono. Così come crescono i conti del pallone altrui. L'Inghilerra, Brexit o non Brexit, è arrivata alla vetta di 5,44 mld; la Germania ( che sorpassa gli Iberici ) a 3,16 mld ; la Spagna a 3,15 mld e l'Italietta nostra a 2,31. Come i gamberi. Gli altri volano, noi torniamo al palo, o quasi. Del resto qualche 'sveglio' in Europa ancora circola, da noi invece tra quelli che o 'tintinnegano' o ' mangian pane a tradimento' di 'svegli' ( al momento) non c'è manco l'ombra.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sgoccioli dell’andata di Campionato. Nell’ultima, infatti, Inter e Atalanta, Lazio e Napoli, Roma e Juventus se le sono date di santa ragione. Creando momenti di calcio che non è che siano così scontati nei più celebrati tornei dell‘Altrove. Anche perchè, nel Belpaese, spettacolo vuol dire qualcosa di ( molto) diverso. Di suo proprio. Se non d’alternativo. In Premier, [...]

16 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: è tornata la più bella? Stadi: ancora in mano ai ‘tintinnega’? E gli spinaci di Popeye?

Non solo sport. Serie A: è tornata la più bella? Stadi: ancora in mano ai ‘tintinnega’? E gli spinaci di Popeye? Nell'ultima di Campionato, del 6 gennaio, la Juve ha travolto il Cagliari ( 4-0, con tripletta di Ronaldo) mentre l'Inter è passata ( con qualche spavento) per 1-3 a Napoli. La Lazio s'è liberata del Brescia, mentre la Roma ha dovuto subire un brutto stop per mano di quei pirati del Toro, che due palloni sono riusciti a mettere nella sacca della Lupa del Fonseca. A San Siro, ricolmo di nostalgia, oltre che di 60 mila spettatori, ha 'ri-debuttato' quel figliol prodigo dell'Ibra tanto atteso. Purtroppo, come dice il vecchio adagio, una rondine non fa primavera, e neppure Ibra ha potuto evocarla, limitandosi a constatare l'inconsistenza d'una manciata di giovanotti più figli di patatine fritte che di bistecche al sangue. Ora, Inter e Juve, restano appaiate in vetta a 45 punti, con due giornate ancora da disputare per chiudere il girone d'andata. La Lazio segue a 39, mentre è dalla formidabile Dea del Gasp ( 5 gol anche al Parma) che sale aspro odor di bruciato. Non sarà lei, proprio lei, a decretare ( nonostante lo storico macigno di Coppa) i verdetti definitivi? Insiste, lodevolmente, la 'rosea' sul tema stadi. Avanti così fin a risultato raggiunto. Intanto la parola è stata data ad Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, che ha lanciato un appello: ' Serve una agenda infastrutturale, si faccia sistema'. Al contempo, mentre lui si rasetta la cravatta, d' intenzioni lungo la Penisola ne vanno fiorendo diverse. Non solo sport. Questa volta con un argomento a noi caro. E sul quale sono in tanti a far da 'finti tonti'. Finalmente, si da atto a Braccio di ferro d'avere capito già nel 1929 le prodigiose proprietà degli spinaci. Lo conferma l'agenzia internazionale antidoping, la Wada. Che ha messo ' sotto osservazione' le foglie verdi tanto amate da Popeye e che potrebbe inserire nella lista dei prodotti proibiti nel gennaio 2021. Anche perchè chissà quanti, nel frattempo, qua e là, hanno seguito la geniale intuizione del simpatico personaggio?

LA CRONACA DAL DIVANO. Sta chiudendo l’andata di Campionato. Con una lotta al vertice che non si vedeva da anni. Alla Signora risponde la Beneamata, mentre l’Aquila e la Lupa ( brutto stop col Toro) cercano ( con qualche affanno) di tenere il passo. Nei celebrati campionati dell’Altrove, non è [...]

7 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la Dea che non demorde.

