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Non solo sport. Alex, tifiamo per te. Addio, ‘piede sinistro di Dio’. Campionato: dopo i recuperi la 27a.

Non solo sport. Alex, tifiamo per te. Addio, ‘piede sinistro di Dio’. Campionato: dopo i recuperi la 27a. Non è solo un'estate 'strana' ma anche dolorosa. Sopratutto, pandemia a parte, per quel che è capitato al 'nostro' Alex e per l'addio a Mariolino Corso. Per Alex stiamo tutti pregando. Visto che nell'impatto con un camion in zona Pienza ha riportato gravi danni al momento sotto osservazione. Il fisico dell'atleta, già 'tirato a lucido' per le paraolimpiadi rinviate, sta rispondendo alla grande, è semmai la parte cranica che sembra riservare le maggiori preoccupazioni. Alex è ricoverato all'ospedale di Siena, circondato da un affetto incommensurabile che altro non attende che lo scioglimento della prognosi riservata. Ci ha lasciato anche Mariolino Corso, 78 anni, ala sinistra della Grande Inter anni Settanta. Un artista col pallone. Di quelli che oggi, molto probabilmente, con tutti quei calciatori trasformati in cavalli d'assalto, manco avrebbe calcato un rettangolo di gioco. Lui, che bene e spesso sembrava passeggiare lungo il suo spicchio di campo, sornione, pronto semmai a qualche breve inattesa accelerazione, per indirizzare la pelota con l'unico piede che usava, il sinistro, laddove meglio credeva. Se poi c'era da eseguire una punizione, allora lo stadio si metteva in silenzio per seguire una traiettoria ' a foglia morta' che andava ad insaccarsi laddove neppure la più fervida immaginazione poteva prevedere. Colpi da artista. Di quelli che più che ad essere usciti da un ippodromo, son allievi ( anche senza saperlo) di orti, giardini e botteghe dove si pensava ad allietare l'esistenza con il culto del bello. Gli Oricellari piuttosto che del Verrocchio. Il San Marco e non quel del Perugino. Trascurando ceselli, scalpelli e pennelli, optando semmai ad un'innaturale combutta del piede con un pallone di cuoio per cantare il bello del nostro tempo. E' anche dopo la 'lezione' di artisti come Mariolino, ' piede sinistro di Dio', che ci pare poca cosa quel gioco ' metafora della vita' abbandonato alla frenesia di sospetti destrieri.Sono state recuperate intanto quattro partite di Campionato ( 25a giornata) . Con il Toro sprecone contro il Parma ( 1-1), il Verona gagliardo contro il Cagliari ( 2-1), l'Atalanta travolgente contro il Sassuolo ( 4-1) e l'Inter in affanno contro la Samp ( 2-1). E adesso, avanti con le danze della 26 a giornata. Tutta post Coronavirus.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non è solo un’estate ‘strana’ ma anche dolorosa.  Sopratutto, pandemia a parte,  per quel che è capitato al ‘nostro’ Alex, per l’addio di Mariolino Corso. E da ultimo, anche la scomparsa di Pierino Prati, un altro ‘ artista’ che se n’è andato.  Per Alex stiamo tutti [...]

22 giugno 2020 0 commenti

Ravennate. Coronavirus. Al 4 giugno, nè nuove positività ne’ nuovi decessi. Aggiornamento provinciale.

Ravennate. Coronavirus. Al 4 giugno, nè nuove positività ne’ nuovi decessi. Aggiornamento provinciale. Anche per la giornata di oggi ( 4 giugno) per il territorio provinciale di Ravenna non sono state comunicate nuove positività ne' nuovi decessi. Si sono verificate 9 guarigioni complete. Sono, infine, circa 120 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall'Estero. I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate restano dunque 1.028, confermati alle 12 del 4 giugno. La situazione provinciale.

RAVENNATE. Anche per la giornata di oggi ( 4 giugno) per il territorio provinciale di Ravenna non sono state comunicate nuove positività ne’ nuovi decessi. Si sono verificate 9 guarigioni complete. Sono, infine, circa 120 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o [...]

