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Non solo sport. L’acuto del Tulipano che sparla. Maestro Vale, che fare? Azzurri, col Mancio pure la goleada!

Non solo sport. L’acuto del Tulipano che sparla. Maestro Vale, che fare? Azzurri, col  Mancio pure la goleada! Oggi si tende a celebrare la spontaneità, anche quella più insulsa e vana, non l'avvedutezza. Tanto che di ciacole al vento se ne ascolano a fiumi, mentre di pietre su cui costruire manco si trova più il buco. Si parla, tanto per parlare. Gran parte dei social in questo fanno corsi accelerati e gratuiti. Che il nostro Max ci sa non disdegni affatto. Restringendo fin d'ora le prospettive future. Con la 'rossa', ad esempio, abituata a ingaggiare autori unici e non ciacolatori abituali. Un peccato. Perchè, se invece di restare come il duro papà l'ha forgiato, diventasse meno insulso ma più avveduto, potrebbe anche offrir di sè prestazioni ben più apprezzabili e gradevoli di quelle per la più parte finora estrinsecate. Tanto che avendolo fornito di gran macchina, invece che a sfasciare le altrui fortune potrebbe cominciare a costruire le sue. Anche per capire se il buon Perna sul Max ha colto nel segno o s' è solo divertito ad abbozzare un ribaldo ritratto passatempo. Intanto Toto Wolff non è volato in Brasile, preferendo restare in fabbrica ( si dice) non tanto per predisporre nuovi accorgimenti ad un auto che non difetta manco in un bullone, ma per studiar ( ulteriori) controlli che ( caso mai glieli chiedessero) potrebbero risultare decisivi per impedire a quella 'barona' della 'rossa' di mandare ruote all'aria la disperata rincorsa delle ' frecce' all'Olimpo ( absoluto ) del motore. Buon lavoro, caro Toto e ricordati che quando vorrai toglierti di dosso quella anonima camicia da ospedaliero per indossare l'altra rossa di indistruttibile passione sarai sempre ben accetto. Anche perchè per quanto t'ingegni, quei buoni figli d'Araba Fenice della 'rossa', prima o poi ( credi), te la faranno sfrecciare ( irridente ) sotto il naso. Poco ( ancora) da dire nelle moto, impegnate a Valencia per l'ultima gara in calendario. Trionfano gli spagnoli, con i nostri ( soprattutto in MotoGp) in posizioni prepensionamento. Ci risolleva la truppa azzurra del Mancio, con nove gol all'Armenia, mai visto, esagerata, imberbe pentastella!

LA CRONACA DAL DIVANO. Schermaglie di fine campionato. Con il Verstappen  sugli scudi, davanti perfino a Hamilton ( penalizzato). Luigi Perna, in Dentro la notizia sulla ‘rosea’, difende il Tulipano ovunque noto come ‘sfascia rosse’. ” Max fa sempre parlare di sè. In pista e fuori. Nel bene e nel male. Si [...]

19 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo il ‘duello’ Juventus – Inter?

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo  il ‘duello’ Juventus – Inter? La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, con quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l'è cavata all'ultimo minuto, con u rigore ( certo) concesso e trasformato dall'indispensabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia del Balo, ci aveva fatto intravvedere un futuro di campionato che nell'Altrove sognano. Perchè, qui, dalle nostre parti,nonostante i mille difetti e ritardi, ci sa tanto che ( organico Inter rafforzandosi e azzeccandosi a gennaio) la 'battaglia per lo scudetto ' andrà avanti fin ai giorni di maggio. Ad uscire imbufalito dall'agone, sempre nell'infra settimanale, è stato non quel signore del sor Carletto ( espulso non si sa per qual oltraggio) ma quell'incontenibile del sor AdL, che per via d'un rigore ( chiaro) non concesso ha aperto le cateratte del suo ( sempre) pungente eloquio. Con un pareggio ( 2-2) stretto stretto ( e non solo per merito dei ragazzi del Gasp) ora il Ciuccio si accomoda in retrovia, dietro alla Lupa che pur con organico ridotto torna a veleggiare in zona Champions. Sulle moto invece c'è poco da dire, se non il solito plauso al solito 'cade non cade' avviato a superare il Maestro di Tavullia e il remoto Ago. Vera nota positiva è data dal titolo mondiale di Della Porta nella Moto3. Un altro talento che va ad aggiungersi ai numerosi altri giovani talenti azzurri già in pista e che si aspetta di vedere definitivamente sbocciare magari il prossimo anno. Visto che al Maestro non intendono fornire una moto all'altezza, inevitabile orientarsi verso le nuove leve. Tante. Promettenti. Nulla di nuovo anche nell'auto, dove a vincere è sempre il re nero. Favorito, anche questa volta, da una serie di circostanze, non ultime quelle che certificano i ' pastrocchi' in casa della 'rossa'. Così anche il fenomenale Carletto del feudo dei liguri Grimaldi non può altro che restare al palo. Quando il Toto vorrà togliersi di dosso quella bianca camicia da corsia ospedaliera per mettere l'altra colorata della passione 'rossa' come sulle piste del mondo, sarà sempre tardi. Mediti. Decida. Decidano. E' piuttosto in arrivo un doppio fine settimana motoristico da non perdere: per la moto a Sepang, per l'auto ad Austin.