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la  Dea che non demorde. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l'Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca) che però il sor Conte se lo tiene. Eppure il sor Conte resterà saldo al timone della Beneamata. Ma essersi lasciato sfuggire l'ennesimo trofeo continentale, è diabolico, caro mister. Ripetitivo e diabolico. E finirà che nessuno più le darà ascolto, come a quello del ' lupo al lupo'. Ora la Beneamata, fuor di Champions, dovrà accomodarsi in Europa League, ma non sarà la stessa cosa. Non quella che i 70 mila di San Siro attendevano, non quella che la proprietà cinese riteneva possibile. Perchè se è vero che davanti pur rimaneggiato stava un Barca, altrettanto vero è che la squadra mandata in campo da Valverde era battibile, senz'altro battibile, almeno dalla metà campo in giù. Ma tant'è. Certo è che con questo andazzo rischiamo nel ranking di vederci rimontare pure dai tedeschi, dopo avere insidiato il secondo posto agli inglesi. Cose che hanno il loro valore, da non sottovalutare, nell'attesa (ovvio ) che qualche bacucco ( e bacucca) cominci a dare ( finalmente) il 'via libera' ad una nuova generazione di impianti sportivi. E a passare sono state la Signora ( 2-0 ai tedeschi) e la Dea ( 3-0 agli ucraini). E se la prestazione della prima rientra nella 'normalità' , quella della seconda resterà come una delle imprese più belle ed inattese del Paese dove tutto può accadere. In questo modo portiamo tre squadre agli ottavi, come i tedeschi. Ora, il futuro, sta tutto nelle mani di chi andrà a pescare la pallina giusta, perchè se così sarà non è detto che la Dea ( più che il Napoli) possa riservare una ulteriore sorpresa. Per quel che riguarda l'Europa League, ' mezz' indecorosa' è stata la prestazione della Roma ( passata come seconda, con pareggio 2-2) e del tutto 'indecorosa' quella della Lazio ( 0-2), già col piede in fossa. Che ci è andata a fare in Europa l'aquila di Lotito ( forse) manco il rude ( e serio) Igli Tare può spiegarlo. Questa volta ( piacere nostro ) l'Inzaghino non ha lacrimato, limitandosi a sputare la verità : ' Quest'anno la società ha fatto altre scelte rispetto all'Europa'. Già, ma se ( prima della scampagnata) avessero lasciato il posto ad un'altra consorella più volenterosa ( e dignitosa) non sarebbe stato meglio? Per noi, per loro, e per il calcio italiano che tanti detrattori ha? Nel frattempo, in Albione, lo scapigliato conservatore Johnson s'è aggiudicato il turno pro e contro Brexit. Con ( inattesa) maggioranza assoluta. Di qui in avanti, forse già intorno a Natale, potrà realizzare il sogno antico ( o datato) di tornare in mare per rinverdire le glorie dei pirati di sua Maestà.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l’Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca)  che però il sor Conte se lo tiene.  Cose da Belpaese. Carnascialesche. Dove tutto è e [...]

13 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. E se la Premier è già finita, la Serie A nuota nel dubbio. I Club mondiali del nostro volley.

