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Non solo sport. Coppe: più pochezza, che onore. Alla ‘rossa’, oltre ai danni anche le cavolate del Tulipano.

Non solo sport. Coppe: più pochezza, che onore. Alla ‘rossa’, oltre ai danni anche le cavolate del Tulipano. La Beneamata prima annulla il Borussia nella sua colorita tana, eppoi, si fa annullare, latitando per un intero secondo tempo. Vinceva o-2, è finita sotto 3-2, mettendo decisamente a repentaglio il passaggio del turno. Stranezze. Atteggiamenti inspiegabili. Soprattutto quando i Germani arrembavano e la Beneamata chinava il capo. Il conte Dracula a cui tutto riesce fuorchè recitar 'mea culpa', ha pensato bene di spiegare la debacle sua e dei suoi chiamando in causa i dirigenti: ' Rosa inadeguata - ha sbottato - vengano ora loro a dar spiegazioni'. Certamente, il capo banda, non nuota nell'oro. Le sue legioni scontano un organico ridotto all'osso. Non ( proprio ) adeguato a resistere alle furiose folate del barbaro nemico. Scordando, però, che nella sventura lui come Quintilio Varo ci ha messo del suo. Ad esempio svegliandosi con comodo per operare i necessari e tempestivi cambi. Che se fatti all'uopo chissà qual altro risultato avrebbero ottenuto? E che sarebbe valso, eccome, mentre così se non è fuori dalla Coppa dalle grandi orecchie poco gli manca. Nel frangente non ci ha entusiasmato manco il Ciuccio del sor Carletto, al quale bastava una ( possibilissima ) vittoria per restare al primo posto del girone con passaggio del turno matematico. Inoltre, i suoi, che secondo la disposizione del presidente avrebbero dovuto far ritorno nel ritiro di Castelnuovo, a fine partita, se ne sono andati per i fatti loro, praticamente, ammutinandosi. Più o meno come quelli del Bounty. Cosa che nel calcio è abbastanza rara. Anche a Napoli. Almeno fin dai tempi di Bianchi. Ora qual sarà l'ira funesta del sor A.DElle? Fortuna ha voluto che, tolto Cr7 a rischio infortunio, s'è fatto entrare il Douglas Costa degli infortuni. Al brasileiro è bastato infatti uno slalom vecchia maniera col concorso del Pipita, per raccogliere a tempo scaduto tre punti che aggiungono carne e sangue alla classifica del girone. Tanto più che perdendo il Cholo a Leverkusen ( 2-1) ora basterà uno 0-0 o un 1-1 per tenere il comando e godere dei ' non piccoli' vantaggi che questo comporta. S'è invece riscattata la Dea del Gasp, finalmente ardita e pimpante come Eupalla in Europa comanda. Con un pizzico di buona sorte in più, avrebbe ( addirittura) potuto rispedire a casa a mani vuote quel furbone del Pep sempre più somigliante alla sirenetta sullo scoglio che prima lusinga, eppoi affonda. Davanti a certe prove, forse gli abituali 'urloni' da network televisivo la smetteranno di gridare ai quattro venti che ' noi, italici, abbiamo qualcosa di perennemente in meno d'altri'.

CRONACA DAL DIVANO. C’è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro bisogno che dar corso a quello  che i latini chiamavano ‘ flatus voci’. Che, in sintesi,  vorrebbe dire ‘ parlare tanto per parlare’, come i social comandano, visto che nessuno vuole o può mettere  argine ad un equivoco democratico [...]

8 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. L’Italia del Mancio agli Europei. Harakiri per la ‘rossa’. Milano/San Siro: ricorda chi sei.

