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Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’.

Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’. ' Pronto sono Francesco...'. Il numero è sconosciuto, ma la voce - svela Pier Bergonzi, direttore della 'rosea' - è nota e arriva come un brivido che fa scattare la prima risposta plausibile 'Santo Padre! Che piacere!'. Così, nel suo stile, oramai inconfondibile, papa Francesco ha voluto ' complimentarsi' con la redazione del giornale milanese per il buon lavoro ' fatto insieme a don Marco'. Il buon lavoro riguarda la lunga intervista ( con libretto) pubblicata dalla ' rosea' qualche giorno fa. Intervista che esprime, come dice Walter Veltroni, ' la vicinanza, il senso di prossimità che il lettore percepisce nel rapporto tra questo Pontefice e la vita quotidiana delle persone'. Una sorta di mini enciclica, per la prima volta dedicata allo sport. Che non è più una pratica per pochi eletti come finora è stata, ma modo di vivere per tanti. E probabilmente da ' rifondare', in quegli stadi, campi e palestre vuoti per Covid, recuperando le motivazioni originarie e ridimensionando le esagerazioni che, soprattutto in certi ambiti agonistici, hanno preso un po' la mano a tutti, falsando il giocattolo, in ogni angolo del Pianeta. ' Lo sport quando è vissuto bene, è una celebrazione: ci si ritrova, si gioisce, si piange, si sente di 'appartenere' ad una squadra. 'Appartenere' è ammettere che da soli non è così bello vivere, esultare, far festa. Da soli, anche questo è un richiamo costante di papa Francesco, non ha senso vivere la vita. Che è sempre comunità, incontro, scambio, accoglienza, relazione. Ma anche ' Chi vince non sa che cosa si perde'. Che altro è questo se non andare contromano, in un tempo che ha come unica direttrice quella della vittoria? Spesso ottenuta a tutti i costi. Anche ricorrendo a marchingegni vari. Leciti e non. Papa Francesco cerca giustizia, sempre e ovunque. Anche nelle regole ( non scritte) dello sport dove conta di più ' una sconfitta pulita che una vittoria sporca'. Queste non sono parole. Sono traiettorie indirizzate al cuore. Perchè la felicità , anche quella piccola e gratuita di una vittoria sportiva, possa essere sempre condivisa con la consapevolezza che ' se la tengo per me resta un seme, ma che se la condivido con altri può diventare un fiore'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Anno nuovo, vita nuova? Ce lo chiediamo. Anche perchè un anno di Covid ha indebolito le nostre resistenze davanti alle ristrettezze imposte da una pandemia di cui bisognerà capire fino in fondo genesi, diffusione e portata presente e futura. Sull’apertura delle scuole restano ( colpevoli?) incertezze. [...]

4 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro.

Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro. Speriamo si tratti dell'ultima volta, dell'ultimo Natale moscio, visto che già circolano in Europa i vaccini. Accolti come una speranza. Nel frattempo impegnandoci a chiarire quanto di non chiarito circola ( fin dall'inizio) su questo ( strano?) virus che si modifica a piacimento rendendo problematica la sua ( definitiva?) sconfitta. Anche gli stadi restano ancora vuoti. Quel ben di Dio che premia soprattutto i campionati del Nord dove per fare un nuovo impianto non occorre chiedere i permessi a Caio Giulio Cesare, ma che il virus, con un colpo di spugna, ha reso tutti eguali e vuoti, e che poco o più nulla ora contano. Le tribù dei fans devono escogitare trovate. Come quella, spettacolare, avvolgente, di tifosi rossoneri che con cori, bandiere e torce luminose hanno accompagnato i loro beniamini fin sulla soglia d'ingresso di San Siro. San Siro che, corsi e ricorsi storici, nell' attesa della sua nuova moderna versione, va riprendendo l'antico valore. Che sia uno dei luoghi che più hanno contribuito alla mitologia del gioco del calcio, lo sanno anche i ragazzi dell'altro emisfero. In proposito non occorre più di tanto riesumare i soliti dati: 36 scudetti ( in due), dieci Coppe dalle grandi orecchie ( in due), una miriade di trofei nazionali e internazionali, tanti palloni d'oro, una infinità di personaggi grandi e piccoli che impreziosiscono come nessun altro questo tempio dello sport mondiale. Alla fine del terribile 2020 Milan ( punti 34) e Inter ( punti 33) sono tornate in vetta al Campionato. La Signora sta rinnovandosi, riprendendo fiato, mentre Napoli, Roma, Lazio e Atalanta non mostrano ancora l' indispensabile continuità per aspirare al titolo, lasciando alle due di Milano campo aperto. Fatto è che il prossimo derby tornerà agli antichi splendori, magari rivisitato da ogni angolo del Pianeta, dove quei colori sono ben noti, per tornare a scrivere altre esaltanti pagine di sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il terribile 202o, volente o nolente, se ne sta andando. Da città e borghi ricchi di luci per le festività ma spopolati di gente. Di bambini, purtroppo, che in questa circostanza ( tradizionalmente)  riempiono  di meraviglia e di voci strade e ritrovi. Speriamo si tratti dell’ultima [...]

