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Non solo sport.Laddove si canta la solidarietà, da un balcone all’altro. Ai sicari dello spread penseremo poi.

Non solo sport.Laddove  si canta la solidarietà, da un balcone all’altro. Ai sicari dello spread penseremo poi. I due volti da incubo questi giorni in copertina, sono, fuor dell'Europa, quello del biondo scarmigliato Johnson premier di Gran Bretagna e, dentro l'Europa, quello della comare Lagarde, neo presidente della Bce. Il primo abituato ad affidare al vento parole e azioni per meglio pettinare la folta chioma, ha deciso di dar corda alla diffusione del Cornavirus per creare (?) anticorpi; la seconda, nè tecnica nè politica ma dolce cioccolatino di salotti e salottini, per meglio salvare il salvabile cominciando da chi è in più chiaro affanno, sui titoli di Stato italiani, ha ridacchiato: 'Non siamo qui per ridurre gli spread'. Con il risultato che, il primo, lasciando galoppare a piacimento il buon Coronavirus ( fanfaluche di luminari a parte) se lo ritroverà prima o poi tra i piedi e più amorevole e rapido che pria; la seconda, è riuscita nell'intento d' accelerare il crollo iniziato dopo lo stop Usa ai voli dall'Europa della Borsa di Milano, arrivata a -17% ( rimbalzo a parte ) con il peggior risultato di sempre. Al che, anche il nostro caro Mattarella, non ha potuto fare a meno di chiedersi se 'ste ' quote rosa' ai timoni del Vecchio Continente funzionino o no. E, 'quote rosa ' e ' scarmigliati' a parte, non ha potuto esimersi dal dignitoso sbottare: ' L'Italia dall'Europa attende solidarietà e non ostacoli'. Tuttavia, andando così il Mondo, per dirla alla don Lisander, chi mai il corpulento cowboy americano predilige ? Il biondo o la comare? Ovvio: il sodale 'scarmigliato', chiudendo a tutti i voli Usa da e per l'Europa tranne che da e per la Gran Bretagna. Evidentemente, l'originalità anglo-americana finora maestra di scelte esemplari, in questa, Brexit o Coronavirus o Trump che sia, meglio non sa produrre. ( Forse) immemore d'un ( illuminato ) pragmatismo senza più eredi crede che, nell'ispecie, meglio è offrire baci e abbracci a chi porte e finestre al morbo spalanca piuttosto che a chi porte e finestre al morbo cerca di sbarrargliele in faccia. Il problema per il cowboy americano, in fase di rielezione, sostenuto da un'economia che ( nonostante lui) vola, il morbo è in pista d'arrivo. Con tutta la sua rapidità. Davanti a casi ( in infima parte controllati) con esponenziale crescita.Chissà se ( potenzialmente ) non sia proprio questa l'ora del classico granellino di sabbia che va a 'mettere a nudo' ingranaggi sofisticati? Di grandi potenze? Di grandi potenti? Di grandi vittorie ( date per ) scontate? Di grandi eroi virtuali o meno? Eccetera, eccetera. A ben pensarci, questo scenario è ( davvero ) tanto improbabile in un Paese in cui ( con la sanità selettiva che si ritrova) un ( sol) tampone costerà alle decine di milioni di poveracci di quel Paese dai 3/5 mila dollari? A dispetto di tutto ciò, il Belpaese reagisce. In proprio. Cantando la sua solidarietà da un balcone all'altro. Non ridano i sasi, perchè è così che qui ci si prepara alla finale d'una Coppa del Mondo. Per vincerla. Sullo sport torneremo quando riparte.

LA CRONACA DAL DIVANO.  I due volti da incubo questi giorni in copertina, sono, fuor dell’Europa, quello del biondo scarmigliato Johnson premier di Gran Bretagna e , dentro l’Europa, quello della comare Lagarde, neo presidente della Bce. Il primo abituato ad affidare al vento parole e azioni per meglio conservare la [...]

