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Non solo sport. Il mito immortale del Grande airone. Calcio: la pausa prima della (imminente) tempesta?

Non solo sport. Il mito immortale del Grande airone. Calcio: la pausa prima della (imminente) tempesta? Ricorre il 59° della scomparsa, il 2 gennaio 1960, del più grande pedalatore d'ogni tempo. Figura che, al di là delle diversità d'opinione, o di appartenenza, va di diritto collocato nell'angusto pantheon dei grandi personaggio dello sport mondiale. Qualcuno, oggi, trascorso ormai mezzo secolo dal funesto evento, tende a metterlo in secondo piano. Quasi a ridimensionarlo a vantaggio di questo o quell'altro legato alla cronaca, sia pur meritevole come son tutti meritevoli i campioni dello sport. A qualsiasi latitudine. Di qualsiasi colore. Privando però ( soprattutto i giovani) di un qualcosa di (sportivamente) prodigioso, di ( umanamente) immenso e di ( letterariamente) omerico. Per ricollocare in giusta posizione il personaggio che ha interessato le penne più dotate del giornalismo ( non solo) sportivo, ( non solo italiano) del Dopoguerra, basta il 'saluto' porto sulle colonne del 'Corriere' da Orio Vergani, il giorno dopo l'avvenuta scomparsa dell'indimenticabile ( e indimenticato) 'grande airone' di Castellania. Il testo: 'Milano, 2 gennaio 1960. Il grande airone ha chiuso le ali. Quante volte Fausto Coppi evocò in noi l’immagine di un grande airone lanciato in volo con il battere delle lunghe ali a sfiorare valli e monti, spiagge e nevai? Fortissimo e fragile al tempo stesso, qualche volta la stanchezza e la sfortuna lo abbattevano e lo facevano crollare a terra, sul ciglio di una strada o sull' erba del prato di un velodromo: la sua figura sembrava spezzarsi in una strana geometria, come quella di un pantografo, e una volta di più suscitava l'immagine di un airone ferito. Altre volte era l'immagine di una tragica conclusione di caccia ...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ricorre il  59° della scomparsa, il 2 gennaio 1960, del più grande pedalatore d’ogni tempo. Figura che, al di là delle diversità d’opinione, o di appartenenza, va di diritto collocato   nell’angusto  pantheon dei grandi personaggio dello sport mondiale. Qualcuno, oggi, trascorso ormai mezzo secolo dal [...]

1 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. La favola di Filippo Ganna. Campione mondiale dell’inseguimento a soli 19 anni.

Non solo sport. La favola di Filippo Ganna. Campione mondiale dell’inseguimento a soli 19 anni. Un ragazzo italiano, 19 anni, non ancora professionista, s'è aggiudicato la maglia di campione del mondo dell'inseguimento. Si chiama Filippo Ganna, pesa 80 kg ed è alto 1,93 cm. Sulle prime, il cognome Ganna, ha rievocato qualcosa di antico. Il cognome di un muratore, nato nel 1883 a Induno Olona, che vinse nel 1909 il primo Giro d'Italia. Poi ...

LA CRONACA DAL DIVANO. Un ragazzo italiano, 19 anni, non ancora professionista, s’è aggiudicato la maglia di campione del mondo dell’inseguimento. Si chiama Filippo Ganna, pesa 80 kg ed è alto 1,93 cm. Filippo,  nato a Verbania, ha cominciato a correre nel 2011 con il Pedale Ossolano. Nel 2013 s’è [...]