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Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi.

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi. Detto questo, però, non è che la tarda Serie A possa considerarsi men che l'agile Premier. Son belli loro, siam belli noi ( sia pure con qualche acciacco). Sennò, che c'è venuto a fare il plurimedagliato Cr7 in un agone come il nostro? E' rincoglionito o gli hanno detto che per ragionar di storia non c'è 'contesto ' più accreditato? Lui di storia deve intendersi, eccome, magari più e meglio del Messi da Recanati , accucciato da sempre e per sempre dentro una sola amorevole culla; o di quel genio maledetto del partenopeo Maradona, che per superare il magico Pelè s'era trasferito armi e bagagli da una grande di Spagna ad una media squadra del campionato italiano. Trasformandola d'incanto da Calimero a Cigno. E siamo belli perchè sono belli i nostri campanili che rendono infuocate e imprevedibili anche le diatribe più insignificanti. E i duelli più radicati. E i personaggi più impensati. Da noi il gioco non è una ( estenuante) cavalcata di 90/100 minuti dietro una palla, da noi il 'cencio' da strappare sotto la torre del Mangia è ben altra cosa. A volte esagerata. Ma che altrove manco immaginano. Soprattutto in Premier. E infatti mentre quando si guarda una partita loro si pensa sempre a cosa gli diano da manducare, da noi , invece, ci si scervella per immaginare qual diabolico artifizio frulli nella testa dell'uno o dell'altro dei contendenti. Perchè di ' punitio divina' si può essere sempre colpiti, quando men la si aspetta, anche per mano del più modesto in campo, tra un dettaglio e l'altro. Un articolo della 'rosea' sembra voler restituire ( giusto) valore e dignità al nostro (bistrattato) campionato. Che non ha bisogno di copiare da alcuno se non da se stesso. Ricco com'è di ' mille identità tattiche'. Che van da Sarri a Conte a Ancelotti, tre maestri del mondo del calcio ' tornati a percorrere i domestici tratturi, e che nessuno offre con la stessa ricchezza agonistica e studia con tante soluzioni. Dal calcio d'estate - sottolinea la 'rosea', che se non ci fosse bisognerebbe inventarla - arriva la conferma di una varietà tattica unica: i nostri otto top club, per esempio, usano sei sistemi diversi. Quando lo stesso sistema offre spesso interpretazioni divergenti. Ma con un comune denominatore: la voglia di ' far' gioco. Chi altri può offrire tanto? E se nessuno può, perchè ( arricchire) sempre l'orto del vicino e mai il nostro? Lo scorso anno squadre della Premier hanno fatto man bassa in Champions e in Uefa. Dopo anni. Forse per un altro ciclo ( l'ultimo successo inglese in Champions l'aveva ottenuto il Chelsea nel 2011/2012, bissando lo United del 2007/2008). Forse. C'è però da ammonire che, tra le tante altre cose, nelle 65 edizioni della Coppa dalla grandi orecchie fin qui disputate, per 27 volte in finale sono giunte squadre italiane. Praticamente un 45% ca, quasi a dire una edizione su due, percentuale che non avrebbe necessità di commento se non per ricordare a smemorati e incolti che ( in regime di libertà) si può celebrare chi, quando e come si vuole, senza però voler passare per cantori pindarici quando s'è null'altro che funzionari ( consapevoli o meno) di questo o quell' uffizio. O bacucchi, fateci quegli stadi, eppoi vedremo chi ( meglio) saprà riempire di stelle ( e di sogni) le sue maglie e chi no.

LA CRONACA DAL DIVANO. E insistono nel favoleggiare sulla ricca Premier, a lor dire il ‘ migliore campionato di calcio del Mondo’. S’ascoltano canti e peana a bizzeffe, anche se ( a dire il vero)  più che canti e peana ci sembrano entusiastici comunicati di qualche ufficio stampa di calcio e [...]

13 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Calcio: il Diavolo c’è, e ancor più la Beneamata. Moto: weekend d’argento in terra di Cechia.