5 giugno 2020 0 commenti

Lugo. Le trasformazioni della città dopo Covid. Il sindaco dialoga con il prof. Francesco Indovina.

Lugo. Le trasformazioni della città dopo Covid. Il sindaco dialoga con il prof. Francesco Indovina. Mercoledì 3 giugno alle 19.30 il sindaco di Lugo Davide Ranalli dialogherà con il professor Francesco Indovina sull’evoluzione delle città.L’appuntamento andrà in onda in diretta sulla pagina Facebook 'Davide Ranalli Sindaco'. Il professor Indovina ha da tempo un profondo legame con Lugo. Negli anni Novanta è stato infatti il curatore della redazione del Piano regolatore generale di Lugo e del Piano di Area vasta dei comuni della Bassa Romagna. Francesco Indovina, già̀ professore di Analisi del territorio presso l'università̀ Iuav di Venezia e di Pianificazione urbanistica territoriale al Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Design dell'università̀ di Sassari, è uno dei più illustri urbanisti italiani e i suoi contributi hanno sollecitato il dibattito, con un approccio interdisciplinare coniugato a un saldo impegno civile, sugli studi della città e del territorio, oltre che in campo economico e sociale.

LUGO. Mercoledì 3 giugno alle 19.30 il sindaco di Lugo Davide Ranalli dialogherà con il professor Francesco Indovina sull’evoluzione delle città, con un approfondimento su Lugo. In particolare, si parlerà di com’è cambiato l’approccio della politica e della società alla pianificazione, di scelte partecipate e del ruolo che avranno i [...]

2 giugno 2020 0 commenti

Cesena. Coronavirus: ‘Retropop Live’alla raccolta fondi per le tante famiglie cesenati in difficoltà.

Cesena. Coronavirus: ‘Retropop Live’alla raccolta fondi per le tante famiglie cesenati in difficoltà. Nell’insicurezza e nell’attesa, l’associazione Retropop Live prova a mantenersi attiva rispondendo all’appello del comune di Cesena fondato, questa volta sì, su una una certezza: tante famiglie cesenati sono in difficoltà. Per questo, l’Associazione ha deciso di partecipare alla raccolta fondi di solidarietà alimentare del comune di Cesena, destinata alle famiglie in difficoltà nell'acquisto della spesa e di beni di prima necessità.E lo fa estendendo l’invito a tutti coloro che desiderano dare il loro contributo, regalando gadget delle passate edizioni di 'acieloaperto'. Due le tipologie di contributo: con una donazione libera fino ai 15€, si ricevono in cambio 2 bicchieri di 'acieloaperto', in plastica resistente, lavabili e graduati; con una donazione libera superiore ai 15 €, si riceve una maglietta a scelta di 'acieloaperto' dal catalogo delle passate edizioni, e 2 bicchieri della rassegna.

CESENA. L’emergenza Coronavirus moltiplica le incertezze. Non è noto se e come si potranno tenere concerti la prossima estate; non sappiamo se si potrà tenere l’ottava edizione di ‘acieloaperto’. Nell’insicurezza e nell’attesa, l’associazione Retropop Live prova a mantenersi attiva rispondendo all’appello del comune di Cesena fondato, questa volta sì, su [...]

4 maggio 2020 0 commenti

Ravennate. Coronavirus: sulle 8 positività, 2 sono donne e 6 uomini. Tre in isolamento domiciliare.

Ravennate. Coronavirus: sulle 8 positività, 2 sono  donne e 6  uomini. Tre in isolamento domiciliare. Tre pazienti sono in isolamento domiciliare poiché completamente privi di sintomi o con sintomi leggeri, gli altri 5 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Va però chiarito che anche oggi risultano tamponi non eseguiti per questioni tecniche, che saranno processati nelle prossime ore. Sul fronte epidemiologico, si tratta principalmente di pazienti che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati. Oggi si è verificato purtroppo un decesso: un paziente di sesso maschile di 86 anni, con patologie pregresse. Si sono verificate 35 guarigioni cliniche (16 uomini e 19 donne) per le quali sono programmati i tamponi di verifica attraverso il sistema drive through. Sono 484 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall'Estero. Complessivamente i casi sono dunque 746, confermati alle 12 dell' 8 aprile, come in pagina distribuiti Comune per Comune.