28 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Valenciana: spettacolo in moto. Plovdiv: miracoli in pista. Nations: Italia bella e prima.

Non solo sport. Valenciana: spettacolo in moto. Plovdiv: miracoli in pista. Nations: Italia bella e prima. C'erano le auto, quelle di F1, che più scontate di così non potrebbero essere. Con la 'rossa' ( non inganni il podio turco) in continua demolizione, il suo reale valore s'è misurato alla vigilia, e con le 'frecce' ormai libere di spadroneggiare a destra e a manca. Tanto che quei tituli, sembrano più il ' frutto ' ( inconfessabile) del ( meticoloso ) lavoro ( iniziato anni fa) da quel Toto in perenne camice ospedaliero e dagli 'amici da merenda' in alto loco e condiviso da una azienda che di auto se ne intende.Ora il buon Lewis, giunto al settimo titulo come Schumi, se crede, come crede, di tituli potrà vincerne a volontà. Tanto più che attorno a lui ha i soliti pronti a salire sul carro del vincitore, pochi veri eroi, manco una macchina antagonista ed un 'pacchetto' in pista senza eguali. C'erano anche le moto, alla Comunità Valenciana, con il Maestro di Tavullia rientrante ( dopo ca un mese ) in pista per via del beffardo Covid 19. Il 'poveraccio', com'è stato affettuosamente apostrofato da un cronista Sky, questa volta ha potuto finire la gara, nell'anonimato, ovvio, ma che non rende giustizia al talento rimasto. Che se fosse ( ancora) adeguatamente supportato sarebbe pur sempre un gran spettacolo. Nel frattempo Balmamion Mir 23 anni, maiorchino come Lorenzo, s'è fregiato ( arrivando settimo) del titulo di campione del Mondo della Moto Gp, la classe regina. Davanti al nostro Morbido, secondo in classifica, e questa volta autore di una gara da cardiopalmo contro quella irriducibile bestiaccia dell'australo Miller. Il calcio si barcamena. Con i tamponi ( vedi caso Lazio) ma anche con i risultati. Sospeso il Campionato ancora in mano al Milan, si sta pensando alla Nazionale del Mancio, colpito da Covid, e solo guida a distanza della vittoria dei suoi nell'amichevole con la Lituania ( 4-0). Superata con bel calcio la Polonia, per decidere il girone di Nation ( dove siamo in testa) resta la Bosnia. Nel frattempo il pari (1-1) della Spagna in Nations contro la Svizzera ci rende testa di serie per il sorteggio mondiale. Altro tema legato al calcio, è quello dei rinnovi di contratto . Ebbene, in un contesto ( forse) sull'orlo del collasso, che chiedono i nostri mercenari alle rispettive squadre che li hanno dapprima scoperti e poi riportati in vita? Aumenti. Grossi aumenti. Impossibili aumenti. Quelli del Milan, sull'esempio del generoso esborso chiesto dall'Ibra, stanno sparando cifre a go go. Gigio ( oltre al mln per il fratello portiere) sale da 6 a 7,5 mln annui con clausola Champions; Chala, di cui s'è saputo qualcosa in questi ultimi mesi, vorrebbe salire da 3 a 6, il doppio, praticamente, anche perchè si dice che qualche 'spendaccione' sia disposto a versagliene ( perfino) di più. Se tanto è vero, perchè non comprargli un biglietto di sola andata, visto che dei Chala quei che hanno vestito la maglia degli Immortali manco conservano il ricordo? Allargando lo sguardo oltre il mondo sportivo sono due gli eventi che colpiscono. L'interminabile, ineffabile, pandemia in attesa del vaccino ( forse a gennaio), e l'ostinata resistenza del cow boy Donald, finito non si sa come, dentro una candida Casa ovale, e tanto aperto di mente da non volere accettare manco quello che gli altri danno ormai per archiviato. Le elezioni sono state regolari, ricontate, e quindi il timone della grande potenza passa ( volente o nolente) nelle mani di nonno Biden, 78 anni, vecchia volpe della politica americana e internazionale.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( 14/15 novembre) C’erano le auto, quelle di F1,  che più scontate di così non potrebbero essere. Con la ‘rossa‘ ( non inganni il podio turco) in continua demolizione, il suo reale valore s’è misurato alla vigilia, e con le ‘frecce’ ormai libere di spadroneggiare a destra e [...]