Non solo sport. Calcio: il Diavolo c’è, e ancor più la Beneamata. Moto: weekend d’argento in terra di Cechia. Moto. Trasferta d'argento in terra di Cechia per i nostri centauri: secondo e terzo dietro Canet nella Moto3; secondo e terzo dietro al Marquez 2, nella Moto2; secondo ( col buon Dovi) nella Moto Gp dietro a ' cade non cade' Marquez 1 che anche se dovesse correre con una Honda ad una sola ruota vincerebbe, o meglio, stravincerebbe. Candidandosi, probabilmente, a passare alla storia più come un fisico che ha scoperto leggi ignote agli altri, piuttosto che come pilota di moto da corsa. Calcio. Se sa che amichevoli e tornei estivi ( come questo, per la International CC) lasciano il tempo che trovano, eppure quel primo tempo nerazzurro con gli avversari schierati al top per una prova generale di campionato che da loro inizierà a giorni, ci è sembrato un segnale davvero ( molto) interessante. Forse, premonitore. Forse. Di certo non è più la Beneamata del decennio precedente, con tutte le sue forze ( partenti o no) fortemente motivate e ben disposte in campo. Della ' pazza' Inter ci sa tanto che, col Conte Dracula in panchina, sia rimasto poco o nulla. Meglio così se si tratta d'andare ad espugnare, in rimonta ( 1-1, nei tempi regolamentari) e sia pure per una occasione estiva, il campo d'una formazione vice campione d'Europa ' terrore' d'Albione. E con mercato in ritardo sui rinforzi in attacco. Per essere completi, una buona parola la merita anche quel poveraccio del Diavolo, che pur col braccino corto, zitto zitto, sta rimodellando una squadra all'altezza. E' vero che alla fine dell'ultima tenzone ( sempre per la International CC) ha dovuto cedere il lauro della vittoria agli spendaccioni dello United ( errore dal dischetto di Daniel Maldini, 17 anni), storica big della osannata Premier. Il Diavolo gioca. Questo conta. Finalmente. La mano di Giampaolo sembra avere messo un suo marchio. Di qualità. Fatto di idee più che di danari. Fatto di squadra più che di singoli. Fatto di appartenenza più che di marketing. Con i dioscuri Svone e Maldo pronti a sorvegliare e a garantire. Per partecipare al banchetto per la Champions, che da noi è particolarmente affollato ed incerto. Risultati in breve. A Cardiff 2-2 show del Milan contro lo United ( sconfitta ai rigori). Dzeko, inoltre, in attesa del fantomatico passaggio all'Inter, ha trascinato la Roma a Lilla ( 2-3). Vittorie anche per Lazio, Bologna e Fiorentina.

LA CRONACA DAL DIVANO. Trasferta d’argento in terra di Cechia per i nostri centauri: secondo ( Della Porta) e terzo ( Arbolino) dietro Canet nella Moto3; secondo (DiGi) e terzo ( Bastianini) dietro al Marquez 2, nella Moto2; secondo ( col buon Dovi) nella Moto Gp dietro a ‘ cade non cade’ Marquez [...]

1 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Moto3: Antonelli-Suzuki,’doppia’ per il Sic. Il 70° della scomparsa del Toro degli Immortali.

