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Non solo sport. Champions. Macchè qualità, l’ha decisa Eupalla giocando a flipper nel tempo scaduto !

Non solo sport. Champions. Macchè qualità, l’ha decisa Eupalla giocando  a flipper nel  tempo scaduto ! Non ce l'ha fatta la meravigliosa Dea a sbattere fuor di coppa gli spendaccioni del Psg, che del fair play finanziario ( come del resto i compatrioti o parenti del City) se ne fanno un baffo. Ha ceduto nel tempo di recupero, quando anche gli sceicchi avevano disdetto le lussuose suites negli alberghi di Lisboa per tornarsene mogi mogi sotto le tende nel deserto. Un nostro illustre commentatore ha sentenziato ' Il sogno è finito con l'ingresso di Mpepereppè, la qualità ha vinto ancora'. Ma quale qualità? Di che ciancia? La Dea , che lavora sugli spiccioli, non ha perso per la qualità, ma perchè non ha potuto mandare in campo il suo infortunato ( Ilicic) come invece hanno potuto fare ( miracolosamente) gli altri ( Mpepereppè). Perchè ha dovuto sostituire quel genio del Papu, per ragion di stato spremuto fin all'estremo. Perchè tra i tanti cambi obbligati deve avere spedito in campo anche qualche raccattapalle. Perchè quella stronza di Eupalla s'è messa a giocare a flipper in area bergamasca quanto il tempo regolamentare era scaduto. Fossimo negli sceicchi cominceremmo a risparmiare sulle cifre, visto anche che l'era del petrolio va tramontando. Imparino dalla Dea. Nessun spreco, tanta competenza, gran calcio, infinito orgoglio, nell'attesa di completare ( a spese proprie) il 'nido' di casa che risulterà tra i più belli di questo Paese ( tuttora) costretto a giocare ( per via della sua sfilza di opportunisti, sempre dalla parte danarosa, incapaci e tintinnega) in sedi vetuste e pericolose. Ora, a difendere l'onore del calcio italiano resta la Beneamata di quel rompi del Conte. Smettesse di dar colpe agli altri e pensasse alle sue, forse, ce la potremmo fare ad arrivare, quest'anno in attesa del prossimo, di nuovo, ad una finale europea. Zang, per bontà sua, dopo cinque mesi, è tornato a Milano. Nell'agenda i lai di Conte e il calciomercato. Sull'altra sponda meneghina, Ibra, se la sta tirando un po' troppo lunga: infatti che meglio c'è per chiudere una grande carriera della mitica maglia degli Immortali e degli Invincibili?

LA CRONACA DAL DIVANO. Non ce l’ha fatta la meravigliosa Dea a sbattere fuor di coppa gli spendaccioni del Psg, che del fair play finanziario ( come del resto i compatrioti o parenti del City) se ne fanno un baffo. Ha ceduto nel tempo di recupero, quando anche gli sceicchi [...]

13 agosto 2020 0 commenti

Non solo sport. L’aria fritta di John Elkan. Gli ‘asini’ del Sol Levante. Le Coppe europee in pista di lancio.

