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Non solo sport. Italia cambiata ben più dell’Oltralpe? Lo sport tinto d’azzurro. Champions, ultimi o no?

Non solo sport. Italia cambiata ben più dell’Oltralpe? Lo sport tinto d’azzurro. Champions, ultimi o no? Pochi giorni fa su un anonimo network regionale ci è capitato di ascoltare una illimitata serie di 'valutazioni ' sul nostro Paese offerte da un giornalista germanofono accreditato alla stampa estera che avremmo voluto contattare direttamente per farci meglio spiegare dove continuasse ad attingere tante ' delizie ' su un Paese che ci è parso conosca ( più o meno ) quanto i parlamentari del Nord ad Unità avvenuta del favoleggiato Mezzogiorno d'Italia. Vogliamo dire che il 'poveraccio' qualche cosa di giusto avrà pur detto sul Belpaese di remota civiltà, forse troppo complesso per un 'crucco' rimasto ai tempi dei viaggiatori del Gran Tour che ammiravano vestigia antiche senza risparmiare 'complimenti' alle povere popolazioni italiche di quei tempi. Il problema per il nostro osservatore della stampa estera è che l'Italia cambia molto più velocemente di lui e di quel che lui ( e altri come) lui ( lassù) credono, continuando ad ammorbare l'aere di veleni non più meritati. Il nostro nel corso della sua illuminazione televisiva ha propinato tante 'delizie' tra le quali una tra le altre. Quando ci ha definito più o meno una appendice feudale. Dove i ricchi restano ricchi, i figli dei dottori diventano dottori, i più bravi vengono cacciati. Avremmo voluto invitarlo al paese, null'altro che un minuscolo capoluogo adagiato sulla sponda sinistra di un fiumicello che che nasce dal Fumaiolo, in contrapposizione al Tevere, per scendere sul versante romagnolo. Intorno agli anni Cinquanta/Sessanta, finita una guerra che non s'aveva da fare, i figli dei dottori che potevano fare i dottori erano tre o quattro. Da quel che ricordiamo nessuno di questi è andato oltre l'orticello di casa. Il figlio della bancarellaia, invece, è diventato noto cardiologo con clinica privata nella storica città sul mare. Il figlio del macellaio, oltre a laurearsi e a tenere ambulatorio privato, si è segnalato per studi importanti. Il figlio dell'impiegato comunale è diventato invece apprezzato studioso del gozzo endemico e non solo. Il figlio del contadino nato tra i monti è diventato virologo di fama nazionale. Per non parlare di altri mestieri. Dove ne basta uno per suggerire al germanofono di lasciar perdere con i luoghi comuni. Qui, infatti, il figlio del professore martire a Fossoli è diventato direttore del Dipartimento di Fisica e Matematica a Bologna, mentre suo figlio, poco oltre i quaranta, non cacciato ma ascoltato, è diventato rettore magnifico dell'Alma Mater, per chi non lo sapesse la prima università al mondo. Morale? Non sarebbe meglio che il tizio invece di denunciare i difetti nostri pensasse ai suoi, o meglio, ai loro, forse ancor più imperdonabili, mentre quando gli torniamo alla mente perchè all'abitudine di offrirci 'delizie' non sostituisce lo slancio di apprezzare ' virtù'? Due parole anche sulla Champions. Che a dispetto dei cumuli di danaro variamente rastrellati non è che premi, più di tanto, in questi due primi turni, i ricconi. A parte il Psg finito nel girone Juve di Allegri dove vincerebbe anche se volesse perdere, tanto le inglesi quanto i panda spagnoli vanno accontentandosi di quel che passa il convento. In breve: delle spagnole, nel secondo turno, vince ( facile) il Real ma pareggia il Siviglia e perdono ( guarda un po') Barca e Atletico; delle inglesi, vincono Liverpool ( nel primo turno sconfitto dal Napoli) e il City ma pareggia il Chelsea ( nel primo turno sconfitto dalla Dinamo Z.) e perde il Tottenham di rambo Conte. In pratica, con le tedesche che hanno ripreso fiato ( tre vittorie, due sconfitte), stavolta a non fare la figura dei pirla sono stati proprio quei poveracci bistrattati e declassati della Serie A : tre vittorie ( Napoli, Milan e Inter) e una sconfitta ( Juve, scontata). Il Napoli guida il suo girone con 6 punti che aggiunti ad altri quattro fan passare il girone; il Milan è a quota 4 punti, ma con il Chelsea a 1 punto può tranquillamente pensare ai giorni futuri, che se niente niente rispettano la tradizione ( 7 Champions e 11 finali) non potranno che risultare ( di nuovo ) felici. Sulla Beneamata difficile guadare avanti, visto che il gioco è scarso e le solite lacrime del buon Piangina non depongono a suo favore. Sulla Signora, purtroppo, senza interpellare l' oracolo di Delfi, su quest'anno non c'è che da mettere una pietra tombale, a meno che non si convinca l'irriconoscibile coach ad andare in vacanza nella sua Tuscia.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 10  all’11  settembre 2022). Pochi giorni fa su un anonimo network regionale ci è capitato di ascoltare una illimitata serie di  ‘valutazioni ‘ sul nostro Paese offerte da un giornalista germanofono accreditato alla stampa estera che avremmo  voluto contattare direttamente per farci meglio spiegare dove continuasse ad [...]

