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Non solo sport. E’ l’alba d’una magna Europa? Pagelle: Cancelliera dieci, per via di un gol al momento giusto.

Non solo sport. E’ l’alba d’una magna  Europa? Pagelle: Cancelliera dieci, per via di un gol al momento giusto. Può dunque vedere la luce il piano straordinario da 750 miliardi per salvare i paesi più colpiti dal Covid dal tracollo finanziario. Soldi che saranno reperiti da Bruxelles tramite gli Eurobond. Un passo storico per l'Unione, che cambia le politiche economiche del continente al termine di un drammatico summit, che entrato nel quinto giorno di trattative, supera per lunghezza il record di quattro giorni e quattro notti di colloqui del vertice di Nizza del 2000. Al momento è solo una anticipazione. Da definire in seguito, meglio, nei dettagli. E comunque la lunga e rognosa trattativa se fosse davvero finita in un accordo, a vincere non sono questi o quelli ma tutti. Certo, qui, qualcosa di nuovo si ( finalmente) destato, a partire dal ruolo esercitato dalla signora Cancelliera per conto suo e della nazione che rappresenta, per comprendere il ruolo della Francia, coerente, non tentennante come si temeva, ma anche dei frugali e dei sovranisti. Battuti, tutti, come s'usa dire nel gergo politico, ma in realtà nessuno perdente. Nessuno. Perchè qui in gioco non c'era questo o quel orticello ma un continente, che necessita di trovare ( rapidamente) unità ed energie indispensabili per competere nell'agone planetario. Creando su una corpo antico una nazione nuova. Forse, meglio è stare ancora con i piedi per terra. Sorprese possono sempre essere dietro all'angolo. Anche perchè far ragionare all'unisono realtà diverse per 'antico pelo', non sarà mai facile. Qualcuno s'è sbizzarrito a stilar pagelle. Stiamo al gioco. Onde per cui diamo un dieci alla signora Cancelliera, che ha saputo mettere in rete la palla decisiva nel momento decisivo. Diamo un nove alla signora Von der Leyen e al signor Michel, che hanno saputo rifornire l'attacco di palloni su palloni; e pure a monsieur Macron, finalmente con l'atteggiamento giusto a centrocampo. Diamo un otto più al nostro Conte e un otto pieno al senor Sanchez, ottimi trequartisti. Ad essere bocciati sono i 'fighetti' Rutte e Kurz , ai quali non diamo voto. Anche perchè, come si diceva, qui non ha perso nessuno, compresi quelli che hanno fatto di tutto per far perdere la partita alla vecchia Europa. Adesso pronta per una nuova mission. Tutta da studiare. Ma già impellente.

LA CRONACA DAL DIVANO.  È finalmente accordo sul Recovery Fund – annuncia la Repubblica - i leader europei impegnati in duri negoziati da venerdì scorso, alle 5,32 del mattino, dopo l’ennesima notte di trattative, con gli occhi cerchiati dalla stanchezza approvano per acclamazione e applauso finale il testo di un vertice combattuto fino [...]

21 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. I ‘fighetti’ Orange o del Cecco Beppe. Bundes avanti. Fausto e Gino i più grandi del Giro.