Non solo sport. L’Italia del Mancio agli Europei. Harakiri per la ‘rossa’. Milano/San Siro: ricorda chi sei. Milano, la grande Milano, ha sempre insegnato qualcosa all'Italia. Questa volta, invece, sembra tornata sui banchi di scuola. Gli prospettano un ' evento' ( dell'importo di circa 1,2 mld) che gli cambierebbe un tratto importante della città, con tanto nuovo stadio e annessa zona verde ristrutturata, e che fa? Ciancischia, come in altre parti della Penisola ammaestrati. Soliti comitati, soliti piagnistei. Anche noi, potessimo, continueremmo a giocare nel vetusto San Siro per i secoli a venire. Il problema è, però, che il vetusto San Siro non solo perde calcinacci ma ( anche a volerlo rivestire di nuovo ) potrebbe continuare ad assolvere alle richieste di un moderno impianto sportivo di tal importanza? Speriamo quindi che tra i canali di Mediolanum torni a spirare il soffio del ' genius loci' che l'ha resa celebre a ammirevole. Oggi, infatti, una delle poche vive e vegete capitali della decadente Europa. L'Italia del Mancio è agli Europei, che dal prossimo 12 giugno scatteranno a partire da Roma. Un'Italia zeppa di giovinastri, che gioca, che si propone. Con buone aspettative per il futuro. Azzurro, sempre, e non verde. Nella maratona col laser Kimchoge ha battuto il record delle due ore. Nel Lombardia le stelle si svegliano tardi e l'olandese Mollema fa sua l'edizione 113 della corsa ' delle foglie morte'. Per il Fausto di Castellania il vero campionato del Mondo, non solo perchè naturale sigillo d'una stagione ma anche per quel suo terribile percorso che la penna del don Lisander ha trasferito in quella letteratura oltre il tempo. Berrettini, 23 anni, non ha superato l'ostacolo Zverev in semifinale del torneo 1000 di Shanghai poi aggiudicato a Medvedev. Si è concluso a Trento il Festival dello sport. Un eco di civiltà sportiva tricolore per una regione che non vuol essere ( almeno in parte) tricolore. Nulla di buono per Molinari agli Open d'Italia, aggiudicati ad un austriaco.

CRONACA DAL DIVANO.  Per lui,  per loro,  in questa stagione, devono essersi scomodati anche gli antichi dei delle terre d’Oltralpe  e d‘Albione, visto che tutto è filato liscio, perfino nei minimi particolari, da un bullone all’altro, da una pista all’altra, mentre per la ‘rossa’ non s’è mai persa l’occasione di [...]

14 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Casi di ‘razzismo’ o (la più parte) casi di ‘estorsione’? Campionato: ‘disfida’ Inter-Juve ?

Non solo sport. Casi di ‘razzismo’ o (la più parte) casi di ‘estorsione’? Campionato: ‘disfida’ Inter-Juve ? Allora, ci sono Media del Belpaese che non fanno altro che celebrare la Premier e, sullo sfondo, la (perfida ) Albione. Che per costoro trattasi di un nuovo paradiso. Di un'altra cultura. Di un altro sport. Di un altro calcio. Insomma, noi che siam figli e figliastri di Virgilio e Dante, di Leonardo e Michelangelo, di Galilei e Colombo, dovremmo per costoro rimboccarci le maniche e tornare sui banchi di scuola. A 360°. Dimenticando però che solo qualche lustro fa branchi di anglosassoni s'aggiravano per l'Europa del calcio portando non canti e gioia ma coltelli e sangue. E, allora, se qualcuno gli ha messo un freno è stato solo perchè così non si poteva più andare. Oggi, quegli stessi anglosassoni, se ne vanno a godersi una partita di calcio, cantando e sventolando colorite bandiere. Infatti, qualcuno, li chiama stadi canterini. Nuovi, belli, comodi e pure ( come si diceva) intonati. Che chiedere di più ad Eupalla? Eppure, come insegnavano gli antichi, anche da loro, non tutto quel che riluce è oro. Vediamo infatti cosa riporta la ' rosea': ' In Inghilterra nelle ultime stagioni gli episodi di razzismo sono aumentati: dal 2012 l'ascesa è stata costante e nelle ultime due stagioni c'è stata un'impennata. Nel 2018/19 si sono verificati, dai campi della Premier alle serie minori, 442 casi discriminatori, di cui il 65% classificati come abusi razziali. Rispetto al 2017/18, l'incremento degli episodi di xenofobia è stato del 43%, con una crescita preoccupante di manifestazioni contro gli ebrei e l'Islam. Su twitter siamo in piena emergenza. Gary Neville, ex difensore dello United, ha invitati i sociale per sei mesi ... '. Ci sarebbe altro, da leggere, ma tanto basti. E che rimedio portano al problema quelli della ( perfida) Albione? Sempre la ' rosea' garantisce : ' Casi in aumento, ma in Premier è sempre tolleranza zero': dal 2012 c'è un'ascesa costante di abusi razziali ma la polizia indaga in modo serio e i tifosi perbene collaborano'. Abbiam capito bene? Che forse da noi mancano una polizia che indaghi in modo serio e le persone per bene? O siamo semplicemente di fronte, ancora una volta, ai soliti armiamoci e partite di chi ha responsabilità dirette e le scansa? Come quelle Istituzioni e quei Media che invece di fare quel che ( per primi ) dovrebbero, altro non conoscono che l'usato gioco dello scaricabarile? Clamoroso turno infrasettimanale di Campionato. Perde il Napoli del Carletto. Mentre le 'rosse' tornano in pista a Soci.

