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Non solo sport. Coronavirus: stiamo calando? Forse sì. Poco a poco, ma ( ancora) senza cantar vittoria…

Non solo sport. Coronavirus: stiamo calando? Forse sì. Poco a poco, ma ( ancora) senza cantar vittoria… Non ci addentriamo nei dati che, a questo punto, diventano un labirinto che manco Teseo con l'aiuto di Arianna riuscirebbe a superare. Aspettiamo quindi, ( quasi) certi di un altro ( piccolo) passo in avanti. Ora diventa cruciale il fatto che l'ondata infettiva non rompa gli argini sanitari nelle regioni del Sud. Otto dei nostri in rianimazione sono stati trasferiti in Germania per disponibilità di posti in terapia intensiva. In particolare, sempre che non ci siamo sbagliati a prender dati dalla marea in corso, l' Emilia Romagna conta ( domenica 22) un totale di 7555 casi ( +729 nuovi); Rimini 942 casi totali ( +116 ). In ogni caso è ancora troppo presto per togliere alla nostra ( eroica) sanità un macigno insopportabile. Tuttavia sempre più pressante in Spagna e in Francia, ma pressochè 'sopportabile' in Germania nonostante ( al momento) i 18.323 casi totali registrati ( in crescita, Merkel compresa), +7.324 nelle ultime 24 ore, con decessi tuttora ( stranamente) limitati: un centinaio scarso. E qui ci scusino i Germani ( fratelli) d'Oltralpe , ma occorre fare chiarezza. Impietosa chiarezza. Indaghino, se gliela raccontano giusta. Per il bene nostro e loro. Perchè su lutti e macerie che abbiamo da guadagnare? Anzi, chissà che non sarà il virus ( pseudonimo d'altro?) ad insegnarci che ( d'ora in poi) sarà meglio unire piuttosto che dividere? La Uefa del calcio, ad esempio, per la prima volta, c'è riuscita su alcune (importanti) questioni. Perchè non imitarla anche in politica? ' Tanto più che - sostiene Carlo Petrini, 70 anni, fondatore di Slow Food - vedo un futuro ridimensionamento delle politiche liberiste. Penso però ad un avvenire umano più sostenibile. Figlio di una economia che non dovrà misurarsi ( necessariamente ) attraverso il Pil. Infatti, che senso avrebbe ricostruire tutto come prima, ignorando questa durissima lezione?'. Per fortuna, qualcuno (?) ha tolto il microfono a quella spiritata della Lagarde che tutto ha fatto fuorchè una gaffe. A questo punto, se in Germania ci son davvero quelli che del passato vicino e lontano voglion fare dei bei fagottoni da gettare nella spazzatura, dovrebbero battere un colpo. Anche uno solo, revocandole un posto che non le compete per riconsegnarle la sua gioia più grande: 'gustar' pregiudizi in salottino, con le allegre amiche comari attorno.

LA CRONACA DAL DIVANO. Stiamo scemando, ma non è il caso di far festa. Ancora sconsigliata ai cinesi, figuriamoci a noi. Aspettiamo altri due o tre rilievi. Il secondo non è andato male, visto che  registra un (altro)  piccolo calo di contagi e vittime. Da confermare. Da riconfermare. E comunque, [...]

23 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Lotta al Coronavirus: esteri e non, a chi dare la vera gloria? Solo ai posteri l’ardua sentenza?