Non solo sport. E se la Premier è già finita, la Serie A nuota nel dubbio. I Club mondiali del nostro volley. Quante volte s'è detto che nel Belpaese tutto può accadere ( soprattutto) quando men te l'aspetti? Ancora una volta, detto e fatto. La Signora che tra le squadre del Vecchio Continente viaggiava imbattuta da tempo immemorabile è stata ( meritatamente) carpita dall'aquila del ' piangina' Inzaghino , il quale dismesse le lacrime s'è ( finalmente) messo a far il padrone dei cieli. Questo non significa che la Signora sia in fase di dismissioni, anzi, a breve, potrebbe tornare in campo più rabbiosa che pria. E' nel suo dna. In questa messo a dura prova, non solo dal volo d'un aquila ma anche dal pressing asfissiante della Beneamata del conte Dracula, che nell'ultima ha strappato un prezioso punticino alla Lupa del buon Fonseca, pericolosa mina vagante. Ha ripreso vita il Diavolo, con un 3-2 al Bologna, nell' attesa dell' Ibra? E comunque, ora, a contendersi il prestigioso scudetto sono almeno in tre, separate tra loro da inezie. Tutte recuperabili. Onde per cui chi dava per 'scontato' e ' già assegnato' il nostro torneo dovrà non solo ricredersi ma chiedere venia. Tanto più che ad essere ' scontati' e ' già assegnati' sono buona parte dei tornei continentali, quello ( celebratissimo) di Premier innanzi a tutti e tutto. 'Alla sedicesima giornata la Premier è già finita?' si chiede ( con apprensione) Mimmo Cigni sulla rubrica ' Dentro la notizia' della 'rosea'. Che aggiunge: ' Con ancora ventidue partite da giocare sembra quasi impossibile sancire il successo del Liverpool sin da oggi, ma la giornata di ieri ( sabato 7 dicembre) potrebbe alla fine risultare decisiva per la conquista di un titolo che ai Reds manca dal 1990'. Nella Coppa del Mondo di sci alpino che ha aperto le danze in Nord America, è tornata la valanga 'rosa': primo trionfo in gigante per Marta Bassino, con Brignone seconda; mentre , tra gli uomini, Paris ha sfiorato il successo in discesa, beffato per soli due centesimi e in superG. Sempre in America, a Lake Louise, Francesca Marsaglia in discesa e Nicol Delago in super G hanno ottenuto un bronzo e un argento. Non male, in attesa di rivedere tra le nostre talentuose campionesse la nostra Sofia. Ma il vero grande trionfo sportivo azzurro arriva dal nuoto ( Europei in vasca corta) e dal volley, maschile femminile. Le 'sirene d'Italia' ( alcune davvero imberbi) sono riuscite a collezionare 20 medaglie, di cui sette d'oro. I ragazzi e le ragazze del volley, invece, hanno confermato che i rispettivi tornei nazionali sono il meglio di quanto produca questa disciplina al Mondo. Lube Macerata e Conegliano si sono infatti assisi ( perentoriamente) sul tetto del Mondo per club.

LA CRONACA DAL DIVANO. Quante volte s’è detto che nel Belpaese tutto può accadere ( soprattutto) quando men te l’aspetti? Ancora una volta, detto e fatto. La Signora che tra le squadre del Vecchio Continente viaggiava imbattuta da tempo immemorabile è stata ( meritatamente) carpita e divorata  dall’aquila del ’ piangina’ [...]

9 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. L’acuto del Tulipano che sparla. Maestro Vale, che fare? Azzurri, col Mancio pure la goleada!

Non solo sport. L’acuto del Tulipano che sparla. Maestro Vale, che fare? Azzurri, col  Mancio pure la goleada! Oggi si tende a celebrare la spontaneità, anche quella più insulsa e vana, non l'avvedutezza. Tanto che di ciacole al vento se ne ascolano a fiumi, mentre di pietre su cui costruire manco si trova più il buco. Si parla, tanto per parlare. Gran parte dei social in questo fanno corsi accelerati e gratuiti. Che il nostro Max ci sa non disdegni affatto. Restringendo fin d'ora le prospettive future. Con la 'rossa', ad esempio, abituata a ingaggiare autori unici e non ciacolatori abituali. Un peccato. Perchè, se invece di restare come il duro papà l'ha forgiato, diventasse meno insulso ma più avveduto, potrebbe anche offrir di sè prestazioni ben più apprezzabili e gradevoli di quelle per la più parte finora estrinsecate. Tanto che avendolo fornito di gran macchina, invece che a sfasciare le altrui fortune potrebbe cominciare a costruire le sue. Anche per capire se il buon Perna sul Max ha colto nel segno o s' è solo divertito ad abbozzare un ribaldo ritratto passatempo. Intanto Toto Wolff non è volato in Brasile, preferendo restare in fabbrica ( si dice) non tanto per predisporre nuovi accorgimenti ad un auto che non difetta manco in un bullone, ma per studiar ( ulteriori) controlli che ( caso mai glieli chiedessero) potrebbero risultare decisivi per impedire a quella 'barona' della 'rossa' di mandare ruote all'aria la disperata rincorsa delle ' frecce' all'Olimpo ( absoluto ) del motore. Buon lavoro, caro Toto e ricordati che quando vorrai toglierti di dosso quella anonima camicia da ospedaliero per indossare l'altra rossa di indistruttibile passione sarai sempre ben accetto. Anche perchè per quanto t'ingegni, quei buoni figli d'Araba Fenice della 'rossa', prima o poi ( credi), te la faranno sfrecciare ( irridente ) sotto il naso. Poco ( ancora) da dire nelle moto, impegnate a Valencia per l'ultima gara in calendario. Trionfano gli spagnoli, con i nostri ( soprattutto in MotoGp) in posizioni prepensionamento. Ci risolleva la truppa azzurra del Mancio, con nove gol all'Armenia, mai visto, esagerata, imberbe pentastella!