Non solo sport. I ‘fighetti’ Orange o del Cecco Beppe. Bundes avanti. Fausto e Gino i più grandi del Giro. Hanno preso a chiamarli i 'fighetti' del Nord, che poi proprio del Nord non sono visto che sulle loro teste incombe ( almeno) la Scandinavia. Sono tre o quattro in tutto. Tra loro, i più a plomb sono figli, anzi nipoti, degli Orange e di Cecco Beppe. Puntigliosi, tracotanti e senza cognizione del passato, non mancano mai di mettere il bastone tra le ruote ai popoli del Sud, e tra loro, di quei dannati del Belpaese, immaginati ( probabilmente) ancora come quei ' piccoli, sporchi, col violino in mano' ominicchi descritti da qualche loro casuale viaggiatore ottocentesco. Si cerca di fargliela capire con le buone che le cose non sono proprio così, ma quelli, che a scuola quando c'era da sfogliare qualche pagina di storia preferivano farsi una capatina, manco ascoltano. E mentre Germania e Francia, sia pure con il solito romantico tète e tète, da popoli più sulla cresta, qualche barlume di soluzione cominciano ad intravvedere, i 'fighetti' restano 'duri e i puri' danzando sui dolori del Continente con la leggerezza d'un nugolo di libellule. Ci ripetiamo: qui non è che s'ha da essere buoni per far l'Europa, ma solo lungimiranti. Infatti la lectio magistralis impartita dall'Italia ( aggredita e abbandonata) nei giorni di fuoco del Convid 19, cos'altro avrebbe insegnato se non che, con tutti i brutti e belli, ricchi e poveri, sfigati e non che si ritrova fosse rimasta chiusa dentro i suoi mille orticelli quando mai avrebbe potuto rialzare la testa ed uscire dal tunnel ? La solidarietà, in certi casi, non è solo un meraviglioso valore morale che mai dovrebbe venire a meno tra gli uomini, ma anche una norma d'economia ( e politica) che può ( magicamente) trasformare sconfitta in riscossa, povertà in abbondanza, disonore in onore. Forse, tutto questo, ai ' fighetti' Orange o del Cecco Beppe non è ancora chiaro. Ma, visto che son giovani, il tempo li aiuterà. Nel frattempo, ovvio, con loro o senza di loro, leggiadra Europa volendo, si procederà comunque. Anche perchè, qui, chi aspira al trono del mondo non è proprio il massimo per un 'fighetto'. Si veda che sta facendo con quei pochi ragazzi di Hong Kong o con i milioni di cristiani, mussulmani e buddisti non allineati al potere.E' partita la Bundes. A tutti i costi. In un agone surreale. Per un torneo che ha il vincitore assicurato prima ancora del via. Nel frattempo, imperterrito, prosegue il calciomercato. Nostro e altrui. Con tutti quegli spostamenti che sembrano truppe d'un esercito che non c'è. E quel Barca che cerca il puntero argentino dell'Inter senza sapere manco quanto gli resta in cassa. Diciamo questo con la morte nel cuore. Perchè lo sport è il nostro diletto. Con i suoi eroi veri o presunti che davanti a quelli veri, spavaldi di fronte al virus assassino, si sono mostrati poca cosa. Scappando uno qua, uno là. Tra un po' ripartirà la Liga, con a ruota la Serie A. Da notare che il sondaggio della Gazzetta sul più forte del Giro di tutti i tempi, ha visto al primo posto il Grande airone di Castellania e al secondo il Ginettaccio di Ponte Ema. Come volevasi dimostrare..

LA CRONACA DAL DIVANO. Hanno preso a chiamarli i ‘fighetti’ del Nord, che poi proprio del Nord non sono visto che sulle loro teste incombe ( almeno) la Scandinavia. Sono tre o quattro in tutto. Tra loro, i più a plomb sono figli, anzi nipoti, degli  Orange  e di Cecco Beppe. Puntigliosi, tracotanti [...]

24 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. L’Europa partorisce un ‘evento’ : il ‘Recovery Fund’. Che sia la stella cometa tanto attesa ?

