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Rubicone e Mare. Nasce il Refettorio solidale. A cura di Caritas, Amici del Don Baronio e dei Comuni.

Rubicone e Mare. Nasce il Refettorio solidale. A cura di Caritas, Amici del Don Baronio e dei Comuni. Un’esperienza davanti alla quale si è scelto di non chiudere gli occhi, anzi, ci si è posti a viso aperto, sfociata nella messa a punto del progetto di un refettorio solidale in collaborazione con la Caritas diocesana di Rimini che ha sul territorio un avamposto attivo e operativo grazie alla Caritas parrocchiale. Il coordinamento sarà affidato alla Caritas di Rimini che organizzerà il servizio con la collaborazione di Caritas Savignano, associazione Amici del don Baronio e tutti i volontari che opereranno nei giorni di apertura. Cuore dell’iniziativa sarà il tavolo strategico di confronto, cui siedono gli assistenti sociali del territorio, Caritas Rimini e Caritas Savignano. Il refettorio offrirà un aiuto concreto alle situazioni di povertà. Il progetto riguarderà i comuni di Borghi, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone, facenti parte della diocesi di Rimini. L’accesso avverrà attraverso un’apposita tessera che consentirà al titolare di fruire di un pranzo gratuito nei giorni di martedì, giovedì e sabato presso i locali messi a disposizione dall’associazione Amici di Don Baronio, nella sede di via Matteotti. I pasti arriveranno confezionati in contenitori termici monouso e monoporzione da Caritas Rimini. Il punto di rilascio delle tessere mensa sarà il Centro d’ascolto della Caritas parrocchiale di Savignano sul Rubicone, presso i locali della parrocchia Santa Lucia, aperto tutti i sabati mattina. I destinatari del servizio saranno segnalati al Centro ascolto di Savignano dai Servizi sociali dell’Unione e dalle Caritas dei Comuni aderenti.

(Savignano sul Rubicone, 29 dicembre 2020) – Un territorio che si stringe attorno alla sua gente. Un abbraccio vero e proprio, non solo virtuale, ma fatto di pasti caldi, posti a sedere e amicizia. È il progetto del ‘refettorio solidale’ maturato nei duri mesi dell’emergenza sanitaria dovuta al virus Covid-19. Mesi [...]

30 dicembre 2020 0 commenti

Bagnacavallo. Al museo civico delle Cappuccine, Fabrizio Dusi ‘ Insieme al mondo piangere, ridere, vivere’.

Bagnacavallo. Al museo civico delle Cappuccine, Fabrizio Dusi ‘ Insieme al mondo piangere, ridere, vivere’. Una mostra di Fabrizio Dusi allestita al Museo civico delle Cappuccine che fa riflettere sui temi che hanno scosso le coscienze nei giorni della pandemia. Distanze e solidarietà, barriere e contatti mancati, solitudine e sostegno reciproco. Artista, pittore e ceramista, che spazia da anni fra vari linguaggi, dalla scultura alle installazioni al neon, Dusi (nato a Sondrio, classe 1974, attivo a Milano) porta a Bagnacavallo un nucleo importante di lavori recenti e firma una monumentale installazione site-specific. Una grande scritta luminosa al neon scorrerà sulla facciata del Palazzo comunale. L'intervento si accenderà dal 19 settembre, nel tessuto della città, dipanando un messaggio ideale sotto le finestre neoclassiche e sopra la loggia affacciata su piazza della Libertà. «Insieme al mondo piangere, ridere, vivere» sono parole, tratte da una poesia di Rosita Vicari (curiosamente attribuita per molto tempo a Pablo Neruda), che toccano argomenti di grande attualità, come il distanziamento e, viceversa, il desiderio di tornare a riabbracciarci. All'indomani dell'emergenza sanitaria, il progetto artistico curato da Diego Galizzi e Chiara Gatti riporterà l'arte alla sua originaria funzione sociale e pedagogica. Arte come riflesso di un pensiero condiviso. Arte come fonte di stimoli, domande, riflessioni universali. Arte come messaggio e militanza, ma anche arte come presagio e sintonia con la storia.

BAGNACAVALLO. In occasione della Festa di San Michele, una mostra di Fabrizio Dusi allestita al Museo civico delle Cappuccine che  fa riflettere sui temi che hanno scosso le coscienze nei giorni della pandemia. Distanze e solidarietà, barriere e contatti mancati, solitudine e sostegno reciproco. Artista, pittore e ceramista, che spazia da [...]

10 settembre 2020 0 commenti

Forlì. Dal gruppo Medoc, 10mila mascherine al personale sanitario degli ospedali di Forlì e Cesena.

Forlì. Dal gruppo Medoc, 10mila mascherine al personale sanitario degli ospedali di Forlì e Cesena. 'Si tratta di una campagna di supporto che viaggia di pari passo con le nostre attività ambulatoriali- ci spiega il dott. Bruno Ricci, direttore sanitario e medico del lavoro di Medoc, campagna ad ampio raggio, sostenuta in primis dai nostri medici, infermieri e tecnici della prevenzione , che spazia dalle valutazioni cliniche a richiesta (fatte anche tramite intervista telefonica),al fornire informazioni e 'conoscenza' per dirimere dubbi, al condividere procedure riguardo la prevenzione , al riscontro dei sintomi del Coronavirus Covid 19, ed infine a fornire i dispositivi di Protezione individuale (DPI ) fra i quali le mascherine'. 'Siamo riusciti a procurarci -continua il dott.Ricci - una discreta fornitura di dispositivi di Protezione facciale monouso (mascherine chirurgiche FFP1) e abbiamo ritenuto opportuno e doveroso, contribuire alla gestione dell’emergenza donando una fornitura di 5mila mascherine chirurgiche a tutti gli operatori dell'emergenza dell' ospedale 'Morgagni-Pierantoni' di Forlì e altre 5mila al reparto di Terapia intensiva dell'ospedale 'M.Bufalini' di Cesena.Si tratta di un 'lavoro di squadra' che ci vede in prima linea '.

IL GRUPPO MEDOC di Forlì-Cesena, che si occupa di Prevenzione , Medicina del lavoro e Sicurezza del lavoro dal 1998, al fine di evitare la diffusione epidemiologica del virus Covid 19 è fortemente impegnato , come supporto alle Aziende e ai lavoratori,  per la gestione dei casi sospetti, sintomatici e [...]

4 aprile 2020 0 commenti