LA CRONACA DAL DIVANO. Schermaglie di fine campionato. Con il Verstappen  sugli scudi, davanti perfino a Hamilton ( penalizzato). Luigi Perna, in Dentro la notizia sulla ‘rosea’, difende il Tulipano ovunque noto come ‘sfascia rosse’. ” Max fa sempre parlare di sè. In pista e fuori. Nel bene e nel male. Si [...]

19 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Sarri vs Conte, a ritmi europei. Ora Sala fa le ‘pulci’ ai due ‘meravigliosi ‘ progetti su San Siro.

Non solo sport. Sarri vs Conte, a ritmi europei. Ora Sala fa le ‘pulci’ ai due   ‘meravigliosi ‘ progetti su San Siro. Un weekend dove tutto ( o quasi) era concentrato sulle Finals di tennis ( con il nostro Berrettini) e sul calcio ( con il dodicesimo turno di Campionato). Il nostro non ce l'ha fatta contro Djoko, proverà contro Federer. Intanto fa esperienza, matura. Visto che a 23 anni di pagnotte per crescere ne può mangiare tante e senza abbuffarsi. Semmai Sinner, il diciottenne altoatesino, è riuscito ad incantare Milano e ad aggiudicarsi il Next Gen, il ' mondialino' giovani. Passando al calcio, al nostro torneo da più parti ridimensionato, abbiamo avuto modo di non condividere ( ancora una volta) il sacro parere di soloni, e urloni, che ci vorrebbero vedere sempre in minorità rispetto a questo o a quello. A noi, francamente, pare di vedere i nostri correre all'uopo. Con partite avvincenti quanto e più della Premier. Forse è in Champions ( e Coppe) che la differenza di 'intensità' diventa macroscopica anche perchè ( tuttora) non è stata fatta chiarezza su quel che mangiano da noi e nell'Altrove, se dolce bresaola di Valtellina o salato stoccafisso dei mari del Nord, per correre ( nei 3o' finali) come cavalli indiani all'assalto di fort Apache. E comunque, ha dovuto tribolare la Beneamata che è riuscita a strappare il bottino pieno all'Hellas Verona solo e soltanto grazie ad una prodezza del Barella. Non se la passa bene il sor Carletto, che tra presidente vulcanico e giovinastri in ammutinamento per via dei rinnovi, non è riuscito ad andare oltre ad un anonimo 0-0 contro il Genoa del buon Thiago. E' tornato finalmente alla vittoria ( incassando gol) quel piangina dell' Inzaghino; non ce l'ha fatta invece la Roma del buon Fonseca, che a Parma ha dovuto lasciare l'imbattibilità esterna. Parma,sì, una di quelle 'minori', tanto bistrattate dai soloni nei loro confronti coi tornei d'Oltralpe, e che, invece, gioca bene, con ritmo, e acutezza di soluzioni. Ancora a capo chino esce dallo Stadium il Milan del buon Pioli, battuto sul finire da una prodezza del Dybala. Per lui, ora, si fa spazio nella pagina di destra, quella da non prendere alla leggera, perchè finire inghiottiti nel vortice della retrocessione ci vuol niente. Se ben rammenta, gli è già capitato, molti anni fa. Del resto poco o nulla lo rassicurano le esternazioni di quel bravo ragazzo del Maldo che se bandiera in campo era altrettanto non sa esserlo dietro una scrivania. Dire che se vede che le cose non vanno come si aspetta in tempi ( relativamente) brevi, può telar via, non è il massimo della responsabilità. O meglio della dedizione in un frangente ( davvero) difficile di una società che vanta ' immortali'. Cattive nuove a Milano arrivano anche sul tema stadio. I 'fenomeni' della politica, sindaco Sala in testa, hanno pensato bene di dare un sì vincolato a Milan e Inter. Lor signori vorrebbero meno edifici e salvare il vecchio San Siro. Sulla questione edifici, senza chiedere la luna nel pozzo, si può discutere, anche perchè rivitalizzare quella zona di Milano sarebbe urgente e non secondario; per quel che riguarda invece la salvezza del vetusto monumento, col cuore vorremmo tanto associarci, ma con un minimo di ragionamento appare evidente che il desiderata è di quelli ( ormai) fuori dal mondo. Infatti: come, quando e con quali costi verrebbe ' salvato' ? All'esborso, eventuale, chi provvederebbe Sala e soldi pubblici o chi altri? Inoltre a che potrebbe servire un impianto di tal dimensioni, forse ad ospitare (solo) incontri di calcio femminile e giovanile ? Signor Sala, crede davvero che ciò sia la destinazione ottimale per il (restante) futuro di tale prestigioso irripetibile manufatto sportivo? Importante, però, è non tirar ora troppo la corda, da politici o politicanti qual dir si voglia, perchè se i Club dirottassero su Sesto non avrebbero di certo danno quanto invece ne avrebbe Milano, e ( nell'ispecie) la strategica, vasta e ( abbandonata?) zona San Siro.

