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Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp.

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata  tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp. Come anticipato, se al Gasp è dato di arrivare a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d'una una comparsa è stato dato modo e tempo per spegnere ( da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi per il passaggio agli ottavi di Champions. Che poveri erano e poveri restano, nel senso che per essere accettati nella nobiltà d'Europa occorrono ben altri titoli e prestazioni e raccomandazioni. Come volevasi dimostrare. Ora, delle nostre, tra le ( cosiddette) big o nobili d'elevata genia calcistica, restano in corsa la Signora e la Beneamata. La prima più per grazia ricevuta che per altro, la seconda per avere finalmente saltato l' ostacolo che la bloccava dai tempi mitici del Triplete. Cosa possano fare le due nel proseguo del torneo, ovviamente, non è dato a sapere; si può però presumere che, sorteggio a parte, possano risultare più paggi che cavalieri. Ruoli questi (quest'ultimi ) da tempo assunti dalla piccola folla di spendaccioni che i danari se li fanno versare ( più o meno direttamente ) sui loro conti correnti dai loro Stati o dai loro sodali. Davvero fastidioso è ancora notare l'insipienza infinita delle pletore di commentatori nostrani, nei vari livelli mediatici, che continuano a celebrare le squadre d'Albione come superfavorite, ' o meglio', 'd' altro pianeta', assicurano, rispetto alle nostre e ( non solo) alle nostre. Il segreto dei prodigi di tali compagini starebbe nella corsa e nella tecnica mostrata in corsa. Senza però chiedersi che quando c'è uno che corre ( e smista) più assiduamente d'un altro ben oltre i 90' minuti di gara, a parte la preparazione spesso ( curiosamente) affidata a tecnici nostrani, qualcosa dovrà pur mangiare, o deglutire, per mantenere inaccessibili i suoi standard. Eppoi siamo proprio sicuri che del coriaceo Bayern o dell'imberbe Ajax o del sempiterno Real possano esse far un sol boccone? Tra le nostre, anche se non entrate spesso per cagione altrui nell'Olimpo, qualcuna potrebbe ( sul tema) dir la sua, non per giustificarsi, ma per farci capire la differenza tra le nostre e quelle di quegli gli esseri piovuti da altri mondi. Il Milan, ad esempio, contro quegli imbattibili Reeds , sia all'andata che al ritorno, se non erriamo, almeno per buona parte del duplice confronto, avanti era o no? E come mai, al cospetto di cotanti mostri? Contro i quali, poi, il Diavolo, non ha retto. E del resto come avrebbe potuto contro chi fatica e affanno non sente ? A proposito di Milan, forse qualcuno ha notato che grazie alla sua sconfitta abbinata alla vittoria del mai defunto Atletico, e della Dea contro il Villareal , abbiamo salvato il bilancio delle ispaniche che, naufragio del Barca a parte, che altro avrebbe resuscitato se non lo spettro dell'Invincibile Armada?

CRONACA DAL DIVANO.( dal 6 al 12 dicembre 2021).  Come anticipato, se al  Gasp è dato di  arrivare  a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d’una una comparsa,  è stato dato modo e tempo per spegnere (  da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi [...]

10 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. La Dea, bella e brava, passa ai quarti. Intanto da Codogno arrivano timidi e positivi segnali.

Non solo sport. La Dea, bella e brava, passa ai quarti. Intanto da Codogno arrivano timidi e positivi segnali. Nel frattempo dalla zone iniziale di Codogno arrivano timide ma incoraggianti notizie: s'è ( quasi) guarito il giovanotto noto alla cronaca come 'numero uno', stanno calando ( vistosamente) i casi infetti. L'isolamento sta dando i suoi frutti. Anzi, pare che nelle ultime ore d'infetti non se ne sia registrato manco uno. Forse anche per via di questi riscontri la regione Lombardia sta chiedendo al Governo l'inasprimento delle misure di salvaguardia, sull'esempio Codogno, proprio per accelerare la riduzione degli infetti e l'assalto degli stessi alle strutture sanitarie che pur essendo tra le migliori d'Europa oltre ad un certo limite prestazionale non possono andare. I cinesi, che cantano vittoria, sono pronti a riavviare la normalità, e anche a fornirci incubatori e mascherine. Lodevolmente. Speriamo però non ce ne sia bisogno. Ma questa volta è un altro miracolo che genera l'incredulità. Giunge da quello sport tanto amato che per noi è ( innanzitutto ) metafora della vita. A realizzare il prodigio questa volta è stata una squadra che ( secondo il giovin Agnelli) manco doveva essere agli ottavi di Champions. Una squadra della provincia lumbarda , che è gestita da Dio, che si sta costruendo ( alla faccia dei mille tintinnega) il suo nuovo moderno nido, che scopre talenti a josa, che sa giocare alla palla, che sa essere dignitosa e competitiva in ogni circostanza. E che tutti ormai nominano la Dea, riferito ad Atalanta, divinità bella e brava, soprattutto nella caccia, unica femmina tra gli Argonauti e sposa a Ippomene. Mai soprannome fu più azzeccato. Perchè la squadra del Gasp delle virtù della Dea ha fatto tesoro. Nel ritorno degli ottavi di Champions, mai fatti in precedenza, non solo non ha difeso il 4-1 a suo favore dell'andata, ma è andata a suonare messa e benedizione a quelli del Siviglia, che non son squadretta parrocchiale o da scapoli e ammogliati. Grazie ai suoi tanti argonauti ( Ilicic 4 gol e Pupu Gomez, in primis ). Ora, nella solita, miscredente Europa, che della Lombardia ( probabilmente) ignora perfino che sta tra le due o tre o quattro regioni più evolute e ricche del Vecchio Continente, tutti van chiedendosi come cotanto ardire sia possibile. Ci metteranno un po' di tempo a realizzare, ma non fa niente, perchè se alla Dea dovessero darle un sorteggio accettabile potrebbero ritrovarsela ( giovin Agnelli permettendo ) tra le prime quattro d'Europa. Se non son miracoli, questi ...

LA CRONACA DAL DIVANO. Impossibile star dietro alla cronaca effetto della diffusione del Nuovo Coronavirus. In Germania, e confinanti, si stanno preparando all’ondata di virus in arrivo. La cancelliera Merkel avrebbe espresso la preoccupazione che ad essere coinvolti potrebbero  in tanti, forse intorno al 60/70%, che preoccuperebbero e non poco, [...]

11 marzo 2020 0 commenti