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Ravennate. Camera di commercio: il Covid colpisce l’export. Il 2020 negativo con un – 13,1%.

Ravennate. Camera di commercio: il Covid colpisce l’export. Il 2020 negativo con un – 13,1%. La provincia di Ravenna si colloca, con l’1,3% dell’export italiano, al 35° posto della graduatoria nazionale delle province esportatrici, perdendo, rispetto al 2019, una posizione. In territorio negativo, in particolare, le vendite sul mercato europeo, principale canale per l’export provinciale (pari al 75,8% del totale), che diminuiscono, rispetto al 2019, del -7,8%. Le esportazioni verso la sola Unione europea a 27 (il 59,1% del totale) hanno mostrato una tendenza più acuta (-13,4%), condizionata anche dalla nuova realtà post-Brexit e dalla conseguente uscita della Gran Bretagna dall’Unione.Osservando invece i risultati dei singoli comparti, si registra l’exploit delle esportazioni degli altri mezzi di trasporto (+499,8%), grazie soprattutto al mercato inglese ed alla forte crescita della voce 'navi ed imbarcazioni' (110,7 milioni di euro in più) relativa alla cantieristica ed il sostenuto aumento di quelle dei prodotti in metallo (+16,8%). Tra i settori di maggior specializzazione, nessuno è risultato indenne alle conseguenze della pandemia, evidenziando segni negativi; soffrono meno le esportazioni dei prodotti alimentari (-3,4%), dell’industria delle bevande (-5,7%) e dei macchinari ed apparecchiature (-1,2%), mentre si assiste al crollo dei prodotti della metallurgia (-37,6%) e sopra al calo medio l’export della chimica (-14,3%). A seguire, quello delle apparecchiature elettriche (-12,3%). Riduzioni superiori alla media anche per i prodotti agricoli (-23,2%), per gli articoli in gomma e plastica (-15,6%) ed i prodotti dei minerali non metalliferi (-15,4%). In lieve flessione, infine, le vendite all’estero del settore dei computer e prodotti di elettronica (-0,6%). Se, come prevede il FMI, il PIL potrebbe crescere di circa il 4,25% nel 2021, alla fine dell’anno potremo rivedere un piccolo segno più nelle nostre esportazioni.

RAVENNA. Malgrado il recupero congiunturale nel terzo trimestre, dopo il crollo di aprile e maggio, il 2020 si chiude con una contrazione complessiva dell’export ravennate del 13,1%, il peggior risultato dopo la caduta registrata nel 2009. Il calo, rende noto l‘Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ravenna, è esteso [...]

28 aprile 2021 0 commenti

Ravenna. Camera di commercio: grave l’impatto Covid sull’economia provinciale (ricchezza -8,2%).

Ravenna. Camera di commercio: grave l’impatto Covid sull’economia provinciale (ricchezza -8,2%). contempo, l’ufficio Studi e Statistica dell’ente di viale Farini prevede, per il 2021, una crescita – seppur parziale - del +5,4%, che, in ogni caso, non compenserà le perdite fin qui subite dall’economia ravennate a causa della pandemia. A contribuire alle stime di crescita previste per quest’anno – spiegano alla Camera di commercio – l’incremento del reddito disponibile (+3%) e dei consumi delle famiglie (+5,1%), oltre che una nuova spinta delle esportazioni, che dovrebbero attestarsi sul +6,2%. In crescita, nel 2021, anche il valore aggiunto per abitante (27.700 euro), a fronte dei 29.000 euro del 2019 e dei 26.300 euro del 2020, che si stima porterà a fine anno il valore provinciale della ricchezza prodotta dai 10,2 miliardi di euro del 2020 ai 10,7 del 2021, sebbene ancora lontani dal valore del 2019 (11,3 miliardi di euro). Tra i comparti economici, a soffrire di più, nel 2020, i settori dell’Industria (-10,8%, +9,2% nel 2021) e dei Servizi, in particolare del Turismo e della Ristorazione (-8,1%, +4,3% nel 2021). Decisamente più contenuta la contrazione del valore aggiunto delle Costruzioni, attestatasi sul -0,5% e che, quest’anno, dovrebbe toccare +13,1%. Gravi gli effetti della pandemia anche sull’export ravennate (-12,6% rispetto al 2019), risultato peggiore sia rispetto a quello dell’Emila Romagna (-9,5%) che dell’Italia (-11,5%).

RAVENNA. Arrivano dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ravenna le consuete e preziose valutazioni degli effetti della pandemia sull’economia provinciale. Brusca la caduta, nel 2020, della ricchezza prodotta nella nostra provincia (-8,2%), leggermente inferiore a quella registratasi per l’Emilia Romagna (-9,2%) e per l’Italia (-9,1%). Al contempo, l’ufficio Studi [...]

9 febbraio 2021 0 commenti

Ravenna. Fusignani: ‘Un porto con grandi opportunità. Più competitivo, ma attraverso l’impegno di tutti’.

