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Non solo sport. Terza stella all’Ital-Albiceleste. L’immenso Greg. Volley azzurro, un’impresa dopo l’altra.

Non solo sport. Terza stella all’Ital-Albiceleste. L’immenso Greg. Volley azzurro, un’impresa dopo l’altra. Ora che tutto s'è consumato, possiamo anche noi dire la nostra. Su un Mondiale che il buon Infantino e i suoi ( tanti) fans vorrebbero indicare qual esempio per le sorti future del calcio mondiale. Ma che per noi, e chissà per quanti altri, resta una visione insolita, diciamo pure surreale, con quegli stadi ad aria condizionata concentrati su un ritaglio di assolato deserto pronti ( si dice) ad essere smantellati per andare a ricostruirsi chissà dove. Un po' come quei miraggi che tra le dune son di casa, E infatti citarli non appare del tutto improprio, perchè se andiamo a ripassare quanto accaduto, che altro sono stati i ' passaggi' sotto il sole di Brasile, Spagna, Inghilterra e Portogallo, tanto per citare dei non sconosciuti? E che è altro se non un miraggio come il primo tempo dei Galletti appisolati campioni in carica davanti alla truppa di brevilinei italo-albiceleste ? E non parliamo dei supplementari, dove il rapido combinarsi del risultato ha costretto più volte e più volte a stropicciarsi li occhi. E se non miraggio che altro è stato quel piccolo genietto argentino che nella circostanza stava prodigiosamente attingendo all'energia dei suoi avi, recanatesi come il cantore dell'Infinito? Il Belpaese, e non solo Napoli , che di miraggi spesso e volentieri campa, ovviamente, per la gran parte, ha esultato quando esauriti i miraggi è comparsa la realtà. Che questa volta premia con la terza stella la squadra di calcio d'un Paese che è impossibile non sentire tricolore. Con tutti quei nomi e cognomi del tutto identici a quelli che lungo la Penisola s'incontrano quotidianamente per strada. Con i quali ( tempo fa) non era ( certo) facile mantenere contatti visto che s'erano stabiliti in un altro emisfero. Spiace solo un po' quando alcuni di questi 'faccian finta' di non avere mai avuto bisnonni(e), nonni(e), padri( madri), fratelli(e), amici (che). Non pretendiamo che scelgano come quelli del Marocco che nati in Europa al richiamo della 'patria' si sono ( encomiabilmente) vestiti dei colori suoi. E però, se è vero che per trovar fortuna i nostri dovettero ( tempo fa) viaggiare con valigia spoglia, si chiedano ( oggi) chi, al sol partire, gli ha raccomandato quel ' qualcosa' che consente loro di materializzare perfino miraggi del deserto. E comunque onore anche ai cugini, scomparsi e riapparsi durante il surreale confronto, grazie soprattutto a quel prodigioso Kylian , scarpa d'oro del Mondiale, che ha trascorso l'infanzia in una famiglia italiana, con mamma Beatrice, papà Nicola e i loro tre figli, tutti rossoneri. Ora i media ( e i social) si sbracceranno per dire la loro. Anche perchè il titolo della favola l'avevano in serbo da un bel pezzo: ' Chi è più grande tra Maradona e Messi?'. Dal qual titolo però ci esentiamo, anche perchè finchè non arriverà qualche altro ' profeta' tutti vorranno dire la loro. A torto o a ragione. Con fiumi di parole. In fondo, non è giusto così? Ultimo week end. Cominciamo con lo sci donde la nostra ( infortunata) Sofia si è aggiudicata la libera di Coppa a S.Moritz, mentre la Curtoni è arrivata seconda nel SuperG con la Sofia al quinto posto. Bassino s'era invece aggiudicata il Gigante al Sestriere. Ennesima grande impresa del volley azzurro nel Mondiale per club in Turchia. Le 'pantere' di Conegliano si sono aggiudicate l'oro battendo con un sol prodigioso colpo: Boskovic, Gabi ed Egonu. Le tre nababbe 'turche' in un mondo dove più che il danaro conta qualcos'altro. Dopo di che, qual altro titulo sfugge al volley azzurro? Chiudono con 16 medaglie ( un argento in più rispetto al record) i ragazzi del nuoto. Ormai potenza mondiale in vasca lunga, corta e mare aperto. Soprattutto grazie a king Greg, che non capiamo come ci si attardi a riconoscere come uno dei più grandi talenti in acqua mai apparsi sul globo. Nel frattempo aspettiamo la rigenerazione del settore femminile, orfano Pellegrini. Sarebbe bastata qualcuna di loro per valicare quota 20 medaglie. A margine, si fa per dire, il nostro Pellegrino s'è presa la soddisfazione di battere in Coppa sci di fondo, specialità sprint a tecnica libera, nientemeno che sua maestà Klaebo. E se dai campi di gare abbiamo avuto gioie non possiamo omettere due dolori giunti altrove. La scomparsa del grande, amato, indimenticabile, Sinisa e di Mario Sconcerti, cantore geniale dello sport dei tempi nostri.

CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 19 dicembre 2022). Ora che tutto s’è consumato, possiamo anche noi dire la nostra. Su un Mondiale che il buon Infantino e i suoi ( tanti) fans vorrebbero indicare  qual esempio per le sorti future del calcio mondiale. Ma che per noi, e chissà per quanti altri, resta una [...]

19 dicembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Aia: droga, in manette il procuratore capo. Tante le domande. Rugby: l’Italia s’è desta?

Non solo sport. Aia: droga, in manette il procuratore capo. Tante le domande. Rugby: l’Italia s’è desta? Chiude le serrande il Campionato per lasciar spazio al surreale mondiale natalizio che andrà a disputarsi dentro avvenieristici stadi tra le dune del Qatar. Guida ancora il gruppo quel Napoli delle meraviglie che ha raggranellato 41 punti su 45, praticamente un record. Alle sue spalle si barcamena un Milan che non sembra avere ancora acquisito la caratura necessaria per ottenere certi risultati; mentre si è rifatta sotto la Signora e non perde battute la Beneamata. Stentano Lazio e Atalanta. Tutti si chiedono: potrebbe l'infausta pausa cambiare gerarchie e posizioni? Molti lo sperano, pochi ci credono. Perchè se il Ciuccio continuerà a nitrire piuttosto che ragliare raggiungerlo sarà dura per tutti. Anche per la mai defunta Signora che, a gennaio, fatte salve altre sorprese, dovrebbe ritrovarsi in squadra Podgba, Di Maria e Chiesa. Non poco. Sempre che questi signori si decidano davvero a guadagnarsi sul campo il pane con companatico che ( generosamente) gli passa il buon Andrea. Sul mondiale nel deserto non azzardiamo pronostici, anche perchè è talmente surreale che solo un De Chirico potrebbe pronosticarlo alla bisogna. Il botto questa lo offre quel bruttissimo affare che ha portato in manette il procuratore capo Aia. Un affare che solleva molte domande, che non possono non coinvolgere i vertici dello sport in generale e del calcio in particolare. L'arresto dell'ormai ex procuratore capo Aia, Rosario D'Onofrio, premiato a luglio e oggi accusato di associazione a delinquere nell'indagine che ha portato a 42 ordini di custodia cautelare ( 26 in carcere, tra cui lui) per traffico internazionale di droga, è un tale scossone per l'intero sistema calcistico che - si legge sulla 'rosea' - è impossibile pensare non abbia conseguenze importanti. Speriamo solo che i soliti affossatori non siano già all'opera per compiere il loro impudico lavoro. Apprendere il curriculum di tale D'Onofrio e pensare che, senza controllo alcuno, con la leggerezza delle farfalle, sia finito ( nientemeno) che alla direzione della giustizia calcistica, lascia interdetti anche i più navigati. Con decisione unanime il Consiglio federale della Fgci si è assunto l'onere che spetta alla Associazione arbitri. Ma questo può bastare? Certo che no. Infatti se il tal D'Onofrio, arrestato nel maggio 2020 in Lombardia con carico di stupefacenti, ha potuto tranquillamente restare al suo posto, anzi essere perfino premiato, quelli che gli ruotano attorno e pure lo premiano che mestiere fanno ? Gli ignavi di dantesca memoria? O non saranno sodali suoi? E se non son sodali che altro sono? Come detto, non ci interessa più un mondiale F1 deciso non in pista ma da legulei al soldo di questo o quello. Che reca danni soltanto alla ' rossa' che, poco protetta dall' Elkan... di Trieste e dal buon Binotto, viene sballottata qua e là, per fare il vuoto spazio a piloti fenomeni e costruttori imbattibili che gestendo a piacimento le norme Fia possono quando, dove e come vogliono determinare chi vince o perde; chi è mostro e chi è pirla. In molti se ne vanno accorgendo. Basta dare una scorsa anche veloce ai social. Ma soprattutto agli ascolti di trasmissioni tivù che fanno i salti mortali per convincere l'immensa folla 'rossa' a non abbandonare nuovamente le piste. Corre voce di un cambio alla direzione corse della 'rossa', ai danni del il buon Binotto, brava persona, bravo ingegnere, ma poco lesto ad affrontare i tiranni di Vindobona, che una ne fanno, mille ne pensano. Anche di notte. Anche con quel Budget Cup servito a spartire la torta tra pochi intimi, lasciando fuori perfino chi della loro fortuna è il primo demiurgo. Ci siamo sempre chiesti che andavano a fare in campo i giganti d'argilla del nostro rugby che manco vincevano con San Marino. La risposta, tanto attesa, è arrivata. Intanto battendo Samoa eppoi l'Australia, mica dilettanti, qualcuno comincerà a rispettarli. Ora dovranno affrontare anche il Sud Africa, che della palla ovale è campione del mondo. Continuano i fuochi d'artificio in onore del buon Pecco. Si riattizza intanto la voglia di competere del buon Viviani, fresco sposo. Squadra di Argonauti quella del Poz, che battendo la Georgia anche di un solo punto s'è però guadagnata la partecipazione al prossimo mondiale di basket in Asia. 'Così potrò cercare di convincere Banchero a vestire la maglia azzurra' rivela il Poz. Convincere che? Chi è onorato di vestire azzurro, fenomeno o no che sia, non va convinto ma deve convincere. Ma non ne abbiamo abbastanza di lanzichenecchi che se la borsa vuole si pongono al soldo di questa o quella compagnia per far bottino loro e solo loro? Caro Poz, credi, perchè non lo lasci dov'è , puntando semmai su motivati giovani, come ha fatto il Fefe con la sua compagnia di nostri valorosi ragazzoli giunta sul tetto del mondo?

CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 14 novembre 2022). Chiude le serrande il Campionato per lasciar spazio al surreale mondiale natalizio che andrà a disputarsi dentro avvenieristici stadi tra le dune del Qatar. Guida ancora il gruppo quel Napoli delle meraviglie che ha raggranellato 41 punti su 45, praticamente un record. Alle sue [...]

15 novembre 2022 0 commenti

Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano Milan, Inter e … Allegri.

Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano  Milan, Inter e … Allegri. Moto GP Aragon. L'amico Pecco sulla 'rossa' di Borgo lotta per il Mondiale. A sei gare dalla fine ( ancora) saldamente in mano al nostro ( metà) Fabio, per via dei suoi 31 punti in più. Il nostro ( metà) Fabio, sfortunatamente, cade spalancando la porta al Pecco per una sensazionale ( e insperata) rimonta, che ( ancora) non vuol dire iride certa ma solo la possibilità di contendersela 'ruota contro ruota' nei cinque GP che restano. Ma che fa in quel di Aragon l'amico 'Bestia', piccoletto riminese dalla personalità ora svelata, appena accolto ( col consenso de Pecco) nella vincente famiglia della 'rossa' di Borgo? Gli si incolla dietro, sbagliando pure ma la sorte lo aiuta, senza mollarlo fino all'ultimo giro. Che l'amico Pecco vuol ( probabilmente) chiudere in prudenza, per non incorrere all'ultimo in una banale scivolata che la fiamma riaccesa spegnerebbe d'un colpo . Situazione che non tange l'amico 'Bestia' il quale ( non avendo nulla da perdere) tutto rischia compresa l'eventualità di finire entrambi ruote all'aria. Per cinque punticini, non tanti, ma che potrebbero risultare decisivi per un titolo che l'anno prossimo indurrebbe a prevedibili gerarchie interne. Per aprire un ballo che prima ancora d'iniziare è già ai minimi termini. Tra gli addetti, ma soprattutto tra il pubblico ( per la gran parte) allibito e calante dopo l'addio del Vale. E che gli illuminati dei media cercheranno di recuperare. Con il solito fare, quello di credere , tanto per far un esempio, che le planetarie ' maree in giallo' siano solo greggi imberbi da pascolare. Quand' invece le 'sentenze' che contano sono ( e restano) solo le loro. Come quella nei confronti di quel tizio che non consentì al loro eroe ( con sospetta combinazione fraudolenta) di fasciarsi della decima iride? Eppoi è proprio sicura la 'rossa' di Borgo di far bene a portarsi in casa il ' Bestia', che così come s'è ' svelato' più che uno sportivo sembra il protagonista ripescato dal 'Signore di Ballantrae' di Stevenson che per eliminare il fratello pure lui s'è eliminato? E comunque, letteratura a parte, dove mettiamo quella perla di saggezza che da tempo immemorabile recita: ' tra i due litiganti, il terzo gode'? Il buon Juric, ottimo coach croato e figlio d'arte del Gasp, ammanisce: 'In Serie A siamo in ritardo di anni. Altrove c'è intensità, velocità, gamba. Per questo da noi riparano elementi che diversamente poco possono o potrebbero in altri campionati...'. Come dire, un altro soggetto che pur di non aggiornare quel 'bello' che tanti allori ha portato al calcio italiano non trova di meglio che celebrare l'immaginifico Altrui , magari ( inavvertitamente) finendo con lo sputare nel piatto che , bene o male, qualcosa da manducare gli ha pur fornito. Già ci mancano dirigenti ( e commentatori) capaci, già non si riesce a far un sol nuovo impianto, già abbiamo squadre come l'Aquillotta del Sarri che snobbano l'Europa, che ' manifesti marketing ' pro Altrui come questo che altro ottengono se non divaricare abissi e toglierci quella debole speranziella' che ancor ci resta? Di buon umore non sono di certo il Milan, battuto ( 1-2) dal Napoli per la ( terza) volta in casa; e neppure la Beneamata, spazzolata dall'Udinese ( 3-1), così come la Lupa del Mou Mou, però assai sfortunata. Discorso a parte va fatto per la Signora, ferma a 10 punti, battuta perfino dal Monza ( 1-o) di nonno Berlusca che sogna l'impresa di battere l'ex suo Milan. Tanto per chiarire che dove c'è lui splende il sole e dove manca arriva la tempesta. Infine, per quel che riguarda il sor Allegri che in questi giorni va cianciando a ruota libera, la Signora può davvero ancora contare? Serie A: Napoli e Atalanta punti 17, Udinese 16, Milan 14, Inter 12, Juve 10.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 12  al 19  settembre 2022). Lasciando  ai margini il dibattito politico per il rinnovo delle cariche istituzionali nazionali che da chiunque sia propinato non riceve più ‘fiducia’  alcuna  se non quella dei  soliti interessati, riposizioniamo l’attenzione sulle pagine di sport. Se non altro per sentirci un Paese che [...]

