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Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi.

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi. Detto questo, però, non è che la tarda Serie A possa considerarsi men che l'agile Premier. Son belli loro, siam belli noi ( sia pure con qualche acciacco). Sennò, che c'è venuto a fare il plurimedagliato Cr7 in un agone come il nostro? E' rincoglionito o gli hanno detto che per ragionar di storia non c'è 'contesto ' più accreditato? Lui di storia deve intendersi, eccome, magari più e meglio del Messi da Recanati , accucciato da sempre e per sempre dentro una sola amorevole culla; o di quel genio maledetto del partenopeo Maradona, che per superare il magico Pelè s'era trasferito armi e bagagli da una grande di Spagna ad una media squadra del campionato italiano. Trasformandola d'incanto da Calimero a Cigno. E siamo belli perchè sono belli i nostri campanili che rendono infuocate e imprevedibili anche le diatribe più insignificanti. E i duelli più radicati. E i personaggi più impensati. Da noi il gioco non è una ( estenuante) cavalcata di 90/100 minuti dietro una palla, da noi il 'cencio' da strappare sotto la torre del Mangia è ben altra cosa. A volte esagerata. Ma che altrove manco immaginano. Soprattutto in Premier. E infatti mentre quando si guarda una partita loro si pensa sempre a cosa gli diano da manducare, da noi , invece, ci si scervella per immaginare qual diabolico artifizio frulli nella testa dell'uno o dell'altro dei contendenti. Perchè di ' punitio divina' si può essere sempre colpiti, quando men la si aspetta, anche per mano del più modesto in campo, tra un dettaglio e l'altro. Un articolo della 'rosea' sembra voler restituire ( giusto) valore e dignità al nostro (bistrattato) campionato. Che non ha bisogno di copiare da alcuno se non da se stesso. Ricco com'è di ' mille identità tattiche'. Che van da Sarri a Conte a Ancelotti, tre maestri del mondo del calcio ' tornati a percorrere i domestici tratturi, e che nessuno offre con la stessa ricchezza agonistica e studia con tante soluzioni. Dal calcio d'estate - sottolinea la 'rosea', che se non ci fosse bisognerebbe inventarla - arriva la conferma di una varietà tattica unica: i nostri otto top club, per esempio, usano sei sistemi diversi. Quando lo stesso sistema offre spesso interpretazioni divergenti. Ma con un comune denominatore: la voglia di ' far' gioco. Chi altri può offrire tanto? E se nessuno può, perchè ( arricchire) sempre l'orto del vicino e mai il nostro? Lo scorso anno squadre della Premier hanno fatto man bassa in Champions e in Uefa. Dopo anni. Forse per un altro ciclo ( l'ultimo successo inglese in Champions l'aveva ottenuto il Chelsea nel 2011/2012, bissando lo United del 2007/2008). Forse. C'è però da ammonire che, tra le tante altre cose, nelle 65 edizioni della Coppa dalla grandi orecchie fin qui disputate, per 27 volte in finale sono giunte squadre italiane. Praticamente un 45% ca, quasi a dire una edizione su due, percentuale che non avrebbe necessità di commento se non per ricordare a smemorati e incolti che ( in regime di libertà) si può celebrare chi, quando e come si vuole, senza però voler passare per cantori pindarici quando s'è null'altro che funzionari ( consapevoli o meno) di questo o quell' uffizio. O bacucchi, fateci quegli stadi, eppoi vedremo chi ( meglio) saprà riempire di stelle ( e di sogni) le sue maglie e chi no.

LA CRONACA DAL DIVANO. E insistono nel favoleggiare sulla ricca Premier, a lor dire il ‘ migliore campionato di calcio del Mondo’. S’ascoltano canti e peana a bizzeffe, anche se ( a dire il vero)  più che canti e peana ci sembrano entusiastici comunicati di qualche ufficio stampa di calcio e [...]

13 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata.