16 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Usa: un nuovo presidente, Biden. Sinner: primo trofeo. Serie A: rinnovi o saluti?

Non solo sport. Usa: un nuovo presidente, Biden. Sinner: primo trofeo. Serie A: rinnovi o saluti? Ci sono le moto, nella Com.Valenciana ( Valencia), con il Maestro di Tavullia fuori ( dopo un mese ca) dal tunnel del Coronavirus. Il 'poveraccio' , come l'apostrofò affettuosamente un cronista Sky, speriamo che questa volta non trovi intoppi, se non altro per consentirgli di far valere il talento rimasto. Che è pur sempre un gran spettacolo. Qui, nelle due ruote, i titoli sono in sospeso, tranne che per Mir detto Balmamion nella MotoGp, praticamente ormai laureato. Nella Moto2, Lowes finito a terra, ha ridato fiato alle speranze dei nostri. Chiude la stagione delle grandi corse a tappe con Podcar che s'è aggiudicato il Tour ( su Colnago), con Hart rosa al Giro dei Giri ( su Pinarello) e con Roglic primo alla Vuelta ( su Bianchi). Agli sgoccioli, dopo Bercy, la stagione del tennis, con il nostro Sinner , 19 anni, vincente nel 250 ATP di Sofia in Bulgaria. Si stanno riaffacciando sulla scena le varie discipline della neve. Con la bella Wierer, regina del biathlon, proiettata prima sui Giochi 2022 e poi a fare ' solo e soltanto la mamma'. Nella nostra pallavolo, la più bella del Mondo, stop alla Superlega. Il calcio si barcamena. Con i tamponi ( vedi caso Lazio) ma anche con i risultati. Sospeso il Campionato ancora in mano al Milan, si sta pensando alla Nazionale del Mancio, colpito da Covid, e solo guida a distanza della vittoria dei suoi nell'amichevole con la Lituania ( 4-0). Ora c'è da superare la Polonia, per decidere il girone di Nation, e la Bosnia. Nel frattempo il pari (1-1) della Spagna in Nations con la Svizzera ci fa accedere alle teste di serie per il sorteggio mondiale. Altro tema legato al calcio, è quello dei rinnovi di contratto . In un contesto ( forse) sull'orlo del collasso, che chiedono i nostri mercenari alle rispettive squadre che li hanno scoperti o riportati in vita? Aumenti. Grossi aumenti. Impossibili aumenti. Quelli del Milan, sull'esempio dato dall'Ibra, stanno sparando cifre a go go. Gigio ( oltre al mln per il fratello portiere) sale da 6 a 7,5 mln con clausola Champions; Chala, di cui s'è saputo qualcosa in questi ultimi mesi, vorrebbe salire da 3 a 6, il doppio, praticamente, anche perchè si dice che qualche 'spendaccione' sia disposto a versagliene ( perfino) di più. Se tanto è vero, perchè non compragli un biglietto di sola andata, visto che dei Chala quei che hanno vestito la maglia degli Immortali possono farne comodamente a meno? Allargando lo sguardo oltre il mondo sportivo, due eventi colpiscono. La solita interminabile, ineffabile, pandemia, che resta in attesa del vaccino ( forse già a gennaio), e l'ostinata resistenza del cow boy Donald, finito non si sa come dentro una Casa ovale, e tanto aperto di mente da non volere accettare manco quello che gli altri danno ormai per archiviato. Le elezioni sono regolari, accertate, e quindi il timone della grande potenza passa ( volente o nolente) nelle mani di nonno Biden, 78 anni, vecchia volpe della politica americana.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( 14/15 novembre) Ci sono le auto, per coronare col settimo titolo il Lewis che lotta, sì, ma contro pochi o nessuno, con gran  peccato perchè avremmo voluto valutare meglio il valore di un gran pilota all’interno della storia dell’automobile da corsa. Ci sono le moto,  [...]