19 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Auto: canta super Max. Moto: incombe ‘Nuvola rossa’. I ‘bravi’ di Sky pronti su ogni pista.

Non solo sport. Auto: canta super Max. Moto: incombe ‘Nuvola rossa’. I ‘bravi’ di Sky pronti su ogni pista. Nel GP d'Olanda anche gli uomini del tiranno di Vindobona devono avere pastrocchiato ai box quanto o più di quelli della 'rossa' che ( se non abbiam visto male) al pit stop del buon Sainz si sono presentati non con quattro ma con tre gomme. E comunque la marea orange ancora una volta ha potuto esaltarsi al cospetto di un'altra impresa del Max, in vero più fortunato del cugino Gastone, e praticamente ormai fasciato dal secondo iride. Fortuna meritata, però, tanto più che gli avversari si sgambarellano da soli, non sapendo a quali santi pregare. Di certo qualcosina va rivista nella gestione di una 'rossa' che dovrà prepararsi ora al 2023, ma con gli stessi ingenuoni ai box? Come quel buon Binotto che , a questo punto, non sarà meglio tenere ( bravo ) ingegnere al banco piuttosto che ducator in campi da battaglia dove oltre che ad omaggiare il nemico altro non gli riesce? E pensare che la 'rossa', quest'anno, c'è. Magari non su tutti percorsi, ma c'è. Certo è che condurla nel prossimo turno nel suo tempio con tutti quei cerotti ( e risolini) addosso non è un buon auspicio. Tanto più che le sue oceaniche folle di amanti molto più planetarie di quelle del Max detestano veder trattare l' Ippogrifo alato che congiunge uomini e dei alla stregua di un tenero cavallino intento a curare ferite ( e sensi di colpa) piuttosto che a cingere di lauro il collo. Perde la Roma del Mou Mou. Non ingrana la Juve del sor Allegri. Piange ancora una volta l'Inzaghino. Festeggia però il Diavolo tornato su dalle nere profondità. Il suo problema, ora, è trattenere i suoi gioielli. Perchè se è vero che si vuol far tornare in auge una delle maglie più prestigiose del calcio mondiale, d'ora in poi, di vendere agli spendaccioni non se ne parla proprio. Nell'attesa che qualcuno vada a controllare sul serio i conti esagerati di quella Premier che il fair play del buon Ceferin scalfisce con multe più adeguate per una macchina fuori stallo che per operazioni ( bene e spesso) esagerate e senza senso alcuno. Brave le ragazze della pallanuoto, ora ai quarti dell'Europeo. Bravi anche i ragazzi della pallanuoto, anche loro ai quarti ma dei Mondiali. Coraggiosi sono stati i ragazzi ( sconfitti) del Poz contro la Grecia. Avanzano con qualche patema Sinner e il Berettini agli Us Open. Mentre in quello che è ormai considerato lo spettacolo agonistico più atteso, svetta il nostro Pecco contro il nostro ( metà) Fabio. Nel mondiale di Moto Gp tra loro ci sono 31 punti. Molti e pochi. Come dire che i giochi sono ancora tutti da fare. A proposito di moto, sembra doveroso segnalare la squadra Sky che le segue con un dispiegamento di mezzi, competenze e simpatia, esemplare. Dal Meda al Sanchio, dal Bos al Sandro, dalla Vera al ( Pasini) Triolo.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal  3o agosto al 5 settembre 2022). Nel GP d’Olanda anche gli uomini del tiranno di Vindobona devono avere pastrocchiato ai box quanto o più di  quelli della ‘rossa’ che ( se non abbiam visto male)  al pit stop del buon  Sainz si sono presentati non con quattro ma con [...]

5 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. E’ uno sport tutto tinto d’azzurro, ma con il ‘presagio’ di una nuova grande Nazione.

Non solo sport. E’ uno sport  tutto tinto d’azzurro, ma con il ‘presagio’ di una nuova grande Nazione. Chissà se il buon Gravina si sia mai chiesto quanto stanno perdendo le squadre di calcio senza stadi nuovi e di proprietà ? Tanto quanto quel nasone senza fiuto che se governa la città dei meneghini come San Siro che altro potranno costoro se non implorare la cara Madonnina di provvedere a loro in proprio? Intanto, con il miraggio lontano un decennio di organizzare un Europeo in casa, speriam non a pallone morto e sepolto, questa è la situazione stadi di calcio fotografata da Il Sole24Ore ( domenica 15 agosto 2922): a Milano ( con alternativa Sesto) Milan e Inter continuano a consegnare documentazioni in Comune senza tirare fuori un ragno dal buco; a Roma, superato il trauma Tor di valle, i Friedkin e il Comune hanno individuato l'area di Pietralata come la più idonea per il nuovo impianto da completarsi nella loro immaginazione tra cinque anni; patron Lotito ha invece dirottato sul Flaminio da riconvertire in struttura polifunzionale; a Bologna si guarda al 2026 per completare la ristrutturazione del Dallara; a Firenze non si molla il Franchi da riconvertire entro il 2026; a Monza, l'Immortale ha ristrutturato( ovvio) in tempi record la tribuna Est del Brianteo, con ventilato progetto d'un nuovo impianto; a Cagliari continuano ad inseguire il sogno d'un nuovo Sant'Elia, grazie anche al partner Costim, dal Comune in concessione per 'soli' cinquanta anni. Tutto qui? Non basta? Certo è che come si farà alzar la faccia davanti a quelli d'Albione che di stadi nuovi pacca ne hanno a bizzeffe e sciolti dall'ingombro pubblico, non sarà tanto agevole. Per altre tre o quattro generazioni almeno. Che se l'Uefa anche ci affidasse un Europeo potrebbero interrogarsi ai tempi loro: ' A qual pro?'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal l 16 agosto 2022). Quando tra qualche decennio, magari col nonno al fuoco d’un caminetto, qualcuno  andrà a raccontare di qual colore s’è tinto il mondo in questa prima parte del millennio, e con lui la nascente Europa, ci sarà qualche pargoletto che stenterà a credere quanto gli [...]