Non solo sport. L’aria fritta di John Elkan. Gli ‘asini’ del Sol Levante. Le Coppe europee in pista di lancio. Se si vuol capire il perchè la 'rossa' stia sempre più sprofondando, basta gettar l'occhio sull'intervista rilasciata alla 'rosea' dal successore dell'Avvocato, 44 anni, nato a New York e laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, presidente di Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli cui fanno parte anche Juventus e Ferrari. Per lui tutto va bene così com'è. Monsieur Candid non gli farebbe un baffo. Innanzitutto la Ferrari che ( nel suo insieme) gode di ottima salute. Quel drago del Camilleri ha qui ottenuto risultati industriali da far schiattare di rabbia i concorrenti: dai cinque nuovi modelli alla gestione dell'emergenza sanitaria fin al Back on Track che è un esempio al Mondo sul come tornare al lavoro in sicurezza in presenza di Covid-19. Mentre quell'altro drago del Binotto, figlio della 'rossa', alla guida della Scuderia da un anno, ha tutto quel che serve per aprire un ciclo vincente. Già, ma da quando? E come? ' I tifosi- dice - stanno soffrendo quanto noi. Per questo è bene essere chiari e onesti con loro. Ci aspetta un percorso lungo. Quando Todt aprì nel 2000 quello storico ciclo, venivamo da un digiuno che durava vent'anni, dal 1979 ... L'importante come allora è lavorare in pista e fuori pista, in maniera coesa, costruire passo dopo passo la Ferrari che vogliamo'. Un percorso lungo? Vent'anni di digiuno? Lavorare in pista e fuori pista? Se chiedete un parere ad uno che si sollazza sul divano, direbbe: ' aria fritta' o anche ' aria di Parigi'. Che sgorga spontanea dalla bocca di uno che non sa quel che dire e che fare. Buio. Tenebra. Nell'attesa dell'alba ( almeno) del 2022, alloquando ( forse) non ( solo quelli di Stoccarda ) si saranno stufati di usare la ' rossa' qual zerbino delle piste concesse durante e dopo l'emergenza. E passiamo alla moto, che anche lì i fenomeni abbondano. In casa Yamaha, soprattutto, che immemori di quello che gli ha messo in saccoccia il maestro di Tavullia, non appena hanno trovato due imberbi con le ali, hanno pensato bene di congedarlo come un soggetto qualsiasi, abituale, di quelli che nascono ad ogni più sospinto. Sono alcuni anni che ( ci scusino) gli 'asini' del Sol Levante s'ostinano a consegnare catorci alla guida del Maestro, che se fosse messo ( appena appena ) in condizione di competere sarebbe ancora in grado alla sua veneranda età di elargire lectio magistralis. E finanche di andarsi a prendere quel decimo titulo che gli riserverebbe la vetta dell'Olimpo sportivo per almeno il prossimo secolo. Sì, perchè quello che fa specie, è che a quegli 'asini' del Sol Levante nessuno abbia cercato di far capire che chi affolla piste, schermi, social, vuol godersi gli ultimi spiccioli d'un talento agonistico senza pari. Non crederanno mica, i samurai, che la gente corra a vedere un Tizio che parte al primo abbassar di bandiera per andarsi a fare una scampagnata in solitaria su questa o l'altra pista del mondo? Tra l'altro, sfidando a piacimento le leggi della natura, per cui oggi c'è domani chissà ? In ogni caso, come in Andalucia, è bastato ritrovare il Maestro su una moto rabberciata alla meglio in agone coi figlioli suoi, per riassaporare il perduto fascino di questo periglioso sport fatto per gli audaci di genio e non d'arrembaggio. Per meritare applausi, non per sopportar ripetuti ragli d'asino.

LA CRONACA DAL DIVANO. L’intervista a John Elkan, il razzolar male degli ‘asini’ del Sol Levante, le Coppe in pista di lancio. Se si vuol capire il perchè la ‘rossa’ stia sempre più sprofondando, basta gettar l’occhio sull’intervista rilasciata alla ‘rosea’ dal successore dell’Avvocato, 44 anni, nato a New York [...]

29 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Una ‘rossa’ ecatombe. Scusi Binotto, mica è su scherzi a parte? Per la Dea, ‘rapina’ di rigore.