13 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. America: di nuovo sulla giusta rotta. Covid e sport. Campionato: nessun padrone.

Non solo sport. America: di nuovo sulla giusta rotta. Covid e sport. Campionato: nessun padrone. Campionato. Di fatto c'è che in questa stranissima stagione non emerge alcun padrone. Detto in rima. Infatti sia la Signora ( raggiunta 1-1 al 94' dalla Lazio), sia la Beneamata ( che incamera gol a volontà e non va oltre il pareggio), sia il Milan ( che sembra esaurire il bonus Ibra) non sono in grado di stabilire dittature. Ne approfittano ( timidamente) il Napoli ( 0-1 al Bologna) e la Roma ( 1-3 al Genoa). Per una classifica corta, cortissima, che in una manciata di punti contiene vecchi e nuovi aspiranti allo scudetto. Fuor dai campi di calcio, a tener banco non è solo il Covid ( in pesante risalita anche da noi, ora a livelli preoccupanti) ma anche l'elezione presidenziale Usa, dove il Biden ( democratico) ha faticato non poco contro il tycoon Trump ( repubblicano). Che sembra non accettare i conteggi ( 600mila schede ancora contestate) e ventila perfino un possibile ricorso alla Corte suprema per presunti brogli elettorali. Biden, beghe a parte, è stato eletto il nuovo presidente Usa. Con la speranza del Mondo che torni a mettere sulla giusta rotta la superpotenza stelle e strisce. Nel frattempo si sono scritte altre pagine di sport. Nelle moto, ad esempio, ancora ferme in Spagna, e con quel 'poveraccio' del Maestro rientrato dopo la degenza Covid e subito fermato da un guasto meccanico. Nelle tre categorie avevamo i nostri ragazzi in lotta per i rispettivi titoli. Abbattuto Vietti ( Moto3) ci restano un Bez o un Maro ( Moto 2) in lotta per le fasce iridate. Importanti biglietti di presentazione per alcuni di loro, nella prossima stagione ben accasati bene, come il Maro designato ad esordire nella Moto Gp. Per la Moto Gp, inoltre, il titolo può andare a Mir, il Balmamion della moto, che ( a Valencia, Gp Europa) è riuscito a vincere almeno una gara. Ci sono state anche altre pagine scritte. In ambiti diversi. Sportivi e non. Che stanno interessando il nostro Paese, ad esempio, l'assalto del ' treno in corsa' della pandemia. Occorre, a tutti i costi, fermarlo, urla il premier Conte. L'Italia che ha dato un grande esempio nella prima fase del morbo, occorre torni alle finestre e ai balconi per evitare quello che per noi sarebbe un vero e proprio disastro. Non solo pandemico. Confidiamo. Silenti. Oranti. Ce la faremo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dentro i campi di calcio, si spera in un contenimento della pandemia. Ricorrendo, si dice, anche a trucchi e trucchetti. Di fatto c’è che in questa stranissima stagione non emerge alcun padrone. Detto in rima. Infatti sia la Signora ( raggiunta 1-1 al 94′ dalla Lazio), [...]