CRONACA DAL DIVANO. Sta per piombare sugli schermi il Gp di Russia ( Soci), con le due ‘rosse’ arrampate. Sono nel frattempo usciti di scena ( cvd) gli eroi della pallavolo ( ribastonatii 3-0 dalla Francia), mentre i ‘ sacchi delle botte’ del rugby vincono anche con il Canada, portandosi [...]

26 settembre 2019 0 commenti

Monza. Cea, squadra corse: il gusto della sicurezza. 6-7-8 settembre 2019 – Autodromo nazionale Eni Circuit.

Monza. Cea, squadra corse: il gusto della sicurezza. 6-7-8 settembre 2019 – Autodromo nazionale Eni Circuit. Perché CEA Squadra Corse ad un evento di alta gastronomia? A domanda risponde Rossella Amadesi, vice presidente di CEA Estintori Spa: 'Siamo stati invitati perché l’area tecnica CEA e la sua cucina tradizionale sono ben note e apprezzate nel mondo del motorsport da piloti e firme celebri. Ci vediamo da CEA' era il saluto che conteneva la promessa di un nuovo incontro, sull’onda del buon gusto. È così che descrive Ezio Zermiani, voce storica della F1, l’ospitalità della nostra famiglia nella monografia pubblicata nel 2017 in occasione del cinquantesimo anniversario del marchio CEA Estintori: '… con i lunghi tavoli da locanda, era diventato un punto di riferimento per l’accoglienza, tanto che è rimasta famosa la frase: ci vediamo da CEA, dove tutti sapevano che sarebbero stati accolti in un’atmosfera famigliare, tra una buona tagliatella con un sugo romagnolo e un bel bicchiere di lambrusco, una convivialità che ti faceva dimenticare le tensioni della giornata'.

MONZA. È iniziato il conto alla rovescia della 90° edizione del Gran premio d’Italia di F1 e dopo un altro anno di intensa attività di formazione e addestramento tecnico, i ‘Leoni’ CEA si accingono a mettere a disposizione del tempio della velocità la loro riconosciuta professionalità e competenza per la [...]

5 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato.

Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato. Lui, il Niki, due volte campione iridato che proprio con la 'rossa' ( 75/77) più che con la McLaren ( 84) era salito nell'Olimpo degli immortali dello sport. Nel 77, infatti, dopo essersi assicurato il titolo, a due gp dalla fine del campionato abbandonò la 'rossa' consentendo di trasferirla nelle mani dell' (allora) imberbe Villeneuve, poi, per tutti (noi) solo e soltanto Giles, divenuto ( immediatamente ) il figlio più amato di Enzo, il Giove figlio di Crono, padre dell'automobilismo sportivo. Tanto, sinceramente, di lui abbiamo pensato. Allora. E in questi ultimi anni. Probabilmente perchè stando al qua, o al di fuori, d'un circus speciale non potevamo avere gli elementi necessari per meglio valutarlo. Per giustamente apprezzarlo. Soprattutto nelle sue 'sparate' più ingenerose. Come quando disse che alla ' Ferrari sarebbe stato meglio produrre spaghetti che auto da corsa' . E comunque, al di là delle sue battute, al di là delle sue esternazioni comunque sempre dirette e franche, al delle sue (troppe) esultanze col Toto al fianco, c'è una cosa il popolo della 'rossa' ( come suo costume) non dimenticherà mai: d'averlo avuto, negli anni Settanta, tra i suoi figli ( non ) prodighi ma (certamente) più talentuosi. E adesso che, ad appena 70 anni se n'è andato, sale forte il rimpianto di non esserci capiti. Quando occorreva. Fino in fondo. Anche perchè i figli della 'rossa' sol perchè suoi figli restano eterni. Raccolti entro un infinito 'cuore' senza tempo, assieme a tanti altri, viventi e non. Sali, Niki, sali, a far compagnia ai tuoi indimenticabili compagni in tuta rossa. Per proteggere di lassù le sorti d'uno sport ( altamente tecnologico) e ( pur sempre ) periglioso ed entusiasmate. Gli ultimi lampi d'un campionato non ancora deciso. Per l'Europa e per la Serie B.

LA CRONACA DAL DIVANO. Certo che c’infastidivano le sue esultanze ad ogni trionfo delle ‘frecce d’argento‘, accanto a quel genio del Toto che quando vorrà togliersi di dosso quel camice bianco da loco sterilizzato per mettersene un altro color ‘rossa’  passione sarà sempre tardi! Certo. Del resto, per un amante [...]

21 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Non ‘amor cortese’ ma ‘ amor finito’ tra Max e la Signora. Volley azzurro sul tetto d’Europa.

Non solo sport. Non ‘amor cortese’ ma ‘ amor finito’ tra Max e la Signora. Volley azzurro sul tetto d’Europa. Allora: la F1 nell' attesa del sesto appuntamento stagionale sui tornantini di Montecarlo ha appreso la triste notizia della morte di Niki Lauda, 70 anni, tre volte campione del Mondo di F1 ( due con la 'rossa'); la MotoGp s'è dovuta ( una volta di più) sorbire l'assolo del solito cataluno in sella ( ripetiamolo) ad un purosangue avverso ad altri su ronzini e bardotti, con il nostro più contro mulini a vento che altro; gli Internazionali d'Italia sono andati ( una volta ancora) al formidabile Rafa maiorchino impostosi sull'amato Nole serbo; la pallavolo italiana ha dato spettacolo sul tetto d'Europa, con Novara su Conegliano ( nel femminile) e Civitanova su Kazan ( nel maschile) ; il Giro, che sotto infinite tempeste d'acqua, è salito sul Titano con i suoi Titani: avrebbe vinto Roglic, 29 anni, sloveno, nuovo gran specialista del crono, con una formidabile prova contro il tempo, ma il nostro Nibali non s'è affatto spaurito, anzi, con un sol minuto sul groppone può ancora giocarsi le sue carte per il terzo lauro nella corsa a tappe ( non s'offenda il vecchio e caro Tour) più bella ( e dura) al Mondo. Non ce l'hanno fatta a battere l'Olanda i ragazzini della U17, forse, già troppo ' pressati' dalle nostre ( eccessive) attenzioni. A breve andranno in campo per i Mondiali anche quelli del U20. Da rimarcare inoltre in questa altri sport ( da noi) detti minori, che minori ( proprio) non sono. Come il taekwondo, che ha regalato al giovane Simone Alessio, 19 anni, il Mondiale nei 74 kg: sarebbe il primo azzurro nella storia di questa disciplina. O come il motocross, MXGP, che in Portogallo ha visto il nostro Cairoli, nove titoli mondiali, contendere allo stremo contro il ( più) giovane Gajser un allora prestigioso. Al momento, dopo la prima prova in Lusitania, Cairoli guida il Mondiale con 263 contro 226 di Gajser. Per quel che riguarda il pallone, la bomba sta nell'annuncio ( da tempo nell'aria) dell'esonero ( consensuale) di Allegri alla Juventus. Ben condotta ma niente affatto convincente è stata la conferenza stampa indetta per dare al Mondo il grande annuncio. L'annuncio non dell'amor cortese ma dell'amor finito. Che apre (però) nuove ed interessanti prospettive.