Non solo sport. L’Europa partorisce  un ‘evento’ : il ‘Recovery Fund’. Che sia la stella cometa tanto attesa ? La creazione del Recovery Fund potrebbe non arrivare prima di settembre e di conseguenza il Fondo rischia di non diventare operativo prima dell'inizio del 2021. Fosse vero, il picciol passo in avanti di quei tinconi del Nord potrebbe vanificarsi. Fornendo gioia a quelle tribù barbare che, nate per predare, non sanno manco cosa vuol dire collaborare. E questo sarebbe grave, molto grave, perchè come s'è più volte gridato , qui, in ballo, c'è un Continente, non questo o quell'altro stato o staterello. Molti, tra i lupi del Nord, credono d'essere chiamati a fare beneficenza, stoltamente, perchè di beneficenza qui non c'è mano l'ombra. Qui c'è un pericolo, grosso, raro, di quelli che si presentano ogni due o tre secoli, quando ' magistra vitae' chiama per decidere se tracciare una via o l'altra. Inutile ripetere che da soli, qui, non si rimedia più una ramazza. Più che un Continente, qui, s'è rimediato un Hemmental, sforacchiato a destra e a manca. Che ha fatto schifo e lozzo con l'immigrazione, che sta implorando davanti ad un beffardo virus che non si sa se naturale o costruito, che sta a pregare che non ci sia qualcuno che venga creare rogne dentro le frontiere perchè, allora, con quell'americano che non vede l'ora di levare le tende, rimarrebbe come Pasquino al sole. Nudo e crudo, pronto ad essere sbocconcellato, triturato, perchè non ha truppa tanto fornita da poter fronteggiare un (eventuale) casus belli (perfino) contro una media potenza. Eppoi, c'è il versante economico. Come fare se ognuno si rialza e parte in ordine sparso? Tra l'altro, con i nemici già in casa, come quegli orange che si fan tosti e belli con i soldi che riescono a sottrarre ( anche) alle casse degli altri paesi europei? All'Italia, ad esempio, mentre la Francia, muovendosi finalmente con coerenza, ha deciso di non ' dare più aiuti' a chi porta capitali nell'avido paradiso dei paesi bassi. Meglio tardi che mai. Sarebbe un parto con doglie, ma provvidenziale. Perchè farebbe intravvedere il termine d'un tunnel durato secoli; qualcosa che, in un tempo remoto, s'è esperimentato, ma con altri metodi, con altra gente, minuta e terribile, che calzava calighe e che i nemici teneva in vita ( possibilmente) per esibirli nei suoi trionfi ai fori imperiali. Un' ultima battuta, ( non ce vogliano Savini e Meloni, che la loro parte hanno fatto) ma qui Conte c'è piaciuto assai. Non s'è fatto ramollire dalla parte più ramollita dei suoi. Ha scartato il 'rattoppo' puntando alla 'soluzione'. Ancora sulla carta, tutta da definire, ora nelle candide mani della signora Leyen, ma pur sempre un ( tentativo) di 'soluzione'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Per  via delle  divisioni tra i leader dell’Unione Europea, una decisione concreta sulla creazione del Recovery Fund potrebbe non arrivare prima di settembre e di conseguenza il Fondo rischia di non diventare operativo prima dell’inizio del 2021. Questo è l’allarme lanciato da Goldman Sachs  dopo che [...]

24 aprile 2020 0 commenti

Non solo sport. Europa in ordine sparso. Prima l’immigrazione, poi la salute. E se arrivasse pure la difesa?

Non solo sport. Europa in ordine sparso. Prima l’immigrazione, poi la salute. E se arrivasse pure la difesa? I giorni del Coronavirus obbligano a pensare. A rivedere. A rinnovare. Cose non scontate. Anzi, se ben ci guardiamo intorno, c'è tanto da fare che c'è da perdersi d'animo. Con la nostra ( e l'altrui ) gente che continua a morire. Dicono che la Lombardia stia avendo più morti che nella Seconda guerra mondiale. Non sono messi meglio gli altri, e perfino i Tedeschi, che stanno toccando quota 5 mila decessi nonostante i grandi mezzi disponibili. Il pensiero più grande è per costoro, e per le loro famiglie, ma fa perdere il sonno anche il pensiero del domani. Chi ricostruirà, infatti, su tante macerie? E come? E chi? E l'Europa come uscirà dalla dura prova: un pollaio di più o meno credibili staterelli, o una grande nazione nuova, dalla Scandinavia alla Sicilia? E la picciola Italia, che qualcuno vorrebbe abbandonare nell'ora ( non tanto ) del bisogno ( ma ) della lungimiranza, come si salverà? Vero è che ne ha passate talmente tante che il Coronavirus, una volta archiviato, perchè sarà archiviato, checchè ne dicano le implacabili task force di virologi, sarà a malapena ricordato. Il problema è con chi è come uscirà. Quanto il venditore di almanacchi, del futuro non vogliam certezza. Se altri la vogliono, si facciano avanti. A noi basterà sapere se quelli che sopravviveranno vorranno marciare con noi o senza di noi. Dopodichè ci regoleremo. Anche perchè i nostri vecchi non ci hanno sempre detto: meglio soli che male accompagnati? Intanto cominciamo a dare un'occhiata alle forze in questa presenti. Nostre e altrui. Per farcene una migliore cognizione. Dalla morsa del Coronavirus vorrebbe sottrarsi anche lo sport. Nel suo insieme. Anche se a starnazzare di più è il calcio. Con i suoi miti più falsi che veri. Come di quei tizi che se ne son volati via dall'Italia, andando a riparare chissà dove, visto che quel lesto mostricciattolo s'appresta a volare anche nelle loro terre natali. Ci sovviene quel pretestuoso Pipita, che di tutta questa folla di anti eroi è diventato il campione conclamato. Baci e abbracci, caro Pipita , ma adesso stia il più lontano possibile!