9 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Ibra: sicuri che non abbia fatto un patto con il Diavolo? Calcio: Covid e continui rinnovi.

Non solo sport. Ibra: sicuri che non abbia fatto un patto con il Diavolo? Calcio: Covid e continui rinnovi. E soprattutto del calcio. Che continua a scendere in campo per il Campionato, con risultati non sempre in linea con le aspettative. Del resto da sempre andiam dicendo che il nostro calcio non è di quelli scontati, già noti nel risultato prima ancora del fischio d'inizio. I nostri esterofili dimenticano spesso e volentieri che dei cinque maggiori campionati, due sono assegnati già alla partenza ( Germania e Francia), un terzo lo si dibatte abitualmente tra due Panda ( Spagna), mentre un quarto ( Inghilterra) bisogna andarselo a studiare , per notare che negli ultimi dieci anni una sola volta è andato a Livepool e Leicester, due allo United, e sei a quegli 'spendaccioni' che a piene mani elargiscono soldi non loro ma che l' impotente Uefa non riesce minimamente a far rientrare nella liceità sportiva. Infatti, ci stiamo chiedendo: perchè anche le nostre squadre non cerchio di tirare il cassetto pubblico. E perchè no, una Cassa Depositi e Prestiti? In vetta al Campionato è tornato il Diavolo, che nei sei incontri finora disputati è rimasto imbattuto. Merito di quel Totò svedese che deve avere patteggiato l'anima sua con Belzebù pur di far tornare uno scudetto in quel di Milanello. Dietro al Diavolo ( 16 punti) navigano (a vista): Sassuolo ( 14), Atalanta ( col fiato in gola), Napoli ( ahi, quella botta con il Sassuolo non ci voleva!) , Inter ( sempre più sprecona) e Juve ( di nuovo col suo Cr7). Piuttosto si dice che, infischiandosi del Covid e del pericolo di collasso del nostro ( e altrui) sistema calcio, continuino ad aggirarsi personaggi come quel osannato pizzaiolo orange che quando rinnova lo fa al doppio o al triplo del precedente ingaggio. Tra i suoi assistiti figura anche il Gigio rossonero, che a 21 anni già intasca oltre 6 mln netti. Ma siam sicuri che non si possa pensare al modo di non più ritrovarselo ( un giorno sì e uno no) tra i piedi?

LA CRONACA DAL DIVANO. Il primo weekend di novembre, nei i giorni dedicati ai nostri cari defunti, lo sport, anche vessato dal Covid, non ha gettato le armi. Continuando a combattere. Si spera non come quel allampato cavaliere della Mancia contro i mulini a vento, ma per mantenere viva la [...]

2 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. I ‘doni’ in Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando?

