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Non solo sport. Coppe: disputa inter pares tra club-Stato? Moto: torna Marc, più bello e superbo che pria?

Non solo sport. Coppe: disputa inter pares tra club-Stato? Moto: torna Marc,  più bello e superbo che pria? Tornano in pista auto e moto. Le auto a Imola, le moto a Portimao. Con tante curiosità. Nelle auto, per scoprire se quei blasfemi che continuano ad augurare alla ' rossa' di assidersi al terzo/quarto posto nell'agone mondiale, non siano ancora al concorrente che la 'rossa' non è una vettura ma un mito. E che, come tale, poco o nulla le importa arrivare terza o quarta o ultima. Il suo è ben altro destino. Che il tempo non sfiora. Di cui pochi godono. E infatti abbiamo cambiato 'visione' su chi fossero Achille ed Ettore, Ulisse ed Enea? O, ancor di più, il Pegaso o l' Ippogrifo alato? Nelle moto, invece, s'è rivisto in pista il Marc pigliatutto dopo il doloroso e problematico recupero dall' incidente di un anno fa. Tutti si chiedono se il ragazzo ( 28 anni) sarà come quello di prima oppure no. Per noi, con tutto il rispetto per il campione, il grande campione, sarà molto difficile. Non impossibile, ma molto difficile. Perchè con il suo stile ( sempre ) pronto a sfidare le leggi della fisica, per forza di cose, cose nuove, è messo in una condizione non agevole. Rischiosa. Facile a consegnargli un prezzo altissimo. Se poi, dal cilindro, saprà tirar fuori impensabili conigli, lo vedremo. Intanto gli auguriamo di competere al meglio, davanti ad una muta di giovani centauri che di sorbirsi tubi di scarico manco ci pensano. Coppe europee, oramai solo un festival per 'spendaccioni'. Al quale sono stati 'invitati' ( in veste d'altri spendaccioni ) il Chelsea dell'oligarca russo e il Real Panda del neo miliardario Florentino. Il duello in semifinale vedrà di fronte due cugini, entrambi ricchi e titolati figli del deserto. Il primo, alla francese, nelle mani di Tamin bin Hamad Al Thani, 40 anni, emiro in carica di Doha dal 2013; il secondo, alla inglese, in quelle di Mansour Bin Zajed Al Nahyan, 50 anni, vice primo ministro e ministro degli Affari presidenziali degli Emirati. Due club-Stato, di proprietà di fondi del Qatar e degli Emirati. Il loro piani prevedono obiettivi ambiziosi, tra i più megalomani del mondo, e che puntano a fare dei due paesi ' marchi planetari'. Chiaro che, non tirando fuori un dollaro dalle proprie tasche, possono spendere e spandere quanto più gli aggrada. Davanti a loro pure i Panda spagnoli o tedeschi cominciano a boccheggiare. Basta scorrere alcuni numeri: 1,4 i mld di euro spesi dal Psg dal 2011 a questa parte. Lasciamo perdere (poi ) il City, che col solo ingaggio fornito al Pep coprirebbe una stagione di compensi all'Atalanta. Dunque, ( ormai) siamo davanti ( rassegnati? ) a club-Stato, incontrollati e incontrollabili, ( soprattutto) da parte di una Uefa ridotta a ' bella statuina', che sembrano avere rotto ogni ultima ( sportivamente) lecita resistenza. Noi, tra l'altro, poveracci ancor alle prese con le acrobazie in Lega del sor Lotito, ci limitiamo più ( che assistere) a ( tifare ) per questo o per quello. Felici e raggianti. Scordando però ( manco a dirlo ) gli interessi della Patria nostra, come capita da qualche secolo a questa parte. Epperò, valutato come si muovono gli altri, i nuovi signori del pallone, se non altro per far vedere che esistiamo, perchè non provare a creare ( qualche ) club-Stato, ( magari ) chiedendo una mano, chissà che non accetti, alla (nostra ) Cassa depositi e prestiti?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 al 18 aprile). Al Master 1000 di Montecarlo ce li hanno eliminati tutti, tranne il Fogni, che del torneo è l’ultime re. Il grande Djoko dopo aver scappellato il giovan Sinner, lo ha celebrato: ‘ Costui è il presente e il futuro di questo sport‘. [...]