15 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Calcio: il ridicolo Mondiale natalizio con la favorita a casa. Fifa, Uefa: che ‘cavolo’ fate?

Non solo sport. Calcio: il ridicolo Mondiale natalizio con la favorita a casa. Fifa, Uefa: che ‘cavolo’ fate? Baggio, il divin Codino, almeno lui alza la voce. Che sarà poca cosa ma sempre più di quella impacciata e connivente di tanti dirigenti e addetti ai lavori del nostro calcio che, come dice il Dl, del pallone ( nostro e mondiale ) non capiscono una mazza. Con l'inutile buon Gravina ( perfin) dileggiato dal ( non ancora ) indagato buon Ceferin, che alla richiesta del nostro per un Europeo tra una decina d'anni, ci ride sopra: ' Ma che volete, voi, che non avete manco un impianto in grado di ospitare simili eventi?'. Così infatti i nostri valorosi, tra una ciacola e l'altra, hanno ridotto il calcio d'un Paese ritenuto fin ai primi anni Duemila ' un campionato del mondo a squadre disputato settimanalmente'. Berti Vogts, avversario leale e di quelli con cui si può fare l'Europa, di recente, alla notizia della estromissione dell'Italia dal ridicolo mondiale natalizio tra le dune di sabbia del Golfo, non ha mancato di evidenziare il suo disappunto ' Un Mondiale senza l'Italia ? E' come un brodo senza sale'. Questo dicono gli altri, i foresti, non i nostri, i Rai, Mediaset, Sky o network vari che dir si voglia, e che con il buon Marotta del danno si rallegrano: ' Il nostro torneo? Ormai è roba di passaggio. Nulla di più!'. E pensare che, fosse stato per noi sul divano, se non altro per praticare le dovute distanze, a quel pretenzioso pensionabile croato che ha lasciato trionfante la nobile maglia della Beneamata per andare a vestire quella plebea del Tottenham, il biglietto d'andata per l' Oltremanica glielo avremmo offerto, noi, di corsa, gratis. Senza quello di ritorno, però, visto che sarebbero stati soldi gettati al vento dal momento che la Beneamata di certi soggetti non conserva manco il ricordo. Dicevamo del Divin codino, che ( giustamente) commenta con dolore la batosta inflitta da quell'Argentina che ( non lo dimentichino i nostri emigrati) Italia era ed è : ' La squadra di Scaloni ha sicuramente dei talenti, ma il livello di serenità delle due squadre non era paragonabile. I nostri hanno sofferto moltissimo l'eliminazione dal Mondiale. E sinceramente non mi capacito di come sia possibile che il successo all'Europeo non venga in qualche modo riconosciuto. E' scandaloso. Fossi stato al posto loro non so come avrei reagito. Questa eliminazione è davvero brutta da accettare perchè in una partita di 90 minuti può succedere di tutto. Basta un'azione e resti a casa. Non ho altre parole!'. Morale: ' L' Italia, che tiene quattro stelle sul petto, fresca campione d'Europa, e che nel Golfo avrebbe dovuto esserci non per diritto ma per dare credibilità ad un torneo anomalo che lascia a casa la squadra favorita. Quella che tutti avrebbero voluto rivedere. Pazienza, faremo come quelli d'Albione che agli albori del Mondiale manco si degnavano di sprecar sudore per partecipare alla conquista di una coppa chiamata Rimet. Note a parte. Tanto per dire che razza di amici i nostri si sono fatti in giro per il mondo. All'Uefa, tale Ceferin, da quel che si sa infelice 'invenzione' del nostro Tavecchio; alla Fifa, tale Infantino, nato a Briga in Svizzera da emigranti calabresi, e che italiano si mostra in ogni dove visto che per primi tromba proprio li parenti suoi. Ebbene, quando il buon Gravina ha chiesto l'Europeo 2028 il buon Ceferin gli ha sghignazzato in faccia; quando qualcun altro ha chiesto il recupero dell'Italia al Mondiale il buon Infantino gli ha risposto che ( per intrallazzo) prima c'è il Cile, nelle sfide della pelota planetaria gettonato poco più del Briga.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 2 giugno 2022). Baggio, il divin Codino, almeno lui alza la voce. Che sarà poca cosa ma sempre più di quella impacciata e connivente di tanti  dirigenti e addetti ai lavori del nostro calcio che, come dice il Dl, del pallone ( nostro e mondiale ) non capiscono [...]