RAVENNATE. Rispetto alle 8 positività comunicate  per il territorio del Ravennate, 2 fanno riferimento a donne e 6 a uomini. Tre pazienti sono in isolamento domiciliare poiché completamente privi di sintomi o con sintomi leggeri, gli altri 5 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Va però chiarito che anche oggi risultano tamponi [...]

9 aprile 2020 0 commenti

Non solo sport. Paradisi orange? Europa: ma che te ne fai di quei ‘duri e puri’? Non è meglio buttarli fuori?

Non solo sport. Paradisi orange? Europa: ma che te ne fai di quei ‘duri e puri’? Non è meglio buttarli fuori? Paradisi protetti. Un problema affrontato anche a livello comunitario, ma ai richiami della Ue, l’Olanda ha risposto con un’alzata di spalle. 'La lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva è essenziale per rendere i sistemi fiscali più efficienti ed equi, come riconosciuto nella raccomandazione del 2019 relativa alla zona euro' si legge nelle raccomandazioni Ue all’Olanda dello scorso anno dove si sottolinea anche che 'gli effetti di ricaduta delle strategie aggressive di pianificazione fiscale tra Stati membri richiedono un’azione coordinata delle politiche nazionali a completamento della legislazione dell’Ue'. Sulla carta, i Paesi Bassi hanno adottato misure per fronteggiare tali strategie, 'ma l’elevato livello dei dividendi, delle royalty e degli interessi versati tramite i Paesi Bassi indica che la normativa tributaria del paese è impiegata dalle imprese impegnate nella pianificazione fiscale aggressiva'. E ancora: 'La mancanza di ritenute d’imposta sui pagamenti in uscita (ossia effettuati dai residenti dell’Ue verso paesi terzi) di royalty e interessi può comportare un’elusione fiscale totale se tali pagamenti non sono soggetti a imposizione nella giurisdizione del beneficiario'. Insomma, un vero paradiso fiscale. Anche perché l’annuncio di una riforma con l’introduzione di ritenute d’imposta sui pagamenti di royalty e interessi in caso di abuso o di pagamenti verso paesi a basso tasso di imposizione, è rimasto sulla carta. E persino il National bureau of economic research di Cambridge definisce i Paesi Bassi un paradiso fiscale europeo alla stregua di Irlanda, Belgio, Lussemburgo, Malta e Cipro: gli americani calcolano che circa 600 miliardi di dollari di utili (base imponibile) abbiano lasciato il Paese d’origine per volare verso Paesi “più accondiscendenti'. Dublino con 100 miliardi sarebbe la meta preferita seguita da Singapore e dall’irriducibile Olanda. Di più: circa il 35% della somma, 210 miliardi, arriverebbe direttamente dai Paesi europei. Dal tutto si evince una cosa: che se quelli chiamati ( non a caso) dei Paesi Bassi , insistono, ad essere governati da ' cocci' e ' impudici' , noi noi dobbiamo far altro che la nostra parte, o meglio, pretendere ( una volta per tutte) l'equa e condivisa pianificazione fiscale europea, impedendo arroganti 'alzate di spalle' più o meno protette, smascherando semmai i protettori e , se del caso, almeno in prima battuta, assediare ( siamo in stato di guerra) con tutte le armi disponibili i 'duri e puri' dei cosiddetti Paesi Bassi prima che il disgelo polare se li porti via tutti, buoni o cattivi che siano, come fece ( a suo tempo) l'Italia con San Marino, allora avviato su una simil strada. In breve: se stanno alle regole bene, sennò fuori. Loro a macerare i soliti tulipani, noi a depositare dei bei vermigli fiori sull'ecatombe di nostri cari, morti ( anche) per gli 'affaracci sporchi ' di gente altrui .