15 marzo 2020 0 commenti

Non solo sport. Lotta al Coronavirus: esteri e non, a chi dare la vera gloria? Solo ai posteri l’ardua sentenza?

Non solo sport. Lotta al Coronavirus: esteri e non, a chi dare la vera gloria? Solo ai posteri l’ardua sentenza? Adesso, con quel garbato premier a reti connesse ( come o quasi) per il messaggio di Capodanno del Presidente, invece che a portar serenità getta scompiglio. Mentre all'Estero infieriscono su di noi scordando perfino la Cina e la Corea. Qui a metterci una pezza può essere solo il solito imprevedibile sorprendente atteggiamento d'un popolo che, quando conta, forse ispirato da una ( dimenticata) manzoniana Provvidenza, sa quello che deve fare. A dispetto di chi dovrebbe governarlo e non può farlo o non sa farlo; a dispetto di parenti e amici sparsi qua e là pel Mondo e che dovrebbero raccontarla ( almeno) come si deve; a dispetto di chi ci vuol (davvero) male e vorrebbe vederci piegare le ginocchia implorando. I dati ( allegati) parlano d'una diffusione seria, con molti casi di guarigione, ma non ancora scemante. Se calano ( di dice) i casi cinesi che sono alle radici della sbandierata ecatombe, caleremo anche noi. La speranza è solo quella di non vedere cancellata, una dopo l'altra, la possibilità di riprenderci in fretta e senza danni irreparabili. Il timore c'è. In Romagna, a Cesenatico, potrebbero chiedere d'annullare la Nove Colli; in Lombardia, a Milano, la Milano-Sanremo ( se non il Giro) e così via. Il calcio s'accontenta ( al momento) di giocare ( Campionato e Coppe) nel silenzio, per meglio meditare sulla sorte sua. Magari saremo proprio noi ( ancora una volta) a sorprendere tutti, sciogliendo il rebus grazie a quei quattro centri di ricerca in numero che abbiamo. Certo è che gli amici ( qui o là) si vedono nell'ora del bisogno. E quelli ricorderemo, per tanti anni a venire. Il bilancio della Protezione civile. Sono 295 i malati con il Coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 66 in più rispetto al giorno precedente. Il dato è stato fornito mercoledì 4 marzo dal commissario Angelo Borrelli nel corso del quotidiano appuntamento con la conferenza stampa nella sede della Protezione civile. Negli ospedali ci sono 1.346 ricoverati con sintomi mentre 1.065 sono in isolamento domiciliare.Dai dati della Protezione civile emerge che sono 1.497 i malati in Lombardia, 516 in Emilia Romagna, 345 in Veneto, 82 in Piemonte, 80 nelle Marche, 31 in Campania, 21 in Liguria, 37 in Toscana, 27 nel Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in Puglia, 7 in Abruzzo, 5 in Trentino, 3 in Molise, 9 in Umbria, uno in provincia di Bolzano, 2 in Sardegna e uno in Basilicata.

LA CRONACA DAL DIVANO.  D’ora in poi, per un mesetto almeno, così si spera, potremo vedere il nostro Campionato a spalti vuoti. Che metteranno ancor più in pietosa evidenza le mille  rughe dei nostri vetusti stadi. E che ci faranno ricordare una volta di più da qual mandata di uomini [...]

Non solo sport. Inchiesta shock del ‘Sole24Ore’ : ‘ Paradosso Italia, dove la ricchezza sembra povertà’.