Non solo sport. Una ‘rossa’ ecatombe. Scusi  Binotto, mica è su scherzi a parte? Per la Dea, ‘rapina’ di rigore. A noi frega solo e soltanto quel che fa la 'rossa', null'altro, sportivamente parlando. E quello a cui abbiamo dovuto assistere ( nostro malgrado) fin dal primo giro in Stiria basta e avanza. L'ecatombe l 'aveva annunciata con ( colpevole ) candore il suo general manager, tal Binotto da Geneve, che se come ingegnere qualcosa poteva pur capire per stare tanti anni a Maranello come ' ducator' d'una leggenda, la più vera e duratura leggenda dello sport automobilistico, null'altro è che un soggetto da scherzi a parte. Di cotanta 'pochezza' qualcuno dovrà pur rispondere. A partire da quel rampollo degli Agnelli dalla strascicata dizione che speriam non sia al vertice di Fiat voluntas tua ( soltanto) per dilapidare un patrimonio di generazioni, avviando il tutto proprio dalla demolizione della 'rossa'. Per proseguire con quel fantasma di tal Camilleri che ( francamente) non conosciamo e ( manco) vogliamo conoscere. Per finire, appunto, con quel tal Binotto, ( da qualcuno) scambiato per un tal Toto ( Wolff), confondendo un Raffello con un graffitaro da strada. E comunque sia, l'esser riusciti tutti in coro a ' profanare' un così prestigioso ' monumento' , grida vendetta. Immediata e sacra vendetta. Che per quel che ci riguarda, facile è: d'ora in poi, infatti, a sintonizzarsi sulla F1 saranno quelli della Fia, di Sky e i loro fans. Noi, mai più di certo. E che dovremmo ammirare: due 'rosse' in retroguardia che invece di aiutarsi si annientano a vicenda? O magari, che il Tappen 'affossa rosse' sta ora disoccupato? O che il Toto batta record su record comunque protetto dai nano dei della Fia? O che altro, insomma, volete farci deglutire per 'dissolvere' una delle storie più belle dello sport moderno ? Per dovere di cronaca, e per rispetto a quanti non hanno assistito alla competizione, Vettel ( partito 10) e L eclerc ( partito 14) si sono amabilmente ruotati al primo giro, uscendo entrambi come scemi dalla scena. La gara è stata vinta ( manco a dirlo) da Hamilton, davanti a Bottas e Verstappen. Tanto passa il convento della F1 in epoca virale. E nonostante il Corona, proseguono le gare di Campionato. Nella XXXII in ballo c'era il possibile ingresso della mirabolante Dea nella corsa scudetto. Ingresso, prontamente precluso, non da uno ma da due ( discutibili) rigori che avrebbe portato l'orgoglio dello sport bergamasco ( e italiano) a soli 6 passi dalla Signora. Con 18 punti ancora da consegnare in un finale di torneo anomalo e tutto da immaginare. Riperde la Lazio ( 1-2) con il Sassuolo, rivince la Roma ( 0-3) contro il Brescia. Con la Spal, ormai in B? Pari del Diavolo (2-2) con il Ciuccio del Ringhio.

LA CRONACA DAL DIVANO. Manco ci frega chi vince o perde il GP STIRIA. A noi frega solo e soltanto quel che fa la ‘rossa‘, null’altro, sportivamente parlando. E quello a cui abbiamo dovuto assistere ( nostro malgrado) fin dal primo giro in Stiria basta e avanza. L’ecatombe l ‘aveva annunciata con ( [...]

12 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Si salvi la MotoGp! Ma qual è la più ‘tosta’ tra Signora e Beneamata? Tornano le Coppe.

Non solo sport. Si salvi la MotoGp! Ma qual è la più ‘tosta’ tra Signora e Beneamata? Tornano le Coppe. Sembra una lotta a due. Sembra, perchè nel paese d'adozione dell'Araba Fenice, nulla è mai certo. Non lo è in politica, non lo è in economia, non lo è nello sport. Figuriamoci nel calcio. E comunque la Signora s'è dovuta spremere ( dopo un bel primo tempo) fin all'ultimo minuto per portare a casa una vittoria ( 2-1) con il Bologna dell'immenso Sinisa, per il quale auspichiamo la ' Panchina d'oro'. Gran sudore ha dovuto spremere anche la Beneamata per avere ragione di un Sassuolo orfano dell'indimenticabile patron Squinzi mai intenzionato ad issare bandiera bianca. La sua risalita dal 1-4 al 3-4, altro non è, per quel che ci riguarda, che un segno di inequivocabile grande vitalità del nostro torneo. E questo mentre, dando un occhiata Oltre'Alpe, ci vien da pensare che ( in attesa dei nuovi stadi) se non siamo i meglio poco manca, in Francia già si vede la conclusione; in Germania, gioco delle parti a parte, altro non s'intravvede che il solito Bayern; in Spagna, sconvolta dalla ( non sempre) pacifica 'rivolta' catalana, i contendenti restano sempre due, con i Blancos che s'accendono e si spengono come le luci dell'albero di Natale. Resterebbe la Premier, la celebrata Premier, donde se il Liverpool non fosse stato costretto al pari da un redivivo United, staremmo già a parlare di fuga. E allora, che dire? Continuiamo per la nostra strada. Riduciamo qualche debito di troppo. Cancelliamo la cosiddetta ' responsabilità oggettiva' per togliere ai facinorosi un'arma di ricatto verso i club che in molti s'ostinano a leggere come ' manifestazioni di razzismo' quando invece appaiono sempre più come tanti bassi reiterati tentativi d'estorsione. E continuiamo a dar credito a chi vuol costruire le nuove ' case' del pallone. Fast, Fast, Fast! Come grida il buon Rocco di Calabria. Prima che sia troppo tardi. Secondo turno di Coppe.

