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Non solo sport. ADL all’attacco: ” Se qui non garba, vadano pure in Cina!”. Sor Berlusca, spieghi un po’ ?

Non solo sport. ADL all’attacco: ” Se qui non garba, vadano pure in Cina!”. Sor Berlusca, spieghi un po’ ? Fosse per noi, gli daremmo l'Oscar della più bella intervista dell'anno. Sincera. Opportuna. Esaustiva. Meritata, insomma. L'ha rilasciata alla 'rosea' ( venerdì 18), con tanto di nomi e cognomi. L'eroe mediatico questa volta è senza dubbio alcuno il buon ADElle ( al secolo Aurelio DeLaurentis, patron del Napoli). Che, a volerlo punzecchiare, quando è in vena, non le manda a dire a nessuno, proprio a nessuno. A cominciare dal capo Uefa, Ceferin, per allargarsi su alcuni dei suoi rampolli: Insigne, Mertens, Collejion e così via. ' Insigne? Non lo capisco. Non capisco - spiega DiElle - perchè a Napoli, a casa sua, non debba essere felice. E' un gran giocatore, glielo riconosco, ma se ritiene che la sua avventura col Napoli sia finita qua, allora s'impegni per non restare un incompreso...'. Come dire: se credi resti, altrimenti ben si metta in viaggio verso altre mete. ' I casi Mertens e Collejon che hanno i contratti in scadenza? Nulla di speciale. Entrambi infatti - spiega ancora - sono legati al Napoli. Il Napoli è un club da amare, come una bellissima donna. A loro due ho presentato una offerta otto mesi fa e di certo non posso andare oltre quanto loro proposto. Se poi vogliono andare a fare una vita di m... o le marchette in Cina, allora vadano pure'. Fossero tutti così spicci e chiari, forse, il calcio nostro ( e non solo) sarebbe diverso. O anche come quello che i (romantici) affezionati sognano da quand'erano in fasce. E vedon sgretolare giorno dopo gioco, con l'incalzare di ' stormi d'uccelli neri' attratti più dai danari che altro. Non capendo che, in fondo, se tutta la baracca regge, non è per questo o quel dirigente o sponsor o giocatore, ma ( solo e soltanto? ) per l'infantile passione che tiene legate folle sterminate, dai colori diversi, sulle tribune ( e non solo) del pianeta calcio. Linguaggi come quello del sor DiElle sono rari. Di qua e di là d'Oltralpe. L'avessero usato a tempo giusto quelli della Beneamata con il Maurito della Wanda o il Perisic della Premier finito in Bundes , chissà che ora non fosse più agevole la risalita? Verso l'Europa. Verso lo scudetto. Che per la Beneamata restano ancora una palmo sotto a quanto richiesto da quegli agoni, già prenotati da squadre da ben altro tempo strutturate e predisposte. Se la sta passando male, veramente male, il glorioso Diavolo. L'infelice passaggio cinese avallato dal sor Berlusca potrebbe risultare un tunnel senza uscita. E qui qualcuno è ora che venga chiamato a spiegare le sue responsabilità. Infatti non si può assistere al naufragio della squadra ' degli Immortali', senza battere ciglio. Se il sor Berlusca ha dato il meglio nel quarto di secolo a lui nomato, spieghi perchè ha dato il peggio nei giorni dell'addio.

CRONACA DAL DIVANO. Fosse per noi, gli daremmo l’Oscar della più bella intervista dell’anno. Sincera. Opportuna.  Esaustiva. Meritata, insomma.  L’ha rilasciata alla ‘rosea‘ ( venerdì 18), con tanto di nomi e cognomi. L’eroe mediatico questa volta è senza dubbio alcuno  il buon ADiElle ( al secolo Aurelio DeLaurentis, patron del Napoli). [...]

18 ottobre 2019 0 commenti

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD.