LA CRONACA DAL DIVANO. I giorni del Coronavirus obbligano a pensare. A rivedere. A rinnovare. Cose non scontate. Anzi, se ben ci guardiamo intorno, c’è tanto da fare che c’è da perdersi d’animo. Con la nostra ( e l’altrui ) gente che continua a morire. Dicono che la Lombardia stia [...]

19 aprile 2020 0 commenti

Non solo sport. Coronavirus&Europa, si va ai calci di rigore? ‘Fiocco rosa’ per una nuova, grande Nazione?

Non solo sport. Coronavirus&Europa, si va ai calci di rigore? ‘Fiocco rosa’ per una nuova, grande Nazione? Il primato tedesco ha attirato nei giorni scorsi l’attenzione del 'New York Times', che si è interrogato sui motivi. Ma le conclusioni del New York Times andavano bene prima del Coronavirus, vanno meno bene dopo il Coronavirus. In Italia, vane polemiche a parte, l'omaggio virale è stato donato a Codogno da un cittadino tedesco di cui avrebbe fatto ( molto) comodo seguire tracce ed evoluzioni nei giorni dedicati. Invece, è sparito. Nel mistero. Sul quale i nostri media poco indagano, ritenendo il particolare ' materia di polemica e non di verità'. Eppoi, che tra i nostri, politici, amministratori locali, scienziati e addetti ai lavori etc etc, ci siano stati soggetti 'sbagliati in posti impegnativi' ci può stare. Mascherine, guanti e macchine per la respirazione, ad esempio, non si sa come e perchè, ( anche laddove regolarmente contrattati) siano rimasti dispersi, qua e là, per il Mondo. Forse qualcuno più addentro a quel mercato e più navigato in fatto di scienza virologica, sarebbe stato più pronto all'uso. E non solo per non farci gabbare, ma anche per farci rispettare. Al punto che in troppi hanno preferito dileggiare noi che si gridava ' al lupo, al pupo', perdendo ( peraltro) tempo prezioso nell'apprestare opportune difese in casa propria. Oggi chiedono scusa, piangendo ( però) anche loro i loro ( troppi) morti. Qualcuno, ha rivelato il Ministro degli Esteri, credendo che il virus fosse italico e non cinese, ha chiesto ( perfino) di far apporre ( non si sa da chi) speciali bollini anti Covid 19 sui nostri prodotti, per garantirli. Ecco allora che, come fa impietosamente 'Il foglio', girare il coltello nelle nostre ( vere o presunte fragilità ) non fa gioco di squadra. In tempi di guerra il proprio Paese va difeso. Chi non lo fa o è un traditore o un disertore o un 'cagasotto'. Ricordiamolo in giro. Abbiamo bisogno, in sicurezza, di ripartire. Per non sommare la beffa al danno. Come non faranno lesti i Germani che di danni al loro ( celebrato) sistema produttivo ne contano pochi o niente. Eppoi, se noi sembriamo fragili, che dire di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, lasciando a parte la Spagna e la martoriata metropoli New York?

LA CRONACA DAL DIVANO. Per carità, non sia mai detto che si voglia imporre qualcosa a qualcun altro! Soprattutto se costui/costei s’asside in uno di quegli studioli o salottini tivù che van per la maggiore in orari di punta. E che, talvolta, fan venire la stessa voglia di  quel   primo spettatore tivù [...]

17 aprile 2020 0 commenti

Cronaca dal divano. ‘Coronavirus’: perchè spaventare e spaventarsi oltre il lecito? Adelante, con juicio!