 LA CRONACA DAL DIVANO. Un  weekend dove tutto ( o quasi)  era concentrato sulle Finals di  tennis ( con il nostro Berrettini) e sul calcio ( con il dodicesimo turno di Campionato). Il nostro non ce l’ha fatta contro Djoko, proverà contro Federer. Intanto fa esperienza, matura. Visto che a 23 [...]

11 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Coppe: più pochezza, che onore. Alla ‘rossa’, oltre ai danni anche le cavolate del Tulipano.

Non solo sport. Coppe: più pochezza, che onore. Alla ‘rossa’, oltre ai danni anche le cavolate del Tulipano. La Beneamata prima annulla il Borussia nella sua colorita tana, eppoi, si fa annullare, latitando per un intero secondo tempo. Vinceva o-2, è finita sotto 3-2, mettendo decisamente a repentaglio il passaggio del turno. Stranezze. Atteggiamenti inspiegabili. Soprattutto quando i Germani arrembavano e la Beneamata chinava il capo. Il conte Dracula a cui tutto riesce fuorchè recitar 'mea culpa', ha pensato bene di spiegare la debacle sua e dei suoi chiamando in causa i dirigenti: ' Rosa inadeguata - ha sbottato - vengano ora loro a dar spiegazioni'. Certamente, il capo banda, non nuota nell'oro. Le sue legioni scontano un organico ridotto all'osso. Non ( proprio ) adeguato a resistere alle furiose folate del barbaro nemico. Scordando, però, che nella sventura lui come Quintilio Varo ci ha messo del suo. Ad esempio svegliandosi con comodo per operare i necessari e tempestivi cambi. Che se fatti all'uopo chissà qual altro risultato avrebbero ottenuto? E che sarebbe valso, eccome, mentre così se non è fuori dalla Coppa dalle grandi orecchie poco gli manca. Nel frangente non ci ha entusiasmato manco il Ciuccio del sor Carletto, al quale bastava una ( possibilissima ) vittoria per restare al primo posto del girone con passaggio del turno matematico. Inoltre, i suoi, che secondo la disposizione del presidente avrebbero dovuto far ritorno nel ritiro di Castelnuovo, a fine partita, se ne sono andati per i fatti loro, praticamente, ammutinandosi. Più o meno come quelli del Bounty. Cosa che nel calcio è abbastanza rara. Anche a Napoli. Almeno fin dai tempi di Bianchi. Ora qual sarà l'ira funesta del sor A.DElle? Fortuna ha voluto che, tolto Cr7 a rischio infortunio, s'è fatto entrare il Douglas Costa degli infortuni. Al brasileiro è bastato infatti uno slalom vecchia maniera col concorso del Pipita, per raccogliere a tempo scaduto tre punti che aggiungono carne e sangue alla classifica del girone. Tanto più che perdendo il Cholo a Leverkusen ( 2-1) ora basterà uno 0-0 o un 1-1 per tenere il comando e godere dei ' non piccoli' vantaggi che questo comporta. S'è invece riscattata la Dea del Gasp, finalmente ardita e pimpante come Eupalla in Europa comanda. Con un pizzico di buona sorte in più, avrebbe ( addirittura) potuto rispedire a casa a mani vuote quel furbone del Pep sempre più somigliante alla sirenetta sullo scoglio che prima lusinga, eppoi affonda. Davanti a certe prove, forse gli abituali 'urloni' da network televisivo la smetteranno di gridare ai quattro venti che ' noi, italici, abbiamo qualcosa di perennemente in meno d'altri'.