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD. Prime battute della nuova Champions. Clamorose. Anche per le nostre. Intanto claro, clarissimo, è apparso il bluff Inter versione Conte Dracula, che del nobile passato poco o nulla ha fatto vedere. Il pari ( 1-1) ottenuto più per caso che per altro, non depone di certo per un futuro di Coppa lusinghiero. Il buon Conte s'è addossato ogni colpa. Anche se, qui, colpe o non colpe, poco conta. Quel che è apparso è stata una squadra senza anima, nè costrutto, nè leaders. I tanti tifosi assiepati ( e delusi) sugli spalti del mitico San Siro sperano, ovviamente, in un imminente cambio di rotta. Anche perchè un pareggio casalingo con la ( ritenuta) più debole del gruppo potrebbe già volere dire una riduzione anticipata dell'avventura europea gestione Wang/Marotta. Di contro, va segnalata con il dovuto orgoglio l'impresa dei ragazzi del Carletto napoletano, pimpanti, con le idee chiare, pugnaci e vogliosi di portare a caso un successo che ha fatto uscire dai gangheri una volta di più herr Klopp, che tutto ottiene fuorchè transitare da vincitore nella terra di Partenope. La vittoria netta, classica, per 2-0 sui campioni d'Europa in carica, la dice lunga sul nostro calcio. Vituperato fin all'estremo e purtuttavia, anche in carenza di validi dirigenti e addetti ai lavori e di stadi ammodernati, è sempre disposto a rinascere sulle proprie ceneri. Se si pensasse ogni volta prima di ricorre al flatus voci che nelle 63 Coppe dalla grandi orecchie finora disputate in 27 ci sono state squadre italiane, potrebbero evitarsi tanti sprechi di inutile saggezza calcistico-sportiva. La sconfitta del Chelsea ( 1-0 a Siviglia) e questa del Liverpool, invitano ad un recupero nostro nel ranking Uefa. Extra sport: Matteo Renzi, 44 anni, fiorentino, ha annunciato l'addio al PD. La notizia non è giunta del tutto inattesa e, tuttavia, ha gettato scompiglio ( non solo ) tra i sostenitori del governo Conte. Il nuovo movimento si chiamerà ' Italia viva'. Renzi, secondo fonti parlamentari, avrebbe confermato il 'sostegno convinto' all'esecutivo e, dunque, la decisione di uscire dal PD non dovrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del Governo Conte-bis. Le ragioni del suo passo verranno spiegate a breve.

CRONACA DAL DIVANO. Nulla di nuovo è accaduto in quel di Misano, con il ‘mostro cataluno‘ in delirio per avere sottomesso al suo regno anche la pista di casa del Maestro, giunto quarto, onorevolmente a dire il vero, ma pur sempre dietro altri due giovinastri della stessa marca, il siculo [...]

17 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi.