Non solo sport. Lotta al Coronavirus: esteri e non, a chi dare la vera gloria? Solo ai posteri l’ardua sentenza? Adesso, con quel garbato premier a reti connesse ( come o quasi) per il messaggio di Capodanno del Presidente, invece che a portar serenità getta scompiglio. Mentre all'Estero infieriscono su di noi scordando perfino la Cina e la Corea. Qui a metterci una pezza può essere solo il solito imprevedibile sorprendente atteggiamento d'un popolo che, quando conta, forse ispirato da una ( dimenticata) manzoniana Provvidenza, sa quello che deve fare. A dispetto di chi dovrebbe governarlo e non può farlo o non sa farlo; a dispetto di parenti e amici sparsi qua e là pel Mondo e che dovrebbero raccontarla ( almeno) come si deve; a dispetto di chi ci vuol (davvero) male e vorrebbe vederci piegare le ginocchia implorando. I dati ( allegati) parlano d'una diffusione seria, con molti casi di guarigione, ma non ancora scemante. Se calano ( di dice) i casi cinesi che sono alle radici della sbandierata ecatombe, caleremo anche noi. La speranza è solo quella di non vedere cancellata, una dopo l'altra, la possibilità di riprenderci in fretta e senza danni irreparabili. Il timore c'è. In Romagna, a Cesenatico, potrebbero chiedere d'annullare la Nove Colli; in Lombardia, a Milano, la Milano-Sanremo ( se non il Giro) e così via. Il calcio s'accontenta ( al momento) di giocare ( Campionato e Coppe) nel silenzio, per meglio meditare sulla sorte sua. Magari saremo proprio noi ( ancora una volta) a sorprendere tutti, sciogliendo il rebus grazie a quei quattro centri di ricerca in numero che abbiamo. Certo è che gli amici ( qui o là) si vedono nell'ora del bisogno. E quelli ricorderemo, per tanti anni a venire. Il bilancio della Protezione civile. Sono 295 i malati con il Coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 66 in più rispetto al giorno precedente. Il dato è stato fornito mercoledì 4 marzo dal commissario Angelo Borrelli nel corso del quotidiano appuntamento con la conferenza stampa nella sede della Protezione civile. Negli ospedali ci sono 1.346 ricoverati con sintomi mentre 1.065 sono in isolamento domiciliare.Dai dati della Protezione civile emerge che sono 1.497 i malati in Lombardia, 516 in Emilia Romagna, 345 in Veneto, 82 in Piemonte, 80 nelle Marche, 31 in Campania, 21 in Liguria, 37 in Toscana, 27 nel Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in Puglia, 7 in Abruzzo, 5 in Trentino, 3 in Molise, 9 in Umbria, uno in provincia di Bolzano, 2 in Sardegna e uno in Basilicata.

LA CRONACA DAL DIVANO.  D’ora in poi, per un mesetto almeno, così si spera, potremo vedere il nostro Campionato a spalti vuoti. Che metteranno ancor più in pietosa evidenza le mille  rughe dei nostri vetusti stadi. E che ci faranno ricordare una volta di più da qual mandata di uomini [...]

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio ( e lo sport) con gambe proprie ?

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio  ( e lo sport) con gambe proprie ? Il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, è stato squalificato per due anni dalle competizioni Uefa. Che, tramite i suoi organismi di controllo, può oggi ( finalmente) dire che il City dei ricconi del deserto ha infranto le regole ' alterando i ricavi di sponsorizzazioni nei suoi conti e nelle informazioni di pareggio presentate all'Uefa tra il 2012 e il 2016, senza collaborare (poi) in modo serio alle indagini'. Detto in soldoni, questi finanziano una squadra con soldi di Stato, un danaroso Stato del Golfo, che con quei soldi vuol ricavare quanto di meglio c'è al mondo. Aspirazione legittima, quest'ultima, se però non andasse a mettere in seria difficoltà ( in questo caso) la salute economica ( e non soltanto) dei club. Che, se si mettessero tutti a fare ( più o meno) la stessa cosa, manderebbero a carte quarantotto l'intero sistema. Che invece va tutelato quanto e più d'un Panda, visto che è assalito da uno tsunami dorato che rinuncia ad educare la passione ( sovente) senza freni di tante tifoserie che ( al di qua e al di là dell'Alpe) non amano presidenti ( o proprietà) che puntano a tenere i conti in regola. Gira e rigira siam sempre alla favola della cicala e della formica. Remota quanto si vuole, e però sempre pronta a rispuntare dall'oblio per rammentarci che se si vuol andare 'sicuri e lontani' altro non esiste che ' muover i passi secondo gambe proprie'. Non per compiacerci, ma se qualcuno avesse voglia di andar a spulciare su quanto da tempo andiam ventilando su questi eclatanti successi sportivi, vedrebbe che anche stando spagliati su un divano, certe successi stridono. Avvertono. Ammoniscono. Infatti in un futuro che è (già ) presente, in quanti possono aspirare ad ottenere ovazioni e trionfi? Due, tre, quattro? Ma non son pochi, troppo pochi, rispetto ai tanti che in avvio provano a calcare i campi da gioco? Di bello, questa volta, dobbiamo dirlo, sperando ( ovviamente) di non essere ( velocemente) smentiti, c'è che l'Uefa fa sul serio. E non la bella statuina. Confidando che il suo monito, al netto del prevedibile furente ricorso degli sceicchi, possa servire a conservare una dimensione umana, agonistica, organizzativa credibile del mondo d' Eupalla. Credibile e amabile. Perchè chi fin da imberbe si illumina al colore d'una maglia finisce, poi, con amarla, quella maglia. Magari per sempre. Scendendo alla cronaca, qualche domanda sgorga spontanea. Se il City, da molti nostri commentatori dato per favorito alla corsa Champions, dovesse subire la squalifica, chi andrebbe al suo posto nell'anno a venire? E i tanti nababbi che ne fan parte dove potranno ( eventualmente) piantar le tende? Tra loro, in primis, il Pep, (appena) 25 mln netti a stagione, che potrebbe così prendere la palla al balzo per tornare dall'antica Alma Mater del calcio?