CRONACA DAL DIVANO. La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, contro quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l’è cavata all’ultimo minuto, con un rigore ( certo) concesso e trasformato dall’irrinunciabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia [...]

31 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport.Champions: bluff Inter e Dea; non convince la Signora; mentre gonfia il petto il sor Carletto.

Non solo sport.Champions: bluff Inter e Dea; non convince la Signora; mentre gonfia il petto il sor Carletto. Il buon Conte del ' bluff' Inter s'è addossato ogni colpa. Anche se, qui, colpe o non colpe, asini o non asini che siano, poco conta. Quel che è apparsa è stata una squadra senza anima, nè costrutto, nè leaders. I tanti tifosi assiepati ( e delusi) sugli spalti del mitico San Siro sperano, ovviamente, in un imminente cambio di rotta. Anche perchè un pareggio casalingo con la ( ritenuta) più debole del gruppo potrebbe già volere dire una risoluzione anticipata dell'avventura europea, gestione Wang/Marotta. Di contro, va segnalata con il dovuto orgoglio l'impresa dei ragazzi del Carletto napoletano, pimpanti, con le idee chiare, pugnaci e vogliosi di portare a caso un successo che ha fatto uscire dai gangheri una volta di più herr Klopp, che tutto pote fuorchè tornare vincitore dalla terra di Partenope. La vittoria netta, classica, per 2-0 sui campioni d'Europa in carica, la dice lunga sul nostro calcio. Vituperato fin all'estremo e purtuttavia, anche in carenza di validi dirigenti, addetti ai lavori e stadi ammodernati, è sempre pronto a rinascere sulle proprie ceneri. Se si pensasse ogni volta prima di ricorre al flatus voci che nelle 63 Coppe dalla grandi orecchie finora disputate in 27 finali ci sono state squadre italiane, potrebbero evitarsi tanti sprechi di inutile saggezza calcistico-sportiva. Che comunque è sempre meglio conservare, almeno quella autentica, vista la prestazione della Signora contro i Colconeros: andata in vantaggio di due gol e poi rimontata. In vero, proprio allo scadere del supplementare, l'eterno Cr7 ha avuto l'occasione per riprendere in mano la palma della vittoria, ma sarebbe stata una illusione di forza che ( al momento) continua ( come da tradizione) a latitare. Qualcuno ha titolato che è stata Juve vera, ma non condividiamo tanta benevolenza. Infatti le squadre destinate a dominare dominano, punto e basta. Cedimenti ripetuti non fanno altro che mostrare le crepe d'una fragilità interiore sempre in agguato. Soprattutto quando men te l'aspetti. Dolorosa è stata la prestazione a Zagreb dei ragazzi del Gasp. Un 4-0 contro una ' debole' del girone, lascia presagire l'uscita certa e anticipata dal massimo torneo. Peccato, perchè dagli eroi della Dea ci si aspettava ( molto) di più. Non certo, vederli arrancare scomposti e impreparati su un campo dal quale portare via un risultato positivo avrebbe significato molto. Tanto. Per il morale, oltre che per il punteggio.

CRONACA DAL DIVANO. Che è se non un doloroso bluff quello perpetrato ai  danni dei 60 mila del Meazza  dalla banda Conte Dracula ? Non è certo questo il giusto viatico. Anche perchè i punti persi contro lo Slavia Praga , rodato, esperto, dignitoso,  potrebbe risultare decisivi alla fine del girone. [...]

19 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Solito squillo solitario del Marc cataluno. Lo sprint regale di Elia Viviani. Il pallone e le ciacole.