3 giugno 2022 0 commenti

Non solo sport. L’Europa e la crisi russo-ucraina? Bilancio d’Olimpia? Inter: pollo era, pollo è rimasta?

Non solo sport. L’Europa e la crisi russo-ucraina? Bilancio d’Olimpia? Inter: pollo era, pollo è rimasta? I media parlano di crisi russo-ucraina. Quando invece sarebbe meglio parlare di crisi dell'impotente Europa, con i due big del mondo odierno, Usa e Cina, più alla finestra che in campo. Per fortuna. E se quel figlio di Kgb del Putin , magari impazzendo, vorrà attaccare, che altra sarà se non l'alba di una terza guerra mondiale? Cui prodest ? Si chiederebbero gli antichi? Ma non sono bastate due spaventose ecatombi come quelle del secolo scorso per rinsavire i circa settecento mln di abitanti ( Russia compresa) del Vecchio Continente? Ne cercano un'altra, certamente più spaventosa delle precedenti. E anche se l'infinita Madre Russia potrebbe trovare uomini e risorse per sopravvivere con chi poi andrà a relazionarsi? Con quel che resterà degli orientali, o meglio, dei cinesi? Sono certi che li accoglieranno a braccia aperte? Eppoi per far cosa, tra di loro? Forse Olimpiadi dove il doping scorrerà a go go, tanto da dover assegnare medaglie non più (solo) agli atleti ma (anche) ai responsabili di quei laboratori che dell'essere uomini poco frega? A questo punto, qual altra speranza ( per il bene del Mondo) si può nutrire se non quella che l'Europa diventi Europa? Non dispersa, ma unica, grande Nazione? Si cala impietoso su quel che sopravvive del calcio italiano ( anche) il vaticinio di quel novello Cassandra del Gianfranco Teotino. Il qual rivela che da quando i proventi tivù sono diventati le fonti primarie di ricavo per i club pedatori, per i nostri più d'altri, la Premier non fa altro che battere record su record. Infatti, in Albione, per il prossimo triennio, i diritti esteri supereranno i domestici: oltre 2 mld contro i 2mld domestici annui. Il confronto con gli altri club europei è sconsolante: solo in Liga riescono a strappare ( per via dei due Panda) 1,4 mld , non male; mentre in Bundes , solo 360 mln; al fondo del barile stiamo noi che come a Pollicino restano soli pochi sassolini ( 200 mln), giusti giusti per tornare in una casa sempre più marginale e povera. Chiaro è che in tal contesto i Moggi ( e i suoi fedeli) esultino a ruota libera. Peggiorando, è ovvio, quello che già è un disastro ( forse) irreversibile. Anche perchè in quanto a diritti domestici non è che siamo messi benissimo: appena 927 mln, affidati a tal Dazn che sta praticando un servizio più lagunoso della laguna veneta . Nel frattempo, laddove si dovrebbe decidere, in Lega, ovvio, uno s'invola in America; altri si lavano le mani come Ponzio Pilato; solo uno, forse, tal Bonomi, bocconiano, 56 anni, accetterà. Ma per far cosa non si sa. Infatti tornare a far quadrare i conti di una famiglia che, da anni, con l'andazzo di certe decadenti corti orientali, s'è affollata di 'mangiapane a tradimento' , non è impresa normale. Un peccato perchè il calcio va così demolendo una sua storica culla, tra l'altro sempre men amata anche nel luogo natio, e che ( negli anni 80/90 fin al 2011) aveva saputo accendere la meraviglia negli occhi del Mondo. Un peccato anche per quel presidente Gravina che intende proporre la candidatura dell'Italia agli Europei di calcio 2028. Se non altro per mettere ( finalmente) mano a stadi che più che rendere costano assai. E purtroppo come capita a quei malati che 'vedranno' arrivare il medico quando già traghettati a miglior vita. Solo qualche parola su una Champions sempre più anglofila , e quindi più per altri che per noi: dicono che dove passa il Dracula i polli diventino leoni. Il Dracula è passato dalla Beneamata che però pollo era e pollo è rimasto. Infatti lo hanno lasciato starnazzare per una settantina di minuti per poi infilarlo due volte col sorriso sulle labbra, quasi irridenti, quei furbastri britannici con la maglia rossa. Che con i polli sono talmente esperti che sperare possano, al ritorno, trasformarli in leoni, è solo una pia illusione.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  16 al 20  febbraio 2022). Stanno per spegnersi le fatue luci  sull’Olimpiade cinese. Bella da vedere, men bella da vivere. Tra limitazioni Covid, controlli antidoping che lasciano il tempo che trovano, squadra azzurra con qualche luce e tante ombre. Ora il Malagò, appena uscito dal cunicolo Covid, parlerà [...]

17 febbraio 2022 0 commenti

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa.