16 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa? Scudetto: è solo Inter?

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa?  Scudetto: è solo Inter? Non ci attardiamo più sul calcio mercato che, visto da un divano, poco si fa capire. Si va lamentando un calo generalizzato, brutale, di entrate, eppure, gli squali e squaletti che hanno fatto man bassa d'entrate negli anni addietro, del tutto se ne fregano. Come si faccia pretendere rialzi ( e perfin raddoppi) in un momento come questo a noi, dicevamo, distesi su un divano, non è dato da sapere. Ci sembra tutto talmente strampalato che rimandiamo, potendo, agli aruspici dipanare le trame del calcio a venire. Ma tant'è. Non è ancora tempo della terza di F1, sono appena discesi di sella i centauri delle moto. Domati, al momento, dal ragazzone siciliano all'anagrafe francese, ma con codazzo di piloti d'Espagna al seguito che ( con o senza Marquez, al rientro ) sanno farsi rispettare, eccome. Latitano, invece , i nostri. Con il Morbido che più 'morbido' di così non si pote e con il Maestro che starà pensando più che altro agli optional del suo nuovo, lussureggiante, panfilo. Si avvicina Montecarlo per i nostri della terra rossa ( cinque iscritti), si avvicina anche il Giro, tutto dedicato al sommo Poeta. Del doping sui fenomeni di ciclo Manchester non si parla più, forse per non allargare l'indagine dal ciclo al calcio e via andare, visto che quando nella prestazione sportiva entra in ballo (soprattutto) la fisicità come esperienza docet qualcosa di inconfessabile c'è sempre. Forse passare da ( abili) 'pratici' a ( cinici) 'praticoni' il passo è più breve di quel che non si crede. S'è offeso intanto il turco, indegno erede di Mustafà Kemal Ataturk, quando il nostro Draghi l'ha nomato dittatore, che comunque voglia dire l'interessato su quella strada va decisamente dirigendosi da alcuni anni a questa parte, dopo qualche abile esercizio d' illusionismo iniziale. Tra l'altro il 'buzzurro' ( incivile, maleducato) o 'tiranno' o che altro sia non aveva avuto alcun occhio di riguardo per una signora che più signora di quella è difficile trovare. E questo non tanto per una questione di genere, ma di valori. Tanto più che la signora Leyen rappresenta degnamente quella Comunità europea ( ancor ) divisa, un poco codarda, ma che guarda con sempre maggiore apprensione alle acrobazie del turco, in Medio Oriente, con quei poveracci dei Curdi, verso gli isolotti dei Greci, in Libia , dentro e fuori del suo Paese, dove per trovare oppositori bisogna recarsi in carcere. Probabile è che nei suoi studi scolastici il soggetto si sia fermato agli Ottomani, che da tempo (però) hanno salutato i libri di storia. E comunque ben venga che ( finalmente) un leader europeo, delle intenzioni di Draghi che non sono certo quelle d'un Mussolini, che con lui centra come i cavoli a merenda, cominci a soffiare sul collo di un personaggio che, al di là delle simpatie e antipatie, dei successi veri o presunti, dei concittadini in galera, rappresenta ( ormai) un ( chiaro) pericolo per la pace e la democrazia ( non solo ) mediterranea. E comunque sia, fossimo nel 'buzzurro' o ' tiranno' che dir si voglia, nell'attraversare una piazza, cominceremmo a guardarci ben bene attorno, perchè se ai turchi verrà concesso quello che ( a suo tempo) è stato concesso agli italiani, quante tranquille passeggiate il ' ragazzolo' potrà ( ancora) godersi? Sulla posizione ( finalmente) di un leader vero come Draghi qualcuno, lassù, in camera caritas Ue, si è defilato. La cosa non ci sorprende. Sarebbe troppo bello che una nuova (grande) Nazione potesse nascere da un giorno all'altro. Con tutto quello che è successo nel passato. E solo tra sorrisi e fiori. L'importante ( semmai) è che non s'abbia ( più) parafrasare un verso noto ' Ahi, Europa, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non signora di province ma bordello...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 6 all’11 aprile).  E se la Beneamata si avvicina ogni ora di più al 19° scudetto, dietro le si è accanita la feroce di muta di quelli che vorrebbero andare in Champions. A far che cosa non si sa, visto che le nostre ultime [...]