LA CRONACA DAL DIVANO. Vediamo di fare il punto.  Allora: la F1 nell’attesa attesa del sesto appuntamento stagionale sui tornantini di Montecarlo ha appreso la triste notizia della morte di Niki Lauda, 70 anni, tre volte campione del Mondo di F1 ( due con la ‘rossa‘);  la MotoGp s’è dovuta ( una [...]

20 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori?

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori? La Signora pareggia ( 1-1) con la Beneamata, e festeggia il 600°gol del suo Ufo. Volano la Roma contro il Cagliari ( ormai salvo), la Lazio contro la Samp ( ormai sazia) mentre restano da vedere la Dea contro l'Udinese ( in pericolo retrocessione) e la Viola contro il Sassuolo ( bello e pacioso). Vola anche il Bologna del Sinisa, ormai in zona salvezza, mentre per l'Empoli si profilano ( si fa per dire) le fiamme dell'inferno. Un Sinisa ermetico, che ha saputo conquistare il cuore di Bologna la grassa, ma che non si sbottona sul suo futuro. Si vede che a roderlo è il tarlo dell'esperienza in altro campionato. Che ci può stare. Come ci può stare che, poi, ad esperienza svolta, si possa tornare in fretta in quel campionato tanto bistrattato ma che con qualche moderno stadio in più potrebbe tentare la risalita verso l'abituale vetta continentale. Riguardo ai ritorni, da segnalare quello del buon Sarri. Sempre appeso ad un filo. Non dovesse guadagnarsi il quarto posto Champions, potrebbe davvero ricevere il benservito dalla coppia di ex spendaccioni provenienti dalla steppa che riguardo a fair play poco o nulla hanno da imparare da chicchessia. Intanto, a margine, si fa per dire, qualcuno comunque figlio o figliastro della ( sbandierata) cultura inglese dello sport, sembra essersi ( più volte) avvicinato al nostro buon Sarri apostrofandolo ( più o meno) così: 'Italiano, di m... quando te ne vai? '. Una nota, infine, per le auto. Tornate in pista, per il quarto appuntamento annuale, a Baku, in Azerbaijgian. Diciamo che si sono viste due facce: una, durante le prove, e dominata dalla 'rossa' ( nonostante il botto contro muricciuolo del giovin Leclerc ); due, in gara, con le 'frecce d'argento' inarrivabili per tutti gli altri, e impegnate più in un derby interno che altro. Leclerc, a margine, rimpiange di non essersi fermato prima, con la muta d'argento alle spalle che gli divorava secondi metro dopo metro. Ce lo siam chiesti anche noi! Mah! Gestione da polli? Mentre il buon Seba ci è apparso ( a dirla intera) più un arrivato che un guerriero da battaglia. Vediamo, intanto che dire? Poco o nulla, se non riportare le dolorose e scontate parole del suo capoccia, Agnelli il presidente orfano Marchionne: 'La Mercedes è forte e fortunata. Ma noi ci siamo, forza Ferrari!'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non ne azzecca più una il povero Diavolo, battuto in notturna anche dal Toro ( 2-o).  Il buon Ringhio continua a lavorare di cilicio, ma siccome tanto dà tanto, di uscire fuori dall’involuzione in cui la squadra rossonera è piombata da qualche turno in qua, manco [...]

29 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora.