CRONACA DAL DIVANO. E voi dite che uno che se la svigna già ai primi cento metri per andarsi a spassare in solitaria  un intero Gp, lo esalta ? O lo sublima, quanto un anacoreta, tra le dune del deserto ? Che fa? Perchè a perdere occhi e sonno davanti [...]

21 ottobre 2019 0 commenti

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore di Frampulla.

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore  di Frampulla. Champions: a 33 anni molti lo davano per consunto, tanto che nell'andata contro i terribili colconeros del Cholo avevano incominciato ad intonare ( senza interpellare Eupalla) il canto funebre. Ma si sa che Eupalla, imprevedibile, permalosa e beffarda com'è, vuol essere lei a decidere la sorte di questo o quell'umano. E questa volta, un volta di più, deve avere deciso che non è ancora tramontata la straordinaria parabola sportiva del ragazzo nato in una remota isola portugheisa dell'Atlantico e tornato, oggi, coi colori della Signora, il ' più grande' tra quelli in circolazione sui verdi campi da gioco del pallone, lo sport prediletto in ogni Continente. Fatto è comunque che la Signora ribaltando un pronostico che la dava già morta e sepolta, è approdata ai quarti. Lustrando gli occhi d'una società modello, d'un allenatore ( quando vuole) stravagante ma anche attento e scaltro, d'un lotto di compagni d'avventura del Cr7 straordinari e pronti a scriver pagine di storia. MotoGp: l'ultimo duello ingaggiato contro il ' bravaccio' cataluno sotto le luci artificiali della pista nel deserto del Qatar è di quelli che resteranno memorabili. Non si sa se servirà o no a consentirgli di vincere, come ormai merita, un mondiale MotoGp. Non si sa. Non sappiamo. Certo è che ha inferto una profonda ferita al cuore degli avversari tanto che, ora come mai coalizzati, stanno affidando ad un Azzeccagarbugli di nome l'onere di sopperire con qualche 'grida' ben assortita alla genialità motoristica che a lor manca. Al momento, tutti si chiedono se Dovi ha vinto o no la gara iniziale in Qatar. Bisognerebbe fare tutto bene e velocemente. E mentre il 'cartello' dei lamenti spera di averla di vinta, quelli della 'rossa' di Borgo Panigale si dicono 'tranquilli'. Paolo Ciabatti, responsabile MotoGp della Ducati, dice: 'Il delegato tecnico ci aveva dato il via libera lo scorso 2 marzo'. Possibile una controdenucia per l'Honda da parte della casa di Borgo Panigale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il fuoriclasse, quello che s’asside sulle vette dell‘Olimpo sportivo,  compare quando  una situazione ( umanamente) impossibile  diventa possibile grazie a quei pochi eletti ai quali gli dei concedono la possibilità di farlo.  Quel fuoriclasse, nella circostanza, porta nome: Cristiano, per molti Cr7, puntero  durante la sua carriera [...]

13 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. Di nuovo c’è una ‘ valanga azzurra’ che ci onora. Bravo Sinisa, il tuo Bologna ce la può fare!

Non solo sport. Di nuovo c’è una ‘ valanga azzurra’ che ci onora. Bravo Sinisa, il tuo Bologna ce la può fare! Altri sport. E mentre il Vale da Tavullia si prepara senza strombazzi a porre il decimo sigillo alla sua inimitabile epopea, anche la 'rossa' Ducati medita di mettere al bando quei due 'bravacci' d'Ispagna che alla maniera della coppia don Rodrigo - conte Attilio, si sono autocertificati quale dream team della moto. Forse peccando di ( periglioso) eccesso, anche perchè dalle nostre parti si dispone d'uomini e mezzi niente affatto disposti a lasciare passare il barbaro straniero senza colpo ferire. Stessa aura la si respira addocchiando l'altra nostra prodigiosa ' rossa', quella da Maranello, come sempre bella da morire, che come Marchionne chiese ( Todt o non Todt permettendo) farà di tutto per togliere dal video quei continui provocanti 'sorrisini ' entusiasti che fioriscono ( soprattutto) al termine di gare date ( obiettivamente) per perse e poi ( non si sa come) vinte. Vanessina Ferrari, reginetta della nostra ginnastica, s'è messa al collo l'oro nella prova di libera in CdM a Melbourne. Nel fondo Sprint Tc, Pellegrino e De Fabiani si sono guadagnati un bel bronzo, davanti alla Svezia. Mentre, la Brignone ha messo i suoi sci davanti alle altre nella Combinata di Crans Montana. La squadra azzurra sulle nevi, Sofia e Paris in primis, sta ritrovando così una sua marcata personalità vincente. Da autentica ' valanga azzurra'. Apre dunque il cuore leggere quella bella pagina sulla 'rosea' che mette in risalto i diversi risultati ottenuti nello sci alpino ai Mondiali di Are ( Svezia); nello snowboard in Utah ( Usa); nello sci nordico a Seefeld (Austria) e nello slittino naturale a Latzfons ( Italia).