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi. Detto questo, però, non è che la tarda Serie A possa considerarsi men che l'agile Premier. Son belli loro, siam belli noi ( sia pure con qualche acciacco). Sennò, che c'è venuto a fare il plurimedagliato Cr7 in un agone come il nostro? E' rincoglionito o gli hanno detto che per ragionar di storia non c'è 'contesto ' più accreditato? Lui di storia deve intendersi, eccome, magari più e meglio del Messi da Recanati , accucciato da sempre e per sempre dentro una sola amorevole culla; o di quel genio maledetto del partenopeo Maradona, che per superare il magico Pelè s'era trasferito armi e bagagli da una grande di Spagna ad una media squadra del campionato italiano. Trasformandola d'incanto da Calimero a Cigno. E siamo belli perchè sono belli i nostri campanili che rendono infuocate e imprevedibili anche le diatribe più insignificanti. E i duelli più radicati. E i personaggi più impensati. Da noi il gioco non è una ( estenuante) cavalcata di 90/100 minuti dietro una palla, da noi il 'cencio' da strappare sotto la torre del Mangia è ben altra cosa. A volte esagerata. Ma che altrove manco immaginano. Soprattutto in Premier. E infatti mentre quando si guarda una partita loro si pensa sempre a cosa gli diano da manducare, da noi , invece, ci si scervella per immaginare qual diabolico artifizio frulli nella testa dell'uno o dell'altro dei contendenti. Perchè di ' punitio divina' si può essere sempre colpiti, quando men la si aspetta, anche per mano del più modesto in campo, tra un dettaglio e l'altro. Un articolo della 'rosea' sembra voler restituire ( giusto) valore e dignità al nostro (bistrattato) campionato. Che non ha bisogno di copiare da alcuno se non da se stesso. Ricco com'è di ' mille identità tattiche'. Che van da Sarri a Conte a Ancelotti, tre maestri del mondo del calcio ' tornati a percorrere i domestici tratturi, e che nessuno offre con la stessa ricchezza agonistica e studia con tante soluzioni. Dal calcio d'estate - sottolinea la 'rosea', che se non ci fosse bisognerebbe inventarla - arriva la conferma di una varietà tattica unica: i nostri otto top club, per esempio, usano sei sistemi diversi. Quando lo stesso sistema offre spesso interpretazioni divergenti. Ma con un comune denominatore: la voglia di ' far' gioco. Chi altri può offrire tanto? E se nessuno può, perchè ( arricchire) sempre l'orto del vicino e mai il nostro? Lo scorso anno squadre della Premier hanno fatto man bassa in Champions e in Uefa. Dopo anni. Forse per un altro ciclo ( l'ultimo successo inglese in Champions l'aveva ottenuto il Chelsea nel 2011/2012, bissando lo United del 2007/2008). Forse. C'è però da ammonire che, tra le tante altre cose, nelle 65 edizioni della Coppa dalla grandi orecchie fin qui disputate, per 27 volte in finale sono giunte squadre italiane. Praticamente un 45% ca, quasi a dire una edizione su due, percentuale che non avrebbe necessità di commento se non per ricordare a smemorati e incolti che ( in regime di libertà) si può celebrare chi, quando e come si vuole, senza però voler passare per cantori pindarici quando s'è null'altro che funzionari ( consapevoli o meno) di questo o quell' uffizio. O bacucchi, fateci quegli stadi, eppoi vedremo chi ( meglio) saprà riempire di stelle ( e di sogni) le sue maglie e chi no.

LA CRONACA DAL DIVANO. E insistono nel favoleggiare sulla ricca Premier, a lor dire il ‘ migliore campionato di calcio del Mondo’. S’ascoltano canti e peana a bizzeffe, anche se ( a dire il vero)  più che canti e peana ci sembrano entusiastici comunicati di qualche ufficio stampa di calcio e [...]

13 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’.