Non solo sport. Inchiesta shock del ‘Sole24Ore’ : ‘ Paradosso Italia, dove la ricchezza sembra povertà’. Che il Belpaese non sia quel che si sbandiera, all'Estero ma anche da noi, non ci sorprende. E questo, più o meno, in ogni campo. Politico, economico-finanziario, della ricerca, del sociale, dello sport. port, calcio, ma anche economia, o meglio, finanza. Dove, quotidianamente, veniamo terrorizzati da omelie catastrofiche, spread svolazzanti su chiamata, baratri pronti ad aprirsi da un'ora all'altra. Ma stanno davvero così le cose? E c'è ancora qualcuno in questo Paese ( perennemente) diviso tra Guelfi e Ghibellini, Rossi e Neri, Salvini e anti Salvini, che veleggia super partes, pensando non al magro orticello proprio ma al gran campus comune? Forse, sì, non disperiamo. Intanto leggiamoci questa ( inattesa) inchiesta del colorato quotidiano milanese. Noto per trattare d'economia. Ma anche d' altro. L'Italia - si legge nella sopra citata inchiesta del Sole24Ore - resta un Paese polarizzato, anche se meno che altrove... Ciò che non torna è la fotografia fiscale dove il 5,3% è la quota di contribuenti che dichiarano più di 50 mila euro di reddito annuo e paga il 40% dell'Irpef... Il sommerso è probabilmente ciò che caratterizza l'Italia. Sommerso che per l'Istat vale 210 mld circa... Sommerso fatto di comportamenti border line, di zone grigie, di irregolarità elusive e furbesche, forse minute, ma diffusissime che, alla fine, diventano una gigantesca variabile macroeconomica ... In Italia il reddito complessivo è di 1200 mld ed è composto da stipendi e pensioni. La vera sorpresa è nel dato della ricchezza che è composta da immobili, strumenti finanziari, depositi e cash. Un Paese da record con 10 mila mld, 8,4 volte il reddito, un multiplo che in Europa non ha eguali: la Germania è a 6,5 mentre Francia e Gran Bretagna sono a 7,9. Il 50% della ricchezza dell'Italia è concentrata sul proverbiale mattone... Oltre a questi, ci sono dati che certificano un Paese che ( bene e spesso) non si vuol vedere. Il risparmio gestito, vale a dire il patrimonio accumulato dalle gestioni collettive e da quelle di portafoglio, è ormai di 2.280 mld e quest' ultimo dato del novembre 2019 è cresciuto del 13,9%. Si tratta di un ammontare di ricchezza quasi pari all'intero debito pubblico che, ad ottobre 2019, era di 2.447 mld. Gli Italiani non smettono di far crescere anche i depositi che sono ormai oltre 1700 mld, più o meno, quanto il Pil.

LA CRONACA DAL DIVANO. Che il Belpaese non sia quel che  si sbandiera,  all‘Estero ma anche da noi, non ci sorprende. E questo, più o meno, in ogni campo. Politico, economico-finanziario, della ricerca, del sociale, dello sport. Quando nel calcio  ci vengono a sbandierare altri tornei, per buona parte ci [...]

27 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Hamilton, sesto titulo. La ‘rossa’ di nuovo in ambasce. Campionato, lotta solo tra due?