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata. Nel derby dei record ( circa 6 mln d'incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa) data allo sbando ( Inter). Praticamente i ragazzi del Ringhio che nella circostanza si giocavano buone chanches per aggiudicarsi il terzo ( o quarto) posto Champions, sono entrati solo a tratti in partita perdendo infine la tenzone con un clarissimo 3-1. A chi dice che dalle nostre parti, calcio e non calcio, tutto è scontato, banale, prevedibile, bisognerebbe mandarlo a lezione da quell'Araba Fenice che da qualche ( nostra) parte deve aver preso alloggio, comparendo o sparendo, come dove e quando, a suo ( imperscrutabile) piacimento.Nel novero va aggiunta anche la sconfitta a Marassi della Signora, battuta 2-0, da un Genoa che tutto sognava fuorchè battere una squadra che appena qualche ora prima ( in Champions) aveva dato sì grande prova del suo valore. Ma tant'è. Occorre farsene una ragione. Così anche per la 'rossa' di Maranello annunciata in gran forma eppoi 'asfaltata' non solo dalle solite ' frecce d'argento' ma anche dalla Red Bull del Verstappen motorizzata Honda. Qualcuno ha commentato ' troppa brutta per essere vera'; a noi, invece, sovviene un sol pensiero: 'Uomo dal maglioncino blu' quanto ci manchi! Altre. Bautista ( Ducati) domina la prima ( in Thailandia) di Superbike. Solito ' cucchiaio di legno ' per i giganti d'argilla del nostro rugby, verso il quale continuiamo a chiederci : cui prodest, mandarli a far incetta di ' umiliazioni' in un torneo ( fuori portata) e dove ( con scarso apprendimento) sembriamo i soliti pesci fuor d'acqua? Michela Moioli doppio podio in snowboard di Coppa del Mondo. Omar Visintin, invece, è arrivato solo quarto: avesse vinto, sua sarebbe stata la Coppa. L'Italia dei Mondiali di basket ha trovato, nel sorteggio, Serbia, Filippine e Angola. Un buon sorteggio, perchè Serbia a parte con le altre ce la possiamo giocare, con possibilità di procedere ben oltre.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro fine settimana incalzante.  In evidenza:  calcio ( derby e non solo) e auto ( esordio F1 in Australia).  Nel derby dei record ( circa 6 mln d’incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa)  data allo sbando ( [...]

18 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. Il mito immortale del Grande airone. Calcio: la pausa prima della (imminente) tempesta?

Non solo sport. Il mito immortale del Grande airone. Calcio: la pausa prima della (imminente) tempesta? Ricorre il 59° della scomparsa, il 2 gennaio 1960, del più grande pedalatore d'ogni tempo. Figura che, al di là delle diversità d'opinione, o di appartenenza, va di diritto collocato nell'angusto pantheon dei grandi personaggio dello sport mondiale. Qualcuno, oggi, trascorso ormai mezzo secolo dal funesto evento, tende a metterlo in secondo piano. Quasi a ridimensionarlo a vantaggio di questo o quell'altro legato alla cronaca, sia pur meritevole come son tutti meritevoli i campioni dello sport. A qualsiasi latitudine. Di qualsiasi colore. Privando però ( soprattutto i giovani) di un qualcosa di (sportivamente) prodigioso, di ( umanamente) immenso e di ( letterariamente) omerico. Per ricollocare in giusta posizione il personaggio che ha interessato le penne più dotate del giornalismo ( non solo) sportivo, ( non solo italiano) del Dopoguerra, basta il 'saluto' porto sulle colonne del 'Corriere' da Orio Vergani, il giorno dopo l'avvenuta scomparsa dell'indimenticabile ( e indimenticato) 'grande airone' di Castellania. Il testo: 'Milano, 2 gennaio 1960. Il grande airone ha chiuso le ali. Quante volte Fausto Coppi evocò in noi l’immagine di un grande airone lanciato in volo con il battere delle lunghe ali a sfiorare valli e monti, spiagge e nevai? Fortissimo e fragile al tempo stesso, qualche volta la stanchezza e la sfortuna lo abbattevano e lo facevano crollare a terra, sul ciglio di una strada o sull' erba del prato di un velodromo: la sua figura sembrava spezzarsi in una strana geometria, come quella di un pantografo, e una volta di più suscitava l'immagine di un airone ferito. Altre volte era l'immagine di una tragica conclusione di caccia ...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ricorre il  59° della scomparsa, il 2 gennaio 1960, del più grande pedalatore d’ogni tempo. Figura che, al di là delle diversità d’opinione, o di appartenenza, va di diritto collocato   nell’angusto  pantheon dei grandi personaggio dello sport mondiale. Qualcuno, oggi, trascorso ormai mezzo secolo dal [...]