LA CRONACA DAL DIVANO. Sentite un po’ da qual pulpito viene la predica. “ La Germania – relaziona Giuliano Balestrieri di Bussines Insider – gioca in difesa, nella partita sui Coronabond – obbligazioni una tantum per tamponare l’emergenza economica innescata dalla pandemia globale – sono gli olandesi a recitare la parte dell’ariete [...]

8 aprile 2020 0 commenti

Non solo sport. Sembrano tornati alla Duplice Alleanza. E se facessimo un’ Europa senza questa Germania?

Non solo sport. Sembrano tornati alla Duplice Alleanza. E se facessimo un’ Europa senza questa Germania? Chissà se a qualcuno è capitato di notare che, qui, nel Vecchio Continente, sotto i nostri occhi increduli, resta vivo un infausto passato? Con contrapposizioni che sembrano ricalcare ( rognosetti o surgelati a parte, che poco contavano e poco contano) quelle d'un secolo fa: da una parte, quelli della Duplice Alleanza ( Germania e Austro-Ungheria), dall'altra, quelli della Triplice Intesa ( Gran Bretagna, Francia, Italia). Nella prima, ci si è avviati verso la sconfitta e il nazismo, nella seconda ( Ventennio italiano anomalo a parte) verso la democrazia e la libertà. Poi, che tutti , più o meno, abbiamo accettato adesso il modello vincitore, scopriamo che non tranquillizza più di tanto. Infatti credevamo che una certa orribile Europa fossa rimasta al tempo che fu e, invece, che ci tocca di rivedere? I soliti, o meglio, una parte dei soliti, ancora contrapposta agli altri. Un beffardo virus giunto ( inatteso?) dall'Estremo Oriente sta qui facendo riaffiorare, incredibilmente, quanto sembrava già sepolto dentro i milioni di tombe che quella contrapposizione ( per qual ragioni o torti poco conta) ha fatto. Italia, Spagna, Francia , stremati dal virus, chiedono venia e che gli ribattono gli eredi degli Imperi centrali? Arrangiatevi, se avete problemi risolveteveli. E se chiedete ossigeno, pagatelo, al prezzo ( degli speculatori) di guerra. ' Se questa è l'Europa - sbotta il buon Bonaccini, presidente di una regione italiana operosa e ricca quanto o più della Baviera prima d'essere colpita dal Coronavirus - che se la tengano'. Come dire: rimbocchiamoci le maniche e mandiamoli a quel Paese. Già, mandiamoli a quel Paese. E chi ci aveva pensato? In fondo chi ha mai detto che l'Europa non si possa far anche senza di loro? O almeno, senza quella parte di loro che dell' orribile passato non vogliono disfarsi, nascondendo chissà dove i suoi lugubri simboli ? In tal contesto, chiaro è che la Cancelliera, prossima ad abdicare, può riservarsi l'ultima parola. Per mostrare agli altri con qual Germania s'ha a che fare; e inoltre se lei va in archivio come ' costruttrice di nazioni' oppure solo e soltanto come ( ambiziosa) segretaria d'un (cattivo) capoufficio. Il cui identikit, al momento, speriamo errando, è fin troppo facile immaginare. La Chiesa romana, nel silenzio, ha riacceso la speranza del Mondo. Mentre un grande Presidente, nell'ora fatale, trova giuste parole per un ' mar in gran tempesta'. Preziose per noi, Italici, ma anche per quelli al di qua e al di là dell'Alpe, orbi e sordi ( di mente) compresi, oltre che ariani.

LA CRONACA DAL DIVANO. Due note innanzitutto. Quella dedicata ad una Chiesa romana che in ‘silenzio‘  ha ripreso  la scena del Mondo; quello d’un Presidente d’un Paese che nell’ora fatale sa  trovare le parole giuste al momento giusto,  ‘ per  questo  mar in gran tempesta’.  Per noi, Italici, ma anche per gli altri, [...]