Non solo sport. Italiane fuori dalle Coppe. Dove  non c’è futuro, se non si vola ai cento ( e più) all’ora. Contro il Manchester passa invece il Barca del Leo, andato due volte in gol. E anche il Tottenham che (ri)spedisce nel mondo dei sogni ( 4-3) il City degli ' spendaccioni del Golfo', e così il Liverpool che ha vinto facile ( 4-1) anche il ritorno contro quei poveracci' del Porto. Del resto la storia esige la sua parte. Tanto che, se dovessimo, al momento, indicare delle possibili favorite 2019 piazzeremmo, nell'ordine: Liverpool ( 5 Champions), Barca ( 5 Champions) e Ajax ( 4 Champions). Dopo l'imbarazzante prestazione dell'andata del Napoli contro l'Arsenal poco o nulla restava da fare all'armata del Carletto , ribaltare il 2-0 messo in sacca nell'andata dagli inglesi , era impresa (pressochè) impossibile. E così è stato. Anche perchè in campo non scendeva nè il Carletto, nè tantomeno il Cr7. Con la sua ' grandezza' senza pari al nostro tempo. E che ben altre garanzie avrebbe offerto. Il 'colpo' inferto alla Signora è comunque 'duro' da digerire non solo per la squadra di Torino ma anche per il calcio italiano. Perchè se i nostri giovani talenti azzurri sono quelli visti nel ritorno di Champions non c'è da fare gran festa. Bravi ragazzi, senz'altro, i Bernardeschi e i Kean, i Rugani e i Di Sciglio, e anche ( potenziali) buoni giocatori, ma di ' fenomeni' meglio non parlare. Almeno per quanto dimostrato in questa catastrofica serata. Perchè quelli c'erano in campo, senz'altro, e in abbondanza, ma con altra maglia vestiti. A margine di cronaca vale la pena segnalare un twitt di Maurizio Pistocchi che consiglia ad Andrea Agnelli di attendere per confermare Allegri sulla panchina bianconera. Per il giornalista romagnolo se si vuol ' sopravvivere' in Europa occorre prima di tutto ' giocar bene'. Cosa che le squadre di Allegri poco fanno , se non quando costrette. Il suggerimento non fa una grinza, e infatti lo sottoscriviamo. Vorremmo però, se possibile quando possibile, che al suggerimento costui unisse una ' indagine circostanziata e coraggiosa' senz'alibi connessi su quel che ' mangiano' quei baldi corridori d'Oltrape e d'Albione sempre lesti, vispi e mai stanchi. Che quando i nostri , dopo ' aver tenuto botta' per qualche decina di minuti prima d'involarsi nel mondo dei persi, gli altri prendono ad asfaltarli ai cento e più all'ora, finanche per 120/130 minuti minuti, senza affanno (apparente) al cor nè dolzor di gamba.

LA CRONACA DAL DIVANO. All’andata aveva pareggiato  contro i terribili baby dell’Ajax,   la Signora, grazie ad un controllo ‘  del Menga’ di tal Concelo. Se avesse portato a casa i tre punti sarebbe stato ( forse) meglio; ma andava  bene anche così, per restare sulla corda e per non ‘ allentare’ l’attenzione , anche nei minimi particolari,  onde eliminare una formazione [...]

19 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Champions: Signora, un ‘pareggino’ che consola. Carletto, così non va! Rombi di moto e auto.