10 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Champions senza italiane. Sinner, bravo ( anche) così. Maestro, il tempo bussa alla porta!

Non solo sport.  Champions senza italiane. Sinner, bravo ( anche) così. Maestro, il tempo bussa alla porta! Stan sull'uscio anche le coppe di calcio che, con piglio da barzelletta, vedranno una sola italiana ( Roma) a competere per i trofei continentali. La circostanza, ovvio, sta dando fiato alle trombe di quelli che vorrebbero tenerci col cilicio addosso ad ogni ora dell'anno. Dobbiamo imparare qui, dobbiamo crescere là. Una nenia infinita, quando invece i nostri problemi sono ( ben) altri: una dirigenza ( tra Federazione e Lega) degna di questo nome, dei nuovi ( urgenti) impianti, qualche intenditor di pallone che sappia vendere il nostro al mondo e non quello degli altri. Ma visto che per realizzare tutto questo occorre gente ' con le palle', gente che in questo momento da noi di certo non abbonda, ecco che ( i più) non fanno altro che celebrare gli altrui orticelli: siamo seri, ma che doveva imparare il Milan del Pioli dai corridori dello United, alla prima d'andata, con quel ( bellissimo) gol negato ( non si sa perchè) al Kessie e che ben altro indirizzo avrebbe imposto alla doppia sfida? E che doveva capire la Dea del Gasp che, anche qui alla prima d'andata, al cospetto del Real Panda, è stata privata fin dal via di uno dei suoi giocatori più importanti ? La sorte ha voluto che perfino il buon Nicolato, taglieggiato da ben quattro rossi in due partite, non cadesse nella disperazione, perchè allora anche all'Under 21 avrebbero tolto il giusto premio di approdare ai quarti. Infine, la Compagnia del Mancio da chi dovrebbe andare ad apprendere l'arte del buon calcio? Da chi? Inevitabile è qui chiedersi: perchè si lasciano impuniti quei prepotenti che ( si ) permettono di trattarci ( ogni volta) in malo modo? Ma non c'è (proprio) nessuno ( laddove sono deputati a farlo) sveglio al punto giusto non tanto per ' invocare regalie' ma solo per ' farci rispettare' ? Che il nostro Sinner non abbia vinto, tutto sommato, non ci addolora più di tanto. Perchè anche qui le truppe cammellate erano pronte a far corte alle spalle del vincitore per osannarlo oltre misura. Facendogli casino piuttosto che chiarezza. Magari impedendogli di affinare ( con calma, con juicio) prestazioni già d'altissimo livello. La fretta, si sa, bene e spesso è cattiva consigliera. Del resto il ragazzo, il campione, c'è, e allora perchè non tenercelo stretto, ben stretto, sognando le gioie dei tempi felici? Sale in vetta alla MotoGp il Fabio siciliano per l'anagrafe francese. Scendono invece agli Inferi tanto il Morbido, che più ' morbido' di così non potrebbe essere, quanto il Maestro, che men ' maestro' di così non potrebbe fare. Ormai sono in tanti quelli che si chiedono se codesti ( presunti) terminator possano sforare o meno le leggi del tempo. Le eccezioni ci sono sempre state, sempre ci saranno, restando però eccezioni e null' altro. Qui nessuno vuol più invecchiare. Tra le belle (o meno) dello schermo, tra i campioni ( o meno) dello sport. Infatti gli elenchi cominciano ad essere ( incredibilmente) lunghi. Nella meravigliosa serie Sky dedicata all'inimitabile Totti il tema tempo è ossessivo ma inevitabile. Tra le altre è volata una frase, un concetto, sul quale perchè non riflettere? Questo: ' Importante è l'entrata in scena, ma se sbagli l'uscita (ti ) bruci tutto' .