Non solo sport. Solito squillo solitario del Marc cataluno. Lo sprint regale di Elia Viviani. Il pallone e le ciacole. Weekend. Dalle moto giunge il solito squillo solitario del Marc cataluno ( avviato ormai senza patema alcuno verso l'ottavo titolo) mentre dal glorioso volley non s'apprendono altro che ( inusitate) disfatte in serie, maschili e femminili. Questa settimana non sono uscite grandi sorprese manco dal cilindro del Calciomercato, più ciacarone che altro. La Signora dovrebbe avere stregato un sacco di bravi ragazzi, ma alla prova dei fatti taluni restano ancora lontani dalla Continassa. Come il franco Podgba, che vorrebbe tornare ' a casa', ma che i danari realisti cercano in ogni modo di portare in Spagna. Sono sul mercato il Ninja e il Maurito che della Beneamata del Conte Dracula non farebbero più parte. Il Diavolo s'arrabatta come pote, ma di gloria eterna meglio non parlare. Al contempo, il Ciuccio del sor Carletto sogna ancora sul suo futuro ma ' col pensiero a Maradona'. Tra l'altro c'è un tal Al Saha che sen va in Cina con un contratto da re di Leon, Castiglia e Navarra. Dicono 16 milioni netti annui. Credere a simili operazioni, non ci riesce proprio. Possibile che, tra i tanti curiosi che popolano il mondo del pallone, non ci sia qualcuno che vada a chiedere lumi su tali incredibili spostamenti di danari? Nulla da dire se non confermare quanto si va dicendo sulla F1 finita nella fauci di piccoli, brutti, ottusi e cattivi stortignacoli. Se la 'cucchino' tra di loro. E' avviato il Tour, con sprint regale alla quarta tappa di Elia Viviani. Mentre continuano le Universiadi napoletane ( con buon bottino nostrano) e hanno chiuso i battenti i Giochi olimpici europei di Minsk. Con in vetta al medagliere : Russia, Bielorussia e Ucraina. Noi fungiam da quarti. Con poco o nulla da eccepire, se non chiederci come abbiano fatto Bielorussia ( 1 oro, 4 argenti, 4 bronzi alle Olimpiadi 2016) e Ucraina ( 2 ori, 5 argenti e 4 bronzi sempre alle Olimpiadi 2016) a trasformarsi in un batter di ciglia superpotenze dello sport continentale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un weekend tutto sommato scontato. Tranne che per l’impresa  di Berrettini ( agli ottavi,  inutilmente, contro re Federer). Perchè dalle moto giunge il solito squillo solitario del Marc cataluno ( avviato ormai senza patema alcuno  verso l’ottavo titolo) mentre  dal glorioso volley non s’apprendono altro che ( inusitate) [...]

10 luglio 2019 0 commenti

Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato.

Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato. Lui, il Niki, due volte campione iridato che proprio con la 'rossa' ( 75/77) più che con la McLaren ( 84) era salito nell'Olimpo degli immortali dello sport. Nel 77, infatti, dopo essersi assicurato il titolo, a due gp dalla fine del campionato abbandonò la 'rossa' consentendo di trasferirla nelle mani dell' (allora) imberbe Villeneuve, poi, per tutti (noi) solo e soltanto Giles, divenuto ( immediatamente ) il figlio più amato di Enzo, il Giove figlio di Crono, padre dell'automobilismo sportivo. Tanto, sinceramente, di lui abbiamo pensato. Allora. E in questi ultimi anni. Probabilmente perchè stando al qua, o al di fuori, d'un circus speciale non potevamo avere gli elementi necessari per meglio valutarlo. Per giustamente apprezzarlo. Soprattutto nelle sue 'sparate' più ingenerose. Come quando disse che alla ' Ferrari sarebbe stato meglio produrre spaghetti che auto da corsa' . E comunque, al di là delle sue battute, al di là delle sue esternazioni comunque sempre dirette e franche, al delle sue (troppe) esultanze col Toto al fianco, c'è una cosa il popolo della 'rossa' ( come suo costume) non dimenticherà mai: d'averlo avuto, negli anni Settanta, tra i suoi figli ( non ) prodighi ma (certamente) più talentuosi. E adesso che, ad appena 70 anni se n'è andato, sale forte il rimpianto di non esserci capiti. Quando occorreva. Fino in fondo. Anche perchè i figli della 'rossa' sol perchè suoi figli restano eterni. Raccolti entro un infinito 'cuore' senza tempo, assieme a tanti altri, viventi e non. Sali, Niki, sali, a far compagnia ai tuoi indimenticabili compagni in tuta rossa. Per proteggere di lassù le sorti d'uno sport ( altamente tecnologico) e ( pur sempre ) periglioso ed entusiasmate. Gli ultimi lampi d'un campionato non ancora deciso. Per l'Europa e per la Serie B.