Non solo sport. Hamilton, sesto titulo. La ‘rossa’ di nuovo in ambasce. Campionato, lotta solo tra due? Weekend. Per il Campionato, la lotta sembra restringersi a Juve e Inter, visto che il Napoli sempre più si allontana dalla classifica. Per la moto, invece, ancora una volta poco da aggiungere : il titolo ( scontato) per Alex, fratello di ' cade non cade', il quale proprio nel weekend di caduta ne ha fatta una che a persona normale sarebbe bastata per un lungo ricovero in casa di riabilitazione; la bella vittoria del neo campione Della Porta in Moto3; le modeste prestazioni dei nostri in Moto Gp: Dovi, sul podio, dietro Vinales e Marquez, con Vale al quarto posto e Morbido al sesto. Per l'auto, c'è il sesto titolo per il re nero; mentre alla 'rossa' hanno ripreso a navigare nel buio. Non vorremmo pensare che quel ' genio' indiscusso del Binotto fosse adatto più alle sue cose tecniche che gestionali. Per le quali, tanto per indicar qualcuno, non essendoci più a far luce e ordine l'uomo col maglioncino blu, non sarebbe meglio chiedere udienza a quel bell'uomo che staziona al box delle ' frecce d'argento' , che gran macchine sono, certo, ma non Pegasi alati che volano sulle piste del mondo? Chissà, forse si sarà anche stufato ad andare in giro con quelle camicie da corsia d'ospedale sognando d'indossarne altre di rosso colorate che meglio interpretano la passione per la velocità che serpeggia sulle piste del globo? Chiediamolo. Del resto, non si dice che chiedere costa poco o nulla? Inoltre, altri due eventi: una fantastica Olimpia Milano di coach Messina che batte il Barca e s'insedia ( con Barca e Cska) in vetta alla classifica di Eurolega ( sesta giornata); Shapovalov, che regala al nostro Berrettini, 23 anni, le Finals di Londra tra gli otto maestri del tennis mondiale. Eventi da non credere. Tanto più che il basket nostrano è da anni che non centra più un risultato degno del suo passato; mentre, per quel che riguarda il ragazzo del tennis, non è che gli ultimi tornei abbia meritato di partecipare a tal consesso, per un azzurro 41 anni dopo Barazzutti. Ma tant'è. E ben l'accogliamo, anche perchè adesso abbiamo due ragioni in più per accendere il televisore, sperando ( ovvio) di non essere incappati in due miraggi nel deserto ma in due interpreti di discipline sportive che si sono date ( finalmente) una mossa.

CRONACA DAL DIVANO. XI Giornata in Campionato. Moto a Sepang, auto ad Austin. Per il Campionato, la lotta sembra restringersi a Juve e Inter, visto che il Napoli sempre più si allontana dalla classifica. Alle loro spalle, invece, furoreggia una lotta senza esclusione di colpi, per il posti Coppe e la [...]

4 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. F1: ‘frecce’ sì, ma con la solita safety car. Conte vs Sarri, al Derby d’Italia. Un povero Diavolo.

Non solo sport. F1: ‘frecce’ sì, ma con la solita safety car. Conte vs Sarri, al Derby d’Italia. Un povero Diavolo. Gp di Russia deciso, manco a dirlo, ancora una volta non sulla pista, ma dai fuori pista. Con l'entrata della safety car le ' frecce' ( fino ad allora) dietro alle 'rosse' sono potute rientrare davanti e vincere, comodamente, una gara che manco si sarebbero sognate di fare. Ci siamo abituati a queste sceneggiate che, per noi, giusto o no che sia, non fanno bene alla credibilità d'una disciplina che visti i rischi che presenta dovrebbe garantire il massimo della correttezza. Altro rammarico ci è piovuto addosso dal Mondiale di ciclismo svolto in Inghilterra. Alla fine della tenzone, durissima, lunga e bagnata, erano rimasti in tre, con il nostro Trentin candidato ( sulla carta) alla vittoria. E invece, sia pur con merito, è spuntato fuori dalle nuvole il danese che non t'aspetti che s'è portato a casa una maglia iridata ( per lui) davvero insperata. Chiudiamo il Mondiale di ciclo, con cinque medaglie: due ori, due argenti e un bronzo. Prima medagliuccia ( di bronzo) anche nei Mondiali di atletica di Doha: ad aggiudicarsela è stata nella marcia km 20 la Palmisano. Mondiali che hanno visto, per la prima volta, un nostro velocità in finale nei 100 metri piani. Si è trattato di quel ragazzone a modo chiamato Filippo, e che ( sia pure con un tempo non stratosferico) s'è tolto lo sfizio di arrivare settimo e non ottavo, ovvero ultimo. Per lui, ora, c'è la staffetta 4x100 m. Ha continuato, oltre l'infrasettimanale. Il nostro torneo che ( in attesa di nuovi stadi, San Siro in primis) ci piace ad ogni turno di più. Altri ritmi, altre giocate, non a schema prevedibile ma imprevedibile, come vuole l'arte di chi da queste parti s'è reso esperto in maneggi da rettangolo verde all'ombra dei tanti, agguerriti, infidi, campanili. Note dolenti, se non funebri, per il povero Diavolo battuto una volta di più ( 1-3 dalla Viola) e chiamato ad un'altra annata di inaudita sofferenza. C'è, in quel di Milanello, qualcosa che continua a non funzionare. Infatti non è bastato chiamare l'acuto Svone in aiuto all'inesperto Maldo, per mutare ( soprattutto) l'anima d'una squadra fatta di ( giovani) che in campioni non riescono proprio a trasmutare. .