1 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Mondiale: Francia vs Croazia. Italia, rientro dalla finestra? ‘Bem-vindo’ ( benvenuto) Cr7 !

Non solo sport. Mondiale: Francia vs Croazia. Italia, rientro dalla finestra? ‘Bem-vindo’ ( benvenuto) Cr7 ! Benvenuto Ronaldo. Che non mancherà di certo di darle i suoi frutti. Caso fosse, poi, può sempre rivolgere lo sguardo in famiglia, dove se è vero che hanno deciso di far camminare la Signora con le proprie gambe, altrettanto vero è che se la Signora può tornare assai utile per qualche 'progetto' con ambizione planetaria: chi meglio della Signora ( e i suoi campioni) infatti può squarciare scenari impensati e invogliare fallowers a milioni in ogni parte del Globo? Fin nel lontano Oriente, dove si sussurra sia in atto un'altra operazione di incorporamento con la coreana Hyundai. Qualcosa che valicherebbe i 200 mld complessivi. Non poco, e che comunque val la pena di tentare, calcio a parte, ma che dal calcio potrebbe ottenere un buon viatico. Soprattutto se a presentarsi alle folle sarà la Signora bianconera con il campione dei campioni, quello dei cinque palloni d'oro e delle cinque Champions. Del resto la Signora, come ebbe a spiegare qualche tempo fa il presidente Andrea Agnelli in in 'faccia a faccia' con la stampa, non è più una 'squadra di calcio' ma una ' società di calcio e sport'. Come dire che è entrata in una dimensione ( rincoglioniti nostrani a parte) da far rabbrividire pure i (pochi ) padroni dell'Europa del pallone. E perfino i due Panda spagnoli, che si reggono d'azionariato popolare, banche, politica; e anche i ricchi della steppa e del deserto, che hanno fatto incetta ( di recente) di squadre autorevoli ( soprattutto in Premier) per ' adattarle' ai voleri loro. Non sempre chiari, non sempre generosi e rispettosi , non sempre lungimiranti. Morale. Ronaldo non ha solo ( sportivamente) ha fatto la scelta migliore possibile, ma anche quella che le può regalargli il titolo di cui nè Fifa nè Uefa dispongono. Quello del migliore di sempre. Perchè non intende restare rannicchiato in un sol dolce grembo, ma ' confrontarsi' con i maggiori agoni sportivi pedatori del Mondo. E l' italiano, pur con tutte le sue disgrazie e i suoi disgraziati, è certamente tra quelli. Anzi, per storia e prestigio, resta 'primus inter pares'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Tante news da commentare. L’arrivo di Cr7 nel nostro Campionato, a lor tanto ‘ negletto’ da riuscire attirare il ‘meglio’ giocatore del mondo. Con gran disfatta, quindi, di esterofili e anglofili, che da due lustri almeno spargono lamenti funebri sul nostro pallone  che  abbisogna (invece ) [...]

12 luglio 2018 0 commenti

Non solo sport. F1:così non piaci più. Alla Signora il settimo Scudetto. Champion volley: Lube con onore.