Non solo sport. Risale il calcio. Tornano nel Belpaese in tantissimi. Mentre la ‘rossa’ rugge: ‘ Ora basta!’. Dovremmo parlare di 'ritorni'. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili, nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più significativi. Nella pallavolo torna quel mito di don Julio, al quale hanno pensato bene di affidare la riorganizzazione dei vivai azzurri. Nel basket è rientrato sotto l'ombra della Madonnina quel gran tecnico che ha conquistato ( perfino) l'NBA, tale maestro Messina. Nel calcio hanno rimesso piede nel sacro suol del Belpaese, dapprima il Carletto ( sotto il Vesuvio), eppoi il Conte Dracula ( sotto la Madonnina, sponda nerazzurra) e quindi il buon Sarri ( sotto la Mole antonelliana, sponda bianconera). E ce ne sarebbero altri. E non solo italici. Come quel Paul Podgba che stanco del campionato ( e della squadra) più ricco(a) al mondo, potrebbe rivestirsi dei colori della zebra. Non male per quegli illuminati che da tempo immemore cercano di ' tenere lontana' quanta più gente possono da questo Paese. Avremmo qualcosa da ridire anche sugli itali trapiantati in altre regioni della Terra. Alcuni in ambasce ( come Michelone Platini), altri in posizione non amabile ( come il Giacomo Pallotta, padre padrone della Lupa), altri infine ( come il Rocco della Viola) pervasi dal giusto fuoco del migrante che partito qualche lustro fa povero e disperato torna ora ricco e felice per dimostrare quanto talento continui a sprecare questo ( suo, nostro) straordinario loco planetario. Una menzione speciale vorremmo rivolgerla a Leo Messi , di ceppo marchigiano recanatese, che dei suoi ( illustri) avi poco o nulla ( finge?) di conoscere. Infatti ci riesce difficile, pur cercando di (ri)valutare al meglio le ingenerose e tormentate traversie a cui sono stati costretti i nostri migranti e le loro famiglie, non avvertire in questi nostri 'figli' ( almeno) l'orgoglio d'essere 'frutti dispersi' d'una madre 'antica, illustre e rigogliosa' che ha impiegato secoli per realizzare dna straordinari. Suoi e non d'altri. Perchè come ben si sa non è ( e non sarà) qualche lustro di ' jus soli' ad indicar chi siamo, ma solo e soltanto quell'immemore 'jus sanguinis' che scorre ( e scorrerà) nelle nostre recondite profondità chissà per quant'altro tempo ancora.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dovremmo parlare di ‘ritorni‘. Nel calcio ( e nello sport) tra i più vilipesi ( e gloriosi ) del Pianeta. Vediamo di stilare un mini elenco, ad uso e abuso dei nostri milioni di esterofili,  nella speranza ( ovvio) di non omettere ( almeno) i più [...]

20 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Giù le mani dalla vittoria del Dovi. Giovani e pimpanti i baby azzurri del Mancio da Jesi.

Non solo sport. Giù le mani dalla vittoria del Dovi. Giovani e pimpanti i baby azzurri del Mancio da Jesi. Ora sotto con il Liechtenstein, che fa parte del 'nostro' Gruppo J con Bosnia, Grecia, Finlandia, Armenia. Si qualificano per le finali la prima e la seconda del gruppo. Allargando lo sguardo su altri eventi, non si può non sottolineare la ' conquista' dello Iuventus Stadium da parte delle ragazze bianconere che nella partita di Campionato ( davanti a 40 mila spettatori) si sono imposte 1-0 sulle concorrenti in maglia viola gigliata mettendo anche al femminile una ipoteca sullo Scudetto. E inoltre: gran prestazione per Dorotea Wierer e Lisa Vittozzi, prima e seconda nella conquista della sfera di Coppa del Mondo di biathlon. Non si sa nulla ( al momento) della ' bega' sollevata con inusuale acredine da Honda in particolare, contro le ' pinne' 'applicate alle 'rosse' di Borgo Panigale. Speriamo faccian di tutto, fuorchè togliere la sacrosanta vittoria in Qatar al meraviglioso Dovi da Frampulla. Alla mitica Sanremo, manco a dirlo, s'è imposto ( come da pronostico) Alaphilippe, il nuovo re della bici. Dal calciomercato, invece, i soliti armeggi. Con un avvocato che risolve i problemi al ginocchio di Maurino Icardi, tornato in un gruppo che se non conferma (almeno) il quarto posto Champions rischia una vera e propria moria. E tanti altri casi in via di più o meno sotterranea risoluzione. Grande curiosità generano i possibili scenari allenatori, con un Conte ed un Mourino spettri sullo sfondo ed un Sarri già con le valigie in mano per lasciare quella Premier che solo qualche mese fa ' aveva acclamato con frettolosa piaggeria'. Potrebbe accasarsi alla Roma. Tra l'altro tutta presa dalle ultime, impreviste, stucchevoli, vicende giudiziarie per quello stadio a Tordivalle, vicino e lontano quanto un miraggio in pieno deserto. Dire che in quella città, un tempo lontano, abitarono i Cesari, quelli del Colosseo, non ci crede ormai più nessuno.