LA CRONACA DAL DIVANO.La notizia, anche questa volta, non la dà il campo ma il fuoricampo. E che fuoricampo, visto che ad essere l’oggetto non è una squadra qualsiasi del mondo del pallone. Ma il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, e squalificato per i prossimi due [...]

15 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Max, basta cavolate! Inter, che fai? Tutti d’accordo su Vincenzo Novari, il Ceo d’ Olimpia.

Non solo sport. Max, basta cavolate! Inter, che fai? Tutti d’accordo su Vincenzo Novari, il Ceo d’ Olimpia. C'è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro problema che dar corso a quello che i latini chiamavano ' flatus voci'. Che, in sintesi, vorrebbe dire ' parlare tanto per parlare', come i social comandano, visto che ( ancora) nessuno vuole o può mettere argine ad un equivoco democratico di fondo che ha sdoganato ( diceva il nostro Eco) una quantità infinita di imbecilli. D'ogni continente, razza, genere. Tra costoro si segnala ( bene e spesso) il ( cosiddetto) predestinato che messo al volante di una F1 in età ancora imberbe, non solo non è cresciuto babbo suo sperava, ma è addirittura volato all'età di Peter Pan. Ovvero quell'età beata e felice in cui la realtà è solo una nuvola soffice in cui sprofondare. Sopportarlo è dura. Dura davvero. Tanto che perfino il sei volte campione del Mondo ( ultimamente) non ce l'ha più fatta, costringendolo a sbottargli qualcosa che da tempo gli andava recapitata. Per il suo bene, naturalmente, togliendolo dai riccioli d'un pezzo di legno lavorato da un umile falegname che desiderava un figlio per trapassarlo in bimbo in carne e ossa. Il tizio in questione, porta nome Max Verstappen ( o Verstpippen, come dir si voglia), che nei due o tre anni in cui l'hanno fornito di buona macchina più che a maturare successi si è specializzato nel ' far casini', o meglio, nello ' sfasciare rosse', anche due in un sol colpo con mano da mago del biliardo. Tra gli altri ' flatus voci' emessi di recente, ce n'è proprio uno dei suoi, questo: ' Ecco cosa succede quando non bari più'. Rivolto, ovviamente, alla 'rossa' che ( come ad Annibale con i Romani ) devono avergliela fatta detestare fin da piccolo. Curioso, no ? Non sarà che anche in questo insignificante caso la storia si ripete? Speriamo di no. Speriamo semmai che il predestinato invece di ' parlare per parlare' ( intanto) la smetta di non ' sfasciar più rosse', eppoi, che inizi a sfogliare non solo almanacchi ma anche i trascorsi d'un auto che non è un auto, ma un essere fantastico quanto un Ippogrifo alato capace di salire nell'Olimpo per strappare ( straordinarie) storie da donare agli uomini ( amanti e non ) della velocità.Dalla quarta partita gironi di Champions, non è che siamo usciti trionfanti. Anzi, per farla breve, increduli. La Beneamata prima annulla il Borussia nella sua fragorosa tana, eppoi, si fa annullare, latitando per un intero secondo tempo. Vinceva o-2, è finita sotto 3-2, mettendo decisamente a repentaglio il passaggio di turno. Vincenzo Novari, 60 anni, è stato indicato trasversalmente all'unanimità Ceo del Comitato organizzatore di Milano-Cortina.

CRONACA DAL DIVANO. C’è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro bisogno che dar corso a quello  che i latini chiamavano ‘ flatus voci’. Che, in sintesi,  vorrebbe dire ‘ parlare tanto per parlare’, come i social comandano, visto che ( ancora) nessuno vuole o può mettere  [...]