CRONACA DAL DIVANO. Gp di Russia deciso, manco a dirlo, ancora una volta non sulla pista, ma dai fuori pista. Con l’entrata della safety car le ‘ frecce’ ( fino ad allora)  dietro alle ‘rosse‘ sono potute rientrare davanti e vincere, comodamente, una gara che manco si sarebbero sognate di fare. [...]

30 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Cade il Dovi e vola il Marquez. Torna la nostra cara Serie A, con tanti nodi da sciogliere.

Non solo sport. Cade il Dovi e vola il Marquez. Torna la nostra cara Serie A, con tanti nodi da sciogliere. La gara mpoto Gp di Silverstone è stata rovinata non dalla pioggia ma dalla caduta in partenza del giovane siculo-francese Quartararo, che ha coinvolto crudelmente anche il Dovi, trasportato d'urgenza in ospedale. Nulla di grave, per la salute, qualcosa invece di decisivo per la sorte del Mondiale, oramai in mano di Marc Marquez. Battuto ancora al photo finish, non dal Dovi che ha tracciato la strada per farlo, ma dal connazionale Rijns, del team Brivio. Ha deluso un tantino il maestro di Tavullia che partito in seconda posizione prospettava ben altra resistenza in pista. Resistenza che è svanita fin dalle prime battute . Costringendo ( melanconicamente) il Vale in retrovia. Quindi, alla prova dei fatti, tre ispanici sul podio, con il Vale e il Morbido a far da ancelle al quarto e quinto posto. Del Campionato, invece, nell'attesa del posticipo della Beneamata versione Conte Dracula, un inizio niente male. Con la Signora vittoriosa ( 0-1) ma in sofferenza contro il Parma; il Napoli più volte perforato ( 3-4) da una Viola che ( anche senza Ribery) s'annuncia pimpante; la Roma, costretta al pari ( 3-3) e il Milan tornato a competere col solito passo del gambero ( 1-0 a Udine). Maldo e Svone che fate? Gli esterofili e la loro succursale anglofila si sono nel contempo sbracciati per porgerci la Premier canterina e corridora, che ( tranne il Tottenham) ha visto tutte le big vincere, come da copione. Piuttosto, da rimarcare, è la brutta ' battuta d'arresto' del Toro in Uefa contro il Wolves ( 2-3) che sarà improbo rimontare in Albione. A meno che qualche goccia di sangue antico non sia andato a rivitalizzare i ragazzi del buon Mazzarri, troppo distratti in andata. Abituale allucinante sconfitta per quelli del basket, che ( con questo andazzo) ai Mondiali vanno ma per far cosa: il sacco delle botte? Dodici medaglie azzurre mondiali sono invece piovute dalle piscine natatorie giovanili. E' inoltre partita la 'rossa' Vuelta de Espana.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fine settimana segnato dal ritorno della Serie A in campo e dalla nuova sconfitta in dirittura d’arrivo al Gp di Silverstone del ‘ mostro’ cataluno. La gara è stata rovinata dalla caduta in partenza del giovane siculo-francese Quartararo, che ha coinvolto inevitabilmente anche il Dovi, trasportato [...]

26 agosto 2019 0 commenti

Notizie non solo di calcio. Azzurri (quasi) qualificati. Oro,argento e bronzo da scherma, tuffi e karate.