Non solo sport. Moto3: Antonelli-Suzuki,’doppia’ per il Sic. Il 70° della scomparsa del Toro degli Immortali. In questo frangente assai emblematico, a due storie ci par d'obbligo riferirsi: quella del Grande Airone di Castellania ( scomparso il 2 gennaio 1960) e il Grande Toro ' distrutto' in un incidente aereo sul colle di Superga il 4 maggio di sett'anni fa. Del primo basta rifarsi alla penna d'Orio Vergani; del secondo alla lettura fatta a voce limpida dal suo giovane odierno capitano Andrea Bellotti della lapide in cui restano marchiati ad imperitura memoria giocatori, dirigenti, tecnici e componenti dell'equipaggio. Gli adolescenti, ai quali bisognerebbe rammentare più e più volte le radici sulle quale affondano i lori piedi in in un contesto tanto disperso, non impiegano tanto a cogliere nessi e valori e sottintesi. Anzi. Sono proprio loro che davanti a cotal passato possono (ri)assumere linfa vera, benefica e duratura per evitare di'disperdersi' tra i falsi miti, valori e maestri d'un epoca ( non soltanto) social. Venendo invece al weekend, ci spiace dire che se c'è uno che ( checchè ne dicano i suoi ammiratori) non esalta l'esaltante disciplina delle moto da corsa, quello è proprio il Marc Marquez, 26 anni, cataluno , passato dopo eremitica cavalcata in testa alla graduatoria di categoria prenotando l'ennesimo ( ottavo?) titolo mondiale. Dietro lui galleggia una picciol folla di talenti vecchi e nuovi, mentre quello che potrebbe metterlo davvero in riga parte ( quasi) sempre dalle retrovie nella ( sempre più) vana speranza di cogliere il suo decimo sigillo iridato. E tuttavia lo sport , questa volta, a Jerez, s'è arricchito di un'altra incredibile pagina: in Moto3, infatti, il rispettoso Antonelli del team di Paolo Simoncelli, coraggioso padre del sempre caro Sic, è riuscito nell'impresa di rammentare a tutti che proprio sulla bella pista spagnola il compianto campione italiano aveva aveva colto ( qualche anno fa) il suo primo lauro in Moto Gp. Dietro a lui il giovin Suzuki, compagno di squadra che del Sol Levante conserva di certo il taglio degli occhi ma non la loquela chiara e vivace con cadenze da ' motor valley machigiano-romagnola'. Balzando dalle moto al calcio, 35a giornata, dopo il 'crudele' 1-1 nel derby di Torino non si può non notare che la vittoria dell'Empoli ( 1-0 sulla Viola) complica di molto la lotta per la Champions e (soprattutto) per la salvezza. Tanto più che la banda Gasp sbancato l'Olimpico ( 1-3) sì è portata ( salvo errori) a 62 punti, uno dietro alla Beneamata e ( almeno) tre sul Milan ( che dovrà giocare lunedì sera contro quell'osso duro del Bologna del Sinisa). L'Empoli a 32 punti raschia infatti le terga di Udinese ( 0-0 con l'Inter ), ma anche di Genoa e perfino di Parma e Bologna. Al contempo la Spal, 0-4 al Chievo, s'è assicurata la permanenza in Serie A. Mentre il Frosinone è retrocesso in Serie B.

LA CRONACA DAL DIVANO. Di sport non si finirebbe mai di parlare.Anche perchè  ’invade’ oramai ogni momento dell’attività odierna. Giusta quindi la proposta d’inserirlo nelle ore di storia scolastiche quale momento, o momenti, importante della vita di un popolo. Del nostro popolo, che allo sport deve tanto. In particolare in [...]

5 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora.