LA CRONACA DAL DIVANO. E mentre si stilano classifiche sui più autorevoli mister della storia calcistica, con il nostro Arrigo terzo dietro a Michels e Ferguson, è scesa in campo per l’Europeo la baby gang azzurro del Mancio da Iesi. Autorevole, frizzante  e rapida come occorre, anche se davanti ad una [...]

20 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘La mi bèla Madunina, ti te dòminet Milan …’: va in campo il derby ‘meraviglia’.

Non solo sport. ‘La mi bèla Madunina, ti te dòminet Milan …’: va in campo il derby ‘meraviglia’. Il quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita tenzone, non si perpetua altro che una lunga storia, alla quale ( in tempi diversi) ha partecipato ( come ebbe a dire il buon Boban ) ' la gran parte dei più grandi giocatori che hanno calcato un rettangolo verde da gioco del calcio'. Per omaggiare ( anno dopo anno) la Madonnina con titoli e trofei, come in nessun' altra parte ( o quasi) del Mondo. In tutto: 10 delle 62 Champions ( 16 finaliste), 36 Scudetti del Campionato più difficile al Mondo oltre ad una miriade di altri titoli e titoletti che fan di quel mitico impianto un pantheon del calcio. Se poi, vogliamo accantonare la storia per stare sul presente, beh, si sappia che ( domenica 21, ore 20,30) nonostante il ( presunto) declino, va a calcare la sacra erba di Santo Siro un valore pari a 1.177 euro. Più ricca sta la ' porzione' nerazzurra( 643 mln euro) , ma non scherza manco quella rossonera ( 534 mln euro). Inoltre, qui, vanno a confrontarsi continenti diversi: Europa, Cina, America. E infatti i media accreditati saranno una caterva. A testimonianza del nostro ( mantenuto) credito calcistico, qua e là pel Pianeta. Dovessimo, come ci invita il presidente Uefa Ceferin , allestire ( in tempi brevi) nuovi e moderni impianti potremmo davvero recuperare quella posizione di leadership tenuta fin agli anni del Triplete. Le ragazze del volley si sono fermate alla decima vittoria di seguito, battute dalla Serbia ( 1-3). Ora in semifinale dovranno incontrare la prima dell'altro girone ( Olanda, bestia nera, o Cina, olimpionica, già battuta). Sembra ci tocchi la Cina.

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso possiamo cominciare ad intonare ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”, per appropinquarci al meglio al derby tra i più ( se non il più) ‘ prestigioso‘ al Mondo. Con una folla sterminata di appassionati che ( oltre a popolare) Santo [...]

17 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: morti e stecchiti? Macchè, vivi e vegeti: 4 su 4, e secondo posto ranking Uefa!

Non solo sport. Champions: morti e stecchiti? Macchè, vivi e vegeti: 4 su 4, e secondo posto ranking Uefa! La Beneamata ha ( ancora una volta rimontato) col Psv di Van Bommel ( 1-2), il Napoli ( 1-0) s'è fatto fuori ( in extremis, ma meritatamente) i ( tanto sbandierati) vice campioni d'Europa. In sintesi: quattro su quattro, come non accadeva dal tempo delle caverne. L'exploit, lo si sappia in giro, lo si racconti attorno ai fuochi durante la fredda stagione ormai in arrivo, scatena il sorpasso all'Inghilterra nel ranking Uefa. Ora stiamo ( saldamente) al secondo posto. Appresso agli inarrivabili della Liga. E se potessimo trovare qualche dirigente capace al vertice e convincere gli insulsi ' no' a trasformarsi in lungimiranti 'sì, per costruire ( almeno) una decina di nuovi stadi, potremmo aspirare a delineare nuovi e duraturi scenari. Onde ridare traino e guida a tutto il movimento sportivo italiano. Per lavorare sul futuro e non sui rimpianti. Intanto, sulle cifre, le cifre dei bilanci delle società europee, non ci s'intende. Proprio. Proprio. Uno spara così, l'altro cosà. Ad esempio, secondo la 'rosea' la Signora ha avuto un bilancio 2016/17 di 422 mln euro, contro i 676 dello United e i 675 del Real. Andando invece a rovistare su Google ( fonte Calcio e finanza) si evince ( e tutti possono evincerlo) che il bilancio 2016/17 della Signora è di 562 mln ca, contro 750 mln ca del Real. Quindi con divario che va (ri)assottigliandosi sensibilmente tra le nostre e le altre , tanto più che la Signora viaggiando a ritmi di crescita elevati è destinata ( salvo improbabili tzunami) ad futuro prossimo venturo certamente non peggiore di quello del Real, già in evidente ambascia dentro e fuori il campo.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Avanza la Champions, secondo giro di vite. La  Signora  ( anche senza Cr7) impazza ( 3-0 allo Youg Boys) mentre la Lupa risorge ( 5-0 al Pilzen). Ma le ‘imprese‘, questa volta le hanno compiute la solita, imprevedibile, amabile Inter e il  bel Napoli del Carletto che, [...]

