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Non solo sport. Il Giro dei Giri al ‘nostro’ Egan. Il dolore del Mugello. Vaccini: ora, si pensi al futuro?

Non solo sport. Il Giro dei Giri al ‘nostro’ Egan. Il dolore del Mugello. Vaccini: ora, si pensi al futuro? S'è chiuso tra due (incredibili) ali di folla il 104 Giro dei Giri. Una scia rosa che ancora una volta ha profumato strade e panorami del Belpaese. Ad aggiudicarselo è stato un giovane colombiano, Egan Bernal, 24 anni, già vincitore di un Tour, che nel Paese dei ( più grandi) pedalatori è stato oramai adottato. Intanto perchè mostra le 'stigmate' del grande campione, che qui sono segno divino, eppoi perchè cresciuto ( e assistito) ciclisticamente nel nostro Paese non manca occasione per mostrarsi riconoscente. Onorato. Innamorato. Oggi sotto gli occhi amorevoli della Madonnina, a precisa domanda ha risposto. ' Cosa significa per me questa maglia? Un cosa del tutto speciale. Conquistata nel Giro e nel Paese più belli al mondo'. Alle sue spalle s'è è piazzato un eroico Damiano Caruso, 33 anni, siciliano, un nobile gregario pronto a cogliere l'occasione della vita favorita dal ritiro ( per sfortunata e grave caduta) del suo capitano Landa. Tra gli altri eventi anche, la 'sparata' a cronometro di quel ragazzone lombardo dal cognome antico, Ganna detto Pippo, chiaramente ormai il miglior uomo contro il tempo al mondo. Che guarda all'Olimpiade, per quei due ori ( inseguimento individuale e squadre) che se messi al petto lo consegnerebbero a chi di dovere. Quando si racconta di quel che suscita la pista del Mugello vengono in mente folle sterminate, colorite ed appassionate, duelli come raramente si vedono altrove, volti esaltati di campioni che diventano senza tempo. Nessuno avrebbe pensato mai, con tutti i progressi sulla sicurezza che questo ( pericoloso) sport ha messo in pratica, alla morte d'un ragazzo di 19 anni, caduto e travolto da altri, nelle qualifiche, senza la possibilità di rimettersi in piedi, (re)inforcare la moto, per ripartire tra ( come gli altri ) ad inseguire un sogno. Non ce l'ha fatta Jason Dupasquier, le ferite erano troppo gravi, e se n'è andato, velando di tristezza una giornata già ridimensionata dal Covid. Poco contano i risultati sportivi: Foggia, Moto3; Gardner ( terzo Bez), Moto 2; Quartararo, Moto Gp. Tra le note, cadute in gara ( senza danni fisici) di Pecco e di Maquez. Grande risultato della squadra di atletica agli Europei a squadre in Stiria ( Polonia). Senza Tamberi e i velocisti, s'è piazzata al secondo dietro la Polonia per l'inezia di 2,5 punti in meno , ma davanti a Gb, Germania e Francia. Non era mai successo. Per un movimento dato desparecido non è poco. Hanno ripreso a volare le nostre fascinose Farfalle. Non ci preoccupiamo gli esperimenti del volley a Rimini. Semmai l'Armani, per un tiro, non ce l'ha fatta in semifinale ad eliminare quel Barca che aveva ( ampiamente) dominato la fase di qualificazione. Fa niente, i ragazzi Messina ( terzi, con budget da rispettare) stanno ora nell' èlite del basket europeo. Il Mancio si prepara alla prima dell'Europeo, l'11 giugno a Roma, contro la Turchia. Annunciati i 26 ( fuori Kean). Mentre Nicolato inizia il percorso dell' Under 21 dai quarti. Sul suo cammino il ( talentuoso) Portogallo, squadra che ha battuto l'Italia nella finale Under 19. Sulla tragedia ( evitabile) del Mottarone continuano le polemiche. Ma quel che rattrista è il pensiero che porta al piccolo Eltan, 5 anni, sopravvissuto, che va gradualmente riprendendosi, ma senza più attorno, mamma, papà e il fratellino. La gente per i colpevoli chiede l'ergastolo; la gente che però deve prima chiedersi se quando ( a lei) tocca fa o meno il proprio dovere. Milano ha dato l'addio alla sua etoile, quella Carlina che con la sua danza ha incantato il Mondo. Dalle Regioni arrivano le prime prove di normalità dopo la bufera Covid. Da lunedì 31 maggio scompare il coprifuoco in Friuli, Molise e Sardegna, regioni già in zona bianca. Immunizzato un italiano su cinque. Sarà ora di cominciare a programmare il futuro?