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend interessante. E per alcuni versi di attesa. Soprattutto per i ritorni di Coppa che riguardano quattro squadre di calcio.  La Signora di Torino che a causa dell’attrazione  al brivido di mister Max avrà le sue  buone gatte da pelare per non farsi buttar fuori  dalla Champions [...]

25 febbraio 2019 0 commenti

Non solo sport. Torna la Serie A. Tornano le ‘Coppe’: e se le nostre eroine passassero tutte e sei?

Non solo sport. Torna la Serie A. Tornano le ‘Coppe’: e se le nostre eroine passassero tutte e sei? Torna in campo anche la Serie A. Con il meraviglioso derby della Lanterna. Mentre la Signora va a farsi un viaggetto in Emilia ( Ferrara), la Roma va a ragionar con quelli( incazzati) di Udine e la Beneamata va a prendersi un the caldo a Frosinone. Nel pomeriggio domenicale, inoltre, il Diavolo s'en va all'Olimpico mezzo sbertucciato per strappare punti ad un Aquilotto che non riesce a spiccare il volo. Dagli abitacoli reconditi dell'Equipe giunge l'indiscrezione che a conquistare ' le ballon d'or' 2018 siano Modric o Varane. E non Cr7, ormai sempre più vittima perseguitata della longa manus di un incontenibile Innominato madridista. Sulle anticipazioni di calciomercato, trapela invece il possibile ritorno a Milano di Ibra. Con il Pipita sanzionato con due domeniche di squalifica e sull'orlo di una crisi di nervi. A metà settimana, poi, torneranno le Coppe, con le nostre sei in predicato di 'passare' tutte: dovesse accadere l'evento non basteranno le campane dei mille e mille campanili disseminati lungo la Penisola. Sulla vertenza Coni-Governo, infine, sembra tiri aria di collaborazione. Sembra. Perchè qui, a collaborare, chi ci pensa più?

LA CRONACA DAL DIVANO. E poi c’è chi si lamenta che nessuno legge più i giornali. Quotidiani in primis. I quali, se non andiamo errati, tra l’altre cose, non usan più a indicare le loro tirature, visto che ( sempre si dice)  sono talmente crollate che perfino i ‘monumenti storici’ [...]

23 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Napoli-Juve, ‘disfida’ antica. In pista torna l’inno di Mameli. Mentre rombano i motori.

Non solo sport. Napoli-Juve, ‘disfida’ antica. In pista torna l’inno di Mameli. Mentre rombano i motori. S'arrabattono qua e là pel mondo quelli delle moto. Con Marc Marquez al rinnovo ( biennale) Honda. Il giovin campione catalano che tutto fa fuorchè dormire in piedi, ha dimostrato ( ancora una volta ) che meglio è stare dalla parte dei più forti piuttosto che dei più deboli. Che ( forse) tanto deboli non sono. Almeno, se guardiamo in casa. Alle prestazioni della 'rossa' di Borgo. Affidata ad un Lorenzo che altro non pote che risorgere, e ad un Dovi che tutto deve fuorchè regredire. Per quelli della Yamaha, inoltre, le chances sono ( al momento) scarsine. L'elettronica non funzia, la moto s'agita. Non compete. Peccato perchè quale evento più esaltante potrebbe riservarci quel mondo di audaci sognatori se non quello di concedere al nostro Vale la possibilità di vestirsi del decimo titulo? Ottime news giungono soprattutto dai mondiali su pista ad Alpeldoorn ( Olanda). A far suonare l'inno di Mameli è stato questa volta un ragazzo lombardo ( classe 1996) dal cognome prestigioso: Filippo Ganna, di Verbania. Aggiudicandosi il secondo titolo mondiale dell'inseguimento individuale ha raggiunto Coppi e Bevilacqua. Roba da far sgorgare lacrime agli occhi, anche perchè il solo 'accostarsi' al più grande pedalatore di sempre ( in pista: 5 Nazionali, 2 Mondiali, 1 Record dell'ora) è cosa da libri di storia del ciclismo. Speriamo solo che il ragazzo continui. Per gli almanacchi, in finale di Coppa Italia vanno quest'anno: Juventus e Milan.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ tornata a casa la spedizione olimpica col (discreto) bottino di 10 medaglie ( 3 oro, tutte al femminile) ora ci si dirotta sia sul campionato sia sui motori. Un  campionato che contrariamente a tutti maggiori campionati continentali continua ad appassionare attorno ad un duello dal [...]