Cronaca dal divano. ‘Coronavirus’: perchè spaventare e spaventarsi oltre il lecito? Adelante, con juicio! In breve, il gran cancelliere Ferrer, che con le sue guerre ' che a dir poco, senza parlare dei soldati, portarono via circa un milione di persone', oltre ad avere precipitato la Lombardia alla fame, la lasciò pure in balia della peste. Lui, infatti, aveva ' da pensare alla guerra'. I decurioni presero al suo posto decisioni sconcertanti. Come quella di ' chiedere al cardinale arcivescovo, che si facesse una processione solenne, portando per la città il corpo di San Carlo'. Il buon prelato rifiutò. Per molte ragioni. Temeva, tra l'altro, che se tutto non fosse andato come auspicato, dalla fiducia si passasse ' all'iscandolo'. Temeva anche che la processione potesse diventare motivo di ' caccia agli untori'. E in aggiunta, che radunare tanta gente non poteva che offrire il fianco ad una ulteriore espansione del morbo. Buonsenso. Solo buonsenso. Non condiviso soprattutto da quegli animi che ' sempre più amareggiati dalla presenza de'mali, irritati dall'insistenza del pericolo, abbracciavano più volentieri quella credenza: chè la collera aspira a punire, ..., piacendogli d'attribuire i mali ad una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi'. La processione alla fine si fece, come continuò la ' caccia alle streghe', o meglio, ' agli untori'. Da quel giorno la furia del contagio andò sempre crescendo. I lazzaretti si riempirono di contaminati. Chi potè, come certi 'birboni', sguazzò in quella funesta circostanza come meglio credette. L'uso della forza pubblica venne a trovarsi in gran parte nelle mani dei peggiori. ' All'impiego di monatti e d'apparitori - infatti - non s'adattavano generalmente che uomini sui quali l'attrattiva delle rapine e della licenza potesse più che il terrore del contagio, che ogni naturale ribrezzo'. ' Ma ciò che reca maggior maraviglia - completa don Lisander - è il vedere i medici, dico i medici che fin da principio avevan creduta ola peste, dico in ispecie il Tadino, il quale l'aveva pronosticata, vista entrare, tenuto d'occhio, per dir così nel suo progresso, il quale aveva detto e predicato che l'era peste, e s'attaccava al suo contatto, che non rimettendovi riparo, ne sarebbe infettato tutto il paese, vederlo poi, da questi effetti medesimi cavare argomento certo dell'unzioni venefiche e malefiche; lui che in quel Carlo Colonna, il secondo che morì di peste a Milano, aveva notato il delirio come un accidente della malattia, vederlo poi addurre in prova dell'unzioni e della congiura diabolica, un fatto di questa sorte: che due testimoni deponevano d'aver sentito raccontare da un loro amico infermo, come, una notte, gli erano venute persone in camera, a esibirgli la guarigione e denari, se avesse voluto ungere le case del contorno; e, come, al suo rifiuto, quelli se n'erano andati, e in loro vece, era rimasto un lupo sotto il letto, e tre gattoni sopra, che sino al far del giorno dimorarono'. C'è chi dice che il passato non torna. C'è chi pensa invece l'opposto. Se dovessimo dar retta alla sapienza antica che così sintetizzava ' in medio stat virtus', ovvero, il buoino sta un po' qua e un po' là, dovremmo cercare proprio in situazioni come queste di far di tutto per evitare avvitamenti, eccessi, cinismi Con autorevolezza. Compattezza. Disponibilità. Perchè, poi si sa, che Seicento o Terzo Millennio che sia, le brutte sorprese son sempre dietro l'angolo. Brutte.

LA CRONACA DAL DIVANO. La diffusione del Coronavirus, avviata in una remota provincia dell’immenso continente Cina, sta lambendo altri paesi del Mondo. Lo avrebbe fatto anche ai tempi della Lombardia spagnola, figuriamoci oggi con le porte del Pianeta (praticamente) spalancate a tutti. Quotidianamente, per via di quella globalizzazione divenuta oramai una realtà [...]

23 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la Dea che non demorde.