LA CRONACA DA DIVANO.  ( dal 30 maggio al 2 giugno 2021). S’è chiuso tra due (incredibili) ali di folla il 104 Giro dei Giri. Una scia rosa che ha profumato ancora una volta strade e panorami del Belpaese. Ad aggiudicarselo è stato un giovane colombiano, Egan Bernal, 24 anni, già [...]

31 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio. Una Champions ( nel o del ) deserto? Superlega: ma fanno sul serio?

Non solo sport. Calcio. Una Champions ( nel o del ) deserto? Superlega: ma fanno sul serio? Nel calcio hanno annunciato una Superlega che vorrebbe mettere nell'angolo Uefa, Fifa, Leghe maggiori e minori d'Europa. Al vertice ci sarebbe il neo Paperon de Paperoni Florentino Perez presidente Real, e il nostro Andrea Agnelli, dimessosi dall'Eca e ora vice presidente della (non meglio precisata) creatura calcistica europea. Al fondo del barile ci sono ( manco a dirlo) i danari, quei danari che ( un tempo) hanno mandato sulla 'croce' il Figlio di Dio ma che ( ora) stanno diventando 'croce e delizia ' di uno sport che s'insinua fin dalla tenera età nel cuore della gente. Più e più volte , dal nostro angolo di visuale, appartato e silente, c'è capitato di ribadire che non è sul tasto danaro che occorrerebbe premere per garantire presente e futuro a questo sport, oggi (ancora) alle stelle, e domani ( chissà ) se nelle stalle. E questo ripetiamo perchè, in fondo, chi altri se non il cuore spinge ( fin da imberbi) davanti ad un televisore, o a palpare uno di quei marchingegni mediatici moderni, o a sorbire intemperie sugli spalti di uno stadio ( da noi anche vetusti ) o dietro la rete sbilenca d'un campetto di periferia? Già, chi altri? Quando si sentono gli sciacquii di quegli squali squaletti ( troppo spesso incensati) che tutto mostrano fuorchè 'misura', francamente, ci preoccupiamo. E non poco. Qui i ' realisti' si fan beffa dei 'romantici'. Il calcio ( odierno) è null'altro che industria, dicono, e non senza fondamento. Ma quando Andrea Agnelli vede i suoi figli sostar davanti ad una partita un quarto d'ora o poco più, invece di fantasticare Superleghe non sarebbe meglio che approfondisse il perchè i suoi ragazzi scappino altrove? L'orribile telenovela alla quale costringono il Gigio, ad esempio, quali danni sta regalando al cuore di un calcio che non sa palpitar solo per danari? In fondo, che non stia tutta qui, nel non trovare giusta 'misura', l'avvento della 'crisi'? Quelli ( disperati) della Superlega sognano di moltiplicare introiti. Quelli ( insignificanti) della Uefa ( Fifa ecc.) di mantenere uno status quo che ha portato al vertice del calcio planetario club di Stato, o simili, e che a noi, poveracci, scompigliati come siamo, non basterebbe l'intervento della Cassa depositi e prestiti per scalzarli. Qual futuro, allora: qui o là? La prossima sarà un Champions del deserto. Con due protagonisti e due comparse. Tra i protagonisti sta il City. Il fenomeno City. All'origine del quale c'è un progetto: rendere concorrenziale la capitale Abu Dhabi rispetto alla più celebre Dubai. Tutto legittimo, ma che centra questo con il nostro calcio, con la nostra Europa? Che ci frega? Sogni loro, del deserto, materia inoltre per Amnesty International, e che portano in dono a noi? Luci, ombre e una certezza - chiude l'infausta edizione della 'rosea' - : perchè il Manchester City ( sbarcato nel frattempo anche in Francia con l'acquisto del Troyes, candidato alla promozione in Ligue 1) non è solo una squadra di calcio. Ma molto, molto di più. Forse, non è per questo 'di più' che, dividendoci, svendendo qua e là, gli stiam spalancando porte e finestre?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( Dal 16 al 24 aprile) Ne succedono di tutti i colori. Nel calcio, ad esempio, hanno annunciato una Superlega che vorrebbe mettere nell’angolo Uefa, Fifa, Leghe maggiori e minori d’Europa. Al vertice ci sarebbe il neo Paperon de Paperoni Florentino Perez presidente Real, e il nostro Andrea [...]

20 aprile 2021 0 commenti