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa. Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente) spodestato dal suo trono d'argento il tiranno Toto, che in questi ultimi anni, sorretto da schiere di legulei, ha fatto il buono e cattivo tempo attorno ad un team di cui ( si dice) che partecipi al 33%. Il tutto legalmente, è ovvio, e tra alto e basso sempre in sintonia con qualcosa e qualcuno che , da un lato, gli ha consentito di recar danno e beffa alla 'rossa' relegandola da regina ad ancella, e dall'altro, di calare nell'oblio un pò tutta la concorrenza. Quest'anno ha cercato di ripetere l'operazione con giovane irriverente tulipano 'pilotato' e 'protetto' da da un ravveduto e avveduto general manager. Che ha saputo far giuocare ai suoi tutte le carte del mazzo, fin all'ultima, insperata, ma vincente. E così il tulipano, altrimenti finora noto tra i fans di Maranello come ' sfascia rosse', s'è preso un titolo meritato, applaudito da tutti, riconosciuto anche dallo sportivissimo avversario, eppur tuttora sub judice per ricorsi e controricorsi ( e ti pareva) presentati da chi perdere non sa e non vuole. Sinceramente, in molti s'erano allontanati da una competizione indirizzata su un unico binario; senza lotta, scontata, arrogante, e con la 'rossa', che di questo sport è il sole e la luna, relegata ad un ruolo marginale, da non credere, dopo tutto quello che ha fatto e che può fare. A lei infatti gli dei hanno concesso di scrivere pagine leggendarie sulle corde di un aedo antico, e che mentre celebrano l'uno esaltano altro. Generosamente. Come in quella guerra sotto le mura di Ilio che pari ha posto tanto gli eroi che le difendevano quanto quelli che l'assalivano. A parte i ricorsi e controricorsi Mercedes, o del Toto che dir si voglia, il ragazzi figlio di pilota, nato e cresciuto tra i tulipani, è il nuovo campione del mondo di F1. Sembra di buon auspicio il terzo posto della 'rossa' condotta da un insperato e coraggioso Sainz. Sempre che non ci sia qualche leguleio che voglia ancor ' metter becco' a quanto a Maranello vanno ingegnandosi di fare come sua tradizione e sangue comandano. Detta anche così, sinteticamente, allora sì che potremmo avere un lotto di contendenti, nobili e meno nobili, grandi e piccoli, che potrebbe davvero tornare a scrivere altre leggendarie pagine di questo planetario agone sportivo. Torna in vetta la Beneamata che, nonostante i cinesi vicini e lontani, sa ancora farsi rispettare, Conte Dracula o non , quando scende in campo. Ora guida il gruppo con 40 punti, uno in più sul Diavolo del Pioli che, disponibilità a parte, continua a mostrar di saper fare più trenta che trentuno. Quasi quasi quanto la Dea del Gasp, questa volta ( però) vittoriosa ( a fatica) sul Verona del terribile Igor. Perde il Napoli senza più difesa e perde la Lazio senza più attenuanti. Dopo la mademoiselle Sofia che ha fatto man bassa per ben tre volte di seguito in Canada, nel Super G di S.Moritz è stata la volta di mademoiselle Brignone, 31 anni, ora con 17 vittorie in Coppa, una più della mitica Debora, davanti ad una valanga di azzurre, cinque nelle prime dieci.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 dicembre 2021). Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente)   spodestato dal suo trono d’argento il tiranno Toto, che  in questi ultimi anni, sorretto da  schiere di [...]

13 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp.

