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Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa? Scudetto: è solo Inter?

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa?  Scudetto: è solo Inter? Non ci attardiamo più sul calcio mercato che, visto da un divano, poco si fa capire. Si va lamentando un calo generalizzato, brutale, di entrate, eppure, gli squali e squaletti che hanno fatto man bassa d'entrate negli anni addietro, del tutto se ne fregano. Come si faccia pretendere rialzi ( e perfin raddoppi) in un momento come questo a noi, dicevamo, distesi su un divano, non è dato da sapere. Ci sembra tutto talmente strampalato che rimandiamo, potendo, agli aruspici dipanare le trame del calcio a venire. Ma tant'è. Non è ancora tempo della terza di F1, sono appena discesi di sella i centauri delle moto. Domati, al momento, dal ragazzone siciliano all'anagrafe francese, ma con codazzo di piloti d'Espagna al seguito che ( con o senza Marquez, al rientro ) sanno farsi rispettare, eccome. Latitano, invece , i nostri. Con il Morbido che più 'morbido' di così non si pote e con il Maestro che starà pensando più che altro agli optional del suo nuovo, lussureggiante, panfilo. Si avvicina Montecarlo per i nostri della terra rossa ( cinque iscritti), si avvicina anche il Giro, tutto dedicato al sommo Poeta. Del doping sui fenomeni di ciclo Manchester non si parla più, forse per non allargare l'indagine dal ciclo al calcio e via andare, visto che quando nella prestazione sportiva entra in ballo (soprattutto) la fisicità come esperienza docet qualcosa di inconfessabile c'è sempre. Forse passare da ( abili) 'pratici' a ( cinici) 'praticoni' il passo è più breve di quel che non si crede. S'è offeso intanto il turco, indegno erede di Mustafà Kemal Ataturk, quando il nostro Draghi l'ha nomato dittatore, che comunque voglia dire l'interessato su quella strada va decisamente dirigendosi da alcuni anni a questa parte, dopo qualche abile esercizio d' illusionismo iniziale. Tra l'altro il 'buzzurro' ( incivile, maleducato) o 'tiranno' o che altro sia non aveva avuto alcun occhio di riguardo per una signora che più signora di quella è difficile trovare. E questo non tanto per una questione di genere, ma di valori. Tanto più che la signora Leyen rappresenta degnamente quella Comunità europea ( ancor ) divisa, un poco codarda, ma che guarda con sempre maggiore apprensione alle acrobazie del turco, in Medio Oriente, con quei poveracci dei Curdi, verso gli isolotti dei Greci, in Libia , dentro e fuori del suo Paese, dove per trovare oppositori bisogna recarsi in carcere. Probabile è che nei suoi studi scolastici il soggetto si sia fermato agli Ottomani, che da tempo (però) hanno salutato i libri di storia. E comunque ben venga che ( finalmente) un leader europeo, delle intenzioni di Draghi che non sono certo quelle d'un Mussolini, che con lui centra come i cavoli a merenda, cominci a soffiare sul collo di un personaggio che, al di là delle simpatie e antipatie, dei successi veri o presunti, dei concittadini in galera, rappresenta ( ormai) un ( chiaro) pericolo per la pace e la democrazia ( non solo ) mediterranea. E comunque sia, fossimo nel 'buzzurro' o ' tiranno' che dir si voglia, nell'attraversare una piazza, cominceremmo a guardarci ben bene attorno, perchè se ai turchi verrà concesso quello che ( a suo tempo) è stato concesso agli italiani, quante tranquille passeggiate il ' ragazzolo' potrà ( ancora) godersi? Sulla posizione ( finalmente) di un leader vero come Draghi qualcuno, lassù, in camera caritas Ue, si è defilato. La cosa non ci sorprende. Sarebbe troppo bello che una nuova (grande) Nazione potesse nascere da un giorno all'altro. Con tutto quello che è successo nel passato. E solo tra sorrisi e fiori. L'importante ( semmai) è che non s'abbia ( più) parafrasare un verso noto ' Ahi, Europa, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non signora di province ma bordello...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 6 all’11 aprile).  E se la Beneamata si avvicina ogni ora di più al 19° scudetto, dietro le si è accanita la feroce di muta di quelli che vorrebbero andare in Champions. A far che cosa non si sa, visto che le nostre ultime [...]

10 aprile 2021 0 commenti

Costumi. Cammarota: ‘No al massacro dei Curdi! Ora la Cina. Partirò da Venezia ad aprile. Tutto a piedi”.

Costumi. Cammarota: ‘No al massacro dei Curdi! Ora la Cina. Partirò da Venezia ad aprile. Tutto a piedi”. ' Sì, partirò da Venezia ad aprile del 2020, andrò verso i Balcani, poi Turchia, Azerbaijan, in Turkmenistan, in Uzbekistan, Kyrgystan. Entrerò in Cina, circa un anno dopo dalla partenza ed attraverserò la Mongolia che è molto vasta ed arriverò a Pechino, prevedo nel 2022. Tutto a piedi tranne quei tratti come dall’Azerbaijan al Turkmenistan per i quali sarò costretta ovviamente ad usare un battello. Ad esempio dovrò attraversare il mar Caspio. Tenendo conto delle novità geopolitiche ho dovuto modificare il cammino – ha concluso Vienna Cammarota - i tempi si allungheranno. Ad esempio solo in Bulgaria potrò decidere se attraversare la Turchia, in mancanza di certezze. Per questo motivo partirò ad aprile del 2020 ed arriverò dopo due anni a Pechino. In questo momento ci sono problemi in Turchia. Sarò in tenda ma in parte spero anche nell’accoglienza, perché questo è lo spirito del mio cammino. Ora mi hanno contattato dal Turkmenistan, Uzbekistan. Spero che ci sia sempre qualcuno ad assistermi, ad aiutarmi nei Paesi che attraverserò'.

In tanti stanno già contattando la guida campana di anni 70 che sarà la prima donna nella storia a tentare questa grande impresa. Di anni ne avrà 73 quando arriverà a Pechino a piedi! APPELLO. “Il mio appello è chiaro: venga riconosciuto e rispettato il popolo curdo che alla base [...]

23 ottobre 2019 0 commenti