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 4/5 aprile) E’ sta una Pasqua serena anche se un po’ freddina. Serena, però, per quel che poteva essere, viste le restrizioni  qua e là imposte. E con qualche attrazione di grande sport. come la Moto a Doha e la finale del nostro Sinner al Master [...]

6 aprile 2021 0 commenti

tNon solo sport. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti! I tanti prodigi azzurri con Cortina sullo sfondo.

tNon solo sport. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti! I tanti prodigi azzurri con Cortina sullo sfondo. Scendono invece di nuovo in pista le moto. Si diceva, ancora sulla stessa pista ( 5.38 metri), per il Gp di Doha. Nella prima Vinales ( Yamaha) ha ' fottuto' le due Ducatone di Zarco e Pecco, partito, quest'ultimo, di gran carriera per accorgersi, poi, nel finale, che di gomma ne teneva ancora poca. Difetto d'esperienza e di manico, ancora da affinare. Ma siam certi che il Pecco tal lezione ha ( ben ) incamerato e non è detto che colga una 'vittoriosa vendetta' alla seconda prova. Comunque già così lo spettacolo è buono, per diventare ottimo, almeno per noi, bisognerebbe che il Morbido non andasse in bambocce per problemi tecnici e il Vale non finisse nelle retrovie per ( l'inevitabile ) usura naturale, che balza fuor di solco quando men te la aspetti. Mentre qualche imberbe di Moto3 e Moto 2, è ora che s'affretti a darsi una mossa. Dicevamo che l'Armani stava ad imitare l'albero di Natale, e però, questa volta , sfavillando, il risultato lo ha portato a casa. Battendo la Stella Rossa ( 72/93) ha staccato ( dopo sette anni) il pass per i play off di Champions, dove dovrà affrontare una agguerrita compagnia di otto pretendenti: Barca, CSKA, Efes, Fenerbahce, Vitoria, Bayern e Real Madrid. Chi 'maraviglia' in queste ore però è l'allampato ragazzino di Sesto Pusteria, 19 anni, che al Master 1000 di Miami, ha raggiunto la finale. Per noi basterebbe anche così, dato che esperienza insegna che ( Pecco docet) a partire a tutto gas si rischia di trovarsi (poi) senza motore o gomma o altro in vista del traguardo. Infatti, a 19 anni, quel che fa il nostro ragazzo, non è male, anzi, è già qualcosa di speciale. Perchè allora non lasciarlo crescere secondo i ritmi della natura e non della gloria prematura o ( peggio ancora ) dei montepremi? E mentre il calcio valuta i suoi ( clamorosi) ammanchi, dei quali i vari celebrati procuratori poco si fregano, abbiamo salutato con gioia la terza del Mancio, che con nove punti in saccoccia può aspettare con calma gli svisserotti nostri nobili antagonisti nel mese di settembre. L' Under 21 del Nicolato, grande uomo per grandi tornei, intanto, nonostante quattro rossi che avrebbero abbattuto un toro, bastonando gli sloveni ( 0-4), s'è guadagnata il passaggio ai quarti ( 31 maggio-6 giugno) dove dovrà vedersela con la prima classificata del girone D , ovvero il Portogallo. Sullo sfondo del tutto, s'intravede Cortina 2026. In questa vigilia di Resurrezione vorremmo trattar di questo e non d'altro. Sempre più forte sale il bisogno non solo di recuperare spiritualità, ma anche una fede antica, millenaria, capace di torti e deviazioni ma anche di presenze ed opere prodigiose, che sembra tornata al centro della meditazione, con le sue ' scelte' vitali sui temi del nostro tempo ( ambiente, integrazione, dialogo tra religioni, attenzione ai più deboli ...) senza dimenticare (però ) quello che il tempo non può dare. L'anziano papa Francesco che sale in solitudine una scalea inumidita dalla pioggia e oscurata dalle ombre della sera ( forse come nessun altra volta ) ci ha fatto cogliere una vicinanza frutto non solo di secoli ma del bisogno attuale di una universale umanità che trasformi il buio del quotidiano in luminosa eternità. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti!