LA CRONACA DAL DIVANO. Certo che c’infastidivano le sue esultanze ad ogni trionfo delle ‘frecce d’argento‘, accanto a quel genio del Toto che quando vorrà togliersi di dosso quel camice bianco da loco sterilizzato per mettersene un altro color ‘rossa’  passione sarà sempre tardi! Certo. Del resto, per un amante [...]

21 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori?

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori? La Signora pareggia ( 1-1) con la Beneamata, e festeggia il 600°gol del suo Ufo. Volano la Roma contro il Cagliari ( ormai salvo), la Lazio contro la Samp ( ormai sazia) mentre restano da vedere la Dea contro l'Udinese ( in pericolo retrocessione) e la Viola contro il Sassuolo ( bello e pacioso). Vola anche il Bologna del Sinisa, ormai in zona salvezza, mentre per l'Empoli si profilano ( si fa per dire) le fiamme dell'inferno. Un Sinisa ermetico, che ha saputo conquistare il cuore di Bologna la grassa, ma che non si sbottona sul suo futuro. Si vede che a roderlo è il tarlo dell'esperienza in altro campionato. Che ci può stare. Come ci può stare che, poi, ad esperienza svolta, si possa tornare in fretta in quel campionato tanto bistrattato ma che con qualche moderno stadio in più potrebbe tentare la risalita verso l'abituale vetta continentale. Riguardo ai ritorni, da segnalare quello del buon Sarri. Sempre appeso ad un filo. Non dovesse guadagnarsi il quarto posto Champions, potrebbe davvero ricevere il benservito dalla coppia di ex spendaccioni provenienti dalla steppa che riguardo a fair play poco o nulla hanno da imparare da chicchessia. Intanto, a margine, si fa per dire, qualcuno comunque figlio o figliastro della ( sbandierata) cultura inglese dello sport, sembra essersi ( più volte) avvicinato al nostro buon Sarri apostrofandolo ( più o meno) così: 'Italiano, di m... quando te ne vai? '. Una nota, infine, per le auto. Tornate in pista, per il quarto appuntamento annuale, a Baku, in Azerbaijgian. Diciamo che si sono viste due facce: una, durante le prove, e dominata dalla 'rossa' ( nonostante il botto contro muricciuolo del giovin Leclerc ); due, in gara, con le 'frecce d'argento' inarrivabili per tutti gli altri, e impegnate più in un derby interno che altro. Leclerc, a margine, rimpiange di non essersi fermato prima, con la muta d'argento alle spalle che gli divorava secondi metro dopo metro. Ce lo siam chiesti anche noi! Mah! Gestione da polli? Mentre il buon Seba ci è apparso ( a dirla intera) più un arrivato che un guerriero da battaglia. Vediamo, intanto che dire? Poco o nulla, se non riportare le dolorose e scontate parole del suo capoccia, Agnelli il presidente orfano Marchionne: 'La Mercedes è forte e fortunata. Ma noi ci siamo, forza Ferrari!'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non ne azzecca più una il povero Diavolo, battuto in notturna anche dal Toro ( 2-o).  Il buon Ringhio continua a lavorare di cilicio, ma siccome tanto dà tanto, di uscire fuori dall’involuzione in cui la squadra rossonera è piombata da qualche turno in qua, manco [...]

29 aprile 2019 0 commenti

Non solo calcio. Signora, sono otto, e Cr7 resta. Un meraviglioso Fabio ora nuovo ‘principe’ di Montecarlo.