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove  non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora. Contro il Manchester passa invece il Barca del Leo, andato due volte in gol. E anche il Tottenham che (ri)spedisce nel mondo dei sogni ( 4-3) il City degli ' spendaccioni del Golfo', e così il Liverpool che ha vinto facile ( 4-1) anche il ritorno contro quei poveracci' del Porto. Del resto la storia esige la sua parte. Tanto che, se dovessimo, al momento, indicare delle possibili favorite 2019 piazzeremmo, nell'ordine: Liverpool ( 5 Champions), Barca ( 5 Champions) e Ajax ( 4 Champions). Dopo l'imbarazzante prestazione dell'andata del Napoli contro l'Arsenal poco o nulla restava da fare all'armata del Carletto , ribaltare il 2-0 messo in sacca nell'andata dagli inglesi , era impresa (pressochè) impossibile. E così è stato. Anche perchè in campo non scendeva nè il Carletto, nè tantomeno il Cr7. Con la sua ' grandezza' senza pari al nostro tempo. E che ben altre garanzie avrebbe offerto. Il 'colpo' inferto alla Signora è comunque 'duro' da digerire non solo per la squadra di Torino ma anche per il calcio italiano. Perchè se i nostri giovani talenti azzurri sono quelli visti nel ritorno di Champions non c'è da fare gran festa. Bravi ragazzi, senz'altro, i Bernardeschi e i Kean, i Rugani e i Di Sciglio, e anche ( potenziali) buoni giocatori, ma di ' fenomeni' meglio non parlare. Almeno per quanto dimostrato in questa catastrofica serata. Perchè quelli c'erano in campo, senz'altro, e in abbondanza, ma con altra maglia vestiti. A margine di cronaca vale la pena segnalare un twitt di Maurizio Pistocchi che consiglia ad Andrea Agnelli di attendere per confermare Allegri sulla panchina bianconera. Per il giornalista romagnolo se si vuol ' sopravvivere' in Europa occorre prima di tutto ' giocar bene'. Cosa che le squadre di Allegri poco fanno , se non quando costrette. Il suggerimento non fa una grinza, e infatti lo sottoscriviamo. Vorremmo però, se possibile quando possibile, che al suggerimento costui unisse una ' indagine circostanziata e coraggiosa' senz'alibi connessi su quel che ' mangiano' quei baldi corridori d'Oltrape e d'Albione sempre lesti, vispi e mai stanchi. Che quando i nostri , dopo ' aver tenuto botta' per qualche decina di minuti prima d'involarsi nel mondo dei persi, gli altri prendono ad asfaltarli ai cento e più all'ora, finanche per 120/130 minuti minuti, senza affanno (apparente) al cor nè dolzor di gamba.

LA CRONACA DAL DIVANO. All’andata aveva pareggiato  contro i terribili baby dell’Ajax,   la Signora, grazie ad un controllo ‘  del Menga’ di tal Concelo. Se avesse portato a casa i tre punti sarebbe stato ( forse) meglio; ma andava  bene anche così, per restare sulla corda e per non ‘ allentare’ l’attenzione , anche nei minimi particolari,  onde eliminare una formazione [...]

19 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Moto GP: Lorenzo, ‘mistero buffo’. Mondiale: quando gli dei ‘cadono’ a grappoli.

Non solo sport. Moto GP: Lorenzo, ‘mistero buffo’. Mondiale: quando gli dei ‘cadono’ a grappoli. E infatti anche in Cataluna il Dovi è caduto. Dando praticamente l'addio alle sue (riposte) speranze di titolo, che invece potrebbe tornare d'attualità al compagno risorto. Il quale, grazie ad un semplice aggiornamento del serbatoio, è tornato a 'martellare' più e meglio che ai vecchi tempi il 'disumano' che cade-non cade e il 'Magister Tavulliae' che trascorre il tempo su pista intrecciando un prodigio dietro l'altro. Alla fine del scontro 2018 dovrebbero mancare ancora 12 gare. Non poche. Tali comunque da ribaltare quello che oggi appare non ribaltabile. Ovvero un altro titolo per il 'disumano' funambolo catalano che cade-non cade. Buoni segnali arrivano anche dalle giovani speranze in pista. Nella Moto3, ad esempio, Bastianini ha messo la sua ruota davanti a Bezzecchi, che diventa ( a sua volta ) il leader del Mondiale, con 103 punti, su Dg 84, Martin ( caduto) 80 e ( appunto) Bastianini 68. E se dalla pista sono arrivare le emozioni più forti, dai campi di calcio di Russia 2018 arrivano le sorprese più mirabolanti. Il pareggio della Seleccion non fa che alimentare il sospetto che Messi poco o nulla possa fare in un contesto che non è il suo, come capita al Barca; anche lo strombazzato pareggio, 3-3, con tre gol di Cr7, tra Spagna-Portogallo, non fa che accrescere i nostri rimpianti, tutti meritati, ma che non possono nascondere la verità ( più volte da noi sottolineata) che di fenomeni veri in circolazione pei bei prati del Mondo ce ne siano pochini davvero. Non certo della qualità di quelli d'un tempo. Il tutto, oramai, ci sembra passato agli ordine della 'prestazione fisica', ovvero del 'correre-correre-correre', foriera ( purtroppo) di un qualcosa che sfugge e che perciò andrebbe meglio documentato e controllato.

