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Non solo sport. Suono di ‘campanella’ per il nostro calcio, campione d’Europa. Signora di nuovo in vetta?

Non solo sport. Suono di ‘campanella’ per il nostro calcio, campione d’Europa. Signora di nuovo in vetta? Non sembra vero ma è già ora di 'campanella' anche per i campionati nostrani. Baciati tutti dalla felice impresa d'essere diventati le tane dei campioni d'Europa. Che, a dire il vero, non si sa ancora dove guardarli, tra un produttore e l'altro, ma tant'è di questi tempi, tutti dediti ad incassare più che a a rendere le cose più facili e credibili ai suoi ( pazienti) fruitori. Una cosa ci sta sul gozzo. Tutti quei soggetti che prima lacrimano, baciano, mandano cuoricini, giurano e spergiurano, eppoi, alla prima buona offerta, via s'involano senza badare laddove andranno ad affondare le loro ( sacre) piote. Forse a tutti costoro occorrerebbe mandare in soccorso uno che di storia umana s'intende; che poi, tanto difficile da leggere non è, visto che di esempi ne ha forniti tanti e ( tutti o quasi) eloquenti. Vogliamo dire che se ad una pianta tagliamo le radici quando potrà ancora garrire al vento libera e gioconda? Ad imbelli, insulsi, sasi, sprovveduti, menefreghisti, e così via, la risposta, ovviamente, manco li tange. C'è un calcio ( storico) che boccheggia, e che si fa per ridargli ossigeno? Si lascia libero corso all'afflusso di danari di cui poco s'indaga e si certifica, legittimi o meno che siano, e che, come sta facendo venire a galla quel temerario di Report ( Rai), sembrano sempre più plumbei nuvoloni forieri di gran tempesta. Una tempesta che potrebbe colpire anche quelli che si credono al sicuro, come tre o quattro squadre d'Albione, o quella di Gallia, che null'altro sta facendo ( perde anche in casa?) che rinverdire il mito del Club Deportivo Los Millonarios di Bogotà anni Cinquanta. E così, tra un colpo basso e l'altro, la nostra Serie A, priva di dirigenti e senza stadi, torna alla guerra ( contro le altre d'Europa) con sempre meno forze e stimoli. Sia chiaro non è che qui rimpiangiamo soggetti alla Lukaku o alla Donnarumma, bravi da un lato disastrosi dall'altro, il Belpaese ne ha viste talmente tante ( e tanti) che quanto va accadendo non riempirà manco una paginetta della sua millenaria ( prestigiosa) creatività. Ci duole, come sempre, che invece di far di tutto per portare acqua al nostro mulino ci sia sempre qualcuno che si sbraccia per qualche altro. Che, dicasi tra noi, tanto esemplare non è visto che manco sa come perdere. PRONOSTICI. La Signora, sotto la guida del Max, ci sembra tornata in vetta. Che resti o no quell'ectoplasma del Cr7 poco conta. Con i due vecchietti, il Berna ritrovato, il Loca ingaggiato e il Chiesa tornato pimpante, ha tutto per farsi strada in Italia, ovviamente, ma anche in Europa, dove di guerrieri imbattibili ne vediamo pochi. Non certo in quella parata da circo Buffalo Bill o raccolta figurine per l'Albo Panini, che quegli insulsi dell'Uefa hanno consentito di allestire ad esclusivo danno di ( quasi) tutti gli altri. Alle spalle potrebbe stare ancora la Beneamata, sempre che i cinesi tolgano le tende. Dietro alla Beneamata s'intravvede un manipolo di aspiranti, alcuni nobili, come il vecchio Milan del Pioli o l'ardente Dea del Gasp. E comunque sia chi vivrà vedrà.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( da venerdì 20 agosto 2021). Non sembra vero ma è già ora di ‘campanella’ anche per i campionati nostrani. Baciati tutti dalla felice impresa d’essere diventati le tane dei campioni d’Europa. Che, a dire il vero, non si sa ancora dove guardarli, tra un produttore [...]

