Non solo sport. Prime schermaglie per il Quirinale ( e palazzo Ghigi). E se uscisse un Mattarella bis?

Non solo sport. Prime schermaglie per il Quirinale ( e palazzo Ghigi). E se uscisse un Mattarella bis? Fosse per noi, attingendo allo sport, tra l'altro con un azzurro mai così vincente, ' squadra che vince non si cambia'. Riferito, ovviamente, a quanto si va facendo per l'elezione del nuovo capo dello Stato con tanto di annessi e connessi. La squadra che vince è quella capitanata da Mattarella/Draghi, che in un periodo tra i più imprevedibili e complessi della storia di questa nostra giovane Repubblica, mostrano ( e continuano a mostrare) quanto di meglio si poteva ( e si può) fare. In tanti, anche quelli che van cianciando d'essere piombati in una dittatura per qualche green pass o tampone da fare, doverosi più verso il prossimo che per se stessi, van proponendo altre formazioni, altre squadre, altri capitani. Ovviamente tutte e tutti meglio, anche se di dittature mal s'intendono così come di star al timone d'una barca in gran tempesta e semmai, meteo permettendo, sul ponte distesi della stessa a prendere il sole tra nuvoli plumbei e candidi. Camillo Benso conte di Cavour ( Torino 1810-ivi 1861) fu l' abile architetto che inventò una Nazione giocando con perizia tra le tessere d'un puzzle dalle mille realtà locali che poco o nulla avevano (più) da dire alla storia. Morì giovane, a 51 anni, forse ( sostiene qualcuno) non di morte naturale ma avvelenato, così premiato per quanto aveva saputo fare . Una fine non rara per quei figli migliori di questa Nazione che più danno senza nulla estorcere. Così è il mondo, o meglio, questa nostra Nazione, fatta, diceva Sciascia, di ' omini, ominicchi e quaquaraquaà'. Dove i secondi e i terzi sono di gran lunga più numerosi dei primi. Dunque non ci sorprende il fatto che dobbiamo convivere con soggetti qua e là sparsi e che della 'squadra che vince' vogliono ( a prescindere) fare polvere da spargere per l' aere loro. Dunque, al momento, dopo due fumate, difficile dire in che mani finirà il Governo e presidenza della Repubblica. Che congeda un gran Presidente. Certamente irreprensibile come pochi altri della nostra storia. Dotato di quella ' serena autorevolezza ' che, senza amar troppo il timone, ha tolto più volte la ( nostra) barca dal mare in gran tempesta. A noi, in questa, non sovvengono altri personaggi simili a lui . Se non quel tal negletto Lucio Quinzio Cincinnato ( 520/430 a.C.) della cui carriera politica parla ( soprattutto) Tito Livio, con visione neutrale, definendolo 'Spes unica imperii populi romani' ( ' Ultima speranza per l'autorità del popolo romano') (III,26). Lucio Quinzio era un contadino che divenne console e dittatore; ma che, una volta sconfitti gli Equi nemici di Roma, lasciò cariche ed onori, tornando ( senza rimpianti ) all' occupazione privata.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18 al 25 gennaio 2022). Fosse per noi, attingendo allo sport, tra l’altro con un azzurro mai  così vincente, ‘ squadra che vince non si cambia’. Riferito, ovviamente, a quanto si va facendo per l’elezione del nuovo capo dello Stato con tanto di annessi e connessi. La squadra che [...]