Ravenna. Fusignani: ‘Un porto con grandi opportunità. Più competitivo, ma attraverso l’impegno di tutti’. ' Il 2019 – ha commentato il vice sindaco Eugenio Fusignani - si è chiuso con una sostanziale tenuta. Ma se la tenuta da un lato è positiva dall'altra è una mancata crescita. Noi vogliamo crescere. Così anche i contenitori che con circa 220.000 teus movimentati sono sostanzialmente in linea con il risultato dell'anno precedente. Il progetto dell'hub portuale, che si svilupperà con i lavori di approfondimento dei fondali, il relativo adeguamento delle banchine e la realizzazione del nuovo terminal container in penisola Trattaroli, rappresenta la condizione essenziale per fare finalmente di Ravenna una realtà maggiormente competitiva con i porti dell'Adriatico e del Tirreno. Il progetto consentirà una crescita di volumi già nella prima fase dei lavori; oggi le navi hanno cambiato rotazione a causa dei limiti di pescaggio che ne riducono sensibilmente la capacità di carico, penalizzando Ravenna a favore di altri porti adriatici. Le navi, infatti, sempre più spesso devono essere dirottate presso tali scali per essere alleggerite prima di poter entrare nel nostro canale, con evidente perdita di competitività e appeal. Ovvio che senza l'approfondimento non faranno più scalo nel nostro porto. Siamo chiamati a decidere se vogliamo garantire un futuro alle nuove generazioni, ai nostri figli, e, sotto l'aspetto occupazionale, è noto che la ricaduta del traffico container abbia un'incidenza di almeno 4 volte superiore a quella di qualsiasi altra merceologia...'.

RAVENNA. “Il porto di Ravenna presenta grandi opportunità legate agli investimenti, tra cui 250 milioni di euro del progetto hub, e alle capacità di ampliamento che altri porti in Italia non possono vantare; ha bisogno di essere rilanciato e diventare più competitivo senza esasperate conflittualità con gli altri scali e [...]

30 gennaio 2020 0 commenti

Ravenna. Riapre il Mercato coperto. L’antico spazio di commercio alimentare nel ‘cuore’ della Città.

Ravenna. Riapre il Mercato coperto. L’antico spazio di commercio alimentare nel ‘cuore’ della Città. I lavori, partiti nel 2017, hanno portato alla luce importanti reperti archeologici, dato che il Mercato sorge in un’area vocata ai commerci fin dal V secolo, dove operava una delle più̀ antiche corporazioni di pescatori del mondo, la Casa Matha. Il suo simbolo, raffigurato anche nel logo del nuovo Mercato, è appunto la coppia di delfini, o pistrici, della Casa Matha: il grande gruppo scultoreo di pietra, simbolo di fortuna e ricchezza, è tornato, restaurato, all’ingresso. Il Mercato coperto punta ora ad essere un vero centro di attrazione economica e sociale di livello europeo per i cittadini e i turisti di Ravenna, riqualificato con una particolare attenzione alla accessibilità ed alla sostenibilità. All’interno, è stato realizzato un primo piano, portando a circa 4.000 metri la superficie calpestabile, accessibile grazie a scale, scala mobile ed un ascensore. L’edificio ha un nuovo ingresso su via Cavour che lo connette meglio al centro storico, e risponde ai parametri del protocollo LEED (Leadership Energy and Environmental Design) Commercial Interiors, come la conservazione più accurata possibile dell’esistente evitando inutili demolizioni, la scelta di materiali e di tecnologie ecocompatibili, il risparmio energetico e dell’acqua, ed i principi del 'Design for all', per l’accessibilità̀ totale per le persone diversamente abili.

RAVENNA. Un luogo ritrovato, ma anche uno spazio innovativo dove fare la spesa quotidiana, mangiare, scoprire le eccellenze del territorio, incontrarsi e assistere ad eventi e appuntamenti culturali, aperto tutti giorni dal mattino fino a tarda sera. Il 5 dicembre alle 10,30 riaprirà nel pieno centro storico di Ravenna il [...]

4 dicembre 2019 0 commenti

Ravenna. Offshore: documento congiunto per fermare l’emendamento ‘blocca trivelle’.

Ravenna. Offshore: documento congiunto per fermare l’emendamento ‘blocca trivelle’. Tutte le richieste al Governo contenute in un documento firmato in Municipio dall’Amministrazione comunale, dalle aziende, dai sindacati e dalle associazioni di categoria, al termine di un incontro partecipatissimo voluto dal sindaco Michele de Pascale, al quale sono stati invitati rappresentanti di tutti i soggetti che operano nel comparto dell’industria upstream. La riunione convocata appena appresa la notizia della proposta di emendamento al DL Semplificazioni che riguarda il settore upstream e prevede, in particolare, la moratoria fino a tre anni dei permessi di prospezione e ricerca di giacimenti già rilasciati e dei nuovi permessi, l’elevamento considerevole dei canoni concessori a carico delle compagnie e la soppressione del riconoscimento dell’upstream come 'attività di pubblica utilità'. Scenario che sta destando comprensibilmente molta preoccupazione nelle aziende e nei lavoratori del settore, strategico per il nostro territorio, e nell’Amministrazione.

RAVENNA. Fermare subito l’emendamento ‘blocca trivelle‘, indicare con chiarezza qual è la strategia energetica nazionale e istituire un tavolo per condividere con tutti gli attori coinvolti le politiche energetiche che si intendono mettere in campo. Sono le richieste al Governo contenute in un documento firmato o  in Municipio dall’Amministrazione comunale, [...]

18 gennaio 2019 0 commenti