28 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Coronavirus: Europa in ginocchio. E se cantassimo: ‘ Qui o si fa l’Europa o si muore ?’

Non solo sport. Coronavirus: Europa in ginocchio. E se cantassimo: ‘ Qui o si fa l’Europa o si muore ?’ Sta per abdicare la Cancelliera ma la leggiadra Europa, dopo il suo lungo regno, invece d'essersi compattata s'è sbrindellata. Lasciamo stare quei simpaticoni dei figlioli di Sua Maestà che si sono messi in testa di rifare i pirati per affondare come ai tempi di Francis Drake galeoni carichi di dobloni, che quando la 'voglia di giocherellare ' sarà lor passata si ravvederanno come il loro scarmigliato premier con il Coronavirus. Guardiamo invece cosa ( per noi) durante il regno della Cancelliera non ha funzionato. Nulla di personale. Nè di pregiudizievole. Vogliamo solo arrivare ad una sicurezza presente e ad una prospettiva futura. Per noi, a prescindere della stretta mortale del Coronavirus, urgente, perchè in queste cose prima ci si organizza e prima ci si mette al sicuro. Infatti, al momento è un pirla di Coronavirus a farci piangere, ma domani chi altro del suo stampo? Adesso son milioni quelli che assaltano ( spesso con umana giustificazione) i nostri confini e domani quant'altri percorreranno gli stessi sentieri? Adesso ci son guerre ( e guerricciuole) che mietono nefandezze e lutti ( solo) ai confini, domani dovessero incombere ai nostri ( o addirittura) dentro i nostri confini, qual difese metteremo in atto? Se le minacce arriveranno dai mari l 'Italia manderà in acqua la Cavour, la Britannia la Queen Elizabeth, la Gallia la De Gaulle? Se invece le minacce pioveranno dai cieli senza manco conoscere la traiettoria, li aspetteremo chiudendo gli occhi alla Totò davanti al manesco ? Etc., etc. Già che fare? Nessuno ha i poteri dei venerati oracoli. Potremmo però già incominciare a dare chiari segnali. La Germania che ospita una ventina di infetti lombardi è un chiaro segnale. Il silenzio della Legarde è un altro chiaro segnale. Ci manca, semmai, quello che potrebbe dare la Cancelliera nelle ore del commiato: zittire quei tre o quattro rognosetti di poco conto che pendono dalle labbra sue e che per picciol ambasce loro vorrebbero ( una volta di più ) mettere ( con quell'astruso Salvastati) il 'cappio al collo' ai paesi del Sud. E all'Italia, ovviamente, sennò come potrebbero continuare a divertirsi con quell' imberbe 'sfascia rosse' ( per loro) predestinato ( Lewis a parte) ad oscurare l'immenso ( anche nostro) Schumi ? Qui, cara Signora, c'è bisogno di qualcosa di epocale. Di eredi alla Cavour o alla Metternich, insomma, costruttori di nazioni ! Cogliendo l'attimo fuggente che ci viene offerto. E che un tale, parafrasando, avrebbe trasformato nel canto che ( in quest'ora di angoscia e dolore) potrebbe unire ( da un Paese all'altro) i balconi ormai in fiore del Continente: ' Qui o si fa l'Europa o si muore!'.

LA CRONACA DAL DIVANO. E qui si vede se potrà valere l’appello:  ‘ O si fa l’Europa o si muore‘.  Decisiva, sarà  ( ancora una volta) la Germania, che nelle questioni del Vecchio continente sta con le mani in pasta ovunque. Dal Coronavirus, ormai   dentro i suoi confini  in quantità [...]