Non solo sport. F1:così non piaci più. Alla Signora il settimo Scudetto. Champion volley: Lube con onore. E' un vero delirio. Quello che traspare leggendo dell'intento del Real di Florentino per strappare Neymar agli sceicchi del Psg. Roba da Mille e una notte. Con, in bilancio sul libro mastro dei Blancos, nientemeno che 600 mln, 300 per l'acquisto del brasiliano, 300 per il suo ingaggio. Roba da record. Roba mai udita. Roba che si fatica perfino a credere vera, tanto esce dalle righe dei pur ( strampalati) spartiti del calcio odierno. Naturalmente, la mossa andrà a ricadere non 'simpaticamente' sui tanti assi in camiseta blanca. E su Cr7 in particolare. Che, a questo punto, dovrebbe cominciare a pensare ad un passaggio di testimone, tra lui, il vecio campeon, e O'Rey, il nuovo puntero. Al progetto il Florentino, 71 anni, imprenditore , sta lavorando da qualche tempo. Con qualche profitto, visto che pare avere incontrato ( figuriamoci non fosse stato così) l'appoggio entusiasta del giocatore brasiliano e del suo enturage. Il problema semmai è superare lo scoglio degli sceicchi, ricchi, ricchissimi, abituati a comperare gente piuttosto che a venderla. Ma anche qui, il Florentino, ha le sue preziose carte in serbo. E in ispecie quella costituita da una maglia che è nota al Mondo per far collezione di Coppe dalle grandi orecchie. Dove e come poco importa. Ne sanno qualcosa quelli di Baviera e gli altri di Piemonte. Importante è arricchire al Bernabeu ogni anno di più la lunga bacheca di trionfi. Per monetizzarli. Ma che potrebbero subire una drastica sospensione nel caso in cui, obtorto collo, anche ai Blancos del Florentino venisse ( finalmente) imposto l'imparziale Var.

LA CRONACA DAL DIVANO. Questo è stato il settimo di fila su 34 scudetti fino ad ora messi in bacheca dalla Signora di Torino.  Meritato, polemiche a parte, più o meno giustificate. Non spediamo altre parole sulla F1, con le Mercedes resuscitate da un giorno all’altro. C’è puzza di bruciato. [...]

15 maggio 2018 0 commenti

Non solo calcio. Il Portogallo( senza Cr7) re d’Europa. La ‘rossa’,ora, nel ridicolo. Rinata l’atletica azzurra.

Non solo calcio. Il Portogallo( senza Cr7) re d’Europa. La ‘rossa’,ora, nel ridicolo. Rinata l’atletica azzurra. Il bello della lunga storia, però, s'è avuto in finale, dove l'italiana Francia non ce l'ha fatta contro l'italiano Portogallo. Il quale, dopo aver perso Cr7 fin dall'8, s'è ancor più stretto attorno alla sua bandiera, portando infine a casa con Eder una vittoria storica che manco loro credevano possibile. E', questo, il calcio di Eupalla, imprevedibile e beffardo. Dove chi spende meno ( ma meglio) assapora ( sempre più spesso) le soddisfazioni maggiori. Gli altri sport.

LA CRONACA DAL DIVANO ESTATE. Di argomenti, in questo primo scampolo di (vera) estate, ce ne sarebbero tanti. Dal divano, ma anche da sotto l’ombrellone. Il ‘ massacro di Dallas‘, ad esempio,  che ci parla di una America che ( ancora una volta) non conosciamo; così quanto la Brexit quando ci [...]

11 luglio 2016 0 commenti

Non solo calcio. Pipita come il Pibe. Inter sfortunata e furiosa.Juve torna sotto. Il Milan (ri)trova Niang.

Non solo calcio. Pipita come il Pibe. Inter sfortunata e furiosa.Juve torna sotto. Il Milan (ri)trova Niang. Panormo-Juve, 3-0, con la Signora tornata di nuovo in corsa per lo Scudetto; Napoli-Inter, posticipo del lunedì, è valso il primato. Ha vinto ( 2-1) il Ciuccio di Sarri, con due prodezze di un Higuain mai visto. Il vecchio Milan infine ha battuto la Samp. Con il 'suo' Niang.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non avrà tanti  cavalli da corsa ed  energumeni da lotta libera, ma il nostro è tornato un Campionato di cui stimarsi. Almeno per quel che riusciamo a fare sul campo.  Con tanti colpi di scena. Ma anche con interpreti che poco o nulla hanno da invidiare ai [...]

1 dicembre 2015 0 commenti