Non solo sport. I ‘doni’ in  Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando? La mancata ribattuta di Lautaro a porta spalancata grida vendetta. Qui bisognerebbe ricordare al ragazzo dagli occhi magnetici che il campione è quello che fa e non quello che sbaglia (soprattutto) quando conta. Onde per cui, la prossima volta, invece di prendere a pugni una innocente panchina provi a pestarsi li piedi suoi. Null'altro. Non dice il proverbio: ' Chi è causa del suo mal pianga se stesso'. Ha dimostrato carattere la Lazio falciata e ridotta all'osso dal Covid, con un pari ( 1-1) sull'esperto campo del Bruges, niente male. E' andata a picco invece la Signora, vessata da gol annullati e solito rigore concesso agli altri, in una fase sperimentale che sta sollevando pesanti dubbi. Dopo aver messo in fase di demolizione la Ferrari, non è che i giovani Agnelli vogliano mettere nella stesse condizione anche la Juventus? Dopo il secondo turno la situazione nei rispettivi gironi ( o gruppi) è questa: ( Girone B) Shakthar punti 4, Borussia M. 2, Inter 2, Real Madrid 1; ( Girone D) Liverpool punti 6, Atalanta 4, Ajax 1, Midtjland 0; ( Girone F) Lazio e Bruges punti 4, Dortmund 3, Zenit 0; ( Girone G) Barcellona punti 6, Juve 3, Dinamo Kiev e Ferencvaros 1. Nel prossimo turno ( 3 novembre) Shakthar- Borussia e Real Madrid-Inter; ( Gruppo D) Atalanta-Liverpool e Midtjland-Ajax. La Lazio ( 4 novembre) sale dallo Zenit e la Juve ospita il Ferencvaros. Qui occorrerebbero due vittorie, per mettere in cassaforte il passaggio del turno. Turno favorevole ( soprattutto) alle inglesi che nella semifinali di Champions e Uefa della passata edizione non ne avevano qualificato manco una. Questa volta sembra che il vento Covid spiri a favore di spendaccioni e oligarchi che i soldi spendono ma quelli degli altri: il City s'è liberato d'un modesto Marsiglia, il Livepool d'un ancor più modesto Midtjlland, il Chelsea d'un agevole Rennes e lo United d'un Lipsia dipinto come spauracchio e invece finito sotto una spessa coltre di gol. I media continuano a celebrare il campione britannico di F1, con tutto quanto lo scibile umano possa permettersi. Traccheggiano su dei dati che ( volendo) sono ( più o meno) come quelli pre o post elettorali, spendendosi in paragoni senza contegno. In buona sostanza, il bravo Lewis, che comunque bravo è, dati alla mano, avrebbe attinto un po' dai driver del passato superandoli, però, tutti quanti, in blocco. A margine le stucchevoli dichiarazioni dell'ing. Binotto. " Nulla di nuovo anche per il 2021'. Chi lo tenga ancora in quel posto, non è dato da capire.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno di Champions ( martedì  27, mercoledì 28 ottobre). Sono scesi in campo per la Coppa dalle grandi orecchie Shakhtar-Inter, Atalanta-Ajax, Bruges-Lazio, Juve- Barcellona. Impressioni a caldo? L’Inter regala, la Dea ( un po’ meno) ( ma ) pure. Entrambe, infatti, hanno avuto il risultato positivo su [...]

29 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’.