Non solo sport. Brexit: bay bay Ue, ora si torna a far i pirati ! Champions: grande la  Dea che non demorde. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l'Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca) che però il sor Conte se lo tiene. Eppure il sor Conte resterà saldo al timone della Beneamata. Ma essersi lasciato sfuggire l'ennesimo trofeo continentale, è diabolico, caro mister. Ripetitivo e diabolico. E finirà che nessuno più le darà ascolto, come a quello del ' lupo al lupo'. Ora la Beneamata, fuor di Champions, dovrà accomodarsi in Europa League, ma non sarà la stessa cosa. Non quella che i 70 mila di San Siro attendevano, non quella che la proprietà cinese riteneva possibile. Perchè se è vero che davanti pur rimaneggiato stava un Barca, altrettanto vero è che la squadra mandata in campo da Valverde era battibile, senz'altro battibile, almeno dalla metà campo in giù. Ma tant'è. Certo è che con questo andazzo rischiamo nel ranking di vederci rimontare pure dai tedeschi, dopo avere insidiato il secondo posto agli inglesi. Cose che hanno il loro valore, da non sottovalutare, nell'attesa (ovvio ) che qualche bacucco ( e bacucca) cominci a dare ( finalmente) il 'via libera' ad una nuova generazione di impianti sportivi. E a passare sono state la Signora ( 2-0 ai tedeschi) e la Dea ( 3-0 agli ucraini). E se la prestazione della prima rientra nella 'normalità' , quella della seconda resterà come una delle imprese più belle ed inattese del Paese dove tutto può accadere. In questo modo portiamo tre squadre agli ottavi, come i tedeschi. Ora, il futuro, sta tutto nelle mani di chi andrà a pescare la pallina giusta, perchè se così sarà non è detto che la Dea ( più che il Napoli) possa riservare una ulteriore sorpresa. Per quel che riguarda l'Europa League, ' mezz' indecorosa' è stata la prestazione della Roma ( passata come seconda, con pareggio 2-2) e del tutto 'indecorosa' quella della Lazio ( 0-2), già col piede in fossa. Che ci è andata a fare in Europa l'aquila di Lotito ( forse) manco il rude ( e serio) Igli Tare può spiegarlo. Questa volta ( piacere nostro ) l'Inzaghino non ha lacrimato, limitandosi a sputare la verità : ' Quest'anno la società ha fatto altre scelte rispetto all'Europa'. Già, ma se ( prima della scampagnata) avessero lasciato il posto ad un'altra consorella più volenterosa ( e dignitosa) non sarebbe stato meglio? Per noi, per loro, e per il calcio italiano che tanti detrattori ha? Nel frattempo, in Albione, lo scapigliato conservatore Johnson s'è aggiudicato il turno pro e contro Brexit. Con ( inattesa) maggioranza assoluta. Di qui in avanti, forse già intorno a Natale, potrà realizzare il sogno antico ( o datato) di tornare in mare per rinverdire le glorie dei pirati di sua Maestà.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno conclusivo dei gironi Champions. Passa ( come secondo) il Napoli ( 4-0 al Genk) che però licenzia il sor Carletto; non passa l’Inter ( 1-2 contro le riserve del Barca)  che però il sor Conte se lo tiene.  Cose da Belpaese. Carnascialesche. Dove tutto è e [...]

13 dicembre 2019 0 commenti

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD.