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata  tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp. Come anticipato, se al Gasp è dato di arrivare a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d'una una comparsa è stato dato modo e tempo per spegnere ( da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi per il passaggio agli ottavi di Champions. Che poveri erano e poveri restano, nel senso che per essere accettati nella nobiltà d'Europa occorrono ben altri titoli e prestazioni e raccomandazioni. Come volevasi dimostrare. Ora, delle nostre, tra le ( cosiddette) big o nobili d'elevata genia calcistica, restano in corsa la Signora e la Beneamata. La prima più per grazia ricevuta che per altro, la seconda per avere finalmente saltato l' ostacolo che la bloccava dai tempi mitici del Triplete. Cosa possano fare le due nel proseguo del torneo, ovviamente, non è dato a sapere; si può però presumere che, sorteggio a parte, possano risultare più paggi che cavalieri. Ruoli questi (quest'ultimi ) da tempo assunti dalla piccola folla di spendaccioni che i danari se li fanno versare ( più o meno direttamente ) sui loro conti correnti dai loro Stati o dai loro sodali. Davvero fastidioso è ancora notare l'insipienza infinita delle pletore di commentatori nostrani, nei vari livelli mediatici, che continuano a celebrare le squadre d'Albione come superfavorite, ' o meglio', 'd' altro pianeta', assicurano, rispetto alle nostre e ( non solo) alle nostre. Il segreto dei prodigi di tali compagini starebbe nella corsa e nella tecnica mostrata in corsa. Senza però chiedersi che quando c'è uno che corre ( e smista) più assiduamente d'un altro ben oltre i 90' minuti di gara, a parte la preparazione spesso ( curiosamente) affidata a tecnici nostrani, qualcosa dovrà pur mangiare, o deglutire, per mantenere inaccessibili i suoi standard. Eppoi siamo proprio sicuri che del coriaceo Bayern o dell'imberbe Ajax o del sempiterno Real possano esse far un sol boccone? Tra le nostre, anche se non entrate spesso per cagione altrui nell'Olimpo, qualcuna potrebbe ( sul tema) dir la sua, non per giustificarsi, ma per farci capire la differenza tra le nostre e quelle di quegli gli esseri piovuti da altri mondi. Il Milan, ad esempio, contro quegli imbattibili Reeds , sia all'andata che al ritorno, se non erriamo, almeno per buona parte del duplice confronto, avanti era o no? E come mai, al cospetto di cotanti mostri? Contro i quali, poi, il Diavolo, non ha retto. E del resto come avrebbe potuto contro chi fatica e affanno non sente ? A proposito di Milan, forse qualcuno ha notato che grazie alla sua sconfitta abbinata alla vittoria del mai defunto Atletico, e della Dea contro il Villareal , abbiamo salvato il bilancio delle ispaniche che, naufragio del Barca a parte, che altro avrebbe resuscitato se non lo spettro dell'Invincibile Armada?

CRONACA DAL DIVANO.( dal 6 al 12 dicembre 2021).  Come anticipato, se al  Gasp è dato di  arrivare  a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d’una una comparsa,  è stato dato modo e tempo per spegnere (  da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi [...]

10 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Nuoto: pioggia di medaglie agli Europei. Coppa per la Signora. L’ora della Global Britain!

Non solo sport. Nuoto: pioggia di medaglie agli Europei. Coppa per la Signora. L’ora della Global Britain! Pioggia di medaglie agli europei di nuoto, con vista Tokio. Alla Signora la sesta Coppa Italia. La F1 torna a rombare nel Principato. Nel frattempo il governo britannico ha pubblicato la prima 'Integrated Rewiew of Security, Defense, Developement and Foreign Policy' intitolata ' Global Britain in a Compettive Age'. Leggerla, anche per quei sommi capi che abbiamo rintracciato su una nostra nostra rivista di settore, sembra volare indietro ( almeno) di un secolo o due. Agli esordi della potenza marinara britannica sui mari del Pianeta. Si stenta a prenderla sul serio. Eppure lo scarmigliato premier Johnson s'è affrettato ad indicarla quale ' nuovo inizio nelle relazioni del Regno Unito con il resto del Mondo'. Dando una vera e propria 'tirata' alla politica estera e di difesa di Londra 'ferma' ai tempi della Guerra fredda. E che va cercando lo scarmigliato d'Albione? Intanto, intende orientare la politica estera e difesa verso l'area Asia-Pacifico, in risposta alle mire cinesi, definita la ' più grande minaccia statale alla sicurezza economica del Regno Unito'. Infatti la nuovissima portaerei Queen Elisabeth sarà dispiegata in Regione. Eppoi, per quel che concerne la riesumata potenza russa, meglio prenderla con le molle, visto che ( al momento) rappresenta la 'minaccia diretta più acuta'. Rafforzando la resilienza dei paesi dell'Europa orientale, come l'Ucraina. Per cogliere tutto questo, ovvio, che verranno investite sterline a josa, anche per non disperdere l'attuale ' vantaggio strategico', e sfruttare al massimo la ' base scientifica britannica per ' scoraggiare minacce in tutti i domini'. In breve: utilizzare la scienza e la tecnologia per accrescere la prosperità del Regno Unito e incrementare il ' vantaggio strategico' sugli avversari. Che sono diversi, non solo simmetrici. Ad esempio, non vanno sottovalutate le minacce terroristiche che potrebbero giungere perfino ad impiegare armi CBRN. Infatti i timori dei britannici sono aumentati davanti ad una pandemia di cui si conosce ( ancora) poco sulla genesi e le modalità di diffusione. Ecco, allora l'annuncio relativo all'aumento del 40% del numero massimo di testate nucleari ( da 180 a 225) da sbandierare quale ( possibile) deterrente. Da non utilizzare, si spera, ma solo come deterrente. Finora il Regno Unito era impegnato a ' contenere le minacce portate con armi di distruzione di massa', oggi, alla luce dei mutamenti, non più controllabile. Mutamenti, soprattutto, tecnologici, non ( bene) indicati ma ( molto probabilmente) riferiti ' all'ambito dello spazio, del dominio cibernetico e dell'intelligenza artificiale'. Dove possa trovare i soldi, tanti soldi, per un sogno globale di cui vorrebbe farsi interprete, in un periodo di magra come questo, forse, manco lo scarmigliato lo sa. Si può sospettare che il tutto sia alimentato da una certa ansia dovuta al senso di isolamento a cui è stato condotto il Paese con la Brexit. Non potendo più contare sul resto dell'Europa ( e neppure più di tanto sugli Usa) lo scarmigliato cerca di reiventarsi una sua ' massa critica' nei confronti degli attuali giganti del Pianeta. Come ai bei tempi. Quando la bandiera della Regina garriva ovunque. Ma nessuno ha detto allo scarmigliato che i bei tempi son volati via da un bel po'?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18 al 24 maggio 2021). E mentre un alpino da  pari suo ha messo in riga un po’ tutti sul reperimento e  sulla somministrazione dei vaccini, con le attività che stanno ( con juicio) riaprendo, si può tornare a respirare aria fresca ( sempre [...]