CRONACA DAL DIVANO. C’è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro bisogno che dar corso a quello  che i latini chiamavano ‘ flatus voci’. Che, in sintesi,  vorrebbe dire ‘ parlare tanto per parlare’, come i social comandano, visto che nessuno vuole o può mettere  argine ad un equivoco democratico [...]

8 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Max, basta cavolate! Inter, che fai? Tutti d’accordo su Vincenzo Novari, il Ceo d’ Olimpia.

Non solo sport. Max, basta cavolate! Inter, che fai? Tutti d’accordo su Vincenzo Novari, il Ceo d’ Olimpia. C'è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro problema che dar corso a quello che i latini chiamavano ' flatus voci'. Che, in sintesi, vorrebbe dire ' parlare tanto per parlare', come i social comandano, visto che ( ancora) nessuno vuole o può mettere argine ad un equivoco democratico di fondo che ha sdoganato ( diceva il nostro Eco) una quantità infinita di imbecilli. D'ogni continente, razza, genere. Tra costoro si segnala ( bene e spesso) il ( cosiddetto) predestinato che messo al volante di una F1 in età ancora imberbe, non solo non è cresciuto babbo suo sperava, ma è addirittura volato all'età di Peter Pan. Ovvero quell'età beata e felice in cui la realtà è solo una nuvola soffice in cui sprofondare. Sopportarlo è dura. Dura davvero. Tanto che perfino il sei volte campione del Mondo ( ultimamente) non ce l'ha più fatta, costringendolo a sbottargli qualcosa che da tempo gli andava recapitata. Per il suo bene, naturalmente, togliendolo dai riccioli d'un pezzo di legno lavorato da un umile falegname che desiderava un figlio per trapassarlo in bimbo in carne e ossa. Il tizio in questione, porta nome Max Verstappen ( o Verstpippen, come dir si voglia), che nei due o tre anni in cui l'hanno fornito di buona macchina più che a maturare successi si è specializzato nel ' far casini', o meglio, nello ' sfasciare rosse', anche due in un sol colpo con mano da mago del biliardo. Tra gli altri ' flatus voci' emessi di recente, ce n'è proprio uno dei suoi, questo: ' Ecco cosa succede quando non bari più'. Rivolto, ovviamente, alla 'rossa' che ( come ad Annibale con i Romani ) devono avergliela fatta detestare fin da piccolo. Curioso, no ? Non sarà che anche in questo insignificante caso la storia si ripete? Speriamo di no. Speriamo semmai che il predestinato invece di ' parlare per parlare' ( intanto) la smetta di non ' sfasciar più rosse', eppoi, che inizi a sfogliare non solo almanacchi ma anche i trascorsi d'un auto che non è un auto, ma un essere fantastico quanto un Ippogrifo alato capace di salire nell'Olimpo per strappare ( straordinarie) storie da donare agli uomini ( amanti e non ) della velocità.Dalla quarta partita gironi di Champions, non è che siamo usciti trionfanti. Anzi, per farla breve, increduli. La Beneamata prima annulla il Borussia nella sua fragorosa tana, eppoi, si fa annullare, latitando per un intero secondo tempo. Vinceva o-2, è finita sotto 3-2, mettendo decisamente a repentaglio il passaggio di turno. Vincenzo Novari, 60 anni, è stato indicato trasversalmente all'unanimità Ceo del Comitato organizzatore di Milano-Cortina.