16 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. Toto del veto della ‘rossa’ te ne sbatti assai? Anche i pinguini cantano l’inno di Mameli!

Non solo sport. Toto del veto della ‘rossa’ te ne sbatti assai? Anche i pinguini cantano l’inno di Mameli! Non molla. Lui, Toto di Vindobona, che col chiarore dei suoi vestimenti evoca alla mente i fantasmi di illustri antesignani: Policrate di Samo, Clistene di Sicione, Pisistrato di Atene e Dionigi di Siracusa. Lui, certo, non ne vuol sapere di omaggiare la ' rossa' per quel che è la 'rossa'. Per il bene suo e delle sue 'frecce', ma non delle auto che volano nelle piste. Invocando ( fantomatiche) ragioni di sicurezza la Fia, che non dal nostro buon Domenicali dov'essere governata ma dall'avvocatessa Shalla Ann Rao, ex consulente Mercedes, grande amica del Toto, ha deciso di passare dalle ciacole ai fatti. Tanto sa che contro la forza ragion non vale. Porpoising e bouncing infatti sono termini che indicano un qual saltellamento delle monoposto sul rettifilo, fenomeno che disturba assai ( guarda un po') soprattutto i due della Mercedes, che come nel passato, non riuscendo a tirar fuori il ragno dal buco, aborriscono il merito e invocano il diritto. Tant'è che non sono pochi quelli che vorrebbero 'segare' le ultime sette maglie iridate ( almeno) in due parti per assegnarne una al pilota e l'altra al menagers, in questo caso al Toto di Vindobona, che attorno alle ' frecce' altro non vuol che il vuoto assoluto. Guai a chi non le fa vincere! Guai a chi non si genuflette al loro rombare ! Ovviamente l' avvocatessa Shalla Ann Rao del diritto di veto della 'rossa' se ne sbatte assai. Del resto ha forse già saputo che il buon Binotto altro non sogna che di tornare a pesca sul suo Lemano, e che i concorrenti attorno più che a formare un gregge altro non faranno. E così dopo aver visto una F1 rinascere dopo un decennio passato in cattività, dovremo aspettarcene un altro simil più o meno. Comunque, mal che vada, torneremo a spegnere il televisore, come abbiamo fatto con la F1 per un decennio, dove vedere la 'rossa' costretta al palo era men divertente della corsa con i sacchi o della gara con carriola e rana sopra.Dal Gp di Spa entra dunque in vigore la direttiva 30/2022. Estrapoliamo. Dal 2023 il fondo dovrà essere di 25 mm più alto da terra rispetto ad ora. Verrà introdotto il test di deflessione laterale del fondo più severo. Con un sensore più preciso per riqualificare l'oscillazione aerodinamica. Dicono che anche pinguini conoscono il canto degli Italiani. Molto, grazie allo sport. Anzi agli sport. Nell'atletica fin alla prossima Olimpiade contiamo 5 medaglie d'oro. Aspettiamo comunque conferme dai prossimi Europei. La pallanuoto uomini sta in vetta al mondo delle piscine, quella femminili va ritornando. Soddisfazioni arrivano da un volley di riconosciuto valore planetario per ambo i sessi. Nel basket aspettiamo che il Pozz ci liberi ( finalmente) da quelli che snobbano la maglia azzurra per mandare in campo quelli che la amano. Nel tennis, volendo, cominciamo a vedere la possibilità di agguantare qualche Slam. Nel nuoto abbiamo la ' squadra più forte di sempre' e se al Foro Italico dovessimo fare incetta di metalli pregiati nessuno si meraviglierebbe. Grande è anche la tenuta agli Europei della pista dei nostri ragazzi dl ciclo che si battono contro altri senza manco contare su un impianto all'altezza. Meravigliose sono le squadre di ginnastica, tra leggiadre farfalle e graziose piccolette ora installate nell'elite mondiale. Gloria infinita ai motori. Con un Pecco alla caccia del Fabio. Probabilmente stiamo dimenticando qualcuno/a. Non il calcio che se non la smette d'inseguire i miti d'Albione come lei lo regalerà ad oligarchi, sceicchi e fondi che giocano il Mondiale a Natale, la Champions nel mese di Pasqua ( magari sotto qualche tenda tra deserto e steppa), il Campionato tra un ritaglio di tempo e l'altro. Infatti, che centrano corridori dai piè veloci con artisti fantasiosi?