LA CRONACA DAL DIVANO. Si valica marzo, si giunge alla Santa Pasqua del 4 aprile.  Saltano questo week end le auto di F1, tornano invece le moto, sempre a Losail. Sulle auto, risultati, commenti e dichiarazioni del Binotto, non c’impipa nulla. Proprio nulla. Sentire parlare della ‘rossa’ come un tempo si [...]

31 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Max cede ( per regolamento) la vittoria al Lewis. E quei ( troppi) ‘poveracci’ del calcio?

Non solo sport. Max cede ( per regolamento) la vittoria al Lewis. E quei ( troppi) ‘poveracci’ del calcio? Sono tornate moto e auto. Nelle moto, solo due podi, in Moto 2 ( Bez) e Moto Gp ( Pecco), e poco altro. Il Morbido s'è eclissato, il Vale più che in gara doveva pensare agli optional richiesti per indorare il suo panfilo da 7/9 mln euro. Nelle auto finale annunciato anche se , di riffe e di raffe, strappato in extremis al Predestinato nato in un campo di tulipani ma che più che Predestinato, molto probabilmente, dovrà cercare di salvaguardare quel titolo di ' sfascia rosse' che s'era bellamente appuntato al petto ( a cominciare ) da quella volta dove con un sol colpo ne fece fuori due. La memoria da elefanti dei fans della 'rossa' non dimentica. Nè perdona. Anche se ci convinciamo sempre più che certi titoli hanno senso accumulare scartoffie più che indicare i valori in pista. Non ci fosse stato quell'assurdo regolamento, infatti, per quella fasulla uscita di pista in curva, il Max, avrebbe portato a casa una vittoria che s'era ampiamente meritata. Il delirio del Toto a fine gara è apparso fuori di luogo, a meno che quei tituli non li ritenga ( soprattutto) 'parto' suo e ( poco ) altrui. Non delira ma sonnecchia il sor Binotto che picciol mossa s'è dato, anche se con tal foga che ( di certo) a Cesare poco sarebbe servita per far rientrare gli Elvezi nelle loro sedi tra monti e laghi. E Nazionale del Mancio a parte chiamata ad incamerare altri tre punti in Lituania, qualche domanda attira il calcio. I soliti arbitraggi Uefa stanno mettendo in cattiva luce anche i ragazzi della Under 21, con quattro espulsi in rosso in due partite: non è che stiano cercando di far passare l'immagine, che quel buon uomo che li guida stia allevando bande criminali piuttosto che novelli giocatori di pallone? C'è qualcuno che sorveglia? Intanto quei diritti tivù ceduti al Dazn, eppoi la folle richiesta d'adeguamenti che incurante del Covid ha preso d'assalto le casse ( al momento) vuote delle nostre società. Sul passaggio a Dazn saranno in parecchi a capirci poco o nulla per un bel po' di tempo; che poi serva a farci tornare agli antichi splendori, lo vedremo. Sugli adeguamenti, invece, vorremmo chiedere a quelle truppe di mercenari che più mercenari di così non potrebbero, se stanno cercando la luna nel pozzo o che altro. Gigio, poveraccio, da 7 vuol passare a 10/11/12 mln euro, che manco lui sa quanti ne chiede lo squaletto nascostosi tra i tulipani; il Paoletto anche lui poveraccio vuol salire verso i 10; perfino il Chala, che poveraccio rispetto agli altri è davvero, chiede d'arrampicarsi dai 2,5 ai 7,5 mln euro. Insomma tutti verso l'alto, a rimira le stelle. Li imitasse nei suoi salti in pedana il Tamberi potremmo già pronosticargli una medaglia d'oro all'olimpiade di Tokio, con misura tale da restare ineguagliata per qualche ulteriore secolo a venire.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non si fa tempo a dir bene dell’Armani, che già bisogna mordersi le labbra. S’accende e si spegne come luci di Natale. Speriamo di non dover fare altrettanto con quei ragazzotti ( o ragazzini) che si stanno battendo su campi da tennis dell’altro Emisfero. Sono tornate [...]

29 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo inglese: un fenomeno al testogel?