Non solo calcio. Signora, sono otto, e Cr7 resta. Un meraviglioso  Fabio  ora nuovo ‘principe’ di Montecarlo. Non fanno notizia manco gli altri campionati top del Vecchio continente anche questi per la più parte assegnati o quasi.Tranne che in Premier e in Bundes. Il primo con duello 'vero' a due, il secondo con duello 'artificioso' a due. Fa invece vera notizia la dichiarazione di CR7 che annuncia non solo di restare in bianconero, ma di puntare ad una prossima stagione tutta da delineare attraverso obiettivi diversi, Champions, ovviamente, compresa. Ha fatto scalpore l'impresa del nostro Fabio sul campo rosso di Montecarlo. Qui, se l'interessato non vorrà ancora una volta illudersi e illuderci, dovrebbe essere ' rinato' un 'talento' che ha pochi eguali nel circus del tennis internazionale. Avere battuto, anzi ribattuto ( per la terza volta), in semifinale, forse, il più grande di sempre sui campi in terra rossa, la dice lunga. I mezzi tecnici-agonistici ( notevoli) ci sono, la testa ( maturata) sembra. Grazie alla dolce Flavia e al picciolo Fogna 1, due anni appena. Speriamo solo che non si stato un semplice foco di fine carriera, ma l'inizio di una nuova carriera. Magari anche per un paio d'anni ancora. E comunque quella che avrebbe dovuto essere e non è mai stata. Sarebbe ( di certo) gran spettacolo. A fine settimana tornano le auto. A Baku, dove lo scorso GP quel ' furbone' di Lewis riuscì a far uscire il 'fragile' Seba dai gangheri, 'rubandogli' un titolo già a mezzo in tasca. Chissà che escogiterà (anche) questa volta? Intanto nelle semifinali di Coppa Italia, la Lazio s'è sbarazzata ( 0-1) in quel di San Siro d'un povero Diavolo, involuto e smorto. Problemi ancora per lo stadio della Roma. E ti pareva... mentre a Milano le cose van peggiorando: le due società vorrebbero uno stadio nuovo ( e all'altezza dei migliori al Mondo) in zona San Siro, il Comune punta invece sul romantico ma poco adeguato e futuribile restyling del glorioso esistente. Intanto stanno dando spettacolo i ragazzi e le ragazze della pallavolo. E così lo squadrone Pro Recco ( vittorioso anche contro Brescia) nella pallanuoto. Come dire: la meglio gioventù di questi due sport, sui parquet e nelle piscine del mondo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fa notizia fino ad un certo punto l’ottavo scudetto della Signora. Già assegnato da tempo. Non fanno notizia manco gli altri campionati top del Vecchio continente anche questi per la più parte assegnati o quasi.   Tranne che in Premier e in Bundes. Il primo con duello [...]

23 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Torna la Serie A. Tornano le ‘Coppe’: e se le nostre eroine passassero tutte e sei?

Non solo sport. Torna la Serie A. Tornano le ‘Coppe’: e se le nostre eroine passassero tutte e sei? Torna in campo anche la Serie A. Con il meraviglioso derby della Lanterna. Mentre la Signora va a farsi un viaggetto in Emilia ( Ferrara), la Roma va a ragionar con quelli( incazzati) di Udine e la Beneamata va a prendersi un the caldo a Frosinone. Nel pomeriggio domenicale, inoltre, il Diavolo s'en va all'Olimpico mezzo sbertucciato per strappare punti ad un Aquilotto che non riesce a spiccare il volo. Dagli abitacoli reconditi dell'Equipe giunge l'indiscrezione che a conquistare ' le ballon d'or' 2018 siano Modric o Varane. E non Cr7, ormai sempre più vittima perseguitata della longa manus di un incontenibile Innominato madridista. Sulle anticipazioni di calciomercato, trapela invece il possibile ritorno a Milano di Ibra. Con il Pipita sanzionato con due domeniche di squalifica e sull'orlo di una crisi di nervi. A metà settimana, poi, torneranno le Coppe, con le nostre sei in predicato di 'passare' tutte: dovesse accadere l'evento non basteranno le campane dei mille e mille campanili disseminati lungo la Penisola. Sulla vertenza Coni-Governo, infine, sembra tiri aria di collaborazione. Sembra. Perchè qui, a collaborare, chi ci pensa più?

LA CRONACA DAL DIVANO. E poi c’è chi si lamenta che nessuno legge più i giornali. Quotidiani in primis. I quali, se non andiamo errati, tra l’altre cose, non usan più a indicare le loro tirature, visto che ( sempre si dice)  sono talmente crollate che perfino i ‘monumenti storici’ [...]

23 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. F1. Lewis, sì, il trucco c’è: saper ‘buttar fuori’ l’avversario alla prima curva! Note dalla Serie A.