5 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ?

Non solo sport. Signora umiliata, Lupa sdentata. Gli ispanici corrono, noi passeggiamo: pecchè mai ? Juve e Roma alle battute finali. Ora, infatti, il buon Teotino e i suoi compagni mediatici, potranno riprendere a scorrazzare liberi e giocondi, intonando il solito ritornello ' Ve lo stiamo a dire, noi, da sempre, che tra calcio nostrano e altrui c'è un abisso'. L'infausta ( e inattesa) serata di Coppa non è stata triste solo per il popolo bianconero, e i suoi bellatores ( in primis quel Dybala, fenomeno invano annunciato). E' stata triste anche per il calcio italiano. Nell'insieme. Che tra una esclusione e l'altra, un rinnovamento strutturale che tarda ad arrivare e dei proventi non ancora del tutto certi, sembra proprio finito in mezzo ad interminabile procella. Ora, non scaleremo (più) il ranking Uefa. Non attireremo (altri) danari. Non riempiremo i vetusti impianti. Non potremo più gioire e sperare. Peccato, sì peccato, perchè in certi periodi della vita anche lo sport ( il grande sport) può lenire il ' mal di vivere' in una età ( per molti versi) mediocre. E se la Signora è stata 'umiliata', la Lupa è stata 'sdentata'. Tra sviste, errori, rigori veri o presunti, torna dal Camp Nou con un 4-1 praticamente impossibile da rimontare. E così delle due squadre Champions non ne resterà una, favorendo gli inglesi ( che una tra City e Liverpool , più Liverpool, ne conserveranno) e i tedeschi ( Bayern) nel ranking Uefa. Nostra picciol speme ( ma solo in Uefa) resta la Lazio del terribile Lotito. Tornano a rombare i motori: la F1 in Qatar, le moto in Argentina. Per un fine settimana davvero palpitante. Nel contesto da segnalare anche le ottime prestazioni delle squadre di pallavolo, maschili e femminili. Imoco Conegliano è alle Final four.

LA CRONACA DAL DIVANO. E no caro Max, così non va. Non solo non sei stato capace (  una volta di più di fare il tuo compito fino in fondo), ma ti sei pure fatto ‘ umiliare‘ dentro la tua casa imbattuta ( o quasi) da una masnada di abili [...]

5 aprile 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: tracollo; Uefa: ‘resistono’ due su quattro. E la grande Olimpiade delle donne.