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 3 al 16 agosto 2022). Non c’è niente da fare. Non molla. Lui, Toto di Vindobona,  che col chiarore dei suoi vestimenti evoca alla mente  i fantasmi  di illustri antesignani: Policrate di Samo, Clistene di Sicione, Pisistrato di Atene e Dionigi di Siracusa. Lui, certo, non ne [...]

3 agosto 2022 0 commenti

Non solo sport. Coppa campioni o Coppa spendaccioni? Diavolo ancora derubato? Sor Gravina, che famo?

Non solo sport. Coppa campioni o Coppa spendaccioni? Diavolo ancora derubato? Sor Gravina, che famo? Signor Gravina, scusi la domanda impertinente, ma non è a lei che come presidente Fgci spetta l'onere maggiore ( e ingrato) di difendere il nostro calcio da quanti vogliano manometterlo, sminuirlo, defraudarlo etc. etc.? Se tal è il suo compito come mai non vede quanto vanno facendo al nostro movimento che, prodigi a parte, per via di quel glorioso capitano di ventura del Mancio da Jesi, ad ogni colpo di vento, viene impunemente bistrattato su qualsiasi campo vada a cimentarsi. Si sa che i forti incutono paura e invidia. Potendo, è chiaro che anche il più sfigatello di questo pianeta pretenda di trattarci come la proverbiale 'serva di Zoffoli'. Lasciamo perdere l'ultimo lustro, tanto ci basta anche l'ultimo biennio. E con un solo, emblematico, esempio. Lo scorso anno il giovane Diavolo ha messo alle corde in casa loro i miliardari americani dello United e solo un gol annullato ( chissà perchè) al Kessie non gli ha consentito di portare a casa ( almeno) parte della ( preziosa) posta in gioco. La cosa si è (ri)perpetrata quest'anno, l'altro ieri, per la precisione, contro gli ispanici dell'Atletico. Prima di tutto una espulsione esagerata; eppoi un rigore in tempo di recupero che solo l'arbitro e i suoi sodali al Var hanno visto. Fatto è che la squadra migliore, dopo il danno ha dovuto subire anche la beffa. La solita beffa, che a questo punto mette in forse il ritorno in Coppa della seconda squadra più titolata in Champions. Sia chiaro, non ce l'abbiamo con gli ispanici guidati da un italo argentino che ( comunque sia) è un figlio nostro. Non ce l'abbiamo con gli ispanici, anche perchè senza quel successo staremmo a parlare di un movimento che ( dopo due decenni) sta colando a picco proprio come l'Invincibile Armada. Ce l'abbiamo semmai con quello sloveno del menga, infausta creatura ( se non erriamo) del nostro Tavecchio, che col ( gran) calcio ( storico) centra come i cavoli a merenda, capace ( giura lui ) di avere sventato ( contro quei pasqualotti della Superlega) un ' colpo di Stato' senza chiarire, però, che il 'colpo di Stato' lo aveva già fatto lui stesso consegnando senza colpo ferire il fior fiore dello agonismo europeo ad una manciata di spendaccioni che del calcio si fanno schermo per occultare affari loro e di cui solo qualche coraggioso comincia a chiedere luce. Chiaro ormai, che non di Coppa dei Campioni s'ha da parlare ma di Coppa degli Spendaccioni. Tra loro, infatti, cugini o no che siano, va ormai disputandosi l'ambito trofeo. Gli altri, tutti gli altri ( non s'illudano i germani di starne fuori ) stanno correndo più a ripianare debiti che ad ingaggiare campioni. Come ai vecchi tempi. Il grande Real umiliato in casa da un fantomatico Sceriffo di cui il 99% degli appassionati di calcio non sa manco dove sta, che altro è se non una prima ondata d'un terribile tzunami in arrivo? Gonfio d'angherie e di spendaccioni, figure peggiori del Covid? E non arginate dallo sloveno. E (speriamo) non sottaciute ( anche) da lei signor Gravina, nostro presidente . A margine, segnaliamo la protesta del Milan alla Uefa. Nel mirino Cuneyt Cakir, turco, classe 1976, che espulsioni e rigori s'inventa ma in una sola direzione. Non avesse salvato lui e non il Cholo l'arrembante Atletico, a quest'ora staremmo a parlare d'inedita, totale, debacle ispanica. Ovviamente a Nayon, per calmare le acque a Milano, ventilano una sospensione da impegni di un soggetto che solo a guardarlo, non ce ne voglia, non lo diciam con cattiveria, sembra un 'prezzolato' che tanto 'utile' sarebbe risultato al Valentino Borgia. Certo è che con questa seconda ( immeritata) sconfitta, per il giovane Diavolo , il rientro nella amata Coppa appare sempre più problematico. Intanto nella prossima ( 19 ottobre) dovrà andare a battere in casa propria il Porto, squadra nobile e rispettabile, anche se strapazzata ultimamente a domicilio dal Liverpool ( 1-5).