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD. Prime battute della nuova Champions. Clamorose. Anche per le nostre. Intanto claro, clarissimo, è apparso il bluff Inter versione Conte Dracula, che del nobile passato poco o nulla ha fatto vedere. Il pari ( 1-1) ottenuto più per caso che per altro, non depone di certo per un futuro di Coppa lusinghiero. Il buon Conte s'è addossato ogni colpa. Anche se, qui, colpe o non colpe, poco conta. Quel che è apparso è stata una squadra senza anima, nè costrutto, nè leaders. I tanti tifosi assiepati ( e delusi) sugli spalti del mitico San Siro sperano, ovviamente, in un imminente cambio di rotta. Anche perchè un pareggio casalingo con la ( ritenuta) più debole del gruppo potrebbe già volere dire una riduzione anticipata dell'avventura europea gestione Wang/Marotta. Di contro, va segnalata con il dovuto orgoglio l'impresa dei ragazzi del Carletto napoletano, pimpanti, con le idee chiare, pugnaci e vogliosi di portare a caso un successo che ha fatto uscire dai gangheri una volta di più herr Klopp, che tutto ottiene fuorchè transitare da vincitore nella terra di Partenope. La vittoria netta, classica, per 2-0 sui campioni d'Europa in carica, la dice lunga sul nostro calcio. Vituperato fin all'estremo e purtuttavia, anche in carenza di validi dirigenti e addetti ai lavori e di stadi ammodernati, è sempre disposto a rinascere sulle proprie ceneri. Se si pensasse ogni volta prima di ricorre al flatus voci che nelle 63 Coppe dalla grandi orecchie finora disputate in 27 ci sono state squadre italiane, potrebbero evitarsi tanti sprechi di inutile saggezza calcistico-sportiva. La sconfitta del Chelsea ( 1-0 a Siviglia) e questa del Liverpool, invitano ad un recupero nostro nel ranking Uefa. Extra sport: Matteo Renzi, 44 anni, fiorentino, ha annunciato l'addio al PD. La notizia non è giunta del tutto inattesa e, tuttavia, ha gettato scompiglio ( non solo ) tra i sostenitori del governo Conte. Il nuovo movimento si chiamerà ' Italia viva'. Renzi, secondo fonti parlamentari, avrebbe confermato il 'sostegno convinto' all'esecutivo e, dunque, la decisione di uscire dal PD non dovrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del Governo Conte-bis. Le ragioni del suo passo verranno spiegate a breve.

CRONACA DAL DIVANO. Nulla di nuovo è accaduto in quel di Misano, con il ‘mostro cataluno‘ in delirio per avere sottomesso al suo regno anche la pista di casa del Maestro, giunto quarto, onorevolmente a dire il vero, ma pur sempre dietro altri due giovinastri della stessa marca, il siculo [...]

17 settembre 2019 0 commenti

Cronaca dal divano. Champions: i gironi. Meglio Juve, Napoli e Dea ? E se Conte battesse il Barca?

Cronaca dal divano. Champions: i gironi. Meglio Juve, Napoli e Dea ? E se Conte battesse il Barca? Un bel Toro, ma non basta. Figuriamoci. Donde sta la sorpresa? Per metterlo fuori gli hanno affibbiato la più difficile dei preliminari, una inglese neopromossa e ora tra le sette della Premier, con (almeno) tre settimane avanti nella preparazione e andata a Torino e ritorno ( caso mai ce ne fosse bisogno) in Albione. Che cavolo stia facendo la Uefa, lo sa solo la Uefa! Fatto è che i granata tornano a contare margherite, e gli altri sen vanno, festosi, con qualche centesimino in più ( rispetto a noi, terzi, dietro a loro, secondi) nel ranking Uefa. Ma l'attenzione dei nostri media è in ben altra direzione affaccendata. C'è il calciomercato, con quei due o tre rebus che ormai hanno stufato anche i sassi; c'è il sorteggio Champions, con la formazione dei gironi, che vedono le nostre in compagnie non proprio raccomandabili. A noi, francamente, dove andranno Icardi e Signora non ce ne frega niente. E neppure ci frega di quel Neymar, che di eccezionale ha soltanto il suo agente capace di far sborsare a quei polli del Barca una fortuna. Sono sicuri gli spendaccioni principi di Cataluna che, risparmiando, ( anche senza) lo puntero di Brazil, non avessero le stesse possibilità di primeggiare ? Sicuri? E comunque non è questo il calcio che ci piace. E che piace, crediamo, soprattutto agli adolescenti che se s'attaccano ad una maglia, ad un eroe, è perchè lo sentono intimamente. Spassionatamente. Generosamente. Senza scervellarsi più di tanto per capire in qual paradiso terreno vadano a depositarsi tanti danari. Un ' distacco', questo, che prima o poi, come per tutte le vicende umane, presenterà il conto. Con quali effetti, ovviamente, non è dato a sapere. Nel frattempo possiamo crogiolarci sui gironi Champions. Secondo i media, Juve, Napoli e Atalanta sono finiti in compagnie ostiche ma abbordabili, almeno per il secondo posto utile al passaggio del turno. Più inguaiata sarebbe ( sempre secondo i media) la Beneamata che ( nel gruppo F) dovrà vedersela con Barca, B.Dortmund e Slavia Praga. Questi i gironi. GRUPPO C: M. City, Shakhar, Dinamo Zagabria, Atalanta; GRUPPO D, Juve, Atletico Madrid, B. Leverkusen, Lokomotiv Mosca; GRUPPO E, Liverpool, Napoli, Salisburgo, Genk) GRUPPO F, Inter, B. Dortmund, Barcellona, Slavia Praga.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un bel Toro, ma non basta.  Figuriamoci. Donde sta la sorpresa? Per metterlo fuori gli hanno affibbiato la più difficile, una inglese neopromossa tra le sette della Premier, avanti di (almeno) tre settimane nella preparazione, con andata a Torino e ritorno ( caso mai ce ne [...]