21 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve?

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve? Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli Internazionali d'Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest'ultimo però, autore di una semifinale degna di un grande campione. Ha perso contro il grande Djoko, poi sconfitto in una finale memorabile da quell'intramontabile del Rafa ( decimo successi agli Internazionali), ma pur sempre numero uno al mondo. Nel secondo gioco ha dato spettacolo, imponendosi. Poi s'è un poco perso, pur sempre tenendo ritta la schiena davanti davanti ad un avversario che sta scrivendo la storia di questo sport. Avversario che, all'uscita, da par suo, non ha mancato di complimentarsi con il giovane ( 25 anni) guerriero italiano. Al Giro dei Giri, l'Alma Mater del ciclismo, è tornato in vetta quel giovane, asciutto, fenomeno del Bernal, 24 anni, colombiano, già primo ad un Tour. Sullo sterrato impregnato dalla pioggia di Campo Felice ( Rocca di Cambio) s'è preso tappa e maglia rosa. Come sempre commoventi sono le ali di folla che applaudono in ogni dove, ad ogni passaggio, indistintamente, affettuosamente, i mitici girini. Nell'appuntamento con le moto nella piovosa Le Mans, ancora una volta, l'azzurro ( pur non brillando come altre volte) non ha latitato. Intanto nella MotoGp, delle prime quattro moto tre sono 'rosse' Ducati. E questo non è dettaglio da poco. Sembrerebbe infatti aver convinto la futura Vr46 ad optare per il ' super motorone' di Borgo Panigale. Vedremo. Nelle tre categorie invece, successo australiano nella Moto Gp con Miller davanti a Zarco, Quartararo e Bagnaia ( risalito dal 16 posto); e vittorie spagnole in Moto 2 e 3. Nella Moto2, Fernandez ha battuto Gardner, Bezzecchi e Arbolino; nella Moto 3 Garcia ha avuto la meglio su Saalac e Rossi. Queste le classifiche: MotoGp, Quartararo punti 80, Pecco 79 e Zarco 68; Moto 2, guida Gardner con Bezzecchi a 17 punti; Moto 3, Acosta punti 103 davanti a Garcia 49, Migno 47, Fenati 46 e Antonelli 44. Prossimo appuntamento ( 30 maggio) al Mugello , la pista più amata ed ambita del Mondiale. Note celestiali giungono dal Lupa Lake, periferia di Budapest, dove il formidabile Greg ha tinto il lago ungherese d'azzurro. Tre ori, nei 5 km, 10 km ( olimpici) e staffetta ( con Acerenza, Bruni e Gabrielleschi).Inter battuta dalla Juve ( 3-2); Juve che crede ancora nella Champions, tanto più che ad alimentare la sua speranza c'è di mezzo il Milan del buon Pioli che, nei momenti topici, e in casa soprattutto, misteriosamente, invece di caricarsi si scarica. Lo 0-0 contro un Cagliari già salvo lascia interdetti, ora per passare in Champions il buon Pioli dovrà andare a battere nella sua tana quella Dea del Gasp che terrorizza l'Europa più del feroce Saladino. Ultimo turno, con lotta per il quarto posto Champions : Atalanta -Milan, Bologna-Juve, Napoli-Verona.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 13 al 18 maggio 2021). Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli  Internazionali d’Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest’ultimo però, autore [...]

17 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli in casa?