Notizie non solo di calcio. Azzurri (quasi) qualificati. Oro,argento e bronzo da scherma, tuffi e karate. La Nazionale ha pareggiato ( 1-1) sul campo con svastica di Spalato contro la Croazia. All'incontro ci siamo andati col solito beneplacito di Conte che, evidentemente, i suoi li motiva mettendo in chiaro fin dalla vigilia quanto siano inferiori agli altri. Lo faceva con la Juve di Coppa, lo ripete con la Nazionale...

LA CRONACA DAL DIVANO ESTATE.  La Nazionale ha pareggiato ( 1-1) sul campo (con svastica ) di Spalato contro la Croazia. All’incontro ci siamo andati col solito beneplacito di Conte che, evidentemente, i suoi li motiva  mettendo in chiaro fin dalla vigilia quanto siano inferiori agli altri. Lo faceva con [...]

15 giugno 2015 0 commenti

Non solo calcio. Carolina, ‘ non abbandona’. La ‘ rossa’ che risorge. Il Campionato, che torna.

Non solo calcio. Carolina, ‘ non abbandona’. La ‘ rossa’ che risorge. Il Campionato, che torna. Tipo: perchè non invitiamo qualche squadra ( o squadrone) barbaro ( straniero) a venire a giocare nel nostro campionato? Qualcuno potrebbe ribattere, che i confronti tra noi e gli altri ci sono già, in Champions e in Uefa. Sì, d'accordo, ma quelli sono solo uno o due o tre confronti all'anno, roba sempre più rara o selezionata ...

LA CRONACA DAL DIVANO. Carolina, condannata ma ‘ non abbandona’. La ‘ rossa‘ che va a riorganizzarsi, dopo che anche all’Honda è stato concesso di lavorare sulle misteriose Power Unit durante l’anno. Lo sci, che strappa successi ( l’ultimo quello di Gross, secondo a Wengen dopo il primo ad Adelboden) [...]

19 gennaio 2015 0 commenti

Notizie di sport. Juve e Roma avanti. In Europa League: tre vittorie e un pari. Ma è questo il declino?

Notizie di sport. Juve e Roma avanti. In Europa League: tre vittorie e un pari. Ma è questo il declino? Impietosa ma veritiera l'analisi sul nostro calcio che Sky porta avanti a puntate sui suoi canali. ' Codice rosso' infatti è un modo efficace per svegliare i dormienti, gli incapaci, gli approfittatori, i disonesti, che popolano il nostro sport maggiore. Svendendolo.

LA CRONACA DAL DIVANO. La Juve è passata, la Roma pure. Due belle vittorie, tre punti cadauna, che portano le nostre in buona posizione. Se poi alla Champions si aggiunge l’Europa League, con tre vittorie ed un pari in trasferta, ecco che il quadro si fa più roseo. Certo un [...]

19 settembre 2014 0 commenti

Notizie ( non solo) di sport. Quarti e semifinali. Il Mondiale dei Mondiali verdeoro verso la conclusione.

Notizie ( non solo) di sport. Quarti e semifinali. Il Mondiale dei Mondiali  verdeoro verso la conclusione. Previsioni. Noi, sbilanciandoci, diciamo: Germania-Olanda( che andrebbe a prendere così il posto della deludente Italia, per un Mondiale in Sud America aggiudicato per la prima volta ad una europea). Calciomercato. Milan e Balo. Alonso e la 'rossa'.

LA CRONACA DAL DIVANO ( MONDIALE).Probabile che, tra breve, smetteremo d’inserire il calcio nei nostri commenti. L’imbelle e incontrastato procedere dei tanti autolesionisti che popolano questo Paese e, in particolare, i mille studi radio-televisivi, ci ha portato alla ( quasi) certezza che, qui, con certa compagnia, non si può che [...]

4 luglio 2014 0 commenti