LA CRONACA DAL DIVANO. E chi è più amabile del Dovi? Nelle moto, e non solo, nessuno ( o quasi). Eppure al Dovi la stanno facendo passare ‘brutta‘, nel senso che dopo aver fatto resuscitare il maiorchino compagno di squadra , 30 anni, adesso l’anno ( nuovamente) relegato a funzioni [...]

18 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Il magnifico Vale ( terzo) tinge di giallo il Mugello. Dove risorge Lorenzo, davanti al Dovi.

Non solo sport. Il magnifico Vale ( terzo) tinge di giallo il Mugello. Dove risorge Lorenzo, davanti al Dovi. Sulle amene colline del Mugello ridondanti di colori e profumi primaverili, a due passi dal paese di Giotto, s'è data convegno la passione gialla che fa da sfondo ad uno degli appuntamenti sportivi più stimolanti al mondo. Quello delle moto, con campioni in uscita e campioni in entrata. In uscita ( si fa per dire) c'è quel fenomeno detto il maestro di Tavullia che sempre stupisce e incanta. Dopo avere ottenuto la pole, è risalito sul podio. Terzo, dopo le due Ducati di Lorenzo ( redivivo) e Dovi ( ritrovato). In entrata c'è una pletora di giovani rampanti azzurri, ben in evidenza tanto nella Moto3 che nella Moto2. Nella prima, tale Martin ( ispanico) s'è imposto su tali Bezzecchi e DG, con Bezz al comando della graduatoria mondiale di categoria; nella seconda, tale Olivera ( portoghese) ha preceduto una sfilza ( incredibile) di ( talenti) azzurri ( otto su dieci), dal Balda al Pecco, che resta anche lui in cima alla graduatoria mondiale di categoria. A margine, due fuocherelli accesi, il primo dalla caduta ( finalmente) con conseguenze di classifica per l'azzardoso Marquez; il secondo dallo sfogo polemico contro la 'rossa' di Borgo Panigale del Lorenzo, memore e immemore al tempo stesso. Lorenzo, annunciando il suo addio alla 'rossa', ( ingenerosamente) ha stigmatizzato il comportamento di qualcuno dei suoi dirigenti. Probabilmente l'ing. Dall'Igna. Che non avrebbero creduto in lui nei momenti critici. Avrebbero, però, visto che sono comunque riusciti a metterlo a suo agio fin a farlo trionfare nella pista di casa, la più bella e la più cara, davanti al 'loro' Dovi, che dei venticinque punti che si assegnano al vincitore avrebbe avuto impellente necessità per riavvicinarsi al despota ( in momentaneo affanno) che guida ( spavaldo) la classifica di categoria. Ora Marquez resta al primo posto in classifica con 95 punti, seguito da Vale con 72 ( -23), Vinales 67 e Dovi 66. Giochi dunque riaperti in MotoGp?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente, più che alla politica possiamo tornare sull’amata attività sportiva. Che in questo weekend ha trovato motivi di grande interesse. In breve: sulle amene colline del Mugello ridondanti di colori e profumi primaverili, a due passi dal paese di Giotto, s’è data convegno la passione gialla [...]

4 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale.