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli  in casa? Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. Soprattutto nei riguardi dei tifosi. Altra figuraccia va assegnata alla Lazio, che su quattro gol concessi al Bayern se n'è fatti tre. Spesso e volentieri ci vien da chiedere che ci vanno a fare certe squadre in contesti tanto selezionati e ardui. A nostro favore, se tal si può definire, è il solito ritornello dei rigori evidenti e non concessi da arbitri che sembrano mandati apposta per 'sputtanare' l'Uefa sempre e comunque indifferente verso i ' nobili decaduti', alla qual categoria apparteniamo. Ha cercato di vender cara la pelle la Dea del Gasp contro Panda Real, ma il solito arbitro ( la nazionalità non conta) ha pensato bene di 'falsare' la partita con una espulsione già al 18' di un giocatore atalantino, con provvidenziale ricaduta su una formazione merengues che meno merengues di così non poteva essere. Sul comportamento degli arbitri i nostri non si soffermano più di tanto, sospinti dalla folla di universali esterofili che ( su carta, tivù o social poco conta) trova massimamente gustoso sputar nel piatto in cui mangia. I risultati di questo atteggiamento li vediamo. Basta andar a vedere quel rigore negato ( in extremis) alla Signora incompiuta; o l'altro al Milan; o l'espulsione (si diceva sopra ) dell'atalantino, impegnato più a contrastare che a fallare. Ma tant'è. Nessuno protegge ( più di tanto) il nostro patrimonio anche nello sport, lo si sa, pur con tutti suoi difetti( dirigenziali), e le sue carenze ( stadi e impianti); nel calcio, ad esempio, lo sloveno portato ai vertici Uefa ( soprattutto) da noi, del tutto fa orecchie da mercante, lasciando gestire le sorti d'una squadra ( società) ai soliti 'poteri forti' , che davanti a Panda, Sceicchi e Oligarchi stanno col cappello in mano come ( una volta) il 'povero' al cospetto del 'padrone'. Non sarà che il mitico prestigio di cui hanno goduto le Coppe europee sia arrivato alla frutta? Altro argomento del giorno riguarda il ( cosiddetto) caos vaccini. Prenotati, non consegnati, insufficienti, validi e non ( soprattutto davanti alle famigerate varianti). Che dire? Poco o nulla. Se non aspettare ( fidenti) la mano della Provvidenza, più che della scienza, che peggio 'manipolata' di così non potrebbe essere. Una domanda però serpeggia dall'Alpi a Pantelleria. Un Paese come il nostro, con una industria farmaceutica ai vertici mondiali, perchè invece di andare ad implorare altri non se li produce in casa, sti benedetti vaccini? E, ancora una volta, invece d'essere stati al sole durante l'ultima estate, perchè non s'è provveduto per tempo a dar corpo a tal progetto, magari reperendo (tempestivamente) quei ( delicati) macchinari che lo rendono possibile? A ben pensarci, non è che sia stato qui che il buon Conte s'è giocato il posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Martedì 23 e mercoledì 24 è riapparsa la Champions, per gli ottavi, secondo turno. Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. [...]

25 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Il 2020 si porta via anche Pablito, eroe del Mundial 1982. Coppe: nostri tutti ok, tranne Conte.

Non solo sport. Il 2020 si porta via anche Pablito, eroe del Mundial 1982. Coppe: nostri tutti ok, tranne Conte. Dopo il Diego, il 2020 s'è portato via anche 'Pablito', l'eroe dei Mondiali 1982, la terza stella in attesa della penta, vinta con merito dai ragazzoni di papà Bearzot. Paolo aveva 64 anni, sconfitto da un male inesorabile, più forte del Brasile di Zico, dell’Argentina di Maradona, della Polonia di Boniek e della Germania di Rummenigge. In quella mitica Italia il protagonista principale fu Pablito, che veniva da una squalifica per calcio scommesse e un brutto inizio di Mondiale, e che poi decollò verso la gloria sportiva. Controfirmata da grandi nomi: Collovati, il giovane Bergomi, Tardelli l’uomo dell’urlo e Gentile attaccato ai pantaloncini di Diego, il più grande di tutti i tempi, oltre ad Antognoni e al fantastico Bruno Conti. In quella estate del 1982 l’Italia intera scese in piazza per far festa, a Madrid per la finale volò anche il presidente Pertini, esultante in tribuna al fianco del re di Spagna. Paolo Rossi era un centravanti da area di rigore che viveva per il gol. Esplose nel Vicenza, passò al Perugia e poi alla Juventus per i suoi anni migliori. Intanto sono rispuntati gli appuntamenti di Coppa. Per il quinto e sesto turno, in pratica, quelli che hanno deciso il passaggio agli ottavi. Un bilancio Champions? Avanti ( ben) quattro ' tugnine' ( Bayern, Borussia M., Dortmund e Lipsia) e altrettante ( abbonate) ispaniche ( Atletico, Real, Siviglia e Barca) ; accompagnate da tre inglesi ( City, Chelsea e Liverpool) e tre italiche ( Juve, Lazio e Atalanta). Non male per noi. Di rilevante c'è l'ormai abituale 'passo falso' del Conte Dracula che di calcio europeo sembra capirne ogni giorno di meno. Non temeva il 'biscotto', avrebbe dovuto vincere a tutti i costi contro il coriaceo Shakhtar tornato a Milano con gli stessi abiti indossati nella partita di andata. Il Conte Dracula poteva inventarsi qualcosa, non l'ha fatto, ribadendo i suoi limiti consolidati. Inoltre, s'è di nuovo permesso il lusso di lasciare in panca l'odiato Eriksen, l'unico vero elemento con esperienza europea ad alto livello. Ma tant'è; certo è che la 'cocciutaggine' e i ' partiti presi a prescindere' non sono stigmate da grandi ( inesplorate) anime. Contento lui, contenti loro ( all'Inter), contenti tutti. Nella Uefa: Roma e Milan qualificati; Napoli per il passaggio del turno se l'è vista con la Real Societad.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dopo il Diego, il 2020 s’è portato via anche ‘Pablito’, l’eroe dei Mondiali 1982, la terza stella, vinta con merito dai ragazzoni di papà Bearzot.  Paolo aveva 64 anni, sconfitto da un male inesorabile,  più forte del Brasile di Zico, dell’Argentina di Maradona, della Polonia di Boniek [...]