Non solo sport. Champions: Signora, un ‘pareggino’ che consola. Carletto, così non va! Rombi di moto e auto. Champions: a Manchester passa il Barca del Leo, che non è andato in gol ma ha mandato in gol il resuscitato conte Dracula. Questo nel turno del mercoledì, perchè la sera prima il Tottenham s'è imposto ( 1-0) sul City degli ' spendaccioni del Golfo', mentre il Liverpool s'è ' sbarazzato in casa ( 2-0) dei ' poveracci' del Porto. La storia esige la sua parte. Tanto che, se dovessimo, al momento, indicare delle possibili favorite 2019 piazzeremmo, nell'ordine: Liverpool ( 5 Champions), Barca ( 5 Champions) e Juventus ( 2 Champions, con nove finali). Imbarazzante è stata invece la prestazione del Napoli contro l'Arsenal. Soprattutto nel primo tempo, dove una formazione debitamente preparata doveva mostrare ben altra resistenza davanti agli storici protagonisti della Premier. Ora, ribaltare il 2-0 messo in sacca, sarà impresa (pressochè) impossibile. Anche perchè in campo non va il Carletto, nè tantomeno il Cr7, che da solo sarebbe garanzia di remuntada. Già, ma quanti Cr7 passeggiano sui campi da gioco? Nel frattempo tornano in pista auto e moto. Le prime al Gp Cina e le seconde al GPAmeriche. Da verificare son tante cose. Nelle auto, se il giovin Leclerc andrà a dare 'messa e benedizione' a quelli di Stoccarda, oppure se la 'rossa' dovrà rassegnarsi con il rassegnato Seb a subire l'egemonia anglo-germanica. Nelle moto, invece, bisognerà appurare che, se ' non casca anche quando casa', ripeterà ( o meno) l'ufata messa ribaldamente in scena sulla pista argentina, in qual caso chissà se i nostri 'poveracci' saranno in grado di contenerlo, pur montando bardotti e non puledri , per rendere ( ancor) plausibile una disciplina ( tanto tecnologica) come quella del motocorsa in pista? Da qui al belveder manca poco.

LA CRONACA DAL DIVANO. Pareggia la Signora, grazie ad un controllo ‘  del Menga’ di tal Concelo, contro i terribili baby dell’Ajax.  Se avesse portato a casa i tre punti sarebbe stato ( forse) meglio; ma va bene anche così, per restare sulla corda e non ‘ allentare’ l’attenzione , [...]

12 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata.

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata. Nel derby dei record ( circa 6 mln d'incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa) data allo sbando ( Inter). Praticamente i ragazzi del Ringhio che nella circostanza si giocavano buone chanches per aggiudicarsi il terzo ( o quarto) posto Champions, sono entrati solo a tratti in partita perdendo infine la tenzone con un clarissimo 3-1. A chi dice che dalle nostre parti, calcio e non calcio, tutto è scontato, banale, prevedibile, bisognerebbe mandarlo a lezione da quell'Araba Fenice che da qualche ( nostra) parte deve aver preso alloggio, comparendo o sparendo, come dove e quando, a suo ( imperscrutabile) piacimento.Nel novero va aggiunta anche la sconfitta a Marassi della Signora, battuta 2-0, da un Genoa che tutto sognava fuorchè battere una squadra che appena qualche ora prima ( in Champions) aveva dato sì grande prova del suo valore. Ma tant'è. Occorre farsene una ragione. Così anche per la 'rossa' di Maranello annunciata in gran forma eppoi 'asfaltata' non solo dalle solite ' frecce d'argento' ma anche dalla Red Bull del Verstappen motorizzata Honda. Qualcuno ha commentato ' troppa brutta per essere vera'; a noi, invece, sovviene un sol pensiero: 'Uomo dal maglioncino blu' quanto ci manchi! Altre. Bautista ( Ducati) domina la prima ( in Thailandia) di Superbike. Solito ' cucchiaio di legno ' per i giganti d'argilla del nostro rugby, verso il quale continuiamo a chiederci : cui prodest, mandarli a far incetta di ' umiliazioni' in un torneo ( fuori portata) e dove ( con scarso apprendimento) sembriamo i soliti pesci fuor d'acqua? Michela Moioli doppio podio in snowboard di Coppa del Mondo. Omar Visintin, invece, è arrivato solo quarto: avesse vinto, sua sarebbe stata la Coppa. L'Italia dei Mondiali di basket ha trovato, nel sorteggio, Serbia, Filippine e Angola. Un buon sorteggio, perchè Serbia a parte con le altre ce la possiamo giocare, con possibilità di procedere ben oltre.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro fine settimana incalzante.  In evidenza:  calcio ( derby e non solo) e auto ( esordio F1 in Australia).  Nel derby dei record ( circa 6 mln d’incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa)  data allo sbando ( [...]

18 marzo 2019 0 commenti