CRONACA DAL DIVANO. C’è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro bisogno che dar corso a quello  che i latini chiamavano ‘ flatus voci’. Che, in sintesi,  vorrebbe dire ‘ parlare tanto per parlare’, come i social comandano, visto che ( ancora) nessuno vuole o può mettere  [...]

7 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Ottavo titolo per Marquez, sesto per Hamilton. Rugby: Italia cancellata. San Siro: si fa?

Non solo sport. Ottavo titolo per Marquez, sesto per Hamilton. Rugby: Italia cancellata. San Siro: si fa? A quelli del rugby ( che contano come il due di coppe) hanno cancellato la partita con la Nuova Zelanda. Tanto, non l'avrebbero vinta; mentre, agli ' All black's' non necessitavano punti per passare agli ottavi del Mondiale in Giappone. Sorpresi per il trattamento? Quando mai,sono anni che ci prendono a palate un po'dovunque. Moto, auto, calcio etc etc. Se ci lamentiamo diventiamo 'piagnoni', se subiamo facciamo la figura dei 'fessi'. Bella situazione, vero? Sta diventando sempre più interessante il nostro Campionato di calcio. Tutto da godere, sempre che la Beneamata e il Ciuccio non intendano darla di vinta anzitempo alla Signora. Forte. Molto forte. Al punto tale che se le ' circostanze', sì, quelle al rigo sopra, ( finalmente) gireranno a favore, potrebbe coronare la corsa alla terza Coppa dalle grandi orecchie. Qualcuno ventila che Cr7, vistosi non più protetto come quando faceva il Panda tra i Blancos, voglia mutar aria. Libero, ovviamente, di farlo. Il punto è: ma è sicuro di trovare al Mondo qualcosa di meglio della Signora, figlia dei re del Piemonte e d'Italia? Forse, Ibra, il grande Ibra, dall'altra parte dell'Oceano, potrebbe porgergli lumi adeguati. Milano, la grande Milano, ha sempre insegnato qualcosa all'Italia. Questa volta, invece, sembra tornata sui banchi di scuola. Gli prospettano un ' evento' ( dell'importo di circa 1,2 mld) che gli cambierebbe un tratto importante della città, con tanto nuovo stadio e annessa zona verde-commerciale ristrutturata, e che fa? Ciancischia, come in altre parti della Penisola ammaestrati. Soliti comitati, soliti piagnistei. Anche noi, potessimo, continueremmo a giocare nel vetusto San Siro per i secoli a venire. Il problema è, però, che il vetusto San Siro non solo perde calcinacci ma ( anche a volerlo rivestire di nuovo ) potrebbe continuare ad assolvere alle richieste di un moderno impianto sportivo di tal importanza? Speriamo quindi che tra i canali di Mediolanum torni a spirare il soffio del ' genius loci' che l'ha resa celebre a ammirevole. Oggi, infatti, una delle poche vive e vegete capitali della decadente Europa.