Non solo sport. F1. Lewis, sì, il trucco c’è: saper ‘buttar fuori’ l’avversario alla prima curva! Note dalla Serie A. Monza 2018. Si chiedevano ( giovedì scorso) dove il buon Lewis fosse andato a finire. Qualche lume ci soccorre ora. Infatti, che dire se fosse andato alla caccia di qualche 'consigliori' per battere ( ad ogni costo) una 'rossa' , sulla pista, diversamente, oramai imbattibile? Infatti, ( fin dall'inizio) eliminato l'avversario con 'manovra' pulita, addirittura applaudita soprattutto da alcuni nostri ( ridicoli ) pulpiti, s'è permesso perfino l'ardire di andare ad umiliare ( in duplice trionfale sfilata) quella infinita marea 'rossa', ricolma di bambini, che credevano ( e credono) in ben altro modo di fare gara. Di fare sport. Una domanda: giusto assegnare il lauro ad un sol pilota, quando per vincerlo si ' agitano' in tanti? Oltre misura. Senza pudori. Come nel caso del nostro buon Lewis. E su tutti, ancora una volta , quel buon voucher Bottas, che tra gli storici 'cicisbei' della F1 va guadagnandosi ( gara dopo gara) imperitura fama? Non solo ha ritardato volutamente il suo pit stop, ma ha anche contribuito al degrado delle gomme del (più) veloce Kimi e al ( decisivo) riavvicinamento del suo compagno-padrone al pilota finlandese ( ormai) in fuga, per poi superarlo ( agevolmente) a pochi giri dal fine gara. Campionato Serie A: Si sveglia l'Inter ( 0-3 al Bologna). Vince, manco dirlo , la Signora ( 1-2 al Parma). Si 'salva' il Ringhio con la sua banda che, grazie al saggio Pipita, riesce a battere ( 2-1 a San Siro) una Roma (senz'arte ne parte) all'ultimo secondo. Crolla inoltre il Napoli ( 3-0) del sor Carletto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Monza 2018. Un commentatore, anziano, dall’autorevole  pulpito di Sky, ha detto ” Corsa segnata da un incidente in avvio di gara. Incidente la cui ( quasi) totalità di colpa va assegnata a Vettel”.  Un altro, giovane, ha raddoppiato ” Hamilton, questa volta oltre ad essere stato furbo, [...]

2 settembre 2018 I commenti sono disabilitati

Non solo sport. Chiuso il Mondiale, pensiamo a risorgere. Con i migliori giovani, nuovi dirigenti e altri stadi.

Non solo sport. Chiuso il Mondiale, pensiamo a risorgere. Con i migliori giovani, nuovi dirigenti e altri stadi. Ora, a Ronny, o se volete a Cr7, vien chiesto proprio questo: di condurre la Signora di Torino nell'eterno Olimpo del calcio. Dello sport. Di tutti gli sport. Itali e foresti che siano, poco conta, perchè com'è dato a vedere solo quando qualcuno ( o qualcosa) trascende il particulare diventa oggetto di venerazione universale. Promette Ronaldo ( Cr7) : ' Voglio vincere ogni partita e lasciare il segno nella storia della Signora di Torino'. Il Mondiale di calcio, perfetto in ogni particolare, deve avere riavvicinato la Russia di Putin al Mondo. In tanti, infatti, erano i big della Terra ( e dello sport planetario) sistemati comodamente sulle tribune. Per assistere ad un incontro dominato ( nel gioco) fino al 65' dai croati, ma poi aggiudicato ai francesi ( 4-2) per via di quel gioco 'all'italiana' che sa aspettare e colpire implacabilmente. Grazie soprattutto a quei due o tre ' scugnizzi' di mister Dechampes che alla fin della veglia hanno saputo ( meritatamente) riportare il Mondiale sotto la torre Eiffel. Illuminata, affollata e festante. Vent'anni dopo dal primo trionfo. Prossimo appuntamento con le moto al Gp Repubblica Ceca, il 5 agosto. Per le auto, invece, è già la viglia del Gp di Germania.

LA CRONACA DAL DIVANO. Biem-vindo, Ronny ! Giocando in velocità com’è abituato, in poche tappe s’è portato su Torino, la sua nuova destinazione. Per i prossimi  quattro anni. Lo aspettavano per  lunedì mattina, è sbarcato  domenica pomeriggio. E nonostante siano accaduti al contempo eventi mondiali, l’apertura della  prima pagina è rimasta sua. Il [...]

18 luglio 2018 0 commenti