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Sci: trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: Moto3, Arenas ancora al vertice con 144 punti e Vietti ancora in corsa per il titolo a 126 punti; Moto2, cade Marini, vince Lowes, ma Bastianini prende il comando mondiale con 155 punti su Lowes (153) e Marini ( 150) al seguito; MotoGp, cede il Quartararo, spuntano Mir ora in vetta con 121 punti, seguito da Quartararo ( 115), Vinales( 109) e Dovi ( 106). Mentre il Maestro di Tavullia è ancora in quarantena. Soddisfazione meritata per il team diretto da Brivio, vincente con la Suzuki di Rins. Nel basket vittoria di Milano sul Real ( 78-70), che pone i meneghini al secondo posto di Eurolega. Nel Giro dei Giri, si salva in quel di Piancavallo, primo appuntamento con le montagne, il tosto Almeida, 22 anni, tanta strada davanti. Ma lo spettacolo vero, di quelli che ammaliano la folla sui cigli delle strade, lo ha dato ancora una volta il 'bolide' di Verbania, al meglio celebrato da una ammissione di Giovanni Visconti, tra i superati da Pippo durante la crono di Piancavallo. Avrebbe detto ' Ma quando mai mi capiterà di rivederti ancora? Sei uno spettacolo puro'. C'è stato qualcuno, a proposito di Giro, che s'è lamentato per l'organizzazione chiamando ad esempio il Tour. Che rispettiamo, si sa, fra inter pares, ovvero fra due paritetrici Patrimoni Unesco della sport ( non solo ciclistico, meglio non attizzare il fuoco dei confronti. Noi, peraltro, che quel che ci sovviene, e abbiamo visto sulle strade, non ci pare sia giusto lamentarsi più di tanto della esemplare organizzazione Rcs. Tuttavia, se a qualcuno non garba, meglio invitarlo a spostarsi donde meglio è accolto. Di soggetti del genere non è meglio disfarsi quanto prima e del tutto ? Per non rivederli mai più? Vadano infatti ad appoggiare i loro sacri lombi come e dove a lor è gradito. Convincente vittoria ( 2-1) nel derby del Diavolo ( due gol) e dei suoi Diavoletti. Che innescano i soliti piagnistei del Conte Dracula, chiamato ormai più che a lacrimar a conseguire vittorie, ancora scarse, troppo scarse, per quella maglia che conseguì un mitico triplete ( appena) dieci anni fa. Non convince ancora la Signora che ( orba di Cr7) speriamo non resti incompiuta ancora una volta nell'agone europeo. Che riattacca la 'musichetta' a partire da questa metà settimana. Speriamo anche che la Dea si (ri)svegli, perchè quella vista contro il Ciuccio è così brutta da credere che sia (stata) vera. Ciuccio che potrebbe 'ringhiar' lontano.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 17/10 ottobre. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Nello sci trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: nella Moto3 Arenas ancora al  vertice con 144 punti e   Vietti ancora in corsa [...]

19 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca.

Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca. E comunque, anche questo fine settimana non è stato malvagio. Sono tornate a rombare auto e moto. Mente è proseguito sulle belle strade che risalgono dal Sud il Giro dei Giri. Con tante cadute, ritiri, e con il Vincenzo alla vigilia dato per disperso e invece ( anche se in lieve affanno a Roccaraso) più vivo che mai ( ora sta a un minuto dalla maglia rosa). Delle auto, come già detto, non ci frega nulla, visto che di vedere massacrare la 'rossa' non abbiamo il gusto sadico. Ci tange invece la ripresa delle moto. Per vedere nelle categorie inferiori i nostri talenti crescere, e per sperare in quelle superiori in un qualche colpo di scena da parte dei nostri vecchi, come il Dovi non ancora fuori dal titolo, e il maestro di Tavullia, che se si mette le scarpe a punta, con un pizzico di fortuna in più quand'è in sella, potrebbe sorprendere giovani e vecchi. Anche questa volta, però, gli è andata male. Tra sole e pioggia i centauri della moto si sono dati aspra battaglia in quel mitico agone di Le Mans ( Francia). E' stata ancora una volta una sinfonia tricolore. Nella Moto3 con Celestino Vietti ( ora al terzo posto in classifica mondiale, 119 punti, contro i 135 di Arenas e i 129 di Ogura). La vittoria di Celestino è arrivata alla fine d'un 'combattimento' agonistico di rara intensità. Nella Moto Gp, trionfo del redivivo Petrucci, davanti al giovane Marquez e ad Espargaro. Il Dovi, quarto, con 102 punti mantiene il contatto con il vertice del Mondiale, con in testa Quartararo ( 115 punti) e Mir (105). Nella Moto2, infine, posticipata, Marini ( infortunato) non ha potuto difendere più di tanto la sua leadership ( 150 punti) dall'assalto di Lowes ( vincitore di tappa, e ora con 128 punti). Nel mondiale mountain bike prodigio di Eva Lechner, argento tra le donne; mentre Braidot, è arrivato quarto tra gli uomini, dominati dal francese Ferrand Prevost. Dell'esito ( scontato) del Gp Eifel di F1, come detto, non andremo oltre l'accenno. Ad Hamilton diciamo bravo ma anche protetto e fortunato. Protetto dalla longa manus ( non solo) del Toto, fortunato per non avere altri rivali che il suo ( fedele) scudiero Bottas. Non è troppo poco per fare confronti con i miti di questa disciplina? Dal rosso del Roland Garros è uscito vincitore ( per la 13a volta) il buon Nadal contro il buon Djoko. Tra le donne è spuntata la stella di Swiatek, 19 anni, polacca. Proseguono i campionati volley maschile e femminile , i più belli e prestigiosi al mondo. Infine, una nota per gli Azzurri del Mancio da Jesi. Belli da vedere ma ( quando conta) ancora poco prolifici. Lo 0-0 contro l'armata Lewandosky ci lascia in testa al girone di Nation League, ma non ci accalora più di tanto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 10/11 ottobre. S’è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La Trevisan, 25 anni,  praticamente conta un ’buco‘ di circa un lustro durante il [...]