20 agosto 2021 0 commenti

Non solo sport. Il lauro d’Olimpia a te, grande Greg! Italia: spedizione nutrita ma fin (troppo) generosa?

Non solo sport. Il lauro d’Olimpia a te, grande Greg! Italia: spedizione nutrita ma fin (troppo) generosa? Potrebbe essere la più grande rappresentativa mai spedita ai giochi d'Olimpia, con già una ventina di medaglie in sacoccia, che avrebbero potuto essere ( molte) di più se non ci fossimo messi a far ' donazioni', qua e là, in po' in tutte le discipline, basti che capiti l'occasione. Quel 'quattro in acqua' fatto partire negli ultimi metri dopo una lunga volata col freno innestato, urla ' ma perchè?': anche un cieco infatti avrebbe visto che bastava dargli ' cuore e anima' per mandarlo non a maneggiare un cucchiaio di legno ma qualcos'altro di ben più pregiato. Le ragazze del fioretto in semifinale s'erano già bevute le coetanee francesi (12 stoccate di vantaggio su 24), quand' ecco arrivare il generoso ' donare' fin a farsi 'gabbare' all'ultima stoccata. A voler contare tutte le 'donazioni' fatte non basterebbe una pagina intera. Evidentemente, oltre a sciogliersi ogni volta, in ogni circostanza, spesso a prescindere, in elogi sperticati per questo o quello, sarà meglio chiedersi quanti ( tra atleti, tecnici, dirigenti) siano in grado di emulare quel valoroso Mancio da Jesi che ( ancor di recente) a tutti noi ha ricordato quanto sia più gratificante cadere sul campo da leoni piuttosto che da pecorelle smarrite. Pur tuttavia d'esempi meritevoli non stiamo mancando. A parte la nostra Fede che di gran sport ci ha nutriti per ( circa) un ventennio, ( questa volta) a mettersi in evidenza è quel gran ragazzone di Carpi che del fondo ( mare e piscina) è il re. Un maledetto virus, a ridosso dell'appuntamento con i libri di epica sportiva, lo ha debilitato, fin a confonderlo, a smarrirlo, fin a togliergli ardire e forza, un po' come ad Achille una volta perso Patroclo. Ma è bastato un amico d'infanzia la sera appresso gli 800 sl a ricordargli quanto il Creatore che ' di lui in lui più vasta orma volle stampar' per convincerlo a gettare al vento tattiche e menate varie per ritrovare d'incanto, completamente, meravigliosamente, quant'è ancora depositato al fondo della sua grande anima umana ed agonistica. Greg, pur strabiliando, non ha vinto l'oro che avrebbe ampiamente meritato fin dalla prima bracciata, perchè un anonimo tenace americano l'ha preceduto di un nonnulla all'ultimo metro, strappandogli l'oro e lasciandogli l'argento. Un oro che all'americano aggiungerà poco o nulla; visto che ( almanacchi a parte ) la gente celebra gli eroi veri e non le loro ombre.In questi giorni di gran afa, con tempeste e disastri vari, si parla molto anche di calciomercato. Che però, con Olimpia che racconta le sue meravigliose storie ad ogni più sospinto, poco o nulla attizza. Una sola noticina: Lukaku avrebbe rispedito al mittente le avances del Chelsea, squadra di spendaccione russo che come le altre due o tre di spendaccioni del Golfo è lasciata libera di spendere e spandere al cospetto imbelle di quel Robin Hood del Ceferin, che invece di togliere danari ai ricchi per darli ai poveri, che altro ha fatto se non consegnare il calcio europeo a chi di questo men se ne fotte?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 25 al 31 luglio). Potrebbe essere la più grande rappresentativa mai spedita ai  giochi d’Olimpia, con già una ventina di medaglie in sacoccia, che avrebbero potuto essere ( molte) di più se non ci fossimo messi a far ‘ donazioni’, qua e là, in po’ [...]

29 luglio 2021 0 commenti