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale. Una proposta: perchè non portare l'esempio Dovi in ogni scuola, di sport e non solo, per dimostrare che l'italiche virtù non sono del tutto defunte e smarrite? L' esempio Dovi, certo, perchè con quel suo proporsi tranquillo, umile, ragionato mal cela una visione chiara, attenta, determinata di quel che un nostro giovane dovrebbe fare per non farsi calpestare ( o travolgere) dal confronto ( scontro) con l'Altrove. Alla maniera dei nonni. Allorquando per tutti i foresti era impossibile ( o quasi) mettere sotto i loro talloni il variegato, geniale e (pugnace) mondo italico. Di queste preziose qualità ne sta facendo le spese il formidabile talento cataluno che, molto probabilmente, come Annibale partito da Cartago per invadere l'Italia, pensava di trovare al suo passaggio men resistenza di quella trovata. Quell'ultima curva, infatti, ormai diventata icona o emblema, non fa altro che ribadire una verità obliata: battere il Dovi si pote, certo, ma non finchè attingerà alle sue ( ataviche) virtù genetiche. Altro esempio-esemplare di combattente italico ce l'ha offerto Vincenzino Nibali. Che corre alla maniera dei nostri avi e non dei moderni pedalatori. Inventando, arrischiando, pagando in proprio. E così s'è portato a casa ( solitario, o quasi) una piovigginosa edizione della corsa dei fiori, leggiadra nella dizione ma terribile nel suo interminabile snodarsi da Milano al mare, tale da incoronare comunque i veri grandi campioni di questo ( amatissimo) sport. Uno sguardo al Campionato. La Spal estense, memore di nobil lignaggio, ha bloccato sullo 0-0 una stanca Signora. Evento, alla vigilia, ritenuto impossibile dai più, eppure verificatosi. Tanto per continuare a sparlare del nostro torneo. Dove quando arbitro fischia nasce certezza.

LA CRONACA DAL DIVANO. Grande Italia. Nibali, lo squalo, sbanca San Remo mentre  i centauri azzurri   in Qatar tornano in possesso del Mondiale . Per il resto, oltre ad una bella paraolimpiade della neve, non c’è che da esultare ( si fa per dire) per la nazionale di rugby che [...]

19 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Trionfo Roma, cilecca Juve e tonfo Napoli. Le ambasce del ( sempre più) povero Diavolo.

Non solo sport. Trionfo Roma, cilecca Juve e tonfo Napoli. Le ambasce del ( sempre più) povero Diavolo. Una grande non può accontentarsi di balbettare. E comunque se trionfo è stato per l'imponderabile Roma di Di Francesco capace di rispedire ( con tre gol sul groppone) i campioni inglesi nella loro dorata tana d'Albione , disastro ( a tutti gli effetti) va considerato quello ottenuto dal Napoli di Sarri. Dapprima unto e celebrato dall'astuto Guardiola, e poi ( sempre da lui) travolto in casa ( 2-4) sotto una coltre di gol, tanti, troppi, sette in due incontri, tali comunque da estrometterlo ( in pratica) dal passaggio del turno. E così mentre il 'guardiolismo' s'aggira ora come spettro per l'Europa, il 'sarrismo' è stato ricondotto alla sua dimensione domestica. Ammonisce il proverbio: di se e ma son piene le fosse. Altre note dolorose giungono dalla solita, anonima, prestazione milanista. Il Berlusca che del declino rossonero è il principale demiurgo, sta infatti mettendo mani e piedi in avanti. ' Tutto sbagliato, tutto da rifare' dice, ripescando il toscanaccio di ponte Ema.

LA CRONACA DAL DIVANO. Esaurito il turno di Coppe. Dove, in Champions, stiamo per traghettare agli ottavi  Juventus ( seconda nel suo Girone) e Roma ( prima o seconda). Difficile invece rimane  il passaggio per il Napoli, sconfitto pesantemente in casa ( 2-4). In Uefa, s’è già qualificata la bella [...]

3 novembre 2017 0 commenti

Non solo sport. Dovi c’è, vamos a Valencia. Lewis, re per la quarta volta. Chiudiamo nelle Coppe?