30 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Larissa, speranza dorata. Calciomercato da ‘urlo’. Signora, manca l’istinto del killer?

Non solo sport. Larissa, speranza dorata. Calciomercato da ‘urlo’. Signora, manca l’istinto del killer? Ma interminabili 'emozioni' giungono dal calciomercato, che per molti conta più delle partite in campo. La Signora, da prima della classe, ha provveduto a mettere su una numerosissima famiglia dove sarà fatica metterli tutti ( contemporaneamente) a tavola. L'ultimo arrivato, un ragazzotto ventenne di marchio orange, ha ulteriormente alzato il livello della concorrenza, oramai una vera e propria 'gatta da pelare'per il buon Sarri. Se poi volessero accomodarsi ( sempre) a tavola anche Podgba e ( udite,udite!) Neymar, come si ventila sotto gli ombrelloni, beh, quei poveracci d'Oltralpe e d' Albione potrebbero anche cominciare a pensare ad un periodo di ( meritato?) riposo. La Signora cerca dunque la Coppa dalle grandi orecchie, e ci sa tanto che se ne becca una può fare un filotto da urlo. Deve però asimilare meglio l'istinto del killer che, a situazione propizia, non lascia scampo. L'amichevole contro il Tottenham, per sa 2-3 con gol rocambolesco da metà campo, ha dimostrato una volta di più che quando Eupalla invita ad annientare l'avversario in ginocchio occorre ascoltarla per non incorre, poi , nella beffa che, in Oltralpe e Oltremanica, in un modo o nell'altro, è sempre dietro l'angolo. Non stanno comunque con le mani in mano manco gli altri del Belpaese, di nuovo bello e fascinoso come niun altro, anche per via di quei mille e arditi campanili che spuntano ad ogni girare dello sguardo. Il Conte Dracula sta aguzzando i denti pensando a questo o a quello. Ed è nervoso. Per passare il tempo pensa bene di bacchettare questo o quello. A lui aspettare ( e a perdere 0-1, come contro lo United anche in amichevole) non garba. Gli consigliano ( Zio in testa) tale Lukaku, 27/28 anni, belga si fa per dire, che però per la sua stazza potrebbe far coppia con Dzeko e terrorizzare le difese ( non solo) nostrane. Sì, perchè anche la Beneamata, oltre allo Scudetto, sogna la Coppa dalla grandi orecchie. Il costo è comunque folle. I cinesi, che di solito tengono il braccino corto, hanno chiesto un vertice. Nel frattempo ha bocciato Perisic, 31 anni, croato. Esplicitamente: ' Non è adatto a fare il ruolo che gli chiedo'. Il Diavolo, piuttosto, in questo sconvolgente scenario, è nervoso pure lui, infatti sta faticando da matti per convincere qualcuno a dargli corda. Potrebbe consolarlo ( si dice) Bennacer, l'algerino campione d'Africa che ha stupito tutti: un guerriero di qualità , assicura la 'rosea', per Giampaolo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Paltrinieri ce l’ha fatta a prendere l’argento nella ‘mista’ di fondo ai Mondiali. Bravissimo. Non eccezionali, però, gli altri risultati natatori in mare  aperto ( salvo il bronzo di Occhipinti nella maratona) arrivati dalla Sud Corea. Bene semmai siamo andati nel sincro, con la squadra e il duo Minisini-Flamini. Sorte [...]

22 luglio 2019 0 commenti