7 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo il ‘duello’ Juventus – Inter?

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo  il ‘duello’ Juventus – Inter? La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, con quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l'è cavata all'ultimo minuto, con u rigore ( certo) concesso e trasformato dall'indispensabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia del Balo, ci aveva fatto intravvedere un futuro di campionato che nell'Altrove sognano. Perchè, qui, dalle nostre parti,nonostante i mille difetti e ritardi, ci sa tanto che ( organico Inter rafforzandosi e azzeccandosi a gennaio) la 'battaglia per lo scudetto ' andrà avanti fin ai giorni di maggio. Ad uscire imbufalito dall'agone, sempre nell'infra settimanale, è stato non quel signore del sor Carletto ( espulso non si sa per qual oltraggio) ma quell'incontenibile del sor AdL, che per via d'un rigore ( chiaro) non concesso ha aperto le cateratte del suo ( sempre) pungente eloquio. Con un pareggio ( 2-2) stretto stretto ( e non solo per merito dei ragazzi del Gasp) ora il Ciuccio si accomoda in retrovia, dietro alla Lupa che pur con organico ridotto torna a veleggiare in zona Champions. Sulle moto invece c'è poco da dire, se non il solito plauso al solito 'cade non cade' avviato a superare il Maestro di Tavullia e il remoto Ago. Vera nota positiva è data dal titolo mondiale di Della Porta nella Moto3. Un altro talento che va ad aggiungersi ai numerosi altri giovani talenti azzurri già in pista e che si aspetta di vedere definitivamente sbocciare magari il prossimo anno. Visto che al Maestro non intendono fornire una moto all'altezza, inevitabile orientarsi verso le nuove leve. Tante. Promettenti. Nulla di nuovo anche nell'auto, dove a vincere è sempre il re nero. Favorito, anche questa volta, da una serie di circostanze, non ultime quelle che certificano i ' pastrocchi' in casa della 'rossa'. Così anche il fenomenale Carletto del feudo dei liguri Grimaldi non può altro che restare al palo. Quando il Toto vorrà togliersi di dosso quella bianca camicia da corsia ospedaliera per mettere l'altra colorata della passione 'rossa' come sulle piste del mondo, sarà sempre tardi. Mediti. Decida. Decidano. E' piuttosto in arrivo un doppio fine settimana motoristico da non perdere: per la moto a Sepang, per l'auto ad Austin.

CRONACA DAL DIVANO. La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, contro quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l’è cavata all’ultimo minuto, con un rigore ( certo) concesso e trasformato dall’irrinunciabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia [...]

31 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Si salvi la MotoGp! Ma qual è la più ‘tosta’ tra Signora e Beneamata? Tornano le Coppe.

Non solo sport. Si salvi la MotoGp! Ma qual è la più ‘tosta’ tra Signora e Beneamata? Tornano le Coppe. Sembra una lotta a due. Sembra, perchè nel paese d'adozione dell'Araba Fenice, nulla è mai certo. Non lo è in politica, non lo è in economia, non lo è nello sport. Figuriamoci nel calcio. E comunque la Signora s'è dovuta spremere ( dopo un bel primo tempo) fin all'ultimo minuto per portare a casa una vittoria ( 2-1) con il Bologna dell'immenso Sinisa, per il quale auspichiamo la ' Panchina d'oro'. Gran sudore ha dovuto spremere anche la Beneamata per avere ragione di un Sassuolo orfano dell'indimenticabile patron Squinzi mai intenzionato ad issare bandiera bianca. La sua risalita dal 1-4 al 3-4, altro non è, per quel che ci riguarda, che un segno di inequivocabile grande vitalità del nostro torneo. E questo mentre, dando un occhiata Oltre'Alpe, ci vien da pensare che ( in attesa dei nuovi stadi) se non siamo i meglio poco manca, in Francia già si vede la conclusione; in Germania, gioco delle parti a parte, altro non s'intravvede che il solito Bayern; in Spagna, sconvolta dalla ( non sempre) pacifica 'rivolta' catalana, i contendenti restano sempre due, con i Blancos che s'accendono e si spengono come le luci dell'albero di Natale. Resterebbe la Premier, la celebrata Premier, donde se il Liverpool non fosse stato costretto al pari da un redivivo United, staremmo già a parlare di fuga. E allora, che dire? Continuiamo per la nostra strada. Riduciamo qualche debito di troppo. Cancelliamo la cosiddetta ' responsabilità oggettiva' per togliere ai facinorosi un'arma di ricatto verso i club che in molti s'ostinano a leggere come ' manifestazioni di razzismo' quando invece appaiono sempre più come tanti bassi reiterati tentativi d'estorsione. E continuiamo a dar credito a chi vuol costruire le nuove ' case' del pallone. Fast, Fast, Fast! Come grida il buon Rocco di Calabria. Prima che sia troppo tardi. Secondo turno di Coppe.