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo  inglese: un fenomeno al  testogel? ' Abbiamo vinto barando?' si chiedono mogi e sorpresi i conterranei del più scapigliato premier d'Occidente. Se non fosse per un certo pudore, potremmo anche rispondere che sì, si è barato. E comunque, qualche giorno fa, il Daily Mail ha scritto ' c'erano da tempo crepe nell'edificio della British Cycling. Ora però il tetto è crollato'. Il Telegraph parla di ' reputazione in frantumi', mentre il Guardian di ' vicenda triste'. Il tutto mentre sir Dave Brailsdorf, gran capo Ineos( ex Sky), tace. Per ora. Nonostante gli inviti ( clarissimi) alle dimissioni. Il Consiglio generale dei medici britannici ha condannato Freeman per acquisto di ' testogel, una forma di testosterone, sapendo o credendo che destinato ad un corridore ( non identificato)'. Freeman, tra 2009 e 2015, è stato medico di Sky e della nazionale britannica, e ha poi lavorato per la Federciclismo britannica, fino al 2007. l velodromo di Manchester era il centro del mondo del pedale. Qui si lanciò l'idea di far esplodere il ciclismo nazionale con i soldi della lotteria nazionale. Missione compiuta: 8 ori a Pechino, 8 a Londra, 6 a Rio, più 6 Tour dal 012 al 2018. Il simbolo di questa superpotenza era Wiggins, 4 ori olimpici, 6 Mondiali su pista, primo britannico a vincere il Tour, nominato sir dalla regina. Freeman aveva riconosciuto, in una udienza, che il pacchetto consegnato a Manchester nel 2011 un pacchetto di 30 bustine di Testogel. Inutile procedere. Sembrerebbe però che scheletri nell'armadio della regina ce ne siano tanti. Intatti. Recenti e intatti. Al punto che quelli che volevano presentarsi Pianeta come ' più bianchi del bianco' restano tutti liberi e giocondi. A copertura di uno sport, ciclo e perchè no anche della pelota, che di dubbi ne ha sempre sollevati tanti. L'Armani Basket invece si giocherà il primato in Champions con il Barcellona. Hanno volato quei fenomeni della Tirreno Adriatico, con trionfo di Podgcar, con vista sulla monumentale Milano-San Remo. Stanno provando quelli della moto e dell'auto. Nella moto s'attende il ritorno di Marquez, annunciato, nelle auto si cerca di capire qual gioco sta giocando l'Hamilton che di titoli ( finche Toto gli cura il tergo) ne può vincere fin venti, anche iniziando la sua stagione dalla tarda estate. Nel volley, si verso finali tutte azzurre. In Champions nulla da fare per le nostre. In un modo o nell'altro, sospetto e lecito o meno, non importa, si va fuori e basta. Tanto che non si potrebbe cominciare a pensare di togliere da tanto inutile ludibrio lo nostro ingombro e fare come facevano gli inglesi prima di accettare la Rimet? Ovvero, lasciar ( a chi crede) concorrere a scegliere la regina di Champions per poi sfidarla noi, con la meglio delle nostre, in una disputa a parte? Le qualificate, Manchester City, Chelsea, Liverpool, Bayern, Dortmund, Real, Psg e Porto, verso la finale di Istanbul del 29 maggio. Tre inglesi, due tedesche, una spagnola, una francese, una portoghese. E nessuna italiana. Non è una barzelletta, ma la composizione dei quarti di finale della Champions.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 15 marzo)  Luna rossa stavolta ha fallato. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo,  il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme alcuna, hanno ritrovato [...]

18 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ?

Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ? Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell'agone politico, non c'è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in sospeso nell'anno Conte. In breve: un vaccino certo e abbondante, magari di nostra produzione come auspicabile; una riorganizzazione del sistema ospedaliero o sanitario che dir si voglia, con la creazione di reparti ( finalmente) adeguati ( e finalizzati) a fronteggiare pandemie che s'annunciano in arrivo anche nei prossimi anni; l'apertura delle scuole, soprattutto quelle dell'infanzia e primarie, dove i più piccoli sono chiamati a 'subire' senza ' potersi difendere', come invece tentano di fare i ragazzi delle superiori e universitari; eliminare quella confusione di colori che messe in mano ai mille e mille media in azione sul territorio sono diventati veri e propri labirinti da cui nessuno sa più come uscire. Provvedimenti importanti, vitali, d'emergenza. Per riportare il sereno, quale premessa ( indispensabile) al rilancio economico. Che sarà arduo, anche per via di quella coltre burocratica, spesso insulsa e dannosa, che opprime quanti vogliono fare impresa nel nostro Paese. Sarebbe bello riuscire a dimostrare all'Europa che (ri)credere nel Belpaese come nei primi, brevi, decenni post risorgimento, non è esercizio illusorio, ma redditizio, indispensabile per porre le basi d'una prossima, grande Nazione. Senza dubbio l'Italia va da troppi anni pagando gli effetti non tanto bellici ma morali, d'immagine come s'usa dire oggi, d'una guerra che ' non s'aveva da fare' soprattutto con un alleato che peggiore di quello non è mai esistito nella storia della leggiadra Europa. L'occasione per riscattarsi c'è. Speriamo che uomini alla Cavour, rari, rarissimi, alla Draghi però, contornati dal meglio possibile, riescano nell'impresa. Per rivedere i nostri colori riconosciuti, accettati e applauditi, apertamente, con affetto, come per quelli issati sulle vele di Luna Rossa, la barca Ufo con equipaggio Ufo, che come quella di Giasone sta cercando di riportare nel suo Continente non un 'vello' ma una ' brocca d'argento' qui forgiata.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è stato un gran fine settimana, quest’ultimo, con news sparse, qua e là, tra politica, economia, cronaca varia e attività sportive. Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell’agone politico, non c’è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in [...]

Non solo sport. Dal Colle l’invito a Mario Draghi. Per portare fuori dalle secche un Paese sempre dilaniato.

Non solo sport. Dal Colle l’invito a Mario Draghi. Per portare fuori dalle secche un Paese sempre dilaniato. Talvolta trascuriamo gli altri sport. Come il basket che con l'Armani è tornato ai piani alti d'Europa; come il volley ( maschile e femminile) che va riconfermando il suo primato su tutti i campionati gemelli; come lo sci, pronto per i Mondiali, ma con la nostra ( splendida) Sofia ai box per via di in banale ( e grave) incidente. Fra non molto sarà di nuovo l'ora della musichetta da Coppa delle grandi orecchie, ma anche del brivido che potrà suscitare quella ' rossa' del mare predisposta per una impresa che i praticanti della vela potrebbero raccontare ( per anni e anni) ai loro nipotini. Ma l'attenzione, in questi giorni, vessati più che dal Covid dai disastri di cui sono capaci i nostri ( presunti) ' numeri uno', è sul governo, o meglio sulla situazione politica, come sempre esemplare, che altro di meglio non ha saputo fare che mandare all'aria governi e sottogoverni, abbandonando il Paese ai caz... suoi in un momento di grande e tragica bisogna. Ma tant'è. Provvidenza vuole che dalle nostre parti transitino ancora uomini di valore, affidabili, capaci. Intanto quel signore del Colle silenzioso ( e opportuno) quanto non c'è molto da dire e loquace ( oltre che tempestivo) quando del cavallo impazzito bisogna prendere le redini in mano. Il Presidente, questa volta, si è rivolto ad una figura che più stimata non c'è, non solo lungo il Belpaese, ma anche nella leggiadra Europa. Una figura che proprio poco fa ha accettato ( con riserva) l'incarico di fare non ( il solito) giretto di consultazioni ma di reperire le forze di cui ha bisogno il Paese in questo momento di straordinaria ambascia. Nutriamo in lui grande fiducia. Il confronto con il governo Monti non ci sta. Son troppe le diversità in campo. Auguriamo solo al nostro (caro) Presidente di avere avuto l'occhio lungo e di avere anticipato quel disastro annunciato che i tanti ( chiassosi) lavaceci che ( in questi ultimi lustri) hanno trovato casa nelle troppe ( comode) case della politica nazionale, manco avrebbero preso in considerazione. Benvoluti e generosi come sono.