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 27 settembre al 3 ottobre 2021). Signor Gravina, scusi la domanda impertinente,  ma non è a lei che come presidente Fgci spetta l’onere maggiore ( e ingrato) di difendere il nostro calcio da quanti  vogliano manometterlo, sminuirlo, defraudarlo etc. etc.? Se tal è il [...]

30 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ?

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ? Ce n'è di carne sul fuoco in questa settimana! L'auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ' Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta'. Hamilton: ' Ho provato le Pirelli da 18° perchè nel 2022 voglio esserci'. Il Gp d'Italia del 12 settembre è uno dei tre appuntamenti proposti. Intanto ci si alambicca, se il Tappen sia ancora davanti o no al Lewis. Mentre alla 'rossa' si è ripreso a far discorsi da ' rossa' , che, lo tenga ben presente il buon Binotto, quando scende in pista non va per riempire scartoffie ma a provar di scrivere storie memorabili. Anche le moto scendono in pista, in Spagna, con il Maestro che ha annunciato una delle sue: il parto con i ricconi arabi di Aramco per portare la Vr46 in MotoGp dal prossimo anno. Il Maestro non sa ancora se resterà in sella, sa però che potrà contare su un plafond di monetine sonanti di cui manco Paperon de'Paperoni poteva godere nei suoi frequenti bagnetti. Intanto sono cominciate le libere. Con il Pecco ( MotoGp) e il Bez ( Moto2) in agguato. Speriamo d'ascoltar più volte l' amato inno di Mameli. Messina spinge Milano a fare sua gara quattro con il Bayern, per approdare nelle semifinali di Eurolega basket. In contemporanea hanno fatto il sorteggio per Euro 2022, nel nostro girone ( Milano) sci sono anche Croazia, Grecia, Estonia, Gran Bretagna e Ucraina. Vincenzino Nibali lotta e soffre per non perdersi il Giro che, per quel che ci riguarda, resta sempre e comunque il Giro dei Giri. Civitanova e Conegliano, le più forti squadre al mondo di volley, dopo i rispettivi scudetti maschile e femminile, vanno alla caccia di Champions. Infine, nel tennis, con Berettini, Sinner e Sonego, abbiamo fatto la partenza migliore da quando è scoccata l'era Open. Stona, in questa attesa sinfonia tinta d'azzurro, la nostra amata pelota, che se così avanti va ben presto potrà diventare la nostra dimenticata pelota. Marione Draghi, di mestiere persona competente in quel che fa, ha presentato alla Camera il Pnnr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una incredibile occasione di rilancio per un grande Paese da troppi anni fermo o in attesa. La cifra complessiva con la quale andranno realizzati i progetti è ( insolitamente) elevata. Nel dettaglio: i fondi in arrivo dall'Europa ammontano a 191 mld euro; a questi vanno aggiunti altri 30,6 mld che arrivano da un fondo complementare che l'Italia ha creato con scostamento di bilancio; nel totale si arriva a quota 222 mld euro, integrati da ulteriori 26 mld. I campi di intervento scelti dal nostro Marione sono sei: ambiente ( 69 mld), digitalizzazione ( 50,7 mld), istruzione e ricerca ( 33 mld), infrastrutture ( 31 mld), inclusione e coesione( 29 mld), salute ( 20 mld). Totale: 248 mld euro. L'Europa che una volta tanto ha rinunciato alla politica del 'braccino corto' scommettendo ( finalmente), incalzata com'è da eventi che rischiano di farla passare da principessa a cenerentola in pochi decenni, vuole però riforme concrete. Al momento, ci garantisce il nostro ( straordinario ) Nocchiero, ma in seguito, anzi, a breve, dovremo essere in tanti quelli che remando dalla stessa parte consentiranno di portar fuori da ' gran tempesta' la nostra scassata navicella. Da noi, abituati da anni a farci del male, non son pochi quelli che esulterebbero, alle prime falle. Cosa volete, veniamo da secoli di 'servaggio ostello', dal quale c'eravamo in parte ripresi creando da un arlecchino di stati e staterelli una vera nazione, poi, umiliata ( oltre misura) da una seconda guerra mondiale che non s'aveva mai da fare ( soprattutto) con cotanto alleato. Quando si perdono le guerre, prima di rimarginar ferite e guasti ( sovente) non bastano decenni. E comunque, con questi due nocchieri, entrambi presidenti, l'uno sul Colle l'altro a palazzo Ghigi, chi dice che non si possa scrivere un'altra significativa pagina d'una storia millenaria? Per noi e per quegli ex braccini corti che ci scrutano ansiosi da oltre le Alpi?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 27 aprile al 2 maggio) Ce n’è di carne sul fuoco in questa  settimana! L’auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ‘ Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta’. Hamilton: ‘ [...]

30 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Il cuore dell’Italia per Kobe. Sci: è Valanga rosa. Calcio: ma non basta con la vecchia Lega?