26 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Coronavirus: stiamo calando? Forse sì. Poco a poco, ma ( ancora) senza cantar vittoria…

Non solo sport. Coronavirus: stiamo calando? Forse sì. Poco a poco, ma ( ancora) senza cantar vittoria… Non ci addentriamo nei dati che, a questo punto, diventano un labirinto che manco Teseo con l'aiuto di Arianna riuscirebbe a superare. Aspettiamo quindi, ( quasi) certi di un altro ( piccolo) passo in avanti. Ora diventa cruciale il fatto che l'ondata infettiva non rompa gli argini sanitari nelle regioni del Sud. Otto dei nostri in rianimazione sono stati trasferiti in Germania per disponibilità di posti in terapia intensiva. In particolare, sempre che non ci siamo sbagliati a prender dati dalla marea in corso, l' Emilia Romagna conta ( domenica 22) un totale di 7555 casi ( +729 nuovi); Rimini 942 casi totali ( +116 ). In ogni caso è ancora troppo presto per togliere alla nostra ( eroica) sanità un macigno insopportabile. Tuttavia sempre più pressante in Spagna e in Francia, ma pressochè 'sopportabile' in Germania nonostante ( al momento) i 18.323 casi totali registrati ( in crescita, Merkel compresa), +7.324 nelle ultime 24 ore, con decessi tuttora ( stranamente) limitati: un centinaio scarso. E qui ci scusino i Germani ( fratelli) d'Oltralpe , ma occorre fare chiarezza. Impietosa chiarezza. Indaghino, se gliela raccontano giusta. Per il bene nostro e loro. Perchè su lutti e macerie che abbiamo da guadagnare? Anzi, chissà che non sarà il virus ( pseudonimo d'altro?) ad insegnarci che ( d'ora in poi) sarà meglio unire piuttosto che dividere? La Uefa del calcio, ad esempio, per la prima volta, c'è riuscita su alcune (importanti) questioni. Perchè non imitarla anche in politica? ' Tanto più che - sostiene Carlo Petrini, 70 anni, fondatore di Slow Food - vedo un futuro ridimensionamento delle politiche liberiste. Penso però ad un avvenire umano più sostenibile. Figlio di una economia che non dovrà misurarsi ( necessariamente ) attraverso il Pil. Infatti, che senso avrebbe ricostruire tutto come prima, ignorando questa durissima lezione?'. Per fortuna, qualcuno (?) ha tolto il microfono a quella spiritata della Lagarde che tutto ha fatto fuorchè una gaffe. A questo punto, se in Germania ci son davvero quelli che del passato vicino e lontano voglion fare dei bei fagottoni da gettare nella spazzatura, dovrebbero battere un colpo. Anche uno solo, revocandole un posto che non le compete per riconsegnarle la sua gioia più grande: 'gustar' pregiudizi in salottino, con le allegre amiche comari attorno.

LA CRONACA DAL DIVANO. Stiamo scemando, ma non è il caso di far festa. Ancora sconsigliata ai cinesi, figuriamoci a noi. Aspettiamo altri due o tre rilievi. Il secondo non è andato male, visto che  registra un (altro)  piccolo calo di contagi e vittime. Da confermare. Da riconfermare. E comunque, [...]

23 marzo 2020 0 commenti

Ravenna. Aggiornamento. Le nuove misure di prevenzione e di contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Ravenna. Aggiornamento. Le nuove misure di prevenzione e di contrasto alla diffusione del Coronavirus. Il presidente del Consiglio ha appena annunciato nuove misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del Coronavirus: Chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie; Chiusura di negozi, bar, pub, ristoranti e esercizi artigianali assimilabili. Consentite solo le consegne a domicilio; Chiusura di parrucchieri e centri estetici; Le industrie e le fabbriche e la logistica potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive, assumendo protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori • Garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti, i servizi di pubblica utilità, i servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi. Nonché di tutte quelle attività accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività; Garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività.

RAVENNA.  Aggiornamenti ( giovedì 12 ). Il presidente del Consiglio ha appena annunciato nuove misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del Coronavirus: • Chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie • [...]

12 marzo 2020 0 commenti