LA CRONACA DAL DIVANO. Avanti con il Campionato ( alla prima di ritorno, con Milan e Inter ancora in vetta una dopo l’altra), avanti anche con la Coppa Italia, alle semifinali, con la prima vinta dalla Signora ( 1-2) sulla Beneamata.  Ora sotto con Napoli e Atalanta. Eppoi, senza soluzione [...]

3 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone.

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L'uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste sul credere che le ultime consultazioni siano state ' truccate', e dunque non valide. Deve avere ripetuto il suo delirio anche qualche ora fa, in qualche parte del grande Paese, spingendo però alcuni dei suoi facinorosi ad invadere il Campidoglio, sancta sanctorum della democrazia statunitense. Mai visto. Ovviamente, con un popolo che viaggia ( abitualmente) con le arme appresso, più o meno come ai tempi della conquista, c'è scappato qualche morto ( sembra 4, tra cui una giovane dimostrante pro Trump) con numerosi feriti e arresti. Forse al sor Trump, che di studi storici dev'essere abbastanza digiuno, non hanno spiegato che l'ultima volta che questo Paese è entrato in conflitto interno ( 1861-1865), ci sono scappati tanti di quei lutti e danni senz'altro pari per quel secolo ? Al limite, il sor Trump potrebbe avere anche qualche ragione di sospettare, nessuno gliele nega, ma che senso ha 'scatenare' un ( imponderabile) conflitto interno per far valere ragioni che, in uno stato di diritto come gli Usa, ha mille altre possibilità per far valere ragioni e recuperare torti? I romani, esperti, si sarebbero chiesti: cui prodest ? Metà settimana ( mercoledì 6) , con un turno ( insolito) di Campionato. Il clou era lo scontro Milan-Juve a San Siro; con le altre che avrebbero dovuto approfittare d'un eventuale 'passo falso' rossonero per agganciarlo in vetta. Le altre, nell'ispecie, soprattutte, Inter, Roma e Napoli. Ma di codeste soltanto la Lupa sempre più sorprendente del sor Fonseca, ha guadagnato terreno sul Diavolo, sconfitto dalla Signora ( 1-3) ma ancora al primo posto d'un torneo che appare sempre più incerto e appassionante. Solitario ma di nuovo il più bello. Alla faccia della propaganda esterofila.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L’uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste [...]

7 gennaio 2021 0 commenti

Rimini. Riqualificazione energetica e restyling: 600 mila euro per la scuola primaria ‘Rodari’.

Rimini. Riqualificazione energetica e restyling: 600 mila euro per la scuola primaria ‘Rodari’. La 'scuola rossa' è stato oggetto di un profondo intervento di miglioramento energetico, che ha richiesto di suddividere il cantiere tra l’estate 2019 e l’estate 2020. Tra gli interventi principali, la realizzazione di un cappotto termico sull’intero complesso, compreso la palestra e spogliatoi, la sostituzione degli infissi più datati, l’isolamento della copertura della scuola e degli spogliatoi della palestra, la sostituzione della caldaia e delle linee di riscaldamento, l’ installazione di valvole termostatiche sui radiatori della scuola e sostituzione degli areotermi della palestra, la sostituzione di tutti i controsoffitti interni, scuola, palestra e spogliatoi. È stato inoltre realizzato un impianto fotovoltaico da circa 10 kWp. Oltre agli aspetti funzionali, la scuola è stato oggetto di un progetto di restyling complessivo, con nuova tinteggiatura e lettering. La consegna dei lavori, è stata anche l’occasione per un momento di festa, nel rispetto delle norme anti Covid, insieme all’assessore ai Servizi educativi Mattia Morolli, le insegnanti e i piccoli studenti della scuola.

RIMINI. Con l’installazione delle scritte ‘Scuola Rodari’ e ‘Palestra Rodari’ si è concluso un importante intervento di riqualificazione energetica e restyling del plesso scolastico Gianni Rodari di via Quagliati. La ‘scuola rossa‘ è stato oggetto di un profondo intervento di miglioramento energetico, che ha richiesto di suddividere il cantiere tra l’estate [...]

22 dicembre 2020 0 commenti