CRONACA DAL DIVANO. E voi dite che uno che se la svigna già ai primi cento metri per andarsi a spassare in solitaria  un intero Gp, lo esalta ? O lo sublima, quanto un anacoreta, tra le dune del deserto ? Che fa? Perchè a perdere occhi e sonno davanti [...]

21 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend.

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend. Vediamo lo sport di questo fine settimana. Qualche risultato baluginante lo offre il calcio, ma si tratta di esperienze in fieri. Nonostante ciò la Lupa ( ai saluti con Dzeko) può permettersi di battere ai rigori ( 2-2 nei regolamentari) nientemeno che i real inguaribili spendaccioni del Real Madrid. Il Toro, intanto, superati i preliminari, s'affetta ad incontrare il South per l'ingresso ai gironi Uefa. Non sarebbe male ( per il ranking) eliminare una inglese e iniziare l'Europa con sette squadre variamente distribuite. Nella moto, è da alcuni anni che abbiamo messo fine al predominio ( assoluto ) dei centauri spagnoli. Che restano competitivi, ci mancherebbe, ma ( sempre più costretti) a fare i conti con i nostri. Nella Moto 3, abbiamo colto l'ennesima doppietta ( per un nonnulla tripletta) con Fenati ( redivivo) e Arbolino ( in crescita). Qui Della Porta ha sopravanzato in graduatoria mondiale l'ispanico di turno, Canet, con 155 punti contro 154. Nella Mot0 2 solo la precipitosa scivolata di Marini poteva portarci via ( a due passi dal traguardo) se non un'altra doppietta certamente uomo o due sul podio. Nella Moto Gp, null'altro da segnalare che l'epica lectio magistralis inferta dal buon Dovi di Frampulla al ' mostro' cataluno. Durante la tenzone s'è avuto modo di vedere riaffacciarsi nelle prime posizioni l'eterno Maestro di Tavullia, giunto poi quarto, e di nuovo il migliore tra i piloti Yamaha. il redde rationem è rinviato in quel di Silverston, 25 agosto. Nel ciclismo, Viviani s'è aggiudicato il titolo all' Europeo in Olanda. Che s'assomma ad altri bei risultati ( in tutto 8 medaglie), come l'oro di Dainese negli Under 23 e della Cecchini nella Elite donne. Nel volley, dopo le ragazze, anche i ragazzi di Blengini battendo lo spauracchio Serbia ( 3-0) si sono ritagliati il pass per Tokio 2020. Altri bei risultati sono piovuti dagli Europei a squadre d' atletica, disciplina da noi data per morta e ora risorta, come ben s'addice nel paese d'adozione dell'Araba Fenice. I nostri si sono piazzati al quarto posto finale ( miglior risultato di sempre) distanziati di (appena) mezzo punto dalla Francia, terza. Un velo pietoso resta steso sul comportamento di quelli del rugby ( solo 20 minuti, contro l'Irlanda) e del basket ( che in cinque minuti dell'ultimo tempo si sono fatti fare ben 19 punti). Sappiamo che queste squadre sono ' rimediate' cercando l'apporto di chi azzurro non è più o non lo è mai stato. Stessero, tutti costoro, americani vecchi e nuovi, ricchi e poveri, a casa loro, ci farebbero un gran piacere. E anche un gran servigio, visto che quando occorre, qui, nel Belpaese, dove tutto accade, si risorge anche dalle proprie ceneri.

LA CRONACA DAL DIVANO. I lusinghieri successi che lo sport italiano va ogni ora di più cogliendo per quel che ci riguarda non indicano un mondo migliore del paese che lo partorisce, ma semplicemente un mondo che quando s’affida ai migliori ottiene risultati che (davvero) invidiano. Anche perchè inattesi. Non [...]