10 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse.

Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse. Coppe. Restano dei 'sospesi' di grande richiamo. Sostanzialmente: nel Gruppo A, lotta all'ultimo respiro tra Atletico ( 6 punti) e Salisburgo ( 4 punti); nel Gruppo B, situazione 'gialla' , con Borussia ( 8 punti),( 7) , Real ( 7) e Inter ( 5). Qui non è possibile il ' biscottone', perchè se Borussia e Real dovessero 'accontentarsi' di un pari, potrebbero ( addirittura) finire fuori, l'uno o l'altro, soprattutto il Real , che con un ( analogo) pareggio dello Shakhtar andrebbe a raccogliere ( forse) margherite in Uefa. Comunque la Beneamata si è rifatta viva. Chissà cosa sarà? Nel Gruppo C, tutto fatto: City e Porto avanti. Nel Gruppo D, fatto salvo il Liverpool, suspence tra Atalanta ( 8 punti) e Ajax ( 7); nel Gruppo E, tutto fatto per Chelsea e Siviglia; nel Gruppo F, lotta a due tra Lazio ( 9) e Bruges(7); nel Gruppo G, Barca e Juve agli ottavi; nel Gruppo H, United avanti, a 9 punti, come Psg e Lipsia . Nella Uefa: Roma e Milan qualificati; Napoli( 10 punti) per il passaggio dovrà vedersela con la R.Societad. Auto. Ferrari in vetta, non in pista dove alla Mercedes per vincere un Mondiale con la concorrenza che si ritrova basta faccia scendere in pista Toto Wolff, ma nel mondo dei ' desideri'. Maranello, infatti, è stata insignita per il secondo anno consecutivo del riconoscimento di 'brand più forte al Mondo', una conferma che arriva da Brand Finance, società specializzata in ricerche di mercato a livello internazionale che ha presentato i suoi risultati al 'Brand Finanche Global 2020' durante il 'World Economy Forumm' di Davos. Come detto un bis per la 'rossa', che sopravanza colossi come Disney, Coca Cola e Rolex. La 'rossa', in buona sostanza, per chi ha occhi e orecchi da vedere e intendere, è ' l'incarnazione del lusso ( ovvero del bello e prestigioso), tanto da essere ammirata e desiderata in tutto il Mondo'. Si sa da decenni che se ci manca qualcosa di essenziale rispetto alle lege maggiori, quella riguarda gli stadi. Ridimensionati in tempo di pandemia, ma pronti a tornare a fare la loro parte una volta che la bufera sarà passata. In questo ambito, come in quello dei diritti sportivi tivù venduti all'estero, la Serie A resta in forte e ( colpevole) ritardo. Qualcosa, però, avverte la solerte 'rosea', si sta muovendo. A Milano, con il ( fantastico) biprogetto Milan-Inter per un nuovo San Siro; a Bergamo, dove lo stadio sta per tornare nuovo di zecca; a Bologna, dove si attente il progetto definitivo per dare il buon esempio; a Cagliari, dove c'è fretta di mettere mano alla Sardegna Arena. Restano come sempre in alto mare a Roma, dove la nuova proprietà vorrebbe abbandonare il progetto Pallotta per andare ad acquartierarlo chissà dove e a Firenze, dove il buon Commisso sta per perdere gli ultimi barlumi di pazienza per tornarsene in America a mani vuote, ma lasciando i fiorentini alle ciance loro e dei loro amministratori. Nel frattempo, Napoli ha deciso di dedicare il San Paolo a Diego Armando Maradona. Il santo, che di volubilità umana s'intende, probabilmente capirà.

LA CRONACA DAL DIVANO. A metà settimana, tra fine novembre e primi dicembre, son rispuntati gli appuntamenti di Coppa. Per il quinto e sesto turno, quelli che dovranno decidere il passaggio agli ottavi. Già sicuri sicuri  sono, al momento, Bayern, City e Porto, Liverpool, Chelsea e Siviglia, Barca e Juve. [...]

3 dicembre 2020 0 commenti