Non solo sport. Napoli e Milan avanti tutta.Riparte la Serie A, verso l’ alto. Quanto in alto? Sosta auto e moto.

Non solo sport. Napoli e Milan avanti tutta.Riparte la Serie A, verso l’ alto. Quanto in alto? Sosta auto e moto. Tra l'altro, quest'anno, che va ad iniziare a breve, sarà estremamente interessante seguire la nostra disputa per il ranking Uefa con Premier e Bundes. La Premier ( terza) ci sopravanza di un' inezia; la Bundes ( seconda) di due punti circa. Distanze colmabili, soprattutto se le nostre resteranno sul pezzo durante l'anno e torneranno in finale. Operazione fondamentale. Restare nei primi quattro posti del ranking Uefa infatti vuol dire conservare le quattro squadre Champions ( senza preliminari) e, sopratutto, mettere a tacere tutti quegli sfigati che non fanno altro che portare acqua agli altrui tornei scalando, ad ogni ora di più, il nostro. Il quale, moribondo ma non già morto, grazie anche ai voluminosi acquisti di Milan,Inter e Juve, sta ( poco alla volta) ricollocando ( nella messianica attesa di nuovi stadi) il vecchio, caro Scudetto dov'è sempre stato. Dal Dopoguerra fin ad un decennio fa. Ovvero al vertice del movimento calcistico europeo e mondiale. Ultima ora: attacco Isis a Barcellona. Il nostro cordoglio per le vittime e la nostra vicinanza alla città catalana.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Napoli, anche in undici contro nove, non riesce andare oltre lo 2-0 con quelli del Nizza privi di Balo e Sneiyder. Due reti ( senza subirne) non è poco, ma neppure quanto basta per mettere il Ciuccio al riparo  accanto ad  una comoda mangiatoia. Il [...]

16 agosto 2017 0 commenti

Non solo sport. Viola, che disastro! L’Europa non è fatta per te. ‘Stadio de Roma? Basta il Flaminio!’.

Non solo sport. Viola, che disastro! L’Europa non è fatta per te. ‘Stadio de Roma? Basta il Flaminio!’. Venerdì 24 si è tolto il telo alla nuova 'rossa'. Dicono sia veloce. Dicono, perchè veloci si annunciano anche le Mercedes ( orfane del campione del Mondo) e (soprattutto) le Red Bull. Speriamo che anche qui, anche in questo sport, alla fine sia lo sport a prevalere. E non quelle astrusità politiche e regolamentari alle quali ci aveva abituato il vecchio Bernie, ora andato in risposo. Il mondo dell'automobile, delle auto da corsa, della F1, per sopravvivere al nuovo che avanza, non può certo privarsi d'un duro e leale confronto tra la mitica 'rossa' e le aspiranti ad affiancarla all'ombra del mito. In fondo, il fascino di ogni sport è tutto qui: i soldi? Sì, benedetto sia il Nostro Signore, contano anche quelli, ma per rimpinguare conti correnti e non certo per gonfiare cuori e occhi di passione.

  LA CRONACA DAL DIVANO. Aveva vinto in Germania, era passata in vantaggio per 2-0  ma questo  non  è stato sufficiente, alla Viola, per portare a casa il passaggio del turno. Incredibile a dirsi, ma in Italia ( e nel calcio, nello sport italiano)  accade anche questo. Dove nulla è [...]

24 febbraio 2017 0 commenti