Non solo sport. Champions: tracollo; Uefa: ‘resistono’ due su quattro. E la grande Olimpiade delle donne. Note ( in parte) positive arrivano dalla Uefa. Dove, di quattro nostre squadre, ne restano due in corsa. Il Milan rinato di Renato Gattuso, la Lazio ritrovata di Simone Inzaghi. Esce, suo malgrado, la meravigliosa Atalanta di Gasperini e, più o meno responsabilmente, l'insipiente Napoli del Sarri/De Laurentis che già alla vigilia del turno d'andata ( chiuso 1-3 per gli ospiti) aveva fatto sapere che per lui poco o nulla contava la Uefa. Come si possano creare storie ( personali e non) con simili filosofie ( o gestioni) non è dato a sapere. Di certo, quel che ci si costringe a vedere giornalmente è uno spettacolo che se ( poco o nulla) avrebbe da invidiare ( sul rettangolo verde) all'Altrove, tutto da dimenticare è nel suo fuoricampo. Gli armiamoci e partite, evidentemente, pur considerevolmente foraggiati , restano tra noi. A frotte, e ben distribuiti. Tanto che verrebbe voglia di dire: arrangiatevi tutti quanti buoni e valenti uomini del nostro calcio, che anche noi ci dedicheremo ad altro. Lasciando deserti quei vecchi, gloriosi, stadi obsoleti, che non fanno più sognare. Il presidente Mattarella si è congratulato con Malagò per la 'grande' Olimpiade della neve. Grande per modo di dire perchè, ben che ci vada, difficilmente potremmo entrare nelle top 10 del Pianeta, visto che 10/12 medaglie non basterebbero. Il problema inoltre è che a portare in cassa medaglie ( dorate) questa volta sono ( solo) le ( benemerite) ragazze e non già i ( contriti) ragazzi, che sembrano ogni giorno di più eclissarsi all'orizzonte. Fontana, Moioli, Goggi, sono nomi da inscriversi nella storia del nostro ( pur sempre) grande movimento sportivo. Nell'extra sport, poi, si segnala la vicenda Ema, l'agenzia europea del farmaco assegnata ( per sorteggio) ad Amsterdam.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Situazione Coppe. Per la Champions, ne abbiamo una ( quasi) fuori e un’altra ( quasi) dentro. La prima è quella Signora che non ti aspetti, dapprima travolgente eppoi sconvolgente,  capace di passare ( in casa sua) dal 2-0 al 2-2. Una manna dal cielo per gli [...]

23 febbraio 2018 0 commenti

Non solo calcio. La Signora passa al San Paolo. Vola la Roma, ma che sta nascendo a San Siro?

Non solo calcio. La Signora passa al San Paolo. Vola la Roma, ma che sta nascendo a San Siro? La novità, si fa per dire, è l'ex Ambrosiana-Inter tornata in vetta al Campionato. A dir il vero c'era stata anche di recente, un paio di anni fa sotto l'egida Mancini, ma poi s'era disfatta nel girone di ritorno finendo nel limbo dei normali. L'impressione però, questa volta, è che la squadra dell'ex Moratti si sia dotata di una consistenza insolita, tanto nell'organigramma quanto nel gioco, tale da far (ri)balenare alla mente quelle strepitose Beneamate che hanno scritto pagine di storia universale. Sarà così? Ai posteri l'ardua sentenza, che non è manco lontana : sabato 9 dicembre, infatti, e in casa della Signora. Tornata a far la voce grossa nientemeno che a Napoli, al San Paolo (ri)affollato e denso di passioni, ma ancora una volta costretto a ridimensionare ( temporaneamente) i suoi sogni. La Signora infatti è passata, con un sol gol, dell'ex Pipita, ma è passata. Nel frattempo va consumandosi il dramma del Diavolo, (ri)affidato ad un suo fido, ma ancora una volta fragile, giù di gamba, generoso al punto da consentire al caparbio Benevento di segnare ( finalmente) due gol e di portarsi a casa il suo primo, storico, punticino, in un campionato di Serie A. Per il Diavolo anche l'Europa, l'amata casa Europa, è ( al momento) terribilmente lontana.

LA CRONACA DAL DIVANO. La novità, si fa per dire, è l’ex Ambrosiana-Inter tornata in vetta al Campionato. A dir il vero c’era stata anche di recente, un paio di anni fa sotto l’egida Mancini, ma poi s’era disfatta nel girone di ritorno finendo precipitosamente nel limbo dei normali. L’impressione [...]

4 dicembre 2017 0 commenti