Non solo sport. Dovi c’è, vamos a Valencia. Lewis, re per la quarta volta. Chiudiamo nelle Coppe? Tra l'altro, in Liga de Santander, proprio il Real, plurivincitore di Champions, è caduto ( 2-1) in casa della neopromossa Girona accumulando ben otto punti di distacco dal Barca. Un abisso, solitamente incolmabile. Tornando a noi, alla nostra Serie A, poco o nulla è cambiato: Napoli, Juve, Lazio, Roma infatti hanno vinto, con l'Inter che andrà in campo nel serale del lunedì. Qui, invece, tutto è da decidere, all'interno di una sfida tra campanili che ha tutta l'aria di essere tornata alle antiche abitudini. Nel corso della settimana torneranno le Coppe, con le nostre impegnate a cercare di chiudere ( già ora) il rebus qualificazione nei rispettivi gironi. Qualche nota, infine, per i motori. Il Dovi, colta la sesta vittoria, vola a Valencia per l'ultimo appuntamento con ufo Marquez distanziato di 21 punti. Al catalano basterà arrivare con Dovi vincente entro i primi undici. Il nostro Seb, invece, ancora una volta finito nelle spire dell'inarrestabile tulipano nero, ha dovuto riproporre la ( ormai) solita, epica rimonta, giungendo quarto dal fondo gara. Lasciando incoronare Hamilton re di F1 per la quarta volta.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro w eekend di fuoco: moto ( col Dovi in palla a Sepang), auto ( con Vettel in pole a Mexico City), sci ( con la Moelegg sul terzo gradino del podio nel Gigante di Soelden), e ancora: basket ( Milano sul Barca), volley( Modena e [...]

30 ottobre 2017 0 commenti

Non solo sport. Altri Ufo: Dovi e Marc. Inzaghi viola lo Stadium. Il gran derby di Milano ad Icardi.

Non solo sport. Altri Ufo: Dovi e Marc. Inzaghi viola lo Stadium. Il gran derby di Milano ad Icardi. Spazio eccezionale invece per il calcio. Nostro ed estero, in vista delle Coppe di metà settimana. A quelli che non smetton ora di predicare gli altrui campionati, vorremmo chiede una pausa. Di riflessione. Durante la quale farsi raccontare, o anche andarsi a rivedere, quanto è in grado di proporre il nostro calcio ( a loro dire) decaduto. Suggeriamo: la 'sorpresona' con la Lazio di Inzaghi allo Juventus Stadium , con quel 'colpo d'occhio', quell'accoglienza e quella scenografia che molto ha da insegnare più che imparare; il ' bel calcio' del Napoli contro la Roma; e lo 'spettacolare' San Siro, vestito con i colori del derby, uno dei derby se non il derby più prestigioso al Mondo ( si veda qualche nota in altra parte). Nel derby ( 166 incontri totali, con 61 vittorie Inter, 51 Milan e 54 pareggi) si sono riviste le tracce d'una gloria calcistica senza tramonto. E' vero che, al momento, in piena era cinese, le due milanesi stanno tirando il fiato dopo decenni al vertice del movimento calcistico mondiale, ma la classe ( come s'usa dire ) non s'inventa da un giorno all'altro. E di classe le due milanesi ne hanno tanta. Tutta pronta a (ri)esplodere di nuovo. Anche se dubbi e dilemmi non mancano. Sembra infatti crescere la Beneamata ( ora seconda in vetta, davanti alla Juve ), sembra invece stazionare il Diavolo il quale, a parte il secondo tempo del derby, poco o nulla ha fatto vedere finora.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un octobersport  davvero emozionante. Con moto ( Dovi/Marquez), golf ( Gp Italia e Molinari), basket ( Campionato) , tennis ( Federer/Nadal),  ciclismo ( Ulissi, Giro di Turchia), volley ( Superlega al via) e, ovviamente, calcio. Nostrano ( Campionato) ed Europeo ( Coppe). Per il golf, tutto immerso [...]

16 ottobre 2017 0 commenti