Non solo sport. Il cuore dell’Italia per Kobe. Sci: è Valanga rosa. Calcio: ma non basta con la vecchia Lega? In questo tratto di fine inverno, torna a trafiggere il cuore il ricordo della tragica morte di una stella mondiale che tanto amava l'Italia. La stella è Kobe, il grande Kobe, al quale Reggio Emilia ha dedicato una piazza e, il Belpaese, il suo più profondo ed imperituro affetto. Sottolinea la ' rosea', ora basta col vecchio teatrino della Lega. Donde quel corpulento avvocato romano smanaccia da anni tutto quanto gli torna utile o disutile. Aspirazione che ( fino ad un certo punto) può anche essere compresa. Ognun si fa gli affari suoi. Spesso in totale disprezzo del bene comune. Lo sappiamo. Sappiamo tutto. In questo caso però c'è un limite del quale occorre tenere ( finalmente) conto perchè in ballo ci sono il calcio e lo sport italiano. C'è chi rimpiange la vecchia Lega, che nulla faceva, nulla muoveva, se non curare gli orticelli personali. ' Dai diritti tivù - ammonisce Stefano Barigelli , sempre sulla 'rosea' - non arriverà nessuna roboante sorpresa, il rinvio del voto finale non cambierà le cose: ai fondi non c'è alternativa. O meglio c'è: il fallimento dei diversi club. Il calcio italiano perciò svolti ora, torni a crescere e si lasci alle spalle un passato che è meglio superare. Il prima possibile'. Insomma, se al buon Lotito ( e compagni di merenda) non stanno bene le cose, perchè non vanno a cercarsi qualche altra occupazione? Qui, di lui e compagni di merenda, non ne possono più. Ma proprio più. Scusi, signor Lotito, le riesce così difficile farsene una ragione? Procede intanto la Coppa Italia, con qualche scontro interessante, vedi l'ennesimo derby della Madonnina; procede inoltre il Campionato, ora al giro di boa, con le due meneghine in vetta e la Signora in risalita.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( weekend 23/24 e ultima settimana gennaio 2021). Procede la Coppa Italia, con qualche scontro interessante, vedi l’ennesimo derby della Madonnina ; procede anche il Campionato, ora al giro di boa, con le due meneghine in vetta e la Signora in risalita. IL GRANDE INDIMENTICABILE KOBE. Procedono anche gli [...]

23 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà!

Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà! Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s'è andato a godere la pensione ( sembra) al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, con le debite differenze per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Tuttavia fin quando una democrazia riuscirà a separare il grano dalla gramigna si potrà sperare per il futuro di quel sistema che, forse molti non lo sanno, o non ci pensano, è il più delicato e fragile che ci sia. L'importante adesso è che nonno Biden non si lasci andare come fece Cicerone. In quanto di contraccolpi, anche dei meno previsti, e logici, si può sempre perire. Occhio, quindi, a non esagerare. Anche se, per quel che sembra, il corpulento ex capo della nazione più potente al mondo i guai se li va a cercare. Con il lanternino. Senza avere, per quel che sembra, l'acume e la perfidia del buon Catilina. E comunque sia vedremo. Intanto nonno Biden rassicura tutti: lavorerò per ricompattare quanto è stato lacerato. In Italia è caccia ai volenterosi. Il buon Conte, non quello del calcio ma quello della politica, ha vinto il secondo round. In Senato, con qualche brivido, ma continua. Il Premier ha incassato 156 voti a favore ( 140 no e 27 astenuti) che allungano la presenza dell'attuale Governo. Con altri patema, perchè la pattuglia renziana potrebbe in ogni momento prossimo futuro far scattare l'imboscata. A meno che non s'allunghi la lista dei 'volenterosi', cosa non impossibile visti i ' casi' Polverini, Causin, Rossi ... 'Ora l'obiettivo - commenta col solito machiavellico candore il Premier - sarà quello di rendere più solida questa maggioranza. L'Italia non ha un minuto da perdere'. In effetti come dargli torto, con tutto quello che sta succedendo? Virus che dilaga, vaccini che ritardano, intere branche dell'economia alla cannetta del gas e i ( cosiddetti) ' aiuti' elargiti per la prima volta ( come non mai ) da quei malfidati d'Europa sempre più in bilico ? Come già detto in tempi non sospetti, ancora una volta confidiamo in quell'uomo silenzioso, presente quando occorre, super partes, lungimirante e credibile, che la Provvidenza ha fatto sedere in tempi tanto mediocri sullo scranno del Colle. Con lui presente (almeno) per un anno ancora, perfino i malfidati d'Europa si 'rapacchiano' . Un pochino ... XIX Campionato Serie A. Alla diciannovesima ( una partita da recuperare contro il Napoli) la Signora è a dieci punti dal Diavolo. Che continua a sbalordire, e a rinforzarsi, per la volatona finale, come quella che si fa in primavera giù dal Capo Berta per arrivare tosti tosti in viale Roma. Il Diavolo ha reclutato 'Marione ' Mandzukic, ma anche ( pare) Tomori e Juonior Firpo. Praticamente due opzioni per ogni ruolo. Diavolaccio, par che non ne voglia, invece ... che cerchi qualcosa in più del quarto posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s’è andato a godere la pensione ( sembra)  al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, fatte le debite differenze, per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Ma fin [...]

21 gennaio 2021 0 commenti