12 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Le speranze del tennis. Le beghe del calcio. Il Giro dei Giri. Premier, oggi sì domani no?

Non solo sport. Le speranze del tennis. Le beghe del calcio. Il Giro dei Giri. Premier, oggi sì domani no? S'è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La Trevisan, 25 anni, praticamente conta un 'buco' di circa un lustro durante il quale ( per ragioni varie) aveva perfino pensato di rinunciare al tennis. Nella bega Juve-Napoli non ci caliamo. Speriamo piuttosto che quegli sciagurati che danno per sconfitto il Coronavirus s'attengano ad un minimo di regole. Per non farlo di nuovo proliferare. Ovunque, soprattutto laddove sono meno forniti e preparati. Facile è immaginare che sarebbe una catastrofe. Coraggio, dunque, anche per quei superuomini alla Andrea Sperelli che d'attenersi alla pratica quotidiana manco vogliono sentire parlare. E comunque, anche questo fine settimana non è male. Tornano a rombare auto e moto. Prosegue sulle belle strade che risalgono dal Sud il Giro dei Giri. Con tante cadute, e ritiri, e con il Vincenzo alla vigilia dato per disperso e invece più vivo che mai. Delle auto, come già detto, non ci frega nulla, visto che di vedere massacrare la 'rossa' non ci coglie il gusto sadico. Ci tange invece la ripresa delle moto. Per vedere nelle categorie inferiori i nostri talenti crescere, e per sperare in un qualche colpo di scena da parte dei nostri vecchi, come il Dovi non ancora fuori dal titolo, e il maestro di Tavullia, che se si mette di traverso, con un pizzico di fortuna in più quand'è in sella, potrebbe ancora una volta sorprendere giovani e vecchi. I soldi sono meno. Ma l'attività sul mercato non è poi scesa più di tanto. Le nostre si sono ( tutte) rafforzate. La Signora, addirittura, ha esagerato, portandosi a casa quel Federico Chiesa che gli mancava in fascia. Continua ad incantare la Dea. E' tornato su dagli Inferi il Diavolo padre di quei Diavoletti che anche senza l'Ibra se la stanno cavando egregiamente. Aspettiamo un test plausibile. S'arrabatta la Beneamata, che ha ripreso in casa tutti i suoi figliol prodighi. Intanto non ci sfugge un'occhiata di Premier, la danarosa Premier, che vede Liverpool e Manchester, ovvero i più titolati, beccarsi sonore legnate. Vorremmo tanto capire com'è possibile che in quella Lega da un mese all'altro i dominatori diventino dominati, i ricchi diventino poveri, i corridori diventino slonzoni o luderi, che dir si voglia. Certo i nostri cari esterofili tanto raccolti in quel di Sky non proveranno ( di certo) a sforzarsi le meningi, come ( del resto) non hanno fatto quando si sono accorti che nell'ultima tornata di Coppe, tra le otto semifinaliste, di qua e di là, non figurava manco un'esponente di quel torneo ricco, sì, ma di spendaccioni e corridori che dopo tanto correre improvvisamente si siedono sul ciglio della strada.

LA CRONACA DAL DIVANO. Anticipi del weekend 10/11 ottobre. S’è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La [...]

7 ottobre 2020 0 commenti