12 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. La ‘rossa’ di Borgo e Dovi: doppio trionfo ! Nuovo ‘tempio’ del calcio per la grande Milano?

Non solo sport. La ‘rossa’ di Borgo e Dovi: doppio trionfo ! Nuovo ‘tempio’ del calcio per la grande Milano? Caso Dovi e Ducati. Lo sport ha trionfato. Per il futuro dovranno mettere nero su bianco regolamenti più dettagliati. Ed ora tutto si sposta in Argentina, sulla pampa sterminata, dove tradizione vuole ' botte da orbi' tra il Maestro di Tavullia e l'Allievo di Catalogna , sempre più infilibito per superare il mito. Se anche qui c'è una equivalente di Eupalla, beffarda e imperscrutabile com'è, ne vedremo delle belle. Certo che il decimo sigillo al collo del ' più grande' sarebbe il giusto riconoscimento ai valori di questo sport. Intanto vola la baby band del Mancio da Jesi. Sei gol al Liechtenstein ( senza subirne) non sono gran cosa vista la consistenza dell'avversario, e tuttavia per nostra inveterata tradizione mai ( o quasi) ci siamo spinti verso tali ( tennistici) punteggi. Umilianti per i deboli. Che noi sempre rispettiamo. Segno che qualcosa funziona. Certo, con tutto nelle mani d'una banda di giovinastri che oggi volano e domani dormono, ma tanto ci passa il convento onde per cui ci conviene ( solo) sperare nel meglio. Intanto, con sei punti, stiamo in alto, primi e soli davanti a Grecia e Bosnia che hanno pareggiato tra loro (2-2). Prossimo appuntamento in Grecia, con la Grecia, il 6 di giugno. En plein nel settore giovanile, dove dopo la Under 21 si qualificano per l'Europeo anche l'Under 17 e 19; mentre l'Under 20 è passata il turno per il Mondiale. Ogni tanto ci piacerebbe organizzare una convention di nostri menagrami, esterofili o meno, che solo l'altro ieri davano per morto e sepolto il nostro movimento pedatorio. A star loro sentire dovevamo ammirare esempi come quello germanico, che ( a partire dalle Coppe) non sembra proprio scoppiare di salute. Se la Nazionale delle quattro stelle vincesse il girone potrebbe risalire vistosamente nel ranking Uefa. Mick, 20 anni, erede di Schumi, proverà un test sulla 'rossa' in Bahrain. Dove la F1 scenderà in pista a partire da venerdì pv ( libere 1 e 2). Binotto, intanto, cerca di convincere tutti che la 'rossa' d'Australia è stata solo un brutto sogno. Vedremo. Fioriscono inoltre anticipazioni sul Giro che andremo ad ammirare a breve. Soliti scarsi risultati per Fognini nelle sue (allegre) apparizioni tennistiche. Grande Wierer in Coppa di biathlon. Mentre nel volley stiamo, poco alla volta, riprendendo il comando planetario. Infine accontentiamoci di una doppia Cev, grazie a Trento maschile ( che sfata un tabù) e a Busto femminile ( bentornata).

LA CRONACA DAL DIVANO.  Giù le mani dal capolavoro del Dovi in Qatar. E questo, s’è avuto il buonsenso di fare. Ande per cui la ‘rossa’ di Borgo s’è trovata ad essere accontentata due volte: sulla ‘pinna’ ( che anche altri potranno scopiazzare) e sulla vittoria ottenuta sul campo dal Dovi [...]

27 marzo 2019 0 commenti

Notizie ( non solo) di sport. Juve e Roma al comando. E ora occhi sulla Champions. Per passare il turno.

Notizie ( non solo) di sport. Juve e Roma al comando. E ora occhi sulla Champions. Per passare il turno. Il 'mistero' della Juve che 'svanisce' in Coppa. Un 'mistero' da sfatare, perchè la Signora è tra le più belle d'Europa. Milan pronto a reagire, ma attenzione ai ragazzi dell'Ajax. Napoli, o esce o fa la storia.

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso sappiamo ( ancora una volta) chi comanda. La Juve, ovviamente, vecchia o giovane che sia, la Juve del Conte Dracula, la Juve che è volata ad Istanbul per fare anche là la voce dei vincenti e non dei perdenti. Il mistero di questa maglia [...]

9 dicembre 2013 0 commenti