CRONACA DAL DIVANO. Certo che, ben diverse visioni si hanno distesi  su un divano rispetto a quelli che dovrebbero ‘ essere calati’ fino al collo dentro gli eventi. Forse non è adeguata la visione dei primi; forse non è sempre credibile la versione dei secondi. Che da quel che si legge [...]

11 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Casi di ‘razzismo’ o (la più parte) casi di ‘estorsione’? Campionato: ‘disfida’ Inter-Juve ?

Non solo sport. Casi di ‘razzismo’ o (la più parte) casi di ‘estorsione’? Campionato: ‘disfida’ Inter-Juve ? Allora, ci sono Media del Belpaese che non fanno altro che celebrare la Premier e, sullo sfondo, la (perfida ) Albione. Che per costoro trattasi di un nuovo paradiso. Di un'altra cultura. Di un altro sport. Di un altro calcio. Insomma, noi che siam figli e figliastri di Virgilio e Dante, di Leonardo e Michelangelo, di Galilei e Colombo, dovremmo per costoro rimboccarci le maniche e tornare sui banchi di scuola. A 360°. Dimenticando però che solo qualche lustro fa branchi di anglosassoni s'aggiravano per l'Europa del calcio portando non canti e gioia ma coltelli e sangue. E, allora, se qualcuno gli ha messo un freno è stato solo perchè così non si poteva più andare. Oggi, quegli stessi anglosassoni, se ne vanno a godersi una partita di calcio, cantando e sventolando colorite bandiere. Infatti, qualcuno, li chiama stadi canterini. Nuovi, belli, comodi e pure ( come si diceva) intonati. Che chiedere di più ad Eupalla? Eppure, come insegnavano gli antichi, anche da loro, non tutto quel che riluce è oro. Vediamo infatti cosa riporta la ' rosea': ' In Inghilterra nelle ultime stagioni gli episodi di razzismo sono aumentati: dal 2012 l'ascesa è stata costante e nelle ultime due stagioni c'è stata un'impennata. Nel 2018/19 si sono verificati, dai campi della Premier alle serie minori, 442 casi discriminatori, di cui il 65% classificati come abusi razziali. Rispetto al 2017/18, l'incremento degli episodi di xenofobia è stato del 43%, con una crescita preoccupante di manifestazioni contro gli ebrei e l'Islam. Su twitter siamo in piena emergenza. Gary Neville, ex difensore dello United, ha invitati i sociale per sei mesi ... '. Ci sarebbe altro, da leggere, ma tanto basti. E che rimedio portano al problema quelli della ( perfida) Albione? Sempre la ' rosea' garantisce : ' Casi in aumento, ma in Premier è sempre tolleranza zero': dal 2012 c'è un'ascesa costante di abusi razziali ma la polizia indaga in modo serio e i tifosi perbene collaborano'. Abbiam capito bene? Che forse da noi mancano una polizia che indaghi in modo serio e le persone per bene? O siamo semplicemente di fronte, ancora una volta, ai soliti armiamoci e partite di chi ha responsabilità dirette e le scansa? Come quelle Istituzioni e quei Media che invece di fare quel che ( per primi ) dovrebbero, altro non conoscono che l'usato gioco dello scaricabarile? Clamoroso turno infrasettimanale di Campionato. Perde il Napoli del Carletto. Mentre le 'rosse' tornano in pista a Soci.

CRONACA DAL DIVANO. Sta per piombare sugli schermi il Gp di Russia ( Soci), con le due ‘rosse’ arrampate. Sono nel frattempo usciti di scena ( cvd) gli eroi della pallavolo ( ribastonatii 3-0 dalla Francia), mentre i ‘ sacchi delle botte’ del rugby vincono anche con il Canada, portandosi [...]

26 settembre 2019 0 commenti